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Tentata aggressione ad un presidente di Serie C: la ricostruzione

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Situazione sempre più critica a Modena. Il presidente dei canarini, Antonio Caliendo, è stato costretto a barricarsi all’interno della sede del club e a bloccare la porta principale ponendo un armadio come blocco, prima di scappare dalla porta secondaria. Tutto questo è scaturito dalla rabbia di “una trentina di ultras incappucciati” come detto dallo stesso presidente, i quali volevano sfogare su di lui la rabbia per tutte le recenti delusioni ricevute dal Modena calcio. I gialloblu, infatti, dopo la retrocessione in Serie C di due anni fa e l’avvento di Caliendo come presidente, non stanno passando bei momenti. Di domenica è la notizia del match rinviato con il Mestre a causa della negata concessione da parte del comune di Modena dello stadio Braglia. I tifosi, ormai rassegnati, hanno affisso anche manifesti funebri in onore della loro squadra del cuore e hanno manifestato con un corteo che trascinava una bara gialloblu. Situazione, quindi, ancor più tesa dopo gli eventi sopra descritti. La fine del calcio,a Modena, è ad un passo…

EDITORIALE – Juve Stabia, ctrl-alt-canc

La gara di Bisceglie è stata senza dubbio quella più nera per la Juve Stabia di questo inizio di stagione. Contro la squadra di Zavettieri le Vespe hanno replicato quanto fatto nel secondo tempo della gara col Trapani, espandendo, però, la “non” prestazione a tutti i 90 e più minuti. Ad aumentare il rammarico c’è la consapevolezza che la Juve Stabia non ha giocato, non contro una big del campionato, ma contro una squadra obiettivamente inferiore, o non superiore, a quella gialloblù.

Il blocco vissuto ieri dalla Juve Stabia assomiglia a quello che assale molti pc quando lavoriamo, studiamo, e che i non esperti risolvono affidandosi alla famosa combinazione di tasti “ctrl-alt-canc”. La squadra di Caserta e Ferrara è sembrata un pc nel quale qualsiasi applicazione fosse non funzionante; anche i tentativi di riparazione dei Mister, ossia i tanti cambi effettuati, non hanno aiutato le Vespe a superare il blocco.

Per questo ora, allenatori, staff e calciatori devono resettare tutto, premere la magica sequenza di tasti “ctrl-alt-canc” per dimenticare quanto (non) visto a Bisceglie e tornare a lavorare bene come visto nelle precedenti settimane. Evidenza abbastanza palese è che la Juve Stabia ha mal digerito il turn over giustamente attuato da Caserta e Ferrara; tre gare in una settimana non sono di facile gestione ed è stato quindi inevitabile affidarsi a dei cambi.

La difesa ha sofferto la mancanza di leadership dovuta al riposo offerto a Morero che, al netto di qualche distrazione in campo, resta la guida del pacchetto arretrato. Sulla mediana Viola, elemento che resta di spicco per il centrocampo, ha accusato forse il mese di stop dovuto alla squalifica, apparendo un po’ sulle gambe. Sempre a centrocampo Calò non ha sfruttato l’occasione importante concessagli dagli allenatori. A proposito di stanchezza, fisica e mentale, Lisi ancora non riesce ad esplodere come le sue qualità gli consentirebbero di fare. Per lui passo indietro rispetto alla gara col Racing Fondi.

Il reset del computer gialloblù deve tenere in considerazione tutte le variabili tattiche e tecniche, ma deve avere come elemento dominante una formattazione mentale. Stop ai cali di attenzione, a prescindere dall’avversario e dal minutaggio; non lasciare che le sconfitte intacchino la serenità ma allo stesso modo non sentirsi troppo leggeri dopo i risultati positivi. Per fare lo step decisivo verso la continuità il cambiamento deve essere prima di tutto mentale.

Un aiuto in tal senso lo offre ora il calendario. Prossimo avversario il Lecce, corazzata che punta dritta alla Serie B. Non servono motivazioni, parole o idee particolari per preparare una gara del genere. Sarà un match a dir poco durissimo, ma a prescindere dal risultato, conta dare tutto in campo, senza alcun calo, fisico e mentale.

Raffaele Izzo

Vibonese respinta, il Girone C della Serie C resta a 19 squadre

E’ da poco giunta l’ordinanza cautelare riguardante il ricorso da parte della Vibonese al TAR del Lazio, discusso ieri. I calabresi chiedevano l’annullamento della decisione emessa dal Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, che a sua volta aveva come oggetto l’annullamento della decisione presa dalla Corte di Appello della FIGC. L’ordinanza, però, è stata respinta e i rossoblu sono costretti a restare in serie D. Il format della Serie C Girone C, dunque, resta invariato con le 19 squadre. Ecco il comunicato ufficiale:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 8704 del 2017, proposto da:

U.S. Vibonese Calcio S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Gabriele Cacciotti, Pierpaolo Cacciotti, con domicilio eletto presso lo studio Gabriele Cacciotti in Roma, via del Mascherino 72;

contro

Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Lorenzo Lentini, Chiara Faggi, con domicilio eletto presso lo studio Placidi Srl in Roma, via Cosseria N. 2;
Federazione Italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli, con domicilio eletto in Roma, via Panama 58;
C.O.N.I., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Angeletti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Giuseppe Pisanelli N. 2; 

nei confronti di

Associazioni Riunite Messina srl, non costituita in giudizio;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

della decisione prot. n. 00762/17 del 15/09/2017 emessa dal Collegio di Garanzia per lo Sport del CONI e di tutti gli atti comunque connessi;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Lega Italiana Calcio Professionistico – Lega Pro e di Federazione Italiana Giuoco Calcio – F.I.G.C. e di C.O.N.I.;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2017 la dott.ssa Germana Panzironi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Visto il decreto cautelare n. 5005/2017 con cui è stata respinta la domanda cautelare ex art. 56 del c.p.a.

