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Siracusa-Catania: Cronaca e tabellino

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9 ª giornata di campionato Serie C stadio “Nicola De Simone”

Siracusa-Catania è una di quelle partite che portano in se sempre il dubbio, pochi pronostici possono essere stipulati, si può solo attendere il fischio dell’arbitro che sancisce l’inizio del match.

All’11  Catania si fa pericoloso nell’area catanese, ma l’azione non finisce con esito positivo.

Al 14′ Scardina serve l’azione a Spinelli, ma la porta sembra essere protetta da una forza invisibile.

Al 25′ Russotto scambia la porta del Siracusa per un uccello che vola e tira la palla fra le nuvole.

Scardina prima e Mancino al 41′ poi, cercano  di conquistare il goal del distacco, ma non riescono a centrare l’azione. Gli animi si riscaldano.

Il Primo tempo termina con un minuto di recupero, predomina nettamente Siracusa, mentre il Catania appare una squadra che non riesce bene a concludere le azioni in campo.

Il secondo tempo inizia con un tentativo di Mancino di conquistare il vantaggio, ma non riesce a centrare la porta.

Al 51′ Magnani ferma l’azione di Ripa ed evita che il Catania si porti in vantaggio.

Al 52′ Scardina diventa molto pericoloso nell’area Catanese, ma Pisseri riesce a salvare la porta.

Al 62′ Mazzarani su palla servita da Russotto segna il goal del vantaggio.

Al 66′ Parisi calcia, ma la palla va nel lato sbagliato

Prima sostituzione per Il Catania, Ripa viene sostituito da Di Grazia

Al 69′ Pisseri rimane a terra prima ancora che il Siracusa possa battere la palla,  il gioco si ferma. Momento di tensione fra i giocatori. Gli elefanti creano confusione e i minuti scorrono veloci.

Doppio cambio per il Siracusa al 75′: Grillo sostituisce Liotti e Sandomenico Mancino.

Al 76′ doppio cambio  per il Catania Caccetta al posto di Biagianti e Marchese al posto di Djordjevic

Al 78′ calcio di rigore per il Catania, Lodi colpisce la rete siracusana dopo che la palla ribatte dal palo. L’arbitro impiega minuti preziosi  (6 minuti) prima di capire che l’azione non è regolare. Tra scambi di idee fra i giudici di gara e finalmente la partita riprende annullando il goal.

All’84′ Bernardo va a sostituire Parisi.

Segnati solo 8 minuti di recupero nonostante il gioco a perditempo del Catania.

Al 94′ Magniani viene buttato a terra, ma l’arbitro lascia correre.

La partia finisce in modo clamoroso, il Catania vince.

 

 

 

 

Formazioni:

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei, Parisi, Magnani, Turati, Liotti, Daffara, Spinelli, Palermo,  Catania, Manciono, Scardina.

A disposizione: D’Alessandro, Bernardo, De Vito, Di Grazia, Giordano, Plaescia, Mucciante,  Mazzocchi, Grillo, Punzi, Toscano, Martinez, Sandomenico

Allenatore: Paolo Bianco

CATANIA (3-5-2): Pisseri,  Aya, Tedeschi, Bogdan, Marchese, Mazzarini, Lodi,  Semenzato, Russotto, Ripa, Biagianti. 

A disposizione: Martinez, Caccetta, Curiale, Blondet, Bucolo, Manneh, Djordjevic, Esposito, Di Grazia, Lovric, Correia, Formito

Allenatore: Cristiano Lucarelli

Arbitra: D’Apice.

