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L’attrice Monica Vallerini e la Regina della Felicità all’Istituto Ponte di Nona Vecchio (VIDEO)

Tutti a “Lezioni di Felicità” con la psicologa Regina Giudetti e l’attrice Monica Vallerini nella scuola di Ponte di Nona Vecchio. Il successo continua oltre ogni aspettativa.

Roma – “Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia… questa è fisica…”. Con questa massima di Albert Einstein si apre il primo incontro sulle “Lezioni di Felicità” all’I.C. Ponte di Nona Vecchio, a Roma Est, tenuto dalla dottoressa Regina Giudetti, la “Regina della Felicità” (psicologa e psicoterapeuta).

Leggi anche: “La Regina della Felicità”

L’evento si è arricchito di una partecipazione prestigiosa: l’attrice Monica Vallerini, volto noto di “Un medico in famiglia”, “Il restauratore”, “Provaci ancora prof.”, ecc., e al cinema con “Un passo a due” (ndr. protagonista insieme al ballerino Kledi).

VIDEO: Intervento Monica Vallerini

La Vallerini ha raccontato agli alunni della scuola primaria e secondaria, la sua esperienza verso il raggiungimento della felicità ovvero la realizzazione di un sogno, il suo sogno: quello di recitare. Nel descrivere la sua storia personale, ha parlato degli ostacoli che ha incontrato nel percorso verso la notorietà (VIDEO 3), la sua reazione di fronte ai “No” ricevuti dopo alcuni provini all’inizio della sua carriera, ma ha posto soprattutto l’accento sulla determinazione che bisogna avere nel raggiungimento di un obiettivo che costituisce la propria felicità.

I sogni, gli obbiettivi, sono gli stimoli verso il raggiungimento della felicità, l’assenza di questi stimoli sta decretando un allarmante senso di vuoto e depressione soprattutto nei giovani di oggi, sempre più insoddisfatti e incapaci di provare gioia, felicità.

Sotto accusa gli smathphone: il grido d’allarme parte proprio dalla Preside dell’Istituto Ciriello, la dott.ssa Maria Rosaria Autiero, la quale afferma: “I rapporti interpersonali dei ragazzi sono fortemente condizionati dai mass media e dall’uso del cellulare e dello smarthphone pertanto, spesso, la loro esperienza di relazione fuori dalla famiglia, consiste nella relazione tramite un oggett. Di conseguenza le relazioni tra pari ne risentono: anche quando sono insieme tendono ad utilizzare lo smarthphone, quindi non sanno ancora costruire una relazione reale, vera. È nostro compito indicare la strada. I ragazzi nella fascia dei 10/14 anni hanno spesso scarsa autostima, non hanno una visione del futuro. La scuola intende, attraverso questo progetto, far scoprire cos’è la Felicità che non consiste nel possedere cose ma nello stare bene in primis con se stessi”.

E aggiunge: “Visto il successo dell’esperienza, questo progetto sicuramente entrerà nel POF del nostro istituto”.

VIDEO: Intervento Preside Maria Rosaria Autiero

La Regina e l’attrice hanno subito catturato l’attenzione degli alunni dell’Istituto Comprensivo Ciriello, dai più piccini- che hanno partecipato con entusiasmo ad alcuni giochi all’aperto organizzati dalla dottoressa Giudetti, finalizzati al tema della felicità- ai più grandi della scuola primaria e secondaria che hanno tempestato di domande la psicologa e la Vallerini.

A fine lezione, gli alunni hanno ricevuto un attestato di partecipazione al “giorno di felicità” e hanno scattato una foto con Monica Vallerini, sommersa dalle richieste di autografi dei suoi piccoli fans.

Maria D’Auria

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Jorginho, l’agente: “Sta facendo molto bene. Il Napoli deve vincerle tutte se vuole il secondo posto”

Joao Santos, agente di Jorginho, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni:

“Bisogna vincere tutte le restanti partite per raggiungere il secondo posto. Il ragazzo sta facendo davvero bene in questo periodo. Mi auguro che possa restare al Napoli anche il prossimo anno così come tutti i calciatori della rosa. Anche quando ha giocato di meno ho sempre avuto la massima fiducia in lui. Nel momento in cui entrava in campo dava sempre il massimo. Se dovessi portarlo via da Napoli lo porterei al Barcellona. Sarebbe perfetto per il gioco dei catalani che è lo stesso del Napoli”.

Sassuolo, Squinzi: “De Laurentiis non mi ha chiesto Defrel. Sarri? Molto bravo”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Giorgio Squinzi, presidente del Sassuolo. Ecco quanto evidenziato:

“Quest’ anno abbiamo avuto tanti problemi, una serie di infortuni traumatici ci ha condizionato la stagione. Abbiamo perso tante partite proprio per la mancanza dei nostri giocatori. Senza questi problemi saremmo dovuti essere lì davanti a giocarci l’Europa.

