Home Blog Pagina 553

Wta 1000 Doha, Paolini ko agli ottavi con Ostapenko

0

(Adnkronos) – Doha amara per Jasmine Paolini.L'azzurra, numero 4 del mondo e quarta testa di serie del tabellone, è stata eliminata agli ottavi di finale del torneo Wta 1000 in Qatar, battuta dalla lettone Jelena Ostapenko.

La numero 37 del ranking si è imposta con il punteggio di 6-2 6-2, in poco più di un'ora di gioco. La vincitrice del Roland Garros 2017 ha mostrato fin dall'inizio una netta superiorità, non lasciando scampo a Jasmine soprattutto in termini di potenza dei colpi.Per l'azzurra, non basta la timida reazione in avvio di secondo set.

Avanza Ostapenko, che dopo le eliminazioni di Gauff e Sabalenka può sperare di arrivare fino in fondo sul cemento del Qatar.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Carlo Conti e il ‘meme’ su Damiano David: cosa è successo

0

(Adnkronos) – "Are you happy?", ha chiesto Carlo Conti a Damiano David durante la conferenza stampa della seconda serata del Festival di Sanremo, rivolgendosi al cantautore, appunto, in inglese.Il video, diventato virale sui social, ha suscitato l'ilarità degli utenti e il motivo è legato a un meme che riguarda proprio il frontman dei Maneskin. Secondo quanto osservano gli utenti sui social network, il cantante romano da tempo ormai si rivolgerebbe ai fan comunicando solo attraverso la lingua inglese. "Thank you Italy", ha scritto Damiano David sulle Instagram stories per ringraziare i fan italiani.

Una scelta che non è stata capita dagli utenti che criticano: "Perché finge di essere internazionale?Si è dimenticato di essere nato e cresciuto a Roma?".   Quando Carlo Conti ha annunciano la partecipazione di Damiano David al Festival di Sanremo su X gli utenti si sono scatenati cavalcando il meme dell'inglese: "A Damiano servirà un'interprete per capire tutto quello che dirà Conti sul palco", hanno commentato, scherzando. E a quanto pare, il meme sarebbe arrivato pure a Carlo Conti che oggi, mercoledì 12 febbraio, in conferenza stampa ha deciso di rivolgersi al cantante in lingua inglese. "Sono usciti talmente tanti meme sulla questione Damiano-inglese che ormai viene perculato pure da Carlo Conti", hanno sottolineato gli utenti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, giornalista non usa il nome ‘Golfo d’America’: escluso dallo Studio Ovale

0

(Adnkronos) – La Casa Bianca ha negato l'accesso a un evento nell'Ufficio Ovale a un giornalista dell'Associated Press, in risposta al rifiuto dell’agenzia di stampa di modificare la storica dicitura geografica 'Golfo del Messico' in 'Golfo d'America' come ordinato dal presidente Donald Trump.  L'AP ha formalmente dichiarato che la restrizione all'accesso costituisce una violazione del Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. "È allarmante che l’amministrazione Trump voglia punire l’’Associated Press per il suo giornalismo indipendente.Limitare il nostro accesso allo Studio Ovale in base alla dichiarazione dell’’Associated Press non solo impedisce gravemente l’accesso del pubblico a notizie indipendenti ma viola chiaramente il Primo Emendamento", ha affermato Julie Pace, vicepresidente senior ed editore esecutivo dell’’Associated Press.  A gennaio, Trump ha firmato un ordine esecutivo per la modifica onomastica del Golfo.

L'AP ha affermato che la denominazione "Golfo del Messico" è in uso da oltre 400 anni e che manterrà tale nomenclatura.  
Anche Google e Apple Maps hanno proceduto all'adozione della denominazione 'Golfo d'America', almeno per gli utenti americani.In precedenza, Google aveva spiegato di avere "la prassi consolidata di applicare i cambiamenti di nome quando sono stati aggiornati in fonti governative ufficiali".

E quindi, si legge in una nota, "le persone che usano Google Maps negli Stati Uniti vedranno 'Golfo d'America', mentre le persone in Messico vedranno 'Golfo del Messico'.Tutti gli altri vedranno entrambi i nomi". Il mese scorso Google ha anche annunciato che avrebbe cambiato il nome della vetta più alta degli Stati Uniti da Denali a Monte McKinley, seguendo l'ordine esecutivo di Trump.

L'ex presidente Barack Obama aveva rinominato il monte dell'Alaska in Denali nel 2015, in riconoscimento della popolazione nativa della regione.Al momento però la modifica non è ancora stata attuata su Google Maps.  "Nelle relazioni internazionali, opporsi all'egemonia e al bullismo è sempre stata una posizione costante" della Cina.

Ha risposto così, come riportano i media ufficiali del gigante asiatico, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun, a una domanda sulla decisione del presidente americano Donald Trump di cambiare il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America, "un bellissimo nome, appropriato".Trump ha anche istituto il 'Gulf of America Day', proclamando il 9 febbraio 2024 come la prima 'Giornata del Golfo d'America'.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il caso doping, associazione di Djokovic: “È vittima di una battaglia politica”

0

(Adnkronos) – Manca sempre meno alla sentenza del Tas di Losanna, prevista per il 16-17 aprile, sul caso doping che ha riguardato Jannik Sinner.Oggi a prendere una decisa posizione è stata la Professional Tennis Players Association (PTPA), associazione fondata da Novak Djokovic: "Il sistema antidoping dovrebbe colpire i tennisti che si dopano.