Considerato che i presupposti richiesti dall’art. 55 del c.p.a., ad un esame proprio della sede cautelare, non appaiono sussistenti sia in relazione al fumus boni iuris, sia in relazione al periculum in mora;

ritenuto che, con riguardo a tale ultimo requisito, il danno prospettato da parte ricorrente appare recessivo rispetto all’interesse della Federazione e della Lega Pro all’ordinato svolgimento di due campionati, ormai iniziati, essendo state svolte, per entrambi, 5 giornate di calendario;

ritenuto, pertanto, di dover respingere la domanda cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter),

Respinge la domanda cautelare.

Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in euro 500,00 a favore di ciascuna delle parti costituite, oltre agli accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2017 con l’intervento dei magistrati:

Germana Panzironi, Presidente, Estensore

Alessandro Tomassetti, Consigliere

Francesca Petrucciani, Consigliere”

Sala Consilina: Carabinieri arrestano 30enne per possesso di droga

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Aveva optato per il viaggio in pullman uno spacciatore di 30 anni di Padula, individuato e arrestato dopo un inseguimento a piedi nell’area di servizio

Sala Consilina – I carabinieri di Sala Consilina, coordinati dal capitano Davide Acquaviva, hanno arrestato con l’accusa di detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti un 30enne pluripregiudicato.

I militari del nucleo operativo, impegnati in ordinari controlli dei passeggeri e dei rispettivi bagagli nelle aree di sosta dell’autostrada A2  sulla tratta Napoli-Reggio Calabria, hanno notato che un passeggero alla vista dei militari è scappato. Dopo un breve inseguimento a piedi all’interno dell’area di sosta sono riusciti a fermare l’uomo. Dalla perquisizione è venuto fuori un involucro contenente  circa 10 grammi di eroina purissima che avrebbe fruttato una somma pari a circa 3.000 euro.

 

Monopoli-Siracusa match posticipato

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Monopoli-Siracusa: partita posticipata

Monopoli-Siracusa, nuovo cambio per l’ottava giornata di campionato che  si disputerà a Monopoli (Ba) . Per richiesta della società calcistica di Monopoli la partita non sarà disputata sabato 7 ottobre, ma domenica 8 ottobre 2017 alle ore 14:30 allo stadio “Veneziani” di Monopoli.

Di seguito il comunicato:

Siracusa Calcio comunica che la gara Monopoli-Siracusa, inizialmente in programma sabato 7 ottobre alle ore 14:30 allo stadio ‘Veneziani’ di Monopoli (BA), è stata posticipata alle ore 14:30 di domenica 8 ottobre

Il re di Spagna, Felipe: “Resteremo uniti”

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L’urlo indipendentista dei catalani non si placa. Oltre trecentomila persone scendono in piazza per lo sciopero generale e protestano contro le violenze subite in occasione del voto di domenica. 

Il re Felipe rompe il silenzio, parla di “inaccettabile slealtà” da parte dei secessionisti e conferma che “resteremo uniti”. Come racconta Francesco Olivo dopo le tensioni del referendum i poliziotti spagnoli vivono in uno stato d’assedio: cacciati dagli hotel e insultati per strada. Mario Deaglio ragiona invece sulle conseguenze di un’ipotetica indipendenza e sottolinea la debolezza economica dei separatisti.

Il re attacca la Catalogna: “Una slealtà inaccettabile”

Felipe rompe il silenzio e usa toni duri: ora va ristabilito l’ordine. Migliaia in strada per lo sciopero generale: siamo già indipendenti

BARCELLONA – C’è ancora tanta gente nelle piazze della Catalogna quando, alle nove di sera, compare in tv il re di Spagna. Dopo un silenzio durato a lungo e che ha fatto discutere, Filippo VI manda il suo messaggio al regno, a quella parte che lo riconosce, ma soprattutto a quel territorio che crede di diventare presto una repubblica. I toni del monarca sono durissimi e incendiano un fuoco già assai vivo: «Il governo catalano ha violato la costituzione e lo statuto d’autonomia, chiedendo illegalmente l’indipendenza». Il messaggio è chiaro sin dal timbro della voce: non c’è spazio per una trattativa con il processo secessionista in moto.

Chi si aspettava un messaggio se non di apertura, per lo meno con una proposta di dialogo resta deluso. Il monarca, garante dell’unità del Paese, si scaglia ferocemente contro quelli che la mettono in discussione: «Si tratta di una slealtà inammissibile – prosegue con un piglio inedito – la Generalitat rompe la convivenza della società e sta vulnerando i principi democratici. Ma la Catalogna continuerà a far parte della Spagna». Parole che sconcertano l’ala più dialogante di Madrid (il Partito socialista) e che a Barcellona si leggono come un via libera per le misure più dure: sospensione dell’autonomia e pure qualcosa di peggio (tintinnare di manette risuona nel palazzo della Generalitat). La sindaca di Barcellona Ada Colau attacca il re: «Discorso irresponsabile e indegno per un Capo di Stato».

Un messaggio ai catalani da parte del re c’è stato, ma soltanto a quelli che «si sentono inquieti per la condotta irresponsabile» del governo di Barcellona, e quindi ai non indipendentisti: «A loro voglio dire: non siete soli». Un appello al dialogo arriva soltanto alla fine del discorso, ma non è diretto a quei milioni di catalani che la Spagna potrebbe aver già perso «almeno da un punto di vista sentimentale», come dice l’ex presidente catalano Artur Mas. La massa indipendentista non può certo farsi convincere da parole tanto dure. La piazza quasi si accende appena finisce il discorso: «È la prova che siamo già un altro Stato».

