Ancora un gol per Marek Hamsik che sigla rete del momentaneo 0-2 al Bentegodi di Verona contro il Chievo. Il capitano azzurro resta al secondo posto nella speciale classifica dei bomber azzurri a quota 110. Dopo aver superato Cavani e Sallustro, l’ ultimo step resta Diego Armando Maradona fermo a 115.
Sinistra, Minoranza divisa in 12 schieramenti
Il giorno più lungo del Pd, in cui sembra maturare la scissione (anche se la decisione è rimandata ai prossimi giorni) e la conseguente nascita di un nuovo soggetto politico e in cui si chiude il congresso di Sinistra Italiana con la nomina di Nicola Fratoianni a segretario, su Repubblica Concita De Gregorio disegna la mappa degli schieramenti che si riconoscono e chiedono di essere punto di riferimento degli elettori della sinistra, una sorta di “nebulosa progressista”.
- Rifondazione comunista. Si avvia al decimo congresso che si terrà a Spoleto dal 31 marzo al 2 aprile. Il segretario è Paolo Ferrero: piemontese, ex Democrazia proletaria, ministro della Solidarietà sociale nel secondo governo Prodi. Nel periodo della campagna per il No – ricorda Repubblica – ha riconquistato visibilità, ricontattato settori del sindacato di base e associazioni storiche come l’Anpi. Riferimento di movimenti universitari, ricercatori precari. Completamente assente da alcuni territori, ne governa altri. Ha una filiera istituzionale di consiglieri e assessori. A Palermo, per esempio, è forza di governo a sostegno di Leoluca Orlando.
- Dema. Il movimento del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si ispira al manifesto delle città ribelli: capofila Barcellona di Ada Colau. In collegamento col movimento di Varoufakis, ambisce a diventare la Podemos italiana o almeno il riferimento della sinistra civica. C’è una grossa intesa politica tra De Magistris e Michele Emiliano, spesso insieme nelle foto.
- Sinistra Italiana. Nasce ufficialmente oggi, domenica 19 febbraio, dove il congresso di Rimini ha eletto Nicola Fratoianni segretario. Grosso feeling politico con il movimento di Pisapia che, insieme a quello di D’Alema, potrebbe formare un gruppo parlamentare. Pontiere con Pisapia è Ciccio Ferrara, napoletano, storico uomo macchina di Vendola, in ottimi rapporti con Bersani.
- Possibile. Di Pippo Civati, antesignano del dissenso al renzismo. A fine gennaio affollata assemblea a Parma, in prove di dialogo con Pizzarotti. Molto attiva e amata Beatrice Brignone, Senigallia, subentrata in Parlamento a Enrico Letta. Luca Pastorino, sindaco ligure, ha ottenuto un eccellente risultato alle regionali portando tuttavia alla vittoria di Toti.
- Campo Progressista. Movimento fondato dall’ex sindaco di MIlano, Giuliano Pisapia in tandem con Laura Boldrini, raggiunto dalla porzione di SI traghettata da Ferrara e Smeriglio, braccio destro di Zingaretti, ex Rifondazione, ex Sel, sinistra laziale post veltroniana presente in quasi tutte le assise del momento, siano D’Alema Pisapia o Emiliano. Una confluenza, questa, che porta al gruppo una quindicina di parlamentari. I rapporti del gruppo Pisapia con Renzi sono buoni, ottimi quelli con D’Alema, sospesi quelli con SI. Decisivo capire se si farà il gruppo parlamentare con quelli di ConSenso, in caso di scissione Pd.
- Campo aperto. Gianni Cuperlo. La voce ferma, coerente della sinistra Dem. Per il Sì al referendum, contro la scissione del partito.
- ConSenso. I comitati per un nuovo centrosinistra lanciati da Massimo D’Alema il 28 gennaio scorso. La forza di D’Alema e quella di Pisapia possono formare subito un gruppo parlamentare e contano su almeno venti seggi in caso di elezioni.
- Democratici socialisti. Triangolo di opposizione a Renzi: Enrico Rossi – Michele Emiliano – Roberto Speranza.Si presenta da sinistra, su scala nazionale, dopo aver praticato le larghe intese in Puglia. Una sinistra ben radicata nel terrirorio: enti, consorzi e partecipate.