Defrel al Napoli? Con De Laurentiis c’è un ottimo rapporto, ma non mi ha mai chiesto calciatori. Non mi occupo io del mercato, ma al momento non mi risultano richieste. Sarri è molto bravo e del resto si sapeva. Probabilmente domenica sarò allo stadio, difficile dire chi vincerà visto che il Napoli quest’anno è di una categoria superiore. Nel calcio mai dire mai”.

Adamello: teatro di pace e di solidarietà (Papio)

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Buongiorno Signor Massimo Lanzini e Signor Walter Belotti,  mi associo completamente al Vostro spirito.

Non siamo sulle amenità del lago di Iseo con passerelle da record, siamo fra pietre e monti e ghiacciai ove si svolsero fatti tragici per tutti, Italiani e Austriaci.

Perché non una bandiera della e per la pace di tutti i popoli che comunque stonerebbe.

Basterebbe un po’ di raccoglimento e sentire il vento che fischia o la bufera che urla. E pregare  per chi ne è capace.

Ci sono tanti musei dedicati alla guerra bianca disseminati in varie zone e comuni, vi è la lodevole iniziativa “ passi nella neve” e perché signor Belotti  o chi per lui, non chiede invece alle autorità Austriache che in maniera congiunta si possa candidare l’ADAMELLLO A TEATRO DI PACE E SOLIDARIETA’ all’Unesco, per preservare memoria, manufatti, trincee e musei …e dolore e sofferenza….e pace.

Anni fa venne alla luce un piccolo rifugio-trincea degli austriaci  proprio sotto le creste del Veneroccolo e ora non ne ho più notizie e mi è risalito alla memoria vedendo il film di Ermanno Olmi “ Torneranno i prati“, e insisto in modo congiunto con Austriaci prevedere e organizzare manifestazioni, nelle vallate Adamelline e nei rifugi e nelle chiesette.

Questo a mio avviso sarebbe il giusto tributo a tanto dolore e sofferenza di chi combatté un nemico non scelto e  ignoto.

Grazie dell’attenzione

Pasini Roberto

Ass. Borriello: “Festa al San Paolo con Maradona a giugno, gli daremo la cittadinanza onoraria”

Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato:

 

“Per giugno stiamo organizzando una festa in occasione del trentennale del primo scudetto. C’è la possibilità di organizzare l’ evento al San Paolo in collaborazione con la Ssc Napoli. Magari una partita tra quella formazione e poi non so.
Poi vorremmo conferire la cittadinanza onoraria a Diego Armando Maradona. Un riconoscimento della città a un personaggio tanto amato. Ci stiamo lavorando”.

Radio Crc – L’ Inter su Mertens, proposto ricco triennale ma a partire dal 2018: i dettagli

Raffaele Auriemma è intervenuto ai microfoni di Radio Crc rilasciando alcune dichiarazioni riguardo al futuro di Dries Mertens:

 

“Azione di disturbo dell’ Inter che sta provando a convincere Dries in scadenza nel 2018. Da Milano sarebbe giunta ai due avvocati del calciatore questa proposta: triennale da 5 milioni a stagione. Tutto questo a partire dal 2018, ovvero dalla scadenza del contratto e quindi a parametro zero. L’ entourage del calciatore, però, vuole firmare l’ accordo raggiunto con il Napoli e sottoscrivere la clausola rescissoria. Si attende il rientro della moglie Kat in città. Se non dovesse tornare il belga potrebbe partire già a giugno ma il Napoli chiede 50 milioni”.

Cancellotti: Mercato? Penso solo a vincere con la Juve Stabia

Tommaso Cancellotti ha parlato alla ripresa degli allenamenti. Ecco le sue sensazioni sul momento della Juve Stabia

Di seguito le parole del terzino destro delle Vespe:

Visto il girone d’andata disputato, ci sta di essere rammaricati per quello che poteva essere e che non è stato. Il periodo negativo non deve farci dubitare dei nostri mezzi; sappiamo quanto valiamo e vogliamo dimostrarlo già nelle tre partite che restano prima che inizino i play off.

Sappiamo che anche il Presidente Maniello è giustamente amareggiato per questi mesi negativo; lui fa tanto per portare in alto la Juve Stabia e dobbiamo invertire la rotta principalmente per lui.

C’è da dire che tante volte in casa siamo stati anche sfortunati, anche se la mancanza di vittorie è solo una nostra responsabilità.

Rispetto a due anni saranno spareggi completamente diversi, inizierà un nuovo campionato e puntiamo ad essere competitivi fisicamente e mentalmente contro qualsiasi avversario.
Conterà essere in palla e concentrati per tutti i novanta minuti di ogni partita; nei play off la differenza la fanno i dettagli, come abbiamo visto anche in passato.
Le voci di mercato fanno in un certo senso piacere, ma non mi distolgono dal mio obiettivo, che è quello di fare bene con le Vespe. La Juve Stabia è la mia squadra e voglio vincere con questa maglia.

