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SSC Napoli: “Esami effettuati, per Milik è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica”

SSC Napoli: “Esami effettuati, per Milik è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica”

“Dagli esami effettuati alla clinica Pineta Grande, per Milik è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica. Milik sarà valutato domani a Villa Stuart dal professor Mariani”, lo riporta la SSC Napoli attraverso un breve tweet: il calciatore rischia di fermarsi per tanto tempo durante la stagione.

Serie B, lo stabiese Luca Matarese esordisce tra i professionisti con la maglia del Frosinone

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E’ il 77esimo minuto. Luca Matarese fa il suo esordio in campo con la maglia del Frosinone, prendendo il posto di Matteo Ciofani, nella sfida tra Perugia e Frosinone vinta dagli umbri per 1-0. Il primo tra i professionisti. Un altro figlio di Castellammare di Stabia sale sul palcoscenico del calcio che conta. Matarese, cresciuto a suon di allenamenti e tanti gol, presso la Virtus Junior Napoli di Casola, ha mostrato sin dalla tenera età grande talento e grande senso del gol, infatti non era per niente raro vederlo segnare da centrocampo. Dopo aver compiuto 14 anni, Luca passa al settore giovanile del Genoa, dove fa lì tutta la trafila fino ad arrivare alla Primavera. Nel corso del suo percorso col Grifone ha più volte modo di mettersi in mostra con le Nazionali minori, fino ad arrivare a Frosinone. I ciociari, nonostante una forte concorrenza sono riusciti ad aggiudicarsi le prestazioni dell’esterno classe ’98. Matarese dove aver fatto benissimo nel precampionato, sotto la guida di Moreno Longo, un allenatore che con i giovani ha lavorato a lungo, ha finalmente esordito. Un nuovo inizio per un altro figlio di Stabiae.

Credit foto: pianeta serie b

Corbo: “Napoli dalle risorse infinite: lo scudetto si può!”

Corbo: “Napoli dalle risorse infinite: lo scudetto si può!”

Scrive Antonio Corbo per La Repubblica: “Sabato da ricordare, porta il Napoli dritto nel clima scudetto. Solo una squadra attesa da un felice destino esce con la sesta vittoria consecutiva dalla partita più concitata, quella che lo stesso Napoli complica e risolve sul filo di contraddizioni e magie, di sventura e fortuna, di errori e riscatti. Esemplare la saggezza di Insigne, che nella serata del primato difeso, 18 punti su 18, 22 gol fatti e 5 subiti, parla da leader. Con il suo slang educato e pensoso invita a riflettere, ammette che «non abbiamo fatto benissimo». Sarri, forse turbato dall’infortunio di Milik, giustifica il suo Napoli convulso con «un terreno indegno», sarà; ma non spiega uno strano sabato, fantastico alla fine e disperato a tratti. […] Il Napoli se la prende comoda: Zielinski non incide come Allan, Ghoulam dimentica come si mette in azione la catena di sinistra. E Sarri prepara l’alternativa tattica: ritira Hamsik per Allan, poi Zielinski per Milik. È un test di grande interesse. Riesce bene il 4-2-3-1 con due soli mediani (Allan e Diawara) ed un bel quartetto, con Mertens ancora prima punta e Milik che esibisce qualche taglio da destra a sinistra di pregio, quasi a dire: sono una punta di peso ma anche di tecnica. Il nuovo modulo produce il raddoppio di Callejon, piuttosto che vantarsi dell’esperimento il Napoli ritorna subito al 4-3-3, esclude la punta Mertens per il mediano Rog. Proprio Rog, che entra con tutta la rabbia accumulata in panchina, come un mastino esasperato dalla catena, commette un fallo di eccessivo furore, provoca non solo la punizione del pareggio, ma l’inizio di un processo a Reina. Viviani infatti lo colpisce sul suo primo palo superando una barriera sfortunata o piazzata male. L’infortunio di Milik poi avrebbe sdraiato una squadra di giganti, ma è qui che il Napoli rivela risorse, temperamento, tecnica. Ghoulam reagisce con un’azione personale, un urlo più alto delle tribune di Ferrara, segnano anche di interno destro, piede non suo. Il turnover è da amministrare meglio, ma coesione morale, classe e carattere di questo Napoli sono da da primato, il suo. Limpido primato”.

Napoli, quanti record: raggiunti cinque primati storici

Napoli, quanti record: raggiunti cinque primati storici

La super striscia di vittorie del Napoli continua anche contro la Spal. Via ai primati, quali? Li rivela Il Corriere dello Sport:

  1. Il Napoli, in A, non aveva mai vinto le prime 6 partite, è successo contro Verona, Atalanta, Bologna, Benevento, Lazio e Spal.
  2. Considerando il campionato scorso, le vittorie consecutive sono 11 (Inter, Cagliari, Torino, Fiorentina e Samp le ultime 5 vittime del 2016-17).
  3. E’ la terza volta (su 6 gare) che il Napoli va in svantaggio in questo campionato e, come nei due precedenti contro Lazio ed Atalanta, vince in rimonta.
  4. Nelle ultime 10 partite di Serie A, ha sempre segnato almeno 3 gol
  5. Nelle prime 6 giornate, ha segnato 17 reti nel secondo tempo su un totale di 22 gol. Ovviamente miglior attacco della Serie A.

Givova Scafati, roboante vittoria sulla Tiber Roma. Ecco quanto è finita la gara…

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Ancora un successo scandisce la marcia di avvicinamento della Givova Scafati al campionato di serie A2 2017/2018. Stavolta, il sodalizio salernitano si è imposto nettamente 57-101 sulla Tiber Roma, formazione di serie B, nella prima sfida del I Trofeo “Flavio Tortosa”, di scena al Pala Avenali di Roma.

