Home Blog Pagina 599

Sanremo 2025, Topo Gigio re del FantaSanremo: 1 milione di iscritti dopo l’annuncio di Corsi

0

(Adnkronos) – Il FantaSanremo ha raggiunto un milione di iscritti a due settimane dall'inizio del Festival di Sanremo 2025.L'annuncio dei duetti per la serata cover, secondo quanto apprende l'Adnkronos, ha ulteriormente accelerato le iscrizioni, con oltre 100.000 nuove squadre create in meno di 24 ore.

Sorprendentemente, Topo Gigio si candida a re del FantaSanremo, grazie al duetto inedito con Lucio Corsi.  
La collaborazione tra Lucio Corsi e Topo Gigio ha suscitato la curiosità dei fantagiocatori, che puntano sul cantautore toscano, già considerato una rivelazione di questa edizione.  E se la serata dei duetti non influenzerà la classifica finale del festival, lo stesso non vale per il FantaSanremo.Topo Gigio e tutti gli atri artisti ospiti della serata cover potranno influenzare il gioco con bonus o malus: dall'outfit a ciò che diranno o faranno sul palco.

Nonostante l'entusiasmo per Corsi, i capitani più gettonati restano Achille Lauro, Elodie, Olly, Giorgia e Tony Effe.Tuttavia, nelle squadre trovano spazio anche Emis Killa, Modà, Rkomi e la più giovane del festival, Sarah Toscano. Oltre alle novità nel regolamento e ai bonus e malus a sorpresa, svelati ogni sera alle 20 sui social, sono in arrivo ulteriori sorprese dagli organizzatori, a partire da una sigla che si preannuncia iconica e che sarà presto rivelata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zverev in aereo con Sinner: “Per una volta davanti a Jannik…”

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner e Alex Zverev insieme in aereo per tornare in Europa dopo la finale degli Australian Open.E il tedesco, sconfitto ieri dall'azzurro, finalmente riesce a sorridere. "Almeno stavolta sono davanti a lui", scrive Zverev pubblicando su Instagram la foto che ritrae i due giocatori in aereo. Ieri, dopo la finale, Zverev non ha nascosto la sua delusione per la terza sconfitta nell'atto conclusivo di un torneo del Grande Slam: "Non so se riuscirò mai ad alzare un trofeo come questo", ha detto nella cerimonia di premiazione.

A consolarlo per primo è stato proprio Sinner: ha abbracciato il rivale prima della premiazione e poi gli ha rivolto poi parole di incoraggiamento. "Sei un gran giocatore, prima o poi vincerai un torneo dello Slam", ha detto il numero 1 del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, 60% ricoverati in prima fase pandemia presenta ancora sintomi: lo studio

0

(Adnkronos) – A 5 anni dall'inizio della pandemia di covid, sono tuttora numerosi i casi di pazienti che in Italia, anche a distanza di tempo dalla guarigione, presentano sintomi persistenti dovuti alla cosiddetta Pasc, acronimo di Post-acute sequelae of Sars-CoV-2 infection. "Circa 6 pazienti su 10 ospedalizzati per Covid nelle fasi più acute della pandemia (2020) presentano ancora sintomi, mentre nei casi meno gravi valutati dai medici di medicina generale che non hanno richiesto un ricovero il rapporto è di 1 caso ogni 10 pazienti".Lo indicano i risultati del progetto scientifico Pascnet che, attraverso una rilevazione basata sulla raccolta di dati clinici sistematici di oltre 1.200 pazienti, ha cercato di valutare l'impatto clinico della Pasc e, nello stesso tempo, di indagare le conseguenze che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul Servizio sanitario regionale lombardo.   Coordinato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e finanziato dalla Fondazione Cariplo nell'ambito del bando 'Networking, ricerca e formazione sulla sindrome post-Covid', Pascnet era mirato sia a "colmare tutte le lacune relative alla sindrome", sia a "migliorare la conoscenza delle caratteristiche cliniche, della prevalenza, dei fattori di rischio o dell'incidenza differenziale, grazie anche a una prospettiva epidemiologica, clinica e di salute pubblica".

Lo studio si è avvalso del coinvolgimento di diversi attori del Ssr della Lombardia, tra cui Agenzie di tutela della salute (Ats), Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst), Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, medici di medicina generale, cooperative di medici di medicina generale e università, riporta una nota.Un approccio multidisciplinare, quello adottato dal progetto Pascnet, che si è rivelato fondamentale sotto diversi punti d vista. "I risultati scientifici raggiunti contribuiranno a migliorare sia la diagnosi di Long Covid da parte dei medici, sia la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale di tutti quei pazienti che, a distanza di tempo, soffrono dei sintomi legati alla sindrome Pasc", afferma Claudio Lucifora, docente di Economia politica all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove dirige il Centro di ricerca sul lavoro 'Carlo dell'Aringa' (Crilda), e coordinatore scientifico del progetto.  Lo studio epidemiologico ha analizzato l'impatto della pandemia di Covid-19 su una popolazione di circa 10 milioni di persone, il 45% delle quali con età superiore o uguale a 50 anni e con una prevalenza di malattie cardiache del 22%, quindi in grado di fornire una descrizione dettagliata e completa del suo impatto sulla popolazione residente in Lombardia da marzo 2020 a dicembre 2022. "In particolare – dettaglia la nota – l'analisi si è articolata in primo luogo con la creazione di un protocollo per la raccolta e il follow-up a lungo termine di dati clinici, e in secondo luogo con la valutazione dell'impatto clinico della Pasc attraverso un'analisi di follow-up condotta su un campione di oltre 1.200 pazienti.

