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Negazionisti e xenofobi al Bundestag

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Angela Merkel e Mario Draghi rassicurano l’Europa con le parole della politica e dell’economia il giorno dopo la scossa elettorale che vede entrare l’estrema destra nel Parlamento tedesco.

Negazionisti e xenofobi al Bundestag, la cancelliera promette: faremo un governo che duri quattro anni e prende forza l’ipotesi di una coalizione con Verdi e Liberali. Nel Bundestag siederanno però deputati xenofobi e negazionisti, eletti nelle file dell’AfD.

Una legione di xenofobi e negazionisti, così l’AfD sconvolge il Bundestag

Dietro il volto e le idee rassicuranti di Weidel la pattuglia dei duri e puri dall’Est. Il leader Gauland accende la polemica: Israele non è un nostro interesse nazionale

BERLINO – Se la fatica di Angela Merkel nel gestire la sua fragile vittoria sarà segnata nei prossimi giorni da trattative e negoziati all’insegna del più raffinato tatticismo politico, quella che aspetta la dirigenza del partito di estrema destra Afd – gli altri vincitori di questa tornata elettorale tedesca – sarà gestire la coabitazione fra due anime, di cui una smaccatamente xenofoba e negazionista. Il fatto di aver rastrellato consensi un po’ ovunque – tra i razzisti e i semplici scontenti, tra i violenti e gli impauriti, tra i transfughi e i traditi – rischia infatti di tramutarsi in un boomerang.

I primi segni del caos ci sono stati ieri mattina, quando a sorpresa, con una mossa a effetto da tempo meditata, la capogruppo al Bundestag Frauke Petry ha annunciato le sue dimissioni, pur restando all’interno del partito: «Credo che non stiamo rispondendo, nei contenuti, al mandato dei nostri elettori, che ci chiedono di guardare al futuro in modo costruttivo, non al passato». Il volto più borghese e rassicurante dell’Afd – un passato come funzionaria nella Stasi di Lipsia, madre di cinque figli, fautrice di una destra più conservatrice che estremista – ha dunque deciso di prendere le distanze dalla coppia Gauland-Weidel, non senza averli accusati di accarezzare la parte peggiore del loro elettorato. E non sbaglia, in certo modo, quando dice che «se i toni non fossero stati così esasperati in campagna elettorale, avremmo preso il 20 per cento, mentre così abbiamo spaventato molte persone». A spaventarli, soprattutto, i toni negazionisti e xenofobi che hanno nutrito, per tutta questa campagna elettorale, il sottobosco dell’elettorato Afd.

Lo scontro di ieri è solo l’inizio, perché le dimissioni di Petry non erano ancora state digerite, che già Alexander Gauland – 76 anni, un passato nella Cdu, oggi candidato di punta Afd insieme a Alice Weide – interveniva su Israele con un discorso tanto contorto quanto inquietante: «Certo che siamo al fianco di Israele – ha detto – ma è discutibile il fatto che il diritto di Israele a esistere sia un principio della ragion di Stato tedesca. Se così fosse dovremmo essere pronti a usare il nostro esercito per difendere Israele, e siccome in Israele c’è una guerra continua, ecco mi sembra privo di senso». Immediate le proteste del Consiglio centrale degli ebrei in Germania: «Purtroppo le nostre paure sono diventate realtà», ha detto il presidente Joseph Schuster.

Lo ripetiamo, lo scontro fra l’anima presentabile e quella impresentabile dell’Afd è solo all’inizio. E una conferma viene dalla lista degli oltre 90 eletti che dalla prossima seduta fino al 2021 siederanno in Parlamento. Se tra i «presentabili» c’è Beatrix von Storch, candidata a Berlino, che ammira i Tea Party e vorrebbe una squadra di calcio senza stranieri, al suo fianco c’è Wilhelm von Gottberg, ex poliziotto, ex Cdu, che oggi ha 77 anni, vive in Bassa Sassonia e ritiene un «mito» lo sterminio di massa degli ebrei da parte dei nazisti: «L’Olocausto – disse una volta – è un dogma che dovrebbe essere lasciato fuori da qualsiasi ricerca storica». Un altro che vorrebbe iscrivere la Shoah nel capitolo «acqua passata» è Jens Meier, giurista, candidato a Dresda, che tra le sue affermazioni più note registra quella secondo cui «i tedeschi dovrebbe finirla con questo culto della colpa».