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Pescara: arrestati dalla polizia per furto un’italiana e una nordafricana

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Pescara: la Polizia di Stato arresta 2 donne per tentato furto aggravato: avevano usato una borsa “schermata”

 

 

Verso le ore 14.00 di ieri, la Squadra Volante della Questura di Pescara interveniva su segnalazione di alcuni dipendenti dell’OVS di Corso Umberto dove erano state sorprese due donne intente a rubare della merce, poi identificate per A. F., nata a Napoli,  classe 1978 e H. K. nata in Algeria, classe 1969, entrambe residenti a Montesilvano.

Le predette erano entrate nel negozio ed avevano riempito con  10 capi d’abbigliamento (valore complessivo di circa 137 euro) una borsa “schermata” con alluminio allo scopo di eludere il dispositivo antitaccheggio. Nonostante la “schermatura” il dispositivo è entrato lo stesso in funzione e le ladre sono state scoperte. Prontamente bloccate e perquisite dai poliziotti, le donne venivano trovate in possesso dei vestiti (restituiti al negozio) e della borsa schermata, poi sequestrata. Le autrici del tentato furto, già gravate da precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, sono state pertanto tratte in arresto in flagranza di reato per tentato furto aggravato. In mattinata odierna l’udienza di convalida degli arresti ed il giudizio direttissimo.

Lisi: Tornare alla vittoria in casa per preparare bene i play off

Per la consueta conferenza stampa settimanale, in casa Juve Stabia è intervenuto Francesco Lisi.

Queste sono state le parole di Lisi in merito alla conquista matematica dei Play off. al prossimo avversario e agli obiettivi che si è prefissato lui insieme ai compagni sul prosieguo della stagione, in particolare sui play off.

Il pareggio di Francavilla ci ha permesso di agguantare matematicamente i play off e questo è sicuramente importante. Il risultato sinceramente lascia un po’ di amaro in bocca perché eravamo andati lì puntando alla vittoria; ci siamo andati vicini anche col gol non gol di Ripa, anche se va detto che probabilmente la palla non era entrata.

Il rendimento personale, costantemente positivo, fa piacere; cerco sempre di dare il massimo a prescindere dalla posizione in campo, poi ovviamente quando arrivano i gol è sempre una soddisfazione in più.

In ottica play off dovremo essere bravi a migliorare fisicamente ma soprattutto mentalmente: negli spareggi conterà essere forti dal punto di vista psicologico per dare il massimo e per affrontare l’avversario con le giuste motivazioni. Non subire gli avversari sarà un fattore decisivo.

Domenica vogliamo tornare a vincere in casa; non si vince al Menti da ormai troppo tempo e questo trend va assolutamente invertito. Che sia l’Andria o qualsiasi altro avversario, punteremo a vincere.

Turismo, ologrammi e realtà virtuale per scoprire arte e centri storici delle città

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Presentati i progetti Databenc «Chis» e «Snecs» per coniugare tecnologia e archeologia per Promuovere l’arte, la letteratura, la storia e l’archeologia delle città e dei suoi centri storici

NAPOLI – Promuovere l’arte, la letteratura, la storia e l’archeologia delle città e dei suoi centri storici attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie: dalla realtà virtuale all’olografia, dalle App alla computer grafica, dal web al cloud.

Sono i risultati presentati oggi, nel corso del workshop promosso da Databenc (Distretto ad alta tecnologia per i beni culturali) presso il Centro congressi della «Federico II» in via Partenope, dei progetti Chis (Cultural heritage information system) e Snecs (Social network entità centri storici).

«Chis punta a studiare e sviluppare soluzioni innovative che diano valore al territorio in modo sostenibile – ha spiegato il prof. Massimo De Santo, responsabile scientifico del progetto – soprattutto puntando sulle diversità culturali, gli interessi, la voglia di apprendere e fare esperienza». La infrastruttura multidisciplinare Chis renderà «accessibile a tutti, adulti, ragazzi, bambini, diversamente abili e anziani queste informazioni – ha spiegato De Santo – e contribuirà ad affidare il patrimonio del nostro paese alle generazioni future».

«Snecs nasce invece con lo scopo di raccogliere e trasmettere i contenuti artistici, archeologici, letterari attraverso l’utilizzo di nuovi canali di comunicazione, per renderli “intelligenti” e competitivi – ha aggiunto invece l’ing. Luigi Gallo, responsabile scientifico del progetto –. Guardiamo alla tecnologia come a un “facilitatore” posto a supporto delle interazioni sociali, dello scambio di idee, competenze e esperienze diverse».

