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Tris vincente per “OLTRE – Parole e Musica”: Totò, cultura e beneficenza al Castello di Lettere

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Sold out al castello di Lettere per “OLTRE – Parole e Musica“, l’evento in versi e in note in omaggio all’arte di Antonio De Curtis, in occasione del 50° anniversario della sua morte.

Ieri il sito archeologico si è trasformato in un teatro, dove i grandi nomi del panorama artistico italiano hanno allietato i presenti con canzoni, poesie e balli della tradizione napoletana in uno scenario incantevole, offerto dal suggestivo paesaggio e dalla luna diafana, alta nel blu della sera.

Special guests della serata l’attore Gigi De Luca, i maestri Franco Farina e Peppino Fiscale e il tenore Angelo Scarpati. A contribuire al successo della serata anche le performance di Luciana Piergallino, Viviana Curcio, Ciro Mazaner e Gino De Luca.

Non solo un excursus di quella che è stata la produzione poetica e musicale di Totò, ma anche un riperccorrere l’opera dei padri della napoletanità, da Raffaele Viviani a Edurardo de Filippo da Salvatore di Giacomo, Mario Abbate a tanti altri.

Luigi Vuolo, presidente dell’associazione Mountains Production e organizzatore dell’evento, ha spiegato i tre obiettivi principali della serata: “Omaggiare l’arte del grande Totò, valorizzare il Castello di Lettere rendendolo un simbolo di apertura culturale, e fare benedicenza”, infatti il ricavato dell’evento sarà devoluto alla comunità l’Isola del Sorriso, gestita dalla cooperativa la Sorgente di Lettere.

A volere fortemente questo spettacolo anche il gruppo politico Lettere Cambia: “L’interesse di tutti noi è riportare e supportare la cultura nel sito archeologico e monumentale del nostro comune: il Castello. Solo la cultura può essere il volano di crescita del turismo e del tessuto sociale, e noi vogliamo continuare su questa strada” – dice  ai nostri microfoni il consigliere comunale, l’avvocato Gaetano Fontana.

Si progettano dunque più eventi culturali all’interno della fortezza di Lettere, e il prossimo potrebbe proprio essere una messa in scena tutta inedita del maestro Gigi De Luca. Lui che ha recitato nei migliori teatri d’Italia, lui che ha meritato i riconoscimenti ricevuti, è rimasto ammaliato dal “paradiso” che questo sipario medievale offre ad attori e pubblico. “Sono contento di questa serata, ovunque rivolga lo sguardo io vedo bellezza. Queste mura, questo panorama, questa atmosfera mi fanno venire voglia di mettere su uno spettacolo. Ritornerò qui, è un paradiso”.

A cura di Luisa Di Capua

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L’Angolo di Samuelmania – Che vittoria, ora la sosta e poi due big match!

L’Angolo di Samuelmania – Che vittoria, ora la sosta e poi due big match!

Napoli-Cagliari, una bella gara di domenica prima di pranzo! Gli azzurri stanno disputando un’ottima stagione: sta girando bene tutta la squadra, dal portiere all’attacco. C’è un miglioramento fisico, con Marek Hamsik che adesso è in una splendida forma ed ha segnato anche un bel goal. Poi c’è sempre il grande Dries Mertens che mette il sigillo, stavolta su calcio di rigore, e chiude la partita un goal di Kalidu Koulibaly. Questa settimana ci sarà la sosta, poi si riprenderà con il tour de force, con la partita fuori casa a Roma e la trasferta di Manchester per la Champions! Sempre e solo Forza Napoli.

a cura di Samuele Esposito

Gragnano, sconfitta interna con il Pomigliano per 1-3

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ASD Città di Gragnano – ASD Calcio Pomigliano 1-3

Marcatori: 7′ pt. Marzullo (P), 37′ pt. Gassama (G), 31′ st. Thioune (P), 40′ st. Guidelli (P)

ASD Città di Gragnano: Cioce, Liccardi (dal 37′ st. Cissè), Franco, Baratto, Carfora (dal 23′ st. Mansour), Martone (K), La Monica (dal 28′ st. Gatto), Esposito (dal 33′ st. Napolitano), Chiariello, Gassama, Cioffi (dall’11’ st. Formisano). A disp.: Bruno, Montuori, Guidone, Chagas. All.: Rosario Campana

ASD Pomigliano Calcio: Alcolino, Avella, Marotta, Guidelli, Djibo, Mannone, Labriola (dal 12′ st. Thioune), Alfano (K), D’Angelo (dal 16′ st. Konate), Marzullo (dal 38′ st. Elefante), Vitiello (dal 16′ st. Di Roberto). A disp.: De Felice, Di Finizio, Mariani, Di Siervi, Allegra. All.: Marco Nappi

Arbitro: Giulio Bonaldo (sez. di Conegliano)

Assistenti: Riccardo Pintaudi (sez. di Pesaro) e Marco Belsanti (sez. di Bari)

Ammoniti: Marotta (P), Guidelli (P), Franco (G), Martone (G), D’Angelo (P), Marzullo (P), Elefante (P), La Monica (G), Formisano (G)

Note: Recupero: 0′;5′. Corner: 7-3. Spettatori: circa 300.