Il risultato finale dell’incontro non è mai stato in discussione: sin dalle prime battute di gioco, infatti, capitan Crow e soci hanno tenuto in mano le redini del match, si sono aggiudicati tutti e quattro i periodi, imponendosi nettamente ed evidenziando tutte le differenze di organico contro un avversario di categoria inferiore. A fine partita sono stati addirittura cinque gli atleti dell’Agro ad aver raggiunto la doppia cifra: Miles, Crow, Ranuzzi, Santiangeli e Sherrod. Al di là del risultato finale, si sono evidenziati ancora una volta i progressi della squadra, che hanno corroborato il lavoro fatto finora negli allenamenti e dato le conferme che tutti si attendevano, a pochi giorni dall’esordio assoluto in campionato, intorno al quale c’è grande fiducia, entusiasmo ed ottimismo.

Dichiarazione del playmaker Gabriele Romeo: «Abbiamo disputato una buona partita, che è stata per noi un ottimo allenamento. Abbiamo giocato con intensità e mostrato passi avanti dal punto di vista del gioco e della conoscenza. Ci stiamo preparando al meglio per arrivare all’esordio in campionato nella migliore condizione possibile».

In virtù del successo, la Givova Scafati troverà nella finale del quadrangolare la Leonis Eurobasket Roma, già affrontata e superata due volte nel corso di questo precampionato, uscita nettamente vincitrice 87-66 sulla BPC Virtus Cassino nell’altra semifinale.

I TABELLINI

TIBER ROMA – GIVOVA SCAFATI 57 – 101

TIBER ROMA: Dalsasso, Bertoldo 18, Ridolti 6, Alteri 2, Moretti 4, Ricciardi 2 , Belloni 3 , Valentini 4, Galli 7, Piana , Napolitano 7, Padovani 4. ALLENATORE: Polidori M.. ASS. ALLENATORE: Innocenti C.

GIVOVA SCAFATI: Miles 20, Crow 17, Trapani , Spizzichini 6, Romeo 8, Melillo, Ranuzzi 12, Ammannato 6, Antonaci 2, Pipitone, Santiangeli 12, Sherrod 18. ALLENATORE: Perdichizzi G.. ASS. ALLENATORE: Marzullo A..

NOTE: Parziali: 13-27; 11-24; 8-26; 15-24.

Fonte: Ufficio Stampa Scafati Basket

Ruba uno scooter a Praiano, i Carabinieri arrestano un 44enne di Castellammare

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Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Positano, agli ordini del Maresciallo Rosario Nastro, e coordinati dal Capitano Roberto Martina, hanno dato esecuzione  ad un ordinanza di custodia cautelare verso un 44enne di Castellammare di Stabia, già conosciuto alle forze dell’Ordine.  L’uomo sarebbe stato ritenuto colpevole di aver rubato uno scooter modello SH, ad inizio agosto, all’interno di un noto hotel sito in Praiano. Il 44enne secondo quanto emerso dai video delle telecamere di sicurezza ha agito insieme ad un complice, però ancora sconosciuto. I Carabinieri hanno prelevato l’uomo dalla sua casa di Castellammare di Stabia, portandolo presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Il Podio Gialloblù di Paganese – Juve Stabia 1 – 2

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Prima vittoria in campionato per la Juve Stabia, che espugna il Torre di Pagani con le reti di Allievi e Paponi.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicholas Allievi, decisivo in difesa ed in attacco. Partita che sfiora la perfezione quella del centrale gialloblù, che apre le danze nel derby. Da attaccante vero è l’incornata con cui Allievi sblocca il match su angolo battuto da Berardi, sgusciando tra le maglia della difesa di casa. Pochi minuti ed il 6 della Juve Stabia va vicino al replay del gol, sfiorando la doppietta personale. Il punto esclamativo sulla sua prestazione Allievi lo mette deviando in modo prodigioso la conclusione a botta sicura di Tascone. Prestazione super.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi che mette la sua firma sulla vittoria. Gol che socchiude la partita per il numero 10 delle Vespe, che arriva al quinto gol stagionale. Partita da cobra per la punta ex Latina, che “sonnecchia” per buona parte della gara per poi colpire in modo letale al quarto d’ora della ripresa. Sostanza, impegno e soprattutto gol: nella prestazione di Paponi c’è tutto quello che si può chiedere ad un attaccante.

Medaglia di bronzo: a Paolo Branduani, che si conferma certezza della Juve Stabia. Altra grande prestazione dell’estremo difensore ex Spal, che mette la sua firma sul derby vinto. Nel primo tempo, causa banali errori individuali, la difesa stabiese scricchiola e Branduani è bravo a rispondere sempre presente. La ripresa è subito impegnativa per il portiere, che vola dopo un minuto sulla conclusione forte e precisa ancora di Tascone. Nel finale, con la Paganese che spinge sull’acceleratore, il portiere gialloblù dà sicurezza e solidità a tutta la squadra.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: Carlo Crialese, ancora timido sull’out mancino. Prova a tratti opaca per l’ex Virtus Bassano, lontano dagli standard mostrati in Veneto. Buona la grinta e l’intensità del gioco ma pochi gli spunti del terzino sinistro.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Mastalli, poco incisivo al Torre di Pagani. Il 24 della Juve Stabia si vede davvero poco in campo, non riuscendo a fare la differenza come potrebbe. Rischia di costare cara l’ingenuità con cui Mastalli, a tempo ormai scaduto, causa il penalty di Scarpa che riapre la gara.

Medaglia di bronzo: al settore ospiti dello stadio Torre, desolatamente vuoto. Ancora una volta i tifosi stabiesi si vedono privati di una delle partite più emozionanti, di un derby, in base a provvedimenti, che certamente hanno un fine giusto, ma non adeguati ad una tifoseria come quella gialloblù, da anni protagonista per sportività e passione. Citando lo striscione esposto dalla Curva della Paganese “Settori ospiti aperti per derby d’altri tempi”.

