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Castellammare – ubriachi e vandali in azione in pieno centro

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Altra notte di molestie, vandalismo ed inciviltà a Castellammare. Scenario delle ultime “imprese” di questi personaggi Via Carducci, Vico Mantiello e Via Petrarca.

I residenti stabiesi, dopo una notte insonne a causa delle solite urla, musica ad altissimo volume e schiamazzi, si sono svegliati scoprendo una bruttissima sorpresa.

Sotto molti palazzi sono state rinvenute bottiglie di vetro frantumate, rifiuti di confezioni alimentari e (vi risparmiamo le foto) chiazze di vomito ed altre sostanze in bella mostra. Facile intuire quanto accaduto, con l’ubriachezza, unita all’inciviltà ed al degrado, protagonista.

Alcuni residenti segnalano anche la presenza di nuove effigi e nuovi murales sulla struttura di molti edifici. Ovviamente nessuna opera “apprezzabile” ma disegni volgari ed orrendi.

Ennesima disavventura per una intera zona di Castellammare ormai abbandonata a se stessa e bersaglio preferito della maleducazione di stabiesi e non.

Il punto sulla Champions, en plein italiano. Male il Bayern

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Chiuso il secondo turno dei gironi di Champions League, è tempo di fare il bilancio di ciò che è successo in questa due giorni di gare internazionali. Molto bene le tre italiane: il Napoli ha vinto 3-1 al San Paolo contro il Feyenoord, la Roma ha vinto 1-2 in Azerbaigian contro il Qarabag mentre la Juventus ha superato 2-0 l’Olympiacos all’Allianz Stadium. Nella giornata di martedi, oltre la vittoria del Napoli, c’è stato il blitz del Totthenam in Cipro contro l’Apoel per 0-3, la vittoria del Real Madrid 1-3 a Dortmund, il 3-0 del Siviglia con il Maribor al Sanchez Pizjuan, il pari in Russia tra Spartak Mosca e Liverpool (1-1), la vittoria sofferta (2-0) del Manchester City sullo Shakthar e le due sorprese con la vittoria del Besiktas per 2-0 sul Lipsia e, soprattutto, lo 0-3 del Porto in casa del Monaco. Nelle gare di ieri, invece, oltre le vittorie di Juventus e Roma c’è stato lo 0-1 del Barcellona a Lisbona con lo Sporting, il roboante 5-0 del Basilea con il Benfica, il sonoro 3-0 firmato Dani Alves, Cavani, Neymar del Psg su un Bayern sempre più in crisi, lo 0-3 a domicilio del Celtic in Belgio con l’Anderlecht e le due vittorie esterne di Chelsea (1-2 al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid) e Manchester United (1-4 in casa del CSKA Mosca)

Qarabag-Roma, giallorossi secondi del girone. Ecco le pagelle dei quotidiani

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ROMA SECONDA DEL SUO GIRONE – Torna la vittoria in Champions che mancava dal 2015 in casa Roma. Più sofferta del dovuto, forse, tanto che Di Francesco ha detto nel post: “avevamo la partita in mano e ci siamo complicati la vita da soli” ma servivano i 3 punti ed i 3 punti sono arrivati. Ieri sera il Chelsea ha vinto al Metropolitano di Madrid contro l’Atletico e si è così portato al primo posto del girone (con 6 punti). Seguono proprio i giallorossi a quota 4 e i colchoneros sono relegati al terzo posto con un solo punto. Chiudono la classifica gli azeri del Qarabag con 0.

PAGELLE QUOTIDIANI – Andiamo però a vedere come le pagine sportive dei più importanti quotidiani nazionali e romani hanno interpretato le prestazioni dei singoli:

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Alisson 6; Peres 5,5, Manolas 6,5, Jesus 5, Kolarov 6,5; Pellegrini 6,5 (36’ st Strootman n.g.), Gonalons 4,5 (22’ st De Rossi 6), Nainggolan 5,5; Defrel 5,5 (13’ st Florenzi 6,5), Dzeko 7, El Shaarawy 6. All: Di Francesco 6.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Alisson 6; Peres 5,5, Manolas 7, Jesus 6, Kolarov 5,5; Pellegrini 6 (37’ st Strootman ng), Gonalons 4,5 (22’ st De Rossi 6), Nainggolan 6; Defrel 5 (13’ st Florenzi 6), Dzeko 7, El Shaarawy 5,5. All.: Di Francesco 6.

