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Gli scissionisti non credono più a Renzi: “Pronti i candidati per tutta l’Italia”

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Renzi cambia strategia, ma gli scissionisti non gli credono: “Nessun cambio sui contenuti, il tempo è scaduto” dicono. “Le nostre liste sono già pronte”. Per Francesco Bei il centrosinistra “è unito solo nella sconfitta annunciata”.

Mdp non si fida più di Renzi e prepara le sue liste: “Pronti i candidati per tutta l’Italia”

I fuoriusciti: «Dal segretario dem nessun cambio sui contenuti, il tempo è scaduto». Anche Tabacci, fedelissimo di Pisapia, incalza: servirebbe un leader come Prodi

ROMA – Sembra il replay, in piccolo, dell’assemblea Pd di primavera in cui si consumò la scissione. Solo che stavolta è un divorzio freddo, senza pathos. Dentro Mdp nessuno si aspettava novità dalla relazione di Renzi. E così è stato, a loro giudizio. La novità, rispetto a nove mesi fa, è che stavolta i bersaniani parlano all’unisono con Sinistra italiana di Vendola e Fratoianni, e con Civati. I pensieri sono tutti al 2 dicembre, all’assemblea con 1500 delegati a Roma che lancerà la lista di sinistra con la guida di Pietro Grasso. Ci saranno candidati in tutti i collegi uninominali, liste in tutta Italia. Un lavoro durissimo. «Siamo a mani nude, ma saremo gli unici alle elezioni con una proposta nuova», spiega Bersani ai compagni che lo ascoltano in Calabria.

Il tempo per altre trattative con Renzi è finito. Il segretario Pd è già in campagna elettorale. E così la sinistra. «Se il Pd ci inviterà a un incontro andremo. Non abbiamo paura del confronto. Ribadiremo con forza le nostre ragioni», spiega in serata il bersaniano Alfredo D’Attorre. Ma sarà un passaggio di «pura cortesia». Un modo per non restare con il cerino in mano. Ieri non c’è stato neppure bisogno di concordare la linea con i nuovi partner: da Nicola Fratoianni fino a Bersani il giudizio è netto e concorde: «L’offerta di Renzi non è credibile». Davide Zoggia, mentre Renzi ha appena finito di parlare, scrive su Facebook: «Non fategli fare discorsi che non si sente di fare perché si capisce che non ci crede».

«Il nodo è politico. Noi abbiamo un pensiero, non siamo quelli del rancore», insiste Bersani. «Chiamare la coalizione larga, che tutti ameremmo avere, dicendo che abbiamo fatto tutto bene, non sta in piedi. Non siamo noi a dirlo, ma milioni di elettori di centrosinistra. Davvero pensiamo che il Jobs Act abbia funzionato? Vogliamo chiederlo a qualche milionata di giovani? Lo stesso vale per scuola e fisco», avverte l’ex leader Pd. Cita molti casi in cui le sinistre sono state unite ma hanno perso, dalle elezioni a Genova, La Spezia, Livorno, Monfalcone. «Per vincere bisogna cambiare radicalmente le proposte». «Nessun ravvedimento sull’’agenda», concorda Roberto Speranza. «I ripetuti segnali arrivati dagli elettori, da ultimo in Sicilia, non sono stati colti per nulla», gli fa eco Arturo Scotto. «Un disco rotto, alleanza impossibile», taglia corto il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Altrettanto duro Pippo Civati: «Il disperato tentativo di fare una coalizione ai tempi supplementari non è credibile».

