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Juve Stabia, Ruscio: I nuovi che entreranno in rosa dovranno meritare la fiducia di Pagliuca

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Giovanni Ruscio, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni Giovedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30, questa settimana eccezionalmente di Venerdì.

Le dichiarazioni di Giovanni Ruscio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Mister Pagliuca è una persona diretta, quando dice del mercato lo fa per tutelare il suo giocattolo.  E’ un allenatore sanguigno che sa quello che vuole e tutela i suoi calciatori.I risultati gli danno ragione, trasmette ai calciatori la “cazzimma” giusta.  E’ un perfezionista che parla H24 di calcio, entra nella testa dei ragazzi e dà una marcia in più con l’adrenalina.  Anche io mi sono scontrato con lui.

L’inserimento di nuovi calciatori

Se arriva qualcuno di qualità dovrà meritarsi l’ingresso in questo giocattolo.  Il tecnico toscano non permetterà di rovinarlo.  Il condottiero Pagliuca gestiste le infiltrazioni nello spogliatoio e sprona l’ambiente a seguire la squadra.

Bisogna pensare partita dopo partita anche se è normale che negli spogliatoi si sogni.

Lo staff

Nazzareno Tarantino è stato mio compagno di squadra, è stato un validissimo collaboratore che Pagliuca ha scelto con attenzione.  E’ uno staff che si completa.E’ giusto che Pagliuca martelli i suoi per mantenerli vivi e pimpanti.

Il tifo del Menti

Il tifoso vuole vincere, è quello il suo ruolo, sappiamo bene i sacrifici che la società e i ragazzi mettono in campo, il mister sa di avere un gruppo fantastico.  Le sensazioni quando entri sul terreno di gioco del Menti?

Soprattutto nei primi minuti, si sente la spinta del pubblico.  Nell’anno alla Juve Stabia mi galvanizzavo tantissimo con la spinta di quella che io definisco la “Bombonera” del Sud Italia.Quando un calciatore entra in uno stadio pieno ha la spinta giusta ed è tutto più bello”.

Sassuolo – Juve Stabia, aperta la vendita dei tagliandi di ingresso del settore ospiti del Mapei Stadium

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Una notizia che farà certamente la gioia dei tifosi stabiesi: la società stabiese ha comunicato che per la sfida di Serie BKT contro il Sassuolo, in programma sabato 1° febbraio, il settore ospiti del Mapei Stadium sarà interamente aperto ai sostenitori della Juve Stabia.

4000 posti a disposizione

Ben 4000 tagliandi senza restrizioni saranno messi in vendita a partire dalle ore 15:00 di martedì 28 gennaio e fino alle ore 19:00 di venerdì 31 gennaio. Un’occasione unica per seguire la propria squadra del cuore in un match che si preannuncia ricco di emozioni.

Modalità di acquisto L’acquisto dei biglietti sarà semplice e veloce. I tifosi potranno acquistare i tagliandi online e presso i punti vendita Vivaticket.

Costo dei biglietti Il costo del tagliando è stato fissato a € 10,00 a cui si aggiungeranno le commissioni di servizio.

Un’occasione da non perdere

Questa apertura del settore ospiti rappresenta un’ottima opportunità per tutti i tifosi stabiesi di vivere una giornata all’insegna del calcio e del tifo. Si spera che il Mapei Stadium si tingerà di gialloblù. I sostenitori della Juve Stabia saranno chiamati a incitare la squadra in questa importante sfida.

Juve Stabia, Santurro: Lo Stabia è un miracolo sportivo. Bisogna mantenere lo stesso livello per i 90 minuti

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Antonio Santurro, ex portiere della Juve Stabia è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Antonio Santurro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“L’esperienza di Castellammare fu breve, ma intensa.

Eravamo una corazzata che aveva 18\20 titolari.Penso ancora oggi alla partita di Bassano che fu una gara dominata.

Eravamo consapevoli di avere le carte in regola per risalire.L’obiettivo personale era di ambire ai massimi livelli, ma mi mancava un pizzico di consapevolezza che allenandomi al massimo potevo arrivare sempre più in alto.

Non ebbi un grandissimo rapporto con il presidente Manniello per la brevità della mia esperienza, la sua reazione dopo quella partita di Bassano fu comprensibile egli era il primo tifoso della squadra.Credo che a Bassano l’arbitro fischiò un fallo di Gomez, ma fu un contatto lievissimo.

Sul ruolo del portiere spesse volte non c’è tanta competenza, a volte essendo l’ultimo baluardo si rischia di andare sempre nell’occhio del ciclone.E’ principalmente un ruolo mentale, la tecnica non è fondamentale, portieri di Serie A meno tecnici rispetto a quelli di categorie inferiori, spesso sono titolari perché forti mentalmente.

Non ho nulla da rimproverarmi nella mia carriera, forse quella mancanza di consapevolezza di essere forte dovuta alla giovane età.Del mio esordio in A, ricordo che ero molto curioso di confrontarmi con quel palcoscenico.

Torno a Castellammare ogni anno, ho tantissimi amici e ci vengo a vedere le molte cose belle che offre.La Juve Stabia è l’outsider del Campionato, sta facendo un miracolo sportivo, ho condiviso la scelta di mantenere l’ossatura della squadra della promozione perché non è detto che un giocatore più forte possa dare sempre qualcosa in più ad un gruppo di per sé già ben amalgamato.

L’ultimo step è quello di mantenere lo stesso livello per tutti i 90 minuti.Il rigore è la più bella situazione per un portiere perché la pressione è tutta sull’attaccante, l’estremo difensore ha tutto da guadagnare, se lo para diventa un eroe.

E’ difficile che chi va a battere ti faccia capire di essere in ansia.Dei miei vecchi compagni alla Juve Stabia sento ancora Pisseri essendo entrambi di Parma e portieri.

Sono in un buon rapporto anche con Jidayi, Lacamera, Liotti, Cancellotti.E’ la squadra di C più forte dove ho giocato.

L’esonero di Pancaro fu un fulmine a ciel sereno, ma l’esperienza della squadra ci fece reagire subito.Oggi ho lasciato il calcio, sono un imprenditore e mi interesso al settore immobiliare, sono contento così, per ora ho trovato il mio equilibrio”.

