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PLAY OFF 2017: Juve Stabia vs Reggiana, la presentazione del match

Per il ritorno del secondo turno play off, si affronteranno questa sera al Menti di Castellammare la Juve Stabia di mister Carboni e la Reggiana di mister Menichini.

Gli emiliani, allenati dall’ex Salernitana, hanno eliminato la Feralpisalò nel primo turno play off dopo il 2-2 del Mapei Stadium.

Le vespe, invece, hanno eliminato il Catania al Menti dopo che la partita è finita 0-0.

Entrambe le squadre hanno passato il turno con un pari grazie al miglior piazzamento in classifica: 5′ posto nel Girone B per la Reggiana e 4′ posto nel Girone C per la Juve Stabia.

Proprio per il miglior piazzamento, le vespe passerebbero in caso di parità al termine della doppia sfida.

L’andata, giocata sabato sera in terra emiliana, è terminata 2-1 per i padroni di casa grazie ai gol di Cesarini e Ghiringhelli che hanno ribaltato la rete iniziale di Mastalli.

I granata hanno una rosa importante con giocatori come Sabotic, Carlini, Cesarini, Bovo e gli ex Contessa, Genevier e Ghiringhelli, solo per citarne alcuni.

Da parte stabiese, invece, l’ex è Maxime Giron, arrivato a gennaio a Castellammare proprio dalla Reggiana.

Le due squadre si sono affrontate solo due volte nella storia e quindi sarà una sfida quasi inedita.

Alla luce del risultato del match d’andata, alle vespe serve per forza di cose una vittoria, con qualsiasi risultato, per far valere il miglior piazzamento in classifica e quindi passare il turno e arrivare nelle 8 finaliste.

Tanti dubbi di formazione per i due tecnici. Menichini dovrà fare a meno di Rozzio, Carboni non può contare su Kanoute e Allievi infortunati più Cancellotti squalificato.

Ecco le probabili formazioni:

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Santacroce, Morero, Atanasov, Liviero, Mastalli, Capodaglio, Matute, Cutolo, Ripa, Lisi.

REGGIANA (4-4-2): Perilli, Spanò, Sabotic, Trevisan, Contessa, Ghiringhelli, Genevier, Bovo, Carlini, Guidone, Cesarini.

Salvatore SORRENTINO

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Riappare in un video Sergio Zanotti, italiano rapito in Siria – VIDEO (Debora VELLA)

Riappare in video Sergio Zanotti, il 56enne imprenditore bresciano scomparso ad aprile del 2016 e da più parti indicato come rapito in Siria da gruppi legati ad al Qaida. Il filmato, caricato nelle ultime ore su Youtube da un utente identificato come Abu Jihad, mostra Zanotti in ginocchio con indosso una maglietta azzurra; alle sue spalle due uomini vestiti di nero e armati di fucile. “Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il secondo richiamo che mi lasciano fare”, dice davanti alla telecamera.

Nel primo video l’avevano ripreso in mezzo agli ulivi con una barba e tunica bianca e un cartello con una data: 15 novembre 2016.

LA DENUNCIA DEI FAMILIARI

I familiari di Sergio Zanotti avevano presentato denuncia di scomparsa nel maggio dell’anno scorso, affermando che l’uomo aveva programmato il viaggio all’estero solo per pochi giorni. Non sono chiari i motivi per cui l’uomo sia partito alla volta della Turchia in una località a poca distanza dal confine con la Siria. Neanche gli amici sarebbero stati in grado di spiegare le ragioni di questo suo improvviso viaggio all’estero. L’uomo sarebbe dovuto rientrare in Italia il 17 aprile 2016 e invece di lui non si sono avute più notizie.

Zanotti, un ex imprenditore la cui impresa metalmeccanica è stata dichiarata fallita, in passato era stato condannato a un periodo di detenzione per evasione fiscale. Separato, tre figlie dai 35 ai 25 anni e altri due bambini avuti con la seconda compagna, vive a Marone, sul lago d’Iseo, con la sorella Beatrice. Proprio a Marone, sulla sponda bresciana del lago di Iseo, vivono i suoi parenti più stretti, al momento in contatto con la Farnesina.

