Home Blog Pagina 5644

Nasce il gemellaggio tra tifosi del Napoli e del Feyenoord: episodio curioso

Nonostante il divieto di trasferta imposto dalla Uefa in occasione di Napoli-Feyenoord, circa 250 tifosi olandesi si sono recati in città. L’edizione odierna de Il Mattino svela un curioso retroscena:

“Sul lungomare blindato fino all’inverosimile dalle forze dell’ordine è stato sottoscritto ufficialmente il gemellaggio che da oggi unisce Feyenoord e Napoli. All’ingresso del ‘Vanilla Café’, dove stazionavano ancora un centinaio di olandesi, si sono materializzati alcuni capi degli ultrà napoletani. Dopo un iniziale momento di comprensibile timore, sono stati gli stessi uomini della Digos a comprendere che l’arrivo dei napoletani non avrebbe creato alcun problema per l’ordine pubblico. Gemellaggio e un invito: «Venite a Rotterdam, anche se non vi faranno entrare allo stadio per la partita di ritorno, sarete i benvenuti»”.

Accordo fra Roma e Parigi: Italia e Francia assieme per l’Europa

0

Accordo fra Roma e Parigi: Fincantieri vince la battaglia di Stxe controllerà i cantieri francesi sull’Atlantico, plasmando così il leader mondiale del settore. Nel bilaterale di Lione con il premier Gentiloni, il presidente francese Macron va oltre l’intesa sui cantieri e propone un nuovo patto tra Roma e Parigi sancito da un “trattato del Quirinale”, modellato su patto De Gaulle-Adenauer da cui nel 1963 si generò l’asse franco-tedesco.

La nuova alleanza Roma-Parigi. Sarà il “Trattato del Quirinale”

La proposta di Macron: “Un patto come con Bonn nel 1963”. Gentiloni soddisfatto: “Il rilancio dell’Europa riparte oggi da qui”

LIONE – La pomposa Prefettura di Lione non è attrezzata per le cerimonie di Stato, Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni passano in rassegna il picchetto camminando tra la ghiaia, ma il polveroso preliminare non inficia quel che accadrà nelle due ore successive: nel loro trentaquattresimo vertice Francia-Italia puntellano e consolidano un’amicizia a parole sempre fraterna, ma che era stata opacizzata in poche settimane dalle virate nazionalistiche di Macron su «migranti economici» e Libia e anche dalla repentina nazionalizzazione di Stx. I due presidenti, parlando in conferenza stampa, hanno molto valorizzato i due grandi dossier sbloccati – Stx e Lione-Torino – ma entrambi avevano concordato tra di loro un messaggio comune: declamare una forte spinta europeista a pochi giorni dal voto tedesco, che invece rischia di trasformarsi in un prolungato “ralenti”, persino in una gelata storica.

E infatti Emmanuel Macron, riprendendo l’essenza del discorso “alto” pronunciato due giorni fa alla Sorbona, ha rilanciato un termine, con l’intenzione di “battezzarlo” e di farlo diventare proverbiale: «La rifondazione dell’Europa», sarà da edificare con la spinta di «un gruppo di Paesi amici» e questo processo che oggi appare in forse, per il presidente francese può essere innescato da «due Paesi ambiziosi come i nostri». A questo punto Paolo Gentiloni, con l’humour che ogni tanto gli affiora sulle labbra, ha aggiunto: «In Italia rifondazione ha un significato particolare…», alludendo (per chi poteva capire) al partito della Rifondazione comunista, per anni decisivo nella caduta dei governi progressisti. Ma poi il presidente del Consiglio ha abbracciato la spinta di Macron: «Ora è il momento dell’ambizione perché non avremo molte altre occasioni per questa rifondazione e ora invece le abbiamo: qualche vuoto geopolitico, Brexit, la sconfitta delle forze populiste in alcuni Paesi, una domanda di Europa che aumenta, una crescita di tutta l’eurozona».

