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La trattativa Napoli-Federico Chiesa si complica, i dettagli

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La trattativa Napoli-Federico chiesa si complica, si sono fatte avanti squadre importanti

Federico Chiesa-Napoli, si complica anche nel lungo periodo. Il piccolo prodigio viola si è già messo sotti i riflettori in questo inizio di campionato con la maglia della Fiorentina. “Inutile nasconderlo, Federico è sul taccuino di tutte le grandi“, riporta l’edizione odierna di Repubblica di Firenze. Sull’esterno ci sono oltre al Napoli: Inter, Juventus e Bayern Monaco. E’ per questo motivo che il direttore Corvino entro due settimane tratterà con il padre-agente, l’ex calciatore Enrico Chiesa: la proposta di rinnovo. Proporrà un prolungamento contratto fino al 2022 con un ingaggio maggiore del raddoppio. La speranza è quella di poter trattenere il classe 1997, gli azzurri non mollano ma col rinnovo la situazione diventerebbe più difficile e costosa.

La scelta Grillo-casaleggesca su Di Maio supera la linea di confine

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“La scelta Grillo-casaleggesca di puntare su una propria creatura da laboratorio, senza metterla a confronto con esponenti qualificati della società civile o anche solo con i parlamentari che hanno condiviso lo stesso percorso dell’Uomo del Futuro, segna, in modo paradossale, l’attraversamento di una linea di confine”, commenta Andrea Malaguti.

Superata la linea di confine

Ambizioso, sveglio, ben educato, persino bellino, senza preparazione, storia e idee politiche che non siano state vidimate da Grillo e rivisitate dalla Casaleggio Associati, il trentunenne Luigi Di Maio è di fatto il primo candidato premier dell’epopea vincente e opaca del Movimento Cinque Stelle. Alle sgangherate primarie grilline parteciperà anche qualche altro figurante, ma la strada è tracciata. Il «movimento-partito-spersonalizzato» diventa personale. E chi meni davvero le danze è difficile da capire.

M5S, Di Maio Candidato premier, Candidati

Di Maio corre da solo: la base insorge

Indifferente all’idea di essere considerato il ripetitore automatico di voci che arrivano da stanze lontane e impenetrabili, con in tasca un diploma di liceo classico insufficiente ad archiviare il suo corpo a corpo con i congiuntivi, a chiarirgli il ruolo di Che Guevara o la distinzione tra il Cile e il Venezuela, il vice presidente della Camera, inflessibile con gli indagati che non siano lui, populisticamente tenero con gli «abusivi per necessità», si sente all’altezza di guidare il Paese, trasformandolo da «bad nation» a «smart nation» di stampo nordeuropeo, e di sedersi allo stesso tavolo di Putin, della Merkel e di Macron. Una sensazione sciocca ed esaltante, di cui Di Maio, l’Uomo del Futuro, non riesce più a fare a meno. L’autostima evidentemente non gli manca. In bocca al lupo.

Se l’ Italicum resta intatto, Grillo può vincere le elezioni

Italicum e sviluppi politici italiani sono sotto la lente di Washington

La scelta Grillo-casaleggesca di puntare su una propria creatura da laboratorio, senza metterla a confronto con esponenti qualificati della società civile o anche solo con i parlamentari che hanno condiviso lo stesso percorso dell’Uomo del Futuro, segna, in modo paradossale, l’attraversamento di una linea di confine. Perché paradossale? C’è uno che vale più degli altri. Ma, a guardare il suo curriculum, al di là della dialettica spigliata, è uno piuttosto qualunque. E’ stato scelto lui o la sua disponibilità a essere consigliato e guidato?

Donald, Silvio e Corbyn, quel fascino rassicurante delle pantere grigie

Di Maio è controcorrente dal punto di vista dell’età: il fascino rassicurante delle pantere grigie

Nei mesi che precedettero la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, i Cinque Stelle puntarono su Stefano Rodotà e Milena Gabanelli. Un modo per segnalare il distacco dalle logiche di Palazzo, affidandosi alla credibilità di candidati che di certo non si sarebbero fatti condizionare da una telefonata milanese. Ci voleva coraggio. Quattro anni dopo quel coraggio non c’è più.

È sempre stato chiaro che il grillismo, anche nella sua dimensione più ingenuamente rivoluzionaria, prosperava in virtù di una spensierata rozzezza fondata su una presunta superiorità di valori. Oggi però il Movimento 5 Stelle è un partito vero e proprio, acerbo, ondivago, apparentemente pronto a consegnare al candidato premier anche la leadership politica da sempre in mano a un estenuato Grillo, costringendo parlamentari come Roberto Fico a prendere le distanze da questa svolta al ribasso e spingendo Alessandro Di Battista (più carismatico e consapevole dei propri limiti del multiforme amico Di Maio) a non fare ombra al Candidato Unico. Addio democrazia orizzontale. Una differenza con gli altri partiti però rimane. Nessuno sa – dall’Europa allo ius soli – quale sia la visione politica (sempre che esista) del vice presidente della Camera. Così come nessuno sa – ci ha pensato ieri il Financial Times a sollevare la questione – quale sia la visione politica di Davide Casaleggio.