IL CASO DI PADRE DALL’OGLIO

Un altro nostro connazionale è ancora nelle mani dei ribelli: padre Paolo Dall’Oglio. Il gesuita è stato rapito il 29 luglio del 2013 mentre si trovava a Raqqa, in quella che oggi è ancora la ‘capitale’ dell’autoproclamato “califfato” di Abu Bakr al-Baghdadi. Il suo rapimento non è mai stato rivendicato e di lui non si hanno più notizie, anche se in passato sono circolate voci mai confermate sulla sua prigionia in un ‘carcere’ dell’Is e anche sulla sua morte. Per la sua liberazione ha rivolto un accorato appello anche Papa Francesco.

Trump in Vaticano, stretta di mano con Papa Francesco e incontro a porte chiuse

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Il presidente Usa Donald Trump in Vaticano per l’incontro con papa Francesco. Almeno cinquanta le auto che hanno scortato il presidente lungo il tragitto. Nel cortile di San Damaso è stata issata la bandiera americana: ad accogliere Trump, il Prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Ganswein. L’auto presidenziale è entrata dal Perugino, l’ingresso secondario dietro Casa Santa Marta. Giunto nella Sala del Tronetto dell’appartamento papale, Donald Trump ha incontrato il Papa e i due si sono scambiati una cordiale stretta di mano e alcune parole di saluto.

Melania in nero

Vestita in nero, veletta dello stesso colore: così Melania Trump si è presentata all’udienza con Papa Francesco. Come vuole il protocollo vaticano, infatti, soltanto le regine cattoliche possono vestire in bianco, mentre tutte le altre donne ammesse all’incontro con il pontefice devono essere vestite in scuro e con il capo coperto.

Dodici persone con Trump

Insieme alla first lady Melania, e alla figlia Ivanka con il marito Jared Kushner, la delegazione che accompagna Trump è composta da:

  1. Rex Tillerson, segretario di Stato Usa;
  2. H.R. Mc Master, consigliere del presidente sulla sicurezza nazionale;
  3. Hope Hicks, assistente del presidente e direttrice della comunicazione strategica.

In delegazione anche:

  • Daniel Scavino, assistente del presidente e direttore dei social media;
  • Gary Cohn, assistente del presidente e direttore del Consiglio Nazionale Economico;
  • Louis Bono, incaricato d’affari americano in Vaticano;
  • Dina Powell, assistente del presidente per la sicurezza degli Affari internazionali;
  • Keith Schiller, assistente del presidente.

L’interprete è Alessandra Bonatti.

Al termine dell’incontro con il Papa, Trump e parte della delegazione incontreranno il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, insieme a mons. Paul Richard Gallagher.

Gianluca Di Marzio su Juve Stabia – Reggiana: “È una partita delicata, ma Vespe dateci dentro!” [VIDEO]

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“È una partita delicata, ma domani dateci dentro!”, è l’in bocca al lupo che Gianluca di Marzio, giornalista di Sky, ha dato alle Vespe in vista del match contro la Reggiana.

“Sono di Castellammare e magari molti non lo sanno, la Juve Stabia ha un posto particolare nel mio cuore” dichiara il re del calciomercato, oggi presente all’Università degli Studi di Napoli Federico II, invitato per concludere un ciclo di seminari sportivi organizzati dall’ateneo.

A documentare il tutto è stato Paolo Puzzella, un tifoso gialloble, una presenza fissa nei Distinti del Menti e che per la Juve Stabia ha macinato tanti chilometri. A lui ringraziamo per averci concesso di pubblicare il video.

Juve Stabia vs Reggiana: questi i guerrieri gialloble

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.22 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Reggiana, valevole per il ritorno degli Ottavi di Finale dei Play Off di Lega Pro Unica, in programma domani, mercoledì 24 maggio 2017, con inizio alle ore 20,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio
Difensori: Atanasov, Camigliano, Giron, Liviero, Morero e Santacroce
Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi
Attaccanti: Cutolo, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio
Squalificato: Cancellotti
Indisponibili: Allievi, Kanoute’ e Montalto
S.S. Juve Stabia
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Scomparso l’ex arbitro e attuale designatore degli arbitri di serie B Stefano Farina

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L’arbitro della sezione alessandrina ha diretto in diverse occasioni gare della Juve Stabia nell’era Fiore, su tutti ricordiamo i derby con Sangiuseppese ed Ischia

Stefano Salvato Farina, ex arbitro ed attua le designatore degli arbitri di serie B è deceduto quest’oggi all’età di 54 anni a Genova per un male che lo attanagliava da tempo.

