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Incendio all’ITI di Castellammare, nessun ferito

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Attimi di terrore quelli vissuti stamattina verso l’ora di pranzo all’istituto Tecnico Industriale Renato Elia di Castellammare di Stabia. Nella sala multimediale dell’istituto è divampato un incendio che ha fatto scattare l’allarme antincendio. Ottima l’organizzazione della sicurezza interna dai preposti a tutti i collaboratori che hanno fatto immediatamente evacuare tutti gli alunni ancora presenti in istituto conducendolo nel piazzale esterno dell’edificio e nella palestra come predisposto dal piano sicurezza.

Sul posto sono intervenuti gli automezzi dei vigili del fuoco che in pochissimo tempo sono riusciti ha spegnere le fiamme circoscrivendo l’incendio alla sola sala multimediale.

Come da prassi in questi casi, sono ora in corso le indagini per risalire alla causa che ha determinato l’incendio. Tutte le ipotesi sono al vaglio per non escludere nessuna pista, dall’ipotesi accidentale e imprevista all’azione umana di matrice dolosa.

Di questa situazione resta comunque un aspetto positivo della vicenda: la perfetta organizzazione interna per gestire questi casi, di cui si è dotata l’Istituto, e la celerità dell’intervento dei mezzi di soccorso, favorita in questo caso dalla vicinanza della stazione dei Vigili di Fuoco presente proprio nella città di Castellammare di Stabia.

Dopo l’accaduto abbiamo avuto il piacere di intervistare uno dei docenti presenti in istituto mentre si manifestava l’invendio:

È ACCADUTO ALLA QUINTA ORA, IO E IL COLLEGA DI TEORIA ERAVAMO NEL LABORATORIO D’INFORMATICA. INIZIALMENTE AVEVAMO PENSATO A UN’ESERCITAZIONE MA POI ABBIAMO AVVERTITO PUZZA DI BRUCIATO. COMUNQUE TUTTI SIAMO STATI VELOCISSIMI NELL’EVACUARE L’ISTITUTO E I RAGAZZI SI SONO ATTENUTI ALLE NOSTRE INDICAZIONI! TUTTO È FINITO NEL MIGLIORE DEI MODI

Andrea Alfano

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”Fiori nella Rocca” manifestazione di piante e fiori (Diana Marcopulopulos)

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Storia e arte , piante e fiori un connubio ben riuscito.  

La Rocca Viscontea di Lonato del Garda , dal 1912 è divenuto monumento Nazionale, anche quest’anno ospita l’evento floreale ” Fiori nella Rocca ” un importante appuntamento, che da dieci anni raccoglie un enorme successo. Una mostra mercato di piante rare  e giardinaggio.

Per gli appassionati di arte sarà l’occasione per visitare  la Rocca Viscontea ,una delle principali fortificazioni del nord Italia edificate nel 1400 ,ma anche la Casa del Podestà . Una vera  casa museo, con venti stanze completamente arredate con mobili e suppellettili antichi e una prestigiosa Biblioteca con cinquantamila volumi e libri antichi . 

Tornando alla mostra ,fiori unici e rari potranno essere apprezzati , saranno presenti vivaisti,coltivatori,ricercatori di essenze rare ,produttori Italiani di rose ,peonie,piante aromatiche,agrumi,ulivi,palmizi,piante acquatiche,piante grasse,frutti antichi. Non mancheranno stand con arredi e complementi per esterno,decorazioni per il  giardino ma anche cosmetici naturali,olii ed essenze profumate .

Per chi vuole avvicinarsi alla pittura ci saranno lezioni di acquarello dal vero tenute da Alessandra Bruno. Per gli amanti della lettura ci saranno presentazioni di libri fra cui le novità della Collana-Collezione Giardini e paesaggio della storica Casa editrice Olschki di Firenze, ma anche lezioni gratuite di composizione floreale tenute dal Maestro Fabio Chioda dell’Atelier Nibel.

