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Dj Fabo: non ”suicidio” ma ”rifiuto di sofferenze” e scelta di ”pace e dignità”

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Dj Fabo, cieco e tetraplegico a causa di un incidente stradale, ha scelto di porre fine alla sua sofferenza. Ieri alle 11.40, in una clinica svizzera, ha morso un pulsante e si è ucciso. Nella stanza i familiari e Marco Cappato. Il leader radicale pochi giorni fa informò il Quirinale. Da Mattarella“comprensione umana”, ma nessun intervento diretto.

Gli scherzi con gli amici, i saluti, l’ultimo grazie. Poi Dj Fabo si è ucciso

Il 40enne in Svizzera per il suicidio assistito ha azionato con un morso il pulsante che gli ha donato la morte

PFAFFIKON (SVIZZERA) – «Per favore, puoi ripetere ancora una volta il tuo nome?». L’infermiera ha più di cinquant’anni, non è la prima volta che si trova in questa situazione, ma sta piangendo. «Mi chiamo Fabiano Antoniani» risponde lui. «Fabiano Antoniani», dice ancora scandendo le sillabe per essere compreso. È un italiano di quarant’anni esule in Svizzera. Sono le undici di mattina. Il sole ha sciolto la neve sui prati lasciandoli lucidi e rigogliosi.

Davanti a un campo da pallone deserto, c’è questa casetta di lamiera azzurra. È nella zona industriale di Pfaffikon, a 20 chilometri da Zurigo e 240 da Milano. «La troverete a fianco della fabbrica di porte Lobag», dicono i residenti per spiegare la strada. E sta lì in mezzo, infatti, tutta protetta da una siepe. Nel piccolo giardino interno hanno costruito un laghetto artificiale. C’è un airone di legno fisso nell’acqua. Qualcuno ha lasciato un pacchetto di sigarette sul tavolo accanto all’accendino. Dentro la struttura, nella stanza grande, con quattro finestre e una stufa ad angolo, sopra un letto con le rotelle, ora è sdraiato Fabiano Antoniano detto Dj Fabo. «L’unica cosa di cui ho paura è di non riuscire a morire», dice all’infermiera.

Per la verità, per lui non è così facile parlare. Non lo è affatto. Ogni lettera è un rantolo cavato via dal petto, che sale dai tubi piantati nella trachea per permettergli di respirare. Ma gli hanno fatto ripetere il suo nome perché così vuole il protocollo. È una trafila obbligatoria che solleva ogni responsabilità da chi è presente, e quindi anche dalla Dignitas, l’associazione che si occupa dei suicidi assistiti in Svizzera. Perché è di questo che si tratta.

Di confermare la propria scelta e di essere, al tempo stesso, gli autori materiali del gesto che determinerà la morte. Ma Fabiano Antoniani non può bere autonomamente il bicchiere con dentro 15 grammi di pentabarbital di sodio, la pozione che placherà le sue atroci sofferenze. Non può farlo perché è tetraplegico e non può muoversi, ed è anche completamente cieco. Hanno preparato apposta per lui un comando da mordere, per attivare la somministrazione in via endovenosa.

Un modo per consentirgli di affermare la sua volontà oppure recedere, fino all’ultimo istante. Ma non è questo che vuole fare Dj Fabo, non vuole tornare indietro, l’unica cosa di cui ha paura è di non riuscire a morire. Chiede che gli venga somministrato il medicinale antivomito, è il primo passo. Acconsente anche al fatto che venga accesa una telecamera: servirà per chiarire e scagionare. Adesso è davvero tutto pronto. Al suo fianco restano la madre e la fidanzata Valeria. Dj Fabo può decidere ancora per la sua vita.

Arrivare fino qui è stato un supplizio. «Sono lunghe cinque ore di auto senza vedere e senza potersi rendere conto di quello che sta succedendo», dice Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni. È lui che ha organizzato il viaggio. «Sono io che mi assumerò ogni responsabilità», ripete in continuazione. Sono partiti domenica su un’auto grigia metallizzata, allestita per ospitare la sedia a rotelle. Tenerla legata saldamente, era il primo problema. Assicurare la respirazione di Fabiano Antoniani, il secondo.