 

Albiol: “Vittoria difficile contro la Roma. Sarri? Ci ha detto di stare più alti”

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Le parole di Raul Albiol termine della partita Roma-Napoli

Le parole di Raul Albiol ai microfoni di premium al termine della partita Roma-Napoli: “Abbiamo vinto una partita dura  contro la Roma, era difficile vincere, sono forti. Dobbiamo restare tranquilli e pensare a recuperare perché affrontiamo la miglior squadra d’Europa. Dobbiamo continuare così e non fare gli errori del passato. Siamo tutti uniti e possiamo vincere molte partite. Sappiamo che la Juventus ha perso ma noi pensiamo solo a noi stessi. Abbiamo iniziato bene ma è dura. Per vincere servono 90 punti e vogliamo superarli quest’anno. Abbiamo lavorato tutta l’estate per questo inizio. Speriamo che sia una bella partita contro il City. Tutti sanno che siamo due squadre che attaccano. Non è bellissimo per noi difensori, speriamo sia una bella partita. Sarri ci ha detto che ci siamo schiacciati troppo alla fine, dovevamo stare più alti. E’ normale che la Roma ti metta dietro alla fine, hanno buoni centrocampisti ed è normale soffrire come è successo l’anno scorso.”

Roma-Napoli, le nostre pagelle: disastro De Rossi. Manolas bello finché è durato

PAGELLE AS ROMA – Sconfitta per la Roma di Di Francesco stasera all’Olimpico contro un Napoli che ha dimostrato di essere una macchina quasi perfetta. 70 minuti di dominio pressoché assoluto dei partenopei (complice il sanguinoso errore di De Rossi che ha dato il là al gol di Insigne), poi le forze sono calate ed è uscita la Roma che è stata anche sfortunata: deviazione sul palo di un tiro di Dzeko da parte di Reina e poi traversa colpita dal centravanti bosniaco. Fatto sta che la squadra di Sarri ha consolidato il primo posto in classifica staccando di 5 punti una Juventus caduta in casa per mano della Lazio di Simone Inzaghi. E la Roma? Sfortunata, abbiamo detto…ma anche impotente per più di un’ora al cospetto di un’armata dai meccanismi oliatissimi (il Napoli). Centrocampo giallorosso evanescente, ma andiamo ad analizzare giocatore per giocatore la prestazione della squadra allenata da Di Francesco.

Le pagelle.

Alisson 6 – Non può nulla sul gol di Insigne, ma attentissimo in altre situazioni di pericolo verso la porta giallorossa. Ottima in particolare una parata sul finale di gara: tiro di Mertens (in fuorigioco, segnalato subito dopo) e colpo di reni pregevole per il portiere brasiliano bravo anche ad impostare.

Bruno Peres 5,5 – Insigne è un cliente difficile per chiunque e quindi gli va perdonato qualche errore in copertura. L’insufficienza è dovuta più che altro agli sbagli in fase offensiva: i cross in mezzo sono per lo più fuori misura.

Manolas 6 – Sostituito al 13′ del secondo tempo per uno strappo all’inguine, finché può il difensore greco sta alle calcagna di Mertens & co con assoluta diligenza. Pressoché nessuna distrazione per lui a fronte di un trio di brevilinei velocissimi e con un centrocampo che oggi ha fatto mancare il suo supporto in fase di copertura. Passa il testimone a Fazio 6 al minuto 58 che entra bene in partita beccandosi pure un cartellino giallo per fallo su Mertens. Poi addirittura una parata monumentale di Reina che gli nega la gioia del gol di testa

Juan Jesus 6 – Si temevano i suoi consueti black out mentali del difensore brasiliano e invece è filato tutto liscio. Assieme a Manolas, forse l’unico per rapidità in grado di tener testa ai 3 tenori azzurri non ha sfigurato anche se in occasione del gol sia lui che Manolas si sono lassciati imbucare centralmente.

Kolarov 6 – Un po’ sottotono, ma è normale per uno mai rientrato nel turn over. Nel secondo tempo prova anche ad impensierire Reina con un tiro dalla distanza e poi tenere a bada Callejon non è semplicissimo.

Pellegrini 6,5 – L’unico centrocampista sufficiente di oggi, prova a tenere viva la manovra e a recuperare qualche pallone dai piedi dei palleggiatori partenopei. Ma la sfida a metà campo è totalmente vinta dagli azzurri e lui al 33′ del secondo tempo vine rilevato da Gerson SV.