I soggetti coinvolti nello studio sono stati arruolati dalle Asst in cui erano stati ospedalizzati e dai propri medici di medicina generale, e sono stati sottoposti a una serie di esami ambulatoriali o specialistici per stimare la prevalenza delle diverse componenti della Pasc a un anno o più dall'infezione".  "Ne è emerso che circa 6 casi ogni 10 pazienti Covid ospedalizzati nelle fasi più acute della pandemia (2020) e un caso ogni 10 pazienti per i casi meno gravi valutati dai medici di base, che non hanno richiesto un ricovero, hanno mostrato una considerevole prevalenza di sindrome post-Covid, con sintomi vari tra cui cefalee, insonnia, problemi respiratori, alterazioni metaboliche e sintomi neurologici", si legge. "Tra i principali fattori di rischio per l'insorgenza della Pasc, sono risultati determinanti l'età avanzata, la presenza di cronicità o comorbidità, nonché fumo e alcol.Bergamo è stata inizialmente tra le province lombarde più colpite, sperimentando in seguito una rapida stabilizzazione dei tassi di trasmissione e una riduzione delle ospedalizzazioni e della mortalità". "L'analisi territoriale funge da prezioso modello per la pianificazione della sanità pubblica in futuri scenari pandemici", sottolinea Lucifora. "Questi risultati forniscono prove essenziali per rafforzare la preparazione e la resilienza nei sistemi sanitari pubblici e supportano la creazione di modelli predittivi per la futura gestione e risposta alle epidemie.

Lo studio dimostra l'utilità di dati sanitari dettagliati e stratificati a livello regionale per comprendere le dinamiche multiformi delle pandemie, sottolineando l’importanza di adattare le risposte alle variazioni demografiche, geografiche e virologiche", aggiunge il coordinatore scientifico di Pascnet. Altre evidenze scientifiche: la pandemia ha determinato anche notevoli interruzioni nell'erogazione di servizi sanitari.Sono aumentati i bisogni sanitari insoddisfatti a causa delle restrizioni alla mobilità e delle politiche di distanziamento sociale, della paura del contagio e del sovraccarico delle strutture sanitarie.

Criticità che il progetto Pascnet ha messo sotto la lente, indagando le conseguenze della pandemia di Covid-19 sull'assistenza ambulatoriale, dal suo scoppio fino agli anni post-pandemia più recenti. "Ne è emerso un calo ampio e persistente dell'assistenza ambulatoriale, che ha riguardato soprattutto i soggetti più anziani e cronici, e le prestazioni di screening, di fatto riducendo l'sssistenza primaria e le attività di prevenzione.I modelli di sanità pubblica stimano una perdita cumulativa e persistente nell'assistenza ambulatoriale di circa il 25%, con un ritardo accumulato di 4,5 mesi standard.

I ritardi accumulati risultano aver contribuito alla congestione dei servizi sanitari anche dopo la fine della pandemia, a cui solo recentemente il decreto liste di attesa ha cercato di porre rimedio", concludono i ricercatori.  —universita/ricerca-e-scienzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “A breve carabinieri partiranno per Rafah”

0

(Adnkronos) – I carabinieri dovrebbero partire "a breve" per il valico di Rafah, nella Striscia di Gaza.Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles. "La missione militare che andrà a fare controllo a Rafah – continua – partirà da Vicenza con un volo militare.

Ci sono italiani, spagnoli e francesi".  La missione Eubam Rafah, che aveva il compito di assicurare una presenza terza al valico di Rafah, è stata sospesa quando è scoppiata la guerra a Gaza e ora, con il cessate il fuoco, dovrebbe essere ripristinata.  "Non è una missione molto numerosa – aggiunge – ma è significativo che l'Europa vada al valico di Rafah", dove opereranno anche i palestinesi. "Coinvolgere l'Anp anche per quanto riguarda il futuro della Palestina è la cosa migliore che si possa fare", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, giallo ‘Bella Stronza’: Fedez è il mago dell’hype

0

(Adnkronos) – Si fa presto a dire 'Bella stronza'.Ma l'arrivo del controverso brano di Marco Masini sul palco di Sanremo 2025, nella serata delle cover, è già un giallo.

Il rapper ha deciso di chiamare sul palco il cantautore fiorentino per cantare insieme il brano del 1995 che fu il primo singolo estratto dell'album di Masini 'Il cielo della vergine'.Ma è noto che Masini si sia preso del tempo, prima di accettare, per valutare la versione della canzone che Fedez intende portare sul palco.

E che, fin dalla prima indiscrezione, in tanti si siano lanciati ad associare la scelta di questo brano alle recenti vicende sentimentali di Fedez e alla fine dell'epopea dei Ferragnez.Ed è su questi due fronti che si dipana il giallo.   La prima domanda è: a chi è dedicato l'epiteto del titolo?

C'è chi assicura che Fedez, in gara con il brano 'Battiti', dove parla della depressione impersonificandola in una donna, voglia fare un'analoga dedica al male oscuro nella serata delle cover con 'Bella stronza'.Ma c'è chi invece sottolinea con forza come non possa essergli sfuggito che cantare 'Bella Stronza' a pochi mesi dalla separazione burrascosa con Chiara Ferragni è un gesto che non sarebbe passato inosservato e che si presta quanto meno a generare un possibile equivoco.

E infatti il rapper di fronte a tante speculazioni non è intervenuto con un chiarimento, lasciando il dubbio, anche sul buon gusto della scelta.   L'altro grande dubbio, direttamente collegato al primo, è come cambierà, rispetto all'originale, il testo della cover che verrà presentata all'Ariston il 14 febbraio, ironia della sorte proprio nel giorno di San Valentino.Come già fatto con altri brani in passato (uno su tutti 'Viva l'Italia di Francesco De Gregori, cantato in coppia con il 'principe' dei cantautori nel concerto-evento del 2015 all'Arena di Verona per i 40 anni di 'Rimmel'), Fedez proporrà probabilmente delle barre inedite all'interno del testo e a quel punto forse sarà più facile capire a chi saranno dedicate.

Forse, perché magari la tentazione di alimentare il dubbio resterà.  Infine, l'ultimo rebus riguarda le frasi sessiste contenute nel testo di Masini, che in un paio di passaggi è parecchio esplicito: "Bella stronza/Che hai chiamato la volante quella notte/E volevi farmi mettere in manette/Solo perché avevo perso la pazienza/La speranza, sì, bella stronza".E ancora: "Mi verrebbe di strapparti/Quei vestiti da puttana/E tenerti a gambe aperte/Finché viene domattina/Ma di questo nostro amore/Così tenero e pulito/Non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenza/E allora ti saluto, bella stronza, eh".

