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Pavoletti, l’ agente: “Contro la Fiorentina prima partita con i nuovi compagni, non ne farei un caso”

Carlo Pallavicino, agente di Leonardo Pavoletti, è intervenuo ai micfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:
“Contro la Fiorentina è stata la prima partita dopo tanto tempo e con i nuovi compagni .Non ha dato il meglio ma non ne farei un caso. Lui è un attaccante con un forte senso della posizione, può approffitare del gioco prodotto in attacco dal Napoli.
Gli azzurri riescono a mantenere una qualità di gioco superiore alla Roma. In più adessoriesce a vincere anche soffrendo, un passo avanti notevole”.

Gabbiadini, l’ intermediario: “Accordo con il Southampton? Non mi risulta. ADL non abbassa le pretese”

Vicenzo Morabito, intermediario di mercato, ha parlato della trattativa Gabbiadini-Southampton ai microfoni di Radio Crc nelcorso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

 
“A me non risulta che sia tutto fatto con il club inglese. Siamo di fronte a due correnti: una che lavora per il calciatore e che spinge per portare a casa un risultato. Dall’altra parte c’è il club con la sua posizione. Personalmente mi è stato detto che il presidente non scende al di sotto dei 25 milioni. Per Giuntoli non è facile lavorare perché difficilmente De Laurentiis è disposto a cambiare idea.
Se poi calerà il prezzo non lo so. Io non lo farei perchè a 16 milioni si può vendere anche in estate. Al Southampton piace ma le cifre sono molte elevate considerando anche che il record d’acquisto è stato pari a 14 milioni questa stagione.
Articolo 17? Parlarne ancora è da stupidi. Non viene mai utilizzato se non in paesi come il Kazakistan, non è da professionisti. Se dovesse andare in porto, l’ operazione dovrebbe concludersi nei prossimi giorni ma tutto dipende da De Laurentiis”.

Juve Stabia, tanti auguri al direttore Alberico Turi!

Juve Stabia, tanti auguri al direttore Alberico Turi!

Giornata di festa per il settore giovanile della Juve Stabia. Oggi è l’onomastico del direttore Alberico Turi. Il presidente Andrea De Lucia, il responsabile Saby Mainolfi, tutti gli staff e i ragazzi delle varie categoria a tinte gialloblù fanno i più sinceri auguri a chi è l’anima di questo settore.

Messina-Juve Stabia arbitra Lorenzo Maggioni di Lecco

Prima volta in assoluto per il fischietto lecchese con la Juve Stabia

Per la quarta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 28 gennaio alle ore 14 e 30 allo stadio “Franco Scoglio” di Messina è stato designato Lorenzo MAGGIONI della sezione di Lecco a dirigere la gara tra Messina e Juve Stabia.

MAGGIONI di Lecco

Maggioni, classe ottantaquattro è nato a Montevarchi in provincia di Arezzo, è al suo terzo campionato in Lega Pro, in passato non ha mai diretto gare della Juve Stabia, nemmeno in campionati di settore giovanile.

L’assistente numero uno sarà: Michele LOMBARDI della sezione di Brescia;

l’assistente numero due Gamal MOKHTAR della sezione di Lecco.

Giovanni MATRONE

Turi al Pungiglione: “Sentiremo parlare molto presto di Dan Berci. Il nostro è lo stile Juve Stabia!”

L’intervento del direttore Alberico Turi al Pungiglione Stabiese

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma radiofonico a cura della nostra redazione di ViviRadioWeb abbiamo avuto come nostro ospite telefonico il direttore del settore giovanile Alberico Turi: “Comincerei dai giovanissimi regionali. Il risultato è bugiardo, i ragazzi per 50 minuti hanno tenuto testa e hanno fatto la partita, mancando 6-7 occasioni da gol. Dopo c’è stato un rigore dubbio e i ragazzi hanno subito tre gol. L’ultimo veniva da una nostra occasione con la palla che ha superato la linea e con il capovolgimento di fronte è arrivato il loro gol. I ragazzi devono crescere, inutile fare polemiche. Sono cose queste che danno alibi, è giusto credere nella buona fede del giovane arbitro venuto al Menti. Se crediamo alla malafede, è inutile stare su un terreno di gioco”.