Per Rajoy è un assist importante in una giornata che aveva segnato, al contrario, la fine della santa alleanza dei partiti contro il secessionismo. I socialisti sono arrivati, dopo molte timidezze, a condannare la gestione dell’ordine pubblico del giorno del referendum. Lo hanno fatto proponendo una mozione di sfiducia contro la vice di Rajoy, quella Soraya Saenz de Santamaria considerata la mente delle operazioni contro la consultazione illegale. Vista la situazione, il Partito popolare, che governa senza maggioranza assoluta, aveva messo le mani avanti: se non ci sono tutti i partiti non possiamo sospendere l’autonomia catalana. Ora però c’è un alleato importante per reagire alla proclamazione dell’indipendenza prevista, per i prossimi giorni (forse domenica).

Ieri è stata un’altra giornata senza respiro per Barcellona. Gli indipendentisti hanno un proposito esplicito: mobilitazione permanente per sfruttare l’onda e farsi notare dal mondo. A questo scopo rispondeva l’appuntamento di ieri, il primo dopo la domenica brutale. Più che uno sciopero, è stata la serrata di quello che vuole essere chiamato come un «Paese». Una protesta generalizzata, con la collaborazione attiva del governo catalano, contro la repressione agli elettori del referendum (anche se sul bilancio ci sono dei dubbi: «La cifra è stata gonfiata» dice «El País» con un’inchiesta). «Fermiamo tutto» si era detto e l’ordine è stato rispettato. Trattori per le vie, blocchi alle autostrade, chiuse le scuole, fermi i mezzi pubblici.

Era difficile ieri anche trovare un bar aperto. Chi non aveva abbassato le serrande veniva a volte criticato, altre costretto a farlo. Le grandi catene che non hanno rispettato lo sciopero sono state sfidate: nel Corte Inglés, i grandi magazzini che più spagnoli non si può, entravano e uscivano senza sosta finti clienti con le «esteladas», le bandiere indipendentiste. Per strada tantissima gente, manifestazioni spontanee spuntavano da ogni lato. Poi a mezzogiorno tutti davanti alla sede storica dell’università sulla Gran Via, almeno centomila persone. Scene che si ripetono in tutti i centri della Catalogna. Si va avanti così fino a notte fonda. Un’altra giornata trascorsa senza sapere cosa succederà domani.

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Torre Annuziata, blitz dei carabinieri nel “rione Provolera”

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Bliz antidroga dei carabiniri nel rione Provolera

Torre Annunziata – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Torre Annunziata a carico di 6 soggetti ritenuti responsabili di traffico e di spaccio di stupefacenti di varie tipologie: marijuana, cocaina, eroina e crack. Le indagini sono state coordinate dalla Locale Procura della Repubblica e iniziate nel febbraio 2016, quando era stata scoperta la presenza di una piazza di spaccio nel noto rione Provolera in pieno centro di Torre Annunziata.

Le indagini sono state svolte con pedinamenti e controlli volti ad accertare le dinamiche di spaccio e persone coinvolte. Dalle indagini è risultato che lo spaccio avveniva nell’arco di tutta la giornata, in particolare nelle ore notturne. Gli scambi procedevano secondo questo canovaccio: gli assuntori si recavano nel rione Provolera e prendevano contatti con soggetti che si dedicavano allo spaccio. Lo spacciatore dopo un breve scambio di parole con il ‘cliente‘ si recava in un luogo dove prelevava la merce chiesta mentre gli acquirenti restavano in attesa sul posto. Dalle investigazioni è risultato anche un’altra modalità di scambio: gli assuntori si fermavano nelle vicinanze delle case degli spacciatori e dopo aver fatto la richiesta della droga lasciavano il denaro in una posizione prestabilita. Lo stupefacende veniva loro consegnata mediante il lancio dalle finestre di casa dei pusher.

Siracusa-Matera: il fotoracconto

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Siracusa-Matera: 1-2

Settima giornata di campionato di Serie C, siamo ancora allo stadio “Nicola De Simone” e sotto un’intensa pioggia buoi e leoni si affrontano per la conquista del campo.

Fermi immagini importanti quelli creati da Martina Visicale, ogni scatto racchiude la fatica e la difficoltà della giornata di ieri.

 

Champions League: Manchester City-SSC Napoli, dettagli vendita biglietti

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Per la gara Manchester City FC vs SSC Napoli, valida per il Group Stage di Champions League, in programma il giorno 17 Ottobre 2017 in Inghilterra alle ore 19.45 (ora locale), in ottemperanza alle disposizioni della Questura di Napoli, la SSC Napoli comunica che dalle ore 10.00 di Giovedì 5 Ottobre 2017, fino alle ore 18.00 di Martedì 10 Ottobre 2017 e comunque fino ad esaurimento dei posti, sara’ disponibile la prenotazione di un voucher mediante download del relativo documento dal sito internet www.listicket.com in collaborazione con Listicket Gruppo Ticketone.

La procedura di acquisto on line generera’ un documento stampabile che dovra’ poi essere obbligatoriamente presentato ai botteghini n. 3 (cognomi con iniziale da A a L) e n. 5 (cognomi con iniziale da M a Z) dello stadio San Paolo nei giorni 12 e 13 Ottobre 2017, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, per essere sostituito, con il titolo valido per l’accesso al settore ospiti dello stadio Etihad Stadium, fornito dal Manchester City, previa contestuale compilazione e sottoscrizione di un modulo informativo e presentazione di un documento di riconoscimento in corso di validita’ (passaporto o carta d’identita’ valida per l’espatrio, non sara’ considerata valida la patente) e consegna di una fotocopia dello stesso, sara’ consentito il ritiro del tagliando anche previa presentazione di delega dell’acquirente che dovra’ allegare copia del documento di riconoscimento del delegante e del delegato.

Il prezzo del biglietto, spettante al Manchester City e dallo stesso determinato a propria insindacabile discrezione, e’ pari ad € 40,00 per il 1° ed il 3° livello e € 43,00 per il 2° livello cui aggiungere la commissione di spettanza di Listicket per la transazione on line.