I dopati sono quegli atleti che cercano di migliorare le proprie prestazioni tramite sostanze illegali", ha spiegato il direttore esecutivo Ahmad Nassar sui social, "le sostanze illegali, così come le soglie dei test antidoping che determinano la positività di un atleta, devono essere strutturate.Questo, però, non succede.

I casi di cui parliamo riguardano per lo più quantità irrisorie, che in realtà non migliorano le prestazioni.Questo è l’inizio dell’ingiustizia per tutti". "Penso che Sinner sia stato coinvolto in una disputa politica-legale tra le due agenzie", ha continuato Nassar riferendosi all'Itia e alla Wada, "e da quasi un anno attende ancora un giudizio definitivo.

La situazione in cui si trova è ingiusta.L’Itia dice di aver seguito tutto il suo processo e anche le regole.

La Wada invece non è d’accordo e sente la necessità di respingere l’Itia".  "Sfortunatamente, questo non è stato un risultato che mi sorprende se si considerano altre situazioni.Ciò non significa che siamo d’accordo con l’appello della Wada o con la decisione originale dell’Itia", ha concluso Nassar, "nessuna delle due sta realmente contestando i fatti del caso di Jannik.

Ciò è importante, ma anche ingiusto.Questo sistema è terribile per gli atleti, sia come gruppo che come individui, i tifosi e lo sport in generale.

Penso che debba cambiare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Pagliaro (Inca Cgil): “80 anni traguardo importante, sguardo al futuro del patronato”

0

(Adnkronos) – “Ottant’anni sono un traguardo importante non solo nella vita delle persone, ma ancora di più per un’organizzazione come la nostra. È stata l’occasione per rivedere le nostre radici, analizzare il presente e ancora di più il futuro”.Lo ha detto Michele Pagliaro, presidente di Inca Cgil, intervistato da Adnkronos/Labitalia in occasione dell’ottantesimo anniversario del patronato. “Siamo passati da una consulenza semplice concentrata sulle pratiche previdenziali a una consulenza sempre più complessa e su misura", ha proseguito Pagliaro.  "Nell’ultimo periodo -ha continuato- ci stiamo spostando verso il welfare e quindi con una presa in carico effettiva delle persone che si rivolgono al nostro Istituto con l'obiettivo di determinare una tutela capace di emancipare.

Una tutela individuale che poi ovviamente, si lega a quella collettiva svolta dalla Cgil e dalle sue categorie.Siamo passati a una rete che, oltre ad essere una rete fisica, è anche una rete digitale capace di interloquire con tutta la pubblica amministrazione”. Il presidente di Inca fornisce anche un quadro della situazione italiana per quanto riguarda la tutela delle persone. “In un Paese che ha tanto difficoltà, con poco lavoro e tante criticità per i cittadini, a partire dalla povertà, la tutela -ha detto Pagliaro- rimane per noi un punto centrale.

Non siamo soddisfatti delle misure introdotte dal governo, perché il perimetro della tutela si restringe giorno dopo giorno, sempre di più.Noi siamo in campo con i nostri valori e con il valore della prossimità".  "Siamo in campo non solo con una rete digitale ma anche con le nostre operatrici, operatori, sindacalisti e sindacalisti alla tutela individuale che parlano direttamente con le persone.

Per noi esistono le persone con i loro problemi di cui ci facciamo carico per provare a innalzare non solo l'emancipazione individuale, ma anche per determinare una qualità della vita migliore", ha continuato.  Infine, Pagliaro ha sottolineato i più recenti impegni e gli obiettivi per il futuro: “Nell’ultimo periodo ci siamo concentrati sulla domanda crescente di welfare locale.Questo ci ha portati a relazionarci con la Conferenza delle Regioni e con l'Anci.

Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione questa straordinaria rete in un territorio che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha delle difficoltà.Sono più di 4000 i comuni cosiddetti marginali che vivono sofferenze di marginalità.

Lì probabilmente non ci sono gli uffici postali, non c'è la sanità, non ci sono i servizi di cittadinanza.Però, magari, c'è una sede di patronato.

Un valore che noi vorremmo mettere a disposizione in una collaborazione e in un partenariato con Regione e Comune. È l'obiettivo che ci diamo anche per guardare con fiducia al futuro”, ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nisticò (Aifa): “Spingere su ricerca per cure innovative in malattie cervello”

0

(Adnkronos) – "Il cervello è un organo complesso, ne conosciamo una frazione: non conosciamo i meccanismi normali di apprendimento e memoria, immaginiamo se possiamo conoscere i meccanismi patologici.C'è tantissimo da fare".

Compito della politica "è spingere sulla ricerca: la ricerca diventa sempre centrale nell'innovazione" terapeutica "e nella comprensione delle patologie".Lo ha detto Robert Giovanni Nisticò, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco), in un messaggio video diffuso questa mattina a Roma nel corso dell'evento di presentazione dell'Intergruppo parlamentare 'One Brain – per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici', realizzato con il contributo non condizionante di Lundbeck Italia.  "Noi oggi facciamo diagnosi di malattie psichiatriche attraverso il Dsm-5, un manuale diagnostico e statistico che permette di fare diagnosi attraverso dei criteri diagnostici che si basano sull'anamnesi.