IL TEMPO – Alisson 6; Peres 6,5, Manolas 6,5, Jesus 5, Kolarov 6; Pellegrini 6,5 (37’ st Strootman ng), Gonalons 4,5 (22’ st De Rossi 6), Nainggolan 6,5; Defrel 5 (13’ st Florenzi 6), Dzeko 7, El Shaarawy 5,5. All: Di Francesco 6.

IL MESSAGGERO – Alisson 6; Peres 6, Manolas 7, Jesus 5,5, Kolarov 6; Pellegrini 6,5 (36’ st Strootman n.g.), Gonalons 4 (22’ st De Rossi 6), Nainggolan 5,5; Defrel 5 (13’ st Florenzi 6), Dzeko 7,5, El Shaarawy 5,5. All.: Di Francesco 7

Claudia Demenica

Racing Fondi, ecco la decisione sul futuro dell’allenatore

Il Racing Fondi, prossimo avversario della Juve Stabia sabato al Pinto alle 14.30, ha preso una decisione sul futuro dell’intero staff tecnico, composto dall’allenatore Mattei, il suo vice Conti e il collaboratore Canestro. Ecco il breve comunicato della società laziale:

“Il Racing Fondi precisa quanto segue:
Lo staff tecnico composto dall’allenatore Antonello Mattei, dal secondo Andrea Conti e dal collaboratore tecnico Marco Canestro, sono confermati fino alla fine della stagione calcistica 2017-2018”

Situazione Sarno – Quartieri Uniti presenta esposto in Procura

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L’Associazione Quartieri Uniti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare le conseguenze ed i disagi ricollegati al fiume Sarno, tristemente noto come il più inquinato d’Europa.

Questa la presa di posizione di Quartieri Uniti:

Dopo ormai numerose, disperate, richieste e segnalazioni destinate a tutti gli organi coinvolti nello storico problema del Sarno, abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, nel quale abbiamo denunciato i terribili effetti del fiume più inquinato d’Europa. Un vero e proprio dossier, trasmesso anche alla Regione Campania e al Sindaco di Castellammare di Stabia, nel quale abbiamo illustrato, con estrema precisione ciò che gli abitanti di alcune zone attraversate dal Sarno sono costretti a subire. In particolare, oltre che al generale problema dell’inquinamento e degli straripamenti, abbiamo segnalato i terribili effetti di questi ultimi nella zona di Fondo d’Orto, attraversata da un affluente per il quale da decenni non viene posta in essere un’opera di pulizia e di dragaggio, considerata anzi essenziale. Tale condizione ha generato un’ostruzione perenne, causa degli innumerevoli disagi che si verificano durante le piogge.
In occasione degli ultimi straripamenti dell’affluente del Sarno che attraversa il quartiere, infatti, numerose sono state le difficoltà provocate dagli effetti dirompenti dell’acqua, ricaduti su circa quaranta nuclei familiari e sull’intera popolazione residente nell’area. Nello specifico, così come per ogni simile avvenimento, per gli abitanti della zona è risultato impossibile lasciare le proprie abitazioni a causa della presenza di una enorme quantità di acqua (dai 40 ai 70 centimetri di altezza), che ha reso le strade impercorribili con qualsivoglia mezzo. In tali eventi, infatti, risulterebbe irrealizzabile con mezzi terrestri anche una eventuale attività di pronto soccorso, divenendo qualsiasi collegamento stradale l’equivalente di un corso d’acqua.
Pertanto, pur essendo ben note le condizioni dell’affluente e gli effetti che lo straripamento dello stesso genera, nonostante le innumerevoli richieste dei residenti della zona, sono ormai trascorsi diversi decenni dall’ultimo intervento di bonifica posto in essere dal Consorzio Di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno. Proprio a favore del citato Consorzio, i residenti delle aree interessate dal Sarno sono obbligati a versare periodicamente un contributo di bonifica, che dovrebbe essere destinato alla manutenzione e alla gestione delle opere pubbliche di bonifica. Constatando, quindi, la palese inesistenza di qualsivoglia opera di bonifica, appare lecito interrogarsi sula destinazione di tale tributo, nonché sul “beneficio che ogni immobile trae dalle opere e dell’attività del Consorzio di bonifica”, così come “pubblicizzato” dal citato ente.
Abbiamo ritenuto doveroso, inoltre, trasmettere l’esposto anche all’Avvocato Antonio Pannullo, Sindaco della città, in quanto già a conoscenza della problematica che affligge il quartiere di Fondo d’Orto. Lo stesso Pannullo, infatti, a seguito degli straripamenti del mese di gennaio, effettuò un sopralluogo nell’area interessata e dinanzi agli abitanti del quartiere promise il suo impegno per la risoluzione della problematica. La presenza del Sindaco è stata anche documentata nei rapporti della Protezione Civile – Reparto Operativo Soccorso Stabia, la cui opera è divenuta essenziale per l’intero quartiere e degna di un’immensa gratitudine da parte del nostro Comitato. Pertanto, a mesi di distanza da quell’incontro, la promessa non si è mai concretizzata e le condizioni del Sarno e dei suoi affluenti risultano immutate.
Data l’imminenza della stagione invernale e considerato il totale disinteresse di tutti gli organi interessati, l’esposto alla Procura della Repubblica è stato ritenuto l’unica strada per giungere ad una soluzione che possa scongiurare il verificarsi di ulteriori allagamenti e disagi. Confidando nell’interessamento della magistratura e nell’attivazione di tutti gli organi coinvolti, auspichiamo, pertanto, un celere ed efficace intervento, perché anche Fondo d’Orto possa essere considerato parte di Castellammare e affinché il fiume più inquinato d’Europa interrompa per sempre i suoi catastrofici effetti.

