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Napoli-Juve è sfida Kolossal: 200 paesi collegati da tutto il mondo

Napoli-Juve è sfida Kolossal: 200 paesi collegati da tutto il mondo

Una sfida che unirà il mondo sarà quella di stasera tra Napoli e Juventus. Circa 200 paesi collegati, per un totale di spettatori che va dai 700 milioni al miliardo previsto per stasera. Il record dei record si registra in Cina. Nel paese con gli occhi a mandorla sarà notte fonda, eppure le persone collegate con la bella Italia saranno 80 milioni.

Gazzetta – Reina stringe i denti, ci sarà!

Gazzetta – Reina stringe i denti, ci sarà!

La Gazzetta dello Sport prova ad anticipare le scelte di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano si presenterà al San Paolo con il consueto 4-3-3 che lo ha contraddistinto in queste stagioni.

Reina dovrebbe farcela, il portiere spagnolo stringerà i denti. In caso contrario, pronto Rafael. Mentre in difesa, ecco i titolarissimi: Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam. Centrocampo formato ancora dal trio Allan, Jorginho, Hamsik. I tre stanno ritrovando continuità dopo un inizio di stagione in cui Diawara e Zielinski venivano preferiti ai primi due. L’attacco sarà quello piccolo e sfrenato: Insigne, Mertens, Callejon.

Sul fronte Juventus, invece, Allegri si schiererà con l’offensivo 4-2-3-1. In porta Buffon, linea a quattro formata da Lichtesteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah. Khedira, Marchisio. Con Mandzukic, Pjanic e Lemina sulla linea dei trequartisti. Unica punta, Gonzalo Higuain. 

VINITALY 2017, CINQUANTA EDIZIONI +1

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LA PRIMA RASSEGNA AL MONDO DEDICATA AL VINO PER SUPERIFICE ESPOSITIVA E VISITATORI ESTERI, PUNTA ALLO SVILUPPO INTERNAZIONALE IN CINA E USA ED ALLA INNOVAZIONE DIGITALE PER UNA NUOVA MODALITA’ DI FARE FIERA

Da una edizione all’altra, in sei mesi Veronafiere diventa società per azioni e vara un piano di sviluppo con investimenti per 94 milioni di euro al 2020. Vinitaly, la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri, al giro di boa della 50 edizioni più una (51ª edizione a Verona 9/12 aprile) si presenta con un imponente piano di investimenti, maggiore internazionalità, occasioni di business e innovazione digitale – un progetto pluriennale ampio ed articolato – che nel prossimo triennio innoverà profondamente le modalità di “fare fiera”. Una progettualità puntuale e mirata, resa possibile dalla trasformazione di Veronafiere in società per azioni, avvenuta nel novembre scorso, ed al collegato piano industriale che prevede 94 milioni di euro di investimenti al 2020, volti al miglioramento complessivo delle infrastrutture, alla digital transformation, all’incoming di operatori esteri ed al radicamento nelle aree geo-economiche di USA e Cina, strategiche per il settore wine&food in cui la Fiera di Verona detiene ed organizza rassegne leader internazionali. L’appuntamento con Vinitaly 2017 prosegue il percorso di crescita e di sviluppo delineato in occasione del cinquantesimo anniversario. Ai 130 mila operatori dei quali 49mila esteri di cui 28mila buyer specializzati da 140 Nazioni che hanno preso parte alla edizione 2016, dopo il programmato riallineamento delle presenze per focalizzare sempre di più il business in fiera e il consumer in città, Vinitaly 2017 si propone con una piattaforma b2b ancora più internazionale che guarda sempre più al mercato globale. All’inizio di marzo sono 2mila i nuovi buyer registrati per l’edizione 2017, provenienti in particolare da USA (da una ventina di Stati della confederazione), Cina, Hong Kong, Australia, Canada, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Giappone, Svizzera, Norvegia, Svezia e Russia. Tra questi in aumento gli arrivi previsti anche da Taiwan e Brasile e, nonostante l’imminente Brexit, il Regno Unito aggiunge all’elenco 100 nuovi buyer. Inoltre, sono già 5mila ad oggi gli incontri b2b fissati nelle agende degli operatori esteri selezionati dalle attività di incoming congiunte che vedono collaborare la rete di delegati di Veronafiere e l’agenzia ICE- Italian Trade Agency grazie al Piano straordinario di promozione del Made in Italy promosso da MISE E MIPAAF. Vinitaly, anche quest’anno, rappresenta, il fulcro di un sistema di promozione e formazione continua che comprende la rete globale di Vinitaly International e della sua Academy, la guida 5StarWines

THE BOOK, l’e-commerce di Vinitaly Wine Club, OperaWine, wine2wine, il fuori salone di Vinitaly and the City. Si tratta di una community sempre più evoluta per la promozione del made in Italy del settore vitivinicolo, integrata e completata da Sol&Agrifood, rassegna sull’olio extravergine di oliva e agroalimentare di qualità, e da Enolitech, salone sulle tecnologie per il settore del vino e dell’olio. Una realtà complessa e articolata che a Verona trova una sintesi perfetta ogni anno per oltre 4.120 aziende espositrici, a cui si sommano le 291 di Sol&Agrifood e le 200 di Enolitech. Con il business sempre al centro delle attività previste nei quattro giorni di fiera, nel 2017 il focus commerciale è saldamente puntato sui due grandi mercati di Stati Uniti e Cina, nazioni da cui nell’edizione 2016 si sono registrati notevoli aumenti negli arrivi dei buyer: +130% dal Paese del dragone e +25% dagli USA. Dal punto di vista espositivo, confermate le tradizionali aree tematiche del salone: Vinitaly Bio, sul mondo del biologico certificato, ViViT dedicato ai vini artigianali e VinInternational, spazio che raggruppa la gran parte dei produttori esteri di Vinitaly. Torna anche il prestigioso programma di degustazioni della VIA-Vinitaly International Academy e della rassegna Tasting Ex…Press. Da quest’anno, inoltre, al via il progetto sperimentale di innovazione digitale e dei servizi collegati per l’internazionalizzazione delle imprese, come previsto dalle linee del nuovo piano industriale di Veronafiere. Elementi che rendono sempre più attrattivo Vinitaly anche per le aziende estere che incrementano significativamente la loro presenza nel padiglione Vininternational. Stati Uniti, Francia, Spagna Sudafrica, Germania, Argentina, Australia: sono soltanto alcuni dei paesi di provenienza delle aziende straniere a cui quest’anno si aggiunge il debutto assoluto di Giappone, Andorra e Kosovo. Infine, continua lo sviluppo parallelo anche del fuori salone di Vinitaly and the City, che l’anno scorso ha registrato 29 mila presenze, pensato per separare nettamente i momenti in fiera riservati agli operatori e agli affari dalle iniziative per i wine lover. L’evento coinvolge il centro storico di Verona e, da quest’anno, anche Bardolino sul lago di Garda, aggiungendo un giorno in più di programmazione: da venerdì 7 a martedì 11 aprile. Vininternational ed espositori esteri. Diversificata la provenienza, con l’adesione di cantine da Usa, Ungheria, Polonia, Russia e, per la prima volta, da Andorra, Kosovo e dal Giappone, con sei aziende produttrici di sake. Si consolida la collettiva della Spagna realizzata in collaborazione con Icex, mentre si confermano le presenze di produttori da Francia, Azerbaijan, Georgia, Argentina, Portogallo, Australia, Sudafrica e Crozia. Per offrire rilevanza e spazio adeguato agli espositori internazionali, Vininternational aumenta del 30% la superficie raggiungendo i 1.600 metri quadrati lordi e, da quest’anno, condivide un nuovo padiglione di 3.600 metri quadrati con la Toscana (pad. D). Nell’area tasting, numerose Il 22 e il 23 settembre si svolgono le Giornate del Vino Italiano. È l’atto di nascita ufficiale di Vinitaly La manifestazione diventa Vinitaly – Salone delle Attività Vitivinicole, una vera e propria rassegna mercantile numerose le degustazioni guidate organizzate dalle aziende o da istituzioni nazionali, alla scoperta di vini e distillati provenienti dai cinque continenti. Nell’elenco dei Paesi esteri di Vinitaly 2017 figurano anche le cantine della Slovenia, che per contiguità territoriale con il Friuli Venezia Giulia espongono nel padiglione 6, mentre produttori di vino biologico e di vini artigianali provenienti da Francia, Argentina, Spagna e Slovenia sono collocati nei saloni speciali Vinitalybio e Vivit nel padiglione 8. Tra gli espositori, importatori e distributori di vari Paesi, tra cui Usa, Russia e Cina. Buyer esteri. Nel 2016 sono state oltre 49.000 le presenze straniere da 140 Paesi, con 28.000 buyer registrati. La top ten dei Paesi di provenienza ha visto sul podio Stati Uniti (cresciuti del 25% sul 2015 con un totale di 6.250 presenze), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), seguiti da Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18%). Inoltre, la tendenza a un ulteriore incremento degli operatori del trade da questi Paesi è favorita dal servizio di invio del free badge da parte di Veronafiere agli operatori esteri invitati dalle aziende. Attivato nel 2016, il servizio ha dato immediatamente ottimi riscontri. Semplicità di gestione per gli espositori e monitoraggio in tempo reale da parte di Vinitaly consentono di selezionare la qualità degli operatori e di

