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Museo Rodolfo Lanciani: gli appuntamenti culturali di novembre

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Il Museo Rodolfo Lanciani ha organizzato, per il mese di novembre, tre interessanti eventi da non perdere

Guidonia Montecelio- Presso il Museo Archeologico Rodolfo Lanciani di Guidonia Montecelio, sito in Via XXV Aprile, i sabato pomeriggio di novembre saranno all’insegna della cultura.

  • Il primo appuntamento è per sabato 5 novembre, alle 16.30: il prof. Cesare Lucarini spiegherà la monumentale meridiana, realizzata sul pavimento di Santa Maria degli Angeli nel Giubileo del 1700, per volere di papa Clemente XI.
  • Sabato 12 novembre sarà la volta della conferenza di Marco Testi, l’autore di Una città come mito. Tivoli nell’Arte tra sogno e realtà” (edito nel 2000 con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e della Regione Lazio). Il volume, di 149 pagine ed oltre 90 illustrazioni e tradotto in inglese, è il primo che ricostruisce con una notevole serie di immagini a colori la storia dell’immagine di Tivoli e della sua zona nell’arte con riferimenti comparativistici alla letteratura e alla cultura. Il convegno si terrà alle ore 16.30.
  • Sabato 26 novembre chiuderà il ciclo culturale di novembre del Museo Lanciani, la conferenza di Sergio Ribichini sugli antichi culti misterici.

Ricordiamo che il prossimo 6 novembre, come ogni prima domenica del mese, l’ingresso al Museo sarà gratuito, come anche la visita guidata che avrà luogo alle ore 11 a cura del Gruppo Archeologico Latino – Sezione Cornicolana. Chi non avesse ancora visitato il Museo Lanciani, ma anche per chi volesse tornarci, può approfittare di questa occasione per conoscere meglio un pezzo di storia che ci appartiene.

PROGRAMMA Museo Rodolfo Lanciani

Sabato 5 novembre alle 16,30: “La Meridiana di Santa Maria degli Angeli a Roma”, a cura di Cesare Lucarini.

Sabato 12 novembre alle 16.30: “Una città come mito. Tivoli nell’Arte tra sogno e realtà”,  a cura di Marco Testi.

Sabato 26 novembre alle 16.30: “IL RITO SEGRETO. Antichi culti misterici”, Conferenza di Sergio Ribichini.

Appuntamento 12 novembre h. 16.30
Appuntamento 12 novembre h. 16.30
Appuntamento 26 novembre h. 16.30
Appuntamento 26 novembre h. 16.30

Guardia Costiera, 766 migranti salvati oggi in 7 operazioni di soccorso (VIDEO)

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Sono circa 766 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi nel Mediterraneo Centrale, in 7 diverse operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante le operazioni, avvenute in presenza di difficili condizioni meteomarine, è stato recuperato anche il corpo di una donna privo di vita.

I migranti, che si trovavano a bordo di 5 gommoni e 1 barchino e 1 natante a vela, sono stati soccorsi da Nave Dattilo CP940 della Guardia Costiera, dall’unità spagnola Rio Segura operante sotto il dispositivo Frontex, le unità Topaz Responder e Phoenix dell’ONG MOAS, dalla nave Vos Hestia di SaveTheChildren e dall’unità Iuventa dell’ONG Jugend Rettet.

VIDEO in allestimento

* La guardia costiera è un corpo di polizia, talvolta con status e/o funzioni militari – organizzata a livello statale, responsabile di vari servizi.

Generalmente esercita una serie di differenti competenze che possono essere diverse nei vari paesi del mondo.

Fra le responsabilità che possono essere affidate ad un servizio di guardacoste, vi è la sorveglianza del rispetto delle norme che regolamentano la navigazione, la manutenzione di boe, fari, e altri ausili alla navigazione, il controllo delle frontiere marittime, sorvegliando le acque territoriali e altri servizi di controllo.

In alcuni paesi, la guardia costiera è parte delle forze armate, in altri è una organizzazione civile o privata. In altri paesi ancora, i compiti di salvataggio in mare sono suddivisi tra più organizzazioni, compresi corpi volontari civili. In questi casi, i mezzi navali possono essere forniti dai volontari, come i Royal National Lifeboat Institution, i velivoli dalle forze armate e la guardia costiera contribuisce con i propri mezzi.

In tempo di guerra, le guardie costiere possono venire incaricate della difesa dei porti, del controspionaggio navale e di perlustrazioni litoranee.

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ARBITRI: Napoli-Lazio affidata a Damato di Barletta

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la dodicesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2016/17 in programma domenica 6 novembre alle ore 15.00.

