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Turi a Il Pungiglione: “In bocca al lupo a Fibiano, Costanzo e De Blasio. Manniello e Giglio vanno sempre ringraziati”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Under 17, si attende l’ultimo risultato

“Attendiamo l’esito del match di domenica e speriamo che anche l’Under 17 possa raggiungere i playoff. Anche la Paganese si gioca le sue possibilità sul nostro terreno di gioco, ma noi la stiamo preparando al meglio. Vinca il migliore. Siamo un settore giovanile, fa piacere vincere, ma serve rispetto e lealtà per gli avversari prima di tutto”.

Berretti, campionato importante il suo: i punti possono diventare 50 contro la Vibonese nell’ultimo turno

“Playoff? Abbiamo rispetto per tutti, soprattutto per l’Andria che è squadra tosta e cattiva: terreno di gioco difficile, lo è sempre stato in Puglia. Rispetto per gli avversari, ma daremo il meglio per arrivare quanto più lontano possibile”.

Amichevoli di Berretti, Under 17 e Under 16?

“Procediamo con il nostro programma di avvicinamento ai playoff. Dovevamo lavorare con un test impegnativo e lo abbiamo fatto contro il Casalnuovo che in Eccellenza lotta per i playoff. All’ultimo momento è mancato mister Domenico Panico, ma è stato sostituito da Alfonso Belmonte. Stiamo procedendo per la nostra strada. Savoia? Anche gli Under 17 sono tutti sulla corda, è stato un test importante. L’unica cosa che mi rammarica sono le cattive notizie arrivate su Costanzo e De Blasio. Salteranno i playoff, dopo l’infortunio ad Andria. Tutti e due hanno avuto un infortunio molto serio al crociato. Affronteremo i play off degli Under 15 senza due tasselli importanti. Stiamo pensando di far salire qualche 2003. Perdere un centrale come De Blasio e un centrocampista nel giro della Nazionale come Costanzo è molto dura. Ho mandato al Dottor De Nicola e al suo staff le risonanze, per farle visionare, con la speranza che ci sia stato qualche errore, senza nulla togliere a chi ha svolto gli esami. Ai due ragazzi vanno fatti i migliori auguri di una pronta guarigione. I playoff li hanno conquistati, li hanno meritati, è anche merito loro: siamo tristi per questo. Un’altra notizia poco piacevole è la frattura del braccio di Michael Fibiano, centrocampista degli Under 17. Under 16? Non si possono regalare alcuni tasselli importanti alla Mariano Keller, avevamo diverse assenze, ma questo serve per crescere”.

Pea?

“Fulvio Pea non lo scopriamo noi. Viene da settori giovanili importanti e la parentesi stabiese è stata particolare: tutti avevano davanti agli occhi il ‘mago’ Braglia e non si è voluto aspettare. E’ uno di quegli allenatori che possono fare la fortuna di un club con programmazione. Mi auguro che a Castellammare ci possano essere, a breve, progetti a lungo termine. Rispetto per i calciatori della rosa stabiese, ma questa non è una piazza che ti può dare una mano dal punto di vista economico, visti i bilanci esosi che il campionato di Lega Pro mette a dura prova. Tutto questo è stato fatto, per 10 anni, in maniera eccellente grazie a Manniello e Giglio. Serve mostrare tutto il bene di questo mondo da parte dei tifosi nei confronti della proprietà”.

Complimenti?

“Fa sempre piacere. Abbiamo disputato un torneo importante e avere attestati di stima a livello regionale, è sempre bello. Quanto di meglio possa essere di gratificazione per un settore giovanile. Non bisogna sciupare quanto di buono è stato fatto in questi anni. De Lucia ha fatto un ottimo lavoro”.

Braglia?

“La fortuna della società è l’allenatore che guarda anche al settore giovanile. Braglia peccava da questo punto di vista. Si stanno facendo e si sono fatti sacrifici da parte della proprietà, ma lui non ha voluto fare discorsi diversi e neanche valorizzare i giovani, facendo magari fare anche una plusvalenza al club. Non dimenticherò come a Crotone buttò nella mischia 5 ragazzi e li bruciò, addossando loro le colpe.  Gerardi, Mileto, Guarino, Gargiulo e Favetta, tutti bruciato in un solo colpo: questa è stata una pecca della società e della dirigenza. Questa cosa deve far riflettere. Di quella proprietà non salvo nessuno, neanche l’amico Giglio. Braglia a Castellammare ha vinto grazie ai soldi di Manniello e Giglio, non per altri motivi. Nell’anno in cui andammo anche a fare il Viareggio, eravamo in testa alla classifica con la Primavera, ma lui voleva quasi creare scompiglio e convocare alcuni ragazzi per non farli allenare con noi e senza mai lanciarli. Braglia voleva mandare via quattro o cinque elementi perchè soffriva chi voleva diventare prima donna. A dicembre parlai con Manniello, gli dissi che era una cosa sbagliata cedere quei calciatori per prenderne altri, visti che il tecnico li avrebbe chiesti, e lo convinsi a tenerli. A fine anno quei calciatori ci portarono in serie B. La Juve Stabia andò in B grazie a Manniello e Giglio e non grazie ai giullari di corte che gli stavano intorno”.

Playoff prima squadra?

“Dobbiamo essere contenti, nel calcio si cerca di fare sempre il massimo. Manniello ha cercato di fare questo. Non si possono prendere calciatori come Cutolo, Sanatcroce e Matute e fare così pochi punti dal loro arrivo. Ma nessuno poteva avere la palla di vetro e prevedere che non fossero stati utili alla causa. Manniello non attira le persone gratis e questi sono stati pagati e tanto”.