Vicino a personaggi rozzi come questi, ci sono anche figure più stilizzate, tra cui spicca Armin-Paul Hampel, 60 anni, alta borghesia della Sassonia: ama presentarsi come viaggiatore e conoscitore delle cose del mondo – è stato corrispondente per il canale televisivo Ard dal Sudest asiatico fino al 2008 – e si è ritagliato negli anni il ruolo di mediatore e consulente per varie imprese commerciali tra India e Germania. Grazie a un passato nella marina, Hampel ha molti buoni amici tra gli alti gradi delle gerarchie militari, altro bacino elettorale dalle tonalità nostalgiche che guarda con interesse alle politiche dell’Afd. E che dire dello storico Stefan Scheil, teorico delle ambizioni militari della Polonia, che avrebbe per questo iniziato la guerra contro la Germania, e che oggi si erge a «eterna vittima»?

Tra i più anziani c’è poi Detlev Spangenberg, 73 anni, nato nella Ddr, arrestato durante un tentativo di fuga verso l’Ovest, riesce infine a trasferirsi in Nordreno Westfalia, dove si iscrive alla Cdu. Dopo la caduta del Muro decide di ritornare all’Est, dove partecipa al gruppo estremista «Lavoro, Famiglia, Patria», che ha tra i suoi principi ispiratori l’odio per i musulmani e il ripristino dei confini tedeschi al 1937. Una lunga lista di curriculum pasticciati e sgangherati, quella dei parlamentari Afd, che risponde alla confusione presente nel loro elettorato: in parte violento, in parte inconsapevole, in altra parte ancora spregiudicato e avventuriero. E che adesso, a dispetto di tutto, entrerà a pieno titolo nel patrimonio politico tedesco.

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Napoli, avvenne oggi. Tredici anni fa la prima di ADL con il Cittadella e la tripletta di Cavani con la Lazio

Il giorno 26 settembre il Napoli ha giocato quattordici partite, nove in serie A, due in serie B, una in serie C1, una in coppa Italia ed una in coppa delle Coppe, ottenendo undici vittorie e un pareggio con due sconfitte.

Ricordiamo il 3-3 del 2004 con il Cittadella nella prima partita del Napoli di Aurelio De Laurentiis..

Questa è la formazione schierata da Giampiero Ventura:

Belardi, Ignoffo, Scarlato, Savino, Toledo, Montervino, (75′ Corneliusson), Gatti, Corrent, Mora, Sosa (46′ Varricchio), Berrettoni (57′ Abate)

I gol: 4′ Carteri, 8′ Ignoffo, 27′ Savino, 29′ Toledo, 47′ Giacobbo, 68′ De Gasperi

Tredici anni fa nasceva, dunque, ufficialmente il Napoli di Aurelio De Laurentiis che giocò la sua prima partita contro il Cittadella.

Il 26 settembre si ricorda anche per la splendida tripletta segnata nel 2012 da Cavani alla Lazio. Edinson Cavani è il quarto bomber della storia del Napoli: Maradona è primo con 115 gol, Hamsik è secondo a 113, Sallustro è terzo con 107 e Cavani è quarto con 104. 104 reti: 78 in serie A, 19 in Europa, 6 in coppa Italia ed una in supercoppa italiana. 104 gol in 138 presenze: Cavani ha il miglior rendimento gol/presenze nella storia del Napoli.

Ischia,nasce l’associazione sportiva dilettantistica Fenix Ischia Calcio a 5

Ad Ischia nasce una nuova realtà calcistica: nasce la Fenix Ischia Calcio a 5. In data 20 Settembre 2017 è stata costituita ufficialmente nel corso della relativa assemblea l’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA FENIX ISCHIA C5.

