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La Juve Stabia condanna gli scontri che hanno coinvolto i tifosi del Sorrento alla stazione di via Nocera

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Castellammare di Stabia è scossa da quanto accaduto ieri sera alla stazione di Via Nocera, dove un gruppo di facinorosi ancora non identificato ha assaltato un treno della Circumvesuviana con a bordo tifosi del Sorrento. Di fronte a tali atti di violenza inaudita, la S.S. Juve Stabia 1907 ha espresso la propria ferma condanna, dissociandosi in maniera netta e decisa da coloro che hanno macchiato il nome della città.

Questo il comunicato della S.S. Juve Stabia:

La S.S. Juve Stabia 1907 si dissocia in maniera netta e decisa dai teppisti, non definiamoli tifosi, che ieri hanno assaltato il treno della circumvesuviana diretto a Sorrento con a bordo i tifosi del Sorrento. Come società esprimiamo la più ferma e decisa condanna morale e civile nei confronti di queste persone che hanno solo infangato il nome della nostra splendida città e che non devono, nella maniera più assoluta, essere accostati ai nostri appassionati e civilissimi tifosi che non possono essere etichettati per le deplorevoli azioni di in gruppo di teppisti.
Esprimiamo, come società, la nostra forte posizione di dissenso e la vicinanza alla società del Sorrento Calcio, alle famiglie e alle persone ferite, condannando fermamente il vile gesto.

La Juve Stabia ha espresso la propria vicinanza alla società del Sorrento Calcio, alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando come tali episodi siano inaccettabili e debbano essere condannati con fermezza da tutta la comunità.

Serie B, i top e i flop della 23^ giornata

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La 23^ giornata di Serie B volge al termine con tanti scontri diretti, sia per la promozione diretta che per la salvezza, che possono iniziare a esser decisivi per le sorti di questo campionato.Scopriamo, dunque, insieme i top e i flop di quest’ultimo turno.

Top

Spezia: C’è poco da dire sulla squadra di D’Angelo.

Era la vittoria che in fin dei conti ci voleva, quella contro un avversario più forte di te ma con il quale te la stai giocando e sai che puoi sempre dire la tua.E lo Spezia l’ha fatto eccome: Sassuolo battuto 2-1 e -7 punti in classifica dai neroverdi (che continuano a esser in testa ma con soli 2 punti di vantaggio sul Pisa).

Sudtirol: Dominio totale della squadra di Castori che ha completamente cambiato il Sudtirol.

A Frosinone si vince un incontro salvezza fondamentale con un netto 3-0 allo Stirpe.E in classifica si supera proprio la squadra di Grieco.

Cittadella: E chi guadagna sempre più punti per uscire dalla zona salvezza è il Cittadella.

Vittoria contro il Cosenza (ormai sempre più ultimo) per 1-0 in trasferta.Di quanto basta per assicurarsi i tre punti che, in match del genere, indipendentemente da quelle che possano essere le prestazioni, valgono sempre doppio.

Flop

Sampdoria: La Sampdoria non sa più vincere.

Eppure questa volta la situazione si era messa davvero in discesa per la squadra di Semplici: avanti 2-0 sul Mantova, nel secondo tempo (per la precisione nel giro di due minuti) è arrivata la beffa: 2-2 che non muove per niente la classifica e che dà solo l’idea di una grande occasione sprecata.

Palermo: Avevano vinto contro la Juve Stabia immeritatamente la scorsa settimana, questa volta il Palermo non è riuscito a passare sul campo della Reggiana.A imporsi è la squadra di Viali per 2-1.

Per la squadra di Dionisi arriva il quarto ko consecutivo fuori casa.

Cremonese: Un rallentamento nella rincorsa al terzo posto.La Cremonese non riesce a superare il Modena.

E pensare che alla squadra di Stroppa, in fin dei conti, gira anche bene considerando il pareggio arrivato solo all’88’.

Turismo, B&B Hotels apre a Settimo Torinese la settima struttura in Piemonte

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(Adnkronos) – B&B Hotels, catena internazionale con oltre 850 hotel nel mondo e 78 in Italia, inaugura il B&B Hotel Settimo Torinese.Situato in una posizione strategica a 20 minuti dal centro di Torino, il B&B Hotel Settimo Torinese, è la scelta ideale per chi viaggia, a breve distanza dall’aeroporto di Torino Caselle, dal polo industriale della città e a meno di 10 minuti dall’Allianz Stadium e dal Torino Outlet Village, offre una logistica ideale per gli spostamenti in tutta l'area.

L’hotel dispone di 194 camere, singole, matrimoniali e triple arredate con gusto moderno per offrire il massimo del comfort.  Il B&B Hotel Settimo Torinese è dotato di un grande centro congressi, ideale per organizzare eventi o meeting aziendali.Le sale riunioni, infatti, possono ospitare fino a 180 persone.

Ogni sala, oltre ad essere modulabile, è attrezzata con apparecchi di qualità e all’avanguardia per soddisfare tutte le esigenze: dagli equipaggiamenti audio-visivi come il video proiettore, allo schermo e la lavagna. L’hotel è dotato di parcheggio coperto e offre una serie di servizi che da sempre contraddistinguono la qualità del Gruppo: connessione Wi-Fi con fibra fino a 300Mb/s che permette una connessione superveloce, l'aria condizionata in tutte le camere, un ristorante, un bar, e in aggiunta, per gli amanti del wellness, anche una Jacuzzi in terrazza aperta nel periodo estivo.  Tra i servizi disponibili, il B&B Hotel Settimo Torinese include la reception aperta 24h.Ogni mattina, dalle 6:00 alle 10:00, una ricca colazione a buffet 'Better than a brunch' con prodotti dolci, salati e healthy permetterà agli ospiti di iniziare al meglio la propria giornata.

