Designato l’arbitro Banti per la settima gara di campionato
Roma- Per la settima giornata del campionato di Serie A Tim 2017/18, a dirigere MILAN- ROMA sarà l’arbitro LucaBANTI della sezione di Livorno. La gara è in programma domenica 1 ottobre alle ore 18.00 a San Siro.
L’assistente numero uno sarà: Andrea CRISPO
L’assistente numero due: Alessandro COSTANZO
Il quarto uomo: MANGANIELLO. Per la V.A.R. MASSA; A.V.A.R. AURELIANO.
Luca Banti. Dall’esordio ad oggi
– Arbitro dal 1990-91, Luca Banti è stato inserito nella CAN A-B nella stagione 2004-2005.
– Il suo esordio in Serie A è avvenuto il 29 maggio 2005 in Juventus Cagliari dopo aver diretto 56 gare in Serie C1 e 33 in C2.
– Nel 2005 è insignito il Premio “Giorgio Bernardi” destinato al miglior giovane arbitro debuttante in Serie A.
– Nel 2009 viene inserito dalla FIFA nell’organico degli arbitri internazionali.
Nel luglio 2009 riceve la sua prima designazione dall’UEFA, dirigerà Lathi-Gorica valida per il secondo turno preliminare di Europa League.
-Tra le classiche del calcio italiano ha diretto due volte Inter-Juventus, una volta Juve-Milan e un derby di Milano.
– Per la Tim Cup ha arbitrato anche ROMA JUVENTUS.
– Nel luglio 2010 viene inserito nell’organico della CAN A.
– Al termine della stagione sportiva 2016-2017 ha diretto 193 partite in Serie A.
Maria D’AURIA
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Ghoulam: rinnovo sempre più vicino per il terzino del Napoli
È l’arma a sorpresa di Sarri. Definirlo difensore, ormai, è diventato riduttivo. Faouzi Ghoulam per il Napoli è un vero e proprio jolly, prezioso per i meccanismi offensivi della squadra. Un giocatore molto speciale per questo Napoli, sempre attento. E adesso è più vicino al rinnovo contrattuale. Perché la società è sempre più ottimista sul prolungamento. La base sulla quale si può trovare l’intesa è intorno ai 2,5 milioni di euro per 5 anni, con l’aggiunta dellaclausola valida solo per l’estero di 35/36 milioni. Nel frattempo il Napoli lavora sul terzino con la grande volontà di allungare il contratto. Le stastiche di Ghoulam lo portano comeautore di quattro assist e due gol in questo inizio di stagione: non male per un terzino.
Giornata di terrore al Tribunale di Nola, dove un uomo ha provato a fare irruzione armato di un liquido infiammabile
I carabinieri in servizio presso il Tribunale di Nola hanno bloccato Calogero Pecoraro – 73enne di Somma Vesuviana noto alle forze dell’ordine perchè affiliato al clan Alfieri – mentre cercava di superare i posti di controllo del palazzo di giustizia. Il 73enne portava con sé un contenitore contenente del liquido infiammabile.
Sono stati chiamati sul posto gli artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Napoli che hanno provveduto a distruggere l’oggetto dopo averne preso un campione del contenuto richiesto dall’autorità giudiziaria.
Dalle prime indagini si evince che Pecoraro voleva entrare in Tribunale per contestare la vendita della sua residenza durante un’asta giudiziaria. Il gip nei suoi confronti ha predisposto la custodia cautelare ai domiciliari.
Andrà in scena questa sera a Castellammare la kermesse gastronomica, ma non solo, “Vini in Centro”. La suggestiva location del “Palladino Garden” sarà teatro della seconda edizione del fortunato evento.
Scopo della manifestazione è far conoscere i migliori prodotti enogastronomici campani, valorizzare le eccellenze del territorio, facendo sì che le prelibatezze nostrane possano essere sempre più familiari per i cittadini stabiesi, turisti e non solo.
La formula della serata prevede l’ingresso libero, così da poter “curiosare” tranquillamente, e la possibilità di acquistare un unico ticket, al costo di 15 euro, che prevede varie degustazioni. Inizio alle ore 20.