L’organigramma societario è formato dal presidente Vincenzo Agnese
Il presidente della Fenix Ischia calcio a 5
 dal vice presidente Leonardo Florio, dal segretario Marcello Di Iorio, dal cassiere Gianluigi Schiano e dai consiglieri Luca Di IorioGiacomo SantanielloMarco Valerio e Mariangela Mazzella. Per questo  primo anno, volontà dell’Associazione è prendere parte al campionato organizzato dall’Ente di Promozione Sportiva “Centro Sportivo Italiano”, categoria OPEN.  La nuova realtà ha come scopo primario il divertimento e la possibilità di offrire un’alternativa ai giovani che per impegni scolastici, lavorativi ed economici non riescono ad essere parte integrante di altri progetti sportivi di qualsiasi disciplina essi siano.
La panchina della prima squadra è affidata a Leonardo Florio, già allenatore di una squadra CSI ai tempi dello Sporting S.Domenico arrivato a giocarsi le finali interregionali.
Di seguito le prime dichiarazione del presidente Vincenzo Agnese: “Sono orgoglioso di poter ricoprire un ruolo così importante all’interno di una società nonostante la mia giovane età. Voglio sin da subito sottolineare che siamo semplicemente un gruppo di amici che non ha voluto rinunciare alla passione per il calcio a 5 dopo quanto accaduto a livello isolano nel mondo della FIGC. In una notte d’estate, i ragazzi mi chiesero delle idee per permettere loro di continuare a divertirsi grazie a questo splendido sport. Era praticamente una richiesta di aiuto alla quale non potevo dire di no e per questo ho sin da subito proposto l’idea di creare una realtà semplice, che trovava nel CSI una soluzione perfetta per quello che è il nostro unico scopo: divertirci. I ragazzi, però, non sono semplici giocatori, ma sono parte integrante di questa società e non a caso sono nell’organigramma. Il nostro è un team affiatato che ha delle idee ben precise e, non a caso, nonostante i nostri umili obiettivi, garantiremo comunque ai nostri tesserati un’organizzazione che forse anche realtà più grandi della nostra non hanno. Cose semplici, ma importanti come i zero costi per chi si allenerà con noi, vestiario appropriato, assistenza riabilitativa gratuita nel caso di infortuni e soprattutto tante cene a conferma dello spirito completamente goliardico. Certamente non diamo poca importanza ai risultati sportivi che, spero, possano arrivare al più presto. Piena fiducia da parte mia al tecnico Leonardo Florio, amico e persona per bene, costretto indirettamente a lasciare qualcosa che anche lui aveva creato. Siamo già a buon punto nell’allestimento della rosa che annunceremo a fine settimana dopo aver chiuso gli ultimi accordi”.

Salernitana, ripresi gli allenamenti in vista del match del Tardini

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Sono ripresi ieri al campo “Mary Rosy” gli allenamenti della Salernitana. Gli uomini di Alberto Bollini hanno aperto la seduta con un riscaldamento tecnico seguito da lavori atletici alternati a possessi palla e partite a pressione. L’allenamento si è concluso con esercitazioni tattiche e una partita finale.

La preparazione dei granata riprenderà quest’oggi alle ore 15:00 al campo “Volpe”. L’allenamento si svolgerà a porte chiuse.

Fonte: U.S Salernitana 1919

Sassuolo, dopo la sfida col Cagliari i calciatori si servono in aeroporto “senza pagare”

“Entriamo senza pagare, come dei calciatori di Serie A”. E’ questa la frase del momento, tratta dal tormentone estivo di J-Ax e Fedez, “Senza pagare”. Sì, perché, i calciatori del Sassuolo, reduci dal turno infrasettimanale contro il Cagliari, hanno ben pensato di servirsi al bar dell’aeroporto di Elmas, senza pagare. Gli emiliani sono arrivati per prendere il volo per Bologna troppo presto, trovando il bar privo di ogni barista, così i calciatori si sono serviti prendendo gelati e lanciandoseli addirittura tra loro. Un assistente di volo, dopo aver visto la scena, avrebbe allertato le forze dell’ordine, che giunte sul posto avrebbero messo le cose in ordine. Nessuna contestazione di furto, infatti dopo l’arrivo degli agenti, i calciatori hanno effettivamente pagato la merce presa, chiedendo più volte scusa al proprietario del bar dell’aeroporto di Elmas.

