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Under 17, Casertana-Juve Stabia, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 17, Casertana-Juve Stabia, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

Domani sarà derby per la Juve Stabia contro la Casertana. Gli Under 17 di mister Nunzio Di Somma giocheranno allo stadio Torre di Santa Maria a Vico alle ore 15. Potrete ascoltare la diretta radiofonica del match su ViviradioWeb dalle ore 14:45.

Pezzella, Menzione, Maiorino, Follo, Casella, Sannino, Diomaiuta, Matarazzo, Mercatelli, Fibiano, Imperato, Cucca, Ceparano,  Stallone, Caiazza, De Luca, Del Prete, Esposito, Capasso, Bozzaotre.

a cura di Ciro Novellino

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Allievi regionali, Airola-Juve Stabia 1-1: il tabellino del match

Allievi regionali, Airola-Juve Stabia 1-1: il tabellino del match

Un pareggio su un campo impraticabile per i ragazzi di mister Macone. Gli Under 16 pareggiano sul terreno di gioco dell’Airola per 1-1. In gol ancora bomber Pistola, il pistolero sale a quota 21 in stagione.

Così in campo:

AIROLA – Luciano, Caccavale, Izzo, Papa, Iuliucci, Tancredi Zampiello, Fucci, Izzo, Papa, D’Ambrosio. A disp. Morgillo, Romano, Iachetta, Ruggiero, D’Ambrosio.

JUVE STABIA – D’Agostino, Arno, Spavone, Marrone, Gargiulo, Del Prete, Ruocco, Massaro, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. Todisco, Esposito, Guadagno, Loffredo, Di Maio, Vilardi, Capasso. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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Campilongo non ci sta, anche il pareggio ci andava stretto (VIDEO)

26ma giornata di campionato tra Vibonese e Juve Stabia disputata allo stadio L. Razza di Vibo Valentia, dopo la tanto attesa vittoria della formazione stabiese queste sono le dichiarazioni del mister della Vibonese Campilongo:

Oggi abbiamo perso una partita che ha dell’incredibile, con un solo tiro in porta da parte della formazione stabiese abbiamo preso un gol che si poteva benissimo evitare. Io oggi alla squadra non ho niente da rimproverare anzi abbiamo giocato a testa alta contro una squadra forte e credo che meritavamo il pareggio anzi ci sta persino stretto, in quanto nel primo tempo non ci è stato concesso un rigore così come anche alla fine dell’incontro. La squadra ha fatto una buona gara contro una squadra di grande qualità che sa giocare a calcio ma comunque c’è rammarico per aver perso una partita giocata sicuramente meglio da noi.

Mister crede che l’arbitraggio abbia influenzato la gara ?

Credo proprio di sì dall’inizio alla fine siamo stati vittime di un pessimo arbitraggio che ha penalizzato solo noi e non la Juve Stabia.

Si aspettava di più dalla Juve Stabia ?

No perché conosco la situazione attuale di crisi della squadra infatti è stata palese la loro difficoltà si nota anche dai vari cambi di modulo, io oggi personalmente ho visto una grande Vibonese.
Ribadisco che oggi abbiamo subito un’ingiustizia perché non ci sono stati assegnati due rigori nettissimi e credo che si fosse trovata la Juve Stabia nei nostri panni sarebbe accaduto l’esatto contrario, abbiamo subito gol su errore dei difensori ed essendo i calciatori della Juve Stabia più veloci sono riusciti ad avventarsi sul pallone per buttarlo in rete, inoltre è da considerare l’assenza di Viola elemento essenziale per la squadra sia tatticamente che fisicamente, forse abbiamo subito a centrocampo ma non in attacco e in difesa visto che la Juve Stabia ha fatto un solo tiro in porta. Mi spiace molto per questa sconfitta perché i ragazzi meritavano molto di più ma non dobbiamo abbatterci perché il nostro cammino e la nostra salvezza deve essere conquistata partita dopo partita.

Andrea Alfano

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Vibonese vs Juve Stabia

JUVESTABIA – NEWS

Vibonese vs Juve Stabia (0-1)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister

VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: gli highlights del match

VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: gli highlights del match

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda. Queste le immagini e i gol del match.

a cura di Ciro Novellino

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Eccellenza-Barano,Mister Mennella:” I punti per salvezza li dobbiamo conquistare su questo campo”

