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L’Italia deve affrontare il problema del come combinare europeismo e difesa degli interessi nazionali

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Come scrive Marta Dassù «la sfida francese obbliga l’Italia ad affrontare il problema che ha di fronte: come combinare europeismo e difesa degli interessi nazionali».

Un diverso approccio all’Europa

Un amico diplomatico mi ha detto in modo un po’ cinico, alla conclusione dei tre giorni della Conferenza degli ambasciatori: l’unico che non ho applaudito è stato il ministro degli Esteri francese, Yves Le Drian. Che venga a farci lezioni di europeismo, dopo che Emmanuel Macron ci ha esautorato sulla Libia e dopo il brutale stop di Parigi all’acquisizione di Stx da parte di Fincantieri, è davvero ridicolo. La mossa libica del nuovo presidente francese è vissuta come uno schiaffo diplomatico da un Paese come il nostro, così sovra-esposto (migrazioni) e così impegnato (da anni) nella ricerca di una soluzione al caos generato proprio da Parigi, con l’intervento voluto da Nicolas Sarkozy nel 2011.

Ieri si è aggiunta la decisione, annunciata da settimane, di tenere in mani francesi i cantieri di Saint-Nazaire, stracciando il vecchio accordo dei tempi di François Hollande. Il Tesoro francese aveva il diritto di esercitare la sua prelazione, naturalmente; ma fra dinamismo frenetico sulla Libia (poi si vedrà dove porterà) e forzatura sovranista in materia di politica industriale, l’Italia si sente sotto attacco. Non da parte della perfida Merkel, questa volta; ma da parte dello spregiudicato inquilino dell’Eliseo.

Il vittimismo – un vizio antico, ha ricordato Paolo Gentiloni parlando agli ambasciatori italiani – non è tuttavia una risposta né la sana premessa di una politica. La sfida francese, piuttosto, obbliga l’Italia ad affrontare il problema essenziale che ha di fronte: come combinare, in un contesto molto più mobile e competitivo di un tempo, europeismo e difesa attiva degli interessi nazionali. La conferenza degli ambasciatori, fra sessioni chiuse e discussioni aperte, ha avuto questo rilevante sotto-testo. E il messaggio del primo ministro italiano alla sua vecchia «casa» è stato esplicito: la partita europea sarà lunga e difficile, ma l’Italia ha ancora le potenzialità per giocarla.

Può sembrare una strategia della consolazione. Ma Gentiloni appare invece l’interprete di una visione matura della politica estera italiana: senza strappi e senza crisi di nervi, con un buon equilibrio fra mezzi e ambizioni. E basata sulla convinzione che l’Europa, primo cerchio tradizionale della nostra politica estera, debba radicalmente adattarsi al cambiamento dei tempi. Solo a questa condizione, un attore europeista come l’Italia potrà sperare di tutelare i propri interessi nazionali – sicurezza e crescita economica – attraverso la cooperazione europea.

In questa chiave, capire la Francia di Macron è essenziale. Troppo facilmente, il giovane presidente francese è stato prima descritto come un europeista tout court e poi liquidato come un nazionalista neogollista. In realtà, l’Europa francese di Macron risponde agli interessi nazionali (in competizione) e si basa su alcuni fondamentali interessi comuni (alla cooperazione): l’equilibrio fra i primi e i secondi sarà il risultato delle politiche europee degli attori principali.

In questa concezione realistica – quasi sbandierata dalla Francia ma praticata, seppure in modo molto diverso, anche dalla Germania – l’interlocutore principale di Parigi è naturalmente Berlino. Macron sta cercando di sedersi al tavolo franco-tedesco in condizioni migliori di quanto non si fosse trovato il suo predecessore, François Hollande. Questo significa pagare alla Germania, quale economia dominante, il prezzo della riduzione del deficit; per ottenere invece il riconoscimento di un ruolo preponderante di Parigi nella politica estera e nella difesa. Il rischio di una strategia del genere è che sia troppo costosa sul piano interno (Macron avverte del resto un primo declino di consensi); ma questo, mi pare, è il tentativo del presidente francese.

