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Sorelle morte a Roma, la criminologa: “Non è escluso il suicidio congiunto”

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(Adnkronos) – Per avere le prime certezze sul caso delle due anziane sorelle Angela e Amelia Gammieri, di 93 e 87 anni, trovate morte lo scorso 21 gennaio nel loro appartamento di via Dardanelli, nel quartiere Prati a Roma, "è necessario aspettare i risultati degli esami tossicologici
che chiariranno molti aspetti oscuri di questa vicenda", spiega all'Adnkronos la criminologa Flaminia Bolzan. "Come è necessario chiarire se effettivamente esista o no un testamento, magari custodito da un notaio", aggiunge.  "Certo i corpi non mostrerebbero segni di violenza, ma sono in avanzato stato di decomposizione quindi sono necessari esami approfonditi: mancano dati per poter affermare di che morte si tratti.Si possono azzardare delle ipotesi come ad esempio un omicidio-suicidio o un suicidio congiunto se, per esempio, una delle due sorelle stava particolarmente male.

E' da tenere presente che queste due persone vivevano in quasi totale isolamento, tanto che per due mesi nessuno si è preoccupato della loro assenza".       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan presto in Gb? Potrebbero tornare per la secondogenita di Beatrice di York

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(Adnkronos) – Il Duca e la Duchessa del Sussex Harry e Meghan potrebbero tornare nel Regno Unito per conoscere la seconda figlia della principessa Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi, Athena Elizabeth Rose, nata prematura lo scorso 22 gennaio.Lo scrive il Mirror.

Nipote di re Carlo, Beatrice è figlia primogenita del principe di York Andrea e di Sarah Ferguson, cugina del principe Harry. Harry e Meghan non viaggiano insieme nel Regno Unito dal settembre del 2022, quando hanno partecipato ai funerali della regina Elisabetta II.Secondo il Mirror, la principessa Beatrice avrebbe già inviato una o due foto della sua secondogenita a Harry e Meghan e la coppia sarebbe ansiosa di conoscere la piccola.

Il giornale non ipotizza una data per la visita, né ritiene che potrebbe avvenire in tempi brevi, ma sostiene che la nascita favorirebbe un ritorno nel Regno Unito della coppia che vive in California. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra, a Firenze celebrata la Giornata nazionale delle vittime civili

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(Adnkronos) – Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato oggi l'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.Istituita con legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzionale sul dramma che vivono i civili nei teatri di guerra contemporanei, la Giornata si celebra il 1° febbraio di ogni anno. L'evento, condotto dalla conduttrice e attivista Metis di Meo, è stato organizzato dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg), con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'alto patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e di Anci. La Giornata, giunta all'ottava edizione, ha visto di anno in anno la crescente partecipazione dei Comuni italiani coinvolti grazie al protocollo d’intesa siglato con Anci.

Il 1° febbraio oltre 300 Municipi o monumenti simbolo in tutta Italia si illumineranno di blu insieme a numerose Regioni e alle istituzioni centrali: Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio e i principali ministeri.Un gesto simbolico per aderire alla campagna "Stop alle bombe sui civili" per chiedere il rispetto delle norme del diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili nei contesti di guerra. Nel corso dell'evento sono stati premiati gli studenti vincitori del concorso scolastico organizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito; è stata presentata la tredicesima edizione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, annuario aggiornato delle guerre contemporanee, cui l'Anvg collabora attraverso "L'Osservatorio", il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti.

A spiegare la nuova edizione Raffaele Crocco, direttore dell'Atlante, insieme a Sara Gorelli, responsabile de "L'Osservatorio", che ha illustrato i dati sull'impatto globale dei bombardamenti sulle città.  Benedetta Albanese, assessora del Comune di Firenze all'Educazione, Formazione professionale, Cultura della legalità e Pari opportunità, ha sottolineato: "In questa Giornata Nazionale ribadiamo la fondamentale importanza di essere costruttori di pace, di diritti e di libertà, parlando ai giovani dei drammi della guerra e rafforzandoli nel rispetto dei diritti umani, ricordando le vittime civili e unendoci nella sempre maggiore protezione dei civili". L'onorevole Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, in rappresentanza del presidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato come "i significativi progressi in materia di diritti umani di molti Paesi ci dicono che un futuro diverso è possibile.L'Italia, culla di una civiltà fondata sulla sacralità della persona, può essere al centro di questo processo come attore politico ed esempio morale; anche in un presente dominato da conflitti possiamo fare del nostro meglio". Claudio Betti, presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e presidente della Confederazione fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, ha dichiarato: "Giornate come questa costruiscono significativi momenti di memoria che sono fondamentali perché aprono alla consapevolezza dell’importanza del valore della pace.

Pace che è il sogno umano più profondo, pace non solo come mancanza di guerra ma come pienezza, ricchezza di vita, felicità e creatività". Michele Vigne, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, ha ricordato come "la sciagurata definizione di 'danni collaterali della guerra' – usata spesso per rappresentare i civili vittime nei conflitti – definisce morti, feriti, sopravvissuti con invalidità e mutilazioni, con traumi psichici, i profughi, gli orfani, le vedove.Persone che non sono un’entità astratta, sono vite dal valore incommensurabile.

Con la campagna 'Stop alle bombe sui civili' chiediamo il rispetto e l’applicazione del diritto umanitario internazionale, reclamiamo attenzione, giustizia e protezione per tutti coloro che soffrono a causa della guerra, ieri come oggi". L'onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in rappresentanza del Governo, si è detta "onorata dell'occasione che mi ha offerto l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di partecipare all'incontro di oggi.Nel corso di questa legislatura il Governo ha dimostrato grande sensibilità nei confronti di questa tematica e c’è l’impegno di rafforzare la Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre dei conflitti nel mondo con uno stanziamento per coinvolgere sempre più studenti nel ricordo di tutte le vittime civili di tutte le guerre, affinché le nuove generazioni possano conoscere i drammi della storia ed essere educate al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei popoli, perché solo la consapevolezza può impedire che si ripetano gli orrori del passato". Il professore Nicola Labanca, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Siena e responsabile del Dipartimento Studi e Ricerche Storiche dell'Anvcg, ha ricordato come "nel dopoguerra l'Associazione si sia fatta carico delle vittime della Seconda guerra mondiale e ha proseguito nel dopoguerra quando si aggiungevano le vittime degli ordigni inesplosi.

