Un cittadino albanese di 27 anni, è stato bloccato in flagranza di reato dai carabinieri accusato di furto aggravato ed introduzione clandestina in luogo militare. L’uomo è stato fermato dai militari dell’Arma dopo essere entrato, forzando la rete di recinzione, all’interno del sito militare Nato dismesso di Baia Verde. E’ sato arrestato mentre era intento a rubare circa 14 kg di componenti elettrici in rame dal sistema di refrigerazione di un bunker. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata. Il criminale è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
Insigne e Immobile due figli di Napoli, protagonisti in campionato, ma perchè in Nazionale non rendono?
Il giornalista Antonio Corbo scrive nel suo editoriale per La Repubblica: “Il calcio è miope, non parla, ma lancia messaggi chiari per chi sa leggerli. La classifica si è sgranata sabato in 2 sole partite, decise dai gol di due vecchi monelli della provincia di Napoli con destini paralleli. Ciro Immobile di Torre Annunziata e Lorenzo Insigne di Frattamaggiore. Si incontrano a Pescara in serie B, 2011-2012, allenatore Zeman, uno dei rari istruttori di calcio. In 37 partite, segnano uno 28 reti l’altro 18. Hanno talento e futuro, ci vuole tanto per capirlo? Immobile è pescato dalla Juve a Sorrento, ma subito scartato e spedito a Siena, poi a Grosseto. Rilanciato dal Pescara, deve ancora girare: Genoa, Torino, Siviglia, Borussia. Insigne è invece segnalato a De Laurentiis, dicono che non capisca di calcio, ma il presidente lo impone spesso a Mazzarri che non smette di chiamarlo “il ragazzo” e preferirgli Pandev. E dire che nel suo staff c’è Giuseppe Santoro, uno che lo vede bene. Oggi Immobile e Insigne trascinano Lazio e Napoli, facendo arrossire i club che caricano a bordo troppi stranieri: sabato schierati 43 su 56. Ma i due bomber sono gli stessi che affondano nel grigiore della Nazionale. È un caso se brillano nei congegni tattici di Inzaghi e Sarri? E non dice nulla alla Federcalcio che questi italiani si smarriscono nella Babele di Ventura? Con loro vi è stato un sussulto di vitalità del calcio italiano in Juve-Lazio e Roma-Napoli. Ma è inquietante: soffocano in Nazionale, dove c’è un allenatore che dice di avere un suo gioco, ma nei fatti barcolla tra il 4-2-4 ed un indefinito 3-4-1-2. Ventura perché non segue Napoli e Lazio? Problemi di Tavecchio e del Ct. Ma è stridente il contrasto tra la Nazionale e questo Napoli che corre con il primato in pugno, 8 vittorie su 8, 200 reti in 84 panchine di Sarri, i 100 di Insigne. È una fortuna che non tutti prendano sul serio la squadra e il suo comandante. Un bieco scetticismo prevale sull’ammirazione, è un vantaggio. Non basta neanche l’analisi dell’ultima vittoria. Il Napoli è stato superiore alla Roma al punto da determinarne una reazione. Infuriata perché non poteva costruire gioco, si è affidata all’ira piuttosto che ad un metodo. Di Francesco non ha mai chiuso quel varco lasciato aperto a destra, da Bruno Peres e Florenzi, un semaforo verde per Insigne e Ghoulam, straordinari. Guardandosi intorno, il Napoli per lo scudetto può non temere la Roma, che cerca ancora equilibri. Deve tuttavia osservare la Juve, può reagire prima o poi allo choc di Cardiff e allo sconcerto per gli effetti del suo mercato. Higuain non restituisce dal campo i 94 milioni del bonifico al Napoli e Dybala, fantasista di assoluta qualità, troppo presto accostato a Messi, è disorientato. Chi deve temere il Napoli? Più che gli avversari, deve gestire le sue grandi risorse e qualche rimorso. Non c’è squadra in Italia di pari efficienza. Ha palleggio e personalità, sa imporre i ritmi e occupare la metà campo dei rivali, può contare sul recuperato Reina. Ma a 7 mesi dalla fine, Sarri non deve trascurare 3 insidie. 1) Il fattore simpatia. Non ci si eclissa in un sabato memorabile. La favola dell’orso che tace non giova. 2) I pochi ricambi. Callejon non si è visto a Roma, Hamsik dopo un’ora è una candela nel vento. Per Callejon c’è finalmente Rog, Per il capitano, Zielinski è ricambio incerto. 3) Niente tensioni. Il possibile addio di Sarri grazie a una originale clausola ( penale di 8 milioni) va affrontato e risolto subito con una clamorosa conferma o accantonato fino alle soste invernali. La società intanto non si innamori più delle clausole, faccia tacere i suoi creativi giuristi, e lasci vincere in serenità lo scudetto ai tifosi, alla squadra, a Sarri”.