Under 15, vittoria ad Ischia?

“Per l’ultima di campionato, Belmonte convocherà 9-10 classe 2003. Lasciamoli stare tranquilli”.

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UK. Voto anticipato all’8 giugno per rafforzare la Brexit

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A sorpresa la premier britannica Theresa May annuncia le elezioni anticipate l’8 giugno. L’obiettivo è incrementare la maggioranza per rafforzare la Brexit. “Sono decisioni difficili e per questo serve il sostegno di tutti” ha spiegato.

Retromarcia della May: “Elezioni l’8 giugno per rafforzare la Brexit”

Voto anticipato per incrementare la maggioranza. La premier: decisioni difficili, serve sostegno di tutti

LONDRA – La Gran Bretagna torna alle urne l’8 giugno. Una mossa a sorpresa annunciata da Theresa May con lo scopo di ottenere un mandato forte in vista dei negoziati per la Brexit. I partiti di opposizione, dice, mettono a repentaglio il piano del governo e indeboliscono la posizione del Paese al tavolo negoziale con Bruxelles. La premier chiederà oggi ai Comuni il via libera per il voto anticipato, tre anni prima della naturale scadenza della legislatura nel 2020.

«Le elezioni sono necessarie e sono necessarie adesso», ha detto May, che per mesi aveva escluso l’ipotesi di un voto anticipato. In una breve dichiarazione a Downing Street, ha spiegato di avere cambiato idea «con riluttanza» ma per il bene del Paese. «Mi sono convinta che l’unico modo per garantire la certezza e la sicurezza negli anni a venire è tenere le elezioni adesso e ricevere il supporto necessario per le decisioni che dobbiamo prendere». Ha accusato laburisti, liberaldemocratici, nazionalisti scozzesi e rappresentanti della Camera dei Lord «non eletti dal popolo» di fare «giochi politici» per ostacolare il divorzio dall’Unione Europea e riaprire le ferite nel Paese.

La decisione ha scioccato il Paese e molti degli osservatori. A farle cambiare idea sono stati certamente i sondaggi che danno al partito conservatore un vantaggio abissale, a meno di due mesi dal voto, su un partito laburista che sotto Jeremy Corbyn è allo sbando. Una chance forse irripetibile per aumentare la risicata maggioranza uscita dal voto del 2015 (330 deputati su 650 ai Comuni). Secondo l’ultima rilevazione di YouGov, i Tory hanno 21 punti di vantaggio sul Labour, 44% contro il 23%. E perfino un think tank filo-laburista, la Fabian Society, ha concluso che il Labour di oggi non ha «alcuna chance realistica» di vincere le elezioni da solo; anzi per la prima volta dal 1935 rischia di guadagnare meno di 200 seggi ai Comuni.

Corbyn giura di essere pronto («corriamo per vincere»), ma rischia un bagno di sangue. Per i liberaldemocratici, il voto è un’occasione per fermare la «hard Brexit disastrosa» dei Tory e mantenere il Paese nel mercato comune. I nazionalisti scozzesi sperano che un’altra buona affermazione a Westminster renderà la loro richiesta di un secondo referendum per l’indipendenza ineludibile da parte del governo. Theresa May deve per prima cosa ottenere il via libera del Parlamento, e per farlo ha bisogno dei due terzi dei deputati. Non avrà problemi visto che il Labour ha già annunciato che non si opporrà. La campagna elettorale comincerà subito e, c’è da giurarlo, sarà dominata dalla Brexit.

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lastampa/Retromarcia della May: “Elezioni l’8 giugno per rafforzare la Brexit” ALESSANDRA RIZZO – LONDRA

