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Scossa di terremoto in Campania, a tremare sono Battipaglia ed Albanella

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Il Centro Meteo Italiano ha rilevato come, poco più di un’ora fa, si siano registrate alcune scosse di terremoto in Campania. Le zona interessata è quella di Battipaglia ed Albanella, in provincia di Salerno, dove è stata monitorata una scossa di magnitudo 2,9 alle ore 12.30. Nessun danno, fortunatamente, a cose o persone.

Non solo la Campania, in quanto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato nella notte scosse anche a Cosenza ed a Norcia. Magnitudo 2,8 per la scossa nel territorio di Cosenza, e 2,2 invece per quella a Norcia.

Episodi sismici anche a Tivoli, all’Aquila ed in provincia di Macerata.

Zielinski: ” Zidane è il mio idolo, da piccolo tifavo per il Real Madrid”

Il centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski si è raccontato attraverso la piattaforma Dugout. Ecco quanto ha detto:

La prima squadra? “In Polonia, al Orzel Zabkowice Slaskie. Dopo ve lo scrivo come si chiama (ride, ndr).
Primo gol? “In serie A, al Genoa”.
Prima “skill’? “Quella che fa Zidane, come si chiama? La veronica, sì”.
Primo trofeo? “Da giovane, lo ricordo”.
Primo idolo? “Zidane”.
Primo club per cui hai tifato? “Real Madrid”.
Prima auto? “Audi TT”
Primo consiglio? “Di lavorare di più sulla fase difensiva”.
Primo compagno di stanza? “A Napoli nel primo anno ne erano tanti, ma la maggior parte delle volte ero con Marek Hamsik”

FOTO ViViCentro – Reggiana, pareggio che sa di sconfitta: 0 a 0 contro la Fermana

FOTO ViViCentro – Reggiana, pareggio che sa di sconfitta: 0 a 0 contro la Fermana

Il Mapei stadium alla fine del Macht è in silenzio, pochi applausi e qualche fischio per una Reggiana che in fondo ci ha messo l’anima ma nn è riuscita a creare pericoli in 90’. Nella prima frazione di gioco la Reggiana si impone con il possesso palla a centrocampo e arriva con disinvoltura nella trequarti per poi spegnersi contro il muro difensivo della Fermana. La squadra gialloblù, nonostante venisse da 5 partite senza vincere, si difende bene e riparte ma Facchin fa buona guardia e corre pochissimi pericoli. Nel secondo tempo il copione non cambia, a parte le girandole di cambi e le ammonizioni per falli di gioco dovuti a nervosismo, non c’è stata nessuna emozione. Un macht giocato con grinta e determinazione da entrambi le parti ma poco divertente per il pubblico che, a fine partita, inevitabilmente se ne va sconsolato.

Reggiana – Fermana 0-0

Reggiana: Facchin; Ghiringhelli, Spanò (21′ st Crocchianti), Bastrini, Manfrin; Bobb (41′ st Genevier), Bovo, Riverola; Carlini (21′ st Cianci); Napoli (13′ st Altinier), Cesarini. Allenatori: La Rosa e Tedeschi. A disposizione: Narduzzo, Viola, Panizzi, De Santis, Lombardo, Zaccariello, Sarli.

Fermana: Valentini; Sperotto, Gennari, Comotto, Clemente; Misin (41′ st Franchini), Urbinati, Doninelli (7′ st Grieco), Petrucci; Lupoli (29′ st Cremona), Sansovini (29′ st Da Silva). Allenatore: Destro. A disposizione: Ginestra, Equizi, Acunzo, Maurizi, Manè, Gasperi, Akammadu, King.

Arbitro: Maraco Guarnieri di Empoli (Marco Cecchi di Pistoia e Alessio Berti di Prato).

Note – Ammoniti: Cesarini, Sperotto, Bovo, Bastrini, Da Silva.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

Genoa-Napoli a Mazzoleni. Doveri al Var. Ecco tutte le designazioni arbitrali

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali,dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la decima giornata di andata del Campionato di Serie A2017/18 in programma mercoledì 25 ottobre alle ore 20.45.