Non esistono ancora biomarcatori validati – osserva Nisticò – Noi oggi, nel 2025, ancora non siamo in grado di avere dei biomarcatori validati in nessuna delle patologie psichiatriche.Si stanno studiando.

Il cervello è complesso, è anche un organo in continua evoluzione, in continuo rimodellamento: stili di vita impattano sul suo funzionamento", quindi va considerata anche "la sua complessità, individuale.Come possiamo curare queste patologie, se non conosciamo quali sono i meccanismi molecolari specifici dell'individuo?

L'approccio deve essere quello della medicina di precisione, che si basa" sul riconoscimento "di biomarcatori che oggi sono in fase di studio: sono più o meno validati, ma non sono ancora utilizzati dagli enti regolatori per le terapie, ma quella è la strada". Il presidente Aifa ricorda che "l'anno scorso l'Ema, Agenzia europea per i medicinali", ha trovato "2 farmaci innovativi, in 2 patologie che non hanno mai avuto una terapia in grado di impattare sul decorso della malattia.Il primo è lecanemab, un anticorpo monoclonale che si usa nella malattia di Alzheimer.

In alcuni pazienti funziona, toglie la beta-amiloide, ripulisce il cervello della proteina che si pensa essere alla base della patologia di questi disturbi della memoria.Ma la verità è che non impatta molto sulla cognitività, sulla qualità di vita e quindi c'è molta incertezza.

Il tema sarà anche la sostenibilità, quindi se non capiamo a quali pazienti dare questo farmaco non possiamo pretendere che il Sistema sanitario nazionale possa pagare per tutti i pazienti di Alzheimer una terapia incerta.Pertanto – precisa Nisticò – è necessario capire quali pazienti possono convertire da un Alzheimer lieve ad un Alzheimer più grave, più severo.

In tal senso diventa importante la ricerca di biomarcatori diagnostici, prognostici, di tipo terapeutico, di risultato, farmacodinamici.Il tema centrale della politica, pertanto, è da un lato la ricerca e dall'altro dare spazio, ascolto e attenzione con dei percorsi territoriali organizzati ai pazienti, ma anche alle loro famiglie".  A tale proposito, "come Aifa – evidenzia Nisticò – siamo sempre disponibili e pronti.

Stiamo lavorando sull'accesso ai farmaci.Il nostro Sistema sanitario nazionale è invidiato in tutto il mondo.

Garantiamo farmaci costosi a tante persone e anche nelle malattie neurologiche e psichiatriche.L'anno scorso è emersa una nuova terapia genica della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, ma per una determinata sottopopolazione di pazienti che hanno una mutazione genetica, quindi sono molto pochi – chiarisce – Dobbiamo essere pronti, come Aifa e ci impegniamo affinché l'accesso a questa terapia sia equo anche a livello territoriale e regionale ed è necessario garantire un accesso rapido, soprattutto in patologie che sono progressive, come le neurodegenerative.

Non ha senso aspettare i percorsi burocratici di 14 mesi per far sì che questi farmaci arrivino ai pazienti.Se si tratta di malattie non differibili dobbiamo dare i farmaci subito, poi ci mettiamo d'accordo sul prezzo, ma non possiamo spingere troppo in avanti l'immissione in commercio di questi farmaci.

I pazienti vanno trattati subito in certi casi e chiaramente tutto questo in un'ottica di sostenibilità".Anche perché le malattie del cervello "sono destinate a crescere ed esploderanno se non poniamo un'attenzione a delle politiche che possono proteggere i soggetti più vulnerabili".  Oggi "è importante – sostiene il presidente dell'Aifa – porre tanta attenzione a questi disturbi con High Unmet Medical Need, ovvero" per i quali "vi è un bisogno terapeutico insoddisfatto che ricade non solo sui pazienti, ma anche sulle loro famiglie.

Spesso le famiglie si sentono abbandonate e disorientate, non sanno che percorsi iniziare" specie "per i ragazzi, perché spesso queste patologie insorgono anche in età molto precoce.Oggi i nostri ragazzi usano tablet e smartphone, quindi effettivamente c'è già una dipendenza, ci sono già dei circuiti cerebrali che in fasi critiche di sviluppo sono continuamente stimolate e non sappiamo quali saranno gli effetti a lungo termine sullo sviluppo del cervello".

Ci sono poi "le patologie neurodegenerative legate all'età, all'invecchiamento, come l’Alzheimer". Le sfide "sono complesse – conclude Nisticò – noi siamo impegnati nel garantire quanto più possibile queste cure innovative nella cura delle malattie neurologiche e psichiatriche.Siamo ancora lontani: trattiamo l'ansia con le benzodiazepine, che sono farmaci sintetizzati negli anni '60, ma siamo nel 2025.

C'è bisogno di innovazione e di tanta ricerca".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psichiatra Siracusano: “Promuovere nuova cultura della salute mentale”

0

(Adnkronos) – "L'importanza del ruolo dei determinanti psico-sociali nell'influenzare la nostra salute mentale e il nostro benessere psicologico rende necessario promuovere una nuova cultura della salute mentale che deve essere promossa a partire dalla scuola primaria con progetti che coinvolgano tutti i soggetti interessati.La salute mentale vive un periodo di grande criticità sottolineata da tutti i dati della ricerca scientifica ed epidemiologica.

