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Ounas ha due doti che possono mettere in difficoltà l’Inter

Ecco di cosa si tratta

Adam Ounas potrebbe sostituire Lorenzo Insigne sabato sera contro l’Inter. La Gazzetta dello Sport scrive: “Ha dimostrato di avere delle buone qualità tecniche oltre a essere molto veloce. Il classico giocatore che con dribbling e accelerazioni potrebbe mettere in difficoltà la retroguardia interista. Fin qui ha giocato poco, è entrato sempre nell’ultimo quarto d’ora così come avveniva un tempo con Mertens, quando si diceva che l’ingresso del belga serviva per spaccare la partita”.

G7: I divieti di circolazione per Ischia del 19 e 20 Ottobre

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Ci siamo il coutdown è iniziato, oggi ad Ischia  si svolgerà la riunione dei Ministri dell’Interno dei Paesi del G7. L’isola d’Ischia ospiterà la presenza dei Ministri dell’Interno di Canda,Francia,Germania,Giappone,Regno Unito,Italia e Stati Uniti d’America. Proprio per questo la Polizia Municipale in virtù dell’evento per motivi di pubblica sicurezza ha emesso un’ordinanza per rettificare il traffico veicolare.

Dalle ore 07:00 del 18 ottobre alle 24:00 del 20 ottobre è vietata la circolazione lungo le seguenti strade:

  • Via lungomare C. Colombo (da incrocio D’Avalos a hotel Punta Molino)
  • Via Champault e p.tta Rittman (fino ex Carcere)

Dalle ore 07:00 alle 24:00 del 19 ottobre  è vietata la circolazione lungo le seguenti strade:

  • Via Seminario
  • Via Luigi Mazzella
  • Ponte Aragonese
  • Via Boccaccio (P.le delle Alghe)
  • Via Stradone
  • Lungomare Aragonese

I giorni 19 e 20 ottobre dalle 12:00 alle 24:00 è vietata la circolazione in:

  • Via L.do Mazzella (entrambi i tratti)

Dal 19 ottobre alle 24:00 del 20 ottobre è vietata la circolazione lungo le strade:

  • Cortese
  • D’Avalos

 Dal 18 ottobre  al 20 ottobre sono istituiti i seguenti doppi sensi di circolazione, limitamente ai veicoli a seguito dell’evento, nelle seguenti strade:

  • Via C. Colombo
  • Via F.D’Avalos
  • Via E. Cortese

Dal 18 ottobre è istituito senso unico alternato, riservato ai residenti e agli ospiti delle strutture ricettive poste lungo:

  • Via Gianturco

La circolazione e il transito è consentita ai veicoli di soccorso, alle Forze dell’Ordine e ai veicoli dei pubblici servizi per interventi di emergenza; i veicoli fornitori autorizzati potranno transitare attraverso varchi controllati. Il transito pedonale nelle strade indicate potrà avvenire esclusivamente attraverso varchi controllati.

Dal 16 ottobre fino al 20 ottobre è  fatto divieto di fermata e di sosta lungo le seguenti strade:

  • via Casciaro
  • area circostante il Palazzetto dello Sport “F.Taglialatela”
  • via Fondobosso

 Dal 18 ottobre fino al 20 ottobre è fatto divieto di sosta presso:

  • Via Fondo Bosso (stadio Mazzella)
  • Via Michele Mazzella (da incrocio SS270 a piazza degli Eroi)
  • Via Fasolara (Tra Via M. Mazzella e via Dell’Amicizia)
  • P.zza degli Eroi
  • Via E. Cortese
  • Via D’Avalos
  • Via C. Colombo (da ingresso pedonale a hotel Parco Aurora a Punta Molino)
  • Via Champault
  • tta Rittman
  • Via Casciaro
  • via A. Sogliuzzo
  • via Seminario
  • Via L. Mazzella
  • le Aragonese
  • Vico Marina
  • Largo stradone
  • Lungomare Aragonese
  • Via S. G.Giuseppe della Croce
  • le delle Alghe
  • Via G. da Procida
  • G.Rocca
  • Via Montetignuso
  • Via Acquedotto (da incrocio via Montetignuso a p.zza S.Michele)
  • Via G.B. Vico
  • Via L.do Mazzella
  • Via Pontano
  • Via V. Colonna (fino a incrocio con via R. Gianturco)
  • Via F. Sogliuzzo

 

 