Roma, c’è un caso De Rossi? Ecco i numeri di Capitan Futuro nel 2016/2017

NOTIZIE AS ROMA – Ancora 72 giorni di De Rossi alla Roma: il contratto del centrocampista di Ostia scade nel prossimo 30 giugno e ad oggi il rinnovo non c’è ancora stato. Pura formalità? Così dovrebbe essere ma le voci di corridoio riportano di un giocatore che vorrebbe firmare un biennale con la società giallorossa la quale sarebbe invece disposta a prolungare l’accordo di un solo anno. Diversità superabili, si auspica. Spalletti, però, in occasione della conferenza stampa pre Roma-Atalanta ha parlato dell’importanza di questo contratto consigliando alla Roma di evitare un nuovo caso Pirlo: “Quello di De Rossi è un contratto importante. Se non hai quel tipo di calciatore lo devi cercare fuori e lo paghi tanto, si corre il rischio del pentimento che hanno avuto al Milan con l’addio di Pirlo. De Rossi può fare ancora campionati importanti, queste sono cose fondamentali per dare seguito ad una società” ha detto il tecnico toscano, provocando un certo allarme tra i tifosi. Insomma, il mister è convinto che Daniele possa dare ancora tanto a questa squadra, forse perché sorpreso dal rendimento nella stagione in corso di un calciatore che compirà 34 anni il prossimo 24 luglio. Andiamo a vedere un po’ di numeri di questo 2016/2017: 35 presenze totali per De Rossi (26 in campionato, 6 in Europa League, 2 nelle qualificazioni Champions contro il Porto ed una in Coppa Italia) con 2561 minuti giocati tra tutte le competizioni (1912 in campionato, 429 in Europa League, 130 in Champions e 90 in Coppa Italia), un gol in Europa League il 3 novembre contro l’Austria Vienna, 6 assist (4 in Serie A contro Napoli, Lazio e Fiorentina e 2 in Europa League nella doppia sfida contro il Lione). Per quanto concerne i provvedimenti disciplinari, il mediano ha collezionato 10 ammonizioni (8 in Serie A, una in Champions ed una in Europa League) ed una espulsione nel preliminare di Champions di ritorno contro il Porto. Insomma, si tratta di uno dei centrocampisti più utilizzati dal mister e con Strootman e Nainggolan compone il trittico insostituibile della mediana giallorossa. Finora, in campionato è stato in panchina per scelta tecnica soltanto 2 volte: nella prima uscita dell’anno contro l’Udinese e contro il Crotone il 21 settembre. In Roma-Chievo del 22 dicembre a metterlo fuori è stato un virus influenzale e in Udinese-Roma del girone di ritorno è mancato per squalifica (somma di ammonizioni). In Roma-Empoli dello scorso primo aprile è stato costretto a dare forfait a causa della contusione rimediata in Nazionale nella settimana precedente. Questi dati danno il senso di quanto mister Spalletti si fidi di questo calciatore che ha in Paredes il sostituto naturale. L’argentino, tuttavia, ha spesso deluso quando è stato chiamato a prendersi le chiavi del centrocampo. E infatti, De Rossi è stato sostituito a gara in corso soltanto 8 volte. In tutte queste occasioni, sempre dopo il settantesimo minuto (una sola volta ha passato il testimone ad un compagno al 46′ perché ammonito al 12′ e si tratta della sfida a Torino contro i granata persa per 3-1 il 25 settembre). Questo testimonia che nonostante la carta d’identità il calciatore può ancora considerarsi del tutto integro, anche se fa più fatica rispetto a prima a recuperare dai g
Intanto, Sky Sport ha rilanciato un’indiscrezione secondo la quale sulle sue tracce ci sarebbe il nuovo Milan dei cinesi, che però ad oggi non ha mosso passi ufficiali. Difficilissimo, comunque, che la Roma ceda una delle sue bandiere ad un club concorrente. A meno di scossoni, l’avventura di De Rossi all’ombra del Colosseo dovrebbe continuare per uno o due anni, questo si vedrà.

Claudia Demenica

Il Paese è frenato da tre debolezze: il debito, le banche e l’instabilità politica

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Come spiega Andrea Montanino su La Stampa, le debolezze che frenano il Paese sono tre: il debito, le banche e l’instabilità politica.

Il debito, le banche e l’instabilità politica: tre debolezze che frenano il Paese

Ma ci sono anche i dati positivi, come i 25 anni di avanzo primario

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato le sue previsioni per l’anno in corso e per il 2018. La buona notizia è che non ci sono crisi all’orizzonte e che anzi l’economia mondiale cresce più di quanto previsto solo sei mesi fa.

La Brexit aveva portato gli economisti di Washington a immaginare una forte contrazione della crescita inglese; oggi il pericolo sembra rientrato e la revisione al rialzo è addirittura di 0,9 punti percentuali per il 2017, cosa abbastanza inusuale. Lo stesso vale per gli Stati Uniti, dove l’attesa di politiche fiscali espansionistiche da parte dell’amministrazione Trump – tagli di tasse e spesa pubblica – spinge le stime verso l’alto.

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Tra i tanti segni «più», spiccano purtroppo i «meno» che riguardano l’Italia. Per il 2017 e 2018 il Fondo monetario stima una crescita ferma allo 0,8 per cento, inferiore alle stime ufficiali del governo della scorsa settimana. Rispetto alle stime pubblicate dal Fondo monetario a ottobre dello scorso anno, il 2017 e il 2018 sono stati rivisti al ribasso rispettivamente di 0,1 e 0,3 punti di Pil. Quindi, mentre il mondo va meglio del previsto, per l’Italia ancora nubi.

Tre fattori influenzano queste valutazioni. Primo, l’alto debito pubblico. Malgrado il consistente calo dei tassi di interesse dovuto alla politica monetaria accomodante della Banca centrale europea, il debito italiano in rapporto al prodotto interno lordo ha continuato a crescere. La preoccupazione è che l’Italia si possa trovare in un futuro non troppo lontano a sostenere costi elevati per finanziare l’ingente debito, una volta che la politica monetaria avvierà la sua normalizzazione.

Secondo, lo stato del sistema bancario. Alti costi, bassa redditività e crediti incagliati trasmettono segnali ai mercati di un sistema ancora fragile e dove i problemi strutturali non sono stati risolti. Non c’è incontro a Washington dove, al momento di parlare di Italia, qualcuno non ricordi il valore dei crediti incagliati, sottolineando che gli altri Paesi europei, Spagna in testa, il problema lo hanno risolto.

Terzo, l’instabilità politica. A prescindere dal fatto che vi saranno o meno elezioni anticipate, l’Italia andrà al voto entro i prossimi 12 mesi in un contesto di forte incertezza sulla capacità dei partiti tradizionali e europeisti di riuscire a fornire un messaggio convincente all’elettorato. In più, la frammentazione che potrebbe derivare dal voto non garantirebbe la governabilità, proprio quando invece ci sarebbe bisogno di una leadership forte capace di dialogare con francesi e tedeschi sul futuro dell’Europa.