Su richiesta del Manchester City saranno posti in vendita prima i tagliandi del 1° livello , successivamente quelli del 2° livello e poi quelli del 3° livello, questi ultimi in vendita dalle ore 10.00 di Domenica 8 Ottobre 2017.

La SSC Napoli ha inoltre realizzato l’opportunita’, d’intesa con la Questura di Napoli, di adottare un’ulteriore modalita’ di distribuzione dei tagliandi, attraverso l’intervento di primario tour operator, che mettera’ a disposizione dei tifosi della SSC Napoli che desiderano assistere alla gara, la possibilita’ di acquistare un pacchetto di viaggio, comprendente biglietto aereo su volo charter, i trasferimenti in autobus dall’aeroporto allo stadio e viceversa, ed il biglietto che da’ diritto ad assistere alla gara.

D’intesa con SSCN il Tour Operator fara’ i suoi migliori sforzi per porre in vendita il pacchetto di viaggio ad un prezzo “calmierato” al fine di rendere disponibile un’opportunita’ che possa facilitare l’organizzazione della trasferta per i tifosi che intenderanno seguire la squadra.

Il tour operator, Reteuropa Viaggi e Turismo srl – Cis Nola, propone il pacchetto di viaggio, attraverso i seguenti operatori:
Reteuropa Viaggi e Turismo Nola (Na)
Ammirati Viaggi – San Giuseppe Vesuviano (Na)
Bolina Viaggi – Ottaviano (Na)
Sunset Travel – Volla (Na)
Furore Viaggi – Pianura (Na)
Mister White Travel – Napoli
Preparate le Valigie – Caserta

Fonte : SSC Napoli

Dopo il faccia a faccia Gentiloni-Pisapia, arriva la zampata di D’Alema

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Nel commentare la giornata politica Marcello Sorgi parla della

“zampata di D’Alema sul governo”

Quello che si temeva è accaduto: Mdp, il gruppo degli scissionisti bersanian-dalemiani, ha messo il primo piede fuori dalla maggioranza e si prepara a compiere anche il secondo passo. All’indomani dell’incontro tra Pisapia e il premier Gentiloni, in cui entrambi si erano impegnati a condurre un negoziato sulla politica economica del governo contenuta nella Nota di aggiornamento del Def e nella prossima legge di stabilità, Roberto Speranza ha annunciato che Articolo 1 – Mdp uscirà dall’aula per marcare il proprio dissenso dall’illustrazione fatta ieri in Senato dal ministro dell’Economia Padoan e voterà a favore dell’aggiornamento solo per evitare che scattino le clausole di salvaguardia sottoscritte di fronte alle autorità di Bruxelles. In altre parole, è la minaccia di una rottura che porterebbe alla crisi di governo. La zampata promessa da tempo da D’Alema è dunque arrivata, sia pure per interposto Speranza.

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Va detto che nulla preludeva a un esito come questo. E forse, ad accelerarlo, è stata proprio la conclusione – interlocutoria ma non negativa – del faccia a faccia Gentiloni-Pisapia di lunedì. Sebbene Padoan avesse fatto qualche prudente apertura alle richieste della sinistra bersaniana, ricordando tuttavia che i margini sono stretti pure in presenza di una ripresa che si manifesta più marcatamente del previsto, la risposta di Speranza è stata un «no» secco. E a nulla è valso che nella stessa giornata la Banca d’Italia e la Corte dei Conti avessero fatto sentire le loro voci autorevoli, raccomandando cautela in un quadro economico che rimane delicato per l’Italia, rammentando che la priorità resta la riduzione dell’enorme (oltre due milioni di miliardi) debito pubblico e ammonendo dai rischi di tornare indietro rispetto a riforme, come quella delle pensioni, che hanno recato sollievo ai nostri sofferenti conti pubblici.

La sensazione è che proprio nei gruppi parlamentari di Mdp, schieratisi all’unanimità, sia prevalsa la linea di D’Alema, che da mesi spiega pubblicamente che è necessario, per Articolo 1, passare il più velocemente possibile all’opposizione, lasciando al governo la responsabilità di condurre la sua politica economica, necessariamente (ma inaccettabilmente, per D’Alema), rigorosa, e inaugurando prima della fine della legislatura una campagna elettorale anti-Renzi e anti-Pd.

Di fronte a questa strategia, di cui ieri è stato dispiegato il primo atto, qualsiasi tentativo del governo di recuperare la parte sinistra della propria maggioranza rischia di trasformarsi in un insuccesso. Mentre infatti sono abbastanza chiare le implicazioni dello scontro e la suggestione di una campagna tutta all’attacco, con qualsiasi legge elettorale si vada a votare, per portare Renzi alla sconfitta e dargli la botta finale, per capire se esista uno spiraglio per convincere gli scissionisti a tornare indietro, basta porsi una semplice domanda: il giorno dopo, come spiegherebbero ai loro elettori di aver ritrovato l’intesa con il premier e il Pd, dopo aver descritto questo governo come un esempio di servilismo verso il rigore imposto da Bruxelles? La riduzione dei cosiddetti «superticket» sanitari, o impegni inevitabilmente contenuti nei campi della sanità pubblica, del lavoro e del diritto allo studio, in che modo potrebbero camuffare quella che apparirebbe una calata di brache, dopo aver dichiarato da tempo che con questo esecutivo non si può più venire a patti? Quando Speranza ha dichiarato che Mdp si sente ormai fuori dalla maggioranza, ha in sostanza detto questo. Con buona pace di Pisapia che, dopo il suo primo giorno da leader, è stato senza alcun rispetto smentito e costretto a fare una figura barbina di fronte a Gentiloni.

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FOTO – Milik: “Lavorando duro per il mio ritorno. Tenete le dita incrociate per me e per la Nazionale domani”

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L’attaccante polacco Arek Milik, tramite il suo profilo ufficiale instagram, fa sapere che sta lavorando duramente per ritornare in campo ed esprime il proprio augurio alla sua Nazionale che domani scenderà in campo. Questo il messaggio di Milik: “Lavorando duro per il mio ritorno. Tenete le dita incrociate per me e per la Nazionale domani.”