Spal, il presidente: “Sono incazzato nero, non possiamo perdere così!”

Le sue parole

Il presidente della Spal, Walter Mattioli ha dichiarato a lospallino.com: “Sono incazzato nero, cosa volete che vi dica. Per la partita fatta, i miei ragazzi meritavano il pareggio: portare a casa un punto ci avrebbe dato la giusta ricompensa per quanto fatto vedere in campo. Sicuramente vedere il Napoli perdere tempo e vedere Sarri impiegare tutto il suo potenziale offensivo, alla faccia del turnover annunciato alla vigilia, mi riempi di orgoglio perchè vuol dire che fare punti a Ferrara non è facile. In settimana, durante la riunione a Milano ho avuto i complimenti dai più importanti dirigenti di squadre di calcio italiane: questo ci fa piacere ma ci servono i punti per ottenere la salvezza. Io ho sempre fatto categorie basse nel calcio, ma il giocatore del Napoli con me non sarebbe entrato in area (ride)”.

La doppia faccia del Napoli, l’importante era vincere…

La doppia faccia del Napoli, l’importante era vincere…

Il Napoli ha confermato la regola dei tre gol (o multiplo di tre) a partita contro la neopromossa che ha giocato ha viso aperto, andando in vantaggio e poi raggiungendo gli azzurri sul 2-2. Il Mattino scrive: “Come e’ accaduto in tutte le partite giocate dopo la qualificazione alla fase a gironi della Champions, anche a Ferrara il Napoli e’ emerso nella ripresa. Sara’ che Sarri da’ la scossa negli spogliatoi, sara’ che la macchina da guerra azzurra si attiva dopo uno schiaffo, sara’ che ha funzionato il cambio di modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Milik e aveva apportato un benefico effetto l’inserimento di Allan, pedina irrinunciabile), comunque la squadra ha attaccato con altro spirito e altra intensita’. Significativo il dato statistico del 71 per cento dei gol realizzati dopo l’intervallo. Non c’e’ il problema che emergeva un anno fa, quello della grande opera dell’attacco che veniva talvolta vanificata da errori di Reina o di un difensore, piuttosto c’e’ questa difficolta’ di approccio che viene superata brillantemente nella ripresa”.

Il Napoli di Maurizio Sarri meglio di quello di Maradona. Ecco il motivo…

Il Napoli di Sarri meglio di quello di Maradona. No, non è fantascienza, è la pura verità. Infatti gli uomini del tecnico toscano stanno viaggiando a suon di record. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano “ Il Corriere del Mezzogiorno”, in 91 anni di storia il Napoli non era mai riuscito a vincere le prime sei giornate di campionato, nemmeno la squadra dove giocava Il Pibe de Oro. Maurizio Sarri è riuscito inoltre a superare il record di vittorie consecutive detenuto fino a ieri da Ottavio Bianchi e raggiunge Albertino Bigon, tecnico del secondo scudetto azzurro a diciotto risultati utili consecutivi.

Ghoulam, tutto pronto per il rinnovo dell’algerino. Ecco i dettagli del contratto…

Faouzi Ghoulam è stato ieri il migliore in campo nella sfida vinta dal Napoli, per 3-2 sul campo della Spal. Il terzino algerino ha messo a segno il gol del definitivo 3-2, dopo aver regalato anche un bellissimo assist ad Josè Maria Callejon. Ghoulam ha il contratto in scadenza nel 2018 e vederlo partire a parametro zero dopo le prestazioni che sta offrendo sarebbe da pazzi. Ed ecco che il Napoli starebbe accelerando per il rinnovo di contratto. Secondo quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino, gli Azzurri avrebbero già l’accordo con il calciatore su una base di 2.4 milioni a stagione fino al 2022. Intesa raggiunta anche sulla clausola rescissoria, che varierà a seconda della squadra, infatti per i top team si aggirerà intorno ai 40 milioni di euro, mentre per i club di seconda fascia sui 27 milioni di euro.

Paganese-Juve Stabia, le pagelle di ViViCentro: “Dalla Papo Dance, al merito di Caserta: regala la scossa in una mossa”

Le pagelle

Vince la Juve Stabia il derby contro la Paganese. Un match importante che porta la prima vittoria in quel di Castellammare. Queste le pagelle:

Branduani voto 6.5
La Juve Stabia le suona alla Paganese grazie anche a colui che bacchetta a dovere gli avversari. Un portiere serio e continuo, finalmente.

Morero voto 6
Il capitano riesce a tenere la retta via della barca stabiese come i compagni di reparto. Non manca il solito morERROR che stava per rimettere in corsa la Paganese nel primo tempo. Nel complesso prestazione sufficiente.

Allievi voto 7
Era stato tra i peggiori della debacle del secondo tempo contro il Trapani e si è ripreso segnando il goal del vantaggio e salvando sull’errore del compagno di reparto nel primo tempo.

Nava voto 6
Svolge il suo lavoro in maniera diligente e stavolta non fa errori come gli erano capitati in altre occasioni, soprattutto ad Ascoli e Andria. Bene da terzino ma sembra più sicuro da tornante nel 3-5-2.

Capace voto 5.5
La sua lentezza a centrocampo è un problema anche se vede meglio il gioco rispetto a Calò. Ancora una volta rischia la giocata all’indietro che mette in difficoltà la squadra. Stavolta non arriva il goal avversario grazie al salvataggio di Allievi.

Paponi voto 7
Mentre a Bergamo si balla al ritmo della Papu dance, a Castellammare c’è chi lancia sui social la “Papo Dance”. 5 goal per lui in 5 presenze stagionali, medie da super attaccante.