Oggi le preziose storie delle vittime civili di guerra sono, in questo momento, conservate e studiate nell’archivio custodito presso l’Università di Siena con cui è in atto una collaborazione a tal fine". Sul palco anche Nicolas Marzolino, consigliere nazionale Anvcg, insieme a Lorenzo Bernard, consigliere provinciale Anvcg di Torino e bronzo paralimpico di Parigi 2024, che hanno raccontato la loro comune storia di vittime civili di guerra a causa dell’esplosione di un ordigno bellico nel 2013 a Novalesa, e l'importanza dello sport come momento di rinascita e di riscatto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hachim Mastour, dal Milan e gli spot con Neymar alla Kings League

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(Adnkronos) – Chi si ricorda di Hachim Mastour?Il giovane trequartista marocchino che stregò l'Europa e firmò da giovanissimo per il Milan, che lo aggregò alla prima squadra già a 16 anni con un contratto da star, senza però farlo mai esordire.

Da lì una serie di prestiti e un talento mai sbocciato, fino al ritorno in Marocco.Ora Mastour è di nuovo in Italia, ma non nel calcio professionistico.

Hachim, a 26 anni, comincerà infatti una nuova avventura nella FC Zeta, squadra che parteciperà alla prima edizione italiana della Kings League.Presidente sarà lo streamer Zw Jackson, mentre come allenatore è stato scelto un'altra vecchia conoscenza milanista, Cristian Brocchi.   
Hachim Mastour ha vissuto una, breve, carriera sulle montagne russe.

Si può dire che il marocchino, nato a Reggio Emilia nel 1998, sia stato il primo vero fenomeno calcistico sui social, con i suoi video che hanno generato aspettative e speranze in tifosi e appassionati, tanto che il Milan decise di fargli firmare un contratto quando aveva soltanto 12 anni.La trafila nel settore giovanile rossonero culmina, all'età di 16 anni, con il suo ingresso stabile in prima squadra.  In quel periodo su di lui mettono gli occhi i maggiori top club europei, tanto che la Nike lo sceglie come testimonial per uno spot al fianco di Neymar.

Ma mentre il mondo scopre il personaggio Mastour, sul campo Hachim fatica, tanto da non riuscire mai a esordire con la maglia rossonera.E il Milan decide così di girarlo in prestito. Da quel momento Hachim inizia a girare l'Europa, vestendo le maglie di Malaga (Spagna), PEC Zwolle (Olanda), Lamia (Grecia) fino al ritorno in Italia.

Mastour però non riesce ad affermarsi nemmeno con Reggina e Carpi, e quindi, dopo un anno intero senza squadra, decide di tornare in Marocco.In patria Mastour firma prima per la Renaissance Zamamra, dove raccoglie tre gol in dodici presenze, e poi per l'Union Touarga, in cui scende in campo appena nove volte, entrambe nella massima divisione del calcio marocchino.  Ma la sua esperienza in Nordafrica dura poco e Mastour è di nuovo senza squadra.

Fino alla chiamata di Brocchi, che aveva già allenato nella Primavera del Milan nella stagione 2014/15, e che lo ha voluto fortemente per il suo FC Zeta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Vito Giordano: “Le Vespe stanno dando lezioni a tutti. Si può fare calcio senza spendere tanto”

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Vito Giordano, ex DS della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Vito Giordano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“La vittoria contro la Carrarese vale doppio.

Il lavoro svolto a Castellammare deve rendervi onorati perché fa capire come si fa il calcio.Grande lavoro di Lovisa e complimenti all’allenatore che è capace e caparbio.

A Salerno ho assistito alla gara e ho visto una squadra determinata, un allenatore che farà carriera e si trova al momento giusto al posto giusto.Castellammare sta dimostrando all’Italia intera che spendere tanto non equivale a fare un grande Campionato.

Oggi la Juve Stabia sta dando lezioni di calcio. La Serie B costa e ti puoi fare male.L’equilibrio è importante in una squadra, i calciatori gialloblu sono 11 leoni assatanati.

Bisogna stare vicini alla squadra che è un vanto per la città che è un valore aggiunto.Guardo sempre la squadra, anche se da lontano.

Ricordo che i tifosi stabiesi seguono ovunque la squadra, c’è una storia importante alle spalle.Secondo me non si deve più parlare solo di salvezza, Pagliuca sta interpretando bene il suo ruolo, la squadra ha identità e personalità.

Siete in mano ad un grande trittico.Gli sconti a Via Nocera?

Non si possono sporcare le immagini di Castellammare e Sorrento per qualche scemenza tra tifosi.Da sempre, la Juve Stabia ha una tifoseria esemplare.

Tra gli acquisti da me effettuati ricordo quelli di Baclet, Benassi, Esposito.Mi aggiorno in continuazione come DS.

Quando presi Capuano in panchina c’era molta diffidenza, ma siamo stati bravi dal magazziniere ai vertici della società.Credo che sia stato molto abile.

Il vero mercato è quello ad inizio anno, ora si tende a prendere gli scarti.Un giocatore che viene in una squadra viene sempre ben studiato.

Se si prende un giocatore straniero, meglio prenderlo già pronto, in modo da non rompere gli equilibri nello spogliatoio.Anche dalla C si possono prendere bravi giocatori.

Credo che Adorante sia meglio venderlo a Giugno, magari in A, per regalargli una grande possibilità”.

Caso Almasri, Li Gotti a La Russa: “Mi vuol dare l’olio di ricino?”