Leggi indecenti, soprattutto in ”ItaliaLadrona”: Aicha Elisabethe Ounnadi ed il monopattino preso da cassonetto

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Se i giocattoli potessero parlare, il protagonista di questa storia di cronaca forse la racconterebbe così. 

Sono un piccolo monopattino e vengo dalla casa di un bambino torinese che si era stancato di me, tanto da gettarmi in un cassonetto. Sono stato raccolto pieno di lividi da mani guantate e parcheggiato in un magazzino. Lì una spazzina mi ha sollevato per il manubrio e consegnato a una sua collega con tre figli e un solo stipendio, Aicha Ounnadi. Ma costei non ha fatto in tempo ad appoggiarmi sul sedile di un’auto che è successo il finimondo. Altre mani guantate mi hanno ricacciato dentro il magazzino e intanto Aicha veniva licenziata in tronco. Per avere preso me. Il rifiuto di un bambino. A suo dire, non le avevano spiegato che io ero un rifiuto. Pensava fossi un regalo. E ora rivuole il posto perché sono tre mesi che ai figli, a cui sperava di regalare me, non riesce più a garantire neanche una cena decente. Ora, io sono solo un monopattino, ma se qui si licenzia la gente per il furto di un rifiuto, posso immaginarmi come la mannaia della legge scatterà implacabile verso le bande di strada che rovistano nei cassonetti o verso i facchini che aprono le valigie negli aeroporti. E, per salire la scala del potere e quindi delle responsabilità, verso i politici che truccano gli appalti e i professori che truccano i concorsi, riducendo le persone oneste a rifiuti. Saranno tutti ai lavori forzati, come minimo. Un Paese simile mette paura. Ci sarebbe qualche polpaccio in fuga disposto a pattinare via con me?

Prende un gioco tra i rifiuti, licenziata per furto

CRONACA

Leggi indecenti in ”ItaliaLadrona”: Umiliata e licenziata per un monopattino preso nella spazzatura, furto!

L’azienda raccoglie la spazzatura: i dipendenti non possono appropriarsi di ciò che sta nei cassonetti COLLEGNO (TO) – «Ho perso il lavoro perché volevo…

vivicentro.it/opinione
vivicentro/Leggi, ”giudici” e sentenze indecenti, soprattutto in ”ItaliaLadrona”
di Massimo Gramellini / Ladri di monopattini / corrieredellasera

Europa League le gare in programma stasera. In campo tre italiane

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Stasera, dopo la due giorni di Champions, scenderà in campo anche l’Europa League. In campo anche le italiane, con la Lazio che ospiterà i belgi dello Zulte Waregem, il Milan i croati del Rijeka e l’Atalanta che andrà a Lione. Alle 17 ci sarà l’anticipo in Kazakhistan tra Astana e i ceci dello Slavia Praga. Alle 19, oltre la Lazio, ci saranno gli spagnoli dell’Athletic Bilbao contro gli ucraini dello Zorya, i bielorussi del Bate Borisov che ospiteranno gli inglesi dell’Arsenal, i tedesci del Colonia ospiteranno i serbi dello Stella Rossa, i portoghesi del Guimaraes andranno in Turchia contro il Konyasport, in Svizzera si giocherà Lugano- Steaua Bucarest, a Nizza i francesi ospiteranno gli olandesi del Vitesse nel girone della Lazio, i tedeschi dell’Hertha Berlino andranno in trasferta in Svezia con l’Ostersunds, i ceci del Viktoria Plzen ospiteranno gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva, i norvegesi del Rosenborg se la vedranno con i macedoni del Vardar Skopje, il Marsiglia di Garcia andrà in Austria a casa del Red Bull Salisburgo e infine ci sarà il bel match tra i russi dello Zenit di Mancini e gli spagnoli della Real Sociedad. Alle 21 invece, oltre Milan e Atalanta, giocheranno i portoghesi del Braga con i turchi dell’Istanbul Basaksehir, i russi della Lokomotiv Mosca con gli slovacchi dello Zilina, i bulgari del Ludogorets ospiteranno i tedeschi dell’Hoffeinheim, il Villarreal andrà in Israele a casa del Maccabi Tel Aviv, i serbi del Partizan ospiteranno gli ucraini della Dynamo Kiev, i danesi del Copenhagen andranno in Moldavia con lo Sheriff Tiraspol e in Albania si giocherà la gara tra lo Skenderbeu  dell’ex Juve Stabia Sowe e gli svizzeri dello Young Boys. Nel girone del Milan si giocherà la gara tra i greci dell’Aek Atene e gli austriaci dell’Austria Vienna mentre in quello dell’Atalanta, a Goodison Park, si giocherà la gara tra Everton e i ciprioti dell’Apollon Limassol.