Di Simone Vicidomini

Il Barano perde lo scontro salvezza al “Don Luigi Di Iorio” con il Real Albanova. Nella ripresa decisivo un gol di Guarracino,che approfitta di una disattenzione dei bianconeri. Per gli aquilotti si tratta della quinta sconfitta nelle ultime sei partite. Una gara molto equilibrata in campo,ma con una prestazione sottotono da parte dei padroni di casa. Al termine della partita,ai nostri microfoni abbiamo intervistato mister Mennella,vice di Billone Monti essendo squalificato fino alla prima domenica di marzo. “Anche oggi stiamo a parlare di minimi episodi in campo,dovute a disattenzioni difensive che in queste ultime partite ci stanno tagliando le gambe-commenta Mister Mennella- Dobbiamo aumentare molto il livello di attenzione di tutta la squadra,perchè la partita è stata equilibrata,però non possiamo permetterci di perdere le marcature in area di rigore,specialmente su un calcio d’angolo. C’è rammarico di aver perso,perchè era una diretta concorrente per la salvezza. Sapevamo che di fronte avevamo una squadra agguerrita in cerca di punti,proprio come noi. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più,a livello di attenzioni difensive e cattiveria calcistica. I punti per la salvezza li dobbiamo conquistare su questo campo,non possiamo permetterci distrazioni”. Un Barano che forse l’unica disattenzione l’ha commessa proprio sul calcio di punizione che ha portato al gol dell’Albanova. Una squadra che però quest’oggi è in fase offensiva sotto porta è stata poco cinica. “Rispetto ad altre partite c’è stata più fluidità di gioco. Siamo stati poco incisivi sotto porta quando abbiamo avuto delle occasioni. Ogni minima occasione contro,prendiamo gol. Per una squadra che deve salvarsi non è un fattore positivo,perchè bisogna stringere i denti,si deve combattere su ogni singolo pallone. Questa non è una categoria facile,purtroppo alla prima occasione l’avversario ti punisce”. Con questa partita di oggi salgono a cinque le sconfitte consecutive e un pareggio nelle ultime sei partite,il cammino per salvezza ora incomincia a diventare complicato. “Noi dobbiamo stare sereni. Sappiamo che sono cinque sconfitte e un pareggio,dobbiamo continuare a lavorare e mettere in campo agonismo e cattiveria giusta. Ora tutte le nostre dirette concorrenti alla salvezza le incontreremo tutte così. Noi già sapevamo che l’Albanova era in cerca di punti importanti,in virtù degli acquisti del calciomercato di dicembre”. Un calendario che di certo non sorride al Barano che nel prossimo turno affronterà in trasferta il Portici,e poi ospiterà il Savoia in casa. “ Noi stiamo in questa situazione e noi dobbiamo avere la forza di reagire e di uscire da questo momento buio. Già da domani penseremo alla prossima partita. Sapevamo che il calendario nelle prime otto giornate ci riservava le prime sei squadre del girone ed eravamo consapevoli di questo. Forse qualche punto in più lo meritavamo per qualche partita che poi abbiamo perso solo nel finale. Noi abbiamo dei limiti e proprio per questo dobbiamo lavorare su questo,perchè alla minima distrazione succede quello che è successo oggi,perdiamo tre punti in casa”. 

Fontana: Vittoria tanto attesa e da cui ripartire (VIDEO)

Al termine dell’incontro Vibonese vs Juve Stabia (0-1), abbiamo intervistato mister Fontana.
Queste le sue parole ai nostri microfoni
Il successo tanto atteso è arrivato in una giornata in cui non ci siamo espressi al meglio. Il risultato premia i ragazzi che non si sono mai demoralizzati in queste settimane e che, probabilmente, avrebbero meritato ben prima questa gioia. Siamo stati bravi a non perdere la nostra identità nonostante i cambi tattici fatti; nella ripresa abbiamo avuto la forza di cambiare ritmo e, tornati al nostro consueto 4-3-3, abbiamo trovato la via delle rete. Mi fa piacere che il gol sia arrivato su calcio piazzato; tante volte abbiamo preso gol su calci da fermo, questa volta siamo stati noi bravi a sbloccare la gara così. Lavoriamo tanto su questo aspetto ed il gol di oggi premia il nostro lavoro. La mia espulsione? Poco prima dell’episodio avevo fatto notare al direttore di gara la mia idea circa un contrato che aveva visto protagonista Morero; l’arbitro mi ha detto che alla protesta successiva sarei andato via..poco dopo io non ho detto nulla ma sono stato mandato fuori lo stesso. Sono cose che capitano, spero non ci siano ulteriori sanzioni a mio carico perché lasciare la panchina dopo 10 minuti dall’inizio della gara, già equivale ad una squalifica. I tre punti di oggi senza dubbio ci ridanno entusiasmo ma non ci fanno riavvicinare, semplicemente perché la squadra non è mai stata scollata. Ci sta nei periodi positivi di perdere un pizzico di entusiasmo, ma il gruppo è compatto e solido, come sempre. Paponi? Ha fatto una cavolata e non avrebbe senso addossargli colpe eccessive; già sa di aver commesso una grave ingenuità. Sono certo che non accadrà più e che chi prenderà il suo posto si farà valere. Vittoria eccessiva? Forse, per le occasioni create, il pareggio non sarebbe stato un risultato bugiardo, ma il calcio è così. Tante volte noi abbiamo raccolto meno di quello che avremmo meritato, stavolta ci prendiamo con piacere i tre punti. Mario (Marotta) è stato bravo a dare vivacità alla gara; conto su tutti i miei ragazzi; nessuno ha il posto fisso come avete visto, ciò che conta è che tutti si facciano trovare probti quando serve, come ha fatto Marotta oggi. La direzione di gara? Penso sia uno dei rari casi in cui l’arbitro scontenta tutte e due le squadre. Non mi soffermo sugli episodi ma i numeri del taccuino dell’arbitro farebbe pensare ad una guerra più che a una partita di calcio. Posso dire che abbiamo affrontato un avversario forte, completamente diverso dalla Vibonese della prima parte della stagione. Kanoute in nottata ha accusato uno stato febbrile; come al solito ogni giorno ci ritroviamo a commentare qualche guaio fisico nuovo ed inaspettato. La convocazione in nazionale di Atanasov mi riempie di orgoglio: cinque mesi fa mi è stato detto di valutare questo ragazzo, ed oggi lo salutiamo momentaneamente per vederlo indossare la maglia della sua Nazionale. Sono emozionato e fiero di lui. Liviero? Finalmente è tornato in campo, per noi è un calciatore fondamentale. Spero che non si riposi fino al termine della stagione dato che si è riposato fin troppo nei mesi in cui è stato infortunato. Cutolo ancora deludente? Aniello sta facendo davvero tanto per cercare di inserirsi bene nei nostri meccanismi; dopo tanti mesi passati fuori squadra all’Entella aveva un po’ mollato mentalmente, ora ci sta che abbia bisogno di un pizzico di tempo in più per tornare ai suoi livelli. Dovrà essere bravo a farlo il prima possibile, anche perché chi sta dietro scalpita: Marotta, Rosafio e Manari ne sono la dimostrazione. Il nostro gioco rapido e propositivo tornerà. E’ normale che un momento difficile ti faccia perdere un po’ di sicurezza e tranquillità nel giocare. Speriamo che questa vittoria ci dia quella serenità per tornare a fare bene quello che sappiamo fare. A ciò si aggiungano i tanti infortuni che abbiamo dovuto fronteggiare senza sosta.
Raffaele Izzo

