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La FAO celebra la Giornata mondiale dell’Alimentazione con Papa Francesco

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Papa Francesco alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione parla d’Amore e lancia un Patto Mondiale

Roma, sede centrale della FAO- Delle vecchie valigie con display telematici che riportano le cifre drammatiche dell’esodo dei popoli negli anni; valigie che simboleggiano le continue “partenze”, il fenomeno migratorio degli uomini che partono in cerca di un futuro migliore, un fenomeno che non si è mai arrestato perché è più forte il bisogno di sfuggire alla miseria e alla fame. Una scultura di un artista trentino che ricorda la morte del bambino siriano annegato sulla costa turca nel 2015 nel tentativo di raggiungere l’Europa con la sua famiglia. L’immagine di Aylan, divenuta il simbolo del dramma che vivono gli immigrati, è oggi una scultura posta all’ingresso della sede centrale della FAO e stamane è stata benedetta da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, quest’anno dedicata al tema: “Cambiare il futuro della migrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”.

L’intervento del Papa è stato diretto a lanciare un patto mondiale per una migrazione regolare, sicura e ordinata.

Alle 9.45 inizia il suo discorso e il Santo Pontefice ricorda che il 16 ottobre del 1945 tutti i governi, decisi ad eliminare la fame nel mondo, fondarono la FAO. L’invito è quello di ritornare all’impegno che ha fatto nascere la FAO e a rinnovarlo soprattutto garantendo il diritto a ciascun essere umano di essere sfamato.

Gli impegni incompleti limitano l’aiuto in caso di emergenza, ormai si è giunti ad una totale indifferenza di fronte a certe notizie di fame e abbandono. Occorre dunque trovare nuove strade, più concrete.

Papa Francesco sottolinea che la relazione tra fame e migrazioni può essere affrontata solo se si va alla radice del problema. A questo proposito, gli studi condotti dalle Nazioni Unite, come pure da tante Organizzazioni della società civile, concordano nel dire che sono due gli ostacoli principali da superare: i conflitti e i cambiamenti climatici, e il contributo della scienza e della tecnica sono in grado di proporre soluzioni adeguate a questi problemi.

Quante vittime di denutrizione sono dovute a conflitti e a condizioni climatiche? Quante sono le forme di sfruttamento? La tecnologia al servizio dello sviluppo, per Papa Francesco  è la strada da seguire.

Ecco l’intervento di Papa Francesco sui conflitti e sui cambiamenti limatici.

Per i conflitti, il diritto internazionale ci indica i mezzi per prevenirli o risolverli rapidamente, evitando che si prolunghino e producano carestie e la distruzione del tessuto sociale. Pensiamo alle popolazioni martoriate da guerre che durano ormai da decenni e che potevano essere evitate o almeno fermate, e invece propagano i loro effetti disastrosi tra cui l’insicurezza alimentare e lo spostamento forzato di persone. Occorrono buona volontà e dialogo per frenare i conflitti, e bisogna impegnarsi a fondo per un disarmo graduale e sistematico, previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, come pure per porre rimedio alla funesta piaga del traffico delle armi. A che vale denunciare che a causa dei conflitti milioni di persone sono vittime della fame e della malnutrizione, se non ci si adopera efficacemente per la pace e il disarmo?

Quanto ai cambiamenti climatici, ne vediamo tutti i giorni le conseguenze. Grazie alle conoscenze scientifiche, sappiamo come i problemi vanno affrontati; e la comunità internazionale è andata elaborando anche strumenti giuridici necessari, come per esempio l’Accordo di Parigi, dal quale, però, alcuni si stanno allontanando. Riemerge la noncuranza verso i delicati equilibri degli ecosistemi, la presunzione di manipolare e controllare le limitate risorse del pianeta, l’avidità di profitto. E’ pertanto necessario lo sforzo per un consenso concreto e fattivo se si vogliono evitare effetti più tragici, che continueranno a gravare sulle persone più povere e indifese. Siamo chiamati a proporre un cambiamento negli stili di vita, nell’uso delle risorse, nei criteri di produzione, fino ai consumi che, per quanto riguarda gli alimenti, vedono perdite e sprechi crescenti. Non possiamo rassegnarci a dire che ci penserà qualcun altro”.

Francesco dichiara quindi la lotta allo spreco: operando sulle necessità vere ed evitando le speculazioni si potrà risolvere anche questo problema perché purtroppo oggi si pensa agli utili economici dei grandi produttori ma nessuno pensa alle necessità dei bisognosi, ed è  così che si alimentano i conflitti e la fame.

Di fronte a tutto questo possiamo e dobbiamo cambiare rottaprosegue il PonteficeDi fronte all’aumento della domanda di alimenti è indispensabile che i frutti della terra siano disponibili per tutti. Per qualcuno basterebbe diminuire il numero delle bocche da sfamare e risolvere così il problema; ma è una falsa soluzione se si pensa ai livelli di spreco di alimenti e a modelli di consumo che sprecano tante risorse. Ridurre è facile, condividere invece impone una conversione, e questo è impegnativo”.

E poi la domanda retorica del santo Padre: “È troppo pensare di introdurre nel linguaggio della cooperazione internazionale la categoria dell’AMORE, declinata come gratuità, parità nel trattare, solidarietà, cultura del dono, fraternità, misericordia? In effetti, queste parole esprimono il contenuto pratico del termine “umanitario”, tanto in uso nell’attività internazionale. Amare i fratelli e farlo per primi, senza attendere di essere corrisposto: è questo un principio evangelico che trova riscontro in tante culture e religioni e diventa principio di umanità nel linguaggio delle relazioni internazionali. E’ auspicabile che la diplomazia e le Istituzioni multilaterali alimentino e organizzino questa capacità di amare, perché è la via maestra che garantisce non solo la sicurezza alimentare, ma la sicurezza umana nella sua globalità

Amare significa non continuare a dividere la famiglia umana tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario. Occorre applicare in maniera coerente il principio dell’umanità e non attuare vari programmi e alleanze verso un’apparente e temporanea tranquillità. L’obiettivo è un incontro tra popoli che arricchisca il dialogo e l’unione non l’esclusione e divisione.

E infine LA SOLUZIONE. “Ogni volta che si parla di migranti si genera intolleranza e addirittura odio, si trincerano dietro sofismi linguistici che non fanno onore alla diplomazia, si cela un egoismo che non presta orecchio al grido di tanti fratelli che sono emarginati o esclusi.