Il ristorante propone piatti della cucina piemontese e internazionale, rendendo ogni pranzo, cena, coffee break ed evento un momento speciale. “L’apertura del B&B Hotel Settimo Torinese riconferma la nostra strategia di espansione sul territorio nazionale in destinazioni primarie e secondarie ed essere sempre più capillari”, commenta Liliana Comitini, presidente e ad di B&B Hotels Italia, Ungheria e Slovenia. “La nostra missione primaria – aggiunge – è consolidare la nostra posizione come la catena alberghiera di riferimento in Italia nel segmento mid scale per offrire alta qualità al miglior prezzo, anche per quanto riguarda l’offerta business e leisure, presentando ai nostri ospiti hotel versatili, servizi smart tecnologicamente avanzati e spazi perfetti per ogni tipo di meeting ed evento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e la cerimonia da Mattarella: “Non so se andrò al Quirinale”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si è confermato, ancora una volta, il numero uno.Il tennista azzurro ha vinto l'Australian Open 2025 battendo in finale Alexander Zverev e bissando così il successo di Melbourne dello scorso anno, portando a casa il suo terzo titolo Slam.  Mercoledì prossimo, 29 gennaio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrerà i successi del tennis azzurro al Quirinale, ma Sinner non è sicuro di esserci: "Non so ancora se andrò, devo decidere", ha detto Sinner il giorno dopo il trionfo, a margine dello shooting fotografico con il trofeo. Jannik è poi tornato sulla vittoria di Melbourne: "Vincere gli Australian Open per la secondo volta è speciale, ma ogni Slam ha una storia diversa e le sue difficolta.

La prima vittoria è un sollievo, perché capisci i traguardi che potresti raggiungere.Il secondo forse te lo godi un po' di più, e così gli altri".  Ora per Sinner è il momento di festeggiare: "Dopo la partita ho sentito subito i miei genitori, per sapere se andava tutto bene a casa.

Poi siamo andati a cena, c'era anche mio fratello ed è stato un bel momento.Penso sia importante prendersi dei momenti per noi, specialmente dopo queste due settimane.

Tutti eravamo ovviamente molto felici".Dopo il trionfo, il relax: "Adesso mi prenderò un po' di tempo libero, poi quando tornerò ad allenarmi, mi concentrerò di nuovo sul tennis.

Ci sono ancora tanti tornei importanti da giocare, ma è importante equilibrare lavoro in campo e vita fuori".  Una battuta anche sull'abbraccio consolatorio regalato ieri a Zverev, alla terza finale Slam persa su tre giocate in carriera: "Noi giocatori sentiamo molto più il dolore di una sconfitta che la gioia della vittoria.Ci restano dentro più le cose che non riusciamo a fare rispetto a quelle in cui riusciamo.

Per Sascha (Zverev, ndr) è stato un momento difficile e ho cercato di stargli vicino, di incoraggiarlo, perché sicuramente merita di vincere uno Slam". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorno della Memoria, Meloni: “Antisemitismo non sconfitto”. Mattarella ad Auschwitz

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(Adnkronos) – "Ottant’anni fa l’orrore dello Shoah si è mostrato al mondo in tutta la sua terrificante forza.Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz sono stati abbattuti, e insieme ad essi è crollato anche quel muro che impediva di vedere chiaramente l’abominio del piano nazista di persecuzione e di sterminio del popolo ebraico".

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel giorno dell'80esimo anniversario della liberazione di Auschwitz dove oggi si svolge una mega cerimonia con diversi capi di Stato, dal monarca britannico re Carlo al cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron.Per l'Italia c'è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  "Uomini, donne, bambini e anziani strappati dalle loro case, costretti a lasciare tutto, portati nei campi di sterminio e uccisi solo perché di religione ebraica.

Un piano la cui premeditata ferocia fa della Shoah una tragedia che non ha paragoni nella storia", prosegue la premier. "Un piano, quello condotto dal regime hitleriano, che in Italia trovò anche la complicità di quello fascista, attraverso l’infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni.Un abisso a cui si contrappose il coraggio di tanti Giusti, che non esitarono a disobbedire e a rischiare la propria stessa vita per salvare quella di migliaia di innocenti", sottolinea Meloni. "L’antisemitismo non è stato sconfitto con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. È una piaga che è sopravvissuta alla Shoah, ha assunto declinazioni diverse e si propaga attraverso strumenti e canali nuovi.

Combattere l’antisemitismo, in tutte le forme in cui si manifesta, antiche e moderne, è una priorità di questo Governo", afferma. "Impegno mai venuto meno e che intendiamo portare avanti con forza e determinazione, anche attraverso l'elaborazione della nuova Strategia nazionale per la lotta all’antisemitismo, un documento articolato e di scenario che fissa obiettivi e azioni concrete per contrastare un fenomeno abietto che non ha diritto di cittadinanza nelle nostre società", aggiunge la premier. "Oggi celebriamo il Giorno della Memoria della Shoah, ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di quei fatti, anche attraverso la testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti", sottolinea Meloni. "Testimoni viventi di una pagina orribile del nostro passato, ai quali rendiamo ancora una volta il nostro ringraziamento.Perché, se oggi conosciamo ciò che è accaduto, lo dobbiamo soprattutto a loro. 'Sono vivo affinché possa testimoniare.

C'era un disegno più grande per me, e andrò avanti a ricordare fin che vivrò', ha detto Sami Modiano. È un insegnamento straordinario, che dobbiamo far nostro per coltivare la memoria e accrescerne, sempre di più, la consapevolezza nelle giovani generazioni", ha concluso. “Il Giorno della Memoria rappresenta un momento di profonda riflessione sulla indelebile tragedia della Shoah, che ha segnato in maniera irreversibile la coscienza collettiva e la storia del nostro continente.Ricordare le vittime di quell’orrore significa riaffermare, con consapevolezza e responsabilità, i principi di dignità umana e di coesione sociale su cui si fondano la nostra Repubblica e la convivenza civile".

Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in occasione del Giorno della Memoria. "Coltivare la memoria non è soltanto un atto di rispetto verso il passato, ma un’esigenza imprescindibile per costruire un futuro radicato nei valori della libertà e della democrazia.La conoscenza storica rappresenta uno strumento essenziale per contrastare ogni forma di negazionismo, di intolleranza e di discriminazione, affinché il ricordo continui a vivere nelle coscienze, illuminando il nostro cammino verso una società più giusta”, ha concluso Piantedosi. "Nella ricorrenza del Giorno della Memoria, ricordiamo commossi le vittime della Shoah e rinnoviamo l’impegno a conservarne il ricordo affinché simili atrocità non si ripetano.

L'educazione al rispetto di ogni persona e la promozione della dignità umana sono per noi un dovere verso le future generazioni".Così il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara in un messaggio su X. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Comitini (B&B Hotels): “L’obiettivo è arrivare a 150 hotel in Italia, per offerta ancora più vincente”

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(Adnkronos) – “B&B Hotels è un gruppo multinazionale presente in 17 paesi nel mondo con circa 900 hotels.In Italia siamo presenti con 78 hotel e abbiamo una proposta di ospitalità che è incentrata fondamentalmente su un posizionamento value for money".