Procediamo per ordine, la Berretti batte la Paganese in trasferta

“I ragazzi avevano avuto un incidente di percorso a Vibo. Il calcio insegna che si può scivolare sulla buccia di banana, ma bisogna essere bravi a riprendersi. C’era stato un lasso di tempo lungo tra l’ultima gara e la ripresa del torneo. Positivo il risultato contro una squadra importante, a maggior ragione perchè rimaneggiati viste le assenze di Strianese, Elefante e Procida. Non puoi regalare agli avversari le assenze di calciatori di spessore. La nota lieta è Dan Berci: la prima partita del ragazzo rumeno, un calciatore molto importante, ne sentiremo parlare presto”.

Dan Berci, il man of the match

“Pronto per altre situazioni? Lo dirà soltanto il campo. Un ragazzo dalle grandi prospettive che nel settore giovanile ha un passo diverso, un approccio gara differente. Questa era la prima gara ufficiale per lui, con l’andare delle partite si metterà in mostra agli occhi degli addetti ai lavori”.

Under 17, vittoria per 1-0 contro il Racing Club Roma: si è svegliata questa squadra

“Lo dicevo in passato, lo ripeto adesso: è una squadra importante che deve riprendere consapevolezza dei propri mezzi. Lo sta facendo e sta trovando continuità di risultati e di gioco. Mi dispiace solo che ci sia una nuova interruzione: le condizioni che si stanno verificando in terra marchigiana hanno fatto si che le gare di Under 17 e Under 15 fossero rinviate a data da destinarsi. Anche questo bisogna accettare, bisogna andare avanti verso il percorso di crescita”.

Under 15, anche per loro una vittoria per 1-0 contro il Racing Club Roma

“Contavo con Saby Mainolfi 17-18 occasioni da gol non concretizzate. Ottima prestazione dei ragazzi”.

Costanzo in Nazionale: orgoglio gialloblè

“Un bel vedere che da tempo riusciamo ad avere davanti ai nostri occhi. Già diversi ragazzi hanno vestito la casacca della Nazionale. Inorgoglisce tutto il settore. Fa piacere che ci sia Costanzo, così come ha fatto piacere vedere Fibiano, Casella, Ceparano, Esposito, Guarracino. Motivo di grossa soddisfazione”.

Allievi regionali, mister Macone vince 4-0 contro la Promotion

“Questa squadra gioca sotto età e si è confrontata con la Promotion di Tascone. Motivo di soddisfazione: siamo grati al lavoro di mister Macone”.

Attività di base, vittoria contro il San Vincenzo Scafati: lavoro e attaccamento alla maglia

“Voi di Vivicentro seguite molto da vicino, non basta ringraziarvi per il lavoro che svolgete sui campi: è bello far sentire importanti questi giovani calciatori. Le riprese televisive, una piccola intervista, andare sul vostro portale e sentir parlare di loro. L’intero settore ne trae beneficio. Non finiremo mai di ringraziarvi per l’opera che prestate, va evidenziato, opera che prestate gratuitamente. Non siamo noi del settore ad avere un sito, voi non accetatte neanche rimborsi spese da noi. Questo dimostra quanto lavorate con passione per questi ragazzi. Va fatto un grosso elogio a Mario Vollono, Ciro Novellino, al fotografo Antonio Gargiulo, al papà di Ciro, Gennaro Novellino. Siete tutte persone splendite che dedicano gran parte delle loro ore, anche di domenica, allo stare vicino a questi ragazzi con un lavoro molto certosino e gratuito. Ci sono ragazzi che fanno km su km, magari poi vedi che altri addetti ai lavori portano ragazzini su in alta Italia e le cose non vanno bene, prendendosi anche il lusso di apostrofare il nostro operato. A noi interessa sapere che intorno a noi ci sono persone perbene che apprezzano il nostro lavoro. Sabato Ciro Novellino, con il fotografo a bordocampo, era presente a Volla e si è anche dovuto prendere qualche parolina dai tifosi presenti o dagli stessi addetti ai lavori. Non sono stati ospitati come meritano persone che sono lì per dare immagine non solo alla Juve Stabia, ma alla Paganese stessa: una visibilità gratuita. Non c’è stata un’ospitalità buona da parte loro. Sono rimasto allibito nel dover assistere alle gare del settore contro la Racing Roma con ben 4 volanti della Polizia presenti. A Roma siamo stati trattati male, magari pensavano che noi eravamo come loro. O forse ci sono stati altri eventi in settimana che non conoscevamo. C’era preoccupazione in loro, ma crediamo nei valori del settore giovanile e nella crescita di questi ragazzi. Abbiamo visto l’allenatore squalificato che in tribuna faceva il pazzo andando avanti e indietro per tutto il campo e nessuno gli ha detto nulla. Questa è una crescita esponenziale anche per i genitori. Tutti mentalizzati nel comportarsi con stile, lo stile Juve Stabia”.

