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Amichevoli per il settore giovanile della Juve Stabia: il programma gare

Amichevoli per il settore giovanile della Juve Stabia: il programma gare

Sarà un venerdì santo di gare amichevoli per la Juve Stabia. Questo il programma gare:

Berretti – ore 15 Casalnuovo di Napoli  – Casalnuovo – J.Stabia

Under 17 – ore 16 stadio Barassi di Secondigliano Savoia – J.Stabia

Under 16 – ore 15 campo La Paratina – Mariano Keller – J.Stabia

a cura di Ciro Novellino

 

Leandrinho, l’agente: “Vede la porta come pochi. Speriamo possa avere qualche minuto a disposizione con il Napoli”

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di ‘Radio Gol’, è intervenuto Joao Santos, intermediario nell’ affare che ha portato Leandrinho in azzurro. Ecco quanto evidenziato:

“E’ solo all’ inizio di un percorso di crescita. L’ obbiettivo per il prossimo anno è giocare qualche minuto con la prima squadra. In Brasile il ragazzo già giocava con i più grandi, siamo fiduciosi.
Il suo ruolo era quello di attaccante centrale ma può benissimo giocare come sterno destro. Segna tanto perché riesce a vedere la porta come pochi”.

EDITORIALE – Juve Stabia: gol sbagliato, gol subìto..

La Juve Stabia uscita sconfitta nello spareggio per il terzo posto con il Matera è una squadra che si è giocata tutto sommato bene le proprie possibilità. Preliminarmente va detto che la gara ha avuto come scenario uno stadio “Romeo Menti” dall’atmosfera quasi fantasma; nulla dell’impianto in grado di far tremare le gambe agli avversari, caricando invece a mille i ragazzi gialloblù, è rimasto. A popolare il Menti sono ormai piccole “macchie” di tifosi: quella inossidabile ed instancabile in Curva Sud, quella in tribuna scoperta e quella nella tribuna panoramica. Anche uno stadio sufficientemente popolato perderebbe di fascino e calore avendo una intera metà (il settore distinti) desolatamente chiuso, figuriamoci un impianto di per sé per tre quarti vuoto. In questo contesto da Serie D la Juve Stabia sul piano della prestazione non è certo uscita sconfitta dal match contro la squadra di Auteri.

Le Vespe hanno affrontato una delle squadre più compatte e forti del campionato, guidata da un allenatore che conosce la categoria come pochi e che si accinge anche a conquistare la Coppa Italia di categoria. A Marotta ha risposto dopo la metà del primo tempo Carretta con la collaborazione di Liviero; solo nel quarto d’ora che ha separato la rete dei lucani dalla fine del primo tempo la Juve Stabia ha effettivamente ballato un po’ in difesa. Il pareggio ha colpito le fragili certezze dei gialloblù permettendo al Matera, che sul piano del gioco e della prestazione non aveva brillato, di andare vicino alla rete del sorpasso.

Archiviata in parità la prima frazione di gioco, la ripresa è stata tutte a tinte gialloblù. Come avvenuto a Lecce, la Juve Stabia è uscita dagli spogliatoi con una grinta rinnovata, attaccando a testa bassa e mettendo alle corde i lucani. Inutile chiedere il bel gioco, lamentandosi a fine gara; dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la squadra schiacciasassi del girone d’andata non c’è più e che, in questo momento, non si può pretendere molto di più dai gialloblù. Difficile poi chiedere di più alla luce del sorpasso messo in atto ieri sul Matera grazie alla bella azione Marotta-Cancellotto-Ripa, ma sanzionata dal guardalinee per un fuorigioco molto dubbio.