Jorginho su Instagram: “Buona vittoria, continuiamo cosi”

E’ più raggiante che mai Jorginho Frello. Il centrocampista brasiliano del Napoli, autore di una buona prova ieri contro il Cagliari, sul social network “Instagram” esprime tutta la sua gioia per la vittoria rotonda (3-0) contro i sardi. “Buona Vittoria… continuiamo cosi” poche parole, espresse sia in italiano che in portoghese, sua lingua madre, che dimostrando quanto sia sereno il clima nello spogliatoio del Napoli, reduce da 7 vittorie su 7 e ben 25 gol fatti.

La Catalogna vota l’indipendenza

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I catalani votano in massa per l’indipendenza sfidando le cariche della Guardia Civil, la polizia mandata da Madrid a Barcellona per fermare il referendum. Il premier spagnolo Mariano Rajoy definisce il voto “una messinscena”, ma gli indipendentisti non si fermano e proclamano per domani una giornata di sciopero generale per protestare contro l’intervento delle forze dell’ordine che con manganelli e proiettili di gomma ha provocato oltre 800 feriti, come racconta l’inviato de LA STAMPA a Barcellona Francesco Olivo.

L’urlo di Barcellona: addio Spagna

I sì al 90 per cento, affluenza del 42 con 2,26 milioni di votanti. La polizia di Madrid irrompe nei seggi e usa proiettili di gomma sugli elettori: 800 feriti

BARCELLONA – Sono le undici di sera quando il governo della Generalitat varca il confine: «Benvenuti nella Repubblica catalana». Finisce così, con un nuovo pericoloso inizio, l’eterna giornata della ribellione anti spagnola. Secondo il governo catalano, con l’affluenza del 42%, ha ottenuto circa il 90% dei sì il referendum tenuto in Catalogna per l’indipendenza dalla Spagna. Sarebbero andati a votare il 55% senza le repressioni, secondo il governo catalano. Hanno votato 2,26 milioni di persone, 2,02 hanno votato «sì» al quesito «vuoi che la Catalogna diventi uno stato indipendente in forma di repubblica?».

In una terra che non disdegna l’epica, nessuno immaginava che così tante cose potessero succedere in 24 ore: i seggi presidiati di notte, le schede che arrivano all’alba, poi l’incubo delle irruzioni della polizia e infine uno scrutinio scontato, ma con conseguenze inimmaginabili.

L’aria che tira la coglie il cameriere di un hotel della Gran Via che indica le otto camionette con gli anti sommossa pronti a colpire: «Ecco, con la Spagna oggi abbiamo chiuso».

Per la secessione c’è anche la data: «Mercoledì porteremo in parlamento i risultati di questo referendum: abbiamo diritto a un nostro Stato» dice il capo della Generalitat Carles Puigdemont. Una road map che spaventa Madrid, pronta a togliere l’autonomia alla regione. È solo l’inizio della rivolta: per protesta chiudono i teatri e si proclama lo sciopero generale. Gli indipendentisti hanno le foto che cercavano: «Madrid ci opprime» dicono al mondo tra lo sconcerto generale nel resto di Spagna.

Le scene del primo ottobre catalano sono forti e inedite in «una grande democrazia», come la chiama a sera il premier spagnolo Mariano Rajoy che qualifica «farsa», il voto. Ma due ore dopo, i risultati arrivano: ha vinto il Sì con una percentuale attorno all’88%, in tre milioni, secondo il governo catalano, hanno provato a partecipare. I dubbi sui risultati sono legittimi (le irregolarità ci sono state), ma sulla Spagna, più che queste schede precarie, pesa il bilancio terribile dei feriti: oltre 844 di cui 8 gravi. Il sangue sul volto di persone anziane e i colpi gratuiti allontanano un altro po’ tanti catalani dal resto della penisola: «Ci hanno voluto umiliare».

Oltre ottanta anni dopo la guerra civile spagnola, Barcellona si sente assediata e non è una metafora. Non c’è Franco ovviamente, ma viene evocato lo slogan fascista: «Per mare, per terra e per aria». Dalle navi in porto sbarcano i poliziotti impiegati nella repressione del referendum illegale. Dalle strade arrivano altri rinforzi. E si chiude lo spazio aereo per permettere agli elicotteri di condurre le operazioni. La sindaca Ada Colau (non indipendentista) attacca: «Rajoy è un vigliacco e occupa la città».

La giornata comincia che è ancora notte. Alle cinque e mezza davanti a tutte le scuole della Catalogna si radunano le folle senza bandiere. Sono gli aspiranti elettori che blindano il loro sogno: «Votarem». All’apertura dei seggi mancano tre ore e mezza, ma il primo appuntamento è alle 6 con la polizia, che, sono gli ordini dei giudici, deve chiudere gli istituti. Venti minuti dopo però, davanti alla scuola Diputaciò, nel cuore dell’Eixample modernista si vedono solo due Mossos d’Esquadra, gli agenti dell’autonomia catalana, sospettati di intelligenza con il nemico da Madrid. Si avvicinano timidi alla porta, sono un uomo e una donna e anche volendo (ma non vogliono) non potrebbero chiudere i cancelli con tutta questa gente davanti. L’attesa sarà lunga e comincia anche a piovere: «Sono sette anni che aspettiamo», dice la professoressa Maria Molas. La data ha un senso: nel 2010 veniva bocciato dalla corte costituzionale lo Statuto d’autonomia voluto dal premier Zapatero e votato in massa dai catalani. Quel No dell’alta corte di Madrid viene considerato l’episodio che ha dato il via a quello che qui si chiama semplicemente «il processo», con l’indipendentismo che è passato dal 15%, a una percentuale vicina alla metà della popolazione.

