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UFFICIALE- Torino-Napoli: squalificato Mihajolivc, non ci sarà contro gli azzurri

UFFICIALE- Torino-Napoli: squalificato Mihajolivc, non ci sarà contro gli azzurri

Non ci sarà Mihajlovic domenica prossima contro il Napoli: il tecnico del Torino è stato squalificato per due giornate, dopo le proteste in Juventus-Torino. Il giudice sportivo spiega: “Due giornate di squalifica e ammenda di 10.000€ per il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic per avere, al 12° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale affrontando in maniera minacciosa il Quarto Ufficiale venendo a contatto con il medesimo e rivolgendogli epiteti insultanti e gravemente ingiuriosi; e per essere, successivamente, entrato sul terreno di giuoco, rivolgendo all’Arbitro espressioni insultanti ed ingiuriose”. 

Il pensiero di Renzi su Obama, Macron e le nuove generazioni

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Sono stato felice di incontrare ieri a Milano Barack Obama. Sapete tutti quello che penso di lui: lo considero un grande leader e un punto di riferimento per molti di noi. Non credo ci sia stato meeting internazionale dalla Nato al G20, dal G7 ai vertici bilaterali in cui non mi abbia dato consigli, suggestioni, spunti. Fino ovviamente alla visita di stato ufficiale, l’ultima della sua amministrazione, che ha voluto dedicare all’Italia con un gesto di amicizia davvero impressionante.

Ma quello che mi ha colpito è il progetto che Obama ha per i prossimi anni. Non solo la Biblioteca Presidenziale, o il libro, o le conferenze: tutte attività “tradizionali” per un Presidente emerito, ma soprattutto un lavoro strutturato e capillare di formazione di giovani leader in tutto il mondo. Perché questo è il punto chiave per il futuro: nel mondo della post-verità e delle fake news educare all’approfondimento, alla leadership, allo studio una generazione di persone che sono già interconnesse e che insieme possono cambiare la società globale. La nuova generazione, insomma, è quella che può sconfiggere il populismo con il proprio impegno. I ragazzi come i depositari della sfida più intrigante del nostro tempo: persone su cui scommettere, facendo leva sull’ottimismo e sulla tenacia. Yes, we can.
Ieri il Presidente Obama mi ha illustrato i dettagli di questa grande sfida. Sarà affascinante collaborare anche dall’Europa a questo progetto che avrà sede in Chicago. E sarà affascinante farlo con i giovani italiani che vogliamo coinvolgere nella cosa pubblica perché questo è e sarà una delle chiavi del mio mandato come leader dei democratici italiani.
Chiacchierando in albergo e in macchina prima della cena ho visto Obama in ottima forma, meravigliato dalla bellezza di Milano (era la prima volta per lui mentre Agnese aveva accolto Michelle e le figlie all’Expo due anni fa) e pronto a ripartire alla grande. Insieme abbiamo telefonato al neo Presidente francese Emmanuel Macron, che ha vinto domenica le Presidenziali ed è chiamato oggi a una sfida difficile ma cruciale: cambiare l’Europa iniziando dal cambiare la Francia. Il cambiamento dell’Europa – perché l’Europa così com’è non va bene e chi vuol bene all’ideale europeo lo sa – è uno dei grandi temi dei prossimi mesi, come ci siamo detti a Bruxelles chiudendo la campagna per le primarie. Facciamo il tifo come tutti per il Presidente Macron e per il suo tentativo coraggioso. In cammino, en marche!

ESCLUSIVA – Colombi: La vittoria di Nocera, le lacrime del Flaminio, il rapporto con Braglia..alla Juve Stabia momenti indimenticabili!

Pubblichiamo l’intervista esclusiva realizzata a Simone Colombi, portiere della Juve Stabia di Braglia tra Lega Pro e Serie B. L’estremo difensore ora in forza al Carpi ha ripercorso tutta la sua avvenura alle Vespe

Ciao Simone, prima di concentrarci sulle Vespe, come valuti la stagione del tuo Carpi? Fino a dicembre la nostra stagione è stata davvero buona, siamo stati a ridosso delle prime posizioni ed in linea con l’obiettivo stagionale. Nei mesi scorsi invece c’è stata una piccola flessione che ci ha portato a trovarci a metà classifica, con il rischio di guardarci più indietro che avanti. Adesso siamo in ripresa e puntiamo alla promozione tramite i play off.

Segui ancora la Juve Stabia? Certo, seguo sempre la Juve Stabia; l’esperienza che ho avuto a Castellammare è stata importate per me e per tutta la squadra. Ho tutt’ora un ricordo bellissimo di tutte le persone che ho incontrato in quell’anno e mezzo, dal Presidente, allo staff, ai miei ex compagni quindi ancora oggi cerco ogni settimana di guardare, se non la gara della squadra, almeno il risultato delle Vespe.

C’è una istantanea, un ricordo in particolare che racchiude il tuo anno e mezzo a Castellammare? Inevitabilmente la mente va alla gara del Flaminio: ricordo con lucidità assoluta il fischio finale dell’arbitro, con la nostra gioia che esplose sotto il settore stracolmo di tifosi stabiesi; anzi io già al secondo gol, quello di Corona, mi inginocchiai a terra e scoppiai in lacrime per la gioia. Fu un risultato eccezionale per tutti, per la piazza che cercava quella gioia da 60 anni e per ogni calciatore, dal più esperto al più giovane, che ambiva a centrare la promozione in una piazza bella, difficile, entusiasmante come Castellammare. Quel risultato fu figlio di un gruppo eccezionale e di una città in grado come poche di farti sentire un calciatore importante.

Arrivasti a gennaio 2011, scalzando subito Fumagalli che stava facendo comunque bene; che ricordo hai del tuo arrivo alla Juve Stabia? Per me la fiducia immediata della società e di Braglia fu fondamentale. Arrivavo dall’Alessandria, dove avevo trovato poco spazio; avevo quindi bisogno di una piazza che avesse voglia di puntare su di me e, fortunatamente, arrivò la Juve Stabia. Trovai una squadra forte, che già stava disputando un campionato importante e che mi permise di fare un’esperienza incredibile, soprattutto alla luce dei miei 19 anni. Fu importante poi l’aiuto di Fumagalli, un grande portiere che seguo ancora oggi.