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Vibonese vs Juve Stabia

JUVESTABIA – NEWS

Vibonese vs Juve Stabia (0-1)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Bisceglia man of the match: “Felice per gol e per la vittoria!”

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Bisceglia man of the match: “Felice per gol e per la vittoria!”

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda. Al termine del match abbiamo parlato con Mattia Bisceglia che vince il premio di man of the match della giornata e si aggiudica 3 punti al pari di PierFrancesco Vecchione; 2 punti a Chirullo e 1 punto a Elefante e Dan Berci.

Classifica di giornata:

1  Bisceglia, Vecchione 3 punti

2  Chirullo 2 punti

3  Berci, Elefante 1 punto

 

La classifica:

1 Vecchione 13 punti

2 Mauro 11 punti

3 Scognamiglio 9 punti

4 Procida, Chirullo 8 punti

5 Elefante 6 punti

6 Bisceglia 5 punti

7 Sorrentino F., Servillo, Del Prete, Berci 4 punti

8 Matassa, Strianese, Riccio 3 punti

9 Fibiano, Borrelli E. 2 punti

10 Contieri, Manna, Spavone 1 punto

a cura di Ciro Novellino

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Juve Stabia, duro colpo alla mandibola per Mastalli. L’arbitro non prende provvedimenti!

Siamo nei minuti finali di Vibonese vs Juve Stabia, gara vinta dalle vespe 0-1 grazie alla rete di Morero Il neo entrato Alessandro Mastalli recupera palla al limite della propria area e riparte in contropiede saltando ben tre avversari. Lungo l’out sinistro, però, viene fermato da Moi e Manzo che lo chiudono irregolarmente a sandwich e gli procurano una dura botta alla mandibola e lo calpestano con i tacchetti sul viso procurandogli anche lacerazioni al viso.

L’ex Milan resta a terra dolorante a seguito del duro colpo subito ma l’arbitro lascia proseguire concedendo un’assurda rimessa laterale ai calabresi.

Brutto l’atteggiamento antisportivo dei due giocatori rossoblu, i quali non si sono nemmeno presi la briga di constatare le condizioni dell’avversario da loro infortunato. Manzo, addirittura, ha cercato di scaraventare fuori dal campo Mastalli. La colpa, presumibilmente, è dell’arbitro del match odierno, il quale ha fatto incattivire un match tranquillo permettendo ai calabresi di fare tutto.

Il bilancio finale è di 7 gialli stabiesi e 5 vibonesi, ai quali si aggiungono i rossi a Saraniti, Paponi e Fontana.

Salvatore Sorrentino

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Mastalli
Vibonese vs Juve Stabia

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Vibonese vs Juve Stabia (0-1)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Vecchione: “E’ importante saper giocare in più ruoli. Assist? Speriamo di trovare anche il gol”

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Vecchione: “E’ importante saper giocare in più ruoli. Assist? Speriamo di trovare anche il gol”

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda. Al termine del match abbiamo parlato con PierFrancesco Vecchione.

a cura di Ciro Novellino

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Il Podio Gialloblù di Vibonese – Juve Stabia 0 – 1

Prima vittoria del 2017 della Juve Stabia, che supera la Vibonese grazie alla rete in collaborazione tra Morero ed Anatasov