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(Adnkronos) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha spiegato che lo scontro attuale non è contro la magistratura, ma contro chi ha presentato l'esposto sul caso Almasri, Luigi Li Gotti.Come risponde il diretto interessato? "E' una persona educata, che mi vuol dare, l'olio di ricino?” Così a Rai Radio 1, ospite di Un Giorno da Pecora, l'avvocato Luigi Li Gotti, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.  Certo che no, ma è la seconda carica dello Stato a parlare.

Come risponde? "E che devo fare?Manganelli non penso di meritarmene…" conclude il legale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Malafronte: “Fa male vedere poca gente allo stadio. Langella è un grande manager ed industriale”

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Giovanni Malafronte, dell’ASD San Paolo 1970, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Giovanni Malafronte sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Io sposto le partite dei miei ragazzi dell’ASD San Paolo 1970 per permettergli di seguire la Juve Stabia.

Bisogna ricordare al pubblico che siamo quinti in Serie B e non è possibile vedere poca gente allo stadio, fa molto male.Nel mio piccolo riesco a portare 40\50 bambini allo stadio, creando passione.

Bisogna farli innamorare di questa squadra.Con una squadra giovane abbiamo vinto il Campionato grazie a Lovisa e Langella.

Grazie a loro oggi i nostri calciatori hanno un nome.Con l’entrata in società di altri partner, oggi il presidente può respirare un po’ di più.

E’ un grande manager ed industriale e sa bene di dover salvaguardare le finanze.Stiamo giocando delle ottime gare, ovviamente paghiamo delle leggerezze, ma io credo che in B una vittoria ed un pareggio siano quasi la stessa cosa.

Il presidente ha tantissime amicizie, a Castellammare possiamo avere degli sponsor di livello nazionale.Gli scontri alla stazione di Via Nocera?  Non si possono far partire dei tifosi in trasferta senza forze dell’ordine.

Se arriva un attaccante ben venga, ma io sono per recuperare quelli che già abbiamo.Gli stabiesi sono soliti aspettare la ciliegina sulla torta.

Se sul mercato si trova un buon giovane d’esperienza lo possiamo prendere come investimento futuro”.

Mascherine anti-Covid da Cina, Arcuri assolto da abuso ufficio ormai abrogato

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(Adnkronos) – Domenico Arcuri è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi-fornitura di mascherine, provenienti dalla Cina nella prima fase dell'emergenza Covid.Il gup di Roma ha assolto l'ex commissario straordinario "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato".

Il reato nel frattempo è stato, infatti, abrogato.L'inchiesta riguardava affidamenti per un valore di 1,25 miliardi per l'acquisto di oltre 800 milioni di mascherine, effettuate con l'intermediazione di alcune imprese italiane.   Una decina di altri imputati hanno invece optato per il rito ordinario e oggi il gup, accogliendo la richiesta della procura di Roma, ha sollevato la questione di costituzionalità relativa all'attuale formulazione del reato di traffico d'influenze illecite.

Per i pm, "l'attuale formulazione dell'art. 346 bis cp (traffico d'influenze, ndr.), si sottolinea nella richiesta, firmata dai pm Fabrizio Tucci e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, non prevede l'incriminazione di quel nucleo minimo di condotte, individuate dall'art. 12 della Convenzione di Strasburgo e oggetto di specifici obblighi convenzionali di penalizzazione.Non sono incriminate (e sono stati anzi depenalizzate) le condotte di chi si faccia promettere o consegnare utilità, anche non economiche, a titolo di remunerazione della influenza esercitata su titolari di pubbliche funzioni per atti illegittimi di loro competenza o atti contrari ai doveri di ufficio, indipendentemente dal fatto che gli atti posti in essere integrino fatti costituenti reato, condotte alla cui incriminazione lo Stato si era obbligato con la Convenzione di Strasburgo.

Per tale ragione, quest'ufficio dubita della legittimità costituzionale dell'attuale formulazione dell'art. 346 bis cp, per violazione dell'art. 117 Cost.in relazione all'art. 12 della Convenzione di Strasburgo" .

Oggi il gup ha accolto la richiesta inviando gli atti alla Corte Costituzionale e sospendendo i termini del processo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni, oggi il via: calendario, regolamento e dove vedere il torneo

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(Adnkronos) –
Inizia oggi, venerdì 31 gennaio, l'edizione numero 131 del Sei Nazioni.Lo storico torneo di rugby si aprirà con il match inaugurale allo Stade de France, tra i padroni di casa della Francia e il Galles, e poi proseguirà con il calendario delle giornate successive.

Le squadre partecipanti alla rassegna sono come sempre Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Francia e Italia.  Ad aprire il torneo sarà la sfida inaugurale Francia-Galles (in programma oggi venerdì 31 gennaio, alle 21.15).Poi, la prima giornata proseguirà con Scozia-Italia (1 febbraio, ore 15.15) e Irlanda-Inghilterra (1 febbraio, ore 17.45).

Ecco, di seguito, il calendario completo del torneo. 
2ª giornata: Italia-Galles (8 febbraio, ore 15.15), Inghilterra-Francia (8 febbraio, ore 17.45), Scozia-Irlanda (9 febbraio, ore 16) 
3ª giornata: Galles-Irlanda (22 febbraio, ore 15.15), Inghilterra-Scozia (22 febbraio, ore 17.45), Italia-Francia (23 febbraio, ore 16)
 
4ª giornata: Irlanda-Francia (8 marzo, ore 15.15), Scozia-Galles (8 marzo, ore 17.45), Inghilterra-Italia (9 marzo ore 16)
 
5ª giornata: Italia-Irlanda (15 marzo, ore 15.15), Galles-Inghilterra (15 marzo, ore 17.45), Francia-Scozia (15 marzo, ore 21) Ma come funziona il Sei Nazioni?Questo torneo è articolato in un girone all’italiana, con gare di sola andata a campi alternati ogni anno.