CHIEVO – JUVENTUS
VALERI
MANGANELLI – RANGHETTI
IV: GIALLATINI
ADD1: BANTI
ADD2: GAVILLUCCI

FIORENTINA – SAMPDORIA h. 18.00
RIZZOLI
DI FIORE – LA ROCCA
IV: DE MEO
ADD1: DI BELLO
ADD2: MINELLI

GENOA – UDINESE
MANGANIELLO
CARIOLATO – LIBERTI
IV: PERETTI
ADD1: DOVERI
ADD2: LA PENNA

INTER – CROTONE h. 18.00
GUIDA
PAGANESSI – GAVA
IV: VALERIANI
ADD1: CALVARESE
ADD2: GHERSINI

NAPOLI – LAZIO Sabato 05/11 h. 20.45
DAMATO
BARBIRATI – LONGO
IV: MARZALONI
ADD1: MASSA
ADD2: IRRATI

PALERMO – MILAN
MAZZOLENI
VUOTO – FIORITO
IV: DOBOSZ
ADD1: ROCCHI
ADD2: CELI

PESCARA – EMPOLI h. 12.30
ORSATO
DE PINTO – TOLFO
IV: MONDIN
ADD1: PAIRETTO
ADD2: ILLUZZI

ROMA – BOLOGNA h. 20.45
GIACOMELLI
PRETI – TASSO
IV: COSTANZO
ADD1: FABBRI
ADD2: CHIFFI

SASSUOLO – ATALANTA MARESCA
VIVENZI – PEGORIN
IV: TONOLINI
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2 MARINI

TORINO – CAGLIARI Sabato 05/11 h. 18.00
MARIANI
CRISPO – DI IORIO
IV: MARRAZZO
ADD1: RUSSO
ADD2: ABBATTISTA

Da figc.it

Zaza, l’ agente: “Napoli? Sarebbe destinazione gradita”

L’ avventura di Simone Zaza al West Ham sembra ormai essersi conclusa dopo soli pochi mesi. L’ ex attaccante della Juventus potrebbe, infatti, tornare in Italia già nella prossima sessione di mercato. A tal proposito la redazione di Calciomercato.com ha contatto il padre, Antonio, che ne cura anche gli interessi professionali.
Oggetto di diverse critiche per via di un gol che non arriva: cosa non sta andando nella esperienza di suo figlio al West Ham?
Sinceramente non lo so, credo che andranno analizzate varie situazioni. Tra domani e dopodomani sarò a Londra per fare il punto della situazione con Simone e con il West Ham”.

Bilic lo ha voluto a tutti i costi, crede che rimarrà a Londra fino a fine stagione o c’è la possibilità di un rientro in Italia già a gennaio?
“Vediamo, non è una situazione così chiara. Non posso assicurare che resterà a Londra fino a fine stagione nè che andrà via sicuramente. Credo che sarà importante prima analizzare il tutto con mio figlio”.

Il ragazzo è deluso dalla mancata convocazione in Nazionale da parte del ct Ventura nelle ultime due uscite contro Spagna e Macedonia?
Sì, tiene molto alla maglia azzurra ed è normale che non gli faccia piacere rimanere fuori. Sono scelte che vanno assolutamente rispettate”.

Il Napoli starebbe pensando ancora a lui per rinforzare l’attacco che ha avuto diversi problemi come l’infortunio di Milik: avete avuto contatti con gli azzurri di recente?
“No, nessuno del Napoli mi ha chiamato di recente. Come sapete, c’era una trattativa concreta la scorsa estate ma a oggi nessuno di loro mi ha richiamato”.

Nemmeno il Milan?
“No, per il momento no”.

Sono, eventualmente, due destinazioni gradite?
“Assolutamente si, sono due destinazioni molto gradite. Se dovessero chiamare, parlerei molto volentieri con loro”.

 

Da Calciomercato.com

Ass. Borriello: “Vicini ai tifosi trattenuti in Turchia. Vogliamo che tornino a casa”

Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss.  L’assessore si è soffermato sulla questione dei tifosi azzurri arrestati in Turchia :
“Abbiamo fatto un appello per i tifosi che sono stati fermati in Turchia. Siamo sempre vicini a chi sostiene la nostra squadra . Mi è stato riferito di un trattamento non proprio civile verso alcuni di loro. In Turchia vi è un clima un po’ particolare legato a questioni politiche. Al di là di tutto vogliamo che i nostri tifosi tornino a casa, anzi devono tornare a casa”.

Tifosi azzurri fermati a Istanbul, l’ appello del Comune: “Riportateli a casa, arresti assurdi”

Non sarà stata di certo un a bella avventura per alcuni tifosi azzurri fermati dalla Polizia turca dopo match di Champions League disputatosi tra Besiktas e Napoli. Il Comune Di Napoli ha diramato, in proposito, un appello firmato dai consiglieri Eleonara de Majo, Rosario Andreozzi e Pietro Rinaldi. Di seguito la nota:
“Stamane tre ragazzi napoletani, tifosi arrivati ad Istanbul per il match disputato contro il Besiktas, sono arrivati davanti al Procuratore cittadino, accusati di cose mai compiute in contesti come sempre non circostanziati. La dinamica dell’arresto è assurda. I tre infatti non sono stati fermati dopo o durante la partita, ma al gate, poco prima di imbarcarsi, quindi con nessuna flagranza di reato.

A seguito della partita sono state invece innumerevoli le violenze gratuite perpetuate ai danni dei napoletani dalla polizia di Erdogan, che oramai da mesi agisce impunita delle strade del paese, dando la sensazione di un vero e proprio regime militare nel quale sono concesse esecuzioni sommarie degli oppositori, carcerazioni di massa, torture ed altre innumerevoli violazioni delle libertà dei cittadini. Così anche la partita di due giorni fa è diventata occasione per l’esercizio di questa brutalità del tutto gratuita. Basti pensare che l’immagine che ha girato moltissimo sui social del tifoso napoletano accasciato a terra e quasi denudato non è un pestaggio ad opera dei tifosi della squadra avversaria ma ad opera delle forze dell’ordine turche. Quello che sta succedendo, che coinvolge le vite ed il destino di tre nostri concittadini finiti nelle grinfie di uno dei regimi più sanguinari ed antidemocratici dell’area euro-mediterranea, è davvero preoccupante.