Questa la lista completa delle aziende presenti alla serata:
Argenziano Olio – Avellino
Bla Bla Food – Castellammare di Stabia
Casula Vinaria – Quadrivio (SA)
Cobellis Az. Agric. – Vallo della Lucania (SA)
De Santis Cantina – Montemiletto (AV)
Giolì Pomodorini del Piennolo – San Giorgio a Cremano (NA)
Grappolo Blu – Castellammare di Stabia (NA)
Coserve Dama – Castellammare di Stabia (NA)
Vini La Rivolta – Torrecuso (BN)
Ferghettina – Adro (BN)
La Guardiense – Guardia Sanframondi (BN)
La Frutticola – Summonte (AV)
La Genuina Caseificio – Torre Annunziata (NA)
Locanda La Molara – Summonte (AV)
Macelleria Michele Somma – Castellammare di Stabia (NA)
Palladino Pasticceria – Castellammare di Stabia (NA)
Poggio delle Baccanti – Sant’ Antonio Abate (NA)
Riccardi Biscottificio – Castellammare di Stabia (NA)
Russo Teolinda Enoteca – Castellammare di Stabia (NA)
Az. Agr. Manuelina S.s.a. – Santa Maria della Versa (PV)
Fattoria di Piazzano – Empoli (FI)
Sapori in Corso – Castellammare di Stabia (NA)
Panificio il Buongustaio – Sant’ Antonio Abate (NA)
Tenuta Le Lune del Vesuvio – Terzigno (NA)
Terredora di Paolo – Serra (AV)
Birrificio Monaci Vesuviani – Napoli
Ron Santiago de Cuba Rum
Tabacchi D’Amora – Castellammare di Stabia (NA)
Sigari: Club Ambasciatori dell’ Italico
Traffico stabiese bloccato: chiuso Corso Vittorio Emanuele
Castellammare di Stabia – Il traffico è fermo da Piazza Monumento e prosegue per tutto il Corso Vittorio Emanuele nei pressi della Banca Stabiese. La causa del traffico è l’intervento dei vigili del fuoco accorsi in loco.
Di seguito le foto della strada chiusa e le camionette dei pompeiri che sono giunti sul posto
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E’ stata anticipata a domani pomeriggio la sfida del Real Forio in casa della Puteolana, valida per la quarta giornata del campionato di Eccellenza. I biancoverdi sono ancora alla ricerca di punti e di vittorie dopo le tre sconfitte consecutive, affievolite dalle tre vittorie consecutive in Coppa Italia Eccellenza e Promozione. Dopo i tre match per nulla semplici contro Maddalonese, Afragola e Casoria terminati con tre sconfitte consecutive, ai ragazzi di mister Leo toccherà affrontare un’altra compagine molto interessante del girone A, ovvero la Puteolana. Per la gara di domani pomeriggio (ore 15.30), mister Leo dovrà rinunciare al solo Christian Iacono infortunato. Per il resto tutti arruolabili e il tecnico isolano porterà 19 giocatori in quel di Pozzuoli.
PORTIERI :Impagliazzo Naldi
DIFENSORI :Boria Calise G. Calise N. Di Dato Iacono F. Mancusi Matarese Onorato
“Nella ricorrenza delle “4 giornate di Napoli” i napoletani hanno cacciato anche questi cialtroni bigotti ed oscurantisti! #Jatevenne”
Hanno spaccato il secondo. Alle 12 in punto, i catechisti della “famiglia naturale”, quegli estremisti molto amici dei neofascisti che confondono il sesso con il genere e pretendono di stigmatizzare e, quindi, di mettere al bando ogni relazione ritenuta “anomala” dal loro pregiudizio elevato a dogma, sono arrivati nella Piazza Trieste e Trento, che era stata loro negata dal Sindaco, con atteggiamento trionfalistico, come se violare la legge li mettesse in stato di eccitazione. Sono venuti a piantare arrogantemente il vessillo della loro presunta e puerile vittoria in una piazza piena di contestatori e di popolo, che li ha respinti con decisione e con improvvisati, civili e ironici interventi.
Uno studente del Nord, che ha dichiarato di avere eletto Napoli a sua casa proprio perché è città dell’inclusione e della mescolanza felice, ha preso il nostro megafono e si è rivolto a uno dei fanatici dicendo: “Lei è sovrappeso, quindi io che sono magro la discrimino e la obbligo a mettersi a dieta!” Poi ha aggiunto: “Parlate ai vostri figli con il cuore, con l’anima, non con le formule e con l’odio!”… Una turista francese si è fermata davanti al nostro striscione, ci ha abbracciato e ringraziato. Laicité! Laicité: ci siamo capite senza altre parole… Abbiamo coralmente spiegato a questi fanatici, che facevano il segno di vittoria e paradossalmente urlavano come ossessi: “LIBERTA’!, LIBERTA’!”, senza che si capisse quale valore semantico attribuissero al termine, dal momento che sono loro quelli che intendono negare libertà a chi non si conforma al loro modello “standard” di coppia e di famiglia, che la “Natura” esiste per gli animali, che tra gli esseri umani ci si comporta secondo “Cultura”, che le differenze sono necessarie per definire le identità, che la loro propaganda era un reato, reato di istigazione alla violenza di genere e all’odio.