Manchester City – Napoli, ecco le probabili formazioni della sfida di Champions League
Si avvicina la sfida di Champions che vedrà il Napoli affrontare il Manchester City. Gli inglesi e i partenopei sono due delle squadre che giocano il miglior calcio d’Europa e proprio per questo ci si attende una bellissima partita. L’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport ha pubblicato quelle che potrebbero essere le scelte di Sarri e Guardiola, in vista di questo match in Champions League, il quale, in ottica di classifica potrebbe già risultare fondamentale. Il trainer spagnolo dovrebbe nuovamente affidaresi al 4-1-4-1 che tanto sta sorprendendo per velocità in Inghilterra. Tra i pali ci sarà spazio per Ederson. Davanti al portiere arrivato in questa sessione di mercato ci sarà spazio per Stones e Otamendi al centro della difesa con Delph e Walker ad agire sulle fasce. Davanti al quartetto difensivo ci sarà Fernandinho, il quale ha il compito di formare una diga. In avanti in virtù dell’ assenza del Kun Aguero ci sarà Gabriel Jesus con Sterling, De Bruyne, David Silva e Sanè alle sue spalle. Il Napoli, nonostante quale avvisaglia di turn over, dovrebbe schierare tutti i titolarissimi. Tra i pali ci sarà Reina, uno dei migliori in campo nella sfida dell’ Olimpico. Davanti a lui il roccioso Kalidou Koulibaly a fare reparto con Raul Albiol, con Elseid Hysaj e Faouzi Ghoulam a spingere sugli out. In mediana Jorginho avrà il compito di gestire la manovra offensiva dei partenopei con Allan e il capitano, Marek Hamsik a suo supporto. In avanti il trio delle meraviglie, che tanto sta facendo ammattire le difese avversarie, formato da Josè Maria Callejon, Lorenzo Insigne e Dries Mertens.
Sarri ancora febbricitante, ma parlerà in conferenza stampa. Possibile turn-over per lui?
Si avvicina la sfida di Champions che vedrà il Napoli affrontare il Manchester City. Ecco cosa scrive l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport: “Sarà capace il Napoli di continuare con questo passo fino a fine stagione? E’ questo il grande dubbio: tra campionato, Champions League e Coppa Italia il Napoli scenderà in campo ogni 3 giorni e Sarri dovrà fare di necessità-virtù, anche quando la rosa, non ampia e competitiva come quella bianconera, gli impedirà di fare rotazione. Non c’è tempo per godersi la vetta della classifica, gli azzurri già domani dovranno provare a superarsi ancora, non con una squadra qualunque, ma con la capolista della Premier League, quel Manchester City che ha elogiato il gioco di Sarri (attraverso Pep Guardiola) e che sabato ha rifilato 7 gol allo Stoke City. Impossibile scegliere tra campionato e Champions League e allora l’unica cosa da fare è provare a fare del proprio meglio in ogni competizione. Oggi il Napoli partirà per l’Inghilterra, dopo la seduta di rifinitura a Castelvolturno e poi toccherà al tecnico, ancora febbricitante, presentare il match. Stavolta sarà presente a quella conferenza che ha dovuto saltare sabato sera per un forte attacco febbrile, e la sensazione è che possa annunciare un moderato turnover”.
300 kg di marijuana nascosti nel camper: arrestato il corriere
La Polizia di Stato di Ragusa ha sequestrato 300 chilogrammi di marijuana e ha arrestato un romeno. La droga era nascosta nel tetto di un camper con il quale il ‘corriere’ si stava spostando. Il romeno era stato controllato dall’equipaggio di una Volante durante accertamenti su strada a Ragusa perché il camper era trasportato da un carro attrezzi e sporgeva, creando problemi agli automobilisti.
Durante successivi accertamenti, personale della squadra mobile ha scoperto, nascosti nel tetto del camper, 300 chilogrammi di marijuana, che, secondo stime degli investigatori, avrebbero avuto un valore di mercato di 3 milioni di euro.
/ANSA
Sarri non si ferma mai! Giovedì mattina un drone supervisionerà i movimenti dei difensori
Dopo la vittoria di sabato sera all’ Olimpico contro la Roma, il Napoli si appresta alla sfida con il Manchester City in Champions League. Il tecnico degli Azzurri, Maurizio Sarri, come sempre preparerà la gara minuziosamente. Anche i difensori partenopei continueranno il loro allenamento personalizzato a migliorare la fase difensiva. Durante l’allenamento di giovedì mattina, come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, i movimenti della difesa saranno supervisionati da un drone che riprenderà tutti i loro movimenti per poi essere trasferiti al computer e guardati da Sarri e tutto il suo staff, per correggere ancora di più determinati movimenti e migliorare i sincronismi e i meccanismi della linea arretrata.
Avellino, incendio capannone industriale
Nella mattinata del 14 ottobre, i Vigili del fuoco del Comando, sono intervenuti nel comune di Frigento, per spegnere un incendio che ha colpito una parte di un capannone adibito a deposito e lavorazione del tabacco. Sul posto sono state inviate due squadre del distaccamento di Grottaminarda e un’autobotte dalla Sede centrale. Le operazioni di spegnimento sono state difficili a cause del rischio di cedimento strutturale del capannone. L’operazione di spegnimeto sono è durata circa cinque ore.