Appartenente alla sezione di Novi Ligure in provincia di Alessandria dal 1979, ha debuttato in Serie A nel gennaio del 1995 dirigendo complessivamente 236 gare della massima serie e 117 di Serie B.

Ha diretto due finali di Supercoppa Italiana e la finale di Supercoppa Europea del 2006, era osservatore UEFA ed è stato rappresentante degli arbitri in attività e responsabile della CAN D e della CAN PRO.

A Castellammare in molti lo ricordano ancora per lo spareggio promozione in serie C2 che si disputò il 26 maggio 1991 al Menti davanti a quasi ventimila spettatori; la Juve Stabia del presidente Sabato Abagnale vinse per due reti a zero contro il Benevento con le reti di Fontanella e Condemi.

Lo stesso Farina, ospite degli arbitri stabiesi nel marzo del 2009 nella sezione sita al viale Europa, tenne a ricordare come quella gara, fu una di quelle che gli sono restate impresse nella sua carriera arbitrale.

Giovanni MATRONE

Qui Reggiana – Menichini: a Castellammare per giocarcela

Il tecnico della Reggiana, Leonardo Menichini, ha parlato alla vigilia della gara di Castellammare contro la Juve Stabia, in cui gli emiliani partono favoriti dopo il 2 a 1 dell’andata.

Queste le dichiarazioni rilasciate al sito ufficiale www.reggianacalcio.it:

La partita inizia zero a zero – prosegue il tecnico granata – non possiamo tirarci indietro, oppure difenderci, nonostante il gol di vantaggio. La mia esperienza dice che i calcoli nel calcio sono fatti per essere smentiti e generalmente non portano a nulla di buono. Bisogna fare gol all’avversario.

Lo spirito? E’ quello di andarci a giocare tutte le nostre chance anche al ritorno. L’intenzione è quella di non fare calcoli né speculare sul nostro vantaggio, perché il rischio è quello di rimanere delusi. Vogliamo andare a Castellammare per esprimere tutte le nostre qualità.

E’ la prima volta che la squadra va sotto e ribalta la gara. Già con la Feralpi i ragazzi sono stati encomiabili nel recuperare due volte lo svantaggio, contro la Juve Stabia siamo riusciti a fare nostra la contesa. E’ un gruppo di ragazzi di carattere, conscio delle loro qualità e che non molla mai. E’ lo spirito che voglio vedere anche domani sera, ed è ciò che la gente apprezza maggiormente.

 

Ass. Borriello: “La priorità è l’impianto antincendio, la sostituzione dei sediolini comincerà entro la fine dell’anno”

Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di ‘Radio Gol’. Ecco quanto evidenziato:

“In vista delle Universiadi abbiamo un team che sta lavorando al cambio dei sediolini del San Paolo. C’è da fare un investimento importante, ciò comporta degli aspetti burocratici. All’inizio del prossimo campionato partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’impianto antincendio. Per la fine dell’anno cominceremo a cambiare i sediolini. Contiamo di giocare l’ultima gara del girone di Champions, si spera, con i sediolini nuovi. Sono tutti lavori che si possono svolgere in concomitanza con le partite, non dimentichiamo che nel 1990 abbiamo vinto uno scudetto mentre c’erano i lavori in corso”.

Reina, il padre: “Futuro? Vorrebbe restare, è orgoglioso di vestire la maglia azzurra”

Miguel Reina, padre del portiere azzurro Pepe, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Nello spogliatoio azzurro c’è un grandissimo spirito di squadra e i fatti danno ragione ai ragazzi. Per loro è stata comunque una stagione fantastica, sono stati battuti tanti record.

Futuro? Dipenderà da lui e dal presidente, non so assolutamente nulla in questo momento. Pepe vorrebbe restare, è orgoglioso di vestire la maglia azzurra ed è legatissimo alla città. Quando un portiere sbaglia è molto più visibile, le critiche fanno parte del gioco. In ogni caso deve essere soddisfatto della stagione che ha fatto così come tutta la squadra. Dopo l’addio di Higuain nessuno si sarebbe aspettato un’annata così.