Per capirlo servirebbe un esperto di algoritmi applicati alla teolinguistica. Secondo il filosofo canadese Alain Denault «viviamo in un’epoca in cui si deve portare il marchio a livello di evangelizzazione», un meccanismo che la Casaleggio Associati conosce bene e che spinge diritti alla mediocrazia. Pochi invisibili guidano una massa di formiche efficienti convinte di essere libere. Per questo è stato costruito un premier in pectore abituato a cambiare opinione quando la cambia la maggioranza? Dubbio atroce. Non sarà una tardiva sindrome di Ambra Angiolini? Solo che Ambra si occupava di tv e, uscita dal sofisticato circo di Boncompagni, si è emancipata grazie al talento.

Invece Di Maio, programmato da Milano, vorrebbe occuparsi di tutti noi. Gli basterebbe che il suo ego la smettesse per un attimo di agitarsi come un ossesso per capire che non è pronto. Il Movimento 5 Stelle doveva essere il trasparente rifugio dei cittadini, è diventato una straordinaria dependance dell’enigmatico Casaleggio junior. E nessuno ci ha ancora spiegato come si sia passati da Zagrebelsky a Di Maio, senza dire per lo meno: scusate, questa è la politica e anche noi ci dobbiamo adeguare.

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vivicentro.it/La scelta Grillo-casaleggesca su Di Maio supera la linea di confine
lastampa/Superata la linea di confine ANDREA MALAGUTI

Caos abbonamenti, 25 citazioni in giudizio e 70 diffide. L’avvocato Grimaldi: “Estremi per azione penale”

Caos abbonamenti, 25 citazioni in giudizio e 70 diffide. L’avvocato Grimaldi: “Estremi per azione penale”

La Repubblica dà spazio al caos della questione abbonamenti. «Mi spiace, ma lei non può entrare». Questa la frase che si è sentito pronunciare domenica Vincenzo Di Gennaro a pochi metri dal suo posto dei Distinti. Il tornello di quel settore del San Paolo non riconosceva la tessera, ma non è un caso o un errore: la società gli ha annullato l’abbonamento, a causa del fatto che il tifoso Vincenzo abbia fatto causa di risarcimento al club di De Laurentiis. Non è l’unico che si lamenta per aver speso lo scorso anno più soldi con l’abonamento che nell’ipotesi dell’acquisto dei singoli tagliandi, con circa 300 euro di surplus nei Distinti, 550 in Tribuna Posillipo. La class action è formata da più di 200 tifosi, con 25 citazioni in giudizio al momento e 70 diffide.

La risposta del Napoli è stata inviare una lettera alle persone interessate, comunicando la risoluzione unilaterale qualore continuasse il contenzioso, appellandosi all’articolo 3 del modulo di adesione “Il titolare dichiara e garantisce che non ha proposto, né è in procinto di proporre azioni giudiziarie nei confronti della società”. Vincenzo è un 45enne di Fuorigrotta che si sfoga così: «Frequento lo stadio da 30 anni. Ho cominciato con Rudi Krol. Ho speso 755 euro. Non voglio il rimborso, ma solo la possibilità di tornare al San Paolo. Ma all’azione legale non rinuncio: donerò i 300 euro in beneficenza. Ormai è una questione di principio», mentre l’avvocato che lo assiste, Erich Grimaldi, spiega: «Vedremo cosa succederà, ci sono stati problemi simili pure in Tribuna Posillipo, dove alcuni tifosi non si sono recati allo stadio. Valutiamo anche gli estremi per un’eventuale azione penale».

Napoli, presentato l’87° Campionato di Serie A1 “GU2STO CUP”

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Presentato a Napoli l’87° Campionato di Serie A1 “GU2TO CUP”

NAPOLI – All’insegna dello slogan “Emozioni senza confini” è stato presentato a Napoli, a bordo della nuovissima ammiraglia della flotta MSC Crociere, la nave “Meraviglia”, l’87° campionato di serie A1 di basket femminile.

Emozioni senza confini, come quella di una nuova stagione che inizia come ogni viaggio, con un carico di speranze, ambizioni e progetti per le 10 squadre in rappresentanza di 8 regioni italiane, o come quelle di una città come Napoli, la più grande del campionato per popolazione, già teatro di numerosi eventi organizzati dalla LegA Basket Femminile, o ancora come quelli del nuovo Partner che legherà il proprio nome al massimo campionato, “GU2TO”.