Spacciava eroina nel suo negozio, in manette il commerciante
Commerciante vendeva eroina nel suo negozio a Montecorvino Pugliano. Giuseppe Imperato, 47enne di Montecorvino Pugliano, è stato arrestato dai carabinieri di Bellizzi per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
I militari, nel corso di uno specifico servizio disposto dalla Compagnia di Battipaglia, e finalizzato a risalire ai luoghi di cessione degli stupefacenti attraverso il monitoraggio dei noti consumatori tossicodipendenti, hanno bloccato il pusher, all’interno del proprio negozio, subito dopo aver ceduto, dietro pagamento della somma di 15 euro, una dose di eroina ad un 39enne di Bellizzi.
La successiva perquisizione del locale ha permesso di rinvenire altre due dosi della predetta sostanza, nascosta in una stanza posta sul retro. Oltre allo stupefacente rinvenuto, è stato sottoposto a sequestro anche lo stesso esercizio commerciale. Espletate le formalità di rito, Giuseppe Imperato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
/il Mattino
Zola: “Questo Napoli è fortissimo, mi auguro sia l’anno giusto. E su Mertens dico…”
L’ex attaccante del Napoli Gianfranco Zola ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano Il Mattino: Era il 1990, lei aveva 24 anni e Maradona stava per chiudere la carriera a Napoli per ragioni non calcistiche: ultima partita di Diego in Coppa dei Campioni sul campo dello Spartak Mosca. «La ricordo benissimo. Giocammo sotto la neve, a un certo punto in campo non riuscivi piu’ a vedere. Diego era arrivato il giorno dopo a Mosca e parti’ dalla panchina». Si era rifiutato di volare con i compagni, chiuso in casa dopo una notte di eccessi. «Conoscevamo benissimo la sua situazione. A distanza di anni, faccio una riflessione esclusivamente calcistica: se Diego avesse giocato dall’inizio, forse sarebbe andata diversamente. Ma e’ passato tanto di quel tempo…». Napoli in testa alla classifica, con cinque punti di vantaggio sulla Juve. E domani c’e’ la sfida a Manchester contro il City, capolista in Premier League. «Quello che sostiene Guardiola a proposito del Napoli io da tempo lo dico in Inghilterra a coloro che mi chiedono degli azzurri: dallo scorso anno questa e’ la squadra che gioca in assoluto il migliore calcio. Merita tutti i punti che ha, li ha conquistati con il sacrificio e il gioco che e’ molto efficace, non solo bello da vedere». Da allenatore, cosa la colpisce della devastante macchina azzurra? «Ho studiato a fondo il gioco del Napoli. Mi piacciono le squadre che propongono un calcio piacevole e questo gli uomini di Sarri riescono a farlo perche’ hanno una grande capacita’ di uscire e di fare il massimo nella gestione del pallone, in qualsiasi situazione si trovino. Osservateli: non buttano mai via la palla e hanno una capacita’ unica di muoverla in spazi stretti. Sanno controllare la partita con fraseggi corti, sono bravissimi ad attaccare gli spazi. Le cifre sono significative: 12 gol in casa e 14 in trasferta, numeri che dimostrano la grande forza del Napoli, l’autorevolezza con cui gioca anche lontano dal San Paolo. Per gli avversari e’ complicato affrontare una squadra cosi’». A ventisette anni dal secondo scudetto, il vostro scudetto, questa parola non è più tabù ma si rincorre per la città, dagli impenetrabili spogliatoi di Castel Volturno alle caldissime piazze del tifo: c’è un sentimento, una convinzione, comune. «Mi auguro che sia l’anno giusto – dichiara Zola- . Per il Napoli e anche per il campionato perche’ negli ultimi sei anni c’e’ stato un assoluto dominio della Juve. Ecco, la vittoria del Napoli sarebbe una boccata di ossigeno per il campionato, oltre che un premio per il lavoro della squadra e la passione della citta’». Parlava dei quattordici gol fuori casa, l’ultimo lo ha segnato Insigne. Che gioca con la 24, ma meriterebbe di indossare quella 10 che venne ritirata diciassette anni fa in omaggio a Maradona. «Sono contento per Lorenzo, cresciuto notevolmente in questi anni. Ha saputo conquistare lo status di grande calciatore attraverso il lavoro, il gioco, i risultati, i gol importanti come quello alla Roma: tutto questo gli ha conferito autorita’. La regola vale oggi come ieri: un grande campione non nasce da un giorno all’altro, si costruisce nel tempo e Insigne si è conquistato tutto meritatamente in un contesto che lo valorizza. La 10? Parlo della mia esperienza personale. Il Chelsea volle ritirare la 25, il numero della mia maglia. Un grande gesto di attenzione, pero’ io sarei contento se il club volesse riassegnarla e lo dico sulla base dell’esperienza che feci a Napoli quando indossai la 10 di Maradona. Fu un onore e una responsabilita’, pero’ mi diede tanto sotto l’aspetto energetico. Uno stimolo in piu’. Potrebbe avere lo stesso effetto su Insigne, pero’ io non sono Diego, non tocca a me decidere. Maradona ha fatto qualcosa per la citta’ e la squadra, e ovviamente anche per il sottoscritto, da meritare eterna riconoscenza». A proposito di campioni che indossano altri numeri, Mertens porta la 14 ma gioca da 9. «E con ottimi risultati. Mi piace il suo modo di interpretare il ruolo di centravanti. L’ho fatto anche io nel Cagliari, quando avevo ai lati Esposito e Suazo. Mertens e’ un punto di forza di questo grande Napoli perche’ non e’ facile per un avversario adattarsi a quel particolare tipo di prima punta: il difensore ha bisogno di un punto di riferimento e, se di fronte hai il belga, questo punto di riferimento non c’e’. Sarri ha avuto un’idea geniale, pero’ questo ragazzo ci sta mettendo tanto del suo». Dalla Roma al City, due supersfide in quattro giorni. Si possono gestire il campionato, anzi il primato, e la Champions League senza pagare dazio? «E’ questo il nocciolo della questione. Non e’ una gestione semplice. La Champions toglie tanto a una squadra sotto l’aspetto delle energie e puoi avere problemi se non sei abituato a gestire le risorse. Questa e’ la chiave della stagione del Napoli. La Juve ha il vantaggio della rosa piu’ ampia, ad esempio». E domani c’è la Champions con questa elettrizzante sfida tra Guardiola e Sarri. «Due squadre che hanno un’identità definita, con punti di contatto e anche differenze tra un sistema e l’altro: Pep cerca di sfruttare di piu’ il gioco in ampiezza, Maurizio gioca sul breve. Il punto di contatto e’ il grande lavoro che fanno sull’espressione del gioco. Sara’ una gara bellissima. Il City ha un grande spessore tecnico ed e’ cresciuto in questa stagione, ma il risultato non e’ scontato perche’ dalla parte del Napoli ci sono ottimi giocatori, il lavoro e l’abnegazione. Il City parte con un leggero vantaggio, pero’ fossi in Guardiola starei attento».