Così Liliana Comitini, Ceo di B&B Hotels Italia, Ungheria e Slovenia, ha introdotto l’attività del Gruppo nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo hotel a Settimo Torinese (To). "Value for money significa garantire qualità, servizio, accoglienza, comfort, sostenibilità, a un prezzo sempre accessibile.Questa è una strategia molto importante per B&B Hotels perché si rivolge ad un target di clientela diversificato: clienti business, famiglie, coppie e anche gruppi che vogliono visitare la nostra bellissima Italia e tutti i paesi dove noi siamo presenti”, ha spiegato. “Un tema altrettanto importante per noi – ha proseguito Comitini – è la sostenibilità.

Riteniamo che un turismo sostenibile sia fondamentale per aprirsi a un pubblico non solo nazionale ma anche internazionale, che cerca sempre di più esperienze autentiche, sostenibili, che gli permettano di vivere la realtà locale.Oggi siamo presenti nei nostri hotel con dei servizi che abbracciano comfort, tecnologia, design, in un concetto moderno e confortevole.

Per questo di recente abbiamo lanciato un servizio di concierge che consente ai clienti di scoprire le attrazioni turistiche, i ristoranti, i musei, i punti di cultura, gli aspetti della natura che si possono scoprire nel territorio e che consentono al cliente di vivere un'esperienza autentica”. “In Piemonte abbiamo già sette hotels, siamo presenti nell'area delle Langhe con tre strutture ad Alba, Cherasco e Cuneo e inoltre siamo presenti con quattro strutture a Torino.Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura, è una struttura con 194 camere che offre comfort, servizi, ospitalità, tecnologia a prezzi accessibili.

Siamo una destinazione non solo per clienti business ma anche per tutti coloro che vogliono scoprire il Piemonte e quindi trovano in Settimo Torinese una posizione strategica sia per raggiungere il centro di Torino ma anche per scoprire questa bellissima regione”, ha sottolineato. “Abbiamo un piano di aperture ambizioso in tutto il mondo, in Italia in particolare gestiamo già 78 hotels ai quali se ne aggiungono cinque in fase di costruzione che apriranno nei prossimi mesi.Il nostro obiettivo è arrivare entro il 2030 a 150 hotels che copriranno il territorio italiano e offriranno un'ospitalità sempre migliore, sempre più vincente, per un pubblico internazionale sempre più ampio”, ha detto. “Per B&B Hotels la qualità e la soddisfazione del cliente sono fondamentali: per questo motivo, dall'anno scorso, abbiamo lanciato un programma di rewards che permette ai nostri clienti di ottenere una serie di benefici quando ritornano nella nostra catena", ha annunciato. "Siamo felici di promuovere i nostri servizi non solo attraverso tutti i canali di distribuzione ma anche attraverso il nostro sito web, dove si possono scoprire tutte le novità ed entrare in contatto direttamente con noi per usufruire di tutte le proposte vantaggiose che offriamo ai nostri clienti così come ai nuovi clienti che si approcciano alla nostra catena”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia disponibile a contatto con Usa: “Ma ancora nessuna richiesta”

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(Adnkronos) – La Russia resta pronta a contatti con gli Stati Uniti in merito alla guerra in Ucraina, ma da Washington non sono arrivate richieste corrispondenti.Lo ha affermato in un briefing Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, riferendosi a possibili colloqui sul conflitto.  "Finora non abbiamo ricevuto alcun segnale dagli americani", ha spiegato il portavoce del Cremlino. "Pertanto, stiamo lavorando, come si suol dire, secondo il nostro programma, la disponibilità rimane.

La stessa disponibilità rimane da parte americana.A quanto pare, è necessario un certo tempo".   Nel frattempo questa notte si sono udite diverse esplosioni nelle città di Ivano-Frankivsk e Khmelnytskyi, nell'Ucraina occidentale, a causa di un attacco russo con droni.

Lo scrive il Kiev Independent, aggiungendo che un drone ha danneggiato anche un edificio residenziale a più piani a Dnipro. L'esplosione e i detriti hanno causato danni significativi ai veicoli parcheggiati nelle vicinanze.Non sono state confermate segnalazioni immediate di feriti o vittime.  Nel Consiglio Affari Esteri "mi aspetto che venga deciso di prorogare le sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina.

Lo sottolinea l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a margine della riunione a Bruxelles.Per la proroga delle misure settoriali contenute nei 15 pacchetti approvati finora occorre l'unanimità dei 27: l'Ungheria si è ripetutamente detta contraria alle sanzioni, minacciando di porre il veto se non verrà concesso da Kiev il transito del gas russo sul suo territorio.,  Il costo del petrolio "è un tema che chiaramente abbiamo affrontato, seppure marginalmente" nell'incontro con Mohammed bin Salman, ha spiegato la premier Giorgia Meloni durante un punto stampa ad Al-Ula. "Sicuramente il tema del costo del petrolio, come dice il presidente Trump, può essere uno degli elementi di pressione" nei confronti di Mosca "e penso che in generale, per quello che riguarda il conflitto in Ucraina, tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo sia interessante.

Dopodiché, il prezzo del petrolio è una materia molto complessa e quindi non direi che è una proposta già concreta.Penso che siamo a livello delle interlocuzioni, ma che sia interessante affrontare tutte le interlocuzioni che possono portare a facilitare il percorso verso una pace giusta", ha aggiunto la presidente del Consiglio.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Leo: “Obiettivo taglio tasse redditi fino 60mila euro”

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(Adnkronos) – “La riduzione della pressione fiscale è uno dei tasselli fondamentali della nostra riforma" e "l’obiettivo è venire incontro al ceto medio, di chi ha redditi da 28mila a 60mila euro".Così Maurizio Leo, vice ministro dell’Economia nel corso del VIII Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili. "Le risorse per fare questo vanno realizzate attraverso interventi posti in essere nella legge di bilancio come l’Ires premiale, che viene incontro alle imprese per chi fa investimenti qualificati, la stabilizzazione del personale può generare risorse.

La riduzione della pressione fiscale va poi di pari passo con la lotta all’evasione.Stiamo trovando meccanismi collaborativi, come il concordato, basati sulla cooperative compliance lavorando ex ante con i contribuenti”, aggiunge.  Secondo Leo, "il magazzino della riscossione ha toccato la cifra monstre di 1.275 mld di euro di giacenze.

