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Ucraina, Parlamento europeo vuole vietare simboli nazisti e sovietici. Pd non partecipa al voto

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(Adnkronos) – Nella risoluzione che condanna la disinformazione e l'uso strumentale della storia nel contesto della guerra in Ucraina, adottata oggi a Strasburgo, il Parlamento Europeo tra l'altro "deplora l'uso continuato di simboli di regimi totalitari negli spazi pubblici e chiede un divieto a livello Ue dell'uso dei simboli sia nazisti che comunisti sovietici, nonché dei simboli dell'aggressione in corso da parte della Russia contro l'Ucraina".  Questa parte del testo ha indotto gli eurodeputati del Pd a non partecipare al voto, si apprende da fonti parlamentari.Tra gli italiani, hanno votato a favore Forza Italia e Fratelli d'Italia; contro si sono espressi gli europarlamentari del M5S, Ilaria Salis di Avs e Cristina Guarda dei Verdi.

I parlamentari della Lega si sono astenuti.A favore Sandro Gozi di Renew Europe, eletto in Francia.  C'è almeno un precedente.

Nel settembre 2019 il Parlamento Europeo aveva votato un'altra risoluzione, che sostanzialmente equiparava nazismo e comunismo, affermando che, dopo il processo di Norimberga, c'era "ancora un'urgente necessità di sensibilizzare, effettuare valutazioni morali e condurre indagini giudiziarie in relazione ai crimini dello stalinismo".All'epoca gli eurodeputati del Pd votarono a favore, considerando l'intero testo della risoluzione, ma non mancarono le polemiche.  La delegazione degli eurodeputati del Pd ha deciso di non partecipare al voto perché, spiegano, vogliono dire "sì alla condanna" del presidente russo Putin e alla lotta contro la disinformazione russa, ma no a iniziative "strumentali" che vogliono "riscrivere la storia nei Parlamenti a colpi di maggioranze".

Per il Pd, "le responsabilità di Putin e di tutti i totalitarismi, del presente e del passato, sono un fatto politico, per noi una certezza da condannare.Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo.

Il Parlamento Europeo e i Parlamenti sono sedi di rappresentanza, confronto e battaglia politica.Non sono luoghi nei quali si riscrive la storia a colpi di maggioranze, quali esse siano".  "Rifiutiamo l’idea – continuano gli eurodeputati del Pd – che una risoluzione sulla condanna della attività di disinformazione dell'attuale regime in Russia, valutazione che condividiamo, diventi uno strumento per promuovere ricostruzioni che dobbiamo lasciare agli storici e non al conflitto politico.

Non spetta al Parlamento riscrivere la storia dell'Europa e per questa ragione abbiamo deciso di non partecipare al voto su una iniziativa che è diventata strumentale".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, la proposta di mons. Perego: “Patto con i giovani per una nuova Italia”

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(Adnkronos) – Una “nuova Italia in cui diventa prioritario una sorta di ‘patto con i giovani’”.Mons.

Gian Carlo Perego, presidente Fondazione Migrantes, è intervenuto a Roma al convegno di Inps e Fondazione Migrantes.Si tratta, ha osservato, di “quei giovani, di cittadinanza italiana, che oggi sempre più numerosi cercano (e trovano il più delle volte) realizzazione personale e professionale all’estero e coloro che, di altre nazionalità, sono arrivati o sono nati nei nostri territori, si sentono italiani ma non lo sono di diritto e chiedono un paese più attento alle fragilità sistemiche che non permettono di crescere serenamente raggiungendo l’età adulta in modo confortevole”.  L’Inps nel 2023 ha pagato all’estero complessivamente oltre 310.000 pensioni, per un importo di circa 1,6 miliardi di euro, verso 160 Paesi.

Gabriele Fava, presidente Inps, nel dettaglio, ha sottolineato come il tema dell’emigrazione “non possa e non debba essere analizzato solo mediante statistiche e dati numerici, perché dietro ci sono scelte personali.L’obiettivo prioritario, per l’Inps, è di consentire al lavoratore migrante di affrontare con serenità il trasferimento e l’inizio di una nuova attività lavorativa, tutela fondamentale per rendere effettivo il diritto alla libera circolazione dei lavoratori”.  Sull’immigrazione, ha aggiunto che “è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.

Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Milan primo club per fatturato. Real da record: un miliardo di entrate

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(Adnkronos) – Il Milan è il primo club italiano di calcio per fatturato e si classifica al tredicesimo posto in classifica con un fatturato pari a 397,6 milioni di euro.L'Inter, con391 milioni si classifica al quattordicesimo posto.

La Juventus è il club che ha registrato il calo più significativo in classifica (356 milioni di euro), passando dall'11° al 16° posto, la posizione più bassa del club nella storia della Money League, soprattutto a causa dell’assenza dal calcio europeo nel 2023/24.E' quanto emerge dalla 28ª edizione della Football Money League, pubblicata da Deloitte Sports Business Group.  La speciale classifica è guidata dal Real Madrid (1,045 miliardi) che ha stabilito un nuovo traguardo, diventando la prima squadra a produrre 1 miliardo di euro di entrate in una singola stagione.

Al secondo posto si conferma il Manchester City (838 milioni di euro) mentre al terzo si mantiene il Paris Saint-Germain (806 milioni).Seguono Manchester United (771 milioni), Bayern Monaco (765 milioni), Barcellona (760,3 milioni), Arsenal (716,5 milioni), Liverpool (714,7 milioni), Tottenham (615 milioni), Chelsea (545,5 milioni), Borussia Dortmund (513,7 mln), Atletico Madrid (409,5 milioni).

Poi quindi Milan, Inter, Newcastle (371,8 mln) e Juventus.  I primi 20 club di calcio per fatturato a livello mondiale hanno realizzato complessivamente la cifra record di 11,2 miliardi di euro nella stagione 2023/24.I ricavi da match day sono cresciuti del +11% su base annua, confermandosi ancora una volta il flusso di entrate a maggiore crescita per i club grazie a un aumento della capacità degli stadi, ai prezzi dei biglietti e alle offerte premium per le partite.

I ricavi da match day hanno superato i 2 miliardi di euro per la prima volta in assoluto, assorbendo il 18% dei ricavi totali, ossia la quota più alta dal 2014/15 (19%).Con 4,9 miliardi di euro la parte commerciale è rimasta però la principale fonte di entrate per i club della Football Money League per il secondo anno consecutivo, rappresentando il 44% dei ricavi totali.

