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FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio

FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio
La forza dell’acqua è devastante e quando capiti sulla sua traiettoria non hai scampo e vieni spazzato via, e purtroppo per il Ligorna. L’ Empoli aveva preso le sembianze di uno Tsunami. Sì perché alle Ragazze di Mister Pistolesi sono bastati 45’ per chiudere la pratica, in verità solo 35’. Ed il Ligorna, frastornato è riuscito solo a limitare i danni. Già al 9’ l’Empoli passa in vantaggio con Prugna che sfrutta, su calcio piazzato, l’assist di Mastalli. La partita prosegue con un assedio costante delle Toscane che si concretizza al 25’ con Parrini che sfrutta una respinta corta e tira spiazzando il Portiere. Solo tre minuti più tardi l’Empoli fa tris con Varriale che di testa salta più in alto di tutti e trafigge l’incolpevole Cenname. Al minuto 38’ è sempre Prugna che chiude definitivamente il Match siglando così la sua doppietta personale. La partita prosegue con una sola squadra in campo tanto che il Portiere Baldi non viene mai chiamato in causa tranne che per qualche rinvio dal fondo. Il secondo tempo, a parte il nervosismo dovuto a frustrazione da parte della compagine Ligure, è fotocopia del primo, con Le Toscane dominatrici del campo e se nn fosse stata per un pò di sfortuna ed bravura dei difensori del Ligorna nel chiudere le iniziative delle Attacanti si sarebbe visto un risultato tennistico.

Empoli Ladies – Baldi, Esperti, Parrini, Varriale, Di Guglielmo, Prugna, Caucci, Cinotti, Morucci (67’ Borghesi), Mastalli (76’ Di Lupo), Acuti. All. Pistolesi

Ligorna – Cenname, Cella, Napello, Cuneo, Fallico, Malatesta (60’ Casciani), Canale, Bettalli (70’ Cama), Simosis, Calcagno, Cafferata. All. Morin
Marcatori:
  • 38′ Cecilia Prugna (1)
  • 28′ Marta Varriale (1)
  • 25′ Simona Parrini (1)
  • 09′ Cecilia Prugna (1)
Espulsi – 85’ Calcagno (Lg)
Ammoniti
Empoli
  • 84′ Cecilia Prugna
  • 52′ Giulia Mastalli
  • Ligorna
  • 66′ Valentina Napello
  • 56′ Giorgia Bettalli
  • 21′ Matilde Malatesta
  • 19′ Bianca Fallico

dal nostro inviato Cristian Mastalli

Roma-Fiorentina, Spalletti: “Posso fare il mio lavoro ancora meglio. Il nuovo stadio non è una minaccia”

NOTIZIE AS ROMA – Sono giorni concitati in casa Roma, tra l’incontro che si terrà domani al Viminale per parlare della rimozione delle barriere in Curva Sud con il Ministro dello Sport Lotti e quello dell’Interno Minniti ed il vertice in Campidoglio con il sindaco Raggi per la stretta decisiva sul nuovo stadio di Tor di Valle.
Oggi la Raggi ha risposto via Twitter alla sollecitazione arrivata ieri dalla società per bocca dei suoi tesserati, che hanno lanciato un hastag diventato di tendenza in pochissimi minuti. Ieri, infatti, Luciano Spalletti si era reso protagonista  di un’irruzione durante il collegamento da Trigoria del giornalista di Sky Angelo Mangiante ed aveva lanciato il tema del giorno: “Famo sto stadio, non solo a Roma ma in tutte le città d’Italia”. Questo l’appello del mister giallorosso, che nel giro di pochissime ore ha fatto il giro del web diventando uno spot virale. Anche Totti si è schierato accanto alla società e al tecnico, e attraverso i suoi  canali social ha diramato un messaggio alla giunta capitolina: “Vogliamo il nostro Colosseo moderno”. Oggi, la Raggi ha risposto al capitano, twittando questa frase: “ Ciao Francesco Totti, ci stiamo lavorando. #Famostostadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”.

Intanto, è già tempo di Roma-Fiorentina, che diventa quasi un crocevia dopo il passo falso di Genova. Come di consueto, Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti alla vigilia del match. Queste le sue dichiarazioni:

“Jesus rientra in gruppo,per Perotti lavoro individuale. Si valutano le risposte ma per domani non ci sarà. Florenzi prosegue il percorso riabilitativo e Vermaelen è fermo per un trauma contusivo alla mano, bisogna vedere come farlo allenare nei prossimi giorni, vanno valutate bene le cose, penso che il dottore faccia uso di specialisti per vedere qual è il limite che si può usare”.

Dopo la partita di andata con la Fiorentina, lei parlò di mancanza di cattiveria. Ora vede una Roma diversa?
Sì, c’erano stati episodi di gioco che si potevano usare in maniera diversa. Bisogna dare più importanza a ciò che dipende da noi. Si tratta di una squadra che è cresciuta ma ha ancora possibilità di miglioramento. Dobbiamo metterci di più nella velocità del gioco offensivo ma come qualità dobbiamo mantenere quella che abbiamo. La mia squadra non sta attraversando un brutto momento, stiamo abbastanza bene”.

Come valuta il percorso della squadra viola?
“Ora sta molto bene, sono stati bravi a riorganizzarsi, hanno ritrovato la condizione e la presenza di qualche calciatore forte e ora sono una squadra forte. Nelle ultime partite hanno fatto prestazioni, sono una squadra forte”.

Si sta parlando tantissimo del nuovo stadio di proprietà che non è un’occasione solo dal punto di vista occupazionale, ma per tutto il calcio italiano…
“Sicuramente per quello di cui mi sono reso conto andando in giro per il mondo ci sono sempre risvolti positivi per l’economia delle città che si possono abbinare a questi progetti qui. Sentivo che la mia società ha già investito molti soldi su questo progetto, spero che la politica non c’entri niente. Io quando vado a Londra e vedo 10 stadi fatti da investitori americani e russi penso che la bellezza della città è stata determinata anche da questi investitori che ci hanno messi dei soldi. Se ce lo fanno, se se lo pagano…. È chiaro che ci sono delle regole che vanno rispettate, ma non mandiamo il messaggio che sia una minaccia da cui dobbiamo difenderci, perché dall’esterno si vede anche questo. È giusto che si parli di regole, ma poi bisogna trovare una soluzione. Anche nei paesi che hanno meno potenzialità ci sono stadi più adeguati dei nostri. Mi è sembrato di non essere il solo che la pensa così, tutte queste persone vanno ascoltate”.