La conferenza stampa di presentazione è stata anche l’occasione per un ideale passaggio di consegne alla guida della Nazionale Italiana tra Andrea Capobianco e Marco Crespi, entrambi presenti a bordo della MSC Meraviglia.

Dopo gli interventi del Vice Presidente vicario della Federazione Italiana Pallacanestro, Gaetano Laguardia, e della vice presidente Mara Invernizzi, che hanno espresso apprezzamento per la vivacità del movimento femminile e per l’intraprendenza della Lega, è stata presentata la Partnership con il marchio “GU2TO”, che riunisce le eccellenze enogastronomiche dei territori di Alessandria e Siracusa, in un percorso di reciproca valorizzazione:

“Siamo orgogliosi – dicono Alice Pedrazzi e Francesco Alfieri, direttori delle Confcommercio di Alessandria e Siracusa, promotori del marchio Gu2to – diaver scelto la LegaBAsket Femminile come partner per la promozione dei nostri territori, perché crediamo fortemente nelle sinergie e abbinare le nostre eccellenze a quelle sportive espresse dal massimo campionato di basket, crediamo sia una scelta vincente. Perché come diceva il poeta greco Costantino Kavafis, l’importante non è la meta, ma il viaggio. E noi aggiungiamo: con chi lo si condivide”.

Dopo le emozioni senza confini di Gu2to, ha preso la parola il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “Siamo da sempre vicini al mondo dello sport – ha detto il primo cittadino -. Il riscatto della città, d’altronde, è partito proprio dallo sport, dalla America’s Cup di vela alla Coppa Davis di tennis sul lungomare. Nella nostra città la domanda di sport è enorme e spesso facciamo i conti con la sofferenza di non poter garantire l’impiantistica che tutti meritano. Il mio in bocca al lupo va alla Dike, che rappresenterà Napoli nella A1 femminile di basket”.

Le conclusioni al Presidente della Lega Basket Femminile, Massimo Protani: “Ringrazio la Fip che, a partire dal Presidente Petrucci, mai ci fa mancare il proprio sostegno, poi tutte le giocatrici presenti, i presidenti, lo staff della Lega, la città di Napoli, il nuovo partner Gu2to. Come Lega stiamo lavorando per dare al massimo campionato nazionale la maggior visibilità possibile grazie all’accordo con Sportitalia, senza però dimenticarci anche del campionato di A2, perché da lì arriveranno le forze nuove per il domani del nostro movimento”.

Ora parola al campo: appuntamento al PalaTagliate di Lucca, domenica 24, per la Supercoppa con la sfida tra le campionesse d’Italia in carica della Gesam Gas Lucca ed il Famila Schio. Poi tutti a Ragusa, per il 16° Opening Day.

/Area Comunicazione LBF

Di Maio corre da solo: la base insorge

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Luigi Di Maio è il candidato solitario del Movimento 5 Stelle, diretto a un’incoronazione nel voto online che lo porterà a correre come premier per il gruppo fondato da Beppe Grillo. I suoi sette sfidanti nelle primarie sono pressoché sconosciuti: tutti i big si sono sfilati dalla contesa per fargli posto. Ma la base del Movimento è irritata.

Parlamentari contro Casaleggio. “È l’artefice di questo pasticcio”

Nel mirino le regole cambiate negli ultimi giorni. Grillo: avanti così

ROMA – Non doveva finire così. Lo sconforto che si respira nelle stanze del M5S alla Camera e al Senato consegna l’impressione che qualcosa sia davvero andato storto, che il meccanismo si sia inceppato malamente. I dipendenti compulsano ossessivamente la rete e i social network per capire quale sia l’umore degli italiani di fronte a questo enorme pasticcio della votazione online. L’hashtag #gigginarie rimbalza impietoso da un profilo all’altro, il sarcasmo e gli sfottò annacquano ovunque qualsiasi parvenza di credibilità.

Superata la linea di confine

La scelta Grillo-casaleggesca su Di Maio supera la linea di confine

La base del M5S è incredula, una grossa fetta dei parlamentari si lamenta nelle chat e per la prima volta il bersaglio diventa Davide Casaleggio. Qualcuno anche nello staff e nella fedele cerchia di Luigi Di Maio, leader già consacrato, storce il naso. È lui, il figlio del fondatore, l’erede della società di consulenza che decide le strategie del M5S e gestirà la votazione sulla piattaforma Rousseau, a essere considerato il principale responsabile di queste primarie sconnesse e surreali. Anche perché, appunto, sarebbe dovuta andare diversamente. Il 5 settembre era ancora in piedi l’ipotesi di votare secondo il metodo adottato nel 2013 per le candidature al Quirinale: primo turno aperto, secondo turno ristretto alla rosa dei più votati. Poi qualcosa è cambiato.