Solidarietà e comunione. Il gioco della miseria determinato dall’ emigrazione forzata si può combattere mediante una prevenzione fatta di progetti di sviluppo che creino lavoro e capacità di riposta alle crisi climatiche e ambientali. La prevenzione costa molto meno degli effetti provocati dal degrado dei terreni o dall’inquinamento delle acque, effetti che colpiscono le zone nevralgiche del pianeta dove la povertà è la sola legge, le malattie sono in crescita e la speranza di vita diminuisce”.

Un monito del Papa anche sulle iniziative intraprese finora non solo dalla FAO.

Sono tante e lodevoli le iniziative messe in atto. Tuttavia, non bastano; è necessario e urgente continuare ad attivare sforzi e finanziare programmi per fronteggiare in maniera ancora più efficace e promettente la fame e la miseria strutturale. Ma se l’obiettivo è favorire un’agricoltura che produca in funzione delle effettive esigenze di un Paese, allora non è lecito sottrarre le terre coltivabili alla popolazione, lasciando che il land grabbing (acaparamiento de tierras) continui a fare i suoi profitti, magari con la complicità di chi è chiamato a fare l’interesse del popolo. Occorre allontanare le tentazioni di operare a vantaggio di gruppi ristretti della popolazione, come pure di utilizzare gli apporti esterni in modo inadeguato, favorendo la corruzione, o in assenza di legalità.

La Chiesa Cattolica, con le sue istituzioni, avendo diretta e concreta conoscenza delle situazioni da affrontare e dei bisogni da colmare, vuole concorrere direttamente in questo sforzo in virtù della sua missione che la porta ad amare tutti e la obbliga anche a ricordare a quanti hanno responsabilità nazionali e internazionali il più ampio dovere di condividere le necessità dei più. L’augurio è che ciascuno scopra, nel silenzio della propria fede o delle proprie convinzioni, le motivazioni, i principi e gli apporti per dare alla Fao e alle altre Istituzioni intergovernative il coraggio di migliorare e perseverare per il bene della famiglia umana”.

Papa Francesco mette al centro del discorso la parola “Amore” in un contesto in cui il concetto di “amore” appare sempre più strano e lontano.

Il progetto delle Nazioni Unite sulle migrazioni (il Global Compact Migration) parte da tutti i paesi membri per arrivare a un testo condiviso che dia uniformità e coerenza agli interventi sull’immigrazione.

Ricordiamo infine le parole di Papa Giovanni Paolo II sulla fame nel mondo: “L’affamato ci chiede dignità non l’elemosina”. E le sue parole-guida ci ricordano che la produzione alimentare mondiale sarebbe sufficiente se si distribuisse in base ai bisogni reali di ciascuna nazione, e invece ancora oggi si continua a speculare in favore di un guadagno egoistico che arricchisce le tasche di produttori e magnati ma non le loro anime.

di  Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Gori – si rompe una condotta: sospesa la fornitura di acqua in cinque Comuni

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La Gori ha comunicato che a causa della rottura di una condotta nel Comune di Scafati, potrebbero verificarsi problemi alla fornitura di acqua in cinque Comuni. La situazione dovrebbe essere ripristinata per la tarda serata di oggi.

Questa la nota della Gori:

Per l’improvvisa rottura avvenuta in mattinata a una condotta regionale DN 1300 in via Cangiani nel Comune di Scafati è stata interrotta la fornitura idrica e pertanto sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti della pressione nell’intero territorio comunale di Pompei, Poggiomarino, Striano, Scafati e Terzigno. I tecnici sono al lavoro per la riparazione del guasto. La regolare fornitura idrica dovrebbe essere ripristinata dalle ore 22.30 di oggi.

Rinascita Ischia-Mister Fontanella:” Abbiamo affrontato un’ottima squadra”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara pareggiata sul risultato di 1-1 contro il Maued Sport,il tecnico della Rinascita Ischia Isolaverde, Massimo Fontanella è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la gara. Ecco le sue dichiarazioni: “ Il calcio è fatto di episodi. Dopo tre minuti con Muscariello abbiamo colpito un palo,e per l’ennesima volta come mercoledì in Coppa non abbiamo sbloccato il risultato per poi finire a rincorrere una squadra ben organizzata come il Maued Sport. Si deve crescere,si prende gol ma l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso. Squadra che manca di qualche pedina fondamentale? “Noi ci siamo prefissati di disputare un buon campionato e per adesso stiamo messi bene. A dicembre può darsi che qualcosa cambierà con l’arrivo di qualche rinforzo anche se noi siamo una rosa di 23 persone. L’ingresso in campo di Trani ha cambiato nettamente la gara. “Può anche darsi che questa cosa l’ho prevista prima,anche perché nelle squadre si abbassa l’intensità e ho fatto semplicemente una scelta tattica di non farlo giocare dal primo minuto ma farlo entrare nel secondo tempo. Ho cambiato Muscariello nel finale perché era stremato,altrimenti non l’avrei mai tolto dal campo.

UEFA Champions League: Cinque curiosità su Manchester City- Napoli

Quest’oggi, sul sito ufficiale della UEFA, sono state pubblicate 5 interessanti curiosità e statistiche sul match di domani sera all’Etihad tra Manchester City e Napoli:

1. La prima partita di UEFA Champions League disputata dal City è stata quella casalinga contro il Napoli di sei anni fa. Le squadre hanno pareggiato 1-1 a Manchester con gol di Edinson Cavani al 69′ e risposta di Aleksandar Kolarov dopo 5′. In panchina c’erano Walter Mazzarri e Roberto Mancini.

2. Il Napoli ha poi vinto in casa per 2-1 alla quinta giornata con doppietta di Cavani (17′, 49′) inframmezzata da un gol di Balotelli al 33′. La vittoria è stata fondamentale, perché il Napoli è arrivato secondo a 11 punti con una lunghezza di vantaggio sulla squadra inglese.

3. È la quarta volta che il City trova un’italiana nel girone di UEFA Champions League. Nel 2014/15 ha totalizzato quattro punti contro l’AS Roma (1-1 in casa2-0 fuori casa), mentre le sfide più recenti contro la Juventus nel 2015/16 si sono concluse con due sconfitte: 2-1 in casa e 1-0 fuori casa.

4. In UEFA Champions League (qualificazioni incluse), il City non perde in casa da 11 partite (V8 P3), ovvero dalla gara persa contro la Juventus alla prima giornata del 2015/16. La sconfitta contro la Juve è stata la quarta in sei incontri al City of Manchester Stadium, con una sola vittoria.