Considerato il successo della Juve, è chiusa la lotta scudetto? E bisogna difendere il secondo posto dal Napoli?
“Bisogna rimanere attaccati a tutto ciò che è possibile. La Juve sta andando forte, ma è copiando loro che bisogna trovare sempre stimoli per fare meglio. Dobbiamo lavorare e giocare pensando che sia ancora tutto possibile. Del Napoli sapevamo. Sono costruite bene, sono anni che si lavora dietro a questi progetti, che vengono esercitati ruoli nella maniera corretta. Il Napoli va a chiedere i giocatori per giocare il calcio dell’allenatore, il presidente è ambizioso, anche lì sento parlare di stadio, c’è la passione dei napoletani. Sono due squadre forti ed essere in loro compagnia significa essere una squadra forte”.

Mi sembra che lei si sia particolarmente esposto con Mangiante, a quanto si dice si sarebbe sentito anche con Lotti per la vicenda barriere. Sente la necessità di dover assumere anche un ruolo esterno al campo, come un dirigente?
Sento la necessità di fare bene il mio lavoro. La squadra in determinati momenti ha fatto vedere di usare tutte le qualità che aveva ed è riuscita a vincere diverse partite, in altri momenti si vede che devo fare meglio il mio lavoro. Abbiamo una società forte, il progetto stadio dimostra che vogliono dare un futuro importante alla città. È chiaro che poi se si parla di barriere, parlo con il ministro Lotti, non con il mio amico Lotti. Ci vogliono dei perché validi e professionali, non si vanno a fare delle cose perché l’uno è amico dell’altro. Mi sembra di essere stato già attento perché allo stadio devono venire le famiglie ed i bambini. C’è bisogno di divertirsi allo stadio, di farlo frequentare e quelli che usano lo stadio per far casino devono stare a casa, non devono venire. Dobbiamo prenderci delle responsabilità in questo, ma l’esistenza di qualsiasi barriera è un ostacolo al confronto civile. Bisogna comportarsi bene. Regole, adeguamento alle regole, civiltà, libertà, giusti comportamenti”.

Gerson è tornato da Lille ed è finito in Primavera. È stata una sua scelta?
“Certo, ma non vedo niente di strano. È la prima volta che ci va perché noi si gioca di martedì, ma non c’è nessuna punizione per il ragazzo, altrimenti non avrebbe fatto il capitano. Ha bisogno di giocare e ce lo mandiamo. Vediamo poi a che punto è nella realtà. Il fatto che sia stato mandato lì perché l’abbiamo punito è una c*****a”

Domani ci saranno Badelj e Borja Valero che sono stati spesso accostati alla Roma. Cosa avrebbero potuto aggiungere a questa Roma?
“Da un punto di vista mio è giusto andare sulle cose pratiche che danno vantaggio a noi. Sono contento di quelli che ho, non ho rimorsi rispetto a quello che potevamo riuscire a creare parlando di loro. Abbiamo fatto anche altri nomi, Borja Valero lo vogliono tutti, è un giocatore che dove lo metti sta, ma noi ne abbiamo due ugualmente forti. Siamo dovuti andare su altre scelte che sono ugualmente importanti e siamo contenti delle scelte che abbiamo fatto. Loro non hanno solo questi due calciatori, ma hanno giovani di prospettiva ed una società forte. Sarà un confronto di alto livello e noi siamo contenti dei calciatori che abbiamo”

Qualcuno della squadra le ha chiesto di firmare il rinnovo e questo potrà incidere sulla sua decisione?
“No, non penso che ai calciatori interessi il mio contratto. Si rimane così come ho detto fino in fondo al campionato. È chiaro che ci sono delle scadenze e delle priorità da far valere, ma i contratti vano meritati sul campo, rimane tutto così”.

In queste ore si è parlato di stadio e di barriere. Lei pensa che i calciatori possano essere distratti? La Raggi ha invitato Totti al Campidoglio per parlare dello stadio, se invitassero lei ci andrebbe?
“I giocatori, essendo una città che ha degli echi facili, debbono essere pronti ad assorbire anche qualcosa di diverso per l’importanza del club, per la passione numerica degli sportivi che sono dietro questa squadra. È chiaro che se c’è la possibilità di dare un contributo, una spinta per la crescita ed il futuro bisogna fare anche questo, ma diventa fondamentale questa sfida qui, loro lo sanno e quando si rientra nello spogliatoio si parla di questo.  Io non ho i titoli per andare a parlare con nessuno. A parlare con la Raggi ci devono andare le personalità competenti per questo confronto, come il presidente ed il dg, io devo fare al meglio il mio lavoro, perché secondo me posso farlo ancora meglio”.

Come sta fisicamente la squadra ed è preoccupato dal tour de force che attende la Roma?
“No non sono preoccupato. Non dimentichiamoci che il Cesena andava fortissimo. Anche in Inghilterra capita che grandi squadre vadano fuori con avversari di serie minori, succede tutti gli anni. Probabilmente loro avrebbero meritato i supplementari, ma la Roma nel secondo tempo è cresciuta, ha messo a posto quello che non andava bene all’inizio e per questo è giusto che abbiamo avuto l’accesso alla semifinale”.

Un campo usurato dal rugby potrebbe condizionare il rendimento delle due squadre?
“È una cosa su cui ci siamo informati, mi è sembrato di sentir dire che abbiano sostituito le zolle di una delle due porte, lì dove il campo era stato bisticciato di più. È giusto tutelare lo spettacolo che si offre, lo valuteremo ma abbiamo la massima disponibilità per riuscire a sistemare. Questa addizione di eventi non ci voleva, visto che piove oggi e domani. Si tratta di due squadre forti, che troveranno strade diverse per far apprezzare il risultato finale”.