E a quel punto della chiacchierata pubblica tra i due Macron ha calato una proposta che sul momento è parsa estemporanea ma potrebbe non esserlo: ipotizzare tra Francia e Italia, un trattato strategico sull’esempio di quello fondamentale tra Parigi e Bonn, che venne sottoscritto nel 1963 all’Eliseo. Ha detto testualmente Macron: «Si può immaginare un Trattato del Quirinale, come quello dell’Eliseo!». Un patto a due che – laddove si concretizzi – potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più forte di una cooperazione rafforzata. E, a chiudere un duetto apparentemente casuale, Gentiloni ha chiosato: «Il rilancio europeo si fonda sulla forza dei rapporti bilaterali». A Roma prendono atto con soddisfazione della proposta, che tuttavia dovrà essere riempita di contenuti. E le prossime settimane, spiegano nel governo, serviranno a valutare quanto sia concreta e destinata ad avere seguito.

Certo, la vigorosa spinta europeista espressa, anzi esibita, dai due Presidenti è un modo per esorcizzare la gelata tedesca, ma la comunione di intenti espressa in modo così stentoreo, fa dire a Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei e grande amico di Macron: «Sì, senza enfasi possiamo dirlo: la spinta europea riparte da Lione». Certo, un Macron bifronte: alato europeista e liberista nei discorsi “accademici”, protezionista e nazionalista nei fatti. Ma è anche un Macron che – in attesa degli orientamenti del nuovo governo tedesco – prova a diventare il motore della possibile “nuova” Europa. E i due Presidenti provano a valorizzare il lavoro comune già svolto: in particolare l’intesa – molto di intenti ma pionieristica – che è stata impostata nel summit di fine agosto a Parigi con alcuni Paesi africani, più Francia, Italia, Germania e Spagna. E infatti Paolo Gentiloni ha più volte accennato a quanto importante sarebbe sviluppare quelle intese che comunque già oggi «dimostrano la capacità dell’Europa di essere forza di stabilizzazione e di pace». Parole ascoltate, oltreché da Macron, dai dieci ministri dei due Paesi, confluiti a Lione e tra questi Marco Minniti, artefice primo della “svolta africana” dell’Italia.

Tra i due presidenti, Macron e Gentiloni, sembra essersi cementato un feeling. In particolare Macron ha pubblicamente ammesso di aver “copiato” da Matteo Renzi il bonus per i diciottenni e Gentiloni se ne è detto «orgoglioso».

vivicentro.it/politica
vivicentro/Accordo fra Roma e Parigi: Italia e Francia assieme per l’Europa
lastampa/La nuova alleanza Roma-Parigi. Sarà il “Trattato del Quirinale” FABIO MARTINI – INVIATO A LIONE

Ciro Esposito, la madre: “E’ scandaloso definire una ‘bravata’ quella di De Santis”

Le sue parole

Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, ha parlato a Marte Sport Live, in diretta su Radio Marte: “Stiamo facendo una petizione cartacea ed anche on line, ma la vera è quella cartacea, che dovrà arrivare al presidente Mattarella. Faremo dei punti di raccolta a Napoli. Dopo tre anni e mezzo, dopo aver avuto le versione dei fatti molto chiare. Hanno catapultato il primo grado, io mi ritrovo senza figlio e sentire il termine ‘bravata’ per il De Santis è scandaloso. Un uomo non scende armato per fare una bravata. Ho sempre avuto piena fiducia nella giustizia, ma ora mi trovo a sperare che la giustizia arrivi con la Cassazione”. 

Schwoch: “Il Napoli ha commesso un errore: non doveva essere ceduto”

Le sue parole

A Marte Sport Live, in diretta su Radio Marte, ha parlato Stefan Schwoch: “Il gioco di Sarri avvantaggia molto gli attaccanti e gli attaccanti del Napoli valorizzano al meglio il gioco di Sarri. Il Napoli deve portare a casa un attaccante a gennaio, non si può affrontare un impegno importante come Champions e campionato senza un attaccante di scorta. Secondo me è stato fatto un errore facendo partire Zapata. Il Napoli vive di fiammate e fa sempre male, ma ha il dovere di giocare bene per far risultato”. 