Ghoulam – rinnovo: giovedì nuovo incontro tra Giuntoli e il fratello procuratore
Tiene sempre banco in casa Napoli il rinnovo di Ghoulam: giovedì e’ in programma un altro incontro tra il ds Giuntoli e il suo fratello manager per risolvere i nodi della trattativa. C’e’ ancora da raggiungere piena intesa sull’entità della clausola rescissoria sul nuovo contratto del terzino algerino che e’ a scadenza. Il discorso e’ entrato più che mai nella fase decisiva, come riporta l’edizione odierna de Il Mattino. Per quanto riguarda la clausola rescissoria si starebbe spingendo per i 40 milioni per i top club, e 27 per il resto delle società, idea che soddisferebbe tutte le parti in causa. Ghoulam aveva un accordo per i 2.2 milioni di euro di ingaggio, ma la proposta dei 4.5 milioni del Manchester City di Guardiola potrebbero far vacillare le sue sicurezze.
De Laurentiis: “Vorrei prestare Milik al Chievo per permettergli di riprendere la forma”
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato all’edizione odierna del quotidiano La Repubblica. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Speciale. Ha confermato la grande sintonia tra i nostri giocatori: mai sazi, capaci di produrre sempre bel gioco interpretando le direttive di Sarri. E poi c’è il dato più appariscente: 8 vittorie di fila, che ci hanno fatto diventare in Europa la squadra dei record. Da quando è arrivato Benitez abbiamo alzato sempre di più l’asticella: il lavoro delle stagioni scorse sta finalmente dando i suoi risultati. Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro cominciato nel biennio di Rafa Benitez e proseguito alla grande con Sarri, col fiore all’occhiello dei bilanci sempre in regola e senza aver mai sforato i paletti del fair play finanziario”.
Scudetto: “No, grazie: di queste cose non intendo parlare. Sono scaramantico all’ennesima potenza”.
Soddisfazione primato: “Certo che sì. In estate ero stato accusato di non aver fatto un mercato roboante, di non aver speso soldi. Sarebbe bello che quelli che mi hanno criticato, ora, trovassero la coerenza per darmi ragione. Mi chiedo: gli eventuali acquisti avrebbero mai giocato, in un Napoli rodato come questo?”.
Sfida al City: “Credo che a Manchester debbano riposare i giocatori che hanno avuto finora un minutaggio più alto, per preservarli in vista della altrettanto importante sfida con l’Inter”.
Priorità al campionato: “No, ma in Europa ci dobbiamo preoccupare di passare il turno, non di vincere tutte le partite. Le critiche dopo la sconfitta in Ucraina mi hanno inquietato. Altro che tragedia: abbiamo perso solo per 2-1, segnando un gol in trasferta prezioso. Bisognerà valutare il tutto e usare la strategia giusta: Sarri è un ottimo stratega”.
Guardiola dice che il Napoli gioca il più bel calcio in Europa… “Preferivo Di Francesco, quando ha detto che la Roma ci avrebbe battuti. La sue affermazioni hanno caricato i miei giocatori. Non vorrei invece che i complimenti di Guardiola li deconcentrassero. Lui è una vecchia volpe, sa bene che la qualità del suo organico è notevole. Per noi potrebbe essere una partita quasi impossibile. Poi, però, li aspetteremo a Napoli”.
Sabato sera arriva l’Inter…
“Dovremo affrontarla in modo intelligente, ma avremo il vantaggio del San Paolo e invito i tifosi a riempire lo stadio. È un momento importante”.
La preoccupa il tour de force?
“No: mi fido della crescita di Sarri, che prima non aveva mai avuto un organico così importante. Devo fargli i complimenti per come ha imparato a gestire il gruppo, riesce a trarre il massimo da ogni giocatore”.