Due strade più in là, Carrer de Mallorca, stessa scena. Nessuno sgombero previsto, ma manca un elemento: le urne. È l’oggetto più desiderato e ricercato delle ultime settimane e in fila al seggio nessuno sa davvero dove sia. Le speculazioni finiscono quando arriva un’auto: alla guida c’è una donna, che si ferma davanti all’ingresso. Scende il passeggero ed estrae un grande sacco nero dal portabagagli. Cosa ci sia dentro alla busta è chiaro. L’atto di disobbedienza è lì davanti a tutti, palese e rivendicato, ai Mossos basterebbe poco per requisire il contenitore proibito, ma si girano, letteralmente, dall’altra parte. L’ammutinamento si consuma e quel punto l’applauso è vigoroso. Ora sì: si vota.

Sono solo le otto, i seggi sono ufficialmente aperti. Il governo catalano fa un annuncio importante: «Si può votare in ogni sezione e le schede si possono stampare a casa». È la contromossa alla chiusura delle scuole, che la Procura aveva ordinato e che in qualche caso era riuscito. L’avviso è accolto con sollievo dagli osservatori, «ora il governo spagnolo può dire che è tutta una farsa ed evitare la violenza». L’ottimismo dura pochi minuti. I telefoni cominciano a vibrare: «Stanno attaccando la scuola Pau Claris». È la prima di una lunga serie di cariche della polizia nazionale e della Guardia Civil, i corpi dello Stato sbarcati dalle navi con l’intenzione di passare all’azione, requisendo le urne, vista la passività dei Mossos. I video con le violenze sui votanti cominciano a girare sui social e la situazione precipita in breve.

Nel 2014 i catalani votarono in una consultazione non vincolante, ma grazie a un accordo tra i governi si evitò di mandare la polizia. Stavolta non c’è dialogo alcuno e la prova è che lo stesso presidente della Generalitat Carles Puigdemont trova le camionette delle forze dell’ordine davanti al suo seggio, alle porte di Girona (voterà altrove). Le cariche si susseguono: chiunque ostacoli il passaggio degli «antidisturbios» viene spostato senza riguardo, ci sono molti anziani che finiscono in terra. Arrivano anche proiettili di gomma (proibiti) e lacrimogeni. Un ragazzo rischia di perdere un occhio. Quando è il caso, e pure quando non lo è, si picchia forte. Il bilancio sale di minuto in minuto: 5 feriti, 12, 54, fino a sfiorare il migliaio a sera (contando i contusi). La gente, per fortuna, non reagisce (salvo casi isolati) evitando l’ecatombe. La resistenza passiva a volte funziona, come all’istituto Diputaciò, dove gli agenti sono costretti alla retromarcia dal muro di folla che difende l’ingresso. Qui la prendono come una vittoria, ma il 2 ottobre fa più paura dei manganelli.

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lastampa/L’urlo di Barcellona: addio Spagna FRANCESCO OLIVO – INVIATO A BARCELLONA

Insigne: “Stiamo facendo bene, ma il campionato è lungo”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha parlato alla Domenica Sportiva: “A Napoli giochiamo un calcio diverso da quello della Nazionale. Testa della classifica? Stiamo facendo bene, il campionato è lungo. Spero di dare tanto alla nazionale e a Ventura, mi sento bene. Spareggi? Non mi fanno paura”.

Di Francesco nel post Milan-Roma: “È stata una prova dal punto di vista mentale molto importante”

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Di Francesco e Montella al termine di Milan-Roma dove i giallorossi si impongono a San Siro per 2 a 0

Roma- Un risultato cercato e agguantato contro il Milan. La prova del nove contro una squadra di alta classifica è stata brillantemente superata dalla Roma di Di Francesco che, nel post Milan-Roma, dichiara: “È stata una prova dal punto di vista mentale molto importante. Al di là dell’aspetto tecnico e fisico, era molto importante l’aspetto psicologico e rimanere in partita, poi il gol l’avremmo trovato. In alcune fasi della gara si poteva fare meglio ma siamo stati bravi ad accelerare nel momento opportuno e ad ottenere una buona gestione generale della palla”.

Sulla vittoria conseguita: “Siamo venuti qui per vincere e continuare la corsa per rimanere attaccati alle squadre importanti, ma già abbiamo una partita in meno e questo dal punto di vista psicologico ci toglie qualcosa ma c’è la possibilità di andarli a conquistare. Abbiamo vinto in Champions che non era facile, le altre dicevano che erano tutte facili ma quella di oggi è stata la dimostrazione che la squadra c’è, è una crescita generale.

Noi siamo adesso dietro gli altri e cerchiamo di guadagnare puti partita dopo partita.

Spesso si butta tutto un lavoro per 90 min, Con l’Inter abbiamo perso per 20 min una partita che avevamo giocato ottimamente, per questo dobbiamo giocare con i piedi per terra ma con la consapevolezza che abbiamo determinate caratteristiche”. E aggiunge: “Oggi avevamo tantissime assenze, non avevamo tantissime alternative in avanti ma la squadra ha risposto bene nonostante che tanti calciatori hanno fatto 3 partite consecutive in una settimana e un viaggio di 5 ore per arrivare a Baku”.

Vincenzo Montella incassa la sconfitta a San Siro: la squadra capitolina dell’amico-fratello Eusebio Di Francesco, mette ko rossoneri dopo un primo tempo poco incisivo ed una ripresa un po’ sfortunata. Il tecnico napoletano viene tuttavia riconfermato dai vertici rossoneri, verso di lui è riposta la massima fiducia.