Dal punto di vista di Macron, l’effetto Brexit e insieme gli spazi aperti dalla crisi strisciante fra Angela Merkel e Donald Trump, offrono infatti alla Francia – unica potenza nucleare rimasta e membro del Consiglio di sicurezza – l’opportunità di riaffermarsi come potenza politico/militare del Vecchio Continente. Una posizione che Parigi intende esercitare in chiave nazionale (nel Mediterraneo anzitutto, con l’appoggio di Washington), sul piano bilaterale (i progetti industriali con Berlino nel settore della Difesa) ma anche in chiave europea (accordi multilaterali e commercio estero). Naturalmente, tenere insieme i poli di queste varie aspirazioni non sarà affatto semplice. L’atteggiamento dell’Italia – che soffre tutte le debolezze di una fase pre-elettorale ma che resta comunque il terzo grande attore dell’Ue – avrà un peso non trascurabile e che Parigi farebbe bene a non sottovalutare in una logica più strategica, meno ancorata a successi immediati (veri o presunti che siano).

La gestione degli interessi concorrenti, sul nuovo tavolo europeo, potrà essere conflittuale o cooperativa. Paolo Gentiloni ha chiaramente indicato, alla diplomazia italiana, i benefici della seconda strada: ammesso che l’Italia riesca a coglierli, definendo con chiarezza le proprie priorità. Emmanuel Macron sta imboccando la prima strada con l’Italia e la seconda con la Germania. Difficile pensare che questo doppio binario possa nel lungo termine funzionare.

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Il Questore di Pescara sospende la licenza a due bar

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Nell’ambito dell’ esercizio delle potestà di polizia di prevenzione, il Questore della Provincia di Pescara ha  decretato  la sospensione della licenza  di somministrazione di alimenti e bevande di due esercizi pubblici collocati nel centro della città.

Si tratta del Bar DI Tizio, sito in via Quarto dei Mille e del Bar Coffe Time sito in via Bovio.

Gli esercizi da tempo sottoposti ad attività di controllo, di polizia di prevenzione e di polizia giudiziaria da parte delle Forze di Polizia, già erano stati destinatari di provvedimenti di sospensione  ai sensi dell’art. 100 TULPS poiché ritenuti luoghi di incontro per gli scambi illeciti di stupefacenti per danaro; in particolare il Bar Coffe Time ha avuto nell’anno in corso due provvedimenti di chiusura di 10 giorni ciascuno ed il Bar Di Tizio ne ha avuto uno di 7 giorni ed uno di 15gg. nel 2016.

In sostanza, sotto gli occhi di ignari ed assuefatti cittadini, anche minori, si svolgevano le attività di spaccio di sostanze stupefacenti, nonostante i continui interventi delle Forze di Polizia e nonostante i ripetuti interventi cautelari del Questore di Pescara che hanno sancito per ben due volte per ogni esercizio la sospensione dell’attività di somministrazione.

La  Divisione PASI della Questura, diretta dalla Dottoressa COLOPI Lucianna  Ripalta , ha istruito i provvedimenti cautelari e ,come di consueto,  anche in questa circostanza la stretta collaborazione fra le Forze di Polizia  tende a realizzare risultati concreti a tutela della collettività.

La proposta di applicazione dell’art. 100 TULPS a carico dei due esercizi de quo, avanzata dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, in seguito ad una operazione di polizia giudiziaria che ha portato all’emissione di ben 15 provvedimenti restrittivi della libertà personale, è stata tradotta in un provvedimento di sospensione della licenza per 60 giorni a carico dei due esercizi pubblici in discorso, allo scopo di interrompere il circuito vizioso in cui gli stessi esercizi sono entrati.

Il provvedimento ha  la natura giuridica  di  intervento con finalità di prevenzione di fronte ai pericoli che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica: è teso a produrre l’effetto della tutela di beni  fondamentali, mediante l’interruzione di aspetti devianti,  determinando la  rottura di circuiti pericolosi per la sopravvivenza dei valori  posti a fondamento della  Carta Costituzionale

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, mistero Liviero

Seguendo con attenzione il ritiro della Juve Stabia, salta immediatamente all’occhio l’assenza di un calciatore di rilievo per la Lega Pro: Matteo Liviero. La mancata presenza di Liviero a Fiuggi è forse il punto finale della parabola discendente che ha avuto il terzino mancino nella sua seconda esperienza in gialloblù.

Liviero torna alle Vespe la scorsa estate, alla luce dell’offerta importante del Patron Manniello; due anni di contratto a cifre rilevanti per il difensore ex Lecce e Pro Vercelli. La stagione del numero 3 parte con sensazioni molto positive; culmine dell’ottimo avvio di campionato di Liviero è la rete con cui il terzino apre le danze nel pirotecnico 4 – 1 rifilato al Foggia al Menti.