L'aumento del +10% rispetto all'anno precedente è stato in gran parte determinato da un aumento degli eventi dal vivo di natura non calcistica, da un miglioramento delle vendite al dettaglio e da un aumento degli introiti da sponsorizzazione.Non si registra invece un incremento degli introiti televisivi (4,3 miliardi di euro) in quanto tutti i principali campionati hanno mantenuto gli stessi cicli di broadcast della stagione precedente.

I cinque grandi campionati (Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Germania) vivono un periodo caratterizzato da ricavi radiotelevisivi relativamente stabili grazie a contratti nazionali di diritti tv a lungo termine, che dureranno almeno fino al 2027.  "I club della Money League continuano a battere nuovi record, diversificando anche il modo in cui generano le entrate" commenta Tim Bridge, lead partner di Deloitte Sports Business Group. "Se le entrate commerciali dominano la scena per i primi dieci club della Money League, le entrate televisive rimangono ancora cruciali per le squadre nella seconda metà della classifica.In un momento in cui sta aumentando il numero di partite è importante però salvaguardare anche il benessere dei giocatori, affinché sia possibile mantenere la competitività dei club e conseguire nuovi successi sul campo". La performance finanziaria dei club classificati dall'11° al 20° posto è attribuibile principalmente all’impatto dei successi sul campo.

L'Eintracht Francoforte (245 milioni) è uscito dalla top 20 nella stagione 2023/24 a seguito di un calo del -34% dei ricavi televisivi (calo del -16% dei ricavi totali) in seguito alla partecipazione del club alla Conference League invece che alla Champions League.Questi numeri ribadiscono l’importanza delle entrate commerciali che hanno permesso a squadre del calibro di Liverpool (715 milioni di euro), Tottenham (615 milioni di euro) e Chelsea (546 milioni di euro) di mantenere la loro posizione nella top 10 nonostante la riduzione degli introiti televisivi dovuto alla mancata partecipazione alla Champions League. "Gli stadi dei club", sottolinea Tim Bridge, lead partner di Deloitte Sports Business Group, "rappresentano ormai qualcosa di più di un semplice asset per il giorno della partita.

Molti club stanno convertendo i loro stadi in luoghi di intrattenimento a 360° in grado di attirare nuovi visitatori, sponsor e opportunità di vendita al dettaglio.I club calcistici si stanno rendendo conto dell’importanza di diventare molto più che marchi sportivi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trenta milioni ai partiti dal 2×1000: 10 milioni al Pd e 5,6 a Fratelli d’Italia

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(Adnkronos) –
Dieci milioni di euro al Pd dal 2×1000.Oltre 5,5 milioni a Fratelli d'Italia, quasi 3 milioni al M5S.

Sono i dati dei contributi prodotti dalle dichiarazioni dei redditi del 2024 (anno di imposta 2023): 2,053 milioni di contribuenti (il 4,89% dei contribuenti) hanno indicato di destinare il 2 per mille dell'Irpef ai partiti politici. Questo meccanismo ha portato all'attribuzione di fondi per 29,79 milioni ai partiti politici.Nelle dichiarazioni redditi del 2023 (anno di imposta 2022) erano stati 1,74 mln contribuenti che avevano fatto questa scelta per un totale di 24,058 mln di euro.

E' quanto emerge dai dati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze. Il 30,62% dei 2.053.648 contribuenti che hanno indicato la destinazione del 2 per mille hanno scelto il Pd che così riceve 10.286.158 euro (8,1 milioni con le dichiarazioni 2023 – redditi 2022).Seguono Fratelli d'Italia con il 18,62% delle preferenze che incassa 5.658.481 euro (4,8 milioni con le dichiarazioni 2023 – redditi 2022), M5S con l'11,65% delle preferenze a cui spetta 2.739.399 euro (1,853 milioni nell'anno precedente) ; Sinistra Italia con il 5,47% a cui spetta 1.422.458 euro (816.244 euro), Lega per Salvini Premier con il 4,41% delle preferenze a cui spetta 1.156.933 euro (1,106 milioni).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, Piantedosi: “Arresto irrituale per Corte Appello Roma. Espulso per sicurezza”

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(Adnkronos) – ''Il 21 gennaio, la Corte d’Appello di Roma, nell’ambito delle prerogative di vaglio dei provvedimenti di limitazione della libertà personale, ha dichiarato il non luogo a provvedere sull’arresto del cittadino libico, valutato come irrituale in quanto non previsto dalla legge, disponendone l’immediata scarcerazione se non detenuto per altra causa''.Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi rispondendo al question time al Senato sul caso di Almasri, capo della polizia giudiziaria libica.   Quanto all'espulsione, "è stata individuata come misura in quel momento più appropriata, anche per la durata del divieto di reingresso, a salvaguardare la sicurezza dello Stato e la tutela dell’ordine pubblico che il governo pone sempre al centro della sua azione unitamente a ogni profilo di tutela dell'interesse nazionale'', ha sottolineato Piantedosi.  
Ripercorrendo le fasi precedenti, Piantedosi ha spiegato che ''lo scorso 19 gennaio, il cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish, da poco arrivato a Torino dopo essere stato nei giorni precedenti in altri Paesi europei, è stato sottoposto all’esecuzione del mandato d’arresto internazionale a fini di estradizione, emesso il giorno precedente dalla Corte Penale Internazionale.

Ad avvenuta esecuzione del provvedimento, sono stati informati gli uffici della procura generale presso la Corte d’Appello di Roma e il competente Dipartimento del ministero di Giustizia, oltre al difensore nominato d’ufficio e le Autorità Consolari''. ''Il cittadino libico è stato temporaneamente associato alla locale casa circondariale Lorusso e Cotugno e, quindi, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, ossia la Corte d’Appello di Roma e la Procura Generale presso la stessa Corte d’Appello'', ha aggiunto.  Almasri è stato quindi ''rilasciato'' nella serata del 21 gennaio per ''poi essere rimpatriato a Tripoli, per ragioni di urgenza e sicurezza, vista la pericolosità del soggetto'', ha detto ancora Piantedosi.  ''Il Governo ha dato la disponibilità a rendere un’informativa di maggiore dettaglio sul caso in questione – ha aggiunto Piantedosi – Sarà quella l’occasione utile per approfondire e riferire su tutti i passaggi della vicenda, compresa la tempistica riguardante la richiesta, l’emissione e l’esecuzione del mandato di cattura internazionale, che è poi maturata al momento della presenza in Italia del cittadino libico''. ''Sulla ricostruzione dei fatti che hanno portato all’espulsione del cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish'' a seguito ''della mancata convalida dell’arresto da parte della Corte d’appello di Roma, considerato che il cittadino libico era 'a piede libero' in Italia e presentava un profilo di pericolosità sociale, come emerge dal mandato di arresto emesso in data 18 gennaio dalla Corte Penale Internazionale, ho adottato un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del Testo unico in materia di immigrazione.Il provvedimento è stato notificato all’interessato al momento della scarcerazione e, nella serata del 21 gennaio, ha lasciato il territorio nazionale'', ha aggiunto il ministro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, studente accoltellato a Testaccio dopo lite a scuola: è grave