Albiol potrebbe saltare anche il Cagliari: un problema fisico lo tiene fuori, ecco quale

Lo spagnolo potrebbe saltare anche il Cagliari

Secondo quanto riporta La Repubblica, Raul Albiol non ha preso parte al match per un forte mal di schiena. Le sue condizioni saranno valutate oggi alla ripresa dei lavori a Castel Volturno. Ci sono dubbi sulla sua presenza contro il Cagliari. Si scalda nuovamente Maksimovic.

Gol e record, col Cagliari per confermare la regola del ‘tre’

Gol e record, col Cagliari per confermare la regola del ‘tre’

Tre attaccanti, Mertens, Callejon e Insigne, gol a raffica per tutti. Come riporta Il Mattino: “Callejon, dopo quello al Feyenoord di martedi’ sera, e’ alla rete numero sei della stagione: domenica, se segnera’ al Cagliari, allunghera’ a cinque la striscia positiva di partite consecutive in cui realizza una rete in serie A (il record e’ di Higuain e Maradona: sei partite una dietro l’altra a segno). Mertens non ha segnato a Ferrara dopo quattro partite di fila di serie A (secondo poker dopo quello dello scorso anno) mentre Insigne nello scorso torneo ha segnato una volta per 4 partite e un’altra per 3 partite di fila. Il Cagliari l’anno scorso prese 5 gol al vecchio Sant’Elia e tre al ritorno: insomma, Rastelli e’ l’avversario piu’ comodo per allungare la regola del tre, la media gol in queste prime 10 gare della stagione”.

Baresi: “Ci sono similitudini tra il Napoli di Sarri e il Milan di Sacchi ma parliamo di epoche differenti”

Franco Baresi, ex difensore del Milan, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino. Di seguito vi proponiamo alcuni passaggi.

Questo Napoli è quello che più ricorda il Milan degli anni ’80?
“Propone il gioco, gli piace il possesso. Sotto questo aspetto ci sono similitudini”.

Sacchi e Sarri davvero si somigliano?
“Sono diversi. Sarri ha portato un’idea di calcio piacevole, veder giocare il Napoli è gradevole perché diverte. E non è una cosa di poco conto. Ma sono epoche differenti, non si possono fare paragoni a distanza di 30 anni”.

Dei difensori del Napoli chi le piace di più?
“Sono molto organizzati. Nel vederli, mi viene in mente come giocavamo noi: hanno una mentalità di reparto, non ragionano solo individualmente. Si muovono bene insieme e Koulibaly ha grandi qualità, è bello vederlo giocare, a tratti mostra di avere grande eleganza. Al di là degli errori che possono accadere, ho l’impressione che siano cresciuti rispetto allo scorso campionato”.

Sarri lo osserva, Gaetano vicino all’esordio in prima squadra

I dettagli

Il gol contro il Feyenoord in Youth League è stata l’ennesima prova delle qualità di Gianluca Gaetano. La Gazzetta dello Sport scrive: “Segnare da calcio d’angolo non è da tutti, ma farlo alla maniera di Gianluca Gaetano, centrocampista della Primavera del Napoli che contro il Feyenoord ha fatto gol dalla bandierina mettendo il pallone sul secondo palo, è forse ancora più raro. Di sicuro è la dimostrazione che hai talento e questo ragazzo classe 2000 in effetti è molto dotato, anzi lo è al punto tale che presto il Napoli potrebbe farlo esordire in Serie A. Già perché il direttore sportivo Giuntoli ed il suo collaboratore Pompilio stravedono per Gaetano, anche se non è semplice trovare spazio in una rosa di altissimo livello come quella di Sarri e specialmente non è facile trovarne a centrocampo dove titolari e riserve sono interscambiabili. Gaetano, però, si sta facendo notare (anche da Sarri) a furia di gol sensazionali e giocate raffinate”

Napoli, la notte bianca della salute: i medici della AOU Vanvitelli scendono in piazza

0
Dalle 19.00 alle 02.00, visite e consulenze gratuite, musica e spettacoli, incontri e street food. In Piazza Miraglia, nello spazio antistante il Primo Policlinico, presso l’Aula PM2 dell’università e nel chiostro di Sant’Andrea delle Dame

Ritorna a Napoli, dopo circa due anni, la Festa della Salute organizzata dalla Aou Vanvitelli, stavolta in versione “by night”. Ecco dunque, la “Notte Bianca della Salute”, evento unico nel suo genere in cui l’intera azienda ospedaliera universitaria, scende in piazza tra i cittadini, per fornire consulenze mediche e visite, oltre a rendersi disponibili per approfondimenti presso gli ambulatori, nei giorni successivi all’evento.