L’unica porta ancora semichiusa è quella del Campo progressista di Giuliano Pisapia. Ma la prima reazione al discorso del segretario Pd è fredda: «Avevamo chiesto unità e discontinuità, ma non c’è stata rispetto alle scelte di questi anni», spiega una fonte vicina all’ex sindaco di Milano. Dentro Campo progressista (l’unico potenziale partner che Renzi pensa di poter imbarcare) si fa strada la linea dura di Laura Boldrini, che già domenica aveva spiegato che «non ci sono le condizioni per un’alleanza coi dem». E dunque lo scenario più probabile è un avvicinamento a Pietro Grasso e alla lista di sinistra. È probabile che anche l’ex sindaco si siederà al tavolo con Piero Fassino, per un estremo tentativo di trovare un’intesa. Ma anche dalle sue parti nessuno ci crede più. Persino Bruno Tabacci, considerato uno dei più morbidi, alza l’asticella: «Bisogna affidare la regia ad una personalità riconosciuta da tutti, come Prodi…». Ipotesi per ora inverosimile. Mentre si fa strada l’incubo per gli ex Ds rimasti con Renzi: un listone rosso da Fratoianni fino a Grasso, con dentro anche Pisapia e Boldrini. Un avversario che rischia di fare male.

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vivicentro/Gli scissionisti non credono più a Renzi: “Pronti i candidati per tutta l’Italia”
lastampa/Mdp non si fida più di Renzi e prepara le sue liste: “Pronti i candidati per tutta l’Italia” ANDREA CARUGATI

Renzi apre all’alleanza, Bersani lo gela

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In vista delle prossime elezioni Renzi cambia strategia e prova a unire il centrosinistra: “Forse in passato c’è stato l’uomo solo al comando, ora non è così” spiega parlando in Direzione. Poi rivolgendosi a Mdp: “Chi si tira indietro si assume una pesante responsabilità”. Ma gli scissionisti non gli credono: “Nessun cambio sui contenuti, il tempo è scaduto” dicono. “Le nostre liste sono già pronte”. Per Francesco Bei il centrosinistra “è unito solo nella sconfitta annunciata”.

Renzi cambia e apre alle alleanze a sinistra

Il segretario unisce il Pd: «Forse c’è stato l’uomo solo al comando, ma non è più così». Poi lancia la palla ai bersaniani: «Chi si tira indietro si assume una pesante responsabilità»

ROMA – «Chi si tira indietro dall’invito all’unità del centrosinistra si assume una pesante responsabilità». Nella frase con cui ieri sera il segretario Matteo Renzi ha chiuso la direzione del Pd c’è il senso di tutto il suo discorso. Atteso come l’oracolo, preceduto da caldi inviti della minoranza ad aprire a un’alleanza con le altre forze di sinistra, si è risolto in un appello agli ex compagni di strada di Mdp, Possibile e alla Sinistra italiana di Fratoianni, senza però accennare nessun passo indietro sui contenuti, dal Jobs Act alla politica sui migranti: quanto basta per poter dire che «chi vorrà rompere lo dovrà fare in modo trasparente perché da noi non troverà alcuna sponda».
Una nuova chiamata a una «coalizione più larga possibile», considerato che con gli scissionisti di D’Alema e Bersani già si governa «in 14 Regioni» e «con le persone da cui siamo stati divisi da discussioni e polemiche c’è più sintonia che con gli avversari storici», ma partendo dalla rivendicazione delle politiche di questi anni di governo («Chi si esercita in richieste di abiura non si rende conto di dove eravamo tre anni fa», dice): abbastanza per compattare il partito su un documento unitario (resta scettico solo Orlando: insieme ai 15 della sua corrente si astiene), ma non per convincere Bersani e compagni: «Le chiacchiere stanno a zero».

Per cercare di dare impulso e sostanza alle dichiarazioni di buona volontà, per tentare di passare agli «atti concreti» che ieri ha evocato anche il solitamente taciturno Enrico Letta («positivi gli appelli all’unità, ma auspico che il Pd faccia anche proposte concrete»), Renzi incarica Piero Fassino «di darmi una grande mano con il mondo della sinistra»: sarà l’ultimo segretario dei Ds, che con D’Alema e gli altri ha condiviso un bel pezzo di strada, ad avere il ruolo di pontiere. Lui ieri ha cominciato dai Radicali di Magi, Emma Bonino e Benedetto Della Vedova, incontrati prima della direzione con il delegato alle trattative con le forze di centro, Lorenzo Guerini: «Credo sia cruciale che venga coinvolta l’area moderata così come i Verdi, Idv e i Radicali, con i quali c’è una discussione non scontata né chiusa». Una coalizione da lì a Campo progressista, e anche oltre, se si potesse, anche se, da Fratoianni a Civati, le premesse non sono incoraggianti. «Dentro Mdp si aprirà una discussione, vedrete. Ma nulla si muoverà prima della loro assemblea del 2 dicembre», prevedono ai vertici del Pd.