De Rossi 4 – Consegna ad Insigne il pallone praticamente davanti laporta difesa da Alisson. Lentissimo in fase di impostazione, eccede nei retropassaggi ed è visibilmente nervoso. Serata da dimenticare per lui.

Nainggolan 5,5 – Si adegua ai ritmi blandi dei compagni dopo una sfuriata iniziale. Corre molto (spesso inutilmente) e non riesce a vincere la sfida a metà campo col playmaker Jorginho. Nel finale  si accende la luce e il Ninja dà una gran palla a Under.

Florenzi 5,5 – Si preoccupa di dare una mano in fase di copertura al povero Bruno Peres, che veniva infilato da tutte le parti dal duo Gouhlam-Insigne ma si dimentica di essere stato schierato come esterno alto. Non ha mai impensierito Reina nè fornito cross interessanti ai compagni in fase offensiva. Da rivedere.

Dzeko 5,5 – Nel primo tempo è nervoso e falloso, se la prende con Rocchi per qualche episodio. Nel secondo si sveglia e sul finale stampa un tiro sulla traversa. Sicuramente non la sua migliore serata.

Perotti 6 – Specializzato nel saltare l’uomo, il mago del dribbling stasera non si è visto. Ha conquistato una punizione e poco altro.

Claudia Demenicacopyright-vivicentro

 

Insigne: “Per le nostre otto vittorie consecutive saranno felici i tifosi.l gol più bello? Il mio primo gol all’esordio”

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Le parole di Lorenzo Insigne ai microfoni di premium al termine della partita Roma-Napoli: “Non si può già parlare di fuga, c’è ancora tanto da giocare e la Juventus è una grande squadra. Sappiamo che possiamo esprimere un grande calcio, oggi abbiamo giocato contro una grande squadra. Per le nostre otto vittorie consecutive saranno felici i tifosi, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Martedi ci aspetta una sfida difficile. Il gol più bello? Il mio primo gol all’esordio al San Paolo contro il Parma. Il mister ci chiede a noi attaccanti di essere i primi difensori una volta che si perde palla. Quest’anno vogliamo fare una grande annata, i tifosi ci sono sempre vicini anche nei momenti difficili, e sono la nostra forza”

Roma-Napoli 0-1, Di Francesco: “Siamo stati troppo rispettosi. Gli infortuni non aiutano”

NOTIZIE AS ROMA – A margine della sconfitta patita per mano del Napoli, come di consueto il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni di Sky Sport per raccontare le proprie impressioni su questa sconfitta. Ecco le dichiarazioni del mister:

Rammaricato per non aver raggiunto il risultato?
“Nel primo tempo siamo stati un po’ troppo rispettosi, avrei voluto una squadra più aggressiva. Sono tornato all’antico mettendo un giocatore vicino alla punta ma non ha dato i frutti, ma non per colpa di Nainggolan. La squadra non mi piaceva, eravamo prevedibili quando attaccavamo.Tante squadre che hanno giocato con il Napoli sono state massacrate nel risultato e nel palleggio”

Cosa hanno loro in più?
“Giocatori collaudati, non hanno gli infortuni che abbiamo noi. Il tipo di ritiro che hanno fatto è per loro un vantaggio, noi tanti che abbiamo preso non sono pronti. Non avere alternative non aiuta.”

12 infortuni muscolari, è casualità?
“Casualità, nazionali, perché poi i giocatori non si fanno male solo qui da noi. Loro non hanno preso i giocatori a fine settembre. spingendo un po’ di più e rischiando più dietro, ma era quello che dovevamo fare dall’inizio della partita se vogliamo essere una grande squadra. Mi piacerebbe poter scegliere ma non posso dire che non sono soddisfatto della squadra ma il Napoli ha più lavoro alle spalle rispetto a noi”

Manolas?
“Si è fatto male lasciando la palla a Martens. Sarà quasi impossibile mercoledì vederlo in campo”.