Le porte della Rocca apriranno al pubblico dal 7 al 9 aprile .

Da Roma – Duvan Zapata sempre più lontano da Napoli, anche la Lazio sull’ attaccante

Duvan Zapata potrebbe lasciare definitivamente il Napoli a fine stagione. L’ attaccante colombiano, in prestito all’ Udinese, è finito nel mirino della Lazio. Igli Tare ha in mente il grande colpo in attacco e sta valutando seriamente il suo profilo. Lo riferisce l’ emittente laziale Radiosei.

Etna: lo scioglimento della neve ha provocato esplosione freatica a 2700 metri

INGV: Etna, attività eruttiva al Nuovo Cratere di Sud-Est, 15 marzo 2017

E’ stato il contatto tra la lava incandescente della colata dell’ Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l'”esplosione freatica” a quota 2.700 metri del vulcano.  Il fenomeno, conosciuto dagli esperti dell’Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell’Etna, in territorio di Nicolosi. L’esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda terra provocando l’evaporazione quasi istantanea dell’acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia. A spiegarlo è il vulcanologo Stefano Branca dell’Ingv di Catania: l’esplosione “è stata causata dal rapido scioglimento della neve”.

Una decina di feriti, tra questi anche un vulcanologo dell’Ingv
Dieci persone sono rimaste ferite dall’esplosione. Sono stati colpiti da materiale lavico, ma nessuno sarebbe in gravi condizioni. Tra questi un vulcanologo dell’Ingv. Il ricercatore “ha riportato solo lievi escoriazioni dovute alla caduta di pietre conseguente all’esplosione”. E quanto ha detto all’ANSA il vulcanologo Marco Neri dell’Ingv. “Sull’Etna attualmente ci sono diversi nostri colleghi impegnati in osservazioni e visure. Queste purtroppo sono cose che possono anche succedere”. “Il fronte della colata lavica – spiega ancora – si deve osservare da vicino soprattutto quando scende più in basso, per tenere informata la protezione civile, che se lo ritiene opportuno, può fermare il flusso turistico. Adesso al colata ha raggiunto quota 2700 e poco più sotto, a quota 2500, c’è la funivia”.

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FOTO ViViCentro – Juve Stabia, le cinque ‘Vespette Nazionali’: gol per Guarracino e Costanzo!

FOTO ViViCentro – Juve Stabia, le cinque ‘Vespette Nazionali’

Gli Under 15 della Juve Stabia: Matteo Esposito, Giuseppe Annibale, Stefano Selvaggio, Domenico Costanzo e Mariano Guarracino si sono resi protagonisti dello stage della Nazionale di categoria. Le cinque Vespette, che hanno giocato tutti in manglia bianca, hanno disputato un buon match e per Costanzo e Guarracino è arrivato anche il gol. Vi proponiamo alcuni scatti esclusiva.

a cura di Ciro Novellino

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Spal, Semplici: “Essere accostato al Napoli è un grande piacere ma non c’è nulla”

Leonardo Semplici, allenatore della Spal accostato di recente al Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete‘. Ecco quanto evidenziato:

Contatto con De Laurentiis? Tranquilli, mi ha già fatto il contratto. Scherzi a parte, essere accostato a grandi squadre come Napoli e Fiorentina fa veramente molto piacere. Ho fatto tanta gavetta e questa è una piccola riconoscenza del tanto lavoro svolto. E’ un piacere ma non c’è niente con il Napoli. A Ferrara mi hanno dato l’ opportunità di esprimere le mie idee, spero di arrivare in Serie A un giorno.
Sarri sta portando la squadra ad un ottimo livello. Perdere col Real ci può stare, ma non credo che il presidente debba scaricare le colpe sul tecnico”.