In bocca al lupo per il prosieguo del lavoro

“Questa è la mia passione e lo faccio con spirito di sacrificio. Non ho mai preso un euro per questa attività che svolgo. Ho sempre pensato a far investire le somme per la crescita di questi ragazzi. Per me non è lavoro”.

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Patrizia Esposito

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Il Napoli sbarca in Cina, Reina ed Hamsik pronti ad avviare profili orientali

Il Napoli sbarca in Cina, Reina ed Hamsik pronti ad avviare profili orientali

Il Napoli ormai vuole sfondare il mercato cinese. De Laurentiis lo ha ammesso e ribadito anche nel comunicato emesso ieri. La società vuole arrivare in quei mercati che possono rappresentare nuove risorse e ampliare l’immagine del proprio brand in Oriente. Ci sarà anche l’esordio per Reina ed Hamsik, due bandiere, per quanto riguarda i nuovi social cinesi. Entrambi infatti avranno una sezione dedicata sui loro profili per poter interagire con i tifosi dell’est. Lo riporta Il Corriere dello Sport.

Sotto la Lente – Juve Stabia, alla scoperta di Francesco Lisi

Sotto la Lente: alla scoperta di Francesco Lisi

Il protagonista del nostro consueto approfondimento è Francesco Lisi, forse il più in forma tra i calciatori della Juve Stabia. Il forte esterno offensivo è nato a Roma nel 1989 e prima di vestire la maglia delle Vespe ha vissuto esperienze importanti al Piacenza, al Como ed al Rimini. Lisi è arrivato alla Juve Stabia giusto un anno fa, nel gennaio del 2016, su espressa richiesta dell’allora tecnico gialloblù Zavettieri. Proprio l’arrivo di Lisi e di Diop ha dato alla squadra lo sprint necessario per agguantare la salvezza.

Nei suoi 12 mesi alla Juve Stabia Francesco ha scoperto di avere un senso del gol da grande attaccante; sono infatti già 10 le reti segnate dall’esterno con la maglia gialloblù, 4 lo scorso campionato e 6 in quello in corso. Lisi ci conferma che punto di forza della squadra è il gruppo: i ragazzi di Fontana sono davvero uniti, sia in campo che fuori, e questa armonia incide non poco sui grandi risultati della squadra.

Tra i compagni con cui ha legato di più c’è il suo concittadino Paolo Capodaglio (con lui in foto), che fa tappa fissa a casa Lisi dopo ogni allenamento. Proprio con il Capitano, Lisi festeggia spesso i gol mimando la messa in moto di una Vespa. L’esterno ci spiega che questa simpatica esultanza è nata perche Capodaglio dice spesso di essere “un motorino”, che Lisi quindi non esita a mettere in moto per festeggiare i suoi gol. Tra i gol a cui Francesco è più legato ci sono la rete del pareggio in extremis a Fondi, e quella del 4 – 0 sul Catania al Menti.

Tra le caratteristiche che più spiccano di Francesco c’è senza dubbio la duttilità: il calciatore è stato infatti schierato da Fontana praticamente in qualsiasi posizione, fornendo sempre prestazioni all’altezza. Parlando di sé, il protagonista di oggi indica quale suo punto di forza la velocità, mentre, nonostante i tanti gol realizzati, sente di dover migliorare in freddezza sotto porta.

Francesco non è un tipo scaramantico ma prima di entrare in campo bacia i tatuaggi sui polsi dedicati alla figlia, la piccola Camilla. Anche la scelta del numero 23 non è stata certo casuale: Francesco ci spiega che è il numero suo e della sua compagna e che in estate, non appena è stato comunicato che in questa stagione sarebbe entrata in vigore la numerazione fissa, non ha esitato un attimo a sceglierlo.

