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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Paganese 0 – 1

Juve Stabia Podio giallo blu

Tunnel senza fine per la Juve Stabia, che esce sconfitta anche dal derby interno con la Paganese.

PODIO
Medaglia d’oro: a Gianluca Esposito, positivo dopo tanto tempo passato in panchina. L’ ex centrocampista del Savoia viene preferito a sorpresa a Mastalli e ripaga la scelta di Fontana con una prestazione assolutamente degna di nota. Sembra a tratti di essere tornati all’inizio di stagione, con Capodaglio infortunato, ed Esposito a dettare i ritmi del centrocampo stabiese. Corsa e qualità nella prestazione del centrocampista napoletano, che scuote anche la traversa con una conclusione che avrebbe meritato miglior fortuna. Peccato che a sorpresa nella ripresa venga richiamato in panchina nonostante colleghi di reparto ben più in affanno di lui.

Medaglia d’argento: a Mario Marotta, ancora unico con i suoi guizzi a creare problemi agli avversari. La partita del 10 della Juve Stabia non è certo paragonabile all’ultima casalinga contro la Raggina, quando arrivò una doppietta, ma Marotta e il solo che tenta di accendere la luce nell’opaca giornata dei gialloblù. Il fantasista ci mette grinta e voglia di fare e, a volte, di strafare cercando di mandare in rete i compagni; proprio Marotta, con un gioco di gambe che fa ubriacare Carillo, offre un assist delizioso Esposito il cui tiro a colpo sicuro si stampa sulla traversa. Nel marasma gialloblù Marotta è senza dubbio l’uomo più lucido.

Medaglia di bronzo: a Fabiano Santacroce, più in palla rispetto a quanto visto a Foggia. L’ex Napoli è protagonista di una gara tutto sommato positiva, in cui non va praticamente mai in difficoltà, intervenendo sempre con puntualità ogni volta che viene chiamato in causa. Santacroce dimostra anche attaccamento alla maglia rischiando di farsi male sbattendo sulle recinzioni nel tentativo (riuscito) di chiudere un avversario. Incolpevole inoltre sulla rete della Paganese.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, da horror la sua “uscita” in occasione della rete della Paganese. L’estremo difensore della Juve Stabia “firma” il secondo flop casalingo; già il pareggio interno con il Fondi infatti è arrivato a causa di una grave disattenzione del numero 22. Questa volta Russo trasforma nel gol della Paganese un cross innocuo, non intervenendo, forse a causa del sole che gli impediva una visione chiara, e consentendo così a Bollino di insaccare indisturbato. La metamorfosi della Juve Stabia vede il suo emblema proprio in Russo, passato da essere certezza assoluta a incognita costante.

Medaglia d’argento: a Nicolas Izzillo, irriconoscibile rispetto a quello del girone d’andata. Il centrocampista sardo in quelle rare occasioni in cui tocca il pallone é quasi irritante; Izzillo sbaglia costantemente la scelta di gioco, apparendo anche in affanno fisicamente. Proprio il calo fisico è uno degli elementi che più salta all’occhio confrontando le attuali prestazioni di Izzillo e Capodaglio a quelle della prima parte di stagione. Sul voto negativo di Izzillo pesa inoltre come un macigno l’enorme occasione divorata dal centrocampista a pochi istanti dal triplice fischio: il rigore in movimento fallito dal centrocampista accompagna le Vespe alla sconfitta più cocente.

Medaglia di bronzo: ad Aniello Cutolo, delusione senza fine di questa seconda parte di stagione. Visti i precedenti, oggi non ci si aspettava un calciatore che, una volta entrato in campo, avrebbe recuperato la partita da solo, ma nemmeno quanto poi si è visto. Ancora una volta Cutolo è stato impalpabile, non riuscendo a dare la scossa, e tentando di fare il protagonista in una situazione dove sarebbe servito l’esatto contrario. Sarebbe importante mettersi a disposizione della squadra, dei compagni e non tentare la conclusione dalla distanza da qualsiasi posizione. Due sono le istantanee del match di Cutolo: il tentativo di controbalzo da circa 35 metri fallito miseramente e la stanchezza dopo il fischio finale dell’arbitro, stanchezza anormale per chi ha giocato poco più di mezz’ora. Negli anni scorsi abbiamo imparato che i campionati di Lega Pro si vincono con i giovani e con la fame, purtroppo in sede di calciomercato qualcuno se ne è dimenticato.

Raffaele Izzo