A mettere i bastoni tra le ruote, o tra le gambe, a Liviero un noioso infortunio al ginocchio; il calciatore decide di non operarsi subito e di tentare con la terapia lontano da Castellammare per superare i problemi fisici. I mesi di terapia sono tanti e nel frattempo la fascia sinistra non trova un padrone adeguato né in Liotti, eccessivamente criticato, né nel deludente nuovo acquisto Giron.

Liviero torna disponibile per l’importante finale di stagione; a condizionare le sue prestazioni non sono però solo i postumi dell’infortunio, ma anche la testa che sembra molto lontana dalle dinamiche stabiesi. Il binomio scarsa concentrazione e forma fisica inadeguata, portano Liviero a prestazioni sottotono nella doppia sfida alla Reggiana. Proprio un grossolano errore del terzino spalanca la porta alla rete del sorpasso emiliano a Reggio Emilia targato Ghiringhelli.

A stagione conclusa, arriva finalmente l’operazione al ginocchio, effettuata a Villa Stuart, dopo la quale il calciatore è tutt’ora impegnato nel percorso di recupero. Risulta però difficile credere che tale percorso non implichi lavoro, anche solo in palestra o piscina, insieme al resto della sua squadra, a Fiuggi da quasi due settimane.

Inevitabile chiedersi cosa ci sia dietro l’assenza del terzino, desaparecido a Fiuggi, città tra l’altro vicina a Roma, dove è si è operato. Giuste, in tale circostanza, le riflessioni della società stabiese. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la Juve Stabia avrebbe invitato Liviero ed altri big a seguire l’esempio di Morero e Matute, spalmandosi l’ingaggio annuale su un contratto biennale. Il calciatore avrebbe, ed il condizionale è d’obbligo, rifiutato la proposta delle Vespe: a questo punto da valutare se si arriverà ad una cessione o si troverà un punto di incontro.

A prescindere dall’aspetto economico, alla Juve Stabia serve un Liviero, per forma fisica ma soprattutto motivazioni e personalità, diverso da quello visto la scorsa stagione. Senza queste componenti meglio che le strade dei gialloblù e del calciatore si separino.

 

Tunisia, approvata la legge contro la violenza sulle donne

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Voto storico per la Tunisia, dopo un iter piuttosto faticoso segnato da ostacoli e continui rinvii. Alla fine il Parlamento ha votato all’unanimità, con 146 voti a favore, la legge contro la violenza e i maltrattamenti sulle donne per la parità di genere. La legge punta inoltre a eliminare ogni traccia di disuguaglianza tra i sessi anche sul lavoro.

LA SVOLTA LEGISLATIVA

Il testo approvato ha l’obiettivo di garantire alla donna il rispetto della dignità e assicurare l’uguaglianza fra i sessi attraverso la prevenzione, la punizione dei colpevoli e la protezione delle vittime. Pene molto più severe per gli stupratori senza più alcuna possibilità di sfuggire alla legge.

Cade il vergognoso 227 bis del Codice Penale, che prevedeva una specie di perdono per gli stupratori di una minorenne in caso di matrimonio con la vittima.

MISURE PREVENTIVE

Il dettato legislativo prevede anche delle misure preventive, tra cui la creazione di programmi di formazione per gli operatori sanitari e scolastici nel dare assistenza alle vittime, e unità di sicurezza nazionale dedicate ai casi di violenza domestica. Viene  inoltre criminalizzato l’impiego di minori come lavoratori domestici e i datori di lavoro che non rispettano la parità salariale tra sessi saranno soggetti a sanzioni.

NEL 2010 47%DI DONNE VIOLENTATE IN CASA

La violenza domestica è un problema diffuso in Turchia: il 47% delle donne dice di aver subito abusi, secondo un sondaggio nazionale pubblicato nel 2010.

Nonostante il grande passo avanti, la legge tunisina resta ancora discriminatoria in ambito familiare. Infatti, solo gli uomini possono essere considerati capifamiglia e ricevere un’eredità; i membri femminili, invece, non hanno diritto a una quota pari a quella dei fratelli.

Ricordiamoci che nel mondo arabo, la Tunisia rimane uno dei paesi più all’avanguardia per quanto riguarda l’uguaglianza tra i sessi.

