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Rai – Cauto ottimismo per il rinnovo di Ghoulam, da registrare una frenata per Meret

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Ghoulam? Filtra un cauto ottimismo, nelle prossime due settimane potrebbe arrivare la firma. La proposta del Napoli è sempre quella formulata diversi mesi scorsi: di 2 milioni bonus compresi. In caso di inserimento di una clausola superiore ai 30 milioni verrebbero riviste le cifre. Si attende un incontro con Jorge Mendes nei prossimi giorni.
Meret? L’area tecnica predilige un portiere di esperienza, c’è da registrare una frenata nella trattativa. Occhio a Karnezis che rappresenterebbe una soluzione in caso di permanenza di Pepe Reina”.

Mediaset – Il Milan resta alla finestra per Pepe Reina: è lui l’alternativa a Donnarumma

Continua a tenere banco in casa Napoli la questione legata al futuro di Pepe Reina. Lo spagnolo resta uno degli obbiettivi principali del Milan in caso di rottura definitiva con Donnarumma. Reina stamattina ha risposto alla convocazione di Maurizio Sarri e ha raggiunto i compagni di squadra per il raduno pre-ritiro a Castel Volturno. L’estremo difensore, come svelato nel corso di Sport Mediaset, è apparso stranamente corrucciato e non si è fermato davanti ai fotografi presenti. La priorità dei rossoneri è comunque quella di rinnovare il contratto del giovane portiere campano.

Rai – Strinic nel Mirino del Galatasaray, Napoli disposto a trattare solo se arriva Mario Rui

Ciro Venerato, esperto mercato Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Il Galatasaray vuole Strinic ma il Napoli ha fatto sapere che prima bisognerà vedere cosa succederà con Mario Rui. Si conta di chiudere in questa settimana l’acquisto del terzino portoghese. La distanza tra le due società è di 2 milioni, continuano i contatti tra Monchi e Giuntoli”.

Fao: la malnutrizione nel mondo continua a crescere

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Si è aperta oggi la 40/ma sessione della conferenza biennale della Fao, e ancora una volta il tema della malnutrizione catalizza su di sè tutta l’attenzione. Il segretario generale della Fao Josè Graziano Da Silva ha esordito con un discorso allarmante parlando di preoccupante aumento della malnutrizione su scala globale, a partire dallo Yemen e Somalia fino alle aree dell’Africa subsahariana. Ad oggi sono 19 i Paesi in crisi estrema a causa della siccità e dei conflitti intestini. La lotta alla malnutrizione – secondo Da Silva –  deve essere anche lotta ai conflitti, al cambiamento climatico e alla siccità che inginocchia i Paesi ridotti alla fame.

LE PAROLE DEL PAPA

Anche Papa Francesco è intervenuto alla sessione della Fao attraverso un messaggio letto dal cardinale Pietro Parolin:  “Quando un Paese non è in grado di dare risposte adeguate a causa del suo grado di sviluppo, delle sue condizioni di povertà, dei cambiamenti climatici o delle situazioni di insicurezza, è necessario che la Fao e le altre istituzioni intergovernative siano messe in grado di intervenire per intraprendere un’adeguata azione solidale contro la fame e la malnutrizione”, parole stentoree che mettono Stati e istituzioni di fronte alle proprie responsabilità, affinchè il tema della lotta alla povertà e alla denutrizione non rimanga puro dibattito.

Visite mediche in corso per Ounas: in serata raggiungerà la squadra a Castel Volturno

Visite mediche per Adam Ounas, il primo acquisto del Napoli in questa sessione di mercato. L’esterno classe ’96 è arrivato in mattinata in Italia e si è presentato a Villa Stuart per svolgere le visite mediche. La firma sul contratto che lo legherà al Napoli per i prossimi cinque anni potrebbe arrivare già questo pomeriggio. In serata, infatti, il calciatore si recherà al centro sportivo di Castel Volturno dove lo attendono i suoi nuovi compagni di squadra. Mercoledì la partenza per il ritiro di Dimaro.