Ranking Uefa – Il Napoli resta al 12° posto in Europa

Ranking Uefa – Il Napoli resta al 12° posto in Europa
Finita la terza giornata di Champions League, questo è il ranking UEFA per club aggiornato. Napoli ancora dodicesimo, nonostante la sconfitta contro il Manchester City.
  1. Real Madrid 157.685
  2. Atlético Madrid 136.685
  3. Barcellona 135685
  4. Bayern Monaco 126.942
  5. Juventus 124.083
  6. Siviglia 117.685
  7. Paris Saint-Germain 109.916
  8. Manchester City 101.521
  9. Borussia Dortmund 96.942
  10. Arsenal 89.521
  11. Benfica 88.449
  12. Napoli 87.083
  13. Chelsea 86.521
  14. Manchester United 85.521
  15. Porto 83.449
  16. Bayer Leverkusen 78.942
  17. Shakhtar Donetsk 77.386
  18. Zenit San Pietroburgo 77.356
  19. Schalke 04 74.942
  20. Tottenham Hotspur 68.521

Napoli-Inter, San Paolo strapieno: sarà record stagionale

Napoli-Inter, San Paolo strapieno: sarà record stagionale

Il primo big match della stagione al San Paolo avrà la cornice che merita. Sabato sera per Napoli-Inter saranno almeno cinquantamila gli spettatori presenti, lo riporta Il Mattino: “Ieri è stato sfondato il muro delle 40000 unità di biglietti staccati, considerando anche i 6000 abbonati. La partita di sabato si avvia anche a superare il primato stagionale, appartenente al derby col Benevento nel quale si registrarono 49.137 presenze. La previsione consentirebbe al Napoli di stabilire il primato in assoluto, superando anche la quota di 49.324 toccata nell’andata del playoff di Champions League con il Nizza”.

Ultras Napoli e Roma si scontrano a Londra: usate chiavi inglesi e cinte

Ultras Napoli e Roma si scontrano a Londra: usate chiavi inglesi e cinte

Come sempre nelle ultime ore, a far salire le gelide temperature inglesi, ci hanno pensato gli animi caldi e accesi dei tifosi. In questo caso quelli del Napoli e della Roma. Come riporta Il Tempo, teatro della tensione è stato lo scalo di un aeroporto di Londra, dove all’uscita i primi, i partenopei erano di ritorno da Manchester, mentre i giallorossi erano appena sbarcati e si stavano recando allo Stamford Bridge. I napoletani, secondo diverse testimonianze, erano almeno trenta, mentre i capitolini in netta minoranza, una decina. Le provocazioni iniziati dalla tifoseria azzurra, fortunatamente sono avvenuti solo a livello verbale, anche se le minacce, non troppo velate, erano contestualizzate da chiavi inglesi e cinte sventolate contro i romanisti. Quest’ultimi hanno evitato accuratamente di trovarsi faccia a faccia con gli ultrà del Napoli e hanno così proseguito in sicurezza il loro percorso. E nonostante le forze dell’ordine non abbiano ancora confermato l’incrocio tra tifoserie, dalla Questura di Napoli, si è saputo di un arresto a carico di un tifoso napoletano.

Sarri-Guardiola, colloquio di mezz’ora tra vino rosso e calcio: spunta una promessa

Sarri-Guardiola, colloquio di mezz’ora tra vino rosso e calcio

Secondo Il Corriere dello Sport, il primo tempo del City, il secondo del Napoli ed il “terzo” per loro due, che già si erano incontrati nel prepartita, che si sono visti dopo, quando Manuel Estiarte, l’ex pallanotista ora assistente di Guardiola, ha intercettato Sarri in compagnia del capo della comunicazione, Lombardo, e li ha invitati nel salotto dell’allenatore catalano. Una mezz’ora a disquisire sul calcio, a bere un sorso di vino rosso, a dialogar in presenza dei dirigenti del City del Napoli, «la migliore squadra che abbia mai incontrato», complimento ripetuto in privato e sufficiente per far schermire Sarri. «Dài, non esagerare». E, invece, Guardiola ha raccontato a Sarri tutto quello che di lui sapeva, sin dai tempi dell’Empoli, e poi si sono dati appuntamenti per il ritorno con una promessa che può anche essere trasformata – ironicamente, s’intende – in minaccia: «Ti aspetto al San Paolo».

Gdf di Bari, operazione “Mitica”: eseguite ordinanze di misure cautelari (VIDEO)

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Nella giornata di ieri i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, nei confronti di nove soggetti accusati di reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione infedele e all’omessa dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’ I.V.A., all’ occultamento e alla distruzione di documenti contabili nonché per i corrispondenti reati-fine ed il delitto di simulazione di reato.

L’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari è stata eseguita ha coinvolto C. G. e C. D., di C. C., di M. M. e C. A., di G. L., di D. G. V., di G. D. e di D. G. A., soci ed amministratori di aziende, nonché liberi professionisti.

Il profitto dell’attività illecita che veniva realizzato dalla consorteria è  stato stimato di essere oltre i 18 milioni di euro. È stato disposto il sequestro diretto di denaro, Nell’ipotesi in cui non venisse ritrovato il denaro presso le aziende, si applicherà il sequestro c.d. per equivalente, con vincolo di solidarietà nei confronti delle indicate persone sottoposte ad indagine.