Tradotto: ogni nazionale gioca in casa contro la squadra affrontata in trasferta l'anno prima.Per la classifica, vengono assegnati 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 0 punti in caso di sconfitta e 1 punto bonus per la squadra sconfitta con 7 o meno punti di scarto e 1 punto bonus per la squadre con almeno 4 mete segnate in una partita.

Inoltre, è come al solito previsto un bonus di 3 punti per la squadra in grado di vincere tutti gli incontri di un'edizione, per garantire la vittoria matematica del torneo. A comandare l'albo d'oro del Sei Nazioni ci sono Galles e Inghilterra, che hanno vinto il torneo per 39 volte.Poi ci sono Francia (26 vittorie), Irlanda (24 trionfi) e Scozia (22).   Nel 2025, il Sei Nazioni torna in chiaro e gratis, in tv e in streaming, per trasmettere in diretta le partite dell’Italia.

Il canale preposto è Rai 2, così come la piattaforma online è RaiPlay.I match del torneo saranno visibili su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Natisone, la procura: “Ragazzi morti per imperizia e negligenza degli indagati”

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(Adnkronos) – La Procura di Udine oggi ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini relative alla morte di Patrizia Cormos (20 anni), Bianca Doros (23) e Cristian Molnar (25), i tre giovani travolti dalla piena del fiume Natisone lo scorso 31 maggio.L’atto è stato notificato ai quattro indagati per omicidio colposo, ossia tre vigili del fuoco, il capo turno e due addetti, e un operatore del Sores Fvg, la sala operativa regionale emergenza sanitaria. Secondo quanto scrive la Procura, i quattro addetti alle centrali operative dei vigili del fuoco e dell'emergenza sanitaria hanno cagionato la morte dei tre ragazzi "mediante condotte colpose concorrenti, per imperizia, negligenza e imprudenza" che fece sì che l'elicottero col verricello arrivasse troppo tardi sul luogo della tragedia impedendone il salvataggio. I quattro indagati, chiamati per un interrogatorio in Procura lo scorso dicembre, non si presentarono. "Rinnovando la profonda vicinanza ai familiari dei tre ragazzi che hanno perso la vita lo scorso 31 maggio sul fiume Natisone", a seguito della conclusione delle indagini, il Dipartimento dei Vigili del fuoco, "nel testimoniare l’indiscutibile capacità professionale nell’espletamento del soccorso pubblico da parte di tutti gli operatori del Corpo nazionale, esprime completa fiducia nell’operato della Magistratura ai fini dell’accertamento delle responsabilità". “Sono note a tutti le difficoltà insite in ogni intervento di soccorso pubblico, le innumerevoli variabili da affrontare a volte in frazioni di secondo e i rischi connessi ad operazioni in emergenza, che quotidianamente i vigili del fuoco affrontano senza alcun indugio e su tutto il territorio nazionale, e che ne fanno il Corpo più amato del Paese”, ha detto il prefetto Visconti, Capo del Dipartimento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, caso Paredes: lui spinge per il Boca, Ranieri vuole Casemiro o Jorginho

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(Adnkronos) –
Leandro Paredes sta diventando un caso alla Roma.Il centrocampista argentino, tornato centrale dopo l'avvento di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa, vorrebbe lasciare la Capitale già in questa sessione di mercato, nonostante un contratto che scade il prossimo giugno.

Il Boca Juniors sarebbe intenzionato a riportarlo subito in Argentina, ma deve fare i conti con problemi economici che, almeno per il momento, non permettono di farsi carico dell'oneroso ingaggio del centrocampista.E la nostalgia di casa di Paredes sta diventando un problema anche per la Roma, che si sta muovendo sul mercato per individuare un profilo adatto a sostituirlo.  Negli scorsi giorni, secondo quanto riportato da ESPN, Paredes avrebbe scritto direttamente a Juan Roman Riquelme, ex leggenda del Boca oggi presidente, per accelerare la trattativa: "Io voglio giocare con voi, voglio venire ora.

Manca poco alla fine del mercato.Perché non colmiamo la distanza tra la vostra offerta e le mie richieste, per il bene di tutti?", sarebbe stato il messaggio.

Secca la risposta dell'ex numero 10 argentino: "Questo è il massimo che possiamo offrire". Troppi, dunque, i 4,5 milioni percepiti da Paredes alla Roma per il Boca, che è arrivato a offrire la metà.Leandro, insomma, per tornare agli Xeneizes dovrebbe decidere di abbassarsi sensibilmente l'ingaggio, oppure aspettare giugno e la fine naturale del suo contratto con la Roma.

Intanto, il nervosismo del giocatore è visibile anche in campo, con Ranieri che ne ha parlato dopo la vittoria contro l'Eintracht Francoforte, che ha regalato ai giallorossi i playoff di Europa League: "Io non trattengo nessuno", ha detto il tecnico giallorosso in conferenza stampa, "sarei molto dispiaciuto se Paredes dovesse andare via, è un campione.Ma capisco le dinamiche familiari".  In attesa di scoprire il futuro di Paredes, la Roma si è mossoa per trovare un'alternativa valida sul mercato, scontrandosi però con le richieste di Ranieri.

Piuttosto che un giovane in rampa di lancia, come ad esempio Bondo del Monza, l'allenatore giallorosso vorrebbe un profilo pronto e d'esperienza, che possa far fare un salto di qualità in campo e nello spogliatoio. Negli scorsi giorni la Roma si è informata sulla situazione Casemiro con il Manchester United.Il centrocampista brasiliano è in rotta con i Red Devils, e in particolare con il nuovo allenatore Ruben Amorim, e sarebbe pronto a partire, ma l'ingaggio rimane il vero ostacolo nella trattativa.

