Luciano Spalletti proverà a ripetere quanto fatto nella scorsa stagione con la Roma al San Paolo. Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, il tecnico nerazzurro schiererà la difesa a ‘tre e… mezzo’. Adotterà, in breve, un 3-4-1-2 che diventa 4-4-1-1 in fase difensiva. Un cambiamento in corso d’opera reso possibile dalla duttilità di Danilo D’Ambrosio, con Ivan Perisic che dovrebbe sacrificarsi molto in fase difensiva.
Galante: “Mertens o Icardi? Avrei avuto più problemi a marcare il belga”
Le sue parole
Fabio Galante ha parlato a La Gazzetta dello Sport:
Ma oggi è possibile giocarsela, con questo Napoli?
«Hanno giocate ormai anche leggibili, il problema è a che velocità le fanno: prepararsi è relativo, pur con tutta la bravura di Martusciello nel curare la fase difensiva. C’è solo una strada: alta intensità e concentrazione per 95’, provare a non farli ragionare».
Da ex difensore: oggi è più dura affrontare Mertens o Icardi?
«Io avrei avuto più problemi con Mertens, che forse è più imprevedibile. Ma Icardi è più importante per l’Inter di quanto Mertens sia per il Napoli».
Dove si decide Napoli-Inter?
«Come, più che altro: credo con un episodio, una giocata individuale. Perché Sarri e Spalletti a livello tattico la prepareranno alla perfezione, non sbaglieranno una mossa».
Croce: “Sarri era molto integralista ad Empoli, voleva solo scarpette nere”
Il centrocampista della Cremonese, Daniele Croce, ha rilasciato un’intervista all’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, parlando della sua esperienza con Maurizio Sarri ad Empoli. Di seguito vi proponiamo uno stralcio dell’ intervista:
Perché Sarri non è stato scoperto prima di Empoli?
«Perché il calcio è così, succede talvolta anche ai giocatori di arrivare in A in età avanzata. E comunque Sarri si è evoluto in questi anni, prima era più integralista, aveva delle fisse, per esempio nessuno doveva mettersi le scarpe bianche da gioco, ma solo quelle nere».
Faceva bene, che c’entrano le scarpe bianche su un campo di calcio? Comunque, cosa è successo dopo?
«E’ successo che il suo calcio ha cominciato ad avere dei risultati. Quando siamo arrivati a Empoli, aveva delle idee chiare e la squadra le ha recepite quasi subito».
Perché quasi subito?
«Perché all’inizio giocavamo col 4-2-3-1, il suo modulo di riferimento, e non andavamo bene. Poi un giorno, prima della trasferta decisiva a Lanciano, provò il 4-4-2 e il 4-3-1-2, era indeciso, parlò con noi giocatori, puntò sul rombo e cominciammo a volare. Aveva visto la squadra con l’occhio contento, come dice lui».
Cosa vedeva Sarri in Croce?
«Un giocatore adatto al suo calcio. Gli piacevo per la tecnica, ma soprattutto perché, sul piano tattico, mettevo in campo le sue idee. Eravamo in sintonia».
Empoli è la garanzia del bel gioco. Come lo spiega?
«Con l’ambiente che trasmette serenità, con le idee della società, con la programmazione. Oggi Sarri è il miglior allenatore della Serie A. Ha allargato gli orizzonti, conosce tutti i piccoli particolari degli avversari. Lo definirei un “allenatore totale”»
Insigne prova a stringere i denti: in caso di forfait pronte due soluzioni
Il dubbio legato alla presenza, o meno, di Lorenzo Insigne dal primo minuto verrà sciolto solo a poche ore dall’inizio del match. Se l’attaccante non dovesse farcela, come riporta La Repubblica (edizione Napoli), le opzioni sono due. La prima è Zielinski nel tridente offensivo, ruolo già ricoperto a Manchester e Sarri è sembrato abbastanza soddisfatto. La seconda è Adam Ounas che è stato schierato a sinistra durante gli ultimi allenamenti. Questa potrebbe rappresentare anche un’alternativa in corso d’opera.
Pienone al San Paolo, rafforzato il servizio d’ordine per il big match di questa sera
Questa sera al San Paolo è previsto il pienone. Con ogni probabilità sarà superato il record stagionale di presenze fatto con il Nizza e si supereranno la 50 mila unità. Secondo quanto riferisce l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, ci sarà un servizio d’ ordine imponente, controllando i pullman provenienti dalla Lombardia già in prossimità dei caselli autostradali. I tifosi nerazzurri che andranno nel settore ospiti saranno circa 1100, ma sono previsti anche altri provenienti da ogni parte della Campania che saranno in mezzo ai tifosi del Napoli.