Lei dice che i contratti sono legati ai risultati, ma ci sono dei paletti che lei ha posto? Vincere la Coppa Italia per esempio?
Se si arriva secondi, se si creano presupposti di crescita oppure vincere, che vuol dire arrivare primi in qualche competizione. Si arriva in fondo e si valuta tutto questo: le vittorie, gli elementi, se io son contento di lei e lei è contento di me e si tirano le somme”.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Crac Si Vola con Wind Jet, ma in tribunale (Lo Piano Saint Red)

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A Ottobre 2017 si “vola” nelle aule del Tribunale di Catania, il Gup Gaetana Bernabo’ ha rimandato a giudizio 17 persone tutti facenti parte dello staff della Compagnia aerea low cost Wind Jet.
 
La principale accusa per tutti gli imputati sarebbe di bancarotta fraudolenta per avere gonfiato sino a far volare fatture fittizie per 10 Milioni di Euro, quando il marchio stimato per la compagnia aerea era di soli 319 euro ( eravamo nell’anno astrale 2014 Costellazione Catania).
 
I Voli :
 
L’allegra gestione della Wind Jet, era stata messa a nudo dall’operazione “Icaro”, portata a termine dalla Guardia di Finanza, che aveva eliotrasportato agli arresti domiciliari sia l’allora Presidente della Compagnia aerea Antonio Pulvirenti, ex patron del calcio Catania, che tutta la sua squadra aerea.
 
La Storia* :
 
La Win Jet nel 2009 era la 1 Compagnia aerea low cost in Italia, contava piu’ di 3 milioni di passeggeri, ma a parere della Procura di Catania non avrebbe potuto neppure far decollare un aereo visto che la sua bilancia commerciale aveva gia’ un disavanzo di 600 mila euro.
 
Poi grazie anche ai controllori dei libri contabili che non hanno operato alcun controllo, sono riusciti sempre a far decollare i propri aerei fin quando la Compagnia ha dovuto necessariamente toccare terra per l’ultima volta.
 
Sembra incredibile che per tanti anni un’infinita’ di aerei abbiano potuto eludere tutti i controlli radar delle Autorita’ e viaggiare comodamente sulle nostre teste.
 
A questo punto pur non essendo caduto nessuno degli aerei in questione e’ lecito domandarsi se gli amministratori della Compagnia aerea avessero provveduto sempre alle necessarie verifiche prima di effettuare ogni volo.
 
Ora saranno i Giudici a decidere sull’operato dei massimi vertici della Compagnia, che nel frattempo ha licenziato 500 dipendenti, con un passivo di 238 milioni di euro, e un “piccolo debito con l’erario di 43 Milioni di euro.

Lo Piano Saint Red

copyright-vivicentro

* La Wind Jet è stata una compagnia aerea a basso costo italiana nata nel 2003 a Catania per volontà di Antonino Pulvirenti, imprenditore di Belpasso, della grande distribuzione alimentare Fortè e per alcuni anni presidente del Catania Calcio. Ha operato con una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso il nord ed est Europa. La sede legale era a Catania, e le basi operative erano situate presso gli aeroporti di Catania, Palermo e dal 2011 di Rimini-Miramare. Wind Jet è stata la prima compagnia low cost italiana, con oltre 2.900.000 passeggeri trasportati nel 2008. Dall’11 agosto 2012, a causa di problemi finanziari, la compagnia ha cessato le proprie operazioni.

I 144 impegni della Le Pen, la candidata del Front National

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Mario Deaglio spiega che i 144 impegni della candidata del Front National vanno esaminati con attenzione e sono un esempio del nuovo populismo europeo: «È un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo, ma a un alto costo economico».

Il programma più coerente del nuovo populismo

I sondaggi indicano che Marine Le Pen, candidata del Front National alle prossime elezioni presidenziali francesi, risulterà in testa al primo turno ma sarà sconfitta al secondo.

Poco più di un anno fa, negli Stati Uniti si diceva con uguale sicurezza che Donald Trump sarebbe riuscito a conseguire la «nomination» repubblicana ma sarebbe poi stato sconfitto alla prova decisiva.

Questa è la prima ragione per esaminare con molta attenzione i «144 impegni» che Le Pen ha dichiarato ieri di volersi assumere con gli elettori francesi. La seconda ragione è che, a tutt’oggi, si tratta del documento più completo e coerente del nuovo populismo, ben diverso dalle contraddizioni di Trump che, di fatto, vuole favorire le esportazioni americane senza che gli altri Paesi favoriscano i propri prodotti.

Il documento di ieri ha subito «limature» rispetto a precedenti versioni parziali. Non propone più il ritorno della pena di morte ma l’ergastolo «perpetuo», ossia senza possibilità di «sconti»; invece di un aumento di 200 euro al mese dei salari più bassi, indica più vagamente un «aumento del potere d’acquisto»; invece di «uscita dall’euro» si parla di «reintroduzione di una moneta nazionale».

L’abbinamento della moneta nazionale con l’introduzione di un’imposta del 3 per cento sulle importazioni, dovrebbe finanziare la reindustrializzazione della Francia come ha dichiarato il deputato europeo Bernard Monod, portavoce economico del Front National; il tutto nel quadro di un «patriottismo economico» che favorirebbe sia l’assunzione di lavoratori francesi da parte delle imprese sia l’aumento dei salari più bassi.

Tutto ciò mostra che i «144 impegni» non sono una serie di slogan e rivendicazioni, bensì l’abbozzo di un programma coerente; un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo ma a un alto costo economico. In estrema sintesi, dietro al muro dei dazi doganali e delle altre misure nazionaliste, i francesi nel loro insieme avrebbero maggiori occasioni di lavoro – anzi, dovrebbero, in definitiva, lavorare di più – e minori occasioni di acquisti convenienti.

Con importazioni più care, infatti, tutti i beni collegati alla globalizzazione, dall’abbigliamento all’elettronica, sarebbero più cari a causa dei dazi doganali (probabilmente destinati ad aumentare nel tempo). L’«aumento del potere d’acquisto» funzionerebbe solo in una prima fase e sarebbe successivamente seguito da una sua diminuzione. Votando per il Front National, i francesi si accontenterebbero di un uovo oggi rinunciando a una gallina domani.

Non basta, però, demonizzare Le Pen come non è bastato demonizzare Trump, né ci si può illudere che la globalizzazione risolva tutti i problemi. Precisamente perché non si tratta soltanto di slogan, i «144 impegni» di Le Pen obbligano partiti democratici – in Francia, ma anche in Italia – a scendere sul piano dei fatti e delle politiche concrete.