Al termine della gara, Vincenzo Montella dichiara: “Sono molto fiducioso per lo spirito con cui abbiamo affrontato la gara, la squadra ha fatto una grande gara, un pizzico sfortunata dentro la partita e qualche piccolo errore, però non puoi rimproverare nulla ai ragazzi; anche il pubblico l’ha apprezzato, infatti e a fine partita ha applaudito. La continuità di gioco e l’armonia di gioco, la pericolosità in avanti, tutto questo c’è. Siamo vicinissimi a quella svolta di cui abbiamo bisogno. Questa è la strada, è ben delineata e dobbiamo andare tutti in quella direzione. Ovviamente si può crescere, sono fiducioso che si possa migliorare”.

Sulla Roma, afferma: “La Roma è una grande squadra, lo ha dimostrato l’anno scorso e lo sta dimostrando anche quest’anno. L’anno scorso è arrivata 23 punti avanti a noi e quest’anno ha giocato con una squadra alla pari. Potevamo vincere nella ripresa quando abbiamo alzato i ritmi, ma non dobbiamo farci fuorviare da un risultato che ci turba e che ovviamente non mi farà dormire. Io sono molto ottimista”.

Maria D’Auria

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Akragas-Siracusa: In Sala Stampa con noi tra Mister Bianco e Di Napoli

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Akragas-Siracusa: 0-3 Il dopo partita

Sabato la sala stampa aveva un aspetto differente, inversione di prospettiva per il tavolo e le sedie, quel giorno padroni di casa erano gli agrigentini.

Qualche minuto di attesa e Mister Bianco arriva con il suo passo deciso, la prima domanda lo irrita un po’ infondo la partita era stata vinta e la domanda che la squadra è partita in sordina era evitabile.

Bianco ammette che il Siracusa ha corso di più, ma male quella che doveva correre di più doveva essere la palla. Ricorda che l’Akragas è la squadra che ha pareggiato contro il Monopoli attualmente prima in classifica e il fatto che i propri ragazzi abbiano vinto dimostra quanto abbiano cercato la vittoria.

Secondo Mister Bianco, la squadra non ha mostrato le sue massime potenzialità in campo e quindi non dando spettacolo a livello tattico la giusta grinta.

Per Mister Bianco le domande si esauriscono in fretta, infondo quando si vince c’è poco da replicare.

Di Napoli inizia facendo i complimenti a Bianco, dispiacendosi per la clamorosa sconfitta, ma ammette che i giocatori del Siracusa hanno una marcia in più. Il grande errore dell’Akragas, continua, è stato quello di farsi prendere dal nervosismo e cambiare lo schema tattico. Malgrado il risultato il Mister è orgoglioso dei suoi ragazzi perché giorno dopo giorno mostrano una crescita sia mentale che tattica. Di Napoli chiude con delle parole che nascono dal cuore: ammette che la sua squadra è la sua forza.

Ultimo ad apparire dalla porta blu è Parisi, quello che si avverte in lui è il grande attaccamento ai compagni. Non mette avanti il suo ruolo ma il lavoro dell’intera squadra. Il dialogo con i centrali della squadra aretusea sembra crescere di volta in volta e questo ne da giovamento alla squadra.

Le domande sono terminate, tutti escono,le luci della sala si spengono in attesa del prossimo incontro.

Milan-Roma 02, le nostre pagelle: Dzeko forza 7. Diga Fazio-Manolas

PAGELLE MILAN-ROMA – Serviva il colpo di un singolo per sbloccare una gara noiosa. Fino al momento del primo gol la bilancia propendeva più dalla parte dei padroni di casa. Poi il settimo gol in campionato del pennellone bosniaco (ottavo stagionale considerando il segno in Champions contro gli azeri del Qarabag) ha spezzato gli equilibri a favore della squadra di Di Francesco ed ha regalato altri 3 punti ad una squadra che ora occupa il quinto posto della classifica con una gara da recuperare (Sampdoria-Roma). Ma andiamo a ripercorrere le prestazioni dei singoli:

ALISSON 7 – Fa un miracolo su un tiro a botta sicura di Bonucci al 16′ del secondo tempo. Per il resto si sporca poco o niente i guantoni ma si sa, si può prendere un ottimo voto anche con un solo intervento se questo risulta positivo. E poi bravissimo a smistare la palla coi piedi nel momento di maggior difficoltà della sua squadra

PERES 5,5 – Fa fare a Chalanoglu il bello ed il cattivo tempo lì sulla fascia destra. Poco attento sulle chiusure nonostante Di Francesco lo avesse esautorato dai compiti offensivi (affidati a Florenzi)

MANOLAS 6,5 – Il Leonida giallorosso è un vero e proprio muro. Sta attento a Kalinic per tutta la partita ma è meglio se evita di impostare il gioco.

FAZIO 7 – Si mormorava che non fosse particolarmente adatto per la linea a 4 e lui ci si sta mettendo di impegno per far ricredere tutti. In coppia con Manolas è praticamente perfetto. Bellissime in particolare due chiusure e soprattutto il modo in cui ha neutralizzato gli inserimenti di Kessie.

KOLAROV 6 – Forse un po’ in debito di ossigeno, il terzino dell’est fa il suo e porta a casa la sufficienza. Forse ha lasciato fare un po’ troppo a Borini.