5. Il Napoli non perde da tre gare contro squadre di Premier League (V2 P1), ovvero dal 2-0 contro l’Arsenal FC nella fase a gironi 2013/14. Era la terza sconfitta in quattro trasferte in Inghilterra: l’unica eccezione è stata il pareggio del 2011 contro il City.

EDITORIALE – Juve Stabia, come sulle montagne russe…

La gara di Catania tra Sicula Leonzio e Juve Stabia lascia, forse, come unica nota rilevante l’episodio del calcio di rigore battuto in modo a dir poco inusuale dai siciliani ed annullato dopo non poca indecisione dal direttore di gara.

Dal punto di vista tattico e tecnico si è vista poca Juve Stabia al Massimino, registrando un passo indietro, per intensità e gioco, rispetto al match perduto contro il Lecce. Si è avuta la conferma di come Ferrara e Caserta non vogliano rendere la propria squadra padrona di un solo sistema di gioco; i due tecnici hanno così rispolverato il 3-5-2 provato nelle ultime settimane. Probabilmente lo schema deve ancora essere ben assimilato dalle Vespe, che non sono sembrate padrone dei movimenti da fare nel nuovo sistema di gioco.

Quello che però ha maggiormente sorpreso è stata la scarsa verve di tutta la squadra, a prescindere dagli uomini, dal modulo utilizzato e dal momento della gara. Se contro la squadra di Liverani la Juve Stabia era riuscita a recuperare (quasi) una gara messasi su binari complicatissimi puntando tutto sulla grinta, la fame e la determinazione, sabato a Catania si è vista una squadra monocorde, quasi assonnata e che non è stata in grado di dare anche solo una scossa al match. Unica, vera, azione degna di nota è stata l’iniziativa personale di Simeri ed il suo assist offerto a Paponi, in posizione di fuorigioco.

Questa poca continuità, in primis nell’atteggiamento ed in secundis dal punto di vista tattico, non aiuta certo il campionato tranquillo ma comunque ambizioso che è nella mente di Caserta e della società. L’inizio di stagione da montagne russe, con prestazioni ammirevoli per determinazione ed impegno ed altre difficili anche da giudicare, vista la pochezza messa in campo, è sintomo di una squadra non ancora matura ed in grado di sapersi ben gestire.

Se l’atteggiamento è quello visto contro il Lecce, messo alle corde nei minuti finali, la Juve Stabia è in grado di dire la sua e di vincere contro chiunque; se invece l’asticella della tensione cala, perché la gara non è “stimolante”, o perché si pensa di essere più forti, si rischia di incappare in prestazioni grigie anche contro avversari alla portata.

La stagione è appena iniziata ed il campionato è ancora lunghissimo; ci sono, come è giusto che sia, ampi margini di miglioramento ma perché il luna park gialloblù sia divertente e ricco di soddisfazioni per squadra e tifosi, serve dimenticare le montagne russe per puntare alla necessaria continuità.

Raffaele Izzo

Giustizia A Fette (Lo Piano Saint Red)

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Ancora una volta la Giustizia italiana ne esce “a fette”, visto che, a distanza di quasi 30anni l’ex funzionario, dirigente della Polizia di Stato, Capo della Mobile di Palermo, Capo della Sezione Siciliana della Criminalpol, N° 3 del Sisde, “Bruno Contrada”, e’ stato prosciolto da ogni accusa.

Il collegio difensivo di Contrada, a seguito della sentenza, ha diffidato il ministero dell’Interno e l’Inps per la reintegra immediata nei ranghi dell’Amministrazione del loro assistito ed a riconoscere al super poliziotto di Palermo le cifre non corrispostegli durante i 25 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Cifre che, come riferito dai legali, si aggirano nell’ordine di diversi milioni di euro, al netto di quella che sarà poi la richiesta di risarcimento per l’ingiusta detenzione.

Il suo nome e’ stato associato per anni ai presunti rapporti fra i Servizi Segreti italiani e la criminalita’ organizzata, culminati nella strage di Via D’amelio, dove mori’ in un attentato il Giudice Paolo Borsellino. In quel periodo il Giudice ucciso, indagava sia sui collegamenti fra Mafia e Stato, che alla cosiddetta “zona grigia” tra la legalità e l’illegalità.

Arrestato il 24 dicembre 1992, Contrada, si è sempre dichiarato estraneo ai reati attribuitigli, non e’ stato creduto, e condannato in via definitiva nel 2007 a 10 anni di carcere per concorso esterno in Associazione mafiosa. Nel 2011-12 venne respinta la richiesta di revisione del processo e sempre nel 2012 finì di scontare la pena.

Sembrava che a partire da questa data, fosse stata messa una pietra tombale sulla colpevolezza di Contrada, se non fosse intervenuta la Corte Europea per i Diritti dell’uomo(CEDU).

Sta di fatto che che l’11 Febbraio 2014, la stessa Corte, ha condannato lo Stato Italiano. Avendo ritenuto che : la mancata e ripetuta non concessione degli arresti domiciliari a Contrada sino al Luglio del 2008, (pur essendo gravemente malato, e malgrado la palese incompatibilita’ del suo stato con il regime carcerario), fosse una violazione dell’articolo 3 “CEDU” (divieto di trattamenti inumani e degradanti).

E non finisce qui’:

Il 13 aprile 2015 la stessa Corte europea ha stabilito che Contrada avesse un risarcimento per danni morali, perché non doveva e non poteva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

La motivazione? all’epoca dei fatti (1979-1988), il reato non era ancora previsto dall’Ordinamento giuridico italiano che parla di ” Nulla poena sine Lege.

Gli avvocati di Contrada avevano presentato istanza di revoca della condanna, respinta dalla Corte d’appello di Palermo, e infine accolta nel 2017 dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna.
Continuiamo nel racconto surreale :
Il 26 luglio 2017 viene perquisita la sua abitazione, mentre Il 14 ottobre 2017, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo ed ex 007 del Sisde.

La decisione è conseguenza della sentenza della Cassazione, che ha annullato a Luglio la condanna di Contrada a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

La revoca della destituzione è retroattiva, parte dal Gennaio 1993, data della rimozione dal servizio dell’ex dirigente della Mobile, dopo il suo arresto avvenuto nel dicembre del 1992.