PODIO
Medaglia d’oro: a Mario Marotta, che con il suo ingresso in campo dà la scossa alla Juve Stabia. Il fantasista gialloblù illumina il grigio pomeriggio calabrese, non solo con il suo ciuffo biondo ossigenato, ma anche con gli spunti che regalano la vittoria alle Vespe. Fin dal suo ingresso in campo al 67esimo minuto, Marotta dà la netta sensazione di avere la voglia di spaccare il mondo dopo qualche settimana passata più in panchina che in campo. La sensazione è assolutamente esatta, tanto che dopo pochi minuti il numero 10 sfiora l’eurogol con un gran sinistro al volo su cui l’ex Russo è costretto alla grande parata. Poco dopo è sempre Mario a conquistarsi il calcio di punizione dalla destra che lui stesso batte perfettamente e su cui la premiata ditta Morero – Atanasov confeziona il gol vittoria. Una super (mini) prestazione da cui ripartire per il 10 delle Vespe.

Medaglia d’argento: a Zivko Anatanov, solidità e concretezza al servizio della squadra. Prova gagliarda per il difensore bulgaro, che, anche quando la squadra non brilla, è il punto fermo su cui puntare ad occhi chiusi. Il match dove usare la sciabola al posto del fioretto è perfetto per Atanasov, che dopo aver difeso per quasi 90 minuti la sua porta, decide di mettere tutti d’accordo sul gol delle Vespe, entrando in rete con tutto il pallone dopo il colpo di testa di Morero e la parata di Russo. Da applausi è poi il salvataggio con cui Zivko poco dopo salva un gol praticamente fatto, nonostante il fuorigioco segnalato dal guardialinee. Atanasov non poteva festeggiare in modo migliore la prima, meritatissima, convocazione in Nazionale.

Medaglia di bronzo: a Danilo Russo, che si fa perdonare l’erroraccio di sabato scorso. La giornata non sembra delle migliori per il portiere gialloblù, che dopo pochi minuti smanaccia in modo non impeccabile un cross per niente pericoloso. Quello della Vibonese non è certo un assedio ma Russo risponde sempre presente agli squilli dei calabresi; sulla punizione potente ma centrale di Saraniti l’estremo difensore blocca con qualche difficoltà la sfera, evitando comunque pericoli. Che la defaillance della scorsa settimana sia ormai superata, Russo lo dimostra con un intervento superbo su Favasuli; l’ex capitano della Juve Stabia spara a botta sicura da pochi metri ma Russo è fantastico nel salvare il risultato e la vittoria delle Vespe. La saracinesca si è nuovamente abbassata.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, nella cui gara regna il nulla mischiato al niente. Prestazione da horror per l’ex attaccante del Latina, che non fa nulla per essere minimamente pungente o pericoloso. La punta non va a contrasto con gli avversari, non dà profondità, non riesce a duettare (non solo per colpa sua) con gli esterni, commette falli inutili; insomma, osservando oggi Paponi è sembrato di rivedere in campo il Gomez della scorsa stagione. A ciò si aggiunga la follia dell’attaccante, che a tre minuti dal termine della gara appoggia in rete la palla a gioco ampiamente fermo, beccandosi il secondo giallo e la conseguente espulsione. Gesto inaccettabile per chi è stato acquistato per fare la differenza. Non segnare nell’arco di una gara non autorizza certo a farlo a gioco fermo, al cospetto di un arbitro che nei 90 minuti aveva ampiamente dimostrato di essere a dir poco severo e pignolo.

Medaglia d’argento: ad Aniello Cutolo, che continua a deludere le attese riposte in lui. Ammettiamolo, nessuno si aspettava un calciatore in grado da solo di vincere un campionato, ma nemmeno il fantasma che sta scendendo in campo in queste settimane. Il match di Cutolo conta una quantità di falli propria di un difensore più che di una punta, tante proteste all’indirizzo del direttore di gara ed i soliti dribbling poco riusciti. Emblema della gara dell’ex Entella è il recupero subìto ad opera di Favasuli, calciatore che non fa certo del dinamismo e dei muscoli le sue armi migliori, che senza troppi affanni riesce a raggiungere in corsa Cutolo ed a sradicargli il pallone dai piedi. Non è certo un caso che l’avvicendamento tra Cutolo e Marotta abbia cambiato totalmente la gara.

Medaglia di bronzo: al duo Capodaglio – Izzillo, davvero poco brillante quest’oggi. A fare rumore è la prestazione deludente di Capitan Capodaglio, sempre un baluardo praticamente perfetto in campo. Non si può certo avere l’argento vivo addosso, quindi è più che comprensibile il pomeriggio di flessione del numro 4 della Juve Stabia. Dispiace per Izzillo, che sembrava essersi rigenerato dopo la rete al Fondi; c’è da sperare che la vittoria odierna funga da iniezione di entusiasmo e fiducia per tutta la squadra. Bene invece Stefano Salvi, i cui muscoli sono stati determinanti nei momenti difficili della gara.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Panico: “Abbiamo giocato una grande gara: questa squadra è fortissima!”

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Panico: “Abbiamo giocato una grande gara: questa squadra è fortissima!”