Chiediamo un intervento immediato delle autorità italiane, che serva innanzitutto a riportare a casa i nostri ragazzi, ma anche a denunciare nelle sedi opportune i soprusi impuniti delle forze dell’ordine di Istanbul. La Turchia, a differenza di quello che solo lo scorso aprile ha sostenuto l’unione Europea, non è un paese sicuro. Non lo è per i migranti, per i dissidenti, per i militanti politici e a quanto pare neppure per i tifosi”.

Prontera di Bologna fischia al Ceravolo Catanzaro-Juve Stabia

Due i precedenti del fischietto emiliano con le vespe entrambi al Menti di Castellammare

Per la dodicesima giornata d’andata del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà domenica 6 novembre ore 16 e 30 allo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro è stato designato Alessandro PRONTERA della sezione di Bologna a dirigere la gara tra Catanzaro e Juve Stabia.

Alessandro Prontera
Alessandro PRONTERA di Bologna

Prontera, nato a Tricase in provincia di Lecce il 11 luglio 1984, è al suo quarto campionato in Lega Pro, due sono i precedenti con la formazione gialloblù, questi precedenti:

2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 1° novembre 2014 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – LUPA ROMA 2 – 0 le reti delle vespe furono siglate una per tempo rispettivamente con Antonio GAMMONE e Francesco RIPA.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 26 settembre 2015 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA PAGANESE 1 – 1 vantaggio gialloblù nel primo tempo con Marco MIGLIORINI, gli azzurro stellati pareggiarono all’ultimo respiro del quinto minuto di recupero con Gurma.

L’assistente numero uno sarà: Claudio CANTIANI della sezione di Venosa;

l’assistente numero due Santo BURGI della sezione di Matera.

Giovanni MATRONE

De Laurentiis non sa più come farlo capire a Sarri: si aspetta Rog!

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Lo riporta Il Roma

Il presidente De Laurentiis non sa più come farlo capire a Sarri. Prima un eloquente “tweet” su un cambio modulo («Giochiamo con due centrocampisti centrali») quando arrivò in azzurro, e ieri dichiarazioni molto chiare sulla voglia di vedere i giovani talenti in azione. Uno di questi è senza dubbio Marko Rog, centrocampista croato pagato circa 15 milioni di euro e che ad oggi non ha ancora debuttato in azzurro.

Sono molto curiosi i tifosi del Napoli: vogliono vederlo in campo, per un motivo molto chiaro. Di lui si dice un gran bene. Si tratta di giocatore di qualità, un centrocampista versatile. Sarri ha spiegato il suo mancato utilizzo parlando di ambientamento, di una lingua nuova e anche dell’alimentazione. Ma anche del tempo che serve ad entrare in un calcio decisamente diverso rispetto a quello a cui è abituato il centrocampista.

Temi che lui stesso ha affrontato in una intervista riportata dal portale croato Vecernji: «Tutti si dicono soddisfatti del mio approccio, ma l’allenatore non mi ha ancora inserito nelle rotazioni. Mi alleno come meglio posso, ho lavorato sempre così nella mia carriera e non so fare altro. Lavoro, in attesa di una possibilità. Ho parlato con Sarri e mi ha detto che era contento e che avrò una possibilità. Il Napoli è una società seria e il mio allenatore non può dirmi esattamente quando giocherò. Sto aspettando la mia opportunità e sono certo che arriverà presto ».

Lo sperano i tifosi, ma anche il presidente De Laurentiis. Rog è pronto, vorrebbe debuttare già contro la Lazio sabato, o magari il momento giusto sarà dopo la sosta. Ora non resta che aspettare il momento giusto, quello che neanche il giovane Rog conosce con precisione