ATALANTA – H. VERONA h.18.30 
MARINELLI
TONOLINI – DI LIBERATORE
IV: ROS
VAR: PAIRETTO
AVAR: CRISPO

BOLOGNA – LAZIO 
MASSA
LO CICERO – FIORITO
IV: CHIFFI
VAR: ORSATO
AVAR: PERETTI

CAGLIARI – BENEVENTO
IRRATI
MARRAZZO – BELLUTTI
IV: MARINI
VAR: MARESCA
AVAR: GIALLATINI

CHIEVO – MILAN 
DI BELLO
RANGHETTI – TOLFO
IV: DI MARTINO
VAR: DAMATO
AVAR: VALERIANI

FIORENTINA – TORINO 
MARIANI
DI FIORE – LIBERTI
IV: PEZZUTO
VAR: GIACOMELLI
AVAR: PINZANI

GENOA – NAPOLI 
MAZZOLENI
PRETI – PAGANESSI
IV: ILLUZZI
VAR: DOVERI
AVAR: ABBATTISTA

INTER – SAMPDORIA Martedì 24/10 h.20.45
GUIDA
TASSO – PASSERI
IV: CALVARESE
VAR: FABBRI
AVAR: NASCA

JUVENTUS – SPAL 
PASQUA
SCHENONE – DEL GIOVANE
IV: PILLITTERI
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: MINELLI

ROMA – CROTONE 
MANGANIELLO
VUOTO – GORI
IV: SAIA
VAR: ABISSO
AVAR: LONGO

SASSUOLO – UDINESE 
TAGLIAVENTO
CARBONE – BOTTEGONI
IV: SERRA
VAR: AURELIANO
AVAR: DOBOSZ

Campania – emergenza maltempo: crolla albero a Napoli

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Prosegue l’emergenza maltempo in tutta la Campania e soprattutto nel napoletano. Secondo la Protezione Civile l’allerta meteo durerà fino a martedì alle ore 12.

Proprio a causa della pioggia e delle ingenti raffiche di vento, questa notta a Napoli è stata sfiorata la tragedia. A Piazzetta Arenella, infatti, stanotte si è abbattuto un grosso albero, proprio in prossimità di una panchina. Fortunatamente l’orario notturno ha fatto sì che la zona fosse deserta, scongiurando il rischio che qualcuno potesse gravemente ferirsi.

L’allerta meteo ha toccato anche i collegamenti con le isole campane, provocando non pochi disagi a pendolari e turisti.

Fonte: Il Mattino

Benevento, Baroni verso l’esonero. Al suo posto è pronto Roberto De Zerbi

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Dopo la nona sconfitta in campionato su nove partite, la situazione di Baroni a Benevento è davvero drastica. Il patron dei sanniti, Oreste Vigorito, starebbe seriamente pensando all’ allontanamento del tecnico che lo scorso giugno ha conquistato la Serie A. Al suo posto ci sarebbe in pole position, dopo il rifiuto di Edy Reja, Roberto De Zerbi, tecnico che conosce la piazza sannita avendoci conteso il campionato di Lega Pro di due anni fa quando era alla guida del Foggia. L’ ex satanello, avrebbe dato la sua disponibilità ad allenare nel Sannio, ma a patto che ci siano rafforzamenti della rosa nel mese di gennaio.

Castellammare – Monte Faito, al via i lavori per la manutenzione e la pulizia di Via Qusisana

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Monte Faito e la collina di Qusisana saranno presto destinatari di un’opera di manutenzione e pulizia da parte della Regione Campania. Lo fa sapere l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari tramite la propria pagina Facebook.