È stato un viaggio al buio, in silenzio. Passata la frontiera a Chiasso, lui non ha potuto vedere questa primavera in anticipo, i trattori già al lavoro nei campi, i bambini in bicicletta, i laghi, le serre, le bestie al pascolo. Non ha potuto vedere niente. E niente ha detto. «Quando siamo arrivati, abbiamo dovuto sollevarlo in quattro per portato sul letto», dice ancora Marco Cappato. Domenica sera. Dopo la prima visita medica con il personale della Dignitas, Fabiano Antoniani ha mangiato mezzo chilo yogurt alla stracciatella. Poi ha scherzato con gli amici che erano venuti per accompagnarlo. Assieme hanno ricordato vecchie vacanze estive. «Voglio dirvi una cosa – ha detto a un certo punto -. Non prendetemi per scemo, ma mettete sempre la cintura, fatemi questa promessa».

La morte di Fabo pesa sulle coscienze di chi non ha saputo legiferare

Fino al 13 giugno del 2014, la vita di Fabiano Antoniani era stata una vita felice o almeno dignitosa, prima dell’incidente stradale. «Mettete sempre la cintura, ve lo chiedo ancora una volta. Promesso?». Poi ha registrato l’ultimo messaggio vocale, ancora trovando il fiato dentro se stesso: «Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille». La fidanzata Valeria ha scritto su Facebook: «Vorrei che questa notte non finisse mai».

Un altro yogurt a colazione, ma questa volta svizzero. «È molto più buono del nostro», ha detto scherzando Fabo. «Se non riuscissi a morire, almeno voglio portarne qualche barattolo a casa».

Proprio in quel momento, lì davanti, si avvicinava un’altra signora italiana, come in avanscoperta: «Mio marito ha un tumore in fase terminale. Siamo partiti da Venezia. Abbiamo prenotato una stanza nell’albergo qui accanto. Domani…». Morire in trasferta, sentendosi abbandonati dal proprio Paese. È questo che succede nella casetta azzurra di Pfaffikon.

Ma intanto questo era il giorno di Dj Fabo, quarant’anni compiuti il 9 febbraio. Era il giorno per ricordare i suoi viaggi in India, la passione per la moto, l’amore e gli amici, la musica sempre. E questa ostinazione. Questa forza straordinaria per arrivare fino a qui.

Così si è chiusa la notte senza fine di Dj Fabo, come lui stesso aveva definito la sua esistenza dopo l’incidente. Dentro un mattino limpido di sole, davanti a un campo di calcio con l’erba profumata.

«Mi chiamo Fabiano Antoniani», ha detto all’infermiera. Poi ha morso il pulsante. Erano le undici e quaranta di mattina. Si è addormento dopo pochi minuti. La sua stanza era piena di luce.

«Fabo adesso è libero» ha detto Marco Cappato. Ed era davvero un bel modo di chiamare la morte.

 

 

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lastampa/Gli scherzi con gli amici, i saluti, l’ultimo grazie. Poi Dj Fabo si è ucciso NICCOLÒ ZANCAN – INVIATO A PFAFFIKON (SVIZZERA)

Juventus-Napoli, le probabili scelte di Sarri: turnover obbligato

Vigilia di Coppa Italia per Juventus e Napoli che domani saranno impegnate allo Stadium (ore20:45) per la semifinale di andata.
Gli azzurri devono subito svoltare pagina dopo il ko subito in campionato contro l’ Atalanta. Una sconfitta pesante che permette comunque alla squadra allenata da Maurizio Sarri di conservare il terzo posto in classifica. Due settimane decisive per i partenopei impegnati nel tour de force contro Juve, Roma e Real Madrid. Tre match che possono segnare le sorti di un’ intera stagione.

 
LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Troppi impegni così ravvicinati costringono Sarri ad attuare un certo turnover. Davanti a Pepe Reina torna Kalidou Koulibaly a fare coppia con Raul Albiol. Sulla destra Maggio prende il posto dello squalificato Hysaj, sulla sinistra Strinic insidia Ghoulam. In mezzo al campo più Diawara che Jorginho. Zielinski sul centro destra e ballottaggio Rog/Hamsik sul centro sinistra. In avanti chance per Leonardo Pavoletti in vantaggio su Milik, sugli esterni doppio ballottaggio Mertens/Insigne e Callejon/Giaccherini. Dunque possibile turno di riposo per Hamsik, Callejon e Insigne ma non è detta l’ ultima parola.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Zielinski, Diawara, Rog; Giaccherini, Pavoletti, Mertens.    All. Maurizio Sarri
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Ghoulam, Chiriches, Maksimovic, Milanese, Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne, Milik.
SQUALIFICATI: Hysaj
INDISPONIBILI: Tonelli, Allan

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Juventus-Napoli, i convocati di Massimiliano Allegri

Juventus-Napoli, i convocati di Massimiliano Allegri

Sono 21 i giocatori convocati da Massimiliano Allegri per Juventus-Napoli di martedì sera, gara di andata delle semifinali di Coppa Italia.