NAINGGOLAN 6,5 – Insieme a Pellegrini il migliore lì a centrocampo. Si accende negli ultimi 20 minuti. È suo l’assist per il gol di Florenzi ed è sempre su di lui il fallo che causa l’espulsione di Chanaloglu. Risulta decisivo anche quando non lo è.

DE ROSSI 6 – Senza infamia e senza lode, tiene botta ma Biglia e Kessie hanno giocato meglio.

STROOTMAN 5,5 – Non èin forma e si vede sin da quando non riesce a segnare a porta vuota dopo un quarto d’ora di gioco. Poi un contrasto aereo con il compagno di squadra Fazio lo costringe a dare forfait e a passare il testimone al cavallo rampante PELLEGRINI 7 che nonostante fosse reduce dalla febbre riesce a dare un grosso sprint. Cerca anche il gol, ma il tiro è troppo debole.

FLORENZI 6,5 – Fallisce un’occasione monumentale a tu per tu con Donnarumma ma a lui possiamo perdonarlo. Soprattutto perché ribatte a rete e fa il 2-0 per i suoi al 77′. È ancora lontano dai suoi standard, ma bisogna dargli il tempo giusto.

DZEKO 8 – Settimo gol in Serie A ed ottavo stagionale (considerando il centro fatto mercoledì scorso a Baku). Nulla da dire. Ha sbloccato un match noioso e forse destinato a rimanere inchiodato sullo 0-0. Inoltre grande lavoro per la squadra. Ad oggi è un top player.

EL SHAARAWY 5,5 – Non veniva tra le linee e lasciava Dzeko troppo da solo lì nel cuore dell’area di rigore. Al 33′ esce per lasciar spazio a GERSON SV

Claudia Demenica

Akragas-Siracusa: Siracusa come Jack l’ammazzagiganti

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Akragas-Siracusa: 0-3. Sesta giornata di campionato, Serie C

Il Siracusa Calcio sembra in questo campionato un personaggio fiabesco che attraversa un libro di favole dopo l’altro. E se prima interpretava i tre porcellini che vincono sui cosentini, in questa partita contro l’Akragas, incarna lo spirito di Jack che con astuzia batte i giganti che invadevano le terre di re Artù.

Nella fiaba del Siracusa tre Jack : Liotti, Scardina e Mancino infilzano i giganti con l’aiuto dei prodi compagni.

Nessuno è escluso in questa battaglia, tutti uniti riescono a sollevare l’attacco e a far breccia nei punti deboli degli agrigentini.

Si sa, come i giganti l’Akragas ne incarna forza e ferocia, ma i Leoni hanno saputo, con sagacia, approfittare del momento di nervosismo e segnare gli affondi giusti.

L’Akragas ha comunque giocato con grande spirito  competitivo, eccezionale nei passaggi e ha mostrato un grande gioco di squadra.

Peccato per il goal annullato, la sconfitta forse sarebbe stata meno amara, ma sicuramente i ragazzi di Mister Di Napoli avranno un grande futuro davanti.

Tra le file del Siracusa spicca: Liotti, fautore del primo goal a soli due minuti  del fischio d’inizio match, Scardina che in ogni partita non smette mai di stupire lo spettatore, segnando questa volta con un bel goal di piedi; Mancino  da spettacolo a chi invece lo considerava un po’ troppo avanti con l’età.

Per un momento la difesa è stata un po’ a disagio, quando gli agrigentini segnano il goal annullato, ma il richiamo di Super Tomei ha unito le pedine della difesa in un unico corpo compatto. L’esperienza indiscussa di Turati, il talento che viene fuori da Parisi in ogni partita e la bravura di Magniani difendono con maestria la propria area di competenza.

Il centro campo ha potuto contare sull’esperienza di Spinelli e sulla giovinezza instancabile di Palermo. Immancabili Grillo, la spina nel fianco degli avversari Catania e Sandomenico  hanno saputo supportare l’intera squadra.

Un’altra squadra è stata affrontata, un’altra vittoria è stata annotata nella storia del Siracusa e come si suol dire Hic Sunt Leones– qui ci sono i Leoni

 

Milan-Roma 0-2 (Dzeko 72′, Florenzi 77′) – in 5 minuti i giallorossi demoliscono il Milan

CRONACA MILAN-ROMA – Alle 18 tutti a San Siro per un incontro che vale molto, tra due squadre ambiziose. Da una parte la sete di vittorie di Di Francesco, che vuole dimostrare di essere all’altezza di una piazza come Roma e vuole proseguire il filotto positivo per aspirare a qualcosa di importante. Dall’altra, il Milan di Montella, con la socirtà rossonera che ha speso diverse centinaia di migliaia di euro in estate sul mercato ma per ora i risultati non soddisfano né in campionato né in Europa League.