DA TUTTO IL MONDO PER IL BUSINESS IN FIERA Fiera sempre più specializzata nel b2b puro, Vinitaly aumenta di anno in anno l’internazionalità degli operatori con azioni mirate alla selezione e all’incoming dei trader più importanti dai Paesi più interessanti per l’export del vino. Intensa anche quest’anno l’attività svolta direttamente da Veronafiere in particolare nei Paesi maggiormente richiesti dalle aziende espositrici: Germania, Gran Bretagna, Usa, Canada, Svizzera, Russia, Danimarca, Austria, Francia, Belgio, Cina, Giappone, Taiwan, Spagna, Croazia, Kosovo, Slovenia, Bosnia, Montenegro, Slovacchia, Grecia, Ungheria, Turchia, Sud Africa, Mozambico, Sud America, Singapore, Malesia, Tailandia, Filippine, Uzbekistan, Kazakistan, Israele, India, Iran. La selezione viene fatta valutando assieme ai delegati di Veronafiere nei vari Paesi le caratteristiche del buyer sulla base delle richieste degli espositori o sulla base degli interessi manifestati dall’operatore per particolari tipologie di vino o territori di origine. Uno specifico incoming viene realizzato nell’ambito del Progetto Federbio, realizzato in collaborazione con Veronafiere, con la selezione di operatori da Germania e Belgio, mercati di punta per il vino biologico italiano. Proseguendo le attività previste nell’ambito del Piano Straordinario per la Promozione del Made in Italy del Ministero per lo Sviluppo economico e del Ministero delle Politiche agricole, che ha individuato Vinitaly quale piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, anche quest’anno Ice-Italian Trade Agency, in collaborazione con Veronafiere, attiva l’incoming di operatori da: Usa, Cina, Hong Kong, Russia, Canada, Austria, Uk, Messico, Korea, Giappone, Sud Africa, Colombia, Vietnam, Kazakistan, Serbia, Turchia, Belgio, Australia, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia, Paesi Bassi Polonia, Paesi ex Repubbliche Sovietiche. 1982 1984 1987 All’interno di Vinitaly nasce il primo Salone dell’Oliva, che nel 1998 diventa Sol cogliere in anticipo la tendenza di afflusso verso la fiera. A inizio marzo di quest’anno, il numero di nuovi buyer mai venuti a Vinitaly ai quali è stato inviato il free badge ha superato quota 2.000. I Paesi di provenienza sono principalmente: Usa, Cina e Hong Kong, Australia, Canada, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Giappone, Svizzera, Norvegia, Svezia, Russia; grande l’affluenza da Taiwan, oltre che da Brasile, Ungheria, Albania, e a dispetto della Brexit, sono oltre un centinaio i nuovi buyer dal Regno Unito. Incoming e incontri b2b. Sono circa 5.000 i contatti già organizzati per la 51ª edizione del salone dei vini e dei distillati con gli operatori esteri specializzati selezionati attraverso l’incoming attivato per Vinitaly. Oltre 2.000 sono gli incontri b2b organizzati da Vinitaly tra le aziende espositrici e i buyer dell’incoming realizzato direttamente da Veronafiere; dei quali 550 nell’ambito dell’iniziativa Taste&Buy. A questi si aggiungono altri 3.000 contatti realizzati con i tasting dei Consorzi di tutela nella nuova Ice Lounge, a cui partecipano le delegazioni selezionate da Ice-Italian Trade Agency in collaborazione con Veronafiere grazie ai fondi del Piano Straordinario per la Promozione del Made in Italy dei Ministeri per lo Sviluppo economico e delle Politiche agricole. Vinitaly offre agli espositori molte occasioni di farsi conoscere dai buyer esteri al di fuori dei singoli stand. Tra queste l’Enoteca dell’International Buyers’ Lounge, che propone la degustazione libera delle etichette selezionate per i mercati internazionali dalle aziende espositrici. Per i vini biologici certificati nel padiglione 8 all’Enoteca di Vinitalybio sono disponibili con tutte le etichette certificate presenti in fiera. Le grandi degustazioni con gli Executive Wine Seminar della Vinitaly International Academy – VIA. I grand tasting rendono ogni edizione di Vinitaly un’annata unica e irripetibile. Il 2017 sarà certamente ricordato per la verticale dal titolo “Indietro nel tempo con il Sassicaia: less is more, ovvero le annate dimenticate”, per scoprire l’espressione unica e magnifica di questa icona dell’enologia mondiale in annate a torto considerate difficili: 1992, 1994, 2002, 2005, 2007, 2008, 2010, 2014. A guidare questa degustazione-evento, a ingresso riservato, sono Priscilla Incisa della Rocchetta, Carlo Paoli e Ian D’Agata. Originali e prestigiosi anche gli altri appuntamenti della Vinitaly International Academy, a cominciare dalla nuova grande frontiera “british” delle bollicine con la degustazione di otto grandi Metodo Classico provenienti dall’Inghilterra, guidata da Steven Spurrier e Ian D’Agata. Otto anche le etichette di “Barolo & Barbaresco: a study in history and terroir”, con la presentazione del nuovo libro di Ian D’Agata, Lingzi He e Michele Longo. Protagoniste otto annate nella verticale dal titolo “Un viaggio lungo 21 anni in compagnia del Riesling dell’Heiligenstein austriaco e del Weingut Brundlmayer”, alla scoperta del mitico vino bianco di una delle più prestigiose cantine austriache sotto la guida di Andreas Wickhoff MW e Ian D’Agata. L’anteprima dell’annata 2016 di Kerner, Sylvaner, Pinot Bianco è il filo conduttore di “Eisackthalwein – dalla montagna al calice: i grandi vini bianchi della Valle Isarco”, mentre dieci giovani produttori spiccano il volo e presentano la loro declinazione di uno dei migliori vini rossi italiani nella degustazione “Una nuova generazione dell’Aglianico del Vulture si affaccia al comando”. Infine, in Cina con i migliori vinidi Ningxia, la cosiddetta Bordeaux cinese. Tasting Ex… press. Realizzate da Vinitaly in collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di Tasting Ex… press, per un giro del mondo enologico che quest’anno porta alla scoperta dei territori e dei vini dell’Austria e dell’Ungheria e del Pisco, il distillato bevanda nazionale del Peru; celebra le Donne del Brunello e lo champagne prima da solo e poi con i prestigiosi Franciacorta e Trentodoc; svela i tesori della Slovenia e del Mar Nero e fa brillare le gemme nascoste dell’Australia. In calendario anche la degustazione guidata dal Communicator of the year 2017 dell’IWSC, mentre il Seminario Veronelli presenta le grandi vigne d’Italia attraverso alcuni tra i migliori vini recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli e il Gambero Rosso i nove vini ai quali la Guida ha assegnato i suoi premi speciali. Degustazioni da non perdere. Organizzato da Vinitaly e guidato da Raoul Salama il grand tasting “Quando le ‘Grandes Cuvées’ di Champagne incontrano le ‘Gran Selezione’ di Chianti Classico, per celebrare l’eccellenza di due territori di produzione uniti da accordi interprofessionali e legati fin dal 1956 dal gemellaggio tra Reims e Firenze. In collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino la degustazione “Vini autoctoni rari delle Donne del Vino”, realizzati con vitigni autoctoni di cui esistono meno di 50 ettari di vigneto, mentre con un grande walk around Gambero Rosso presenta i suoi i ‘Tre bicchieri 2017’. Organizzate in collaborazione con Vinitaly anche le degustazioni di Doctor Wine by Cernilli, la quarta edizione di Young to Young dedicato ai giovani blogger e ideato da Paolo Massobrio e Marco Gatti e Ieri, Oggi, Domani con sei grandi etichette raccontate a due voci dai rispettivi produttori e dai sommelier dell’AIS. Chiude Vinitaly una grande degustazione realizzata in collaborazione con Wine Research Team dell’enologo Riccardo Cotarella, con i suoi produttori più famosi a illustrare i propri vini. Nell’area tasting di Vininternational numerose le degustazioni a cura delle aziende espositrici con gli Chenin Blanc, i vini del Tennesse, di Russia, Spagna, Francia, Portogallo, Sudafrica, Ungheria, del Kosovo e il sake del Giappone. (L’elenco completo delle degustazioni con i vini e le modalità di partecipazione su: www.vinitaly.com/it/eventi2017/calendario/ applicando il filtro Degustazioni). L’Italia del Vinitaly. Nei giorni del Salone molte le degustazioni, gli incontri b2b e gli eventi organizzati direttamente dalle Regioni e dai consorzi di tutela. Il calendario completo degli appuntamenti sul sito alla pagina www.vinitaly.com/it/eventi2017/calendario/ applicando il filtro Italia del Vinitaly. Sol&Agrifood ed Enolitech. In contemporanea Vinitaly si svolgono Enolitech e Sol&Agrifood. Insieme le tre fiere offrono agli operatori, in particolare a quelli esteri, una panoramica completa della filiera enologica e agroalimentare italiana di qualità, fatta di cultura, prodotti e tecnologie uniche al mondo. La Rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com) presenta quest’anno il nuovo spazio dedicato alla biodiversità delle produzioni territoriali, dopo quelli di salumi, formaggi, olio extravergine di oliva e birre artigianali. Un modo per valorizzare in chiave business una peculiarità esclusiva dell’agroalimentare italiano, sempre più apprezzata dai mercati internazionali. L’offerta alle filiere del vino e dell’olio si completa con Enolitech – Salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie, che festeggia quest’anno la ventesima edizione. In mostra il know-how che permette all’Italia di essere leader nella produzione e nell’export di tutti gli strumenti e gli accessori per la conservazione e il servizio. (Maggiori informazioni su Sol&Agrifood ed Enolitech sono disponibili nelle pagine successive).

PER I WINE LOVER VINITALY AND THE CITY RADDOPPIA IN CITTÀ E PROVINCIA Veronafiere riconferma la volontà di tenere nettamente separati i momenti b2c da quelli b2b che si svolgono nel quartiere fieristico, organizzando per i wine lover il fuori salone Vinitaly and the City, nel centro storico di Verona (Piazza dei Signori, Loggia di Fra’ Giocondo, Loggia Antica, Torre dei Lamberti, Cortile del Mercato Vecchio, Arsenale), tra arte, storia e cultura. Nel 2016 sono stati 29.000 gli appassionati del vino che hanno partecipato alle tante iniziative di degustazione, agli appuntamenti culturali e conviviali di Vinitaly and the City. L’evento quest’anno viene allungato da quattro a cinque giorni ed è in programma dal 7 all’11 aprile: sabato e domenica dalle 11 alle 24, venerdì, lunedì e martedì dalle 17 alle 24 (programma in continuo aggiornamento su www.vinitalyandthecity.com). Incontri, spettacoli musicali, master class e soprattutto tante degustazioni di vino, accompagnate da sommelier professionisti, e di cibo presso le aree allestite (biglietto 15 € per 3 degustazioni vino e 2 di cibo, 13 € in prevendita online). All’interno della Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori è presente l’enoteca di Vinitaly Wine Club dove poter degustare i migliori vini italiani. All’Arsenale, ecco “Biologic”, sezione del fuori salone dedicata ai vini biologici e biodinamici. Qui presenti anche originali food truck che propongono street food in chiave gourmet. Altra novità di quest’anno è l’accordo con la Fondazione Bardolino Top per portare Vinitaly and the City anche a Bardolino, paese di grande richiamo turistico sul lago di Garda a una trentina di chilometri da Verona. Per informazioni, programma, acquisto biglietti e per seguire l’evento: www.vinitalyandthecity.com Acquisto biglietti anche su https://www.vivaticket.it/ita/tour/vinitaly-the-city-2017/1702

I NUMERI DI VINITALY 2016 Nell’edizione del cinquantesimo (dati certificati Fkm) gli espositori sono stati 4.120 da 27 nazioni (23 nel 2015), mentre gli operatori sono stati oltre 131.000, dei quali più di 49.000 esteri da 140 Paesi, pari al 38% del totale, con un’incidenza in crescita di un punto percentuale sull’anno precedente. I giornalisti presenti in arrivo da tutto il mondo sono stati 2.110. Nel 2016 la superficie espositiva netta è stata pari a 90.000 metri quadrati, per 183.100 i metri quadrati lordi.