Sono necessari programmi e politiche che correggano la tendenza dell’attuale economia globale, di fatto priva di regole, ad accentuare le disparità dei redditi, probabilmente introducendo un sistema di controlli – necessariamente internazionali – sul mercato mondiale dei capitali e non lasciando al Front National, e ai suoi alleati dell’estrema destra europea, il monopolio delle politiche redistributive. A livello di Unione Europea, chi è contrario a Le Pen deve riconoscere che l’Europa dei funzionari e dei regolamenti ha fatto il suo tempo. In nessun Paese europeo si vinceranno le prossime elezioni senza nuovi programmi e nuove visioni.

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Marine Le Pen promette l’addio all’Ue

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Marine Le Pen apre la campagna elettorale per le presidenziali in Francia e sfodera subito gli assi: promette che con lei all’Eliseo, Parigi lascerà l’Unione europea, la moneta unica e il comando generale della Nato.

Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato

«Spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»

LIONE – All’inizio del suo discorso a Lione, oggi, destinato a rappresentare una svolta nella campagna per le presidenziali, Marine Le Pen ha messo subito le cose in chiaro : «Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini». Ha anche annunciato che, se diventerà presidente, procederà a due referendum. Uno sull’Europa: dopo la sua elezione, negozierà l’uscita dall’euro e dall’Unione europea con Bruxelles, ma saranno i francesi a decidere se approvare oppure no quanto deciso con quella trattativa (e lei ha ribadito: «spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»), aggiungendo di volere che Parigi lasci il comando integrato dell’Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Prevede anche un referendum istituzionale, che permetterà, fra le altre cose, «di introdurre la possibilità con un minimo di 500mila firme di andare alle urne per chiedere di fare una nuova legge o per bocciarne una già adottata dal Parlamento». Sì, la Le Pen e la Francia scoprono i referendum come strumenti di democrazia partecipativa.

Da quando sono venute fuori le rivelazioni sugli stipendi intascati dalla moglie di Fillon per un’attività di assistente parlamentare, che probabilmente non ha mai svolto, la leader dell’estrema destra è data sempre prima nei sondaggi relativi al primo turno delle presidenziali, che si terrà il 23 aprile. La sua battaglia, comunque, non è vinta, perché nelle stesse inchieste appare costantemente sconfitta al ballottaggio. Questo fine settimana ha riunito a Lione i suoi militanti per presentare le 144 misure che prenderà, se fosse eletta, e per pronunciare un discorso programmatico, altamente battagliero.

Ha ricordato che «dal dibattito innescato da queste elezioni dipende il futuro della Francia come nazione libera». «Non mi interesso solo al patrimonio materiale dei francesi – ha precisato – ma anche al loro capitale immateriale». Al di là della solita retorica «marinista», ha pure illustrato alcune misure che sono diventate parte integrante del suo programma, in particolare quello economico. Innanzitutto, vuole imporre una tassa del 3% su tutte le importazioni per finanziare l’aumento degli stipendi e delle pensioni più basse. E ha parlato di «protezionismo intelligente», un sistema che permetterà, ad esempio, di tassare le società francesi che hanno delocalizzato all’estero per fabbricare prodotti da vendere poi sul mercato nazionale.

vivicentro.it/politica
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lastampa/Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato LEONARDO MARTINELLI

Al Teatro Sociale di Brescia, un travolgente Graziano Piazza in: IL VECCHIO E IL MARE – Diana Marcopulopulos

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Ottima la trasposizione teatrale del romanzo di Ernest Hemingway, IL VECCHIO E IL MARE, prodotta dal CTB Centro teatrale Bresciano.

Stefano Santospago è il narratore di questa eccellente e straordinaria rappresentazione teatrale . Ci descrive in modo particolareggiato la scena che si presenta agli occhi degli spettatori. Alternando un tono vigoroso con quello pacato parla e racconta recitando .
“…tutto era vecchio tranne gli occhi…”riferendosi al Vecchio . Un Vecchio, un pescatore,che per la propria sopravvivenza ha dovuto lottare con tutte le sue forze contro la sua vittima, un enorme pesce spada che abbocca al suo amo dopo 85 giorni di uscite in mare inutili. Il Vecchio , interpretato da Graziano Piazza, recita in modo eccezionale ma sopratutto travolgente . Impersona in modo esemplare le paure che lo travolgono, le ansie che lo assalgono,la solitudine di un vecchio uomo. Un Vecchio pronto ad affrontare con le proprie forze ma anche con l’aiuto della preghiera il Mare e la speranza di una pesca più fruttuosa . Un Vecchio che porta con se i valori di rispetto e ammirazione per la sua vittima . Alla fine stremato si rifugia nel sonno e nel sogno.

Repliche fino al 12 Febbraio al Teatro Sociale di Brescia .

Diana Marcopulopulos

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NORD – TERZA PAGINA

CTB : carnet 8 spettacoli per universitari

Si comunica che a partire da lunedì 10 ottobre 2016 al botteghino del Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20) saranno in vendita gli abbonamenti…

Zidane preoccupato da un dettaglio: il Napoli al Bernabeu per confermare un dato

Zidane preoccupato da un dettaglio: il Napoli al Bernabeu per confermare un dato

Anche TuttoSport, come la Gazzetta, questa mattina ha deciso di aprire il proprio giornale analizzando il buon momento azzurro, scrivendo:  “Il Napoli crede in se stesso, nelle proprie capacità e nella consapevolezza che, nel biennio di Sarri, nessuna avversaria sia stata superiore nel gioco, nessuna squadra l’ha dominato tecnicamente. Magari qualcuna è stata abile a contenerlo, ad inaridire le fonti di gioco per portare a casa un risultato positivo, ma quando qualcuno ha affrontato il Napoli a viso aperto, è uscito dal campo con le ossa rotte. Non è un caso se il folletto belga ha realizzato più reti in trasferta (nove) che al San Paolo (sette) e il dato non sarà passato inosservato agli occhi di Zidane e del Real Madrid che mercoledì prossimo ospiterà il Napoli al Bernabeu”.