Gli obiettivi principali di Snecs sono trasformare le città in «smart cities», attraverso un processo di digitalizzazione, e creare una «smart community», ovvero una comunità «intelligente» nella quale la tecnologia rappresenti il mezzo per effettuare il passaggio dalla città industriale alla città digitale.

Per il presidente del distretto Databenc prof. Angelo Chianese «oggi non si può più non comprendere che la cultura è una risorsa capace più di altre di produrre quel valore necessario per affermarsi in un sistema globale molto competitivo». «Intorno ai nodi della conoscenza, dove c’è una presenza massiva di capitale umano qualificato, si addensano le imprese ad alto valore aggiunto – aggiunge – e quindi è più che mai urgente poter disporre di strumenti e metodi per addivenire ad una chiara e fondata valutazione del peso che l’industria della cultura e della creatività può avere sul sistema economico e produttivo».

«Mettere insieme centri di ricerca e aziende è sempre molto difficile, ma altrettanto stimolante – spiega Felice Russillo, consigliere d’amministrazione del distretto Databenc –. I risultati che abbiamo raggiunto sono molto buoni perché, per la prima volta, abbiamo assistito a una partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti».

«I prodotti a contenuto creativo e culturale – conclude Russillo – sono gli “asset” strategici, con i quali porre in essere strategie di marketing territoriale capaci di rendere i territori competitivi sia all’interno delle regioni di appartenenza ma anche a livello nazionale e internazionale».

Nuove etichette per latte e prodotti derivati: obbligatoria origine e lavorazione

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Da oggi scatta l’obbligo delle nuove etichette per latte e prodotti derivati: i produttori dovranno specificare l’indicazione di origine e lavorazione.

Da oggi tutti sapremo da dove viene il latte: partono le nuove etichette

Via libera all’obbligo di indicazione di origine e lavorazione. Varrà anche per i derivati. Vittoria italiana in Europa

TORINO – La scommessa politica, e anche economica – in gioco c’è la difesa del made in Italy e di un export che vale 38 miliardi – è che la sperimentazione che scatta oggi in Italia, e che durerà due anni, «possa trasformarsi in uno standard europeo», spiega il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. Oggi, infatti, sulle etichette di latte Uht, burro, yogurt, mozzarella, fino a formaggi e latticini dovrà essere indicata l’origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari venduti in Italia. Secondo il ministro «questo vuol dire tutelare il made in Italy, il lavoro dei nostri allevatori e fa crescere una vera e propria cultura del cibo». Il resto lo faranno i consumatori che a questo punto potranno scegliere, in modo informato, che cosa acquistare e mettere a tavola. Quel che è certo è che il governo punta ad allargare i prodotti tutelati dall’indicazione d’origine. «La nostra battaglia in Europa non finisce qui», annuncia il ministro che punta ad avere il via libera per riso e pasta.

Che cosa cambia  

L’origine del latte e dei derivati dovrà essere indicata in etichetta in modo chiaro, visibile e facilmente leggibile. Due le diciture utilizzate: Paese di mungitura e Paese di condizionamento o trasformazione del latte. Quando il latte è stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese si può utilizzare una sola dicitura: «Origine del latte: Italia». Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, diversi dall’Italia, possono essere utilizzate le seguenti diciture: latte di Paesi Ue (se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei) oppure latte condizionato o trasformato in Paesi Ue. Se queste operazioni avvengono al di fuori dell’Unione europea, dovrà essere usata la dicitura «Paesi non Ue». Sono esclusi solo i prodotti certificati con marchi Dop e Igp che devono già rispettare disciplinari relativi anche all’origine. Il latte fresco è già tracciato.

I tempi d’attuazione  

In questi giorni Coldiretti, che ha fatto dell’etichettatura la madre di tutte le sua battaglie, ha monitorato e raccolto le confezioni di latte a lunga conservazione in vendita nei principali supermercati e negozi in Italia. Il via libera dell’Ue, infatti, era arrivato a metà di ottobre. Il risultato? «Due confezioni su tre sono già in regola con la nuova etichetta di origine che consente di smascherare il latte straniero spacciato per italiano». Tempi più lunghi per yogurt e formaggi: è previsto, infatti, un periodo di transizione che non potrà essere superiore a 180 giorni per smaltire le scorte con le vecchie etichette.

Il mondo del formaggio  

Ismea (l’ente economico di servizi per il mercato agricolo sotto il controllo del ministero) ha analizzato gli effetti del provvedimento sul mercato italiano dei formaggi dove si assisterà a un «cambiamento fondamentale». Secondo i dati dell’istituto, infatti, il provvedimento consentirà al consumatore di conoscere l’origine delle materie prime di 510.000 tonnellate di formaggi non Dop prodotti e commercializzati in Italia, che si aggiungeranno alle 513.000 tonnellate di formaggi già certificati. Per Ismea formaggi e latticini costituiscono il 60% della spesa delle famiglie italiane, cui si aggiungono l’8% del latte fresco, il 13% del latte Uht, il 13% dello yogurt, il 2% della panna e il 3% del burro. Numeri importanti che spiegano la soddisfazione con cui le organizzazioni agricole – dalla Cia ad Alleanza delle Cooperative fino a Confagricoltura – hanno accolto l’entrata in vigore del provvedimento.