CUSTOMER SATISFACTION 2016 Secondo l’analisi di customer satisfaction realizzata ogni anno a fine manifestazione da un’agenzia indipendente, per gli espositori e gli operatori il punto di forza di Vinitaly è il numero di contatti business realizzabili, che garantisce risultati commerciali concreti. Nell’indagine commissionata da Vinitaly, i visitatori professionali hanno dichiarato una soddisfazione complessiva per la loro partecipazione a Vinitaly di 7,2 su una scala di 9, in crescita sul 2015. Nel caso dei buyer internazionali, che rappresentano il 57% del totale degli esteri, il motivo principale della partecipazione è stato “fare ordini di acquisto/trovare nuovi fornitori” (37% delle risposte), con un gradimento medio per il raggiungimento dell’obiettivo di 7,2 in linea con quello complessivo. Grazie al raggiungimento degli obiettivi prefissati, Vinitaly rappresenta per il 91% dei visitatori esteri una fiera con un rapporto costi/benefici da medio a ottimo. Per questo più di 8 su 10 hanno dichiarato l’intenzione di tornare da sicuramente a molto probabilmente nel 2017. 1989 1992 Nasce il Concorso Enologico Internazionale, che in 22 ed. diventa il più selettivo e partecipato al mondo, con vini da 30 Paesi tecnologie olivicole ed olearie, che festeggia quest’anno la ventesima edizione. In mostra il know-how che permette all’Italia di essere leader nella produzione e nell’export di tutti gli strumenti e gli accessori per la conservazione e il servizio. (Maggiori informazioni su Sol&Agrifood ed Enolitech sono disponibili nelle pagine successive). La grande cucina, tra affari e cultura enogastronomica. A rendere unico Vinitaly nel panorama internazionale è lo stretto legame con il cibo e la ristorazione di alta qualità. Nel Ristorante d’Autore (1° piano Palaexpo) ogni giorno, sotto la guida dei giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, un appuntamento alla scoperta delle ricette di quattro grandi chef e dei vini proposti quest’anno dal Movimento Turismo del Vino e dal Consorzio per la tutela del Franciacorta. Ai fornelli gli chef Roberto Conti – Ristorante Trussardi alla Scala di Milano; Daniele D’alberto – BR1 Cultural Space di Montesilvano Colle (PE); Marco Volpin – Le Tentazioni Villatora di Saonara (PD); Matteo Grandi – De Gusto di San Bonifacio (VR). D’Autore anche il Self Service (1° piano della Galleria dei Signori tra i padiglioni 11 e 12), gestito dall’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), con gli chef Luigi Pomata – Ristorante Luigi Pomata – Cagliari; Renato Rizzardi – Ristorante La Locanda di Piero – Montecchio Precalcino; Giulio Coppola – Ristorante La Galleria – Gragnano (NA); Cristian Cerbaia 1995 Cristian E Maria Santandrea – Ristorante La Tenda Rossa – Cerbaia in Val di Pesa (FI); Deborah Corsi – Ristorante La Perla del Mare – San Vincenzo (LI); Iside Maria De Cesari E Romano Gordini – Ristorante La Parolina – Trevinano Acquapendente (VT); Paolo Masieri – Ristorante Paolo e Barbara – Sanremo (IM); Enrico Gerli – Ristorante I Castagni – Vigevano (PV). Partner per i vini il Movimento Turismo del Vino e Consorzio Franciacorta. Menu e preparazioni per il Ristorante d’Autore e il Self Service d’Autore su https://www.vinitaly.com/it/eventi2017/calendario/ Gestito dalla Federazione Italiana Cuochi, il Ristorante Goloso adiacente al padiglione C di Sol&Agrifood diventa quest’anno area ristorazione aperta dalle 10 alle 16, con offerta anche del servizio di take away. Carta dei vini curata dal Movimento Turismo del Vino. In prossimità di Sol&Agrifood anche Speedy Goloso, per finger food e spuntini veloci. Nel Ristorante NaturalmenteBIO, adiacente al padiglione 8 che ospita Vinitalybio e Vivit, la cucina offre piatti a base di prodotti biologici certificati italiani, mentre al Gourmet Bistrò, nel al padiglione F di Enolitech, pranzo rapido e di qualità con prodotti tipici toscani. A completare l’offerta enogastronomica le proposte degli espositori nelle “Cittadelle della Gastronomia”, nell’area H, con il Ristorante Prosecco DOC, il Ristorante Cantine Giacomo Montresor, la Trattoria degli Amici promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, il Ristorante da Franziska Splendori, il Ristorante Piemonte con chef stellati e il Ristorante Abruzzo. Viabilità. Con l’obiettivo di una mobilità sostenibile in termini di efficienza e di rispetto per l’ambiente Veronafiere ha rafforzato i servizi di trasferimento tra i parcheggi scambiatori dislocati fuori dal perimetrocittadino e nella zona dello stadio Bentegodi, oltre che dalla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dal centro città e dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca. Ferrovie dello Stato, in tempo per Vinitaly, ha riqualificato il passaggio interno alla stazione che dal binario 12 conduce all’uscita su viale Piave. Potenziata per l’occasione tutta la segnaletica nell’area interna ed esterna allo scalo ferroviario, per guidare meglio gli utenti verso i servizi di bus navetta e il percorso pedonale che dal binario 12 della stazione conduce in viale Piave. Qui i visitatori hanno due possibilità: prendere il bus navetta con fermata dedicata o continuare a piedi sul percorso pedonale di viale Piave, attraversare stradone Santa Lucia grazie alla riapertura del sottopasso e arrivare in 5 minuti fino al quartiere fieristico, con il tragitto evidenziato da appositi adesivi a pavimento con il logo di Vinitaly. All’interno del quartiere fieristico, per gestire meglio i flussi in ingresso, sui biglietti-invito da quest’anno viene inoltre segnalata la porta più vicina allo stand dell’azienda che ha fornito il coupon. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le informazioni sulla viabilità sono presenti sul sito di Vinitaly nella pagina dedicata ai visitatori (https://www.vinitaly.com/it/informazioni-per-i-visitatori/), nei comunicati stampa e sui social di Veronafiere.

PIATTAFORMA DI SERVIZI PER IL VINO E L’AGROALIMENTARE DI QUALITÀ L’importanza di Vinitaly come piattaforma di servizi a 360° per le imprese e le istituzioni è stata costruita nel tempo, grazie alla capacità di diventare: o fiera business a Verona in sinergia con Enolitech (www.enolitech.it) e Sol&Agrifood (www.solagrifood.com) per dare agli operatori specializzati in arrivo da tutto il mondo una visione d’insieme e completa dell’enologia nazionale, fatta di cantine e territori, tecnologie innovative e tradizione alimentare unici al mondo; o eventi all’estero (tutto l’anno) per la promozione del made in Italy con Vinitaly International (www.vinitalyinternational.com) attraverso iniziative promozionali, di commercializzazione e formazione direttamente nei principali mercati più interessanti per il vino, a favore delle singole aziende ma anche come braccio operativo per la realizzazione di progetti finanziati dalle istituzioni comunitarie e nazionali, supportate da un’intensa attività di comunicazione e web marketing sui più importanti social network locali; o progetto educativo all’estero con VIA – Vinitaly International Academy ) per la creazione di una rete di qualificati ambasciatori del vino italiano, che supportino l’attività di divulgazione e conoscenza della produzione enologica nazionale; o evento di presentazione ai più influenti giornalisti internazionali e ai buyer esteri con OperaWine (www.operawine.it) dei 100 migliori produttori italiani, scelti in collaborazione con la rivista Wine Spectator; o forum del business del vino con wine2wine (www.wine2wine.net) per l’informazione, la formazione e il networking della filiera vitivinicola italiana; o canale di vendita online in Italia e in alcuni Paesi target con Vinitaly Wine Club (www.vinitalyclub.com); o forum per la formazione e la creazione di una rete di conoscenze e di relazioni nella filiera dell’olio extravergine di oliva di qualità con gli EVOO Days (www.solagrifood.com); o concorso oleario internazionale con Sol d’Oro Emisfero Nord e Sol d’Oro Emisfero Sud, per la valorizzazione dei migliori oli extravergine del mondo e la promozione della qualità della produzione.

5 STAR WINES DIVENTA 5 STAR WINES 2017 THE BOOK Nato in occasione della 50ª edizione di Vinitaly per dare, dopo 22 edizioni, una veste più moderna al Concorso Enologico Internazionale, 5 Star Wines evolve ulteriormente, superando il concetto di premio e diventando 5 Star Wines The Book 2017. Si tratta di uno strumento di promozione e commerciale a tutti gli effetti, unico per modalità di comunicazione. È infatti la prima volta che una fiera internazionale realizza una guida di vini di tutto il mondo, giudicati da un proprio panel e che comprende solo quelli che superano il punteggio di 90 centesimi. Una sezione, denominata Wine without Walls, è dedicata ai vini senza solfiti aggiunti o aggiunti ma con una quantità totale non superiore a 40 mg/l. Altamente qualificate le commissioni giudicanti, con la presenze di numerosi Master of Wine, Master of Sommelier, giornalisti specializzati, selezionate per competenza territoriale dei vini. Nomi e biografie sul sito www.vinitaly.com/it/area-espositori/5starwinesthe-book-2017/, dove è possibile anche leggere la descrizione completa dell’iniziativa. La pubblicazione della guida avviene nei mesi successivi a Vinitaly, in formato sia cartaceo che digitale, ricco di schede di presentazione delle aziende. Capillare la diffusione e la promozione durante gli eventi di Vinitaly e Vinitaly International, oltre che sui social.

CERTIFICAZIONE VIA 2017 Dal 3 al 7 aprile 2017, terza edizione del corso di certificazione VIA – Vinitaly International Academy, da quest’anno nelle sale degustazione del nuovo spazio wine2digital di Vinitaly International, al primo piano del Palaexpo di Veronafiere. Sono 59 i candidati selezionati quest’anno provenienti da tutto il mondo, in particolare da Usa, Cina e Canada. Tra i nomi illustri che vogliono approfondire le proprie competenze sul vino italiano Levi Dalton, Pedro Ballesteros Torres MW, Nicholas Paris MW, Kathy Morgan MS e Laura De Pasquale MS. Ideata da Vinitaly International (www.vinitalyinternational.com), VIA si pone l’obiettivo di semplificare la complessità enologica italiana attraverso la sua promozione, la spiegazione e la divulgazione dei vitigni e dei terroir, lavorando ad ogni livello di conoscenza, con particolare attenzione ad ogni singolo mercato di consumo, al fine di creare una comunità esperta attiva in tutto il mondo. Direttore scientifico di VIA è Ian D’Agata, esperto di vino tra i più conosciuti ed apprezzati. L’attività della Vinitaly International Academy comprende, oltre ai corsi di certificazione per Wine Expert e Wine Ambassador del vino italiano alla vigilia di Vinitaly, anche gli Executive Wine Seminar svolti all’estero nelle tappe di Vinitaly International. Dopo tre anni di attività, sono sei gli Italian Wine Experts certificati VIA: Michaela Morris e Gurvinder Bhatia canadesi, Lingzi He e Jinglin Zhang dalla Cina, Geralyn Brostrom dagli Usa e Wai Xin Chan da Singapore. Sono invece 61 gli Italian Wine Ambassador, da Australia (2), Austria, Brasile (2), Canada (9), Cina (18), Germania (2), Grecia, Korea (4), Lettonia, Russia (5), Singapore, Regno Unito (2), Usa (13). I loro nomi all’indirizzo internet www.vinitalyinternational.com/vinitalyinternational-academy/expert-ambassador. Quest’anno VIA lancerà per la prima volta un secondo corso di certificazione a New York, dal 26 al 39 giugno, dedicato a professionisti del vino americani.