Questi i dettagli spiegati dall’Ente:

“Dopo lo stanziamento di 70mila euro per la messa in sicurezza della strada provinciale 269 di Vico Equense e i 10mila euro per la prevenzione del rischio idrogeologico sul Monte Pendolo, la Regione Campania è pronta a realizzare un’accurata opera di manutenzione di via Quisisana, sul versante stabiese del Monte Faito, a seguito del tavolo tecnico che nel mese scorso ha avuto luogo nella sede dell’Ente Parco con i tecnici della SMA Campania”. Lo fa sapere il presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che aggiunge: “Lunedì 23 ottobre la SMA Campania avvierà il cantiere lungo il percorso di 13 km che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito, a partire dal Viale degli Ippocastani, confine stabiese dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. Si tratta di una serie di interventi urgenti da eseguire nel breve e medio periodo – spiega Dello Joio – Esprimiamo dunque gratitudine alla Regione Campania per aver prontamente accolto le nostre istanze. Avremo 10 lavoratori della SMA Campania impegnati quotidianamente nell’opera di pulizia e manutenzione della strada che conduce al Faito per un’attività che durerà circa 6 mesi”. Gli interventi consisteranno nella pulizia dei cigli stradali, delle cunette, delle zanelle e dei fossi di guardia esistenti, con asportazione di terra, arbusti e piante di basso fusto. Prevista anche l’applicazione di una palizzata di contenimento mediante paletti di castagno e l’abbattimento, la sramatura e l’allestimento di materiale legnoso di alto fusto, comprensivo di accatastamento ordinato del materiale di risulta. In tal modo, sarà ridotta la capacità di innesco e di propagazione degli incendi e saranno migliorate la fruibilità e l’estetica del luogo.

Casertana-Siracusa: 0-1. Scardina fa tombola! Siracusa, squadra da trasferta.

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  Siracusa, squadra da trasferta.

Casertana-Siracusa: 0-1.

La partita Casertana- Siracusa, è sembrata quasi come una di quelle sere natalizie in cui con amici e non, ti riunisci per una giocata a tombola. Ad un numero corrisponde un’azione dei giocatori, ma per l’intera giocata nessuno riesce a gridare tombola.

I giocatori si studiano per molto tempo creando un’aria soporifera per chi assiste al gioco. Nessuna prestazione particolare della Casertana, ma neanche gli aretusei da parte loro riescono a cambiare le sorti della partita.

I falchetti hanno paura di planare sulla difesa dei leoni e l’unica azione di rilievo nel primo tempo sembra essere il tiro in porta, ben parato da Tomei, di De Marco.

In sere come queste il tempo a volte passa lento e tedioso,  70 minuti infiniti, ad un certo punto il croupier estrae il numero 11, finalmente si urla: Tombola!

Il giocatore numero 11 del Siracusa, Filippo Scardina, cambia le sorti della partita e dopo 20 giorni porta la squadra alla vittoria.

Scardina ferma con la coscia un lancio lungo di Polak, si gira e calcia in rete abbattendo il muro di Cardelli.

I giocatori della Casertana riescono a reagire in modo molto nervoso visto le sconfitte precedenti, ingoiarne un’altra è troppo.

A quanto pare, una penalità non data al Siracusa manda sulle furie il ds Martone, che dalla panchina si scaglia contro il direttore di gara e procaccia l’espulsione.

Il “Pinto” si colora di azzurro e quello che sembrava un tempo un campo difficile da espugnare è stato conquistato.

Gli aretusei acquistano il titolo di “Squadra da Trasferta” superando il problema della scorsa stagione.

I Leoni hanno accumulato ben 13 punti, dei 17 fuori casa, risultando al primo posto seguiti dal Monopoli  e Lecce con 10 punti e Catania con 9 punti.

E come diceva Nelson Mandela:

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.”

Il Siracusa dopo la delusione della sconfitta precedente, non ha mollato il proprio sogno e ha portato i propri tifosi alla vittoria posizionandosi al quarto posto in classifica.

Sidigas Avellino, parte la prevendita per la sfida contro l’ Oostende

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Inizierà oggi la vendita dei biglietti per la prima gara interna dei lupi in Champions League. La Sidigas Avellino scenderà in campo contro Oostende mercoledì 25 ottobre, palla a due alle ore 20.30.