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(Adnkronos) – Lite tra ragazzi a scuola finisce nel sangue.Uno studente filippino è stato accoltellato in Piazza Testaccio a Roma intorno alle 15.30.

Dai primi riscontri, ad aggredirlo sarebbe stato uno ragazzo di origini egiziane insieme a un altro giovane, dopo un litigio in classe.Lo studente è stato trasportato in codice rosso in ospedale e non è in pericolo di vita.

Sul posto la polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renato Veiga, chi è il nuovo colpo della Juventus

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(Adnkronos) – La Juventus piazza un altro colpo nel calciomercato di gennaio 2025.Secondo le news delle ultime ore, dopo aver accolto Alberto Costa e Kolo Muani, i bianconeri rinforzano ancora la difesa con Renato Veiga, giovane portoghese in arrivo dal Chelsea.

Il giocatore, su cui era forte anche l'interesse della Lazio, arriva in prestito secco e oneroso, quasi 5 milioni di euro, fino al prossimo giugno.Ma chi è Veiga?
  
Renato Veiga è un terzino sinistro portoghese di appena 21 anni, classe 2003, che può occupare più ruoli difensivi.

La sua duttilità è uno dei fattori che ha convinto la Juventus a investire, anche se soltanto per sei mesi, su di lui, con il giocatore che, oltre che sulla fascia sinistra, può essere impiegato da centrale, braccetto in una difesa a tre e addirittura da mediano. Veiga ha iniziato a giocare nel settore giovanile dello Sporting Lisbona, che lo cresce fino a convocarlo in prima squadra.Ruben Amorim, oggi allenatore del Manchester United, non lo fa mai esordire e Renato vola in prestito in Bundesliga, all'Augsburg, prima di essere acquistato dal Basiliea per circa 5 milioni.

L'annata in Svizzera gli vale la chiamata del Chelsea, che per lui investe 14 milioni nel luglio scorso.La stagione in Blues però è stata deludente, con Maresca che lo utilizza praticamente soltanto in Conference League e con Veiga che raccoglie 18 presenze, condite però da due gol e un assist.

Veiga ha raccolto quest'anno anche tre presenze con la nazionale maggiore del Portogallo, dopo aver giocato in tutte le selezioni giovanili.Ora la Juventus. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torre Milano, in 8 a processo per abusi edilizi

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(Adnkronos) – Il gup di Milano Teresa De Pascale ha rinviato a giudizio per abusi edilizi e lottizzazione abusiva gli otto imputati – fra costruttori, architetti, dirigenti ed ex dirigenti del Comune di Milano – indagati nell’inchiesta sulla progettazione e costruzione di 'Torre Milano', l'edificio in via Stresa affacciato su piazza Carbonari. 'Cade' il capo di imputazione per i cinque dipendenti pubblici accusati anche di abuso d'ufficio, reato non più contestato dalla procura dopo che è stato 'cancellato' da una recente norma.  Si tratta della prima inchiesta relativa all'urbanistica milanese, dei tanti fascicoli aperti in procura, che arriva a processo.La prima udienza è stata fissata per il prossimo 11 aprile davanti ai giudici della settima sezione penale.   A processo finiscono dunque Stefano e Carlo Rusconi come rappresentanti legali della Opm, l'architetto Gianni Maria Ermanno Beretta come progettista e direttore lavori, l'ex dirigente di Palazzo Marino Giovanni Oggioni, Franco Zinna ex numero uno fino a pochi mesi fa della direzione Urbanistica di Palazzo Marino, i funzionari del Sue (Sportello unico edilizia) che si sono occupati della pratica 'Torre Milano' Francesco Mario Carrillo, Maria Chiara Femminis e Pietro Ghelfi.  Le accuse sono di aver qualificato come una "ristrutturazione edilizia" invece che "nuova costruzione" l'intervento di demolizione e ricostruzione di due edifici e la loro sostituzione con un grattacielo di 24 piani alto 82 metri e un altro edificio più piccolo, accedendo così – a dire dei pm Paolo Filippini, Marina Petruzzella e Mauro Clerici – a una serie di vantaggi economici, urbanistici ed edilizi in deroga alle leggi nazionali.

La "lottizzazione abusiva" si qualificherebbe, in particolare, per aver iniziato una "trasformazione edilizia urbanistica" in assenza di un "piano urbanistico attuativo" obbligatorio per gli edifici con altezze superiori ai 25 metri. Sarebbero stati quindi violati i limiti di legge "inderogabili" su "densità, altezza e distanza" degli edifici provocando la "compromissione del paesaggio urbano" e il tutto senza prevedere un aumento dei "parcheggi", né del "verde", nonostante i nuovi "carichi urbanistici" stimati in 102 appartamenti per 320 abitanti.Il progetto Torre Milano era stato avviato il 6 settembre 2018 con una Scia (segnalazione certificata di inizio attività), alternativa al permesso a costruire, in base a una circolare del 31 maggio.