Non a caso 'Bella stronza' è stato il brano più citato tra chi ha preso le difese di Tony Effe (sì proprio lui, quello che sulla carta è dall'anno scorso l'acerrimo nemico di Fedez) quando il trapper romano è stato cancellato dal concerto di Capodanno al Circo Massimo.Come dire: da sempre la musica ha raccontato, anche con frasi sessiste e violente, amori burrascosi o rotture sentimentali.

Ora in molti si chiedono se quelle parti del testo originale di Masini resteranno o lasceranno spazio a nuove barre di Fedez.Insomma, il giallo è solo iniziato e, in attesa dei verdetti sanremesi, sul piano mediatico Fedez ha già messo a segno un colpo. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, Insulet e Theras lanciano in Italia il sistema Omnipod 5

0

(Adnkronos) – E' ora disponibile in Italia Omnipod 5 per le persone con diabete di tipo 1 di età pari o superiore ai 2 anni.Lo annuncia Insulet Corporation, leader globale nella tecnologia dei microinfusori senza catetere con il marchio Omnipod*, in una nota in cui informa che distributore in Italia è Theras.

Omnipod è riconosciuto come il microinfusore di insulina più frequentemente scelto dai nuovi utilizzatori di microinfusori in molti Paesi europei.Omnipod 5, presentato nel corso della VII edizione del Theras day, a Milano, è inoltre il primo sistema Aid (Automated Insulin Delivery) senza catetere e impermeabile compatibile con differenti sensori Cgm (Continuous Glucose Monitoring).

In studi clinici, il dispositivo ha dimostrato risultati significativi, supportati da dati reali, tra cui una riduzione dell'emoglobina glicata (HbA1c) e un miglioramento del tempo nell'intervallo glicemico, mantenendo un basso rischio di ipoglicemia. "Siamo entusiasti di portare il nostro sistema Aid di punta, Omnipod 5, a un numero sempre maggiore di persone in tutta Europa, dopo il successo nel Regno Unito, in Germania, nei Paesi Bassi e in Francia – afferma Patrick Crannell, Senior Vp e International Gm di Insulet – Il lancio in Italia rappresenta un ulteriore passo significativo verso il miglioramento della vita delle persone con diabete in tutto il mondo e coincide con ulteriori lanci in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia". Compatibile con i sensori per il monitoraggio continuo della glicemia Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus, Omnipod 5 è il primo e unico sistema Aid senza catetere integrato con entrambi questi marchi di sensori Cgm. "Omnipod 5 è il primo e, al momento, unico sistema di somministrazione automatica di insulina senza catetere che si integra con Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus – spiega Riccardo Candido, professore e presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd) – Una opportunità attesa da tempo sia dai professionisti che operano in diabetologia che dalle persone con diabete, che finalmente diventa realtà anche nel nostro Paese.Il Pod è progettato con un algoritmo incorporato che regola automaticamente l'erogazione di insulina del microinfusore a un target di glucosio personalizzabile, in base al valore del monitoraggio in continuo e alla tendenza.

Omnipod 5 aiuta a semplificare la vita con il diabete e determina un miglioramento della glicemia e dell'emoglobina glicata, riducendo sensibilmente il rischio di ipoglicemia anche nelle persone che già presentavano un buon controllo glicemico.Questa nuova opportunità tecnologica, semplice, intuitiva e facile da usare, amplierà le opzioni di trattamento disponibili per le persone con diabete di tipo 1 permettendo di personalizzare ulteriormente le strategie terapeutiche". L'integrazione di Omnipod 5 con differenti sensori Cgm compatibili – Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus – permette a più utilizzatori di accedere al dispositivo e sfruttarne i benefici.

Inoltre, offre ai prescrittori una maggiore flessibilità nella scelta del sensore più adatto per i propri pazienti, facilitando e accelerando l'avvio della terapia Aid con Omnipod 5. "La grande vestibilità, la semplicità d'uso e l'affidabilità di Omnipod 5, il primo sistema patch integrato con più sensori, sono qualità altamente apprezzate dalle persone con diabete – sottolinea Raffaella Buzzetti, professoressa, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – Grazie alla sua tecnologia avanzata, Omnipod 5 consente un'erogazione continua e automatizzata di insulina, adattandosi in tempo reale ai valori glicemici rilevati dal sensore.Questo dispositivo rappresenta un importante passo avanti nel sistema dei device patch che offrono maggiore libertà e discrezione nella gestione del diabete.

Particolarmente amato dai giovani, Omnipod 5 sta riscuotendo un crescente successo anche tra gli adulti, migliorando la qualità di vita e semplificando il controllo glicemico quotidiano". L'utilizzo del dispositivo Omnipod 5 "può portare importanti benefici ai minori con diabete di tipo 1 – sottolinea Valentino Cherubini, professore e presidente della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) – In particolare, l'assenza del catetere rappresenta un vantaggio significativo, facilitando le attività quotidiane dei bambini.Allo stesso tempo, i caregiver possono contare sullo scarico automatico dei dati tramite la piattaforma Glooko, che consente – conclude – un monitoraggio costante della terapia in collaborazione con lo specialista di riferimento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nainggolan, quando il calcio si lega alla droga: da Maradona al caso Padovano

0

(Adnkronos) –
Radja Nainggolan arrestato per traffico internazionale di droga.La notizia si diffonde rapidamente, prima sulla stampa belga e poi ovunque e, ovviamente, in Italia.

Dove l'ex calciatore di Roma, Cagliari e Inter gode di una grande popolarità.Per le sue doti di calciatore, per il suo legame con i tifosi, ma anche per il suo carattere e per le scelte di vita considerate border line.  Il profilo di Nainggolan è quello di un grande calciatore che ha però un passato fatto anche di episodi discutibili.