Cosa è cambiato nel secondo tempo?
“Riuscivo ad alternare le mezzali nel st. Si può anche soffrire, spingendo un po’ di più e rischiando più dietro, ma era quello che dovevamo fare dall’inizio della partita se vogliamo essere una grande squadra. Troppo attendisti, sugli scarichi dovevamo andare prima a pressare, questo ha permesso al Napoli di gestire meglio la palla, perché grandi occasioni da gol non ne hanno avute nel primo tempo tranne il tiro di Mertens e la palla che gli abbiamo dato noi. Il Napoli è stato più in partita nel primo tempo, la Roma più nel secondo”.

Bisognava avere più personalità?
“Mi aspettavo un’aggressività diversa, ci voleva un po’ di malizia in più. Ho detto alla squadra di essere più arrembante nel secondo tempo ma avere le pause per le Nazionali sicuramente non aiuta”.

Claudia Demenica

Foto classifica – Il Napoli in fuga, +5 sulla Juventus

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Con la vittoria sulla Roma questa sera all’Olimpio, il Napoli si trova in testa alla classifica. Gli azzurri conducono con 24 punti, distaccando con 5 punti la Juventus, fermata in casa dalla Lazio. A seguire ci sono Lazio ed Inter (che giocherà domani il derby contro il Milan)

Di seguito la foto della classifica

foto classifica

Insigne: “Contenti di questa vittoria voluta dal gruppo. Il 100° gol lo dedico a mia moglie”

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Le parole di Lorenzo Insigne ai microfoni di premium al termine della partita Roma-Napoli: “Siamo contenti di questa vittoria voluta da tutto il gruppo. Abbiamo lottato fino al 95′. Ora testa a Martedi contro il City. Il 100° gol lo dedico a mia moglie. Contro il City sappiamo che giocheremo contro una squadra forte aiuterò anche la fase difensiva. L’Olimpico è un campo difficile, vittoria sofferta, ma voluta dal gruppo

Roma-Napoli, i voti di ViViCentro: Insigne, 100 e lode!

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli ha affrontato la Roma in trasferta, allo stadio Olimpico. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 7, Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6.5; Allan 6.5, Jorginho 7, Hamsik 6.5; Callejon 6.5, Mertens 6.5, Insigne 7. A disp. Sepe, Rafael, Mario Rui, Maggio, Giaccherini, Leandrinho, Maksimovic, Zielinski 6, Chiriches, Rog 6, Ounas, Diawara 6. All. Sarri 7

dal nostro inviato all’Olimpico, Ciro Novellino

Commento Ssc Napoli: “100 gol in carriera per Insigne”

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Cento volte Insigne. Con la rete segnata all’Olimpico contro la Roma, Lorenzo raggiunge il gol numero 100 in carriera ed il 54esimo nel Napoli.

Questo dell’attaccante azzurro è anche il gol numero 200 del Napoli in campionato nella gestione Sarri.

Jorginho: “Giallo? Florenzi ha detto che non l’ho toccato”

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Le sue parole

Le parole di Jorginho ai microfoni di premium durante l’intervallo della partita Roma-Napoli: “Ho preso un giallo ma Florenzi ha detto che non l’ho toccato. Non credo che la Roma siano sottotono, sono una grande squadra ma il Napoli sta facendo bene.”

Insigne, raggiunto un nuovo record in carriera

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Insigne, raggiunto un record in carriera

Insigne con il gol segnato nel match Roma-Napoli, raggiunge due traguardi importati: segna per la prima volta contro la Roma e raggiunge le 100 reti segnate in carriera.