- Giovani turchi/1. Massimo rappresentante è Andrea Orlando. Ligure, radici nel Pci. Fautore del dialogo con gli ex popolari e con l’area Dem di Dario Franceschini. Orlando, ministro di Giustizia sia con Renzi che con Gentiloni, è uno dei più quotati antagonisti per il dopo Renzi, in alternativa a Emiliano.
- Giovani turchi/2. Matteo Orfini, ex braccio destro di D’Alema ora renziano, dal gruppo Rifare l’Italia alla presidenza del partito passando per l’operazione Roma, affossamento di Marino e consegna della città al M5S. Con Francesco Verducci, in ascesa, vengono dal gruppo della fondazione Gramsci.
- Area Dem. Fa capo a Dario Franceschini. Ora in asse con Gentiloni e Mattarella, radici cattoliche. Istituzionali. Con Debora Serracchiani sono l’ossatura di un possibile Pd post-renziano e centrista, il vero ostacolo all’operazione D’Alema. Il vero nemico di chi tenta di scalare il partito da una, vera o presunta, sinistra.
- Movimento lombardo. Il Pd di Milano e lombardo è il più vitale. Esprime pezzi di governo. Maurizio Martina, renziano ma non troppo, bergamasco, ex segretario cittadino poi regionale. Cristina Tajani, Milano In, appena entrata nel Pd da Sel/Si. Pierfrancerco Majorino e Pierfrancesco Maran
Crisi Pd, Renzi si dimette: “No ai ricatti”. Minoranza divisa in 12 schieramenti
A Roma Matteo Renzi formalizza le dimissioni da segretario del Partito Democratico e affonda: «Peggio della parola scissione c’è solo la parola ricatto. Fermiamoci ma poi dobbiamo ripartire». Bersani: «Alzato muro, non colto appello della minoranza» e, in collegamento dall’assemblea del Pd con ‘In Mezz’ora’ sui Rai tre, dichiara:
“Siamo a un punto certamente delicato. Una parte pensa che si va a sbattere, e con il Pd anche l’Italia. Non diciamo abbiamo ragione per forza, vogliamo mandare a casa Renzi per forza, diciamo che vogliamo poter discutere di una urgente correzione di rotta. Il segretario ha alzato un muro, ha detto si va avanti cosi, vuol dire fare un congresso cotto e mangiato in tre mesi dove non sarà possibile aprire discussione. Ma c’è ancora la replica da sentire”.
Bersani fa sapere, dunque, che la minoranza prenderà le sue decisioni dopo aver sentito la replica di Renzi ma la strada sembra tracciata. Prendere o lasciare?
“Io spero sempre nelle repliche – evidenzia Bersani – ho visto un dibattito pieno di sofferenza e buoni sentimenti, anche da parte di molti renziani. Sentiamo la replica. A me non convince questa cosa, lo dico sinceramente. Sono di sinistra e non sopporto di vedere un livello di desuguaglianza così aberrante. Sarà anche lui di sinistra, ma perdiamo rapporti con un pezzo di Paese. Lavoratori insegnanti e piccoli imprenditori non ci capiscono. Vediamo, non decido io”.
“Non possiamo affrontare a cuor leggero un tema come la divisione o altre scelte. Anche se ho sempre detto che da casa mia non mi butta fuori nessuno, se mi accorgo che non è più casa mia ma il partito di Renzi non saprei come fare“.
Minoranza della sinistra divisa in 12 schieramenti
/ansa
Pescara – Genoa 5 – 0: Esordio da favola per Zeman
Finisce con un roboante 5 – 0 per il Pescara, la sfida tra il Delfino, assolutamente rigenerato dalla cura Zeman, e il Genoa, strapazzato dalla formazione abruzzese. Pressing asfissiante, verticalizzazioni micidiali e difesa attenta, soprattutto nei calci piazzati. Questo il Pescara visto contro il Grifone, mai in partita contro un Delfino scatenato. Si tratta della prima vittoria sul campo del Pescara in stagione. La salvezza rimane molto lontana, ma la prestazione odierna potrebbe dare un senso a queste ultime tredici giornate.