Crialese voto 6
Nel secondo tempo la Paganese sfonda soprattutto sul suo lato, nel finale, ma nel complesso è sempre propositivo.

Matute 6.5
Pretendere belle giocate da lui è sbagliato, ma quando c’è da far legna a centrocampo sposta gli equilibri. Il mister avversario lo ammette nel post gara, a centrocampo la mediana della Paganese aveva un tonnellagio inferiore.

Berardi voto 6.5
Dietro le punte si muove benissimo e all’inizio mette scompiglio nella difesa avversaria con il corner dell’1-0 e con una giocata nella quale sfiora il 2-0.

Lisi voto 6
Per lunghi tratti verrebbe da chiedersi: “ma che fine ha fatto il giocatore che spostava gli equilibri nella passata stagione?”.
Poi però entra nell’azione del 2-0 facendo una giocata da serie superiore.

Mastalli voto 6
Responsabile sul rigore che stava per riaprire il match, ma sempre dinamico e al centro del gioco stabiese. Non eccelle come in altre gare, ma si nota la sua classe.

Simeri voto 6
È un attaccante con senso di posizione e battagliero come pochi. Merita la sufficienza per la voglia e la grinta che mette sempre in campo.

Bachini voto 5.5
Un pò insicuro in un paio di circostanze, soprattutto sull’auto palo che rischia di riaprire il match.

Strefezza voto 5.5
Non fa bene come il suo predecessore Berardi, e spesso di intestardisce nel tentare il dribbling.

Caserta voto 7
Legge benissimo la partita e festeggia al meglio il suo compleanno regalandosi la prima vittoria da allenatore in campionato. Sceglie bene sia con Berardi che con Allievi preferiti a Canotto e Bachini. Il cambio modulo al momento giusto. La Juve Stabia cresce di pari passo con il suo mister.

a cura di Mario Di Capua

Napoli: Milik, oggi la risonanza magnetica. Ecco la sua reazione nel dopo partita…

Arek Milik, attaccante del Napoli, a pochi minuti dalla fine della partita, Spal – Napoli, che ha vinto prevalere gli uomini di Sarri, per 3-2, si è accasciato da solo al suolo. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riassume brevemente la situazione: “Il dottor De Nicola ha provato a rassicurarlo, ma il ragazzo è apparso disperato. Nell’immediato dopo gara è stato difficile avere una diagnosi completa, indiscrezioni parlano di un interessamento del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Fosse confermato dalla risonanza stamattina, Milik sarà costretto ad un nuovo intervento”. Se dovesse essere confermato per Sarri sarebbe una vera e propria batosta.

Napoli, Maurizio Sarri ha già le idee chiare per sostituire Milik. Ecco quali sono..

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, sta già studiando una possibile alternativa, in attesa di capire come andrà la risonanza magnetica di Arek Milik, infortunatosi nella gara di ieri vinta dal Napoli 3-2 con la Spal. Secondo quanto riporta il quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, Sarri ha già pronta la soluzione per non restare con il solo Dries Mertens, punta centrale: “Qualcosa cambierà anche nelle scelte di Sarri –scrive la Gazzetta–, sarà costretto ad insistere su Mertens, con la possibilità di qualche cambiamento per consentire al belga di riposarsi di tanto in tanto. La soluzione potrebbe essere con Callejon centrale e Giaccherini o Ounas sull’esterno. Ma, per il momento restano soltanto supposizioni”:

Lo spettacolo continua: il Cisternino sbanca Pescara, il Napoli batte l’Acqua e Sapone

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Lo spettacolo continua: il Cisternino sbanca Pescara, il Napoli batte l’Acqua e Sapone

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Gol, sorprese, rimonte ed emozioni. Non sta mancando davvero nulla a questa prima giornata della Serie A Planet Win 365. Dopo gli anticipi di ieri con le vittorie di Luparense e Italservice Pesaro su Lazio e IC Futsal, le partite di oggi non hanno tradito le aspettative.

La copertina se la prende la Block Stem Cisternino, capace di espugnare all’ultimo secondo il PalaRigopiano di Pescara grazie al gol di De Matos, autore di una tripletta. La squadra di Basile la sblocca nel primo tempo, prima del pareggio di Salas su calcio di punizione, poi ancora De Matos riporta avanti gli ospiti. Il gol di Morgado a 28’’ dal termine sembrava aver detto tutto e invece ancora una zampata di De Matos a quattro decimi dalla sirena manda in paradiso il Cisternino.

Il pomeriggio si era aperto con la vittoria del Milano (tornato in Serie A dopo diversi anni), che supera in rimonta la Feldi Eboli. Ospiti in vantaggio nel primo tempo con Pedotti, ma nella ripresa i ragazzi di Sau prima pareggiano con Urio, poi mettono la freccia con Esposito e Peverini.

Davanti alle telecamere di Sportitalia e sotto gli occhi attenti del presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, presente sugli spalti del PalaCercola, la Lollo Caffè Napoli rifila un poker all’Acqua&Sapone. Padroni di casa in vantaggio con Peric, al primo sigillo in maglia azzurra, pareggiato pochi minuti più tardi da Coco. Prima dell’intervallo il Napoli timbra altre due volte: prima ci pensa Patias, poi è Lolo Suazo a scrivere il 3-1 di fine primo tempo. Nella ripresa, a chiuderla, è ancora Patias, che vanifica con la doppietta personale il tentativo di rimonta degli uomini di Ricci, che gioca senza risultati anche la carta del portiere di movimento.

Nuovo pubblico, nuovo palasport, vecchio Kaos. A Reggio Emilia valanga di gol, con l’Axed Group Latina termina 8-5. Partita equilibrata nella prima frazione, griffata dalle doppiette di Bernardez e Tuli e arricchita dal gol dell’ex di Avellino e Battistoni. Il Kaos piazza la zampata vincente nella ripresa, mandando a bersaglio praticamente tutti. Inutile il gol nel finale di Espindola, utile solamente a rendere meno amaro il passivo. Domani si chiude la giornata con Real Rieti-Came Dosson, diretta Sportitalia alle 18.30.