CRONACA SECONDO TEMPO:

4′ Tentativo di Florenzi che però non riesce a completare il dribbling su Rodriguez

5′ Kalinic sembra prendere il tempo a Manolas, ma poi non riesce a concludere

5′ Ammonito Dzeko per proteste

9′ Tentativo dalla distanza di Chalanoglu, deviazione in corner

10′ Calcio d’angolo per la Roma, batte Peellegrini ma non ci sono sviluppi

13′ Cross velenoso di Rodriguez sul secondo palo che stava diventando buono per André Silva che poteva metterla dentro. Palla fuori

14′ Sassata di Kessie imprecisa. Il pallone va fuori

15′ Occasione monumentale per Florenzi. Cross col contagiri da parte di Pellegrini ma Alessandro non riesce a trovare la lucidità per alzare la palla a scavetto

16′ Strepitosa parata di Alisson su tiro a botta sicura da parte di Bonucci

18′ Ammonito Biglia

21′ Donnarumma in uscita e Romagnoli che indietreggiava rischiano l’autogol

23′ Alisson para su Kalinic, che è bravo ad aspettare, fintare la prima conclusione e poi calciare facendo passare il pallone tra le gambe di Manolas

27′ GOL DELLA ROMA CON DZEKO che controlla il pallone e tira all’angolino centrando lo specchio anche grazie alla deviaxione di Romagnoli. Niente da fare per Donnarumma. 1-0 per la Roma.

31′ RADDOPPIO DELLA ROMA CON FLORENZI: Dzeko per Nainggolan che tenta il tiro ma trova la respinta di Donnarumma. Il portierone milanista, però, non riesce a bloccarla e Florenzi ribatte a rete per il 2-0 giallorosso

33′ Kalinic lascia il campo per far spazio a Cutrone

34′ Fallo su Nainggolan. Espulso Chalanoglu per doppia ammonizione

35′ Esce El Shaarawy, dentro Gerson

37′ Ci prova Pellegrini dopo un uno due con Nainggolan ma non riesce a tenere basso il pallone

40′ Terza sostituzione per la Roma: Manolas passa il testimone a Juan Jesus

45′ Assegnati 3 minuti di recupero

48′ La gara termina con il risultato di 0-2. I giallorossi salgono a 15 punti il classifica con una gara d recuperare

 

CRONACA PRIMO TEMPO:

2′ Ottima copertura di Borini su un cross invitante di El Shaarawy per Dzeko

3′ Gioco fermo per contrasto tra De Rossi e Chalanoglu. Il romanista ha avuto la peggio ma non è niente di grave: dopo poco si rialza

6′ Buon momento del Milan in fase offensiva con Borini, ma i giallorossi coprono bene e ripartono

7′ Buon tandem Florenzi-El Shaarawy: il primo prova a servire il secondo che si trova in posizione di centravanti ma Musacchio anticipa

9′ Primo corner del match per la Roma, guadagnato da Kolarov. È lo stesso terzino bosniaco a calciare, deviazione e nuovo calcio d’angolo. Dzeko Manolas e Fazio nel cuore dell’area di rigore. Batte Florenzi ma il calcio piazzato non ha sviluppi

11′ Bravo Manolas a chiudere su un pallone insidioso indirizzato a Kalinic

14′ Kessie serve Borini che si inserisce in area di rigore. Fa muro De Rossi che salta con entrambe le mani attaccate al corpo. Intervento pulito per il direttore di gara

16′ Segnalata la posizione di ooffside di Kalinic

17′ Strootman calcia di prima intenzione ma colpisce troppo all’interno ed il pallone prende una traiettoria ad uscire. Peccato per la Roma, visto che Donnarumma si trovava fuori dai pali

19′ Prima vera occasione per la Roma: Florenzi servito sulla corsa da Kolarov tenta il tiro a volo ma non impatta bene il pallone che finisce tra le braccia di Donnarumma

20′ Errore in fase di disimpegno da parte dei rossoneri: Dzeko ne approfitta per tentare il tiro di sinistro. Deviazione in calcio d’angolo

24′ Tentativo dalla distanza di Kessie, che riceve un pallone da Chalanoglu e tenta il tiro a volo. Paalone di poco al lato della porta difesa da Alisson

27′ Buon momento per i rossoneri che riescono a chiudere la Roma nella propria area di rigore. Provvidenziale Fazio in un paio di chiusure.

28′ Tiro di Pruno Peres che Donnarumma devìa in corner

29′ Prima sostituzione per la Roma e non per scelta tecnica: Pellerigni rileva Strootman reduce da uno scontro con Borini e poi da uno scontro aereo col compagno di squadra Fazio

32′ Pellegrini entra duro su Bonini. È  punizione per la Roma

33′ Tentativo di tiro di Chalanoglu sul secondo palo. La sfera va fuori

34′ Ammonito Chalanoglu per fallo su Bruno Peres che con una delle sue percussioni si stava involando verso l’area di rigore rossonera

35′ Rodriguez provvidenziale su un tentativo di El Shaarawy di servire in area Dzeko

36′ Erroraccio di Bonucci che consegna il oallone a Dzeko al limite dell’area di rigore. Il bosniaco, però, non se l’aspettava ed il difensore riesce a metterci una toppa

38′ Dzeko tenta di servire El Sgìhaarawy, autore di un taglio verso il cuore dell’area di rigore. Nulla da fare

39′ Intervento di Alisson coi pugni ad allontanare un pallone indirizzato a Kalinic

40′ Roma in affanno in questa fase di gioco. I rossoneri palleggiano meglio

41′ Occasionissima per Pellegrini che si inserisce nel varco giusto ma non riesce a dare la potenza sufficiente alla sua conclusione e si fa parare da Donnarumma

44′ Fallo di mano di Manolas

45′ L’arbitro assegna 2 minuti di recupero

46′ Tentativo di Kessie dal limite dell’area di rigore, palla alta sopra la traversa

47′ Termina il primo tempo sul risultato di 0-0

 

 

 

Hamsik ad un gol dal record di reti di Maradona

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Hamsik ad un gol di distanza dal record di reti segnati con la maglia azzurra

Oggi nella partita Napoli – Cagliari disputata in casa al San Paolo, Hamsik ha segnato un gol che ha determinato il suo sblocco: è il suo primo gol in questa stagione calcistica, a seguito di una fase di avvio in cui le sue condizioni fisiche non erano ottimali. Con questa rete, Hamisk ha permesso al Napoli di passare in vantaggio sulla squadra avversaria, grazie a un sinistro che non ha perdonato l’estremo difensone Cragno. Ora, il capitano si avvicina ancora di più al record dei gol che Maradona ha segnato con la maglia del Napoli.