Sarri, tanta rabbia dopo la sconfitta di Manchester, ecco lo stato d’ animo del tecnico toscano
Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è sicuramente uno dei migliori tecnici d’ Europa e lo si è visto anche a Manchester. L’ edizione odierna del quotidiano la Gazzetta dello Sport, racconta gli stati d’ animo del tecnico toscano all’ Ethiad: “Rabbia. E’ quanto ha lasciato in Maurizio Sarri la sconfitta di Manchester. Rabbia, certo, perché il suo Napoli qualche buona occasione l’ha avuta, ma l’ha sprecata. Mai come la notte dell’Etihad lo si è visto così agitato. Ha vissuto il primo tempo a margine della linea di demarcazione dell’area a lui riservata, spesso è arrivato a stretto contatto con l’assistente dell’arbitro, tale è stata la tensione accumulata. C’è rimasto male per la sconfitta, aveva immaginato una serata di gloria, magari rimediando un risultato positivo al cospetto del più grande allenatore al mondo. Invece, anche lui s’è dovuto arrendere allo strapotere del Manchester City”.
Pubblico delle grandi occasioni stasera al San Paolo: previsto record di spettatori
Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni questa sera al San Paolo, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Circa cinquantamila spettatori stasera a Fuorigrotta: in bilico, dunque, sia il record stagionale di presenze (49.342 con il Nizza) sia il primato relativo a questo campionato (49.137 con il Benevento). L’appuntamento è importante e anche il servizio d’ordine sarà imponente: previsti punti di controllo già ai caselli autostradali e un servizio di scorta per i bus provenienti dalla Lombardia, con area di parcheggio situata ad Agnano”.
Insigne vuole giocare, il suo adduttore destro non ha dato problemi
Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne vuole assolutamente giocare la gara di campionato contro l’Inter. Lo scugnizzo di Frattamaggiore è uscito nel corso del secondo tempo della sfida dell’ Ethiad Stadium, persa dagli uomini di Sarri per 2-1, a causa di una contrattura da affaticamento dell’ adduttore destro. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, Insigne potrebbe essere rischiato e gettato nella mischia, perchè durante l’allenamento di rifinitura, svolto ieri presso il centro sportivo di Castel Volturno, non ha avuto fastidio. Nel caso di un forfait obbligato di Lorenzo, sono pronti Zielinski ed Ounas a giocarsi il posto da titolare.
La Bolletta sulle partite della Serie A di Vivicentro
Anche per questa giornata di Serie A, la nostra redazione ha deciso di mettere a disposizione dei proprio lettori la bolletta con i consigli e i pronostici sulle gare della A. Si ricorda di giocare con moderazione e che sono solamente pronostici dei nostri giornalisti. Buona fortuna!
SAMPDORIA- CROTONE: 1
NAPOLI- INTER: OVER 2.5
CHIEVO- VERONA: 1
MILAN- GENOA: GOAL
BENEVENTO- FIORENTINA: OVER 2.5
ATALANTA- BOLOGNA: 1
TORINO- ROMA: 2
SPAL- SASSUOLO: GOAL
UDINESE- JUVENTUS: GOAL
LAZIO- CAGLIARI: 1
QUOTA 180 VOLTE…. POSSIBILE VINCITA DA 5 EURO: 1200 EURO
Akragas- Juve Stabia, la presentazione del match di domani
Per il decimo turno del Girone C di Serie C, si affronteranno l’Akragas e la Juve Stabia. La gara si disputerà al De Simone di Siracusa e non all’Esseneto di Agrigento a causa dei lavori. Si scenderà in campo alle 14,30 per un match che, per le tifoserie, sarà una festa grazie all’amicizia tra le due tifoserie più la simpatia comune con il Siracusa, società che ospita le due squadre domani nel proprio stadio. Sia i giganti che le vespe vogliono salvarsi, entrambe le squadre sono reduci da uno 0-0. I biancoazzurri hanno strappato un buon punto al Via Del Mare di Lecce, le vespe invece hanno pareggiato al Massimino di Catania contro la Sicula Leonzio. La rosa messa a disposizione di Raffaele Di Napoli è sicuramente giovane ma ha qualità spiccano le presenze di giocatori come Vono, Russo, Parigi e Salvemini. Ai quali vanno aggiunti gli ex Ioio, Mileto e Carrotta. I siciliani hanno nove punti in classifica, gli stessi dei gialloblu. Nelle ultime stagioni il bilancio è favore delle vespe: nella passata stagione 1-0 al Menti e 1-3 all’Esseneto, due stagioni fa 3-1 al Menti e 0-2 in terra sicula. Di Napoli rinuncia a Vicente per squalifica ma riabbraccia Bramati, tutti a disposizione per Caserta. Ecco le probabili formazioni:
AKRAGAS (3-5-2): Vono, Mileto, Danese, Russo, Longo, Sepe, Salvemini, Carrotta, Saitta, Parigi, Salvemini. All. Di Napoli
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Nava, Morero, Redolfi, Crialese, Mastalli, Matute, Viola, Lisi, Paponi, Berardi. All. Caserta
Sicilia. Testa a testa tra destra e M5S centrosinistra 20 punti dietro.