Che il pomeriggio abruzzese sarebbe stato nero, anzi, nerissimo per i liguri, lo si intuisce dopo appena 6′, quando Alberto Cerri, tra i migliori in campo, sguscia sull’out di sinistra per entrate in area, concludendo da posizione defilata. La deviazione maldestra di Orban permette al Pescara di passare in vantaggio. La reazione del grifone stenta ad arrivare, e gli abruzzesi trovano il raddoppio con Caprari, il quale appoggia in rete dopo un’ottima verticalizzazione di Biraghi. Il Genoa sembra un pugile suonato, ed allora al 31′ arriva il tris, con Benali, bravissimo a chiudere in maniera vincente una triangolazione in stile zemaniana.
Il primo tempo si chiude con il Pescara in vantaggio per 3 – 0, e con i tifosi del Genoa che abbandonano mestamente lo spicchio di curva a loro riservato.
Nel secondo tempo, sebbene il Pescara scenda un po’ di tono, il leit-motiv della partita non cambia. Sono sempre i biancazzurri a menare le danze, trovando all’81’ la rete del poker con Caprari, il quale griffa la sua doppietta. Ma la trionfale giornata del Delfino non è ancora finita. Alla sagra del goal pescarese, infatti, partecipa anche Cerri, che all’87’ cala la manita ai liguri, messi letteralmente alla frusta dalla formazione di Zeman per tutta la partita. Al fischio finale il punteggio è pesante per la formazione di Juric, la cui panchina è fortemente in bilico dopo questa sconfitta, il match, infatti, vede il Pescara trionfare per 5 -0 contro un Genoa praticamente mai sceso in campo in Abruzzo.
Pescara-Genoa 5-0
Reti: 5′ Orban (aut.), 19′ e 81′ Caprari, 31′ Benali, 87′ Cerri
Pescara: Bizzarri ; Biraghi , Coda (82′ Bovo ), Stendardo , Zampano ; Memushaj , Bruno , Verre (72′ Muntari ); Caprari , Benali (75′ Pepe ), Cerri . All. Zeman .
Genoa: Lamanna ; Izzo , Burdisso , Orban ; Lazovic (46′ Pinilla ), Hiljemark (30′ Pandev ), Cataldi , Laxalt ; Rigoni , Palladino , Simeone (61′ Edenilson ). All. Juric .
Arbitro: Abbattista di Molfetta.
Ammoniti Rigoni, Biraghi e Caprari.
Christian Barisani
Ssc Napoli: “14esimo risultato utile consecutivo in campionato, non accadeva da sette anni”
Chievo-Napoli termina 1-3, questo il commento della società tramite il proprio sito ufficiale:
“Il secondo gol di Insigne in 4 giorni, il 110 e lode di Hamsik che vola verso la laurea di bomber della storia azzurra, la quinta rete di Zielinski in stagione, il 60esimo gol del Napoli, miglior attacco del campionato. Un ordine di fattori che porta al 14esimo risultato utile degli azzurri in campionato. Non accadeva da 7 anni, ovvero dal gennaio 2010. Il Napoli in meno di un’ora si prende il Bentegodi.
Apre l’Arena di Verona la nota pregiata di Lorenzo che col suo acuto preferito, il tiro a giro, bissa la magia del Bernabeu. Poi il timbro Marek che avvicina Re Maradona per la corona di bomber assoluto. Chiude la storia “Zielo” che, dopo il gol al Genoa di 9 giorni fa, bissa la via della gloria. Si ricomincia sabato al San Paolo contro l’Atalanta, per poi dirigersi verso un ciclo intenso, affascinante ed emozionante tra campionato, Coppa Italia e Champions. Napoli su tutti i fronti, le vie azzurre sono infinite, come le strade del pallone. L’avventura continua”.
Da sscnapoli.it
A poco a poco, Milik torna in campo anche in campionato
Arkadiusz Milik riassapora il terreno di gioco anche in campionato. L’ attaccante polacco ha avuto una ventina di minuti a disposizione contro il Chievo prendendo il posto di Pavoletti. Ancora un passo in avanti per Arek che già al Bernabeu era tornato in campo dopo circa quattro mesi di stop a causa della rottura del crociato.