Quella firma – sostiene la procura – avrebbe procurato "un ingiusto vantaggio economico di rilevante gravità" al privato e "ingiusto vantaggio patrimoniale" derivante da "maggiori volumi" sul grattacielo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Judi Dench: “Sto perdendo la vista, non mi muovo più da sola”

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(Adnkronos) –
Judi Dench rischia di perdere la vista a causa di una degenerazione maculare diagnostica nel 2012.L'attrice britannica, 90 anni, che ha ottenuto la fama internazionale per il ruolo di M nella serie di film di James Bond da 'GoldenEy' (1995), fino alla sua ultima apparizione della saga in "Spectre" (2015), ha rivelato di aver bisogno di essere sempre accompagnata mentre cammina "altrimenti cadrei per terra".  Dench, vincitrice dell'Oscar alla miglior attrice non protagonista per la sua breve performance della regina Elisabetta I in 'Shakespeare in Love' (1998), ha parlato per la prima volta della sua degenerazione maculare durante un'apparizione in un podcast, affermando di non essere in grado di partecipare agli eventi pubblici da sola e di aver bisogno di qualcuno che "sia sempre con me".  La grande interprete ha detto che non è mai stata una fan degli eventi sul red carpet ma che ora "devo farlo con qualcuno che mi accompagni". "Non riesco a vedere e rischio di sbattere contro qualcosa o di cadere", ha aggiunto parlando con Trinny Woodall nel suo podcast "Fearless". "Sono sempre nervosa prima di andare a fare qualcosa in pubblico.

Non ho idea del perché".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps e Fond.Migrantes, da 2006 a oggi crescita presenza italiana all’estero raddoppiata

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(Adnkronos) – Dal 2006 ad oggi la crescita della presenza italiana all’estero è raddoppiata.Ogni anno circa centomila partenze per la sola motivazione espatrio, il 45% delle quali vede protagonisti giovani tra i 18 e i 34 anni e il 23% giovani adulti dai 35 ai 49 anni.

I pensionati italiani che decidono di trasferirsi all’estero registrano, invece, un trend negativo del 24% rispetto al 2019, andamento che riguarda sia quelli che si dirigono verso i paesi che offrono vantaggi economici fiscali, sia coloro che, invece, sono spinti dal desiderio di raggiungere i figli nel frattempo stabilitisi all’estero. Sono alcuni dei dati che emergono dal convegno '@Migrazione da fenomeno sociale a fattore identitario' che si è svolto oggi, 23 gennaio, a Roma presso Palazzo Wedekind.L’incontro promosso da Inps e Fondazione Migrantes, moderato dal vice direttore di Adnkronos, Fabio Insenga, ha offerto l’occasione per un confronto sul tema della mobilità verso i Paesi stranieri e dei pensionati italiani all’estero. Ad aprire i lavori il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, che ha sottolineato come il tema dell’emigrazione “non possa e non debba essere analizzato solo mediante statistiche e dati numerici, perché dietro ci sono scelte personali.

L’obiettivo prioritario, per l’Inps, è di consentire al lavoratore migrante di affrontare con serenità il trasferimento e l’inizio di una nuova attività lavorativa, tutela fondamentale per rendere effettivo il diritto alla libera circolazione dei lavoratori”.Sull’immigrazione, invece, il presidente Fava ha aggiunto che “è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.

Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, in tal senso, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare'. Introduzione del tema affidata a Paolo Pagliaro.Successivamente è intervenuta Delfina Licata, della Fondazione Migrantes che ha aperto il suo inter-vento evidenziando che l’unica Italia giovane, dinamica e in crescita, è quella che mette radici fuori dei confini nazionali.

L’Italia, paese delle mobilità, è strutturalmente legata alla mobilità in entrata e in uscita.Partenze, ritorni e ripartenze che negli ultimi anni caratterizzano sempre di più giovani e giovani adulti.

Dal 2006 ad oggi la crescita della presenza italiana all’estero è raddoppiata.  Ogni anno circa cento mila partenze per la sola motivazione espatrio, il 45% delle quali vede protagonisti giovani tra i 18 e i 34 anni e il 23% giovani adulti dai 35 ai 49 anni.Dopo la brusca frenata dovuta alla pandemia, nell’ultimo anno anche le famiglie hanno ricominciato a spostarsi (il 14,7% sono minori) come gli anziani (il 5,5% ha più di 65 anni).

Partiti da ogni provincia italiana verso 186 destinazioni del mondo per il 72% europee, le partenze verso l’estero dei cittadini e delle cittadine di oggi interessano soprattutto il Nord Italia (Lombardia e Veneto in primis).Se da 2006 la presenza italiana fuori dei confini nazionali è cresciuta di oltre il 97%, quella delle donne italiane in particolare, è più che raddoppiata (+106%).

Articolati i profili, plurime le motivazioni, complesse le storie: la mobilità italiana si caratterizza per essere composita ed eterogenea bisognosa di analisi costanti, multidisciplinari e interculturali. Lo storico delle migrazioni, Toni Ricciardi, si è soffermato su una forma di mobilità dei pensionati, il più delle volte trascurata.Questo tipo di mobilità, che possiamo definire come una sorta di 'rimborso postumo', riguarda coloro che, dopo una vita passata all’estero per motivi professionali, scelgono di tornare nel paese d’origine. Dopo una generale descrizione dei movimenti migratori di ieri, il focus si è soffermato sul rientro dei pensionati, ponendo l’accento nello specifico sul suo significativo impatto, sia dal punto economico che da quello demografico.

Nella maggioranza dei casi, si tratta di territori del margine. Infine, l’approfondimento sul paese dal quale sono partiti i rientri ha riguardato la Svizzera, che rappresenta il paese maggiormente rappresentativo per gli importi versati, a titolo di pensioni, ai residenti in Italia.La Svizzera, infatti, paga in Italia circa due miliardi di euro all’anno mentre la Germania, che è seconda per importo dei pagamenti effettuati, supera di poco il miliardo di euro.

La Svizzera paga in Italia circa 300.000 pensioni, un numero quasi uguale a quelle pagate dall’Italia nei 160 paesi in cui l’Inps effettua pagamenti a titolo di pensioni. A titolo esemplificativo, si riporta l’esempio della provincia di Avellino: sui 38 milioni di euro di pensioni erogate, 22 provengono dalla Svizzera.L’importo pagato dalla Svizzera corrisponde, tra l’altro, a quasi 18 volte l’importo versato dall’Inps in territorio elvetico e al doppio di quanto l’Inps versa per pagamenti di pensioni all’estero.

A seguire, nella provincia di Bergamo sui 134 milioni, ben 72, pari al 54%, sono assegni che provengono dalla Confederazione, così come i 14 milioni sui 26 totali della provincia di Catania, i 22 milioni sui 37 in quella di Catanzaro, fino ai 76 su 127 di quella di Como o agli 85 su 144 milioni della provincia di Lecce.Anche in questo caso, le pensioni pagate nei diversi territori rispecchiano, in maniera postuma ed inversa, le direttrici migratorie dei decenni passati. “Siamo di fronte a due tipologie di pensionati migranti differenti: i pensionati italiani e i pensionati stranieri.