A poco più di due settimane dal voto del 5 novembre la partita nell’isola resta apertissima: Nello Musumeci è avanti di due punti rispetto al candidato Cinquestelle Giancarlo Cancelleri. Oltre il 70 per cento degli intervistati esprime un giudizio negativo su Crocetta. Gli ultimi giorni saranno decisivi Il Movimento pesca soprattutto tra i giovani
Regionali Sicilia, testa a testa centrodestra-M5S. La sinistra spaccata è molto indietro
Sondaggio Demos sul voto di novembre: Musumeci avanti di due punti. Fava insidia il pd Micari
Una partita a due: tra il candidato del centro-destra unito, Nello Musumeci, e Giancarlo Cancelleri, volto del M5s isolano. Così si presenta, in Sicilia, la corsa alla successione di Rosario Crocetta, che lascia alle proprie spalle sentimenti di profonda insoddisfazione. E una evidente domanda di cambiamento, che sembra penalizzare soprattutto il candidato del Pd e dei “centristi”, Fabrizio Micari, insidiato dall’esponente della sinistra Claudio Fava. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Demos, su un campione di 1000 elettori siciliani, a due settimane dalle regionali siciliane.
Se davvero, come si è detto negli ultimi mesi, il voto siciliano costituisce una anteprima (e una anticipazione) del voto nazionale, l’orizzonte, per il centro- sinistra, e per il Pd in particolare, è molto grigio. La conferma, anche su base regionale, di un assetto tripolare, combinata alla frattura apertasi tra il partito di Renzi e le forze alla sua sinistra, sembra mettere sostanzialmente fuorigioco il centro-sinistra. Per converso, il centro-destra, come già avvenuto in molti contesti, alle amministrative della scorsa primavera, sembra favorito dalla creazione di una coalizione che ha il suo candidato in pole position, con una stima del 35,5%.
Attorno al nome di Nello Musumeci è stato siglato l’accordo di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini con Forza Italia. Il blocco di centro-destra torna così ad essere altamente competitivo in una regione nella quale, durante la Seconda Repubblica, ha ricoperto un ruolo quasi egemonico. E nella quale Berlusconi resta ancora, tutt’oggi, il più apprezzato, tra i leader dei principali partiti (38%). Musumeci ottiene naturalmente consensi molto elevati fra gli intervistati di destra e di centrodestra, soprattutto nella parte orientale dell’isola.
La distanza rispetto al M5s è, però, molto ridotta, al punto da rendere del tutto aperta, ad oggi, la corsa verso Palazzo d’Orléans. Cancelleri riesce ad avere molti più consensi di Musumeci soprattutto fra le generazioni più giovani e fra gli elettori che si collocano fra la sinistra e il centrosinistra. Del resto, oltre lo Stretto, attraversato a nuoto da Grillo alla vigilia delle Regionali 2012, il M5s ha costruito una sua roccaforte: alle politiche nell’anno successivo, proprio in Sicilia aveva ottenuto la percentuale più elevata (33%). Nella regione si collocano, d’altra parte, molti municipi a 5 stelle (da Bagheria a Ragusa, da Porto Empedocle ad Augusta). Dopo la parziale flessione delle Europee, Cancelleri sembra poter così riportare il M5s sui livelli del 2013: le stime di Demos lo collocano al 33.2, a due soli punti da Musumeci.