Una gara così equilibrata è stata decisa da una delle regole più scontate, ma anche più vere, del calcio: “gol sbagliato, gol subìto”: sì, perché la Juve Stabia aveva avuto la forza di tornare in vantaggio con la grande azione di Kanoute, caparbio e preciso nel mettere in mezzo la palla perfetta per l’incornata ravvicinata di Allievi; il difensore però si è divorato la più clamorosa delle occasioni a pochi passi dalla porta avversaria, il tutto quando il cronometro segnava l’88esimo minuto. Giusto il tempo di prendere nota dei tre minuti di recupero che il Matera metteva in pratica, a dieci secondi dal fischio finale, la “la legge del gol”, insaccando anche con un po’ di fortuna la rete dell’1 – 2 sempre dello scatenato Carretta.

Guardando con razionalità alla gara, poche sono le critiche che possono essere mosse alla squadra. Di fronte si aveva una delle favorite della vittoria finale che, proprio come la Juve Stabia, ha accusato nel girone di ritorno un calo “vergognoso”, citando il proprio tecnico Gaetano Auteri. Sicuramente i difetti ed i problemi non mancano, ma è innegabile che questa squadra sia ormai accompagnata da una sfortuna cronica che si manifesta negli episodi chiave di quasi ogni gara (direzione di gara contro la Casertama, palo di Paponi nel finale di Lecce, erroraccio di Allievi sotto porta ieri). Occorre migliorare ed arrivare al meglio ai play off, magari sperando che gli Dei del Calcio proprio negli spareggi promozione decidano di fare il tifo per i gialloblù.

Raffaele Izzo

Udinese, Soldati: “Meret? Non piace solo al Napoli. Zapata sta bene qui ma…”

Franco Soldati, presidente dell’ Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Sabato verremo al San Paolo per fare risultato, sarà di sicuro una bella gara. Meret e Scuffet? Abbiamo due grandi portieri. Il nostro obbiettivo è vederli compiere una grande carriera, lasceranno il club solo quando saranno pronti per il grande calcio. Ventura ha convocato entrambi per lo stage con la Nazionale, per noi è motivo di orgoglio.
Non solo il Napoli sta seguendo Meret ed è anche comprensibile considerato il suo rendimento.
Duvan Zapata? A Udine sta benissimo e ha un ottimo rapporto con Del Neri. Mi auguro che possa restare con noi un altro anno, prima ci sono da analizzare le nostre strategie di mercato”.

Rai – De Laurentiis alza l’offerta per Mertens: si attende la risposta del belga

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Mertens? Essendo a fine carriera vuole assicurarsi un mega ingaggio. A differenza di Insigne, in questo caso la società deve attendere una risposta dal belga. De Laurentiis gli ha proposto un prolungamento di quattro anni con un ingaggio di 3 milioni bonus compresi. Parliamo di cifre importanti. Si attende una risposta ma molti sono convinti che abbia già un accordo con un club di Premier.
Ghoulam? Nessuna novità, la sua avventura in azzurro sembra destinata a finire. Se non dovesse trovare un club che accontenti le sue richieste economiche, potrebbe anche firmare per il Napoli”.

Rai – Rinnovo Insigne, grande gelo tra le parti: il ragazzo sta perdendo la pazienza

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. Tra gli argomenti trattati, il nodo legato al rinnovo di Insigne:

“Non si sblocca la trattativa per il rinnovo di Lorenzo Insigne. E’ aumentato il gelo tra le parti dopo Napoli-Juventus. In ballo il problema legato ai diritti di immagine che De Laurentiis non vuole cedere al calciatore. I procuratori di Lorenzo chiedono 3,5 milioni più tutti i diritti di immagine. Senza questi ultimi il presidente potrebbe rilanciare con un offerta di 4 milioni più bonus per trattenerlo. Insigne sta perdendo la pazienza, sta dimostrando di meritare quello che chiede”.

Higuain: “Ho pianto quando ho lasciato Madrid e Napoli. A Torino mi ha colpito il rispetto dei tifosi”

Gonzalo Higuain, attaccante della Juventus, ha rilasciato un’ intervista al quotidiano spagnolo El Mundo. Ecco quanto evidenziato:

“Quando sono andato via dal Real Madrid ho pianto, lo stesso quando ho lasciato Napoli. Sento sempre un affetto particolare per i luoghi in cui gioco. Quando ho abbandonato entrambe le squadre per me è stato un momento triste.
Sono stato felice in ogni club in cui ho giocato. Ora sono alla Juventus e sono contento della decisione che ho preso.
Torino? La cosa che ha richiamato maggiormente la mia attenzione è il rispetto dei tifosi. Per strada ti cercano ma restano coscienti che il calcio è solo un lavoro per noi”.