ESCLUSIVA – Ex Frattese Longo: “Spero in una chiamata della Juve Stabia, intanto ho saputo del gradimento”

ESCLUSIVA – Ex Frattese Longo: “Spero in una chiamata della Juve Stabia, intanto ho saputo del gradimento”

Un messaggio sul proprio profilo Facebook per salutare la piazza, la sua piazza, quella di Frattamaggiore, Fabio Longo ha scritto: “Dopo 3 anni fantastici, non pensavo mai e poi mai che finisse così. Avevo un obiettivo quello di arrivare in Lega Pro con la stella più bella di sempre, questa maglia mi ha dato tanto ogni volta che scendevo in campo era un’emozione per me. Indossare la maglietta numero 9 per me voleva dire tutto, mi dava una forza indescrivibile per affrontare le partite. Oggi vi scrivo per ringraziarvi di avermi sostenuto in ogni partita. In ogni modo spero che la nostra amata Frattese continui a brillare…”

Vi abbiamo dato notizia qualche ora fa dell’interessamento della Juve Stabia per l’attaccante, ex Frattese, Fabio Longo. La redazione di ViViCentro.it l’ha raggiunto in esclusiva: “La lettera d’addio alla Frattese era dovuta, la speranza è che si possa veder giocare questa squadra, lo dovevo alla piazza. La stella non deve scomparire, ma ora mi sto guardando intorno in attesa di piazze importanti”.

Ecco voglio parlare proprio di questo, nel guardarti intorno c’è anche la Juve Stabia?

“E’ da tre che che mi dicono della Juve Stabia, c’è qualcosa ma fino ad ora soltanto un pourparler, niente ancora di concreto. Forse il guadagno alto, forse altri motivi, ma tutti, anche persone vicine alla dirigenza della Juve Stabia mi dicono di volermi vedere con la maglia gialloblè. Mi fa piacere essere accostato ad una società così importante”.

Anche perchè dopo quanto fatto in serie D, una possibilità  te la meriti…

“Ho rifiutato piazze importanti come Modena e Catania a dicembre pur di restare alla Frattese. Adesso, però, aspetto una chiamata per giocarmela. Marotta-bis? Come no”.

Contatti diretti non ci sono stati, ma il piacere sarebbe elevato

“Nessun contatto diretto con la Juve Stabia, ma ripeto qualcosa c’è. Aspetto una chiamata per parlarne”.

Potrebbe essere un momento di attesa visto che la società ha risolto da poco i suoi problemi di iscrizione

“Si, infatti. Aspetto proprio una chiamata, speriamo che arrivi”.

E perchè no, magari ci si vede in ritiro…

“Infatti, sarebbe bello”.

a cura di Ciro Novellino

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Riparte la stagione azzurra: il Napoli si ritrova a Castel Volturno per i test fisici

Prima giornata di lavoro per il Napoli a Castelvolturno. Dopo il raduno della mattinata la squadra è stata accolta da Sarri al Centro Tecnico e poi è riunita per il pranzo.

Nel pomeriggio la comitiva, divisa in gruppi, sosterrà i primi test medici e fisici tra palestra e campo.

 

Da sscnapoli.it

VIDEO ViViCentro – La Juve Stabia segue Longo della Frattese: sarà Marotta-bis?

Guarda le immagini dell’attaccante

Dopo la fumata bianca sull’iscrizione al prossimo campionato, così come aveva promesso il presidente Franco Manniello amante dei colori gialloblè da sempre, si comincia a lavorare al mercato. Si attende l’ufficialità del prossimo allenatore, dovrebbe essere alla fine Fabio Caserta, si lavora la mercato in uscita con tanti calciatori in procinto di lasciare, ma si comincia a pensare anche al mercato in entrata per formare la rosa che sarà.

Potrebbe esserci un Marotta-bis, infatti dalla Frattese potrebbe arrivare bomber Fabio Longo, che noi di Vivicentro.it vi abbiamo mostrato durante la scorsa amichevole con la Berretti della Juve Stabia. Attaccante centrale, il classico ariete, ha messo a segno ben 24 gol nell’ultima stagione e ha deciso di lasciare la Frattese in attesa di una chiamata importante. Potrebbe essere il sostituto di Ripa.

Clicca sul player per vedere le immagini.

Maradona, Siani: “Non salirò sul palco, ci rimetterò anche dei soldi”

Le sue parole

Il comico e attore Alessadro Siani, uno degli organizzatori dell’evento Maradona, ha parlato a La Repubblica: “Vengo dall’esperienza al Teatro San Carlo quando ci fu una critica spietata sui biglietti a 300 euro, ma su 1400 ce n’erano appena 40 a quella cifra. Maradona storicamente crea sempre grande apprensione e nascono varie scuole di pensiero”.