Molto staccato, con il 15,7%, troviamo Fabrizio Micari. La candidatura del rettore di Palermo, sostenuta dal Pd e dall’intesa (anche in prospettiva nazionale) con Alfano, sembra scontare almeno tre problemi. In primo luogo, l’eredità dell’amministrazione uscente, sulla quale pesa il giudizio negativo di molti elettori siciliani (78%). In secondo luogo, la limitata notorietà dell’aspirante governatore, che oltre un terzo degli intervistati ammette di non conoscere.
Infine, la presenza di una candidatura forte alla sua sinistra. Claudio Fava ha saputo riunire sotto un’unica lista (Centopassi) la complessa galassia delle formazioni di sinistra. La notorietà di cui dispone, consente peraltro a Fava di andare “oltre” il perimetro delle forze che lo sostengono. E proprio ai danni di Micari: circa uno su cinque, tra i potenziali elettori (siciliani) del Pd alle elezioni politiche, indica Fava come proprio governatore. La distanza tra i candidati delle “due sinistre” è così di appena un paio di punti, tali da non escludere un sorpasso che avrebbe del clamoroso.
L’ultimo scorcio di campagna elettorale potrebbe naturalmente spostare, in modo significativo, gli equilibri registrati dai sondaggi. Se confermati, essi creerebbero tuttavia non pochi problemi al Pd, e a Renzi, nel percorso che porta alle politiche 2018. Mentre un successo rilancerebbe le quotazioni del centro-destra e del M5s – e in particolare del vincitore – in chiave nazionale. Con una ulteriore, pesante incognita, per tutti i contendenti: la possibilità di una assemblea “ingovernabile”, priva di una maggioranza operativa.
vivicentro.it/politica
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Foggia, esplode una fabbrica di fuochi d’artificio
Una esplosione si è verificata nella fabbrica di fuochi d’artificio “Piro Daunia”, tra i territori di San Severo e San Paolo di Civitate, nel Foggiano. Carabinieri e vigili del fuoco stanno cercando di fare luce sulle cause dello scoppio mentre si sta lavorando tra le macerie per capire se ci siano feriti o vittime.
Fioretto maschile, in nove avanzano al main draw a Il Cairo
COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE
A IL CAIRO HA PRESO IL VIA OGGI LA NUOVA STAGIONE
NOVE AZZURRI CONQUISTANO IL PASS PER IL TABELLONE PRINCIPALE
IL CAIRO – Ci saranno nove fiorettisti azzurri nel primo turno del tabellone principale della gara di Coppa del Mondo di fioretto maschile che segna l’avvio di stagione.
Sulle pedane de Il Cairo, infatti, sono nove gli azzurri che hanno conquistato il pass per il main draw.
Ad Andrea Cassarà, Giorgio Avola ed Alessio Foconi, ammessi di diritto al tabellone principale come teste di serie in virtù della loro posizione tra i primi sedici del ranking mondiale, si sono aggiunti immediatamente dopo una strepitosa fase a gironi che li ha visti vincere tutti i match, i due livornesi Edoardo Luperi e Lorenzo Nista.
Per gli altri si sono aperte le porte del tabellone preliminare.
Alessandro Paroli, Guillaume Bianchi, Damiano Rosatelli e Francesco Trani hanno vinto i rispettivi match ottenendo così il pass per il tabellone principale e portando a quota nove i portabandiera azzurri.
Fatali sono state invece le sconfitte subite nell’assalto del tabellone preliminare per Valerio Aspromonte e Francesco Ingargiola.
Il primo è stato superato col punteggio di 15-7 dal giapponese Ryo Miyake, mentre Francesco Ingargiola ha subìto il passivo di 15-11 nel match contro il russo Timur Arslanov.
COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE – Il Cairo, 20-22 ottobre 2017
Tabellone dei 64
Nista (ITA) – Llavador (Esp)
Paroli (ITA) – Cheung (Hkg)
Cassarà (ITA) – Itkin (Usa)
Rosatelli (ITA) – Sanita (Ger)
Avola (ITA) – Chen Weiquan (Chn)
Trani (ITA) – Semenyuk (Rus)
Bianchi (ITA) – Meinhardt (Usa)
Luperi (ITA) – Davis (Gbr)
Foconi (ITA) – Pivovarov (Rus)
Tabellone dei 64 – qualificazione
Miyake (Jpn) b. Aspromonte (ITA) 15-7
Paroli (ITA) b. Choupenitch (Cze) 15-12
Rosatelli (ITA) b. Cegielski (Pol) 15-4
Bianchi (ITA) b. Rajski (Pol) 15-7
Trani (ITA) b. Simon (Fra) 15-14
Arslanov (Rus) b. Ingargiola (ITA) 15-11
Fase a gironi
Damiano Rosatelli: 5 vittorie, 1 sconfitta
Lorenzo Nista: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Guillaume Bianchi: 4 vittorie, 2 sconfitte
Alessandro Paroli: 4 vittorie, 2 sconfitte
Francesco Ingargiola: 5 vittorie, 1 sconfitta
Francesco Trani: 5 vittorie, 1 sconfitta
Valerio Aspromonte: 4 vittorie, 2 sconfitte
Edoardo Luperi: 6 vittorie, nessuna sconfitta.