Le immagini di Pepe sotto la curva mi hanno emozionato. Non posso far altro che esprimere gratitudine per il trattamento che i tifosi azzurri hanno riservato a lui e alla sua famiglia. Senza la sua grande parata a Roma, la stagione sarebbe andata in maniera diversa.

Finale di Champions? Mi piacerebbe che perdessero entrambe le squadre, ma purtroppo non sarà possibile. Le mie squadre del cuore sono uscite prima”.

Questa sera in onda la quinta puntata de “Il Pungiglione Stabiese 2.0”

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Ci siamo, questa sera (marted’ 23 maggio 2017) alle 19:30 andrà in onda la seconda puntata de “Il Pungiglione Stabiese 2.0” in diretta facebook, sul profilo facebook di Mario Vollono e sulle pagine Vivicentro.it e Magazine Pragma Sport – Notizie 24h e sul canale Youtube ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/ViViCentroNETWORK).

Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. 

Vi ringraziamo per la stima e l’affetto che ci avete mostrato anche nella seconda puntata con oltre 5000 persone collegate.

In studio ci ci saranno Raffaele Izzo che aiuterà nella conduzione del programma e Giuseppe Mercatelli storico giornalista stabiese.

Avremo in collegamento telefonico Clemente Filippi. D.G. delle Vespe con il quale commenteremo questi spareggi play off e il prossimo incontro con la Reggiana al Menti, gara da vincere a tutti i costi per il passaggio del turno.

Poi ci collegheremo telefonicamente con Morena Colli opinionista di Teletricolore di Reggio Emilia con cui parleremo della Reggiana.

La parte finale come sempre sarà dedicata al settore giovanile della Juve Stabia con la telefonata al Direttore Alberico Turi.

Potete fare le vostre domande tramite i commenti alla diretta facebook, oppure utilizzando i messaggi whatsapp al 3389405888.

ALLEGATA LA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’ULTIMA PUNTATA (4 puntata)

Vi aspettiamo in tanti anche oggi…. “Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie ed ora rinnovata nella grafica.

La Polizia a Pescara ha effettuato diversi arresti nella giornata di ieri

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PESCARA: arrestata minorenne per tentata rapina ad un’anziana: aveva come complice una 19enne incinta con un bimbo di pochi mesi in braccio. 

Nella mattinata di ieri, alle ore 11.00 circa una pattuglia della Squadra Volante interveniva in viale Bovio, nei pressi degli uffici della Regione Abruzzo, in quanto venivano segnalate al 113 due nomadi intente a molestare con insistenza una persona anziana. Sul posto i poliziotti individuavano immediatamente le ragazze, di cui una appena sedicenne, le quali si stavano allontanando da una 77enne in preda al panico. Le giovani, di 16 e 19 anni, entrambe di nazionalità Bosniaca, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, pochi attimi prima dell’arrivo dei poliziotti, con la scusa dell’accattonaggio, avevano circondato la vittima, stringendola con forza ai fianchi e, dopo averla bloccata, la nomade 16enne aveva cercato di sfilarle il portafogli dalla borsa portata a tracolla. La 19enne, coadiuvava la più giovane reggendo in braccio un bimbo di 8 mesi. Le urla della signora aggredita facevano desistere le due complici, le quali tentavano di allontanarsi ma venivano subito bloccate dai poliziotti.

La minore veniva arrestata per tentata rapina aggravata in concorso ed associata al Centro di Prima Accoglienza di L’Aquila, mentre la complice 19enne veniva denunciata in considerazione del bimbo portato al seguito e dello stato di gravidanza.

Arresto in esecuzione della Squadra Mobile

Personale della Polizia di Stato, nella giornata di ieri ha arrestato C.A., classe ‘69 originario del milanese, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, dovendo espiare la pena di anni 6 di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con altri (fatti commessi in Pescara il 27.01.2010). Dopo le formalità, il personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento, accompagnava l’arrestato presso il Carcere di Pescara.

Pescara: Spaccio di droga – La Polizia di Stato arresta uno straniero clandestino

Ieri pomeriggio a Montesilvano (PE), la Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Pescara, in collaborazione con la Squadra Volante, ha effettuato un arresto nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti.