Andrea Langella esulta: E’ una Juve Stabia da sogno! Il campionato finora è in linea con le aspettative

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La Juve Stabia, dopo quattro giornate senza vittorie, torna al successo superando 2-1 la Carrarese. Un successo che proietta i gialloblù al quinto posto in classifica, confermandosi una delle sorprese più piacevoli di questo campionato di Serie B.

Piscopo e Adorante i marcatori della giornata, autori di reti che hanno infiammato il Romeo Menti. Un risultato che premia il lavoro costante di una squadra che, da neopromossa, sta scrivendo pagine importanti della sua storia.

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto a “11 in Campo” su LaC News24 esprimendo grande soddisfazione per il momento che sta vivendo la squadra: “Stiamo facendo un campionato in linea con le aspettative. Il segreto? Un gruppo coeso, un ambiente sereno e una società attenta ai bisogni dei calciatori. È un successo che premia il nostro lavoro e quello del nostro allenatore.”

Il presidente ha poi parlato del mercato: “Siamo molto attivi, ci saranno delle novità. Abbiamo ricevuto diverse offerte, ma la cessione di Folino non era nei nostri piani. C’era una clausola rescissoria che abbiamo dovuto rispettare, ma la nostra intenzione era quella di tenerlo fino a fine stagione.”

La Juve Stabia continua a stupire e a far sognare i suoi tifosi. Un percorso che, partita dopo partita, si conferma sempre più affascinante.

Juve Stabia, Busiello: L’obiettivo è avvicinare il più possibile tifosi e imprenditori al marchio societario

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Vincenzo Busiello, strategic advisor Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni Giovedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30, questa settimana eccezionalmente di Venerdì.Le dichiarazioni di Vincenzo Busiello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“L’obiettivo della Juve Stabia è la salvezza, c’è un entusiasmo sano legato alla classifica attorno alla piazza che ci fa enormemente piacere.

La mia figura in genere è inserita in aziende medio-grandi e serve ad ampliare l’offerta del mercato per la società.L’inserimento in una squadra di calcio è stata una intuizione di Langella che mi chiese di collaborare.

Il bilancio in sei mesi è più che positivo, abbiamo rivoluzionato ufficio stampa e marketing con nuove risorse.Possediamo una redazione che si occupa del giornale Juve Stabia 1907 magazine che è uscito il 29 Dicembre con il numero 0.

Creare qualcosa di nuovo non è semplice, avevamo già in casa Cosimo Silva che era preparato, mi sono sentito con lui ed abbiamo concordato di portare avanti il progetto.Non siamo soli, anche Felice Biasco è una figura con la quale c’è una sinergia incredibile.

Usciamo con questo prodotto per far avvicinare il tifoso e fargli vivere lo spogliatoio e far interessare il Mondo degli imprenditori locali al brand Juve Stabia.Vogliamo che essi si avvicinino alla società che fa onore alla città e allo sport stabiese”.

Ucraina, soldati Corea del Nord si ritirano nel Kursk. Kiev: “Attaccheranno ancora”

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(Adnkronos) –
Le truppe della Corea del Nord che combattono a fianco della Russia in Ucraina, si sarebbero temporaneamente ritirate dalla linea del fronte nel Kursk, dopo aver subito pesanti perdite.A descrivere la novità sul campo di battaglia, in una fase cruciale della guerra, è un comandante delle forze speciali ucraine che fornisce aggiornamenti a Sky News. I soldati di Kiev hanno invaso la regione russa all'inizio di agosto 2024 e mantengono ancora il controllo su una porzione di territorio.

Mosca nelle ultime ore afferma di aver ripreso il controllo della zona di Nikolayevo-Darino, piccola località conquistata dalle truppe ucraine durante l'offensivadello scorso anno.  'Puls', questo il nome in codice del comandante, sostiene che è probabile che gli uomini di Kim Jong-Un stiano imparando la lezione dagli errori commessi durante i primi sanguinosi scontri con i soldati ucraini, e si sarebbero ritirati per curare i feriti o aspettare i rinforzi. "Penso che torneranno presto", aggiunge, parlando da una base segreta nel nord-est dell'Ucraina.  Le interviste con diverse militari ucraini rivelano dettagli notevoli su come i nordcoreani hanno combattuto da quando sono arrivati sul campo di battaglia nel Kursk nelle settimane scorse.Emerge un'apparente iniziale mancanza di consapevolezza circa le minacce provenienti dai droni e dall'artiglieria, con i soldati nordcoreani che attaccano a piedi, come accadeva durante la Seconda Guerra Mondiale, in gruppi di 20, 40 o persino 60 uomini, rendendosi in questo modo facili bersagli, continuando ad andare avanti nonostante siano sotto il fuoco ucraino e con compagni uccisi e feriti intorno a loro. 
I soldati di Pyongyang cancellano continuamente le prove della loro presenza dalla zona di guerra, recuperando i feriti e i morti.

Rifiutano di essere presi vivi, preferendo farsi esplodere con delle granate piuttosto che rischiare la cattura. Puls afferma prsino che si è sentito un soldato nordcoreano urlare "Per il generale Kim Jong-Un" prima di uccidersi.Esiste inoltre uno scarso coordinamento tra le forze nordcoreane e russe a causa della barriera linguistica.

Un soldato ha affermato che le intercettazioni radio hanno rivelato che i nordcoreani avevano preso di mira accidentalmente le posizioni russe.Ha anche dichiarato che avrebbero preso d'assalto le posizioni ucraine, subendo perdite, ma che le truppe russe non sarebbero poi riuscite a sfruttare i guadagni di questi attacchi. L'equipaggiamento dei soldati nordcoreani è migliore rispetto a quello di molti militari russi, compresi i fucili e le uniformi.

Tuttavia, i primi non possiedono armature pesanti e si spostano soltanto a piedi e usano golf cart per trasportare le munizioni. "Sono tutti ben rasati e perfettamente curati, come modelli – ha detto Puls – E' anche difficile stabilire la loro età.Sembrano tutti avere tra i 25 e i 35 anni, forse fino a 40".  
Il dispiegamento delle truppe nordcoreane non è mai stato confermato ufficialmente.