Sono i tre piccoletti a “cantare” in ogni partita e a fare la felicità di Sarri e dei tifosi

I nuovi tenori del calcio sono loro. In principio furono definiti tali Lavezzi, Hamsik e Cavani perché riuscivano a regalare gioie e gol con classe e qualità. Adesso il testimone è passato a Callejon, Insigne e Mertens. Sono i tre piccoletti a “cantare” in ogni partita facendo la felicità di Sarri e dei tifosi napoletani. L’ultima “opera” è andata in scena l’altra sera contro il Feyenoord in Champions League. Qualcuno ha detto che gli olandesi erano troppo inferiori ma i gol bisogna sempre farli.

Lo spagnolo, il napoletano e il belga hanno firmato un successo che rilancia il Napoli nella corsa agli ottavi di finale della competizione europea. Il loro rendimento, comunque, è altissimo. E se sono diventati dei veri bomber il merito è sicuramente del proprio allenatore. Da quando il toscano è arrivato sulla panchina azzurra, infatti, tutti e tre hanno collezionato complessivamente 116 gol. Il clou c’è stato l’anno passato quando si è dovuto rimediare alla partenza di Higuaìn.

Si pensava che senza il Pipita si potesse soffrire in fase realizzativa ed, invece, si è andato in porta di più. Addirittura Mertens è arrivato a 34 reti stagionali. Un botto non da poco per il fiammingo che non era mai arrivato a queste cifre. Deve ringraziare Sarri che lo ha scelto per fare inizialmente un falso nueve. Poi è stato lui a diventare una vera e propria prima punta. Anche in questa nuova stagione non sta tradendo le aspettative. Sono già otto le griffe tra campionato e Coppa. Sei li ha siglati Callejon, quattro Insigne. Dei trenta totali in dieci gare diciotto portano la loro firma. Sono, dunque, una garanzia la davanti e adesso che non c’è Milik dovranno fare degli straordinari per cercare di rimanere ad alti livelli sia in serie A che in campo internazionale.

ATTACCO SUPERSTAR. Attualmente, comunque, il Napoli ha il miglior reparto offensivo d’Europa. I numeri, infatti, dicono che il Manchester United ha segnato 25 gol in 9 match, il City 29 in 9, il Barcellona 24 in 9, il Real Madrid 24 in 11, il Bayern Monaco 24 in 9 e il Psg 28 in 8. La squadra di Sarri, quindi, è ampiamente nella media delle formazioni più importanti del Vecchio Continente. Va anche detto che le cosiddette big hanno fatto investimenti importanti per acquistare i bomber e per pagarli ci vogliono montagne di soldi.

De Laurentiis, quello che era il migliore in assoluto in Italia, lo ha venduto due estati fa incassando 90 milioni di euro. Si pensava che si potesse rischiare uno stop ed, invece, c’è stato un exploit maggiore. Il merito va ai diretti interessati ma anche a Maurizio Sarri che da quando allena ha sempre permesso ai suoi attaccanti di fare grandi cose. Adesso, però, bisogna raccogliere i frutti di tutti questi gol riuscendo a conquistare finalmente il terzo scudetto della storia del Napoli. Intanto devono continuare a segnare.

Fonte: Salvatore Caiazza per il “Roma”

L’Amerigo Vespucci ritorna a casa, 2 giorni a Castellammare di Stabia

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L’Amerigo Vespucci ritorna a Castellammare di Stabia, la città in cui la nave-scuola fu varata quel lontano 22 febbraio 1931. Due giorni di permanenza sulla costa stabiese, il 5 e il 6 ottobre.