Eloquenti le parole spese su di lui recentemente da Walter Sabatini, il direttore sportivo che lo ha portato alla Roma: "Sono affezionato a tutti i giocatori che ho portato in giallorosso, quello che più mi ha fatto arrabbiare è Nainggolan.Gli voglio bene come un figlio, però lo vorrei a casa mia per picchiarlo: è veramente incontrollabile. È anche un grande calciatore, ma è un delinquente, è uno che se gli metti davanti 7-8 shottini se li scola tutti".

Oggi quel 'delinquente' suona particolarmente male e sicuramente Sabatini lo ha utilizzato in un'accezione diversa da quella letterale.  C'è un dato che ogni volta che un calciatore viene accostato a vicende criminali, e in particolare al consumo di droga, emerge chiaramente.La disponibilità economica, le abitudini e le frequentazioni con ambienti in cui si muove anche la criminalità organizzata, e in cui la droga circola con più disinvoltura che altrove, sono fattori che possono favorire il coinvolgimento, reale o presunto, in contesti criminali.  I precedenti che riguardano arresti eccellenti nel mondo del calcio sono diversi, rispetto a reati vari: dal calcioscommesse, all'evasione fiscale e alle frodi, fino alla violenza sessuale.

Quando si è trattato di rapporti con la droga si è trattato spesso di calciatori che sono stati squalificati perché assumevano cocaina, la lista è particolarmente lunga, restando in Italia da Francesco Flachi a Claudio Caniggia.Il caso più eccellente è quello di Diego Armando Maradona, arrestato il 27 aprile 1991 a Buenos Aires, nella sua casa di Calle Franklin, per detenzione di mezzo chilo di cocaina.

Senza dimenticare il famoso portiere colombiano Renè Higuita, che non ha mai negato la sua stretta amicizia con il più celebre dei narcotrafficanti, Pablo Escobar.  Il caso più simile a quello che coinvolge oggi Nainggolan è però quello di Michele Padovano, ex giocatore della Juventus e oggi commentatore di Sky, arrestato nel 2006 con l'accusa di aver finanziato un traffico internazionale di droga dal Marocco, e completamente scagionato dalle accuse solo 17 anni dopo.Oggi Nainggolan è coinvolto in un’inchiesta sull’importazione di cocaina dal Sud America, attraverso il porto di Anversa, e il successivo spaccio in tutto il Belgio.

E il reato è lo stesso contestato a Padovano, traffico internazionale di droga.La presunzione di innocenza, e anche il clamoroso errore commesso proprio con Padovano, impongono la massima cautela.

L'arresto di oggi è una notizia che non può che fare clamore, per la fama del personaggio coinvolto, ma la giustizia deve fare tutto il suo corso. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Cina contro Usa: “Basta strumentalizzazioni e diffamazione”

0

(Adnkronos) – Continua a far discutere l'origine della pandemia di Covid-19.Per la Cina resta "estremamente improbabile" l'ipotesi della fuga di un virus da un laboratorio e "gli Stati Uniti dovrebbero smettere di politicizzare e strumentalizzare la questione e di diffamare altri Paesi e scaricare colpe".  "La conclusione scientifica a cui è giunto un gruppo di esperti di Cina e Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), sulla base di visite sul campo nei laboratori interessati a Wuhan, è che è estremamente improbabile che ci sia stata una fuga da un laboratorio", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, dopo che la Cia ha concluso che è "probabile" che una fuga da un laboratorio cinese sia stata all'origine della pandemia. "La Cia valuta con scarsa fiducia che un'origine della pandemia di Covid-19 correlata alla ricerca sia più probabile di un'origine naturale", aveva reso noto sabato in una dichiarazione un portavoce dell'Agenzia. Gli Stati Uniti, ha incalzato Mao Ning nelle dichiarazioni rilanciate dai media ufficiali cinesi, "dovrebbero al più presto rispondere ai timori ragionevoli della comunità internazionale, condividere in modo proattivo con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i loro dati sui primi casi sospetti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e i grandi: quanti Slam a 23 anni per Nadal, Federer e Djokovic?

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha vinto il terzo Slam della sua carriera.Il trionfo agli Australian Open 2025, oltre ad aver fatto la storia dello sport italiano, lo mette già nell'Olimpo del tennis mondiale.

Sì perché l'azzurro è riuscito a conquistare il terzo titolo major all'età di 23 anni, 5 mesi e 10 giorni.Diventando così il terzo giocatore più giovane di sempre in questa speciale classifica, e 'battendo' veri e propri mostri sacri. Il più giovane tennista di sempre ad aver raggiunto quota tre Slam è stato Rafael Nadal, ritiratosi quest'anno dopo le Finals di Coppa Davis, all'età di 21 anni e 7 giorni.

Il maiorchino precede di qualche settimana un altro talento spagnolo della racchetta, cresciuto proprio con il mito di Rafa, Carlos Alcaraz.L'amico-rivale di Sinner ha raggiunto quota tre Slam a 21 anni, 1 mese e 4 giorni. L'ascesa di Jannik è stata comunque più rapida di altri tennisti che hanno fatto la storia di questo sport, come Roger Federer e Novak Djokovic.

Lo svizzero ha centrato il terzo Slam quando aveva 22 anni, 10 mesi, 26 giorni, mentre il serbo, al centro delle polemiche in questa edizione degli Australian Open, a 24 anni, 1 mese ed 11 giorni.Meno giovane di Sinner era anche un altro dei 'Fab Four', Andy Murray, che a Melbourne ha debuttato come allenatore proprio all'angolo di Djokovic.

Lo scozzese ha conquistato il terzo Slam della carriera all'età di 29 anni, 1 mese e 25 giorni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Civitillo, incidente per la moglie di Amadeus: “Poteva andare molto peggio”

0

(Adnkronos) –
Giovanna Civitillo vittima di un incidente.Non sono chiare le dinamiche di quanto accaduto, ma la moglie di Amadeus ha pubblicato una foto scattata al pronto soccorso in cui si è mostrata col braccio infortunato.  "Poteva andare molto peggio", ha scritto Giovanna Civitillo a corredo dello scatto pubblicato sul suo profilo Instagram poche ore dopo la disavventura.