Di seguito la foto del post

milik augurio

Napoli-Inter, biglietti in vendita dalle 15: i prezzi

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

I biglietti per la gara di Campionato Napoli–Inter che si disputerà il 21 ottobre 2017 alle ore 20,45 allo Stadio San Paolo di Napoli saranno posti in vendita a partire dalle ore 15,00 di oggi.
I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket
Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :
Tribuna d’ Onore € 120,00
Tribuna Posillipo  € 90,00
Tribuna Nisida     € 65,00
Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)
Distinti € 50,00
Curve  € 30,00

Un tesoretto da un miliardo di euro a disposizione di Padoan

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Come spiega Alessandro Barbera, in vista delle trattative d’autunno il ministro dell’Economia Padoan avrà a disposizione un tesoretto da un miliardo di euro.

Palazzo Chigi e Tesoro trattano ancora: “Pronti a spendere un miliardo in più”

Padoan: Abbiamo avviato un percorso su alcune ipotesi. Oggi primo voto sul bilancio: Mdp dice sì e poi esce dall’aula

ROMA – Che in Parlamento sarebbe stato un autunno difficile l’avevano intuito. Bastava leggere in filigrana le ultime dichiarazioni di quello che a Palazzo Chigi è considerato il vero regista dell’operazione, ovvero Massimo D’Alema. Paolo Gentiloni lo conosce bene, Piercarlo Padoan in tempi ormai lontani ne è stato persino collaboratore. Ormai da giorni il premier e il ministro del Tesoro sono impegnati a tempo pieno per lavorare ai fianchi la truppa non propriamente granitica dei parlamentari Mdp. «Non faremo arrivare la Troika», ripete spesso Pierluigi Bersani. «Non si abusi della nostra responsabilità», dice Roberto Speranza. La pattuglia degli scissionisti può intestarsi la battaglia per far saltare l’accordo sulla legge elettorale, più difficile affossare il governo durante la sessione di bilancio. Se il governo finisse in minoranza si andrebbe dritti alle urne e all’esercizio provvisorio: uno scenario non auspicabile per una nazione sempre nel mirino delle agenzie di rating.

Nei palazzi c’è chi racconta che le dimissioni di ieri del sottosegretario Mdp Filippo Bubbico avrebbero allarmato il presidente Mattarella. Eppure la decisione di ieri dello stato maggiore degli scissionisti su come comportarsi oggi in Senato dà l’idea di una trattativa in atto per evitare il peggio. A Palazzo Madama ci saranno due chiamate: una per votare lo scostamento di bilancio (ovvero l’aumento del deficit dall’1,2 all’1,6 per cento come concordato con l’Unione europea), il secondo riguarda l’intero Documento di economia e finanza (Def), primo atto della sessione di bilancio. Il primo scrutinio ha una peculiarità: deve avere il sì di 161 senatori, non uno di meno. Per evitare la crisi i sedici senatori Mdp voteranno sì al primo provvedimento e non parteciperanno al voto sul secondo: per le regole del Senato l’astensione equivarrebbe a un no.

I problemi veri inizieranno dopo il 20 ottobre, quando il governo avrà approvato la bozza della Finanziaria e il testo arriverà in Commissione: per allora le richieste di Bersani e soci si salderanno con quelle di Renzi e Alfano. Con le elezioni ormai alle porte la lista dei desiderata è lunga. L’unico punto sul quale il governo non sembra disposto a trattare sono le pensioni. Su tutto il resto la partita è aperta. Secondo quanto riferiscono i ben informati, Gentiloni e Padoan hanno già messo in conto un aumento dei saldi della manovra di almeno un miliardo di euro. Secondo alcuni potrebbero concedere anche di più, e anche per questo nei numeri del Documento di economia e finanza il deficit previsto per il 2018 (1,6 per cento) sarebbe più basso dell’1,8 che tutti pronosticavano.

Il governo insomma è pronto a trattare. In audizione al Senato, ieri mattina, Padoan lo ha detto in modo esplicito: «Dentro la cornice di politica economica è avviato un percorso con le forze di governo, Pd, Mdp, Alleanza Popolare e gli altri gruppi volto a definire ipotesi di intervento in materia di investimenti, lavoro, lotta alla povertà e salute». L’ultimo punto è il più delicato e costoso: Mdp chiede un aumento del fondo sanitario e soprattutto l’abolizione del cosiddetto superticket. «Costerebbe 6-700 milioni di euro», abbozza D’Alema in televisione. Poche ore prima, a precisa domanda, Padoan era stato evasivo: se la spesa sanitaria diminuisce in rapporto al Pil è «perché la crescita nominale aumenta di più della spesa stessa» e questo «non è necessariamente un male». Anzi, «di qui al 2020 la spesa in termini assoluti aumenterà». Appuntamento per i dettagli a novembre.

Twitter @alexbarbera

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San Giorgio a Cremano – Inaugurato nella Circum il murale per Troisi e Noschese

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E’ stato inaugurato ieri alle 12, nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, il murale di 250 metri quadrati dedicato a Massimo Troisi e Alighiero Noschese.

Omaggio meraviglioso, quello dedicato ai due indimenticati comici ed attori, orgoglio dell’arte cinematrografica e teatrale italana ma soprattutto napoletana. L’opera è stata realizzata dagli artisti Rosk&Loste, che già avevano dedicato un omaggio simile a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone a Palermo. Un elemento di spicco, unico, per Napoli che renderà certamente maggiormente piacevole e nostalgico il viaggio affrontato ogni giorno da tanti pendolari campani.

Presente all’inaugurazione anche Vincenzo De Luca, il quale ieri ha dichiarato:

Stamattina nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano abbiamo inaugurato il murale da 250 metri quadrati con i volti di Massimo Troisi e Alighiero Noschese che ha trasformato le pareti accanto ai binari in opera d’arte.
Vernice, spray e colori per i volti familiari di due grandi personaggi originari di San Giorgio.