 

Napoli, per Milik sospetta lesione al ginocchio destro, oggi la risonanza magnetica

Il Napoli esce vittorioso dallo stadio Paolo Mazza di Ferrara, battendo la Spal per 3-2. Ma la giornata degli Azzurri non è stata tutta rose e fiori, infatti c’è da fare i conti con l’infortunio di Arek Milik. L’attaccante polacco a pochi minuti dalla fine della partita si accascia da solo a terra, facendo capire che il ginocchio ha ceduto nuovamente. Secondo quanto riferisce l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, si tratterebbe di una lesione, con il calciatore che oggi dovrebbe fare presso la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno la risonanza magnetica. Perdere nuovamente Milik, non è certamente una cosa positiva per Sarri, potrebbe essere un vero handicap nella volata scudetto.

Europei Femminili 2017: l’Italia batte la Bielorussia 3-1 e si qualifica alla fase di Baku

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ITALIA – BIELORUSSIA 3-1 (27-25, 25-18, 18-25, 25-21)

ITALIA: Orro, C. Bosetti 12, Chirichella 12, Egonu 31, Tirozzi 12, Folie 9. Libero: De Gennaro. Loda 1, L. Bosetti, Bonifacio, Cambi 2, Sorokaite, Parrochiale. N.e: Danesi. All. Mazzanti
BIELORUSSIA: Kavalchuk 14, Paulcheuskaya, Smirnova 14, Kalinouskaya 6, Markevich 8, Barysevich 1. Libero: Pauliukouskaya. Seryk, Fedarynchyk (L), Jaafar 2, Paulava, Klimets. N.e: Harelik e Valadzko. All. Khilko
Arbitri: Boulangier (Bel) e Georgiev (Bul).
Spettatori: 200. Durata Set: 30’, 24’, 25’, 29’.
ITALIA: 5 a, 9 bs, 10 m, 30 et.
BIELORUSSIA: 4 a, 7 bs, 13 m, 16 et.
Tbilisi, Georgia. Secondo successo per l’Italia ai Campionati Europei Femminili 2017, 3-1 (27-25, 25-18, 18-25, 25-21) contro la Bielorussia. Una vittoria molto importante perché qualifica aritmeticamente le azzurre alla fase successiva di Baku. Domani Chirichella e compagne avranno la grande opportunità di chiudere al primo posto la Pool B e accedere direttamente ai quarti di finale di EuroVolley 2017. Per farlo le ragazze di Davide Mazzanti dovranno ottenere almeno un punto nell’ultima sfida contro la Croazia (ore 18, diretta su RaiSport + Hd).
Nella gara contro la Bielorussia (quasi due ore di gioco) l’Italia non si è espressa al meglio, faticando in diversi momenti, ma è riuscita a tirarsi fuori da diverse situazioni non facili. Con tenacia e caparbietà le ragazze di Mazzanti hanno reagito anche alla sfortuna, nel terzo set fuori De Gennaro per un problema alla schiena, ottenendo un successo molto pesante per la continuazione del torneo.
Tra le fila italiane da segnalare la grande prestazione di Paola Egonu autrice di ben 31 punti, davanti a Caterina Bosetti, Cristina Chirichella e Valentina Tirozzi tutte a quota 12. Rispetto alle avversarie la nazionale tricolore ha commesso 14 errori in più: 30 a 16.
Come formazione iniziale Davide Mazzanti ha confermato Orro in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Caterina Bosetti e Tirozzi, centrali Folie e Chirichella, libero De Gennaro. Nel corso della gara hanno esordito in campo all’Europeo Sara Bonifacio, Carlotta Cambi. Beatrice Parrocchiale e Sara Loda. Durante il terzo set Monica De Gennaro è stata costretta ad abbandonare il campo per un problema alla schiena. Dal secondo parziale in poi Carlotta Cambi ha sostituito in cabina di regia Alessia Orro.
In avvio di gara grazie al servizio di Caterina Bosetti l’Italia ha subito guadagnato quattro punti di vantaggio sulle avversarie (6-2). La Bielorussia, però, ha risposto prontamente mentre l’attacco azzurro non ha trovato ritmo, con Chirichella e compagne che sono incappate in diversi errori.
La nazionale tricolore con pazienza e determinazione è riuscita a tirarsi fuori dalle difficoltà e dopo aver agganciato la Bielorussia, spinta da Egonu e Folie, ha piazzato un buon allungo (21-17). Nel finale le avversarie si sono rifatte sotto e per due volte hanno annullato la palla set alle azzurre, prima dell’attacco decisivo di Egonu (27-25).
Al rientro in campo l’Italia ha sfruttato diversi errori della Bielorussia, prendendo il comando delle operazioni (8-4). Le azzurre, tuttavia, hanno faticato a mantenere costante il proprio gioco e la Bielorussia così ha accorciato le distanze (11-10). La nazionale tricolore, con dentro Carlotta Cambi per Alessia Orro, è stata in grado di allungare nuovamente, soprattutto per merito di una bella serie di muri (18-14). Una volta avanti Bosetti e compagne non hanno più concesso opportunità di recupero alle avversarie, chiudendo nettamente (25-18).
Nella terza frazione è stata la Bielorussia a spingere sull’acceleratore, mettendo in difficoltà le azzurre. L’uscita forzata di De Gennaro (problema alla schiena), sostituita da Beatrice Parrocchiale, ha pesato sulle spalle dell’Italia che è scivolata indietro pesantemente (12-17). Per recuperare Mazzanti si è giocato le carte Lucia Bosetti, Sara Loda e Indre Sorokaite, ma la Bielorussia non ha più rallentato (18-25).