L’estate successiva ricordo ci fu quasi un braccio di ferro tra l’allora D.S. Di Somma e l’Atalanta per riportarti in gialloblù; come vivesti quel periodo? Fu un estate movimentata in effetti. Volevo fortemente tornare alla Juve Stabia, anche perché a Bergamo avrei passato la stagione in panchina o addirittura in tribuna. Anche la Juve Stabia voleva riportarmi in gialloblù, quindi io ed il Direttore Di Somma spingemmo tantissimo per convincere l’Atalanta a rimandarmi a Castellammare. Sentivo che il ciclo vincente della Juve Stabia era appena iniziato e volevo viverlo da protagonista; fortunatamente tutte le componenti si accordarono per farmi vestire di nuovo la maglia delle Vespe.

Alla Juve Stabia hai fatto vedere cose eccezionali..c’è una parata che ti porti dentro più di altre per bellezza o importanza? Come parata vera e propria, ricordo come un intervento importante quello nella finale di andata dei play off contro l’Atletico Roma; giocavamo al Menti e lo 0 – 0 ci costringeva all’impresa al Flaminio; se avessimo perso, il ritorno sarebbe stato durissimo. Come partita, invece, porto ancora dentro il derby di Lega Pro con la Nocerina: loro erano ad un punto della promozione diretta, infatti passammo col bus in una città tappezzata di striscioni con la scritta “Serie B”, e puntavano a festeggiare contro di noi. Con una prestazione eccezionale riuscimmo non solo a conquistare tre punti importanti, ma anche a rovinargli la festa, quindi è una partita che ricordo ancora con tanto piacere.

Artefice di quei successi fu Piero Braglia. Come era il rapporto con lui? Col Mister ho avuto sempre un rapporto molto buono. Nei primi sei mesi, in Lega Pro, il nostro rapporto fu davvero ottimo; in Serie B invece ci fu qualche piccola incomprensione tra noi a causa delle mie convocazioni in Under 21. Al Mister non andava giù che andassi via per restare in panchina in Nazionale, ma per me era motivo d’orgoglio la convocazione, quindi non avrei mai potuto rifiutare. Alla fine trovammo un compromesso nel senso che mi teneva fuori per le due partite successive alla convocazione in Nazionale, nonostante fossi disponibile, insomma..me la faceva scontare bene! (ride n.d.r.). Questi episodi comunque non hanno intaccato il nostro rapporto; anzi, ripeto che la fiducia di Braglia è stata fondamentale per la mia carriera.

Nella stagione 2012/13 incontrasti la Juve Stabia vestendo la maglia del Modena e forse una tua esultanza al gol della tua squadra fece arrabbiare i tifosi stabiesi e non mancò qualche polemica. Che cosa accadde in quella circostanza? Era la gara di Modena, decisa da Ardemagni con un gol all’ultimo istante. In effetti io, dalla porta, esultai in modo forse eccessivo, visto che avevamo di fronte la Juve Stabia, i cui tifosi, giustamente, si arrabbiarono un po’. C’è da dire che quello per noi era un periodo difficile, fino a poche settimane prima eravamo quarti in classifica ed in breve avevamo perso molte posizioni, tanto che il Mister era finito in discussione. L’esultanza “vistosa”, non solo mia ma di tutto il Modena, fu dettata soltanto dal gol che appariva come una liberazione da un momento difficile. Nelle settimane successive spiegai i motivi di quell’esultanza tramite la stampa locale, proprio perché volevo fosse chiaro che non era stato un comportamento “contro” la Juve Stabia, ma solo di gioia per il periodo complesso che stavamo superando.

Al Carpi hai ritrovato Mbakogu, come te uno dei ragazzi terribili di quella Juve Stabia. Con chi dei tuoi ex compagni è rimasto un rapporto costante di amicizia? Certo, come detto prima, il gruppo unito fu un fattore decisivo per i risultati che raggiungemmo. Io, arrivando a gennaio, temevo di trovare un gruppo “chiuso”, invece ho avuto modo di conoscere ragazzi stupendi. Sento in modo praticamente quotidiano Guido Davì; ho avuto modo pochi mesi fa di incontrare causalmente Fabbro, mentre ho giocato di recente contro Scognamiglio. La cosa che fa piacere è che con tutti loro poi si finisce per ricordare insieme i bei momenti vissuti insieme, rivivendoli in un certo senso. Anche con chi sento meno, quando capita di vedersi, il rapporto è rimasto ottimo.

Dopo il tuo addio alla Juve Stabia sei mai stato vicino ad un ritorno? E se in futuro le Vespe dovessero cercarti, potresti essere interessato solo in caso di Serie B o anche in Lega Pro? Ad oggi non sono stato vicino ad un ritorno a Castellammare. Sono legatissimo a tutto l’ambiente, quindi se in futuro la Juve Stabia dovesse cercarmi ne sarei felicissimo; nel calcio devono valutarsi cento cose prima di firmare un contratto, ma posso già dirti che se fosse la Juve Stabia a cercarmi, impiegherei un attimo a dire sì. E’ una piazza che porto nel cuore e se le nostre strade dovessero incrociarsi di nuovo, per me sarebbe solo un piacere.

Hai vissuto tre stagioni in Serie A con Cagliari, Palermo e Carpi appunto. C’è un avversario, in qualsiasi ruolo, che ti ha colpito particolarmente per qualità o temperamento? La Serie A è inevitabilmente diversa dalla Serie B e dalla Lega Pro. La cosa che salta immediatamente all’occhio è la differenza tra le squadre di vertice e quelle di metà o bassa classifica: mentre le altre categorie sono più equilibrate, la Serie A vede una netta supremazia delle squadre più attrezzate. Per quanto riguarda i calciatori che mi hanno entusiasmato ti faccio due nomi che ho incrociato a Palermo: Vazquez e Gilardino. Vazquez è tecnicamente meraviglioso, anche in allenamento lo osservavamo a bocca aperta, anzi mi spiace molto che abbia lasciato il campionato italiano. Di Gilardino invece mi ha colpito l’umiltà; è un ragazzo che pur avendo vinto tutto, si mette a disposizione dei compagni ed è sempre pronto ad aiutarli. Poi, ovviamente, anche Sorrentino, da cui ho imparato tantissimo sempre a Palermo.