Coppa Italia LND- Real Forio vittoria di rimonta con il Volla

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Il Real Forio espugna Volla in rimonta nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza e Promozione e torna sull’isola con un ottimo 2-1 che consentirà di giocare la gara di ritorno al “S.Calise” (in programma tra due settimane) con molta più tranquillità. Un risultato che soddisfa abbastanza i biancoverdi, al contrario della prestazione che, invece, ha lasciato molto a desiderare. Mister Impagliazzo, come annunciato, attua un ampio turnover anche per dare spazio a chi in campionato ha visto poco il campo. E allora tante new entry dal 1′, a cominciare dal portiere Impagliazzo che prende il posto di Verde. Nella difesa a tre Conte, Calise e il nuovo arrivato Francesco Iacono (giovane classe ’98); a centrocampo Vitagliano e Forentino  esterni con Trofa, Christian Iacono e Mazzella in mezzo al campo; in attacco il duo Chiaiese-Arcamone. Assenti gli squalificati Di Dato (che non ci sarà neanche al ritorno) e Mora (pure infortunato), oltre all’indisponibile Ciro Saurino. Gianluca Saurino, invece, pur essendo tra i convocati, si è accomodato in tribuna per non rischiare infortuni e condizionare,quindi, il cammino in campionato. LA PARTITA – Gli isolani disputano un pessimo primo tempo non  rendendosi mai pericolosi a parte un tiro da 25 metri di Davide Trofa telefonato per il portiere. Il Virtus Volla, invece, sblocca la gara sugli sviluppi di un calcio di punizione, a segno l’ex Procida Tony Costagliola al 38′. Il Real Forio rischia in più di qualche occasione, per fortuna dei biancoverdi, però, la squadra napoletana non approfitta delle disattenzioni degli avversari. Nella ripresa, mister Impagliazzo manda in campo Fanelli (che rientra finalmente dall’infortunio) e De Felice. La gara cambia totalmente. I ragazzi di mister Impagliazzo, pur non giocando al massimo delle proprie potenzialità, non rischiano nulla se non in occasione di qualche contropiede mai concretizzatosi. Chiaiese e compagni riescono a trovare la forza e soprattutto le energie (che continuano a non mancare mai) per ribaltare il risultato. Il pareggio lo mette a segno Arcamone di testa, sfruttando una punizione laterale di Chiaiese al 60′. Bellissima poi l’azione del 2-1 del Forio ad un quarto d’ora dalla fine, con Fiorentino che raccoglie lo scarico del compagno e mette a segno il suo primo gol con la maglia biancoverde piazzandola all’incrocio dei pali. Nel frattempo, manca almeno un rigore al Forio su due interventi dubbi ai danni proprio di Fiorentino, che in uno dei due episodi viene addirittura ammonito per simulazione. Nel finale, il nuovo acquisto Francesco Iacono si fa espellere per doppia ammonizione. Il Virtus Volla tenta invano l’arrembaggio per trovare quantomeno il pareggio. Niente da fare, gli isolani si impongono 2-1 nonostante la prestazione poco brillante; quello che non manca mai,invece, è sicuramente la condizione atletica ottima dei ragazzi di mister Impagliazzo, decisiva anche in questa occasione. La gara di ritorno si giocherà il 16 novembre allo stadio “Calise”. Con maggiore concentrazione e più gioco di squadra, i biancoverdi difficilmente mancheranno la qualificazione ai quarti di finale entrando, così, tra le prime otto della competizione.

 

VIRTUS VOLLA  1

REAL FORIO  2

 

VIRTUS VOLLA: Marino, Picardi, De Luca, Marasco, Alterio, Sivero, Emma, Varone, Di Marzo (31’s.t. Formicola), Costagliola T. (11’s.t. Costagliola L.), Fiorucci (26’s.t. Granato). (In panchina: Rubino, Palumbo, Siano, Biancolino) All. Pascarella

REAL FORIO: Impagliazzo, Conte, Iacono F., Calise, Iacono C., Fiorentino, Mazzella (1’s.t. Fanelli), Trofa, Arcamone, Chiaiese, Vitagliano (1’s.t. De Felice). (In panchina: Verde, Sannino, Trani, De Luise V., De Luise M.) All. Impagliazzo

ARBITRO: Angelillo di Nola (Ass. De Capua e Guerra di Nola)

RETI: 38’Costagliola A. (V); 60’Arcamone, 75′ Fiorentino (F)

NOTE: Ammoniti Picardi, Marasco, Varone (V); Iacono F., Calise, Fiorentino, Arcamone, Chiaiese (F). Espulso Iacono F. per doppia ammonizione

Roberto Fiore ringrazia tutti gli stabiesi per la bella accoglienza e…

Roberto Fiore visibilmente emozionato vuole far conoscere cosa ha provato in questi giorni

Domenica la Juve Stabia ha vinto la sua sesta partita in casa, portandosi al primo posto in classifica, alla presenza di Roberto Fiore che dopo alcuni anni ritorna nello stadio in cui le “sue” Juve Stabia facevano divertire i tifosi gialloblè.

Dopo questo insperato ritorno, il presidente Roberto Fiore è intervenuto ai microfoni di Vivicentro.it per ringraziare e salutare tutti gli stabiese e non solo.

Questo le parole del presidentissimo:

Presidente che sensazioni ha provato domenica sera?

“L’accoglienza che mi hanno riservato gli stabiesi, mi ha ridato la voglia di vivere. Ringrazio nostro Signore per avermi dato la possibilità di vivere 10 anni insieme a loro.

Il prossimo 2 ottobre, per il mio 93esimo compleanno, prenoterò un locale sul lungomare e inviterò tutti gli stabiesi che vorranno essere presenti per brindare insieme a me. 

Ringrazio, inoltre, Gaetano Fontana che si è ricordato del suo ex presidente e mi congratulo con lui per la bella squadra che è riuscito ad amalgamare. Non vorrei sbagliarmi, ma sono sicuro che questo sarà l’anno del ritorno in serie B. Una squadra formata da tutti elementi dello stesso valore può solo ottenere ottimi risultati. 

Ringrazio particolarmente il Presidente Franco Manniello per l’accoglienza ricevuta. Ho constatato che è un uomo, uno sportivo, che si è saputo inserire nel mondo del calcio.” 

Presidente, nella sua vita da sportivo, ha avuto un posto importante non solo la Juve Stabia ma anche il Napoli. Da napoletano doc che cosa le viene in mente, quale potrebbe essere un suo desiderio in questo momento particolare della sua vita?