Combattute le fasi iniziali del quarto set con le due formazioni che si sono risposte colpo su colpo, arrivando sull’ 8-7 al primo time-out tecnico. L’equilibrio è durato sino al 10-10, momento in cui le azzurre spinte da Egonu hanno cambiato ritmo, dando il via alla fuga decisiva, nonostante qualche sofferenza nel finale (25-21).
DAVIDE MAZZANTI: “Questa sera non ci siamo espressi al meglio, dopo i primi due set siamo calati nettamente e le nostre avversarie ne hanno approfittato. In diversi momenti siamo andati in confusione, così ci sono stati tanti errori che ci hanno fatto innervosire ulteriormente e tutto è diventato più complicato. Nel finale sono venute fuori le nostre individualità e aggrappandoci a quelle abbiamo ottenuto un successo fondamentale per il nostro Europeo. Non siamo stati nemmeno fortunati con il problema a Monica De Gennaro, ma devo dire che chiunque è entrato in campo ha dato il suo contributo. Domani contro la Croazia abbiamo una grande opportunità, qualificarsi direttamente ai quarti di finale sarebbe davvero un vantaggio molto importante. Con diversi giorni a di riposo potremo impostare meglio il lavoro e concentrarci sul nostro gioco: è indubbio che abbiamo ampi margini di miglioramento e dobbiamo crescere.”
PAOLA EGONU: “È stata una partita tosta, ma devo dire che c’è ancora più soddisfazione a vincere queste gare. Oggi abbiamo incontrato tante difficoltà, ma alla fine la squadra si è compattata e grazie sia al carattere che alle qualità tecniche siamo riuscite a ottenere il successo. Domani ci attende un altro incontro molto importante, quindi dobbiamo subito recuperare le energie per dare il massimo contro la Croazia. Vogliamo centrare subito i quarti, sin dall’inizio del torneo è stato il nostro principale obiettivo per questa fase.”
CARLOTTA CAMBI: “Siamo molto contente perché abbiamo ottenuto una vittoria davvero sofferta: uscire dal campo con il successo oggi era troppo importante. Bisogna riconoscere che le Bielorussia è stata molto brava a metterci in difficoltà, specialmente a muro si sono fatte sentire. Noi con pazienza non ci siamo abbattute, pian piano siamo riuscite ad imporre il nostro gioco, anche se c’è la consapevolezza che possiamo fare molto meglio. Adesso l’obiettivo è ottenere direttamente i quarti di finale e domani contro la Crozia dovremo fare del nostro meglio. Io sono felice perché sin dal primo giorno sapevo che il mio compito era dare una mano alla squadra e oggi penso di averlo fatto.”
RISULTATI 2a Giornata – Pool A (Baku): Polonia-Ungheria 3-1 (25-22, 19-25, 25-17, 25-18). Classifica: Polonia 2V 5p, Azerbaijan 1V 3p, Germania 0V 1p, Ungheria 0V 0p.
Pool B (Tbilisi): Georgia-Croazia 1-3 (12-25, 13-25, 25-23, 23-25), Italia-Bielorussia 3-1 (27-25, 25-18, 18-25, 25-21). Classifica: Italia 2V 6p, Croazia 1V 4p, Bielorussia 1V 2p, Georgia 0V 0p.
Pool C (Baku): Bulgaria-Ucraina 3-2 (25-23, 21-25, 23-25, 25-11, 15-4), Turchia-Russia. Classifica: Russia 1V 2p, Bulgaria 1V 2p, Ucraina 0V 2p, Turchia 0V 0p.
Pool D (Ganja): Rep. Ceca-Belgio 3-1 (19-25, 25-23, 28-26, 25-19), Serbia-Olanda 3-0 (29-27, 25-17, 25-23). Classifica: Serbia 2V 6p, Olanda e Rep. Ceca 1V 3p, Belgio 0V 0p.
CALENDARIO 3a Giornata – Pool A (Baku): domani Azerbaijan-Polonia (ore 16), Germania-Ungheria (ore 18.30).
Pool B (Tbilisi): domani Georgia-Bielorussia (ore 15), Croazia-Italia (ore 18).
Pool C (Baku): domani Bulgaria-Turchia (ore 13.30); 25 settembre Russia-Bulgaria (ore 13.30), Turchia-Ucraina (ore 18.30).
Pool D (Ganja): domani Belgio-Serbia (ore 15), Rep. Ceca- Olanda (ore 18).
*Orari di gioco italiani
LA FORMULA – Le sedici formazioni partecipanti sono state suddivise in quattro gironi composti da quattro squadre ciascuno. Le prime classificate di ciascuna pool accederanno direttamente ai quarti di finale (28 e 29/9 a Baku). Le seconde e le terze si affronteranno invece negli spareggi per passare ai quarti (26 e 27/9 a Baku). La fase finale che assegnerà le medaglie si giocherà a Baku il 30 settembre (semifinali) e il 1 ottobre (finali).
GLI EUROPEI IN TV – Nella fase a gironi dell’Europeo tutte le partite delle azzurre saranno trasmesse in diretta da RaiSport + Hd (canale 57 del digitale terrestre).
Sempre la Rai seguirà tutti i turni successivi della rassegna continentale e il palinsesto verrà comunicato al termine della fase a gironi.
24 settembre Croazia-Italia (ore 18, DIRETTA RaiSport + Hd).
L’AVVERSARIA DOMANI DELL’ITALIA: LA CROAZIA – I precedenti con le azzurre: 27 in totale con 16 vittorie azzurre e 11 sconfitte. Ranking Cev: 23esimo posto. Ranking Fivb: 19esimo posto. Partecipazioni ai Campionati Europei: 11 partecipazioni. Miglior risultato: Medaglia d’Argento 1995, 1997, 1999.