Oggi si puo’ affermare che la Corte di Cassazione ha messo la vera pietra tombale ad una vicenda iniziata 25 anni fa, (24 dicembre 1992), quando Contrada venne arrestato, perché accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso, sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia come Tommaso Buscetta e Salvatore Buscemi.

Fine della gogna :

Oggi Contrada ha 86 anni, i soldi che dovra’ incassare non potranno mai restituirgli tutti gli anni che ha passato in prigione, e ancor meno la dignita’ persa.

Casi come questi in Italia ne accadono a centinaia, ci rimettono le penne i cittadini che pur essendo innocenti, non hanno la possibiilita’ di essere difesi da buoni avvocati e sono alla merce’ di giudici spesso ignoranti nelle materie giuridiche, e presuntuosi nel non voler ammettere le loro lacune nel campo giudiziario.

Lo Piano Saint Red

Pallavolo, un punto all’esordio per l’Indomita Salerno

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SERIE C FEMMINILE PRIMA GIORNATA

 INDOMITA SALERNO – PALLAVOLO POZZUOLI 2-3

(25-15, 13-25, 18-25, 25-17, 7-15)

INDOMITA: Grimaldi 3, Izzo, Lanari 13, Losasso 5, Morea, Naddeo, Sacco 5, Scoppetta 2, Serban 4, Valdes 15, Verdoliva 2, Truono (L), Rossin (L2). All. Tescione

POZZUOLI: Cappelluzzo, Di Gennaro, Illiano, Piciocchi G. Piciocchi R., Ranieri, Scalzone, Stanzione, Tuselli, Caputo (L), Di Francia (L2). All. Simonte

Arbitro: Bocchino di Cava de’ Tirreni

 

Tante emozioni, tanto pubblico e un punto in classifica. Si può riassumere così l’esordio dell’Indomita femminile nel campionato di serie C. Alla Senatore le ragazze di coach Tescione lottano con grinta e determinazione ma cedono al tie break contro la Pallavolo Pozzuoli dopo oltre due di autentica battaglia sotto rete sin dal primo pallone. L’Indomita scende in campo con Sacco opposto, Scoppetta in regia, nonostante i problemi fisici, Valdes e Lanari di banda, Truono libero e Grimaldi e Losasso centrali. E proprio quest’ultima firma il primo punto stagionale di un’Indomita che parte un po’ contratta e consente al Pozzuoli di andare subito avanti. Il set però è equilibrato con l’Indomita che si riporta a meno uno con Grimaldi. E’ soprattutto il muro, prima di Sacco e poi di Valdes, a tenere l’Indomita attaccata al Pozzuoli (8-10). Poi arrivano i punti di Lanari e Valdes e l’Indomita trova il primo vantaggio sul 17-16. L’ace di Serban porta l’Indomita avanti di due, 20-18 ma quota 23 è ancora parità. Pozzuoli spreca un setpoint poi Lanari, prima con un attacco e poi con un ace, regala il primo set all’Indomita con il punteggio di 27-25. Nel secondo set dopo una buona partenza Indomita con Valdes che firma il 4-2, il Pozzuoli sale in cattedra. Calano le percentuali in ricezione della squadra di coach Tescione e Stanzione e socie scappano via nel punteggio. Con Scoppetta ko, in regia Tescione si affida a Lorena Serban, ma Pozzuoli non lascia spazio e chiude 25-13. Il terzo set si apre con due punti consecutivi di Losasso. Sembra un’altra Indomita ma dal 3-1 firmato Sacco, Pozzuoli infila un break di 7-0 che indirizza il parziale. L’Indomita, spinta dal pubblico, prova a reagire, dal 12-20 si riporta anche a meno 5 con l’ace di Grimaldi, 18-23, ma alla fine Pozzuoli chiude 18-25. Nel quarto set è proprio Lorena Serban a caricare la squadra prima con un muro e poi con l’ace del 9-6. Si riaccende la luce in casa Indomita e con gli attacchi di Valdes l’Indomita arriva anche a più 4, 16-12. Poi coach Tescione inserisce Verdoliva per sfruttarne il servizio e la giocatrice risponde presente con due ace. Poi ancora Lanari e Valdes prima del muro di Losasso che chiude il set 25-17. Al quinto set Pozzuoli parte meglio approfittando di qualche errore in casa Indomita. Al cambio campo è 8-3 per le ospiti. L’Indomita prova con l’ultimo sussulto di orgoglio con il punto di Lanari a rientrare nel set ma c’è poco da fare: Pozzuoli chiude 15-7 portandosi a casa quindi due punti. “Per gli equilibri che abbiamo avuto nel corso del match, con il cambio obbligato in regia, credo sia un punticino guadagnato anche se resta un pizzico di rammarico. Era una gara che avremmo potuto portare a casa. Siamo partiti male nella fase di ricezione e la cosa che ci ha contraddistinto è stato il numero di errori troppo elevato rispetto al Pozzuoli che ha gestito meglio la fase di contrattacco. Comunque le note liete ci sono ma dobbiamo lavorare e prepararci al meglio per la prossima gara, che sarà difficile come lo saranno tante in questo campionato di serie C femminile che quest’anno è di altissimo livello”. Nel prossimo turno di campionato, l’Indomita sarà di scena sul campo del Pontecagnano. L’atteso derby si giocherà sabato 21 ottobre alle 18.30.

 

 

I risultati della prima giornata: Indomita Salerno-Pallavolo Pozzuoli 2-3, Ribellina-Alma Volley 3-1, Cava Volley-Pontecagnano 0-3, Nola Città dei Gigli- MpAuto Cava 3-0, Arzano-Phoenix Caivano 3-1, Oplonti-Volare Benevento 3-2, Volley Ball Stabia-Cs Pastena 3-1
La classifica: Pontecagnano, Nola, Arzano, Volley Ball Stabia, Ribellina 3, Pozzuoli, Oplonti 2, Indomita e Volare Benevento 1, Alma Volley, Cava Volley, MpAuto Cava, Caivano e Cs Pastena 0

Pendolari dello spaccio, in manette due ragazzi

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Quasi quotidianamente si recavano da Caivano a Caserta per vendere la cocaina a clienti con cui si erano accordati in precedenza tramite contatti telefonici. I pusher utilizzavano termini fantasioni come ‘maglietta‘ o ‘materiale edile‘ per indicare la droga. A finire in mantette una coppia di ragazzi di  24 e 37 anni. I due sono stati arrestati dai carabinieri e portati in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che concordando con l’ipotesi della Procura secondo cui la coppia si sarebbe resa responsabile di numerosi episodi di spaccio non solo a Caserta, ma anche nel comune limitrofo di Casagiove. Dalle indagini risulta che i due contattavano telefonicamente i clienti, con cui si accordavano senza mai parlare esplicitamente di cocaina. Per alludere alla sostanza illecita ricorrevano a frasi come “Ti porto un film” dicevano qualche volta, o “ti porto delle magliette“. Gli inquirenti dopo aver ascoltato molte di queste telefonate, hanno fermato dei consumatori e alcuni  hanno confermato l’identità dei  due pusher.