Gli 11 milioni percepiti dal giocatore sono troppi per le casse della Roma, che deve fare i conti anche con la concorrenza di diversi club arabi. Più abbordabile invece lo stipendio di Jorginho, centrocampista in uscita dall'Arsenal.Quello dell'ex nazionale azzurro è stato uno dei nomi fatti da Ranieri alla dirigenza, che ha allacciato i primi contatti con i Gunners per capire la fattibilità dell'operazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il giallo delle sorelle morte a Prati: “Traumi violenti esclusi da Tac”

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(Adnkronos) –

Non sarebbero state riscontrate lesioni di tipo traumatico sui corpi delle sorelle Angela e Amelia Gammieri, di 93 e 87 anni, trovate senza vita lo scorso 21 gennaio nella loro abitazione in dei Dardanelli, in zona Prati.La Tac post mortem su entrambe le salme, apprende l'Adnkronos, sembra escludere segni di traumi violenti.

Un particolare non di poco conto, visto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti in relazione al decesso delle due anziane. Adesso, presso l'Istituto di Medicina Legale del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs dove è in corso l'autpsia, si attendono gli esiti degli esami istologici e tossicologici in atto.Gli esami sui tessuti serviranno a capire se la causa del decesso sia attribuibile ad un malore (infarto o emorragia) mentre e i test tossicologici per vedere se la morte delle due anziane sorelle sia dovuta a un'intossicazione alimentare o da farmaci.

Più difficile stabilire il giorno della morte, viste le condizioni critiche delle salme, rinvenute in uno stato avanzato di decomposizione (di Francesca Filippi).   
Nessun testamento è stato trovato dagli investigatori che indagano sul caso delle due anziane.Le indagini proseguono, quindi, in attesa dell'esito dei test tossicologici, già eseguiti e i cui risultati arriveranno entro 90 giorni.

L'esame autoptico, intanto, non ha evidenziato segni di violenza sui corpi, particolare che fa escludere una delle prime ipotesi valutate: quella che tra le due ci fosse stata una colluttazione.Anche la possibilità che una terza persona si sia introdotta in casa è esclusa: sulla porta dell'appartamento, che era chiusa dall'interno, non sono stati trovati segni di effrazione.

Inoltre la casa era in ordine e non sembra sia stato rubato nulla.   La morte delle anziane lascia in ogni caso aperti una serie di interrogativi tanto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti.Appare certamente strano il fatto che entrambe siano state trovate nude come anche che siano morte a poca distanza l'una dall'altra.

Circostanze queste che rendono difficile credere a una morte naturale sopraggiunta per mero caso.   
Non si può escludere neppure l'ipotesi di suicidio: Angela e Amelia, addolorate per la recente perdita di un'altra sorella, potrebbero aver ingerito una sostanza letale.Entrambe nell'ultimo periodo non uscivano molto di casa.

Angela e Amelia sono state trovate in avanzato stato di decomposizione.A lanciare l’allarme erano stati i vicini e l’amministratore del condominio del palazzo di via Dardanelli, preoccupati perché da tempo non avevano notizie delle due anziane.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini di Genova, Botti: “Momento storico per l’Istituto”

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(Adnkronos) – "E' un momento storico per l'Istituto, perché avere l'occasione e l'opportunità, ma anche la necessità dopo novant'anni di storia, di ripensarsi, ricostruire e rinnovare una struttura ospedaliera straordinaria e bellissima, ma che è stata progettata quasi un secolo fa e aveva i suoi limiti ormai.E' un momento molto particolare per l'Istituto, per tutti i suoi operatori e speriamo che con la nuova struttura crediamo che lo sarà molto anche per i pazienti e per tutte le famiglie.

Vorremmo essere sempre più capaci ed efficaci nell'accoglienza e nella presa in carico dei bambini".Così il direttore generale dell'Istituto Gaslini di Genova Renato Botti, ha commentato la posa della prima pietra del nuovo ospedale pediatrico.  "Nel mio intervento – continua – ho ringraziato molto tutti perché è chiaro che come ho detto in conferenza stiamo costruendo una nuova casa.

Mentre la costruisci ci sono disagi, difficoltà, problemi, ma poi tutto dovrebbe essere risolto e soddisfatto dalla nuova casa, e tutti gli operatori del Gaslini sono coinvolti in questa operazione.Sapete che ci sono 2700 persone che lavorano in questo istituto.

L'altro messaggio è che credo che l'Istituto abbia avuto coraggio ad affrontare questa operazione, sia nel farla nella sede storica, perché a volte è molto più facile costruire un nuovo ospedale che non lavorare dentro lo stesso ospedale e cercare di mantenere le attività come stiamo facendo.L'altro elemento di coraggio penso che sia lo strumento, abbiamo adottato un partenariato pubblico-privato che è uno strumento molto interessante, ma che richiede conoscenze, competenze e una collaborazione importante con gli attori che ci stanno aiutando: il concessionario Cmb: la Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi col supporto di Rina che ci aiuta nelle attività di project management e direzione lavori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini, oggi la posa della prima pietra del ‘Padiglione Zero’

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(Adnkronos) – Con la simbolica posa della prima pietra è stato ufficialmente dato il via questa mattina alla costruzione del 'Padiglione Zero' del progetto del Nuovo Gaslini, il cui concessionario è Zena Project (costituita da Cmb Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (Cmb), Renovit Public Solutions e Arcoservizi).Per la conduzione del progetto, realizzato da Tecnicaer, l’Istituto Giannina Gaslini si avvale del servizio di Project Management Consulting di Rina – Proger.

L’evento si è svolto alla presenza di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria e di Pietro Piciocchi, vicesindaco reggente della città di Genova.All’iniziativa hanno contribuito anche i ministri Anna Maria Bernini (Università e Ricerca) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito). A 87 anni dalla sua fondazione l’Istituto Giannina Gaslini si rinnova strutturalmente per trasformare l’Irccs ligure, già eccellenza a livello nazionale e internazionale, in un ospedale pediatrico che pone sempre più il bambino e la famiglia al centro del processo di cura.