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda. Al termine del match abbiamo parlato con mister Domenico Panico.

a cura di Ciro Novellino

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Chievo-Napoli, le probabili scelte di Sarri: salgono le quotazioni di Pavoletti

Venticinquesima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato contro il Chievo. Match in programma domani, ore 15:00, allo stadio Bentegodi di Verona.
Subito in campo per lasciarsi alle spalle la sconfitta rimediata in Champions contro il Real Madrid, sconfitta che ha interrotto una serie di 18 risultati utili consecutivi. Il Napoli deve concentrarsi immediatamente sul campionato e su quella che si presenta una sfida tutt’ altro che semplice. Gli azzurri devono trovare la vittoria per tenere il passo della Roma e tenere a debita distanza le inseguitrici in attesa degli scontri diretti.
LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Hanno fatto discutere le dichiarazioni di De Laurentiis nel post di Real-Napoli. Al presidente azzurro non sono piaciute alcune scelte riguardo la gestione della rosa. Contro il Chievo Maurizio Sarri dovrebbe apportare alcuni cambi. Non in difesa però dove si va reso la conferma del quartetto composto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Allan e Jorginho dovrebbero ritrovare una maglia da titolare dopo ben tre gare. In attacco probabile esordio in campionato dall’ inizio per Leonardo Pavoletti. Sulla destra agirà Callejon, a sinistra ballottaggio Mertens/Insigne.

 
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne.
ALLENATORE: Maurizio Sarri
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Strinic, Zielinski, Diawara, Rog, Giaccherini, Mertens, Milik.
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Tonelli

 

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Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: il tabellino del match

Berretti, Juve Stabia-Reggina 3-0: il tabellino del match

La Juve Stabia vince e convince sul terreno di gioco del Menti di Castellammare di Stabia, dove la Berretti allenata da mister Domenico Panico ha vinto per 3-0 grazie ai gol messi a segno da Elefante, Procida e Bisceglia. Una gara ben giocata dalle vespette che centrano la vittoria numero 11 di questo campionato in 14 gare con 2 pareggi e 1 sola sconfitta e testa della classifica sempre più salda.

Così in campo:

JUVE STABIA – Riccio, Strianese, Berci, Mauro, Bisceglia, Borrelli, Scognamiglio, Vecchione, Matassa, Procida, Elefante. A disp. Sorrentino, Bianco, Rubino, Sorrentino, Spavone, Servillo, Langella, Del Prete, Chirullo. All. Panico

REGGINA – Morabito, Ianno’, Cuzzilla, Latella, Mattia, Arigo’, Longo, Amato, Labate, Colica, Crupi. A disp. Foti, Spinella, Genovesi, Valenzise, Plutino. All. Vargas

AMMONITI – Ianno’ (R), Spinella (R)

ESPULSI

GOL – 17′ Elefante (J), 7′ s.t. Procida (J), 31′ s.t. Bisceglia (J)

a cura di Ciro Novellino

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Vibonese vs Juve Stabia (0-1)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana è impegnata allo stadio – Luigi Razza di Vibo Valentia contro la formazione allenata da Sasa Campilongo.

Giornata soleggiata in terra calabrese, con lo stadio di casa che registra un buon numero di presenti considerando che la città registra circa 30.000 abitanti. Buona, come sempre, la presenza di tifosi giunti da Castellammare per sostenere i ragazzi di Fontana con circa 50 stabiesi presenti.

Terreno di gioco in erba naturale ed in discrete condizioni.

I calabresi vengono dalla vittoria con la Casertana e hanno conquistato 4 punti in 2 partite e vogliono continuare a conquistare i 3 punti in vista poi della partita di Lecce. Le Vespe non vivono un momento felice e vorrebbero conquistare l’intera posta in palio dopo il pareggio con l’Unicusano Fondi. Il gruppo di testa corre e la Juve Stabia non può permettersi di farli scappare se vuole puntare alla promozione diretta in serie B.

Ecco le formazioni ufficiali:

VIBONESE (4-3- 1-2): RUSSO; FRANCHINO, MOI, MANZO, SILVESTRI; LEGRAS, FAVASULI, GIUFFRIDA; YABRE; SARANITI, SOWE.

A DISP. MENGONI, MINARINI, SICIGNANO, SCAPELLATO, TORELLI, TINDO, LETTIERI, BUBAS, COGLIATI, USAI.

ALL. SALVATORE CAMPILONGO.

JUVE STABIA (4-3- 3): RUSSO; CANCELLOTTI, MORERO, ATANASOV, CAMIGLIANO; IZZILLO, CAPODAGLIO, SALVI; CUTOLO, PAPONI, ROSAFIO.

A DISP. BACCI, TABAGLIO, LIVIERO, SANTACROCE, MATUTE, MAROTTA, MANARI, ALLIEVI, ESPOSITO, MASTALLI, RIPA.

ALL. GAETANO FONTANA.

1’: partiti!