I pensionati italiani che decidono di trasferirsi all’estero registrano un trend negativo, rispetto al 2019, del 24%, andamento che riguarda sia quelli che si dirigono verso i paesi che offrono vantaggi economici fiscali, sia coloro che, invece, sono spinti dal desiderio di raggiungere i figli nel frattempo stabilitisi all’estero”, ha sottolineato Susanna Thomas, della direzione centrale Pensioni Inps.  “In particolare, sono diminuite -ha continuato- le partenze verso il Portogallo, passando dalle oltre 700 del 2019, alle 114 del 2023, scendono le partenze verso la Spagna, che nel 2023 si sono ridotte di circa l’8% rispetto al 2019.Scendono anche i trasferimenti verso i Paesi dell’Est: Romania, Polonia, Bulgaria, Moldavia.

Uniche due eccezioni riguardano la Tunisia, che registra un +46% nel quinquennio e l’Albania, che dai 10 arrivi del 2019 si è passati ai 100 del 2023.Diminuiscono, infine le partenze verso gli USA, verso il Canada, verso l’Australia, ma anche verso la Germania, la Svizzera, la Francia, l’Olanda e il Regno Uni-to, tutte destinazioni scelte dai pensionati mossi dall’obiettivo del ricongiungimento familiare".  "Complice di questo decremento è l’introduzione della comunicazione digitale, che consente di mantenere rapporti quotidiani anche a distanza, e dello smart working, che permette rientri più lunghi rispetto a quelli stabiliti dalle ferie.

Discorso totalmente diverso riguarda i pensionati stranieri che fanno rientro nel proprio paese a conclusione della loro esperienza lavorativa in Italia, trend che lascia presumere che continuerà ad aumentare anche negli anni a venire.Dal 2019 al 2023 l’incremento dei ritorni di questi ultimi è stato del 25%, principalmente diretti verso quei paesi che maggiormente hanno registrato un flusso di emigrazione verso l’Italia”, ha spiegato ancora.  “Nel 2023 -ha evidenziato Massimo Colitti, dirigente della direzione centra-le pensioni Inps- sono state oltre 310.000, per un importo complessivo di circa 1.6 miliardi di euro.

Il pagamento delle pensioni all’estero interessa circa 160 Paesi, la maggior parte localizzati nel continente europeo, in America settentrionale, Oceania e America meridionale.Nell’ultimo quinquennio si è registrata una diminuzione pari al 6,7% del numero delle pensioni pagate all’estero, dovuta al decremento delle pensioni erogate nei Paesi di più antica emigrazione.

Rilevante l’incremento del numero dei pagamenti in Europa, Asia, Africa e America centrale (rispettivamente +4,5%, +39,7%, +34,0% e +22,1%), determinato soprattutto dal rientro di coloro che, dopo aver lavorato e conseguito la pensione in Italia, hanno deciso di tornare nel Paese d’origine”.  “Al contrario, è stato sottolineato -ha continuato- il forte decremento del numero dei pagamenti in America settentrionale, America meridionale e Oceania, che ospitano i pensionati più anziani.Nell’ultimo quinquennio si è registrato anche un aumento del totale degli importi delle pensioni pari al 25,9%, dovuto all'incremento delle pensioni dirette nelle Aree continentali di nuova emigrazione (Est Europa, Africa, Asia e America centrale).

Invece, nelle Aree continentali di antica emigrazione (Ocea-nia, America settentrionale e meridionale), si è registrata una riduzione degli importi, dovuta alla preva-lenza delle pensioni ai superstiti rispetto a quelle di vecchiaia.Solo il 26,3% delle pensioni all’estero è pagato agli stranieri, dato destinato ad aumentare”. L’intervento è stato l’occasione anche per fare chiarezza sulla tipologia di pensioni pagate all’estero, che comprendono sia le pensioni in regime nazionale, liquidate sulla base dei soli periodi assicurativi italia-ni, sia le pensioni in regime internazionale, liquidate totalizzando i periodi assicurativi italiani ed esteri, in applicazione dei Regolamenti Ue o degli Accordi/Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall’Italia con Paesi extra UE.

Le pensioni in regime internazionale sono state nel 2023 circa 682.000, di cui circa 245.000 (pari al 36%) pagate all’estero per un importo di poco più di 562 milioni di euro. Le conclusioni sono state affidate al Monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, che ha sottolineato come l’Inps e la Fondazione Migrantes abbiano voluto, con questa terza edizione del convegno, concentrarsi su elementi nuovi, forse sfuggenti ai più, elementi che rappresentano storia e attualità del nostro paese e della società italiana.Le migrazioni non sono perdita ma guadagno, a vari livelli.

Quello di oggi rappresenta il terzo incontro di un appuntamento che si consolida nel tempo, di un percorso di collaborazione tra strutture al servizio della società, che operano e accompagnano le persone e che hanno la necessità di studiare i fenomeni sociali per meglio accompagnare e operare in loro favore. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2025, Isabella Rossellini candidata. ‘Vermiglio’ fuori da nomination

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(Adnkronos) – Annunciati i candidati agli Oscar 2025 e nelle nomination rese note oggi 23 gennaio c'è un po' di Italia.Isabella Rossellini è candidata come Miglior attrice non protagonista per il suo ruolo in 'Conclave'.

Niente da fare invece per 'Vermiglio' di Maura Delpero: il film scelto dall'Italia per la corsa agli Oscar non ha raggiunto la cinquina dei candidati.  L'attrice italiana, naturalizzata statunitense, figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, dovrà vedersela con Zoe Saldana (Emilia Perez), Monica Barbaro (A Complete Unknown), Ariana Grande (Wicked) e Felicity Jones (The Brutalist).  Anora, The Brutalist, A Complete Unknown, Conclave, Dune: Part Two, Emilia Perez, I'm Still Here, Nickel Boys, The Substance e Wicked.Sono questi i 10 film in nomination per l'Oscar al Miglior film della 97ma edizione, annunciati oggi a Los Angeles in una cerimonia – condotta da 'attrice Rachel Sennott e l'attore e sceneggiatore Bowen Yang – più volte posticipata a causa degli incendi.   In lizza come Miglior regista ci sono Sean Baker per Anora, Brady Corbert per The Brutalist, James Mangold per A Complete Unknown, Coralie Fargeat per The Substance e Jacques Audiard per Emilia Perez.   A contendersi l'Oscar come Miglior attore ci sono Adrien Brody per The Brutalist, Timothee Chalamet per A Complete Unknown, Colman Domingo per Sing Sing, Ralph Fiennes per Conclave e Sebastian Stan per The Apprentice.   In lizza per la statuetta alla Miglior attrice ci sono Cynthia Erivo per Wicked, Karla Sofia Gascon per Emilia Perez, Demi Moore per The Substance, Mikey Madison per Anora e Fernanda Torres per I’m Still Here.