Non convocati:  Marchisio a causa di un trauma contusivo al ginocchio destro rimediato durante la partita con l’Empoli; Sturaro per un risentimento ai muscoli dell’addome; Benatia per gastroenterite.

I giocatori verranno monitorati nei prossimi giorni

Questo l’elenco dei convocati, diramato dal tecnico:

 1 Buffon, 3 Chiellini, 5 Pjanic, 6 Khedira, 7 Cuadrado, 9 Higuain, 12 Alex Sandro, 15 Barzagli, 17 Mandzukic, 18 Lemina, 19 Bonucci, 20 Pjaca, 21 Dybala, 22 Asamoah, 23 Dani Alves, 24 Rugani, 25 Neto, 26 Lichtsteiner, 28 Rincon, 32 Audero, 38 Mandragora.
Fonte: www.Juventus.com

Sky- Fiducia a Rog, Hamsik fuori: Juventus-Napoli, Sarri sorprende

Sky- Fiducia a Rog, Hamsik fuori: Juventus-Napoli, Sarri sorprende

Ai microfoni di Sky Sport, il giornalista Massimo Ugolini ha fatto chiarezza sugli 11 azzurri che scenderanno domani in campo contro la Juventus, nel match valevole per l’andata di semifinale di coppa Italia. “Ecco quanto dichiarato: Dovrebbe giocare la formazione che ci aspettavamo con l’Atalanta, Sarri invece ci sorprese con dieci titolarissimi tranne Koulibaly che era in diffida. Domani ci sarà anche Maggio, per la squalifica di Hysaj, ma anche Strinic e la novità forte dallo spogliatoio sarebbe Hamsik in panchina e Rog dall’inizio, Giaccherini per Callejon e Pavoletti al centro al posto di uno tra Insigne e Mertens. Un turnover importante: puesto perchè la gara di domani non è definitiva essendoci un ritorno mentre dopo il ko con l’Atalanta mentre Roma e Real sono considerate partite da dentro o fuori. A Roma, dopo il ko con l’Atalanta, il Napoli rischia di essere risucchiato dalle squadre dietro”.

Gabbiadini: “Anni molto belli al Napoli. Italia? Prima o poi tornerò”

Gabbiadini: “Anni molto belli al Napoli. Italia? Prima o poi tornerò”

Ai microfoni di Sky Sport, Manolo Gabbiadini, a qualche settimana dal suo addio al Napoli, ha dichiarato: “Sono riuscito a fare due gol, un’ottima partita come squadra, ma resta il rammarico per aver perso la Coppa che va allo United. Resta la buona prestazione. Rammarico per l’addio al Napoli? Secondo me è andata bene, in due anni ho avuto una media altissima con 25 gol fatti. Tutti dicono che ho fatto male, ma ci sono stati tanti motivi che ormai si sanno. Sono contento dei due anni a Napoli, sono cresciuto tanto. Poteva finire meglio, ma ci prendiamo quello che è venuto, non mi piango di certo addosso. Sono felice della mia scelta e del buon inizio. Non ero adatto a Sarri? Non lo so, ci sono stati tanti fattori, dico solo che sono stati anni molto belli. Italia? Sono andato in Inghilterra, mica sono morto. Magari prima o poi tornerò”.

Ciao, mio presidente!

Il mio ricordo personale del presidente Roberto Fiore

Lo so, è un qualcosa di particolare, ma non voglio usare un messaggio sui social per ricordarla. Sono qui a scrivere il mio personale ricordo ad una parte del mio recente passato, ad un presidente che ha scritto pagine e pagine di storia calcistica. Amato da una città intera, Castellammare di Stabia, amato da Napoli che l’ha adottato. Storia, semplicemente questo era per me presidente.