Le indagini sono iniziate alla fine del 2015. Tramite le intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti, appostamenti, accertamenti di natura finanziaria e patrimoniale si è scopeta  un gruppo composto da imprenditori, professionisti locali che, utilizzando imprese “cartiere” riconducibili prestanome, hanno realizzato un complesso sistema di false fatturazioni, per un ammontare complessivo di oltre 107 milioni di euro.

L’artificioso sistema di rendicontazione contabile ha permesso agli associati di ottenere illeciti vantaggi fiscali, consentendo loro di sottrarsi al pagamento delle imposte per una cospicua somma dei profitti derivanti dalle attività economiche effettivamente esercitate e di costituire riserve occulte, alcune delle quali  depositate all’estero, originate dal denaro contante “di ritorno”, a fronte dei pagamenti delle false fatture ricevute.

La compagine aveva accumulato una ingente liquidità, attraverso un parallelo meccanismo di false fatturazioni, che prevedeva la restituzione al netto della provvigione (profitto) di spettanza degli associati e che veniva successivamente messa a disposizione di altri imprenditori, esterni al sodalizio, per esigenze ancora sotto indagine.

Oltre alle imprese “cartiere”, che disponevano esclusivamente di un conto corrente bancario su cui transitavano i predetti flussi finanziari, sono risultate coinvolte imprese esercenti attività del settore del commercio di prodotti per telefonia e nella produzione di manufatti in cemento, il cui ruolo era quello di ricevere le false fatture delle “cartiere” e dalla società di telefonia ed emettere analoghi documenti falsi nei confronti degli imprenditori che avevano la necessità di disporre del denaro contante.

Castellammare di Stabia, la Polizia controlla le biciclette elettriche

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Vengono prodotte ed immesse sul mercato come biciclette elettriche ma con una modifica, possono  diventare veri e propri ciclomotori.

Gli agenti del Commissariato di P.S. Castellammare di Stabia, nella giornata di ieri nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, coadiuvato da personale specializzato dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Napoli e Bari, hanno sottoposto a verifiche le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche circolanti nell’area stabiese.

Sono state esaminate 9 biciclette elettriche, di cui 6 sono risultate “truccate“, per la presenza di un potenziometro funzionante indipendentemente dall’azione dei pedali.

Multati i conducenti, tra i quali due minori, di cui uno figlio di un noto pregiudicato affiliato al clan dell’area stabiese, in quanto responsabili ai sensi del C.d.S. di guida senza patente, mancanza del casco protettivo, mancata omologazione, assenza di targhino , assenza di assicurazione obbligatoria.

I veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ed affidati ai proprietari.

Il Mattino – Mertnens stanco, mille minuti giocati, ma vuole giocare sempre

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Dries Mertens è uscito dall’Etihad tutto scuotendo la testa. In Champions è apparso uno qualsiasi, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino: “Mertens vuole girare pagina: figurarsi se non lo farà. C’è l’Inter, il primo posto da difendere e la sfida a Icardi. Mertens vuole giocare sempre, non vuole mai fermarsi. Chissà se è stanco, chissà se cominciano a pesargli gli oltre mille minuti nella gambe già accumulate in questi primi due mesi di gare col Napoli. Però col City non c’era: 4 tiri in porta, due nello specchio. Non è stato protagonista di un grande spot per se stesso, ma la colpa non è stata solo sua“.

StabiAmore: questa sera al via i festeggiamenti per il 10° anno di attività

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L’Associazione sportivo-culturale StabiAmore compie dieci anni

Dieci anni, si tanti sono trascorsi da quando un gruppo di amici rigorosamente stabiesi accomunati per l’amore sportivo per la prima squadra di calcio cittadina, decisero di dare vita all’associazione: StabiAmore.

Da quel lontano 2007, tante sono state le iniziative dell’associazione presieduta da Gianfranco PICCIRILLO che nel corso di questo decennio l’ha vista impegnata in tematiche sportive, culturale, di legalità ma soprattutto nel sociale.

Parecchi sono stati gli eventi che ci ha visto protagonisti ci dice Piccirillo, come il convegno sulla legalità del 2010 tenuto presso il palazzetto del mare di Castellammare che vide la partecipazione dell’avvocato siciliano Giovanni CHINNICI figlio del più noto Rocco assassinato dalla mafia nel lontano 1983; fino ad arrivare a quello tenutosi lo scorso anno (premio regina delle acque) presso il complesso delle nuove terme di Stabia che si focalizzò sulla premiazione di otto eccellenze femminili.

