Juve Stabia vs Paganese foto di Christian Mastalli
Guarda le foto di Juve Stabia vs Paganese realizzate dal nostro fotografo Christian Mastalli che ci racconta così la sconfitta delle vespe con i ragazzi di Mister Gianluca Grassadonia.
Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Atanasov, Santacroce, Liviero, Capodaglio, Esposito, Izzilo, Marotta, Paponi, Kanoute.
A disposizione: Bacci, Tabaglio, Matute, Manari, Camigliano, Giron, Salvi, Allievi, Lisi, Mastalli, Rosafio e Cutolo.
Paganese: Liverani, Della Corte, Carillo, Pestrin, Reginaldo, Bollino, Firenze, Cicerelli, Alcibiade, De Santis, Tascone.
A disposizione: Marruocco, Gomis, Mansi, Zerbo, Herrera, Longo, Parlati, Caruso, Picone, Tagliavacche, Carrotta, Gorzelewski.
Prima della gara esposto in curva Sud uno striscione in ricordo del Presidente Roberto Fiore scomparso due settimane fa all’età di 93 anni: “Nessuno potrà dimenticare il tuo amore viscerale per C.mmare nel cuore e nella mente ciao Presidente.”
Questo è stato un ulteriore tributo ad un Presidente che ha fatto parte della storia ultra centenaria della Juve Stabia e che ha lasciato un ottimo ricordo tra i tifosi di Castellammare di Stabia.
45’ Izzillo serve Marotta per corridoio il quale con una serie di finte ubriacanti si libera di Carillo servendo in area di rigore Esposito, bolide di quest’ultimo che si stampa sulla traversa.
54′ Cross innocuo della Paganese dalla sinistra: Russo sbaglia l’intervento ostacolando anche Liviero, la palla arriva docile sui piedi di Bollino che a porta vuota realizza il vantaggio degli ospiti.
Dopo 5’ di recupero La Juve Stabia esce sconfitta dal derby con la Paganese con la contestazione feroce del pubblico di casa.
Le vespe oggi perdono l’imbattibilità del 2017 contro una formazione, la Paganese, che è venuta oggi a Castellammare con il chiaro intento di strappare almeno un punto e grazie all’errore difensivo riesce addirittura a portare a casa l’intera posta in palio.
La squadra di Fontana con questa sconfitta mette a rischio anche il terzo posto. Domenica ci sarà la trasferta al san Vito Marulla contro il Cosenza.
































Spesso i sogni si avverano. Soprattutto se coltivati con l’impeto e il furore del desiderio di acciuffarli. E se a sognare è Gianni Sasso allora vuol dire dal sogno alla realtà il passo è breve. Gianni sogna e ci lascia sognare nel tentativo di realizzare il tempo record mondiale nella maratona con stampelle. Primato da lui stesso detenuto nella maratona di New York, 2009, migliorato ad Amsterdam 2012 e, purtroppo, solo inseguito alla Zurich Maratò di Barcellona.
Gianni Sasso, con il pettorale numero 16379 ha sentito il vento fischiargli nelle orecchie, lui che ormai è abituato alle imprese difficili ci ha entusiasmato fino alla fine. Un ostacolo imprevisto. Una caduta, Sfuma per questa volta il sogno ma non cuore. Un cuore grande che batte con furore nel petto. E che fa emergere le grandi potenzialità di un atleta che potremmo paragonare, per la sua dedizione all’atletica, a Pietro Mennea. Consociamo già le vicende umane e le avversità che hanno infranto i sogni giovanili di Gianni Sasso, con rilevanti opportunità per diventare ottimo calciatore, quando a seguito di un incidente stradale, gli fu amputata la gamba sinistra. Ma ciò non lo scoraggiò. Anzi lo fece emergere, in altre discipline sportive come l’atletica, il nuoto e la bici. La tenacia, la resilienza, la forte tempra interiore gli permisero di superare quello che lui stesso definisce una disabilità mentale. Quella di non riuscire a portare a termine un progetto che ci si prefigge, perché volere è potere e tra i ventimila al nastro di partenza di Avenida Reina Maria Cristina, passando davanti al Camp Nou, alla Casa Batlló, e alla Sagrada Famiglia, Gianni Sasso è stato acclamato a furore di popolo dalle migliaia di spettatori. La squadra, guidata dal tecnico Emanuel Scotto D’Abusco, corre insieme con lui, facendogli da scudo, e lui vola sui quaranta chilometri che si snodano dalle 08.30 fino al traguardo nella metropoli di Barcellona La città catalana ospita ogni anno una maratona che la vede inondata di runners da tutto il mondo. Il percorso si presenta veloce, con passaggi all’interno del cuore del centro storico che permette di ammirare i più importanti monumenti. Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, prima della partenza per la gara, Gianni Sasso si è raccontato. Ed è emerso l’uomo-atleta, che reagisce con vigore e furore alle difficoltà dell’ambiente e della disabilità.
Durante la conferenza stampa di presentazione della gara abbiamo applaudito l’atleta. Cercheremo ora di fotografare la personalità di Gianni Sasso. Come ha reagito l’uomo Gianni Sasso alle difficoltà derivate dalla sfortunata vicenda?