Sarri di fronte ad un bivio: il rientro di Milik croce e delizia per il tecnico azzurro

Sarri di fronte ad un bivio: il rientro di Milik croce e delizia per il tecnico azzurro

La Gazzetta dello Sport apre l’edizione odierna celebrano le imprese azzurre, facendo il punto in particolare sull’attacco partenopeo: “Trentotto gol sono stati segnati soltanto dagli attaccanti: Mertens (16), Callejon (8), Insigne (7), Milik (4) e Gabbiadini (3), ora al Southampton. Un rendimento strepitoso, che ha convinto persino i più nostalgici, coloro che avevano visto nella partenza di Higuain la fine di un ciclo. Sarri sarà costretto a scegliere, adesso. Col rientro di Milik, e l’arrivo di Pavoletti, avrà a disposizione soluzioni diverse per l’attacco. Ma i numeri gli suggeriscono di lasciare tutto com’è. E lui se n’è quasi convinto, anticipando che Milik potrà recuperare con calma”.

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Sambenedettese

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Sambenedettese

Una vittoria importante per l’Under 17 della Juve Stabia che supera al Menti, con il risultato di 3-0 la Sambenedettese. Questo il racconto in foto del match.

a cura di Ciro Novellino, foto di Antonio Gargiulo

I nostri sponsor:

 







La fotogallery della gara Siracusa vs Juve Stabia (3-2)

Siracusa vs Juve Stabia foto di Martina Visicale

Guarda le foto di Siracusa vs Juve Stabia realizzate dalla fotografa Martina Visicale di Siracusa che ci racconta così la sconfitta delle vespe con i ragazzi di Mister Andrea Sottil.

La Juve Stabia esce con le ossa rotte dalla doppia trasferta in Sicilia. Dopo Messina anche a Siracusa le vespe non riescono a conquistare nessun punto nonostante erano passate in vantaggio. Dopo il 2 a 0 gli uomini di Fontana spariscono dal terreno di gioco e permettono al Siracusa di ottenere tre punti importanti.

Lega Pro Girone C 24a giornata Sabato 4 febbraio 2017, Stadio Nicola De Simone, Siracusa vs Juve Stabia
Siracusa: Santurro, Dentice, Pirello, Turati, Scianname’, Spinelli, Toscano, Valente, Catania, Azzi, Scardina.
All Sottil.

Arbitro: L. Candeo

Juve Stabia: Russo, Lisi, Morero, Santacroce, Giron, Salvi, Capodaglio, Mastalli, Rosafio, Paponi, Cutolo.
All Fontana.
Dopo una fase di studio al decimo minuto arriva la svolta della partita: Turati atterra Paponi e per il direttore di gara è rigore. Dalla lunetta lo stesso Paponi batte Santurro e fa 0-1.
Al minuto 27 Rosafio serve Paponi e la punta ex Bologna fa 0-2.

Finita? Assolutamente no.

Scardina al minuto 28 batte Russo su assist di Scianname.

La ripresa inizia subito con il pareggio del Siracusa che fa 2-2 per i padroni di casa.

Al minuto nove ancora Catania colpisce una traversa clamorosa.

La Juve Stabia è sulle ginocchia e capitan Spinelli alla mezz’ora si inventa un goal capolavoro e fa 3-2 per i Leoni.

L’Angolo di Samulemania – Che Mertens, Hamsik a cresta alta!

L’Angolo di Samulemania – Che Mertens, Hamsik a cresta alta!

Bologna-Napoli, azzurri versione missile. Partiti a mille con il grande gioco di mister Sarri e un falso nueve che va alle stelle. Mertens, che adesso è in testa alla classifica cannonieri con 16 goal, sta sbalordendo tutti. Abbiamo visto anche un grande capitano che esce dal campo a cresta alta! Della partita di ieri non si può dire nulla, in negativo, un qualcosa di perfetto, a partire da Reina che ha fatto anche una grande parata su calcio di rigore. Peccato per Callejon. Adesso la strada sarà tutta in salita per gli azzurri ma sono convinto che arriveremo molto in alto. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Promozione- Nuova Ischia altro Stop! Con il San Giuseppe arriva un altro 0-0 sciablo

Ischia. La Nuova Ischia non sa più vincere. I gialloblu rinviano ancora una volta l’appuntamento per la prima vittoria del 2017. Allo stadio “Mazzella” arriva il secondo pareggio a reti bianche dopo quello con il Rione Terra e le due sconfitte consecutive prima con il Bacoli e con la Puteolana la settimana scorsa. In casa Ischia si è aperta una vera è propria crisi. Manca cattiveria, agonismo e spesso si sbaglia l’ultimo passaggio,un chiaro campanello d’allarme per i ragazzi di mister Di Meglio. Nel pomeriggio di oggi gli isolani non hanno mai impensierito o creato grandi occasioni da gol,contro un San Giuseppe venuto in trasferta a difendersi e portare a casa un punto prezioso. I gialloblu oggi erano chiamati ad una risposta,in virtù delle vittorie sia del Monte Di Procida che del Bacoli per restare in scia delle avversarie a fini della vittoria per il campionato.Ormai sono quattro partite che la squadra stenta a trovare la via del gol.

Gli schieramenti. Mister Isidoro Di Meglio cambia di nuovo modulo,passando al 4-4-2 in virtù delle assenze per squalifica di Matarese e Camorani. Il tecnico isolano manda in campo Capuano sulla fascia esterna sinistra e Paradiso dal 1’andando a completare il centrocampo con Ciro Saurino e Cuomo. Tra i pali Mennella,con il solito pacchetto difensivo composta da Errichiello,Chiariello,Di Costanzo e Silvitelli. In avanti il tandem d’attacco formato da Gianluca Saurino e Arcobelli. Il San Giuseppe di mister Cutolo ( ex giocatore dell’Ischia) si difende con un 3-5-2 consolidato nella fase difensiva.