Milik, il ct della Polonia: “Ha un carattere fantastico, tornerà presto”

Le sue parole

Adam Nawalka, allenatore della nazionale polacca, ha dichiarato ai media polacchi su Milik: “Arek al Mondiale? Non pensiamo così avanti, per il momento assicuriamoci la qualificazione. Ha vissuto esperienze difficili ma non è mai crollato: è determinato, paziente, abile nel porsi degli obiettivi. Ci ha mostrato quanto bene è riuscito a lavorare in momenti difficili. Tornerà presto”.

Mertens: “Il match del De Kuip è ancora più speciale della partita del San Paolo: verranno tanti amici”

Le sue parole

Dries Mertens, attaccante belga del Napoli, ha parlato ai media olandesi: “Al De Kuip di Rotterdam, in una finale con il PSV Eindhoven contro l’Heracles Almelo, dopo uno scontro con Remko Pasveer persi dei denti, li dovetti rimettere. Il match del De Kuip forse è ancora più speciale, per me, della partita che si gioca a Napoli. Rotterdam è a solo un’ora da Bruxelles, perciò diversi amici si faranno vedere. Mi dispiace che Ajax e PSV Eindhoven siano usciti dall’Europa, non è un bene per il calcio olandese. Non me ne capacito, perchè per me l’Eredivisie è un campionato tosto. Il problema in questo momento, secondo me, è che i top club cedono i propri giocatori troppo presto se c’è una buona offerta”.

Viola e Dentice, i rientri giusti al momento giusto…

Viola e Dentice, i rientri giusti al momento giusto…

Una vittoria importante per la Juve Stabia in quel di Pagani contro i padroni di casa della Paganese. Risultato di 2-1 che ha consentito di portare a casa i primi 3 punti pieni della stagione e di portarsi a 5 in classifica in 3 giornate giocate, 4 in totale visto il riposo della seconda. Una gara ben giocata, con le scelte di Caserta che hanno consentito di esprimersi al meglio. Poi nel post partita la conferma dello stesso tecnico: “Viola è pronto, ha scontato la squalifica, Dentice alla ripresa sarà in gruppo”.

Due rientri importanti, due tasselli fondamentali per lo scacchiere stabiese atteso dalla prossima gara interna. Viola, con ogni probabilità, andrà a prendersi nuovamente il posto occupato da Matute, nel terzetto completato dal sempre importante Mastalli e da uno tra Capece e Calò. Poi c’è Pietro Dentice che prima dell’infortunio, era riuscito nell’intento di spodestare Nava dal ‘trono’ della maglia da titolare a suon di impegno e di prestazioni. Poi l’infortunio l’ha rallentato, ma sarà l’allenatore alla fine a decidere se è pronto per ripartire da dove si era fermato.

Viola e Dentice, però, sono due recuperi importanti: due rientri giusti al momento giusto…

a cura di Ciro Novellino

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Salernitana, Mezzaroma: ” Sono contento per la vittoria sullo Spezia. Ai tifosi dico che..”

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Ieri Marco Mezzaroma copatron della Salernitana, è intervenuto ai microfoni di RadioBussola24 durante la trasmissione radiofonica ‘Gli Sportaccioni, esprimendosi sulla bella vittoria degli uomini di Bollini contro lo Spezia, tra le mura amiche dell’Arechi. A decidere la sfida è stata una doppietta di Rodriguez. Ecco le parole di Mezzaroma: “E’ stato un risultato positivo che fa morale, nelle partite precedenti la squadra si era espressa, aveva creato ma aveva raccolto meno di quanto meritasse. Non abbiamo fatto ancora nulla, occorre continuare a lavorare correggendo i nostri difetti, fare ulteriormente gruppo dando continuità ai risultati ed alle prestazioni. Parma sarà un bel banco di prova, vedremo cosa succederà. Non entro nelle disamine tattiche, c’è un allenatore addetto a farlo ed io non ho le competenze per farlo. La rosa ha calciatori con determinate caratteristiche. Bisogna adattarsi avendo un approccio propositivo alla partita. Bisogna imporre il proprio atteggiamento con consapevolezza nei propri mezzi e grande umiltà. Spesso dipende da varie contingenze, ad esempio l’avversario che si ha di fronte e dalle indisponibilità”.