50 ANNI + 1, LA STORIA DI VINITALY CONTINUA Tagliato il traguardo delle 50 edizioni nel 2016, Vinitaly prosegue e amplia le sue attività a favore del business internazionale del vino e della promozione dell’enologia nazionale nel mondo, supportata anche dalla trasformazione di Veronafiere in SpA e da un nuovo piano industriale da 94 milioni di euro. Nato nel 1967 con le Giornate del Vino, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati è la manifestazione che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario. Fiera internazionale dal 1978, Vinitaly ha iniziato nel 1998 a strutturare in modo permanente le attività promozionali all’estero, partendo dalla Cina per poi raggiungere altri Paesi del sud-est asiatico (Giappone, India, Corea), Stati Uniti, Canada e Australia. A queste si aggiungono attività di formazione con, ultima nata nel 2014, la VIA – Vinitaly International Academy per la certificazione di ambasciatori del vino italiano nel mondo. Nel 1987 all’interno di Vinitaly nasce il primo Salone dell’Oliva, che l’anno dopo diventa Sol. Nel 2008 prende vita Agrifood Club, la Rassegna dell’agroalimentare di qualità, che nel 2013 si fonda con Sol per dare vita a Sol&Agrifood. Nel 1998 viene realizzata la prima edizione di Enolitech, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie. Nel 2010, per la prima volta, un presidente della Repubblica (Giorgio Napolitano) visita ufficialmente Vinitaly; nel 2014 è la volta del capo del Governo Matteo Renzi.

Nel 2012 i giorni di manifestazione vengono ridotti da 5 a 4; cambia anche la cadenza settimanale, che passa da giovedì-lunedì a domenica-mercoledì. Nasce OperaWine, l’evento che alla vigilia di Vinitaly presenta le migliori 100 cantine italiane scelte in collaborazione con la rivista Wine Spectator. Per la prima volta viene dedicato, all’interno di Vinitaly, uno specifico salone ai vini da agricoltura biologica e biodinamica, con il salone ViViT – Vigne, Vignaioli, Terroir. Nel 2014 Vinitaly inaugura due nuovi saloni, Vininternational – per dare organicità alla presenza degli espositori esteri – e Vinitalybio per i vini certificati, mentre Vivit resta la vetrina dei vini artigianali. Nel corso dell’edizione 2014, Vinitaly, per il suo ruolo di guida nell’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole italiane, riceve dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali il compito di realizzare e gestire VINO – A taste of Italy, il padiglione del vino per Expo Milano 2015. Il padiglione, il primo dedicato al vino nella storia dell’Esposizione universale, ha proposto in un percorso culturale e degustativo 3.600 etichette, 150.000 bottiglie e circa 800.000 degustazioni, ed è stato visitato da 2,1 milioni di persone, il 20% provenienti dall’estero (in particolare cinesi). Il successo è stato sottolineato dal riconoscimento del premio Class Expo Pavilion Heritage Awards per il migliore Padiglione di un Unico Prodotto Alimentare. Nel 2014, per completare l’offerta di servizi di Vinitaly, Veronafiere promuove wine2wine, il forum sul business del vino. La fiera, riconosciuta leva economica strategica per l’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole italiane, nel 2016 entra nel Piano per la Promozione straordinaria del made in Italy finanziato dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero per le politiche agricole. La 50ª edizione è stata inaugurata, per la prima volta nella storia della fiera, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

VINITALY – DALLA STORIA AL FUTURO IL LIBRO CHE CELEBRA 50 ANNI DI STORIA DEL SALONE DEL VINO Il volume di oltre 300 pagine, curato dai giornalisti Lucio Bussi e Carlo Alberto Delaini, attuale capo ufficio stampa di Veronafiere, ripercorre in sei capitoli la storia partendo da Angelo Betti passando nel 1978 al riconoscimento di “internazionale” e alla nascita negli anni Novanta del Concorso enologico internazionale e quello della Packaging. Nel 1998 la prima uscita sul mondo con China Wine a Shanghai, cui seguiranno negli anni gli eventi in America, Asia e Russia. Un capitolo è dedicato al 2010- 2015: Vinitaly è il simbolo dell’Italia del vino nel mondo, riceve la prima visita di un presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e cura la realizzazione del Padiglione del Vino all’Expo di Milano. Infine un capitolo racconta l’edizione 2016 inaugurata dall’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella e che rappresenta un nuovo avvio nel percorso di Vinitaly. Due capitoli curati dalle giornaliste Anna Di Martino e Marisa Fumagalli ripercorrono i corrispondenti 50 anni del mondo enologico nazionale e l’evoluzione della società italiana. Un’intervista di Paolo Massobrio al direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani guarda al futuro di Vinitaly, diventato strumento riconosciuto dal Governo delle attività di promozione del vino italiano nel mondo. Completano il volume, corredato da oltre 500 fotografie dall’archivio di Veronafiere, aneddoti e ricordi di 50 operatori del settore, produttori, enologi oltre alle testimonianze di come Vinitaly ha contribuito a cambiare la percezione del vino in Italia e nel mondo visto dall’Italia con Cesare Pillon e dall’estero con il giornalista Burton Anderson e con Marvin R. Shanken direttore ed editore di Wine Spectator. Chiude il libroun racconto inedito, “Nomen Omen”, di Gesuino Némus, vincitore del Premio letterario Campiello 2016 Opera Prima, con il romanzo “La teologia del Cinghiale” edito da Elliot. La versione web sfogliabile del libro del cinquantesimo è disponibile nell’area stampa del sito di Vinitaly: https://veronafiere.venetoweb.eu/

Non tutto era “Rosso Pompeiano”: a Pompei e ad Ercolano le pareti erano giallo ocra

Con la definizione di Rosso Pompeiano si rimanda alla memoria le caratteristiche pareti di Pompei ed Ercolano. Spesso il rosso è stato il segno di riconoscimento dell’impero romano proprio dettato da queste celeberrime immagini.

Il Rosso Pompeiano è stato uno dei colori predominanti dei quattro stili identificati dall’archeologo tedesco August Mau, nella seconda metà del XIX secolo basandosi sugli scritti di Vitruvio.

Nella città romana di Ercolano, in passato, sono state individuate 246 pareti rosse e 57 giallo ocra.

Secondo alcuni studi del 2011 condotti da Sergio Omarini (ricercatore dell’istituto di Ottica del consiglio Nazionale delle ricerche, INO-Cnr, di Firenze), sarebbero invece da rivedere tali numeri. Grazie all’uso di uno strumento chiamato spettrofotocolorimetro, che misura il colore e le fluorescenze x, si è arrivati ad una nuova teoria. Infatti, le pareti in rosso sarebbero solo 165 e le altre 138 in giallo ocra.

Non è certo un’illusione ottica, ma il calore dei gas emanati durante la famosa eruzione del 79 d.C., avrebbe cambiato il giallo delle pareti delle case romane in rosso, divenuto poi simbolo della pittura romana.

A confermare questa teoria sarebbe l’assenza, nelle pareti rosse, del minio e del cinabro; tipici elementi chimici utilizzati dai romani per ottenere il colore rosso porpora delle pareti.

Nelle dimore di Ercolano, aguzzando un po’ l’attenzione è facile individuare tale anomalia nelle crepe delle pareti.

Per gli addetti ai lavori questa notizia non è stata una grande sorpresa, infatti, ne parlavano Vitruvio e Plinio. I due storici ci informano che scaldando il bianco di piombo si otteneva il colore rosso.

Le cromature delle pitture parietali romane sono sempre stati un vero mistero per gli archeologi, perché spesso non si hanno notizie dei vari elementi che li componevano. Alcuni colori, come il porpora, non sono giunti sino ai nostri giorni lasciando un amaro in bocca ai ricercatori.

Come sempre lo studio del passato apre le porte a nuovi misteri non sempre riuscendo a chiuderle.

La missione di Gentiloni e la divina modernità di Francesco

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NON CI SONO molte novità nella politica italiana ed europea rispetto alla scorsa settimana. Resta una gran confusione e una rabbia sociale profonda, largamente vistosa e diversamente motivata in tutto l’Occidente, cioè in America oltreché in Europa. In Usa la popolarità di Donald Trump è scesa dal 70 al 40 per cento. Il Venezuela è addirittura sull’orlo della guerra civile. In Messico la resistenza contro il muro di Trump cresce giorno dopo giorno.

Noi italiani non stiamo meglio degli altri. La rabbia c’è anche da noi, ma il sentimento dominante è l’indifferenza. Il 40 per cento del corpo elettorale non voterà, il che significa un 20 per cento in più dell’astensione normale. Ma a questa cifra aggiungete un altro 20 per cento di chi vota per i Cinque Stelle, che seguono quel movimento solo perché non sanno per chi altri votare, ma l’astensione mi sembra una scorrettezza istituzionale.

Questa situazione è ormai vecchia di almeno quattro anni, ma se ad essa aggiungiamo i vent’anni dominati dal berlusconismo, arriviamo a un quarto di secolo d’un Paese dove la democrazia è diventata una farsa. Anche la Prima Repubblica aveva i suoi malanni, ma non erano così acuti ed erano beneficiati da elementi di progresso. Soprattutto il sistema era sostanzialmente bipolare e le elezioni avvenivano sempre con il sistema proporzionale.

Si parla oggi contro quel sistema come se fosse il culmine di una sciagura, ma non è affatto così. La proporzionalità è il sistema più consono alla democrazia. Certo obbliga ad alleanze tra un partito principale ed altri minori per contrastare un altro partito maggiore ed altri minori: blocchi contrapposti, questo non è tripolarismo.

È possibile che il Movimento Cinque Stelle rappresenti anch’esso una visione politica e consenta quindi alleanze con altri gruppi? Allo stato dei fatti no, non è possibile perché i grillini non vogliono e non sono in grado di proporre alleanze. Ne deduco che la nostra democrazia è profondamente ammalata di tripolarità per la semplice ragione che la tripolarità è incompatibile con il cosiddetto popolo sovrano, che esiste soltanto se è uniforme nei suoi obiettivi. Se è segmentato in cento o mille posizioni non è sovrano, è una poltiglia politica che anticipa lo sbocco alla dittatura.

In Italia, allo stato delle cose, esiste come elemento positivo soltanto il governo Gentiloni. Formalmente è un governo del Pd, ma sostanzialmente gode di un’autonomia che sarebbe tanto più proficua se il partito che lo sostiene non fosse capitanato da un leader che vuole tornare a guidare il Paese appena possibile. Questo crea una duplicità impropria tra il governo del Pd e il leader di quel partito. Direi che si tratta di un’assoluta rivalità che infatti trucidò (questo è il verbo più appropriato) il governo di Enrico Letta, che era uno dei capitani del Pd. Renzi però aveva conquistato la leadership del partito. Pazientò tre mesi e poi fece fuori Letta. Vedete come tutto torna.