Sarà possibile acquistare i tagliandi presso il botteghino del PaladelMauro, nei consueti punti vendita (qualsiasi rivenditore Go2, il cui elenco è disponibile al sito www.go2.it) oppure online collegandosi al sito www.boxol.it fino alle 13.00 di mercoledì 25 ottobre).

Questi i prezzi dei tagliandi:

Curve Sud\Nord: 15,00 €

Distinti: 20,00 €

Tribune Superiore Montevergine\Termino: 32,00 €

Tribune Centrali Montevergine\Terminio: 45,00 €

Tribune Vip Montevergine\Terminio 120,00 €

La vendita presso la biglietteria rispetterà i seguenti giorni e orari: lunedì e martedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Mercoledì la biglietteria sarà aperta al pubblico dalle ore 17.00 fino all’inizio della gara.

 

La società ricorda che negli stessi giorni continuerà anche la campagna abbonamenti. Il giorno della gara non sarà possibile stampare gli abbonamenti, ma solo i biglietti per la partita.

 

 

 

Ufficio Stampa

Sidigas Basket Avellino

Salerno Basket, buona la prima contro la Polisportiva Sorrento

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Buona la prima ma con tanto ancora da migliorare. Nell’open day del campionato di Serie B femminile il Salerno Basket ’92 batte la Polisportiva Sorrento 49-59 sul neutro di Cercola – dove si è giocata, a scaglioni, l’intera giornata – e può iniziare la stagione col sorriso. Coach Palumbo e patron Somma, pur soddisfatte del risultato ottenuto contro la compagine dell’ex di turno Sara Braida, chiedono tuttavia a De Mitri e compagne ancora più incisività. “Abbiamo sbagliato troppi contropiede, dovevamo chiudere prima la partita. Le ragazze hanno dato l’anima e questo non si discute, però abbiamo sofferto più del dovuto, dopo una buona partenza. Nel secondo quarto ci siamo disunite a livello difensivo, salvo poi reagire e portare comunque a casa un successo che fa morale e dà comunque un segnale”, afferma Romilda Palumbo.

Senza Rowe, Fontana (problemi di tesseramento, per l’inglese manca il transfert dal Canada) ed Esposito (infortunata), con Caputo, Ledda e Arase in distinta pro forma (anch’esse con problemi fisici), le granatine hanno approcciato al match con un primo quarto sprint (7-18), salvo poi spegnere la luce nel secondo periodo, collezionando solo sette punti a fronte dei ben 17 di Sorrento, consentendo alle costiere di rientrare in partita. Nell’intervallo lungo coach Palumbo è andata su tutte le furie. Terzo quarto con abbozzo di reazione e più aggressività. Qualche tagliafuori in più per le salernitane che, tuttavia, hanno dilapidato buone occasioni in ripartenza per mettere la parola fine al match e amministrare nell’ultimo quarto. Alla mezzora, invece, Sorrento era ancora ampiamente in partita (34-39). La differenza l’ha fatta la condizione fisica negli ultimi 10’, con Salerno decisamente più fresca e capace di ovviare con corsa e dinamismo alla maggiore esperienza delle avversarie per il 49-59 finale.

Dalla presidente Angela Somma arrivano bastone e carota: “La vittoria ci rende felici ma abbiamo giocato male, non mi è piaciuta la squadra, molle e non determinata. L’abbiamo chiusa grazie anche alla freschezza fisica contro una squadra molto esperta, però abbiamo sofferto e questo non può esistere. Molte delle atlete sono giovani, è vero, ma hanno già esperienza in prima squadra, anche in A2. Mi aspetto di più fin dal prossimo turno perché questo roster può e deve dare tanto: probabilmente sarà stata l’emozione della prima partita”.

 

TABELLINO   –   POL.SORRENTO-SALERNO BASKET 49-59 (7-18; 24-25; 34-39)

SORRENTO: Cacace, Scala 2, Siano ne, Facelgi ne, De Luca 9, Braida 5, Cacace 12, Enrico 10, Parlato 3, Borgongino 8, Staiano ne, De Palma ne. All: Braida

SALERNO: Ingrassia 10, Caputo ne, De Mitri 9, Galdi, Arase ne, Ceccardi 19, Ledda ne, Assentato 9, Giulivo 4, Melin 8. All: Palumbo.