Il 'tallone d’achille' del sistema tributario è proprio quello della riscossione". "Dal 2025 tutti i carichi affidati all’Agenzia per la riscossione entro cinque anni devono avere esecuzione.Laddove non si riesce a riscuotere carichi fiscali verranno riaffidati all’ente impositore e la cosa finirà lì", spiega. "Altro aspetto importante – aggiunge – è la rateizzazione più lunga con le 84 rate da quest’anno fino ad arrivare gradualmente fino a 120 rate per i contribuenti in difficoltà.

Per il pregresso il numero monstre deve essere gestito.Faremo una due diligence del magazzino.

Per questo abbiamo insediato una commissione tecnica per individuare quali di questi carichi possono essere recuperati.Bisogna fare un’operazione verità ed evitare che si accumuli nuovo magazzino”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La volta buona, tutti gli ospiti di questa settimana da Caterina Balivo

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(Adnkronos) – 'La Volta Buona', in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 su Rai 1, apre la settimana di programmazione con il ricordo delle vittime dell’Olocausto.In occasione del Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio, Sultana Razon Veronesi, vedova dell’oncologo Umberto Veronesi, condividerà la sua storia personale, raccontando di quando fu deportata con tutta la famiglia, e offrendo un momento di riflessione profonda. Sarà ospite poi l’attrice Gabriella Pesson, per raccontare del suo ultimo ruolo da protagonista nella fiction Rai ‘Il Conte di Montecristo’.

Spazio alla musica, con l’orecchio teso alle novità di Sanremo, con Gigliola Cinquetti, tra i coach nel programma del sabato sera di Rai 1 'Ora o mai più'. 
Martedì 28 Pierpaolo Petrelli, da poco diventato papà, sarà in studio assieme a Giulia Ottonello, con cui divide il palco a teatro nel musical 'Rocky'.A seguire Marco Aceti, attore e vigile del fuoco, presenterà il cortometraggio 'Gli Elefanti', che racconta con intensità e umanità il mondo dei pompieri. 
Mercoledì 29 gennaio, l’artista Silvia Mezzanotte regalerà un assaggio del suo spettacolo teatrale ‘Vorrei che fosse amore’, omaggio a Mina, mentre venerdì 31 Erasmo Genzini e Chiara Russo, volti amati della serie 'Mina Settembre', racconteranno aneddoti e anticipazioni legati alla nuova stagione della fiction targata Rai. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, nuovo naufragio: strazio della mamma che ha perso 3 figli

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(Adnkronos) – "Una mamma ha perso i suoi tre bimbi.Uno è morto tra le braccia del medico di bordo che stava cercando di rianimarlo con il massaggio cardiaco, uno è stato recuperato cadavere, un altro risulta disperso.

E' stato straziante".E' la drammatica testimonianza di Arturo Centore, comandante della Sea Punks I, dopo il naufragio avvenuto in area Sar maltese a una cinquantina di miglia da Lampedusa.

Diciassette i superstiti tratti in salvo dalla nave umanitaria.Per due di loro, una donna incinta e un uomo che aveva ingerito molta acqua, è stata necessaria un'evacuazione medica urgente e il trasferimento a La Valletta. I superstiti e i corpi dei piccoli sono stati portati a Lampedusa.   "Non ci aspettavamo di trovare quello che abbiamo visto – racconta Centore a Radio Radicale, spiegando che a lanciare l'sos per l'imbarcazione in difficoltà era stato Alarm Phone.

Il target, però, era lontano. "Quattro-cinque ore di navigazione", spiega il comandante.  Verso le sette una nuova localizzazione. "Questa volta era molto vicino a noi".Il comandante allerta l'equipaggio.

I naufraghi potrebbero essere vicini. "Uno dei ragazzi che era di guardia – racconta ancora Centore -vede dei contenitori di benzina che galleggiavano.Non faccio in tempo ad attivare l’interfono della nave che vediamo delle teste in acqua e poi sentiamo urlare".

Richieste di aiuto che arrivano da più punti. "Ho fermato la nave, non potevo andare in mezzo, sarebbe stato molto pericoloso.Abbiamo messo in mare il gommone e iniziato a salvare quelli che riuscivamo.

Un ragazzo era aggrappato al relitto della barca che faceva su e giù dell’acqua perché era completamente affondata".A bordo della nave umanitaria salgono in 18. "Ci hanno detto che erano in totale 21, tre non li abbiamo mai più trovati".

Tra i superstiti, anche il bimbo morto subito dopo mentre il medico di bordo tentava di rianimarlo.  "E' stato straziante – racconta ancora il comandante della Sea Punks I – vedere una madre partita dalle coste della Libia perdere contemporaneamente tutti e tre i suoi bimbi".Dopo l'evacuazione medica di una donna incinta e di un altro naufrago trasportati in elicottero a La Valletta, i superstiti sono stati trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera e condotti a Lampedusa. "Erano tutti bagnati, disidratati e in ipotermia", conclude il comandante.   Intanto nuovi sbarchi sono stati registrati a Lampedusa.

Sono 387 i migranti presenti nell'hotspot di Lampedusa.A bordo di due barchini viaggiavano 62 e 59 persone, condotte, dopo un primo triage sanitario, nella struttura di contrada Imbriacola.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavo sottomarino danneggiato tra Svezia e Lettonia, “nessuna perdita di dati”

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(Adnkronos) – Non ci sono state perdite di dati in seguito al danneggiamento di un cavo sottomarino che collega la Svezia con la Lettonia, nel mar Baltico.Lo ha annunciato la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.

In seguito all'incidente, la procura svedese ha aperto un'indagine per "sabotaggio aggravato" e le autorità svedesi hanno sequestrato una nave sospettata, che il quotidiano locale Expressen ha identificato come Vezhen, battente bandiera maltese, ancorata vicino al porto di Karlskrona. Secondo la ministra Braze "la Marina e altre istituzioni stanno collaborando con l'Estonia, la Finlandia, la Svezia, la Norvegia e altri per assicurarsi che siano adottate le azioni opportune.Una delle navi coinvolte è una nave della flotta ombra russa, sottoposta a sanzioni". "Discuteremo anche – prosegue – come possiamo sanzionare ulteriormente le attività russe, tra cui la flotta ombra, e come possiamo fare altre cose, insieme alla Gran Bretagna e agli Usa, per indebolire" lo sforzo bellico russo. "Una Russia debole è la migliore garanzia per l'intera Europa e per l'intero spazio euroatlantico", conclude.   I danni sono stati riscontrati nella "sezione del cavo che si trova nella zona economica esclusiva della Svezia.