Quella importante S che manca all’Europa per diventare Stati Uniti d’Europa

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Stati Uniti d’Europa – MENTRE leggete questo giornale i tedeschi stanno votando per eleggere il loro Parlamento che a sua volta dovrà eleggere il suo Cancelliere (quasi certamente da pronunciare al femminile) perché sarà certamente Angela Merkel a ottenere corposo vantaggio rispetto agli altri partiti. Ma la sua maggioranza sarà comunque relativa e avrà bisogno di alleanze per avere una coalizione che raggiunga la maggioranza assoluta.

Il compito è facilissimo perché gli altri partiti compatibili a far blocco con la Cdu sono soltanto due: i socialisti guidati da Schulz, l’ex presidente del Parlamento europeo, e i liberali che probabilmente rientreranno in Parlamento dal quale erano stati esclusi non avendo ottenuto il numero minimo previsto dallo statuto parlamentare.

E se, per ottenere la maggioranza assoluta, fosse necessaria un’alleanza di tutti e tre? Sembra impossibile un’ipotesi del genere. Qualora si verificasse, la Cdu dovrebbe accogliere uno dei due e guidare un governo senza maggioranza assoluta, situazione quanto mai sgradevole per la Germania e per l’Europa. Ma è un’ipotesi che si può escludere come avremo conferma tra poche ore. Il risultato riguarderà non soltanto la Germania ma l’intera Europa della quale la Germania, malgrado ciò che pensa Macron, è l’asse portante. Quindi è questo il tema che dobbiamo ora esaminare.

L’Europa deve essere decisamente rafforzata e quasi tutti i protagonisti, capi di Stato e il governo dell’Ue ne sono convinti. Il sovranismo dei 27 Paesi e soprattutto quello dei 19 che usano la moneta comune: l’Eurozona deve avere un ministro delle Finanze unico, responsabile della politica economica; un sistema bancario anch’esso unico; una sorta di Fbi unica nella lotta contro il terrorismo dell’Isis; un’unica politica estera e per quanto riguarda l’immigrazione; infine una struttura militare e naturalmente un’unica cittadinanza per quel popolo sovrano che eleggerà un proprio Parlamento e un presidente che abbia poteri di governo in tutto simili a quelli che ha il presidente degli Stati Uniti d’America.

Questi temi sono stati indicati e resi pubblici nei giorni scorsi dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e anche da Mario Draghi nella sua veste di capo della Banca centrale europea: anche lui sente la necessità d’una politica economica e bancaria che abbia come diretto interlocutore il ministro delle Finanze dell’Eurozona: è un binomio che esiste da un secolo in tutti i Paesi europei ma non ancora a livello di un’Eurozona perfettamente unita nella quale le singole nazioni regrediscano allo stesso modo in cui si trovano i governi d’una California o d’un Texas di fronte al governo presidenziale di Washington.

Negli Usa tuttavia i singoli Stati federati hanno rispetto al governo centrale lo stesso peso, ma quel Paese è da oltre 70 anni il più grande impero mondiale e ha una struttura da tempo collaudata. In Europa invece la federazione non esiste ancora. Se — come in molti ci auguriamo — sarà instaurata almeno entro due anni, i governi dei 19 Paesi dell’Eurozona avranno di fatto un peso diverso e non c’è dubbio che quello della Germania sarà il numero uno, seguito dalla Francia di Macron.

Ricorderete che la guerra americana tra nordisti e sudisti, voluta da Lincoln per abolire la schiavitù in tutti gli Stati dell’allora Confederazione e rendere tutti i cittadini di quei medesimi Stati eguali di fronte alle leggi locali e nazionali, fu una guerra tra il Nord e il Sud e vinse il Nord che guidò a lungo il Paese. La Federazione cioè c’era sulla carta ma era ancora il Nord a fornire la classe dirigente. Negli anni questa prevalenza si attenuò e infine scomparve. Oggi come oggi i singoli Stati della Federazione hanno peso diverso dal punto di vista economico ma non da quello politico: cittadinanza, legalità, occupazione, educazione, struttura militare, politica estera, sono tutti federali. C’è voluto tempo naturalmente ma abbastanza breve.

In Europa il percorso sarà certamente analogo, il che significa che il rapporto in senso federalistico dei 19 Paesi dell’Eurozona sarà guidato dalla Germania e, sia pur in modo minore, dalla Francia. Merkel sarà il vero protagonista di quel rafforzamento indicato da Juncker ma proprio per questa ragione non potrà essere il primo presidente dell’Eurozona. Dovrà essere scelto tra i candidati dei 19 Paesi, Germania compresa, ma non potrà essere la Cancelliera. Lei è fondamentale per costruire il nuovo sistema federale, ma non presiederlo. Romolo costruì Roma, e nel breve tempo in cui la costruì fu re: poche settimane. Ma il primo vero re fu Tarquinio Prisco e poi Anco Marzio e poi Tarquinio il Superbo; nessuno di questi era nato a Roma.

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E tuttavia la Germania è un Paese del Nord, si affaccia sul Mare del Nord, sul Baltico, ma non sul Mediterraneo. Da questo punto di vista storico, geografico e anche sociale l’Europa è divisa in due. Qui sta la forza di Macron e la storia della Francia. Ma qui sta anche la storia della Grecia, della Spagna e soprattutto dell’Italia.

La nostra Nazione che ovviamente fa parte dell’Eurozona è stata la guida di tutta l’Europa (e non soltanto) dai tempi di Giulio Cesare fino alla fine dell’Impero romano. Nei secoli successivi è stato uno dei principali Paesi dal punto di vista culturale ma non più politico. Comunque sede del Papato, potere religioso ma, specie lungo tutto il Medioevo e il Rinascimento, anche potere politico d’importanza assai notevole.