Hamsik: “Questa sera sarà una battaglia, vincerà chi segna di più”

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Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di premium prima del match Roma-Napoli: “Scontro diretto tra due squadre forte, ma il campionato è lungo. La difesa è importante, noi abbiamo segnato molto e subito poco. Stasera vincerà chi segnerà un gol in più. Sarà una battaglia”

Roma-Napoli: le formazioni ufficiali

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Queste le formazioni che scenderanno in campo per il match di questa sera Roma-Napoli

Roma (4-3-3): Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan, Florenzi, Dzeko, Perotti.

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

RILEGGI LIVE – Roma-Napoli 0-1 (20′ Insigne)

LIVE – Roma-Napoli 0-1

95′ Fine partita

94′ Ci prova Under col mancino, para Reina

90′ Fallo su Bruno Peres di Ghoulam, giallo per lui. Vengono concessi 5 minuti di recupero

89′ Under prova a mettere sul secondo palo, azione che si spegne sul fondo

84′ Calcio d’angolo dalla sinistra, Dzeko di testa colpisce la traversa e la palla si spegne sul fondo

82′ Fuori Callejon e dentro Rog per il Napoli

79′ Giallo per Fazio per fallo su Mertens

78′ Dentro Gerson da Silva per la Roma e fuori Pellegrini

75′ Diawara pesca nel corridoio Mertens che cerca il traversone ma Alisson para in tuffo

72′ Fuori Jorginho e dentro Diawara

71′ Fuori Hamsik e dentro Zielinski per il Napoli. Per la Roma fuori Florenzi e dentro Under

70′ Colpo di testa di Florenzi, Reina miracoloso mette sul palo

69′ Fa tutto da solo Insigne: punta l’area, si accentra e a giro calcia alto

60′ Mertens prova dal limite, palla alta

59′ Callejon al centro per Hamsik che calcia in corsa centrale: para Alisson. Fuori Manolas e dentro Fazio per la Roma

57′ Manolas perde palla, Mertens prova a piazzare ma calcia a lato

56′ Calcia Kolarov da lontanissimo: tiro potente ma in curva

53′ Giallo per De Rossi per fallo su Callejon

50′ Prova Dzeko da lontanissimo con il mancino: palla in curva

47′ Un rimpallo favorisce Hamsik in area che non riesce a calciare e Alisson blocca

45′ Partiti, palla al Napoli!

SECONDO TEMPO

 

46′ Fine primo tempo

45′ Viene concesso 1 minuto di recupero

43′ Giallo per Jorginho per fallo a centrocampo su Florenzi

42′ Scappa Ghoulam sulla sinistra, palla al centro ma Mertens non ci arriva

36′ Sugli sviluppi, Ghoulam serve Mertens sulla testa: conclusione parata da Alisson

35′ Sugli sviluppi del corner, Hamsik devia di testa debolmente e para Alisson. Ancora Insigne dal limite, sarà nuovo calcio d’angolo

34′ Ghoulam prova il traversone teso, palla deviata in calcio d’angolo

27′ Prova a reagire la Roma, traversone di Bruno Peres per la testa di Dzeko che mette sul fondo

20′ GOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Insigne vince un rimpallo e fa 1-0!

19′ Bella giocata Allan-Insigne che libera Mertens al limite dell’area: para Alisson

12′ Perotti mette al centro, ma Pellegrini non riesce ad indirizzare di testa verso la porta di Reina

11′ Ancora Mertens che prova la giocata da centrocampo, ma Alisson para senza problemi

9′ Mertens prova la giocata dal limite dell’area sul palo lungo, palla alta

3′ Ghoulam prova a mettere al centro dalla sinistra, la difesa giallorossa spazza

1′ Partiti, palla alla Roma!