Raffaele Izzo

Si ringraziano Francesco Lisi e l’Ufficio Stampa della Juve Stabia per la dispoibilità

Col Palermo torna Milik tra i convocati

Col Palermo torna Milik tra i convocati

Come riporta La Repubblica, al gruppo azzurro col Palermo si riaggregherà il terzino sinistro algerino Faouzi Ghoulam, eliminato in Coppa d’Africa già nella fase a gironi. Ma l’attesa è da focalizzare soprattutto sull’attaccante polacco Arkadiusz Milik, vicino alla prima convocazione dopo l’infortunio.

Gabbiadini, offerta di 20 milioni totali dal Southampton

Gabbiadini, offerta di 20 milioni totali dal Southampton

Secondo Il Corriere della Sera, il Southampton avrebbe formulato una nuova proposta al Napoli per Manolo Gabbiadini da 16 milioni più 4 di bonus, per un totale di 20: Schiacciato dall’arrivo di Pavoletti e dall’esplosione di Mertens, è pronto al trasloco Manolo Gabbiadini. Il Southampton ha formulato una ulteriore proposta da 16 milioni come base fissa e 4 di bonus. L’attaccante è lusingato ed è pronto ad accettare. Cosa dirà Aurelio De Laurentiis?

 

Caos Giaccherini, è rottura con il Napoli

Caos Giaccherini, è rottura con il Napoli

L’ultima scintilla del mercato del Napoli l’ha accesa nella mattinata di ieri l’agente dell’attacccante Emanuele Giaccherini, che ai microfoni della Rai ha dichiarato che ha capito “che Emanuele non giocherà mai. Insieme al mio socio troveremo una soluzione, cioè andare via, parlerò anche con Giuntoli. Giaccherini non può più giocare nel Napoli”. Sul calciatore Valcareggi ha ammesso l’interessamento di Roma e Fiorentina, ma non è da escludere anche il Milan, come riportaTuttosport: “Toni pacati, ma una rottura in piena regola. Di certo non sarà semplice per Valcareggi trovare una soluzione per un giocatore di qualità, ma appesantito da un ingaggio netto di 2 milioni di euro”.

 

Italicum bocciato: Renzi studia una strategia per il ritorno

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La Corte Costituzionale ha bocciato l’Italicum, Lega Nord e Cinque Stelle chiedono di andare subito alle elezioni e anche Renzi studia una strategia per il ritorno: nei suoi piani c’è un listone con Pisapia e Alfano. Ma come sostiene Federico Geremicca “la strada verso il voto non è scontata”.

Renzi e il piano per il voto: “Niente ostacoli alle urne, ma Gentiloni va coinvolto”

Il segretario Pd pensa a un listone con Pisapia e Alfano

ROMA – È euforico, di nuovo su di giri. Come nei giorni in cui era il padrone della politica italiana. Certo, una volta Matteo Renzi sarebbe apparso in tv a raccontare a tutti la sua versione dei fatti, ma per ora la «cura» del silenzio continua. Il segretario del Pd ovviamente ha parlato a lungo con i suoi amici e nel pomeriggio, una volta letto il comunicato della Corte Costituzionale, Renzi ha esclamato: «Ragazzi, ma questo è un trionfo!». Nella sua lettura, la Consulta non ha toccato il cuore dell’Italicum e ha «soltanto» cancellato il ballottaggio: «Ma quale Legalicum!», commentava ieri sera un Renzi talmente affezionato al suo «Italicum», che l’ex premier ora accarezza la tentazione di utilizzarlo per andare ad elezioni anticipate. Quando? «Calma e gesso», confidava ieri sera l’ex premier, perché non si può cavalcare la questione elettorale con le tragedie ancora in corso. Dunque, escluso il voto subito, in primavera, ma da ieri al Nazareno l’11 giugno è considerato più vicino. Quella che Renzi ha messo in cantiere è una «escalation soft».

LEGGI ANCHE: La Corte Costituzionale boccia l’Italicum: Carlo Bertini spiega cosa cambia

aIl suo disegno, tracciato a caldo dopo la sentenza della Consulta, si dipana in tre mosse. Primo: mettere la sordina alla corsa al voto. «Non facciamoci prendere dalla fretta», dice Renzi, perché a suo avviso sarebbe un errore madornale dare l’impressione al Paese di guardare a questioni di bottega, mentre è ancora forte l’emozione collettiva per i morti d’Abruzzo. E infatti, ieri pomeriggio, un renziano doc come Francesco Bonifazi è stato costretto proprio da Renzi a cancellare in un baleno un tweet considerato troppo «oltranzista». Poco dopo la diffusione del comunicato della Consulta. Bonifazi aveva scritto: «E adesso non ci sono più alibi. Votiamo e vediamo chi ha i numeri nel Paese». Fuori mood: bocciato.