Oggi la situazione è pressoché analoga: Renzi ha favorito la nascita del governo Gentiloni per riprender fiato dopo la sconfitta al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Adesso che il fiato l’ha ripreso e il partito è di nuovo nelle sue mani Gentiloni dovrebbe esser pronto a cedere il posto quando Renzi deciderà, ma sarebbe un tragico errore perché se Gentiloni accetta di esser un burattino nelle mani di un burattinaio, il suo sarebbe un governo fittizio. Ma non mi pare che Gentiloni abbia accettato questo ruolo. E noi, popolo sovrano, che cosa dobbiamo volere? Se vogliamo essere popolo sovrano dobbiamo volere che chi ha il compito costituzionale governi. Possono ed anzi debbono esserci partiti all’opposizione del governo, questo è logico. Ma non il burattinaio che tiene i fili.

Gentiloni non accetta e questo è positivo purché governi con efficienza e purché abbia la maggioranza dei voti. Quando verrà a mancare, chieda la fiducia del Parlamento sapendo che tutti i partiti d’opposizione voteranno contro o si asterranno. Che faranno i renzisti in quel caso? Si asterranno anche loro o addirittura voteranno contro?

Ovviamente Gentiloni in quel caso cadrà ma il renzismo altrettanto perché il popolo sovrano non consentirebbe una barbarie di quella fatta.

Perciò Gentiloni governi con la massima efficienza e la massima indipendenza fino al termine della legislatura. A quel punto i giochi si riapriranno in un modo istituzionalmente corretto e ciascuno è libero di giocare la sua partita con una legge elettorale che non può che essere sostanzialmente proporzionale.

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Questa premessa politica era dovuta, ma il tema che in questo momento voglio trattare è di tutt’altra natura. Riguarda papa Francesco che non cessa di stupirci. In questi giorni ha affrontato argomenti e ha pronunciato parole che confermano, insieme all’immutabile ed anzi crescente fede in Dio, il suo approccio ad un Dio unico che è il tutto. Un Dio che ha una sua natura della quale noi, sue creature, scopriamo sempre nuovi aspetti contrastanti con quelli finora noti. Li scopriamo, anzi è Francesco che li scopre o li modernizza perché è il Dio in cui crede che lo ispira a scoprirli, oppure è la sua autonomia individuale che lo mette in grado di aggiornare la Chiesa che gli è stata affidata o infine li scopre perché il Creatore è multiforme e siamo noi che ne inventiamo alcuni aspetti di quella multiformità? Da non credente quale sono, ma proprio per ciò affascinato da questo Papa rivoluzionario, propendo per una continua attività pastorale di Francesco che ci descrive un Creatore del quale le sue creature ne intravvedono le sembianze man mano che il tempo passa e cambia gli uomini, li riporta all’antico visto con occhi moderni o al moderno con occhi antichi o nella visione di un mondo nuovo. Ricordo che una volta, un paio d’anni fa quando cominciai a frequentarlo, gli dissi: “Ma il Tempo non è Dio?”. E lui mi rispose: “Non ha un nome. Lei lo può chiamare Tempo, ma che cosa cambia?”. “Cambia – risposi – perché il Tempo è dentro di noi e quindi è immanente e non trascendente”. “Anche Dio è dentro di noi. Una scintilla divina è in ciascuno di noi. Da questo punto di vista dovremmo dire che Dio è immanente? Dio, dice la Bibbia e la catechesi, ci creò a sua immagine e somiglianza. Noi siamo le sue creature e come tali dotate anche di libero arbitrio. Sta dunque a noi di scegliere tra quello che consideriamo il Bene e quello che sappiamo essere il Male. Le creature sono libere. Se seguono il Male la loro anima si autoannulla. Il demonio fa parte del libero arbitrio. Tra i tanti poteri e i tanti limiti, le creature sono libere di autoannullarsi. Questa è la profonda differenza tra la creatura umana e le altre. La creatura umana vede se stessa mentre pensa, opera, fa il bene altrui e quindi il proprio, oppure il male altrui e quindi sempre anche il proprio. Questo è il libero arbitrio”.

Mentre papa Francesco parlava e le sue parole le ricordo adesso che le ricostruisco, mi viene in mente un libro scritto alla fine del Cinquecento da Étienne de la Boétie, che morì tra le braccia di Montaigne e scrisse un libro fondamentale intitolato Discorso sulla servitù volontaria e là constatò con queste parole: “Come è possibile che tanti uomini non sopportino un tiranno che non ha forza se non quella che essi gli danno? Siate risoluti a non servire più e sarete liberi”. E allora – dice Francesco: “Scegliete il bene del prossimo che è anche il vostro ed allora la vostra anima sarà benvoluta da Dio che vi ha creato a sua immagine e somiglianza”. Étienne non era un credente anche se politicamente stava con i cattolici e non con gli ugonotti, ma questa è la politica e non religione. Esortava alla libertà. È divina la libertà? Io credo di sì, la libertà è un salto dell’uomo che esce dall’animalesco e vede se stesso. Credente o non credente, questo tipo di libertà è divino. Facciamone buon uso.

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Sua Santità sta preparando il nono incontro mondiale delle famiglie cattoliche che avrà luogo a Dublino nell’agosto dell’anno prossimo. Nella lettera che ha scritto al cardinale Farrell che è il prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, dice le seguenti parole: “L’amore di Dio è il suo “Sì” a tutta la creazione e al cuore di essa che è l’uomo. E l’impegno di Dio è per un’umanità tanto spesso ferita, maltrattata e dominata dalla mancanza d’amore. La famiglia pertanto è il “Sì’ del Dio Amore. Senza l’amore non si può vivere come figli di Dio, come coniugi, genitori e fratelli. Ogni giorno facciamo esperienza di fragilità e debolezza e per questo tutti abbiamo bisogno d’una rinnovata natura che plasmi il desiderio di formarci, di educarci ed essere educati, di aiutare ed essere aiutati e di integrare tutti gli uomini di buona volontà. Sogno dunque una Chiesa che annunci Dio Amore che è la Misericordia”.

Ma poi, nella Messa a Santa Marta di giovedì scorso, Francesco parla di Dio da un’altra angolazione: parla di un Dio deluso. Ma può essere deluso Dio? Il Papa cita un passo dal libro dell’Esodo e ricorda la captività di quel popolo in Egitto e poi il suo ritorno nella terra promessa varcando a piedi il Mar Rosso e la legge di Dio dettata a Mosè ma il popolo che lo segue a fatica si stanca e fabbrica un vitello d’oro che è il suo nuovo dio. La conclusione di Francesco è questa: “Dimenticare Dio che ci ha creato, ci ha fatto crescere, ci ha accompagnato nella vita, questa è la delusione di Dio di fronte a quanto è accaduto. Ma la sorpresa sarà che Lui sempre ci aspetta come il padre del figliol prodigo che lo vide venire da lontano perché lo aspettava”.

In questi stessi giorni il cardinale Scola, che ha accompagnato il Papa nel giorno passato a Milano tra un milione e mezzo di persone, ha scritto che viviamo in una società post-moderna e post-cristiana e che questo è il lavoro del Papa: di adeguare la Chiesa alla modernità rinnovando la fede in un Dio creatore operante nella modernità per saldarla con una fede che adotta un linguaggio moderno entrando in tal modo nei cuori e stringendoli al Bene.

L’ho detto e scritto già molte volte: dopo Agostino d’Ippona, un Papa così non s’era mai visto.

repubblica

Spiagge di Pozzano, ancora battaglia e nuova proroga fino al 31 dicembre 2020

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Storia senza fine e senza pace quella che vede coinvolte le cosiddette spiagge di Pozzano e le concessioni ad esse relative.

Si iniziò nel 2011 con Bobbio, il sindaco “sceriffo” di Castellammare, che provò a porre ordine nelle concessioni degli arenili denominati, ancora ora, Lido Moderno, Bagno Elena, La Limpida, Garden Beach attivando una procedure di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione delle aree del demanio marittimo comunale degli arenili di cui sopra e che erano scadute il 30 novembre 2009 ma, da allora, i lidi di Pozzano avevano goduto di una concessione temporanea e così, tra rinvii e ricorsi dei titolari delle vecchie gestioni, che impugnavano i provvedimenti dell’Ente dove si certificavano le gravi violazioni (strutture abusive ed altro) ed il Comune che pubblicava i primi bandi che si concludsero con un nulla di fatto per vizi formali delle domande di partecipazione pervenute, si è andato avanti con continue autorizzazioni provvisorie fino all’aprile 2012 quando, finalmente, ci fu l’aggiudicazione delle concessioni demaniali per le suddette 4 spiagge che vengono tutte assegnate ai precedenti gestori con autorizzazioni fino al 31 dicembre 2015 e ciò nonostante le “gravi violazioni” di cui sopra e per le quali avevano fatto ricorso davanti al Tar che non si è ancora pronunciato: l’aggiudicazione avvenne quindi con riserva. Dopo di che altra proroga per la stagione balneare 2016 ed oggi ecco giungere una normativa che proroga le concessioni per le spiagge di Pozzano fino al 31 dicembre 2020.

Nel merito, il dirigente Francesco Cannavale, ha scritto:

“L’amministrazione comunale è intenzionata alla riqualificazione dell’intero litorale comunale. E’ interesse diffuso e collettivo della cittadinanza e dello sviluppo turistico del Comune di Castellammare di prorogare la scadenza delle concessioni anche al fine di far eseguire un’ordinaria manutenzione e preservare le spiagge dal degrado igienico e ambientale”.

mentre l’assessore Giuseppe Rubino ha evidenziato anche che, comunque,

il Comune mantiene il potere di revoca anticipata o di decadenza, senza indennizzo, ai sensi del Codice di Navigazione o per motivi di interesse pubblico o ancora, ciò sia imposto da norme inderogabili.

Stabilito e ribadito, comunque, che:

i concessionari devono rispettare l’obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione anche al fine di balneazione; i titolari devono rispettare la legge riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche e misure efficaci a garantire alle persone con disabilità la maggiore autonomia possibile, anche mediante attrezzature e assistenza da parte di personale.

Non è certo ne una novità ne un’idea personale ma la riaffermazione di leggi e norme ben precise nel merito delle spiagge vigenti da anni ed anni. E non sarebbe una novità il constatare che, come sempre – da sempre – il tutto sarà disatteso.
Dispostissimi comunque a smentirci, intanto annotiamo che, alla fin fine, nulla è cambiato e che si prosegue con proroghe che seguono a proroghe con la regola del quinquennio. Per il resto, stupiteci!.