PRIMO TEMPO

 

20:30 – Squadre negli spogliatoi

20:08 – Roma in campo per il riscaldamento

20:00 – Reina in campo per il riscaldamento tra i fischi

ROMA (4-3-3) – Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan, Florenzi, Dzeko, Perotti. A disp. Lobont, Skorupski, Moreno, Under, Fazio, Gonalons, Abdullahi, Karsdorp, Da Silva, Antonucci, Castan. All. Di Francesco

NAPOLI (4-3-3) – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Rafael, Mario Rui, Maggio, Giaccherini, Leandrinho, Maksimovic, Zielinski, Chiriches, Rog, Ounas, Diawara. All. Sarri

Buonasera e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato che si giocherà questa sera allo stadio Olimpico tra Roma e Napoli. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Fogliamanzillo, agente: “Il Napoli vincendo lancerebbe un messaggio di forza. Contro la Roma partita dura”

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L’agente Mario Fogliamanzillo, è intervenuto durante il programma Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Il Napoli vincendo lancerebbe un messaggio di forza al campionato e sarebbe un passo in avanti verso la mentalità vincente che c’è nel gruppo. Oggi sarà una partita dura, la Roma è una delle poche squadre che può mettere in difficoltà il Napoli per il suo aspetto fisico. Temo i calci piazzati“.

Traffico di stupefacenti, blitz dei carabinieri a Catania

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato un pluripregiudicato di 59 anni e denunciato un 39enne, entrambi catanesi, ritenuti responsabili di detenzione destinata allo spaccio di sostanze stupefacenti. 

Nel pattugliare il quartiere catanese, gli uomini della Squadra “Lupi” hanno notato un assuntore, già noto alle forze dell’ordine, di sostanze stupefacenti uscire velocemente da un palazzo di Via Villascabrosa, una conosciuta residenza di alcuni soggetti dediti costantemente allo spaccio di droga. Cogliendo l’occasione fornita dal portone d’ingresso aperto, i militari sono entrati incrociando nell’androne il 59enne che, vedendoli, tenta la fuga risalendo le scale dell’immobile.

Prontamente bloccato, i carabinieri hanno eseguito la perquisizione e l’uomo è stato trovato in possesso di una bustina contenente circa 12 grammi di cocaina nascosta all’interno della biancheria. Intanto altri due militari, avevano già raggiunto uno dei piani dello stabile dove il 39enne, notandoli tentava di rientrare velocementenella propria abitazione.

I carabinieri hanno fatto un’irruzione scoprendo su di un tavolo alcune dosi di marijuana già pronte per la vendita nonché un bilancino di precisione e vario materiale per la preparazione delle dosi di stupefacente. Dalla perquisizione del 39enne i militari trovano nella tasca dei jeans un mazzetto banconote di vario taglio dal valore ci circa 100 euro e una dose di marijuana identica per confezionamento a quelle ritrovate sul tavolo. Sia la droga che il denaro sono stati sottoposti a sequestrato mentre l’arrestato attenderà il giudizio per direttissima relegato ai domiciliari.

Sicula Leonzio vs Juve Stabia, lo sfogo del presidente della Leonzio Leonardi

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Oggi 14 ottobre allo stadio Massimino di Catania si è disputato il match tra Sicula Leonzio e Juve Stabia. In campo abbiamo visto due squadre molto equilibrate, infatti il match è terminato con un pareggio a reti inviolate. Unico episodio eclatante della gara è stato quando al 13 minuto viene fischiato un calcio di rigore in favore della Sicula Leonzio, annullato per le modalità di battuta.

Questo è lo sfogo del presidente della Leonzio Giuseppe Leonardi

“Se questo è il calcio e la Leonzio deve retrocedere, me lo venissero a dire in faccia. Noi non siamo tra le potenti del campionato, quindi se voglio farci fuori dai giochi devono dircelo ora, altrimenti con i miei soldi preferisco fare del bene ai bisognosi. L’arbitro sa benissimo di aver sbagliato, infatti quando gli ho chiesto spiegazioni balbatteva e non sapeva cosa rispondermi. Non è mio costume parlare male degli arbitri, ma in questo caso un’intervista bisognerebbe farla a lui perché quello che si è visto oggi è stata una vergogna.