Voto gestione De Laurentiis.
“Siamo primi in classifica con i bilanci a posto e rispettando il fair play. La mia gestione non ha debiti e dal ritorno in A siamo sempre in Europa. Bene, no?”.
Clamorosa piano per Milik:
“A gennaio, quando avremo Inglese, vorrei prestare Milik al Chievo: così avrà più spazio e sarà in forma per la prossima stagione”.
Givova Scafati nella storia: espugnata Roma per la prima volta in assoluto
E’ un risultato storico quello conquistato dalla Givova Scafati nella terza giornata del campionato di serie A2. Non è stata la vittoria e neppure i due punti in trasferta a balzare agli onori della cronaca, quanto piuttosto il fatto di aver superato a domicilio la Virtus Roma per la prima volta nella sua storia. Il risultato finale di 87-92 è bugiardo nella sua portata rispetto a quello che è stato l’andamento della sfida. I gialloblù, infatti, hanno dominato l’incontro sin dalle prime battute di gioco, subendo un’unica leggera inflessione all’inizio dell’ultima frazione, che, come a Rieti nella gara d’esordio, aveva fatto temere il peggio. Stavolta però non è venuta meno la concentrazione, la tranquillità e la determinazione, che nelle battute conclusive ha regalato con pieno merito i due punti alla compagine dell’Agro. E’ subito partita vera tra Givova Scafati e Virtus Roma. Gli ospiti partono forte, portandosi subito in vantaggio, con Spizzichini e i due americani a fare la voce grossa (5-10 al 3’). I gialloblù tengono bene il campo, mettono in difficoltà i locali in fase di impostazione e di tiro, tenendo costantemente la testa della gara, almeno fino a quando i due colored di casa salgono in cattedra e riescono a rimettere la sfida in parità (17-17 al 9’). Il buon impatto di Ammannato e Romeo con il match vale poi il 21-24 in favore dei campani alla fine del primo quarto. Capitan Crow decide che è arrivato il momento di lasciare il segno: mette a segno due triple di fila e permette alla Givova di allungare 23-30 al 12’. Coach Corbani chiama time-out ed alza la voce: Chessa e Roberts non fanno scappare i viaggianti (28-30 al 13’). La partita scorre via equilibrata, con gli attacchi che hanno ragione delle rispettive difese, per la gioia del pubblico del PalaTiziano. Alzando i ritmi del gioco, ha la meglio la truppa scafatese, che riesce a tenere il naso avanti (34-39 al 16’), fa circolare bene la palla (bene Miles) ed aumenta sempre più il divario (36-45 al 17’). La difesa a zona e i canestri di Thomas accorciano le distanze (43-47 al 19’) prima dell’intervallo lungo, che arriva sul 45-51. Le ostilità riprendono a rilento e ne approfitta subito la Virtus (bene Baldasso), per assottigliare il divario (50-52 al 23’). Ma la Givova non molla, si affida a Sherrod e Miles e riprende in mano con autorevolezza le redini del match (52-57 al 24’; 55-64 al 26’; 57-67 al 28’). I capitolini provano a tenere in piedi la contesa, affidandosi a Baldasso e Landi (69-73 al 30’), ma in difesa non riescono ad arginare le bocche da fuoco salernitane, chiudendo sotto anche la terza frazione 69-75. Il pubblico del PalaTiziano capisce che è il momento di far sentire la propria voce e trascina la squadra di casa ad un parziale di 9-0 che, in meno di un amen, ribalta le sorti dell’incontro (78-75 al 33’), grazie alla capacità realizzativa dei suoi due extracomunitari e alla difesa aggressiva sui portatori di palla ospiti. Ma gli uomini di Perdichizzi non mollano e, dopo un momento di appannamento, grazie alla mano calda dalla lunga distanza, piazzano un controbreak di 2-11 e rimettono entrambe le mani sulla gara (80-86 al 37’). I padroni di casa, con Chessa e Landi, provano a tenere viva la sfida (87-89 al 40’), ma due liberi di Crow e uno di Miles chiudono definitivamente la contesa 87-92. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata una partita tirata. Sapevamo che a Roma per imporci avremmo dovuto disputare una partita solida per tutti e 40’ di gara. Tranne un passaggio a vuoto, nel quale abbiamo concesso a Roma di mettere la testa avanti, abbiamo giocato con continuità, restando sempre in vantaggio. Non ci siamo disuniti quando i padroni di casa sono stati in vantaggio, anzi abbiamo aumentato l’intensità difensiva, mentre in attacco abbiamo aperto di più il campo con Ammannato da cinque e Crow da quattro, per lasciare spazio alle penetrazioni e ai tiri dall’arco sull’aiuto dei loro lunghi. Nel finale, poi, i nostri tiri da tre punti sul penetrazione e scarico ha messo in difficoltà i locali nell’aiutare e difendere dall’arco dei 6 metri e 25, dove siamo stati invece bravi a trovare la via del canestro e a punire la loro scelta difensiva. Siamo stati più lucidi a leggere queste situazioni e siamo arrivati alla fine anche in buone condizioni fisiche, grazie alle rotazioni, che ci hanno permesso di gestire al meglio il finale di partita».