Foto: Napoli Like

Il City potrebbe chiedere Ghoulam a gennaio, De Laurentiis non lo cederà

Il City potrebbe chiedere Ghoulam a gennaio, De Laurentiis non lo cederà

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli stanno lavorando per convincere il terzino sinistro algerino Faouzi Ghoulam a firmare un nuovo accordo. Tuttosport scrive: “Un’offerta mostruosa dall’Inghilterra potrebbe essere un’insidia sul fronte Ghoulam. Secondo il Manchester Evening News, il City potrebbe chiedere l’algerino a gennaio per sostituire l’infortunato Mendy: resta improbabile che De Laurentiis lo ceda a stagione in corso, però se non avesse rinnovato…”

Palmerini in missione dal 5 al 23 ottobre: New York, Ottawa E Montreal

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L’AQUILA – Goffredo Palmerini è in partenza per New York, poi in Canada, Ottawa e Montreal. Dal 5 al 16 ottobre nuova missione negli Stati Uniti, a New York. Una fitta agenda di incontri con le comunità abruzzesi, visite alle università (Columbia University, Queens College) e alle testate giornalistiche con le quali collabora. Inoltre, partecipazione ad eventi culturali e alle manifestazioni del Columbus day in rappresentanza dell’ANFE, la più grande associazione internazionale dell’emigrazione, nata nel 1947. Quest’anno la missione coincide con l’attesa visita del Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, agli abruzzesi della Grande Mela. Palmerini accompagnerà la delegazione nei vari impegni. E’ la prima volta che una delegazione della Regione Abruzzo visita la comunità abruzzese di New York, segnatamente nei giorni del Columbus Day. Il Presidente Di Pangrazio ha infatti accolto l’invito rivoltogli nell’aprile scorso dal presidente dell’Orsogna Mutual Aid Society, Tony Carlucci. L’associazione, con sede in Astoria, ha chiamato a raccolta tutti gli abruzzesi di New York – dunque anche l’associazione Orsogna Club e il suo presidente Rocco Pace – per la sera del 6 ottobre, con ripetuti annunci a pagamento sul quotidiano America Oggi nei quali si esprime grande soddisfazione per la visita del Presidente del Consiglio Regionale. Alla serata sarà presente come ospite d’onore anche il drammaturgo Mario Fratti.

Il Presidente Di Pangrazio, con Gino Milano responsabile della sua Segreteria e con Palmerini, il 7 ottobre parteciperà insieme agli abruzzesi di New York alla Parata del Columbus Day nel distretto di Queens, poi lunedì 9 ottobre alla grande e famosa Parata sulla Quinta Avenue. 35mila persone – gruppi in costume, bande, carri, rappresentanze civili e militari, delegazioni dall’Italia – sfilano nella Parata, la più imponente manifestazione dell’orgoglio italiano negli Stati Uniti. Un milione gli spettatori lungo il percorso, dalla 44^ alla 72^ Strada, oltre quelli ancor più numerosi che la seguono nelle dirette televisive. La delegazione del Consiglio Regionale sarà anche impegnata nelle altre manifestazioni organizzate dalla Columbus Citizen Foundation. Nella mattinata del 6 ottobre la delegazione farà visita al prof. Domenico Accili, direttore del Russ Berrie Pavilion della Columbia University, Centro d’eccellenza nella ricerca sul diabete e sull’alimentazione. Il prof. Accili, insigne cattedratico d’origine aquilana, nel 2016 è stato insignito dal Consiglio Regionale della nomina onorifica di Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo. Molti altri gli appuntamenti e le visite (a Ellis Island e all’Italian American Museum, sull’emigrazione italiana) nel programma della delegazione regionale abruzzese, che lascerà New York il 10 ottobre.

Nei giorni successivi numerosi incontri nell’agenda di Palmerini, con una visita al Westchester Italian Cultural Center. Il 16 ottobre partirà da New York per il Canada. Diversi gli incontri con personalità di spicco della comunità italiana nella capitale canadese, con la stampa, poi la sera del 18 ottobre, presso Casa Abruzzo, l’incontro con la comunità abruzzese. Sarà il presidente del Centro Abruzzese Canadese, Nello Scipioni, a portare il saluto all’ospite, cui seguirà la presentazione del suo ultimo libro “L’Italia nel cuore” con l’intervento del prof. Franco Ricci, docente dell’Università di Ottawa. Palmerini terrà una conversazione sulle singolarità e le meraviglie dell’Abruzzo. Il 20 e 21 ottobre sarà poi impegnato nel Convegno sulle Culture del Mediterraneo, presso l’Università di Ottawa, organizzato dal prof. Ricci, al quale parteciperanno docenti di diverse università degli Stati Uniti e del Canada, e lo stesso Palmerini, “special Guest” dell’evento. Il 22 ottobre, infine, lo scrittore aquilano andrà a Montreal per incontrare la comunità italiana, tenendo una conversazione su L’Aquila e l’Abruzzo. Sarà Angela Di Benedetto, giovane notaio a Montreal e vice Presidente del CRAM, a presentare l’ospite nel corso della serata. L’indomani ripartirà per fare rientro in Italia.