Il progetto prevede la costruzione di un padiglione ex-novo, il cosiddetto Padiglione Zero, che sarà destinato a tutte le funzioni di emergenza-urgenza a elevata intensità assistenziale e chirurgica, e la ristrutturazione di 5 edifici già esistenti, destinati alla media (padiglioni 17/18), bassa (padiglione 16) intensità e alla ricerca (padiglione 15), oltre alla morgue (padiglione 6).In un secondo momento – con risorse finanziare ancora da reperire – è prevista la rifunzionalizzazione dei cinque padiglioni (1, 2, 3, 12, 13) che verranno liberati dalle attuali attività clinico-scientifiche e saranno destinati ad attività socio-sanitarie, didattiche e/o di accoglienza in supporto alle attività sanitarie. Il progetto – riferisce una nota – offrirà importanti vantaggi per la sicurezza e l’efficacia dell’assistenza ai bambini, grazie alla nuova e più funzionale distribuzione spaziale dei servizi e dei reparti, che saranno organizzati per piattaforme assistenziali.

Ciò comporterà un miglioramento delle collaborazioni tra gruppi professionali e disciplinari e una riduzione del rischio clinico causato dalla frammentazione dei servizi tra più edifici.Il Nuovo Gaslini, ed in particolare il Padiglione Zero, sarà dotato di tecnologie all’avanguardia tra loro integrate, attraverso l’impiego, ad esempio, di sistemi di monitoraggio che “lo seguano” nel tempo e consentano ai suoi professionisti di ottenere un quadro clinico davvero globale e aggiornato. La prima pietra dell’edificio, svelata questa mattina, è stata disegnata dallo street artist internazionale Andrea Ravo Mattoni e sarà un dettaglio di un grande murales che andrà ad adornare il Nuovo Gaslini.

Durante il momento simbolico della posa della prima pietra il coro dei Mitici Angioletti, 15 bambini con un’età dai 5 ai 9 anni, ha cantato l’Inno d’Italia per gli ospiti presenti.Infine, in occasione dell’evento è stata anche allestita nel Padiglione 16 una mostra di disegni dei piccoli pazienti dell’Istituto Gaslini, curata dalle maestre della Scuola in Ospedale del Gaslini, che raffigurano come i bambini immaginano il nuovo ospedale. "Oggi assistiamo con emozione alla nascita di una nuova infrastruttura ospedaliera, un segnale concreto dell’impegno del nostro Paese nel garantire cure sempre più efficaci e accessibili – ha dichiarato Gemmato -.

Celebriamo un momento di straordinaria importanza non solo per l’Istituto Giannina Gaslini e per la città di Genova, ma per l’intero si-stema sanitario nazionale.Il Gaslini, infatti, rappresenta un polo d’eccellenza che accoglie pazienti da tutta Italia, attestandosi come punto di riferimento per la pediatria nazionale e non solo.

Questo progetto ambizioso è il frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, un modello virtuoso che dimostra come la sinergia tra diversi attori possa portare a risultati straordinari per la comunità".  "L'Irccs Gaslini è un orgoglio ligure e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la pediatria – ha detto Bucci -.Crediamo che l’ammodernamento portato avanti dal progetto Nuovo Gaslini avrà un effetto positivo sulla capacità di assistere in modo efficiente i piccoli pazienti e le loro famiglie, in un ospedale sempre più a misura di bambini, in grado non solo di garantire loro prestazioni sanitarie all’avanguardia ma anche di farlo in un ambiente il più possibile accogliente.

Il Nuovo Gaslini è dunque un elemento fondamentale del lavoro che stiamo portando avanti in tutta la Liguria per offrire ai nostri cittadini una nuova e più moderna rete ospedaliera". "Questa nuova struttura ospedaliera – hanno sottolineato gli assessori regionali alla Sanità Massimo Nicolò e all’edilizia ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone – avrà un effetto positivo sull’intero ecosistema pediatrico regionale attraverso il 'Gaslini Diffuso' che ricomprende tutte le pediatrie e neonatologie ospedaliere provinciali della Liguria.Darà anche un impulso fondamentale per un ulteriore crescita sul fronte della ricerca in ambito pediatrico a livello nazionale e internazionale.

Dal punto di vista infrastrutturale, questo è il cantiere in fase più avanzata nella nostra regione, che vedrà realizzati complessivamente sei nuovi ospedali nei prossimi anni".  "Questo intervento renderà l’ospedale ancora più efficiente e moderno, con elevati standard innovativi per dare un’assistenza personalizzata ai piccoli pazienti e alle loro famiglie e contribuirà anche alla risistemazione dell'intera area circostante – ha evidenziato Piciocchi –.Da tempo l'Irccs necessitava di una veste nuova: oggi è stato compiuto un grande passo avanti.

La posa della prima pietra del 'Padiglione Zero' proietta il Nuovo Gaslini e la città di Genova sempre più verso il futuro, mettendo al centro i bisogni delle persone, dei più fragili e dei bambini, che, da tutto il mondo, trovano in questa struttura di eccellenza internazionale, una risposta efficace grazie alle professionalità che con passione vi lavorano".  La ristrutturazione in atto fa parte del Piano Strategico 2021-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Generale dell’Istituto.Il Gaslini ha deciso di realizzare l’intervento di ammodernamento coinvolgendo le capacità progettuali e i finanziamenti di soggetti privati, ricorrendo al modello del contratto di concessione a operatori economici adeguatamente qualificati, mediante il ricorso allo strumento della proposta a iniziativa privata (PPP).

La realizzazione del progetto è affidata a Zena Project per un valore totale dell’investimento di 180,74 milioni di euro e un importo complessivo del contratto di concessione, della durata di 22 anni, di 546,24 milioni di euro.  "Oggi è una giornata significativa per la storia dell'Istituto Giannina Gaslini – le parole di Edoardo Garrone, presidente dell'Irccs G.Gaslini – A 87 anni dalla sua fondazione, poniamo la prima pietra del Padiglione Zero, che sarà un passaggio centrale della storia che il Gaslini scriverà nei prossimi anni.