Abbiamo chiesto alla polizia di multarli, perché non avevano titolo a sostare, presentando il documento emanato dalla segreteria del Sindaco. Hanno provato a volantinare, ma hanno capito che non tirava aria: molte signore e passanti hanno contestato il loro atteggiamento liberticida, difeso la libera scelta, la pacifica convivenza, con la faccia offesa di chi ha “naturalizzato” l’idea che l’amore ha più declinazioni, che imporne una sola è… innaturale, appunto! Una grandissima lezione di civiltà e di civismo napoletano, che mi ha riempito di orgoglio e mi ha fatto sentire fortunata, anzi privilegiata. Ho preso la Metro con gli occhi lucidi. Nel vagone, degli immigrati suonavano “Despacito” con dei bongos, e un ragazzo con gli orecchini ha accennato dei passi di danza.
A Piazza Dante, mi è capitata una cosa curiosa: mi sono imbattuta in uno dei “no-gender”, uno di quelli che più sprezzantemente aveva imposto il suo pensiero monovalente a Trieste e Trento, poco prima. Mi sono meravigliata che fosse sceso dal bus arancione della “libertà”… Ho fatto un cattivo pensiero: che sia stato assoldato “in loco” per fare la parte del fanatico, dato che la schiera era esigua? Forse, se gli avessi frugato nelle tasche, avrei trovato pure la mazzetta che gli avevano dato per recitare la parte del “talebano”!
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« Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita. » (Sant’Agostino)
Vittoria schiacciante per i ragazzi di Mangiafico e Germano, che malgrado le assenze nella squadra hanno mostrato caparbietà e grinta nell’ottenere una vittoria su campo.
Sei è il numero perfetto, ed il suo fattoriale è 3, tre come i fautori dei goal del match contro il Cassaro: Daniele Di Natale, Saverio Pappalardo e Federico Calafiore con una doppietta ciascuno.
Il Comunicato della società:
Cassaro Vs San Paolo 2-6, Goleada per i ragazzi di Tito Mangiafico che nonostante le assenze, hanno portato a casa il risultato. Daniele Di Natale, Saverio Pappalardo e Federico Calafiore, hanno realizzato tre doppiette in una gara personale sul goal più bello. A Fine gara, il Presidente Giuseppe Germano, si è detto felice per la sonora vittoria ed inoltre , ha ringraziato pubblicamente il Presidente del Cassaro per l’ospitalità ed il calciatore Corrado Giardina, ragazzo di Solarino e promotore di questa bellissima serata di sport, senza ovviamente dimenticare di lodare tutto il gruppo per la meravigliosa vittoria. Ufficio Stampa Asd San Paolo 2017
Brescia si prepara all’imminente “A Life: Lawrence Ferlinghetti. Beat Generation, ribellione, poesia”, mostra ispirata alla figura di Ferlinghetti, poeta, pittore, editore e agitatore culturale americano di origini bresciane. Dal 7 ottobre al 14 gennaio 2018 le sale del Museo di Santa Giulia racconteranno la vita di un uomo che ha vissuto intensamente gli anni della Beat Generation, quel movimento giovanile anticonformista nato nell’underground newyorkese. Ferlinghetti, autore di una delle raccolte di poesie più vendute al mondo A Coney Island of the Mind (1958), ha saputo raccontare il rifiuto del materialismo e la sacralità degli oppressi.
LA MOSTRA
La mostra vuole ripercorrere anche la carriera artistica di Ferlinghetti, iniziata nell’immediato dopo guerra durante un soggiorno a Parigi, dove frequenta gli ateliers livres e si esercita nel disegno, sviluppando un’incredibile passione per le arti figurative. In Santa Giulia si potrà ammirare infatti il prezioso olio su tela Deux del 1950, prima opera dipinta da Ferlinghetti, oltre a un’ampia selezione di disegni realizzati tra gli anni Cinquanta e Duemila, mai esposti in Italia.
“Ripercorrere la carriera di Ferlinghetti, come fa questa mostra – afferma il direttore di Brescia Musei Luigi Di Corato – dà modo di rendere omaggio all’intero movimento letterario, aprendo lo sguardo non solo sull’opera dei singoli autori ma più in generale sul fenomeno della Beat, che da New York a San Francisco, dalla costa est alla costa ovest, ha animato il panorama culturale underground americano degli anni Cinquanta e Sessanta”.
IL RAPPORTO CON L’ITALIA
Le ultime sale della mostra sono dedicate al rapporto di Ferlinghetti con l’Italia. Un rapporto nato solo a 20 anni, quando scopre dal proprio certificato di nascita di avere origini italiane. Infatti il padre Carlo Leopoldo, morto prima della sua nascita, aveva anglicizzato il proprio cognome in Ferling. Solo nel 1955 il poeta deciderà di firmarsi col suo cognome italiano. Da questo momento in poi Ferlinghetti cercherà di ritrovare quel legame perduto con l’Italia e in particolare con la città di nascita del padre, Brescia, riuscendo a individuare nel 2005 la casa da dove era partito giovanissimo per cercare fortuna in America.