A comunicarlo ci ha pensato il sindaco Pannullo con un post su Facebook:

“L’avevamo promesso: l’Amerigo Vespucci farà tappa a #CastellammarediStabia.
Giovedì 5 e venerdì 6 ottobre la nave scuola attraccherà nel nostro porto davanti a quei Cantieri Navali che nel 1931 ne segnarono il varo in mare.
Un ritorno a casa per una delle navi più belle del mondo, che per due giorni sarà ormeggiata al largo della nostra costa, quasi come una “guardiana” della nostra tradizione e della storia centenaria dei nostri cantieri, sono certo che sarà un’emozione per tutti noi”.

Castellammare – venerdì 29 settembre interruzione della fornitura di elettricità

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E-Distribuzione rende noto che nella giornata di venerdì 29 a Castellammare di Stabia la fornitura di energia elettrica sarà interrotta per effettuare lavori di manutenzione.

Il disservizio durerà dalle ore 9 alle 16 e avrà ad oggetto Viale Europa ai civici 190, da 188 a 192, 198.

Castellammare, Pannullo: “Prosegue il percorso di balneabilità del nostro litorale”

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Il primo cittadino stabiese, l’avvocato Antonio Pannullo, avvisa i suoi cittadini con un post su Facebook dei progessi fatti per raggiungere l’obiettivo di rendere balneabile il lungomare di Castellammare Di Stabia:

“#balneabilta‘ Prosegue a marce forzate quel percorso di avvicinamento alla balneabilità del nostro litorale.
L’incontro di oggi è servito per fare un punto della situazione e coordinarci per avviare quanto prima una task force per individuare eventuali scarichi abusivi che dovessero ancora insistere al termine dei lavori che in questi mesi abbiamo effettuato.
Con il passaggio della rete fognaria da Arcadis a Gori nei prossimi mesi i condomini e gli edifici sprovvisti di allacciamento potranno regolarizzare la loro posizione con un ulteriore beneficio per il litorale.
Scarichi come questo fra poco non li vedremo più…”, assicura il sindaco.

Gaetano Cutrufo: parole per la società sportiva Akragas e per i tifosi

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Gaetano Cutrufo da il benvenuto ai tifosi e alla società dell’Akragas lanciando un messaggio sulla pagina della società. Tende la mano ai cugini agrigentini e spera che si possano sentire a casa loro e non ospiti.

Ecco le parole del Presidente:

“Sabato con l’Akragas giocheremo fuori casa. E questo non semplicemente per la decisione adottata dalla Lega, ma perché vogliamo che i nostri amici agrigentini al Nicola De Simone si sentano a casa per tutto il periodo che sarà necessario al completamento dei lavori allo stadio Esseneto”.

“Abbiamo risposto con piacere alla loro richiesta di utilizzare il nostro impianto perché riteniamo che non si possa non tendere la mano a una società in difficoltà, soprattutto se così vicina a noi. Ma lo facciamo anche perché ci siamo passati, molto recentemente, e sappiamo quanto diventi difficile la gestione dell’attività sportiva in queste condizioni”.

“Benvenuti dunque ai dirigenti, allo staff, ai calciatori e ai tifosi agrigentini. Fate come se foste a casa vostra”

Akragas-Siracusa: stagione 1932/33 quando fu sfiorata la serie B

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Akragas-Siracusa: un derby storico

Ulteriore derby per i Leoni sabato 30 Settembre alle ore 16:30, questa volta tocca affrontare i giganti agrigentini.

Fra le due città regna da millenni amicizia e rispetto, aspetto che si è riflesso nelle tifoserie di entrambe le città tanto da chiamarsi cugini.

Il loro primo derby risale alla stagione 1932/33 in Prima Divisione con una vittoria in casa del Siracusa 2-1 e in trasferta 4-1 giocate il 16 ottobre 1932 e 19 febbraio 1933.

Il Siracusa era allenato da Antal Mally, calciatore ungherese nato nel  1890, che portò l’S.S. Siracusa a sfiorare per ben due volte la  serie B con  il presidente  Luigi Santuccio . In quella stagione la squadra siracusana giocava nel Campo Coloniale, sito in Via Augusto Von Platen, abbandonato nell’ottobre del 1932. In questo anno fu inaugurato lo stadio  “Vittorio Emanuele III”.