Un tuo saluto ai tifosi stabiesi. Saluto davvero con piacere tutta la piazza e tutti i tifosi della Juve Stabia, che meritano soddisfazioni ben maggiori della Lega Pro. Siete una tifoseria capace come poche di far fare il salto di qualità alla vostra squadra; continuate sempre ad incitare e spingere i ragazzi perché con il vostro sostegno diventa tutto più semplice. A presto!

Raffaele Izzo

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Pescara: la Polizia arresta una donna di origini marchigiane per rapina

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Gli agenti dellaPolizia di Pescara, hanno arrestato, nella mattinata di ieri, M. J, nata a San Benedetto del Tronto (AP), classe’81, pregiudicata,  per rapina, nonché denunciata per il reato di ricettazione. Gli agenti sono stati inviati in via Nazionale Adriatica Nord, dopo una segnalazione arrivata al 113. Sul posto gli operanti notavano la presenza di un cittadino di nazionalità asiatica che a fatica tratteneva una donna che versava in un evidente stato di agitazione, e che cercava di divincolarsi scalciando all’indirizzo dell’uomo.

Quest’ultimo, socio dell’esercizio commerciale denominato “JOLIE”, riferiva di essere stato allertato da una sua dipendente, la quale si era accorta della presenza di una donna che aveva in mano delle banconote e si trovava nei pressi del registratore di cassa, dal quale veniva subito verificato l’ammanco di 100,00 euro. Prontamente la dipendente cercava di fermare la donna, ma questa si divincolava graffiandola alla mano; a questo punto interveniva il richiedente che cercava di trattenerla sino all’arrivo degli operatori della Volante. Gli Agenti effettuavano una perquisizione personale nella quale si rinveniva all’interno di un capo di biancheria intima, una banconota da 50,00 euro; anche la borsa dell’arrestata veniva perquisita, e all’interno gli Agenti trovavano due ricettari del servizio Sanitario Nazionale-Regione Abruzzo e due timbri della locale USL, risultati oggetto di furto all’interno dell’ospedale e, precedentemente, denunciati come rubati presso il posto fisso di Polizia in data 8.05.2017. L’arrestata, dopo le formalità di rito, veniva accompagnata presso la  Casa Circondariale di Chieti in attesa dell’odierna udienza di convalida.

 

PIMONTE In esercizio la rete fognaria. Comune e Gori per la salvaguardia dell’Ambiente (VIDEO)

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Stamattina presso la sede del Municipio di Pimonte, alla presenza del sindaco Michele Palummo, del presidente di GORI, Michele Di Natale, e del direttore generale, Francesco Rodriquez, si è tenuta la presentazione delle attività messe in campo da Comune ed Azienda per il completamento della rete fognaria cittadina, entrata ufficialmente in esercizio e collettata al depuratore di Foce Sarno a Castellammare di Stabia.

Con l’occasione sono stati riepilogati anche gli interventi realizzati negli ultimi 2 anni grazie alla collaborazione tra GORI e amministrazione comunale, inerenti la rete idrica, che hanno interessato via Chiesa Tralia, via Vicinale Punta Cucchiaio e via Micciano.

L’amministrazione comunale e GORI hanno avviato, inoltre, i lavori per l’estensione della rete fognaria in via Muriscolo, via Pantano, via Pizzo, via Punto Cucchiaio, via Riatiello e via Santa Lucia. I residenti in tali zone possono già eseguire la formale richiesta di allaccio alla rete, obbligatoria per tutti coloro che distano meno di 200 metri dalla stessa, così come previsto dalla normativa vigente.

Al fine di fornire un supporto a tutti i cittadini che non hanno ancora provveduto all’allacciamento alla rete fognaria, presso la sede del Municipio è stato istituito un punto informativo dedicato, che sarà aperto il martedì dalle 10:00 alle 12:00 ed il giovedì dalle 15:30 alle 17:30. L’istanza potrà essere presentata anche tramite lo sportello GORI di Castellammare di Stabia, l’area clienti myGORI del sito www.goriacqua.com ed il numero verde 800900161.

“Raggiungiamo un traguardo storico per la nostra città – spiega il sindaco, Michele Palummo – completando in questo modo tutta la rete fognaria del territorio e collegando al collettore fognario di Foce Sarno, che si trova a Castellammare, le utenze cittadine. Grazie alla collaborazione con la GORI, oltre a completare questa fase di infrastrutturazione, segniamo un momento importante di crescita civile e sociale della nostra comunità”.

“Pimonte ha la possibilità di essere allacciata, anche tramite la rete di Castellammare di Stabia, all’impianto di depurazione di Foce Sarno, che è già in funzione e depura a norma gli scarichi –  dichiara il Direttore Generale di GORI, Francesco Rodriquez – Ma oggi raggiungiamo qui un altro importante traguardo: l’estensione del servizio fognario anche alle frazioni più periferiche. Servire la maggior parte di popolazione è per noi un obiettivo fondamentale da perseguire, e a tal fine stiamo mettendo in campo attività strutturate per la salvaguardia l’ambiente”.

“E’ bello pensare che GORI ossa conseguire in tutti i comuni gestiti, ben 76, gli stessi risultati che si stanno ottenendo a Pimonte. Bisogna anche sapere, però, che per arrivare a tali obiettivi c’è un lavoro veramente intenso e costante. Il completamento del piano che, a regime, consentirà a un milione e mezzo di abitanti di poter essere soddisfatti dei nostri servizi idrici integrati è in assoluto la nostra priorità, e ce la stiamo mettendo tutta affinché ciò avvenga in tempi brevi. Avremo così un mare pulito, fogne che funzionano e un sistema acquedottistico all’avanguardia – conclude il presidente di GORI, Michele Di Natale – Parliamo di un lavoro che non si fa con la bacchetta magica: ci vogliono progetti, tempo e programmi necessari. Ma, soprattutto, è fondamentale l’interazione con i veri attori del processo, che sono i singoli comuni. Pimonte è un esempio di come la collaborazione con le istituzioni ci abbia permesso di costruire agevolmente questo percorso virtuoso”.