3’ Ammonito Legas per fallo da dietro su Camigliano

4’ Legras crossa in mezzo e Danilo Russo, non sereno dopo l’errore con il Fondi, smanaccia in angolo concedendo

7’ Ammonito Morero per fallo su Saraniti che partiva in contropiede

13’ Espulso Mister Fontana che protestava nei confronti dell’arbitro chiedendo la seconda ammonizione a Legras

25’ Silvestri dagli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce di testa l’incrocio dei pali e poi Atanasov nel tentativo di liberare quasi la mette nella propria porta

31’ Ammonito Atanasov per un fallo su Sowe che partiva in contropiede

32’ Saraniti direttamente su punizione impegna Danilo Russo che non è impeccabile ma con un poco di fortuna in due tempi blocca il pallone

34’ Prima azione da rete per la Juve Stabia realizzata da solo da Paponi che riceve palla e di fisico si libera di Manzo ma Stefano Russo è attento e devia il tiro in angolo.

34’ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Morero appostato sul secondo palo, clamorosamente di testa non inquadra la porta.

38’ Fallo su Rosafio, sugli sviluppi della punizione il pallone entra in un flipper e l’azione sfuma 44’ Ammonito Paponi per un calcetto su Legras nel tentativo di recuperare la palla.

Dopo tre minuti di recupero finisce il primo tempo con la Juve Stabia che ha mostrato qualche azione d’attacco solo nei minuti finali della prima frazione. La Vibonese ha avuto l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio con la traversa colpita da Silvestre.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia nel secondo tempo passa a 3 in difesa quindi modulo 3-5- 2

47’ Ammonito Saraniti per un contrasto a palla lontana su Camigliano.

 

47’ Ammonito Saraniti per un contrasto a palla lontana su Camigliano.

54’ Ammonito Salvi per un contrasto a centrocampo che per l’arbitro è da sanzionare con il giallo

55’ Per la Vibonese esce Legras entra Minarini, ammonito Cutolo per proteste.

57’ Saraniti prende palla al limite e calcia sotto la trasversa ma Russo e bravo a deviare in angolo sventando la minaccia.

62’ Per la Juve Stabia esce Izzillo ed entra Mastalli

67’ Ammonito Moi per protesta

67’ Esce Cutolo per Marotta per la Juve Stabia, mentre per la Vibonese esce Sowe per Cogliati.

76’ Grande occasione per la Juve Stabia con Marotta che impegna severamente Stefano Russo da posizione defilata

77’ GOOOL PER LA JUVE STABIA: Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marotta la palla in mischia entra in porta con Morero che esulta avendo toccato per ultimo la palla.

81’ Per la Juve Stabia entra Liviero per Rosafio.

83’ La Vibonese vicina al pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Favasuli che da ottima posizione spara su Russo.

87’ Ancora la Vibonese pericolosa con Cogliati che non riesci ad impensierire Russo, la difesa della Juve Stabia si addormenta

88’ Espulso Paponi per aver calciato il pallone a gioco fermo dopo il fischio dell’arbitro, seconda ammonizione per lui e allontanamento dal campo.

89’ Ammonito Cancellotti per fallo da dietro su un calciatore avversario.

Dopo 5 minuti di recupero termina la gara con la Juve Stabia che riesce ad ottenere la prima vittoria del 2017.

Ora testa alla gara interna con la Reggina.

Siracusa Vs Melfi (3-1)

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Lega Pro Girone C – Giornata numero 26. Sabato 18 febbraio 2017. Ore 14.30. Stadio Nicola De Simone.

Il Siracusa per prendere il treno play off,  il Melfi per provare ad uscire dalle sabbie mobili.

Siracusa: Santurro, Turati, Catania, Scardina, Scianname, Spinelli, De Silvestro,Valente, Brumat, Pirrello, Toscano.
All Sottil.
Melfi: Gragnaniello, Grea,Laezza,Russo, De Vena, De Angelis, Romeo, Gammone, Marano, Obeng, Vicente.
All Bitetto

Primo tempo :

Al pronti via, De Silvestro impegna severamente Gragnaniello.

Al minuto 16 , Rissa sfiorata tra Romeo, Laezza e Scardina per dei contrasti poco sportivi in area.

Al minuto 19 passa il Siracusa : Valente inventa e Scardina non perdona. 1-0.

Al minuto 33-34 il Melfi colleziona due grosse occasioni con Obeng e Marano. In entrambi i casi è bravissimo Santurro.

Prima del “The caldo ” Turati fa la torre e Valente sfiora il raddoppio.

Si va al riposo con i Leoni in vantaggio.