Stiamo lavorando con i nostri alleati svedesi e della Nato per indagare l'incidente, pattugliando l'area e controllando imbarcazioni nella zona.Le autorità hanno intensificato lo scambio di informazioni ed avviato un'indagine", ha reso noto la premier lettone Evika Silina in un post.  Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha confermato su X la collaborazione Siliņa confermando che almeno un cavo appartenente a una "entità lettone" sia stato danneggiato. "Piena solidarietà con i Paesi della Ue sul Mar Baltico" è stata espressa su X dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, secondo la quale "la resilienza e la sicurezza di una nostra infrastruttura critica è una massima priorità".

Infine sottolinea l'impegno della commissione per migliorare azioni tese a "individuare, prevenire" incidenti ai cavi sottomarini e per azioni tese a ripararli insieme a partner globali.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorno della Memoria, il messaggio a Roma: “Anpi e Ong ipocriti antisemiti”

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(Adnkronos) – "Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler.Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere.

Buon Giorno della Memoria".Questo il testo della proiezione di uno cartello comparso nella notte su una parete della Piramide Cestia e su un'altra del Palazzo della Fao a Roma.    La frase fa riferimento ai loghi di Amnesty International, Emergency, Medici senza Frontiere, Croce Rossa Italiana e Anpi.

Gli autori di tale azione sono finora ignoti.   "Tra i tanti usi indebiti del logo di Amnesty International questo è il più ignobile di tutti.L'antisemitismo è una violazione dei diritti umani grave e diffusa e accusare un'organizzazione per i diritti umani di violarli è ridicolo oltre che grave.

In una giornata come questa dedicata alla memoria e al rispetto delle vittime e dei sopravvissuti alla Shoah, questa azione è veramente spregevole".Così all'Adnkronos Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commentando i cartelli.  "Il sonno della ragione, oltre ai mostri, genera anche alcuni imbecilli.

Un vile e provocatorio delirio che si qualifica da sé essendo anonimo.Auspico che le autorità individuino al più presto gli autori.

Mi spiace per loro, ma oggi è un Giorno della Memoria alla luce dell’unità e della responsabilità", ha detto dal canto suo all'Adnkronos, Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il conte di Montecristo, le anticipazioni della terza puntata stasera su Rai 1

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(Adnkronos) – Nuovo appuntamento oggi, 27 gennaio, alle 21.20 su Rai 1 con 'Il conte di Montecristo', serie-evento prodotta da Palomar (a Mediawan Company) in collaborazione con Demd Productions e in collaborazione con Rai Fiction, France Télévisions, Mediawan Rights ed Entourage Media.   In questa terza puntata, Edmond fa arrivare a Parigi una schiava algerina di cui ha comprato la libertà (Haydée, la figlia di Ali Pascha) e la porta con sé al ballo organizzato nella villa di Mercedes e Fernand per avere conferma che sia proprio Fernand l'uomo che anni prima ha tradito il sultano vendendo Haydée come schiava.Inoltre, il conte di Montecristo, avendo scoperto che la fortuna di Danglars è dovuta all'uso illecito di informazioni governative, decide di metterlo in difficoltà economiche.

Nel frattempo, Edmond deve trovare il modo di scongiurare il matrimonio di Valentine, figlia maggiore di Villefort, con Franz d'Epinay in modo da aiutare Max Morrel, figlio dell’armatore del Pharaon che tanti anni prima gli ha dato fiducia, che è innamorato perdutamente della ragazza.Il tempo intanto stringe perché Mercedes inizia a sospettare che il conte possa essere il suo antico amore e a lui non resta che inviare Jacopo in missione in Italia per recuperare Luigi Vampa, visto che il suo posto ora è al proprio fianco a Parigi. Edmond introduce, quindi, Vampa in società presentandolo come il ricco conte Spada, arrivato a Parigi in cerca di una moglie.

Per Danglars, il matrimonio di sua figlia Eugenie con lui significherebbe la fine di ogni problema finanziario, ma la ragazza è promessa sposa ad Albert de Morcerf.Montecristo, in maniera subdola suggerisce dunque al banchiere di scavare nel passato di Fernand, padre di Albert.

Edmond – preoccupato per la felicità di Max Morrel – convince inoltre il vecchio Noirtier a rivelare un segreto che fa saltare le nozze tra Valentine e Franz d’Epinay.La mattina successiva, la marchesa di Saint-Meran e nonna di Valentine, arrivata a Parigi per le nozze, viene trovata morta avvelenata e i sospetti ricadono sulla nipote.

Ma qualche sera prima, durante una cena, Haydée aveva visto Héloïse Villefort introdursi nel laboratorio di Montecristo e rubare una fiala.Il conte cala alla fine la maschera con Mercedes, facendole intuire la sua vera identità.  Diretta dal Premio Oscar Bille August, la serie-evento è interpretata da Sam Claflin (Edmond Dantès-Il conte di Montecristo), Mikkel Boe Følsgaard (Gérard Villefort), Ana Girardot (Mercedes), Blake Ritson (Danglars), Karla-Simone Spence (Haydée), Lino Guanciale (Vampa-Il conte Spada), Michele Riondino (Jacopo), Gabriella Pession (Hermine Danglars), Harry Taurasi (Fernand), Poppy Corby-Tuech (Héloïse), Nicolas Maupas (Albert), Amaryllis August (Valentine), Jason Barnett (Caderousse) e dal Premio Oscar Jeremy Irons nel ruolo dell'Abate Faria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorni della merla in Italia con maltempo e caldo, previsioni meteo

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(Adnkronos) –
Il maltempo colpisce l'Italia negli ultimi giorni di gennaio ma il quadro meteo, secondo le previsioni di oggi, presenta un'anomalia da Milano a Roma, da Napoli a Palermo.I cosiddetti 'giorni della Merla', dal 29 al 31 gennaio, per tradizione sono considerati i più freddi dell'inverno.

Quest'anno invece, potrebbero essere i più caldi.E' in arrivo una perturbazione con pioggia e neve in quota, ma le temperature non scenderanno.