Cassazione: niente usura sopravvenuta
Per le Sezioni Unite, se la clausola è stipulata prima della legge n. 108/96, l’eventuale superamento della soglia di usura non la rende nulla
Con la recente sentenza numero 24675/2017 (qui sotto allegata), le Sezioni Unite hanno enunciato un principio di diritto in materia di usura che di certo non mancherà di sollevare ampi dibattiti.
I giudici, infatti, hanno affermato che se la clausola contrattuale di determinazione del tasso di interessi è stipulata prima dell’entrata in vigore della legge numero 108/1996, l’eventuale superamento della soglia dell’usura come determinata dalla predetta legge da parte del tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario non rende la predetta clausola né nulla né inefficace.
Ma non solo: la medesima regola vale anche per la clausola che sia stata stipulata successivamente per un tasso non eccedente tale soglia quale risultante dalla stipula.
Le pretese del mutuante
Ciò posto, per le Sezioni Unite deve affermarsi anche che se il mutuante pretende di riscuotere gli interessi maturati secondo il tasso che ha validamente concordato con il mutuatario, il solo fatto che sia sopraggiunto il superamento della soglia dell’usura determinata dalla legge numero 108/1996 non è idoneo a qualificare la sua pretesa come contraria a buona fede nell’esecuzione del contratto.
Le ragioni alla base della decisione
La sentenza in commento risolve, con un ampio percorso argomentativo, un contrasto tra due differenti orientamenti che hanno sino ad oggi visto contrapposte le sezioni semplici e lo fa negando la tesi dell’illiceità della pretesa del pagamento di interessi a un tasso che non è superiore alla soglia dell’usura alla data della pattuzione ma lo supera al momento della maturazione o del pagamento degli interessi stessi.
Per le Sezioni Unite, infatti, la negazione della configurabilità dell’usura sopravvenuta deriva dalla circostanza che il giudice è vincolato all’interpretazione autentica degli articoli 644 del codice penale e 1815, comma 2, del codice civile (imposta dall’articolo 1, comma 1, del d.l. n. 394/2000), della quale “non può negarsi la rilevanza per la soluzione della questione in esame”.
Valeria Zeppilli
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss ‘Guido Carli’ di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l’Università ‘G. D’Annunzio’ di Chieti – Pescara
I tifosi a tu per tu con Daniele Paponi, il bomber delle Vespe
Ieri all’iniziativa #30MinutiConLeVespe è stato ospite il bomber Daniele Paponi. Tanta la curiosità degli utenti che si sono collegati alla pagina facebook ufficiale della S.S. Juve Stabia per rivolgere le proprie domande direttamente all’attaccante gialloblu.
Innanzitutto si è detto contento di essere a Castellammare di Stabia per il secondo anno consecutivo: “Ho un buon rapporto con mister Caserta, so che può insegnarmi tanto. Il presidente Manniello è una gran bella persona, ama la sua squadra e cerca sempre in tutti di modi di farci stare bene. Anche per questo ho deciso di rimanere e di prolungare il mio ingaggio fino al 2019”.
Anche con i compagni di squadra ha un bel rapporto: “Sento la responsabilità di dare il buon esempio ai ragazzi, ma non posso definirmi un leader. La Juve Stabia di quest’anno ha una rosa giovane e questo non è negativo. Basta pensare che sia normale fare errori, ma l’importante è capirli e migliorarsi. Abbiamo giocatori di grande qualità bisogna solo trovare il giusto equilibrio e la continuità nei risultati, che per ora sono mancati”.
Riguardo alla prossima gara contro l’Akragas l’attaccante stabiese ha le idee ben chiare: “Bisogna andare lì per vincere e le probabilità che ciò accada ci sono, sia perché questa settimana abbiamo lavorato bene sia perché abbiamo voglia di riscatto dopo la pessima partita giocata contro la Sicula Leonzio”.