FOTO ViViCentro – Tre punti per la salvezza, Modena-Santarcangelo 1-0

Tre punti per la salvezza, Modena-Santarcangelo 1-0
Partita molto importante per i canarini che dovevano portare a casa i tre punti per tirarsi fuori dalla zona playout e così mister Capuano schiera la formazione tipo, un 3-5-1-1 con Nolè a supporto dell’unica punta Diop. Il Santarcangelo risponde con un formazione a specchio che annulla i canarini nei primi 45’ tanto da registrare in tutto il primo tempo solo una conclusione di Cori che impegna Manfredini. Nel secondo tempo Ezio Capuano cambia le pedine in campo e con ben due sostituzioni cerca di dare una sferzata al match e ai suoi ragazzi che rispondono alla grande allo stimolo con azioni continue e pressanti. Il Modena è sempre più padrone del campo e chiude il Santarcangelo nella propria metà campo mettendo in seria difficoltà Nardi che si difende bene prima su Nolè e poi su Calapai ma al 68’ arriva la rete dei Canarini grazie ad una bella verticalizzazione di Giorico che lancia Diop ed, con un bel pallonetto, batte l’estremo difensore. Il Santarcangelo non ci sta e prova a reagire ma il Modena gestisce palla con mestiere e furbizia e la partita inevitabilmente s’incattivisce e spesso l’arbitro è costretto a fermare il gioco e a redarguire i giocatori. La partita si conclude con un ultima occasione per Diop che spreca malamente ma che non cambia il risultato. Il Modena vince ed esce dalla zona playout.

Modena (3-5-1-1) – Manfredini; Ambrosini, Milesi, Popescu; Calapai, Schiavi (45’ Diakite), Remedi, Giorico, Basso; Nolè (78’ Olivera), Diop (89’ Loi). A disp. Costantino, Guardiglio, Marino, Accardi, Ravasi, Olivera, Diakite, Loi, Chiossi. All. Capuano

Santarcangelo (3-5-2) – Nardi, Oneto, Adorni, Capitano, Florio (67’ Gurlo), Gatto, Dalla Bona, Posocco (79’ Alonzi), Ungaro(62′ Valentini), Cori, Merini. A disp. Gallinetta, Rossini, Sirignano, Paramatti, Carlini, Gulli, Valentini, Danza, Rondinelli, Alonzi. All. Marcolini
dal nostro inviato, Christian Mastalli

VIDEO ViViCentro – Gli steward al Menti: “Un vero piacere essere qui!”

VIDEO ViViCentro – Gli steward al Menti: “Un vero piacere essere qui!”

Allo stadio Menti si assistono alle gare della Juve Stabia, ma questo è consentito anche dalla presenza degli steward che fanno in modo che il tutto si svolga nel migliore dei modi. La redazione di Vivicentro.it ha ascoltato alcuni di essi.

a cura di Ciro Novellino

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Hamsik: “Tre punti importantissimi! Obiettivo secondo posto”

Hamsik: “Tre punti importantissimi! Obiettivo secondo posto”

Marek Hamsik ha rilasciato alcune dichiarazioni al proprio sito ufficiale: “Contro un avversario tosto abbiamo fatto una buona prova ed il pubblico ha potuto notare la grandezza del Napoli. Sono tre punti importantissimi contro una diretta rivale nella lotta per la Champions League. Adesso siamo terzi a quattro punti dalla Roma: sarà difficile, ma vorremmo superarli. Mancano ancora sette giornate, vogliamo conquistare quanti più punti possibili”.