John Bailey è il nuovo presidente dell’Academy Awards

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L’AQUILA – Una vittoria a sorpresa quella di John Bailey, eletto alla Presidenza dell’Academy Awards, prestigiosa istituzione delle Arti e delle Scienze del Cinema che ogni anno organizza e presenta a Hollywood gli Oscar per i grandi protagonisti della settima arte. L’elezione è avvenuta all’inizio di agosto nella riunione mensile del Consiglio di amministrazione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Bailey, 75 anni, direttore della fotografia, americano del Missouri (è nato a Moberly il 10 agosto 1942), succede a Cheryl Boone Isaacs che ha guidato l’Academy negli ultimi 4 anni. Dopo gli studi alla Loyola University di Chicago, John Bailey ha seguito a Los Angeles la scuola di cinema dell’University of Soutern California, esordendo nel campo della fotografia cinematografica all’inizio degli anni Settanta come assistente operatore alla macchina da presa con grandi maestri del settore, come Vilmos Zsigmond, Don Peterman e soprattutto Nestor Almendros, con il quale Bailey collabora nelle riprese del film I giorni del cielo (1978) di Terrence Malick, film che consegna l’Oscar al grande maestro della fotografia. Professionista ormai apprezzato, da quegli anni John Bailey lavora come autore della fotografia ad una lunga serie di film famosi, come Il grande freddo, Silverado, American Gigolo, Mishima per citarne alcuni, tratti dal suo curriculum davvero molto corposo. C’è tuttavia da osservare che quantunque Bailey sia un direttore della fotografia di significativo valore, non ha mai avuto una candidatura all’Oscar, anche se insignito di altri riconoscimenti. 

Ciò che più preme sottolineare di questa straordinaria elezione, che porta Bailey ad assumere la carica più importante nel mondo dello spettacolo e lo impone come una delle personalità più influenti attualmente nel campo cinematografico, e non solo, è il fatto che John è un grande amico dell’Aquila. Nella città capoluogo d’Abruzzo è venuto infatti diverse volte, sin dai primi anni Ottanta, quando L’Aquila, con il suo centro storico, diventava set cinematografico all’aperto dove grandi maestri della fotografia e degli altri mestieri della settima arte sperimentavano nuove vie nel Festival “Una Città in Cinema“. Un evento culturale che fece conoscere L’Aquila in tutto il mondo. John Bailey raccolse volentieri l’invito al Festival rivoltogli di Gabriele Lucci, fondatore ed anima dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, prestigiosa istituzione culturale che dal 1981 ha organizzato 10 edizioni del Festival, evento tributato da un successo strepitoso grazie alla sua formula originale che svelava il cinema dal di dentro, sul come quell’arte “si fa”. Centocinquantamila presenze, decine di incontri internazionali, realizzazione di cortometraggi, centinaia di artisti da tutto il mondo, tra i quali numerosi premi Oscar, professionisti e studenti di 26 nazioni hanno reso “Una Città in Cinema” un’eccezionale kermesse delle arti dell’immagine in movimento. John Bailey venne nel 1985, la prima volta, e tenne uno stage presso la monumentale Chiesa di San Domenico, trasformata appositamente in set cinematografico. S’innamorò subito dell’Aquila. E di quell’istituzione culturale guidata dal talento del suo amico Gabriele Lucci.

Tornò due anni dopo, nel 1987, quando la Lanterna Magica organizzò nel Castello cinquecentesco il workshop “I ritmi della Luce”, tenuto da Bailey per allievi provenienti da varie parti del mondo. Ancora fu presente in città nel 1995, per inaugurare l’avvio del Corso quinquennale di Studi dell’Accademia internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine, nata da un’altra intuizione di Lucci. Una scuola di alta formazione che fino al 2011 ha diplomato con successo centinaia di giovani, diventati professionisti per il cinema, la televisione e per i vari settori dell’immagine. Nel 1988, invece, nella città capoluogo d’Abruzzo John Bailey ricevette la pergamena di nomina a Membro onorario dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila, consegnatagli dal sindaco Enzo Lombardi.

Su proposta di Lucci, infatti, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Cinematografico aveva accolto all’unanimità la proposta di nomina a Socio onorario, come era già avvenuto, o sarebbe ancora avvenuto, per altri insigni artisti del Cinema e delle altre arti, che attualmente formano la compagine onoraria della Lanterna Magica. Oltre a John Bailey, infatti, altri grandi maestri del cinema sono attualmente Membri onorari dell’Istituto (Barry Rebo, Carol Littleton, Richard Marks, Jim Morris, Roberto Perpignani, Luciano Tovoli, Rupert L. Stow, Mario Garbuglia, Sondra Lee), o lo sono stati fino alla loro scomparsa, come Nestor Almendros, Lazlo Kovacs, Jean Rouch, Vilmos Zsigmond.

Dunque, con buona ragione e viva soddisfazione L’Aquila può accogliere l’elezione di John Bailey alla presidenza dell’Academy Awards. Insieme alle grandi figure del cinema italiano e mondiale – Vittorio Storaro, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Ennio Morricone, Manoel de Oliveira, Jim Morris, Ettore Scola, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Francesco Rosi, Ferzan Ozpetek, Gianni Amelio, Gabriele Muccino, Robert Benton, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana, Sergio Castellitto, Michele Placido, Luciano Tovoli – John Bailey ha contribuito a scrivere la storia delle prestigiose istituzioni cinematografiche dell’Aquila.

Ne fa fede la dichiarazione rilasciata da Gabriele Lucci sull’elezione di Bailey a Presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences: “Mi ha fatto particolarmente piacere l’elezione a Presidente del mio vecchio amico John Bailey, che proposi già nel 1988 a membro onorario della Lanterna Magica. E’ anche un riconoscimento alla visione strategica di questo Ente, che si aggiunge alla gratificazione per la stima da lui sempre dichiarata nei confronti dell’Istituto Cinematografico per l’attività culturale e l’eccellente qualità degli eventi svolti nel corso degli anni. Ricordo, peraltro, che in un’intervista rilasciata ad una giornalista del più importante magazine dello spettacolo, VARIETY, che gli chiedeva cosa pensasse del nostro Festival, Bailey dichiarò: È incredibile quello che sono riusciti a fare…l’organizzazione è ottima! Ne fummo tutti gratificati e con noi, ritengo, la città e l’Abruzzo intero”.