Radio Crc – Rapporto Ghoulam-Moggi ufficialmente chiuso, non esclusi contatti con Mendes

Quello di Fouzi Ghoulam è un profilo che fa gola a molti clubs. Intanto la famiglia dell’ esterno algerino, stando a quanto riferito da Radio Crc, ha confermato ufficialmente la chiusura del rapporto con Alessandro Moggi. Sarà proprio la famiglia a lavorare personalmente per definire il futuro del difensore azzurro. Non arrivano conferme ma neanche smentite riguardo contatti con Jorge Mendes, noto agente vicino a Manchester United e Atletico Madrid.

Maggio: “Diamo tempo a Pavoletti, può darci tanto. Roma? Vogliamo il secondo posto”

Le sue parole

Christian Maggio ha rilasciato alcune dichiarazioni durante Radio Gol su Kiss Kiss Napoli: “Pavoletti? Diamo tempo al tempo, diamogli tempo. A parte gli scherzi, ce ne vuole un po’ per farlo entrare negli schemi del mister. Ha il gol nel sangue. L’abbiamo visto a Genoa. E’ una persona solare, simpatica e può dare tanto. Empoli? Siamo pronti, arriveremo ad Empoli con la testa giusta. Vogliamo rigiocare la Champions, è un nostro obiettivo, sarebbe brutto non giocarci. Cercheremo di dare il massimo fino alla fine per portare a casa l’obiettivo”.

Pavoletti: “Mi chiamano Pavolè, Napoli mi ha conquistato. Non vedo l’ora di giocare con la Juve”

Le sue parole

Leonardo Pavoletti ha rilasciato alcune dichiarazioni durante Radio Gol su Kiss Kiss Napoli:

125mila tifosi al San Paolo? “Non vedo l’ora, speriamo di vincerle tutte. Chiedo ai tifosi di starci vicino fino alla fine. Sono felice di stare qui, ci proveremo fino alla fine, vogliamo il secondo posto”.

Toni? “Ho voglia di migliorarmi. Ha fatto mille gol, io devo ancora dimostrare tutto”.

Cristiano Lucarelli riferimento? “Si è trovato benissimo qui, mi ha fatto arrivare voci, dovevo venire qui”.

Sarri? “E’ stato uno dei motivi per i quali ho scelto Napoli”.

La città di Napoli? “Fantastica, svegliarsi qui è unico”.

Esultanza? “Non ci ho pensato, sarà spontanea”.

Pesto o genovese napoletana? “Non l’ho ancora mangiata, non me l’hanno proposta”.

Differenze 4-3-3? Metodi diversi di uscita per poi verticalizzare sugli attaccanti. Questa la cosa migliore che impone Sarri alle sue squadre”.

Nazionale?E’ il sogno, ma tutto passa dal campo. Devo dimostrare di poter essere da Napoli”.

Juve? “La gara più importante è quello con l’Empoli, poi ci sarà la sosta e potremmo cominciare a pensarci”.

Perin? “Sta lavorando, sarà pronto per il prossimo ritiro. Sta lavorando bene e sarà a disposizione per il prossimo ritiro”

Città? “Napoli mi ha conquistato, mi sveglio con la voglia di vivere che c’è solo a Napoli”.

Roma? “Vogliamo il secondo posto, dovremo essere il più uniti possibile”.

Pavoloso? “Mi chiamano Pavolè!”

Gol? “Non posso non godere di queste esultanze, non vedo l’ora di fare gol e sentire il mio nome. Magari alla Juventus”.

Ambientamento? “Nei primi mesi è stata dura, le strategie prestabilite mi hanno creato problemi. Ora sono entrato negli schemi”.

Champions? “Stiamo preparando al meglio la gara di Empoli, vogliamo tornare subito in Champions. Siamo arrabbiati nel modo giusto, dobbiamo lottare fino all’ultimo minuto”.

“I ragazzi mi hanno accolto benissimo in questo gruppo. Non potevo essere accolto meglio”.

Cosenza vs Juve Stabia, inizia la prevendita dei tagliandi di ingresso

Martedì è iniziato il nuovo “corso” per le vespe che ora vedono sedere in panchina il nuovo tecnico Guido Carboni, subentrato all’esonerato Gaetano Fontana, che avrà un compito molto difficile già dalla prossima gara che sarà Cosenza vs Juve Stabia.