Lì dall’alto di quella collina, apriva la sua finestra e mi indicava la mia terra, la sua terra, Castellammare di Stabia: quella città che l’ha adottata, che l’ha resa quasi mito. Un uomo di calcio, la storia del calcio… Ho avuto il privilegio di poter essere ospitato a casa sua, ormai con Mario Vollono eravamo a casa nostra: ci faceva sentire a nostro agio. ‘Volete un caffe’? Prendete un cioccolatino’, poi quell’affanno, e noi lì ad ascoltarla. Ma con me era differente, mi chiamava, mi cercava, avevamo progetti da voler realizzare insieme. ‘Novellino’, con la sua voce forte, mi dava consigli, mi raccontava tutto, mi ha rivelato la sua storia calcistica, la sua vita privata, episodi che vengono raccontati solo ad ‘amici’, perchè Presidente io ormai la ritenevo tale. La notizia mi è arrivata così, non ci credevo, in cuor mio speravo non fosse vero.

Mi ha chiamata l’ultima volta 5 giorni fa, mi cercava, aveva bisogno di me. La richiamai, era a pranzo, mi disse: “Novellino, richiamami appena finisco”, lo feci ma era andato a riposare e non ho insistito. Ricorderò per sempre le lunghe chiacchierate, anche i rimbrotti per farmi crescere professionalmente, soprattutto le gioie che però mi ha regalato nell’ascoltare la sua vita. E’ qui presidente, lo porto con me sempre…il suo regalo, la sua dedica unica per me: “Al mio miglior giornalista…”, mi scrisse così. Resterà sempre nei miei pensieri, sempre nel mio cuore, così come momenti indimenticabili passati insieme…

Ciao, mio presidente!

a cura di Ciro Novellino

 

Mercatelli e il ricordo del presidente Fiore: “Il calcio vero, quello fatto di assoluti valori e di un sano rispetto: un immenso dolore”

Mercatelli e il ricordo del presidente Fiore: “Il calcio vero, quello fatto di assoluti valori e di un sano rispetto: un immenso dolore”

Il calcio vero, quello fatto di assoluti valori e di un sano rispetto, perde il suo più grande Presidente. La scomparsa di Roberto Fiore lascia la nostra città, la nostra Juve Stabia in un immenso dolore. Per anni è stato il Presidente, un uomo sincero e fortemente passionale al quale tutti, proprio tutti, siamo legati da un profondo affetto. Tanti gli aneddoti, tante le storie…..ma personalmente voglio ricordarlo con una sua frase. Nella festa dei cento anni del calcio stabiese, il Presidente, insieme al fraterno amico Nicola Colonna, volle scendere in campo, sull’erba sintetica dello Stadio Romeo Menti, e quando giunse sotto la curva sud dichiarò: “Io vi amo….e posso dire con certezza che i soldi che ho speso per la JuveStabia sono benedetti….io vi amo”.

Questo era e questo resterà per noi tutti IL PRESIDENTISSIMO ROBERTO FIORE. Grazie e….per sempre….per tutto quello che ci hai dato….e per quello che mi hai insegnato.
Giuseppe Mercatelli.

Il cordoglio della S.S. Juve Stabia per la scomparsa dell’amato presidente Roberto Fiore

Il cordoglio della S.S. Juve Stabia per la scomparsa dell’amato presidente Roberto Fiore

Roberto Fiore, presidente indimenticabile, protagonista della nostra Storia, la notizia della tua morte lascia in tutti noi un vuotoincolmabile. A te, che “hai fatto innamorare questa gente” e che poche settimane fa sei stato al “Menti” per testimoniare ancora una volta il tuo Amore per i nostri colori, va il più sentito ringraziamento per quanto hai fatto per la Juve Stabia. Ai tuoi cari vanno le più sentite condoglianze da parte di tutti noi, da parte del presidente Franco Manniello, del dg Clemente Filippi, del segretario generale Raffaele Persico, da parte di tutti i collaboratori, del mister Gaetano Fontana, dello staff e di tutta la squadra.

S.S. Juve Stabia

Si è spento Roberto Fiore, lo storico presidente della Juve Stabia

Si è spento Roberto Fiore, lo storico presidente della Juve Stabia
Si è spento all’età di 93 anni il presidente più amato della storia della Juve Stabia, Roberto Fiore. La storia, praticamente, delle Vespe passa per le sue mani. Anni indimenticabili che hanno fatto innamorare tutta la città di Castellammare arrivando ad un passo dalla promozione in serie B. Calciatori di livello unico, come lo stesso Gaetano Fontana, oggi allenatore delle Vespe, ma anche Amodio, Feola, Musella, solo per citarne alcuni.
 