Calamita Jorginho: spunta primato assoluto in serie A

Calamita Jorginho: spunta primato assoluto in serie A

La Gazzetta dello Sport scrive su Jorginho: “Il gol di Callejon e il relativo svantaggio non hanno mutato il canovaccio perché il Napoli non declina il verbo gestire. Imbucato il primo pallone, i sarriani hanno continuato a seminare e mietere calcio. Jorginho la calamita: 174 palloni toccati, primato stagionale assoluto in Serie A. Nessuna giocata memorabile, però la certificazione del ruolo di primo tessitore e un chiaro indizio. Chi vuole sporcare la manovra sarriana rompa le scatole a Jorginho, è evidente come ieri la Lazio non lo abbia fatto abbastanza”.

Togliere i playoff Champions a Sarri sarà quasi impossibile

Togliere i playoff Champions a Sarri sarà quasi impossibile

Sarri, dopo la vittoria sulla Lazio, secondo Il Corriere della Sera, potrebbe andare a prendere la Roma al secondo posto: “la differenza tra Napoli e Lazio l’ha fatta la qualità dei ricambi. Un conto è se ti puoi permettere di cambiare quattro uomini buttando dentro Albiol, Strinic, Jorginho e Allan, un altro è se non sai come tamponare gli infortuni di Biglia e De Vrij e ti devi affidare a un ragazzino (Murgia) e a una difesa priva di una guida solida”.

Se Mertens dovesse partire, Giuntoli ha già pronto un investimento da 15mln

Se Mertens dovesse partire, Giuntoli ha già pronto un investimento da 15mln

Il Napoli sarebbe pronto a mettere sul piatto ben quindici milioni di euro per Samu Castillejo, esterno offensivo spagnolo del Villarreal: come riporta Il Mattino, Castillejo già nella scorsa estate aveva attirato le attenzioni di altre squadre spagnole.  Castillejo è “uno degli esterni presi in considerazione dal ds Giuntoli nel caso (assai probabile) di partenza di Mertens. Le mosse per l’estate sono già partite: Sarri, d’altronde, in queste due anni in azzurro ha dato indicazioni precise“, ovvero vuole che i rinforzi arrivino prima del ritiro.

 

Insigne determinato come non mai sul rinnovo, le cifre dell’ultima proposta

Insigne determinato come non mai sul rinnovo, le cifre dell’ultima proposta

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione su Lorenzo Insigne: “La Nazionale resta un momento unico per questo ragazzo che vorrebbe legare la sua storia calcistica al Napoli, ma tutto dipenderà dal presidente Aurelio De Laurentiis, l’uomo che potrà deciderne il futuro dovendogli rinnovare il contratto che scadrà nel 2018. Resta questo l’argomento che gli infonde tristezza. La discussione sul rinnovo va avanti, ormai, da dieci mesi senza che si riesca ad arrivare ad un accordo. E la soluzione non sembra nemmeno tanto vicina. Insigne è determinato, così come non lo è mai stato finora. L’ultima proposta presentata dai suoi manager a De Laurentiis è stata di 4 milioni con i diritti d’immagine al 50 per cento. Domanda respinta senza alcun ripensamento”.

VIDEO ViViCentro – Lazio, Hoedt: “Sappiamo che il Napoli era molto forte, ma lo siamo anche noi”

Le sue parole

In mixed zone, nel post-partita di LazioNapoli, ha parlato il difensore della Lazio Wesley Hoedt: “Il Napoli ha fatto un buon primo tempo, abbiamo sbagliato qualcosa noi. Nella ripresa abbiamo avuto delle grandi occasioni e se avessimo fatto gol sarebbe cambiata la partita: non ci siamo riusciti. Sappiamo che il Napoli era molto forte, lo siamo anche noi ma questa sera non siamo riusciti ad essere noi stessi”.

dal nostro inviato a Roma, Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Lazio, Parolo: “Un loro gol è nato da un rimpallo, secondo me questa sconfitta ci può servire”