La seconda mossa del piano Renzi prevede l’approdo in Parlamento, nel giro di qualche settimana, dei progetti di riforma elettorale, col Pd che spingerà per il ripristino del Mattarellum, la legge maggioritaria con i collegi. In quel frangente il Pd prenderà atto quel che è noto da settimane: una maggioranza per far passare una riedizione del Mattarellum non esiste. E a quel punto scatterebbe il terzo tempo del piano: il Pd proverà ad armonizzare il Consultellum-1 (la legge per il Senato, ricavata da una vecchia sentenza della Consulta) e il Consultellum-2, la legge elettorale per la Camera ricavata dalla pronuncia di ieri della Corte Costituzionale. Se anche questo tentativo fallisse per le divisioni tra i partiti, a quel punto si aprirebbero le porte ad una scenario del quale Renzi ragionava ad alta voce: «L’attuale normativa per il Senato, che prevede una soglia all’8% per le coalizioni, ha un forte effetto maggioritario». E dunque, ma questo Renzi non lo dice neppure in «casa», non resterebbe che votare con i due «Consutelli». E aggiunge: «Una soluzione che piace a Forza Italia…».

A quel punto bisognerebbe preparare le truppe «ritagliate» su due leggi di impianto proporzionale. Ragionava ieri Renzi: «Poiché si va verso una legge con quell’impianto lì e poiché alla Camera bisognerà presentare una lista coalizionale», già nelle prossime ore si intensificheranno i contatti con la «lista Pisapia» e con i centristi raccolti attorno ad Angelino Alfano. Con loro Renzi si misurerà anche in Primarie di coalizione? Questione ancora non decisa, ma intanto nelle segrete stanze già si discetta su quanti capolista bloccati (salvati dalla Consulta) si possano assegnare alle tre forze nel futuro «Listone». Mentre Lorenzo Guerini sta già preparando le liste del Pd ieri sera circolava la prima stima della lista coalizionale il 75% dei bloccati al Pd e il restante 25% diviso tra le due ali.

Certo, per uno show down, restano molti problemi che Renzi conosce bene: l’ostilità dentro al Pd di una area – più larga della minoranza – alle elezioni anticipate. Ma anche la difficoltà a «sfiduciare» un governo guidato da un esponente del Pd, Paolo Gentiloni che ha approvato provvedimenti importanti, che sta operando senza intoppi e che sta dimostrando la massima lealtà verso Renzi. L’ex premier, pur restando diffidente per natura verso tutto e tutti, ieri sera confidava che in vista di uno scioglimento anticipato delle Camere serve un’operazione corale, «dal presidente del Consiglio fino a tutti gli esponenti della maggioranza del partito».

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lastampa/Renzi e il piano per il voto: “Niente ostacoli alle urne, ma Gentiloni va coinvolto” FABIO MARTINI

La Corte Costituzionale boccia l’Italicum: Carlo Bertini spiega cosa cambia

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La Corte Costituzionale boccia l’Italicum, cancella il ballottaggio ma salva il premio di maggioranza con il 40%. Per i giudici la nuova legge “è subito applicabile” e questo apre alla possibilità di tornare a votare in tempi brevi. Carlo Bertini spiega cosa cambia dopo la sentenza e quali sono gli scenari possibili. Lega Nord e Cinque Stelle chiedono di andare subito alle elezioni e anche Renzi studia una strategia per il ritorno: nei suoi piani c’è un listone con Pisapia e Alfano. Ma come sostiene Federico Geremicca “la strada verso il voto non è scontata”.

La Consulta boccia il ballottaggio dell’Italicum, e adesso che succede?

Cosa ha fatto la Consulta con questa sentenza?  