Assente Nicole Kidman, che all'ultima Mostra del Cinema di Venezia si era portata a casa la Coppa Volpi per la Miglior interpretazione femminile.  In lizza come Miglior attore non protagonista Yura Borisov per Anora, Kieran Culkin per A Real Pain, Edward Norton per A Complete Unknown, Guy Pierce per The Brutalist e Jeremy Strong per The Apprentice.   Candidate come Miglior attrice non protagonista Monica Barbaro per A Complete Unknown, Ariana Grande per Wicked, Felicity Jones per The Brutalist, Isabella Rossellini per Conclave e Zoe Saldana per Emilia Perez.   In lizza per l'Oscar come Miglior sceneggiatura non originale: A Compelte Unknown, Emilia Perez, Conclave, Nickel Boys e Sing Sing.In lizza per l'Oscar come Miglior sceneggiatura originiale: Anora, The Brutalist, A real pain, September 5, The Substance.   Come Miglior film straniero sono in lizza I’m still here, The girl with the needle, Emilia Perez, Il seme del fico sacro.

In lizza per l'Oscar come Miglior film d'animazione: Inside Out 2, Flow, Memoir of a snail, Walla & Gromit e The Wild Robot.   Nella cinquina della Miglior colonna sonora ci sono The Brutalist, Conclave, Emilia Perez, Wicked e The Wild Robot, mentre in lizza per la Miglior canzone originale ci sono El Mal di Emilia Perez, The Journey di The Six Triple Eight, like a bird di Sing Sing e Mi camino di Emilia Perez. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Matteo Lovisa, il giovane Direttore Sportivo e mago del mercato che sogna in grande

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Il nome di Matteo Lovisa è sempre più sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio e non solo.Il giovane direttore sportivo della Juve Stabia sta dimostrando un talento innato per il calciomercato e una maturità sorprendente per la sua età.

Lo scorso anno ha fatto bene ed anche in questa serie cadetta si sta dimostrando un top della categoria.Lovisa ha già collezionato successi importanti, portando la Juve Stabia a risultati di prestigio.

La sua capacità di individuare giovani talenti e di costruire una squadra competitiva è sotto gli occhi di tutti.Un profilo giovane che parla poco e che ama lavorare tanto, il tutto con grande competenza e tanta, tantissima passione e perchè no anche tante idee.

Un ragazzo arrivato a Castellammare dal Nord Italia e la sua esperienza al Pordenone, dove ha ottenuto importanti risultati, lo ha proiettato sulla ribalta nazionale.Diciamo che tutti questi fattori sono gli indizi che fanno la prova, cosa che nel calcio non è mai un dettaglio.

Lovisa non si limita a pensare al presente, ma costruisce progetti ambiziosi per il futuro della squadra.Sa creare un ottimo rapporto con calciatori, allenatori e dirigenti, favorendo un clima di coesione all’interno del gruppo.

Grazie alla sua rete di contatti e alla sua profonda conoscenza del mercato, è in grado di individuare le migliori opportunità per la squadra.Matteo Lovisa è un profilo che piace ed un domani potrebbe arrivare in un top club.

La Juve Stabia nel corso della sua storia è stata la classica base di partenza per tanti calciatori che sono partiti da Castellammare e che sono arrivati ad indossare la maglia della nazionale come ad esempio Cristiano Biraghi o vincere uno scudetto come Danilo D’Ambrosio o magari diventare protagonista in Champions League come successo per Ivan Provedel.Per adesso la città delle acque si coccola il suo direttore con quella voglia matta di continuare a stupire e regalare il continuo di questo viaggio verso una nuova Itaca.

Le notizie di calciomercato accostano tani nomi in uscita e tanti nomi in entrata ma la frase “Non ti preoccupare ci fidiamo di Matteo Lovisa, facciamo solo i tifosi e facciamolo lavorare…” fa capire come ormai a Castellammare tutto l’ambiente si fida Matteo Lovisa.

Az Alkmaar-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Roma torna in campo in Europa League.I giallorossi volano in Olanda per sfidare l'Az Alkmaar nella penultima giornata di Europa League.

La squadra di Ranieri rincorre un posto tra le prime otto, che garantirebbe l'accesso diretto agli ottavi di finale, e al momento è ferma al 14esimo posto con nove punti, con l'Az distante soltanto una lunghezza in classifica.  La sfida tra Az Alkmaar e Roma è in programma oggi, giovedì 23 gennaio, alle ore 18.45.Ecco le probabili formazioni: 
Az Alkmaar (4-3-3): Owusu-Oduro; Moller Wolfe, Penetra, Goes, Maikuma; Clasie, Mijnans, Koopmeiners; van Bommel, Poku, Parrott.

All.Martens 
Roma (3-5-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Saelemaekers, Paredes, Koné, Pisilli.

El Shaarawy; Soulé, Dovbyk.All.

Ranieri  Az Alkmaar-Roma sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Inps: in 2023 quelle pagate all’estero oltre 310.000, per circa 1,6 mld di euro

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(Adnkronos) – L’Inps nel 2023 ha pagato all’estero complessivamente oltre 310.000 pensioni, per un importo di circa 1,6 miliardi di euro, verso 160 Paesi.Si trova nelle parole di apertura del presidente dell’Inps, l’avvocato Gabriele Fava, il cuore del convegno, organizzato dall’Istituto nazionale della Previdenza sociale insieme alla Fondazione Migrantes, dal titolo '@Migrazione da fenomeno sociale a fattore identitario', che si è svolto oggi, a Roma, presso Palazzo Wedekind.  Fava ha sottolineato come il tema dell’emigrazione “non possa e non debba essere analizzato solo mediante statistiche e dati numerici, perché dietro ci sono scelte personali.