 

Dopo la trasferta di Parma, i granata affronteranno un mese di ottobre thriller: “Sono convinto che il campo dirà la sua. In alcune partite abbiamo raccolto meno rispetto a quanto meritavamo, ma nell’arco di una stagione lunga come è questa, sono tanti i fattori che si compensano. Bollini a rischio esonero nel caso in cui fosse arrivato un risultato negativo sabato? C’è stata la vittoria, quindi il problema non si pone. Nel calcio odierno un fattore importante per la presenza dei tifosi allo stadio sono i risultati e la posizione di classifica. E’ un calcio diverso da quello degli anni scorsi”.

 

 

Il cambio di sede della società: “Spero di essere presente in città per l’inaugurazione, l’attività lavorativa a Roma mi prende molto tempo, ma è un evento importante al quale vorrei essere presente. Siamo in una fase di crescita”.

Napoli – Feyenoord, ecco le probabili scelte di Sarri. Ounas in tribuna, ecco perchè

Il Napoli questa sera affronterà il Feyenoord, per la seconda giornata di Champions League. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha lanciato il grafico contenente le probabili scelte di Maurizio Sarri per questa partita. Sarà il solito 4-3-3. Con Kalidou Koulibaly e Raul Albiol, davanti all’estremo difensore Pepe Reina, con Faouzi Ghoulam e Elseid Hysaj ad agire sugli esterni. In mediana spazio per il solito trittico formato da Allan, Jorginho e il capitano Marek Hamsik. Mentre in avanti il trio delle meraviglie composto da Jose Maria Callejon, Lorenzo Insigne e Dries Mertens. In virtù del regolament del UEFA, che impone una panchina corta, a differenza del campionato di Serie A, con ogni probabilità l’esterno algerino Adam Ounas andrà in tribuna.

Napoli, il Feyenoord invita i propri sostenitori a non andare al San Paolo. Ecco i motivi

Il Feyenoord attraverso una nota ufficiale ha invitato i tifosi a non recarsi allo Stadio San Paolo per il match di stasera: “La polizia di Napoli e la UEFA hanno chiesto al Feyenoord di avvertire i propri tifosi giunti in città di non andare allo stadio. Qualunque tifoso olandese in possesso di un biglietto per il match sarà respinto all’ingresso dello stadio. Ogni spettatore dovrà provare la sua identità: i biglietti in mano ai tifosi olandesi saranno confiscati, ed il possessore potrebbe essere trattenuto e multato. Questo perchè l’acquisto di un biglietto da parte di uno che ha la nazionalità olandese è considerata una violazione della legge. Il Feyenoord, ancora una volta, fa notare il suo disappunto in relazione al fatto che i propri tifosi non potranno essere allo stadio: durante i consulti con il Napoli, la polizia e la UEFA lunedì sera, il Feyenoord ha espresso ancora una volta la propria insoddisfazione nei confronti della situazione”.

Napoli, Leandrinho potrebbe essere il sostituto di Milik. Ecco per quale motivo

Leandrinho potrebbe sostituire Arek Milik. E’ questa l’ultima pazza idea del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri. A riportarlo è l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport: “L’ultima ipotesi percorribile è quella di Leandrinho : il 18enne brasiliano può giocare su tutti i fronti dell’attacco, ha grandi numeri ed estro, ma manca di maturità e di esperienza nell’affrontare partite di Serie A, che potrebbero metterlo su un gradino inferiore rispetto agli altri. Ora tocca a Maurizio Sarri trovare la soluzione migliore, in attesa poi del mercato di gennaio che vedrà l’arrivo al Napoli dell’attaccante Roberto Inglese, oggi in forza al Chievo”.

Uccide il marito a colpi di matterello

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Moglie uccide il marito colpendolo alla testa con un matterello dopo una lite molto accesa. A dare l’allarme e’ stata la figlia 25enne. E’ accaduto ieri sera poco prima delle 23 a Terranuova Bracciolini (Arezzo), quando la figlia ha chiamato il 118 dicendo che il padre era svenuto.