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lastampa/Da oggi tutti sapremo da dove viene il latte: partono le nuove etichette MAURIZIO TROPEANO

Droga in barca: presi 3 napoletani insospettabili, c’è anche uno stabiese

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Droga in barca: presi 3 napoletani insospettabili, c’è anche uno stabiese

Spunta un traffico di droga dal Sud America alla Campania: arrivano tre arresti. A intervenire la Polizia di Stato di Napoli, sostenuta dal personale della Direzione centrale per i servizi antidroga, del Servizio centrale operativo e con la collaborazione di personale dell’Unidad de Drogas Y Crimen Organizado di Madrid, che ha dato esecuzione alle tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli: a Bartolo Di Massa, nato a Castellammare e residente a San Giustino, in provincia di Perugia, è contestato il sequestro di 680 kg di cocaina trovata a bordo dell’imbarcazione “Scugnizza”, intercettata il 24 luglio 2014. La droga sequestrata sarebbe stata successivamente destinata all’Italia, avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro una volta immessa sul mercato.

Attività di base, prosegue l’attività di monitoraggio: i dettagli

Attività di base, prosegue l’attività di monitoraggio: i dettagli

Continua l’attivita di monitoraggio del settore giovanile della Juve Stabia. Il direttore Alberico Turi e il responsabile Saby Mainolfi saranno presso l’affiliata Asd Football Friend Sant’Antimo lunedì 24/04/17 alle ore 17 presso i campi Ludi Atellani di Aant’Arpino. Si giocheranno amichevoli dei nostri gruppi ufficiali con le squadre composte dalla societa affiliata:

Categoria 2005/06 campo a 9

Categoria 2004 campo a 11

Categoria 2003 campo a 11

Le attività inizieranno alle 17, fine attività 19.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:



 


La difesa è l’unico reparto che non si è migliorato

La difesa è l’unico reparto che non si è migliorato

La Gazzetta dello Sport scrive sulla difesa del Napoli: “Meno bene dello scorso anno: la difesa è l’unico reparto che non si è migliorato in questo campionato (33 gol subiti, fin qui, rispetto ai 32 complessivi dello scorso torneo), anche se nelle ultime due gare, Pepe Reina non ha subito reti. Piccoli segnali, che arrivano in una fase decisiva per le ambizioni del club: in sei giornate, il Napoli dovrà annullare il gap di due punti dalla Roma e assestare il colpo per il sorpasso. Perché tutto ciò possa avverarsi c’è bisogno di un rendimento super dell’intero collettivo, difesa compresa”.

Napoli, obiettivo scudetto per l’anno prossimo: ma Insigne e Mertens non bastano

Napoli, obiettivo scudetto per l’anno prossimo: ma Insigne e Mertens non bastano

Secondo Il Corriere del Mezzogiorno, manca poco, ha detto Sarri. Stiamo arrivando, gli ha fatto eco De Laurentiis. E sono dunque d’accordo: il gap con la Juventus può essere superato di qui a breve. L’idea è quella di provare a contendere lo scudetto alla Signora già nella prossima stagione. Sarebbe il giusto epilogo del ciclo iniziato proprio con Maurizio Sarri, l’allenatore che ha tratto il massimo possibile dalla squadra a disposizione, considerato l’handicap iniziale dell’addio di Higuain e dell’infortunio di Milik. Il Napoli lavora sui rinnovi, blindando Insigne e Mertens. Mettendo al sicuro fino al 2022 il patrimonio fatto in casa e preservando almeno per un altro anno il centravanti (falso o vero che sia) da 27 gol finora. Assecondando così la richiesta esplicita dello stesso allenatore: «Il ciclo continua con loro due».

Ci si domanda, a questo punto, quale sarà la mossa per lo scatto in avanti, quella che il Napoli dovrà mettere a punto per giocare al rilancio non solo con la Juventus ma con i Paperoni cinesi di Milan e Inter. Insigne, Mertens e il pieno recupero di Milik probabilmente non basteranno, pur se l’anno prossimo la linea verde di centrocampo (Rog, Zielinski e Diawara) avrà conquistato maggiore esperienza. Giocare sul piano della Juventus significa sopperire al dislivello finanziario (fatturati) con giocatori di personalità e abituati a palcoscenici importanti. Giusto mantenere l’intelaiatura della squadra che sta per chiudere una stagione da record, opportuno però attrezzarsi, appunto, per quel «manca poco» di cui parla Sarri. Il Napoli ha acquisito mentalità, ha conquistato punti sul piano del carattere, ma se lo scudetto deve essere un obiettivo e non una straordinarietà, bisognerà inserire in rosa pedine che abbiano ancor più qualità. Basta poco per giocarsela: i punti persi con Palermo, Sassuolo, Pescara e Atalanta (disattenzioni) sono costati il testa a testa già quest’anno.