L’obiettivo prioritario, per l’Inps, è di consentire al lavoratore migrante di affrontare con serenità il trasferimento e l’inizio di una nuova attività lavorativa, tutela fondamentale per rendere effettivo il diritto alla libera circolazione dei lavoratori”.Sull’immigrazione, il presidente Fava ha aggiunto che “è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.

Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare”. A chi stiamo pagando le pensioni?Ci sono i pensionati Inps che decidono di emigrare all’estero.

Ve ne sono due tipologie: i pensionati italiani di cui si è molto parlato (sempre più specialisti, e sempre più donne, ma il cui trend rispetto al 2019 è oggi negativo: -24%); e i pensionati stranieri, che fanno rientro nei Paesi di origine, che rispetto al 2019 segnano un incremento del 25%.E poi ci sono gli italiani che hanno deciso di restare da pensionati nei paesi che li hanno ospitati come lavoratori. Chi emigra oggi?

E chi rientra?Come emerge dall’ultimo 'Rapporto Italiani nel mondo' della Fondazione Migrantes, l’unica Italia giovane, dinamica e in crescita, è quella che mette radici fuori dei confini nazionali.

Dal 2006 a oggi la crescita della presenza italiana all’estero è raddoppiata.Il 45% della emigrazione 'per espatrio' vede protagonisti giovani e giovani adulti tra i 18 e i 34 anni e il 23% di adulti dai 35 ai 49 anni.

Dal 2006 la presenza all’estero delle donne italiane, in particolare, è più che raddoppiata (+106%).Ma il numero dei rientri non riequilibra le uscite. Tra coloro che sono rientrati, da più o meno tempo, e che continuano a rientrare, ci sono anche i pensionati grazie ai quali l’Italia riceve una sorta di 'rimborso postumo' dai Paesi in cui questi suoi cittadini sono andati a vivere e lavorare per anni.

La Svizzera, ad esempio, paga in Italia circa 2 miliardi di euro all’anno che corrispondono a circa 300 mila pensioni, un numero quasi uguale a quello del totale delle pensioni attualmente pagate dall’Italia in 160 paesi del mondo. La nuova Italia già esiste, ma chiede un patto intergenerazionale.Per la Fondazione Migrantes, i dati previdenziali dell’Inps confermano due evidenze emerse già dal proprio lavoro di ricerca e accompagnamento pastorale: che le migrazioni non sono perdita, ma guadagno a vari livelli; e che emerge la necessità di un 'patto con i giovani' per una nuova Italia in cui ci sia più attenzione per le fragilità sistemiche e maggior impegno al loro superamento per poter scegliere e non essere costretti a emigrare. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, carro armato uccide 2 palestinesi a Rafah. Israele chiede altri 30 giorni per ritirarsi da Libano

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(Adnkronos) – Almeno due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco di un tank israeliano a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.Lo ha indicato la Difesa civile dell'enclave palestinese ad al-Jazeera, precisando che l'episodio è avvenuto nel quartiere di Tal as-Sultan. Sul fronte libanese Israele ha chiesto agli Stati Uniti altri 30 giorni per ritirare le sue truppe dal sud.

Lo scrivono i media israeliani spiegando che questi 30 giorni si aggiungerebbero ai 60 previsti dall'accordo firmato tra Israele e Hezbollah lo scorso 27 novembre.In base a quell'accordo, i militari israeliani avrebbero dovuto consegnare alle autorità di Beirut le loro postazioni e basi in Libano entro il 27 gennaio.

Israele ha però fatto notare che l'esercito libanese si sta dispiegando lentamente, ritardando così i tempi. Citando fonti ben informate, il quotidiano Haaretz ha scritto che la Francia e gli Stati Uniti stanno discutendo la richiesta con le autorità libanesi e israeliane.La radio dell'esercito israeliano ha affermato questa mattina che l'Amministrazione Trump non sarebbe incline a concedere un'estensione della presenza delle Idf in Libano e vorrebbe il loro ritiro completo entro domenica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, il montepremi: quanto ha guadagnato Sinner fin qui

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(Adnkronos) – L'Australian Open si avvicina al suo ultimo atto.Jannik Sinner è in attesa di giocare la sua semifinale contro Ben Shelton, in programma il 24 gennaio alle 9.30 italiane, mentre attende di scoprire chi potrebbe essere, se riuscisse a battere l'americano, il suo avversario tra Novak Djokovic e Alexander Zverev.

Il tennista azzurro, in ogni caso, ha già intascato una buona fetta dal ricco montepremi del primo Slam stagionale.  L’Australian Open mette sul piatto nel 2025 un montepremi complessivo da 96,5 milioni di dollari australiani (intorno ai 58 milioni di euro), con un aumento di quasi 10 milioni rispetto all’edizione 2024.Parlando proprio del torneo singolare, chi alzerà la coppa a Melbourne incasserà la bellezza di 3,5 milioni di dollari australiani (circa 2 milioni e 100mila euro).

Una delle caratteristiche del torneo, visibile in tutti i quattro Slam, è l’approccio paritario in termini di premi, visto che uomini e donne guadagnano le stesse cifre per ogni turno superato. Per ogni passaggio del turno, ci sono dunque delle cifre predefinite.Al vincitore andranno circa 2 milioni e 100mila euro, mentre ai finalisti perdenti circa 1 milione e 140mila euro.

Per quanto riguarda i round precedenti, ecco invece i riconoscimenti assicurati: 
Semifinali: 1.100.000 dollari australiani (circa 661mila euro) 
Quarti di finale: 665.000 dollari australiani (circa 400mila euro) 
Ottavi di finale: 420.000 dollari australiani (circa 252mila euro) 
Terzo turno: 290.000 dollari australiani (circa 174mila euro) 
Secondo turno: 200.000 dollari australiani (circa 120mila euro) 
Primo turno: 132.000 dollari australiani (circa 79mila euro)  
Jannik Sinner quindi, con l'accesso alla semifinale di Melbourne, ha già intascato 661mila euro, ma spera di guadagnarne ancora di più.Raggiungere la finale, in programma domenica 26 gennaio, varrebbe da sola 1 milione e 140mila euro, che possono salire a 2 milioni e 100mila euro in caso di trionfo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonata ritrovata, mamma: “La donna che ha rapito Sofia? Mai vista prima” – Video

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(Adnkronos) – "Vogliamo solo riposare, mi sto riprendendo".Sono le uniche parole pronunciate dalla madre di Sofia, Valeria Chiappetta, all'uscita dalla clinica del 'Sacro Cuore', a Cosenza, da cui è stata appena dimessa. "Grazie a tutte le forze dell'ordine, ai cittadini, all'équipe medica del 'Sacro Cuore'.