I sanitari del 118 sono accorsi dandole intanto indicazioni per eventuali tentativi di rianimazione.

Al loro arrivo hanno trovato il corpo dell’uomo, 62 anni, tra il bagno e il corridoio. Sul divano la donna, che poi avrebbe anche confessato il delitto.

Napoli, Milik potrebbe tornare in campo per fine febbraio. Ecco come si svolgerà la sua riabilitazione

L’attaccante del Napoli Arek Milik, è uscito infortunato dalla sfida Spal –  Napoli vinta dagli Azzurri per 3-2. Il centravanti polacco ha riportato una rottura totale del legamento del ginocchio destro, e nella giornata di ieri è stato operato presso la clinica Villa Stuart del professor Mariani. Ad accompagnare Milik c’era anche il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e l’agente del bomber, David Pantak. Come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Milik non tornerà arruolabile prima di quattro-cinque mesi: “l’ipotesi più realistica è di rivederlo in campo verso fine febbraio, però ricomincerà molto prima a correre presumibilmente dopo Natale. Occorrerà massima cautela, comunque, perché durante la riabilitazione bisognerà forzare sul ginocchio sinistro, operato appena un anno fa”

Napoli, il Feyenoord non attira. Solo 30mila spettatori questa sera al San Paolo

Questa sera al San Paolo sarà in programma la sfida di Champions League tra Napoli e Feyenoord, valevole per la seconda giornata del proprio girone. Il Napoli, dopo la sconfitta all’esordio con la Shakhtar Donetsk, è chiamato a vincere contro gli olandesi, i quali arrivano alla sfida con diverse defezioni tecniche. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, racconta che però i tifosi non saranno più di trentamila: “ Saranno al massimo in trentamila –scrive la Gazzetta dello Sport– per l’esordio casalingo degli Azzurri nel proprio girone in Champions League, complice anche il prezzo dei biglietti (35 euro una curva), ed un avversaria, il Feyenoord che non attira molto”.

Angela Merkel e Mario Draghi rassicurano l’Europa

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Angela Merkel e Mario Draghi rassicurano l’Europa con le parole della politica e dell’economia il giorno dopo la scossa elettorale che vede entrare l’estrema destra nel Parlamento tedesco. La cancelliera promette: faremo un governo che duri quattro anni e prende forza l’ipotesi di una coalizione con Verdi e Liberali. Nel Bundestag siederanno però deputati xenofobi e negazionisti, eletti nelle file dell’AfD.

Merkel-Macron, la strategia per tranquillizzare l’Europa

La cancelliera: ottimista sul governo. L’Eliseo: avremo quattro anni di stabilità. Draghi glissa sul voto tedesco. Anche Juncker in campo a sostegno di Berlino

BRUXELLES-BERLINO – «Niente panico». Il giorno dopo lo choc per il voto tedesco, entrano in scena i pompieri. Le elezioni hanno restituito una Merkel e una Germania più debole, con il rischio che questa fragilità vada a intaccare l’intero continente. Per questo i big europei sono scesi in campo lanciando messaggi distensivi e farciti di ottimismo, anche se dal retrogusto retorico.

Angela Merkel che scaccia via con forza lo spettro del voto anticipato. Emmanuel Macron che guarda avanti e oggi svelerà il suo piano per «rifondare» l’Ue. Da Bruxelles Jean-Claude Juncker che chiede «un governo forte per dare forma a un’Europa forte», mentre Mario Draghi evita con attenzione qualsiasi riferimento alla tornata elettorale, come se non fosse successo nulla. E i mercati che non danno segni di nervosismo. «Va tutto bene», dunque. Eppure.