L'Ucraina e i suoi alleati occidentali affermano che Pyongyang ha inviato 11.000 soldati per unirsi alla guerra russa, concentrandosi sul rafforzamento delle linee di fanteria nella regione di Kursk, dove le truppe ucraine hanno conquistato ampie fasce di territorio in un'invasione a sorpresa lo scorso agosto.Né Kim Jong-Un, né Vladimir Putin hanno confermato ufficialmente l'impiego di truppe nordcoreane, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la scorsa settimana che circa 4.000 soldati nordcoreani sono già stati uccisi o feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mps, la battaglia per Piazzetta Cuccia tra strategie e dubbi di mercato

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(Adnkronos) – Il fortino di Piazzetta Cuccia è pronto alla battaglia.Oggi, 28 gennaio, il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca si riunirà per esaminare l’offerta pubblica di scambio (Ops) da 13,3 miliardi di euro lanciata lo scorso 24 gennaio da Banca Monte dei Paschi di Siena.  A quanto si apprende da ambienti finanziari, l’offerta sarà con ogni probabilità considerata ostile.

Sempre stando a indiscrezioni, Mps pare abbia già scelto gli advisor (Jpm e Ubs) mentre Mediobanca li sceglierà più avanti.Classificare l'Ops come "ostile", suggeriscono gli esperti, comporta rilevanti conseguenze sul piano operativo.

La prassi della Banca Centrale Europea e della Consob è chiara: l’approvazione di operazioni ostili richiede che, al termine dello scambio, i nuovi azionisti detengano almeno il 51%.Solo così sarebbe possibile convocare un’assemblea per modificare il consiglio di amministrazione.

Diversamente, questo il ragionamento, la situazione rischia di diventare ingovernabile, con un management che già considera l’operazione ostile. Secondo quanto si apprende da fonti ben informate, Mps potrebbe contare attualmente sul sostegno di circa il 34% delle quote: un dato sostenuto dal 19,7% di Delfin, dal 7,5% di Caltagirone e da una serie di altri azionisti con quote più piccole.Il restante capitale, salvo il blocco compatto a favore dell'indipendenza della Banca, è una sfida da conquistare.

La composizione dell’azionariato di Mediobanca, sottolineano gli analisti, vede gli investitori istituzionali detenere circa il 35%: BlackRock ha una quota superiore al 4%.Un altro 20% è influenzato dall’accordo di consultazione, che da solo pesa circa l’11%. "E' alquanto probabile – spiega l'esperto Giorgio Vintani all'Adnkronos – che dal Cda di domani emerga una mozione a difesa della banca, che cercherà di smontare le sinergie proposte dal Monte.

Nagel cercherà di far leva sugli investitori istituzionali e smontare l’alleanza Delfin-Caltagirone, che insieme comunque detiene il 27,57% del capitale della banca". L'impresa di persuasione di Mps non sarà facile, suggeriscono gli analisti.Mediobanca, sostengono in ambienti finanziari, adotta da sempre una governance allineata alle dinamiche di mercato, un modello molto apprezzato dagli investitori istituzionali.

Questi, abituati a diversificare i propri investimenti, vedono una governance trasparente e orientata al mercato come garanzia di solidità e buona gestione. È una fiducia costruita negli anni grazie a performance solide e coerenti, che hanno rafforzato il legame tra Mediobanca e i suoi azionisti.I dubbi sull’Ops non mancano.

Alcuni analisti, come Equita, mettono in luce il rischio di “dis-sinergie” che potrebbero minare l’identità distintiva di Mediobanca.Si teme che l’integrazione tra due realtà con modelli di business e culture aziendali differenti non generi valore, ma al contrario, diluisca i punti di forza di entrambe.

Il premio offerto appare modesto: si parla di uno sconto del 9% rispetto ai recenti movimenti di mercato.Senza una componente cash nell’offerta, il ridotto appeal speculativo delle azioni Mps rende l’operazione poco convincente. Per conquistare il fortino di Piazzetta Cuccia, questo il rumor ricorrente, Mps dovrà dimostrare che l’unione delle due banche genera valore per gli azionisti di entrambe.

Più di uno a conoscenza del dossier mormora che una parte rilevante degli utili di Mediobanca deriva dalla partecipazione in Generali, considerata una risorsa finanziaria assimilabile alla liquidità, indipendentemente da chi la detenga: quindi, assicurano, nessun problema in caso di conquista da parte di Piazza Salimbeni.Non mancano poi voci autorevoli che sostengono l’operazione.

L’economista della Bocconi Michele Calcaterra, ad esempio, la definisce all'adnkronos “politicamente, industrialmente e finanziariamente sensata”.Secondo Calcaterra, la fusione potrebbe creare un polo bancario italiano forte.

Sul piano industriale, Mps colmerebbe le proprie lacune nel corporate investment banking e nel risparmio gestito grazie alle competenze di Mediobanca.La strada è tutt’altro che semplice, sottolineano gli analisti.

Il mercato, si mormora, chiede un rilancio del 7%, pari a circa 920 milioni di euro, per rendere l’offerta più appetibile.  Qualcuno ipotizza che si possa tirare fuori dal cilindro un del cavaliere bianco (White Knight), la classica difesa che in finanza si usa per impedire la scalata di una società (detta target) da parte di un'altra (acquirente).I nomi si susseguono a ritmo di galoppo: Intesa Sanpaolo? "E' difficile da individuare in Italia (visto la reticenza di Intesa a fare operazioni simili)", sottolinea Vintani.

Qualcuno sussurra il nome di Unicredit ma fonti finanziarie ben informate invitano a guardare altrove: Unicredit è già fortemente focalizzata sulle sue attività principali, con strategie ben definite e ampiamente comunicate al mercato. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Almasri, anche Nordio mercoledì in Aula con Piantedosi per le informative

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(Adnkronos) – Ci sarà anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio a riferire mercoledì 29 gennaio in Parlamento sul caso Almasri, il criminale libico arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per torture e crimini di guerra, e poi scarcerato.  A seguito di un confronto tra il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani con altri membri del governo e con la presidenza del Senato e della Camera dei Deputati si è deciso – fa sapere una nota -, per andare incontro alle richieste dei gruppi parlamentari, che le informative sul caso del comandante libico del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, previste per mercoledì 29 alle 16.15 alla Camera e alle 18.15 al Senato, saranno svolte congiuntamente al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Nel pomeriggio i presidenti dei gruppi di opposizione al Senato hanno scritto una lettera al ministro Ciriani per chiedere che fosse Nordio e non Piantedosi a riferire sulla vicenda di Osama Al-Masri.  "Abbiamo chiesto già la scorsa settimana in Aula che fosse la Presidente del Consiglio a dover riferire su un caso che riteniamo molto grave e per il quale la stessa Corte Penale Internazionale attende chiarimenti dal nostro governo.L’arresto di Al-Masri è avvenuto su espressa richiesta dell’Interpol, poi un cortocircuito tra Ministro della Giustizia e Procura generale di Torino ha portato alla scarcerazione del criminale libico.