La conta dei collegi di Berlusconi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»

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Berlusconi: «Sarà l’ultima mia battaglia»

Silvio Berlusconi si butta nella mischia elettorale certo che il Rosatellum possa portare grandi benefici al suo partito e alla coalizione e fa la conta dei collegi: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia».

Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia

Silvio festeggia con i suoi il Rosatellum: “Sarà l’ultima mia battaglia”

ISCHIA – Le elezioni del 2018 per Silvio Berlusconi hanno un significato particolare. Anche personale. Non ha la sicurezza di potersi candidare: attende la Corte dei diritti dell’uomo che si riunisce il 22 novembre. «E poi dovrò aspettare sei mesi per la sentenza», ha detto il Cavaliere sabato a Ischia. Ma in ogni caso ha assicurato che sarà in primissima fila per conquistare la maggioranza e tornare al governo con il centrodestra. «Porterò Forza Italia al 25% e la coalizione oltre al 40%. Sarà la mia ultima sfida politica della vita».

L’ex premier, in questi due giorni tra Ravello e Ischia, dove gli azzurri campani hanno dato una grande prova di forza, ha spiegato il senso della sua operazione. Ne ha parlato pure in pubblico, ma in privato è sceso nei particolari con alcuni dirigenti di Forza Italia.

Particolari che sono legati alla nuova legge elettorale: collegi uninominali da vincere, alleati da inventare, soprattutto al sud, dove gli azzurri non potranno sommare i voti della Lega. Tra l’altro – questo il timore – al Nord Salvini vorrà fare la voce grossa: magari ringalluzzito dai risultati dell’Austria, che vede vincitore un partito popolare che non segue il modello Merkel ma quello dell’ungherese Orban, fortemente caratterizzato da una politica di chiusura dei confini ai migranti.

Berlusconi ha insistito sulla necessità, nelle regioni meridionali, di favorire e aiutare in tutti i modi la nascita della cosiddetta quarta gamba di centro. Con l’obiettivo almeno del 4%. L’esempio è quello siciliano, dove il quarto petalo del centrodestra è stato costruito attorno l’Udc di Lorenzo Cesa e ai Popolari-Autonomisti di Saverio Romano. Prioritaria rimane però la crescita di Forza Italia in tutto il Paese, riportando al voto una parte di quegli italiani che votava per il Pdl. Il Cavaliere parla sempre di «lucida pazzia», del coraggio di darsi degli obiettivi ambiziosi. «Se riusciamo a portare Forza Italia oltre il 20% e il centrodestra al 40% – ha detto il Cavaliere – avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato. È non sarà necessario fare la grande coalizione con il Pd».

Berlusconi va alla guerra con tutta la convinzione e la determinazione che lo caratterizza. Le prossime politiche saranno «l’ultima battaglia della vita». E vuole vincerla. Collegio per collegio, dove vuole mettere i più forti, i ras del consenso. Niente paracadute nelle liste bloccate del proporzionale: lì andrà il grosso delle new entry: società civile, giovani, imprenditori. «Certo – spiega Domenico De Siano, coordinatore campano di Fi – dobbiamo aprire le nostre liste, ma è necessario pure garantire quote alla nostra classe dirigente. Il presidente Berlusconi saprà dosare il giusto equilibrio, come sempre». Paolo Russo, il commissario azzurro di Napoli che conosce molto bene il territorio, nega che il Rosatellum penalizzi Forza Italia al Sud. «A lasciarci le penne ovunque sarà il Pd», sostiene. Ha fatto un po’ di conti e dice che per quanto riguarda la Campania Forza Italia, tra Caserta e la provincia di Napoli, riuscirà a conquistare almeno 6 collegi uninominali sui 22 della Camera. E questo in base ai sondaggi di queste settimane, che danno il partito Berlusconi in Campania attorno al 24%. «Se il Cavaliere e la nostra capacità ci porteranno al 30% potremo fare bingo. Brunetta a Ischia ci ha spiegato che se ci avviciniamo al 40% la vittoria nei collegi uninominali cresce in maniera non proporzionale ma esponenziale».

Berlusconi e i suoi esperti hanno cominciato a fare un po’ di conti sulla base della nuova legge elettorale. Conti parziali relativi alla Camera e sulla base dei sondaggi attuali. Viene fuori che in Veneto il centrodestra unito potrebbe conquistare tutti i 17 collegi uninominali.

Cappotto anche in Sicilia: 20 su 20, sempre che alle regionali del 5 novembre dovesse vincere il centrodestra con Musumeci. In Piemonte il centrodestra potrebbe vincere 10 collegi uninominali su 17. In Liguria 4 su 6, nel Lazio 7 su 21, in Puglia 5 su 16. In Emilia Romagna e in Toscana dipenderà dal peso di Mdp e da quanti collegi gli scissionisti faranno perdere al Pd.

vivicentro.it/politica
vivicentro/La conta dei collegi di Berlusconii: «Faremo cappotto in Veneto e Sicilia»
lastampa/Berlusconi: faremo cappotto nei collegi in Veneto e Sicilia AMEDEO LA MATTINA – INVIATO A ISCHIA

Termina il precampionato della Givova Ladies. Ottaviano: “Contento della crescita del gruppo”

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Il coach scafatese riassume il primo mese e mezzo di stagione: “C’è ancora da lavorare, ma siamo a buon punto in vista dell’esordio contro Capri”

Dopo quasi due mesi di preparazione si è chiuso il precampionato della Givova Ladies Scafati. Le ragazze di coach Nicola Ottaviano hanno sostenuto una lunga serie di test per preparare al meglio l’inizio di una stagione che si preannuncia più dura che mai. Le ultime gare, in ordine cronologico, sono state disputate, sempre in trasferta, contro la Polisportiva Sorrento (56-70) e Ruggi Salerno (39-62).
Questo il commento complessivo sulla prima fase dell’annata da parte di coach Nicola Ottaviano. “E’ stato un buon precampionato. Abbiamo cominciato a giocare contro formazioni di A2 per capire il nostro livello fisico a che punto era. Poi abbiamo affrontato una serie C per provare i nostri schemi. Infine le nostre ultime avversarie sono state formazioni della nostra categoria, per iniziare a capire di che pasta è fatta la prossima serie B. Sono inoltre contento di aver inserito Negri, che si è integrata benissimo con il resto delle compagne. Il gruppo sta crescendo e lo staff è soddisfatto. Questa settimana lavoreremo più nello specifico, perché c’è ancora da migliorare qualche aspetto sul piano tattico, ma siamo a buon punto. Non vediamo l’ora di affrontare Capri, compagine che si prevede sia abbastanza ostica”.