La sintesi. Parte subito forte la Nuova Ischia che dopo neanche un giro di orologio conquista il suo primo corner. Un match che non regala emozioni,con un terreno in pessime condizioni di gioco (forse il peggiore visto fin ora) . Al 10′ Silvitelli serve sulla fascia Capuano, il numero 11 nel tentativo di crossare viene fuori un tiro-cross insidioso che chiama in causa il portiere Rastiello che devia in corner. Al 25′ sugli sviluppi di un corner battuto da Cuomo, Arcobelli di un soffio non arriva a colpire la sfera. Al 28′ forse la più nitida palla gol del match per gli isolani:cross dalla destra di Cuomo, velo di Arcobelli con Gianluca Saurino che in tuffo di testa colpisce,ma l’estremo difensore blocca. Al 39′ ancora Ischia in avanti,altro cross in mezzo per Saurino che nel tentativo di girarsi colpisce male la sfera,mandandola alta. Al 42′ lo stesso Saurino ci prova dalla distanza. Nel finale di primo tempo, sempre il numero 10,salta un avversario,serve Arcobelli il quale prova la volè al volo con Rastiello che riesce a salvare. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0, molto noioso. Nella ripresa il film della partita è ancora peggio. Soltanto al 20′ arriva la prima occasione della ripresa per i padroni di casa: incursione di Saurino,che salta un’avversario e lascia partire un tiro insidioso,ma la sfera termina di poco a lato. Al 25′ lancio lungo di Cuomo con il conta gocce per Saurino nello spazio che aggancia,ma si alza la bandierina del guardalinee per una posizione di fuorigioco ( molto dubbia). Mister Di Meglio tenta di mischiare le carte mandando in campo Marano al posto di Capuano,Oratore per Paradiso e nel finale Muscariello al posto di Di Costanzo. Le prova tutte passando prima al 3-3-4 fino al 4-3-3 ma il gol stenta ad arrivare. Al 37′ calcio di punizione dalla trequarti di Marano che scodella in mezzo per Gianluca Saurino che di testa non trova il tap.-in vincente. E’ l’ultima azione di un match,molto noioso.Dopo 5′ di recupero il direttore di gara decreta la fine dell’incontro,che termina sul risultato di 0-0. In casa Ischia c’è una vera crisi,ma sopratutto nella testa dei giocatori. Una squadra a cui manca la grinta,la voglia di lottare e portare a casa la vittoria. Le antagoniste per la vittoria al campionato continuano a volare il Bacoli si porta a +4 e il Monte di Procida a+2 sui gialloblu che vengono scavalcati in classifica,ora al terzo posto. Il campionato è ancora lungo,ma c’è bisogno di una scossa al più presto sopratutto di ritornare al gol.

A cura di Simone Vicidomini

NUOVA ISCHIA  0

SAN GIUSEPPE  0

 

NUOVA ISCHIA: Mennella, Errichiello, Silvitelli, Paradiso (37’s.t. Oratore), Chiariello, Di Costanzo (41’s.t. Muscariello), Cuomo, Saurino C., Arcobelli, Saurino G., Capuano (10’s.t. Marano). (In panchina: Fiore, Del Deo, Di Sapia, Varchetta) All. Di Meglio

SAN GIUSEPPE: Rastiello, Librone, Menzione, Iervolino, Galasso, Di Palma (21’s.t. D’Auria), Urna (35’s.t. Federico), Palma, Di Luccio, Ambrosio (14’s.t. Massa), Ilardi. (In panchina: Parenti,Flauto, Criscuoli, Tipaldi) All. Cutolo

ARBITRO: Palma di Napoli (Ass. Barbaria e Benevento di Nocera Inferiore)

NOTE: Calci d’angolo 3-5. Ammoniti Silvitelli, Saurino C., Di Costanzo (FI); Menzione, Di Luccio (SG). 5′ di recupero nel s.t.

SPETTATORI: 200 circa

Allievi regionali, San Giorgio-Juve Stabia 2-8: poker di Pistola, doppietta per Fontanella e in gol Guadagno e Massaro

Allievi regionali, San Giorgio-Juve Stabia 2-8: poker di Pistola, doppietta per Fontanella e in gol Guadagno e Massaro

Stravince, dopo la sconfitta interna di settimana scorsa, l’Under 16 allenata da mister Macone. Lo fa a San Giorgio con il risultato di 8-2. In gol Pistola (4), Fontanella (2), Massaro, Guadagno

SAN GIORGIO – Damiano, Cipollaro, Zambrano, Tezzi, Formisano, Riccardi, Borrelli, Falcone, Vitiello, Cortese, Marrazzo. A disp. Scarciello, Ciaravolo, Pacilli, Argenziano, Palermo, Castagna, Acampora. All. Vitale

JUVE STABIA – Todisco, Ruocco, Spavone, Marrone, Loffredo, Daniele, De Cicco, Massaro, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. D’Agostino, Arno, Guadagno, Del Prete, Di Maio, Vilardi, Capasso. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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Carmine Garofalo in arte Mancu$o presenta il suo lavoro N.M.F.N.

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E’ una storia incredibile quella di Carmine Garofalo (in arte “Mancu$o”, ndr). Il rapper scuola ’91 dopo il rischio d’amputazione di una gamba, è ora vicinissimo al sold-out del suo primo primo album ufficiale. Un lavoro figlio della propria esperienza personale e del calvario della riabilitazione, che lo ha avvicinato sempre di più al mondo del rap. Infatti, il giovane artista campano, nella scorsa estate fu vittima di una brutta esperienza: In seguito ad un tamponamento stradale, la sua moto fu sbalzata nel fiume Sarno, con il conseguente rischio di amputazione di uno degli arti inferiori. Di lì la voglia di riscatto personale. Magari mettendo nero su bianco, i pensieri e la rabbia che lo hanno accompagnato durante il difficile periodo della riabilitazione.

Nascono così le prime strofe del singolo “N.M.F.N”, acronimo dello slang partenopeo “Nun Me Ferm Nient” e prima traccia estratta dall’omonimo LP (disponibile presso l’url: https://nmfn.bigcartel.com/product/mancu-o-n-m-f-n-album).

Un’opera composta da dodici tracce, che tra le altre, vedono la presenza di diversi artisti della scena rap campana come Geddì, Genovese, TCamel e Giovanna Brown, assieme all’importante collaborazione con il Dj&Producer milanese “Solo Bombe” già noto per aver collaborato –e prodotto– i singoli di diversi noti artisti del panorama musicale italiano (tra i quali si annoverano Jamil, Vacca e Mondo Marcio).