In Piazza Miraglia, a partire dalle 19.00 di sabato 30 settembre, dove saranno posizionati gli stand medici, suddivisi per branche mediche e/o patologie cliniche, avrà luogo una vera e propria festa, con stand enogastronomici in chiave “street food” (Locanda del Baccalà, Pizzeria Vesi, Oven e Caffè di Mary) a sancire l’importanza della prevenzione a tavola, un palco che ospiterà le esibizioni al pianoforte di Gigi Finizio, del pianista napoletano Danise ed un’opera “totem” dell’artista Lello Esposito. In piazza anche un’area baby parking a cura di Casper Animation.

Nell’aula PM2 dell’università, Enzo Avitabile incontrerà Don Tonino Palmese sul tema “Il corpo e lo spirito” (moderatrice Paola Villani), mentre nella suggestiva location del chiostro di Sant’Andrea delle Dame, la cantante ed attrice Maria Nazionale, darà luogo ad un’emozionante performance “unplugged” voce e chitarra acustica.

L’evento sarà trasmesso in diretta da Radio Marte, radio ufficiale dell’evento, e da Canale 21, tv ufficiale. Presentano, Gigio Rosa e Paola Mercurio.

Per visitare la pagina Facebook ufficile dell’evento clicca qui

Di Mascio (scopritore Inglese): “E’ un centravanti moderno e versatile, si troverà bene con Sarri”

Cetteo Di Mascio, tecnico della Primavera dell’Ascoli e scopritore di Roberto Inglese, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole riportate sulle colonne del quotidiano:

“Inglese è un centravanti atipico, nel senso che è la sintesi di qualità diverse: ha un’ottima fisicità ma no è un ariete come Pellè; non è un centravanti boa che difende la palla, né uno alla Montella. È invece un giocatore che fa tutto, attacca la profondità, calcia a rete con entrambi i piedi, sa coordinarsi bene. Un centravanti moderno, versatile, che sa muoversi con un’altra punta e anche con il trequartista”.

Come si inserirà nel 4-3-3 di Sarri?
“Bene, perché lui è un giocatore per tutte le soluzioni tattiche: ha versatilità e disponibilità sul piano mentale, ha cultura del lavoro. E Sarri è un maestro: si troveranno bene insieme. Roberto è uno che può andare sull’esterno, perché e agile e perché poi Sarri non chiede necessariamente alle punte di fare la fascia e rientrare. È l’uomo giusto”.

La Giunta De Magistris così risponde alla immonda pagliacciata del bus anti gender

0

“L’amministrazione de Magistris non intende in alcun modo autorizzare o sostenere, qualsiasi tipo di comunicazione, campagna o manifestazione che ispiri e fomenti la transfobia, promuova congetture discriminatorie e veicoli messaggi lesivi dei diritti delle persone Trans.

Diffondere un messaggio che cancella e nega la realtà della transessualità e dell’intersessualità, è un atto altamente discriminatorio, irresponsabile, fuorviante e irrispettoso dell’esistenza di queste persone, che già troppo spesso, sono vittime di una cultura della violenza, efferata e purtroppo diffusa.

Questa campagna, negando i diritti delle persone transessuali, nega l’esercizio dei diritti civili fondamentali, gli inalienabili diritti umani, tra cui il diritto alla vita.

Occorre fermamente stigmatizzare, inoltre, l’uso improprio e strumentale dell’espressione “basta alla violenza di genere”. La legittima autodeterminazione della propria identità non può e non deve essere confusa con quello che è un terribile stigma della nostra società. Giustificare astruse e inverosimili previsioni di anarchia sessuale, con un riferimento alla violenza realmente esercitata su un larghissimo numero di persone, discriminate in base al sesso e alla loro identità sessuale, è contrario a tutte le azioni messe in campo da codesta Amministrazione e dal disegno programmatico di una società più inclusiva, aperta, tollerante e coesa.