I TABELLINI
VIRTUS ROMA 87 GIVOVA SCAFATI 92
VIRTUS ROMA: Benetti 1, Basile, Maresca 4, Chessa 10, Donadoni, Baldasso 13, Lucarelli n. e., Landi 10, Vedovato 2, Roberts 29, Thomas 18, Taddeo n. e.. ALLENATORE: Corbani Fabio. ASS. ALLENATORI: Esposito Riccardo e Zanchi Umberto.
GIVOVA SCAFATI: Miles 24, Crow 16, Trapani n. e., Spizzichini 3, Romeo 4, Ranuzzi 3, Ammannato 9, Antonaci n. e., Pipitone, Santiangeli 6, Sherrod 27. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.
ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Radaelli Roberto di Rho (Mi) e Vita Marco di Ancona.
NOTE: Parziali: 21-24; 24-27; 24-24; 18-17. Tiri dal campo: Roma 32/66 (48%); Scafati 34/54 (63%). Tiri da due: Roma 23/41 (56%); Scafati 24/34 (71%). Tiri da tre: Roma 9/25 (36%); Scafati 10/20 (50%). Tiri liberi: Roma 14/16 (88%); Scafati 14/17 (82%). Falli: Roma 20; Scafati 20. Usciti per cinque falli: Landi. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Roma 27 (15 dif.; 12 off.); Scafati 28 (22 dif.; 6 off.). Palle recuperate: Roma 8; Scafati 6. Palle perse: Roma 15; Scafati 16. Assist: Roma 19; Scafati 20. Stoppate: Roma 1; Scafati 2. Spettatori: 2.000 circa.
M5S Cesa, un manifesto chiaro e conciso: “Cittadini, scendiamo in piazza e riprendiamoci il paese”
CESA – Nella giornata di domenica 15 ottobre, il M5S di Cesa, con i portavoce Amelia Bortone e Raffaele Bencivenga, si è presentato alle porte dei cittadini, spiegando il messaggio che passa dal manifesto pubblicato in questi giorni.
“I troppi interessi in gioco – si legge – non permettono coerenza. E’ bastato poco, ai dimissionari, per essere subito rimessi tutti in riga. Il regista di questo “teatro comunale”. Presentando anche il sindaco le sue dimissioni, quest’ultimo ha fatto tremare il teatro ed i suoi “attori”, che, nel timore di perdere la scena, hanno accettato subito le condizioni e si sono rimessi al loro posto bravi bravi, senza dire più nulla.
Crediamo opportuno che sia arrivato il momento di porre ne a tutto ciò. I cittadini non devono restare semplici spettatori, devono intervenire, devono ribellarsi e chiedere coerenza a questi signori, pretendendo le loro dimissioni..questa volta vere e non fittizie. Esigiamo serietà e rispetto per la Casa Comunale”.
Nella parte retrostante, invece, i 5 Stelle hanno voluto raccontare gli avvenimenti degli ultimi tempi a Cesa.
“9 settembre 2017 – Si dimettono il vicesindaco Luigi De Angelis e l’assessore al bilancio
Filomena Di Santo. Proprio quest’ultima deposita, presso la casa comunale, una dura lettera di
dimissioni bocciando sia l’azione politica che quella amministrativa. E’ caos a Cesa!
18 settembre 2017 – Si dimette l’assessore Antimo Dell’Omo, esponente storico del Partito
Democratico. Anche i pilastri storici vacillano!
19 settembre 2017 – Le “farse” dimissioni del sindaco Enzo Guida. Il tiranno incute timore tra i
suoi simili, minacciando di far cadere l’amministrazione!
25 settembre 2017 – Dopo riunioni, rinvii ed inciuci di quartiere, viene pubblicato sui social
networks la seguente dichiarazione “il direttivo e la segretaria del PD, Antonietta De Michele,
esprimono pieno sostegno alla maggioranza ed al sindaco Guida, oltre che la ferma volontà di
tutto il gruppo consiliare PD di proseguire il percorso amministrativo”. Prima litigano e poi si
accordano…
30 settembre 2017 – Si dimette l’assessore Giusy Guarino segnalando l’assenza di condizioni
tali da poter esercitare le funzioni a lei demandate. Appena qualche giorno prima sembrava
essere tornata la quiete, ora di nuovo la tempesta.
6 ottobre 2017 – Il sindaco ritira le dimissioni comunicando quanto segue “dopo ampia
discussione tra le forze politiche e gli eletti nella lista Primavera Cesana, è stato ribadito, da
parte di tutti, l’appartenenza alla maggioranza”. Ancora una volta Guida ed i suoi uomini
dimostrano di non avere coerenza, alterando posizioni e punti di vista praticamente ogni
giorno.
Oggi, 15 ottobre 2017, nonostante la farsa delle dimissioni e il ritiro da parte del sindaco, la
macchina politico-amministrativa è ferma, senza una direzione da seguire e con tante
incognite. I dubbi restano su un “sindaco” sfiduciato dalla sua squadra, senza una giunta e,
soprattutto, non più credibile agli occhi della comunità.
Quali sono i motivi – si domandano in conclusione – che hanno creato questo stato di confusione? E’ arrivato il momento di voltare pagina!”.
FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Roma-Napoli
FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Roma-Napoli
Il Napoli vince a Roma un match importante per la classifica che fa allunare sulla Juventus, caduta a Torino contro la Lazio: + 5. Questo il racconto in scatti di Giovanni Somma.
Clicca sulle foto per ingrandirle.
Rugby Campania: i risultati di domenica 25 ottobre
Napoli – Domenica al gran completo per il movimento regionale campano di rugby. Tutte le categorie sono scese in campo, con il debutto dei campionati regionali di Under 18 ed Under 16 e con la Coppa Italia Femminile Under 16.
Serie C1
Terza giornata e terza vittoria di fila della Partenope che supera agevolmente il Vesuvio tra le mura amiche. Vince in casa anche il CLAN di S. Maria Capua Vetere superando i Dragoni Sanniti, mentre l’Amatori Torre del Greco conquista la vittoria sul campo dei Due Principati.
Serie C2
Secondo turno che conferma gli esordi vincenti della scorsa settimana di Napoli Afragola e IV Circolo Benevento che fanno il bis sui rispettivi campi di casa. Pareggio tra le debuttanti Angri e Zona Orientale Salerno.
Under 18
Giornata d’esordio per il torneo giovanile che registra la larga vittoria dei Borbonici ai danni degli Hammers di Campobasso. Vince anche il IV Circolo di Benevento in trasferta a Santa Maria Capua Vetere.
Under 16
Al debutto in campionato partono subito con un successo in trasferta il IV Circolo ed il Napoli Afragola. Sfruttano al massimo il fattore campo vincendo con ampio margine il Pozzuoli ed i Dragoni Sanniti.
Coppa Italia Under 16 Femminile
Primo concentramento di rugby a sette per le giovani rugbiste campane che se lo aggiudica la formazione dell’Amatori Napoli.
Altri campionati
Nelle gare che si disputano in Camapania per i tornei non organizzati dal Comitato regionale si registra la sconfitta casalinga delle ragazze dell’Old Napoli; in Serie B l’Arechi viene sconfitto dal Messina; mentre nei tornei Elite di categoria l’US Benevento vince in casa sia in Under 16 sia in Under 18.
SERIE C 1 – Girone H – Poule Campania
PARTENOPE – VESUVIO = 53 – 3 (9-0) arbitro CASCIELLO
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – DRAGONI SANNITI = 22 – 10 (4-1) arbitro LICCARDI
DUE PRINCIPATI – AMATORI TORRE DEL GRECO = 12 – 29 (2-5) SILVESTRO
SERIE C 2 – Girone Campania
IV CIRCOLO BENEVENTO – SPARTACUS = 36 – 10 (6-2) arbitro AMBROSIO
NAPOLI AFRAGOLA CADETTA – HAMMERS CAMPOBASSO = 55 – 15 (8-2) arbitro D’ORSI
POLISPORTIVA SARNESE – NATO LIONS = sospesa arbitro DI MAIO
BALIANO TILES ANGRI – ZONA ORIENTALE SALERNO = 10 – 10 (1-2) arbitro COVELLI
UNDER 18
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – IV CIRCOLO BENEVENTO = 20 – 24 (3-4) arbitro LICCARDI
BORBONICI – HAMMERS CAMPOBASSO = 78 – 12 (14-2) arbitro RUSSO
UNDER 16
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – IV CIRCOLO BENEVENTO = 13 – 18 (1-3) arbitro MENNELLA
POZZUOLI – FORTITUDO EURITMICA = 70 – 5 (12-1) arbitro MELITO
DRAGONI SANNITI – NORMANNI = 61 – 12 (9-2) arbitro BORRELLI
VESUVIO – NAPOLI AFRAGOLA = 18 – 34 (2-6) arbitro PEPE
COPPA ITALIA UNDER 16 FEMMINILE – 1′ tappa
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ AFRAGOLA – 3′ AMATORI TORRE DEL GRECO – 4′ FORTITUDO EURITMICA arbitri D’ORSI – LOMBARDI
Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione
SERIE A FEMMNILE – GIRONE 2
OLD NAPOLI – MONTEVIRGINIO = 0 – 75 arbitro PANARIELLO
SERIE B – GIRONE 4
ARECHI – CLC MESSINA = 16 – 31 arbitro CARRERA
UNDER 18 – CAMPIONATO ELITE
US BENEVENTO – CUS CATANIA = 22 – 20 arbitro GARGIULO
UNDER 16 – CAMPIONATO ELITE
US BENEVENTO – RAGUSA = 26 – 17 arbitro GIANNATTASIO
Furto al Centro Commerciale Campania: arrestati due ragazzi di 22 anni
Furto al Centro Commerciale Campania nello store di abbigliamento Piazza Italia. Autori della ruberia due ragazzi di Caivano, Domenico Marino di 22 anni e Luca Caruso suo coetaneo. Cinque i maglioni e le camicie dal valore di 105,00 euro, a cui avevano tolto l’antitaccheggio per poi nasconderli e allontanarsi dal magazzino.
Beccati sul fatto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Marcianise, i due giovani sono stati arrestati immediatamente e poi portati nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri in attesa di essere giudicati con il rito direttissimo.