Giovedì 11 maggio chiuso un tratto della Statale Sorrentina. L’Anas comunica il piano viabilità alternativo

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L’Anas ha comunicato poco fa che un tratto della strada statale 145 Sorrentina resterà chiusa Giovedì 11 maggio dalle ore 21:00 alle ore 05:00 di Venerdì, per effetture la manutenzione degli impianti tecnologici della galleria “Varano”.

Il divieto al transito dei veicoli è quindi previsto nelle ore notturne.

Nel dettaglio così si legge: “Tra le ore 21.00 di giovedì 11 maggio e le ore 5.00 di venerdì 12 maggio 2017 sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra il km 2,200 ed il km 7,200, tra i territori comunali di Castellammare di Stabia e Gragnano, in provincia di Napoli.”

Il traffico proveniente da Napoli e diretto a Sorrento “uscirà al km 2,200 della strada statale 145” Sorrentina” (svincolo di Castellammare) e percorrendo la viabilità locale e la ex 145 “Sorrentina” all’interno del territorio comunale di Castellammare di Stabia rientrerà sulla statale al km 7,200 (svincolo di Gragnano)”.

Il traffico proveniente da Sorrento e diretto a Napoli “uscirà al km 7,200 (svincolo di Gragnano) e percorrendo la viabilità locale e la ex 145 “Sorrentina” rientrerà sulla statale al km 2,200 (svincolo di Castellammare di Stabia)”.

Rafael, l’agente: “Non ha avuto molte possibilità, ha bisogno di giocare”

Intervistato in esclusiva da Calciomercato.it, Paulo Affonso, agente di Rafael Cabral, ha fatto un punto sulla situazione del suo assistito:

Credo che non sia etico fare i nomi dei club interessati, ma Rafael ha bisogno di giocare, nel Napoli o altrove, per continuare a progredire nella sua carriera. Non ha avuto molte possibilità e questo è un male per un giocatore di alto livello. Lo scenario non è cambiato negli ultimi mesi. Rafael è un giocatore totalmente europeo, è molto adatto a questo tipo di calcio. E’ pronto per affrontare nuove sfide, lo abbiamo visto anche in campionato contro la Juve. Nonostante tutto ha collezionato 45 presenze da titolare con la maglia azzurra, tra cui la finale di Supercoppa da assoluto protagonista, parando due rigori e regalando il trionfo al club.

Ha solo un anno di contratto. L’obiettivo professionale di Rafael è rimanere in Europa e una squadra competitiva per tornare a vincere titoli, come sempre fatto anche con il Santos e con il Brasile. Ritorno in patria? Non è la nostra prima scelta. Ha 26 anni ed ha ancora molto tempo per giocare e vincere in Europa”.

 

Da calciomercato.it

Kiss Kiss – Il Napoli segue Oyarzabal, la Real Sociedad fissa il prezzo: 20 milioni

Il giornalista Diego De Luca è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni:

“Confermiamo l’ interesse del Napoli per Mikel Oyarzabal ma la Real Sociedad spara alto. Circa 20 milioni, questo il prezzo del suo cartellino. Un esterno d’attacco giovane che però costa tantissimo”.

Mario Rui, l’agente: “Napoli? Destinazione gradita. Se Spalletti resterà alla Roma faremo le nostre valutazioni”

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di Radio Gol, è intervenuto Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Mario Rui. Ecco quanto evidenziato:

Se dovesse restare Spalletti alla Roma, faremo le nostre valutazioni. Con un nuovo allenatore ci sarà magari un confronto e poi decideremo. Credo che Mario accetterebbe molto volentieri di andare a Napoli. Sarebbe una scelta graditissima in quanto c’è Sarri che lo conosce alla perfezione. Non ho ancora parlato con la società, ma non c’è bisogno di parlare.
Conti? Sulla fascia destra c’è già Hysaj, non sarebbe una scelta intelligente perché Andrea troverebbe poco spazio”.

Schick, l’intermediario: “Il ragazzo piaceva molto a Giuntoli, è stato vicino al Napoli ma…”

Dario Canovi, intermediario di mercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Zero:

“Schick è stato vicinissimo alla Roma ma anche al Napoli. Il ragazzo piaceva molto a Giuntoli, ne parlai personalmente con lui. Purtroppo qualcuno della società non ci ha creduto ma è anche vero che stavano valutando già Milik. Non sono io, oggi, a decidere il suo futuro, ma sono convinto che in 2-3 Schick diventerà uno dei primi cinque attaccanti al mondo, ha tutto: fisico, intelligenza calcistica e umana al di sopra della media, tecnicamente è anche più forte dell’Ibrahimovic della sua età, per qualità ricorda Van Basten”.

Marano, Salvatore Gala ucciso nella sua gioielleria

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Marano – È stato ritrovato stamattina nel suo negozio il corpo senza vita di Salvatore Gala, il gioielliere 43enne di via Merolla, nel giuglianese. Versava in un mare di sangue con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il primo a fare l’amara scoperta è stato un collega commerciante, Giuseppe Iavarone.

Nella notte Gala non era rientrato a casa, per cui la madre preoccupata ha allertato le forze dell’ordine.

Quando sono giunti sul luogo, i carabinieri della compagnia di Marano e quelli della compagnia di Giugliano in Campania hanno trovato la porta d’ingresso ancora chiusa e la saracinesca alzata, il cadavere dell’uomo dietro al bancone con un foro alla testa, e la cassaforte della gioielleria spalancata e vuota. Una scena raccapricciante. Si pensa che l’omicidio sia avvenuto ieri ad orario di chiusura.

Inizialmente era stata presa in considerazione anche la pista del suicidio, ma gli elementi che sono emersi rendono inverosimile tale ipotesi. Si aspetta di sapere di più dalla telecamera posizionata fuori al negozio.