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VIDEO ESCLUSIVO – Under 17, Juve Stabia-Sambenedettese 3-0: gli highlights e i gol

VIDEO ESCLUSIVO – Under 17, Juve Stabia-Sambenedettese 3-0: gli highlights e i gol

Una partita importante quella giocata dall’Under 17 della Juve Stabia che sapeva di affrontare una diretta concorrente per i piani alti della classifica. Le Vespette, allenate da Nunzio Di Somma, hanno ottenuto il successo per 3-0 contro la Sambenedettese allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. In gol sono andati Del Prete (2) e Bozzaotre. Gli highlights e i gol del match.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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In Romania vince la piazza: il governo ritira il decreto salva corrotti. Protesta va avanti

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La marcia indietro dopo 4 giorni di manifestazioni. Per le opposizioni erano norme ad personam per favorire il leader del partito di maggioranza. E le proteste di piazza a Timisoara non si fermano.

Sotto la pressione crescente della protesta popolare e di manifestazioni oceaniche quotidiane che andavano avanti da cinque giorni, il governo romeno ha ceduto, accettando di ritirare il controverso decreto sulla depenalizzazione dell’abuso di ufficio e di altri reati di corruzione, una misura interpretata dalla popolazione come un “regalo” ai tanti politici, funzionari, imprenditori sotto inchiesta in Romania con accuse di corruzione.

Contro il provvedimento era schierato apertamente anche il presidente romeno Klaus Iohannis. Alla notizia della marcia indietro del governo è esplosa la gioia delle decine di migliaia di manifestanti che anche stasera erano scesi in piazza a Bucarest e nella altre principali città per contestare il governo e la sua volontà di annacquare e vanificare la lotta alla corruzione dilagante nel Paese balcanico.

«Non è mia intenzione spaccare il Paese in due. Vi è tanta confusione. Ho convocato per domani una riunione urgente del governo con l’obiettivo di abrogare l’ordinanza di urgenza sulla riforma del codice penale», ha detto il premier Sorin Grindeanu parlando in serata in diretta televisiva. Il capo del governo ha aggiunto di aver preso la sua decisione dopo aver ascoltato «il parere di diversi esponenti politici, colleghi di partito, rappresentanti della società civile».

E in effetti nel pomeriggio a lasciar presagire un cedimento del governo con la revoca del contestato decreto era stato Liviu Dragnea, leader del partito socialdemocratico (Psd) al governo. «È possibile che parleremo di una tale eventualità in seno al partito, e se il premier sarà d’accordo», aveva detto Dragnea, che è lui stesso indagato per corruzione, e che sarebbe stato tra i primi beneficiari del decreto ora ritirato.

Ad anticipare il dietrofront del governo era poi stato stasera Calin Tariceanu, presidente del Senato e leader del partito Alde, alleato dei socialdemocratici al governo. «Non è una questione di cedere di fronte a un avversario ma di avere il buon senso di pensare all’interesse del Paese. Ed è proprio perché non abbiamo nulla da nascondere che ritiriamo quest’ordinanza», ha detto.

Il presidente Iohannis, che sin dal primo giorno ha condiviso la protesta popolare, aveva chiesto nei giorni scorsi alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulla legittimità del decreto sulla corruzione, e per martedì era atteso un primo pronunciamento dei giudici. Un duro monito alle autorità rumene era stato lanciato dalla commissione Ue. Il presidente Jean Claude Juncker e il vicepresidente Frans Timmermans, in una dichiarazione scritta, avevano messo in guardia la Romania dal compiere “passi indietro” nella lotta alla corruzione, minacciando di non far progredire il dossier sull’accesso del paese balcanico all’area Schengen.

vivicentro.it/politica
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lastampa/In Romania vince la piazza, ritirato il decreto sulla corruzione

VIDEO ViViCentro – Under 17, Del Prete: “Vogliamo i playoff, voglio portare in alto la mia squadra”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Del Prete: “Vogliamo i playoff, voglio portare in alto la mia squadra”

Una partita importante quella giocata dall’Under 17 della Juve Stabia che sapeva di affrontare una diretta concorrente per i piani alti della classifica. Le Vespette, allenate da Nunzio Di Somma, hanno ottenuto il successo per 3-0 contro la Sambenedettese allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. In gol sono andati Del Prete (2) e Bozzaotre. Al termine del match abbiamo ascoltato Pio Del Prete.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 17, Diomaiuta: “Volevamo vincere: il nostro obiettivo sarà raggiunto!”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Diomaiuta: “Volevamo vincere: il nostro obiettivo sarà raggiunto!”

Una partita importante quella giocata dall’Under 17 della Juve Stabia che sapeva di affrontare una diretta concorrente per i piani alti della classifica. Le Vespette, allenate da Nunzio Di Somma, hanno ottenuto il successo per 3-0 contro la Sambenedettese allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. In gol sono andati Del Prete (2) e Bozzaotre. Al termine del match abbiamo ascoltato Luigi Diomaiuta.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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Eccellenza-Il Barano crolla con l’Afragolese per 2-4,ma quanti errori arbitrali !

Barano. Il Barano crolla in casa con l’Afragolese sul risultato di 2-4. Nel match al “Don Luigi Di Iorio” è successo di tutto,è diventa anche difficile commentare una gara dove l’arbitro per l’intero arco dei novanta minuti si è reso protagonista,commettendo errori fuori dalla norma. Gli aquilotti è vero si sono trovati ad affrontare una corazzata,costruita per vincere il campionato. I bianconeri hanno dato prova di grande maturità,giocandosi la partita alla pari. La squadra di Mister Billone Monti però purtroppo però è inciampata negli errori arbitrali da parte del Signor Rizzello di Savona. Il direttore di gara per tutto l’arco della partita,ha fatto di tutto,partendo dal calcio di rigore inventato e fischiato per un fallo inesistente su Pirone da parte di Lubrano ( semplice contrasto con il pallone) fino ad arrivare all’espulsione del difensore Monti. Nonostante ciò il 4-2 arrivato a tempo ormai scaduto ha chiuso definitivamente il match,dopo che il Barano ha sfiorato la rete del 3-3 in due nitide occasioni da gol in pieno recupero. Mister Billone Monti ridisegna la formazione e manda in campo Lubrano, Monti, De Simone e Accurso per quanto riguarda il pacchetto difensivo. Sirabella sulla fascia più avanzato rispetto alle scorse partite,per il resto in avanti Savio con Sogliuzzo alle spalle. Arcamone parte dalla panchina.