Forse è successo questo perché ci chiamiamo Leonzio? Io mi auguro che il signor Paterna non arbitri mai più nella sua vita, perché non è in grado di farlo. Se fosse successo questo episodio avremmo potuto vincere anche 3 a 0, perchè la Juve Stabia ha giocato solo gli ultimi minuti.

Un altro fattore fondamentale è aver giocato a Catania, sono stanco di queste ingiustizie, di spendere tanti soldi e poi ci si mette anche l’arbitro. Cosa potrei fare? Chiamare la Lega e dirle che ha arbitri scarsi? Non ci sono giustificazioni, anche se l’arbitro ha detto che è stata passata la palla indietro ad Arcidiacono. È pura follia non conoscono i regolamenti, la Leonzio ha fatto un’ottima gara e avrebbe meritato di vincere.

Ma dobbiamo dire che siamo stati idioti a provare una cosa del genere, in quanto queste giocate vengono fatte in Champions League e da grandi campioni. Non ci sono attenuanti però tu arbitro non puoi stravolgere il regolamento. Ormai è da inizio campionato che stiamo subendo torti, sono stanco e chiedo alla Lega di essere tutelato”.

A cura di Andrea Afano

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Bliz dei carabinieri, in manette un 60enne per produzione di cannabis

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Blitz dei carabinieri della stazione di Ottaviano in un terreno terminato con l’ arresto di Camillo Fusco, in flagranza per coltivazione di cannabis. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati del medesimo tipo. L’arrestato è stato scoperto nel suo vigneto a scegliere le parti più ricche di principio attivo e staccarle dalle piante per posarle in una scatola. Non ha notato la presenza alle proprie spalle dei carabinieri. La moglie prova invano ad avvisarlo. I militari lo hanno dichiarato in arresto. Nel vigneto sono state trovate 8 piante di cannabis. L’uomo prova a giustificarsi dichiarando che le coltivava per uso personale. Durante la prequisizione in casa i carabinieri hanno trovato 2 kg di marijuana in un soppalco adibito a essiccatoio con tanto di lampade e ventilatori per velocizzare il procedimento;  sono stati anche ritrovati semi, concime, un manuale per la coltivazione della cannabis e materiale per confezionare la droga in dosi.

Il Podio Gialloblù di Sicula Leonzio – Juve Stabia 0 – 0

Gara con poche emozioni al Massimino di Catania quella tra Sicula Leonzio e Juve Stabia. Unico sussulto, il rocambolesco calcio di rigore siglato ed annullato ai padroni di casa

 PODIO
Medaglia d’oro: a Luigi Viola, tornato metronomo del centrocampo. Prestazione di sostanza quella del numero 15 della Juve Stabia, che detta bene i tempi sia in fase di interdizione che di costruzione. Gara che inizia male per Viola, che spende subito il cartellino giallo per rimediare ad uno suo stesso errore; nonostante l’handicap del giallo sulle spalle, il centrocampista gioca senza paura, risultando, soprattutto nel primo tempo, uno dei pochi in palla tra le Vespe. Nella ripresa Viola va vicino al gol della vittoria con un bel calcio di punizione dal limite dell’area siciliana.

Medaglia d’argento: a Santiago Morero, che guida con sicurezza il pacchetto arretrato. Match da leader per il centrale argentino che non appare mai sofferente per le sgroppate di Arcidiacono e compagni. Morero detta i movimenti dei compagni, alzando anche la voce quando serve dare la sveglia ai suoi. Il Capitano si rende anche pericoloso in zona avanzata, rispondendo spesso presente su corner e calci piazzati verso la porta della Sicula Leonzio.