Arbitri: Danilo Correale di Atripalda e Simone Argenio di Mercogliano

 

 


Ufficio stampa Salerno Basket ‘92                                                                                                                                    

ESCLUSIVA – Ufficiale, nasce al Menti la nuova tribuna Fiore. Il consigliere Nastelli: “Siamo orgogliosi”, i dettagli della cerimonia

Ecco quando ci sarà la cerimonia

Il consigliere del comune di Castellammare di Stabia, Giovanni Nastelli, si è reso promotore di una iniziativa che va lodata e che fa piacere a tutti i tifosi della Juve Stabia. Sabato 28 ottobre, in occasione del ritorno a casa delle Vespe, nei trenta minuti precedenti al fischio di inizio, ci sarà un momento che toccherà il cuore di tutti. Infatti, si assisterà alla cerimonia di inaugurazione della nuova tribuna Roberto Fiore. Ne abbiamo parlato, in esclusiva, proprio con il consigliere Nastelli che ci ha rivelato i dettagli: “Sono felice di annunciare che sabato intitoleremo la tribuna superiore dello stadio Romeo Menti all’ex presidente Roberto Fiore. Verrà posta una targa nella tribuna centale superiore che ne certificherà l’intitolazione. E’ stato un impegno pesonale che ho portato avanti, con piena disponibilità del sindaco e del funzionario allo sport, il Dott. Ilardi. Vogliamo dare il giusto riconoscimento a chi ha dato tanto a Castellammare di Stabia, sia sotto il profilo sportivo che umano. Sabato al Menti ci sarà la moglie del presidente Fiore insieme a Gianni Improta. Dopo la cerimonia della targa ci sarà l’inaugurazione anche del manto erboso con il sindaco in prima persona”.

a cura di Ciro Novellino

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Ottobre mese di Vendemmia a Pompei, il tradizionale taglio dell’uva

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Appuntamento di tradizione con la vendemmia a Pompei, che si rinnova mercoledì 25 ottobre con il taglio delle uve nei vigneti della vigneto del Triclinio Estivo. Per l’occasione, sarà aperto al pubblico anche il vigneto del Foro Boario.

Il progetto nasce, in via sperimentale, nel 1994 su un’area limitata degli scavi, grazie ad una convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e l’azienda vitivinicola campana Mastroberardino che oltre a prendersi cura dei vigneti produce il pregiato vino Villa dei Misteri.

Il Direttore Generale Massimo Osanna e il Prof. Piero Mastroberardino saranno insieme alle ore 11,00 presso il vigneto del Triclinio estivo per celebrare la giornata della vendemmia che rinnova questa ormai consolidata collaborazione volta alla valorizzazione del territorio archeologico e delle sue peculiarità.

Le aree interessate ad oggi comprendono tutti i vigneti delle Regiones I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di più di un ettaro ripartito su 15 appezzamenti di diversa estensione e per una resa potenziale di circa 30 quintali d’uva.

Il vino Villa dei Misteri, prodotto con uve Piedirosso e Sciascinoso, presenta caratteristiche uniche in quanto realizzato secondo le tecniche di viticoltura di duemila anni fa. Oltre ad essere un vino eccellente, rappresenta un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

L’attività fa parte dal punto di vista scientifico di uno dei tanti studi condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei che, da sempre, analizza le relazioni tra botanica e archeologia.