Se lui sarà sul palco: “Credo proprio di no. Non salirò sul palco, come già feci al Teatro San Carlo. Mi occupo della direzione artistica e non è prevista la mia presenza”.

Amarezza per le polemiche di queste ore: Ci sono abituato. La verità è che sono intervenuto in questa vicenda solo perché mi sembrava una cosa importante concedere la cittadinanza napoletana a un mito come Maradona. Sia chiaro: questa iniziativa stava saltando perché non muoveva un’economia tale da coprire le spese. Quando ho deciso di entrarci, avevo la consapevolezza, non solo di dover prestare la mia opera a titolo gratuito, ma anche di doverci investire. L’ho fatto per quello che Diego rappresenta e anche per evitare che ai napoletani fosse negato questo momento importante. Sarebbe stato uno schiaffo negare loro questo evento”.

Se riuscirà a coprire tutte le spese con gli sponsor: “Impossibile. Anche perché ne escono sempre delle altre. Domani, ( oggi per chi legge, ndr) ci sarà una nuova riunione in Comune. Probabilmente dovrò pagare anche circa 150 steward. Non guadagnerò nulla. Sono entrato in questa vicenda dopo essermi incontrato con l’assessore Ciro Borriello e Stefano Ceci (assistente di Maradona, ndr).In pratica la manifestazione era naufragata, mi chiesero se volevo dare una mano a salvarla. Con gli sponsor si può pagare una parte delle spese, ma non tutte. L’importante per me è riuscire a mettere su quello che mi sono immaginato. Niente di colossale, sia chiaro, perché si tratta della concessione di una cittadinanza onoraria e tutto dovrà essere sobrio, aggiungerei elegante”.

Koulibaly intoccabile, non sarà ceduto dal Napoli

Koulibaly intoccabile, non lascerà Napoli

Intoccabile Kalidou Koulibaly. Il Corriere dello Sport fa sapere che non lascerà Napoli quest’estate al di là di qualche recente preoccupazione. Il presidente Aurelio De Laurentiis, infatti, non ha intenzione di cederlo nemmeno di fronte a offerte sontuose come quella arrivata lo scorso anno dal Chelsea da 50 milioni di sterline.

Gazzetta: “Questa la lista dei 28 convocati per Dimaro: c’è Ounas!”

Gazzetta: “Questa la lista dei 28 convocati per Dimaro: c’è Ounas!”

La Gazzetta dello Sport pubblica la lista dei 28 convocati per il ritiro estivo del Napoli in quel di Dimaro:

PORTIERI: Pepe Reina, Rafael Cabral,  Luigi Sepe, Nikita Contini.

DIFENSORI:  Raul Albiol, Vald Chiriches, Faouzi Ghoulam, Elseid Hysaj, Kalidou Koulibaly, Christian Maggio, Nikola Maksimovic, Lorenzo Tonelli, Ivan Strinic.

CENTROCAMPISTI: Amadou Diawara, Jorginho, Marek Hamsik, Marko Rog,  Allan, Piotr Zielinski.

ATTACCANTI: Dries Mertens, Lorenzo Insigne, Josè Maria Callejon, Arek Milik, Adam Ounas, Emanuele Giaccherini, Duvan Zapata, Leonardo Pavoletti.

La Roma ha detto si: 10 mln dal Napoli per Mario Rui

La Roma ha detto si: 10 mln dal Napoli per Mario Rui

Il Napoli ha trovato l’intesa anche per Mario Rui, dopo Ounas. Secondo La Repubblica, edizione romana, proprio ieri il Ds giallorosso Monchi ha definito la cessione dell’esterno portoghese. Una tratttiva che porterà nelle casse di Trigoria 10 milioni di euro e nei prossimi giorni arriverà la firma.