Si pensa che possa trattarsi di una rapina simulata per regolare dei conti, ma per il momento restano tesi senza riscontro. Tra gli interrogati dagli investigatori figura anche il nome dell’ex moglie della vittima.

La vittima – Salvatore Gala, conosciuto da tutti come Maurizio, lavorava nella gioielleria di famiglia nella centralissima via Merolla di Marano di Napoli. Viveva con sua madre a Qualiano dopo il divorzio dalla moglie, dalla cui unione è nata una bambina che oggi ha 7 anni.

Roma, ag. Mario Rui: “Via se Spalletti resta”. Intanto Montella in orbita giallorossa

NOTIZIE AS ROMA – “Se rimane Spalletti andremo via. Napoli? Probabile. Dovesse rimanere Spalletti faremo delle valutazioni, decideremo noi di andare via. Con un nuovo allenatore ci sarà magari un confronto. Credo che Mario sia uno da prime tre squadre in Italia, accetterebbe molto volentieri di andare a Napoli e poi c’è Sarri che lo conosce alla perfezione. Sarebbe un vantaggio per entrambi. Non ho ancora parlato con il Napoli, ma non c’è bisogno di parlare”. Ha parlato così poco fa Giuffrida, agente del terzino sinistro a Radio Kiss Kiss. Il giocatore, arrivato dall’Empoli nel corso del mercato estivo per sostituire Digne, si è rotto il crociato nel corso del ritiro pinzolese ed una volta rientrato a disposizione del tecnico ha dovuto accomodarsi in panchina: dopo un avvio difficile, c’è stata una vera e propria esplosione di Emerson Palmieri.
Così, Mario Rui ha totalizzato la miseria di 667 minuti giocati, di cui 273 in campionato, 166 in Europa League e 168 in Coppa Italia. Addirittura ha avuto la maglia da titolare in campionato soltanto in 3 occasioni, decisamente troppo poco per chi lascia la squadra “di provincia” per fare il salto di qualità. Il portoghese è scontento e oggi ci ha pensato Giuffrida a farlo sapere a Trigoria.

Intanto, si surriscalda il clima intorno a Spalletti dopo il mancato ingresso di Totti contro il Milan nella sua ultima a San Siro: un po’ tutti gli addetti ai lavori hanno detto la propria sulla vicenda e sull’addio del tecnico toscano non sembrano esserci più dubbi dopo le parole di esasperazione pronunciate ai microfoni di Sky. Come scrive La Repubblica oggi in edicola, il suo erede potrebbe essere Vincenzo Montella, che era già stato allenatore dei giallorossi nell’ultimo anno della gestione Sensi. A lasciarlo intendere sarebbe stato lo stesso Spalletti domenica sera nel post partita avvicendandosi con Montella a Sky: “adesso ci pensa lui“, ha detto scherzosamente Spalletti. Un’investitura? Chissà. Mancano meno di 20 giorni alla fine della stagione ed una volta calato il sipario sia Totti che l’allenatore saranno chiamati a fare chiarezza.

Claudia Demenica

M5S e Pd puntano ai voti al Senato del terzo incomodo: Silvio Berlusconi

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Con la nuova Legge elettorale M5S e Pd puntano a conquistare i favori e i voti al Senato del terzo incomodo: Silvio Berlusconi.

La prova della verità per Renzi

Matteo Renzi ha combattuto e vinto la sua campagna congressuale cavalcando uno slogan («Passare dall’io al noi») che è per metà una promessa e per metà un abbozzo di autocritica rispetto a uno stile di direzione – del Partito democratico e del governo – assai spesso contestato.

È dunque a questa nuova linea, per dir così, che il segretario reinsediato dovrebbe improntate il suo secondo mandato, a cominciare dalla questione più controversa: il rapporto col governo di Paolo Gentiloni, l’uomo che proprio Renzi ha voluto prima alla Farnesina e poi a Palazzo Chigi.

Non è certo l’unico problema che il nuovo-vecchio segretario Pd si ritrova di fronte in questa non semplice ripartenza: ma è fuor di dubbio che la cartina di tornasole dei suoi nuovi intendimenti sarà proprio la qualità della collaborazione con l’esecutivo. Per intenderci: una nuova spallata, un ipotetico e ripetuto «Paolo stai sereno», getterebbe alle ortiche i mesi spesi dall’ex premier per ricostruire un profilo nuovo e, se possibile, più rassicurante. Come gestirà, dunque, questo rapporto? E che segnali ha finora inviato?

I pronunciamenti sono netti: il Pd non attenterà al lavoro dell’esecutivo, ha ripetuto Renzi più volte. Fino a prova contraria, non c’è motivo di dubitare della veridicità di queste affermazioni. Ma sarebbe un errore non annotare come alcuni segnali sembrino andare in altra direzione: sia rispetto ai rapporti con l’esecutivo, sia rispetto all’auspicato passaggio dall’«io» al «noi».

Al di là della circolare con la quale vengono ribaditi i poteri di supervisione della sottosegretaria Boschi su tutti gli atti di governo (che ha suscitato ironie e fastidi diffusi), alcuni altri interventi del leader Pd sono sembrati – soprattutto per i modi – un ritorno ai vecchi tempi e la prova di quanto Renzi fatichi a interpretare il ruolo di «leader collegiale». Hanno colpito, in particolare, gli smarcamenti (con annesse e implicite sconfessioni) su diversi atti di governo: l’intervento dopo il depotenziamento dei poteri di controllo di Raffaele Cantone, l’arrabbiatura sul telemarketing e soprattutto il brusco affondamento della nuova legge sulla legittima difesa.

Ora, che il segretario del partito di maggioranza abbia titolo a intervenire sui provvedimenti di un governo a guida Pd, è fuori discussione. Possono invece esser discussi i modi e i tempi di tali interventi. E non c’è dubbio che, tanto uscite che paiono tese a scaricare su altri (in questo caso compagni di partito) la responsabilità di errori più o meno gravi, quanto il ritorno ad antichissime «cabine di regia sull’operato del governo» paiono contraddittorie con la «nuova collegialità» annunciata.