Alla domanda sul record stabilito da Maradona, Hamisk ha risposto così: “Record di Maradona? E’ chiaro che ci tengo, ormai ci siamo e quando arriverà vedremo.”

Maradona ne ha realizzati 115 in 7 stagioni, mentre, con il gol di oggi, Hamisk ne ha segnati 114 in 11 stagioni.

 

Antonio Gargiulo

 

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Milan-Roma, le formazioni ufficiali: Florenzi esterno alto. André Silva e Kalinic titolari tra le fila rossonere

FORMAZIONI MILAN-ROMA – Manca un quarto d’ora al fischio d’inizio di Milan-Roma, gara valida per il settimo turno di Serie A. Dopo questa giornata, la sosta per lasciar spazio alle Nazionali e alle partite di qualificazioni dei Mondiali di Russia 2018. Sembra proprio che questo sia un crocevia sia per la squadra di Di Francesco, che, forse soprattutto, per i rossoneri. Montella è chiaramente in bilico e Fassone e company hanno perso la pazienza dopo le risposte deficitarie della squadra sia in campionato che in Europa Leage. La Roma, dal canto suo, vuole assolutamente proseguire il filotto di vittorie per poter affrontare la sosta con la massima serenità e risalire la classifica nonostante la gara contro la Samp rimandata.

FORMAZIONI UFFICIALI:
MILAN (3-5-2): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini, Kessié, Biglia, Calhanoglu, Rodriguez; André Silva, Kalinic.
A disp.: A. Donnarumma, Storari, Abate, Calabria, Paletta, Zapata, Bonaventura, Locatelli, Mauri, Montolivo, Cutrone, Suso.
All. Vincenzo Montella

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Florenzi, Dzeko, El Shaarawy.
A disp.: Skorupski, Lobont, Moreno, Castan, Pellegrini, Gonalons, Gerson, Cengiz, Antonucci.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Luca Banti della sezione di Livorno
Assistenti: Crispo – Costanzo
IV uomo: Manganiello
VAR: Massa
AVAR: Aureliano

VIDEO ViViCentro – Koulibaly: “Leggiamo meglio le gare rispetto lo scorso anno, ma il campionato è lungo”

Le sue parole in mixed

Kalidou Koulibaly ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone al termine di Napoli-Cagliari: “Sapevamo che ci aspettava una gara difficile e che dovevamo subito prendere in mano il possesso palla. L’aver trovato subito il gol rende tutto più facile, dovevamo stare solo attenti dietro alle loro ripartenze. Penso che oggi bbiamo fatto bene ed era molto importante riuscire a fare questo prima di andare in nazionale. Rispetto alla scorsa stagione siamo capaci di leggere meglio le partite che è una qualità che ci mancava tipica delle grandi squadre”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Cagliari, Romagna: “Mi assumo le mie responsabilità sul rigore di Mertens”

Le sue parole in mixed

Filippo Romagna, difensore del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone: “E’ stato subito difficile perchè abbiamo preso gol subito e non era questa la nostra intenzione. Volevamo mantenere il più possibile la porta inviolata, ma non ci siamo riusciti. Il rigore su Mertens? In campo ho protestato perchè pensavo non ci fosse poi l’ho rivisto alla tv e devo dire che era netto. E’ stato furbo lui, mi assumo le mie responsabilità. Scudetto? Juve e Napoli sono due grandi squadre. Pavoletti è molto importante per noi”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Marsiglia, accoltella passanti invocando Allah: due morti

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Un uomo, al grido di “Allah u Akbar”, si è scagliato  contro alcuni passanti con un coltello nella stazione Saint-Charles a Marsiglia.

Due le vittime: sono due donne, una è stata sgozzata l’altra pugnalata.

L’assalitore è quindi stato ucciso dai militari dell’operazione Sentinelle che sorvegliano costantemente la città.

Un’operazione di polizia è ancora in corso a Marsiglia. Lo rende noto la Police Nationale su Twitter invitando i cittadini a “evitare la zona”.

La Procura antiterrorismo è incaricata delle indagini. L’ipotesi è quella di omicidio a scopo terroristico.

Real Forio che sfortuna,la Puteolana passa con una autorete di Mancusi

Allo Stadio “Domenico Conte” il Real Forio ha affrontato la Puteolana 1902. La Puteolana 1902 veniva da una sconfitta fuori casa contro la forte Vis Afragolese, anche la squadra di mister Flavio Leo veniva da una sconfitta di misura in campionato ma una roboante vittoria in coppa. La Puteolana è divenuta famosa quest’estate per il famoso intreccio per l’acquisto del titolo; o meglio il famoso ménage à trois tra Procida, Puteolana e Sporting (Nuova) Ischia. La squadra del Real Forio era chiamata a confermare la prova di coppa ma soprattutto a scrollarsi di dosso questo zero in classifica e ultimo posto. La squadra puteolana invece in classifica vantava già 3 punti e con quella di oggi è andata a quota sei.