/UFFICIO STAMPA

Di Francesco suona la carica: “Ripartiamo dal secondo tempo visto contro il Napoli”

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha dichiarato all’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, che vuole ripartire da quanto di buono si è visto nel secondo tempo della sfida con il Napoli, persa per 1-0, grazie alla rete di Lorenzo Insigne. Ecco un estratto delle dichiarazioni dell’ allenatore giallorosso alla Rosea :”Il Napoli è una squadra eccellente, che lavora insieme da anni – ha spiegato ai suoi l’allenatore giallorosso – noi abbiamo dimostrato di essere a un passo da loro. Dobbiamo ripartire con l’atteggiamento e dall’aggressività del secondo tempo. Crediamoci”

Casola, uno stabiese investe i familiari della moglie con il suo furgoncino

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Un incidente stradale che apre uno spiraglio a tanti sospetti. Ieri intorno alle 11 di mattina, un 37enne originario di Castellammare di Stabia ha investito i familiari di sua moglie in via Raffaelli a Casola.

Ha travolto con il suo furgoncino modello Ape gli zii acquisiti, una coppia di 60 anni. Il fatto che ha insospettito gli investigatori, come riporta Metropolis, è che l’uomo non si sia fermato per soccorrerli, ma anzi ha proseguito per la sua strada non curante dell’accaduto.

Roma, incendio nella zona di Mezzocammino

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Nella giornata del 15 ottobre 2017 due squadre dei Vigili del fuoco del Comando, sono intervenute nella zona di Mezzocammino, per domare l’incendio di un appartamento al secondo piano di una palazzina. Gli operatori, sono giunti sul posto con un’autobotte, un’autoscala, il carro autopriotettori, il capo turno provinciale e il funzionario di servizio.

Il personale VVF, dopo aver indossato le protezioni individuali, ha dato avvio all’operazione di spegnimento  dell’incendio dell’appartamento, impedendo il propagarsi delle fiamme nel resto dell’appartamento. Durante le fasi di spegnimento i Vigili del fuoco hanno tratto in salvo un uomo di 30 anni affidato poi alle cure mediche del personale del 118. Salvati, anche tre cagnolini che si trovavano nell’alloggio. Al termine dell’intervento é stato, temporaneamente, impedito l’uso dell’appartamento. Sul posto è intervenuta anche l’Autorità competente.

Napoli – Inter, i nerazzurri arriveranno al top per provare a battere gli uomini di Sarri

Dopo la partita di Champions con il Manchester City, il Napoli affronterà l’ Inter nel big match di giornata. I nerazzurri sono reduci dalla grandissima vittoria nel derby della Madonnina per 3-2, ed è per questo che saranno carichi a mille per battere anche il Napoli. Secondo l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, l’ Inter partirà un gradino più avanti: “Contro il Napoli non sarà la stessa storia, ma rispetto alla squadra di Sarri non c’è la Champions di mezzo, non c’è il City, e dunque la possibilità di prepararsi al meglio, magari riproponendo quel Vecino elastico tra difesa e trequarti che tanto male ha fatto al Milan”. 

In fiamme strutture di uno stabilimento balneare nel comune di Senigallia

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Nella notte del 16 ottobre  intorno alle 02.00 circa, i Vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Senigallia nella località lungomare Cesanella per via di un incendio. Sconosciute le cause che hanno hanno originato le fiamme. Coinvolte dal fuoco le strutture di uno stabilimento balneare. I Vigili del fuoco intervenuti sul luogo, sono giunti con due automezzi e sette unità, riuscendo a limitare e spegnere le fiamme. Al termine delle operazioni il sito é stato messo in sicurezza. Presente il personale Vvf dell’ufficio di polizia giudiziaria, per eseguire i rilievi di competenza.

Rinascita.I.V.: Muscariello firma il pari, con una tifoseria eccezionale !

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde nel pomeriggio di ieri ha esordito in campionato nella prima gara caslinga, allo stadio “Rispoli” supportata da un’eccezionale cornice di tifosi gialloblu. Un “Rispoli” gremito con quasi 300 persone,che non si vedeva da anni. I gialloblu hanno tentano fino alla fine di portare a casa il massimo risultato,mettendo in campo tanta voglia,sorretti  dagli ultras gialloblu. I ragazzi di mister Massimo Fontanella sin da primi minuti di gioco hanno mantenuto il pallino di gioco,fino al quarto d’ora quando il Maued Sport ha alzato il proprio baricentro e chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio con un calcio di rigore segnata da Marino. (rigore da rivedere) Nella ripresa con l’entrata di Trani in campo e l’uscita di Di Meglio,la squadra isolana ha alzato il baricentro andando più volte alla conclusione,fino a trovare il gol del pareggio su un colpo di testa di Muscariello grazie ad un corner battuto da Trani. Il gol del pareggio ha dato la giusta carica ai padroni di casa che forse potevano fare qualcosa in più,anche perchè le occasioni non sono mancate. Un pareggio che comunque va stretto contro una formazione che sembra essere di categoria. Alla fine di tutto un plauso va ai tifosi,che nonostante la categoria hanno dimostrato di amare questa maglia e sostenerla in qualsiasi campionato che si disputi.

LE FORMAZIONI – La Rinascita Ischia Isolaverde deve fare a meno di Enzo Restituto, uscito malconcio dalla gara di Coppa con la Torrese e viene schierata da Fontanella con un 4-4-2 che prevede Tufano fra i pali e la difesa formata da Ciccarone, Del Deo, Trani A. e Pilato. A centrocampo Di Meglio, Buono, Fondicelli e Ferrandino, mentre in attacco agiscono Piro e Muscariello. Sul versante opposto, il tecnico Marino mette in campo il suo Maued Sport col 4-4-2. La squadra ospite gioca con Vitolo in porta e la difesa Crumetti, Cuomo Lastra e Mango. A centrocampo si muovono Massaro, Cardinale, Nebboso e Marielli, mentre in attacco ci sono i due Marino.