La diffusione di disturbi come ansia e depressione in tutte le fasi del ciclo della vita indica la necessità di mettere in atto strategie di intervento preventive e assistenziali per far fronte a questa epidemia silenziosa".Così Alberto Siracusano, coordinatore del Tavolo tecnico per la salute mentale del ministero della Salute e professore emerito di Psichiatria dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, intervenendo oggi a Roma all'evento di presentazione dell'Intergruppo parlamentare One Brain, realizzato con il contributo non condizionante di Lundbeck Italia. "E' noto – ricorda – che i disturbi della salute mentale inizino già durante il periodo del concepimento e perinatale.

Particolare rilevanza" quindi "deve essere data ai disturbi del neurosviluppo che richiedono interventi multidisciplinari per la loro complessa natura". E' di "particolare significato che siano stati creati 2 intergruppi: One Brain e One Mental Health – osserva Siracusano – che confermano la necessità, oggi, di perseguire la promozione della salute mentale sia per lo stato del cervello che della mente.Se è indispensabile un dialogo tra i diversi specialisti, ancora di più lo è il coinvolgimento di tutte le istituzioni per promuovere una nuova cultura sulla salute mentale".  Aggiunge Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo, Federazione italiana malattie rare: "L'anno scorso la nostra federazione europea ha lanciato un progetto specifico sulla Mental health e il wellbeing.

Per questo, per noi è stato fondamentale seguire il Manifesto 'One Brain One Health' e partecipare oggi alla nascita di questo intergruppo che sarà sicuramente utile per la collaborazione con i pazienti e le associazioni.E' fondamentale partire dai bisogni delle persone con patologia per poter sviluppare qualsiasi azione politica.

Auspichiamo che questo intergruppo, facendo tesoro anche della recente norma approvata in legge di Bilancio, sia in grado di valorizzare l'apporto che le associazioni di pazienti possono dare ai lavori, includendole nello sviluppo delle azioni – conclude – con un ruolo proattivo e partecipativo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Marquez il più veloce in Thailandia. Soltanto ottavo Bagnaia

0

(Adnkronos) – La Ducati si conferma la moto da battere, a meno di un mese dall'inizio del Mondiale 2025 di MotoGp.Nel primo giorno di test in Thailandia, dove sulla pista di Buriram si correrà il primo Gran Premio della nuova stagione, Marc Marquez è stato il più veloce della griglia, chiudendo con un tempo di 1'29"184 e precedendo il fratello Alex, secondo a 0"465 di distacco. Soltanto ottavo invece Pecco Bagnaia, a 0"844 di distanza dal compagno di squadra e che non ha montato le gomme nuove per l'ultimo giro, una scelta che lo ha penalizzato nel crono.

Ottima prova per Franco Morbidelli, che su VR46 ha piazzato il terzo tempo, a 0"499 da Marquez, seguito da un altro pilota italiano, Marco Bezzecchi, al primo anno con l'Aprilia, e dallo spagnolo Pedro Acosta su Ktm.Caduta, ma senza conseguenze, per Brad Binder. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, Rutte: “Se Putin ci attaccasse perderebbe e lo sa”

0

(Adnkronos) – Oggi, se il presidente russo "Vladimir Putin attaccasse la Nato, la reazione sarebbe devastante". "Perderebbe. E lui lo sa" dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles in conferenza stampa alla vigilia della Ministeriale Difesa.Per Rutte, oggi nella Nato "deterrenza e difesa sono molto forti. Ciò di cui dobbiamo essere sicuri è che tra quattro o cinque anni, data la velocità con cui ha accelerato l'industria della difesa, la produzione, e alla luce di quello che sta facendo la Cina, che investe pesantemente nella sua Marina, la qualità di tutto ciò che stanno producendo ora… è a un livello paragonabile a quello che stiamo facendo all'interno del territorio della Nato".  Il prossimo obiettivo di spesa per la difesa che i Paesi membri della Nato decideranno sarà "sopra il 3%" del Pil.

Rutte ha detto che la cifra precisa verrà decisa dagli Alleati più avanti.Il segretario generale ja ribadito che gli europei devono spendere di più: "Dobbiamo fare molto di più per avere ciò di cui abbiamo bisogno per la deterrenza e la difesa, affinché l'onere sia ripartito in modo più equo", ha detto. L'ex premier olandese ha anche spiegato che l'obiettivo del 2%, fissato nel 2014 per il 2024 e non da tutti raggiunto, non è sufficiente ad assicurare all'Alleanza che verrà colmato il "divario" che esiste tra le necessità di difesa, alla luce del mutato contesto geopolitico, e le capacità oggi disponibili.