Ha dichiarato incostituzionale il meccanismo del ballottaggio previsto dalla legge elettorale. Con l’Italicum, se nessun partito avesse raggiunto il 40% dei voti si sarebbe andati al ballottaggio tra le due liste di testa, quindici giorni dopo, e si sarebbe determinato così il vincitore delle elezioni. Ora è rimasto in piedi il premio di maggioranza con l’assegnazione di 340 seggi (pari al 54% degli eletti) solo per il partito che dovesse superare il 40% dei voti.

Che legge resta in piedi?  

Una legge di impianto proporzionale ma con un premio di maggioranza. Restano i 100 capilista bloccati e resta la possibilità di pluri-candidature (fino a un massimo di 10), ma non sarà più il capolista eletto a scegliere il collegio, bensì si procederà al sorteggio.

La sera del voto si conoscerà il vincitore?  

Senza il ballottaggio non c’è questa certezza. Ora si avrebbe un modello proporzionale, ma corretto alla Camera con cento collegi e una soglia di sbarramento del 3%, mentre al Senato un sistema proporzionale senza premio di maggioranza, il cosiddetto Consultellum, con una soglia di sbarramento dell’8% per i partiti che non si coalizzano. Due leggi elettorali che difficilmente consentirebbero di avere un unico vincitore certo la sera delle elezioni. Al Senato il Consultellum favorisce le coalizioni, mentre alla Camera l’Italicum rivisto e corretto premia il singolo partito, purché arrivi al 40%.

Ed è possibile ora che una coalizione o un partito ottenga la maggioranza?

L’ipotesi di un partito che superi il 40% dei voti è obiettivamente molto difficile da realizzarsi nello scenario politico italiano a base tripolare. Quindi quella che esce dalla Consulta resta una legge proporzionale, anche se spinge ad aggregare sotto la stessa lista diverse formazioni affini per provare a raggiungere il 40%. Per fare un esempio: è possibile che al Senato gli elettori trovino sulla scheda i simboli di Ncd, Pd e Pisapia collegati tra loro in coalizione. E che alla Camera questi tre partiti siano rappresentati sotto un solo simbolo: in entrambi i casi resterebbe l’alleanza tra più forze.

Esiste il rischio di due maggioranze diverse alla Camera e al Senato?

Sì, come sottolineano i sostenitori del bisogno di uniformare i due sistemi usciti dalle sentenze della Consulta. I tecnici del Pd di fede renziana notano invece che con due corpi elettorali diversi il rischio c’è con qualunque sistema elettorale, come dimostrano i casi avvenuti col Mattarellum e col Porcellum, perché alla Camera votano pure i diciottenni mentre per il Senato invece si può votare dai 25 anni in su.

Ora il Parlamento dovrà uniformare i due sistemi ?  

Per Pd, Lega e 5stelle, questa è una opportunità, ma non una necessità, perché le due leggi già così sarebbero omogenee, anche se non uguali. Viceversa, Forza Italia, Ncd e Sinistra italiana chiedono interventi per renderle omogenee. Quella di rendere le due leggi elettorali «omogenee e non inconciliabili» tra di loro ed immediatamente applicabili era l’esigenza espressa da Sergio Mattarella anche nel messaggio di fine anno. Ora tutti attendono le motivazioni della sentenza: in quella sede i giudici potrebbero esprimere loro stessi un giudizio sulla omogeneità tra le due leggi, come oggi hanno indicato che la legge elettorale uscita di fatto dalla sentenza è immediatamente applicabile.

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UFFICIALE: Stefano Del Sante è un nuovo calciatore dell’Ancona

Ne avevamo dato notizia nella mattinata di ieri (CLICCA QUI), ora è ufficiale: Stefano Del Sante non è più un calciatore della Juve Stabia. Dopo precisamente un anno le strade del bomber umbro e quella delle Vespe si dividono.

Arrivato nel mercato di Gennaio dello scorso anno per salvare un campionato disastroso, sembrava che questo fosse stato l’anno della consacrazione in gialloblè. Dopo un avvio di stagione strepitoso, complice un infortunio e l’esplosione di Ripa, Stefano ha perso pian piano la possibilità di rivedere con continuità il campo di gioco durante un match.

L’acquisto di Cutolo e Paponi hanno ridotto ancora di più lo spazio a disposizione per lui, per cui la Juve Stabia d’accordo con il procuratore ha deciso di interrompere il rapporto cedendolo all’Ancona alla ricerca di un bomber e pronto ad accoglierlo a braccia aperte.