Promozione-Nuova Ischia quanta sofferenza contro la Virtus Ottaviano,finisce 3-2

Di Simone Vicidomini

La Nuova Ischia cala il tris alla Virtus Ottaviano. I gialloblu vincono allo stadio “Mazzella” per 3-2 e si confermano la seconda miglior squadra dei quattro gironi del campionato di promozione campania,in vista dei play-off per accedere in Eccellenza. Nel primo tempo domino assoluto della formazione isolana,in vantaggio per due reti a zero. Nella ripresa arriva prima il 3-0 ,prima dei due gol da parte degli ospiti. Una vittoria arrivata con tanta sofferenza nel finale di partita,anche per l’espulsione di Silvitelli che ha costretto la propria squadra a chiudere la gara in dieci uomini. Una doppietta di Gianluca Saurino e il gol di Camorani su calcio di rigore regalano così tre punti fondamentali,non solo per mantenere il distacco di un punto dal Monte Di Procida terzo in classifica ma anche i nove punti dal San Giuseppe quinto in classifica che oggi ha raccolto soltanto un pareggio con la Sangennarese. Mancano soltanto tre partite alla fine del campionato,con il San Giuseppe che se dovesse steccare ancora una volta,la squadra di mister Isidoro Di Meglio potrebbe aumentare il margine di distacco di punti e giocare direttamente la fase finale dei play-off in casa.

Le Formazioni. Mister Isidoro Di Meglio opta di schierare il 4-4-2 con il tandem in avanti composto dalle due punte : Arcobelli e Gianluca Saurino. In difesa Chiariello e Di Costanzo centrali con Del Deo e Silvitelli sulle fasce,davanti a Mennella.  A centrocampo Camorani schierato dall’inizio al posto dell’infortunato Ciro Saurino insieme a Marano e il giovane Filosa  classe 00′ e Trani sugli esterni.

La sintesi. Parte subito forte la Nuova Ischia che dopo appena 24” passa in vantaggio. Lancio lungo perfetto in profondità di Marano in area,uscita imperfetta del portiere con Gianluca Saurino che deposita in rete senza difficoltà. Al 5′ ci prova Arcobelli con un colpo di tacco al volo,su un cross dalla destra,il suo tentativo si spegne sull’esterno della rete. Al 10′ sale in cattedra Filosa che con personalità se ne va sulla fascia sinistra,salta un avversario cross in mezzo e girata al volo di Gianluca Saurino con Bifulco che blocca. E’ la Nuova Ischia a fare la partita infatti in tre minuti dal 16′ ha tre nitide occasioni per trovare il raddoppio. Trani serve Saurino che si muove in area bruciando il tempo agli avversari e tenta la conclusione con Bifulco che si oppone,sulla respinta non riesce ad arrivare Arcobelli prima che la sfera venga deviata in corner. Sugli sviluppi dell’angolo battuto da Camorani,ci prova Di Costanzo di testa con la difesa che libera. Il giovane Filosa al 18′ recupera un pallone dal limite dell’area controlla e tira con la sfera che fa la barba al palo. Al 25′ Trani serve Del Deo sulla fascia,il difensore entra in area e viene atterrato. Il direttore di gara decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Camorani che non sbaglia per il 2-0. Alla mezz’ora di gioco il tecnico della Virtus Ottaviano viene allontano dalla panchina,dal direttore di gara per accenni di proteste un pò troppo furiose. Da segnalare qualche tiro dal limite della Nuova Ischia. Nel primo minuto di recupero,disimpegno difensivo di Mennella che con un passaggio debole serve La Pietra che però a due passi dalla porta spara alto. Il primo tempo si chiude sul risultato di 2-0. Nella ripresa doppio cambio per la Virtus Ottaviano. Al’11 Saurino chiude definitivamente la gara:cross basso di Filosa dalla sinistra,il numero 9 colpisce al volo di esterno destro e batte il portiere per il 3.0 e doppietta personale per lui oggi. Al 17′ ci prova Arcobelli dal limite ed impegna Bifulco che si rifugia in corner. Al 22′ espulso Silvitelli per un fallo dal limite dell’area. Il terzino aveva rimediato il cartellino giallo nel primo tempo. Al 24′ miracolo di Mennella che salva il risultato,e fa esultare i presenti sulle gradinate dello stadio come se fosse un gol,proprio sul calcio di punizione per il fallo di Silvitelli. Al 32′ gli ospiti accorciano il risultato. Lancio lungo in profondità per La Pietra che brucia la difesa gialloblu e batte Mennella per il 3-1. La Virtus ci crede e si getta in avanti. Al 41′ trova il gol del 3-2,che riapre il match. Oliva conquista un pallone in area,vince un contrasto,penetra nella difesa e batte Mennella. I gialloblu sembrano accusare il colpo ed infatti al 47′ in pieno recupero,La Pietra non arriva per un soffio su un tiro-cross di Varriale che attraversa tutta l’area di rigore,senza alcuna deviazione decisiva. Dopo 4′ di recupero il direttore di gara fischia la fine del match. La Nuova Ischia vince per 3-2, con un po di sofferenza…in tre partite si dovrà cercare di ottenere il massimo dei punti per accedere come migliore seconda ai play-off. Il sogno dell’Eccellenza potrebbe passare anche da queste partite…

Castellammare: altri due incidenti sulla strada-killer al rione Petraro, tre feriti

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Rione Petraro: due moto coinvolte in due incidenti. Il primo è avvenuto ieri pomeriggio quando due ragazzi, a bordo di una moto, sono stati tamponati da un’auto in località rione Petraro all’altezza dell’incrocio con via Savorito e sono caduti rovinosamente su quella che, dati i precedenti e quanto di li a poco sarebbe riaccaduto, può tranquillamente essere identificata come la strada-killer del Petraro.

Come già accennato, infatti, di li a poche ore, un altro incidente che ha fatto temere per il 50enne coinvolto.
Anche questa volta l’incidente vede coinvolti una moto, in questo caso una Vespa, e un’auto. Luogo, sempre lo stesso incrocio dove l’uomo a bordo della Vespa è stato scaraventato a terra da un’auto con tanta violenza da far temere il peggio anche per l’abbondante perdita di sangue che fuoriusciva dalla testa.

Sul posto ancora un intervento de i vigili urbani e di un’ambulanza del 118 per espletare i rispettivi compiti in quella che ormai è divenuta una triste e troppo frequente routine: feriti più o meno gravi, vigili, ambulanze con corsa al San Leonardo e traffico bloccato. Poi la normalità in attesa del prossimo incidente, sperando che almeno non sia mortale e nemmeno grave come l’ultimo che risaliva al 28 febbraio quando, nella tarda serata del lunedì che precedeva il carnevale, ci fu lo scontro tra una Panda e un’Alfa Romeo. Alla guida della Panda c’era l’attore Giuseppe De Rosa, 66 anni, uno dei volti di “Un posto al sole”. Anche quella volta, stesso copione: vigili, 118, corsa all’ospedale San Leonardo di Castellammare.

Il bilancio di questi ultimi incidenti è stato di tre feriti, due se la sono cavata con semplici escoriazioni, uno più grave ma non in pericolo di vita.

Che dire! Appuntamento al prossimo incidente? Temiamo di sì perché, anche se preferiremmo ritrovarci a scrivere di questo luogo per segnalarne l’avvenuta messa in sicurezza, il passato ci dà poche speranze.

Juve Stabia vs Casertana: La presentazione del match e la probabile formazione

Domani allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la Juve Stabia di Guido Carboni ospiterà la Casertana di Mister Tedesco. I falchetti stanno vivendo una stagione quanto mai positiva considerato le difficoltà societarie di inizio stagione. La situazione ora sembra stabile e questo ha dato tranquillità alla rosa che ha iniziato a macinare punti importanti che l’hanno portata in piena zona play off.

Per quanto riguarda le tifoserie dobbiamo purtroppo segnalare che è stata annullata l’amicizia che regnava da tanti lustri e che faceva parlare bene tutto il mondo del calcio. Vogliamo ricordare un aneddoto importante per comprendere il rapporto di rispetto che c’era: in occasione di Juve Stabia – Sambendettese del campionato 93-94 di Serie C1 sul campo neutro del Pinto di Caserta le vespe vinsero la gara che le qualificò ai play off, persi poi in finale con la Salernitana;  sugli spalti accorsero tanti casertani per sostenere i gialloblù.

Tornando al calcio giocato se volessimo assegnare un aggettivo alla Casertana, “equilibrata” sarebbe quello giusto: finora 21 punti in trasferta e 25 in casa e 32 gol fatti e 31 subiti sono i dati più significativi di questo campionato.

Nella squadra di Tedesco spicca la qualità di Ivan Rajcic, centrocampista croato tante volte in passato avvicinato alle Vespe, che però in questo momento non è al meglio della condizione.

In porta la Casertana può fare affidamento sull’esperto Ginestra. Chi sta facendo bene, oltre le aspettative, sono il terzino sinistro Ramos e la coppia centrale di difensori Rainone – D’Alterio. A centrocampo un posto l’ha guadagnato Carriero. Poi ci sono gli ex gialloblè Pezzella ma soprattutto Ciotola che, in questo 2017,  ha regalato con il suo gol la vittoria contro il Lecce.

Nelle ultime due gare i rossoblu, invece, hanno espugnato il non semplice campo del Fondi e pareggiato in casa contro il Cosenza. Proprio il pareggio con i silani non è andato giù al presidente rossoblu.

L’allenatore della Casertana promette battaglia, queste sono state le sue parole alla vigilia: “

Andiamo in campo essendo consapevoli che ci giochiamo qualcosa di importante. La Juve Stabia vive un momento particolare con i tifosi che sono in disappunto con la squadra visti gli ultimi risultati. Loro erano partiti per vincere e siamo consapevoli della grande forza di un avversario che sarà, come noi, molto motivato. Non siamo ancora matematicamente salvi e c’è una grande occasione di poter lottare per un posto più importante in classifica. La Casertana sta bene, siamo affamati e andremo in campo con la solita determinazione”

All’andata la partita terminò in parità grazie al vantaggio rossoblù firmato Coronado e al pari stabiese con Mastalli.

Nel campionato precedente la Juve Stabia di Ciullo perse la gara per 1 a 2, le reti furono realizzate da Negro che portò in vantaggio gli ospiti, poi Arcidiacono ristabilì l’equilibrio ma un gol dell’ex De Angelis diede un dispiacere al popolo gialloblu.

 Ultima curiosità è la presenza nello staff tecnico della Casertana di Giuseppe Ambrosio, storico preparatore atletico delle Vespe dal 2002 al 2009.

La probabile formazione:

Juve Stabia: Russo, Camigliano, Morero, Santacroce, Cancellotti, Capodaglio, Matute, Lisi, Cutolo, Paponi, Kanoute.