La sintesi. Passano appena 2′ di lancette e l’Afragolese passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un corner la sfera arriva in area con Palmiero non perfetto nell’uscita,il pallone arriva a Gargiulo che di destro insacca in rete per il gol dello 0-1. Al 12′ ci prova il Barano,con Cantelli che cerca la conclusione da posizione molto defilata,chiamando in causa il portiere ospite che respinge,con la sfera che arriva sulla testa di Sogliuzzo che di poco non riesce ad indirizzare la traiettoria verso lo specchio della porta. Al 20′ ancora Sogliuzzo,lancio lungo al bacio per l’inserimento giusto di Savio,che aggancia penetrando nella difesa ospite,ma non riesce a beffare il portiere in uscita. Al 26′ Monti atterra al limite dell’area Pirone,beccandosi anche il cartellino giallo e calcio di punizione dal limite per gli ospiti. Sulla battuta si presentano Carotenuto e Gatta,quest’ultimo disegna una parabola perfetta che beffa Palmiero sul primo palo per lo 0-2,che fa rimanere increduli i tifosi sulle tribune del “Don Luigi Di Iorio”. La squadra di Monti,nonostante il doppio svantaggio dimostra di avere carattere e al 29′ Esposito parte in contropiede salta due avversari,allarga sulla destra che vede l’inserimento di Sirabella,l’esterno si invola e serve Sogliuzzo dal limite che calcia,ma Pardo riesce ad opporsi,sulla respinta corta di avventa lo stesso Esposito,che arriva e insacca in rete il gol dell’1-2. Al 34′ dopo un corner battuto in favore del Barano,il portiere Pardo nel tentativo di rilanciare per un contropiede atterra a De Simone in area:l’arbitro decreta il calcio di rigore e ammonisce il portiere. Dagli undici metri va Savio che mette dentro e pareggia il match,2-2. Nei minuti finali del primo tempo,Monti sbaglia l’intervento in chiusura,favorendo Di Paola che arriva davanti a Palmiero,ma non riesce a superarlo. Le due squadre vanno al riposo negli spogliatoi sul risultato di 2-2. Nella ripresa dopo 10′ Pirone scatta sulla fascia sinistra,davanti a lui c’è Lubrano che gli tocca la sfera mandandola in angolo,con un semplice contrasto ma per l’arbitro è calcio di rigore,i tifosi presenti sugli spalti rimangono ammutoliti per la decisione arbitrale. Dal dischetto va Carotenuto,che non sbaglia e riporta in vantaggio la squadra ospite. Dopo il nuovo vantaggio dell’Afragolese,il gioco è molto spezzato nella metà campo,con tanto nervosismo e tante interruzioni. Non a caso il primo ad essere espulso è il tecnico Billone Monti dalla panchina,per aver superato appena la linea dell’area tecnica. Al 47′ arriva anche l’espulsione in campo di Billoncino Monti per doppio giallo, per leggere proteste con l’arbitro. Sul corner di Sogliuzzo,Savio di testa per un soffio non riesce a centrare la porta. Dopo 2′ lo stesso numero 9 ad avere la palla gol per il pareggio,ma viene fermato per una posizione di off-side. Nell’ultimo minuto di recupero arriva il poker dell’Afragolese: contropiede dell’Afragolese,cross in mezzo velo in area di Borrelli e Carotenuto appoggia in rete,siglando una doppietta consolidando sempre di più il primato in classifica da capocannoniere. Dopo 6′ di recupero,il direttore di gara fischia la fine. Un Barano che esce sconfitto,ma rammaricato per le scelte e i torti arbitrali subiti. Nel prossimo turno gli aquilotti saranno impegnati in trasferta in quel di Volla in un match salvezza.

A cura di Simone Vicidomini

Barano 2
Afragolese 4

Barano: Palmiero, Sirabella, Accurso, Ferrari, Monti, De Simone, Lubrano (21’st Arcamone A.), Esposito (30’st Romano), Savio, Sogliuzzo, Cantelli; in panchina D’Errico, Arcamone G., Farina, Lombardi, Pisani. Allenatore Giuseppe Monti
Afragolese: Pardo G., Maiello, Novelli, Pesce (35’st Allegretta), gatta, Gargiulo L., Di Paola, Giraldi, Monaco di Monaco (40’st Borrelli), Carotenuto, Pirone (29’st Gargiulo C.A.); in panchina Maione, Fammiano, Pardo A., Cecere. Allenatore Pasquale Suppa
Arbitro: Gianluca Rizzello della sezione di Savona, assistenti Maiorino e Scarpa di Nocera Inferiore
Reti: 2’pt Gargiulo L. (A), 26’pt Gatta (A), 29’pt Esposito (B), 34’pt rig. Savio (B), 10’st rig, 51’st Carotenuto (A)
Note: ammoniti Monti (B), Pardo G. (A), Maiello (A), Savio (B), Ferrari (B), Di Paola (A), Giraldi (A); al 47’st espulso Monti (B) per somma di ammonizioni; corner 4-7; recupero 2’pt, 6’st; spettatori 250 circa.

Galleria ab/arte (BS), sab 18 febbraio: Da Corneille a Guttuso la seduzione nell’arte

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Da Corneille a Guttuso la seduzione nell’arte

sab 18 febbraio, 18:00
Brescia, Galleria ab/arte, Vicolo San Nicola 6
Da Corneille a Guttuso, un itinerario espositivo con artisti di fama internazionale, sia italiani che stranieri, e compositi linguaggi creativi in un panorama plurale lontano dal naturalismo che domina l’incanto di una sperimentazione visiva nelle caratteristiche essenziali del corpo femminile nella storia dell’arte moderna. Perché non è scontato che si possa identificare uno stile rappresentativo in linea con i canoni contemporanei, né sentire il bisogno di sottolineare realizzazioni stereotipate a livello culturale nell’attuale ambito sociale. E la mostra a cura di Andrea Barretta, che si snoda in due sale, comincia proprio dalla rappresentazione del nudo femminile in sospensione con il clima delle avanguardie pur nei vincoli della tradizione figurativa rimaneggiato in stilemi che proiettano diverse inclusioni e non solo estetiche, dalla dolcezza sinuosa delle forme alla seduzione della posa, dalla provocazione all’erotismo. E, ciò nondimeno, la realtà di dettagli esibiti con razionalismo fenomenico tra silenzi e paure espressi anche solo con uno sguardo.