Napoli-Szczesny, le possibili cifre dell’affare

Napoli-Szczesny, le possibili cifre dell’affare

Come scrive Il Corriere dello Sport, Roma e Napoli si ritrovano rivali anche per il portiere del futuro. L’Arsenal non intende puntare su Szczesny, che se la Roma non riscatta a giugno finirà sul mercato. E potrebbe finire proprio alla corte di De Laurentiis. La società giallorossa deve fare una scelta tra il polacco e il brasiliano, non può tenere entrambi. Sembra averla fatta, perché per confermare Szczesny dovrebbe pagare almeno dieci milioni, troppi, anche se non sono i sedici che erano stati pattuiti al momento del prestito. La società giallorossa ritiene di dover fare investimenti in altri settori, visto che c’è già un portiere titolare in organico. Perché Alisson ha dimostrato di meritare di poter fare il “primo”, ha offerto un rendimento elevato quando è stato chiamato in causa da Spalletti per giocare nelle Coppe, anche se la Roma non ha avuto molto fortuna. Alisson è il titolare della Nazionale brasiliana e ha accettato di fare l’altalena con Szczesny per questa stagione, con lealtà e spirito di collaborazione. A giugno tornerà all’Arsenal, ma probabilmente sarà solo di passaggio. Il club londinese sembra aver deciso di cederlo, questa volta definitivamente. Szczesny resterebbe volentieri in Italia e potrebbe interessare al Napoli. Reina non è stato impeccabile in questa stagione e ha solo un altro anno di contratto. Rafael, l’attuale secondo nella squadra di Sarri, non ha confermato le potenzialità espresse quando era al Santos. Per acquistarlo potrebbero bastare dieci milioni. Il Polacco conosce bene il campionato italiano, per due stagioni ha giocato in una squadra di vertice. Ormai parla bene anche la lingua. L’unico ostacolo potrebbe essere l’ingaggio, il portiere guadagna tre milioni all’anno, la Roma gli ha riconosciuto lo stesso ingaggio che aveva all’Arsenal. Un contatto c’è stato tra la dirigenza partenopea e l’agente di Szczesny. La Roma finora non ha dato nessun segnale di voler puntare sulla sua conferma.

Le battaglie per i diritti tornano in discussione alla Camera

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Il disegno di legge sul testamento biologico torna alla Camera dei Deputati per la discussione degli ultimi emendamenti e il voto finale. La convergenza Pd-M5S si è rafforzata e al momento sembra reggere ma i cattolici sono sul piede di guerra.

Il biotestamento torna in aula, regge l’asse tra Partito Democratico e Cinquestelle

Un centinaio di emendamenti ancora da discutere, associazioni cattoliche sul piede di guerra

ROMA – Il disegno di legge sul biotestamento, atteso in Italia da otto anni (dal caso di Eluana Englaro), riprende oggi il suo percorso a Montecitorio. La strada, che è ancora lunga e prevede due giorni di discussione prima del voto finale, sembra però essere stata liberata dagli ostacoli politici rappresentati da un insolito asse di maggioranza, con Partito democratico, M5S, Sinistra italiana e Mdp chiamati a resistere ai tentativi dei centristi di Alfano e delle forze di centrodestra di affossare il provvedimento.

Il testo, approdato il 5 aprile alla Camera, intende rimettere al centro la volontà del malato e la sua autodeterminazione riguardo alle cure. Si parla di «disposizioni anticipate di trattamento», che prevedono che chiunque, anche da sano o all’inizio della patologia, possa esprimere le proprie volontà in materia di cure mediche, compresa la rinuncia alle pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. E nel biotestamento, il malato potrà indicare un fiduciario che lo rappresenti in caso di perdita di coscienza.

Gli emendamenti ancora da discutere sono un centinaio e la cruciale alleanza tra Movimento 5 stelle e Pd è stata rinsaldata in queste ore. Alcuni componenti del gruppo pentastellato avevano negli ultimi giorni espresso la loro preoccupazione che, proprio in quegli emendamenti accantonati nella seduta del 5 aprile, si annidasse una trappola per stravolgere la legge in cambio di un rinsaldarsi dell’alleanza di governo tra il Pd e Alternativa popolare. «Gli emendamenti che consideravamo pericolosi sono stati accantonati», assicura Silvia Giordano, deputata M5S che ha seguito l’intero iter della legge. «Anche se ci sono cose che avremmo modificato, per il momento non ci sono motivi di chiusura», continua Giordano, «e sono sicura che tutto il gruppo M5S voterà compatto».