Domenica le vespe in piena emergenza infortuni sono attese dal Cosenza di Mister De Angelis.

Non saranno della partita con molta probabilità: Kanoutè, Ripa, Paponi e Atanasov

Per i silani sara una gara da non fallire per dare continuità alla vittoria, avvenuta tra le mura amiche, nell’ultima gara con la Fidelis Andria.

Anche per le Vespe sarà una gara fondamentale per continuare a sperare nella risalita in classifica ed un migliore piazzamento play off, considerato che nel 2017 le Vespe hanno totalizzato solo 6 punti in 8 gare e sono per rendimento in questo inizio d’anno le ultime della classe.

Per la gara con il Cosenza, la Juve Stabia comunica le modalità e le info per l’acquisto dei tagliandi di ingresso al San Vito – Marulla di Cosenza:

S.S. Juve Stabia rende noto che, sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “San Vito-Gigi Marulla” di Cosenza per assistere all’incontro di calcio Cosenza-Juve Stabia, in programma domenica 19 marzo, alle ore 14,30 e valevole per la 30a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2016/17.

Il Cosenza Calcio, nel rispetto delle direttive ministeriali, NON HA ADERITO al progetto “Porta un amico allo stadio”.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10, inclusi diritti di prevendita, fino alle ore 19,00 di sabato 18 marzo, tramite il circuito Bookingshow, online o presso le ricevitorie abilitate.

Si elencano di seguito i punti vendita autorizzati presenti a Castellammare di Stabia:

Euro Systems, Corso Alcide de Gasperi 141

Dolci Momenti, Via Giuseppe Cosenza 186

S.S. Juve Stabia

VIDEO ViViCentro – Il settore giovanile della Juve Stabia si raduna: una festa, per un gruppo sempre più unito

La festa del settore giovanile della Juve Stabia

Le stagioni volgono al termine, ci sono alcune squadre che lottano ancora per il raggiungimento dei playoff e altre che sono già dentro matematicamente. Il settore giovanile della JUve Stabia prosegue nei grandi traguardi, continua la sua corsa incessante e importante verso grandi traguardi. Una serata di festa, quella che c’è stata ieri, per cementare sempre più l’unione del gruppo. Il presidente Andrea De Lucia ha voluto fortemente questa festa e al suo fianco il direttore Alberico Turi, il responsabile Saby Mainolfi e tutti gli staff delle categorie Berretti, Under 17, Under 16 e Under 15.

dai nostri inviati, Ciro Novellino e Mario Vollono

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Cannavaro: “Per il Napoli vincere una Europa League sarebbe un passo avanti”

Le sue parole

Fabio Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: “Sergio Ramos non può essere una sorpresa visto che ha segnato oltre 70 gol in carriera. Il Napoli non è ancora a quel livello. Ha fatto delle discrete prestazioni, ma il Madrid è superiore. La Champions ormai non sfugge ai grandi club con fatturati più alti e giocatori migliori. Per assurdo io dico che, per la crescita della società, forse è meglio puntare a vincere una Europa League: sarebbe un bel passo avanti, non una diminutio per gli azzurri. So cosa pensano i tifosi, anche a me piacerebbe vedere sempre il Napoli in Champions ma ci si arriva per gradi. Ora il Napoli non può vincerla”.