È sperabile, naturalmente, che questo avvio di fibrillazione non condizioni il lavoro dell’esecutivo, impegnato in aggiustamenti finanziari che rendano meno dura la manovra d’autunno. Del resto, non è che al segretario del Pd manchino terreni sui quali lavorare. Ne indichiamo qui solo due: le elezioni amministrative di giugno (capaci di segnare da subito il secondo mandato di Renzi) e la legge elettorale da varare.

Ieri il Movimento Cinque Stelle si è detto pronto a lavorare con i democratici per una legge maggioritaria che assegni il premio non alla coalizione (come nel Porcellum) ma alla lista che ottiene il maggior numero di voti (che era la scelta dell’Italicum, ballottaggio escluso). I partiti minori – a destra e a sinistra – hanno subito storto il naso. Comprensibile: ma ora il Pd ha la possibilità – se i grillini fanno sul serio – di lavorare ad una legge che difenda il sistema maggioritario e assicuri governabilità. Che poi ci lavori assieme al Movimento di Grillo, in fondo ci sta: non foss’altro che perché la Grande Sfida delle elezioni che verranno vedrà di fronte proprio loro, Renzi e i Cinque Stelle. Un duello forse non esaltante alla maniera francese, ma certo più appassionante della somma di uomini e sigle cui costringerebbe un ritorno al proporzionale. Dunque, un buon obiettivo per il quale impegnarsi e lavorare…

vivicentro.it/politica
vivicentro/M5S e Pd puntano ai voti al Senato del terzo incomodo: Silvio Berlusconi
lastampa/La prova della verità per Renzi FEDERICO GEREMICCA

Trattativa M5S-Pd sulla legge elettorale

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Il Movimento Cinque Stelle apre il dialogo con il Pd sulla legge elettorale e i democratici rispondono: “Noi ci siamo, se fate sul serio”.

Sfida sulla riforma elettorale Pd e M5S tentano Berlusconi

Giovedì il testo base. Trattativa partita tra Dem e grillini. Ma per il via libera servono i voti dei forzisti in Senato

ROMA – I Cinquestelle aprono al Pd. I dem rispondono: «Noi ci siamo, se fate sul serio». Ma, sotto sotto, entrambi puntano a conquistare i favori (e i voti al Senato) del terzo incomodo: Silvio Berlusconi. È questo il minuetto che è iniziato ieri intorno alla legge elettorale. E che dovrebbe sfociare, giovedì, in un testo base, benedetto dal Pd, in commissione Affari costituzionali della Camera: premio alla lista e collegi per eliminare i capilista bloccati. Con un mix tra maggioritario e proporzionale. «Ci sarà il testo del relatore – dice Ettore Rosato – e ce ne faremo carico».

L’accelerazione è improvvisa: sarà che un certo nervosismo è stato percepito nelle reazioni del Quirinale, ma il Pd sembra tornato a modi più ragionevoli e diplomatici. E dopo lo stop and go che va avanti da settimane sulla legge elettorale, mostra di non volersi sottrarre all’inconsueta disponibilità offerta dal M5S. Pur nutrendo forte scetticismo sulla possibilità che si riesca ad approvare una nuova legge nei due rami del Parlamento.

Renzi non si fida, ma deve prendere atto delle dichiarazioni d’intenti ufficiali dei cinquestelle. Comincia Luigi Di Maio: «Vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al partito di maggioranza, il Pd». Partendo dal Legalicum, il sistema creato dalla Consulta sulle spoglie dell’Italicum. Risponde il portavoce dem, Matteo Richetti: «Se il M5S fa sul serio è possibile costruire in tempi rapidi un terreno di intesa. L’importante è che l’impostazione conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità». I 5 Stelle bocciano il premio di coalizione, perché conduce, dice sempre Di Maio, alle «grandi ammucchiate». Questi i paletti reciproci. Ma esce allo scoperto anche Berlusconi, «disponibile al confronto» per far capire che senza di lui non si va lontano. Sì perché anche se alla Camera grillini e dem dovessero riuscire a trovare un’intesa, al Senato da soli non avrebbero i numeri. E se non si accodasse Angelino Alfano con i centristi, allora bisognerebbe bussare dalle parti di Forza Italia. Che però pende a favore del proporzionale e non del maggioritario per cui tifano Pd e 5 Stelle.

Insomma un gran caos. Ma con qualche novità. I 5 Stelle propongono una sintesi tra legge attuale e il testo di Gian Mario Fragomeli, bollinato da Renzi e depositato alla Camera. È un proporzionale con effetti maggioritari: un doppio turno, senza ballottaggio, a cui possono accedere tutti i partiti che superano la soglia del 20% alla prima consultazione. La legge mantiene, per il primo turno, la soglia al 40% per accedere al premio di maggioranza, come l’Italicum, che si abbassa al 37% al secondo. Per i 5 Stelle, che hanno sondato gli azzurri in Parlamento, è una legge che piacerà anche a Berlusconi, perché, con qualche alleato, la lista di Fi potrebbe sfondare il muro del 20% anche senza Lega e giocarsi il tutto per tutto in una sfida a tre contro M5S e Pd, coalizzando di fatto l’elettorato. Al contempo, con questa proposta i 5 Stelle sperano di tentare Berlusconi e così disinnescare il pericolo di un Nazareno bis tra ex Cav e Pd su un sistema che tagli fuori i grillini.

È tenendo presente questa convinzione che bisogna leggere l’attacco a orologeria, apparentemente lontano dai toni della negoziazione, di Alessandro Di Battista: «Renzi è un buffone, alla fine farà un proporzionale puro per l’inciucio con Berlusconi». Fatto sta che giovedì il relatore Andrea Mazziotti, presidente della prima commissione, presenterà un testo base. Stamattina vedrà Pd e 5Stelle, e «dopo aver sentito tutti butterò giù il testo» assicura. Tradotto, non può essere una legge che piace solo ai due grandi, ma entreranno in gioco anche altri. Di sicuro chi ha in dote voti preziosi del Senato. Come Forza Italia.