Stasera, conclude il presidente di StabiAmore, ci incontreremo tutti, soci e simpatizzanti presso il pub “La Bottegaccia” a Casola di Napoli per festeggiare tutti insieme, e non a caso, tale location ci ospitò nel giugno 2011 quando festeggiammo la conquista della serie B del “nostro” Stabia.

L’avventura continua…..

Giovanni MATRONE

 

 

Mertens, sondaggio di un top club per il belga, ecco di quale squadra si tratta

Le prestazioni dell’attaccante del Napoli, Dries Mertens fanno gola a tante squadre. A riportarlo è l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, che parla anche delle possibili squadre interessate a pagare la clausola di rescissione del belga. Ecco un estratto: “La clausola da 28 milioni è un invito a nozze per tanti, anche se non è proprio da pochi spiccioli, tenendo conto che si tratta in ogni caso di un attaccante che va verso i 31 anni. Il Manchester United ci pensa, ma per lanciare un attacco a Dries, magari dovrà evitare di lasciarsi influenzare dalla prestazione dell’ altra sera in Champions”.

Bankitalia, Visco al contrattacco

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Veltroni, Napolitano e Monti criticano la linea dem definendo le iniziative contro Visco “ingiustificabili e deplorevoli”. Da parte sua il governatore passa al contrattacco: porterà 4200 fascicoli in Parlamento.

L’autodifesa del Governatore: “Al Parlamento 4200 fascicoli”

Visco vede il numero uno della Commissione sulle banche Casini. Le carte alla Finanza, poi l’audizione. Bce preoccupata per lo scontro

ROMA – Quattromiladuecento fascicoli relativi agli atti di vigilanza di ben sette banche: Monte dei Paschi di Siena, le due popolari vicentine, ma soprattutto Etruria e gli altri tre istituti crollati nel 2014. Roma, ore 19 di ieri. Ignazio Visco varca il portone di Palazzo San Macuto, già sede dell’Inquisizione del Papa Farnese. Nell’ufficio al piano nobile lo attende il presidente della Commissione di inchiesta sulle banche Pier Ferdinando Casini. «Un atto irrituale e gravissimo», commentano i Cinque Stelle. Il governatore di Bankitalia ha con sé la lista dei documenti che consegnerà al Parlamento dopo averne definito i criteri di segretezza. Quella lista – che Casini ha già consegnato alla Guardia di Finanza e depositato in cassaforte – costituisce l’atto di autodifesa di Via Nazionale dalle pesanti accuse di Matteo Renzi alla vigilanza. Con il sostegno pieno del Quirinale, dell’establishment, della Bce di Draghi – sempre più preoccupata dalla escalation – e ancora di un pezzo della politica (da Bersani a Calenda, da Monti a Napolitano), Visco ha deciso di dare battaglia per salvare il suo onore e quello dell’istituzione che rappresenta ancora per pochi giorni. Non è chiaro se resterà altri sei anni, di certo ha deciso di vendere cara la pelle.

Dopo il pasticcio della mozione parlamentare del Pd contro la riconferma, nei palazzi è un fiorire di voci. C’è chi attende il gran rifiuto del governatore uscente, chi vede già al suo posto uno dei due vice, chi ancora è convinto che Mattarella e Gentiloni possano scegliere una persona esterna al direttorio della Banca. Benché al Quirinale la via preferita sia quella della successione interna, nei palazzi circola con insistenza l’ipotesi Padoan, la cui credibilità internazionale sarebbe in grado di superare il suo ruolo di ministro. Ma potrebbe mai Mattarella accettare di lasciare Gentiloni senza ministro del Tesoro in piena sessione di bilancio, per di più nella ipotesi che a primavera questo governo possa essere costretto a vivere oltre la sua scadenza naturale in caso di stallo elettorale? A spegnere ogni dubbio si incarica Padoan stesso con uno di quei gesti che nel linguaggio della politica valgono più di mille parole. Accade nella piccola sala di Piazza Venezia dove si svolge un convegno dedicato a Federico Caffé. Visco, non previsto fra gli ospiti, si siede in platea mentre il ministro racconta aneddoti sull’economista scomparso. Padoan scende dal palco, si avvicina al governatore, e gli stringe a lungo la mano in favor di fotografi.

Insomma, a 24 ore dal giorno nero delle quattro mozioni parlamentari contro di lui, Visco trova la solidarietà del Palazzo. Ciò non significa che il percorso per la riconferma sia in discesa. Chi si trova in enorme difficoltà è Paolo Gentiloni, il cui governo ha dato parere favorevole ad una mozione che – seppur edulcorata – era nata con l’obiettivo esplicito di impallinare Visco. Ecco perché resta forte l’ipotesi che l’interessato possa rinunciare alla conferma e fare spazio ad uno dei due vice, il direttore generale Salvatore Rossi o il numero tre Fabio Panetta. Secondo quanto riferisce una fonte di governo che chiede di non essere citata, quest’ultimo sarebbe il candidato di Matteo Renzi e di un pezzo di mondo bancario che ne hanno apprezzato le doti di mediazione nella vicenda che ha portato all’acquisto in extremis di Intesa Sanpaolo delle due ex popolari venete.