Milik candidato a partire con la Polonia per gli Europei Under 21, ma Sarri dice ‘no’

Milik candidato a partire con la Polonia per gli Europei Under 21, ma Sarri dice ‘no’

Testa bassa e pedalare, scrive La Repubblica. La metafora ciclistica è forse la migliore per fotografare la situazione di Arek Milik che col Crotone è rimasto in panchina. Pavoletti e Mertens si sono dati il cambio, il polacco, invece, è rimasto a guardare. Ma chi mastica calcio non è certo sorpreso: il bomber ha bruciato le tappe per recuperare dalla rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro e adesso gli manca quella brillantezza per fare la differenza. Maurizio Sarri gli ha tolto un po’ di pressione. «Deve pensare a lavorare tranquillamente». Milik non ha ancora la condizione straripante con cui si è messo in evidenza ad inizio stagione. L’infortunio ha cambiato il canovaccio di una storia avvincente e così Milik ha sostituito le prodezze in campo con gli sforzi in palestra per tornare a disposizione. Ce l’ha fatta in quattro mesi e adesso il suo impiego va centellinato: finora ha collezionato 149 minuti con una sola maglia da titolare (contro la Juventus in Coppa Italia). Il rodaggio proseguirà. Milik proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista senza però affrettare i tempi. L’esplosione di Mertens, tra l’altro, li ha rallentati. Il belga si è preso il centro del tridente con 19 prodezze in 16 gare nel nuovo ruolo. Una media così importante non può essere di certo ignorata e così le gerarchie sono chiare. Mertens è diventato il titolare, Milik e Pavoletti si metteranno in mostra soprattutto in corso d’opera. Non ci saranno stravolgimenti neanche ad Empoli, l’ultima fatica prima della sosta che però Milik non potrà sfruttare. Risponderà alla convocazione della Polonia in vista del match, valido per le qualificazioni mondiali, contro il Montenegro. Il ct Adam Nawalka lo ha rivoluto in gruppo a distanza di 5 mesi dalla sfida con la Danimarca che ha cambiato l’annata di Milik, sempre molto considerato in patria tanto che resta aperta la sua candidatura per gli Europei Under 21, in programma proprio in Polonia dal 16 al 30 giugno. Milik e Zielinski rappresenterebbero due innesti di lusso per provare a vincere il trofeo. Una decisione, però, non è stata ancora presa. Il Napoli deve preservare il suo campione. La strategia è abbastanza chiara. «Lo rivoglio al 101 per 100 per l’inizio della prossima stagione », ha detto Sarri. Quindi testa bassa e pedalare. Perché l’ultima parte della salita è quella più dura da affrontare.

Ciciretti-Napoli, a gennaio offerti 2mln

Ciciretti-Napoli, a gennaio offerti 2mln

Come riporta Tuttosport, il Napoli contunua a seguire Amato Ciciretti del Benevento che tanto sta facendo bene quest’anno in B con i sanniti. A gennaio, secondo il quotidiano torinese, Giuntoli avrebbe offerto 2 milioni al Benevento che però ha risposto che il ragazzo non sarebbe andato via per una cifra al di sotto dei 5. Una richiesta, quella dei Vigorito, davvero fuori ogni logica perchè Ciciretti ha solo un altro anno di contratto con igiallorossi e da febbraio 2018 potrebbe accasarsi a parametro zero in qualsiasi altro club.

Problemi familiari e la preoccupazione di Sarri, entro un mese il rinnovo di Mertens

Problemi familiari e la preoccupazione di Sarri, entro un mese il rinnovo di Mertens

La Gazzetta dello Sport presta molta attenzione al rinnovo contrattuale di Dries Mertens che tarda ad arrivare. Entro un mese la scelta definitiva: “Le tentazioni sono diverse. Potrebbero convincere Dries Mertens a ripensare all’ipotesi di rinnovare con il Napoli. Rispetto alle media delle squadre top della Serie A, gli introiti del nazionale belga rientrano in una fascia medio-bassa e lui, dopo l’affermazione di quest’anno, ha avanzato una richiesta chiara: 3 milioni a stagione fino al 2021. Di contro, il Napoli gli ha proposto 2,5 per lo stesso periodo. Le parti, al momento, sono ferme sulle rispettive posizioni, mentre intorno a Mertens si potrebbe aprire una vera e propria asta. Mertens potrebbe decidere di partire anche per i problemi familiari che potrebbero portarlo via da Napoli. La questione dovrà essere affrontata da De Laurentiis quanto prima, per rasserenare innanzitutto Sarri, che ha espresso al presidente le preoccupazioni sul futuro del giocatore. Resta da capire se Mertens vorrà andare via, a prescindere dalla questione contrattuale. In questo caso, anche se il club venisse incontro alle sue pretese economiche, l’accordo non ci sarebbe”.