Noi pensiamo che quanto avvenuto non abbia riguardato un cavillo giuridico o una questione procedurale ma sia stata una scelta politica fatta dal governo", sottolineano dalle forze di opposizione nella lettera a firma Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Enrico Borghi, Peppe De Cristofaro, Julia Unterberger, Marco Lombardo.  "E’ del tutto evidente che tutto questo investe il ruolo e le competenze del Ministro della Giustizia.Siamo di fronte a una decisione politica che ha riportato un criminale in Libia con un aereo di Stato.

Per queste ragioni, con la presente, pur ringraziando la disponibilità del Ministro Piantedosi, siamo a ribadire la richiesta di chiarimento da parte della Presidente del Consiglio di fronte alle Camere.Qualora non fosse la stessa Presidente Giorgia Meloni a riferire in Parlamento pretendiamo che sia il Ministro della Giustizia Nordio a farlo, come da lui stesso dichiarato in una trasmissione RAI lo scorso venerdì sera, e ad assumersi la responsabilità di una scelta che secondo noi non è giustificata da nessuna ragion di Stato e che ha stracciato ogni regola del diritto internazionale e umiliato lo stato di diritto", conclude la lettera. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Sei licenziato”, Trump caccia i funzionari che hanno indagato su di lui

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(Adnkronos) –
Diversi funzionari che hanno lavorato alle indagini penali su Donald Trump sono stati licenziati, secondo fonti a conoscenza della questione citate dalla Cnn.La comunicazione sarebbe avvenuta a mezzo di una lettera del procuratore generale facente funzioni James McHenry. "Il corretto funzionamento del governo – si legge nella lettera – dipende in modo sostanziale dalla fiducia che i funzionari superiori ripongono nei loro subordinati.

Dato il ruolo significativo nell'incriminare il presidente, non credo che la dirigenza del Dipartimento possa fidarsi di te per aiutare a implementare fedelmente l'agenda del presidente.Di conseguenza, ai sensi dell'articolo II della Costituzione e delle leggi degli Stati Uniti, il tuo impiego presso il Dipartimento di Giustizia è con la presente terminato e sei rimosso dal servizio federale con effetto immediato". Alcune di queste persone hanno collaborato con il procuratore speciale Jack Smith, il cui ufficio è stato chiuso dopo che ha archiviato i due procedimenti penali contro Trump. Intanto, l'amministrazione del nuovo presidente sta avviando i primi passi per indagare chi ha supervisionato le inchieste penali relative ai soggetti coinvolti nell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni lascia l’Arabia: “Nessuna incoerenza su bin Salman’, dazi Usa? Farò il possibile”

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(Adnkronos) – Replica alle opposizioni, che l'avevano tacciata di incoerenza per le parole dette in passato su Mohammed bin Salman, il principe ereditario saudita da cui è stata ricevuta ieri, nel campo tendato di Al-Ula; sui dazi Usa assicura che lavorerà a una mediazione e traccia un bilancio della sua missione in Arabia, dove l'Italia ha sottoscritto un accordo di partenariato strategico e una serie di intese dal valore di circa 10 miliardi di dollari, in settori che vanno dall'energia alla difesa, passando per la tutela del patrimonio archeologico.In un resort situato nel cuore del paesaggio 'marziano' della valle di Ashar, Giorgia Meloni incontra la stampa per fare il punto del suo viaggio istituzionale che l'ha vista prima a Gedda e poi nel sito Unesco di Al-Ula.

Si dichiara soddisfatta, la presidente del Consiglio, sottolineando come quella in casa dei sauditi non sia stata una "visita di cortesia" ma un'occasione che ha consentito di portare a casa "risultati concreti per l'Italia".  Nelle ultime ore il centrosinistra – Pd, Avs ma anche Matteo Renzi – ha rispolverato le dure dichiarazioni che la leader di Fratelli d'Italia faceva sul regime saudita di bin Salman.Oggi Meloni respinge al mittente le accuse: "L'opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa, ma non c'è contraddizione tra quello che io dicevo ieri e quello che faccio oggi", si difende la presidente del Consiglio, che osserva: "Italia e Arabia Saudita sono due Nazioni che hanno interesse a stringere accordi strategici in materie come l'energia, il rapporto con l'Africa, la difesa, gli investimenti.

Altro tema che io ho posto in passato – puntualizza l'inquilina di Palazzo Chigi – è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa.E su questo io non ho cambiato idea". Sul fronte geopolitico, Meloni evidenzia il "ruolo chiave" giocato dall'Arabia Saudita in diversi scenari internazionali, dal Medio Oriente – dove una "normalizzazione" dei rapporti tra sauditi e Israele potrebbe, secondo la premier, "facilitare il percorso" verso la soluzione dei due Stati – all'Africa e al Mediterraneo allargato, dove le nazioni del Golfo "assumono una centralità strategica".

La situazione a Gaza è stato uno dei temi toccati nel bilaterale con bin Salman.Interpellata dai giornalisti sulla proposta di Donald Trump di spostare i profughi palestinesi in Giordania ed Egitto, Meloni fa notare come il presidente americano dica "una cosa molto giusta quando sostiene che la ricostruzione di Gaza è una delle sfide principali che abbiamo di fronte e che per riuscire serve un grande coinvolgimento della comunità internazionale", ma per quanto riguarda i rifugiati, osserva, "non siamo di fronte a un piano definito". Venendo al conflitto russo-ucraino, anche in questo caso Meloni apre all'idea di Trump di utilizzare il petrolio come strumento "di pressione" nei confronti di Mosca per trattare la pace: "Tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo è interessante".

Invece, sulla minaccia di dazi nei confronti dell'Europa agitata dal capo della Casa Bianca, Meloni dice che "uno scontro non serve a nessuno": pur comprendendo le doglianze degli Usa circa lo squilibrio della bilancia commerciale con l'Ue, secondo la premier "il dialogo" è l'unico modo per affrontare la questione". "Farò tutto quello che posso" per "trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana", promette. Mentre termina la missione di Meloni in Arabia Saudita, inizia quella del ministro del Turismo Daniela Santanchè, oggi a Gedda per la visita al veliero Amerigo Vespucci insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto.Travolta dalle polemiche per il rinvio a giudizio nell'inchiesta sui conti di Visibilia, Santanchè tira dritto: "Non mi dimetto, sono in un partito garantista".