Un ospedale che, per come era stato pensato negli anni ’20 del secolo scorso, non risponde più alle esigenze della sanità moderna.La costruzione ex novo del Padiglione Zero e i progressivi lavori di ammodernamento negli altri edifici permetteranno al Gaslini di proiettarsi verso un futuro degno dell'eccellenza che il nostro Istituto ha saputo rappresentare in quasi 100 anni di storia.

Il momento di sostenere il Gaslini è adesso.E da presidente di questo Istituto auspico che, insieme alla prima pietra del nuovo Padiglione Zero, oggi possa emergere un rinnovato impegno da parte di tutti ad investire per la salute dei bambini attraverso il Nuovo Gaslini.

Non c'è investimento migliore".  "Per realizzare questo progetto, gli operatori del Gaslini hanno affrontato una sfida mettendo in campo capacità umane e professionali importanti, quasi straordinarie e voglio ringraziarli ad uno ad uno.Da un lato stiamo costruendo un nuovo ospedale dentro un istituto che, per tutta la durata dei lavori, manterrà ogni reparto pienamente funzionante – ha spiegato il direttore generale Renato Botti –; dall’altro, il Nuovo Gaslini prende vita grazie alla partnership professionale e finanziaria tra pubblico e privato in un complesso progetto di progettazione, costruzione e ristrutturazione edilizia, tecnologica e funzionale, seguito dalla gestione dei servizi energetici e di facility management, che è stato reso possibile da un Partenariato pubblico privato (Ppp).

In pochi mesi siamo riusciti a passare dall’idea di costruire un nuovo ospedale, all’assegnazione della concessione a Zena Project e all’avvio dei lavori.Una rapidità che ci rende orgogliosi, perché dimostra come attraverso un partenariato ben gestito, anche una struttura pubblica come il Gaslini può rinnovarsi, senza spreco di risorse, senza perdere qualità e rispettando i tempi previsti.

Il nuovo polo di ricerca, cura e formazione vuole essere un ospedale pediatrico esemplare per la salute di tutti i bambini in Italia e nel mondo, in grado di confrontarsi e dialogare con le strutture leader a livello internazionale".  Il progetto del Nuovo Gaslini – conclude la nota – è stato candidato per ricevere la certificazione LEED® dal Green Building Council statunitense.Il Leadership in Energy & Environmental Design è un simbolo di eccellenza nella bioedilizia riconosciuto a livello mondiale, in quanto promuove risparmi sui costi dell'elettricità, minori emissioni di carbonio e ambienti più salubri. È un riconoscimento internazionale utilizzato in oltre 140 Paesi che valuta le prestazioni ambientali e la qualità costruttiva degli edifici. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garrone: “Nuovo Gaslini pietra miliare”

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(Adnkronos) – "Il cantiere è già partito, questa è una pietra miliare".Così il presidente dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova Edoardo Garrone, alla posa della prima del nuovo ospedale pediatrico.  "Questo investimento era necessario perché una struttura a venti padiglioni, pensata nel 1930, non è più adeguata alla medicina moderna.

Il Padiglione Zero dovrà essere consegnato entro la fine dell'anno prossimo, per impegno del costruttore, poi ci saranno le altre due fasi della costruzione dei padiglioni 1 e 2, con bassa intensità di cura e laboratori, e l'opera complessivamente sarà completata nel 2029.Ma l'alta intensità di cura sarà funzionante dai primi mesi del 2027".  La posa della prima pietra è arrivata oggi, in ritardo di circa un anno dal cronoprogramma. "La cerimonia si programma in funzione della disponibilità degli ospiti, è un momento simbolico.

I lavori di demolizione sono già iniziati, le aree del Padiglione Zero sono già utilizzabili.Qualche ritardo e normale che ci sia, l'opera sicuramente verrà consegnata entro fine 2026".

Per quanto riguarda il personale sanitario che lavorerà nei nuovi padiglioni, prematuro parlare di assunzioni: "Prima arriviamo a realizzare l'opera, poi ovvio che, nel momento in cui le strutture sono diverse, dovrà essere adeguata l'organizzazione.Più che nuove assunzioni, bisognerà fare un adeguamento organizzativo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Gaslini eccellenza con partnership pubblico-privato”

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(Adnkronos) – "Si percepisce l'impegno della giunta regionale, della classe dirigente tutta ligure nel restituire un punto d'eccellenza.Il ministro Schillaci e la presidente Meloni guardano con positività a tutto questo, si rafforza il sistema nazionale pubblico, si dà un segnale forte nei confronti dei bambini.

Il Gaslini è un punto di riferimento a livello mondiale".Così il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, a Genova, dove si è tenuta la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo Gaslini.  "Si punta alla multidisciplinarietà, che è il tema reale dell'innovazione. – continua – Il nostro servizio sanitario nazionale è vecchio di 47 anni, una geniale intuizione che però fotografava le necessità di salute di una popolazione diversa da quella attuale.

Oggi abbiamo bisogno di nuovi modelli organizzativi, benissimo il fatto di investire cospicuamente in una partnership pubblico-privato perché l'eccellenza è quello di cui abbiamo bisogno.Da un lato col Pnrr metteremo in campo una sanità territoriale degna di nota, che però ha come apice dei punti d'eccellenza e il Gaslini è uno di questi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piciocchi: “Gaslini realtà entrata in identità Genova”

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(Adnkronos) – "L’ospedale Gaslini è una realtà che è entrata profondamente nell’identità della nostra città, è una realtà che conferisce una grandissima reputazione anche internazionale alla nostra città".Così il vicesindaco reggente di Genova Pietro Piciocchi sulla posa della prima pietra del nuovo ospedale pediatrico Gaslini.  "La giornata di oggi è uno sguardo di fiducia verso il futuro. – continua – Poniamo al centro il nostro servizio sanitario pubblico in una dimensione di particolare attenzione soprattutto a coloro che sono più fragili, i bambini, le bambine, i piccoli degenti e le loro famiglie.

Sappiamo che il Gaslini attrae famiglie da tutta Italia e da oltre l’Italia.Sappiamo che il Gaslini è impegnato in tantissime missioni all’estero e c’è una rete straordinaria di supporto: non solo gli operatori sanitari e il personale amministrativo ma anche ai volontari e ai donatori.