Le sue parole

In mixed zone, nel post-partita di Lazio-Napoli, ha parlato il calciatore della Lazio Marco Parolo: “Il Napoli ha meritato la vittoria, però secondo me sul 2-1 avremmo potuto riaprirla: abbiamo avuto una buona reazione, ma adesso dobbiamo avere la voglia di lavorare sui nostri errori e sulle nostre letture sbagliate per migliorarle all’interno del nostro processo di crescita. Dobbiamo analizzare i nostri errori. Quanto è difficile affrontare il Napoli? Abbiamo dovuto cercare di essere più aggressivi, accettando forse di essere un po’ più passivi: un loro gol è nato da un rimpallo, secondo me questa sconfitta ci può servire per il futuro. Un ko del genere ti mette dento tanta voglia di reagire”.

dal nostro inviato a Roma, Ciro Novellino

Il Pacifico sarà la frontiera più difficile per l’amministrazione americana

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Il Pacifico, spiega nella sua analisi Gianni Riotta, sarà la frontiera più difficile per l’amministrazione americana che non è riuscita a ottenere alcun impegno dalla Cina di Xi.

La supremazia nel Pacifico. Il banco di prova per Donald

Dopo l’intervento in Siria ora punta a Oriente, ma rischia lo scontro con la Cina

 «La supremazia americana nel Pacifico non è un caso, dovuto alla Seconda Mondiale… le sue radici intellettuali vanno indietro, fino a un pugno di pionieri del New England che viaggiavano in Estremo Oriente con Bibbia, ginseng e visioni imperiali…».

Il presidente Trump chiede al suo staff di «fornirgli informazioni audio e video», non ama i ponderosi tomi dei briefing, ma stavolta è un peccato, perché nelle ore di tensione con Corea del Nord, Cina, Russia su Pacifico ed Artico, queste righe sono importanti. Appartengono a un tomo di ben 760 pagine, pubblicato un mese fa dallo studioso Michael Green, «By More than Providence», analisi di due secoli di strategia Usa nel Pacifico, breviario perfetto mentre una squadra navale americana, con la portaerei Carl Vinson, cancella la sosta in Australia e incrocia verso la Corea. È show di forza per persuadere il regime di Kim Jong-un a rallentare la corsa a un missile balistico capace di colpire gli Stati Uniti, dopo tre recenti test, compreso lo Scud del 5 aprile. Dopo il raid in Siria, condotto durante il summit col presidente cinese Xi Jinping, Trump va alla sfida asiatica. Finora nulla, né l’apertura a Pechino di Obama, né le sanzioni contro Pyongyang, hanno avuto effetti, anzi, uccidendo con il gas tossico il fratellastro, Kim alza la posta, ribaldo.

Portaerei USS_Carl_Vinson_(CVN-70)

Il Pacifico sarà, per l’amministrazione Trump, la frontiera più difficile. In un altro saggio indispensabile, uno dei cervelli strategici di Harvard, Graham Allison, si chiede se America e Cina siano «Destined for war», destinati alla guerra, e cita la «trappola di Tucidide», antica lezione dello storico greco per cui i due poteri dominanti di un’era, ai suoi tempi Sparta e Atene, sono per fatalità condannati a battersi. Trump non è riuscito ad ottenere alcun impegno da Xi, né sulla Corea, riottoso vassallo cui Pechino taglia le importazioni di carbone per ricondurlo, invano finora, a ragione, né sul commercio. Xi non ha apprezzato il raid contro Assad durante il vertice, e ha ordinato critiche recise.

Che secolo sarà dunque il XXI? «Il secolo dell’Asia», come auspica da Singapore Kishore Mahbubani? L’America manterrà il controllo sulle vie commerciali del Mar Cinese Meridionale e su quelle che il disgelo dei ghiacci apre nell’Artico, dove malgrado l’Onu accorrono le armi ma gli Usa hanno solo due rompighiaccio contro la flotta di Mosca e il riarmo cinese? Condominio Washington-Pechino, dopo Washington-Mosca? O la «trappola di Tucidide» scatterà con la guerra?