Mi sto riprendendo".La madre della neonata, a chi le ha chiesto se conoscesse Rosa, arrestata per il rapimento della figlia, ha risposto: "No assolutamente.

Non so chi sia". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritte contro Giorgia Meloni, denunciato insegnante a Bolzano

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(Adnkronos) – Sarebbe l'autore di alcune scritte presenti su un quadro elettrico dell’illuminazione pubblica, una delle quali in inglese offensiva nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Per questo motivo un uomo, insegnante in un istituto della provincia di Bolzano, è stato denunciato dai carabinieri di Bolzano dopo essere stato trovato con un taser, uno spray al peperoncino, un’asta telescopica con impugnatura, un coltello a serramanico, 2 kubotan e diversi pennarelli indelebili.  Quando lunedì sera è stato bloccato dalla pattuglia, fallito il tentativo di fuggire, ha tentato di giustificarsi riferendo di voler cancellare quanto scritto.

Denunciato, deve rispondere di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, detenzione e porto abusivo di armi, porto di armi od oggetti atti ad offendere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, La Monica (Inps): “Sistema contributivo italiano dà possibilità di scegliere”

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(Adnkronos) – “Il sistema contributivo si basa sulla contribuzione versata, quindi è possibile anche avere l'ultima retribuzione più bassa perché il montante, seppur di 1 euro, sale.Questo rende l'attività lavorativa del soggetto estremamente flessibile.

Il sistema contributivo dà la possibilità di scegliere, penso sia questa la grande caratteristica del nostro sistema”.Parole del direttore centrale Pensioni dell’Inps, Vito La Monica, nel corso dell’evento intitolato '@Migrazione da fenomeno sociale a fattore identitario', organizzato oggi da Inps e Fondazione Migrantes a Roma.

L’incontro moderato dal vicedirettore dell'Adnkronos, Fabio Insenga, ha fornito una preziosa occasione di confronto sul tema dei pensionati italiani all’estero. “Dobbiamo dividere due momenti: un momento di accumulo – riprende il direttore La Monica – e un momento di pensione.Per quanto riguarda la pensione, abbiamo già una serie di strumenti a tutela di coloro che versano, o che lavorano, in Paesi extra Ue, all'interno dell'Ue, con convenzioni extra Ue o con regolamenti Ue che permettono la possibilità di unire la contribuzione versata in più Paesi ai fini di unica pensione. È evidente che poi ciascun Paese pagherà la quota di pensione in funzione della contribuzione in quel Paese versata.

Rispetto a questo ragionamento siamo nella fase di accumulo, cioè siamo nella fase in cui la contribuzione si sta versando in vista di una pensione”, spiega. “Il mercato del lavoro è cambiato, non c'è più – afferma il direttore centrale Pensioni Inps – il luogo fisico in cui si svolge l’attività lavorativa, c'è un nomadismo digitale.Anche il rapporto di lavoro subordinato sta mutando perché sta mutando rispetto all'idea del datore di lavoro che, in alcuni casi, diventa l’algoritmo, diventa la piattaforma in quanto tale.

Siamo di fronte a un cambiamento epocale nel mondo del lavoro, che sicuramente avrà effetti nel sistema pensionistico.Nel nostro Paese però siamo un passo avanti perché abbiamo adottato il sistema contributivo.

Un sistema finanziario che si sostanzia sulla base di un montante contributivo versato, che è poi quello a determinare la pensione.Non è il periodo di iscrizione presso una particolare gestione a determinare l'entità della pensione – spiega – ma è il montante versato a determinarla.

Quindi è un sistema neutro rispetto al mercato”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parco giochi Diana cambia volto: 3,5 milioni euro per renderlo inclusivo

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(Adnkronos) – Avrà un nuovo volto il parco giochi intitolato, ormai 25 anni fa, alla principessa Diana.Con i 3 milioni di sterline stanziati dai Royal Parks per il suo restauro, pari a oltre 3,5 milioni di euro, il parco diventerà infatti maggiormente inclusivo rispetto a bambini con varie forme di disabilità, con giochi che saranno fruibili anche da chi è in carrozzella.

Ispirato all'Isola che non c'è e alle avventure di Peter Pan, con tanto di nave pirata, il parco è stato costruito nei Kensington Gardens, nel centro di Londra, e inaugurato nel 2000.Il luogo è stato scelto perché la principessa Diana viveva in un appartamento nel vicino Kensington Palace e amava passeggiare nel parco. "E' stato meraviglioso accogliere milioni e milioni di bambini in quello che è probabilmente il parco giochi più famoso al mondo, situato nella splendida cornice dei Kensington Gardens'', ha dichiarato Andy Williams, direttore del parco di Kensington Gardens. "Stiamo lavorando con le comunità locali, in particolare ai bambini, per raccogliere e incorporare il loro feedback nella progettazione, in modo che tutti si sentano benvenuti e possano godere di un gioco libero, accessibile, creativo e sociale, favorendo la loro salute e il loro benessere", ha aggiunto. Nel progetto di restauro è previsto, ad esempio, che la grande nave pirata venga sostituita con un galeone nuovo di zecca, completo di timone e telescopio.

Costruito su tre livelli, sarà accessibile ai bambini sulle sedie a rotelle. In un'altra zona del parco saranno anche costruite case sugli alberi su più livelli, utilizzando legname proveniente da fonti sostenibili.La struttura offrirà ai bambini la possibilità di arrampicarsi e giocare a diverse altezze.

Tre torri offriranno diversi livelli di difficoltà, sempre per motivi di accessibilità, mentre tra le altre attrazioni previste ci sono un ponte sospeso, uno scivolo a tunnel, un ponte di corda e un ponte altalena con uno scivolo.Verrà nuovamente progettata anche una fontana-sirena e ampliata l'area giochi con sabbia e acqua. Per creare ombra e contribuire al rispetto dalla biodiversità, verranno piantati nuovi alberi.

Prevista anche la presenza di piante adatte a soddisfare i bisogni sensoriali, allergici e degli impollinatori per migliorare l'ambiente naturale del parco giochi, insieme a nuove sedute e sentieri.Per consentire il restauro, il parco giochi rimarrà chiuso per circa sei mesi dall'autunno 2025 e riaprirà intorno alla primavera 2026. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)