La società rende noto che l’organigramma si amplia con la figura di Paolo Giuliano nel ruolo di vicepresidente.
Paolo Giuliano fa il suo ingresso nel mondo da dirigente sportivo nel 2001, quale presidente della Trogylos Priolo.
Giuliano si avvicina al Siracusa Calcio nel 2004, quando con la presidenza di Luigi Salvoldi, ricoprendo la carica di Direttore generale rimanendovi fino alla stagione 2011-2012.
Nel 2012, Giuliano subentra nella carica di direttore generale con l’ACR Messina Pietro Lo Monaco.
Nel 2013 tramite un’asta compra nome, titolo, logo, colore della maglia e trofei vinti dell’As Siracusa 1924.
Nel 2015 entra nella società della Pantanelli Sport .
Ecco il comunicato:
PAOLO GIULIANO VICEPRESIDENTE
Si allarga l’organigramma societario del Siracusa Calcio. Il presidente Gaetano Cutrufo ha nominato vicepresidente l’avvocato Paolo Giuliano.
Assegnate le deleghe del settore giovanile e dei rapporti esterni e istituzionali. Affiancherà nel ruolo l’attuale vicepresidente Giancarlo Cutrufo.
“A Giuliano – ha detto il presidente Cutrufo – auguro buon lavoro. Il suo sarà un contributo prezioso per una crescita ulteriore della nostra società”.
Continua a crescere il famosissimo ed ormai leggendario marchio napoletano Marinella, con cui si identificano le cravatte più famose del mondo. I prodotti della storica sartoria napoletana saranno infatti esposti presso il Moma (Museo di Arte Moderna) di New York nell’esposizione “Items: is Fashion Modern?”.
Quattro fantasie di cravatte Marinella, indossate da Presidenti di Stato, imprenditori, artisti, celebrità sono state scelte per rappresentare il rapporto tra il vestiario e la sua funzionalità tra il 20esimo ed il 21esimo secolo.
Colme di orgoglio le parole di Maurizio Marinella raccolte da Repubblica: “Mio nonno Eugenio inaugurò il negozio a Napoli nel 1914, ispirandosi all’abbigliamento maschile inglese, che all’epoca era considerato simbolo di eleganza. A più di un secolo di distanza, questa mostra ci regala una grandissima emozione: siamo onorati di questo traguardo, che conferma la validità del nostro lavoro e la capacità di aver saputo interpretare gli stili e i costumi nel tempo. Siamo orgogliosi di rappresentare il Made in Italy ma ancor più di portare Napoli nel mondo: questo è un riconoscimento anche per la nostra città”
La mostra sarà inaugurata il 1 ottobre e sarà aperta fino al 28 gennaio 2018.
Per la sesta giornata del campionato di Serie C Girone C, si affronteranno al “Pinto” di Caserta, domani alle ore 14.30, la Juve Stabia e il Racing Fondi. Le vespe hanno agguantato la prima vittoria stagionale nel derby del Torre di Pagani e sono a quota 5 punti in quattro gare. Gli ospiti, invece, dopo la rivoluzione societaria in estate, hanno ridimensionato gli obiettivi e, nonostante la rosa abbia qualche giocatore importante come Nole, De Sousa, De Martino e l’ex Ciotola, sono ultimi in classifica con un solo punto in cinque gare. L’unico punto l’hanno conquistato a Catania alla prima giornata, poi sconfitti con Monopoli, Francavilla, Siracusa e Reggina. I brutti risultati dell’inizio di stagione sono costati caro all’ex tecnico dei laziali, Giannini. Al suo posto sulla panchina ora c’è il suo ex vice. Nella passata stagione, entrambi i confronti tra le due squadre terminarono in parità: 2-2 al Purificato e 1-1 al Menti. Caserta dovrà fare a meno di Dentice ma recupera le altre pedine, in più convoca il nuovo centrocampista Zarcone. Ecco le probabili formazioni:
Nei piccoli borghi d’Italia, cinquemila paesini sparsi sul territorio, vivono ancora dieci milioni di persone ma lo spopolamento è una minaccia. Per salvare questi borghi è stata approvata una legge che incoraggia un cambiamento attivo: dal Piemonte alla Sardegna, la cultura e il turismo possono essere una risposta.