Paponi si è soffermato anche sul match contro i bianconeri di Rigoli: “Di quello che è successo in campo sull’episodio del rigore c’ho capito poco anche io. Ma se è vero che la Lega vorrà ripetere la partita che ben venga, magari questa volta ci portiamo a casa i 3 punti”.
Ha ricordato con piacere la sua avventura al Montréal Impact, il club canadese di cui ha fatto parte nel 2013. I giocatori che più ammira? Cacà, Totti, Del Piero, Gilardino, Belotti solo per citarne alcuni.
Il goal più bello segnato invece è lo scorpione a Messina perché “il pareggio era fondamentale in quella partita, visto che stavamo perdendo ed eravamo ad un punto da loro. Quella rete fu fondamentale per la salvezza”.
Per quest’anno invece si augura di arrivare in doppia cifra con la maglia della Juve Stabia. Sugli obiettivi della squadra resta coi piedi per terra: “L’importante è la salvezza, raggiunta questa possiamo pensare ai play off.
Il girone C è difficile, ci sono molte squadre valide e bisogna stare sempre sul chi va là, in particolare con Catania, Lecce e Trapani. Queste sono le tre che penso possano raggiungere qualcosa in più rispetto alle altre”.
Fuori dal campo Daniele si definisce una persona tranquilla, innamorato di sua moglie e dei suoi due figli, Angelica di 5 anni e Cristian di 3. Il suo sogno nel cassetto? Essere un buon padre per loro.
Tra i suoi compagni di squadra si sente particolarmente legato a Bacci, che definisce un giocatore di grande qualità e che ha ancora tempo per maturare.
Un accenno anche alla partita di Coppa Italia contro l’Ascoli, la sua doppietta e i fischi del Del Duca: “Innanzitutto sono di Ancona e con i bianconeri c’è una forte rivalità. Per complicare le cose quando giocavo col Parma segnai il goal della vittoria ed andai ad esultare sotto la loro curva”.
I 30 minuti scadono e Paponi saluta i suoi tifosi con un “Vi aspetto il 28 ottobre contro il Rende al Menti, finalmente a casa”.
A cura di Luisa Di Capua
Napoli, il comunicato di aggiornamento sulle condizioni di Insigne
Con un breve comunicato sul proprio sito, il Napoli ha aggiornato i tifosi sulle condizioni di Insigne:
“Lorenzo ha anche svolto seduta tecnico tattica con la squadra
Lorenzo Insigne, uscito a scopo precauzionale nella ripresa del match di Manchester in Champions League, oggi ha svolto il primo allenamento differenziato in campo a Castelvolturno dopo 2 giorni di terapie.
L’attaccante azzurro ha anche preso parte alla seduta tecnico tattica.”
Spalletti: “Sarri dalla banca sarebbe diventato Ministro dell’Economia”
Napoli-Inter sarà anche Maurizio Sarri contro Luciano Spalletti. In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro ha parlato del collega e corregionale: “Napoli spot per il calcio. È una squadra forte. Non concede niente e non bisogna fare calcoli, senza pensare alle loro capacità di possesso. Sanno comandare il gioco e condizionare l’avversario. Raggiungono la perfezione in alcuni momenti. L’atteggiamento è sempre quello giusto e merita dei consensi. Sarri sarebbe diventato Ministro dell’Economia se avesse continuato in banca. Quando proponi qualcosa ti trova sempre la soluzione per entrarti dentro lo stesso e sottometterti”.
Intanto il Napoli, su Twitter, ha gradito la battuta di Spalletti postandola e scrivendo “questa è stupenda”…
Inter, i convocati di Spalletti per il Napoli
Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, ha diramato la lista dei convocati per il match di domani sera al San Paolo contro il Napoli. Torna Joao Mario ma si ferma Brozovic. Ecco la lista completa:
Portieri: 1 Handanovic, 27 Padelli, 46 Berni;
Difensori: 7 Cancelo, 13 Ranocchia, 21 Santon, 25 Miranda, 29 Dalbert, 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 55 Nagatomo;
Centrocampisti: 5 Gagliardini, 10 Joao Mario, 11 Vecino, 20 Borja Valero;
Attaccanti: 9 Icardi, 17 Karamoh, 23 Eder, 44 Perisic, 87 Candreva, 99 Pinamonti.