I tre fattori brevemente descritti sono naturalmente una rappresentazione parziale della realtà. L’Italia è l’unico Paese al mondo che ha avuto un avanzo primario nel suo bilancio pubblico ininterrottamente per 25 anni (unica eccezione, il 2009); le sue aziende esportano nel mondo prodotti di prima qualità generando un significativo surplus commerciale; importanti riforme della giustizia, della pubblica amministrazione e del lavoro sono già operative o in fase di implementazione; il governo Gentiloni sta continuando l’azione riformatrice intrapresa dal predecessore; grazie all’euro e all’Europa, non sappiamo più che cosa vogliano dire inflazione a due cifre e la svalutazione competitiva.

Ma l’Italia continua a rimanere fanalino di coda tra le economie europee, malgrado il contesto internazionale favorevole. Il rischio è che, una volta superate le elezioni francesi, si inizi a guardare all’Italia come all’anello debole.

Bisogna allora risolvere quello che c’è da risolvere (banche), chiarire il percorso che porterà alle elezioni, e cambiare la narrativa intorno all’Italia per tornare ad attrarre talenti e capitali. Un solo numero per capire quanta strada ancora possiamo fare: il valore degli investimenti di aziende americane in Italia è circa 28 miliardi di dollari (dati Bureau of Economic Analysis); in Spagna hanno invece investito 62 miliardi di dollari, più del doppio, in un’economia che è il 30 per cento più piccola della nostra.

Per attrarre investimenti, generare crescita e dunque abbassare il rapporto fra debito e Pil servono le giuste politiche e soprattutto stabilità politica in un orizzonte di medio termine. Sarebbe da dire: facciamo come gli inglesi e andiamo a elezioni, se non ci fosse quell’intoppo della legge elettorale.

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lastampa/Il debito, le banche e l’instabilità politica: tre debolezze che frenano il Paese ANDREA MONTANINO

Juve Stabia, senti Di Marzio: gli occhi di Serie A e B su tre gioielli delle Vespe

Prima ancora che finisca la regular season ed inizino i play off, è già tempo di calciomercato anche in Lega Pro. L’esperto è sempre Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport e nativo proprio di Castellammare di Stabia.

Secondo Di Marzio la buona stagione disputata dalla Juve Stabia avrebbe acceso i riflettori del mercato su tre pilastri della squadra gialloblù, diventati oggetto del desiderio di club di Serie A e Serie B. I tre cui si riferisce il giornalista di Sky Sport sono Atanasov, Izzillo e Cancellotti.

Sul difensore bulgaro ci sarebbe il forte interesse del Chievo, ma anche di compagini di Serie B come Benevento, Spezia ed (a breve) Foggia.

Su Nicolas Izzillo invece sembrano siano puntati gli occhi di Entella e Perugia; proprio la squadra umbra ha già in rosa due ex Juve Stabia come Di Carmine e Nicastro e vorrebbe quindi aumentare la colonia di ex gialloblù.

Sarebbero invece lo Spezia e la Salernitana ad essere interessate a Tommaso Cancellotti, terzino destro che veste la maglia delle Vespe da ormai tre anni.

(Fonte: www.gianlucadimarzio.com)

ESCLUSIVA: La “Regina della Felicità” ai microfoni di ViVicentro. Le lezioni prendono il volo (VIDEO)

Le Lezioni di Felicità sbarcano all’estero. Il progetto, a livello internazionale, ha destato qualche interesse. “Probabilmente andremo all’estero”.

Roma- Le Lezioni di Felicità tornano tra i banchi di scuola. Dopo un incontro sulla Felicità tenutosi in un Istituto di Ponte di Nona (“R. Ciriello”), intervistiamo la dott.ssa Regina Giudetti, la “Regina della felicità” che ci racconta in anteprima i suoi progetti futuri. (VIDEO)

La dottoressa Giudetti continua con le sue lezioni tra le scuole romane. La intervistiamo dopo un incontro con gli alunni dell’I.C. Ponte di Nona Vecchio dove era affiancata dall’attrice Monica Vallerini.

I ragazzi sono molto entusiasti, è qualcosa di nuovo e sicuramente anche di bello. Anche gli insegnanti e i presidi sono ben disposti e stanno accogliendo molto volentieri la proposta. Le Lezioni stanno andando avanti cercando anche una strada un po’ più istituzionale”.

E sul futuro non si sbilancia: “Difficile prevedere il futuro”. Ma si lascia sfuggire che “Abbiamo avuto delle proposte anche all’estero e probabilmente andremo all’estero. Questo progetto a livello internazionale ha destato qualche interesse”.

Un forte in bocca al lupo alla dottoressa della Felicità da parte della Redazione di ViViCentro che ha seguito questo progetto fin dall’origine, quando qualche anno fa muoveva i primi passi nelle scuole romane.

Maria D’Auria

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Schiaffo del Fmi all’Italia: ”Ultima nella Ue per crescita”

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L’Italia ha la crescita più bassa d’Europa. A stabilirlo è l’ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale che rivede al ribasso le stime di crescita del governo (+0,8%) e ci condanna in fondo alla classifica Ue, definendo il nostro sviluppo“nettamente al di sotto del potenziale”. Come spiega Andrea Montanino le debolezze che frenano il Paese sono tre: il debito, le banche e l’instabilità politica.