In Via Ariosto, nei pressi delle palazzine “Viola e Tillia”, già teatro di precedenti operazioni contro lo spaccio ed il commercio di prodotti contraffatti, l’ultima delle quali pochi giorni fa, quando è stato incarcerato uno spacciatore straniero che aveva venduto droga a due tredicenni, è stato arrestato in flagranza di reato, per il reato di spaccio di stupefacenti, B. F., classe ’78 senegalese, privo di regolare permesso di soggiorno, in quanto poco prima aveva venduto una dose di marijuana ad un giovane italiano. All’udienza di convalida, svoltasi nella mattinata odierna, il GIP ha disposto per l’arrestato, l’immediata liberazione, vista la tenuità del fatto.

Venezuela: ancora morti e casa Chavez incendiata (Debora VELLA)

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Ancora morti in Venezuela. Un altro ragazzo è stato ucciso durante le proteste antigovernative a Barinas, secondo quanto riportano i parlamentari dello stato venezuelano. A perdere la vita durante gli scontri è stato John Alberto Quintero di soli 19 anni. inoltre, durante le contestazioni, la casa natale di Hugo Chavez a Sabaneta è stata incendiata.

LA CRISI POLITICA IN VENEZUELA

Oggi il Venezuela ha il più alto tasso d’inflazione al mondo (il 700 per cento quest’anno) e l’economia si è ridotta di quasi un quinto. Mancano cibo e medicine e il tasso di mortalità infantile è salito del 30 per cento.

Il problema sono i soldi. Come sempre. Chávez infatti si era pesantemente indebitato per finanziare le spese nel settore sanitario, dell’istruzione e degli alloggi, che hanno davvero trasformato la vita di molti poveri venezuelani. Ma il momento di pagare i conti è arrivato solo dopo la sua morte. Il prezzo mondiale del petrolio è crollato e con esso anche le entrate del Venezuela. E così tutto ha cominciato ad andare storto.

Maduro ha incolpato l’élite economica del paese e gli Stati Uniti, colpevoli di voler rovesciare il governo.

Molte persone, compresi alcuni ex sostenitori di Maduro, sono scese in piazza per protestare; e l’ondata di violenza che ha investito il Venezuela non accenna a placarsi Da quando sono iniziate le proteste –circa un mese fa- ci sono stati 54 venezuelani uccisi, soprattutto dalla polizia.

Debora VELLA

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Manchester, il tragico bilancio. Identificata la prima vittima. Aggiornamenti

Rimane fermo a 22 il numero provvisorio delle vittime nell’attentato di Manchester, 12 dispersi ed almeno 60 i feriti. Questo il tragico bilancio di quanto avvenuto ieri sera dopo che un kamikaze è riuscito a farsi esplodere nei pressi della biglietteria del Manchester Arena durante il concerto della giovane popstar americana Ariana Grande. Il Regno Unito è sotto schoc. Un luogo di divertimento è diventato teatro di morte e terrore, sirene e grida hanno sostituito in attimo la musica e la voce dell’idolo di milioni di ragazzini in tutto il mondo. Infatti sono tutti giovanissimi le persone colpite nell’attacco, tra le vittime molti ragazzini e almeno tre bambine; non risulterebbero italiani tra i deceduti e i dispersi.

La prima vittima è una sedicenne, Giorgina, che non è riuscita a salvarsi da questo attacco definito “codardo” perché diretto a giovani innocenti, accorsi tutti in quell’arena per la gioia di vedere il proprio idolo cantare. Sui social tutti i suoi amici esprimono lo sgomento e il dolore per quanto accaduto.

Intanto sul web appare un video di pochi secondi in cui viene rivendicato l’attentato dallo Stato islamico.

Ricordiamo che nella stessa giornata di 4 anni fa, a Londra ricorreva un altro grave episodio di terrorismo: venne ucciso un soldato da due fanatici estremisti islamici, ma l’intensità dell’attacco di Manchester super di gran lunga anche l’immaginazione di chi ieri sera ha sentito “lo scoppio” durante il concerto: increduli, alcuni ragazzi hanno dichiarato che “queste cose succedono solo in televisione, non può essere…”.

È stata ufficialmente comunicata la decisione di Ariana Grande di sospendere il suo tour che la vedeva impegna a Londra e poi a Roma.

In Gran Bretagna, bandiere ammainate mentre si susseguono le dichiarazioni del Sindaco, del Primo Ministro Teresa May e del Presidente della commissione europea Junker.