Ounas ma non solo: in arrivo altri due colpi

Ounas ma non solo: in arrivo altri due colpi

Secondo la Gazzetta dello Sport, dopo Adam Ounas, il Napoli potrebbe chiudere per altri due colpi in entrata: “Da Castelvolturno, dove questa mattina Maurizio Sarri accoglierà il suo Napoli. Ci sarà una sola novità tra i convocati: Adam Ounas, l’esterno offensivo franco-algerino, prelevato dal Bordeaux. Stamattina, il nuovo acquisto sosterrà le visite mediche a Villa Stuart, dopodiché raggiungerà in sede i compagni, coi quali mercoledì volerà a Dimaro, in Trentino, per iniziare il ritiro pre campionato. Nelle prossime ore, a Ounas potrebbero aggiungersi Alex Berenguer (si tratta con l’Osasuna) e Mario Rui (si tratta fra gli 8 e i 10 milioni con la Roma), in attesa che Aurelio De Laurentiis risolva la grana Reina”

Negoziato Ue sulle Ong. Migranti: c’è intesa tra Italia, Francia e Germania

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Trovato l’accordo tra Italia, Francia e Germania sulle Ong. A quanto si apprende, la questione migranti avrebbe fatto registrare a Parigi una “piena intesa” per il sostegno all’Italia da parte di Francia e Germania su un nuovo codice di comportamento per le Ong al fine di migliorare la gestione dei flussi migratori.

Migranti, un patto sul ruolo delle Ong tra Italia, Francia e Germania

Ieri maratona dei ministri dell’Interno per raggiungere un accordo Minniti propone un protocollo d’azione comune per il Mediterraneo. Il ministro degli Interni Marco Minniti, incontrando i colleghi francese e tedesco, rispettivamente Gérard Collomb e Thomas de Maizière, ha ribadito la richiesta di un accordo forte. L’Italia incassa la solidarietà di Francia e Germania, ma arrivare a un’intesa concreta al vertice di Tallinn, che inizia giovedì, non sarà facile.

PARIGI – È stata una prima tappa, quella di ieri sera a Parigi, in previsione del Consiglio di Affari generali, che vedrà riuniti a Tallinn, in Estonia, i ministri degli Interni dei Paesi dell’Unione, tra giovedì e venerdì prossimi.

Ieri, invece, nella capitale francese si sono incontrati per una cena di lavoro Marco Minniti, il ministro degli Interni italiano, e i suoi colleghi francese e tedesco, rispettivamente Gérard Collomb e Thomas de Maizière. L’obiettivo, appunto, era iniziare a preparare un «approccio coordinato», come è stato definito da fonti francesi, in vista dell’appuntamento di Tallinn. E una base di accordo per rispondere all’Sos che arriva da Roma: la necessità di aiutare l’Italia nell’emergenza migranti.

Non è stato facile in una fase in cui la Francia di Emmanuel Macron vive di contraddizioni nel settore. Proprio Collomb, in una recente trasferta a Calais, ha intimato alle Ong che assistono i migranti di andare «a esprimere le loro professionalità altrove». E ancora lui ha accelerato i respingimenti di clandestini alla frontiera con l’Italia. Ieri sera, nella riunione che si è prolungata fino a tardi, oltre il previsto, fonti vicine al ministro francese hanno comunque evocato un approccio «abbastanza disponibile» nei confronti di Roma, sottolineando «la necessità di arrivare a un approccio concertato sui flussi migratori del Mediterraneo centrale per vedere come possiamo aiutare al meglio gli italiani».

Il problema, al momento, è proprio quel «come». Un primo, importante, passo è stato compiuto ieri sera: Parigi, Roma e Berlino hanno lavorato a un patto per regolamentare l’attività delle Ong nel Mediterraneo.

Battagliero, Minniti ha ribadito le sue richieste, in particolare quella di un protocollo d’azione per le navi delle Ong straniere che operano nel Mediterraneo, perché, una volta salvati i migranti, accedano non solo ai porti italiani, ma pure a quelli di altri Paesi (e proprio la Francia, come la Spagna, potrebbero figurare fra questi, anche se in tarda serata niente era stato deciso al riguardo al mini-vertice di Parigi). L’Italia vuole, inoltre, più trasparenza nell’azione di queste Ong. E poi, ancora, la richiesta da parte del nostro Paese di una più equa distribuzione dei migranti in arrivo, con forme di ricollocamento in destinazioni diverse dall’Italia.

Alla riunione a Parigi era presente anche Dimitris Avramopoulos, commissario europeo alle migrazioni. Bruxelles potrebbe stanziare nuovi fondi per l’Italia, destinati all’accoglienza dei migranti, ma soprattutto intervenire nei Paesi di origine di questi flussi. Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, rispettivamente presidente della Commissione e dell’Unione europea, saranno, invece, presenti mercoledì alla sessione plenaria del Parlamento europeo, destinata ancora all’emergenza migranti.