Juve Stabia vs Casertana: I convocati di Mister Carboni

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Casertana, valevole per la 32^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, domenica 2 aprile 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Allievi, Camigliano, Cancellotti, Giron, Morero e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Kanoutè, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Atanasov e Montalto

Squalificato: Liviero

S.S. Juve Stabia

Napoli-Juventus, le probabili scelte di Sarri: dubbio Reina

Napoli-Juventus chiude il programma della domenica di Serie A. Match in programma domani, ore 20:45, allo stadio San Paolo.
Archiviata la sosta per le Nazionali si torna a fare sul serio in campionato. Al San Paolo in scena il big match della trentesima giornata. La terza contro la prima della classe, il miglior attacco contro la miglior difesa: i presupposti per assistere a un grande spettacolo ci sono tutti. Il Napoli cerca la vittoria per continuare a inseguire l’ obbiettivo secondo posto e tenere a debita distanza le dirette inseguitrici. La Juve con i tre punti ipotecherebbe il discorso scudetto. Fari puntati su Gonzalo Higuain, il grande ex che domani farà ritorno in quello che è stato il suo stadio per tre stagioni.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – C’è apprensione a Castel Volturno per le condizioni di Pepe Reina, lo spagnolo anche oggi ha lavorato a parte. Il verdetto arriverà nella mattinata di domani, in caso di forfait pronto Rafael. La difesa sarà composta da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Allan e Jorginho affiancheranno il capitano Marek Hamsik, solo panchina per Zielinski e Diawara. In avanti nessun dubbio: spazio al tridente leggero.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Mertens. All. Maurizio Sarri.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Strinic, Zielinski, Diawara, Rog, Giaccherini, Milik, Pavoletti.
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Tonelli
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Roma-Empoli 2-0 (12′, 56′ Dzeko): i giallorossi si portano a -5 dalla Juve e a +5 dal Napoli in attesa dello scontro diretto di domani

CRONACA SECONDO TEMPO:

49′ Triplice fischio di Massa che dice che può finire qui. La Roma si è messa nella condizione migliore in vista dello scontro diretto di domani sera tra Napoli e Juve, portandosi a 5 punti da entrambe le formazioni.

45′ Massa assegna 4 minuti di recupero.

41′ Totti ottiene un calcio d’angolo

39′ Terza ed ultima sostituzione per la Roma: alla fine non entra Emerson ma Juan Jesus. A lasciare il campo per fargli posto è Fazio, oggi poco reattivo.

38′ Tiro insidioso di Krunic dalla distanza. Il pallone, diretto all’incrocio dei pali, esce di poco.

35′ Mentre la Roma mette nel ghiaccio la partita amministrando il possesso palla, si scalda Emerson Palmieri ed è pronto a subentrare

31′ seconda sostituzione per l’Empoli: entra Cosic al posto di Barba

29′ Totti serve Salah, ci mette il piede Laurini deviandola in angolo

28′ Prima sostituzione per l’Empoli: Maccarone entra al posto di El Kaddouri

27′ Seconda sostituzione per la Roma: esce Dzeko, entra Totti

24′ Traversa per Salah che colpisce il pallone di testa

21′ Tiro centrale ma potente di Thiam verso la porta difesa di Szczesny. Il polacco la blocca in due tempi ma va segnalata l’ennesima distrazione della Roma.

16′ La prima sostituzione del match arriva tra le fila giallorosse: Perotti lascia il posto a Grenier

15′ Sugli sviluppi di un corner, splendido tiro di Nainggolan dalla distanza, deviato in angolo

11′ GOL DI DZEKO! Il bosniaco servito di testa da Salah butta la palla in fondo al sacco e fa 23 gol in campionato e 30 stagionali!

8′ Corner per la Roma. Sicuramente approccio più positivo per la Roma

4′ Miracolo di Szczesny su Pasqual: il portiere fa una parata da 3 punti

CRONACA PRIMO TEMPO:

45′ Termina il primo tempo

44′ Paredes stende El Kadduori, punizione per la squadra ospite

42′ Giallo per Krunic per fallo su Mario Rui

40′ Corner per la Roma, ottimo cross di Paredes a rientrare, Skorupski la toglie dalla testa di Fazio ed è di nuovo corner

35′ Tiro dalla distanza di Nainggolan, che tira di potenza. Il pallone però gli va alto perché il belga non riesce a dare sufficiente estensione alla gamba.

34′ Marilungo si divora un gol. La difesa della Roma è in bambola, Ruediger è il più in difficoltà controun rapidissimo Thiam.

32′ La Roma rischia ancora: tiro di El Quadduri che va fuori di poco

30′ Errore difensivo di Ruediger su Thiam, ma interviene Szczesny

28′ Paredes tenta la botta dalla lunghissima distanza: l’argentino piega le mani a Skorupski che la toglie dalla parte bassa della traversa!

27′ Salah riesce a tenere in campo una palla che sembrava persa, la passa a Nainggolan che poi gliela restituisce ma l’egiziano si allunga il pallone e allora può intervenire Skorupski

25′ Prima buona azione manovrata della Roma: Bruno Peres imbecca Perotti che di testa non riesce a tirare con abbastanza forza

22′ La Roma annaspa per il campo, corre a vuoto. Prolungato possesso palla dell’Empoli che giocando soprattutto sulla fascia sinistra cerca il varco giusto.

16′ Salah conquista il corner, che però non ha sviluppi

11′ Krunic devia un cross di Nainggolan diretto a Salah, è corner per la Roma. Sugli sviluppi del calcio d’angolo GOL DI DZEKO che  la gira verso la porta con il ginocchio!

9′ Primo tiro verso la porta difesa da Skorupski, lo effettua Dzeko di testa ma il tiro va alto

8′ Manolas beccato in velocità da Thiam che però non concretizza

7′ Szczesny frana su Thiam che si era involato da solo verso la porta. Il guardalinee rischia l’offside ma  che rischio per la Roma! Sarebbe stato rosso per il portiere e rigore per la Roma! L’Empoli gioca meglio

4′ – Corner per la squadra ospite: nessuno marca Thiam, che mette un pallone sporco al centro deviato da Ruediger. Si gioca nella metà campo della Roma.

20:20 – La Roma scende in campo per il riscaldamento:

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (3-4-3): Szczesny; Manolas, Fazio, Rüdiger; Bruno Peres, Paredes, Nainggolan, Mario Rui; Salah, Dzeko, Perotti.
A disp.: Alisson, Lobont, Jesus, Vermaelen, Nura, Emerson Palmieri, Gerson, Grenier, Totti, El Shaarawy.
All. Luciano Spalletti

EMPOLI (4-3-1-2): ​Skorupski; Laurini, Veseli, Barba, Pasqual; Krunic, Büchel, Croce; El Kaddouri; Marilungo, Thiam​.
A disp.: ​Pugliesi, Pelagotti, Zambelli, Dimarco, Mauri, Bellusci, Maccarone, Mchedlidze, Zajc, Pucciarelli, Cosic, Tello .
All. Giovanni Martusciello

Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia
Assistenti: Paganessi – Tasso
Quarto Uomo: Ranghetti
Arbitri Addizionali d’Area: Tagliavento – Serra

NOTIZIE AS ROMA – In attesa che si completi la rimozione delle barriere dalle curve e del derby di mercoledì, la Roma stasera scenderà in campo all’Olimpico contro l’Empoli di Martusciello, che in conferenza pre partita ha dichiarato: “Dobbiamo cercare i 3 punti contro chiunque”. La situazione di classifica della squadra toscana, infatti, non è affatto rosea: mantiene 7 punti di distanza dalla zona rossa, ma ha raccolto soltanto un punto nelle ultime 8 gare ed è attesa da un trittico di partite molto delicato (Roma, Fiorentina e Milan). Dal canto suo la Roma è chiamata a confermare la prestazione contro il Sassuolo nel nome di quella continuità di risultati che è indispensabile per una squadra che lotta per il vertice della classifica.

Questa è la panoramica dello stadio alle 19:45

 

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Allievi regionali, Juve Stabia-Juve Domizia, i convocati di Macone: segui la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 12:15

Allievi regionali, Juve Stabia-Juve Domizia, i convocati di Macone: segui la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 12:15

Al Comunale di Casola, domani, si giocherà Juve Stabia-Juve Domizia, categoria allievi regionali. Fischio d’inizio alle 12:45, in diretta su ViViRadioWeb dalle ore 12:15.

Questi i convocati di Macone:

1 TODISCO
2 D’AGOSTINO
3 ARNO
4 SPAVONE
5 IZZO
6 GARGIULO
7 VILARDI
8 DEL PRETE
9 DANIELE
10 DI MAIO
11 RUOCCO
12 GUADAGNO
13 SCALERA
14 OLANDO
15 CANTORE
16 CAPASSO
17 MARRONE
18 DE CICCO

a cura di Ciro Novellino

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Under 17, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 14:45

Under 17, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 14:45

La corsa continua, ci si gioca tanto nella gara di domani a Gragnano, allo stadio San Michele. La Juve Stabia, Under 17, affronta il Monopoli. Fischio d’inizio alle 15, in diretta su ViViRadioWeb dalle ore 14:45.

Questi i convocati di Di Somma:

Pezzella, Menzione, Maiorino, Follo, Casella, Diomaiuta, Ranieri, Matarazzo, Mercatelli, Imperato, Cucca, Fibiano, Massaro, Stallone, Masi, Bozzaotre, Pistola, Ranieri, Capasso, Del Prete

a cura di Ciro Novellino

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FOTO ViViCentro – Primavera, Spal-Napoli 4-1: il tabellino del match

FOTO ViViCentro – Primavera, Spal-Napoli 4-1: il tabellino del match
La partita è subito dinamica ed avvolgente con una chiara ed evidente  Spal arrembante dal primo minuto ma con un Napoli pronto a ribattere e di queso ne beneficia lo spettacolo. Il primo squillo infatti arriva al 5’ minuto con un bel tiro di Ubaldi parato da Marfella che però al quarto d’ora non può niente contro Artioli che ribadisce in porta una respinta corta dello stesso portiere azzurro su tiro di Costantini. Ma in Napoli di Saurini non ci sta e passano pochissimi minuti e Schiavi con un gran lancio trova Gaetano che un pallonetto di ginocchio trafigge Thiam per il momentaneo 1-1. La partita si incattivisce e gli animi comincia a surriscaldarsi con qualche colpo proibito di troppo, ma l’arbitraggio è all’inglese e si prosegue senza quasi mai interrompere il gioco. La partita continua su ritmi intensi e la Spal domina quasi tutta la frazione di gioco cogliendo anche una traversa al minuto 35, preambolo di ciò che accadrà pochi minuti dopo con Artioli, che scambia bene con Costantini e segna il 2-1 al 43’
Goal che taglia le gambe e subito dopo la Spal stende definitivamente gli azzurrini trovando il 3-1 nei minuti di recupero con un’azione solitaria di Ubaldi sulla sx, saltando ben tre uomini e battendo Marfella sul suo palo. La partita nel secondo tempo regala ben poco con un Napoli che prova a reagire ma una Spal ben organizzata chiude ogni iniziativa ai Partenopei ed un altra ottima prestazione di Shaka a centrocampo mette il sigillo alla partita che si chiude con un rigore per gli Spallini procurato da Ubaldi e siglato da Costantini.
Così in campo:

SPAL – Thiam, Granziera, Ferrari, Equizi, Boccafoglia, Picozzi, Ahaka, Artioli, Di Pardo, Ubaldi, Costantini. A disp.  Seri, Cigognini, Scarparo, Anostini, Righetti, Foschini, Maranzino, Cantelli, Boreggio, Clement, Balboni, Vago. All. Rossi.

NAPOLI – Marfella, Schiavi, Esposito, Milanese, D’Ignazio, Basit, Gaetano, Acunzo, Liguori, Leandrinho, Zerbin. A disp. Schaeper, Granata, Riccio, Calabrese, Otranto, Russo, Della Corte, Ritieni, Catavere. All. Saurini.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

Under 15, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Belmonte: per chiudere i giochi!