LA PARTITA – La gara inizia in una cornice particolare e stupenda. Il primo episodio è una ammonizione ai danni di Ciccarone, al 4’. Al 6’, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Muscariello quasi sorprende il portiere ospite. Passano solo pochi secondi e la Rinascita Ischia ha una grandissima occasione per passare in vantaggio: Piro lavora un buon pallone sulla tre quarti avversaria, la palla giunge a Di Meglio che di tacco serve l’accorrente Muscariello che, tutto solo, da poco dentro l’area sbaglia clamorosamente mandando la sfera di poco a fil di palo. I minuti scorrono con tanta lotta a centrocampo e si arriva al 23’, quando il Maued Sport ha una buona occasione su una ripartenza: sfruttando un errore di Trani (si ferma aspettando un fischio dell’arbitro), la squadra avversaria arriva al tiro dal limite senza però impegnare duramente Tufano. Al 29’, brutto fallo di Crumetti su Di Meglio, ma l’arbitro non sanziona il calciatore. Al 34, il direttore di gara decreta  un calcio di rigore per la Maued Sport: lieve il contatto all’altezza del vertice sinistro fra Del Deo e la punta avversaria. (Un rigore molto generoso) . Sul discetto si presenta Marino E. che spiazza Tufano e porta in vantaggio i suoi.  Passano meno di due minuti e gli ospiti rischiano di raddoppiare: grandissima conclusione dai 25 metri, di controbalzo, di Nebboso, che Tufano devia in angolo non senza difficoltà. La Rinascita Ischia soffre in questa fase. Al 42’, calcio di punizione all’altezza del vertice sinistro dell’area ischitana per il Maued, sul pallone va Marino C. che calcia lambendo il sette alla destra di Tufano. La ripresa si apre con un cambio fra le fila isolane: entra Gigio Trani al posto di Di Meglio. La Rinascita Ischia prova ad essere più aggressiva, ma nei primi minuti non riesce ad offendere in maniera decisa. Al 56′  il primo squillo isolano, con Buono, che entra in area dalla destra, salta il suo avversario diretto e calcia verso la porta da posizione molto defilata ma Vitolo devia in corner. La pressione ischitana aumenta. Arrivano altro cambi Fontanella toglie Piro e mette Impagliazzo e passa a tre punte. Al 62’ occasione per il raddoppio del Maued sui piedi di Marinelli, ma il destro a giro dell’esterno ospite termina non di tanto al lato della porta di Tufano. I ragazzi di Marino, un po’ come accaduto nel primo tempo, prendono ancora il sopravvento. Al 72′  calcio di punizione dai 23 metri per la Rinascita Ischia, calcia Impagliazzo ma la barriera respinge, e  sulla respinta cross di Ciccarone per Muscariello ma Vitolo blocca senza alcun problema. La stanchezza comincia ad affiorare su ambo i fronti. Al 79’, fallo di Crumetti (ammonito) su Trani e punizione, che è un corner corto, per i gialloblu. Sugli sviluppi, la palla va in corner: batte Trani che scodella al centro dell’area di rigore e Muscariello svetta di testa portando i gialloblu  sull’ 1-1. Esplode in un boato il “Rispoli”, con l’attaccante che va a raccogliere l’abbraccio dei tifosi. La squadra di Fontanella ci crede e prova a trovare il raddoppio. Al minuto 84 è Del Deo a settare di testa su una punizione dalla destra ma il suo colpo di testa termina alto. Fontanella toglie Muscariello per inserire Di Maio e torna al 4-4-2.Non accade più nulla e dopo 5′ di recupero la gara termina 1-1.

Il calcio di rigore per lo 0-1 del Maued Sport
Foto di Simone Vicidomini

 

RINASCITA ISCHIA I.V.  1

MAUED SPORT                 1

RINASCITA ISCHIA I.V.: Tufano, Ciccarone, Pilato (73’ Napoleone), Ferrandino, Del Deo, Trani A., Di Meglio (46’ Trani L.), Buono, Piro (60’ Impagliazzo), Fondicelli, Muscariello (86’ Di Maio). A disposizione: Arcamone, Borrelli, Calise. All.: Massimo Fontanella.

MAUED SPORT: Vitolo, Crumetti, Mango (60’ Parisi), Cardinale, Cuomo, Lastra, Marino C., Massaro (85’Caprese), Marino E., Nebboso, Marinelli (69’ Fallo). A disposizione: Di Fiore, Palladino D., Buonfante, Palladino A.. All.: Vincenzo Marino

Arbitro: Gabriele Rifatto di Napoli

Reti: 35’ Marino E. rig. (MS), 80’ Muscariello (RI)

Ammoniti: Ciccarone e Del Deo (RI), Cardinale, Cuomo, Crumetti e Caprese (MS)

Calci d’angolo: 3-4

Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori 300 circa

Svolta M5s in Sicilia: Cancelleri non esclude alleanze

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In Sicilia Cancelleri, candidato alle Regionali per il M5s, non esclude alleanze: «Chi si aprirà al confronto con noi non dovrà entrare nel movimento. Potranno rimanere nei loro partiti di riferimento. E poi nelle altre liste ci sono anche molte persone per bene». È la prima volta che i grillini aprono a tale prospettiva.

M5S, Cancelleri: “Musumeci ostaggio di una banda sarà il Crocetta del centrodestra”

Il candidato siciliano: aperti al confronto con altre liste ci sono persone perbene che si stanno avvicinando

Giancarlo Cancelleri esce dal Caffè Royal. Non ci sono bandiere del Movimento 5 stelle ad accoglierlo, mentre il sole africano di Lampedusa arroventa la piazza. Al centro, il palco dal quale parlerà per il primo comizio del suo tour da candidato governatore. «Da qui inizia la Sicilia», riflette. Da qui, inizia anche la corsa fino alle elezioni del 5 novembre, quando forse ci sarà un vincitore, forse no.

Cancelleri, per voi c’è il rischio di vincere e, al tempo stesso, di non avere la maggioranza necessaria per governare. C’è un piano per uscire dall’impasse? 

«Per prima cosa presenteremo la nostra lista con i dieci punti programmatici. Poi parleremo con chiunque degli altri schieramenti voglia confrontarsi su quei temi».