Mostra soddisfazione anche Marco Cappato, dell’associazione Coscioni, che insiste su alcuni aspetti migliorabili, come l’inserimento, considerato necessario dai radicali, del trattamento di sedazione continua profonda, per evitare che, al momento di interruzione delle cure, si provochi dolore al malato ancora cosciente. Mentre Paola Binetti, deputata di Ap, chiama la necessità di «un’opposizione durissima, nonostante l’alleanza tra Pd e M5S abbia assunto le sembianze di un muro insormontabile».

Una opposizione che però, terminato l’iter alla Camera, qualche problema in più potrebbe averlo al Senato, dove i numeri di un’alleanza tra dem e cinque stelle sono risicati. Anche fuori dal Parlamento, il dibattito è destinato ad accendersi. Le associazioni cattoliche sono da settimane sul piede di guerra e l’intervento più duro è quello di padre Virginio Bebber, presidente dell’associazione che riunisce gli ospedali cattolici, che rivendica la facoltà di non «assistere pazienti la cui dichiarazione anticipata di trattamento faccia presumere un conflitto difficilmente sanabile con il nostro fermo orientamento etico». In alternativa, sarà richiesto il trasferimento del malato in un’altra struttura, perché «le istituzioni non possono obbligare i medici a togliere acqua e cibo ai pazienti. L’obiezione di coscienza non si tocca» fanno sapere dall’associazione.

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lastampa/Il biotestamento torna in aula, regge l’asse tra Partito Democratico e Cinquestelle FEDERICO CAPURSO

L’idea del Napoli è puntare anche il prossimo anno su Albiol e Koulibaly

L’idea del Napoli è puntare anche il prossimo anno su Albiol e Koulibaly

La Gazzetta dello Sport scrive su Albiol e Koulibaly“Raul Albiol è tra quelli che parlano meno, che frequenta poco le sale stampa. In campo, però, fa valere la propria esperienza, comanda la difesa con i tempi giusti e, in effetti, gli errori che sono stati attribuiti al reparto, sono stati prevalentemente personali e non di settore. Con Koulibaly forma una coppia forte, ma non ancora granitica per assicurare al Napoli punti pesanti. L’intenzione è quella di continuare a puntare su loro due per il futuro considerato anche lo scarso impiego di Maksimovic e Tonelli, costati 35 milioni di euro (26 il primo, 9 il secondo). Finora, entrambi non hanno convinto, soprattutto l’ex difensore del Torino che, secondo l’allenatore, fa fatica a inserirsi nei suoi schemi. Tonelli, invece, ha giocato due partite consecutive e ha realizzato altrettante reti, ma s’è dovuto fermare per una fastidiosa pubalgia che non gli ha consentito di avere continuità”.

C’è un dato che rende Albiol indispensabile per Sarri

C’è un dato che rende Albiol indispensabile per Sarri

La Gazzetta dello Sport scrive su Raul Albiol“È un leader indiscusso, lo spagnolo. In dieci delle 12 volte in cui il Napoli non ha subito reti (8 in campionato, e 2 tra Champions League e Coppa Italia), c’è stato lui in campo. Da queste parti è arrivato nell’estate del 2013 insieme con Rafa Benitez, che lo aveva visto crescere a Valencia. In quattro stagioni napoletane, il difensore s’è saputo conquistare la fiducia dell’ambiente e della società, tant’è che Aurelio De Laurentiis gli ha rinnovato il contratto fino al 2020. Insomma, per i progetti futuri, Albiol dovrebbe essere uno dei punti fermi, anche se al termine della scorsa stagione chiese di ritornare a Valencia, ma il presidente si oppose alla cessione, appoggiato anche dall’allenatore. Resta da capire se il giocatore tornerà alla carica al termine del campionato per fare ritorno in Spagna”.

Turi a Il Pungiglione: “In bocca al lupo a Fibiano, Costanzo e De Blasio. Manniello e Giglio vanno sempre ringraziati”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Under 17, si attende l’ultimo risultato

“Attendiamo l’esito del match di domenica e speriamo che anche l’Under 17 possa raggiungere i playoff. Anche la Paganese si gioca le sue possibilità sul nostro terreno di gioco, ma noi la stiamo preparando al meglio. Vinca il migliore. Siamo un settore giovanile, fa piacere vincere, ma serve rispetto e lealtà per gli avversari prima di tutto”.

Berretti, campionato importante il suo: i punti possono diventare 50 contro la Vibonese nell’ultimo turno

“Playoff? Abbiamo rispetto per tutti, soprattutto per l’Andria che è squadra tosta e cattiva: terreno di gioco difficile, lo è sempre stato in Puglia. Rispetto per gli avversari, ma daremo il meglio per arrivare quanto più lontano possibile”.

Amichevoli di Berretti, Under 17 e Under 16?