«Sulla rivendicazione del passato non faremo alcun passo indietro», garantisce il segretario dem – rinnegarlo «sarebbe assurdo, illogico e inspiegabile» – ma «il futuro è una pagina totalmente bianca da scrivere: o la scriviamo noi o la destra», avverte, convinto che «il M5S è ampiamente sovrastimato nei sondaggi». Un appello a tutti quelli che stanno fuori dal Pd a stare insieme se non per amore, almeno per fermare l’avanzata delle destre. Sgomberando il campo dal tema dei diritti («non è che facciamo lo Ius soli per fare l’accordo con Mdp, ma perché è un diritto: cercheremo di farlo senza creare difficoltà alla chiusura ordinata della legislatura»), e condendo la richiesta con una timida autocritica, consapevole di essere per gli scissionisti dem il vero ostacolo a un’alleanza: «Non c’è un uomo solo al comando: forse c’è stato in passato, forse, ma adesso c’è una pagina bianca da scrivere insieme», ripete. «Sono tre anni che mi dicono che ho fatto l’accordo con Berlusconi: i fatti dicono il contrario, non credo di essere esattamente la persona che gli sta più simpatica. Adesso dobbiamo agire in maniera unitaria e coesa» per essere «il primo gruppo parlamentare della prossima legislatura».

«Bravo segretario, mi hai convinto», interviene dalla minoranza Michele Emiliano. Soddisfatta anche la prodiana Sandra Zampa, come il ministro Dario Franceschini. Resta perplesso il leader della corrente più corposa di minoranza, Orlando: «Siamo in un vicolo cieco: abbiamo approvato una legge che prevede le coalizioni e al momento le coalizioni non le abbiamo», predica, chiedendo di smetterla con la riproposizione del passato («non mi interessa cosa pensa Speranza o Bersani, ma quelle 3-400 mila persone che non sono convinte che abbiamo fatto tutto bene») e chiedendo passi certi per costruire la coalizione. Per questo, pur non presentando ordini del giorno alternativi, lui e i suoi si astengono sul documento finale. Dove si legge di voler aprire un confronto su temi come lavoro, scuola e lotta alla precarietà, e si prende l’impegno a migliorare la legge di bilancio: 164 sì, nessun voto contrario.

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vivicentro/Renzi apre all’alleanza, Bersani lo gela
lastampa/Renzi cambia e apre alle alleanze a sinistra FRANCESCA SCHIANCHI

Italia, duro lo sfogo di De Rossi: “Dovemo vincere no pareggià…”

Italia, duro lo sfogo di De Rossi: “Dovemo vincere no pareggià…”

Non è passato inosservato lo sfogo di Daniele De Rossi quando, nei primi minuti del secondo tempo, alla richiesta di avviare gli esercizi di riscaldamento, ha reagito così: “Ma che ca** entro io, dovemo vincere non pareggia’…”. Il centrocampista, sostituito da inizio partita da Jorginho, sembrerebbe inoltre indicare Insigne, consigliando il cambio da effettuare. L’esperto “capitan futuro” della Roma a fine partita si sarebbe comunque scusato con lo staff tecnico.