Nel 1932 L’Akragas portava invece il nominativo di A.C. Agrigento e indossava la casacca color viola ( i colori bianco – azzurro furono poi adottati nel 1952). La nascita della società calcistica agrigentina si fa risalire proprio in questi anni, come la creazione dello stadio “Esseneto” che in quel periodo era solo formato da due tribune laterali e due curve chiamate “Prato“.

Nel 1932 /33 l’Akragas si piazzò 10° nel girone I di Prima DivisioneRetrocesso in Seconda Divisione a cui comunque rinuncia a partecipare. Il Siracusa invece si classificò seconda con 31 punti , stesso punteggio della prima in classifica, la Catanzarese  a cui non riuscì a Napoli, 7 maggio 1933 a vincere lo spareggio (Catanzarese-Siracusa 1-0) e partecipare alle finali per la promozione in serie B.

In  Totale le due squadre siciliane si sono affrontate in campo 45 volte registrando:   10 vittorie dell’Akragas con 34 goal16 pareggi e 20 vittorie del Siracusa con 47 goal.

 

Torre Annunziata, beve candeggina per non andare a scuola. 16enne ricoverata in ospedale

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Beve candeggina per non andare a scuola. È l’estremo gesto di una ragazza di 16 anni di Torre Annunziata.

La giovane ieri sera ha discusso con i suoi genitori perché non aveva intenzione di essere presente in aula questa mattina. Per evitare che ciò accadesse ha deciso di ingerire il corrosivo detersivo che ha avuto subito effetti preoccupanti sul suo corpo.

È stata ricoverata all’ospedale Sant’Anna Madonna della neve di Boscotrecase, dove i sanitari l’hanno sottoposta a un esame gastrointestinale.

Un caso tutto da chiarire, inspiegabile un atto così estremo da parte della 16enne. Sono da individuare i motivi e le relative soluzioni al malessere della ragazza. Sul caso indagano i militari dell’Arma di Torre Annunziata.

Sarri e la squadra sono tutti dalla parte di Reina: lo spagnolo è una pedina imprescindibile

L’edizione napoletana di Repubblica dedica alcune righe a Pepe Reina:

“Notte da protagonista in Champions, il portiere esce dal tunnel. Decisiva la fiducia del tecnico e dei compagni nello spogliatoio. Le parole del tecnico, ribadite in privato anche nello spogliatoio, sono state per Reina un balsamo rigenerante. Come gli attestati di stima dei compagni e i loro abbracci durante la partita di Champions, subito dopo il rigore parato dal portiere.

Il Napoli ha fatto quadrato intorno allo spagnolo, separato in casa con la società a causa del mancato accordo con De Laurentiis per il rinnovo del suo contratto, in scadenza a giugno. Ma Sarri e la squadra, come si è visto bene mercoledì sera al San Paolo, sono schierati tutti dalla sua parte. Il numero uno, del resto, era stato in estate uno dei promotori del patto scudetto e si era adoperato in prima persona per convincere Insigne e soprattutto Mertens a restare un altro anno. Gli azzurri lo considerano dunque una pedina chiave e imprescindibile del progetto”

Mariani: “Milik lascerà Villa Stuart, proseguirà il protocollo di recupero con lo staff azzurro”

Il Professor Pier Paolo Mariani, Primario della Clinica ‘Villa Stuart’, ha rilasciato una breve intervista a Radio Kiss Kiss Napoli:

“Arek Milik oggi lascerà la clinica, in mattinata andrà via. Sarà il Napoli ad organizzare il rientro. In questi giorni ha iniziato il protocollo di recupero che proseguirà con lo staff medico del Napoli. Il ragazzo sta bene clinicamente e anche l’umore inizia a migliorare. Poi a Napoli ritroverà i suoi compagni di squadra, tra loro c’è uno splendido legame e questo lo aiuterà dal punto di vista emotivo”

Salerno, parcheggiatore del centro commerciale minacciato e poi ferito da un’arma da fuoco

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Si rifiuta di consegnare i soldi guadagnati durante la sua attività di parcheggiatore abusivo, per questo motivo Giulio Pastore, 47 anni, viene prima minacciato con un’arma da fuoco e poi sparato alla gamba con la stessa.

Il fatto è avvenuto intorno alle 18:00 di ieri nei pressi del centro commerciale in via San Leonardo di Salerno. Il parcheggiatore si sarebbe opposto alla prepotenza del suo assalitore e lui per tutta risposta gli ha sparato prima di darsi alla fuga. Il 47enne è stato condotto in ospedale dove gli hanno estratto il bossolo.

La sparatoria ha creato non solo spavento nei presenti, ma anche problemi alla circolazione veicolare perché a quell’ora lo store era molto affollato.