Anzi, sono destinate a salire e l'aumento riguarderà anche le regioni del Nord. Le prossime ore saranno caratterizzate dal transito di un’intensa perturbazione atlantica che provocherà precipitazioni a tratti abbondanti o sotto forma di nubifragio sulla Liguria, sui settori alpini della Lombardia e infine sul Friuli Venezia Giulia, evidenzia Antonio Sanò, fondatore del sito www.ilmeteo.it. La neve scenderà copiosa su tutte le Alpi mediamente sopra i 1200-1300 metri con accumuli davvero importanti oltre i 1500-1600 metri.Il fronte perturbato riuscirà a interessare anche la Toscana settentrionale con altrettante piogge forti, eviterà invece il resto dell’Italia. 
La perturbazione sarà sospinta da venti meridionali che soffieranno via via più intensamente nella giornata di martedì quando il maltempo continuerà ad accanirsi al Nord, segnatamente su Lombardia e Triveneto, ma soltanto al mattino.

Qualche rovescio sparso potrà interessare Toscana, Umbria e Lazio interno.  Nella giornata di martedì 28 gennaio si avvertirà un sensibile aumento delle temperature su gran parte d'Italia.Basti pensare che se sulle Isole Maggiori i 22 gradi saranno piuttosto diffusi, sul resto del Sud, al Centro e perfino su Emilia Romagna e Veneto di giorno si toccheranno i 17-18 gradi: per essere la fine di gennaio sono dei valori davvero eccezionali. Successivamente la pressione rimarrà ancora piuttosto bassa, infatti una circolazione depressionaria a ovest dell’Italia continuerà a mantenere un tempo instabile.

Se mercoledì alcune piogge bagneranno Sicilia e Calabria, giovedì e venerdì sarà la volta di Piemonte, Val d’Aosta e Liguria con neve diffusa sulle Alpi anche a 7-800 metri.  Ma non è finita qui.Nel corso del weekend ci saranno i primi tentativi dell’alta pressione di conquistare l’Italia (ci dovrebbe riuscire dal 3 febbraio).

Sabato risulterà piuttosto instabile al Nord, mentre domenica sarà la volta del Sud.Ma questa tendenza, data la distanza temporale, sarà sicuramente da rivedere.  
Lunedì 27.

Al Nord: maltempo diffuso, neve copiosa sulle Alpi.Al Centro: maltempo sull’alta Toscana.

Al Sud: tempo stabile. 
Martedì 28.Al Nord: ultime fasi di maltempo su Lombardia e Triveneto.

Al Centro: rovesci irregolari su Toscana, Umbria e Lazio interno.Al Sud: instabile in Campania. 
Mercoledì 29.

Al Nord: bel tempo prevalente, nebbie in pianura.Al Centro: un po’ di pioggia solo sul basso Lazio.

Al Sud: maltempo soprattutto su Sicilia e Calabria.  Tendenza: instabile al Nordovest, nel weekend ciclone al Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo di 2 anni mette in bocca oggetto elettrico e prende scossa, è grave

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(Adnkronos) –
Avrebbe messo in bocca un oggetto elettrico prendendo la scossa.Resta in prognosi riservata il bimbo di due anni ricoverato al Policlinico di Messina per una grave ustione alla bocca.

Il piccolo è giunto ieri sera nel nosocomio della città dello Stretto, dopo il trasferimento in elisoccorso dal pronto soccorso di Modica, nel Ragusano.  Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bambino, mentre si trovava in casa, avrebbe messo in bocca un oggetto elettrificato venendo raggiunto da una forte scarica elettrica.Immediatamente soccorso, è stato condotto in gravissime condizioni in ospedale, dove i medici ne hanno disposto il trasferimento.

Il piccolo è adesso sedato e ricoverato alla Rianimazione pediatrica al Policlinico di Messina.Le sue condizioni sono stazionarie ma gravi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e i dazi Usa: “Scontro non conviene a nessuno”

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(Adnkronos) – Pur "comprendendo la questione che viene posta" dagli Usa sui dazi, "credo che però il dialogo e una soluzione equilibrata e bilanciata sia il modo per affrontarla.Quindi farò tutto quello che posso" per "trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana".

Così la premier Giorgia Meloni, rispondendo ad Al-Ula a una domanda sui dazi nei confronti dell'Europa minacciati da Donald Trump. "La questione del surplus commerciale non è una questione che nasce con la presidenza Trump – ha quindi aggiunto – è una questione che le amministrazioni americane hanno posto spesso.Nel 2023 tra Europa e Stati Uniti nel commercio di beni c'era un surplus a favore dell'Europa di oltre 150 miliardi. È un dato importante e comprendo il punto di vista degli Stati Uniti: è la stessa questione che ad esempio noi poniamo nei confronti della Cina". "Dopodiché – ha proseguito Meloni – se si andasse a guardare al dato più complessivo e si coinvolgesse ad esempio il tema del commercio dei servizi, allora lì ci sarebbe un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti di circa 100 miliardi, a dimostrazione che si tratta di economie complementari e interconnesse.

Quindi, uno scontro non conviene a nessuno". "Noi siamo favorevoli all'ingresso dei sauditi" nel Gcap, "chiaramente è un lavoro non immediato, perché intanto dobbiamo chiudere tutto il lavoro a tre con i governi di Gran Bretagna e Giappone, e intanto favorire anche un avvicinamento del Regno saudita, che deve avvicinare le sue capacità industriali della difesa a quelle degli altri attori coinvolti", ha spiegato poi Meloni che, alle opposizioni, replica sulle accuse di incoerenza su bin Salman.  "L'opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa, ma non c'è contraddizione tra quello che io dicevo ieri e quello che faccio oggi.Italia e Arabia Saudita sono due nazioni che hanno interesse a stringere accordi strategici in materie come l'energia, il rapporto con l'Africa, la difesa, gli investimenti.

Altro tema che io ho posto in passato è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa.Su questo io non ho cambiato idea, ma non mi pare che ci sia nulla di tutto questo nel lavoro che abbiamo fatto in questi giorni", ha detto. "Come sempre, non si tratta semplicemente di visite di cortesia, sono occasioni che ci consentono di lavorare per risultati concreti per l'Italia.