“La mia visita al Menti di Castellammare di Stabia mi ha fatto tornare bambino e come tutti i bambini ho un altro desiderio. Vorrei nei prossimi giorni o mesi, recarmi allo stadio San Paolo per salutare i miei ex tifosi, ormai anziani, che ricordano il presidente che portò Sivori e Altafini e farmi conoscere dai discendenti di quelli che mi hanno amato e ho amato negli anni ’60 e ’70. Mi auguro che il mio amico, il presidente Aurelio De Laurentiis, non resti insensibile al mio desiderio, attendo sue notizie”.

Tutti gli sportivi stabiesi amanti della Juve Stabia sperano che la profezia di Fiore, in merito alla possibile promozione in cadetteria, si realizzi davvero. Intanto si godono la classifica che vede la Juve Stabia artefice, per ora, del proprio destino.

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Reja: “Un gesto dei tifosi azzurri mi è rimasto nel cuore”

Le sue parole

Edy Reja, ex allenatore di Napoli e Lazio, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Napoli-Lazio che cosa mi ricorda personalmente? Sul piano emotivo, un episodio molto bello quando con la Lazio sono tornato per la prima volta a Napoli da ex. Uscito dal sottopassaggio, vidi la gente in piedi ad applaudirmi fino a quando non raggiunsi la panchina. Lo ritengo il momento più commovente della mia esperienza di allenatore. Sul piano professionale, da ex al San Paolo ho sempre cercato di farmi valere in chiave tattica: conoscevo bene gli avversari…”

Diawara convince tutti ma non ancora del tutto Sarri

Diawara convince tutti ma non ancora del tutto Sarri

Uno dei ballottaggi che oggi è in voga nel Napoli è quello tra Jorginho e Amadou Diawara. La Gazzetta dello Sport scrive: “l’esaltazione della critica ha convinto tutti, tranne Sarri che contro il Besiktas, l’ha escluso in favore di Jorginho. Una decisione che ha fatto molto discutere, perché l’italo-brasiliano vive un momento di scarsa forma. E nell’economia del gioco, il suo calo incide sugli sforzi del centrocampo”.

Sotto la Lente – Juve Stabia, alla scoperta di Spider Ripa

Protagonista oggi della nostra rubrica è il bomber della Juve Stabia, Francesco Ripa.

L’attaccante è nato a Battipaglia il 5 novembre del 1985 e proprio nella squadra della sua città ha vissuto le prime stagioni da professionista in Serie D. Negli anni la crescita di Ciccio è stata esponenziale; il centravanti ha segnato ovunque, dal Sorrento, passando per la Pro Patria, il Como, L’Aquila, l’Arzanese, fino ad arrivare nel 2014 alla Juve Stabia.

Attaccante dallo spiccato senso del gol, Ripa è senza dubbio tra le bocche da fuoco più forti della Lega Pro, avendo fatto registrare in carriera oltre 135 reti. Ciccio ha come modello di riferimento Pippo Inzaghi, che di fiuto del gol se ne intende come pochi. La punta, da vero bomber d’aera di rigore, confessa e conferma che la sua dote principale è l’abilità nel gioco aereo, come sanno bene anche i portieri avversari, trafitti da Ripa di testa 4 volte sulle 6 reti di questa stagione.

Proprio in tema di gol Spider ci confida che quello che porta maggiormente dentro è il primo segnato in questa stagione alla Vibonese, gara in cui la punta è andata a segno tre volte, perché è stata la rete che gli ha permesso di mettere alle spalle l’anno orribile dell’infortunio e di farlo sbloccare mentalmente e fisicamente. A Castellammare ormai due anni fa Ciccio ha trovato una vera famiglia.

L’attaccante ci dice che fin dai suoi primi giorni alla Juve Stabia è nato un rapporto speciale e che va oltre il calcio con Fabio Caserta, rapporto che tutt’ora dura. Tra gli attuali compagni di squadra Ripa ha stretto una forte amicizia con Sandomenico, Liotti, Marotta, Izzillo ed Esposito; le cinque Vespe vivono insieme gran parte dei ritiri e degli allenamenti.

Come sapranno tutti i tifosi stabiesi, Ripa è soprannominato Spider. L’accostamento con l’Uomo Ragno nacque quando la punta vestiva la maglia del Sorrento; l’allora addetto stampa della società costiera regalò a Ripa una maschera di Spider Man da indossare dopo i gol. Tanti anni, e gol, dopo il binomio Ripa-Spider Man non si è ancora sciolto.

Ciccio ha la passione per i tatuaggi ma dice di non pensare ancora ad un tatuaggio “celebrativo” in caso di risultato B..ello a fine stagione, preferendo restare concentrato sul momento attuale del campionato. Vespe a parte, Ripa tifa Milan e Battipagliese.

Fuori dal campo Ciccio ama giocare a tennis, sport per cui nutre una forte passione, e rilassarsi con la piccola Karol. Non è un caso la scelta del numero 29 che campeggia sulla sua maglia: è proprio la data di nascita di sua figlia. Si ringraziano Francesco Ripa e l’Ufficio Stampa della Juve Stabia.

Raffaele Izzo

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De Laurentiis s’è rintanato a Ischia lontano da tutti: la sua assenza si nota

De Laurentiis s’è rintanato a Ischia lontano da tutti: la sua assenza si nota

Chi l’ha visto Aurelio De Laurentiis? In pochi ad Ischia visto che lì, come riporta la Gazzetta dello Sport, “s’è rintanato De Laurentiis da una settimana, dedicandosi ad altre faccende, mentre il suo Napoli ha perso contro la Juventus e ha evitato la beffa martedì sera a Istanbul”. Un presidente lontano da tutto e da tutti, la cui assenza “è stata notata dallo staff tecnico e dai giocatori, sia a Torino sia a Istanbul”.