Durante il Novecento, nel bene e nel male, abbiamo avuto di nuovo un certo peso politico e anche ora l’abbiamo.

Per quanto riguarda l’Europa da costruire questo peso c’è ed è anche avvertito dagli altri Paesi. Debbo purtroppo constatare che il Pd è il solo ad avvertire questa nostra importanza. Non lo sentono e anzi sono antieuropee le altre forze politiche: i Cinquestelle, la Lega di Salvini, i Fratelli d’Italia della Meloni e neppure Forza Italia di Berlusconi. Purtroppo non l’avverte neppure la sinistra-sinistra salvo a modo suo Massimo D’Alema.

Per fortuna il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella è pienamente consapevole della nostra importanza per l’Europa; lo è molto anche il Capo del governo Paolo Gentiloni e il Presidente emerito Giorgio Napolitano. Infine lo è anche il segretario del Pd Matteo Renzi, che si è battuto per l’Europa di Ventotene con notevole energia durante il suo governo. Esiste un documento ufficiale del Renzi capo di governo, nel quale si parla addirittura di un ministro delle Finanze unico per l’Eurozona e una cosiddetta Fbi, cioè una polizia europea contro il terrorismo del Califfato.

Ci auguriamo che questo atteggiamento sia sempre più attivo in questi mesi sia sul tema di rafforzare istituzionalmente l’Europa e sia sul tema di estrema importanza dell’immigrazione africana sul quale il nostro governo e in particolare il ministro Minniti stanno attuando una politica molto apprezzabile.

Questa partecipazione italiana alla costruzione di un’Europa federale sarebbe tanto più importante se il Pd riuscisse ad aumentare la propria forza parlamentare e quindi il proprio contatto con gli elettori che saranno chiamati alle urne nella primavera dell’anno prossimo. Purtroppo questa presenza politica nell’opinione pubblica non sembra ben praticata. Un Pd debole e bisognoso di strane alleanze non avrebbe molta importanza nella costruzionedella nuova Europa. Questa insufficienza dovrebbe essere corretta rapidamente. I mezzi non mancano e li abbiamo spesso indicati. Purtroppo, da questo punto di vista, i nostri interlocutori sembrano sordi e in un mondo di sordi soffrono sia loro che non sentono sia noi che non siamo sentiti.

Repubblica/Perché è urgente che nascano gli Stati Uniti d’Europa di EUGENIO SCALFARI

 

Roma Udinese| El Shaarawy in mixed zone: “Quello di oggi è un modulo che mi avvantaggia” (VIDEO)

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Le dichiarazioni di El Shaarawy nel post Roma-Udinese: “Contento della fiducia che mi sta dando il mister”

Eusebio Di Francesco ha dichiarato che Stephan El Shaarawy è il giocatore ideale per il suo 4-4-3. Incontriamo l’attaccante giallorosso, autore di una doppietta contro l’Udinese, in mixed zone, queste le sue dichiarazioni.

Sono contento di queste parole del mister. Oggi mi sono trovato molto bene, è un modulo che mi avvantaggia anche per i tempi di inserimento, l’attacco alla profondità,  i tagli in mezzo… sono contento”.

Video Mixed Zone: Stephan El Shaarawy

TRE DOMANDE… ad El Shaarawy

El Shaarawy a sinistra, Perotti a destra dall’inizio. È una coppia che può funzionare?

Assolutamente. Diego è un giocatore di grande qualità, può giocare ovunque. Mi sono trovato bene a destra, sono riuscito a trovare i momenti giusti con Alessandro, con Daniele, con Radja… è stata sicuramente una gara molto positiva”.

Quanto può essere legato il tuo destino a quello di Edin Dzeko?

Edin è un giocatore straordinario, importantissimo per noi, che l’anno scorso ha fatto dei numeri pazzeschi. Quest’anno è partito bene e noi contiamo molto su di lui”.

Quanto pensi che manchi la titolarità alla Dzeko e, a questo punto, se puoi lanciare un guanto di sfida ad Insigne in nazionale?

Io non mi metto a paragone di nessuno. Mi metto a disposizione dell’allenatore quando vengo chiamato in causa. Sono contento della fiducia che mi sta dando il Mister e cerco di ripagarla tutte le domeniche e i sabato quando giochiamo”.

Maria D’Auria

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Paganese – Juve Stabia 1 – 2. Filippi: Risultato importante. Menti? Questa la situazione… (VIDEO)

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Nella sala stampa dello stadio Torre abbiamo ascoltato Clemente Filippi, D.G. della Juve Stabia.

Queste le parole del dirigente gialloblù:

Ogni gara ha una storia a sé e finalmente abbiamo portato a casa tre punti che avremmo meritato già nelle scorse giornate. Non dimentichiamo che si tratta di un campionato difficile, dove nessuna gara è scontata.

Mi preme fare i complimenti a tutto lo staff ed a tutti i ragazzi, che hanno conquistato una vittoria doppiamente importante. Ad oggi stiamo vivendo un inizio di stagione particolare, trasferendoci sia per gli allenamenti che per le gare, quindi i risultati possono inevitabilmente essere condizionati da questa situazione.

Tempi per riavere il Menti? Penso che sarà difficile poter contare sul nostro impianto almeno per le prossime due gare casalinghe. Cercheremo di fare il massimo come sempre, puntando poi sulla spinta del nostro stadio quando tornerà disponibile.

Classifica? Abbiamo cambiato 19 elementi quindi abbiamo necessità di trovare la giusta amalgama. L’obiettivo primario è la salvezza, pur essendo consapevoli che, crescendo, possiamo disputare una stagione importante.

Il presidente Manniello? Ci sta sempre vicino,come i nostri tifosi, che esorto a seguirci ed a sottoscrivere l’abbonamento. Abbiamo bisogno del loro supporto.

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