Tra Sarri e De Laurentiis resta qualche crepa: referenze su mister di B

Tra Sarri e De Laurentiis resta qualche crepa: referenze su mister di B

La Repubblica scrive sui rapporti tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri: “Ma la mancanza d’armonia delle scorse settimane ha aperto inevitabilmente qualche crepa, in cui si sono infiltrate voci fantasiose e disparate. L’ultima è di ieri: ADL avrebbe chiesto referenze su Leonardo Semplici, il pilota della Spal dei miracoli in serie B. Don Maurizio, invece, sarebbe corteggiatissimo da Roma e Fiorentina”.

Ibrahimovic-Napoli: “Io al San Paolo? Ho firmato per un anno, non si sa mai…”

Il suo pensiero

«Io al Napoli? Non si sa mai…Però sto bene qua». Sono le parole di Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Manchester United, in un’intervista rilasciata a Fox Sport per lo speciale Capello. Benvenuti nel mondo dei sogni, che qualche volta, stropicciandosi gli occhi, finiscono per avversarsi: «Il prossimo anno? Ho firmato per una stagione, con opzione sulla seconda. Non ho troppi campionati davanti a me, voglio divertirmi e fare la differenza. Non so cosa succederà, perché sono concreto». Pure nelle favole che regala…

Cosenza-Juve Stabia arbitra Daniele Viotti di Tivoli

L’unico precedente  di Viotti con le vespe risale allo scorso anno a Cosenza

Per l’undicesima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà domenica alle ore 14 e 30 allo stadio “San Vito – Gigi Marulla” di Cosenza, è stato designato Daniele VIOTTI della sezione di Tivoli per la direzione di gara tra Cosenza e Juve Stabia.

Viotti, nato a Roma il 12 settembre 1986, è al suo terzo campionato in Lega Pro, l’unico precedente con la Juve Stabia è quello risalente alla scorsa stagione calcistica disputatosi proprio a Cosenza.

In quell’occasione l’arbitro romano fu designato in sostituzione del suo collega Rossi infortunato.

Era il 28 febbraio 2016 alla settima giornata di ritorno, la gara si disputò ai limiti della praticabilità per forse vento, vide i lupi silani prevalere sulle vespe per due reti ad uno con le due reti dei rossoblù messi a segno nel primo tempo con Arrighini e La Mantia; ad inizio ripresa accorciò per i gialloblù Abou DIOP.

L’assistente numero uno sarà: Domenico LACALAMITA della sezione di Bari;

l’assistente numero due Giuseppe ANTONACCI della sezione di Barletta.

Giovanni MATRONE

Oscar Narciso Gatelli: il 12enne bresciano che pilota gli elicotteri

Si chiama Oscar, vive a Brescia, ha 12 anni ed è già un pilota di elicottero. Ha iniziato a volare quando faceva le elementari ereditando la passione dal papà. Oggi ha 100 ore di esperienza alla spalle e sogna di continuare: “Paura? No, è la cosa più divertente del mondo”.

A 12 anni pilota un elicottero: “Altro che la playstation”

Oscar vola, con l’istruttore, dalle elementari: “Paura? No, è la cosa più divertente del mondo”

 «Come funziona il ciclico? Mmm, è come il joystick della Playstation, solo che manovrarlo è molto più divertente». Difficile non credere (sulla parola) a Oscar, 12 anni e già 100 ore di volo in elicottero sulle spalle. D’altronde, con il ciclico si oscilla in cielo a bordo di un aeromobile, con il joystick al massimo si mima il movimento sul divano di casa.