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Il terrore di altri attacchi hacker ha condizionato la decisione di Casaleggio jr e lo ha convinto a puntare sul metodo delle autocandidature. Di fatto una garanzia maggiore per Di Maio, perché ha tagliato di netto le ambizioni di tutti i suoi più forti competitor. Il risultato però è sotto gli occhi di tutti. Di Maio veleggia verso la vittoria senza un vero e proprio sfidante, ma contro sette comparse convinte a partecipare per evitare la farsa della gara in solitudine del futuro candidato.

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Tutti i protagonisti di questa storia un po’ sgangherata tacciono o quasi. Alessandro Di Battista si sfila e lo fa con un annuncio che crea un altro scompiglio. «Tra poco si inizierà a votare e invito alla massima partecipazione». Tra poco? Si scopre così che non è escluso che il voto, previsto con tanto di proclamazione per sabato a Rimini, nel secondo giorno di festa del M5S, possa essere anticipato. Aspettare ancora quattro giorni – è il timore di Casaleggio – significa dare il tempo agli hacker di fare quello che vogliono e alle voci più critiche, che si stanno alzando dalla pancia del M5S, di ingigantirsi. Roberto Fico, il grande atteso, lo sfidante che alla fine non è stato tale, continua ad opporre un insistito silenzio a Casaleggio jr, a Grillo e allo staff, che fino all’ultimo hanno sperato nella sua candidatura per scongiurare questo epilogo. Escluso dal palco di Rimini, Fico, secondo alcuni parlamentari a lui vicini, potrebbe anche non presentarsi alla kermesse. Sarebbe un gesto clamoroso, forse il preludio di un addio o di una nuova battaglia da combattere con l’armatura del dissidente. Un suo post, comunque, è atteso a ore.

Se l’ Italicum resta intatto, Grillo può vincere le elezioni

Italicum e sviluppi politici italiani sono sotto la lente di Washington

Mai come ora, però, il M5S si è chiuso a qualsiasi domanda di chiarimento, insensibile alle accuse di opacità. Ma così funziona ormai nella creatura di Grillo all’alba di un nuovo inizio con Di Maio candidato e capo politico. Una prospettiva che per i custodi dell’ortodossia o i semplici nostalgici delle origini è indigesta. L’unico a dirlo apertamente resta il deputato Luigi Gallo. Chiede ai candidati di rifiutare il ruolo di capo politico: «Auspico che prima della votazione si separino» le cariche. «È la cosa più sana, che tranquillizzerebbe tutta la comunità del M5S». Chiede insomma che capo politico resti Grillo, come garanzia di unione. Ma il comico, ormai leader riluttante, non vuole, e lo ha detto anche a Fico. Non vuole più caricarsi di responsabilità politiche, delle beghe interne, né vuole vagare per le aule di giustizia di ricorso in ricorso. «Se ne occuperà Di Maio». Ieri, intanto, è rimasto a Roma, all’Hotel Forum. Nessuno gli ha fatto visita fino a sera. Tutti i contatti sono stati telefonici. Grillo però non resiste al gesto teatrale e cala le lenzuola dalla finestra per simulare una fuga. E così, forse inconsapevolmente, svela il desiderio di non rimanere più prigioniero del suo Movimento.

Donald, Silvio e Corbyn, quel fascino rassicurante delle pantere grigie

Di Maio è controcorrente dal punto di vista dell’età: il fascino rassicurante delle pantere grigie

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lastampa/Parlamentari contro Casaleggio. “È l’artefice di questo pasticcio” ILARIO LOMBARDO

Domani 19 settembre si festeggia San Gennaro patrono di Napoli: il programma religioso

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Le celebrazioni religiose in onore di San Gennaro patrono di Napoli

Domani, martedì 19 settembre, la chiesa festeggia San Gennaro, vescovo e martire cristiano, nonché patrono della città di Napoli.

Dopo la celebrazione della santa messa alle ore otto, un prelato della cappella del Tesoro, effettuerà la canonica lettura della passione di San Gennaro, dopodiché il cardinale Crescenzio SEPE (foto) intorno alle ore dieci, con l’ausilio del caprese monsignor Vincenzo DE GREGORIO e del sindaco di Napoli Luigi DE MAGISTRIS, farà visita alla cappella del Santo dove provvederà all’apertura della cassaforte in cui sono contenute e custodite le reliquie con le ampolle del sangue.

Successivamente, le ampolle ed il busto di San Gennaro saranno portate in processione sull’altare maggiore del duomo dove Sepe celebrerà la solenne eucarestia; al termine, se avverrà l’agognata ed auspicata liquefazione del sangue, il cardinale dall’altare darà l’annuncio dell’avvenuto miracolo.