Quanto al fatto che Hegseth ha detto che l'Alleanza deve diventare più "letale", Rutte ha concordato, dicendo che un'alleanza militare come la Nato deve essere "letale" per definizione, perché in caso contrario non avrebbe alcun effetto deterrente. Dai futuri "colloqui", volti a porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia dovrà uscire una soluzione "durevole", non un remake degli accordi di Minsk del 2014. "Abbiamo molti alti funzionari americani in visita qui alla Nato, ma anche, ovviamente, a Monaco per la conferenza sulla sicurezza – afferma – e c’è una convergenza di opinioni, secondo cui dobbiamo assicurarci che l’Ucraina si trovi nella migliore posizione possibile per avviare i colloqui". Il Protocollo di Minsk, firmato il 5 settembre 2014 nella capitale della Bielorussia da Ucraina e Russia, sotto l'egida dell'Osce, constava di dodici punti e mirava a porre fine al conflitto nel Donbass. Per "cambiare davvero la traiettoria del conflitto" in Ucraina, "dobbiamo fare ancora di più.Quanto più forte è l’Ucraina sul campo di battaglia, tanto più forte sarà al tavolo dei negoziati, tanto maggiori saranno le possibilità di ottenere un buon accordo per una pace duratura". "E' ciò che tutti vogliamo per l’Ucraina – aggiunge Rutte – per la nostra sicurezza condivisa e per la nostra stabilità globale".

Per gli aiuti a Kiev "gli alleati non solo hanno rispettato i propri impegni, ma li hanno ampiamente superati.Hanno fornito oltre 50 miliardi di euro, più della metà dei quali provengono dagli alleati europei in Canada.

Questo invia un chiaro segnale del nostro incrollabile impegno nei confronti dell’Ucraina". "Costituisce inoltre un grande passo – conclude – nella direzione di ciò che il presidente Donald Trump ha richiesto.Sono d'accordo con lui che dobbiamo equiparare l'assistenza in materia di sicurezza all'Ucraina" tra Usa e alleati europei. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Oréal Italia, Sobiecka: “Inaugurazione Beauty Hub occasione per ribadire impegno per crescita sostenibile e responsabile”

0

(Adnkronos) – “Questo evento rappresenta per noi un momento di profondo significato e un’occasione per ribadire il nostro impegno verso una crescita sostenibile e responsabile.I nuovi uffici della nostra azienda sono stati progettati per garantire il massimo rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, con spazi e tecnologie pensati per ridurre l’impatto ecologico e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e ispirato alla nostra missione di bellezza responsabile.

L’Italia ci ha accolto oltre cento anni fa e siamo orgogliosi di far parte del tessuto economico e sociale di Milano”.Così Ninell Sobiecka, presidente e amministratrice delegata di L'Oréal Italia, alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede di L’Oréal Italia a Milano ‘Beauty Hub’, sita in Piazza Fernanda Pivano 1. La presidente e amministratrice delegata di L'Oréal Italia ha illustrato, poi, i cinque principi ispiratori per la costruzione del nuovo building: “Il primo è la bellezza, poi l'italianità, la sostenibilità, il networking, il wellbeing.

Bellezza perché siamo leader di questo mercato e ci dedichiamo da oltre un secolo solo a quest’unica passione, la bellezza appunto – spiega – Italianità perché siamo un Gruppo internazionale con radici forti in Italia e questo nuovo ufficio vuole essere anche un omaggio alla bellezza e alla cultura del Paese.A riprova di ciò, le nostre sale riunioni sono chiamate ‘Dolomiti’, ‘Eolie’ e ‘Cinque Terre’ e la nostra caffetteria si chiama ‘Piazzetta’, dove disponiamo anche di una terrazza Belvedere”. “Sostenibilità perché è veramente un punto molto importante per L'Oréal, come dimostrano gli obiettivi del nostro programma L'Oréal for the Future.

Riceveremo inoltre presto una certificazione a conferma di questo impegno – sottolinea Sobiecka – Networking perché abbiamo voluto creare uno spazio di co-creazione, in quanto per noi le migliori idee si trovano sempre quando possiamo lavorare insieme.Per questo abbiamo creato molti spazi differenti come le sale per il brainstorming, per fare video conferenze, ma anche molto spazio per il coworking.

Vogliamo aprirci all'esterno e invitare aziende e istituzioni a venire a lavorare insieme a noi”.  “Da ultimo wellbeing, perché noi mettiamo sempre le persone al centro e tutto lo spazio è progettato per pensare al benessere delle persone, cominciando dall’illuminazione, fino ai tipi di sale: abbiamo due terrazze, due caffetterie, una sala per l’allattamento, un negozio e tanti altri servizi per i nostri collaboratori”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, neurologi: “Canzone Cristicchi su malattia mamma un inno all’amore”

0

(Adnkronos) – La canzone di Cristicchi a Sanremo, 'Quando sarai piccola', "è un inno all'amore, quell'amore che unisce oltre la malattia e che nella malattia trova il suo senso più vero.Il brano del cantautore romano ha il merito di portare alla ribalta tutti coloro che si dedicano ogni giorno a chi soffre, a quelli che si ammalano, e soprattutto a chi perde la salute del cervello".

Così all'Adnkronos Salute Alessandro Padovani, presidente della Società italiana di neurologia (Sin), a margine della presentazione – oggi alla Camera – dell'Intergruppo parlamentare 'One Brain – per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici', commenta la canzone con cui Simone Cristicchi racconta la malattia della madre che nel 2012 a 63 anni fu colpita duramente da un'emorragia cerebrale mentre era da sola in casa e che le ha causato danni permanenti.Per settimane in terapia intensiva, "mamma Luciana si è risvegliata – scrive Cristicchi – ma non è la stessa Luciana di prima.