La moglie di Amadeus ha ringraziato lo staff medico che si è preso cura di lei tempestivamente: "Grazie al personale del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano", ha scritto aggiungendo un cuore rosso.    Nella foto, la showgirl si è mostrata con un tutore per tenere immobilizzato il braccio destro, una flebo su quello sinistro e un cerotto al labbro inferiore che copre la ferita.Non è chiaro come si sia infortunata, ma è certo che tutto sembra essersi risolto per il meglio.  Tanti i commenti da parte dei follower preoccupati che chiedono alla showgirl cosa sia accaduto e le augurano pronta guarigione.

Tra questi, anche il marito Amadeus che ha commentato con tre cuoricini rossi.Anche Chiara Ferragni ha commentato con un cuore.

Simona Ventura, invece, scrive: "Riprenditi presto".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assalto al treno della Circumvesuviana a Via Nocera: OR.SA Autotrasporti denuncia un’emergenza di sicurezza

Le immagini che circolano sui social sono strazianti: Un treno della Circumvesuviana presso la stazione di Via Nocera a Castellammare di Stabia è stato assaltato da un gruppo di teppisti e facinorosi non ancora identificati, mentre all’interno dello stesso c’erano un gruppo di “esagitati tifosi” del Sorrento (come definito dal comunicato OR.SA), “normali” viaggiatori e tifosi della squadra della penisola e personale di bordo che assistevano impotenti.Un’aggressione violenta e premeditata, che ha gettato nello sconforto l’intera comunità.

OR.SA Autotrasporti condanna fermamente questo atto di barbarie e chiede che vengano assunte tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di chi viaggia e lavora sui nostri treni.

Questo il comunicato stampa dell’OR.SA:

Ieri sera il treno della Circumvesuviana, partito da Napoli alle 19:29, è stato letteralmente assaltato da un gruppo di sconosciuti vestiti di nero, a viso coperto, con bastoni, pietre, fumogeni e tutto quanto poteva essere usato per fare danni.Il motivo di questa aggressione?

Sul treno viaggiavano i tifosi della squadra di calcio di Sorrento che avevano assistito alla partita con la Turris a Torre del Greco.

Ieri sera le eloquenti immagini sui social ci mostrano come i viaggiatori e Lavoratori della Circumvesuviana sono stati oggetti di una violenza inaudita ed hanno rischiato la vita, ci mostrano come i tifosi del Sorrento siano stati “accompagnati” dalle forze dell’ordine SOLO fino al treno, che da programma NON DOVEVA FERMARE a Torre del Greco, ma che “per ordini superiori” ha dovuto sostare per consentire ad un gruppo di un centinaio di “esagitati” di viaggiare insieme ai “normali” viaggiatori (magari ANCHE senza biglietto perché, sempre dai filmati che circolano, nessuno ha obliterato il titolo di viaggio prima di salire).

Ieri sera c’è stata tantissima superficialità nel gestire questo evento, se gli agenti hanno scortato il gruppo dei tifosi è perché si temevano disordini e danni, ed allora perché la scorta non li ha seguiti sul treno, non li ha “accompagnati” fino a destinazione come si è fatto negli anni scorsi quando c’erano questi “derby della Campania”? Chi ha organizzato il “dispositivo di sicurezza” pensava forse che sul treno non potessero esserci disordini e danni? Lo sapeva che non è possibile far viaggiare un gruppo di ultras insieme agli “altri” viaggiatori? Chi ha autorizzato il personale del treno ad effettuare una fermata “speciale” a Torre del Greco doveva chiederne il motivo e, di conseguenza, pretendere che la scorta di polizia fosse presente sul convoglio fino a destinazione, per tutelare sia i tifosi ma anche e SOPRATTUTTO chi si trovava a viaggiare ed a lavorare in quel momento.

L’agguato al treno di ieri sera è un episodio vile e vergognoso che non dovrà passare impunito, chiediamo che siano essere accertate tutte le responsabilità di questo evento, dirette ed indirette.

Vogliamo sapere chi sono stati gli aggressori, come sapevano che su quel treno viaggiavano i tifosi del Sorrento, chi doveva tutelare i cittadini ed i lavoratori e non lo ha fatto, chi ha concesso che quel treno fermasse e ripartisse senza essere scortato.

Chiediamo che la Prefettura di Napoli ci convochi perché questi brutali episodi che, lo ripetiamo, potevano avere un epilogo ben più drammatico, non accadano MAI PIÙ.

Lavoro, introvabili i tecnici Ia: si guadagna fino a 15 mila euro al mese

0

(Adnkronos) – Dal Data scientist al machine learning specialist, dal big data analist ai guru della robotica.Sono introvabili le figure professionali che operano nel settore dell'intelligenza artificiale.

Nonostante le aziende del settore assicurino lauti guadagni e prestigio sociale.Oggi circa 50.000 professionisti in Italia lavorano direttamente nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale, occupando ruoli strategici.

Intanto però, mentre il Paese si prepara ad accogliere questa nuova era, le richieste di professionisti altamente specializzati sono destinate a crescere in maniera esponenziale: la digitalizzazione delle imprese e la spinta verso l'automazione hanno infatti reso l'IA un elemento fondamentale per la competitività delle aziende italiane.   Secondo Susini Group StP, studio fiorentino leader nella consulenza del lavoro, le 10 figure professionali che saranno maggiormente richieste nell'era dell'IA sono:  – data scientist (può guadagnare fino a 8.000 euro al mese), specialisti nella gestione e analisi di grandi volumi di dati, indispensabili per le decisioni aziendali strategiche;  – IA specialist (stipendio fino a 5.000 euro), esperti nello sviluppo e implementazione di soluzioni IA personalizzate per ogni settore;  – machine learning specialist (arriva a guadagnare fino a 12.000 euro al mese), figure centrali per l'ottimizzazione degli algoritmi di apprendimento automatico;  – IA engineer (fino a 6.000 euro), professionisti che progettano e costruiscono sistemi di IA, dalla parte software all'hardware;  – big data analyst (fino a 4.000 euro), professionisti che estraggono valore strategico dai dati, supportando le decisioni aziendali in tempo reale. E ancora:  – sviluppatori di algoritmi di IA (fino a 10.000 euro), hanno il compito di costruire, creare e implementare algoritmi per software e sistemi informatici;  – cyber security analist (fino a 5.000 euro), figura che si occupa di prevenire gli attacchi informatici e di proteggere l'azienda sui fronti dati, software, hardware e reti;  – IA ethicist (fino a 4.000 euro), esperto che si occupa di valutare gli impatti sociali, morali e legali dell'IA;  – fintech engineer (fino a 5.000 euro), professionista esperto nell'impiego di strumenti digitali applicati in ambito finanziario;  – Professionisti della robotica (fino a 6.000 euro), specializzati in progettazione, sviluppo, costruzione e manutenzione dei robot.   Lo studio condotto da Susini Group STP ha rivelato anche che la diffusione dell'IA potrebbe incrementare il Pil italiano fino a 110 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, con una crescita del 6,4%.Le previsioni parlano chiaro: entro il 2030, il numero di occupati nel settore dell'IA in Italia potrebbe raggiungere le 500.000 unità.