L’appello del Capo della polizia, Hopkins, è quello di inviare qualsiasi informazione, video o immagini raccolte subito prima del tragico momento, al sito della Police inglese per meglio analizzare le dinamiche dell’attacco terroristico. L’intelligence sta cercando di capire se il kamikaze abbia agito da solo o se ci siano stati dei fiancheggiatori, l’attacco è stato effettuato con un ordigno rudimentale costruito con schegge e chiodi per ottenere un effetto più devastante, una “modalità” del tutto inaspettata rispetto all’uso dei tir che si lanciavano sulle folle.

Il Presidente della Repubblica Mattarella fa giungere il suo cordoglio alla Regina Elisabetta per le giovani vittime di questo “violento atto criminale”.

Anche il consiglio musulmano britannico fa giungere il proprio messaggio di aspra condanna verso questo episodio di inaudita violenza.

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La strage di Manchester, kamikaze al concerto dei teenagers”

 “Bomba a Machester al concerti di Ariana Grande

Maria D’Auria

Il Napoli vuole trattenere Ghoulam, ingaggio raddoppiato e clausola: le cifre

Filtra ottimismo in casa Napoli per quanto riguarda il rinnovo contrattuale di Faouzi Ghoulam. Il suo addio sembrava imminente fino a qualche settimana fa. La società, però, ha deciso di riprendere il dialogo con il suo entourage.  Si punta a trattenerlo anche la prossima stagione. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge:

“L’unico giocatore in bilico al momento pare essere Faouzi Ghoulam, al quale sono stati proposti 2,2 milioni di euro a stagione fino al 2022 rispetto agli attuali 900 mila euro. In più sul terzino il Napoli vorrebbe mettere una clausola di 25 milioni di euro” .

Pavoletti e Zapata nella lista dei partenti, ecco quanto punta a ricavare il Napoli

Con la stagione attuale quasi terminata in casa Napoli si inizia a programmare il mercato estivo. Non solo quello in entrata, la società ha bisogno anche di sfoltire un po’ la rosa. Soprattutto il reparto offensivo dove Pavoletti ha avuto davvero pochissimo spazio e dove rientrerà anche Duvan Zapata dopo il prestito biennale all’Udinese. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, i due centravanti potrebbero rappresentare un bel tesoretto per il Napoli. Entrambi hanno diversi estimatori: Zapata è seguito da diversi club italiani e esteri. Pavoletti piace alla Fiorentina,  sabato scorso ha avuto una chiacchierata a bordo campo con alcuni membri della società viola. Il Napoli,dunque, è pronto a valutare tutte le offerte del caso ma punta a incassare circa 20 milioni per entrambi.

“Hope” ,una nuova speranza di vestire sull’isola di Ischia

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Una nuova realtà dell’abbigliamento e della moda si affaccia nel panorama isolano. Nasce ad Ischia “Hope”, una nuova speranza di vestire sull’isola. Ester ed Angela, dopo anni di esperienza nel mondo dell’abbigliamento e della moda ed un passato da commesse, hanno finalmente realizzato il loro sogno nel cassetto custodito fin da piccole, quello di aprire un negozio di abbigliamento puntando sul target giovanile e sulla rinascita delle attività imprenditoriali giovanili. Il piccolo negozio, situato all’inizio del piccolo borgo di “Ischia Ponte”, colpisce subito per il tocco di classe femminile: uno stile greco-moderno in cui primeggia il bianco che si intreccia con il blu che ricorda tanto i colori della notte, infine delle bellissime rose blu sottolineano l’accoglienza e l’eleganza del posto. L’attività offre una vendita dettagliata e curata di marche esclusivamente italiane come Fratelli Ranieri, Moda Firenze, Eiki e tante altre ancora. Abbiamo incontrato Ester ed Angela che ci hanno spiegato il loro desiderio di essere titolare di qualcosa che veramente piace, non è un caso la scelta del nome del negozio: “HOPE è la speranza, la speranza di farcela”, ci raccontano con entusiasmo. Ma HOPE non è solo speranza ma anche eleganza e stile. Veste il giorno, la notte, lo sportivo e l’elegante; l’offerta si completa con una vasta scelta di accessori: fulard,bracciali,orologi subacquei, cinture, borse. Abbiamo chiesto ad Ester e Angela un buon motivo per scegliere HOPE. “Perchè da noi puoi trovare solo abbigliamento con il brand italiano e perché il nostro obiettivo è quello di soddisfare sempre i clienti”.  I migliori auguri a queste tenaci imprenditrici affinché il loro sogno continui con il sorriso.