Le forze dell’ordine indagano sull’episodio per fare chiarezza su alcuni punti ancora incerti. Intanto hanno acquisito le telecamere antistanti allo shopping center, indispensabili per ricostruire in modo linerare le dinamiche del fatto e individuare l’aggressore.

Akragas-Siracusa: Botteghini aperti

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Akragas-Siracusa

Sesta giornata di campionato di Serie C girone C per Akragas-Siracusa, sabato 30 settembre alle ore 16.30 allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa.

Scatta oggi la prevendita in vista della partita Akragas-Siracusa che si giocherà sabato 30 settembre, con fischio di inizio alle 16.30, al Nicola de Simone. La società Akragas ha stabilito che i tifosi agrigentini occuperanno il settore ospiti, per cui a disposizione dei sostenitori siracusani saranno a disposizione gli altri settori (Tribuna Siringo e laterale, Gradinata Imbesi e Curva Anna).
Ecco i prezzi dei tagliandi dei vari settori dello stadio “De Simone” definiti dalla S.S. Akragas

Tribuna Siringo € 20.00 + 1.50 prevendita (ridotto under 15 e over 65, donne e militari)

Tribuna Laterale e Gradinata € 12.00 + 1.50 prevendita (ridotto under 15 e over 65, donne e militari € 7.00)

Curva € 6.00 + 1.50 di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati a Siracusa nei punti vendita del circuito Go2
• Bar Serafino, via Piave
• Ricevitoria Better, corso Timoleonte
• Bar Gin Ali, corso Gelone

Ovviamente non saranno validi i tagliandi di abbonamento sottoscritti per le gare interne del Siracusa perché si tratta di una partita che tecnicamente si gioca in trasferta.

Akragas

Ecco i prezzi dei tagliandi dei vari settori dello stadio “Nicola De Simone”:

  • Tribuna Siringo € 20.00 + 1.50 prevendita (ridotto under 15 e over 65, donne e militari € 12.00 + 1.50 di prevendita)
  • Tribuna Laterale e Gradinata € 12.00 + 1.50 prevendita (ridotto under 15 e over 65, donne e militari € 7.00 + 1.50 di prevendita)
  • Curva e settore ospiti € 6.00 + 1.50 di prevendita

Ai tifosi dell’Akragas sarà riservato il settore ospiti. Le modalità di accesso allo stadio per gli abbonati dell’Akragas saranno comunicate al termine della riunione operativa del Gos, in programma giovedì mattina.

 La prevendita dei biglietti sarà attiva  presso i seguenti punti ad Agrigento:

  • Bar Gallo – via Manzon
  •  Edicola Tabacchi Genova – contrada San Giusippuzzu
  • Caffetteria San Vito – via Picone
  • Tabaccheria Ceresi – Corso Vittorio Veneto 299 Favara

L’impresa protagonista della nuova era MACRONiana

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“Protagonista della nuova Europa macroniana – scrive Enrico Deaglio nell’editoriale – è l’impresa: non un’impresa teorica, ma un insieme di entità molto concrete, di grandi dimensioni, con tanto di nome e cognome. Si chiama Alstom-Siemens in campo ferroviario, Fincantieri-STX nelle costruzioni navali, con una decina almeno di altri nomi ancora da scrivere”.

Una scossa dalla politica industriale

Dai tempi della «politica della sedia vuota» di De Gaulle al referendum sulla Brexit della Gran Bretagna, diverse volte l’Europa si è trovata con le spalle al muro. La nascita dell’euro, l’unificazione tedesca, i contrasti sull’immigrazione sono tre esempi di passaggi estremamente duri, irti di difficoltà e polemiche. Ogni volta, però, quando ormai veniva data per spacciata, l’Europa, come l’Araba Fenice, sembra risorgere dalle proprie (supposte) ceneri.

Accordo fra Roma e Parigi

Accordo fra Roma e Parigi: Italia e Francia assieme per l’Europa

Ogni volta, l’Europa ha saputo reinventarsi. All’inizio fu l’«Europa dei popoli», un continente coperto dalle macerie del secondo conflitto mondiale, sorretto dal disegno iniziale dei «padri fondatori»; si è poi passati all’«Europa dei funzionari» che ha realizzato il mercato comune e successivamente all’«Europa dell’euro» che ha sorretto l’Unione in un momento di grave carenza di visioni politiche ed economiche.