LE FORMAZIONI La squadra allenata da  Geppino Marino scende in campo con Salineri tra pali, Marino, Novelli, Gatta e Manzi in difesa e a completare Gargiulo, Conte, Inserra, Pastore, Carotenuto e Palomba. Per la squadra del Real Forio scende con il solito 4-3-3 con la novità tra i pali di Impagliazzo, coppia centrale di Dato Mancusi sulle fasce Calise N. Iacono. A centrocampo da destra verso sinistra  Aiello, Calise G e Sannino; Calise G. schierato più basso per fare una fase maggiore di copertura, in modo particolare sulle palle alte. In attacco scelto Castagna a sinistra, Trofa spostato nei tre d’avanti e il solito Savio di punta.

LA PARTITA La scelta di Impagliazzo tra i pali i pali premia Mister Leo difatti compie una super parata al 5’ del primo tempo. Purtroppo la squadra della Puteolana centra il vantaggio su autorete di Mancusi che, non riesce ad indirizzare la palla come vorrebbe. Dal 10’ il Real Forio è più grintoso e disciplinato tatticamente, dando vita ad una gara più frizzante con azioni da una parte e dall’altra. La formazione foriana ha un maggior possesso pala anche se non riesce a concretizzarlo. Allo scadere su un ottimo spunto di Savio sulla destra che crossa al centro Trofa clamorosamente svirgola all’altezza del dischetto dell’aria di rigore. Inizia il secondo tempo Mister Leo sceglie un 4-3-1-2 nella speranza di trova la rete del pareggio. Al 15’ purtroppo la manovra di gioco non giova tanto del cambio tattico e si passa al 4-2-3-1 inserendo Chiaiese alle spalle di Savio. Il Forio si riversa nella metà campo dei puteolani infatti prende una traversa con Sannino che gli resta strozzato l’urlo del gol in gola. Ora la manovra è tutta foriana e sembra che il pareggio sia solo una formalità. In torno al 35’ Chiaiese mette un ottimo traversone ma Iacono manca l’appuntamento con la palla, nulla di fatto. Nella parte finale tanta grinta e cuore ma purtroppo azioni degne di nota scarseggiano. A questo Forio manca soltanto il risultato, in campionato, la prestazione e la mentalità sono giuste difatti anche Mister Leo è soddisfatto della squadra ma ovviamente un po’ meno del risultato. Ora si spera e si guarda ottimisti verso il prossimo turno in casa contro il Casalnuovo Frattese, che occupa la terza posizione in classifica a quota 8 punti.

 

PUTEOLANA 1902

Salineri, Marino, Novelli, Gatta, Manzi, Gargiulo, Conte (33’ s.t. Guadagnuolo), Inserra (36’ s.t. Carezza), Pastore, Carotenuto ( 21’ s.t. Napolitano) , Palomba (48’ s.t. Chierchia ) (in panchina: Riccio, Improta, Vitagliano. All. Marino

REAL FORIO

Impagliazzo, Calise N, Iacono, Calise G (11’ s.t. Chiaiese) , Mancusi, Di Dato, Castagna (36’ s.t. Abdallah), Trofa (26’ s.t. Cantelli), Savio, Sannino, Aiello (in panchina: Naldi, Onorato, Conte,Boria. All Leo

Arbitro: Garafola di Torre del Greco

Assistenti: Aletta di Avellino e Avitabile di Castellammare di Stabia

Note: Reti 5’ P.T aut Mancusi (P) Ammoniti Conte (P) Napolitano (P) , Calise N (RF) Aiello (RF)

Ssc Napoli: “Ghoulam sostituito perché febbricitante, sintomi avvertiti già all’intervallo”

Faouzi Ghoulam ha lasciato anzitempo il campo visibilmente provato. Ecco il comunicato della Ssc Napoli sulle sue condizioni:

“Faouzi Ghoulam, che ha lasciato il campo a Mario Rui nel finale di Napoli-Cagliari, è stato sostituito perchè febbricitante.
Il difensore azzurro aveva già avvertito i primi sintomi influenzali tra il primo ed il secondo tempo”.

Koulibaly: “Importante non subire gol, Sarri si arrabbia molto. Dobbiamo ragionare partita dopo partita”

Kalidou Koulibaly ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post di Napoli-Cagliari. Ecco quanto evidenziato:

“Mi ha fatto molto piacere aver trovato il gol. Ragioniamo partita dopo partita, ognuna è diversa e oggi non era facile per l’orario. Dobbiamo essere concentrati fino alla fine, è molto importante non subire gol perché Sarri si arrabbia il giorno dopo. Proviamo ad accontentarlo perché questo ci dà fiducia. Mertens è un fuoriclasse, anche in allenamento è difficile da marcare. Anche io ho qualche difficoltà ma conoscendolo riesco a fermar lo qualche volta. Scudetto? Sette partite non sono niente, noi dobbiamo continuare così perché ogni gara è diversa. A marzo-aprile vedremo dove saremo”.

Foto – Milik davanti alla televisione: “Forza Napoli”

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Oggi ad assistere da casa al lunch match di oggi Napoli-Cagliari, andato in scena al San Paolo c’era un tifoso speciale: Arek Milik. L’attacante polacco, che supporta i suo compagni di squadra, ha condiviso una storia sul suo profilo instagram con la foto della televisione e la scritta : “Forza Napoli”.

Di seguito la foto del post

post milik forza napoli