E sulle dichiarazioni di Meloni – che proprio a Gedda aveva invitato il suo ministro a fare una "valutazione" – aggiunge che le parole della leader di Fdi "non vanno interpretate ma ascoltate".Meloni vedrà Santanchè a Roma nei prossimi giorni per provare a sciogliere un nodo ingarbugliato per il governo.

Intanto l'opposizione incalza il ministro, e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte chiede l'immediata calendarizzazione della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Prima del rientro nella Capitale, la premier fa tappa a Manama, capitale del Bahrein, 'esordio' di un presidente del Consiglio italiano nel Paese.Meloni incontra il Principe ereditario e primo ministro, Salman bin Hamad Al Khalifa e il Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa.

Nell'agenda bilaterale, la collaborazione in ambito commerciale e difesa, il dialogo interreligioso (in Bahrein si è recato in visita anche Papa Francesco nel 2022) e la situazione in Medio Oriente, considerato anche il ruolo della Nazione del Golfo come presidente di turno della Lega Araba. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Valentino, l’amore non ha età? Sia uomini che donne attratti da partner più giovani

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(Adnkronos) –
Sia gli uomini che le donne sono attratti da partner più giovani, che se ne rendano conto o no.E' la sentenza 'scientifica' messa nero su bianco dagli autori di uno studio pubblicato sulla rivista 'Pnas' (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Come si è arrivati a questa conclusione?Studiando 4.500 appuntamenti al buio di persone in cerca di un partner a lungo termine.

Incontri che hanno rivelato le vere preferenze di lui e lei.A firmare il lavoro sono ricercatori dell'University of California Davis.  "Dopo un appuntamento al buio – conferma Paul Eastwick, professore di psicologia all'Uc Davis e autore principale dello studio – i partecipanti erano leggermente più attratti dai partner più giovani, e questo trend era vero sia per gli uomini che per le donne".

Quanto messo in luce dall'analisi potrebbe sfatare qualche mito: per esempio che le donne si interessino tendenzialmente a uomini più maturi snobbando chi è anagraficamente più indietro. "Questa preferenza per la gioventù osservata tra le donne sarà 'scioccante' per molte persone, perché nelle coppie miste gli uomini tendono a essere più grandi delle donne e in più c'è il fatto che le donne in genere affermano di preferire partner più grandi d'età", ragiona Eastwick. "Ma le preferenze femminili sugli appuntamenti stessi hanno rivelato qualcosa di completamente diverso", assicura. Questo studio ha preso in esame range di età eterogenei, i protagonisti degli appuntamenti avevano infatti dai 22 agli 85 anni.E questa, evidenziano gli esperti, è la prima ricerca a esaminare il collegamento tra l'età di un partner e il desiderio romantico in un appuntamento al buio tra persone in cerca di partner a lungo termine.

Gli autori hanno esaminato i dati di oltre 6mila partecipanti ai quali sono stati organizzati appuntamenti al buio dalla società di 'matchmaking' Tawkify.I 'cuori solitari' erano circa metà uomini e metà donne, e la maggior parte era organizzata per appuntamenti misti.  Rispondendo alle domande del sondaggio, i più hanno dichiarato di avere un limite massimo di età per il proprio 'appuntamento', ma il limite d'età dichiarato dagli stessi partecipanti non ha avuto alcuna influenza sulle effettive scelte degli interessati.

I ricercatori hanno anche esaminato se le donne con un reddito più alto potessero essere inclini a scegliere un partner più giovane.Un'analisi possibile perché alcune delle partecipanti allo studio erano effettivamente piuttosto facoltose.

Tuttavia, secondo i ricercatori c'erano pochissime evidenze del fatto che il reddito – sia quello personale che quello dei loro accompagnatori – influenzasse la (lieve) preferenza di queste donne per i partner giovani.Lo studio non ha invece indagato se l'attrazione romantica al primo appuntamento portasse a relazioni più durature.

Insomma, la 'chimica' del colpo di fulmine e poi dell'amore resta ancora irrisolta.  "Questi risultati – conclude Eastwick – suggeriscono che uomini e donne trovano la gioventù un po' più attraente nel contesto" della fase "iniziale" di un rapporto, di un contatto, "che ne siano consapevoli oppure no". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, video con l’ostaggio Arbel Yehud: “Sto bene”

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(Adnkronos) –
La Jihad islamica palestinese ha rilasciato un video di propaganda in cui appare la cittadina israelo-tedesca Arbel Yehud, 29 anni.Per dimostrare di essere ancora viva, nel filmato Yehud dichiara che il video è stato girato sabato 25 gennaio e afferma di stare bene. La donna, che appare molto provata, doveva essere rilasciata nel primo scambio tra ostaggi e prigionieri palestinesi, ma all'ultimo minuto era stata sostituita dalla israelo-britannica Emily Damari.

Il suo rilascio, ostacolato da una disputa interna alla Jihad islamica palestinese, è previsto per giovedì.La definizione della data del rilascio ha portato Israele ad autorizzare il rientro degli sfollati nel Nord della Striscia di Gaza.  Secondo il Times of Israel, la ragazza descrive la propria condizione usando la parola ''okay'' e dice che spera di tornare a casa presto "come le altre ragazze" liberate da Hamas. Nel filmato, della durata di un minuto, la civile avrebbe anche affermato di aver servito nell'esercito israeliano dal 2013 al 2015, presumibilmente riferendosi alla leva obbligatoria in Israele, riferisce l'emittente al-Jazeera. L'ostaggio si rivolge poi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, chiedendo garanzie sul rispetto dell'accordo per il cessate il fuoco a Gaza e sullo scambio tra detenuti palestinesi e ostaggi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mellone in scena alla Sala Umberto, in platea anche Arianna Meloni

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(Adnkronos) – Un’ultima notte tra un uomo e una donna, una storia che volge al termine e che, attraverso dialoghi e silenzi di verità, fa emergere con delicatezza il significato di un legame e le sue verità celate.Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time della Rai, giornalista e scrittore, porta in scena al teatro Sala Umberto di Roma la trasposizione teatrale del suo romanzo ‘Prima che ti svegli’ (Meridiana, pp. 72).