E' tornata bambina, ma Luciana sorride, sorride comunque".  "Nel giorno in cui in Parlamento viene istituito l'Intergruppo One Brain, parlare di salute del cervello a Sanremo non è una semplice coincidenza, ma esprime una crescente consapevolezza nel nostro Paese delle malattie mentali e delle malattie neurologiche e della loro rilevanza sociale", conclude Padovani. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spada (Assolombarda): “Cosmetica in crescita sul territorio milanese”

0

(Adnkronos) – “Tutti gli investimenti nella città di Milano sono i benvenuti.Questo lo è in modo particolare perché il settore della cosmetica è in forte crescita sul territorio milanese.

Cuba infatti 11,2 miliardi.Queste sono le previsioni di fatturato per il 2024 e rappresentano il 67% del fatturato della cosmetica a livello italiano.

Questo, quindi, è un importante presidio.Il fatto che un'azienda investa con principi di innovazione, sostenibilità e con una forte apertura all'internazionalizzazione per noi e per il nostro territorio è molto importante”. E’ quanto affermato da Alessandro Spada, presidente Assolombarda, alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede di L’Oréal Italia a Milano ‘Beauty Hub’. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal Pastro (Convivio): “Grazie a collaborazione, completato progetto di The Sign”

0

(Adnkronos) – “Oggi è una giornata veramente bella per noi. È stato un percorso lungo, sono infatti passati sei anni da quando ho cominciato a parlare con L'Oréal Italia e insieme abbiamo costruito questa realtà, che ci ha consentito anche di completare il nostro progetto di The Sign, dove abbiamo raggruppato tre multinazionali.Oltre a L'Oréal Italia, infatti, abbiamo Aon e Ntt Data, 40mila mq complessivi nella zona sud ovest di Milano”. Così Alexei Dal Pastro, amministratore delegato di Convivio Italia e Germania, all’evento di lancio della nuova sede ‘Beauty Hub’ di L'Oréal Italia a Milano. “Questi immobili racchiudono tutti i nostri principi e i nostri criteri di sviluppo che, dopo l'esperienza che abbiamo su base europea, abbiamo declinato qui in Italia.

Stamattina si è detto tutto sugli immobili, partendo dalla sostenibilità, l'inclusione e la qualità di vita dei dipendenti.Abbiamo veramente concentrato tutti questi valori e siamo felici che l’Oréal Italia sia nostro partner e con soddisfazione abbia preso possesso, con più di 800 persone, di questo nuovo Headquarter a Milano, in Italia”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ancora con la bronchite, come sta

0

(Adnkronos) – Papa Francesco combatte ancora con una bronchite.Oggi, martedì 12 febbraio, ha dovuto rinunciare alla lettura della catechesi durante l'udienza generale, augurandosi di "poterlo fare la prossima volta".  "Il fatto che il Papa abbia una bronchite in un periodo come questo è abbastanza normale, non ci trovo nulla di strano" commenta all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Il fatto che appaia un po' gonfio potrebbe essere dovuto all'uso cronico di cortisone.

Spero sia stato sottoposto a tutte le vaccinazioni del caso, ivi compresa quella per il virus respiratorio sinciziale visto che in Vaticano hanno una legislazione diversa per l'approvazione e rimborsabilità dei farmaci rispetto all'Italia.Spero che i suoi medici abbiano fatto tutto quello che si fa in questi casi contro le infezioni virali o batteriche, il Papa è una persona molto fragile.

Sul fatto che possa essere una bronchite aggressiva ho qualche dubbio: non sarebbe andata via solo la voce, ma ci sarebbero difficoltà maggiori nel respiro, la necessità dell'ossigeno e anche il ricovero – conclude -.Non mi sembra una forma grave, ma che non gli consente di parlare, ma di presenziare a tutti gli eventi".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, psichiatra: “Fedez? Ha avuto coraggio, basta stigma su depressione”

0

(Adnkronos) – 'Battito' è il brano con cui Fedez è in gara al Festival di Sanremo 2025.Il testo ruota attorno a un tema delicato come quello della depressione e in questo il coraggio di Fedez è stato apprezzato, in particolare da pschiatri, come Liliana Dell'Osso che plaude al rapper per aver portato sul palco dell'Ariston un brano che parla di salute mentale. Liliana Dell'Osso, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), plaude al coraggio del rapper che sul palco dell'Ariston accende i riflettori sulla salute mentale: "Gli artisti hanno dato forma e voce alle loro sofferenze interiori dall'alba dei tempi.

In questa tradizione si inscrive anche il brano di Fedez, che descrive il suo rapporto con la depressione".  "Come psichiatra – continua la specialista – mi sento di dire che il fatto che un personaggio molto apprezzato dalla cultura popolare non tema di attribuire le proprie sofferenze a un disturbo mentale, incoraggiando gli altri ad affrontarlo come qualsiasi altra malattia, è un passo positivo verso la lotta contro lo stigma di cui ancora la psichiatria soffre", ha spiegato.  "Il rapporto con i farmaci resta ambiguo – osserva la specialista – ma la normalizzazione del disturbo psichiatrico come parte comune dell'esperienza umana è qualcosa che è fondamentale raggiungere, a livello sociale, per permettere ai pazienti di accedere alle cure con serenità e proseguirle nel tempo.Complessivamente – osserva Dell'Osso – l'espressività dell'artista sembra puntare quindi nella direzione giusta". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fedez stupisce e conquista il web con ‘Battito’

0

(Adnkronos) – "Mi sento tornato a casa, grazie".Questo il messaggio che Fedez invia ai suoi fan attraverso il suo canale Instagram, 'Gruppettino Segretino', all'indomani della sua esibizione nella prima serata di Sanremo 2025.