L’Fmi taglia le stime sull’Italia: “Ultima nella Ue per crescita”

Il Pil sale con un modesto +0,8% e resta fanalino di coda in Europa. “Uno sviluppo nettamente al di sotto del potenziale”. Migliora il debito

NEW YORK – L’Italia veste la maglia nera in Europa con la crescita più bassa del Vecchio continente, superata finanche dalla «cenerentola» ellenica. Sul piano globale la congiuntura economica mostra un po’ più di spinta, sebbene all’orizzonte permangano rischi eterogenei tra i quali lo spettro di una guerra commerciale. È questa l’istantanea scattata nel World Economic Outlook (Weo), il rapporto del Fondo monetario internazionale pubblicato in occasione degli incontri primaverili congiunti con la Banca mondiale. Un’istantanea che condanna l’Italia in ultima posizione non solo in Eurozona ma anche nell’Unione, con il Pil a +0,8% per il 2017 e il 2018 rispetto allo 0,9% del 2016.

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Le stime sono in ribasso dello 0,1% e dello 0,3% rispetto a quelle del Weo di ottobre, ma in rialzo dello 0,1% rispetto alla revisione di gennaio. In ogni caso ben inferiori a quelle del Def, che vede il Pil in crescita dell’1,1% nel 2017 e dell’1,0% nel 2018. Mentre l’Ocse lo fissa a +1,0% per entrambi gli anni. «L’output resta decisamente al di sotto del potenziale, così come quello di altri Paesi europei», spiega il Fmi, che ritrae però una prospettiva più rosea sul mercato del lavoro italiano. Dopo l’11,7% del 2016, il tasso di disoccupazione scenderà all’11,4% nel 2017 e all’11,0% nel 2018, mentre l’Eurozona segna 9,4% e 9,1%. Il debito pubblico resta sopra il 130%: dopo il 132,6% del 2016, il Fmi prevede un 132,8% del Pil nel 2017 e un 131,6% nel 2018. Sono previsioni migliori rispetto a quelle di ottobre, quando era stato previsto un debito al 133,4% per quest’anno e al 132% nel 2018.

Le stime restano superiori di qualche decimale rispetto a quelle contenute nel Def, che calcola 132,5% nel 2017 e 131,0% nel 2018. Il deficit italiano si attesterà al 2,4% del Pil nel 2017, invece, per poi scendere all’1,4% nel 2018, a fronte delle previsioni di ottobre a 2,2% e 1,3%. Stime superiori anche in questo caso a quelle del Def, e in base alle quali il pareggio di bilancio per l’Italia ci sarà nel 2022. A livello planetario il Fmi rivede leggermente al rialzo il Pil per il 2017 a +3,5%, ovvero 0,1% in più delle stime di gennaio, mentre per il 2018 lo lascia invariato a +3,6%. Un po’ più di spinta che rischia di fare i conti con «significativi rischi al ribasso», in primis protezionismo e guerra commerciale: «Sarebbe una ferita auto-inflitta», afferma Maurice Obstfeld, capo economista del Fmi. Un monito rivolto all’America di Donald Trump, come quello sulla deregolamentazione spinta del settore finanziario che potrebbe tradursi in «eccessive prese di rischio e aumentare la possibilità di crisi». Fra i rischi c’è anche quello di un rialzo «troppo veloce» dei tassi da parte della Federal Reserve , che potrebbe avere un impatto sull’economia globale.

Ci sono poi le incognite sul futuro delle Economie emergenti, sebbene ad ora il blocco dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – continui a crescere. Il Fmi conferma le stime di crescita per gli Stati Uniti, a +2,3% nel 2017 e +2,5% nel 2018. Di gran lunga distaccata Eurolandia, che segnerà un +1,7% per quest’anno e un +1,6% per il prossimo, in rialzo, rispetto alle revisioni di inizio anno. «La riprese economica dell’Area Euro procede», ma «l’incertezza di alcune elezioni e le incognite del dopo Brexit potrebbero pesare», sottolinea Fmi. L’uscita dall’Ue non sembra però penalizzare la Gran Bretagna, di cui il Fmi rivede al rialzo di mezzo punto percentuale il Pil per il 2017. Il rapporto afferma che la strategia monetaria della Bce dovrebbe restare accomodante, con spazio per un «ulteriore allentamento in caso l’inflazione non decollasse».

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lastampa/L’Fmi taglia le stime sull’Italia: “Ultima nella Ue per crescita” FRANCESCO SEMPRINI – NEW YORK

Allievi regionali, Juve Stabia-Aversa Normanna: i convocati di Macone

Allievi regionali, Juve Stabia-Aversa Normanna: i convocati di Macone

Juve Stabia-Aversa Normanna, categoria Under 16 si giocherà domani allo stadio Menti alle ore 17. Questi i convocati di mister Macone:

1 TODISCO
2 D’AGOSTINO
3 ARNO
4 SPAVONE
5 IZZO
6 GARGIULO
7 VILARDI
8 DEL PRETE
9 DANIELE
10 DI MAIO
11 RUOCCO
12 LOFFREDO
13 SCALERA
14 OLANDO
15 ESPOSITO
16 CAPASSO
17 MARRONE
18 DE CICCO

a cura di Ciro Novellino

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Gori, ulteriori problemi di acqua per Castellammare di Stabia

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Gori, ulteriori problemi di acqua per Castellammare di Stabia

GORI comunica che per lavori programmati è programmata la sospensione dell’erogazione idrica dalle 08:30 alle 16:30 di venerdì 21 aprile 2017, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:

  • CORSO GARIBALDI DAL CIVICO N.1 AL CIVICO N.64
  • CORSO VITTORIO EMANUELE DAL CIVICO N.79 AL CIVICO N.85

Gli operatori GORI restano a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Partita del cuore, il triangolare si giocherà a Latina il 17 giugno