Cinquemila borghi da salvare. Un piano per la rinascita dell’Italia dei piccoli
Approvata una legge per fermare lo spopolamento nei piccoli Comuni dove vivono in 10 milioni
Sono la cassaforte dei tesori italiani. Dove si mantengono ancora vive le tradizioni più antiche, dove si tramandano le storie e i dialetti e dove si coltivano e si valorizzano quasi tutti i prodotti tipici. Nei cinquemila paesi più piccoli delle nostre regioni ci vivono ancora in 10 milioni, ma la tentazione della fuga è sempre più forte. Perché i disagi quotidiani e la carenza di assistenza e infrastrutture finiscono per rendere la vita molto più difficile. E allora c’è bisogno di un grande piano per fermare lo spopolamento e ridurre il gap dei servizi tra chi abita in città e chi ancora resiste in periferia. Per salvare i piccoli borghi ora c’è una legge: votata all’unanimità alla Camera e approvata subito anche al Senato. La gestazione del testo, in realtà, non è stata semplice, perché da quando è stato scritto dal presidente della Commissione ambiente, Ermete Realacci, sono già passati tre anni. Il piano per scongiurare la morte dei paesi più piccoli (cioè del 70 per cento dei Comuni italiani) prevede un finanziamento di 100 milioni che potranno essere sfruttati per la messa in sicurezza delle strade, l’estenzione della rete della banda larga, la tutela dell’ambiente, il potenziamento dei servizi scolastici, la sistemazione delle scuole, l’acquisizione di edifici in abbandono, la promozione dei prodotti agricoli locali o la creazione di strutture turistiche, itinerari e piste ciclabili. «Le risorse a disposizione dovrebbero essere aumentate, è vero, ma questa legge è già un grande passo in avanti – dice Marco Bussone, vice presidente dell’Unione dei Comuni montani -. Bisogna osservare i contenuti della legge e la possibilità di integrare una serie di progetti che possono davvero offrire una nuova speranza ai piccoli centri italiani. Le risorse certo sono importanti, ma altrettanto lo sono le buone idee. Tra i progetti più importanti ci sono quelli sull’innovazione tecnologica». Ma dalle periferie arriva un’altra richiesta: la defiscalizzazione per chi avvia nuove attività economiche nei piccoli centri.
Piemonte – Il miracolo di Ostana: più residenti grazie alla cultura
Alla fine della guerra, e negli anni del boom economico, ad Ostana erano rimasti in cinque. Esattamente cinque. La popolazione era stata decimata nelle battaglie e quelli che non erano stati spediti al fronte avevano preferito emigrare. Da questo piccolo borgo di montagna, nel cuore della provincia di Cuneo, per trovare un lavoro nelle fabbriche di Torino. Da quarant’anni non nascevano bambini, ma dopo gli ultimi tre nati, da queste parti si può davvero gridare al miracolo. Gli abitanti sono diventati 50 e a vivacizzare la vita (e l’economia) di questo centro di montagna sono giunti molti turisti. «Abbiamo un agriturismo, un ristorante, un albergo diffuso, un negozio e ora una ragazza ha avviato un progetto per la coltivazione di ortaggi e piante officinali – dice con soddisfazione Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana da 23 anni -. Per ridare vivacità al nostro paese abbiamo puntato sul turismo. Turismo ambientale e culturale. La nostra scommessa sta dando buoni frutti». A Ostana ogni domenica si riversano centinaia di escursionisti e per gli imprenditori della zona è sempre festa. «Questi progetti funzionano e la prova è che l’età media della popolazione supera di poco i 30 anni – aggiunge il sindaco -. Ma ci sarebbe bisogno di potenziare le infrastrutture. Internet qui arriva con lentezza, se nevica o se c’è troppo vento restiamo senza energia elettrica».
Sardegna – Tutte le case trasformate in ristoranti per turisti
L’idea è quella di ospitare tanti turisti senza costruire né un albergo né un ristorante. Per tutti quelli che arrivano a Nughedu Santa Vittoria, piccolo paese della provincia di Oristano, c’è posto nelle case del centro. Le famiglie aprono le porte e questa diventa di per sé un’attrazione. L’idea di andare a pranzo dalle massaie, e scoprire le antiche ricette, ha già incuriosito tanti stranieri, che infatti hanno scelto di fermarsi qui, sulle rive de lago Omodeo. «Per il momento 15 famiglie aderiscono al nostro progetto – dice il giovane sindaco Francesco Mura – Il nostro sogno è quello di un turismo morbido che si adatta al territorio e alla vita del paese». Per ora Nughedu Santa Vittoria è diventato un grande ristorante, ma la prossima tappa è quella di offrire ai turisti anche un letto, ospitando i vacanzieri tra le case. «L’obiettivo è fermare lo spopolamento – dice il sindaco – Se creiamo qui posti di lavoro che dureranno nel tempo i giovani non saranno costretti a fuggire». Ma le idee sono anche altre e per questo il paese del Barigadu ha ospitato un campus universitario per progettare nuove strategie contro la fuga dai piccoli paesi. «Gli ambiti possibili sono quattro – spiega il coordinatore Matteo Lecis Cocco Ortu -. L’agricoltura, il riuso del patrimonio architettonico, le cooperative di comunità e il turismo diffuso».