Il rapper è in gara con il brano 'Battito', che sta riscuotendo apprezzamenti già dalle prove all'Ariston.La canzone mette d'accordo proprio tutti, anche chi non nutre simpatia nei confronti dell'artista. "Comunque Fedez sarà pure uno str**zo, ma a me la sua canzone ha emozionato parecchio", scrive un utente.  "La sua canzone è stupenda, nulla da dire.

Il talento come cantautore non si discute, come uomo poi è diverso.Ma qui si giudica il testo e la canzone.

Per me in lista per vincere", scrive un altro. "Sinceramente non so se Fedez sia in buona o cattiva fede, se sfrutti la situazione, se ne sia vittima, principalmente di sé stesso e poi di chi lo sfrutta per il proprio tornaconto.La canzone è bella condividere il dolore, aiuta chi lo sta vivendo a sentirsi meno sbagliato", sostiene un altro.  E ancora: "La canzone di Fedez è una delle più belle del festival, ma siete troppo accecati dall’odio per capirlo", twitta un utente.

Per altri "il giudizio non dovrebbe essere basato sulla sua vita privata".C'è chi già non può più fare a meno del brano: "Sarà che ho combattuto e ogni tanto mi porto dietro ancora gli strascichi della depressione, sarà che ha una base musicale molto radiofonica sta di fatto che é quella che ascolto di più".

C'è chi si chiede: "E' tornato il vecchio Fedez?Una delle canzoni più belle del festival, molto inaspettato".

Fedez "ha tirato fuori un brano che oltre essere perfetto per Eurovision è a livello di testo e significato un pugno allo stomaco per chi affronta quel mostro chiamato depressione", è il commento di un altro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Damiano David: “Oggi omaggio Lucio Dalla, una sorpresa con me sul palco”

0

(Adnkronos) – "Stasera renderò omaggio a Lucio Dalla, che nella musica italiana per me è sempre stato uno dei più grandi riferimenti".Lo ha annunciato alla conferenza stampa quotidiana del festival Damiano David, che oggi, 12 febbraio, sarà ospite della seconda serata di Sanremo 2025. "Per questo, su questo palco speciale abbiamo pensato di portare qualcosa di speciale", ha aggiunto creando la dovuta suspense. 
"Non sarò solo, ci sarà una sorpresa con me sul palco", ha anticipato il frontman dei Maneskin che su quale brano ha scelto per l'omaggio a Dalla ha però voluto mantenere il riserbo: "Teniamolo per stasera". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grecia, il Parlamento elegge Tasoulas nuovo presidente

0

(Adnkronos) – Il Parlamento greco ha eletto nuovo presidente della Repubblica – con 160 voti a favore su 300 – il 65enne Constantine Tasoulas, esponente di Nuova Democrazia (Nd), il partito conservatore di cui fa parte anche il primo ministro Kyriakos Mitsotakis.Tasoulas succede a Katerina Sakellaropoulou, che fu la prima donna cinque anni fa a ricoprire quest'incarico in Grecia e il cui mandato scadrà a metà marzo. L'elezione di Tasoulas è avvenuta alla quarta votazione.

Nei tre turni precedenti, secondo la Costituzione greca, era richiesta una maggioranza di 200 voti del Parlamento per essere eletti. Nato il 17 luglio 1959 a Giannina, città della Grecia nordoccidentale, avvocato, Tasoulas è stato deputato e segretario generale di Nd prima di essere eletto tre volte presidente del Parlamento.Il nuovo presidente ha ricoperto anche i ruoli di vice ministro della Difesa (2007-2009) e ministro della Cultura e dello Sport (2014-2015) nel pieno della crisi finanziaria greca.

Presso il ministero della Cultura, lanciò una campagna internazionale per il ritorno dei fregi del Partenone, che si trovano al British Museum di Londra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulio Tremonti: “Rischiamo una crisi finanziaria enormemente peggiore di quella del 2008”

0

(Adnkronos) – "Il rischio che stiamo correndo è che si replichi su scala enormemente peggiore la crisi finanziaria del 2008.Dove e come non lo so ma è altamente probabile che avvenga".

Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari esteri e comunitari del Senato e autore del libro 'Guerra o Pace' in libreria per Solferino, lo dice in un'intervista all'Adnkronos che affronta diversi temi di attualità, dai dazi di Donald Trump al ruolo della Ue nella competizione globale, sempre tenendo in stretta relazione i corsi e i ricorsi della storia.  
Come nasce questa previsione, dove affonda le sue radici?
 Nel 2007 ho previsto che la crisi sarebbe arrivata nel 2008.Fu una crisi finanziaria e della globalizzazione.

Ho scritto ‘Il fantasma della povertà’ nel 1994, sostenendo che esportavamo capitali e importavamo povertà, con la perdita di posti di lavoro e i salari livellati su quelli orientali.Nel 2006, per sostenere la working class con la leva finanziaria, negli Stati Uniti inventarono i mutui subprime.

E saltò il sistema finanziario.Oggi, il mondo è ancora più artificiale di allora.

Come hai l'AI, l'intelligenza artificiale, hai anche la finanza artificiale.La Casa Bianca annuncia 550 mld di investimenti ma poi arriva un software cinese da 5 mln che fa perdere decine di milioni a Wall Street.