Pertanto e in risposta alla comunicazione pervenuta, inviata dalla Rete Lanford – l’Avvocatura per i Diritti LGBTI – l’Amministrazione tutta intende ribadire con fermezza e convinzione il proprio dissenso verso una siffatta aggressione alla dignità e all’orgoglio della comunità Trans.

Noi vogliamo fermare l’incitamento all’odio gender e omo-transfobico e, nell’auspicio che questa pericolosa deriva d’intransigente fanatismo resti un fenomeno circoscritto e isolato, siamo sicuri che le cittadine e i cittadini di Napoli non si lasceranno coinvolgere da infondati timori, recrudescenze fasciste e ottuso sciovinismo sessista.

La delegata del Sindaco alle Pari Opportunità e ai Centri Antiviolenza

Prof.ssa Simonetta Marino.”

Ci mancava il Bus dell'odio

Torre del Greco, condannato per truffa minaccia lo sciopero della fame perché “è un’ingiustizia”

0

Condannato con rito abbreviato Gaetano Ruggiero, il 47enne di Torre Del Greco che avrebbe truffato lo Stato Italiano per un valore di 92mila euro.

L’uomo avrebbe finto di essere cieco per molti anni, percependo anche la pensione di invalidità. La Guardia di finanza lo ha colto mentre leggeva il giornale, mentre usava il suo smartphone, mentre guardava la tv e anche mentre giocava alle slot machine.

E così ieri al Tribunale di Torre Annunziata è giunta la sentenza. Ruggiero si è dichiarato vittima di un’ingiustizia, perché realmente cieco, e ha minacciato lo sciopero della fame.

In verità un problema alla vista lo ha avuto davvero il condannato. Alcuni anni fa, infatti, ebbe un distacco della retina mentre era in carcere, quella volta per rapina, e  dopo vari spostamenti in varie strutture carcerarie e case di lavoro fu lasciato libero.

Ora il 47enne ha minacciato lo sciopero della fame e il suo avvocato, Antonio Cirillo, ha annunciato il ricorso in appello.

Reina resta in silenzio di fronte alle critiche: la squadra viene prima di tutto

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport esalta la fermezza di Pepe Reina dopo le diverse critiche che ha subito negli ultimi giorni:

“Difficile che Pepe Reina replichi ad una critica o che costruisca un caso personale: prima di ogni cosa ci sono gli interessi della squadra. E, talvolta, i suoi silenzi hanno rappresentato le risposte migliori, soprattutto quando il rendimento non è stato funzionale alla causa e nulla gli è stato risparmiato. L’avrà capito, il portiere spagnolo, che quest’anno andrà avanti così, con un ambiente pronto a sottolinearne ogni incertezza”.

Strinic: “Per Sarri ci sono solo 13 giocatori. E’ molto freddo, Giampaolo invece si pone come un fratello”

Ivan Strinic, difensore della Sampdoria ed ex Napoli, ha rilasciato una lunga intervista all’edizione genovese di Repubblica. Di seguito vi proponiamo alcuni passaggi.

Lei ha detto: a Napoli soffrivo. Dura guardare sempre gli altri. E’ vero che a 30 anni ha pensato persino al ritiro?
«Al ritiro proprio forse no, era un esempio. Però che non ce la facessi più è vero. Ero venuto in Italia con grandi speranze, avevo scelto il vostro campionato perché so che fa migliorare molto i difensori, lo avevo capito con mister Reja a Spalato, avevo optato per Napoli, pur avendo offerte da Inter e diverse squadre inglesi, per il calore della gente, per la passione dei tifosi che ricorda quella del mio paese. Due anni e mezzo e non è andata come volevo. C’era chi, come Maggio, giocava anche meno di me.

Ma stare ai margini non mi rende felice. Ho bisogno di fiducia. Di sentirmi parte integrante di un qualcosa. Per essere stimolato. E poi, continuando così, sapevo che avrei perso la nazionale. Già ora non mi chiamano. E’ giusto. Con la Croazia non giochi tutte le settimane, devi sparare tutto in una volta sola. Bisogna essere al top. Non è possibile se in Italia giochi ogni tanto».