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vivicentro/Trattativa M5S-Pd sulla legge elettorale
lastampa/Sfida sulla riforma elettorale Pd e M5S tentano Berlusconi CARLO BERTINI, ILARIO LOMBARDO

La rivoluzione delle partite Iva: maternità, malattia e riposi

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L’Italia è a un passo dalla nascita del primo statuto delle partite Iva: dopo tre anni di ping pong in Parlamento, domani il Senato darà il via libera alla legge che riconosce maternità, malattia e altre forme di tutela a due milioni e mezzo di lavoratori.

Maternità, malattia e riposi. La rivoluzione delle partite Iva

Domani arriva “l’altro” Jobs Act: c’è pure il diritto a disconnettersi dal web

La tradizione racconta che Sant’Agostino sia stato il primo free lance della storia, almeno in Occidente. Insegnante privato al servizio dei patrizi romani, stufo di non essere pagato regolarmente, accettò un posto di lavoro «a tempo indeterminato» dal vescovo di Milano, che lo assunse garantendogli la possibilità di studiare e insegnare al riparo delle incertezze economiche.

Mille e seicento anni dopo l’Italia è a un passo dal primo statuto delle partite Iva. Dopo tre anni di ping pong tra Camera e Senato, due governi e un’infinità di modifiche e limature domani il Senato darà il via libera definitivo al Jobs Act degli autonomi, una legge che riconosce maternità, malattia, e altre forme di tutela a due milioni e mezzo di lavoratori spesso non iscritti ad alcun albo e senza rappresentanza sindacale. Un popolo a metà tra l’indipendenza economica e quella professionale, sempre in bilico.

La legge – 22 articoli – è il frutto del lavoro di Maurizio Del Conte, professore di diritto del Lavoro alla Bocconi di Milano e presidente dell’Agenzia nazionale per le Politiche attive del lavoro, e dei consiglieri economici di Palazzo Chigi, prima Tommaso Nannicini e poi Marco Leonardi. Garantisce tutele e diritti: non sarà possibile saldare le fatture oltre i 60 giorni; qualunque clausola lo preveda sarà considerata nulla; le spese deducibili per corsi di aggiornamento professionale e orientamento vengono estese a 10 e 5 mila euro; le spese per svolgere un incarico sostenute dal datore di lavoro non andranno a incidere sul reddito della partita Iva; per chi ha un figlio niente astensione obbligatoria, si potrà ricevere l’indennità di maternità pur continuando a lavorare.

Negli accordi tra impresa e lavoratore autonomo dovranno essere rigidamente disciplinati i tempi di riposo (il cosiddetto diritto alla disconnessione). E, inoltre, i compensi e le clausole dovranno essere gli stessi dei lavoratori interni all’azienda che svolgono le medesime mansioni. Ancora, si estende anche agli autonomi la disciplina relativa all’abuso di dipendenza economica che disciplina i rapporti tra le imprese e vieta al più forte, vedi le multinazionali, di determinare nei rapporti commerciali un eccessivo squilibrio di diritti e obblighi.

La legge introduce, poi, una disciplina più favorevole in caso di malattia, infortunio e gravidanza: in questi casi chi svolge un’attività continuativa per un committente potrà essere garantito. In caso di maternità la lavoratrice autonoma potrà continuare a fatturare percependo l’indennità. Il congedo parentale viene esteso dagli attuali tre a sei mesi e sarà possibile usufruirne entro i tre anni dalla nascita del figlio. In più, la lavoratrice potrà concordare con il committente di essere sostituita da una persona di fiducia in possesso dei requisiti professionali. Per i casi di infortunio o malattia, il rapporto di lavoro con il committente non sarà estinto ma sospeso per un massimo di cinque mesi. Chi è costretto a sospendere il suo rapporto di collaborazione per più di 60 giorni potrà interrompere il versamento dei contributi e dei premi assicurativi per un massimo di due anni.

Il ddl sul lavoro autonomo è coperto con un fondo ad hoc previsto nella legge di stabilità 2016, che da quest’anno stanzia 50 milioni.

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Pompei dà i numeri: la corsa al lotto per lo sputo della donna sulla bara di un uomo

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16, 62 e 38, questo il terno che ha scatenato la corsa al lotto nella città di Pompei per un avvenimento che ha un che di leggendario.

Si racconta che nella giornata di ieri mentre era in corso il funerale di un uomo, una donna avrebbe sputato sulla sua bara, dando vita ad una vera e propria rissa con i parenti e gli amici del defunto. La donna sarebbe stata poi allontanata dalle forze dell’ordine e la funzione religiosa avrebbe ripreso il suo normale corso.

Questa notizia è stata lanciata da molti quotidiani salernitani, mentre dalla città degli scavi non sono giunte conferme dell’accaduto. Gli agenti della polizia e dei carabinieri sembrano all’oscuro di tutto, non si conosce neanche il nome della chiesa, né tanto meno quello dell’anziano deceduto e neppure quello della donna che si sarebbe accanita su di lui.

Vera o non vera questa storia, non ha interessato i pompeiani in primis, e neanche tutti i campani che hanno letto la notizia. Per cui è scattata la corsa in lotteria per giocare i numeri che corrispondono al fatto: il funerale  (16), lo sputo (62), la rissa (38).

Forse per saperne di più dovremmo aspettare direttamente l’estrazione di questa sera e vedere se la fortuna deciderà di baciare tutti coloro che su questa storia hanno fatto la loro puntata.

Torna “Il Pungiglione Stabiese 2.0” programma sportivo sulla Juve Stabia

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Ci siamo, questa sera (marted’ 09 maggio 2017) alle 19:30 andrà in onda la seconda puntata de “Il Pungiglione Stabiese 2.0” in diretta facebook, sul profilo facebook di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e MagazinePragma. Da questa puntata anche sul canale Youtube ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/ViViCentroNETWORK).

Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. 

Vi ringraziamo per la stima e l’affetto che ci avete mostrato anche nella seconda puntata con oltre 5000 persone collegate.