Un incremento straordinario che testimonia quanto questa rivoluzione tecnologica stia impattando su tutte le sfere del mondo del lavoro.  L'adozione dell'Intelligenza Artificiale non riguarda solo i singoli professionisti, ma avrà effetti diretti su tutta l'economia nazionale.Tre settori chiave sono destinati ad assorbire la maggior parte della crescita dell'AI, quello dell'Industria manifatturiera per il 30%, quello del Settore finanziario e assicurativo per il 20% e della Sanità e biotecnologie per il 15%.  "Queste professioni saranno fondamentali per guidare le aziende italiane verso il futuro, creando nuove opportunità lavorative in un contesto di alta specializzazione.

L'Italia sta vivendo una rivoluzione silenziosa, ma potente, che cambierà la struttura della sua economia.L'adozione dell'Intelligenza Artificiale non solo aumenterà il Pil, ma creerà milioni di nuovi posti di lavoro, ridisegnando il panorama professionale del nostro Paese.

Con una preparazione adeguata e un impegno collettivo nell'integrare tecnologie avanzate in modo responsabile, l'Italia può diventare uno dei leader globali nell'adozione dell'IA, beneficiando di una crescita senza precedenti", commenta Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stabiaequa Dieci Miglia 2025: La gara podistica è pronta a scattare e unirà sport a panorami mozzafiato

0

L’attesa sta per finire!La dodicesima edizione della Stabiaequa Dieci Miglia è pronta a regalare emozioni uniche a tutti gli appassionati di running. Domenica 2 febbraio 2025, Vico Equense e Castellammare di Stabia si trasformeranno in un palcoscenico naturale per una corsa che unisce lo sport alla bellezza dei paesaggi costieri.

Questo il comunicato stampa:

La corsa competitiva è in programma domenica 2 febbraio, e sarà anticipata dalla Family Run di 2 km che si correrà il sabato.

Conferenza stampa di presentazione martedì 28 gennaio alle ore 11:00 presso la Sala delle Colonne dell’Istituto SS.Trinità e Paradiso, Vico Equense

L’attesa per la dodicesima edizione della Stabiaequa Dieci Miglia sta per terminare.

Martedì 28 gennaio 2025, alle ore 11:00, presso la prestigiosa Sala delle Colonne dell’Istituto SS.Trinità e Paradiso, situato in Viale della Rimembranza n. 1 a Vico Equense, si terrà la conferenza stampa ufficiale per presentare una delle manifestazioni podistiche più affascinanti del panorama campano.

La Stabiaequa Dieci Miglia, che si correrà domenica 2 febbraio 2025, è pronta a regalare emozioni uniche grazie al suo suggestivo percorso di 16,08 km che si snoda tra Vico Equense e Castellammare di Stabia, offrendo scenari mozzafiato sul Golfo di Napoli.

La gara, organizzata con il patrocinio del Comune di Vico Equense e sotto l’egida della UISP, prenderà il via alle ore 08:30 da Piazza Comunale G.Siani.

Durante la conferenza stampa saranno presentate tutte le novità dell’edizione 2025, inclusa la medaglia celebrativa raffigurante la Fontana dei Tre Delfini, simbolo di Vico Equense, e la maglia tecnica fornita dal main sponsor, Cartiera Confalone Spa, attraverso il brand VIT.

L’organizzatore Andrea Fontanella illustrerà i dettagli tecnici e logistici della gara, che punta a superare il successo dello scorso anno, con un massimo di 1.000 partecipanti attesi.

Ma non solo corsa competitiva, così si esprime Andrea Fontanella, patron della Stabiaequa Per coinvolgere tutta la comunità, sabato 1 febbraio alle ore 15:00 si terrà la Family Run, una corsa di 2 km non competitiva che partirà sempre da Piazza Comunale G.Siani, un’occasione per famiglie e appassionati di vivere lo spirito dello sport in un’atmosfera festosa.”

La scorsa edizione ha visto trionfare Alessandro D’Ambrosio (Collana Marathon Napoli) e Francesca Sabatini (New Atletica Afragola), in una gara che ha unito agonismo e panorami spettacolari, tra il calore del pubblico e una perfetta organizzazione.

Anche quest’anno il percorso, caratterizzato da salite, discese e scorci marittimi unici, promette di emozionare tutti i partecipanti.

Info per le iscrizioni

Le iscrizioni per la Dieci Miglia, con una quota di 16 €, sono aperte fino al raggiungimento del limite di 1.000 atleti.Maggiori dettagli su regolamento, ritiro pacchi gara e iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale www.stabiaequahalfmarathon.it.

Per ulteriori informazioni e interviste:
Ufficio Stampa Stabiaequa Dieci Miglia:
Tel. 338 979 6909 / 328 137 0810 / daurianicola@gmail.com

Conclusioni 

La Stabiaequa Dieci Miglia è più di una semplice corsa: è un evento che unisce sport, cultura e comunità.

Vi invitiamo a partecipare numerosi, a vivere l’emozione di sfidare se stessi e a godere della bellezza del nostro territorio.Non mancate!