FOTO CLASSIFICA – Il Napoli raggiunge il secondo posto in attesa della Roma, Juve a più 9 sugli azzurri
Il Napoli si impone al Bentegodi di Verona battendo il Chievo per 1 a 3. Vittoria importante per gli azzurri che agguantano momentaneamente il secondo posto della classifica in attesa della Roma impegnata alle 18:00. Allungo nuovamente su Atalanta, Inter e Lazio. La Juve giuda a più 9 sulla squadra di Sarri.
Chievo Verona-Napoli(1-3): Insigne fa il magnifico, vola il Napoli
Chievo Verona-Napoli(1-3): Insigne fa il magnifico, vola il Napoli
Vince il Napoli a Verona per 3-1. Gli azzurri, al momentaneo secondo posto, hanno alzato la voce prepotentemente: le future avversarie, Real Madrid compreso, sono avvisate.
Chievo Verona (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli, Gobbi; Izco, Radovanović(46′ Meggiorini), Hetemaj; Castro(63′ De Guzman); Birsa, Inglese(71′ Gakpé). A disp: Seculin, Confente, Frey, Dainelli, Cesar, Sardo, Rigoni, Bastien, De Guzman, Depaoli, Gakpé, Meggiorini. All.: Maran.
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Maksimović, Ghoulam; Allan( 42′ Zieliński), Jorginho, Hamšík; Callejón, Pavoletti(71′ Milik), Insigne(79′ Giaccherini). A disp.: Sepe, Rafael, Strinić, Giaccherini, Maggio, Zieliński, Chiricheș, Rog, Albiol, Diawara, Mertens, Milik. All.: Sarri.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Marcatori: Insigne(Na), Hamsik(Na), Zieliński(Na), Meggiorini(C)
Ammoniti: Cacciatore(C)
Espulso: nessuno.
A cura del nostro inviato a Verona, Antonio Toscano
FOTO VIVICENTRO- Chievo-Napoli: presenti circa 800 tifosi azzurri
FOTO VIVICENTRO- Chievo-Napoli: presenti circa 800 tifosi azzurri
Mancano pochi, pochissimi minuti al fischio d’inizio di Chievo Verona-Napoli. Sono circa 800 i tifosi partenopei a sostegno della squadra in questa domenica pomeriggio.
Dal nostro inviato a Verona, Antonio Toscano
LIVE – Chievo Verona 1-Napoli 3
PARTITA CONCLUSA, NAPOLI VINCE A VERONA CONTRO IL CHIEVO 3 A 1
concessi 3 minuti di recupero
42′ tiro a giro dalla sinistra di Gobbi, palla fuori
41′ Milik manca per un soffio la palla su assist di Giaccherini dalla sinistra
33′ esce Insigne entra Giaccherini per il Napoli
32′ cross di Izco dalla destra, alto
29′ il Chievo insiste dalla sinistra rigenerato dal gol del 1-3
26′ GOLL DEL CHIEVO di Meggiorini 1-3
25′ per il Chievo esce Inglese entra Gakpe, mentre per il Napoli entra Milik al posto di Pavoletti
24′ punizione del Chievo dalla destra, Pavoletti la mette in corner
18′ il Napoli spinge sulla sinistra cross di Ghoulam ma Sorrentino spazza fuori con i pugni
17′ per il Chievo entra De Guzman esce Castro
12′ GOOOOLL di Zielinski da fuori area su assist di Insigne. 3 A ZERO PER IL NAPOLI
Il Chievo ha sostituito Radovanovic con Meggiorini mentre il Napoli Allan con Zielinski
16:02 INIZIO DEL SECONDO TEMPO
Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Albiol, Strinic, Zielinski, Diawara, Rog, Giaccherini, Mertens, Milik. Allenatore: Sarri
CHIEVO VERONA (4-3-2-1): Sorrentino; Spolli, Gamberini, Izco, Gobbi; Castro, Cacciatore, Radovanovic, Hetemaj; Birsa, Inglese. A DISPOSIZIONE: Seculin, Bressan, Frey, Spolli, Sardo, N. Rigoni, Meggiorini, Gakpè, Vignato, Bastien, Kiyine, Depaoli. Allenatore: Maran
Arbitro: Irrati di Pistoia
14:11 – Rafael e Sepe in campo per il riscaldamento
14:10 – Portieri del Napoli in campo per il riscaldamento
Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato tra Chievo e Napoli che comincerà allae ore 15. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.