Partita del cuore, il triangolare si giocherà a Latina il 17 giugno
LE STELLE DELLA MUSICA, DELLO SPORT E DELLA TELEVISIONE, DARANNO VITA IL 17 GIUGNO, NELLO STADIO FRANCIONI DI LATINA, AL TRIANGOLARE DEL CUORE. L’EVENTO SARA’, APPUNTO, UN TRIANGOLARE TRA LA NAZIONALE CANTANTI-ATTORI, IL TEAM LATINAFIORI E LA NAZIONALE FORZE DELL’ORDINE DELLA
PROVINCIA DI LATINA. IN CAMPO, ALCUNI NOMI DELLA FORMAZIONE CANTANTI -ATTORI, TRA CUI
LORENZO FRAGOLA, GIOSADA, RICHY TOGNAZZI, FABRIZIO BRACCONIERI, LUCA ZINGARETTI E TANTI ALTRI, I CUI NOMI SARANNO SUCCESSIVAMENTE DIVULGATI. ALL’EVENTO SARA’ PRESENTE UNO SPECIAL GUEST, MA PER ORA MANTENIAMO LA SUSPANCE. SLOGAN DELL’EVENTO: “INSIEME PER LA VITA”. L’OBIETTIVO PRINCIPALE SARA’ QUELLO DI DEVOLVERE IL RICAVATO IN BENEFICENZA A FAVORE DELL’OSPEDALE GORETTI DI LATINA, ATTRAVERSO L’ACQUISTO DI MATERIALE E MACCHINARI NECESSARI ALLE EMERGENZE. IL COSTO DEL BIGLIETTO SARA’ DI 10 EURO PER CURVA, TRIBUNA E GRADINATA. ESSI POSSONO ESSERE ACQUISTATI ALL’INTERNO DEL CENTRO COMMERCIALE LATINAFIORI E PRESSO I PUNTI VENDITA AUTORIZZATI, BLU TICKET E L’INFO POINT
DEL CENTRO COMMERCIALE, LE PRENOTAZIONI POSSONO AVVENIRE TRAMITE IL SITO LATINAFIORI.COM.
APPUNTAMENTO, QUINDI, AL 17 GIUGNO PER UNA GRANDE OCCASIONE DI SPORT E SOLIDARIETA’.

FOTO e VIDEO ViViCentro – Torneo d’Ischia, l’Under 15 della Juve Stabia si porta a casa la coppa!

FOTO e VIDEO ViViCentro – Torneo d’Ischia, l’Under 15 della Juve Stabia si porta a casa la coppa!

Vincere aiuta a vincere e prepara al meglio per un traguardo prestigioso, quello dei playoff. La Juve Stabia, categoria Under 15, allenata da Alfonso Belmonte, porta a casa il torneo di Ischia e mette in bacheca un altro trofeo in stagione. In finale è stata battuta la Real Forio con il punteggio di 3-0 grazie ai gol di Guarracino, Vitiello e De Simone.

Così in campo:

Primo tempo – Esposito, Boccia, Liccardo, Annibale, Zaccariello, Selvaggio, Pulcino, Cautero, Masotta, Guarracino, Pascale.

Secondo tempo – Spina, Guerra, D’Aniello, Annibale, Arzaniello, Mauriello, Grimaldi, Sagliano, Vitiello, Guastella, De Simone

a cura di Ciro Novellino

Salerno – Ancora disagi per i dipendenti di Poste Italiane

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Salerno 18 APRILE – Ancora disagi per i dipendenti di Poste Italiane che ancora una volta lamentano pessime condizioni di lavoro e precario stato d’uso dei veicoli che ogni giorno sono costretti a guidare. L’ennesima riprova è l’episodio avvenuto oggi intorno alle ore 13.30 a Salerno precisamente nella zona conosciuta con il nome di “Trincerone”.  A causa di un improvviso acquazzone, un’auto delle Poste Italiane si sarebbe ribaltata per il malfunzionamento delle spazzole tergicristallo che, essendo fuori uso, non hanno permesso la perfetta visibilità della carreggiata per cui, la postina che non ne conosceva il problema, si è trovata nei guai quando si è accorta che stava per impattare con un’altra auto. Per evitare l’iincidente, la ragazza ha dovuto sterzare bruscamente e questo ha provocato il ribaltamento del veicolo.

Una scena davvero incredibile! Fortunatamente la “povera” dipendente è rimasta illesa e, subito soccorsa, è stata trasportata al pronto soccorso per i dovuti accertamenti sanitari.

Questo è l’ennesimo caso di “pericolo” al quale sono quotidianamente esposti i dipendenti di Poste Italiane che già da tempo lamentano l’inadeguatezza delle loro condizioni lavorative. Non chiedono tanto! Chiedono solo di poter svolgere il proprio lavoro su mezzi di trasporto che siano almeno sicuri. Chiedono forse troppo? Non chiedono mica che sia messo a loro disposizione il “lauto” parco macchine delle cosiddette Auto Blu, quelle sì sempre in perfetta forma, di gran classe e in perenne aumento anche se sembrava che dovessero sparire o almeno subire una drastica cura dimagrante. Ma forse il distinguo sta proprio in questo: a loro il mezzo serve per lavorare, e se lo guidano da soli. Agli altri serve magari per farsi notare, talvolta per far andare moglie o “segretaria” a fare spesa o dal parrucchiere, qualcuno addirittura per farsi portare fantomatiche “nipoti di governanti esteri” e consimili, comunque non certo per Lavorare (notare la L maiuscola).