Pensiero comune: conosce già la linea difensiva di Sarri ed è facilitato.
«La base è uguale, ma esistono differenze in certi dettagli, anche perché giochiamo con un modulo diverso. Ho ancora tanto da imparare, c’è spazio per crescere».

Anche fuori dal campo Sarri e Giampaolo sono simili?
«Nel giudizio c’è qualcosa che mi condiziona: qui sono venuto per giocare ed è normale che in questo momento io dica Giampaolo. Credo sia utile una conoscenza più profonda, preferirei rispondere fra qualche mese. Una cosa però salta subito agli occhi: Sarri è più freddo, per lui ci sono 13 giocatori e basta. Giampaolo parla molto, dialoga con tutti, ti spiega. Si pone come un fratello e pare proprio una brava persona».

Per venire alla Samp a quanti soldi ha rinunciato?
«Di soldi non parlo, ma non sono tutto e se per essere protagonista devi abbassarti lo stipendio, non è un problema. Tanti giocatori pensano all’ingaggio e accettano tutto, io non sono così. Devo avvertire il fuoco dentro».

A fine anno va in scadenza di contratto. La Samp sarà una priorità?
«Dove c’è il mare, c’è tutto, sono qui da tre settimane e mi trovo benissimo. Rispetto a Napoli è un altro mondo, là non potevi uscire, qui a volte manco ti riconoscono. Mia moglie Ivana è felice, i miei due figli Marta e Pietro anche. Vivo tra Quarto e Quinto, siamo casalinghi, la sera usciamo poco, ma abbiamo già capito che vivremo molto bene. I presupposti ci sono tutti, poi però c’è il campo. Che senso ha dire qualcosa oggi?».

Napoli-Cagliari, prevista la riapertura del settore ospiti al San Paolo

Il Napoli sarà impegnato domenica alle 12:30 contro il Cagliari al San Paolo per la settima giornata di Serie A. E’ prevista un’assoluta novità: l’apertura del settore destinato agli ospiti, rimasto sempre chiuso in passato. Come scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“E ciò potrebbe essere un primo passo verso una riappacificazione tra tifoserie in contrasto da 20 anni, da quando il San Paolo sostenne il Piacenza allenato da Bortolo Mutti, che poi sarebbe diventato l’allenatore del Napoli, nello spareggio per la Serie A disputato proprio a Fuorigrotta. Il Cagliari di Mazzone perse 3-1 e da allora i rapporti tra le due tifoserie si sono incrinati”.

Morto Hugh Hefner, il papà di Playboy

0

WASHINGTON, 28 SET – E’ morto Hugh Hefner, fondatore di Playboy. Aveva 91 anni. Playboy ha diffuso un comunicato informando che Hefner è morto per cause naturali mercoledì sera nella sua casa, circondato dai suoi familiari. Con la creazione della rivista, nel 1953, Hefner diede il via alla costruzione di un marchio ad oggi inconfondibile in tutto il mondo e ha lasciato il segno nella cultura della seconda metà del Ventesimo secolo incarnando una delle espressioni della rivoluzione sessuale. Così le ‘conigliette’ di Playboy – geniale intuizione di Hefner nate anche come un veicolo per irridere il puritanesimo americano – hanno fatto la storia del costume, ed il ruolo è stato impersonato anche da numerosissime star di Hollywood. Hefner verrà ricordato anche per il suo look: in vestaglia di seta e con la sua inseparabile pipa, circondato da modelle, nella sua ‘Playboy Mansion’.