Gli aspetti tragicomici della Nord Corea mascherano il pericolo macabro. Un rapporto del Council on Foreign Relations, noto al segretario Tillerson, al ministro della Difesa Mattis e al consigliere McMaster, stilato dall’ex capo di stato maggiore Mullen con l’ex senatore Nunn, rivela, a sorpresa, che «la pazienza strategica» con la Corea del Nord, affidarsi solo a diplomazia e sanzioni limitandosi a fornire difesa antimissili alla Corea del Sud, ha fallito e lascerà presto Kim armato di testate nucleari, bersaglio Usa e alleati. Il dossier chiede «maggiore cooperazione» alla Cina, ma «se fallisse» questa opzione, non «resterebbe che alzare la risposta militare e politica, d’intesa con Corea del Sud e Giappone».

Parole drammatiche, ma serie. Se l’America mollasse il Pacifico, ogni paese, dal Vietnam alle Filippine (sotto Duterte già riavvicinate a Pechino), cadrebbe sotto l’egemonia cinese. Senza un vera proposta strategica – anche con la cooperazione per lo sviluppo, fallita da Obama e che la Cina persegue invece con successo – quando Washington dovrà decidere come disarmare l’arsenale nucleare di Kim, potrebbe ritrovarsi sola, e senza tempo davanti.

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lastampa/La supremazia nel Pacifico. Il banco di prova per Donald GIANNI RIOTTA

VIDEO ViViCentro – Callejon: “Vinto in tranquillità? Non credo, anche gli avversari giocano…”

Le sue parole

In mixed zone, nel post-partita di LazioNapoli, ha parlato José Callejon: “Sono state due partite importanti con la Juve, peccato per l’eliminazione in Coppa Italia ma ce la siamo giocata. Secondo posto? E’ l’obiettivo che abbiamo in testa, la Roma ha un calendario difficile sulla carta e noi speriamo di approfittarne. Lazio? Abbiamo giocato una partita bella ed importante, nel secondo tempo sono stati pericolosi avendo più giocatori in attacco. Vinto in tranquillità? Non credo, anche gli avversari giocano (ride, ndr). E’ stata una vittoria bella per la città e per i tifosi”.

a cura di Ciro Novellino

Nordcorea, Trump muove le sue pedine contro Kim

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Il presidente Usa muove le sue pedine per fermare lo sviluppo dei programmi balistici e nucleari da parte di Pyongyang.

Nordcorea, Trump schiera la portaerei contro Kim

La mossa degli Usa per neutralizzare i test nucleari di Pyongyang

NEW YORK – Donald Trump vuole stringere il cerchio attorno alla Corea del Nord per fermare lo sviluppo dei programmi balistici e nucleari da parte di Pyongyang.

E lo fa inviando nell’alto Pacifico, a ridosso della penisola coreana, il «Carrier Strike Group 1», un gruppo d’assalto navale con portaerei, dotato di sistema di difesa missilistica Aegis, in grado di intercettare, inseguire e neutralizzare «bersagli», tra cui vettori balistici come quelli lanciati dalla Corea del Nord negli ultimi test. Capofila del gruppo comandato dall’ammiraglio James Kilby è la Uss Carl Vinson, portaerei classe Nimitz a propulsione nucleare di 97 mila tonnellate, che trasporta 60 velivoli e imbarca 5 mila tra uomini e donne.

Il gruppo ha lasciato sabato Singapore su ordine dell’ammiraglio Harry Harris, comandante della flotta Usa nel Pacifico, variando destinazione dall’Australia alle Coree. La mossa è legata ai segnali secondo cui Pyongyang potrebbe effettuare il suo sesto test nucleare verso il 15 aprile, per celebrare i 105 anni del fondatore dello Stato, Kim Il-sung, nonno del giovane leader.