Toscana – Le donne pastore rilanciano l’economi
Hanno iniziato con poche pecore, ma con il latte, la carne e la lana hanno messo in moto una grande filiera economica. Che abbraccia almeno due settori: quello agricolo, certo, ma anche quello turistico. Le “donne pastore” di Zeri sono diventate il motore del rilancio di questa zona della Toscana. Zeri è davvero il paese che non c’è, perché un Comune con questo nome sulla cartina non si trova. Il municipio ha competenza sulle case sparse su le tre vallate che confinano con l’Emilia: Adelano, Coloretta Patigno e Rossano. Le venti donne pastore, ogni giorno, si spostano da una parte all’altra. Ognuna ha una sua azienda e tutte insieme hanno formato un consorzio che valorizza i prodotti e organizza eventi che hanno sempre il solito obiettivo di promuovere il territorio. Cinzia Angiolini fa l’assessore comunale ed è stata una delle prime ad aver creduto nel progetto. «Siamo state contagiose e intorno all’allevamento di una razza particolare di pecore si è creata una filiera. Intanto abbiamo salvato la pecora Zerasca che era in via di estinzione e poi abbiamo sostenuto la nascita di tante altre attività. Nelle valli, dove abitiamo in 1200, ci sono 56 aziende agricole. In più, tutt’intorno sono sorti alcuni agriturismi, imprese che lavorano la lana e altre che producono dolci, ma anche una macelleria e quattro caseifici». La fuga da queste valli l’hanno fermata le donne pastore.
Molise – Nelle vecchie abitazioni nasce il centro vacanze per gli anziani
L’idea non è certo quella di trasformare il paese in una gigantesca casa di riposo. Tutto il contrario, semmai: Riccia, borgo arroccato sulle colline del Molise, lavora per diventare destinazione ideale per il turismo della terza età. Vacanza tranquilla, alla scoperta dell’ambiente e delle tradizioni, ma non un dormitorio. Ed ecco la mossa giusta: il centro anziani diffuso. Quello che il sindaco Micaela Fanella preferisce chiamare «albergo diffuso». Rispetto alle esperienze già fatte in diverse regioni italiani qui c’è qualche differenza. Se non altro perché la clientela ideale, che ha già dimostrato di gradire, è specifica: gli anziani. «Quella fetta di vacanzieri che hanno più tempo libero e anche una certa disponibilità economica – spiega il primo cittadino -. Chi fugge dalle città e che non è interessato a trascorrere le ferie nelle località rinomate e caotiche, chi non ama stare al mare, può venire da noi». Per questo progetto, il Comune di Riccia ha acquisito e restaurato 5 vecchie case e sta recuperando un vecchio convento. L’iniziativa funziona e nel mercato turistico la proposta riscuote un certo successo. «Anche noi facciamo i conti con lo spopolamento – sottolinea il sindaco -. Ma per fermarlo non c’è bisogno di un’industria, semmai di un piano per valorizzare le nostre risorse».
Alcuni diritti riservati
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lastampa/Cinquemila borghi da salvare. Un piano per la rinascita dell’Italia dei piccoli NICOLA PINNA
GIVOVA SCAFATI, TUTTO PRONTO PER L’ESORDIO IN CAMPIONATO A RIETI
Comincia ufficialmente questa domenica (01 ottobre), alle ore 18:00, la stagione agonistica
2017/2018 della Givova Scafati. Nel primo turno del girone ovest del campionato di serie A2, la società
salernitana è attesa da una insidiosa trasferta al PalaSojourner, parquet della N. P. C. Rieti.
Il blasone dell’avversario di turno, che da molti anni è ai vertici del basket nazionale ed occupa
stabilmente un ruolo da protagonista nel secondo campionato italiano, ed il campo notoriamente caldo
per la passione e il trasporto del pubblico di casa sono elementi e circostanze che tengono il team gialloblù
con la massima attenzione e concentrazione, in vista del momento agonistico.
Coach Luciano Nunzi dal 2012 occupa stabilmente il ruolo di capo allenatore, per cui la conoscenza
dell’ambiente, della dirigenza e della città gli consente di avere intorno a sé massima fiducia e serenità, che
da sempre è bravo a trasmettere ai suoi atleti. Quest’anno, poi, pur avendo quasi completamente variato
gli elementi dell’organico, dispone comunque di un quintetto base esperto ed affidabile, che si compone
del playmaker Tommasini, degli esterni Hearst ed Hassan e dei lunghi Gigli e Davenport. I nomi dei ricambi
(Salvoldelli, Casini, Carenza, Marini) costituiscono poi garanzia di qualità e quantità.