«Il governo si farà e sarà un governo stabile per i prossimi 4 anni». Angela Merkel ostenta ottimismo, che però non sembra condiviso dai suoi stessi colleghi di partito. «Una coalizione con i Verdi e i Liberali è quasi impossibile» sostengono in coro gli esponenti dell’ala tradizionalista della Cdu attorno al ministro dell’Interno Thomas de Maiziere e al capogruppo al Bundestag Volker Kauder. A contraddire l’ottimismo della Cancelliera è anche il leader del partito fratello bavarese della Csu, Horst Seehofer, che all’insegna del successo dell’AfD esige a voce alta un ritorno dei cristiano-democratici ai vecchi valori del conservatorismo: un tetto massimo per i rifugiati, sgravi fiscali per le famiglie tradizionali e tolleranza zero per chi in Europa non rispetta il Patto di Stabilità. Ma cosa succederebbe se fallissero le trattative con i Verdi e i Liberali? Mentre a Berlino c’è già chi ipotizza elezioni anticipate, Merkel spera ancora in un ripensamento dei socialdemocratici e ha invitato Martin Schulz al primo giro di consultazioni. Il leader della Spd, però, ha respinto le avances: «Se cerca alleati di governo deve telefonare a qualcun altro».

Oggi alla Sorbona è il giorno in cui Macron lancerà il suo piano per l’Ue. Considera la data di oggi come «il momento giusto – spiega una fonte francese -, prima che a Berlino inizino le consultazioni e prima che ci dicano che è troppo tardi». Il suo non sarà un «prendere o lasciare», piuttosto punta a farsi promotore del dibattito che partirà in Europa. Quando? La data inizialmente prevista era dicembre, ma ormai già si parla delle «prime settimane del 2018». Esattamente quando l’Italia sarà nel pieno della campagna elettorale.

Gli obiettivi di Macron guardano alla fine della prossima legislatura europea: le riforme dovranno vedere la luce al più tardi nel 2024. È consapevole delle distanze che già dividono il suo progetto di riforma dell’Eurozona con le idee di Berlino, specialmente dopo il voto. Per questo il presidente estenderà le sue proposte ad altri temi: immigrazione, clima, digitale. E cercherà di tenersi stretta l’Italia, in vista del vertice di Lione di domani.

Era molto atteso l’intervento di ieri all’Europarlamento di Mario Draghi. Ma chi si aspettava cenni al voto tedesco è rimasto deluso. Ha evitato accuratamente ogni commento e anche il più velato riferimento ai possibili rischi derivanti dalla situazione in Germania. Ha confermato che le decisioni sul futuro del Quantitative Easing verranno prese in ottobre, ma ha rimarcato che «per spingere l’inflazione serve ancora una politica monetaria espansiva», nonostante la «ripresa stabile». Replicando alle accuse di alcuni eurodeputati tedeschi, Draghi ha spiegato che la Bce «non difende i tassi dei Paesi periferici, ma i prezzi». Lo hanno incalzato più volte, ma lui ha tenuto la barra dritta e i nervi saldi. Sarà un autunno lungo.

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lastampa/Merkel-Macron, la strategia per tranquillizzare l’Europa MARCO BRESOLIN, WALTER RAUHE , BRUXELLES-BERLINO

ItalVolley femminile, i quarti di finale saranno in diretta televisiva

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Baku, Azerbaijan. Sarà trasmesso in diretta da RaiDue il quarto di finale dei Campionati Europei femminili che vedrà impegnata la nazionale azzurra giovedì 28 settembre alle ore 16 italiane.

Le ragazze di Davide Mazzanti, che stasera al termine di Olanda-Croazia conosceranno il nome delle loro avversarie, disputeranno il primo quarto di finale, mentre a seguire (ore 18.30) toccherà alla Serbia contro la vincente di Bielorussia-Croazia. Venerdì 29 scenderanno in campo l’Azerbaijan contro Bulgaria o Germania e la Russia contro la vincente di Polonia-Turchia.

CALENDARIO CON ORARI

Spareggi*

26/9 Baku. Gara 26: Bielorussia – Repubblica Ceca (ore 16)

26/9 Baku. Gara 28: Olanda – Croazia (ore 18.30)

27/9 Baku. Gara 25: Polonia – Turchia (ore 16)

27/9 Baku. Gara 27: Bulgaria – Germania (ore 18.30)

Quarti di finale

28/9 Baku. Gara 30: Italia – vincente gara 28 (ore 16, diretta RaiDue)

28/9 Baku. Gara 32: Serbia – vincente gara 26 (ore 18.30)

29/9 Baku. Gara 29: Azerbaijan – vincente gara 27 (ore 16)