Ma l’obiettivo è di arrivare a qualcosa di concreto a Tallinn, anche sulla base del primo confronto di ieri sera a Parigi. Non sarà facile. Ieri Andres Anvelt, il ministro degli Interni estone, ha messo le mani avanti, sottolineando che «non daremo nessuna risposta» ma «ascolteremo l’Italia, per vedere come affrontare la questione della protezione delle frontiere, dei porti e le relazioni con la Libia». Niente di più.

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E’ morto Paolo Villaggio. La figlia: ”Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”

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E’ morto a Roma Paolo Villaggio, aveva 84 anni. Ad annunciarlo la figlia Elisabetta su Facebook dove, su una foto del padre giovanissimo, scrive: “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare”.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, l’attore si è spento nella clinica Paideia di Roma.

Ecco come si raccontava l’attore che si è spento nella notte a Roma. “Fantozzi è il personaggio più significativo che ho creato”

“Sono le tre del mattino nella mia casa bianca sul mare, alle Bocche di Bonifacio, in Corsica. E’ una magnifica notte senza luna.” Inizia così ‘Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda’, il libro in cui Paolo Villaggio ripercorreva la sua vita, i suoi successi televisivi e cinematografici: dai tempi in cui era animatore sulle navi della Costa Crociere, con compagni di viaggio come Fabrizio De André, il poeta alla chitarra, e Silvio Berlusconi, il pianista, fino alla creazione di Fantozzi, ai libri tradotti in Francia, Sudamerica e Russia, ai film di successo, alle collaborazioni con Fellini, Monicelli, Olmi Lina Wertmüller.

Paolo Villaggio – alias il ragionier Ugo Fantozzi, alias Giandomenico Fracchia – se n’è andato. La figlia Elisabetta, su Facebook, lo ricorda così.

Ecco come si raccontava nell’ultima intervista a Repubblica.it.

 

Mercato Roma, visite mediche in corso per Gonalons: è il sostituto di Paredes

NOTIZIE AS ROMA – Per una pedina che va, una che viene. Ieri sera si è aggiunto un altro pezzo al puzzle architettato da Monchi: dopo le 19,30 è sbarcato a Fiumicino un sorridente Maxime Gonalons, che è stato individuato come perfetto erede di Paredes (ormai ufficialmente un calciatore dello Zenit). Accompagnato dalla moglie, dal figlio e dall’agente Guerra, ha detto ai giornalisti presenti al terminal: “Forza Roma, sono felice di giocare nella Roma!”. Per il centrocampista transalpino, i giallorossi hanno pagato un corrispettivo di 5 milioni al Lione. Questa mattina il ragazzo si è recato a Villa Stuart assieme ai medici sociali per sostenere le visite mediche di rito, al termine delle quali firmerà il contratto che lo legherà alla Roma per 4 anni a 2,5 milioni più bonus. In pochi minuti, nella clinica romana è arrivato anche l’altro neo acquisto giallorosso Rick Rarsdorp, che deve svolgere un intervento artroscopico di pulizia del menisco programmato da giorni.

MARIO RUI – Sembra essere stato trovato l’accordo con il Napoli per il trasferimento in azzurro di Mario Rui sulla base di 10 milioni più bonus. Il suo agente Giuffrida nei giorni scorsi ha molto premuto affinché l’affare si concretizzasse. La Roma, dunque, si prepara ad incassare ancora dopo i 117 milioni circa accumulati finora.

Claudia Demenica

Mister Chiaiese vince ancora: a settembre un nuovo riconoscimento

Mister Chiaiese vince ancora: a settembre un nuovo riconoscimento

Una vecchia conoscenza del settore giovanile della Juve Stabia, Rosario Chiaiese, continua a vincere. A settembre ci sarà un riconoscimento da parte della associazione Allenatori Campani per la Vittoria del Campionato Allievi. E’ il secondo dopo quello vinto nel 2007 con la Scafatese dopo la finale scudetto Allievi Professionisti.