Non bisogna smarrire la memoria su cosa abbia significato per L’Aquila e l’Abruzzo “Una Città in Cinema” e l’intensa attività culturale seguita a quegli anni nel campo della settima arte. Dopo il terremoto del 2009, con la sede operativa nel Parco di Collemaggio massacrata dal sisma, l’Istituto Cinematografico ha necessariamente dovuto rimodulare le attività e le missioni dell’ente, investendo sull’ingente patrimonio archivistico, sulla prestigiosa Cineteca tra le migliori d’Italia, sul Museo dei Mestieri e delle Arti e del Cinema, che custodisce preziosi fondi, sul restauro del patrimonio filmico. A queste missioni si aggiunge l’intensa attività di promozione della cultura cinematografica nelle scuole e sul territorio abruzzese, la realizzazione di importanti rassegne a tema, incontri con artisti del settore, l’attivazione di progetti di protezione e valorizzazione del patrimonio cinematografico, che vanno sempre più collocando l’Istituto Cinematografico dell’Aquila (www.istitutocinematografico.org), Ente morale, tra le migliori realtà in Italia nel campo della conservazione archivistica e della tutela del patrimonio filmico

Sorrento – parte la bonifica delle acque di Marina Grande

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Sorrento: Da domani e fino al 7 ottobre al via la pulizia dei fondali di Marina Grande. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento insieme a Penisolaverde.

Il 6 ottobre, venerdì, cittadini, operatori commerciali, turisti potranno conferire, dalle 8 alle 11, i propri rifiuti ingombranti  e/o attrezzature che saranno presi in gestione e smaltiti da Penisolaverde.

Per sabato è invece prevista la bonifica effettiva dei fondali di Marina Grande, sia all’interno delle scogliere che all’esterno di Villa Tritone.L’operazione sarà possibile grazie ai corpi militari della Guardia di Finanza, che interverranno con il nucleo sommozzatori e la motovedetta veloce della stazione navale di Napoli, la Guardia Costiera sezione di Sorrento, l’Area Marina Protetta Punta Campanella.

Fonte: Amalfi Notizie

Provinciali 2017, Luigi De Cristofaro scende in campo con la lista “I Moderati”

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CASERTA. “Una scelta dettata dalla voglia di fare qualcosa di positivo per la provincia di Caserta tutta, abbracciando un progetto che ritengo vincente sin dalle sua fondamenta”. E’ con queste parole che Luigi De Cristofaro, volto noto della politica dell’agro-aversano, ufficializza la sua discesa in campo tra le fila de “I Moderati”, in vista delle elezioni al Consiglio Provinciale di Caserta del prossimo 12 ottobre.

Un gruppo politico sostenuto dal consigliere regionale Giovanni Zannini, che, in occasione della presentazione ufficiale dello scorso 2 ottobre, presso il Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista, ha definito la realtà politica a sostegno del Presidente Carlo Marino come “la sintesi del percorso dei Conservatori e dei Moderati che da tempo abbiamo immaginato e che si propone come luogo morale del metodo del dialogo, della serietà e dell’approccio politico”.

Ma chi è Luigi De Cristofaro? Classe 1963, il sanmarcellinese si è sempre distinto nell’ambito politico, cominciando la sua carriera istituzionale ufficialmente nel 2006, quando venne eletto con la lista “Uniti per cambiare”. Il risultato fu di quelli storici: i voti ottenuti valsero l’assessorato alla pubblica istruzione, sport, turismo e spettacolo. Nel 2010 il “Nuovo PSI (Partito socialista Italiano)” decide di candidarlo alla Provincia e i circa 1700 voti ottenuti valgono una grande soddisfazione per De Cristofaro, che batte di gran lunga, nelle preferenze, gli altri 9 candidati concittadini. Nella corsa alle comunali del 2011, il 52enne risulta essere ancora il primo eletto, con 429 voti a suo favore; una vittoria che vale la carica di presidente della commissione trasparenza. L’impegno del politico di San Marcellino è stato importante anche a livello sindacale, con i diversi incarichi ricoperti su piano nazionale in questo senso.

“Il mio passo alle provinciali del 2017 – afferma Luigi De Cristofaro – è stato fortemente sostenuto dal primo cittadino di San Marcellino Anacleto Colombiano, una persona veramente a modo e dal forte senso istituzionale. Mi candido con la voglia di far bene che mi contraddistingue da sempre, ponendo le mie idee su principi quali trasparenza ed onestà. Sono felice di far parte di un gruppo politico diverso che, indubbiamente, sarà in grado di apportare innovazioni forti ad una provincia bisognosa di voltare pagina. E’ necessario costruire per dare ai giovani quelle possibilità che oggi non esistono, vuoi per condizioni storiche, vuoi per mancanza di una politica realmente a loro sostegno. Dobbiamo invertire rotta e questo è possibile farlo solo con la lista de ‘I Moderati’, con la persona del presidente Carlo Marino”.

Fonte: comunicato stampa de “I Moderati”

Dopo la Camorra, la Mafia – Maxioperazione contro i clan mafiosi

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Vi avevamo reannunciato ieri di come fosse in corso una maxioperazione di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza di Napoli finalizzata a sgominare i clan camorristici di Scampia (CLICCA QUI). A questo blitz se ne aggiunge un altro, di portata forse anche superiore.

Secondo quanto si apprende da “Il Mattino”, è infatti in corso dalle prime luci dell’alba un’operazione guidata dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e disposta dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Roma e di Caltanissetta, nei confronti dell’associazione mafiosa Cosa Nostra. Tra i soggetti tratti in arresto ci sarebbero anche un avvocato romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e due carabinieri che avrebbero girato informazioni in loro possesso, tramite le banche dati, agli esponenti dei clan.

Sarebbero, inoltre, stati destinatari di ordini di custodia cautelare (in carcere o agli arresti domiciliari) 37 persone, tutte in qualche modo collegate al clan mafioso Rinzivillo. Sequestrati beni per un valore di 11 milioni di euro.

Fonte: Il Mattino