 

Questa la cifra esatta che Higuain dovrà versare al Napoli

Questa la cifra esatta che Higuain dovrà versare al Napoli

La Repubblica pubblica le cifre esatte che Gonzalo Higuain dovrà versare nelle casse del Napoli: “L’esito della decisione ha avuto la stessa enfasi di una grande impresa sportiva. Per il Napoli, del resto, il valore simbolico va al di là della vittoria legale contro Gonzalo Higuain. Il Collegio Arbitrale, presieduto dall’avvocato Massimo Farina, ha rigettato le richieste del Pipita. Il centravanti argentino pretendeva nella causa cominciata lo scorso 8 marzo prima il pagamento di 651mila euro, somma destinata dal Napoli al contributo di solidarietà da versare allo Stato, poi 2 milioni e 570mila euro adducendo premi non versati e un risarcimento danni per violazione del principio di buona fede. Ieri, poco dopo mezzogiorno, il tanto atteso verdetto ha premiato le ragioni del Napoli. La società azzurra ha fatto da cassa da risonanza al successo: Higuain è stato condannato pure al pagamento delle spese processuali per l’attivazione del Collegio arbitrale, che ammontano a 52mila euro”.

Cinque cessioni e un paio di acquisti: il mercato del Napoli sta per chiudersi

Cinque cessioni e un paio di acquisti: il mercato del Napoli sta per chiudersi

La Gazzetta dello Sport scrive: “Quattro o cinque cessioni ed un paio di acquisti al massimo: il mercato del Napoli è già molto più vicino alla conclusione rispetto ad un anno fa, quando si doveva ancora metabolizzare l’addio di Higuain. Adesso invece Giuntoli lavora alle «rifiniture» perché bisogna rendere la rosa a disposizione di Sarri omogenea e, soprattutto, uniformarla al regolamento che prevede una lista di venticinque calciatori. Ecco perché saranno più numerose le uscite rispetto alle entrate, visto che non mancano i calciatori in esubero e sono in corso, invece, una serie di valutazioni su altri elementi”.

Fiorentina, Pioli: “Sarri ha avuto fortuna: senza l’infortunio di Milik…”

Fiorentina, Pioli: “Sarri ha avuto fortuna: senza l’infortunio di Milik…”

Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “Propone un bel calcio. Ha valori importanti in ogni angolo del campo. Sarri ha avuto anche un pizzico di fortuna: senza l’infortunio di Milik avrebbe scoperto le formidabili doti di goleador di Mertens?”

Cosa l’ha stupita di questo inizio di campagna acquisti di Serie A?

“Non mi aspettavo il passaggio di Bonucci al Milan”.

Montella lo vuole capitano.

“Perché gli riconosce caratteristiche da leader. Niente di strano. Io non ho mai scelto i capitani guardando il numero di presenze. Il Milan può lottare per il titolo anche se la Juve resta favorita”.

Nonostante la perdita di Bonucci?

“Si vede che qualcosa non funzionava più tra la Juve e Bonucci. Capita. Ma la Juve è forte a prescindere dai singoli. Magari non è più fuori gara. Le rivali per il titolo si sono avvicinate”.

Incendio Vesuvio, arriva la svolta: arrestato il piromane, è di Torre del Greco, il suo nome…

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Incendio Vesuvio, arriva la svolta: identificato e arrestato il piromane, è di Torre del Greco

È stato identificato e arrestato dai carabinieri l’autore dell’incendio che ha distrutto 10mila metri quadrati di Parco nazionale del Vesuvio. Sono stati i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, in sinergia con i carabinieri forestali, ad eseguire nella notte un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per incendio boschivo emessa dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura nei confronti di Leonardo Orsino, 24enne di Torre del Greco già noto alle forze dell’ordine.

Le indagini hanno permesso di risalire all’uomo ritenuto responsabile di aver dato vita a questo inferno il 14 luglio a Torre del Greco. E’ stato utilizzato un semplice accendino, rischiando di incendiare anche la propria abitazione. Ora si trova a Poggioreale.

C’è il si di Giaccherini allo Sparta Praga, le cifre

C’è il si di Giaccherini allo Sparta Praga, le cifre

La Gazzetta dello Sport rivela che Emanuele Giaccherini avrebbe già accettato l’offerta dello Sparta Praga allenato da Stramaccioni: “Ieri sono stati fatti passi in avanti con lo Sparta Praga per Giaccherini. Se il club di Stramaccioni offrirà un milione di euro, la trattativa andrà a buon fine: per ora va registrata la disponibilità di Giack al trasferimento. Servirà ancora un po’ di tempo, poi il Napoli si metterà a caccia di un esterno d’attacco che possa completare il novero delle punte”.