Nelle intenzioni del Pd l’audizione di Visco alla Commissione di inchiesta avrebbe dovuto costituire uno spartiacque per la decisione. Proprio per questo l’ordine del giorno dell’ufficio di presidenza della Commissione (i due vice sono Mauro Marino e Renato Brunetta) riunito ieri prevedeva di rivedere il calendario dei lavori delle prossime due settimane. Ma Casini – in chiara sintonia con il Quirinale e meno con la linea di Renzi – si è detto contrario a cambiarlo. La prossima settimana verranno auditi i due procuratori impegnati nelle indagini sui crac veneti (Pignatone e Cappelleri), la settimana successiva toccherà al capo della vigilanza Bankitalia Carmelo Barbagallo e ai commissari liquidatori delle venete. Visco verrà ascoltato solo a novembre, dunque dopo la scadenza naturale del suo mandato il 31 di questo mese. Resta da capire se verrà ascoltato ancora in qualità di governatore o di ex. Il ruolo con il quale entrerà a San Macuto farà la differenza della sua audizione. Per il resto, a fare scudo con i fatti alle accuse, ci saranno in ogni caso i 4200 fascicoli della vigilanza. Verba volant, scripta manent.

Twitter @alexbarbera 

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lastampa/L’autodifesa del Governatore: “Al Parlamento 4200 fascicoli” ALESSANDRO BARBERA

Spaccio, due fratelli pusher in manette

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Spaccio di droga, due fratelli pusher in manette

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Altamura, aiutati da un team del Nucleo Cinofili di Modugno (BA), hanno setacciato diverse zone del centro storico cittadino, punto di incontro in cui i giovani sono soliti aggregarsi in tarda serata. Dalle indagini svolte sono stati notati alcuni movimenti sospetti e dalle verifiche effettuate hanno condotto i militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile a due fratelli, rispettivamente di 32 e 26 anni che gestivano una fiorente attività di spaccio di marijuana.

All’interno della casa sono stati ritrovati e sottoposti a sequestrato 50 grammi di sostanze stupefacenti suddivisa già in dosi pronte per per la vendita al dettaglio.

I due fratelli  pusher sono stati arrestati e tradotti nella loro abitazione. Sono in regime di arresto domiciliare in attesa del giudizio direttissimo.

Bocciata la coppia Zielinski – Hamsik, torna di moda l’idea Rog come vice Allan?

Dopo la brutta prestazione dell’ Ethiad Stadium di Manchester la coppia Zielinski – Hamsik è stata bocciata. Centrocampo troppo leggero, troppa poca fisicità in mezzo al campo hanno causato diversi palloni persi dagli azzurri nella zona mediana del campo. Questo si era già visto nella prima sfida di Champions League contro lo Shakthar Donetsk. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica n estate era Rog l’alternativa fissa ad Allan,il suo alter-ego. Ma nelle gare ufficiale Sarri ha nuovamente declassato il croato come sesto centrocampista, e le sue scelte in tal senso non stanno pagando.

Hysaj, lo staff medico del Napoli monitora le sue condizioni, ma con l’Inter ci sarà

Anche il difensore Elseid Hysaj , è uscito malconcio dalla sfida dell’Ethiad Stadium contro il Manchester City. Il terzino albanese ha riportato una ferita alla fronte, a seguito di uno scontro con David Silva. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, la presenza del difensore del Napoli, non sarebbe in dubbio per il big match della prossima giornata di campionato, che vedrà l’Inter arrivare al San Paolo. Lo staff medico degli azzurri sta continuando a monitorare la ferita di Hysaj, ma con i nerazzurri, sarà sicuramente pronto.

Minniti: “Uno scudo anti-hacker per il voto”

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“Uno scudo anti-hacker per proteggere il voto”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso di un’intervista con Francesco Bei. “Stiamo selezionando giovani digitali e 500 accademici per creare un gruppo d’avanguardia” racconta. E a proposito della minaccia che arriva dalla propaganda jihadista: “Per bloccarla serve un’alleanza tra governi e giganti della rete”.

Minniti: “Task force digitale per difenderci dagli hacker”

Si apre a Ischia il G7 sulla sicurezza. Il ministro e le minacce per l’Italia: creata un’unità per proteggere il voto da attacchi cyber; i jihadisti potrebbero salire sui barconi dei migranti

ROMA – «Thinking fast and slow», pensieri veloci e lenti è il libro che Marco Minniti tiene sulla sua scrivania al Viminale. Un saggio del premio Nobel Daniel Kahneman che spiega «perché a volte agiamo d’istinto e altre volte dopo attenta riflessione». Sulla cybersicurezza, alla vigilia del G7 dei ministri dell’Interno che si apre oggi a Ischia sotto la presidenza italiana, per Minniti è il momento di «pensare e agire velocemente» per fronteggiare tre minacce.