Il Napoli alla ricerca di un portiere ma Reina non si tocca: pronto il rinnovo anche per lui

Napoli sulle tracce di un portiere ma non si esclude che Pepe Reina possa continuare a difendere la porta azzurra. Lo spagnolo ha il contratto in scadenza a giugno del 2018, ma l’ipotesi rinnovo non è da scartare. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la società ne sta già parlando con l’agente Manuel Garcia Quilon. Pepe, che ad agosto compirà 35 anni, potrebbe dunque dire sì al prolungamento. Lo spagnolo resta un elemento fondamentale all’interno dello spogliatoio azzurro.

Nuova Ischia- Gerardo De Rosa:” Stiamo trattando due titoli di Serie D,e non faremo la Promozione”

Il campionato della Nuova Ischia è svolto al termine,con una sconfitta nella partita con il Monte di Procida,gara che valeva l’accesso in finale per un posto nel campionato di Eccellenza. Proprio i Montesi infatti hanno staccato il pass per l’Eccellenza domenica nella gara vinta al “Vezzuto Marasco” battendo il Calpazio 4-2. In casa Ischia il rammarico è davvero grande non solo per aver buttato un campionato intero ma aver perso anche i play-off. Ma la società è già al lavoro per programmare il futuro e guardare alla prossima stagione.  Durante il corso della trasmissione sportiva nella tv locale dell’isola, il dirigente della Nuova Ischia, Gerardo De Rosa, ha annunciato un’importante novità sul futuro della società gialloblu: “Sicuramente non faremo la promozione – ha dichiarato De Rosa – prenderemo come minimo un titolo di Eccellenza, ma al momento ne stiamo trattando almeno due di serie D. Tra qualche giorno andremo a Roma per parlarne anche con Sibilia – ha continuato – ma i presupposti per portare ad Ischia una categoria importante come la D ci sono tutti”. Sull’assetto dirigenziale ha precisato: “Non cambieremo l’ossatura, ci saranno sempre il Presidente Ivano Balestriere, Di Meglio ed io, ovviamente siamo aperti a nuove forze e soprattutto abbiamo dalla nostra parte già diversi sponsor. Lo staff tecnico? Sicuramente fare una categoria come la D ti porta a non scegliere solo con il cuore, c’è bisogno di una determinata preparazione, sicuramente Gianni Di Meglio sarà dei nostri a livello dirigenziale, per il resto avremo tempo di prendere le decisioni più giuste per questi colori”.

De Laurentiis rilancia: monte ingaggi di 100 milioni e nuovi rinforzi in arrivo

Il Napoli è stufo di ricevere solo i complimenti di mezza Europa e di restare a mani vuote. De Laurentiis vuole rendere il club competitivo per lo scudetto nella prossima stagione. A tal proposito l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza il tetto ingaggi che il patron azzurro stanzierà dal prossimo anno. Per la prima volta il monte ingaggi supererà i cento milioni. Saranno oltre 15 in più rispetto a quello della stagione 2015/16. Le cessioni di Gabbiadini e Higuain sono stati bilanciati con sette acquisti di livello. Inoltre nella prossima sessione di mercato arriveranno un altro paio di rinforzi di livello. I numeri della società partenopea restano comunque lontani da quelli di Juve e Roma.

Rai nella bufera: attacco al DG Antonio Campo Dall’Orto

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Il consiglio di amministrazione della Rai affossa il piano sull’informazione del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto e apre così una ferita difficilmente sanabile. L’intento è farlo dimettere ma lui per ora resiste. “Ho tenuto la schiena dritta, ma si avvicinano le elezioni”, è lo sfogo amaro.

“A Campo Dall’Orto – scrive Francesco Bei – si adatta bene un antico proverbio africano che a Roma tutti i manager nominati dalla politica dovrebbero imparare a memoria fin dal primo giorno di mandato: ‘Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno'”.