Nel pomeriggio, dalle ore sedici alle ore diciotto e trenta, le ampolle con il sangue del Santo saranno offerte alla venerazione dei fedeli, dopodichè, ci sarà la conclusiva celebrazione eucaristica officiata da un vescovo ausiliare di Napoli.

Giovanni MATRONE

Castellammare – La medusa stabiese Cassiopea incanta il web

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Nei giorni scorsi ha fatto il giro del web uno scatto fotografico nato nelle acque di Castellammare. Stiamo parlando dello scatto della giovane fotografa napoletana Gabriella Luongo, che ha immportalato al largo delle acque stabiesi un bellissimo esemplare di medusa “Cassiopea”.

Scenario della foto di Gabriella Luongo le acque del banco di Santa Croce, paradiso di biodiversità della costa stabiese, dove la medusa è stata avvistata e fotografata. Oltre ad essere bellissima, la medusa Cassiopea o Cotylorhiza tuberculata, è anche “amica” dei bagnanti in quanto non urticante.

Dunque proprio sul finire dell’estate Castellammare torna sulla ribalta grazie alle sue bellezze naturali.

Fonte: Repubblica Napoli

Foto: Gabriella Luongo

Napoli, un ragazzo di 25 anni massacrato di botte in Piazza Dante

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Napoli – Una violenta lite tra cingalesi ha scatenato il panico in Piazza Dante nel tardo pomeriggio. Pestato a sangue dai suoi connazionali un ragazzo di 25 anni.

Secondo alcune testimonianze il giovane era ubriaco e avrebbe cercato in tutti i modi un pretesto per arrivare allo scontro. È stato ricoverato al Vecchio Pellegrini, per accertare la natura delle ferite riportate.

L’intervento di una pattuglia di poliziotti è stato indispensabile per ripristinare una situazione di caos totale.

Lazio, Nani termina l’allenamento con il gruppo; rientro vicino

Buone notizie per Simone Inzaghi: Luis Nani quest’oggi ha svolto tutto l’allenamento insieme ai compagni di squadra, disputando anche la partitella in famiglia nella quale il portoghese ha anche messo a segno due gol.

L’attaccante sembra aver recuperato dalla distorsione al collaterale del ginocchio sinistro che lo tormentava dalla fine di Luglio. Ora sta ad Inzaghi decidere se utilizzarlo o meno già per la sfida di mercoledi contro il Napoli; anche se il tecnico ha fatto intendere di non volerlo rischiare già nella gara contro i partenopei per evitare ricadute; la convocazione del portoghese, dunque, non è da escludere del tutto.

Giovanni  De Falco

‘Il piccolo tifoso’ – Napoli – Benevento, sei gol da scudetto!

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Ieri contro il Benevento il Napoli ha giocato benissimo, cosa che ci speravamo e ci aspettavamo. I sei gol, di Allan, i tre di Mertens, di Insigne e Callejón, danno l’idea dell’andamento della partita. Un Napoli che ha dimostrato la sua superiorità e, diciamolo, di poter vincere lo scudetto. Sarà dura perchè l’Inter e la Juventus ci saranno sempre alle costole.

Un piccolo tifoso

ItalVolley, l’Italia batte l’Azerbaijan in amichevole

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Europei Femminili 2017: l’Italia piega 3-1 l’Azerbaijan in amichevole

ITALIA-AZERBAIJAN 3-1 (25-18, 25-22, 24-26, 25-15)

ITALIA: Orro 2, C. Bosetti 6, Chirichella 5, Egonu 12, Tirozzi 9, Folie 7. Libero: De Gennaro. Bonifacio 5, Loda 9, Danesi 7, L. Bosetti 3, Cambi 1, Sorokaite 5, Parrochiale (L). All. Mazzanti.

AZERBAIJAN: Samadova 5, Mammadova 8, Yagubova 2, Rahimova 15, Bayramova 2, Kovalenko 3. Libero: Mammadova V., Abdulazimova 1, Hasanova 4, Matiasovska 5, Karimova 4, Habibova 3, Zhidkova 3, Bessanova. N.e: Gurbanova, Karimova Y, All. Garayev.

Durata Set: 21’, 24’, 23’, 20’.

ITALIA: 12 a, 16 bs, 7 m, 30 et.

AZERBAIJAN: 7 a, 11 bs, 10 m, 40 et.

Le azzurre di Davide Mazzanti si sono aggiudicate il secondo incontro amichevole contro l’Azerbaijan 3-1 (25-18, 25-22, 24-26, 25-15), disputato questo pomeriggio a Baku. L’Italia, in maniera ancora più netta rispetto al test match di sabato, ha avuto la meglio sulle padrone di casa che solo nel terzo set sono state in grado di mettere in difficoltà Chirichella e compagne.