dal nostro inviato a Verona, Antonio Toscano
Chievo-Napoli, le formazioni ufficiali: c’è Pavoletti, sorpresa Maksimovic
Chievo e Napoli pronte a scendere in campo al Bentegodi per la venticinquesima giornata di Serie A. Diramate le formazioni ufficiali con Sarri che opera ben quattro cambi rispetto alla gara di Madrid. Sorpresa Maksimovic al posto di Albiol. A centrocampo tornano Allan e Jorginho, in avanti rifiata Mertens con Pavoletti al centro dell’ attacco. Chievo che si schiera a specchio, in attacco tridente atipico composto da Birsa, Inglese e Castro.
CHIEVO (4-3-3): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli, Gobbi; Izco, Radovanovic, Hetemaj; Inglese, Castro, Birsa. All. Maran
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne. All. Sarri
Roma-Torino, una sfida ad alto tasso di…ex!
NOTIZIE AS ROMA – Roma-Torino potrebbe essere la partita a più alto tasso di…ex della Serie A. Sono quattro per la precisione i calciatori che hanno vissuto alcuni anni all’ombra del Colosseo per poi imboccare la via che conduce alla città della Mole: Leandro Castan, Adem Ljajic e Iago Falque sono passati a vestire la casacca granata nel corso dell’estate 2016 e Juan Manuel Iturbe è arrivato nella capitale piemontese in occasione della prima finestra di calciomercato del 2017 .
Sin qui, il difensore brasiliano ha collezionato 1.176 minuti giocati, l’attaccante serbo 1.527, quello spagnolo 1.633. Ancora 146 i minuti trascorsi sul campo in gare ufficiali, invece, per il paraguaiano arrivato a gennaio tramite la formula del prestito con diritto di riscatto. Iturbe dovrà lavorare duro per riconquistarsi una credibilità dopo la deludente parentesi romana. Insomma, l’ex giallorosso che sembra aver convinto maggiormente Sinisa Mihajlovic è Iago Falque, che la società di Cairo ha già riscattato a gennaio versando nella casse di Pallotta circa 7 milioni. A corrente alternata, invece, la stagione di Ljajic, costato ai granata 8,5 milioni.
Strada inversa, invece, è stata percorsa da Bruno Peres, che dopo le due ottime stagioni disputate a Torino è arrivato a Roma in estate e, complice l’infortunio di Alessandro Florenzi, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista sulla fascia destra. L’asse Roma-Torino, insomma, è caldissimo e già si parla di nuovi scambi per la prossima stagione: sul piatto i nomi di Baselli e Skorupski.
Claudia Demenica

FOTO VIVICENTRO- Il Napoli col Chievo per il riscatto: clima disteso a Verona
FOTO VIVICENTRO- Il Napoli col Chievo per il riscatto: clima disteso a Verona
Mancano poche ore al fischio d’inizio di Chievo Verona-Napoli. Gli azzurri dovranno riscattarsi dalla sconfitta in Champions League col Real Madrid per non perdere terreno in classifica. Il clima è disteso a Verona, come testimoniano le foto scattate dal nostro inviato al Bentegodi Antonio Toscano.
EDITORIALE – Juve Stabia, si torna a volare?
La Juve Stabia sbanca il “Luigi Razza” di Vibo Valentia e prova a raddrizzare l’orrendo inizio d’anno. Dopo la gara in terra calabrese non si può certo parlare di rinascita delle Vespe, ma i tre punti incassati sono ossigeno puro per la classifica ed il morale della troppa di Fontana.
La zuccata di Morero permette alla Juve Stabia di godersi finalmente una settimana senza malumori, settimana che deve essere finalizzata esclusivamente alla giusta preparazione della gara interna con la Reggina.
Al di là della vittoria scacciacrisi di ieri, la gara di Vibo Valentia è l’ennesima conferma che la squadra bella e spettacolare della prima parte di stagione ancora non è tornata in campo.
In terra calabrese si è vista una squadra che quasi non ha creato occasioni da rete contro la penultima in classifica. Anzi, è stata proprio la squadra di Campilongo ad andare maggiormente vicina alla rete prima del gol di Morero. Quello che è chiaro è si tratta di un problema della squadra nel suo complesso. Tutto il gruppo non gira (ancora) come qualche mese fa, e sono quindi tutti i ragazzi a dover ritrovare serenità.