Rulli, trattativa complicata ma prosegue

Rulli, trattativa complicata ma prosegue

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione per quanto riguarda il portiere in casa Napoli: “A proposito, la Real Sociedad spara alto per Rulli (circa 25-26 milioni), mentre Giuntoli vorrebbe prenderlo ad altre condizioni (prestito oneroso di 2mln e obbligo di riscatto sulla base di un certo numero di presenze). La trattativa è complicata dal fatto che ci sono più interlocutori (City ed Estudiantes che hanno una percentuale sul cartellino), ma va avanti. In alternativa si andrà su Karnezis dell’Udinese, almeno che il greco ed il club friulano non accettino l’offerta del Newcastle. Da non escludere l’ipotesi di una duplice riconferma di Sepe e Rafael alle spalle di Reina”.

Chiesa è il mister X, rifiutata un’offerta importante dalla Fiorentina

Chiesa è il mister X, rifiutata un’offerta importante dalla Fiorentina

Il Corriere dello Sport Campania rivela il nome del mister X di Aurelio De Laurentiis: Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina. Valutato circa 40 milioni di euro. La Viola ha già rifiutato un’offerta dal Napoli in passato, ma a quanto pare il presidente De Laurentiis sta ponendo le basi per riformularne una seconda in futuro. Chi sa che il colombiano, Duvan Zapata, non possa essere una carta per ammorbidire i Della Valle. Alla Fiorentina interessa l’attaccante ex Udinese e attualmente la sua valutazione è di circa 25 milioni di euro. Chi sa che non possa rientrare in una trattativa a medio-lungo termine per Chiesa, con un ricco conguaglio a favore dei viola.

Siracusa Calcio: presentazione della squadra- aggiornamenti

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Siracusa calcio: presentazione della squadra ad Agosto

Da alcune nostre fonti, sembrerebbe che il club del Siracusa Calcio, voglia presentare i propri giocatori ai tifosi aretusei nel mese di Agosto.

La data prefissata sembrerebbe essere l’8 Agosto 2017 e il luogo scelto sarà Piazza Santa Lucia a Siracusa alle ore 21:00.

Aspettiamo una conferma dalla società per conoscere i nuovi giocatori che combatteranno nella nuova stagione calcistica.

 Seguiranno aggiornamenti.

È di poco fa il comunicato stampa della società:

CONOSCIAMOLI, SIETE TUTTI INVITATI!

I nostri #Leoni in piazza Santa Lucia, a pochi metri dal loro tempio, lo stadio Nicola De Simone. Martedì 8 agosto, alle ora 21, il #Siracusa presenterà alla città la rosa che parteciperà al campionato di Serie C 2017-2018.

Saranno presenti i dirigenti, lo staff tecnico e tutti i calciatori azzurri. Nel corso della serata, che prevede alcuni momenti di spettacolo, saranno presentate le tre maglie ufficiali della prossima stagione.

Vi aspettiamo!

Juve Stabia, assenti illustri in amichevole: il motivo

Juve Stabia, assenti illustri in amichevole: il motivo

La Juve Stabia ha vinto ieri la sua terza amichevole di preparazione durante il ritiro di Fiuggi. Agli ordini di Fabio Caserta, le Vespe hanno vinto per 4-0 contro la Vis Subiaco. Agli occhi dei più attenti, però, è subito balzata l’assenza di diversi calciatori, Cancellotti e Mastalli, in particolare.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, non c’è da preoccuparsi in quanto l’assenza del centrocampista, dovrebbe essere così anche per gli altri, è dovuta ad una botta rimediata in allenamento e complice anche il carico di lavoro di questi giorni si è preferito tenerlo a riposo per evitare infortuni. Prosegue, quindi, la preparazione in vista dell’impegno di coppa Italia di domenica contro il Bassano.

a cura di Ciro Novellino

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Macron sfida l’Italia per Fincantieri, ma in serata chiama il premier per ricucire

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Parigi nazionalizza i cantieri Saint Nazaire promessi a Fincantieri e propone i centri per rifugiati in Libia per poi correggere il tiro. Paolo Gentiloni non nasconde la sua irritazione, così come i ministri Padoan e Calenda. Ma in serata il presidente francese chiama il premier per ricucire: ad agosto un summit in Francia con Merkel e Rajoy per discutere della partita sui migranti.