La scelta qui in Arabia Saudita è stata quella di elevare il livello della nostra collaborazione a parternariato strategico", ha poi sottolineato la presidente del Consiglio, tracciando un bilancio della sua missione ad Al-Ula. "C'è un focus del governo italiano che va avanti ormai da oltre due anni, incentrato in particolare sul Mediterraneo allargato, dove ovviamente le nazioni del Golfo assumono una centralità strategica.L'Arabia Saudita è un attore di primo piano, quindi in questo nostro lavoro era molto importante questa visita", ha quindi affermato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Arbel Yehoud e altri 2 ostaggi liberi giovedì. Riprende ritorno sfollati a Nord

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(Adnkronos) –
Arbel Yehoud e Agam Berger, nonché un altro ostaggio di cui non è stato reso noto il nome, saranno liberati giovedì.Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui Israele ha ricevuto un elenco dettagliato delle condizioni degli ostaggi da rilasciare nella prima fase dell'accordo di cessate il fuoco. Una fonte informata ha riferito ad Haaretz che Hamas ha inviato un elenco in cui si specifica quanti ostaggi sono vivi e quanti sono deceduti, senza però indicarne i nomi.

Secondo la fonte, l'elenco conferma le ultime cifre fornite da Israele, secondo cui la maggior parte dei 26 ostaggi rimasti in attesa di rilascio nella prima fase dell'accordo sono vivi.  Intanto i palestinesi hanno iniziato a tornare nel nord di Gaza: lo ha confermato il ministero degli Interni della Striscia. "Il passaggio dei palestinesi sfollati è iniziato lungo la strada Al-Rashid attraverso la parte occidentale del checkpoint di Netzarim verso Gaza City e la parte settentrionale" della Striscia di Gaza, ha detto un funzionario del ministero all'agenzia di stampa Afp.  Dal canto suo Hamas ha fatto sapere che non intende necessariamente governare la Striscia di Gaza dopo che la guerra, iniziata con Israele il 7 ottobre 2023, sarà finita.Lo ha detto ad al Arabiya, Moussa Abu Marzouk, alto funzionario del politburo del gruppo islamista, aggiungendo che Hamas è consapevole che, in futuro, l'organismo di governo della Striscia avrà bisogno del sostegno sia regionale che internazionale, tra cui quello del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas. Abu Marzouk ha dichiarato che la leadership di Hamas è "aperta al dialogo con tutte le parti tranne Israele" quando si tratta di formulare un piano per il futuro controllo della Striscia di Gaza.

Secondo il funzionario, il gruppo sarebbe disposto a negoziare la composizione del governo della Striscia con gli Stati Uniti, poiché ritiene che il presidente Donald Trump "sia un presidente serio" alla luce dell'accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi che lui e il suo inviato in Medio Oriente Steve Witkoff hanno contribuito a finalizzare. Tuttavia, Abu Marzouk ha criticato Trump per le recenti proposte secondo cui l'enclave dovrebbe essere sgomberata e la sua popolazione trasferita in Giordania ed Egitto. "Nessun palestinese o arabo accetterà l'idea di Trump di sfollamento", avverte. "Non avrà successo".  Secondo una dichiarazione della Casa Bianca, l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano sarà prorogato fino al 18 febbraio.Secondo i termini dell'accordo di cessate il fuoco, l'esercito israeliano avrebbe dovuto ritirarsi dal Libano entro domenica e consentire all'esercito libanese di dispiegarsi nella zona.

Tuttavia, Israele ha annunciato che le sue forze sarebbero rimaste temporaneamente, citando la mancanza di preparazione dell'esercito libanese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Colombia, Bogotà accetta voli con migranti: Trump sospende dazi

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti non continueranno a imporre dazi alla Colombia, dopo che Bogotà ha accettato di accogliere – senza restrizioni – i migranti espulsi.Lo ha reso noto la Casa Bianca.

Donald Trump aveva ordinato l'imposizione di dazi del 25% su tutti i prodotti colombiani dopo che ieri il suo presidente aveva impedito l'atterraggio nel Paese a due voli militari statunitensi che trasportavano i migranti.  Il presidente colombiano Gustavo Petro aveva inizialmente risposto dicendo che il suo Paese avrebbe accettato i cittadini rimpatriati su "aerei civili, senza trattarli come criminali".In una dichiarazione, la Casa Bianca afferma che la Colombia ha accettato i migranti in arrivo su aerei militari statunitensi "senza limitazioni o ritardi".

La Colombia ha affermato che verrà mantenuto un dialogo per "garantire la dignità dei nostri cittadini".  La Casa Bianca ha salutato l'accordo con la Colombia come una vittoria dell'approccio duro e puro di Trump, dopo che ieri i due leader del Paese si sono scambiati minacce sui social media.Il ministero degli Esteri colombiano ha dichiarato di aver "superato la situazione di stallo" con gli Stati Uniti, poche ore dopo che Petro aveva pubblicato un lungo post su X in cui condannava quello che lui chiamava il "blocco" di Trump.

In precedenza Petro aveva negato l'ingresso ai voli di deportazione militari statunitensi, affermando che i migranti dovevano essere rimpatriati "con dignità e rispetto". In risposta, Trump aveva annunciato "misure di ritorsione urgenti e decisive" in un post sul suo sito di social media Truth Social, tra cui tariffe e sanzioni sui visti.Petro aveva risposto su X con un post in cui annunciava le proprie tariffe e celebrava la tradizione colombiana. "Il vostro blocco non mi spaventa, perché la Colombia, oltre a essere il paese della bellezza, è il cuore del mondo", aveva affermato.

Ma nel giro di poche ore, le due parti sembrano aver risolto la controversia e la Casa Bianca ha affermato che la Colombia ha accettato "tutte le richieste del presidente Trump". Secondo la Casa Bianca, i dazi proposti da Trump sono stati "completamente redatti" e sarebbero comunque applicati se la Colombia non rispettasse questo accordo.Trump aveva anche annunciato sanzioni sui visti e ispezioni rafforzate sui colombiani alla frontiera.

Queste rimarranno in vigore "finché il primo aereo carico di deportati colombiani non sarà rimpatriato con successo", ha affermato la Casa Bianca.Il ministro degli Esteri colombiano, Luis Gilberto Murillo, ha affermato che il Paese "continuerà ad accogliere i colombiani che tornano come deportati, garantendo loro condizioni dignitose, come cittadini soggetti a diritti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, piano Trump: via i palestinesi per ricostruire. No da Giordania ed Egitto

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(Adnkronos) – Donald Trump ha un progetto per costruire abitazioni in Giordania e in altri Paesi confinanti, dove trasferire oltre un milione di profughi palestinesi in modo da "ripulire" la Striscia di Gaza.I 'no' al programma del presidente degli Stati Uniti sono arrivati a raffica.  E' stato lo stesso inquilino della Casa Bianca a illustrare il suo piano alla stampa.