La Givova Scafati arriva a questo esordio ufficiale con la rosa al completo e con la consapevolezza di
disporre di un organico ampio, giovane e competitivo, in grado di potersi ritagliare un ruolo da
protagonista in serie A2, anche in virtù di quanto mostrato nella fase precampionato, con particolare
riguardo al percorso di crescita, di maturazione e di amalgama tra i reparti.
Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Ci attende una partita insidiosa. Conosciamo il valore di
Rieti, società che ha cambiato quasi tutto l’organico rispetto alla passata stagione, tenendo solo Casini.
Dispone di un quintetto base di indubbio valore, composto da Tommasini, Gigli, Hassan e dai due statunitensi
Hearst e Davenport. Nomi importanti sono anche quelli della panchina, come Casini, Carenza, Savoldelli e
l’ultimo arrivato Marini, che impreziosisce l’organico e allunga la profondità della panchina di un team
attrezzato per centrare i play-off. Andiamo in un campo dove è molto bello giocare, per il calore e la passione
della gente di Rieti, cosa che ci fornisce un ulteriore stimolo a fare bene. Siamo reduci da un precampionato
positivo, più per la crescita continua, che per i risultati. Abbiamo dimostrato di avere una buona identità di
squadra, ma ora dobbiamo imparare a migliorarci anche in queste partite ufficiali. Andiamo a Rieti,
consapevoli di essere nelle condizioni di giocare una buona partita e di poterci imporre, ma molto dipenderà
dalla nostra difesa e dalla gestione dei ritmi. Sono curioso di vedere all’opera la nostra giovane squadra,
soprattutto per capire se riesce a tenere in mano il pallino del gioco, su un campo notoriamente caldo come
quello laziale».
Dichiarazione del playmaker Gabriele Spizzichini: «Partiamo con una trasferta non facile, in una città
che vive di basket e in un palazzetto che si riempie sempre di tanti tifosi ed appassionati. Sarà una partita
difficile, ma è la prima e vogliamo regalarci subito una gioia. Arriviamo a questo esordio con una buona
preparazione e, nonostante la squadra sia per gran parte nuova nella sua composizione, siamo già ad un buon
punto dal punto di vista dell’amalgama. Abbiamo tante cose ancora da migliorare, ma siamo pronti a questo
avvio di stagione. Affrontiamo una società che ha costruito un buon organico, proprio per continuare il suo
percorso di affermazione in questo campionato. Ha preso atleti di grande qualità come Gigli, Tommasini,
Hassan e i due americani, allestendo un roster che potrà sicuramente dire la sua in questo campionato».
Arbitreranno l’incontro i signori Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Pierantozzi Marco di Ascoli
Piceno e Buttinelli Alessandro di Cerveteri (Roma). La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Diretta radiofonica in
streaming su Radio Paradiso (media partner della Givova Scafati) dal sito internet www.radioparadiso.it.
Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre)
nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).
Primo gol in Europa League per ben due giocatori ex Juve Stabia. Del primo, Maxwel Acosty, abbiamo già parlato in precedenza. Ma non solo il ghanese è stato protagonista con il suo gol al Milan. Oltre Acosty, è arrivata la prima gioia “europea” anche per un altro ex delle vespe. Stiamo parlando di Alì Sowe, attaccante gambiano classe 94′, arrivato giovanissimo nel 2013 in serie B e “protagonista” della squadra che concluse con la retrocessione e soli 19 punti in classifica. L’ex Chievo Verona ora gioca in Albania allo Skenderbeu e al 65 minuto del match contro gli svizzeri dello Young Boys, ha lasciato il segno. Il suo gol, insieme a quello di Acosty, è il sintomo di come a Castellammare siano passati giocatori di un certo livello…
NOTIZIE AS ROMA – Seconda pausa del campionato 2017/2018 per lasciar spazio alle Nazionali. La settima giornata si disputerà in questo weekend dopodiché la Serie A chiuderà i battenti per riaprirli il 14 ottobre. Ci sono le gare di qualificazione al Mondiale del 2018 in Russia da disputare. I giocatori giallorossi interessati sono, al momento, Strootman e Manolas. L’olandese, infatti, rientra nella lista dei convocati del ct Advocaat diramata in vista dei match contro Bielorussia e Svezia. Strootman e compagni devono rimediare alla pesante sconfitta patita per mano della Francis nel turno precedente a questo. Altro calciatore della Roma convocato è Kostas Manolas. La sua Grecia giocherà contro Cipro e Gibilterra ed il ct Skibbe non rinuncerebbe mai al muro giallorosso.