La telefonata con l’Eliseo per ricucire. In agosto summit anche con la Merkel

ROMA – L’appuntamento per un faccia a faccia europeo è per il 28 agosto. In Francia, per discutere di crisi libica, si incontreranno il presidente Emmanuel Macron, il nostro premier Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy. Forse l’invito verrà esteso anche ai rappresentanti di Ciad e Niger, i due Paesi africani in cui, ha spiegato ieri Macron, potrebbero in futuro sorgere centri di orientamento e pre-verifica delle richieste d’asilo. Lo hanno concordato ieri pomeriggio Gentiloni e Macron, nel corso di una telefonata chiarificatrice dopo le tensioni della giornata, in parte stemperate quando l’Eliseo ha smentito la notizia di voler creare quest’estate hotspot in Libia per esaminare le candidature dei rifugiati.

Ma può darsi che un incontro Italia-Francia si tenga anche prima: l’Eliseo ha chiarito che «la Francia non vuole emarginare l’Italia», e il presidente Macron, al telefono con Gentiloni, ha espresso la volontà di venire a Roma nelle prossime settimane, anche se da Palazzo Chigi una risposta ancora non è arrivata. Di certo, la Libia è stata al centro della giornata di ieri: un summit tra premier, ministri interessati (Alfano per gli Esteri, Minniti per l’Interno e Pinotti per la Difesa), e vertici di sicurezza e servizi ha affrontato la richiesta avanzata dal capo di governo al-Sarraj di navi italiane nelle acque del Paese africano per lottare contro i trafficanti di uomini. Sul tavolo, la necessità di discutere quale tipo di missione proporre a deputati e senatori (oggi un provvedimento arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri, da portare la settimana prossima in Parlamento), quali regole di ingaggio stabilire con la controparte libica, quale consistenza dare alla missione.

A Palazzo Chigi si sono confrontate due linee: una più favorevole a un intervento light, di dimensioni contenute, e una, prevalente, più propensa a una missione di dimensioni consistenti. Alla fine, si tratterà di una missione di appoggio e supporto alla Marina e alla Guardia costiera libica che utilizzerà mezzi dell’operazione Mare sicuro, composta da circa 700 militari: si parla di quattro o cinque navi e altrettanti aerei, forse droni e un sottomarino, e centinaia di militari, comandati da un ammiraglio a bordo di una fregata Fremm. È previsto che forniremo anche una piattaforma per riparare i mezzi libici. Chiarezza dovrà esserci sul trattamento dei nostri soldati («evitiamo un nuovo caso marò», raccomanda una fonte di governo) e su quello riservato ai migranti riportati sulle coste libiche.

Intanto, esponenti di maggioranza in Parlamento stanno già lavorando per cercare un consenso più ampio possibile al provvedimento. Da Forza Italia, Silvio Berlusconi dice che «l’accordo con le autorità libiche è l’unica soluzione»: se la proposta del governo sarà efficace, loro voteranno a favore. Mentre la sinistra di Mdp definisce «non scontato» il suo via libera. Martedì l’approdo in Parlamento.

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AMICHEVOLE PRECAMPIONATO, Juve Stabia – Vis Subiaco 4-0

Si chiude con la terza vittoria su tre il ciclo di amichevoli precampionato della Juve Stabia che nella giornata di sabato terminerà il ritiro estivo per far ritorno a Castellammare di Stabia in vista della partita di Coppa Italia con il Bassano Virtus.

In questo periodo i risultati contano poco ma si sa, vincere aiuta a vincere e non è sempre detto che poi si riesca a farlo sempre anche contro formazioni più modeste. Basti pensare che contro la Rappresentativa Ciociaria il gol che ha sbloccato la gara è arrivato solo nel secondo tempo.

In campo quest’oggi si rivedono Paponi e Sandomenico che avevano saltato l’ultima amichevole per problemi fisici.

Fermi quest’oggi Allievi, Esposito, Strefezza, Morero, Cancellotti e Mastalli.

Anche Zibert, che non ha ancora recuperato dall’infortunio, non ha partecipato all’amichevole.