Scontri tra tifosi in Francavilla-L’Aquila, otto arresti

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Otto tifosi del Francavilla calcio, di età compresa tra 19 e 40 anni, sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Chieti perché ritenuti responsabili di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I fatti sono avvenuti ieri pomeriggio a Francavilla allorquando prima dell’incontro di calcio Francavilla-L’Aquila nella fase di accesso al parcheggio destinato ai tifosi dell’Aquila, 40 tifosi del Francavilla provenienti da una strada laterale hanno lanciato vari oggetti fra cui accendini, bottiglie e bastoni. Una ventina di tifosi aquilani sono scesi dalle auto e hanno affrontato i francavillesi. Nessuno è rimasto ferito negli scontri che sono stati subito domati dai carabinieri. Due militari, invece, hanno riportato traumi contusivi guaribili in cinque e sette giorni. Gli arrestati verranno processati oggi per direttissima.

/ANSA

Caserta, incidente sulla strada provinciale Caudina: madre e due figli feriti

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Ennesimo incidente stradale nella serata di ieri sulla provinciale Caudina che da Sant’Agata porta a Caserta, famigerata per la sua pericolosità che ha causato già molte morti. Il fondo stradale reso viscido dalla pioggia ed il buio tra le cause dello scontro frontale in contrada Molino Corte al bivio che porta in località Presta tra un’Audi ed un’Opel Zafira, con tre feriti , tra cui una mamma con due bambini piccoli, che sono stati soccorsi da un’ambulanza del 118 che li ha trasportati all’ospedale «Sant’Alfonso» per le cure del caso. Il traffico automobilistico è stato deviato. Sul posto i Carabinieri della locale stazione, la Polizia municipale e l’associazione di volontariato di Protezione civile «il Cireneo».

/il Mattino

Il risultato del Referendum evidenzia lo scontento in Lombardia e Veneto

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Referendum in Lombardia e Veneto: “Oltre al contenuto esplicito, quello scritto sulla scheda elettorale, la tornata elettorale contiene un quesito nascosto ma altrettanto potente e motivante: siete soddisfatti o no dell’attuale stato di cose? La risposta è stato un corale e gigantesco ‘no’ che il governo e i partiti romani farebbero molto male a sottovalutare”, scrive Francesco Bei nell’editoriale.

Nuovo tassello nel mosaico dello scontento

Se il trasferimento di competenze dallo Stato alle regioni fosse un fatto puramente amministrativo, i veneti e i lombardi che a milioni si sono messi in fila ieri ai seggi avrebbero commesso un grande errore. Da questo punto di vista la strada del regionalismo «freddo» adottata dall’Emilia-Romagna è molto più veloce e produttiva. Tanto che a Bologna puntano a incassare il via libera di Roma entro la fine della legislatura, appena pochi mesi dopo il fischio d’inizio della procedura. Le regioni governate dai leghisti hanno scelto invece una strada opposta, quella del regionalismo «caldo» strappato a suon di voti. E tutto indica che dovranno trattare con il prossimo governo che uscirà dalle urne a marzo. È dunque evidente che quella che si è giocata ieri è stata una partita al cento per cento politica, anzi in una stessa mano si sono intrecciate vicende politiche diverse. Almeno due: una interna alla Lega sulla direzione che deve prendere il partito, nazionale (come vorrebbe Salvini) o indipendentista- nordista (come quella iscritta al primo punto dello statuto del movimento); un’altra dentro il centrodestra, tra Lega e Forza Italia, per la supremazia nella coalizione e la futura spartizione dei collegi del Rosatellum.

E tuttavia, al di là delle convenienze e dei calcoli immediati sul cui prodest, forse l’aspetto più rilevante della consultazione «federalista» è un altro. Per comprenderlo bastava ascoltare le voci dei cittadini ai seggi, dagli artigiani ai commercianti, dai risparmiatori truffati dalla banche agli operai. Gente normale, a prima vista più di provincia che di città – non è un caso che nella cosmopolita e ricca Milano il referendum sia andato meno bene come affluenza -, più ceto medio che élite. Come se il voto, oltre al contenuto esplicito, quello scritto sulla scheda elettorale, contenesse anche un quesito nascosto ma altrettanto potente e motivante: siete soddisfatti o no dell’attuale stato di cose? E la risposta è stato un corale e gigantesco «no» che il governo e i partiti romani farebbero molto male a sottovalutare o a trattare con un’alzata di spalle. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di quella rivolta contro «il mondo di sopra» da parte del «mondo di sotto», di un altro volto di quella protesta che ormai investe le classi dirigenti in tutti i Paesi europei.