Ad entrare nella storia che indaga la complessità dei rapporti umani, l’autore sul palco è accompagnato da Andrea Delogu e da sei musicisti pugliesi, la regia è di Enrico Zaccheo.  Alla serata, divisa in due turni di spettacolo (alle 20 e alle 21.30), un parterre delle grandi occasioni, con moltissimi volti noti della politica e della tv.Tra gli ospiti in platea Arianna Meloni, Eleonora Daniele, Alberto Matano, Salvo Sottile, Giancarlo Leone, Lucio Presta, Patrizia Pellegrino, Paola Ferrari, Tiberio Timperi, Rosanna Lambertucci, Amedeo Goria, Rossella Brescia, Pino Insegno, Vira Carbone, Flavio Montrucchio e Alessia Mancini.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, arrestato l’uomo del boss al Nord: stava andando a ricoverarsi – Video

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(Adnkronos) – Milano, 27 gen. (Adnkronos) 
Arrestato oggi, 27 gennaio, il referente del boss Matteo Messina Denaro al Nord.Paolo Aurelio Errante Parrino, ritenuto il "punto di riferimento del Mandamento di Castelvetrano nel Nord Italia", tra gli oltre 150 indagati dell'inchiesta 'Hydra' della Dda di Milano, è stato arrestato mentre andava a ricoverarsi all'ospedale di Magenta.

Da sabato 25 gennaio non si trovava dopo che la Cassazione aveva rigettato il suo ricorso e aveva dato l'ok all'ordine di carcerazione.  Già condannato a dieci anni per associazione per delinquere di tipo mafioso, il 77enne è ritenuto referente nell'area lombarda della cosca trapanese e indicato quale "'uomo d'onore della famiglia di Castelvetrano', con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni da compiere e delle strategie da adottare per la realizzazione degli scopi illeciti dell'associazione".Per i pm dell'antimafia, Errante Parrino è il punto di riferimento del mandamento di Castelvetrano nel Nord Italia "mantenendo i rapporti con i vertici di Cosa nostra, in particolare, con Matteo Messina Denaro, rappresenta "il punto di raccordo tra il sistema mafioso lombardo e l'ex latitante, a lui trasferendo comunicazioni relative ad argomenti esiziali per l'associazione".  Una visione non condivisa dal giudice.

Nell'ottobre del 2023, il gip Tommaso Perna non aveva condiviso l'impianto della procura di Milano sull'esistenza in Lombardia di un presunto "patto" tra le tre principali organizzazioni criminali del Paese – mafia, 'ndrangheta e camorra – e aveva respinto 140 richieste di arresti per 153 indagati e disposto il carcere solo per 11 persone accusate di diversi reati, ma non accusati di associazione mafiosa.No all'arresto di Paolo Aurelio Errante Parrino contro cui la procura ha fatto ricorso al Riesame, ottenendo parere favorevole, giudizio confermato venerdì 24 gennaio dalla Cassazione che è chiamata, anche questa settimana, a decidere su altri ricorsi (una decina di persone sono state arrestate già nei giorni scorsi).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catania, bimba di 18 mesi ingoia una batteria: ricoverata in rianimazione

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(Adnkronos) – Una bimba di 18 mesi è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.In un primo momento sembrava che la piccola avesse ingerito una monetina ma poi si è rivelata essere una batteria a bottone che nello stomaco ha rilasciato acidi causando una profonda fistola e compromettendo seriamente il tratto gastrointestinale.

A darne notizia l’emittente televisiva siciliana Rei Tv.  La piccola, trasferita dal pronto soccorso pediatrico del Cannizzaro, dov’era stata trasportata in un primo momento, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico nel reparto di Gastroenterologia.I medici le hanno estratto la batteria con un intervento in endoscopia.

L’operazione è durata tre ore ma gli acidi della pila, particolarmente corrosivi, hanno gravemente compromesso gli organi interni ed è stato necessario il ricovero in Rianimazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, ancora ritardi sull’Alta velocità Roma-Napoli: “Inconveniente tecnico”

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(Adnkronos) – Circolazione rallentata, dalle ore 18, sulla linea Av Roma-Napoli per un inconveniente tecnico alla linea nei pressi di Anagni (Roma).Come si legge sul sito di Trenitalia, nelle notizie sull'infomobilità, i treni alta velocità possono essere instradati sui percorsi alternativi "via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti".  I ritardi dei Treni Alta Velocità direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti sono consultabili sul sito di Trenitalia.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Espresso celebra 70 anni e si rinnova, nasce l’esperienza phygital

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(Adnkronos) –
L’Espresso, icona del giornalismo italiano, testimone della storia culturale e politica del Paese, simbolo di inchiesta, analisi e approfondimento, celebra i suoi 70 anni con un rinnovamento profondo che intreccia passato e futuro, tradizione e innovazione.Un traguardo che non è solo una valorizzazione del tempo trascorso, ma un trampolino verso nuovi orizzonti editoriali, digitali e culturali.

Nell’anno di questo importante anniversario, L’Espresso si rinnova senza mai però perdere di vista la sua anima e la sua missione originaria: raccontare il mondo con rigore, indipendenza e profondità, lasciando un’impronta nella storia del giornalismo.La volontà di innovare non è solo una risposta alle esigenze del presente, ma un impegno a costruire un’eredità ancora più forte per il futuro. L’evoluzione del brand si concretizza in un’esperienza phygital: nasce così un ecosistema multimediale che integra la solidità del magazine cartaceo con una presenza digitale completamente rinnovata, pensata per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più connesso.

A questo si aggiunge una programmazione di eventi live dedicati all’approfondimento di tematiche centrali per il giornale. Queste novità celebrano la storia e i valori de L’Espresso, proiettandoli in una dimensione contemporanea, interattiva e più vicina ai lettori di oggi e di domani.In questo percorso di rilancio, tra i progetti più ambiziosi per i 70 anni spicca la digitalizzazione dell'archivio storico, che renderà accessibili decenni di articoli e testimonianze, preservando una memoria collettiva unica. 
L’evoluzione de L’Espresso verso nuove frontiere del mercato passa attraverso iniziative strategiche che rafforzano la sua indipendenza e capacità competitiva.

Tra queste, in primo piano la creazione di una struttura commerciale in house per la gestione diretta delle opportunità pubblicitarie e di partnership strategiche.La supervisione commerciale è stata affidata a Fabrizio Piscopo, professionista autorevole nel panorama della pubblicità e già Media&Adv Executive di Rai, Sky Media, Discovery, Group M.