Addossare le colpe sui singoli, soprattutto sui nuovi acquisti, serve francamente a poco e non rappresenta nemmeno una giusta valutazione. Senza dubbio gli ultimi arrivati stanno deludendo ma non sono loro gli unici colpevoli del calo di gennaio e febbraio. Anzi, ferme restando le critiche costruttive, aiutare i nuovi ad integrarsi e a dare il proprio, giusto, contributo sarebbe un passo importante per la definitiva ripresa.
Guardando con ottimismo il match di ieri, poi, qualche spunto positivo sicuramente c’è. I tre punti acciuffati a Vibo sono fondamentali, soprattutto nella giornata che ha visto il big match tra Foggia e Matera; può rappresentare inoltre la svolta il rientro, si spera definitivo, di Matteo Liviero. Il terzino in pochi minuti ha dato prova delle sue qualità e di come, quando stia bene, sia un lusso per la Lega Pro; il vero colpo di mercato potrebbe essere proprio il terzino scuola Juventus.
Altro fattore da cui ripartire è il dinamismo tattico. Proprio in settimana avevamo sperato in un cambio tattico che potesse dare la scossa alla Juve Stabia, magari schierata col doppio attaccante. Fontana non ha ceduto alla tentazione delle due punte, ma si sono comunque visti accorgimenti tattici che possono aiutare le Vespe nella risalita. Una squadra schiava sempre e solo di un solo sistema di gioco non può andare lontano; ci sta che la preferenza sia orientata ad uno schema tattico, ma bisogna anche saper cambiare quando serve.
Infine conterà l’entusiasmo: chiudere il periodo nero e tornare alla vittoria deve dare la giusta carica a squadra e tifosi. A questo punto la priorità è guardarsi le spalle, ma un occhio in avanti va sempre lanciato: tutte le big perdono qualche punto per strada ed il cammino è ancora lungo. Farsi condizionare da un mese e mezzo negativo e cancellare sei mesi invece stratosferici non avrebbe senso; tutto è ancora possibile, in un senso e nell’altro, l’importante sarà lavorare con serenità e “cazzimma”.
Molti dei calciatori della Juve Stabia dopo i risultati positivi amano dire “si vola”; una rondine non fa certo primavera, ma da ieri la rondine gialloblù si prepara nuovamente a spiccare il volo.
Raffaele Izzo
I Leoni sono pronti alla prossima preda (Dionisia Pizzo)
Allo stadio De Simone il Siracusa ospita il Melfi ultimo in classifica. I padroni di casa non deludono le aspettative dei tifosi e al 19′ Scardina esegue il primo goal. Il numero 11 del Siracusa, prima un po ‘ messo in dubbio dai più, crea un grido di approvazione fra i tifosi. I suoi goal sembrano sempre essere la salvezza che aiuta il Siracusa a raggiungere il suo obbiettivo. Il primo tempo termina con la squadra ospitante regina del campo.
Il secondo tempo, al 49′ il Melfi rimonta con un goal di Marano, il Siracusa sembra per un attimo spaesato e furente per il goal subito. La squadra cerca la rimonta, mantiene il possesso della palla molto più a lungo rispetto alla squadra avversaria, ma non riesce a sfruttare le varie possibilità offertole.
Dopo la terza sostituzione, all’84’, De Silvestro segna l’agognato goal. Il pubblico è in visibilio, le urla sono sempre più forti. Bitetto cerca di rimontare con una sostituzione vincente portando in campo Battaglia. il Siracusa fa però sparire il sogno di rimonta e segna il suo terzo goal della giornata con De Respinis. l’arbitro segna 4 minuti di recupero, ma nei cori dei tifosi si sente già la vittoria.
Il Siracusa vince 3-1 dedicando la vittoria al tifoso scomparso prematuramente, Francesco Ficili.
Dionisia Pizzo

Under 15, Casertana-Juve Stabia, i convocati di Belmonte: segui la diretta su ViViRadioWeb
Under 15, Casertana-Juve Stabia, i convocati di Belmonte: segui la diretta su ViViRadioWeb
Domani sarà derby per la Juve Stabia contro la Casertana. Gli Under 15 di mister Alfonso Belmonte giocheranno allo stadio Torre di Santa Maria a Vico alle ore 15. Potrete ascoltare la diretta radiofonica del match su ViviradioWeb dalle ore 10:45.