Jorginho nel mirino delle critiche: il compitino elementare non basta più

Il compitino elementare non basta più

Jorginho finisce nel mirino della critica della Gazzetta dello Sport che scrive: “Il compitino elementare che svolge Jorginho, non serve più. I suoi movimenti sono letti, basta mettergli un avversario addosso perché il suo rendimento crolli. Vive un momento di scarsa forma, con la sua sostituzione con Diawara la squadra abbia trovato una quadratura migliore in mezzo al campo”.

Scontri a Istanbul, fermati quattro napoletani

Scontri a Istanbul, fermati quattro napoletani

Tre tifosi del Napoli sono stati fermati e sono in attesa di giudizio e uno è tornato in Italia, dopo essere stato fermato e rilasciato. I sostenitori del Napoli si sono scontrati con la polizia speciale locale. Nello scontro hanno avuto la peggio un poliziotto, colpito da una bottiglia in volto, e un tifoso napoletano: “Le forze dell’ordine turche hanno trattenuto altre tre sostenitori azzurri, prelevati direttamente nell’aeroporto di Ataturk. Si tratta di G.N., E.I. e M.A., tutti tra i 35 e i 40 anni, pare non appartenenti a nessun gruppo organizzato e dei quali uno con precedenti per reati da stadio. I tre sono stati fermati in attesa di accertamenti video. Hanno passato la notte in una cella di sicurezza molto stretta (ma collegati con le famiglie e con i legali via telefono) e questa mattina saranno ascoltati in audizione dal procuratore prima dell’eventuale incriminazione. La polizia turca sta vagliando i video della stazione per capire se uno o più di loro ha partecipato alla rissa e ha colpito il poliziotto con la bottiglia”. 

Zaza può arrivare: cifre ragionevoli grazie ad un cavillo

Zaza può arrivare: cifre ragionevoli grazie ad un cavillo

Il Napoli cerca un attaccante vista l’assenza per infortunio di Milik e il momento negativo di Gabbiadini. Secondo quanto riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, l’obiettivo più concreto è Simone Zaza, l’ex attaccante della Juventus che oggi è al West Ham. Complice i zero gol all’attivo in Premier e un adattamento che tarda ad arrivare potrebbe essere la soluzione ideale in attesa del ritorno di Milik. In caso di decima presenza, ne manca solo una, scatterebbe il riscatto automatico del cartellino dalla Juve per 20 milioni e si potrebbe trattare solo con il club inglese, portando la trattativa a cifre ragionevoli.

La trattativa potrebbe decollare sucifre ragionevoli e con l’ok da parte di Sarri che già diede in estate il suo assenso alla fattibilità dell’operazione. I nomi in cima alla lista dei desideri restano quelli di Pavoletti e di Kalinic, difficili da raggiungere, con il ds Giuntoli che va in pressing.

L’Angolo di Samuelmania – La Champions è sempre bella, ma pensiamo anche al campionato

L’Angolo di Samuelmania – La Champions è sempre bella, ma pensiamo anche al campionato

Besiktas-Napoli, una partita di Champions League per un tifoso è sempre bella e da ricordare. Quella contro i turchi è stata una gara molto ben giocata da entrambe le squadre con gli azzurri che meritavano qualcosa in più, soprattutto nel finale dopo il goal di Hamsik che è stato stratosferico. Il Napoli è andato subito all’attacco ma il tempo era poco a disposizione e il tutto è terminato con il punteggio di 1-1. Adesso guardiamo al campionato, sabato c’è la Lazio: partita non molto facile nella quale proporrei in attacco Insigne, Mertens e Callejon come a Torino.

a cura di Samuele Esposito

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A Torino i trapianti Cocoon: donatori over 80

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All’Ospedale Molinette di Torino è stato effettuato un trapianto di reni in cui il donatore aveva 83 anni e i due trapiantati 78: ma è la scienza che progredisce, l’illusione di una nuova gioventù promessa dal celebre film Cocoon non c’entra. Ci sono organi (come il fegato) che non hanno età, mentre in altri casi (il cuore) l’età limite per un donatore è 65 anni.

Donatori di organi over 80. La nuova frontiera dei trapianti

Sempre più interventi con reni e fegato provenienti da anziani: “Merito dell’aumento dell’età media e dei progressi tecnologici”

TORINO – Un intervento inedito in Piemonte. E a detta degli esperti, tra i più avanzati in Italia. È quello che all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino si è tradotto in un doppio trapianto di reni da un unico donatore. A fare la differenza non è l’operazione in sè ma la combinazione delle età: 83 anni il donatore, deceduto all’ospedale di Ciriè, 78 anni i trapiantati (uno era entrato in dialisi quest’anno, l’altro nel 2011).

Gli interventi sono stati effettuati dalle Chirurgie vascolari dirette da Maurizio Merlo e Carla Porta e dalle Urologie dirette da Paolo Gontero e Alessandro Volpe, con il supporto degli anestesisti di Pierpaolo Donadio e di Francesco Della Corte delle Molinette e di Novara: i pazienti sono ricoverati nei reparti di Nefrologia (diretti da Luigi Biancone e da Vincenzo Cantaluppi) dei rispettivi ospedali, dove proseguono la fase post-operatoria e sono fuori dalla dialisi.