E’ una stupenda comunità che a mio avviso è l’emblema di una comunità più grande che è la città.Quindi il Comune di Genova vuole sostenere fortemente il Gaslini nel suo sviluppo futuro.

Spesso guardiamo con sfiducia alla sanità per i disservizi ma è anche giusto dire che c’è una sanità che funziona, di cui noi siamo orgogliosi, una sanità che è una grande eccellenza ed è bello pensare che tutto questo avviene nella nostra città.C’è una grande sinergia anche tra istituzioni: siamo tutti uniti per fare un grande Gaslini e perché le strutture, l’innovazione tecnologica possa andare a supporto di questo personale meraviglioso per rendere sempre più efficace l’azione di questi operatori sanitari".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini, Bucci: “Obiettivo leadership mondiale”

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(Adnkronos) – "Oggi è un bel giorno, una pietra miliare per la storia del Gaslini, una pietra miliare per la storia di Genova".Così il presidente di Regione Liguria Marco Bucci sulla posa della prima pietra del nuovo Gaslini. "È un Irccs, – aggiunge – assieme a San Martino sono i due istituti di ricerca riconosciuti dal governo in Liguria, quindi due realtà assolutamente importanti per il futuro della medicina e soprattutto per la medicina pediatrica, dove abbiamo qui un'eccellenza a livello mondiale.

E poi c'è ovviamente l'aspetto importante, cioè la garanzia sulla salute dei nostri figli, dei bambini, non solo quelli dei liguri, ma anche quelli di tanta gente che viene addirittura da altri continenti.Siamo estremamente orgogliosi di poter dare questo servizio a tutto il mondo.

Per la sanità ligure è un grosso passo avanti.Per la gente che vive in Liguria è un grossissimo passo avanti".  "Le altre strutture, quelle che non saranno più ospedale, saranno reingegnerizzate anche per fare una cosa molto importante per gli ospedali pediatrici, cioè offrire alloggi alle famiglie che devono seguire il bambino che è in cura.

Il Gaslini avrà delle infrastrutture ancora più importanti per essere posizionato come leader a livello mondiale, questo è l'obiettivo", ha aggiunto. "Il commissario del Gaslini è il direttore generale Renato Botti" ha poi proseguito.Sui tempi per la nomina di Botti, Bucci ha risposto: "Non so se ce n'è bisogno, perché la fondazione è privata, ma adesso vediamo un attimo.

Sono loro che gestiscono la situazione, noi controlliamo". "Se ci sarà bisogno di nominarlo?Per adesso non credo, se vediamo che ci sono difficoltà burocratiche lo faremo.

Il percorso amministrativo è già stato fatto" ha concluso.    —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Il sostegno degli italiani è solido nonostante gli attacchi”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni pubblica sui social un sondaggio con Supermedia Youtrend che dà il suo partito al 30,1%, in crescita di 0,5 punti rispetto al 16 gennaio."Non guardo spesso i sondaggi.Non perché non siano importanti, ma perché penso che il miglior modo per ottenere fiducia sia lavorare ogni giorno con serietà e determinazione.

Tuttavia, è difficile non notare un dato: nonostante gli attacchi gratuiti quotidiani e i tentativi di destabilizzare il Governo, il sostegno degli italiani rimane solido". "Per me, questo significa una cosa sola: che il lavoro che stiamo facendo per difendere l'interesse nazionale, creare opportunità per le nostre imprese e rafforzare la nostra Nazione è quello giusto.Grazie per la fiducia.

Io vado avanti, come sempre, a testa alta", conclude la presidente del Consiglio.  Martedì scorso Meloni, precisano fonti della presidenza della Repubblica, ha incontrato al Quirinale il capo dello Stato Sergio Mattarella per comunicargli l'iscrizione di lei e di altri membri del governo nel registro degli indagati per il caso Almasri.  Giulia Bongiorno oggi, invece, si è recata a Palazzo Chigi per una visita durata circa un quarto d'ora.L'avvocata e senatrice della Lega, che difenderà la premier Giorgia Meloni, i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano nell'ambito dell'inchiesta sul caso Almasri, ha poi lasciato la sede della presidenza del Consiglio, senza fare dichiarazioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francis Amuzu, chi è l’obiettivo per l’attacco del Napoli

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(Adnkronos) – Altro giro, altro nome per l'attacco del Napoli.Dopo la cessione di Kvaratskhelia, volato al Psg, gli azzurri sono alla ricerca di un sostituto all'altezza e l'ultima pista posta a Francis Amuzu, attaccante esterno dell'Anderlecht.

Nelle scorse ore sono andati in scena già i primi contatti con l'agente del giocatore e con il club belga, con l'obiettivo di anticipare la folta concorrenza, con diversi club inglesi che da tempo sono sulle sue tracce.Ma chi è Amuzu?
  Francis Amuzu è un esterno offensivo ghanese, naturalizzato belga, di 25 anni.

Dopo essere nato in Ghana, si trasferisce da piccolo in Belgio insieme alla famiglia e inizia a giocare da giovanissimo con piccole squadre locali fino ad approdare, nel 2015, nel settore giovanile dell'Anderlecht.Qui si fa tutta la trafila, scalando rapidamente gerarchie fino a esordire, con tanto di gol, in prima squadra nel 2017. Amuzu in stagione ha collezionato fin qui 4 gol e 3 assist in 28 presenze tra tutte le competizione, diventando grande protagonista del decimo posto raggiunto dall'Anderlecht in Europa League.

Sa ricoprire più ruoli in un tridente d'attacco, giocando senza distinzioni sia sulla fascia destra che sinistra, anche se predilige agire su quella mancina.La sua valutazione si aggira sui 10 milioni di euro, ma il contratto, in scadenza la prossima estate, potrebbe essere un'arma in più per il Napoli per far scendere ulteriormente il prezzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)