Come formazione iniziale il ct tricolore ha inserito Orro in palleggio, opposto Egonu, in banda Caterina Bosetti e Tirozzi, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro. Nel corso della gara Mazzanti ha utilizzato tutto l’organico a sua disposizione, variando spesso lo schieramento in campo.

Domani le azzurre sosterranno l’ultimo giorno di stage nella capitale azera e poi il 20 settembre si trasferiranno a Tbilisi, dove il 22 settembre esordiranno negli Europei contro la Georgia.

Fonte: FIVAP

Spazio agli eSports, prossima disciplina olimpica

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Nel corso del 2017 è suonata all’orecchio di tutti una parola nuova: eSports. Ma cosa sono? Gli eSports sono gli sport elettronici, più comunemente visti come giochi di console o pc. Nell’ultimo anno questo mondo è andato a crescere visibilmente, con giochi come FIFA o Call of Duty che hanno registrato più di 200 milioni di utenti per vedere delle sfide. Addirittura per FIFA 17, si sono attivate diverse squadre professionistiche che hanno deciso di tesserare dei videogiocatori, in Italia su tutte ci sono Roma e Sampdoria. Ma perché investire in questo mondo sconosciuto? Le cifra astronomiche di utenza provenienti dalle visualizzazioni rappresentano una vera e propria rendita per i club, che hanno la possibilità di espandere il loro brand anche nell’universo elettronico. Addirittura dal 2020 gli eSports saranno una disciplina olimpica, infatti a Tokyo ci saranno videogiocatori che si sfideranno da ogni parte del mondo, e sicuramente ci saranno tantissimi appassionati, disposti a pagare a peso d’oro il biglietto per questi eventi.

Il “mestiere più antico del mondo” spopola sul web, l’antica Pompei fa scuola

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Non a caso è definito il mestiere più antico del mondo e a confermarlo tuttoggi è l’altrettanto antico “dizionario” delle prostitute che hanno abitato la Pompei del 79 dopo Cristo.

Un elenco di espressioni e appellativi che facilitava l’approccio dei clienti con quelle donne che fecero del sesso una professione. Sono indicati i termini specifici utilizzati all’epoca dagli habitué per accordarsi sulle prestazioni erotiche, per indicare i luoghi dove incontrale e tanto altro.

La pagina Facebook del Parco Archeologico della città  Vesuviana poche ore fa ha pubblicato un post in cui spiega che anche a Pompei, come nell’antica Roma, la prostituzione era una pratica diffusa: “Conosciamo alcuni termini con i quali venivano identificate le prostitute: se le Fornicatrici si trovavano sotto i ponti, le Bustuarie preferivano stazionare nei pressi dei cimiteri. Le Ambulatrici passeggiavano, le Tabernarie si trovavano nei pressi delle taverne. Ancora, le Castides esercitavano in casa, mentre le Nocti preferivano l’oscurità notturna per offrire piacere.”

Un post che ha incuriosito molti intelletuali e non, tante condivisioni, tanti like da ogni parte del mondo.

Aggiornamento – Torre Annunziata: “Più di un furto, uno stupro. Profanata l’anima culturale della città”. La denuncia

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Più di un furto quello avvenuto nella biblioteca comunale Ernesto Cesaro di Torre Annunziata, uno “strupro” é stato definito dai membri del “Discovering OPLONTIS – HistoriaeMonumenti” e del Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno, perché ad essere profanata è stata quella che “per antonomasia è l’anima della conservazione culturale locale”.

Una ruberia avvenuta probabilmente tra la notte di sabato e domenica, ma scoperta solo stamattina alla riapertura della biblioteca.

Mentre le forze dell’ordine indagano sull’accaduto, forti parole sono state espresse sulla pagina Facebook dai membri del Discovering Oplontis e del Centro Nicolò d’Alagno:

“Quest’oggi Torre Annunziata ha subito un torto orribile. Un’infamia inaudita. Il furto subito dalla Biblioteca comunale di Torre Annunziata “Ernesto Cesaro”, dove è stata razziata l’intera collezione del fondo antico comprendente l’incunabolo, le cinquecentine e le seicentine, rappresenta un’offesa inaccettabile fatta all’intera città. Addirittura hanno avuto la forza di portarsi via anche il capitello di tufo grigio ritrovato nel 1957 presso le Mascatelle, quale testimonianza palese dell’esistenza dell’antica Oplontis. Non contenti, hanno sradicato anche la targhetta didascalica! E’ stato un atto sacrilego in quanto i ladri, che hanno agito senz’altro in totale consapevolezza, hanno violato il luogo che per antonomasia è l’anima della conservazione culturale locale. In ogni modo non vogliamo un altro “caso Girolamini”. Vogliamo che l’incoscienza di chi si è macchiato di questo reato, venga annientata quanto prima da un rinsavimento.
Torre Annunziata non merita quest’altra sciagura”.