Under 15, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Belmonte: per chiudere i giochi!

L’Under 15 della Juve Stabia, allenata da Alfonso Belmonte, può chiudere i giochi per il primo posto in caso di risultato positivo con il Monopoli. Questi i convocati per la gara di domani:

Spina, Esposito, De Blasio, Liccardo, Boccia, Annibale, Zaccariello, Arzaniello, Guerra, Pulcino, Selvaggio, Grimaldi, Costanzo, Cautero, Gaudino; Mauriello, Guastella, Guarracino; Pascale, Masotta, Vitiello.

a cura di Ciro Novellino

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Alternanza scuola lavoro, all’ITC Sturzo di Castellammare di Stabia nasce l’azienza Four Bags JA

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Ne danno notizia gli stessi allievi che si sono impegnati in una impegnativa ed ambiziosa iniziativa raggiungendo l’obiettivo prefisso, inventare un’azienda e un prodotto partendo da un’idea: è nata così l’azienza Four Bags JA

Queste le parole degli studenti:

In quest’anno scolastico 2016/2017, nell’ambito dell’attività Alternanza Scuola Lavoro, la nostra classe IV A dell’istituto ITS “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing ha elaborato un progetto con il supporto della piattaforma JA Italia dal titolo “Four Bags JA”.

“Four” indica la nostra classe, la quarta appunto, mentre Bags (borse) è l’oggetto che abbiamo deciso di realizzare.

Per il logo abbiamo scelto un’immagine caratteristica della nostra città che ritrae il golfo ed il castello angioino. Questa scelta è stata fatta per valorizzare Castellammare e aiutarla a farla conoscere in altri luoghi dell’Italia.

L’idea di questo progetto imprenditoriale è nata nello scorso anno su input di “Fare Azienda”, società di consulenza aziendale del dottor Luciano Salese, coinvolta dal nostro Istituto nell’attività di simulazione d’impresa.

Questo progetto consiste nel creare tre modelli di borse, personalizzabili attraverso il sito apposito da noi creato (https://jafourbags.altervista.org/)

Queste borse sono rivolte ad un pubblico femminile e maschile con un prezzo accessibile a tutti. Esse, sono,oltre che personalizzabili anche innovative in quanto dotate di uno specchietto a led, caricabatteria per cellulare a pile, un localizzatore interno pensato appositamente per lo zaino professionale e, inoltre, è stata creata una “cover bag” che all’interno presenta borselli intercambiabili pronti a diventare anche vere e proprie pochette da sera.

Per pubblicizzare il nostro prodotto abbiamo creato una pagina web su Facebook (Four Bags JA) che sarà quotidianamente aggiornata dal Manager Marketing con l’intento di migliorare costantemente il prodotto e accettare ogni suggerimento proposto dalla possibile clientela.

Questa attività ci ha permesso di mettere in campo tutte le nostre conoscenze e competenze supportati in ciò dagli insegnanti del nostro consiglio di classe e, in particolare, dalla Prof.ssa Rosalia Festa, docente di Economia Aziendale nonché referente del progetto stesso.

Un ringraziamento va ai nostri professori per averci motivati costantemente nello sviluppo del progetto, al dottor Luciano Salese ed in ultimo, ma non per importanza alla nostra Dirigente Cinzia Toricco sempre disponibile ad ascoltare e raccogliere ogni nostra richiesta.

Berretti, Fabio Sorrentino man of the match di Catanzaro-Juve Stabia: la classifica

Berretti, Fabio Sorrentino man of the match di Catanzaro-Juve Stabia: la classifica

Una vittoria per chiudere i giochi, era quello che ci voleva. La Berretti della Juve Stabia vince con 3 giornate di anticipo il girone E del torneo Dante Berretti. Lo fa dopo aver ottenuto 3 gare fa l’accesso matematico ai playoff di categoria e lo fa grazie alla vittoria esterno sul terreno di gioco del Catanzaro. Le altre riposano tutte, le Vespette tornano sul luogo del rinvio di qualche settimana fa e festeggiano la matematica. Finisce 0-1 e il gol è di Speedy Gonzales, Emanuel Procida che rientrava dal turno di squalifica e che punta, al pari di Chirullo al titolo di cannoniere. Stagione, questa da incorniciare. Fabio Sorrentino si aggiudica il premio man of the match di oggi, guadagnando così 3 punti. Conquista 2 punti Procida, al terzo posto, 1 punto per lui, Matassa.

 

Classifica di giornata:

1  Sorrentino 3 punti

2  Procida 2 punti

3  Matassa 1 punto

 

La classifica:

1 Mauro, Chirullo 15 punti

2 Vecchione 13 punti

3 Scognamiglio 11 punti

4 Procida 10 punti

5 Elefante, Bisceglia, Sorrentino F. 7 punti

6 Servillo, Del Prete, Berci, Matassa 4 punti

7 Strianese, Riccio, Casella, Rubino 3 punti

8 Fibiano, Borrelli E., Langella, 2 punti

9 Contieri, Manna, Spavone 1 punto

a cura di Ciro Novellino

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Berretti, Catanzaro-Juve Stabia 0-1: il tabellino e le parole di Panico. Girone E vinto con tre turni di anticipo

Berretti, Catanzaro-Juve Stabia 0-1: il tabellino e le parole di Panico. Girone E vinto con tre turni di anticipo

Una vittoria per chiudere i giochi, era quello che ci voleva. La Berretti della Juve Stabia vince con 3 giornate di anticipo il girone E del torneo Dante Berretti. Lo fa dopo aver ottenuto 3 gare fa l’accesso matematico ai playoff di categoria e lo fa grazie alla vittoria esterno sul terreno di gioco del Catanzaro. Le altre riposano tutte, le Vespette tornano sul luogo del rinvio di qualche settimana fa e festeggiano la matematica. Finisce 0-1 e il gol è di Speedy Gonzales, Emanuel Procida che rientrava dal turno di squalifica e che punta, al pari di Chirullo al titolo di cannoniere. Stagione, questa da incorniciare. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Domenico Panico: “La squadra è stata squadra. Non siamo stati eccezionali per la manovra ma siamo stati compatti e ordinati. Non ci hanno fatto un tiro in porta e questo capita spesso. Coesione di squadra e gruppo abbiamo dimostrato. Il rangiungimento di questo traguardo lo dedichiamo al presidente De Lucia e al direttore Turi. E’ un piccolo primo obiettivo che non era scontato per le squadre che c’erano nel nostro girone. Siamo all’ottava vittoria consecutiva ed è un vanto per noi. Borrelli? Francesco è caduto male e ha subito un colpo alla spalla. Ora gli è stata bloccata e ha ghiacchio, valuteremo in settimana l’entità. Gol di Procida? Servillo ha messo una grande palla per Matassa, traversa interna e Procida di testa ha fatto gol”.

Così in campo:

CATANZARO – Pellegrino, Pirritano (Iero), Cardamone, Macagnone, Rocca, Talotta, Rausi, Di Marco, Papa (Cotroneo), Lanza (Corsaro), Nesticò. A disp. Rizzitano, Tassone, Piacente, Milito, Riccio, Tornincasa, Gabriele.

JUVE STABIA – Borrelli (Riccio), Rubino, Scognamiglio, Mauro (Chirullo), Bisceglia, Borrelli, Sorrentino, Spavone (Vecchione), Matassa, Servillo, Procida. A disp. Loffredo, Langella, Del Prete. All. Panico

AMMONITI – Macagnone (C), Rausi (C), Matassa (J)

ESPULSI

GOL – 19′ Procida (J)

a cura di Ciro Novellino

 

Carboni, la Casertana è una squadra equilibrata e difficile da affrontare (VIDEO)

Domani al Romeo Menti di Castellammare di Stabia andrà di scena il derby tra la Juve Stabia di Carboni e la Casertana di Tedesco. Questa partita poteva continuare ad essere il derby dell’amicizia ma purtroppo non sarà così dopo il comunicato degli ultras rossoblù che mettono fine ad un rapporto che durava da anni. In chiave prettamente sportiva la partita è importante in chiave play off sia per la Juve Stabia che è alla ricerca di punti chiave per centrare il miglior piazzamento in classifica e sia per la Casertana che ha l’obiettivo di centrare una posizione che le permetta di giocare almeno il turno eliminatorio in casa.

Quest’oggi abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le parole di mister Carboni:

Mister parliamo di questo derby che oramai non è più dell’amicizia, è arrivata questa comunicazione solo due giorni fa, possiamo dire che è davvero un peccato?

Si è un peccato ma l’importante è che tutto rimanga sempre ai limiti dello sport e della civiltà, è giusto che ognuno tifi per la propria squadra, per noi è una partita da affrontare con le molle.

Di fronte a voi ci sarà una Casertana molto equilibrata, infatti se analizziamo sia le partite in casa sia quelle in trasferta e la differenza reti possiamo vedere che non c’è molta differenza, sarà molto difficile affrontarla?

La Casertana è una della candidate ad affrontare un ruolo da protagoniste del campionato, dobbiamo far meglio di domenica, ci vuole più lucidità e determinazione ma soprattutto meno sbavature per cercare l’episodio positivo.

Su quale aspetto è soffermato di più per questo prossimo impegno?

Abbiamo rivisto tutto quello che abbiamo sbagliato domenica, dobbiamo cercare di migliorare, c’è la consapevolezza che questo gruppo sta crescendo e stiamo ritrovando una condizione atletica ideale, ora bisogna pensare alla gara di domenica e affrontarla nella migliore maniera.

Paolo Capodaglio, il capitano di questa squadra, ha detto che l’accordo fatto tra lei e la squadra può portare solo ad ottimi risultati, cosa ne pensa di queste parole ?

Sono lusingato e spero che queste parole possano arrivare a tutto lo spogliatoio, in modo da far bene e riservare qualche bella sorpresa per la fine del campionato, ma adesso dobbiamo assolutamente ragionare partita per partita e attraverso il lavoro raggiungere la crescita della squadra.

Come sta fisicamente Atanasov, potremo rivederlo in campo domani?

Purtroppo dovrà ancora recuperare ne avrà ancora per un bel po’ di tempo.

Mancano quattro partite casalinghe alla fine del campionato regolare, sentite il peso della mancata vittoria casalinga in questo 2017?

La squadra non viene da un grande periodo ma sono convito che ha voglia di farsi valere e con rabbia e determinazione avremo sicuramente occasione per centrare l’obbiettivo è sfatare questo tabù.

Cosa ci può dire su un possibile impiego di Mastalli, Marotta e Izzillo che ormai non si vedono più in campo da molto tempo?

Sono ragazzi giovani che si allenano bene e a breve li potrete vedere in campo. Al momento sto cercando di esaminare per bene tutto l’organico e schierare la migliore formazione a mia disposizione per capire anche chi mi potrà essere utile in futuro.

Sulle condizioni di Ripa invece che ci dice?

Faccio i dovuti scongiuri, perché ogni volta che ho detto che era recuperato, poi è successo che l’ho perso in rifinitura. Diciamo che al 99% sarà convocato.