Gragnano, è già bufera sugli scuolabus: tanti disservizi, bambini in piedi

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Gragnano, è già bufera sugli scuolabus: tanti disservizi, bambini in piedi

Il lunedì è sempre un giorno difficile per tutti gli studenti, costretti a tornare sui banchi di scuola dopo il fine settimana, ma per alcuni ragazzi di Gragnano lo è stato ancora di più, in quanto dimenticati alla fermata dello scuolabus. Appena cominciato il servizio e già sotto accusa dai residenti di Caprile, Aurano e Sigliano per i tanti disservizi segnalati al sindaco Paolo Cimmino e all’assessore Sara Elefante: i bambini hanno atteso oltre 30 minuti alla fermata ma dello scuolabus nessuna traccia. Ma non solo, altri sono rimasti in piedi all’interno. Lo riporta l’edizione odierna di Metropolis.

Monte Faito, decine di famiglie bloccate a seguito del maltempo

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Negli ultimi giorni la provincia di Napoli è stata inondata dal maltempo. Il Monte Faito ha ricevuto numerose frane, che hanno costretto decine di famiglie che abitano nelle località al di sotto della montagna ( Moiano, Sant’ Andrea e Bomerano) a rimanere bloccati. Questo è l’allarme dell’associazione Pro Faito onlus, che chiede a gran voce un intervento del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “ La situazione è gravissima, decine di persone tra cui donne in stato di gravidanza, ammalati, anziani e bambini sono rimaste intrappolate in montagna senza poter rifornirsi di generi alimentari, carburante e farmaci “ .

Castellammare, le gallerie restano chiuse: il maltempo rende più complicate le operazioni dell’Anas

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L’Anas è a lavoro per velocizzare i tempi di riapertura delle due gallerie della Statale sorrentina. Nella giornata di ieri gli operai hanno ripulito dai detriti il viadotto Varano, ma il forte temporale che si è abbattuto su tutta la zona della costiera ha reso le operazioni molto più complicate.

Il traffico cittadino è in tilt, perchè anche via Action resta chiusa per la frana avvenuta la settimana scorsa. Quindi l’unico percorso possibile per andare e tornare da Sorrento è transitare all’interno di Castellammare, e gli automobilisti risentono di questi disagi.

L’Anas e gli operai delle ditte specializzate sono a lavoro, ma la situazione richiede minimo un’altra quindicina di giorni. Tempi previsti per la riapertura: fine novembre o addirittura dicembre.

Poggiomarino. Il mercatino natalizio alla Masseria Boccapianola

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Appuntamento in provincia di Napoli da giovedì 7 a domenica 10 dicembre 2017

Da giovedì 7 a domenica 10 dicembre 2017, gli storici locali della Masseria Boccapianola  di  Poggiomarino, in provincia di Napoli, ospiteranno i “Mercatini di Natale”.

In programma, casette in legno che esporranno prodotti dell’artigianato locale, stands gastronomici e tanta musica, ma anche gli immancabili elfi che animeranno la Casa di Babbo Natale, attrazione principale dei mercatini.

Ogni sera è previsto uno spettacolo diverso e momenti di animazione per tutti i bambini. Il Villaggio di Natale sarà aperto giovedì, venerdì e sabato dalle ore 18.00; la domenica dalle ore 10.00.

LEGGI ANCHE LA GUIDA AI MERCATINI DI NATALE 2017 IN CAMPANIA

Giuseppe Scarica/ecampania

Juve Stabia – Catania, parla Lo Monaco: “Castellammare è un campo difficile”

Juve Stabia – Catania, parla Lo Monaco: “Castellammare è un campo difficile”

Nel corso di un’intervista rilasciata per il quotidiano La Sicilia, l’amministratore Pietro Lo Monaco, oltre ad analizzare l’ottimo momento dei rosso azzurri, si è anche soffermato sulla prossima partita dei suoi, che li vedrà impegnati sul sintetico del Menti: “Sabato sarà un confronto difficile come tutti quanti. Castellammare è un campo difficile per antonomasia, la Juve Stabia (…) mette in difficoltà chiunque“. Queste le sue parole, per poi concludere l’intervista con una piccola frecciatina verso i leoni di Siracusa: “Sorprende la facilità con cui il Lecce è passato a Siracusa (…) Il Siracusa è una squadra importante, non me l’aspettavo così dimessa“.