Nainggolan arrestato in Belgio per traffico di cocaina

0

(Adnkronos) – Radja Nainggolan è stato arrestato dalla polizia di Bruxelles nell'ambito di un'indagine sul contrabbando di cocaina.Lo riporta la stampa belga.

L'arresto di Nainggolan fa parte di un'indagine più ampia sulla criminalità organizzata, incentrata sulla distribuzione di cocaina in Belgio.  Al momento gli interrogatori sono ancora in corso.Il centrocampista belga, 36 anni, ex di Roma e Inter, è passato martedì scorso al Lokeren-Temse, squadra di seconda divisione della sua terra natale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, visita ad Auschwitz per il giorno della memoria: “Sento che devo farlo, è importante”

0

(Adnkronos) –
Re Carlo è oggi, lunedì 27 gennaio, in Polonia, primo monarca britannico a mettere piede sul sito di Auschwitz, "come uomo e come re" e in un "pellegrinaggio profondamente personale", per ricordare l'80mo anniversario della liberazione del campo di concentramento Auschwitz-Birkenau.   Carlo si unirà ad altri dignitari e sopravvissuti all'Olocausto per una cerimonia che si terrà presso il museo e memoriale le lager.Buckingham Palace ha reso noto che prima della cerimonia incontrerà anche i membri della comunità locale a Cracovia.

Il principe di Galles William, invece, rappresenterà la famiglia reale alla cerimonia a Londra per il Giorno della Memoria.  Dopo aver varcato il cancello del campo sotto la scritta "Arbeit Macht Frei" (Il lavoro rende liberi) e aver visto la collezione di oggetti personali confiscati alle vittime al loro ingresso ad Auschwitz-Birkenau, il re deporrà una corona di fiori nel luogo noto come Muro della Morte, dove diverse migliaia di persone furono giustiziate sotto il regime nazista.Descritto come un "pellegrinaggio profondamente personale" per il re e una visita "particolarmente toccante", dopo aver ascoltato le storie dei sopravvissuti ai combattimenti durati molti anni, il viaggio segna la prima volta in cui un monarca britannico visita il sito del campo di concentramento. Si prevede che quest'anno saranno circa 50 i sopravvissuti che intraprenderanno il viaggio, rispetto ai 300 di dieci anni fa.

In un evento sull'Olocausto tenutosi a Buckingham Palace all'inizio del mese, il re ha dichiarato riguardo alla visita: "Sento che devo farlo per l'80° anniversario. È molto importante".Una fonte vicina al re ha affermato: "Sebbene Sua Maestà abbia trovato molti modi nel corso degli anni per coinvolgere i sopravvissuti all'Olocausto, so che questa visita ad Auschwitz è particolarmente toccante per lui.

Non solo per il significato dell'anniversario, ma anche perché è un'opportunità per lui di riflettere sulle tante storie di sofferenza e coraggio che ha sentito da coloro che ne hanno dato testimonianza, proprio dove hanno avuto luogo".  "Come chiunque lo abbia visitato può confermare – ha aggiunto la fonte ripresa dal Telegraph – il campo di concentramento ha un profondo impatto sull'anima, facendo comprendere sia la portata degli orrori sia le lezioni che devono essere apprese per l'eternità.In questo senso, sarà un pellegrinaggio profondamente personale per il re, che renderà omaggio sia come uomo che come monarca".

Karen Pollock, amministratore delegato dell'Holocaust Educational Trust, ha affermato che la presenza del re avrebbe "elevato" l'evento sulla scena mondiale, rappresentando "un segnale importante per il mondo" della sua importanza. "Sono davvero grata, felice e orgogliosa che il re stia effettuando questa visita in questo anno così significativo", ha aggiunto. Alla cerimonia di oggi pomeriggio saranno presenti capi di Stato e leader politici, tra cui Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, Justin Trudeau del Canada, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e il cancelliere Olaf Scholz, insieme ai membri delle famiglie reali di Belgio, Danimarca, Paesi Bassi e Spagna.A nessun politico è consentito parlare durante la cerimonia, la parola è data ai sopravvissuti.

In vista dell'anniversario, il premier britannico Keir Starmer ha reso omaggio gli ebrei assassinati dal regime nazista e ha rinnovato il suo impegno a garantire che tutte le scuole del Paese informino gli studenti sulla storia del genocidio.Il primo ministro ha affermato: "L'Olocausto è stato uno sforzo collettivo di migliaia di persone comuni, completamente consumate dall'odio per la diversità.

Questo è l'odio contro cui ci battiamo oggi ed è uno sforzo collettivo di tutti noi sconfiggerlo.Dobbiamo iniziare ricordando i sei milioni di vittime ebree e difendendo la verità contro chiunque voglia negarla". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, slitta il ritorno in campo: Jannik si ritira dal torneo di Rotterdam

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner salterà il torneo di Rotterdam.Il tennista azzurro aveva già annunciato che dopo il trionfo agli Australian Open si sarebbe concesso un periodo di riposo, e a quanto pare bisognerà aspettare più a lungo del previsto per vedere il numero uno del ranking di nuovo in campo.  Sinner ha infatti fatto sapere che non parteciperà all'Atp 500 di Rotterdam, in programma dall'1 al 9 febbraio, torneo a cui arrivava da campione in carica.

A comunicare la decisione dell'azzurro è stata la stessa organizzazione del torneo, che in una nota ufficiale ha riportato le parole di Jannik: "Dopo esserci consultati con il mio team-, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di ritirarci dall'ABN AMRO Open".  La priorità di Sinner, come aveva già annunciato, ora è il riposo: "Il mio corpo ha bisogno di tempo per riposare dopo la lunga corsa in Australia.Ho grandi ricordi della vittoria del titolo di fronte a una folla incredibile al Rotterdam Ahoy l'anno scorso e spero di tornarci presto".