La licenza  

Da oltre 3 anni, nel fine settimana, Oscar Gatelli, che vive a Concesio (Brescia) e studia alle medie delle Canossiane di Mompiano, si infila cuffie, occhiali da sole e tuta da volo verde militare, con la bandierina italiana cucita sul braccio, e sale a bordo del «suo» Robinson R22.

Può farlo, a soli 12 anni? «Sembrerà strano – spiega Iro Rovedatti, responsabile della scuola di volo Helispin di Valbrembo (Bergamo) e suo istruttore – ma in Italia si può guidare prima un elicottero che un’automobile». Prima ma, da soli, non certo a 12 anni. «Ovviamente no. A 16 si possono iniziare le lezioni teoriche e a 17 fare l’esame per la licenza da pilota – prosegue -. Oscar è il più giovane di tutti i nostri allievi. Saprebbe guidare da solo ma per l’età che ha non può: può farlo solo con l’istruttore a fianco, che ha i doppi comandi e interviene». Li chiamano voli promozionali – diversi da quelli turistici, in cui si sale a bordo come passeggeri – e servono a far conoscere l’elicottero con i suoi comandi a chi vuole imparare a volteggiare in cielo.

Le emozioni  

Oscar, figlio di un ex elicotterista militare, ha iniziato a 8 anni e mezzo. «Ci siamo alzati in volo e all’inizio stavamo bassi, 4-5 metri da terra – ricorda -. Poi l’istruttore mi ha chiesto se volevo salire o avevo paura. Paura? No, era bellissimo. Una sensazione che non so spiegare». Non la sa spiegare, ma la esprime con l’emozione della voce, né sente il bisogno di condividerla con gli amici. I compagni di classe l’hanno scoperto da un articolo sul «Giorno» che lo celebrava come il più giovane pilota di elicotteri. «Perché non lo sapevano? Non so, non ho pensato di raccontarlo».

Fiero di lui è il padre Giorgio – che ha lasciato l’esercito per stare più vicino alla famiglia e oggi fa l’avvocato – e probabilmente anche la madre, «che però ha un po’ paura quando volo». «Non è pericoloso – assicura il suo istruttore – è molto più rischioso andare in macchina da Bergamo a Milano». Durante i voli promozionali, Oscar ha anche partecipato alle operazioni di controllo del territorio che la scuola fa come protezione civile: «Segnaliamo alle forze dell’ordine eventuali incidenti o incendi, boschivi e nelle fabbriche, e controlliamo i corsi d’acqua».

I consigli  

Ma a che età iniziano a volare i bambini? «Si può dagli 8-10 anni – spiegano dalla scuola – anche se giovani come Oscar non ne abbiamo mai avuti. Ha una passione mai vista e vorrebbe sempre volare, ma gli spieghiamo che a volte non si può, perché magari c’è nebbia o vento, e la sicurezza viene prima di tutto. È meglio essere a terra e sognare di essere in volo che viceversa».

«Paura? Non ne ho mai avuta» sorride Oscar spiegando le differenze fra gli strumenti a bordo: il ciclico (per i movimenti avanti/indietro e destra/sinistra), il collettivo (su e giù) e la pedaliera per il rotore di coda, tutti comandi che manovra insieme all’istruttore. Gli elicotteri ama guidarli solo nella realtà, non nei videogiochi: «Non mi piace la Play, meglio le cose vere». E un giorno spera di poterlo fare per lavoro, seguendo i consigli di papà: «La prima cosa che gli ho insegnato? Che il bravo pilota non è quello che fa evoluzioni ma quello che arriva alla pensione ».

Luca Lotti: ”salvataggio costoso”

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Il Senato boccia la mozione di sfiducia contro il ministro dello Sport Luca Lotti, ma secondo Marcello Sorgi si tratta di “un salvataggio che costa molto caro”.

Una vittoria che costa molto cara

È stato un salvataggio a caro prezzo quello di Luca Lotti ieri pomeriggio al Senato.  