Salernitana, Grassadonia:”Sono salernitano, ma voglio vincere”

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Alla vigilia del match tra Pro Vercelli e Salernitana, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei piemontesi, Gianluca Grassadonia. Per l’ex allenatore della Paganese, sarà una gara diversa dalle altre, in quanto giocherà contro la squadra della sua città. Ecco le sue parole : “Brescia? Punto di partenza e di ritrovo per convinzione e sicurezza. Lo spirito era quello giusto. La partita con la Salernitana è la mia partita, è la squadra della mia città. Noi abbiamo bisogno di fare punti e muovere la classifica anche se loro sono una buona squadra. Devo valutare molti giocatori, alcuni hanno fatto un lavoro differenziato. Adesso tutto in alto mare, domani mattina si vedrà. Chi non giocava da tempo ha accusato un pochino di fatica, alcuni devono ancora recuperare al meglio. Raicevic a Brescia  è stato fuori per scelta tecnica, avevo bisogno di altre qualità. Ripeto, ho ancora dubbi per domani, devo valutare le condizioni di tutti: Vives, Mammarella, Morra e Castiglia giusto per fare un esempio. Per quanto riguarda il modulo ci siamo resi conto che bisognava cambiare, già dalla Cremonese avevamo avuto qualche avviso. Non ci trovavamo bene, ora ho visto risultati migliori. Siamo più compatti e attenti, anche se l’attenzione non è mai cambiata. Una volta che saremo tutti troveremo qualche risulato positivo e sarà meglio per tutti. Questo modulo (3-5-2) l’ho usato Messina e ho vinto un campionato. Con la Pro volevo riproporlo, i numeri però non sono stati generosi ed era giusto cambiatre, come a Brescia. Bisogna lavorare come a Brescia, sono ottime basi da cui partire. Dovessi decidere in assenza di infortuni vorrei il 4-3-2-1. Voglio gente con energia. Bifulco e Armando sono pronti per giocare dall’inizio, ringrazio il direttore. Mi aspetto una gara maschia e combattuta. Aspetto grandi motivazioni da entrambe le parti. Voglio centrare il risultato per maggiore serenità. Ho parlato prima con lo staff e dopo con i calciatori sul cambio del modulo, ora siamo più compatti. Ringrazio i calciatori per la disponibilità e per la risposta. Purtroppo è mancato solo il gol, il secondo tempo è stato condizionato da errori però a me è piaciuta. Diventeremo più pericolosi. Probabilmente il nuovo modulo ci ha dato più riferimenti e non ci ha fatto essere piatti. Bergamelli è stato fondamentale per questo“.

Il Napoli miglior attacco d’Europa. Ecco la classifica

Il Uefa ha stilato le migliori medie gol di questo inizio di stagione. Al primo posto c’è il Napoli di Sarri, con una spaventosa media di 3,75 gol a partita. Gli azzurri sono addirittura sopra al Paris Saint Germain, fermo a 3,5. A seguire i parigini c’è la Juventus di Allegri con 3,25. L’ultima italiana nella top 10, secondo quanto riportato da uefa.com è l’Inter al nono posto, in coabitazione con il Borussia Dortmund, con 2,5 gol a partita.

Ecco la classifica completa:

  1. Napoli, 3.75
    2. Paris Saint-Germain, 3.5
    3. Juventus, 3.25
    4. Manchester City, 3.2
    4. Manchester United, 3.2
    6. Monaco, 2.85
    7. Barcelona, 2.75
    7. Real Sociedad, 2.75
    9. Borussia Dortmund, 2.5
    9. Inter, 2.5

Oscar, i 14 film italiani in corsa per il miglior film in lingua straniera

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ROMA, 18 SET Sono 14 i film italiani distribuiti sul nostro territorio nazionale tra il 1 ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 che hanno deciso di iscriversi alla selezione del candidato italiano all’Oscar per il miglior film di lungometraggio in lingua straniera. Lo rende noto l’Anica.

Eccoli:

  1. A CIAMBRA di Jonas Ash Carpignano; CUORI PURI di Roberto De Paolis;
  2. L’EQUILIBRIO di Vincenzo Marra;
  3. UNA FAMIGLIA di Sebastiano Riso;
  4. FORTUNATA di Sergio Castellitto;
  5. GATTA CENERENTOLA di Alessandro Rak – Ivan Cappiello – Marino Guarnieri – Dario Sansone;
  6. HO AMICI IN PARADISO di Fabrizio Maria Cortese;
  7. L’ORA LEGALE di Salvatore Ficarra e Valentino Picone;
  8. L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre;
  9. SICILIAN GHOST STORY di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia;
  10. LA STOFFA DEI SOGNI di Gianfranco Cabiddu;
  11. LA TENEREZZA di Gianni Amelio;
  12. TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni;
  13. LA VITA IN COMUNE di Edoardo Winspeare.