Campo Dall’Orto: “In Rai ho tenuto la schiena dritta, ma si avvicinano le elezioni”

Il dg: «Dimettermi? Domani incontro il ministro Padoan e decido». E sulla riforma: mi hanno voltato le spalle, siamo ostaggio della politica

ROMA – «Dimettermi? No, non ci penso proprio. Deciderò solo dopo aver incontrato il ministro Padoan». Antonio Campo Dall’Orto vuole capire dall’azionista di maggioranza se gode ancora della sua fiducia. L’appuntamento è fissato per domani. Oggi il direttore generale sarà Palermo: vuole essere presente alla diretta di Rai 1 per commemorare Giovanni Falcone e alla presentazione del progetto digitale del maxi-processo. Mercoledì varcherà il portone di via XX settembre per un faccia a faccia con il ministro dell’Economia.

Il Direttore generale della tv pubblica vuole verificare quello che è chiaro da un po’ di tempo ormai: Renzi, il suo sponsor che l’ha portato a viale Mazzini, lo ha scaricato e vorrebbe sostituirlo. E infatti ai suoi collaboratori lo dice chiaramente: «Si avvicina a grandi falcate il tempo delle elezioni e serve una Rai che non crea problemi. Io ho tenuto la schiena dritta, ho garantito alla Rai autonomia, siamo quasi sempre in testa nel prime time. E tutto questo nonostante non siamo mai riusciti a lavorare come Dio comanda. Un problema dietro l’altro».

Non è detto però che Padoan gli dia il ben servito. Anche perché di mezzo ci sono problemi di contratto ancora non scaduto, penali da pagare in caso di rescissione anticipata. Allora una delle ipotesi che gira è che Campo Dall’Orto possa rimanere dipendente della Rai senza incarico fino alla scadenza naturale del suo contratto. Oppure Padoan potrebbe dirgli di tentare ancora un’intesa con il Cda sul piano dell’informazione. Lui, il direttore generale di viale Mazzini, dirà al ministro dell’Economia e titolare del Tesoro che ci sono delle priorità, degli obiettivi da portare in porto: il piano news, innanzitutto, la messa in sicurezza delle politica sui tetti degli stipendi, la blindatura della programmazione di tutti i canali Rai. Poi c’è il contratto di servizio da rinnovare. Un’altra cosa che gli sta a cuore è la piattaforma digitale affidata all’ex conduttrice di Report Milena Gabanelli che Campo Dall’Orto ha incontrato ieri pomeriggio. Prima aveva incontrato Monica Maggioni, la presidente della Rai che gli ha fatto la guerra e si opposta alla Gabanelli.

«Non penso di dimettermi», ha detto ai suoi collaboratori che lo hanno visto «sereno e determinato». Campo Dall’Orto non si sente sfiduciato dal Cda. «L’unica sfiducia può venire dal Tesoro. Sentirò cosa mi dirà il ministro Padoan e deciderò dopo una riflessione personale. Una cosa è certa: non ho nulla da rimproverarmi. Farò presente tutte le cose da fare e chiederò chi dovrà farle. Se sarò io, continuerò a confrontarmi con i consiglieri del cda».

Non nasconde amarezza e sorpresa, soprattutto per l’atteggiamento di alcuni consiglieri d’amministrazione Rai. Ricorda infatti che dopo il 3 gennaio e le dimissioni di Carlo Verdelli in seguito alla bocciatura del suo piano sulle news, si è rimboccato le maniche e ha rivisto quel piano. E lo ha fatto in continuo contatto con il Cda. «Li ho informati passo passo e mi sembrava che fossero d’accordo, almeno molti di loro non mi hanno mai contestato il nuovo piano». Proprio quelli, confida Campo Dall’Orto, che ieri a viale Mazzini lo hanno fermato. In sostanza i consiglieri più vicini a Matteo Renzi e al Pd. Mentre Arturo Diaconale è sempre stato contrario, ma in maniera aperta.

Allora cosa è successo? Che da mesi, spiegano i suoi collaboratori, è montata «una polemica tutta politica», con attacchi continui degli uomini dell’ex premier come Michele Anzaldi e il sottosegretario Antonello Giacomelli. Anche Angelino Alfano ha chiesto espressamente le sue dimissioni. Per Campo Dall’Orto una cosa è sicura, arrivati a questo punto: «La Rai è ferma. Ostaggio della politica». Domani Padoan dovrà dirgli se andare avanti o fare gli scatoloni.

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