Il merito, ancora una volta, c’entra fino a un certo punto. Il Veneto, ad esempio, ha indicato come priorità, tra le materie su cui rivendica piena sovranità, anche la politica industriale. Davvero qualcuno può pensare che una piccola regione possa dire qualcosa su questo problema quando ormai la politica industriale – si pensi ai casi Ilva o Fincantieri – si gioca in una dimensione transnazionale? La Lombardia chiede di avocare a sé la ricerca. Ma di fronte alle università e ai centri di ricerca lombardi c’è la Cina, che nel 2016 ha investito in ricerca e sviluppo l’equivalente di 396 miliardi di dollari. È del tutto evidente che la dimensione regionale non è quella adeguata per la caratura mondiale delle sfide che abbiamo di fronte, almeno per quanto riguarda molte delle materie richieste dal referendum. Non è dunque la razionalità della proposta la chiave per interpretare il referendum, bensì la forza dello scontento. Un risparmiatore veneto, che ha perso i suoi soldi nel fallimento della Popolare di Vicenza, al seggio ieri ha detto di aver votato sì «per protestare perché il sistema Italia per me non funziona».

Quel «per me» è il punto centrale. Chi ha votato ieri non è diventato improvvisamente leghista, ma si sente abbandonato dallo Stato, tradito dalla classe politica nazionale, e spera che una dimensione del potere più prossima, che parli nel suo stesso dialetto, possa dargli le risposte che cerca. Sta a Roma dimostrare che si sbaglia.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Il risultato del Referendum evidenzia lo scontento in Lombardia e Veneto
lastampa/Nuovo tassello nel mosaico dello scontento FRANCESCO BEI

Milano, bimbo di 4 anni precipita dal settimo piano e miracolosamente si salva

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Un vero e proprio miracolo quello avvenuto a Milano stamattina. Un bambino di 4 anni è precipitato dal settimo piano di un palazzo in via Isimbardi alla periferia sud della città.

Un momento di distrazione dei genitori e il piccolo si è arrampicato sulla ringhiera del balconcino dell’abitazione, cadendo nel vuoto per ben sette piani. Ad impedire l’impatto violento con il suolo è stata una tettoia improvvisata dai condomini i giorni scorsi.

Tempestivo l’intervento dell’ambulanza che ha condotto il piccolo in ospedale. Inizialmente le sue condizioni sono apparse critiche ma man mano il bimbo si è ripreso e in poche ore dovrebbe anche lasciare il nosocomio milanese.

La famiglia di origini filippine dopo l’iniziale spavento può tirare un sospiro di sollievo.

Monte Faito, oggi apre il cantiere in via Quisisana

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Riaprirà la strada che collega Castellammare col monte

Sarà aperto oggi il cantiere di via Quisisana. Si tratta della strada, lunga circa 13 chilometri, che collega Castellammare di Stabia con il Monte Faito. Un percorso che si trova nell’Ente Parco regionale dei Monti Lattari. Gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza della strada, nonché la pulizia dei cigli stradali, delle cunette e dei fossi di guardia.

Ma non solo. Per il compimento delle opere saranno utilizzati anche 10 operatori della Sma Campania, messi a disposizione dalla Regione per un periodo non inferiore ai sei mesi. L’intero versante del Monte Faito sarà oggetto, anche in futuro, di interventi di messa in sicurezza e di accorgimenti, cosi come previsto dalle autorità competenti.