“Procediamo con il nostro programma di avvicinamento ai playoff. Dovevamo lavorare con un test impegnativo e lo abbiamo fatto contro il Casalnuovo che in Eccellenza lotta per i playoff. All’ultimo momento è mancato mister Domenico Panico, ma è stato sostituito da Alfonso Belmonte. Stiamo procedendo per la nostra strada. Savoia? Anche gli Under 17 sono tutti sulla corda, è stato un test importante. L’unica cosa che mi rammarica sono le cattive notizie arrivate su Costanzo e De Blasio. Salteranno i playoff, dopo l’infortunio ad Andria. Tutti e due hanno avuto un infortunio molto serio al crociato. Affronteremo i play off degli Under 15 senza due tasselli importanti. Stiamo pensando di far salire qualche 2003. Perdere un centrale come De Blasio e un centrocampista nel giro della Nazionale come Costanzo è molto dura. Ho mandato al Dottor De Nicola e al suo staff le risonanze, per farle visionare, con la speranza che ci sia stato qualche errore, senza nulla togliere a chi ha svolto gli esami. Ai due ragazzi vanno fatti i migliori auguri di una pronta guarigione. I playoff li hanno conquistati, li hanno meritati, è anche merito loro: siamo tristi per questo. Un’altra notizia poco piacevole è la frattura del braccio di Michael Fibiano, centrocampista degli Under 17. Under 16? Non si possono regalare alcuni tasselli importanti alla Mariano Keller, avevamo diverse assenze, ma questo serve per crescere”.

Pea?

“Fulvio Pea non lo scopriamo noi. Viene da settori giovanili importanti e la parentesi stabiese è stata particolare: tutti avevano davanti agli occhi il ‘mago’ Braglia e non si è voluto aspettare. E’ uno di quegli allenatori che possono fare la fortuna di un club con programmazione. Mi auguro che a Castellammare ci possano essere, a breve, progetti a lungo termine. Rispetto per i calciatori della rosa stabiese, ma questa non è una piazza che ti può dare una mano dal punto di vista economico, visti i bilanci esosi che il campionato di Lega Pro mette a dura prova. Tutto questo è stato fatto, per 10 anni, in maniera eccellente grazie a Manniello e Giglio. Serve mostrare tutto il bene di questo mondo da parte dei tifosi nei confronti della proprietà”.

Complimenti?

“Fa sempre piacere. Abbiamo disputato un torneo importante e avere attestati di stima a livello regionale, è sempre bello. Quanto di meglio possa essere di gratificazione per un settore giovanile. Non bisogna sciupare quanto di buono è stato fatto in questi anni. De Lucia ha fatto un ottimo lavoro”.

Braglia?

“La fortuna della società è l’allenatore che guarda anche al settore giovanile. Braglia peccava da questo punto di vista. Si stanno facendo e si sono fatti sacrifici da parte della proprietà, ma lui non ha voluto fare discorsi diversi e neanche valorizzare i giovani, facendo magari fare anche una plusvalenza al club. Non dimenticherò come a Crotone buttò nella mischia 5 ragazzi e li bruciò, addossando loro le colpe.  Gerardi, Mileto, Guarino, Gargiulo e Favetta, tutti bruciato in un solo colpo: questa è stata una pecca della società e della dirigenza. Questa cosa deve far riflettere. Di quella proprietà non salvo nessuno, neanche l’amico Giglio. Braglia a Castellammare ha vinto grazie ai soldi di Manniello e Giglio, non per altri motivi. Nell’anno in cui andammo anche a fare il Viareggio, eravamo in testa alla classifica con la Primavera, ma lui voleva quasi creare scompiglio e convocare alcuni ragazzi per non farli allenare con noi e senza mai lanciarli. Braglia voleva mandare via quattro o cinque elementi perchè soffriva chi voleva diventare prima donna. A dicembre parlai con Manniello, gli dissi che era una cosa sbagliata cedere quei calciatori per prenderne altri, visti che il tecnico li avrebbe chiesti, e lo convinsi a tenerli. A fine anno quei calciatori ci portarono in serie B. La Juve Stabia andò in B grazie a Manniello e Giglio e non grazie ai giullari di corte che gli stavano intorno”.

Playoff prima squadra?

“Dobbiamo essere contenti, nel calcio si cerca di fare sempre il massimo. Manniello ha cercato di fare questo. Non si possono prendere calciatori come Cutolo, Sanatcroce e Matute e fare così pochi punti dal loro arrivo. Ma nessuno poteva avere la palla di vetro e prevedere che non fossero stati utili alla causa. Manniello non attira le persone gratis e questi sono stati pagati e tanto”.

Under 15, vittoria ad Ischia?

“Per l’ultima di campionato, Belmonte convocherà 9-10 classe 2003. Lasciamoli stare tranquilli”.

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