A commentare la decisione anche il direttore del torneo Richard Krajicek: "L'Australian Open è stato lungo e duro per Jannik. È un vero peccato sia per lui che per noi che i suoi sforzi gli impediscano di partecipare a Rotterdam". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton, svelato il casco che indosserà in Ferrari

0

(Adnkronos) – L'attesa sta, quasi, per finire.L'era Lewis Hamilton in Ferrari inizierà nel weekend del 16 marzo, quando la Formula 1 ripartirà con il Gp d'Australia, ma intanto il pilota inglese sta prendendo confidenza con Maranello.

Dopo i primi giorni e l'esordio in pista con la Rossa, il team principal Fred Vasseur ha mostrato all'ex Mercedes il casco che indosserà nella sua avventura in Ferrari.  Si tratta di un casco giallo, con rifiniture rosse, come mostrato sui profili social ufficiali del Cavallino.Le foto ritraggono Hamilton sorridente ed entusiasta mentre guarda il suo nuovo casco e abbraccia Vasseur.

Segno che l'ambientamento, per il 7 volte campione del mondo, procede al meglio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kalinskaya, ancora dubbi con Sinner: “La sua vittoria non cambia nulla”

0

(Adnkronos) –
Anna Kalinskaya e Jannik Sinner non smettono di far parlare.La coppia formata dalla tennista russa e dall'azzurro, fresco vincitore degli Australian Open 2025, ha vissuto un momento di crisi che ora sembra alle spalle.

O forse no.I due non si sono mai esposti pubblicamente sull'argomento, rimanendo piuttosto riservati sulla loro vita privata e disseminando indizi social che facevano intendere che qualcosa non andava. Ora, ad alimentare i rumors, sono arrivate le enigmatiche parole di Kalinskaya, alla vigilia del torneo di Singapore.

Durante la conferenza di presentazione, è arrivata l'inevitabile domanda sul trionfo di Sinner a Melbourne e sullo stato della loro relazione.Domanda a cui però Kalinskaya non ha dato una risposta chiara: "Non penso che ci sia pressione su di noi ora.

La sua vittoria non cambia nulla". Kalinskaya si era dovuta ritirare dagli Austalian Open ancora prima di scendere in campo, a poche ore dal suo esordio nel primo Slam della stagione contro l’australiana Kimberly Birrell.La tennista russa, 26 anni, era infatti ancora alle prese con i problemi fisici che hanno già compromesso parte del suo 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, il figlio Andrea Rizzoli: “Le resta poco tempo, ci siamo goduti ogni istante”

0

(Adnkronos) –
Eleonora Giorgi ormai da tempo sta lottando contro un tumore al pancreas.Il figlio Andrea Rizzoli nel suo libro 'Non ci sono buone notizie' ha parlato della malattia della mamma, della diagnosi della malattia e del "tempo che resta da vivere insieme".  Andrea, figlio di Eleonora Giorgi e Angelo Rizzoli (scomparso nel 2013), ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui ripercorre i ricordi dell'infanzia e i momenti passati insieme ai due genitori, in particolare a quelli con mamma Eleonora. "Faremo il necessario affinché il tempo che le resta sia piacevole, ma non possiamo fare nulla per allungarlo.

Ci siamo goduti ogni istante con una intensità prima inimmaginabile.E continueremo fino all’ultimo giorno", così Rizzoli commenta le condizioni di salute della mamma Eleonora. Ad avere un ruolo cruciale nel difficile percorso che sta attraversando Eleonora Giorgi, è il piccolo Gabriele, il nipotino nato dall'amore tra Clizia Incorvaia e il figlio Paolo Ciavarro: "Gabriele è una medicina vivente per nostra madre: cascasse il mondo, lei alle 17 lo deve vedere", ha aggiunto Andrea Rizzoli al Corriere.  In una recente intervista rilasciata a Verissimo, Eleonora Giorgi aveva aggiornato sul suo stato di salute, che purtroppo non è dei migliori: "Voglio avere speranza, ma purtroppo la Tac ha raccontato che la malattia è molto progredita.

Molto", queste le parole dell'attrice 71enne.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare sotto shock: Raid contro tifosi del Sorrento, il sindaco tuona: Siete solo delinquenti!

Castellammare di Stabia è stata scossa da un episodio di violenza inaudita che ha macchiato la serata di domenica 26 gennaio. Un gruppo di facinorosi ancora non identificato ha assaltato un treno della Circumvesuviana alla stazione di Via Nocera, prendendo di mira un gruppo di tifosi del Sorrento di ritorno dalla partita contro la Turris.

L’aggressione, avvenuta intorno alle 20:10, è stata caratterizzata da una violenza inaudita: lancio di pietre, bottiglie, fumogeni e altri oggetti contundenti contro il convoglio. Il tutto mentre i tifosi, inermi, cercavano di difendersi.

La reazione del sindaco

Di fronte a un episodio così grave, il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, non ha usato mezzi termini: “Siete solo dei delinquenti! Non definitevi tifosi, non siete cittadini di #CastellammarediStabia. Quanto accaduto questa sera alla stazione della Circumvesuviana di Via Nocera è un gesto ignobile, che non ammette scusanti, che va condannato senza mezzi termini. Questi sono atti perpetrati da chi ha scelto la violenza, infangando il nome della nostra città. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano piena luce sui responsabili per garantire che simili episodi non si ripetano. Castellammare di Stabia non è questo: non è violenza, non è vandalismo, non è odio!”

Una condanna unanime

La condanna nei confronti di questi atti di violenza è unanime. La società del Sorrento Calcio ha espresso la sua solidarietà ai tifosi aggrediti, definendo l’accaduto “un vile e brutale agguato”. Anche altre squadre e istituzioni locali hanno espresso la loro vicinanza alle vittime e hanno condannato fermamente quanto accaduto.

Le indagini

Le forze dell’ordine sono al lavoro per identificare i responsabili di questo grave episodio. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione potrebbero fornire elementi utili per risalire agli autori del raid.

Un appello alla civiltà

L’episodio di Castellammare di Stabia è un monito per tutti. La violenza non ha mai giustificazione e deve essere condannata con fermezza. È necessario che tutti, istituzioni, società sportive e cittadini, lavorino insieme per promuovere una cultura della legalità e del rispetto reciproco.