La Guardia di Finanza sequestra un apparecchio di gioco illegale: multa salata per il proprietario

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La Guardia di Finanza sequestra un apparecchio di gioco illegale: multa salata per il proprietario

Le Fiamme Gialle di Vallo della Lucania (Salerno) hanno eseguito un controllo presso un esercizio commerciale a Sacco (SA) finalizzato a riscontrare la regolare osservanza delle prescrizioni dettate in materia dei cosiddetti “giochi amministrati”.

Nel corso dell’operazione, è stato rinvenuto – a disposizione della ignara clientela – un apparecchio da divertimento ed intrattenimento – “Totem” – sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione rilasciata dagli Enti preposti.

Inoltre, l’apparecchio sottoposto sequestro era privo del collegamento alla piattaforma telematica di controllo dell’A.A.M.S. (i Monopoli di Stato) che, come noto, consente poi di applicare il relativo prelievo erariale.

Nei confronti del titolare dell’esercizio è stata elevata, quindi, la sanzione amministrativa per un importo che potrà variare da 20.000 a 50.000 euro, ed inoltrata segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai fini della quantificazione della sanzione pecuniaria.
/Torresette

Auriemma: “Grimaldo o Vrsaljko: il primo che trova l’accordo sarà del Napoli”

Auriemma: “Grimaldo o Vrsaljko: il primo che trova l’accordo sarà del Napoli”

Raffaele Auriemma ha così dichiarato su Tuttosport riguardo al possibile approdo di un esterno alla corte di Maurizio Sarri: “Grimaldo o Vrsaljko: il primo dei due che troverà l’accordo con Giuntoli diventerà un nuovo calciatore del Napoli. Sono questi gli unici due nomi sui quali il club azzurro sta esercitando la massima pressione. Potendo il Napoli li prenderebbe entrambi, così da garantirsi la copertura delle due corsie per il presente e per il futuro, ma significherebbe spendere più di 50 milioni di euro”. Il croato farebbe più comodo al Napoli, anche nella prospettiva di un futuro addio di Maggio, ma Simeone avrebbe confessato ad alcuni amici di Firenze che non vorrebbe cederlo. La verità si saprà solamente quando sarà chiaro il destino dell’Atletico in Champions: se gli uomini del presidente Cerezo saranno eliminati allora sarà molto probabile la cessione dell’esterno ex Sassuolo.

Torre Annunziata, 18enne aggredisce gli agenti e poi si autolesiona in caserma. Arrestato

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Arrestato Rosario Iorio, 18enne di Torre Annunziata, per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il ragazzo ha aggredito le forze dell’ordine presso l’Istituto Religioso dei Salesiano di Via Margherita di Savoia, dove gli agenti erano stati chiamati ad intervenire per la presenza di un altro ragazzo violento che pretendeva di entrare nella struttura.

Rosario Iorio si è intromesso nella faccenda, cominciando prima a denigrare i poliziotti e poi ad usare la violenza. Immobilizzato, il giovane è stato condotto in caserma. Sulle scalinate del commissariato, ha iniziato ad autolesionarsi graffiandosi il volto e colpendosi con schiaffi e pugni al corpo, continuando a dimenarsi come una furia usando violenza contro gli agenti he cercavano di bloccarlo. Uno di loro ha riportato un trauma contusivo alla mano sinistra.

Rosario Iorio è stato poi tratto in arresto per i reati di violenza, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla propria identità, quindi, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, è stato tradotto, in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

Dal 1958 al 1992: tutte le disfatte azzurre mondiali ed europee

Dal 1958 al 1992: tutte le disfatte azzurre mondiali ed europee

Un solo precedente: era il 1958 e l’Italia, dopo la disfatta di Belfast, non riuscì a qualificarsi ai Mondiali. Ben di più, invece, sono i flop europei azzurri. Per cinque volte, infatti, siamo rimasti fuori dalla competizione continentale. La prima volta fu nel 1964, quando l’Italia fu eliminata dall’URSS. Poi nel 1972, addirittura da vicecampioni del mondo, gli uomini di Valcareggi furono battuti dal Belgio. Ancora, nel ’76 un nuovo fallimento, e da campioni del mondo nel ’82 non ci qualificammo ad Euro ’84. L’ultimo europeo mancato è targato 1992, quando il sogno azzurro si infranse a Mosca contro il palo, colpito da Rizzitelli.