Secondo tempo :
Ad inizio ripresa Marano con un bel corpo di testa fa 1-1.
Siamo al minuto 49 ma la mazzata non ferma il Siracusa. De Respiris grazia Gragnaniello ma al minuto 84 De Silvestro sfonda la difesa gialla e fa 2-1.
È il colpo che ammazza il Melfi e gli uomini di Sottil dilagano con De Respiris che in contropiede fa 3-1 al minuto 90 facendo impazzire il De Simone
Sono le ultime emozioni di una partita che va volare gli uomini di Sottil in classifica
Gianluca Apicella

Giaccherini, l’ agente: “Adl può dire tutto ma non pubblicamente. Bravo Sarri a contenere gli attacchi nel post”

Furio Valcareggi, agente fra gli altri di Emanuele Giaccherini, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Gol. Ecco quanto evidenziato:

Il Napoli è troppo più forte del Chievo, credo che gli azzurri si imporranno a Verona. Dichiarazioni De Laurentiis? Il proprietario può dire tutto ma non in pubblico. Tuttavia se il Napoli gioca partite di questo spessore, deve tutto al presidente. Sarri è stato bravo a contenere tutti gli attacchi, ho sentito Sabatini nel post-partita che cercava a tutti i costi farlo polemizzare . A mio avviso poteva essere professionalmente migliore, questo non glielo perdonerò.
Pavoletti-Milik? Io farei giocare Giaccherini. Scherzi a parte, l’ unico che sa chi deve scendere in campo è Sarri. Emanuele è felicissimo di poter giocare in questo club”.

Chievo, Maran: “Il Napoli esprime il gioco migliore in Italia. Partenza Higuain? Ora c’è maggiore imprevedibilità”

Rolando Maran, allenatore del Chievo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato:

 

“Siamo animati dalla voglia e dalla passione per questo sport. Questo ci dà motivazioni e ci spinge a migliorarci quotidianamente. E questo è un aspetto che  non dove mancare mai”.

Prima c’ era Higuain, ora i tre tenori:C’è più imprevedibilità’, al di là del tasso tecnico e delle capacità realizzative di Higuain. Ora hanno più soluzioni e la possibilità di variare a gara in corso. Possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra”.

Per Pellissier il Napoli gioca il miglior calcio, lei cosa pensa? “L’espressione di gioco del Napoli è la migliore, è un piacere vederlo. Ha calciatori che si adattano bene all’ idea di calcio che hanno”.
Come si prepara una gara come quella contro gli azzurri? “Dovremo occupare bene gli spazi, è una squadra che ti fa correre a vuoto enel palleggio ti fa girare. Non ti dà l’ opportunità di andare in pressione. Dovremo essere corti e compatti per andare vicini al portatore di palla. Se pressiamo con distanze lunghe, escono sempre dalla pressione”.

Sportitalia – De Laurentiis potrebbe offrire un adeguamento contrattuale sostanzioso a Sarri

Premessa: il contratto di Maurizio Sarri a Napoli, scadenza 2020, contiene una clausola (da circa otto milioni) valevole a partire dal 2018. Morale: con otto milioni Sarri può liberarsi e scegliere una nuova destinazione. Ma è chiara una cosa: il 2018 è lontano. Le ultime dichiarazioni di De Laurentiis hanno aperto l’ennesima frattura (non è la prima volta…) tra l’altro ingiustificata dal momento felice del Napoli, ancora in corsa su tutti i fronti. E che ha dovuto incassare la cessione, via clausola valevole per l’Italia, di Higuain alla Juve. La domanda si impone: ma se Higuain fosse rimasto non è che per caso – considerati i gol pesantissimi garantiti dal Pipita ad Allegri – il Napoli avrebbe potuto avere chance davvero concrete di lottare per lo scudetto? Ma a simile domanda nessuno risponde.

 

Torniamo al contratto di Sarri: è possibile che De Laurentiis, ora a Los Angeles, faccia marcia indietro magari pentendosi delle parole pesantissime nei riguardi del suo allenatore. E offrendogli un adeguamento sostanzioso del contratto. Ma molto dipenderà dalle valutazioni di Sarri, di sicuro poco felice per le recenti (ennesime) esternazioni del suo presidente. Non tanto per le pesanti ingerenze di carattere tecnico-tattico, ma per la seguente frase: “Si cerca di difendere troppo le proprie posizioni, quando l’unica che conta è quella del Napoli”. Un passaggio che mette in forte discussione l’onestà umana e professionale di Sarri. C’è stato chi ha addirittura invocato difesa e contropiede. Ma in questo caso comprendiamo: trattasi di opinionisti, ex addetti ai lavori, rimasti al calcio di 40 anni fa e che non si sono evoluti.

 

Tornando al rapporto tra al rapporto tra De Laurentiis e l’allenatore, se si rimarginerà la ferita lo sapremo presto. Ma fino a quel momento non si può certo escludere al cento per cento la volontà di Sarri di considerare chiuso il rapporto alla fine di questa stagione. Clausola o non clausola, contratto o non contratto. Lo riferisce Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia ed esperto di calciomercato, tramite il proprio portale ufficiale.

Chievo-Napoli, i convocati di Sarri: out Tonelli, rientra Callejon

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno che, poi, partirà per Verona.

Gli azzurri preparano il match contro il Chievo al Bentegodi per la 25esima giornata di Serie A in programma domani alle ore 15.

La squadra ha svolto attivazione e di seguito seduta tecnico tattica.

Chiusura con partitina a campo ridotto.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Il Belpaese prigioniero e in balia delle correnti

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Al di là dell’esito dell’assemblea del Pd, il vero grave rischio che corrono gli italiani nel prossimo futuro non è costituita da una eventuale scissione tra le correnti del partito democratico, ma da qualcuno, fuori dai nostri confini, che ci costringa a fare ciò che nessuno, dentro i nostri confini, ha il coraggio di fare.