La forza di Isis sulla Rete, la possibilità che i reduci dello Stato islamico in rotta arrivino sulle nostre coste e, infine, i possibili condizionamenti sulle nostre elezioni. «Sulla cybersecurity abbiamo messo in piedi una grande infrastruttura protettiva per difenderci. Non ci saranno condizionamenti alle elezioni».

Perché il nemico è ancora molto forte ed è proprio il Web, dopo la caduta di Mosul e Raqqa, le capitali fisiche dello Stato islamico, l’ultimo terreno di scontro con il jihadismo.

Questo G7 si apre a poche ore dalla caduta di Raqqa, la capitale dello Stato Islamico. È davvero finita?  

«In effetti, quando l’abbiamo convocato, non potevamo immaginare che Ischia sarebbe stato il primo evento internazionale in cui i sette grandi si trovano a discutere tra loro della guerra al terrorismo dopo la fine militare e territoriale di Islamic State. E sappiamo quanto avere un territorio sia stato importante per Is, la prima organizzazione terroristica della storia a farsi anche Stato. Con la caduta di Raqqa, dopo “appena” tre anni dalla proclamazione del Califfato, questo aspetto è chiuso».

Dunque la guerra è vinta?  

«Islamic State ha subito un drammatico rovescio militare ma non è sconfitto, non ancora. Con la liberazione di Raqqa non viene meno la sua capacità di attività terroristica e la sua irriducibile sfida alle democrazie e al mondo intero».

Per paradosso è possibile che i combattenti islamici di Raqqa diventino per noi, per le nostre città intendo, ancora più pericolosi adesso che non hanno un luogo “fisico” dove organizzarsi?

«Il rischio non aumenta e non diminuisce, non siamo di fronte a vasi comunicanti: tanti se ne vanno da lì e tanti vengono da noi. Le cose non sono così semplici. Non dimentichiamoci che nel 2016, ben prima che cadesse Mosul, abbiamo avuto quello che è stato definito come il “Ramadan di sangue”. Il problema è un altro».

Ovvero? 

«Uno degli elementi fondamentali di Islamic State era la capacità di contare sulla più grande legione straniera che sia mai stata messa in piedi in era moderna. Parliamo di 25-30 mila combattenti provenienti da 100 paesi del mondo. Una parte di questi è sicuramente morta, non abbiamo più a che fare con quei numeri. Ma una parte tenterà di tornare a casa. È questo uno dei temi che discutiamo al G7».

Tornano a casa mischiandosi ai migranti? C’è questa possibilità?

«Dobbiamo distinguere un prima e un dopo. Prima del collasso territoriale di Islamic State era difficile che utilizzassero i flussi migratori per infiltrare delle cellule per un attentato terroristico»

Troppo rischioso?  

«Esatto, non vai a rischiare che un tuo asset prezioso, una cellula di combattenti addestrati, finisca su un barcone che affonda in mezzo al Mediterraneo. Ma adesso è diverso, c’è un cambiamento importante. Adesso stanno scappando, sono in rotta e c’è la fuga individuale. Una diaspora che può certamente utilizzare anche le rotte aperte del traffico di esseri umani».

Forse adesso qualcuno in Europa ascolterà l’Italia?

«In questi mesi abbiamo sempre detto a tutti che il confine meridionale della Libia è il confine Sud dell’Europa, è da lì che possono passare questi foreign fighters di ritorno dai campi di battaglia in Siria e Iraq. È un tema cruciale, ma siamo ottimisti sul fatto che ora le nostre parole abbiano fatto breccia. Il controllo comincia a funzionare, in Italia abbiamo un meno 25% di arrivi e dal confine meridionale della Libia siamo a meno 35%. C’è un rapporto che si sta consolidando con Ciad, Niger e Mali. Anche di questo parleremo domani al vertice, perché l’obiettivo di tutti è che non ci siano in Africa settentrionale dei “safe havens”, dei santuari per i terroristi. Lavoriamo a più livelli e iniziano ad ascoltarci, non a caso il testimone del G7 sarà ripreso a novembre a Berna con la riunione del gruppo di contatto Ue-Nord Africa».

Alcuni di questi terroristi di ritorno saranno catturati, cosa farne?  