A cura di Andrea Alfano

Juve Stabia – Grave infortunio per un ex gialloblù

Brutto infortunio per l’ex Juve Stabia, Urban Zibert

Il centrocampista della Virtus Bassano ed ex della Juve Stabia, Urban Zibert, nella gara del 9 aprile tra Fieralpisalò e Bassano ha subìto la rottura del legamento crociato del ginocchio destro.

Per Zibert è stato fatale il minuto 33 della gara contro la Fieralpisalò, squadra in cui milita il suo ex compagno di squadra Liotti; proprio dopo poco più di mezz’ora il suo ginocchio ha ceduto. Il centrocampista sloveno è già stato operato alla Clinica Villa Margherita di Roma ed ha tranquilizzato i suoi tifosi tramite una foto fatta in clinica e condivisa sul suo profilo Instagram.

Nei giorni scorsi un altro ex compagno alle Vespe aveva avuto un pensiero per Zibert: stiamo parlando di Salvatore Sandomenico; l’esterno ora in forza alla Viterbese, sempre molto attivo sui social, è stato tra i primi ad augurare allo sloveno una pronta guarigione, sempre tramite i social network.

L’infortunio di Zibert rappresenta una pessima notizia anche per le strategie estive di mercato della Juve Stabia. Il centrocampista era infatti arrivato a gennaio al Bassano dalla Juve Stabia con la formula del prestito con diritto di riscatto; è probabile che il lungo percorso di recupero ora necessario porti la società veneta a non esercitare l’opzione per il riscatto dello sloveno.

Ad Urban va il nostro in bocca al lupo per un rapido rientro in campo.

Raffaele Izzo

Diawara, l’agente: “Sarà uno dei più forti al mondo nel suo ruolo. Napoli scelta giusta”

E’ l’uomo delle partite importanti, Amadou Diawara. “Un predestinato”, dice di lui l’agente Daniele Piraino a Tuttomercatoweb.com ma è una ‘qualifica’ che gli attribuiscono anche tanti addetti ai lavori e tra questi anche il ct dell’Italia, Giampiero Ventura, che lo sta seguendo per una possibile convocazione in azzurro.

 
Che bilancio facciamo della stagione di Amadou a Napoli?
“Il bilancio è sicuramente positivo. Arrivare e giocare gare così pesanti, a Madrid, contro la Juventus, e farlo da protagonista, è importante. Gioca in un ruolo strategico per il sistema di gioco di Sarri ed è per tutti noi una grande soddisfazione”.
Non una sorpresa, però.
“No, perché Amadou è un predestinato. Sarà uno dei giocatori più forti del mondo nel suo ruolo, nella sua posizione. Ha caratteristiche uniche, riconosciute anche dal Napoli e da mister Sarri”.
Cosa manca in questa stagione per essere perfetta?
“Gli manca solo un po’ di continuità, il percorso di crescita si sarebbe accorciato avendo più minutaggio. Ha dimostrato di avere lo spessore per giocare le gare che contano, da protagonista e, da professionista vero quale è, vorrebbe scendere sempre in campo per aiutare i compagni in tutte le gare”.
Uomo da Champions e da grandi sfide, l’esperienza e lo status di top player si consolida anche giocando le gare dove il Napoli parte favorito.
“Esatto. Amadou adesso ha bisogno solo di questo, come dicevo. Di giocare queste sfide, di essere sempre protagonista, con continuità, per aiutare il Napoli anche in gare dove parte col favore del pronostico”.
Soddisfatto della scelta Napoli?
“Senza dubbio. Il Napoli era la sua prima scelta e non ci sono dubbi a riguardo”.
Ventura, intanto, lo sta seguendo per un’eventuale convocazione azzurra.
“Sarebbe un sogno, è onorato dalle attenzioni di Ventura e ora vedremo quel che accadrà, anche a livello personale”.

 

Da tuttomercatoweb.com

Conti, l’agente: “Interessa al Napoli, da diverso tempo ne parlo con Giuntoli”

Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Andrea Conti, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

 

“Andrea può giocare anche da esterno alto. Sabato contro la Roma, l’ ho visto disputare un’ ottima gara sulla sinistra. Al Napoli piace e da circa un anno ne parlo con il direttore Giuntoli. Sarà impegnato con la Nazionale per gli Europei Under 21, ha molto mercato all’ estero. Se fossi in De Laurentiis proverei a chiudere subito l’ affare, il prezzo può solo aumentare. Se ce ne fosse bisogno potrebbe fare anche il vice Callejon”.

Rai – Conti piace al Napoli ma il ragazzo ha diversi estimatori non solo in Italia

A Radio Crc, nel corso di Si Gonfia la Rete, è intervenuto Ciro Venerato, esperto di calciomercato Rai. Ecco quanto evidenziato:
“Conti? Piace molto al Napoli ma non è l’ unico club a seguire il calciatore. Su di lui ci sono anche Inter e Juventus oltre ad altri club di Premier. Ha una valutazione intorno ai 15-20 milioni. Si prospetta un’ asta nella prossima sessione di calciomercato perché difficilmente resterà a Bergamo. La priorità del Napoli sono due terzini ed un esterno offensivo considerata la partenza di Giaccherini”.