TABELLINO (Fonte SS Juve Stabia)

Juve Stabia-Vis Subiaco 4-0

Marcatori: 24’pt, 31’pt Berardi (J), 38’st Viola (J), 45’st Rosafio (J)

Juve Stabia 1° tempo (4-3-3): Polverino (30’pt Zanotti); Nava, Atanasov, Redolfi, Dentice; Matute, Capece, Viola; Berardi, Paponi, Lisi.

Juve Stabia 2° tempo (4-3-3): Zanotti (15’st Bacci); Nava, Bachini, Gaye, Crialese; Osei, Calo’, Capece (18’st Viola); Rosafio, Costantini, Sandomenico.

All. Caserta-Ferrara

Vis Subiaco: Ludovici; Quasi, Nardi, Lustrissimi, Proietti, Pralini, Basilico, Di Feo, Trombetta, Salvatori, Mounari.

A disposizione: Pistola, Giammei, Gagliardi, Pizzelli, Quasi, Ongonga, Tocca, Troya, Scifoni, Ciaffi, Sugamosto, Cinignitti, Trombetta.

All Orati

Arbitro: Di Camillo della sez. AIA di Frosinone

Assistenti: Papa e Reali della sez. AIA di Frosinone

Credit Foto: S.S. Juve Stabia

TIM CUP Juve Stabia vs Bassano, provvedimenti per i tifosi di casa e ospiti

Castellammare di Stabia – Domenica 30 luglio 2017 inizia ufficialmente la stagione 2017-2018 per la Juve Stabia che ospiterà il Bassano Virtus per il primo turno eliminatorio di Tim Cup.

La casa della Juve Stabia, lo stadio Menti, non  è disponibile  e per questo motivo le Vespe hanno avuto dall’amministrazione comunale di Caserta la possibilità di utilizzare lo stadio cittadino, il Pinto, per le gare interne di questo campionato.

C’era tanto timore per questa soluzione che avrebbe messo a contatto due tifoserie non  più amiche, quella di Caserta e di Castellammare di Stabia. Si temeva in uno stadio “chiuso” ai tifosi, oggi invece è arrivata in parte una buona notizia, con il Prefetto che dispone la disputa della gara a porte aperte limitando però la vendita dei biglietti per i tifosi gialloblè al solo settore curva Nord, che è facilmente raggiungibile da vie di comunicazione che non attraversano il centro abitato.

Gli eventuali tifosi del Bassano invece si accomoderanno in tribuna.

Questa soluzione molto probabilmente sarà adottata anche per le prossime gare ufficiali, comprese quelle di campionato qualora i lavori allo Stadio Menti non finiscano in tempo.

Questo il comunicato della società gialloblè:

S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da domani e fino a domenica 30 luglio alle ore 14.00 i tagliandi per la gara Juve Stabia-Bassano Virtus, match valevole per il Primo Turno di TIM Cup, in programma domenica 30 luglio alle ore 20.45, presso lo Stadio “Alberto Pinto” di Caserta.

La Prefettura di Caserta, visto il parere del GOS, ha disposto che :
– l’accesso dei tifosi provenienti da Castellammare di Stabia sarà consentito unicamente nel Settore Curva Nord dello Stadio Pinto;
– i tifosi provenienti da Castellammare di Stabia dovranno raggiungere lo Stadio “Pinto” in base al seguente percorso: Uscita S.Maria Capua Vetere – Variante Maddaloni – Uscita Stadio;
-eventuali ospiti saranno collocati In Tribuna.
Il prezzo dei tagliandi per i tifosi stabiesi, necessari per l’accesso al Settore Curva Nord dello Stadio Pinto, è fissato al prezzo di 8.00 € + 2.00 € di diritti di prevendita e potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Pianeta Scommesse – Via Michele Esposito 2

S.S. Juve Stabia

Juve Stabia - Bassano Virtus TIM CUP 2

Castellammare, investito un ragazzino di 13 anni in via De Gasperi

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Castellammare Di Stabia – Investito un ragazzino di 13 anni in Corso Alcide De Gasperi, da una Fiat 500 di colore azzurro. L’incidente  é avvenuto intorno le 17:50 di oggi.

Il giovane, di cui non sono ancora note le generalità, stava attraversando da solo la strada all’altezza del numero civico 130, quando l’autovettura, che proveniva dai cantieri dirigendosi verso il Centro antico, l’ha travolto.