In navigazione assieme alla Vinson ci sono i cacciatorpediniere Uss Wayne E. Meyer e Uss Michael Murphy, dotati di sistema Aegis, e la fregata Uss Lake Champlain, armata con missili teleguidati. Da un punto di vista militare il gruppo d’assalto ha un impiego «sopravanzato», ovvero creare uno scudo difensivo (Aegis appunto), e trasportare la forza aerea a ridosso di eventuali obiettivi. Le operazioni condotte con questa formazione sono di solito supportate da una scorta di sommergibili che funziona da «hunter killer», ovvero neutralizzano eventuali insidie provenienti da siluri filoguidati, sottomarini o sommergibili nemici. La Vinson, originariamente di base a San Diego, è da febbraio in Estremo Oriente, e ha partecipato alle attività di routine e addestramento nel mar delle Filippine. Da inizio marzo ha preso parte alle manovre congiunte di Usa e Corea del Sud nel mezzo delle tensioni intercoreane alimentate dal test del missile fatto il 12 febbraio da Pyongyang, e dall’omicidio del 13 febbraio a Kuala Lumpur di Kim Jong-nam, fratellastro del leader Kim Jong-un.

Poco tempo fa Uriminzokkiri, il principale mezzo di propaganda esterna nordcoreano, ha pubblicato un video, che mostra la portaerei Vinson prima di finire nel mirino immaginario di Pyongyang e poi bruciare tra le fiamme. Il North American Aerospace Defense Command, che vigila sulle possibili minacce balistiche contro gli Usa, è però «assolutamente fiducioso» sulla capacità di intercettare e distruggere missili intercontinentali di Pyongyang.

Gli Usa puntano a una «denuclearizzazione» della penisola coreana, ma «non hanno come obiettivo un cambio di regime», afferma Tillerson, dicendo di «non esser a conoscenza di un piano» per uccidere Kim Jong-un. Anche se a Trump sarebbero state presentate due opzioni «interventiste»: l’uccisione del giovane leader o il trasferimento di armi nucleari in Corea del Sud.

In questo quadro, Washington chiede a Pechino di rafforzare le misure contro la Corea del Nord: «La Cina ha iniziato ad ammettere che tutto questo rappresenta una minaccia anche agli stessi interessi di Pechino», ha proseguito Tillerson, facendo capire che delle grandi manovre navali in corso nella regione il presidente Xi Jinping ne è stato opportunamente informato durante il bilaterale di Mar-a-Lago con Trump.

vivicentro.it/cronaca
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lastampa/Nordcorea, Trump schiera la portaerei contro Kim FRANCESCO SEMPRINI – NEW YORK

”Adesso basta”! Manifesti di un uomo con un manganello tra le mani: shock a Torre Annunziata

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La campagna pubblicitaria promossa dal Comune oplontino mostra un uomo con una mazza da baseball che avverte gli incivili: Se lasci rifiuti in strada ti bastono, «Adesso basta»

Sta facendo scalpore, e soprattutto sta scatenando polemiche, la campagna pubblicitaria dal Comune di Torre Annunziata contro l’abbandono dei rifiuti in strada. Il manifesto mostra un uomo minaccioso con mazza da baseball che «avverte» i trasgressori: «Adesso basta, abbandonare i rifiuti lungo le strade è un gesto di inciviltà».

Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il commissario della cittadina torrese Marinella Cimmino, spiegano il loro dissenso dichiarando:

“Torre Annunziata è stata invasa invasa in questi giorni da manifesti contro l’abbandono incivile e selvaggio per le strade. Una iniziativa voluta dal comune che viene presentata con l’immagine di un grosso uomo arrabbiato e minaccioso con una scritta al suo fianco “adesso basta” che impugna in una mano un grosso manganello e ha l’altra mano chiusa pronta a scagliare un pugno. Un messaggio a nostro avviso fortemente violento e diseducativo, perchè sembra voler spiegare ai cittadini che se lasciano i rifiuti per strada saranno bastonati o picchiati. Noi riteniamo invece che la lotta agli incivili debba essere fatta in modo concreto con azioni durissime e realizzabili tipo controlli serrati, multe salate a chi sbaglia e casomai pubblico ludibrio per chi viene sanzionato più volte”