Questo è il comunicato ufficiale della società stabiese:

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con l’U.S. Ancona per la cessione dei diritti a ricevere le prestazioni sportive dell’attaccante Stefano Del Sante, classe ’87.

A Stefano Del Sante vanno i ringraziamenti per l’apporto dato indossando la nostra maglia e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Consulta: illegittimi ballottaggio e pluricandidature

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La Consulta si è espressa sulla legittimità dell’Italicum, la legge elettorale approvata nel 2015 dal governo guidato da Matteo Renzi

Relatore della causa è stato il giudice Nicolò Zanon, docente di diritto costituzionale alla Statale di Milano, in passato assistente di Valerio Onida ed ex laico di centrodestra al Csm nominato alla Corte da Giorgio Napolitano nel novembre 2014. Dall’altra parte, i promotori dei ricorsi contro l’Italicum – gli avvocati Felice Besostri, Vincenzo Palumbo e Giuseppe Bozzi, tra gli altri – e l’Avvocatura generale dello Stato, costituita in giudizio per conto della Presidenza del Consiglio.

I giudici si sono pronunciati sui dubbi di costituzionalità sollevati da 5 tribunali (Trieste, Messina, Genova, Perugia e Torino) sui punti chiave della legge relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono, nonché quella relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in piu’ collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione.

“A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità – si legge nella nota diramata dalla Consulta – sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’articolo 85 del dpr 361 del 1957”.

“All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione”, spiega la Corte costituzionale nella nota diffusa sulla sentenza sull’Italicum.

 

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Napoli-Fiorentina

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Napoli-Fiorentina

Il Napoli ha battuto per 1-0 la Fiorentina in coppa Italia e accede così alla semifinale. E’ bastato un gol di Callejon, ma Vivicentro.it vi mostra il racconto in scatti grazie al nostro fotografo, Giovann Somma.

Clicca sulle foto per ingrandirle

 

Juve Stabia, il settore giovanile si stringe nel dolore della famiglia Strianese

Juve Stabia, il settore giovanile si stringe nel dolore della famiglia Strianese

L’intero settore giovanile della Juve Stabia, dal presidente Andrea De Lucia, al direttore Alberico Turi e al responsabile Saby Mainolfi, nonchè gli staff e le squadre e la Berretti tutta si stringono nel dolore della famiglia Strianese e abbracciano calorosamente il proprio calciatore Domenico Strianese per la perdita del caro nonno.

Anche la redazione di Vivicentro.it fa le più sentite condoglianze alla famiglia Strianese.

 

Elicottero del 118 precipitato a Campo Felice, 6 vittime e nessun sopravvissuto

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Ancora una tragedia della neve: 6 morti e nessun sopravvissuto a Campo Felice. Identificate le vittime

Sono state identificate le 6 vittime della tragedia avvenuta ieri mattina a Campo Felice, l’altopiano carsico situato in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, tra i territori dei comuni di Lucoli e Rocca di Cambio, sul Gran Sasso.

L’elicottero del 118 è precipitato nella mattinata di martedì intorno alle 12.15 dopo aver soccorso uno sciatore che si era infortunato e stava per condurlo al più vicino ospedale de l’Aquila. Lo sventurato sciatore cinquantenne, Ettore Palanca, si era fratturato gli arti  mentre sciava ed era il maître dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma.

Sono deceduti tutti i soccorritori, non c’è stata speranza per nessuno dei 6 che occupavano l’elicottero del soccorso, né per il pilota  Gianmarco Zavoli né per il medico rianimatore del 118 Asl dell’Aquila Walter Bucci, di 57 anni. Erano presenti anche il tecnico dell’elisoccorso del soccorso alpino nonché consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), Davide De Carolis, l’ infermiere Giuseppe Serpetti e il  verricellista Mario Matrella. Bucci e De Carolis il 18 gennaio scorso erano stati a Rigopiano per prestare soccorso ai superstiti sepolti sotto la slavina.