Giuntoli rinforzerà tutti i ruoli, tranne il centrocampo

Lo riporta Il Roma

Il lavoro sul mercato di Giuntoli è appena cominciato. Le posizioni da rinforzare sono ormai chiare: si cerca un portiere, dovrebbe arrivare Mario Rui per rinforzare la difesa sugli esterni, è fatta per Ounas e si tratta per Berenguer per migliorare l’attacco sulle ali. Ogni ruolo della squadra verrà rinforzato, tranne uno: il centrocampo. Zero trattative nella zona nevralgica del campo. La mediana è la posizione delle certezze per Maurizio Sarri e sul mercato non si lavora in quella zona. Non si cercano giocatori in entrata, non si accettano trattative per nessuno in uscita. I sei di centrocampo resteranno quelli dello scorso anno. Quattro certezze e due calciatori volenterosi di esplodere definitivamente dopo il primo anno di apprendistato.

Giaccherini, l’agente: “Sarà un colpo di mercato dal 15 agosto in poi”

Le sue parole

Furio Valcareggi, agente di Emanuele Giaccherini, ha parlato a Tuttomercatoweb: “Vediamo, se il Napoli prende vari esterni troveremo un’altra soluzione. Sarà un colpo di mercato dal 15 agosto in poi. Ora va a Dimaro e farà una bella preparazione. Possono permetterselo le big, merita lo stipedio che ha. Chi lo prende fa un affare perchè ricopre più ruoli. Ipotesi Fiorentina? Potrebbe essere, se va via Borja Valero lui in quella zona fa più chilometri e ha più soluzioni per far gol”.

Galli: “Reina? Sarri me ne ha sempre parlato più che bene”

Lo riporta Il Roma

Si comincia sempre dai pali e poi s’arriva altrove, dalla difesa al centrocampo, fin dentro l’area di rigore avversaria, attraversando il calcio in ogni suo angolo, dimensione e particolare. E si susseguono i nomi (e le voci) per il futuro della porta del Napoli, la stessa difesa da Giovanni Galli dal 1990 al 1993, ex numero uno – tra le altre – anche di Fiorentina e Milan, una vita “tra i pali” ed un bagaglio d’esperienza che val la pena riaprire per osservare il presente, per capire cos’è che accadrà nei prossimi giorni, per valutare pro e contro di determinate scelte, per andare oltre e tuffarsi già al futuro, in attesa del suo arrivo. Da giorni, a Napoli, non si parla che di Reina.

“Ma io non ho seguito molto la vicenda, posso solo dire che Reina è una persona squisita e che Sarri me ne ha sempre parlato più che bene. È un uomo spogliatoio, oltre che un portiere. Lo scorso anno ha commesso qualche errore, certo, ma ha anche fatto parate straordinarie. Alti e bassi, pregi e difetti: capita a tutti i portieri. Di sicuro è uno di quelli che a fine anno va sempre oltre la sufficienza”.

Alle sue spalle (o al suo fianco) si rincorrono infiniti nomi.
“Reina va confermato, ma è un discorso ben più complesso. Tutto dipende dalla volontà della società e dalle proprie scelte”.

In che senso?
“Nel senso che se arrivasse Neuer lo spagnolo potrebbe anche essere sostituito, viceversa sarebbe saggio confermarlo. Quello del portiere è un ruolo troppo delicato in cui non serve coraggio ma solo consapevolezza delle proprie scelte. Esempio: i giovani non giocano quasi mai ma quando hanno opportunità e fanno bene diventano subito fenomeni e chi li ha lanciati nella mischia viene elogiato oltremodo”.

A proposito di giovani, tra i nomi caldi c’è il ’97 Meret. È un profilo interessante?
“Lo è, senza dubbio. Tutti ne parlano bene, come di un predestinato. Al primo impatto col calcio professionistico (in Serie B con la neopromossa Spal) è stato protagonista in positivo. È uno di quei 2-3 portieri, al pari di Donnarumma, che ha sulle spalle il peso dell’eredità di Buffon”.

Ed è il nome giusto per il Napoli?
“Lo è se si capisce che un giovane ha bisogno di giocare e, soprattutto, di essere sostenuto. Deve essere libero di commettere errori, esattamente come i più esperti del suo ruolo”.

L’idea – eventualmente – sarebbe quella di farlo partire alle spalle di Reina per poi diventare titolare in futuro.
“Ma star fermo dopo una super stagione come la sua sarebbe controproducente, verrebbe d’un tratto stoppata la sua crescita. Un conto è vivere di fianco ad un campione che t’insegna la professionalità e tanti altri aspetti del ruolo, un altro è giocare, crescere, imparare. Un portiere deve poter sbagliare per imparare dai suoi stessi errori. Se resti in panchina hai la percezione del ruolo ma non avrai mai la percezione della soluzione”.