Rai – Il Napoli vuole Szczesny, non spaventa il prezzo del cartellino

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto a ‘Si Gonfia la Rete’ in onda su Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:
“Il Napoli vuole Wojciech Szczesny, il suo intermediario Vigorelli ci sta lavorando. Non dovrebbero esserci problemi riguardo il prezzo del cartellino che si aggira intorno ai 15 milioni. Resta da capire la cifra dello stipendio da offrirgli. Contatti ci sono stati già la scorsa stagione, il portiere polacco chiese informazioni a De Sanctis sull’ ambiente”.

Il Pungiglione Stabiese – Play off conquistati rendono il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 18 aprile 2017 dalle ore 19:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci sarà Andrea Alfano (ViViCentro)

Ci collegheremo telefonicamente con Fulvio Pea ex allenatore della Juve Stabia e attuale allenatore della Pro Piacenza. Con lui discuteremo di questo momento del campionato di Lega Pro e della Juve Stabia in generale.

Presenteremo il prossimo match casalingo con la Fidelis Andria. I pugliesi non vivono un buon momento di forma con soli quattro punti guadagnati nelle ultime 5 partite e sono all’11 posto in classifica. Se dovesse terminare il campionato oggi incontrerebbero proprio la Juve Stabia nel primo turno eliminatorio.

Nell’ultimo turno le Vespe hanno acciuffato il pari sul difficile campo della Virtus Francavilla e avrebbero potuto guadagnare l’intera posta in palio se la terna arbitrale non avesse battezzato fuori il colpo di testa di Ripa.

Avremo come ospite telefonico Nicola Massaro di TuttoFidelis.it che ci presenterà la Fidelis Andria in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

FOTO ViViCentro – Reggiana-Gubbio solo un pari per mille emozioni

Reggiana-Gubbio solo un pari per mille emozioni
Grandissima prestazione tra due squadre che in ottica playoff daranno filo da torcere a chi le incontrerà. Una partita ad alto livello agonistico con i granata spesso molto intraprendenti grazie ad un “Mago” Cesarini in gran spolvero ed un Gubbio molto ordinato e ben messo in campo da Mister Magi. Nella prima frazione di gioco, la Reggiana sembra padrona del campo con incursioni sia da sx con Carlini e Riverola e sia da Dx con Cesarini ma Volpe è sempre lesto a dirgli di No con un paio di interventi efficaci. Al minuto 32’ però, il Gubbio si fa sentire e colpisce subito, punizione perfetta battuta da Casiraghi per Rinaldi che di testa beffa Perilli. La reazione della Reggiana nn si fa attendere e poco dopo una pennellata di Genevier su punizione finisce sulla traversa strozzando il grido di gioia ai tifosi. Ma il pareggio nn si fa attendere più di tanto e prima dello scadere della prima frazione di gioco Rozzio anticipa tutti e devia un cross da calcio d’angolo di Genevier portando i Granata sul 1-1. Nella ripresa il “Mago” si scatena e nei primi 20’ di gioco crea assist e giocate per i suoi compagni a ripetizione ma nn portano al risultato sperato. Il Gubbio aspetta e riparte e al minuto 66’ viene annullato un goal Ferretti per presunto fuorigioco. La partita è un susseguirsi di emozioni, ma alla fine il risultato non cambierà e il pareggio rispecchia benissimo l’andamento del match.
Da segnalare una traversa per il Gubbio e una parata di Volpe su Cesarini.
Reggiana – Gubbio (1-1)
Reggiana (4-3-1-2): Perilli; Ghiringhelli, Rozzio, Trevisan, Panizzi; Bovo (34′ st Maltese), Genevier, Riverola (19′ st Sbaffo); Carlini; Cesarini, Guidone (47′ st Rocco). A disp.: Narduzzo, Pedrelli, Spanò, Sabotic, Contessa, Calvano, Lombardo. All.: Menichini.
Gubbio (3-4-1-2): Volpe; Marini, Rinaldi, Piccinni; Valagussa, Romano, Giacomarro (20′ st Croce), Zanchi; Casiraghi; Ferretti, Ferri Marini (43′ st Candellone). A disp.: Zandrini, Burzigotti, Kalombo, Marghi, Petti, Stefanelli, Bergamini, Conti, Costantino, Lunetta. All.: Magi.
Arbitro: Mei di Pesaro (Rossi di Novara e Biava di Vercelli).
Reti: 32′ pt Rinaldi (G), 45′ pt Rozzio (R).
Ammoniti: Marini (G), Bovo (R), Giacomarro (G), Ghiringhelli (R). Angoli: 6-5 per il Gubbio. Recupero: 0′ pt; 4′ st.
dal nostro inviato Christian Mastalli

CRC – Rinnovo Mertens, affare concluso: contratto anche alla moglie

CRC – Rinnovo Mertens, affare concluso: contratto anche alla moglie

A Radio CRC, durante Si Gonfia la Rete, è intervenuto il giornalista di Mediaset e Tuttosport Raffaele Auriemma: “Dries Mertens? Il suo avvocato Stijn Francis ha incontrato sia il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ed il presidente Aurelio De Laurentis, tra Mertens ed il Napoli l’affare è concluso e non bisogna parlare più di nulla: fino al 2021 Dries guadagnerebbe quattro milioni di euro all’anno, c’è una disparità sulla clausola rescissoria che il Napoli vorrebbe fissare a 31 milioni di euro. Mertens invece la vorrebbe a 20 milioni di euro, alla fine si troverà un accordo. De Laurentiis ha offerto a Mertens un contratto da 250mila euro per la moglie di Dries, magari per farla partecipare a qualche sua produzione oppure altro. Il presidente sta tendendo la mano per farli rimanere a Napoli, e per invogliare la moglie a tornare”.