Senza l’aiuto dei senatori di Forza Italia, usciti dall’aula, e il voto a favore dei verdiniani, nonché della pattuglia di centristi e scappati di casa che da sempre a Palazzo Madama si schierano con qualsiasi governo per evitare il rischio di scioglimento anticipato, la mozione di sfiducia contro il ministro dello Sport e stretto collaboratore dell’ex premier Matteo Renzi non sarebbe stata respinta.
E il fatto che il partito trasversale anti-crisi – coadiuvato in modo decisivo da Denis Verdini, toccato dall’inchiesta Consip – si sia manifestato anche stavolta non autorizza a tirare un sospiro di sollievo.

Perché un governo, per governare, ha bisogno di un sostegno parlamentare solido e non occasionale, mentre la votazione dell’Aula di Palazzo Madama che ha consentito al ministro dello Sport di restare al suo posto e il dibattito che l’ha preceduta dicono esattamente il contrario.

A dispetto dei 161 che hanno salvato Lotti, infatti, Gentiloni non è nelle stesse condizioni in cui prima di lui al Senato si sono trovati più o meno tutti i premier della Seconda Repubblica, i quali sfioravano la maggioranza e con un aiutino trovato al momento riuscivano a portare a casa i provvedimenti sottoposti al vaglio dell’aula. No, al governo attuale, per via della spaccatura precongressuale intervenuta nel Pd e della scissione dei dalemian-bersaniani, mancano decine di voti. E rimediarli con il sistema con cui sono stati messi insieme ieri, diciamo la verità, non è un gran che. La dignità personale, l’impegno, la serietà e la pazienza del presidente del Consiglio ovviamente non sono in discussione. Ma per fare le cose che il governo deve fare, nell’anno, più o meno, che ci separa dalle elezioni politiche, ci vuol altro.

Non è qui il caso di fare l’elenco dei compiti che attendono l’esecutivo nei prossimi mesi: basterà riflettere sugli strascichi che il voto di ieri si porterà dietro, a cominciare dalla mozione-bis che gli scissionisti del Movimento Democratici e Progressisti hanno proposto per chiedere al premier di privare Lotti delle sue deleghe di ministro, e di quella ter presentata dal senatore Quagliariello per ottenere che, dopo il salvataggio del ministro, sia licenziato l’amministratore delegato della Consip Luigi Marroni, che accusa Lotti di aver rivelato un segreto istruttorio, avvertendolo dell’inchiesta giudiziaria nei suoi confronti. Nelle eventuali votazioni su queste iniziative che potrebbero svolgersi di qui a poco al Senato i numeri di ieri potrebbero rimescolarsi, mettendo alla prova la strenua volontà dei senatori di non perdere il posto, e costituendo un’incognita che il governo non può permettersi, e per evitare la quale sarà costretto a venire a patti. Forse è anche per questo che si sente già dire che Marroni, diversamente da Lotti, lascerà il suo incarico prima che la magistratura si pronunci su di lui.

Analogamente, in questi stessi giorni, il governo ha deciso di comportarsi sulla questione dei voucher. La riforma, si sa, era scritta male e, pur sottraendoli al lavoro nero, ha provocato un grave abuso di impieghi precari. Il referendum per abrogarla è stato fissato al 28 maggio. Ma il governo non può rischiare un’altra sconfitta referendaria come quella del 4 dicembre. E quindi, invece di revisionarla, magari salvandone la parte buona, cancellerà la riforma, per far sì che la Cassazione tolga di mezzo il referendum a causa del venir meno dell’oggetto su cui si sarebbe dovuto votare. Immaginarsi, allora, cosa accadrà quando si dovrà discutere e votare sulla prossima manovra di aggiustamento dei conti pubblici, o in autunno sulla legge di stabilità. Un passo avanti e due indietro: questo sembra il ritmo di marcia a cui l’Italia è condannata fino al prossimo anno.

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lastampa/Una vittoria che costa molto cara MARCELLO SORGI