Le correnti imprigionano il Belpaese

La prudenza è una virtù, ma in politica è un obbligo. Ecco perché, anche se gli aruspici più autorevoli prevedono con assoluta sicurezza la scissione nel partito democratico, fino al termine dell’assemblea nazionale di domani, nulla può essere escluso. Se la deriva di polemiche, rivalità, vendette trasversali, gelosie e inimicizie, però, sarà inarrestabile, il frazionismo si confermerà come il morbo più grave e più ostinato nella vita pubblica italiana. Un morbo che persino sprezza i più ovvi vantaggi reciproci, che trascura le conseguenze più nefaste, che abiura il passato e gioca d’azzardo col futuro.

Una colpa di cui nessuno può proclamarsi esente, quando tutti cercano di addossarne all’altro la responsabilità e ognuno è complice, quando fa finta di impegnarsi per scongiurarla.

La storia del nostro Paese, per limitarci agli ultimi tempi, è eloquente, dalle divisioni della democrazia liberale all’inizio del Novecento, che aiutarono l’avanzata del fascismo, alle rivalità, personali e politiche, nella sinistra riformista e nella destra conservatrice, durante la cosiddetta seconda Repubblica, che hanno minato l’unico tentativo di affermazione di quella democrazia dell’alternanza che potrebbe consentire un governo stabile all’Italia. Una augurabile condizione per la ripresa economica e lo sviluppo civile del nostro Paese che l’obbligata decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale, contro un ballottaggio senza una adeguata soglia d’accesso, sembra aver precluso. Una sentenza che denuncia la ripetuta e vergognosa insipienza della nostra classe politica in tale materia.

Il puro sistema proporzionale, assieme allo sfarinamento di qualsiasi consistenza ideologica degli attuali partiti, è il principale imputato per il rischio di ingovernabilità o di precaria governabilità che incombe sulla politica italiana. Coloro che, per reducismo nostalgico o per convenienza elettorale, confutano questa tesi, appellandosi alla solidità del sistema durante la prima Repubblica, proprio contro il male del frazionismo, trascurano alcune ovvie evidenze storiche.

È vero che le divisioni in correnti erano caratteristiche quasi identitarie, si potrebbe definirle costitutive, della democrazia cristiana, ma esistevano due impedimenti fondamentali perché non si arrivasse a una scissione. La spartizione del mondo tra Occidente e Unione Sovietica obbligava quel partito a ricoprire il ruolo di fondamentale asse centripeto del governo nazionale, sulla frontiera europea più importante della «guerra fredda». Il compenso per quella forzata unità, poi, era fornito dalla garanzia di quella «circolazione delle élites», per dirla alla Pareto, che offriva a tutti i capicorrente l’opportunità, a rotazione, di una più o meno breve permanenza o alla segreteria o al governo.

Anche nel principale partito dell’opposizione, il Pci, erano solide e riconosciute le correnti e le sfide ai congressi tra i loro leader, Napolitano, Ingrao, Cossutta erano tutt’altro che mascherate, ma il «centralismo democratico», la regola su cui si fondava la convivenza in quel partito, era rispettata da tutti, perché tutti sapevano che il posto di segretario sarebbe stato occupato mai da un capocorrente ma sempre dalla figura di un autorevole mediatore. Ecco perché il male del frazionismo, costante nella storia della sinistra italiana, come argutamente ha ricordato Mattia Feltri in un «Buongiorno» di alcuni giorni fa, non ha impedito al comunismo italiano del secondo dopoguerra di mostrare una immagine di granitica unità e di fedele obbedienza.

Liberato dai lacci di quel mondo, di quelle ideologie, ma anche dai due leader che hanno trasformato le vecchie formazioni politiche in partiti personali, Berlusconi e Prodi, coloro che hanno guidato l’alternanza nella seconda Repubblica, il frazionismo trionfa a destra, tra sbrigativi sovranisti e schivi europeisti, come a sinistra, tra rottamatori non pentiti e resistenti inveleniti. Ma la conferma che questo morbo italico ha contagiato persino la più nuova formazione politica e, quindi, in apparenza immune da vecchie tare ereditarie, viene dalla rissosità correntizia del Movimento 5 stelle, dove nemmeno la carismatica e dittatoriale guida di Grillo riesce a tamponare le numerose fuoriuscite nei gruppi parlamentari e le dissidenze polemiche nei governi locali.

Al di là dell’esito dell’assemblea del Pd, il vero grave rischio che corrono gli italiani nel prossimo futuro è che non ci sia – tra quelli che vogliono le elezioni a settembre come tra quelli che puntano alla fine naturale della legislatura – chi sia in grado di sostenere l’onere di una manovra economica che il governo Gentiloni, o qualunque governo dovesse sostituirlo, sarà destinato a varare. E che l’emergenza non sia costituita da una eventuale scissione del partito democratico, ma che qualcuno, fuori dai nostri confini, ci costringa a fare ciò che nessuno, dentro i nostri confini, ha il coraggio di fare.