Ritrovato un cadavere a poche miglia a sud del Golfo di Napoli

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Questa mattina a poche miglia a sud del Golfo di Napoli è stato rinvenuto in mare un cadavere. Il corpo apparteneva una donna, che è stato trovato da alcuni personali di bordo del traghetto Caremar, che ogni mattina parte da Capri alle ore 6:40 ed è diretto al porto Calata di Massa. E’ stato lanciato immediatamente un sos alla Guardia Costiera, che si è subito catapultata a recuperare il corpo della donna. Il cadavere in questo momento è a disposizione delle autorità giudiziarie e secondo le prime indiscrezioni provenienti, era in mare da molto tempo. A breve si cercherà di risalire all’identità della donna.

Mercato, Castillejo è una pista plausibile

Mercato, Castillejo è una pista plausibile
Il nome per gennaio, neanche tanto a sorpresa, visto che se ne parla da diverse sessioni di mercato in orbita Napoli, e’ quello di Samuel Castillejo del Villarreal, valutazione circa ventidue milioni. Il Napoli lo segue con continuità. Il suo agente e’ Quillon che nelle prossime settimane sara’ a Roma per parlare di Reina. A proposito di portieri: il ds Giuntoli puntera’ su Rulli la prossima estate. La sua valutazione e’ di circa venticinque milioni. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

 

Sequestrati 450 pacchetti di sigarette di contrabbando, in manette il trafficante

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La guardia di Finanza ha Sequestrato 450 pacchetti di sigarette di contrabbando, in manette il trafficante già pregiudicato

La Compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio, ha sottoposto a sequestro 12 kg circa di sigarette di contrabbando, traendo in arresto un contrabbandiere per l’illecita detenzione dei tabacchi destinati alla vendita locale.

Le attività hanno avuto origine dal controllo di un soggetto di nazionalità marocchina trovato intento alla vendita di sigarette nei pressi di un supermercato sito in Santa Maria Capua Vetere (CE). Ad insospettire i militari è stato l’atteggiamento dell’uomo che, alla vista dei finanzieri, ha tentato di occultare una busta all’interno della quale, a seguito di ispezione, sono state trovate 13 stecche di sigarette, risultate prive del marchio del Monopolio di Stato.

Pertanto, si proceduto ad effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del predetto soggetto sita in Marcianise, rinvenendo complessivamente ulteriori 440 pacchetti di sigarette di varie marche, tutte di contrabbando.

E’ scattato, quindi, l’arresto nei confronti di E.A., già gravato da plurimi e recenti precedenti
specifici, per violazione all’art. 291-bis del D.P.R. 43/73 e tutte le sigarette trovate sono state sottoposte a sequestro, a disposizione della competente Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Albiol e Koulibaly, perfetti insieme

Napoli, Albiol – Koulibaly perfetti insieme

Come riporta la Gazzetta dello Sport, tra i meriti del primato del Napoli non ci sarebbe solo l’attacco super di Maurizio Sarri ma anche il solidissimo reparto difensivo. Infatti, secondo uno studio del Cies, il Napoli sarebbe tra le squadre europee che subiscono meno tiri dall’interno dell’area, meglio, guarda caso, tra le grandi squadre, hanno fatto solo i difensori del Manchester City. Tutto sicuramente ruota intorno alla grande esperienza di Albiol, colui che è riuscito a dare equilibrio ad un intero reparto, favorendo anche l’esplosione del giovane Koulibaly. L’unica imperfezione è dovuta dai goal subiti su palla inattiva, un difetto che Sarri non è ancora riuscito ad eliminare del tutto. L’allenatore continua ad insistere con la marcatura a zona, rispetto ad una marcatura ad uomo forse più efficace. Gli errori, però, il più delle volte sono da attribuire al singolo, in quanto i movimenti funzionano al meglio. Insomma la coppia Albiol – Koulibaly è una vera e propria sicurezza.