Nessuna violazione del protocollo, come afferma il responsabile del 118 e dell’elisoccorso de L’Aquila, Gino Bianchi, infatti in quella particolare circostanza il soccorso poteva essere effettuato solo con un elicottero dotato di verricello. Uno dei posti più incantevoli del Gran Sasso, una località sciistica considerata il Paradiso degli sciatori, si è trasformato in un luogo di dolore per una tragica fatalità.

di Maria D’Auria

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Tragedia di Rigopiano: scende a 5 il numero dei dispersi. Il dolore e le inchieste

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Tragedia di Rigopiano tra rabbia e dolore. Vittime e inchieste di un disastro che si poteva evitare

Farindola – Sale a 24 il numero ufficiale delle vittime estratte dalle macerie dell’albergo di Rigopiano, l’ultimo corpo recuperato dai Vigili del fuoco stamattina, verso le 9.30, è quello di una donna.

Mancano ancora 5 superstiti all’appello ma, ora dopo ora, dopo una settimana di ricerche, si affievolisce la speranza di ritrovarli in vita. La Protezione Civile insieme a tutti le altre unità di soccorso, continuano senza sosta a scavare tra le macerie e la neve, in quel che resta di quell’albergo che sorgeva “sul picco della montagna”, a 1200 metri sopra Farindola.

E dopo la tragedia, dopo la conta dei sopravvissuti (11), dei morti accertati (24) e dei superstiti (5), si fa spazio alle riflessioni, alle accuse, alla rabbia e alle indagini che procedono con maggior determinazione in più direzioni: si parte dalle informazioni sull’isolamento dell’albergo dalle 7 .00 del mattino di quel maledetto 18 gennaio, allarme praticamente ignorato nonostante la Provincia fosse a conoscenza che per raggiungere la struttura occorresse una turbina. Il grido d’aiuto lanciato dall’hotel Rigopiano è stato sottovalutato, l’allarme lanciato subito dopo la violenta slavina che travolgeva l’albergo, all’inizio è stato perfino smentito dall’operatrice di turno della prefettura.

La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro e omicidio plurimo colposo: tutte le mail inviate prima della tragedia e tutte le telefonate di aiuto pervenute da Farindola all’operatrice della prefettura, comprese quelle del signor Marcella (avvisato dal primo ospite dell’albergo scampato miracolosamente alla tragedia) sono al vaglio degli inquirenti.

Un’indagine che cerca un colpevole, che cerca la verità su un disastro che forse si poteva evitare: anche se non si poteva fare nulla per impedire che quell’albergo venisse violentemente travolto, si poteva però intervenire in tempo affinché quel resort venisse sepolto vuoto, cioè dopo aver portato via tutti gli ospiti e i dipendenti che chiedevano di lasciare la struttura già dopo la prima scossa di quella mattina avvertita alle 10.25.

Sulla bacheca della pagina face book dell’Hotel Rigopiano, rimane l’ultimo messaggio delle ore 9.00: “Causa maltempo le linee telefoniche sono fuori servizio! Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo email…”, ignari del dolore che si sarebbe abbattuto in quel pomeriggio di terrore.

L’Ansa pubblica la prima mail inviata dal direttore del resort, Bruno Di Tommaso, a tutte le autorità: una richiesta di aiuto dettagliata, purtroppo ignorata.

Di seguito riportiamo il testo completo della mail. 

 “Vi comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante. In contrada Rigopiano ci sono circa 2 metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate (oltre al personale). Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni invece sono fuori servizio. I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro”.

Le altre indagini sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti vertono sullo studio della mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo risalenti al 1991, da questi documenti emergerebbe che Rigopiano sorge su “colate e accumuli di detriti preesistenti, compresi quelli da valanghe”, tutto ciò troverebbe riscontro anche nella mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale del 2007.

In attesa di fare chiarezza sulle concause di un disastro “annunciato”, dall’ospedale di Pescara giungono buone notizie sulla condizione dei superstiti: i fidanzati estratti vivi dalle macerie venerdì notte, Vincenzo Forti e Giorgia Galassi, sono stati dimessi insieme a Giampiero Parete con la moglie e i suoi 2 bambini, Gianfilippo e Ludovica.

Gli altri 2 bambini,  Edoardo e Samuel, restano sotto osservazione ma sono in buone condizioni mentre l’ultimo estratto, Giampaolo Matrone, ha riportato ferite gravi al braccio destro per cui necessita di intervento chirurgico che verrà effettuato in giornata.

Di Maria D’Auria

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Prende quota l’ipotesi Neto per giugno

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Contro il Palermo potrebbe essere convocato Milik

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