La commissione istituita presso l’Anica che dovrà designare il candidato italiano si riunirà il 26 settembre.

/ANSA

M5S, Di Battista annuncia su Facebook di non candidarsi alle primarie

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Luigi Di Maio sarà l’unico candidato alle primarie del Movimento 5 Stelle per la candidatura a Premier. Alle ore 12 è scaduto il tempo per la presentazione delle candidature ed a queste compare solo il nome del deputato campano. A sorpresa Alessandro Di Battista, ha annunciato di non candidarsi attraverso questo post su Facebook:

Ho deciso di non candidarmi a Premier del Movimento 5 Stelle. Le ragioni le spiegherò durante il mio intervento sabato prossimo a Rimini. Tra poco si inizierà a votare e invito alla massima partecipazione. A colui che sarà candidato faccio un grande in bocca al lupo ricordandogli che avrà un compito meraviglioso: quello di portare avanti il programma votato da migliaia di iscritti. Ringrazio tutte le persone che in queste ore mi hanno scritto chiedendomi di candidarmi. È meraviglioso avere tutto questo sostegno. Allo stesso tempo sono sicuro che la mia scelta sia quella giusta. A riveder le stelle!

Castellammare – biciclette elettriche: un fenomeno da tenere a bada

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Probabilmente molti cittadini, passeggiando in strada, avranno negli ultimi tempi notato il numero dilagante di bici elettriche che circolano insieme a scooter e automobili. La diffusione di questi leggeri ciclomotori è ormai senza controllo e non mancano di conseguenza tanti problemi che con essa si associano.

Innanzitutto tali mezzi sono, per la maggior parte dei casi, non sfruttati da persone anziane o con problemi di mobilità, ma, al contrario, da ultraminorenni che sfrecciano senza il minimo rispetto per le norme del Codice della Strada e per il prossimo.

Non trascorre giorno senza che, ad un incrocio o ad una rotatoria, non si veda una bici elettrica condotta da un ragazzino (con classico passeggero al seguito) che sorpassa i veicoli incolonnati, sfiorandoli e costringendo gli sfortunati automobilisti a frenate improvvise.

A rendere il fenomeno ancor più fuori controllo, l’assenza per le biciclette elettriche sia della targa che della assicurazione per la rca. Conseguenza diretta di ciò è che, in caso di incidente o tamponamento, risulta impossibile identificare il veicolo ed il relativo intestatario ed il soggetto cui ricondurre la responsabilità dell’accaduto. Insomma, in caso di incidente, le bici elettriche diventano veicoli fantasma.

Ovviamente, poi, nessuno dei conducenti di tali veicoli si sente in dovere di indossare il casco proprio perché si tratta di mezzi classificati a tutti gli effetti come “semplici” bici ma praticamente veri e propri scooter.

Come se ciò non fosse sufficiente, tanti cittadini segnalano come l’uso di queste biciclette sia ormai dilagante anche in Villa Comunale, dove il passatempo del momento è fare slalom tra i passanti a bordo della propria bici elettrica fiammante.

Insomma, si tratta di un fenomeno che mina la serenità dei cittadini che escono a piedi, in macchina o con lo scooter e per cui devono essere prese quanto prima adeguate misure di prevenzione.

Foto: BlogSicilia

Siracusa Calcio: in quattro alle porte del “N. De Simone”

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l’Approdo dei “Quattro” al De Simone

Siracusa Calcio:

Dopo il successo su Rende e Fondi il Siracusa si troverà davanti una settimana che lo impegnerà in modo continuo contro ben quattro squadre.

Il Siracusa dovrà gareggiare contro: Cosenza, Andria, Akragas e Matera nella propria roccaforte. Infatti, finalmente lo stadio dal 23 settembre potrà essere agibile e quindi vedrà lo svolgersi del match contro il Cosenza.

Gli allenamenti della squadra aretusea al “Nicola De Simone” sono iniziati proprio oggi, accogliendo i tifosi curiosi di vedere non solo la squadra, ma anche il nuovo manto erboso.

 

  • 23/09/2017: Vs Cosenza, 18° in classifica con 2 punti, 4 partite giocate di cui: 2 sconfitte e 2 pareggi;
  • 26/09/2017: Vs Andria, 16° in classifica con 3 punti, 3 partite di cui: 3 pareggi;
  • 30/09/2017: Vs Akragas, 10° in classifica con 4 punti, 4 partite di cui: 2 sconfitte, 1 pareggio e 1 vittoria;
  • 04/10/2017: Matera, 12° in classifica con 4 punti, 4 partite di cui: 1 vittoria, 1 sconfitta e 2 pareggi.

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