Operazione inedita, si premetteva, che sposta in avanti la frontiera dei trapianti «old for old» peraltro di casa al Centro Trapianti renali «A. Vercellone» delle Molinette, al top in Italia sia per il numero di interventi sia per la sopravvivenza e la qualità di vita: l’80% degli organi arriva dal Piemonte, il resto da altre regioni. Un’operazione, anche, che accende un faro sull’aumento di trapianti in pazienti anziani da donatori anziani. Nei prossimi giorni sarà pubblicata sulla principale rivista mondiale di Nefrologia, il «Clinical Journal of the American Society of Nephrology», uno studio effettuato dal gruppo dei nefrologi delle Molinette sui risultati a distanza di anni dei trapianti di rene effettuati «old for old» da donatori di diverse fasce di età sopra i 50 anni, analizzando 647 trapianti da donatori con età superiori a 50 anni (da 50 a 88 anni) effettuati dal 2003 al 2013 in riceventi con età media sui 60 anni. I risultati di sopravvivenza dei trapianti con queste caratteristiche dopo 5 anni sono attorno all’80% e sono simili anche con i donatori superiori a 80 anni.

Diversi i fattori che da una decina di anni a questa parte hanno reso possibile quello che nel passato prossimo sembrava impossibile: in primis, il progressivo allungamento dell’età di vita. «E’ migliorata la prevenzione – spiega il professor Biancone – e quindi la sopravvivenza delle persone. Ma anche la comorbilità e i problemi renali legati all’età».

Non a caso, oggi l’ingresso delle persone in dialisi si avvicina mediamente ai 70 anni. «Sono cambiate anche le caratteristiche dei donatori – interviene Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti -: prima si trattava di soggetti deceduti a seguito di traumi, prevalentemente stradali, oggi di persone sui sessant’anni, ipertese, colpite da emoraggie e da ictus». Poi la tecnologia: con riferimento soprattutto alla «perfusione», cioè all’impiego di speciali apparecchi che consentono al rene di essere costantemente irrorato quando è «in ghiaccio» nelle ore antecedenti il trapianto. Il tutto preceduto, nel caso di donatori anziani, da una rigorosa valutazione degli organi da trapiantare basata non solo sull’analisi nefrologica e chirurgica ma anche su quella istologica.

Insomma: oggi esistono le condizioni per garantire la funzionalità di un rene, anche se «anziano», a prescindere dalla carta di identità del donatore. «I problemi renali che talora determinano lo scarto di un donatore possono occasionalmente presentarsi anche in giovane età, da qui la prassi dei controlli multipli – precisa Biancone -. Una variabile, semmai, è legata al trapianto da donatore vivente o deceduto: nel primo caso lo stato dell’organo è migliore, il che agevola i trapianti tra donatori anziani e riceventi anche molto giovani».

L’aumento dell’età media dei donatori in Italia è un fatto, spiegano dal Centro Nazionale Trapianti: 48 anni nel 2002, 56 nel 2010, 60 quest’anno. Una media che però deve tenere conto delle «regole per organo»: il fegato non ha età, e può essere donato anche da ultranovantenni; il rene ha raggiunto e superato la frontiera degli 80 anni. Mentre per cuore e polmoni non si va oltre i 65 anni. Comune la necessità di un flusso di donazioni sempre e comunque costante.

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vivicentro/A Torino i trapianti Cocoon: donatori over 80
lastampa/Donatori di organi over 80. La nuova frontiera dei trapianti ALESSANDRO MONDO

Terremoto Centro Italia, Macerata: nuovo sisma di magnitudo 4.8 spaventa gli sfollati

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Mattarella: ‘Impegno fino alla fine, Norcia tornerà come prima’

Si è verificata all’1:35 con magnitudo 4.8 ed epicentro in provincia di Macerata la nuova forte scossa di terremoto questa notte, avvertita fino a Roma.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa ha avuto ipocentro a soli 8,4 km di profondità.
L’epicentro è stato localizzato a 2 km di distanza da Pieve Torina; 11-12 km da Visso, Ussita e Camerino; 17 da Preci (Perugia). Gli altri comuni maceratesi in prossimità all’epicentro sono Fiordimonte (3 km), Pievebovigliana (5 km), Monte Cavallo e Muccia (6 km), Fiastra e Serravalle di Chienti (9 km) e Acquacanina (10 km).

Al momento non ci sono segnalazioni di nuovi crolli o particolari situazioni d’emergenza, secondo quanto riferisce la Sala operativa della Protezione civile delle Marche.

Sono oltre ventiseimila le persone assistite dal Servizio nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione civile.

Delrio, servono 4-7 miliardi l’anno – “Ci vogliono tanti soldi perchè sulla prevenzione abbiamo investito poco negli ultimi 20 anni. C’è chi stima 100 miliardi, dipende dalle priorità” ma “il lavoro può essere progressivo con 4-7 miliardi l’anno”. Lo afferma il ministro Graziano Delrio intervenendo sui costi del terremoto ad Agorà su Raitre. Si tratta di risorse “possibili perchè noi spendiamo più di 4-5 miliardi anno per riparare il dissesto idrogeologico, dobbiamo spendere invece per prevenire”. “Lo Stato deve esser presente con tutte le risorse necessarie”.