Droga e soldi falsi, arresti in Campania e in Sardegna

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Droga e soldi falsi, arresti in Campania e in Sardegna

Dall’alba i Carabinieri della Compagnia di Oristano stanno eseguendo diverse ordinanze di misure cautelari in carcere e perquisizioni personali e locali nei confronti di varie persone ritenute responsabili di appartenere a gruppi criminali dediti allo spaccio di droga e all’introduzione e spesa di banconote false tra le province Oristano, Nuoro e Napoli. Nell’operazione sono impiegati oltre 100 militari con circa 50 mezzi appartenenti alle compagnie Carabinieri di Oristano, Mogoro, Ottana e Torre Annunziata, al nucleo investigativo, alle unità cinofile e ai Cacciatori dello Squadrone di Abbasanta e un elicottero dell’11/o N.E.C. di Elmas (Cagliari).

/Ansa

Rosy Abate, durante un episodio compare un numero di telefono. Chiamate dei fans all’indirizzo degli sfortunati

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La fiction Rosy Abate in onda su Canale 5, è stato un successo, riscuotendo milioni di ascolti. Però una coppia di Domodossola, è stata sveglia fino a tarda notte. Perché? Durante la prima puntata della fiction è comparso un foglietto con un numero di telefono, che apparteneva alla coppia piemontese. Alcune persone non hanno saputo distinguere finzione e realtà e sono partite minacce su minacce alla coppia. Ecco alcune dichiarazioni della donna: “E tanta paura – racconta la donna al telefono – Sono incinta all’ottavo mese inoltrato e ho avuto una gravidanza a rischio. Stanotte non ho dormito. Abbiamo ricevuto decine di chiamate fino a quasi le 4 di notte e ho avuto davvero il terrore che qualcuno potesse arrivare fin sotto casa nostra. Possibile che nessuno abbia controllato che quel numero non fosse attivo e che nessuno si sia preoccupato di nascondere qualche cifra?’

Napoli, poliziotto aggredito e rapinato: individuati i responsabili

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Napoli: poliziotto aggredito e rapinato, individuati i responsabili

La Squadra Mobile di Napoli sta eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari nei confronti dei responsabili di una violenta aggressione, avvenuta lo scorso mese di giugno, ai danni di un appartenente alla Polizia di Stato. Quest’ultimo, libero dal servizio, era in auto con la moglie e i due figli minori, quando, all’altezza degli chalet del lungomare Caracciolo, fu violentemente aggredito e rapinato dell’orologio che portava al polso, in seguito a una lite per motivi di viabilità. Nel corso del brutale pestaggio, anche la moglie del dipendente, intervenuta in difesa del marito, fu colpita da alcuni degli aggressori che, contestualmente, si scagliarono contro l’autovettura della vittima, all’interno della quale assistevano alla scena i due giovani figli.

/Ansa

Napoli, rinnovo Ghoulam: ci siamo quasi

Napoli, rinnovo Ghoulam: ci siamo quasi

Nonostante l’infortunio si continua a parlare del rinnovo di Ghoulam. Il Napoli ha preparato il contratto ma serve ancora un ultimo incontro per entrare nel merito di alcuni dettagli sui quali nelle scorse settimane c’erano stati solo accenni. Il Napoli ha messo sul piatto un guadagno medio di 2,8 milioni a stagione, bonus compresi. Ma nell’architettura dell’intesa pesa molto soprattutto l’argomento clausola fissata intorno ai 35 milioni. Salvo intoppi l’annuncio questa volta potrebbe arrivare a breve, come riporta il Mattino.