Così non si apre al trasformismo contro cui vi battete?  

«No. Chi si aprirà al confronto con noi non dovrà entrare nel M5S. Potranno rimanere nei loro partiti di riferimento. E poi nelle altre liste ci sono anche molte persone per bene. Ci sono movimenti e liste civiche che si stanno già avvicinando, sono contingenti».

Suona come un’apertura ad alleanze post elettorali. È così?  

«Io la metterei in un altro modo, perché ci sarebbe una differenza fondamentale: si tratterebbe di una convergenza sui temi. In cambio di un appoggio io non prometto poltrone a nessuno. Tanto è vero che i miei assessori li sto nominando prima. Saremo gli unici con le mani libere, mentre gli altri hanno già iniziato a litigare per le spartizioni di potere. Come Musumeci, che se dovesse vincere, sarebbe ostaggio della sua lista di impresentabili e dei loro voti sporchi. Gli imporranno assessorati e lo muoveranno come un burattino. Diventerà il Crocetta del centrodestra».

A poche settimane dal voto, però, i sondaggi danno avanti proprio il centrodestra guidato da Nello Musumeci. Siete preoccupati?

«Sono sicuro che peserà la differenza abissale che c’è tra noi e loro. Noi abbiamo una lista di persone pulite come la mia camicia bianca, dall’altra parte ci sono gli impresentabili».

Nella vostra lista, però, ci sono amici, portaborse di parlamentari nazionali e dell’Ars. Il Movimento, dopo tanti anni, non è abbastanza maturo da evitare di attingere alla ristretta cerchia del branco? 

«C’è un problema di fondo: noi abbiamo un sistema per cui ogni cittadino incensurato si può proporre. Abbiamo semplicemente persone che si sono candidate e che sono state votate dagli iscritti. È gente normale, senza scheletri nell’armadio. Non dimentichiamoci che dall’altra parte, invece, c’è una banda».

Che intende? 

«Proprio l’altro giorno è stato arrestato uno dei candidati di Musumeci. Lui dice che non può fare nulla e se ne lava le mani come Ponzio Pilato, ma intanto i voti che arriveranno da quegli impresentabili se li tiene stretti. È un giochetto che potrebbe fare solo un bugiardo».

Anche lei ha avuto un rapporto difficile con i giudici. Quando è stato chiesto l’arresto del sindaco M5S di Bagheria Patrizio Cinque, ha parlato a «La Stampa» di «inchiesta molto costruita», «fatta ad arte». Esiste un problema con la magistratura?  

«Se l’ho detto mi sono espresso male. Abbiamo grande rispetto per la magistratura e per i giudici che combattono contro le mafie ogni giorno. La mia storia personale è il mio miglior biglietto da visita».

La storia della sua campagna elettorale parte invece da Lampedusa. Quale sarà la prima proposta sul tema migranti?  

«Da presidente voglio essere nominato dal governo Commissario straordinario all’emergenza immigrazione».

Per fare cosa?  

«Per colmare il vuoto lasciato dai ministri che invece di occuparsene, litigano. E poi per chiedere l’apertura di tavoli sia con Roma che con l’Europa, in modo da poter portare le esigenze di chi è in prima linea. Non vogliamo denaro, ma rispetto. E nessuna poltrona in più».

vivicentro.it/politica
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lastampa/M5S, Cancelleri: “Musumeci ostaggio di una banda sarà il Crocetta del centrodestra” FEDERICO CAPURSO

La modella napoletana Ines Trocchia sexy per Playboy Portugual

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Dopo Maxim e GQ anche la copertina di Playboy Portugal per la modella campana Ines Trocchia. La ventiduenne di Nola, che quest’estate è stata impegnata anche in tv a Sportitalia per la trasmissione sul calciomercato, conquista un pubblico sempre più internazionale.

Il servizio fotografico sexy di 16 pagine è stato realizzato dalla fotografa internazionale di Playboy, Ana Dias che ovviamente firma anche lo scatto in copertina nel numero di ottobre della rivista, nella sua versione portoghese.
La Trocchia, seguitissima sui social, un mese fa era stata indicata anche come nuova fiamma di Sergio Arcuri, fratello dell’attrice Manuela, dopo che i due erano stati fotografati dagli obiettivi di Novella 2000 insieme all’uscita di un locale.

/il Mattino

Pruzzo:”Il Napoli ha messo davanti il campionato alla Champions. Juventus? Imbarazzante”

Roberto Pruzzo, ex attaccante della Roma ed attuale direttore sportivo del Como, ha parlato ai microfoni di Radio Radio, soffermandosi sull’ eccellente momento di forma del Napoli. Ecco un estratto delle dichiarazioni che l’ ex bomber giallorosso ha rilasciato:“Il Napoli è in fuga. Credo che la notizia sia questa. Gli azzurri hanno vinto due volte all’Olimpico e non si può non pensare a questa cosa. De Laurentiis e Sarri puntano molto sul campionato e lo hanno messo davanti alla Champions League. In attacco la squadra di Sarri ha giocatori letali. Ho visto poi un Milan in difficoltà e la difesa della Juventus a tratti imbarazzante”.

Asl Napoli nuovamente nel mirino della Corte dei Conti

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L’Asl Napoli 1 Centro è nuovamente sotto la lente delle indagini della Procura della Corte dei Conti della Campania a causa del fenomeno delle fatture pagate due volte, non solo ai fornitori, ma anche alle società di factoring che operavano per la cessione del credito.

Sotto inchiesta della magistratura contabile ci sono fatture e decreti relativi emessi a partire dal 2012 ( ossia quelli successivi al primo filone dell’inchiesta terminata con la condanna, tra gli altri, dell’ex assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano). L’ indagine è  affidat al viceprocuratore Marco Catalano, coordinata dal procuratore capo Michele Oricchio, e delegata alla Guardia di Finanza di Napoli.

Un dubbio sulla contabilità avrebbe contribuito ad aggravare i bilanci dell’azienda sanitaria partenopea, per un danno erariale ipotizzato di milioni di euro ai danni delle casse della Regione Campania. La Procura in passato aveva già indagato sul questo fenomeno focalizzandosi nel periodo che va dal 2000 al 2012, e sottolienando l’incapacità dell’Asl Napoli 1 di dimostrare di aver pagato le fatture, risultando spesso soccombente anche davanti a decreti ingiuntivi, per debiti che sarebbero in realtà già stati saldati.

A riportare la notizia è il quotidiano il Mattino