Grazie alla sua esperienza pluriennale e alla sua profonda conoscenza del mercato, Piscopo guiderà come General Media Advisor questo nuovo assetto con l’obiettivo di ottimizzare le performance commerciali e valorizzare ulteriormente il posizionamento del brand L’Espresso nel panorama editoriale e pubblicitario. L'Espresso, uno dei settimanali più autorevoli del panorama giornalistico italiano, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per l'informazione di qualità, con il suo impegno nel raccontare la politica, la cultura e le grandi trasformazioni sociali.Senza paura.

E a distanza di 70 anni, la missione di struttura d’opinione, così definita dal fondatore Eugenio Scalfari, è rimasta la stessa.Tuttavia, il mondo è cambiato profondamente ed è arrivato il momento di compiere un passo avanti anche per L’Espresso, con l’obiettivo di garantire un’informazione ancora più immediata, incisiva, sempre libera.

Proprio in questa direzione si colloca l’acquisizione de L’Espresso da parte del Gruppo Ludoil, avvenuta nel dicembre 2023.Questo passaggio ha segnato l’avvio di una nuova fase per la testata, con una duplice ambizione: consolidare il settimanale come un modello di eccellenza nell’informazione e trasformarlo in una moderna media company, capace di sfruttare molteplici canali di comunicazione per ampliare la propria portata e rafforzare l’impatto del suo messaggio.

A supporto di questa visione, l’editore Donato Ammaturo ha delineato una strategia chiara per il futuro, con obiettivi ben definiti a breve, medio e lungo termine.Contemporaneamente, la linea editoriale del direttore Emilio Carelli resta fedele alla tradizione, che non si limita a osservare la realtà, ma la indaga in profondità: politica, economia e cultura vengono raccontate con lo sguardo unico delle grandi inchieste, capaci di illuminare le zone d’ombra e dare voce alle storie che contano davvero.

Dal 1955 al 2025: da quest’anno al via una serie di iniziative editoriali, pensate proprio per offrire approfondimenti di grande interesse e attualità.Anche tematiche come mobilità, design, sostenibilità, innovazione, food e lifestyle saranno al centro del dibattito contemporaneo e protagoniste di speciali dedicati.

Questi contenuti saranno presentati in una varietà di formati, studiati per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più diversificato e attento. L’Espresso.it si trasforma, non solo esteticamente ma anche nell’approccio: con la guida del nuovo responsabile del sito e dei social, Felice Florio, sarà presto online un restyling completo del sito web e dell’app, pensati per offrire un’esperienza di lettura ancora più immersiva e interattiva.La nuova piattaforma – anche grazie al supporto del tech partner Fytur – sarà progettata per migliorare la navigazione, soprattutto da mobile, arricchire la fruizione dei contenuti e adattarsi alle esigenze di un pubblico sempre più digitale.

Parallelamente, i social network, con una grafica rinnovata, diventeranno uno spazio centrale di dialogo e approfondimento, trasformandosi in un vero e proprio hub di confronto diretto con i lettori, oltre a una fonte di notizie sempre aggiornate.Infine, i podcast rappresenteranno un elemento chiave dell’innovazione: attraverso contenuti esclusivi e format creati su misura, offriranno nuovi modi di raccontare e interpretare la realtà, capaci di attrarre le nuove generazioni e raggiungere un’audience ancora più ampia. E ancora: L’Espresso rafforzerà la sua presenza nel mondo degli eventi live.

Questi appuntamenti rappresenteranno un’occasione unica per approfondire temi di grande attualità e interesse, creando un dialogo diretto e coinvolgente con il pubblico di riferimento.Che si tratti di conferenze, talk o esperienze diverse, gli eventi live offriranno un palcoscenico dinamico per discutere argomenti cruciali, favorendo un confronto autentico e stimolante in cui informazione e partecipazione si potranno incontrare. Uno dei progetti più ambiziosi per i festeggiamenti dei 70 anni sarà la digitalizzazione del vasto archivio del settimanale.

Sarà infatti possibile accedere agli articoli che hanno raccontato decenni di storia italiana e internazionale, rendendo disponibile una memoria collettiva unica e preziosa per raccontare il passato, interpretare il presente e lasciare una traccia nel futuro.Dopo aver esplorato le tante novità che caratterizzeranno il futuro de L’Espresso – dai formati innovativi agli eventi live, fino agli approfondimenti su temi cruciali – è il momento di guardare oltre.

Ogni progetto, ogni iniziativa, ogni scelta riflette la volontà di costruire qualcosa di unico, radicato in una tradizione di eccellenza, ma proiettato verso nuove possibilità. Investire su L’Espresso significa quindi entrare a far parte di una storia straordinaria e contribuire alla costruzione del suo futuro.Significa affiancarsi a chi, da 70 anni, difende i diritti, denuncia le ingiustizie e illumina la realtà con un giornalismo che va oltre la superficie.

Scegliere L’Espresso è una dichiarazione di valore: è credere che qualità, indipendenza e passione siano le fondamenta per costruire un domani migliore.Il 2025 non sarà solo un anno di celebrazioni e ricordi, ma un anno di nuove visioni e sfide. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, un caso umano di H5N1 in Gran Bretagna: ceppo diverso da quello Usa

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(Adnkronos) –
Un caso umano di influenza aviaria A H5N1 è stato rilevato in Inghilterra nella regione delle West Midlands.A confermare l'infezione è stata la Uk Health Security Agency (Ukhsa) in una nota.

La persona colpita si è contagiata in una fattoria dove ha avuto un contatto stretto e prolungato con un ampio numero di uccelli infetti. "La trasmissione dell'influenza aviaria da uccello a uomo è rara e in precedenza si è verificata un piccolo numero di volte nel Regno Unito", spiega l'agenzia per la sicurezza sanitaria precisando che "il rischio" per la popolazione generale "continua ad essere molto basso".  La persona contagiata è "attualmente in buona salute ed è stata ricoverata in un reparto di malattie infettive ad alto rischio", spiega ancora l'ente.Gli uccelli sono stati infettati dal genotipo DI.2, "uno dei virus la cui circolazione negli uccelli in Uk è nota in questa stagione".