«Infatti, non è solo un problema di sicurezza. C’è da mettere in campo un grande progetto di deradicalizzazione. Questi giovani hanno combattuto, ma molti si sono anche fatti una famiglia, ci sono dei minori coinvolti, i loro figli. A Ischia parleremo di questo e l’Italia, grazie al patto con l’Islam che abbiamo siglato mesi fa, può dire la sua. La deradicalizzazione è più facile se puoi contare su un’alleanza tra le istituzioni e le associazioni che rappresentano la maggioranza del’Islam italiano».

La novità di questo G7 è che di fronte a voi saranno seduti anche i rappresentanti dei Big Provider internazionali: Google, Twitter, Facebook, Microsoft. Cosa vi aspettate da loro visto che finora non hanno collaborato molto…?  

«Islamic State è un’organizzazione capace di tenere insieme un arcaicità delle regole e un’assoluta modernità e spregiudicatezza nell’utilizzo della Rete. Internet è stato il loro principale strumento di affermazione nel mondo, è responsabile di oltre il 70 per cento delle conversioni al radicalismo, è fondamentale per il reclutamento, per l’addestramento “virtuale”, per il potere di emulazione, oltre ovviamente che per la propaganda».

Va bene, ma come convincere i big di Internet a mettere un freno a tutto questo?  

«Intanto è già un segnale importante che siano venuti in Italia, prima questa consapevolezza non era scontata. Il nostro obiettivo è una grande alleanza fra governi e provider contro il terrorismo. Bisogna trovare il modo di intervenire senza mettere in discussione la grande apertura democratica consentita dai social e dall’accesso alla Rete».

In concreto come si fa?

«Io penso che si debba studiare con loro un sistema di blocchi automatici di questi contenuti. Tecnicamente è possibile. Islamic State ha utilizzato il web e l’ha contaminato con un “malware del terrore”. I provider ci devono aiutare a bloccare questo “malware” con un antivirus automatico. Non vogliamo imporre nulla, per avere successo serve uno spirito collaborativo».

L’altra grande minaccia alle democrazie viene dagli attacchi, spesso organizzati da potenze straniere, che colpiscono sia le aziende sia i processi elettorali. Il primo pensiero è quello che è avvenuto negli Stati Uniti con l’elezione di Trump. Da noi si vota tra pochi mesi, siamo difesi?

«Dopo la direttiva Monti del 2013 adesso abbiamo la direttiva Gentiloni sulla cyberdefense. Uno scudo basato su tre pilastri, che compongono la risposta unitaria del sistema paese. Il più importante ovviamente è la prima linea costituita dall’Intelligence, dalle Forze armate, dalla Polizia postale e dal Dis che coordina il tutto».

E poi?  

«Pochi lo sanno ma abbiamo messo in piedi un’alleanza con il mondo dell’accademia, abbiamo costruito un rapporto con 500 docenti italiani e un elevato numero di facoltà che ci tengono aggiornati».

Cinquecento sentinelle?

«Sentinelle no, ma ci aiutano con la loro elaborazione teorica».

E poi?  

«Stiamo puntando su giovanissimi cervelli. Selezioniamo un’avanguardia digitale anche prima dell’ingresso all’università, perché il rapporto con il web, come è noto, è inversamente proporzionale all’età».

E tutto questo basta? Lei è sicuro?  

«Non siamo al momento a conoscenza di elementi di minaccia, non c’è nulla che ci faccia pensare che le elezioni politiche possano essere condizionate. Ma la nostra, come dicevo, non è una tranquillità “statica”, abbiamo un’infrastruttura protettiva».

Il prossimo week end invece si vota in Lombardia e Veneto sui referendum autonomisti voluti dalla Lega. Visto l’esempio della Catalogna, non c’è il rischio di un’escalation che possa mettere in crisi l’unità nazionale?

«Non sono referendum secessionisti, i quesiti sono del tutto compatibili con la Costituzione. Tanto che le Regioni interessate hanno stipulato un protocollo di cooperazione con il ministero dell’Interno. Si può ovviamente non essere d’accordo con il contenuto, ma nei referendum non c’è nulla che evochi una minaccia all’unità del paese».

Mentre l’intervista si conclude, sul grande schermo alla destra del ministro scorrono le immagini dell’assassinio a Malta della giornalista Daphne Caruana Galizia. Minniti non si pronuncia sulle indagini, se ha un’idea su chi abbia piazzato la bomba se la tiene per sé. Ma ci tiene a dire che «è una morte sconvolgente che interroga l’Europa intera. E le autorità maltesi devono dare una risposta intransigente a questo omicidio, perché non si tratta di un fatto nazionale: è una sfida aperta ai principi fondamentali su cui si regge l’Europa».