Chi, invece, resterà a casa suo malgrado è Radja Nainggolan. Il ct Martinez sembra inamovibile nella sua convinzione di non considerare utile alla sua causa il centrocampista giallorosso. I diavoli rossi affronteranno Bosnia e Cipro in questo turno di qualificazioni ma il Ninja non rientra nella lista dei convocati che appare sul profilo Twitter ufficiale della nazionale belga.
Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio Comunale di Casola, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Racing Fondi, valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 30 settembre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Alberto Pinto” di Caserta.
Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.
Difensori: Allievi, Bachini, Boccardi, Crialese, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.
Centrocampisti: Awua, Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.
Attaccanti: Berardi, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.
Indisponibile: Dentice.
Tra i convocati figura il classe ’99 Carlo Gianluca Zarcone, centrocampista con un passato nelle fila di Trapani, Akragas e Bassano Virtus. Zarcone indosserà la maglia numero 27.
Jose Callejon, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss. Ecco le sue parole:
“Sono molto felice per la convocazione in Nazionale, lo siamo io e la mia famiglia. Stiamo lavorando molto e come squadra stiamo bene, segniamo con continuità. Con il Feyenoord abbiamo fatto bene, contava solo la vittoria e l’abbiamo conquistata. Il mister fa bene ad arrabbiarsi, un gol subito può farti eliminare e non dobbiamo sbagliare più come in quell’occasione. Reina? E’ fondamentale per noi che sia rimasto. Lo vorrei sempre con me in squadra. Milik? Sono davvero dispiaciuto per lui. Però sono sicuro che si rialzerà. Gli faccio un grosso in bocca al lupo. Con Sarri ho provato a fare il falso nueve, per la squadra farei anche il terzino. Dobbiamo sacrificarci tutti di più. La mia condizione? So che la carriera è breve e mi alleno sempre al massimo per poter essere sempre al top. Ora ci aspetta il Cagliari, non sarà affatto semplice. Veniamo da una gara di Champions ma giocheremo come al solito per portare a casa tre punti molto importanti. Insigne? Mi trovo bene con lui, è un top player. E’ un ragazzo umile che lavora tanto e si merita il meglio. Scudetto? E’ presto per dirlo, vedremo più avanti. L’importante è lavorare e fare bene. Inchino? I tifosi vengono a vederci e si meritano un inchino.
STADIO DELLA ROMA – Si è tenuta oggi a partire dalle 10,30 la prima riunione della conferenza di Servizi 2.0 sulla costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle. All’ordine del giorno, la richiesta ai proponenti di nuove integrazioni sul progetto, che dovranno essere presentate entro la scadenza del 15 ottobre. “È andato tutto bene, per quanto riguarda la prossima seduta sarà comunicata a breve la decisione. Abbiamo tracciato una tabella di marcia e saranno rispettati i tempi… Sotto questo punto di vista non c’è nulla da segnalare” ha detto l’ingegnere di Parsitalia Simone Contasta a margine del summit ai cronisti presenti.
Il nodo “problematico è relativo al Ponte Traiano bocciato dal nuovo progetto targato Virginia Raggi
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Jeda Capucho Neves, calciatore “Il Napoli mi portava bene, l’ho affrontato tante volte e mi è capitato spesso di segnare. Quando feci l’ultimo torneo di Viareggio, nel 2000, giocavo con la squadra di Careca e tra le squadre interessate a me, c’era anche il Napoli. Tra l’altro, Careca mi parlavo molto bene del Napoli, ma purtroppo non ho mai vestito l’azzurro. Avrei molto voluto giocare a Napoli perché ho conosciuto il pubblico e lo stadio e mi sarebbe piaciuto. Allegri è cambiato tanto, è maturato molto e ovviamente adesso è un allenatore ormai affermato. Tra gli allenatori che ho avuto, mi ha dato tanto Allegri, ma anche Gasperini mi ha segnato così come Iachini. Di maestri ne ho avuti tanti, ma Allegri è quello che mi ha dato quel qualcosa in più. Domenica Gasperini e Allegri giocheranno contro e la vedo dura per la Juve, ma ad oggi ha ancora qualcosa in più che la fa venir fuori in ogni difficoltà. Gioco ancora, al Vimercatese, mi diverto e aiuto i giovani a crescere. Il Cagliari mi ha lasciato un segno importante perché è la squadra con cui mi sono espresso al meglio. Non ho mai capito la rivalità tra Napoli e Cagliari, ma l’atmosfera che si respirava in quelle partite contro gli azzurri era bellissima. La Juve non la vedo super favorita come gli anni scorsi. Il Napoli sta facendo un campionato strepitoso, esprime il più bel calcio e la Juve dovrà guardarsi bene dagli azzurri. Allan in Nazionale italiana ce lo vedrei benissimo. A Napoli dà un equilibrio pazzesco, corre tanto, ha energia e l’Italia avrebbe bisogno di uno come lui, se la merita”