Boschi, Renzi pronto a riferire in Aula – Il ministro dei rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, in merito alle richieste appena avanzate in Aula da M5s, Sel e Forza Italia, fa sapere che c’è la disponibilità del presidente del Consiglio Matteo Renzi a riferire alla Camera sulle vicende legate al terremoto che ha colpito il Centro Italia. Lo rende noto il ministero.

Mattarella: ‘Impegno fino alla fine’. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato nel pomeriggio nelle zone del sisma. Il presidente ha incontrato a Camerino gli sfollati e i loro soccorritori. Ha aperto il giro salutando i bambini e gli anziani; nel Palazzetto dello Sport, ha ascoltato le persone dando a ciascuno una sua parola di solidarietà.

Presidente non si dimentichi di noi, che ci e’ cambiata la vita in un attimo – ha detto uno sfollato in lacrime. Abbiamo perso tutto, casa, lavoro”. Mattarella ha cercato di rassicurarlo e lo ha abbracciato: “Prometto impegno e lavoro fino alla fine“, ha affermato il presidente.

Mattarella si è poi recato a Norcia dove è stato accolto da un applauso dai cittadini che lo attendevano: “Tornerà come prima, sarà lunga, ma ci vorrà tempo“, ha promesso.

I terremoti del 26 e del 30 ottobre hanno deformato una zona di 600 chilometri quadrati.

Venerdì il Consiglio dei Ministri approverà un altro Decreto Legge” sul terremoto “che snellirà ulteriormente i tempi, le procedure, la burocrazia. I soldi ci sono, la volontà anche. Ricostruiremo tutto. A cominciare dalla Chiesa di San Benedetto, patrono d’Europa”. Lo ribadisce il premier Matteo Renzi nella sua newsletter Enews.

“Non sarà una sfida facile, non sarà una sfida breve – ha scritto il premier Renzi -. Ci vorrà del tempo, ci vorrà tanta fatica. Ma l’Italia è più forte della fatica. Noi ricostruiremo tutto”. “Se dopo un terremoto 6.5 a distanza di qualche ora siamo a riflettere sui moduli abitativi, sul come riaprire le stalle, sul come garantire la permanenza in loco di chi vuole restare anche nelle prossime settimane in attesa delle casette di legno significa che nel disastro è accaduto un mezzo miracolo. E che la macchina dell’emergenza ha funzionato una volta di più. Grazie a tutti quelli che si stanno prodigando: siete motivo di orgoglio per il nostro Paese”, conclude.

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Renzi a Radio 24 ha precisato che i due decreti potrebbero confluire. “L’ordinanza di emergenza” dopo le nuove scosse “è già stata fatta. Poi c’è un decreto legge fatto a fine settembre e già in discussione in Parlamento e un altro decreto che sarà fatto venerdì. I due decreti potrebbero anche confluire in un unico atto, lo vedremo, ma è tecnica parlamentare”. E aggiunto che  “Sono finiti i tempi in cui il giorno dopo il terremoto si annunciava un aumento della benzina e delle sigarette e il presidente del Consiglio andava sul luogo del terremoto tre mesi dopo. Io sono andato il giorno dopo e non aumento le tasse: nel tempo in cui faccio il presidente del Consiglio io non si aumentano le tasse”.

A proposito delle gare per la ricostruzione Renzi ha annunciato che queste saranno monitorate da Cantone e Tronca.  “Sì a regole più semplici ma certezza assoluta della trasparenza, con gare monitorate dalla struttura guidata da Cantone e Tronca” confermando che al presidente Anac Raffaele Cantone, sul monitoraggio degli appalti per i territori colpiti dal terremoto, sia affiancato il prefetto Francesco Paolo Tronca.

M5s, noi disponibili ma Renzi non collabora  – “Ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare per compiere tutte le azioni utili per sostenere le popolazioni colpite, allo stesso tempo chiediamo che lo stesso spirito muova l’azione del governo”. Così il M5s in un post sul blog di Beppe Grillo dove chiede al governo di informare il Parlamento sul sisma e aggiunge: “Renzi ha chiesto unità nazionale e disponibilità ma, alla prova dei fatti, fino ad ora si è mosso senza informare o interpellare le altre forze politiche”.

Papa, la mia benedizione alla gente“Porto la mia vicinanza, la mia preghiera, la mia benedizione a tutta la gente di Norcia e della Valnerina”: lo ha detto Papa Francesco in una telefonata all’arcivescovo di Spoleto monsignor Renato Boccardo. Lo apprende l’ANSA dalla diocesi. Il pontefice ha chiamato sul telefono cellulare del presule non appena terminata la visita del presidente della Repubblica. “Sono addolorato per il patrimonio di fede andato perduto”, ha detto il Papa.

Mef, in 2017 stima spese sisma 6 mld – Si può stimare che nel 2017 le pubbliche amministrazioni centrali e locali spenderanno per la messa in sicurezza del territorio e di edifici pubblici e per la ricostruzione successiva a eventi sismici circa 6 miliardi di euro. Lo spiega un portavoce del Tesoro sottolineando che oltre alle risorse stanziate con la manovra e con i decreti sul terremoto nel conto della pubblica amministrazione per il 2017 già compaiono spese pubbliche per la ricostruzione e la messa in sicurezza stanziate a seguito di precedenti eventi sismici.

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