Fonte: Ansa

Milik torna a casa oggi: l’attaccante inizierà il percorso riabilitativo con lo staff medico azzurro

Arek Milik pronto a tornare a casa e cominciare il percorso riabilitativo. Dopo l’ultima visita effettuata dal Professor Mariani, l’attaccante polacco verrà dimesso nella tarda mattinata di oggi. Arek si metterà, poi, a disposizione dello staff medico azzurro per svolgere il percorso svolgere la rieducazione in sede. Il tutto sotto lo sguardo vigile del dottor De Nicola che potrà indicarne i tempi di recupero: il rientro è previsto per fine febbraio. Lo riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

Rinnovo Reina, c’è l’apertura di De Laurentiis: il patron potrebbe rivedere la propria posizione

Potrebbero esserci importanti novità sul futuro di Pepe Reina. Il portiere spagnolo rappresenta uno dei giocatori insostituibili per Sarri e come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Nelle ultime settimane, c’è stata un’apertura da parte di De Laurentiis che non ha escluso l’ipotesi di poter rivedere la propria posizione e prolungare di un’altra stagione l’accordo col portiere, che sarebbe pronto a discutere pur di continuare la sua avventura napoletana.

Coppa Italia Dilettanti, l’Albanova batte l’Afro-Napoli United. Soares: “Ci è mancata cattiveria”

0

Termina 2 a 0 per l’Albanova i sedicesimi di finale, andata di Coppa Italia Dilettanti contro l’Afro-Napoli United disputata nel pomeriggio di ieri presso lo stadio comunale ‘Scalzone’ di Casal di Principe con fischio d’inizio alle ore 15.30. Multietnici che non riescono ad impattare la partita. L’Albanova s’impone e trova prima il gol dell’1 a 0 allo scadere del primo tempo ed il raddoppio, su rigore al 20′ della ripresa che non sbaglia Folliero.
“Ci è mancata la cattiveria ed il campo non ha aiutato”. Così Soares Aldair, a margine della sfida. Ma il giocatore dell’Afro-Napoli United è felice della gara disputata dal primo minuto, seppur la formazione guidata da mister Ambrosino, non è riuscita ad ottenere risultato in trasferta: “Abbiamo sbaglito l’approccio ma continuiamo a lavorare perché siamo una squadra forte. Stare in campo dal primo minuto? Una grande emozione”.

TABELLINO
ALBANOVA CALCIO-AFRO-NAPOLI UNITED 2-0
Marcatori: 42′ pt De Simone (AL), 20′ st Folliero (AL) su rigore
ALBANOVA CALCIO- Di Fiore (15′ st Sagliocco), D’Anna, Rea, Diana (7′ st Maturo), De Rosa, Amoroso, Guglielmo, Folliero, Nucci (8′ st Simonetti), Pirone, De Simone (15′ st Negozio, 38′ st Veneziano). A disp.: Sagliocco, D’Aniello, Maturo, Puca, Simonetti, Negozio, Veneziano. All. De Stefano.
AFRO-NAPOLI UNITED- Torino, Gargiulo (1′ st Maradona, 90′ st Mascolo), Gentile (21′ st Marigliano R.), Jatta, Velotti, Iervolino, Iodice, Balzano, Dos Santos M.A., Soares (1′ st Rinaldi), Suleman (36′ st Arcobelli). A disp.: D’Errico, Mascolo, Madarona, Rinaldi, Marigliano F., Marigliano R., Arcobelli. All. Ambrosino.
ARBITRO- Russo Christopher sez. Ariano Irpino
ASSISTENTI- Scuotto Pierfrancesco sez. Frattamaggiore, Benevento Francesco sez. Nocera Inferiore.

Il codice antimafia è legge ma fa discutere il Pd

0

Il Parlamento approva il nuovo codice antimafia che rafforza la presa dello Stato sulla criminalità: prevede il sequestro preventivo per corrotti, stalker e terroristi. Il Pd vota il testo ma chiede modifiche al governo perché il segretario Matteo Renzi teme si tratti di un boomerang politico e va allo scontro con il guardasigilli Andrea Orlando.