C'è un eccesso di finanza e il problema è anche la qualità della finanza. Quali altre analogie vede con il presente? Oggi molto del voto repubblicano negli Stati Uniti si può leggere come una reazione alla povertà che si è scatenata in vaste aree del paese.Il libro del vicepresidente JD Vance, 'Elegia americana', rappresenta perfettamente il tema e adesso molto della politica della Casa Bianca è ispirato alla correzione degli errori fatti. Immagino che si riferisca ai dazi e alla politica commerciale. I dazi hanno una doppia logica, quella di polizia e quella di economia: li uso contro la droga o voglio ricostruire la manifattura che si è persa.

E' troppo presto per dire come Trump li utilizzerà in una logica economica.Quello che posso ricordare è che nell'Ottocento si diceva che i confini non attraversati dalle merci sono attraversati dagli eserciti.

Ed è una cosa che eviterei.  
Come se ne esce, cosa si può fare per evitare una guerra commerciale globale?
 Se ne esce con le regole.Il mio libro si intitola 'Guerra o Pace' e la pace è un impianto di regole, perché non puoi vivere in un mondo in cui l'unica regola è che non ci sono regole.

Noi nel 2008 proponemmo il Global legal standard ma fu 'battuto' dal Financial stability bord, secondo il quale non servivano nuove regole per l’economia, ma solo dei nuovi criteri per la finanza. 
Un altro errore, dal suo punto di vista.A proposito di errori, quali sono quelli che ha fatto l'Europa, che oggi si trova in una posizione 'scomoda' rispetto agli Stati Uniti di Trump?
 Le Istituzioni europee continuano a formulare piani e progetti.

Dovrebbero invece ripartire da un 'mea culpa' e dagli errori fatti, a partire dall'eccesso di regole e dall'austerità.L'Europa è il continente più regolato e quindi più bloccato del mondo, tanto che Gugliemo Marconi e Bill Gates oggi finirebbero in galera per quello che hanno fatto.

L'Europa è stata politicamente spiazzata.Mentre nel 1992 faceva il Trattato di Maastricht fondato sulla moneta unica e sul mercato perfetto, due anni dopo nel 1994 a Marrakech nasceva il WTO.

Ovvero, l'opposto dell'Unione europea.E l'Europa con il divieto di aiuti di Stato e con la regolamentazione antitrust si è trovata a competere con chi pratica gli aiuti di Stato (la Cina) e chi ha sostanzialmente abolito l'antuitrust (gli Stati Uniti). 
Un altro errore a cui lei ha fatto spesso riferimento risale alla nascita dell'Euro.
 Quando nasce, l’Euro è costruita in alternativa al Marco per evitare che il potere monetario fosse tedesco.

Non è stata pensata in positivo, come moneta globale, è stata creata per evitare un inconveniente e non per creare un’opportunità.Per questo, andava fatta la banconota da un euro, nella logica di una competizione con il dollaro.

Romano Prodi continua a dire che servivano doppi cartelli, ma il problema è stato un altro.Quando l'Euro ha iniziato a circolare c'è stata una mancata percezione del valore reale della monetina da un euro, che si metteva con disinvoltura sul piattino del caffè al bar. Come potrebbe cambiare rotta oggi, l'Europa?  Citando Albert Einstein, non si può affidare la soluzione dei problemi a chi li ha causati.

Fa un certo effetto che chi ha fatto errori per venti anni ora ti dica cosa fare.Ursula Von der Leyen ha lanciato al Bussola per la competitività della Ue nello stesso giorno in cui la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea usciva con nuove regole sulle larve nella farina, sui chiodi di papavero, sugli strumenti musicali, sulle lavatrici.

Più che competitività, forse la parola giusta da usare è libertà.  Nelle sue analisi ha spesso criticato la globalizzazione e, soprattutto, l'ideologia globalista. La globalizzazione come ideologia si è schiantata.Era il mercato sopra tutto il resto sotto, la macchina produttiva magica sopra e la politica sotto.

Invece di portare la pace, la globalizzazione ha portato il 'Mundus furiosus'.  
E' il titolo di un altro suo libro.Le chiedo, a questo punto, cosa resta della globalizzazione.
 Se la globalizzazione come ideologia è in crisi, il mondo resta globale.

Gli oceani sono comunque solcati da navi porta container, sulla rete le informazioni circolano su scala universale.Il mondo è globale, è finita l'ideologia della globalizzazione e sono tornati Stati e potenze nazionali.

E' quello che sta facendo l'America di Trump, una proiezione nel mondo globale della forza nazionale: vale per i dazi e per un'estensione geopolitica che va da Panama alla Groenlandia. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, decapita 4 piccioni e li getta nel parco: denunciato 43enne

0

(Adnkronos) – I Carabinieri di Casoria, in provincia di Napoli, hanno denunciato un 43enne del luogo con l'accusa di uccisione di animali.L'uomo infatti aveva decapitato 4 piccioni per poi gettarne i cadaveri in un parco cittadino.

Ad allertare i militari dell'Arma era stato un passante, che aveva rinvenuto gli animali morti all'ingresso della villa comunale.Le forze dell'ordine, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno scoperto che i volatili erano stati catturati, decapitati e poi abbandonati dal 43enne. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)