In studio con ci saranno Gianluca Apicella che aiuterà nella conduzione della puntata e Alberico Turi Direttore del settore giovanile della Juve Stabia.

Avremo in collegamento telefonico Antonio Foglia Manzillo. ex allenatore del settore giovanile Juve Stabia con il quale commenteremo questi spareggi play off per la prima squadra e per il settore giovanile delle vespe.

Poi ci collegheremo telefonicamente con Giovanni Finocchiaro, giornalista del quotidiano La Sicilia con il quale presenteremo il Catania prossimo avversario delle Vespe in questo primo turno dei play off. I siciliani hanno ottenuto la qualificazione sul filo di lana, durante l’ultimo turno, ma questo non deve far pensare che sia una squadra semplice da affrontare. Le Vespe hanno rigenerato il pubblico di casa con le ultime tre vittorie consecutive e proveranno ad arrivare fino in fondo a questi play off inediti nella formula.

La parte finale come sempre sarà dedicata al settore giovanile della Juve Stabia. Potete fare le vostre domande tramite i commenti alla diretta facebook, oppure utilizzando i messaggi whatsapp al 3389405888.

Vi aspettiamo in tanti anche domani….

FORZA VESPE

LA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’ULTIMA PUNTATA

Vi aspettiamo in tanti anche oggi…. “Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie ed ora rinnovata nella grafica.

Maradona torna a Napoli a luglio per sfidare Hamsik

Maradona torna a Napoli a luglio per sfidare Hamsik

Secondo La Repubblica, di tempo n’è passato, dallo storico giorno della conquista del primo scudetto azzurro: ma quell’indimenticabile 10 maggio del 1987, per il Napoli e i suoi tifosi, resterà per sempre una data scolpita nella memoria e prima ancora nel cuore, da tramandare da una generazione all’altra. La ricorrenza in arrivo sarà dunque giustamente celebrata con enfasi, dal club e pure dalle istituzioni locali, Regione e Comune: nella speranza, peraltro, che i grandi festeggiamenti organizzati per l’occasione siano di buon auspiscio per il futuro e che il popolo del San Paolo non sia più costretto a vivere soltanto dei bei ricordi. Ma ora è il momento dell’amarcord, non delle recriminazioni: con dietro l’angolo il trentennale di un evento consegnato alla storia della città, non solo del pallone. Il primo scudetto non si scorda mai e celebrarlo è doveroso: soprattutto per onorare i campioni che riuscirono finalmenre a conquistarlo. Saranno loro i grandi protagonisti di una festa lunga quasi due mesi, che inizia domani e si concluderà in estate: con l’happening al San Paolo annunciato a sorpresa dal Napoli. «Tra il 2 e il 7 luglio si giocherà una amichevole tra la squadra che vinse il tricolore nel 1987 e quella di oggi», ha infatti annunciato ieri ufficialmente il club azzurro. Maradona contro Hamsik, Giordano contro Insigne. Anzi, uno accanto all’altro: perché ovviamente le due formazioni saranno miscelate tra loro, in 90’ che promettono di entusiasmare il pubblico di Fuorigrotta. Attraverso il suo fidatissimo agente, Stefano Ceci, ha già dato la sua disponibilità pure Dieguito, che in quei giorni riceverà sicuramente dal sindaco Luigi de Magistris la cittadinanza onoraria.

”Solite cose” per la villa comunale di Castellammare: la frustrazione degli operai non pagati

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Non vuole proprio finire il lungo calvario a cui la villa comunale di Castellammare di Stabia è sottoposta.

Non sono bastati gli anni, quasi interminabili, per vedere riaperto solo il primo tratto del nuovo lungomare, si è dovuto aggiungere anche il rischio di metalli pesanti presenti sulla spiaggia, notizia  poi smentita dall’Arpac, ma che comunque lascia ancora scettici i cittadini.

Ora, tra le altre cose, bisogna annoverare anche l’interruzione dei lavori a causa del mancato pagamento degli operai.

Castellammare, Lavori in villa comunaleUno sciopero ieri mattina ha ufficializzato il fatto: i lavoratori occupano la Cassa Armonica, non hanno intenzione di mettersi all’opera, la rabbia è tanta. Alcuni non percepiscono lo stipendio da due mesi, altri sono stati licenziati dopo aver terminato i lavori della prima parte, senza ricevere l’ultimo pagamento e il trattamento di fine rapporto.

La frustrazione, il clima teso e dallo sciopero si passa alla rissa. Gli operai si scontrano con la ditta respondasibile del restyling della villa comunale. Uno di loro è costretto addirittura a ricorrere alle cure dell’ospedale San Leonardo.

La rivolta dei lavoratori ha rischiato di far saltare la manifestazione a favore dello sportello anti-racket e antiusura nel bar confiscato alla criminalità organizzata. Solo l’intervento del sindacato è riuscito a sedare leggermente e, forse momentaneamente, gli animi.

Nei pressi del cantiere del lungomare, sono accorsi anche i cittadini per sapere quale sia stato, questa volta, il problema. Ci facciamo spiegare da loro cosa sia successo e la risposta è più o meno sempre la stessa “Solite cose, la ditta non paga”.

Quel “solite cose” detto con una normale rassegnazione, ci scoraggia abbastanza perché rende evidente quello che per gli stabiesi è diventato l’ordinario, quello a cui sono stati abituati piano piano.

Luisa Di Capua

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Reina resterà il portiere del Napoli

Reina resterà il portiere del Napoli

Per Il Mattino Pepe Reina, in scadenza l’anno prossimo, resterà sicuramente il portiere anche per la prossima stagione: “Si attendono segnali per il rinnovo, il suo agente Quillon sonderà se c’è la disponibilità del club a prolungargli l’accordo anche dopo le bella parole riservategli da Sarri nel dopo partita contro il Cagliari“. Rafael e Sepe potrebbero andare via, ed il Napoli monitora diversi profili: Szczesny della Roma, di proprietà dell’Arsenal, Perin del Genoa, Skorupski della Roma e Sirigu del Paris Saint-Germain che quest’anno ha giocato in prestito in Spagna con l’Osasuna.