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vivicentro/Minniti: “Uno scudo anti-hacker per il voto”
lastampa/Minniti: “Task force digitale per difenderci dagli hacker” FRANCESCO BEI

Gerson nel post Chelsea-Roma: “Volevamo i 3 punti ma non ci siamo riusciti. A casa con un punto importante” (VIDEO)

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London- “Volevamo i 3 punti ma non ci siamo riusciti. Torniamo comunque a casa con un punto importante”, queste le dichiarazioni di Gerson da Londra, nel post Chelsea Roma.

VIDEO Intervista GERSON

TRE DOMANDE A… GERSON

Sulla sua prestazione e il lungo periodo lontano dai campi di calci durante il recupero, afferma:   “Sapevo che nell’ultima partita disputata, la mia prestazione non era stata buona. Le ferie mi hanno aiutato a recuperare anche psicologicamente, sapevo che i tifosi credevano ancora in me al pari della dirigenza. Sono tornato con una testa diversa e sono soddisfatto perché ho sempre lavorato duro”. E aggiunge: “Sapevo che un giorno la mia occasione sarebbe arrivata e che sarei dovuto farmi trovare pronto quando quel momento sarebbe arrivato e sono contento che sia stato proprio oggi: il mister ha molta fiducia in me, sono contento di aver fatto una bella partita insieme a tutta la squadra”.

Sulla qualificazione in questo girone di Champions, Gerson afferma: “Iniziamo tutte le partite per vincerle, mancano ancora tre partite, si giocheranno punto a punto, tutte le partite sono importanti, non c’è ancora nulla di certificato”.

Infine, sul ruolo da esterno destro: “In Brasile già occupavo questa posizione, poi in Italia c’è un calcio diverso, più rapido, e  la mia posizione si è spostata più verso il centro quindi non è una novità giocare da esterno destro, anzi sono contento di aver trovato la posizione che già occupavo in Brasile, quindi contento per questa prestazione e per il punto”.

 Maria D’Auria

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Ruba al supermercato, arrestato 51enne

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Ruba al supermercato, arrestato 51enne

I carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia hanno fermato un 51enne di Casalnuovo di Napoli già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato dai militari dell’Arma nel supermercato presente all’interno del centro commerciale ”Le Aquile”, in via Pomigliano, subito dopo aver rubato diverse bottiglie di alcolici. La refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

Napoli città Accogliente: Cricket in spiaggia “I premio città di Napoli di Cricket

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Il 22 Ottobre 2017 dalle ore 10.00 si terrà presso la Spiaggia pubblica di Bagnoli l’evento organizzato dall’Aics: “Napoli città accogliente – cricket in spiaggia”. L’evento vedrà competere quattro squadre di Cricket composte da rifugiati e richiedenti asilo per il “I premio città di Napoli di Cricket”.

L’Intento dell’iniziativa è di unire sport ed integrazione, il cricket rappresenta infatti lo sport più seguito nei paesi mediorientali, offrire la possibilità di continuare a praticare gli sport diffusi nei Paesi d’origine, permette un interscambio di valori con il Paese ospitante rappresentando motivo di integrazione.

L’AICS sostiene fortemente lo sport come veicolo di socializzazione e quindi di reintegrazione sociale. Ben sapendo che ciò si verifica, soprattutto, negli sport di squadra e comunque nelle attività fatte in gruppo: perché esistono delle regole, sia quelle che riguardano il gioco stesso che sono preesistenti, sia quelle che riguardano la preparazione tecnica ed atletica, che ogni gruppo si dà liberamente, tenendo conto della propria esperienza: in ambedue i casi queste regole costituiscono un potente fattore per il ripristino ed il mantenimento dell’esame di realtà. Quest’evento si svolgerà all’insegna del massimo fair Play e si spera in una grande partecipazione di pubblico per colorare una giornata con tanto sport e integrazione, a cui potranno assistere agli incontri per conoscere e speriamo apprezzare questo sport.

“Il nostro amore per lo sport, per l’integrazione, per lo stare insieme, è da sempre la nostra mission, – dichiara Alessandro Papaccio della Direzione Nazionale AICS – speriamo che quest’evento possa rappresentare un momento di integrazione e di inclusione, percorsi che lo sport può tracciare ed accompagnare.”

Il San Paolo pronto a riempirsi per il big match con l’Inter, ecco quanti biglietti sono stati staccati

La gara tra Napoli e Inter, sarà il big match della prossima giornata del campionato di Serie A. Il San Paolo è pronto a rispondere presente, infatti sono attese più di 50 mila persone ad assistere a questa partita, come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Ecco un estratto: “Ieri è stato sfondato il muro delle 40000 unità di biglietti staccati, considerando anche i 6000 abbonati. La partita di sabato si avvia a superare il primato stagionale, appartenente al derby con il Benevento nel quale si registrarono 49.137 presenze. La previsione consentirebbe al Napoli di stabilire  il primato in assoluto, superando anche la quota di 49.324 toccata nell’andata dei playoff di Champions League contro il Nizza”.