Se ne va un pezzo di storia della Città delle Acque e la redazione di Vivicentro.it si stringe nel dolore della famiglia, ricordando quanto fatto, ricordando un grande uomo, porgendo le più sentite condoglianze.
Patrizia Esposito

Juve Stabia, addio al presidente Roberto Fiore: il comunicato del settore giovanile

Juve Stabia, addio al presidente Roberto Fiore: il comunicato del settore giovanile

Se ne va una parte, tra le più importanti, della storia della Juve Stabia. Questo pomeriggio si è spento il presidente Roberto Fiore, storica bandiera della nostra vita a tinte gialloblè. Il settore giovanile della Juve Stabia, dal presidente Andrea De Lucia, il direttore Alberico Turi, il responsabile Saby Mainolfi e gli staff tutti si stringono nel dolore della famiglia Fiore e porgono le più sentite condoglianze alla moglie e alle figlie.

Comunicato Settore giovanile Juve Stabia

Juventus-Napoli, i convocati di Sarri: assenti Allan e Tonelli

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri, poi, partiranno per Torino.

La squadra ha svolto attivazione e successivamente allenamento tecnico tattico.

Chiusura con partitina a campo ridotto

Differenziato per Allan e Tonelli.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Maggio, Koulibaly, Maksimovic, Strinic, Milanese, Jorginho, Zielinski, Diawara, Hamsik, Rog, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Pavoletti, Milik.

 

Da sscnapoli.it

Il Pungiglione Stabiese – La Juve Stabia si trasforma da Vespa a Pollo!

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 27 febbraio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Andrea Alfano (ViViCentro) e l’opinionista Armando Russo.

Ci collegheremo telefonicamente con l’ex D.S. Salvatore Di Somma per discutere con lui di questo momento del campionato di Lega Pro.

Presenteremo il prossimo match con il Foggia degli ex Figliomeni, Martinelli, Agnelli e Pompilio. I pugliesi sono a -2 dal Lecce in seconda posizione e vengono dalla vittoria, se pur di misura, con l’Akragas. La Juve Stabia invece viene dal pareggio rocambolesco casalingo con la Reggina, che ha aperto ad una dura contestazione nei confronti del tecnico e della società.

Avremo come ospite telefonico Fulvio Di Giuseppe di Foggia Città Aperta che ci presenterà la squadra pugliese in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Gabbiadini, l’agente: “Non ha mai avuto problemi con Sarri a Napoli: vuole la Nazionale”

Le sue parole

In diretta a “4-4-2”, il programma trasmesso in live streaming sul sito www.sportmediaset.it tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 14.30, è intervenuto il procuratore sportivo Silvio Pagliari: “L’esplosione di Manolo in Inghilterra me l’aspettavo: ha avuto un impatto importante e si trova molto bene, quindi siamo contenti della scelta che abbiamo fatto. Cos’è cambiato rispetto a Napoli? L’impatto fu ugualmente devastante: anche a Napoli i primi sei mesi fece benissimo. Non c’è stato un problema con Sarri: ogni allenatore ha le sue metodologie. A Napoli stanno facendo grandi cose, al di là di quello che è successo con Manolo, e io auguro agli azzurri di continuare a fare bene, non c’è rancore. Gabbiadini era semplicemente pronto mentalmente per un trasferimento internazionale: ha trovato un ambiente che l’ha coccolato dal primo giorno, ma siamo solo agli inizi e bisogna continuare così. Se c’è stata amarezza nel constatare di non poter rimanere in Italia? È un problema che non è mai esistito, perché De Laurentiis in Italia non lo avrebbe venduto e, anche se ci fosse stata la possibilità, avremmo ugualmente scelto l’estero. Manolo ha l’età giusta per provare un’esperienza del genere, inoltre vuole giocare perché ha l’obiettivo di fare parte della spedizione Azzurra per i Mondiali del prossimo anno. Ma non deve porsi troppi obiettivi, deve solo pensare a fare bene perché ha le capacità per andare lontano”.

UFFICIALE – Tim Cup, Juventus-Napoli affidata a Valeri

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti e dei IV Ufficiali che dirigeranno le gare valide per le Semifinali di andata della TIM CUP 2016/2017.