Il 13enne ha sbattuto la testa ed è stato necessario l’intervento dell’ambulanza, nonostante non avesse perso coscienza. A soccorrerlo anche un finanziere libero dal servizio.

Sul luogo i vigili per ripristinare l’ordine.

UFFICIALE – Juve Stabia, Salvi saluta le Vespe. Questa la sua nuova squadra

Stefano Salvi è un nuovo calciatore del Bassano

Si chiude dopo solo una stagione l’esperienza alla Juve Stabia di Stefano Salvi. Il centrocampista romano, arrivato la scorsa estate dal Lecce per essere uno dei cardini del centrocampo stabiese, lascia le Vespe dopo un campionato vissuto da all’ombra di Mastalli, Capodaglio e Izzillo.

Questo il comunicato della Juve Stabia

S.S Juve Stabia rende noto di aver raggiunto l’accordo per la cessione delle prestazioni sportive del centrocampista Stefano Salvi classe ’87, al Bassano Virtus.
A Stefano Salvi un in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.
S.S. Juve Stabia

UFFICIALE – Grassi alla Spal: prestito per un anno con opzione di riscatto e controriscatto

Il centrocampista azzurro Alberto Grassi è stato ceduto alla Spal. Ecco il comunicato del club ferrarese:

“In queste ore, il Napoli ha ceduto a titolo temporaneo al club biancazzurro il centrocampista Alberto Grassi.

La formula tra le due società è di prestito temporaneo per un anno con opzione di riscatto e controriscatto.

Alberto Grassi, classe 1995, è nato a Lumezzane, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Atalanta dove ha fatto il suo esordio in prima squadra, collezionando 16 presenze prima dell’acquisto da parte del Napoli nel gennaio 2016.

Nell’ultima stagione, ha militato sempre nell’Atalanta dove è stato girato in prestito dallo stesso Napoli: 18 presenze ed una rete all’attivo.

E’ reduce dall’esperienza con la Nazionale Italiana Under 21 all’Europeo di categoria in Polonia lo scorso giugno dove ha conquistato il terzo posto”.

Da spalferrara.it

Reina si e Reina no, i pro e i contro del suo rinnovo

In questa sessione di mercato la strategia del Napoli è stata chiara: conservare l’organico della passata stagione. Si leggono in quest’ottica i rinnovi di Koulibaly, Insigne e Mertens. Nessuna serie di colpi, come quelli della scorsa estate, ma qualche innesto mirato giovane e di prospettiva (vedi Ounas).

Eppure in casa Napoli resta ancora da sistemare una situazione spigolosa: quella legata al rinnovo di Pepe Reina. L’avventura del portiere spagnolo in maglia azzurra sembra ormai giunta ai titoli di coda. Pepe ha il contratto in scadenza a giugno 2018 e nonostante i segnali positivi degli ultimi giorni, il prolungamento non sembra una cosa semplice. La cosa certa, a detta dello stesso agente, è che Reina sarà comunque il portiere titolare la prossima stagione e nell’imminente preliminare di Champions League. Ma giocare da separato in casa, al di là dell’enorme professionalità dello spagnolo, potrebbe essere un rischio di non poco conto in un’annata dove gli azzurri puntano a centrare qualcosa di importante.

Tutto è cominciato da quella famosa cena di fine stagione a Villa d’Angelo. Quella battutta di De Laurentiis che non è andata giù a Pepe e a signora. Da quella sera il rapporto tra l’estremo difensore e il patron azzurro ha cominciato a sgretolarsi. Neppure i venti giorni di ritiro a Dimaro hanno portato all’agognato chiarimento tra i due, o meglio un piccolo confronto c’è stato prima del rientro a Napoli.

Di sicuro Maurizio Sarri non vorrebbe ripartire senza il suo numero uno. Reina infatti rappresenta un elemento imprescindibile sia dentro che fuori dal campo. Carisma ed esperienza da vendere, leader indiscusso dello spogliatoio azzurro e doti tecniche da far invidia a un centrocampista. Ma la richiesta dell’agente resta comunque onerosa per i parametri azzurri e per un calciatore che l’anno prossimo compirà 36 anni. Ecco perchè il Napoli si sta muovendo anche alla ricerca di una valida alternativa, i nomi sono quelli di Geronimo Rulli e Orestis Karnezis. In questo momento però c’è da conquistare l’accesso alla fase a gironi della Champions e quel che conta è che Reina sarà in campo senza ombra di dubbio.

a cura di Samuele Esposito

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