Si tratta tra l'altro di un ceppo "diverso da quelli che circolano tra mammiferi e uccelli negli Stati Uniti", puntualizza ancora l'agenzia. "Sebbene non sia stata dimostrata alcuna trasmissione da uomo a uomo nonostante l'ampia sorveglianza recente dell'influenza A H5N1", l'Ukhsa ha "tracciato tutti le persone che sono state in contatto con il caso confermato di aviaria.A che è a più alto rischio di esposizione è stato offerto un trattamento antivirale.

Il tutto viene fatto per ridurre la possibilità che qualsiasi virus a cui sono stati esposti possa causare un'infezione". Il caso è stato scoperto dopo che l'Animal and Plant Health Agency (Apha) ha identificato un focolaio di H5N1 in uno stormo di uccelli.L'Ukhsa ha effettuato un monitoraggio di routine sulle persone che erano state a stretto contatto con gli uccelli infetti. "Il rischio per il pubblico generale rimane molto basso nonostante questo caso", ha confermato Susan Hopkins, Chief Medical Adviser dell'Ukhsa. "Abbiamo sistemi solidi in atto per rilevare i casi in anticipo e adottare le misure necessarie, poiché sappiamo che possono verificarsi infezioni 'spillover' dagli uccelli agli esseri umani".

Al momento "non ci sono evidenze di una trasmissione successiva a partire da questo caso".  Sebbene l'aviaria sia "altamente contagiosa tra gli uccelli – ha precisato Christine Middlemiss, Chief Veterinary Officer del Regno Unito – si tratta di un evento molto raro e strettamente legato alle circostanze del caso in questione.Abbiamo preso misure rapide per limitare la diffusione della malattia nel sito in questione.

Tutti gli uccelli infetti vengono abbattuti in modo umano e la pulizia e la disinfezione dei locali saranno eseguite secondo rigorosi standard di biosicurezza". "Stiamo assistendo – ha continuato Middlemiss – a un numero crescente di casi di influenza aviaria negli uccelli sia negli allevamenti commerciali che in quelli di cortile in tutto il Paese". " "La sicurezza pubblica è fondamentale e stiamo monitorando attentamente la situazione – ha assicurato Andrew Gwynne, ministro della Salute Pubblica e della Prevenzione – Il rischio di una trasmissione più ampia o continua è molto basso, tuttavia il Regno Unito rimane preparato e pronto a rispondere a qualsiasi minaccia sanitaria attuale e futura.Di recente abbiamo aggiunto alle nostre scorte il vaccino H5, che protegge dall'influenza aviaria, nell'ambito dei nostri piani di preparazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malta, 18enne sarda cade dal quarto piano di un albergo: è grave

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(Adnkronos) – È in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, una 18enne di Arzachena caduta dal quarto piano a Malta.La giovane si trovava in vacanza in albergo e, a quanto risulta, era in compagnia del fidanzato 27enne anche lui del centro gallurese.

Si trovavano in albergo quando la ragazza è finita giù da una finestra del quarto piano.Un tendone ha attutito la caduta, salvandole la vita.  
Non è ancora chiaro ciò che sia successo in quella camera d'albergo e tutte le possibilità sono al vaglio degli inquirenti, dalla lite al gesto volontario.  L'episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso e non è stato l'unico dramma che ha colpito la sua famiglia: oggi ad Arzachena c'è stato il funerale del nonno paterno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering, delegazione comm. Trasporti della camera in visita a data center Pont Saint Martin

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(Adnkronos) – Engineering, azienda leader nei processi di digitalizzazione per imprese e Pubblica amministrazione, ha accolto oggi presso il proprio data center di Pont Saint Martin una delegazione della commissione Trasporti della Camera dei Deputati, composta dal presidente Salvatore Deidda e dall’On.di maggioranza Enzo Amich della XI Commissione (firmatario di una proposta di legge sui data center).

Con loro il vice presidente della Regione Val d’Aosta Luigi Bertschy. La visita è stata l’occasione per far conoscere le soluzioni tecnologiche d'avanguardia impiegate nella gestione, protezione e archiviazione dei dati del Data Center, asset strategico del Gruppo Engineering guidato da Maximo Ibarra.La struttura di Pont Saint Martin, che impiega oltre 300 lavoratori della Val d’Aosta, garantisce i più alti livelli di certificazione del settore, sostenibilità e sicurezza, permettendo, insieme con gli altri due Data Center del Gruppo situati a Torino e Vicenza, la gestione di circa 25.000 server, 250.000 postazioni di lavoro, una rete di 18.000 device, oltre 2 milioni di ticket all'anno (richieste di servizio dagli utenti) e uno spazio su disco di oltre 10 peta-byte. Rappresentata da Marco Valentini, group public affairs director e Alessandro Spigaroli, executive director cloud, Engineering ha presentato le caratteristiche del proprio data center, tra le strutture italiane più all’avanguardia, evidenziando come negli anni grazie a continui investimenti si sia puntato su qualità, sicurezza e sostenibilità per rispondere alle esigenze dei clienti e dei partner. A conferma dell’eccellente livello di efficienza energetica, raggiunto grazie a importanti interventi di efficientamento dei sistemi di refrigerazione effettuati negli ultimi anni, nel 2023 il data center di Pont Saint Martin ha registrato una importante riduzione del proprio pue (power usage effectiveness), il parametro che misura la sostenibilità energetica della struttura.

Tra i benefici ottenuti dai nuovi assetti impiantistici del Data Center va anche ricordato l’azzeramento dei consumi di metano nel corso dell’anno: una parte del calore dell'acqua del circuito di ritorno viene infatti recuperata ed impiegata per il riscaldamento degli uffici, portando al completo spegnimento dell’impianto di riscaldamento a gas. Il vice presidente della Regione Bertschy ha enfatizzato come la collaborazione con il Gruppo Engineering costituisca da anni un punto di riferimento per lo sviluppo del territorio.  Fabio Momola, executive vice president Engineering, dichiara: “Ringraziamo il presidente Deidda, Amich ed il vice presidente Bertshcy per la loro visita presso il Data Center di Pont-Saint-Martin, che, insieme agli altri due data center di Vicenza e Torino, rappresentano il cuore pulsante dell’evoluzione digitale dei nostri clienti e sono fondamentali per la gestione sicura ed efficiente dei dati, sia per il settore pubblico che per quello privato.Questa visita conferma l’importanza di un dialogo costante tra il mondo industriale e quello politico per costruire insieme un futuro digitale più sostenibile e inclusivo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)