Ora sì che si lavora in fretta per finire il Romeo Menti. Quasi tutto pronto per il ritorno delle Vespe
A Castellammare ora si sta lavorando in fretta per finire lo stadio. Sono servite, dunque, le sollecitazioni fatte dal DG Clemente Filippi alla puntata de Il Pungiglione Stabiese lunedì scorso.
Possiamo dire che ci siamo quasi, ancora due settimane e l’agognata partita del 28 ottobre contro il Rende potrà disputarsi al Romeo Menti. Una gara tanto attesa quanto desiderata.
Proprio ieri ai nostri microfoni mister Ferrara e il numero 4 Morero hanno fatto presente la necessità di tornare al più presto nel loro stadio. “Deve essere la nostra forza” – ha detto il difensore; “Vogliamo i playoff e il Menti è fondamentale”, ha sostenuto il tecnico gialloblu.
Quasi tutto pronto per ritorno a casa delle Vespe, pronte a pungere finalmente di più.
A cura di Luisa Di Capua
Foto di Ciro Bergamasco
Siracusa-Catania: il racconto nelle immagini
9ª Giornata di campionato Serie C Stadio “Nicola De Simone”
Fotografie di Martina Visicale
Siracusa-Catania, partita di cui si discuterà per molto tempo. Ecco i preziosi momenti catturati da Martina Visicale. Il buio fa da cornice, gli spettatori da colori, il campo da tela.
ASD Città di Gragnano vince 2-1 sul Francavilla. Cronaca e tabellino
Arriva la prima vittoria in Campionato per i gialloblù contro il Francavilla. Una vittoria meritata grazie alle splendide reti di Mansour al 33′ e di Gassama al 39′.
Nella ripresa Evacuo su rigore accorcia le distanze ma nel finale gli uomini di Rosario Campana tengono alla grande il campo e portano a casa l’intera posta in palio.
Un “San Michele” caldo ed avvolgente può quindi festeggiare la vittoria insieme ai suoi ragazzi!
ASD Città di Gragnano – FC Francavilla 2-1
Marcatori: 33′ pt. Mansour (G), 39′ pt. Gassama (G), 22’ st. Evacuo (F) su rigore
ASD Città di Gragnano: Cioce, Franco, Baratto, Martone (K), Gatto, La Monica, Esposito (dal 38′ pt. Formisano), Chiarello, M. Gassama, Mansour (dal 35’ st. Liccardi), Cioffi (dal 26’ st. Napolitano). A disp.: Bruno, Montuori, Carfora, Cissè, Guidone, Cascella. All.: Rosario Campana
FC Francavilla: Falcone, Pugliese, Nicolao (dal 40’ st. De Marco), Cimino (dal 13’ st. Cassata), Pagano (K), D’Angelo (dal 1’ st. O. Gassama), Volpicelli, Djuric (dal 13’ st. Evacuo), Masini (dal 1’ st. Del Prete), Marino, Bellante. A disp.: Alvigini, Menna, Castilla, Pesce. All.: Ranko Lazic
Arbitro: Sajmir Kumara (sez. di Verona)
Assistenti: Roberto Basile (sez. di Crotone) e Luca Ferrari (sez. di Aprilia)
Ammoniti: Del Prete (F), Martone (G), La Monica (G), Formisano (G), Cioce (G).
Espulsi: al 42’ st. Volpicelli (F) per proteste.
Note: Recupero: 2’; 4’. Corner: 3-1. Spettatori: 350 (circa 50 da Francavilla).
/Ufficio Stampa ASD Città di Gragnano
Spider Ripa dove sono finite le tue reti?
Spider Ripa c’è ancora?
Francesco Ripa è uno di quei calciatori che ha fatto parlare molto di se durante il periodo del calciomercato.
Dicerie che lo vedevano al Siracusa, poi firma per il Catania, ci ripensa ritorna alla Juve Stabia per poi firmare con il Catania malgrado le offese subite.
Azioni forse dettate da un periodo di confusione, che lo vedevano riflettere su quale cifra e società abbracciare.
Ripa nasce nel 1985 a Battipaglia ed è stato osannato come un grande giocatore, dall’inizio della sua carriera in serie D nel lontano 2002 ha collezionato 343 presenze e 147 goal ( 26 nei tre anni in cui militava fra le file della Juve Stabia)
Proprio per la sua abilità nel conquistare le reti degli avversari gli fu donato dai tifosi il soprannome di “Spider”, eccellente rigorista e punta d’impatto contro gli avversari.
Il giocatore della squadra catanese sembra non riuscire ad entrare in contatto con il terreno di gioco. Non è mai incisivo e non esubera nelle sue azioni.
Contro il Siracusa è sembrato un Ripa più appesantito, si sa la buon cucina catanese fa gola a chiunque, piantato come un chiodo al sintetico Siracusano riuscendo pochissime volte ad essere una minaccia per gli avversari.
I giocatori aretusei hanno marcato stretto l’attaccante campano e questo gli ha impedito, sicuramente, di svincolarsi per portare avanti le azioni.
Un Ripa differente rispetto a quello che si è soliti vedere, dov’è lo spettacolo a cui ci aveva abituati?
















