Iovine, Esposito, De Blasio, Liccardo, Guerra, Boccia, Arzaniello, Annibale, Zaccariello, Sagliano, Grimaldi, Pulcino, Selvaggio, Gaudino, Costanzo, Cautero, Guastella, Guarracino, Pascale, Masotta, Vitiello.
a cura di Ciro Novellino
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Eccellenza- Un Procida da applausi ! Una doppietta di Dodò batte il Savoia 2-0

La standing ovation dello Spinetti è un’immagine da ricordare, l’applauso dei tifosi presenti un suono che dovrà caricare ancor di più i nostri ragazzi. Il Procida vince, ancora. Doma un’altra grande squadra del nostro campionato e, in generale, del calcio campano: il Savoia. Prima vittoria nella storia contro i biancoscudati, battuti da una doppietta di Dodò. E da un Procida che ha organizzazione, gioco, cuore e carattere da vendere. Lo ha dimostrato contro l’Afragolese, contro il Portici (dove solo 6 minuti di recupero hanno evitato un’altra vittoria) ed ora anche contro il Savoia.
La Partita. Inizia subito il Procida in attacco. Lancio di Napolitano per Dodò, che si presenta davanti al portiere ma lo colpisce con un diagonale debole di destro. La risposta del Savoia arriva poco dopo: imbucata di Agata per Tulimieri, cross basso al centro per Onda che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione sulla linea di Del Prete. Il risultato si sblocca al 38′: Sperandeo riceve palla sulla sinistra, si accentra e con il destro lancia splendidamente Dodò, che poi fa il resto con un stop perfetto ed un preciso diagonale di sinistro a battere Gallo. Vantaggio meritato per la squadra di Mandragora, che chiude avanti il primo tempo. Nella ripresa i biancorossi non iniziano bene ed il Savoia ha due grandi opportunità. Al 4′ Chiaro stende Tulimieri, con l’arbitro che concede un calcio di rigore: la conclusione di Guarro, però, viene deviata da un miracolo di Francesco Lamarra. Al 9′ punizione dalla sinistra di Sibilli, girata di testa di Tulimieri che trova ancora una volta un super Lamarra a respingere la conclusione a mano aperta. Il Procida prova a ripartire in contropiede, ribatte colpo su colpo nonostante le uscite di Roghi e Sperandeo per problemi fisici. Nel finale altra grande occasione per il Savoia, con un tiro dal limite di Esposito che viene smanacciato in corner da Lamarra con un colpo di reni. Nel recupero, poi, con gli ospiti riversati in avanti (portiere compreso) Dodò riparte a campo aperto e chiude la partita al 95′. Il triplice fischio fa partire la festa, la standig ovation dei tifosi accompagna il Procida negli spogliatoi: anche il Savoia si arrende allo Spinetti di fronte all’armata biancorossa.
ISOLA DI PROCIDA 2 – 0 SAVOIA
ISOLA DI PROCIDA: Lamarra; Chiaro, Micallo, Signore, Del Prete; Napolitano, Rinaldi, Coppola; Dodò, Roghi (10’ st Bacio Terracino), Sperandeo (19’ De Giorgi). (In panchina Bardet, Lubrano, Romano, Granillo, Esposito) All. Mandragora Bruno
SAVOIA: Gallo; Adamo, Castaldo, Guarro, Terrone; Sibilli (40’ st Moxedano), Prevete; Onda (17’ st Olimpo), Agata (17’ st Pianese), Tulimieri; Esposito. (In panchina Formisano, Del Gaudio, Blasio, Bosco) All. Cimmino
ARBITRO: Luca De Angeli di Milano (ass. Giorgio Scarfati di Castellammare di Stabia e Gino Passaro di Salerno)
RETI: 38’ pt Dodò, 50’ st Dodò.
NOTE: calci d’angolo 7-5 per il Procida. Ammoniti Napolitano, Roghi (P), Pianese, Esposito (S). Durata pt 46’, durata st 50’. Spettatori 500 circa.