Criscitiello: “La Champions toglie punti, bisogna uscire al più presto dall’Europa”

Criscitiello: “La Champions toglie punti, bisogna uscire al più presto dall’Europa”

Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb, Michele Criscitiello scrive: “Devo denunciare Sarri e Spalletti perché mi hanno fatto buttare un sabato della mia vita. Mia moglie proponeva cena di pesce o cinema. Io mi sono ribellato perché le ho ricordato che Napoli e Inter giocavano per lo scudetto. A fine serata mi ha chiesto il risultato, le ho dovuto rispondere che è stato uno 0-0 in tutto. Ci aspettavamo fuochi e fiamme invece è stata una partita molto tattica e sicuramente non bella. Ha vinto la paura di perdere e hanno vinto sia Sarri sia Spalletti perché, alla fine, il pari è andato bene ad entrambi ma sicuramente il Napoli avrebbe potuto dare una piedata in testa alla Juventus, invece così non è stato. La Champions toglierà al Napoli forza e punti. Non sarà facile, ma il tifoso napoletano – se vuole sognare – deve sperare al più presto di salutare l’Europa. Brutto da dire ma credo sia la verità, a maggior ragione per un allenatore che fa del suo dogma l’utilizzo dei soliti 12-13 calciatori. Da Ministro dell’Economia a Ministro della Difesa, sicuramente entrambi puntano a fare il Premier alle prossime elezioni. Fate in fretta prima che torni in Italia Don Antonio che di Londra è stufo e preferisce la nebbiolina torinese per lui e la sua famiglia”.

Il dopo referendum in Lombardia e Veneto: 6 domande e risposte

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Dopo il Referendum si dovrà aprire un dialogo con il governo centrale ma per arrivare a nuove competenze e maggiori risorse per le regioni ci vuole il voto del Parlamento, ed è probabile che se ne occuperanno nella prossima legislatura.

Le domande sul dopo referendum in Lombardia e Veneto

Sei interrogativi e sei risposte

1. Cosa succede adesso?  

Le due Regioni dovranno adottare una delibera con la quale si indicano esplicitamente le materie su cui rivendicano la competenza e quindi avviare una trattativa col governo. L’eventuale intesa dovrà poi essere tradotta in una proposta di legge che il Parlamento deve approvare con voto a maggioranza assoluta.

2. Veneto e Lombardia seguiranno le orme della Catalogna?  

No, la Catalogna pretende di staccarsi dalla Spagna, Veneto e Lombardia in virtù dell’articolo 116 della Costituzione possono solo vedersi attribuite «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia».

3. Verseranno meno tasse?

No. Potranno tuttavia ottenere maggiori trasferimenti in funzione delle nuove competenze ottenute. Di certo la Lombardia non può però pensare di trattenere gli oltre 50 miliardi di surplus fiscale che rivendica.

4. Era necessario indire un referendum? 

No. Tant’è che l’Emilia Romagna, senza spendere un soldo per la consultazione popolare, ha già raggiunto un’intesa con palazzo Chigi sulle materie su cui rivendica maggiori poteri (sanità, politiche del lavoro, ambiente e imprese, ricerca e lo sviluppo) e a breve avvierà i vari incontri di merito coi dicasteri interessati.

5. Su quali temi possono trattare le Regioni?

Le Regioni possono chiedere di ottenere maggiori competenze nelle 20 materie di potestà legislativa concorrenti come coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, lavoro, energia, infrastrutture e protezione civile e in tre materie che ad oggi sono di potestà legislativa esclusiva dello Stato (giustizia di pace, istruzione, tutela dell’ambiente e dei beni culturali).

6. In quali tempi si può completare l’iter? 

Dipendete dalla complessità della trattativa. Al contrario dell’Emilia Romagna che dovrebbe farcela, c’è il rischio che Lombardia e Veneto debbano aspettare il nuovo Parlamento.

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Genoa, Preziosi: “Con il Napoli sarà durissima”

Genoa, Preziosi: “Con il Napoli sarà durissima”

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha parlato alla stampa, come riporta il Secolo XIX: “Non è il momento di pensare alla vendita del club, conta solo la squadra ed il bilancio delle due trasferte è buono, abbiamo quattro punto quando avrei firmato per due. Siamo convalescenti, potevamo fare meglio ma è un punto che muove la classifica. Le altre perdono, noi risaliamo. Peccato solo che mercoledì sia una gara molto dura col Napoli, ma se mettiamo maggiore convinzione possiamo fare punti”.