Potrebbe anche essere che, in questo momento tempestoso, con una Spagna spaccata dalla questione catalana e il parlamento tedesco di fatto spaccato tra un’opzione europeista e un’opzione nazionalista, il prodigio dell’Araba Fenice torni a verificarsi: il discorso del neo-presidente francese Emmanuel Macron alla Sorbona – pronunciato «a braccio», ossia senza guardare gli appunti – è un raro esempio di oratoria politica efficace, di quelle che possono influenzare la realtà.

In un’ora ha cambiato il modo in cui si guarda ai problemi europei.

Protagonista della nuova Europa macroniana è l’impresa: non un’impresa teorica, ma un insieme di entità molto concrete, di grandi dimensioni, con tanto di nome e cognome, di spazio d’azione delimitato, di regole del gioco concordate. Si chiama Alstom-Siemens in campo ferroviario, Fincantieri-Stx nelle costruzioni navali, con una decina almeno di altri nomi (tutti probabilmente almeno doppi per la doppia nazionalità d’origine) ancora da scrivere in settori che possono andare dalle linee aeree all’industria bellica, indispensabile – insieme con una nuova struttura di difesa – in un mondo in tempesta come l’attuale, a quella alimentare, fondamentale nel più vasto contesto di un pianeta che deve affrontare il cambiamento climatico con risorse essenziali limitate. Sarà forse un’Europa di ex monopoli, diventati oligopoli ma con un potere pubblico (sempre meno statale, sempre più sovrastatale, con una quota delle imposte che affluiranno direttamente al centro) attento al rispetto di una normativa unica per tutto il continente.

Se questo progetto si realizzerà, l’Europa non sarà più il terreno dell’anarchia informatica, che ha favorito la sfacciata elusione-evasione fiscale di alcuni «grandi nomi» di Internet bensì l’Europa della web-tax, dalla quale potrebbe derivare una parte dei capitali necessari per una politica di ridistribuzione che contrasti le tendenze a un sempre maggiore divario sociale. Non sarà l’Europa della finanza globale che opera in base al solo parametro del rendimento finanziario ma uno spazio finanziario europeo sperabilmente più attento all’impatto della moneta sull’economia e sulla società; l’immigrazione non avverrà più senza regole, ma con un afflusso ordinato e controllato di nuova popolazione. L’Unione Europea potrebbe avere un unico obiettivo economico ma saranno possibili più velocità per raggiungerlo.

Si tornerà a parlare di politica industriale (che si comincia a realizzare concretamente con l’accordo tra il governo francese e quello italiano sull’industria cantieristica) attenta agli effetti del cambiamento produttivo sulla società e sulle sue prospettive future e che cercherà di controllare questo cambiamento, favorendolo o rallentandolo in modo da renderlo socialmente accettabile.

In un progetto di questo genere, agli imprenditori e alle organizzazioni che li rappresentano, in ogni Paese europeo, spetta il ruolo decisivo di continuare a operare nell’immediato e al tempo stesso di immaginare più lunghi orizzonti; di non limitarsi a chiedere una riduzione del carico fiscale ma di svolgere una funzione propositiva su progetti di lungo periodo. L’Europa dell’economia che ne risulterebbe potrebbe mettere radici ben più solide di quella della finanza e delle altre che l’hanno preceduta. E l’Araba Fenice potrebbe tornare a volare.

vivicentroit/opinione
vivicentro/L’impresa protagonista della nuova era MACRONiana
lastampa/Una scossa dalla politica industriale MARIO DEAGLIO

Piero Braglia è il nuovo allenatore del Cosenza Calcio: contratto fino al 30 giugno 2018

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Nuova avventura per Piero Braglia, ex tecnico della Juve Stabia, che guiderà il Cosenza per questa stagione di Serie C. Ecco il comunicato sul sito della società rossoblù:

“La Società Cosenza Calcio comunica che è Piero Braglia il nuovo allenatore rossoblù. Braglia, nato a Grosseto il 10 gennaio 1955, dopo una lunga e brillante carriera da calciatore, prevalentemente trascorsa tra Serie A e cadetteria, inizia l’attività di allenatore e centra la sua prima promozione sulla panchina del Montevarchi, che porta dalla C2 alla C1 nel 94/95. Tre le promozioni in Serie B conquistate, con Catanzaro, Pisa e, l’ultima, nella stagione 2010-2011 alla guida della Juve Stabia, formazione condotta per altri tre campionati in cadetteria. Nelle due stagioni successive ha guidato Pisa e Lecce, conducendo nel 2015/’16 la formazione salentina fino alla semifinale playoff, mentre nello scorso campionato ha allenato l’Alessandria nel Girone A di Lega Pro. Piero Braglia, che è già in città e condurrà la seduta di questa sera, si lega alla società rossoblù fino al 30 giugno 2018”.