JUVENTUS – NAPOLI 28/02 h. 20.45
VALERI
COSTANZO – PASSERI
IV: ROCCHI

LAZIO – ROMA 01/03 h. 20.45
IRRATI
DI FIORE – MANGANELLI
IV: MASSA

 

Da aia-figc.it

FABO: un DJ inonderà di musica il Paradiso (Antonella Paparelli)

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DJ FABO è finalmente libero!

La storia del DJ FABO, raccontata da lui stesso al programma Le Iene, ha aperto di nuovo uno squarcio sulla mancanza di una legge che renda liberi di scegliere di vivere o morire nel caso di grave malattia e menomazione. Ho seguito il servizio andato in onda nelle scorse puntate delle Iene piangendo. Guardavo il contrasto tra tutte quelle foto sui muri in cui DJ FABO sorrideva felice, cavalcava il mondo con passione, con amore, con rispetto e comprendevo dentro l’anima che quel LUI non era più qui e che quel maledetto incidente lo aveva già portato via per sempre.

Ora restava solo Fabiano che nonostante fosse tetraplegico e cieco ha avuto la forza di appellarsi ai Parlamentari di questo Stato immobile, cieco e sordo ad un dolore fisico e mentale che non ha pari, per chiedere di morire liberamente a casa sua… da italiano. Ma il disegno di Legge per il testamento biologico viene rimandato di anno in anno, di mese in mese, di giorno in giorno!

Oggi alle 11:40 DJ FABO si è spento nella clinica Dignitas di Forck, ad una decina di chilometri da Zurigo ed io mi sono emozionata con gioia sapendolo finalmente libero di tornare ad essere ciò che è stato.

Leggo: «Se i malati terminali potessero paralizzare l’Italia per settimane la legge sul biotestamento sarebbe stata approvata 20 anni fa»

Ma io aggiungo che se i malati terminali non possono scendere in piazza per far approvare questa legge dobbiamo farlo NOI cittadini affinché non ci siano più FABO costretti ad emigrare per morire fuori dalla propria Nazione e lontani dalla propria famiglia.

Ciao DJ FABO e grazie da tanti di noi per la lezione di libertà e dignità che ci hai dato.

Ora tocca a noi rinnovare il tuo appello allo Stato

Allegri: “Troveremo un Napoli rabbioso, servirà la migliore formazione. Higuain? Più gioca e più entra in condizione”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida in Coppa Italia contro il Napoli:

“Troveremo una squadra rabbiosa dopo la sconfitta di sabato scorso contro l’Atalanta. E sarà una partita complicata, come è normale che sia in una semifinale di Coppa. La cosa più importante, considerato che giochiamo l’andata in casa, sarà non prendere gol. Vogliamo creare i presupposti per arrivare in finale, e sarebbe la terza di seguito, e poi cercare di vincere.
Avere una rosa importante, con ragazzi tutti in buona condizione, mi dà una mano e mi dà la possibilità di cambiare, far recuperare tutti e farli riposare quando serve. Abbiamo già giocato circa 35 partite, tutte di grandi intensità, e non avrei potuto far giocare sempre gli stessi. Posso certamente dire che domani scenderà in campo la miglior formazione per battere il Napoli.
Scelte per domani?Oggi valuterò tutta la squadra, ieri quelli che non hanno giocato sabato hanno svolto un buon allenamento e stanno tutti bene. In porta gioca Neto: finora ha fatto ottime partite, è un grande portiere che alla Juventus fa il secondo soltanto perché ha davanti Buffon. Di difensori centrali, ne ho cinque a disposizione. Sicuramente riposa Rugani, dopo l’allenamento di oggi dovrò scegliere tra Bonucci, Chiellini, Barzagli e Benatia. Sulle fasce, rientrano Asamoah e Lichtsteiner. Valuteremo Pjanic e Khedira; Marchisio va gestito nel migliore dei modi, mentre Rincon e Lemina stanno bene ed oggi deciderò chi far giocare.
Quando è entrato sabato sera, Dybala ha fatto molto bene. E’ un giocatore che raccorda i due centrocampisti con gli attaccanti. Con lui abbiamo maggiore geometria, più linee di passaggio e maggiore qualità tecnica, che alla fine è quello che conta. E’ normale, però, che non posso farlo giocare sempre, e la cosa più importante è non la compattezza di squadra. Sturaro ha caratteristiche differenti da Mandzukic quando gioca da esterno, ma è un elemento importante: quello che conta è non perdere la solidità. Higuain ha bisogno di giocare, più gioca e più entra in condizione, è un giocatore importante, sta facendo bene e siamo molto contenti. Per quanto riguarda Pjaca, oggi valuterò se farlo giocare dall’inizio: domani i cambi saranno fondamentali, perché abbiamo giocato due giorni fa e le forze fresche in panchina sono molto importanti”.