Il nuovo codice antimafia è legge: più regole e trasparenza

Il nuovo Codice antimafia è legge. Con 259 voti a favore la Camera ha approvato la riforma che punta a velocizzare le misure di prevenzione patrimoniale; rende più trasparente la scelta degli amministratori giudiziari; ridisegna l’Agenzia per i beni sequestrati; include corrotti, stalker e terroristi tra i possibili destinatari dei provvedimenti. Punto contestato, quest’ultimo, su cui però è passato anche un ordine del giorno che impegna il governo a rivedere l’equiparazione mafioso-corrotto. Soddisfatta, dopo il via libera alla riforma, la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi: «È un regalo al Paese». Per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando è una «svolta», ci saranno «più strumenti contro la mafia e più trasparenza». Forza Italia, con Renato Brunetta, grida invece all’«abominio» perché «si porta tutto sul piano penale». Sono quasi 20 mila i beni confiscati alle mafie, tramite sequestro preventivo, a cui si aggiungono 2.876 aziende. Altri 20 mila i beni confiscati (tra terreni, aziende e immobili) con procedimenti di natura penale. Immenso il valore: quasi 30 miliardi, ma oltre il 90% oggi fallisce.

Queste in dettaglio le misure previste dalla nuova norma.  

MISURE PER CORROTTI – Si allarga la cerchia dei possibili destinatari di misure di prevenzione: oltre a chi è indiziato per aver aiutato latitanti di associazioni a delinquere, la riforma inserisce anche chi commette reati contro la pubblica amministrazione, come peculato, corruzione (ma solo nel caso di reato associativo) – anche in atti giudiziari – e concussione.

SEQUESTRO-CONFISCA PIU’ EFFICACI – L’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali è resa «più veloce e tempestiva» prevedendo una «trattazione prioritaria». Nei tribunali dei capoluogo sede di corte d’Appello si istituiranno sezioni o collegi specializzati per trattare in via esclusiva i procedimenti. Si estendono i casi di confisca allargata, quando viene accertato che il patrimonio dell’autore del reato è sproporzionato rispetto al reddito e il condannato non è in grado giustificare la provenienza dei beni. Quando non viene applicata la confisca si può avere l’amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario. Confisca allargata obbligatoria per alcuni ecoreati e per l’autoriciclaggio e si applica anche in caso di amnistia, prescrizione o morte di chi l’ha subita.

CONTROLLO GIUDIZIARIO AZIENDE SE RISCHIO INFILTRAZIONE – Introdotto l’istituto del controllo giudiziario delle aziende in caso di pericolo concreto di infiltrazioni mafiose. Il controllo è previsto per un periodo che va da uno a 3 anni e può anche essere chiesto volontariamente dalle imprese.

STOP INCARICHI A PARENTI – «Maggiore trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari, con garanzia di competenze idonee» e di «rotazione negli incarichi». Viene modificato il procedimento di nomina e revoca dell’amministratore giudiziario di beni confiscati: l’incarico non potrà essere dato a parenti né a «conviventi e commensali abituali» del magistrato che lo conferisce. È la cosiddetta «norma Saguto», dal nome dell’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo sospesa e indagata per corruzione. Il governo è delegato a disciplinare un regime di incompatibilità da estendere ai curatori fallimentari: stop a chi ha parentela, affinità, convivenza o assidua frequentazione con uno qualunque dei magistrati dell’ufficio giudiziario che conferisce l’incarico.

SOSTEGNO AZIENDE SEQUESTRATE – Per favorire la ripresa delle aziende sequestrate nasce un fondo da 10 milioni di euro l’anno e misure per aiutare la prosecuzione delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro. Gli imprenditori del settore matureranno, dopo un anno di collaborazione, un diritto di prelazione in caso di vendita o affitto dell’azienda e la possibilità di un supporto tecnico gratuito. Novità sulla segnalazione di banche colluse con la malavita.

AGENZIA RIDISEGNATA – Viene riorganizza l’Agenzia nazionale per i beni confiscati dotandola di un organico di 200 persone e che rimane sotto la vigilanza del ministero dell’Interno. La sede centrale sarà a Roma e avrà un direttore – non per forza un prefetto – che si occuperà dell’amministrazione dei beni dopo la confisca di secondo grado. Ridefiniti i compiti, potenziata l’attività di acquisizione dati e il ruolo in fase di sequestro con l’obiettivo di consentire un’assegnazione provvisoria di beni e aziende, che l’Agenzia può anche destinare beni e aziende direttamente a enti territoriali e associazioni.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Il codice antimafia è legge ma fa discutere il Pd
lastampa/Il nuovo codice antimafia è legge: più regole e trasparenza