Medaglia di bronzo: a Simone Simeri, poco fumo ma tanto arrosto. Non sarà elegante nelle giocate, non avrà il tocco dei grandi, ma la punta di proprietà del Novara è l’unico che nel reparto avanzato crea scompiglio, cercando di trovare anche con la forza la soluzione positiva. E’ da una pregevole iniziativa del 9 stabiese, palla rubata al difensore, dribbling e assist delizioso per Paponi, che nasce la rete annullata alla Juve Stabia per il fuorigioco proprio di Paponi; come la scorsa settimana nello scampolo di gara giocato con il Lecce, Simeri gioca all’arrembaggio quello che gli viene concesso, mostrando voglia e determinazione. Ferma restando la necessaria crescita, nulla può essergli rimproverato.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Pietro Dentice, condizionato dal penalty procurato. Il terzino destro non riesce a scrollarsi di dosso il fallo con cui concede il calcio di rigore alla Sicula Leonzio, rimanendo poi bloccato, soprattutto mentalmente, per il resto della gara. Forse anche complice un ruolo non suo, Dentice si fa vedere poco in fase di cross, preferendo rimanere rintanato a fronteggiare le iniziative dei siciliani: troppo timido.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, troppo poco incisivo. Va detto che la punta ex Latina aveva timbrato il cartellino, rete annullata per fuorigioco, ma nel complesso la prestazione di Paponi ha mostrato troppo poco. Quasi nullo il lavoro sporco fatto, se confrontato con quello di cui è stato protagonista Simeri, così come poca è stata la leadership nel motivare i compagni nei momenti difficili della gara. Da lui ci si aspetta sempre che si carichi la squadra sulle spalle, se non con i gol, con atteggiamento da leader.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mastalli, meno “tuttocampista” del solito. Nella mediana colma di ex Juve Stabia, Esposito e Marano brillano più dell’attuale centrocampista della Juve Stabia, che non riesce ad accendere la lampadina delle idee; per Mastalli pochi inserimenti, nessun tentativo dalla distanza e poche trame di gioco costruite. Piccolo passo indietro rispetto alla prestazione da giovane leone messa in campo la scorsa settimana.

Raffaele Izzo

Sicula Leonzio – Juve Stabia, le pagelle delle vespe

Termina 0-0 il noioso match del Massimino tra Sicula Leonzio e Juve Stabia. Pari che porta a 9 i punti in classifica per le vespe. Gara povera di emozioni a parte il curioso episodio del 10′ quando, occasione di un calcio di rigore, Bollino passa palla ad Arcidiacono e il gol di quest’ultimo viene annullato senza particolari chiarimenti. Per il resto poche occasioni pericolose, con i gialloblu che possono portarsi avanti con Viola su punizione e Allievi di testa, ma vanno solamente vicine al bersaglio. Ecco le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6: La Sicula non si rende praticamente mai pericolosa.

DENTICE 5: Ha la colpa di aver procurato il calcio di rigore su Squillace.

MORERO 6: Addomestica senza problemi Arcidiacono.

ALLIEVI 6.5: Stesso discorso fatto per Morero, mettono la museruola agli attaccanti siciliani. Inoltre va vicino al gol nel finale.

REDOLFI 5.5: Commette qualche sbavatura come nella gara di Bisceglie ma questa volta non influisce.

CRIALESE 5.5: Spinge poco e, quando va all’attacco, non serve cross precisi ai compagni.

CAPECE 5.5: Disordinato, non riesce a far girare bene la palla contro un centrocampo molto tattico.

MASTALLI 6: Porta a casa la sufficienza anche senza incidere particolarmente sul match.

VIOLA 6.5: Uno dei più in palla dei suoi. Va vicino al gol su punizione nella ripresa.

PAPONI 5.5: Si vede veramente poco quest’oggi. Viene chiuso bene dai difensori bianconeri.

SIMERI 5.5: Stesso discorso fatto per Paponi, non ha grandi occasioni da sfruttare in una gara molto povera di emozioni.

NAVA: SV

BERARDI: SV

STREFEZZA 6: Cerca di portare un po’ di brio alla fase offensiva delle vespe e crea qualche spunto interessante.

CALO’ 6: Svolge leggermente meglio di Capece il lavoro di smistamento di palloni a centrocampo.

LISI 5.5: Entra ma quasi non si vede, in ombra per lunghi tratti del match.