da juventus.com

Dj Fabo ”libero ed in pace”: ha scelto l’eutanasia

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Rinvii, discussioni ed emendamenti. La corsa a ostacoli del biotestamento

È morto dj Fabo, ha scelto l’eutanasia

L’annuncio di Marco Cappato, che l’ha accompagnato nella clinica svizzera: «Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo»

«Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo». L’annuncio diffuso su Facebook è di Marco Cappato, l’esponente radicale che ha accompagnato l’uomo in una clinica Svizzera, dove ha scelto di mettere fine al dolore con l’eutanasia.

L’ultimo messaggio del dj di 39 anni rimasto cieco e tetraplegico dopo un grave incidente stradale era stato registrato poche ore prima. «Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille».

Negli ultimi giorni dj Fabo (Fabiano Antoniani) aveva lanciato appelli allo Stato italiano e accuse contro un Paese «che mi ha lasciato solo con la mia tortura infinita». La decisione di scegliere «la dolce morte» in Svizzera è maturata dopo il terzo rinvio della legge sul testamento biologico. Con la poca mobilità della bocca che gli restava, Fabo ha accusato i parlamentari, sostenendo che «è una vergogna» che nessuno di loro «abbia il coraggio di mettere la faccia per una legge che è dedicata alle persone che soffrono» e li obblighi a essere «schiavi di uno Stato che ci costringe ad andare all’estero per liberarci di una tortura insopportabile e infinita».

vivicentro.it/attualità
vivicentro/Dj Fabo ”libero ed in pace”: ha scelto l’eutanasia
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Coppa Italia Juve-Napoli, Sarri cambia: non solo Rog, altre 4 novità

Coppa Italia Juve-Napoli, Sarri cambia: non solo Rog, altre 4 novità

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport in merito alla formazione che domani Maurizio Sarri potrebbe schierare a Torino contro la Juventus: “Ma non è il caso e nemmeno ci sarebbe il tempo per rimuginare sulla sconfitta patita per mano di una squadra che ha perso solo tre delle ultime 21 gare di campionato. Sarri vuole ritrovare in fretta il rendimento della squadra attraverso l’ampio utilizzo della rosa. Domani sera a Torino, nella semifinale d’andata di Coppa Italia in casa della Juventus, ci sarà un largo utilizzo del turnover, con Pavoletti dall’inizio al posto di Insigne che gioca ininterrottamente titolare da 17 partite in campionato e da 6 di Champions: deve fermarsi per non restare a secco sul rettilineo finale. Chiriches e Strinic dovrebbero prendere il posto di Maksimovic e Ghoulam, con Giaccherini e Rog in predicato di giocare titolari sulla linea di centrocampo oppure da esterni d’attacco”.

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Fondi

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Fondi

Dopo il pari esterno contro la Casertana di settimana scorsa, i ragazzi di mister Nunzio Di Somma, l’Under 17 della Juve Stabia, affrontano la capolista Unicusano Fondi al Menti di Castellammare di Stabia. Arriva una sconfitta per 2-1 grazie alle reti Lampis, Capasso e Mirti. Da segnalare anche un rigore fallito per le Vespette da Pio Del Prete. Il racconto in scatti di Antonio Gargiulo.

a cura di Ciro Novellino

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“Io non smetterò mai di credere in voi, prendetevi la rivincita!”, patto tra Sarri e la squadra

“Io non smetterò mai di credere in voi, prendetevi la rivincita!”, patto tra Sarri e la squadra

La sconfitta contro l’Atalanta, nell’ambiente Napoli, certo non ha fatto bene. Né per come è arrivata, né per la situazione classifica che vede la Roma distante cinque punti. Il Corriere dello Sport riferisce che l’allenatore Maurizio Sarri ha voluto parlare allo spogliatoio ed il quotidiano riporta quelle che sono state le sue parole: “Non facciamo drammi, ma lavoriamo. Vale quello che abbiamo fatto” ovvero i quattordici risultati utili consecutivi.

“Io non smetterò mai di credere in voi, prendetevi la rivincita” ha detto Sarri, stringendo una sorta di patto con la squadra.