L'argomento, ha detto Trump, è stato già esposto al re Abdullah II, a cui ha chiesto di far entrare in Giordania, dove ci sono oltre 2,3 milioni di palestinesi, altri rifugiati.  "Gli ho detto che vorrei che prendesse altri profughi perché guardate adesso alla Striscia di Gaza è un disastro – ha affermato – stiamo parlando di un milione e mezzo di persone, dobbiamo ripulire tutto". "Dobbiamo fare qualcosa al momento è un sito di demolizione – ha aggiunto riferendosi alle distruzioni inflitte dai bombardamenti israeliani – quasi tutto è demolito e la gente sta morendo.Così vorrei essere coinvolto con alcune nazioni arabe e costruire abitazioni in posti diversi in modo che possano vivere finalmente in pace".   L'immobiliarista diventato, due volte, presidente ha detto che queste nuove abitazioni "potrebbero essere temporanee o a lungo termine", determinando quindi il trasferimento dei palestinesi fuori dalla Striscia di Gaza.

La Cnn cita l'analista del'emittente israeliana Channel 12, Amit Segal, secondo il quale le parole di Trump non sono una semplice esternazione ma fanno parte di "un piano più ampio che appare coordinato con Israele".  Da tempo nella regione si teme che Israele voglia spingere i palestinesi fuori da Gaza, una posizione che il governo israeliano ufficialmente rifiuta ma che è sostenuta dai partiti di estrema destra che fanno parte della coalizione di Benjamin Netanyahu.La proposta di Trump, sottolinea ancora la Cnn, appare come una rottura con la politica da decenni adottata dagli Usa a sostegno della soluzione dei due Stati.  Il piano, seppur presentato per sommi capi, ha già incassato una serie di no.

Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha detto chiaramente che Amman ha chiuso la porta. "Il nostro rifiuto del trasferimento dei palestinesi è fermo e non cambierà, la Giordania è dei giordani e la Palestina dei palestinesi", ha detto Safadi.  A stretto giro, l'Egitto ha informato gli Stati Uniti di respingere la proposta del presidente Trump di trasferire i palestinesi dalla Striscia di Gaza nel suo territorio.Lo ha detto al canale televisivo saudita Al-Hadath una fonte egiziana, secondo cui il piano degli Stati Uniti prevede lo spostamento dei palestinesi da Gaza per un periodo da sei mesi a un anno in tre paesi arabi e un paese in Asia.

Il piano specifica che i palestinesi dovranno lasciare i paesi ospitanti all'inizio del 2026, ma non specifica se i rifugiati potranno tornare a Gaza.   Anche il presidente palestinese Mahmud Abbas, rende noto l'Anp, "ha espresso un forte rifiuto e condanna di ogni progetto teso a sfollare dalla Striscia di Gaza il nostro popolo".Il popolo palestinese, conclude la dichiarazione, "non abbandonerà la sua terra e i suoi luoghi sacri".  Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato che il gruppo militante palestinese si opporrà all'idea di Trump. "Come hanno sventato ogni piano di sfollamento e di patrie alternative nel corso dei decenni, anche il nostro popolo sventerà tali progetti", ha affermato Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas, aggiungendo che "non andranno da nessuna parte".  Già nei giorni scorsi, Trump aveva detto che "avrebbe potuto" avere un ruolo nella ricostruzione di Gaza, vantando la "posizione fenomenale, sul mare, con un clima fantastico" della Striscia.

Queste parole, insieme a quelle di ieri, hanno fatto a tutti ricordare quelle pronunciate lo scorso febbraio da Jared Kushner, il genero di Trump anche lui di una famiglia di immobiliaristi, che aveva definito il lungomare di Gaza un posto "di grande valore" immobiliare, suggerendo appunto che Israele spostasse tutti i palestinesi fuori da Gaza per "ripulire" e ricostruire.
   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele ferma rientro degli sfollati: “Hamas liberi Arbel Yehud”

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(Adnkronos) –
Migliaia di sfollati si sono radunati lungo la strada costiera nel centro di Gaza, in attesa di tornare nel nord della Striscia.In base all'accordo di cessate il fuoco, l'esercito di Israele avrebbe dovuto consentire ai palestinesi di tornare nel nord di Gaza lungo la strada al-Rashid a partire da sabato scorso e avrebbe dovuto ritirarsi da una parte del corridoio Netzarim est-ovest, lungo quella strada. Tuttavia, Israele ha affermato che non permetterà ai cittadini di Gaza di raggiungere il nord della Striscia finché Hamas non organizzerà il rilascio della civile Arbel Yehud, che avrebbe dovuto essere liberata nel weekend, in conformità con la clausola dell'accordo che prevedeva che le donne civili fossero liberate per prime, mentre sabato sono state rilasciate quattro soldatesse.   "Arbel Yehud sarà libera prima del prossimo scambio" ha dichiarato alla Afp una fonte della Jihad islamica, mentre un'altra fonte è più specifica: "Il rilascio avverrà molto probabilmente il prossimo venerdì in cambio di 30 prigionieri palestinesi che scontano l'ergastolo".

Il primo ministro Benjamin Netanyahu "rimane fermo sulla decisione presa di non consentire il passaggio dei cittadini di Gaza verso nord attraverso il corridoio Netzarim, finché non sarà risolta la questione del ritorno della 29enne, ostaggio di Hamas, Arbel Yehud".  Il nome della cittadina tedesco-israeliana era nella prima lista degli ostaggi da liberare, ma è stata tolta all'ultimo momento a favore della israelo-britannica Emily Damari.Si ritiene che Arbel Yehud sia in mano alla Jihad Islamica palestinese e questo potrebbe essere la causa del ritardo nel suo rilascio. Yehud era stata rapita il 7 ottobre del 2023 insieme al fidanzato Ariel Cunio dalla sua abitazione nel kibbutz Nir Oz, dove la sua famiglia viveva da tre generazioni.

Suo fratello Dolev Yehud, 35 anni, è stato ucciso durante l'assalto di Hamas e i suoi resti sono stati identificati il 3 giugno del 2024.  La polizia israeliana ha arrestato ieri il fratello di Ashraf Zagair, rilasciato dalla prigionia sabato come parte della seconda fase del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, per aver sventolato bandiere di Hamas mentre celebrava la liberazione del congiunto. È stato arrestato con l'accusa di essere membro di un'organizzazione terroristica.Il tribunale ha esteso la sua custodia cautelare per altri quattro giorni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)