29/9 Baku. Gara 31: Russia – vincente gara 25 (ore 18.30)

Semifinali

30/9 Baku: Vincente match n. 30 contro vincente match n. 29

30/9 Baku: Vincente match n. 32 contro vincente match n. 31

Finali

1/10 Baku: 3°-4° posto ore 14

1/10 Baku: 1°-2° posto ore 17

 

*Orari di gioco italiani

Ufficio Stampa ItalVolley

Napoli, Sarri spaventato dall’infortunio di Arek Milik. Ecco lo sfogo del tecnico toscano

Sarri è un fiume in piena. L’infortunio avvenuto sabato scorso, nella gara tra Spal e Napoli, vinta dagli Azzurri per 3-2, ha portato al gravissimo infortunio dell’attaccante Arek Milik, il quale nella giornata di ieri è stato operato al crociato dal professor Mariani a Villa Stuart. Sarri secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, avrebbe dato le colpe dell’infortunio al manto erboso dello stadio “ Paolo Mazza “ di Ferrara, definito dal tecnico toscano durante la conferenza di presentazione della sfida con il Feyenoord, come “indecente”. Di certo l’infortunio di Milik pesa, e come, sull’economia della squadra di Sarri, il quale deve trovare ora una giusta alternativa a Mertens. Cosa tirerà fuori dal cilindro?

Juve Stabia, parte l’iniziativa #30minuticonlevespe: ecco quando ci sarà il primo appuntamento

#30minuticonlevespe

Parte l’iniziativa #30minuticonlevespe, ideata per consentire ai tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/, di poter interagire con i calciatori, dirigenti e staff tecnico della società gialloblù. E’ un filo diretto attraverso il quale si possono porre domande, ricevere risposte in tempo reale e soddisfare curiosità.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 28 settembre alle ore 18,30 nel corso del quale mister Caserta #misterfabiocaserta, risponderà alle domande dei tifosi. Vi aspettiamo numerosi……non mancate e non perdete questa importante opportunità.
Seguiteci su www.facebook.com/juvestabiaofficial/

S.S.Juve Stabia

Mertens: “Bisogna pensare a noi stessi. Milik sfortunato. Vi racconto il gol alla Lazio”

L’attaccante del Napoli, Dries Mertens, ha parlato a Tiki Taka. Ecco le sue parole: “La Juve non è l’unica squadra da battere, ci sono anche gli altri club però noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, perché se iniziamo a guardare gli altri perdiamo”. Il belga ha parlato anche del tecnico Sarri: “Sta facendo grandi cose ed è bravissimo a fare giocare la squadra come vuole lui”. Su Milik: “Ha avuto una sfortuna incredibile. Siamo tutti con lui”. “E’ una partita importante perché nella prima gara di Champions a Donetsk abbiamo perso, quindi questo match diventa fondamentale”. “Senza Milik ancora più responsabilità per me? Sì, ma io sono qui per giocare e per aiutare il gruppo”. Il gol alla Lazio? “Quando il portiere ha respinto la palla, ho visto la porta vuota, mi sono girato e ho tirato. Non si pensa molto in quei casi. Si possono fare paragoni con i gol ma non con i giocatori. Ho sentito tanto parlare di questo, mi ha fatto piacere ma io sono Mertens, voglio stare con i piedi a terra e voglio continuare a fare bene per la squadra”. “Sappiamo tutti che è un grande allenatore, sta facendo grandi cose con il Napoli ed è bravissimo a fare giocare la squadra come vuole lui. Abbiamo visto quanto incide la sua mano sul gruppo e posso solo parlare bene del mister”.  “Reina e la sua famiglia stanno molto bene a Napoli. Mi ha fatto piacere che sia rimasto perché è un personaggio e per noi è molto importante sia in campo che fuori. Hamsik è un grande giocatore, abbiamo bisogno di lui e segnerà presto”. Anche lui sente forte il legame con Napoli: “A me piace vivere la città, andare in giro, uscire a mangiare e conoscere la gente che vive qui. Sono qui da 5 anni e mi piacciono molte cose della città, il mare, il clima e il caffè: Napoli è bellissima”.