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Sanremo 2025, scaletta terza serata: la lista dei cantanti

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(Adnkronos) –
Prende forma la scaletta della terza serata del Festival di Sanremo 2025.Oggi si esibiranno 14 cantanti big, con Clara che poco prima delle 21 aprirà la gara sul palco dell'Ariston.

A chiudere, invece, sarà Gaia poco dopo la mezzanotte. L'ordine d'uscita dei cantanti: Clara, Brunori Sas, Sarah Toscano; Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo ft Guè, Joshua, Tormento; Noemi, Olly, Coma_Cose; Modà, Tony Effe, Irama, Gabbani e Gaia. La porzione finale della serata sarà dedicata alla finale delle Nuove Proposte, con la sfida tra Alex Wyse e Settembre.  Edoardo Bennato, il primo artista a salire sul palco oggi, e i Duran Durant sono gli ospiti della terza serata.La band inglese, in scena attorno alle 22.30, torna al Festival dopo 40 anni.

Sul palco dell'Ariston, con il gruppo si esibirà anche Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin.  Oggi Carlo Conti sarà affiancato alla conduzione da Miriam Leone, Katia Follesa e Elettra Lamborghini. "Questa è la mia prima volta e mezzo qui a Sanremo: ci ero stata nel 2009.Sono felicissima, con Katia Follesa ed Elettra Lamborghini siamo le co-co.co di Carlo", le parole di Miriam Leone. "L'emozione di essere qua è tanta -dice l'attrice siciliana ex Miss Italia- Questo è il tempio dell'talianità e quando Carlo mi ha chiamato ho detto si senza pensarci, anche perché con Carlo ho vinto Miss Italia". "Arrivo a Sanremo a 50 anni, non ho alcuna aspettativa, faccio tante cose, teatro, male che vada dopo torno a fare la modella", ironizza Katia Follesa. "Cosa farò stasera?

Sono figlia dell'improvvisazione, chiacchiererò con Carlo e giocherò sull'autoironia", dice l'attrice comica.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Dossi (Sapio): “L’idrogeno è un vettore energetico straordinario”

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(Adnkronos) – “Per noi oggi è una grandissima emozione.L’idrogeno è un discorso complesso, è stato molto lungo mettere a punto tutte queste tecnologie che finalmente oggi sono reali e possiamo vederle coi nostri occhi.

Io credo che questo sia un momento veramente storico perché bisogna avere visione sul futuro per quanto riguarda tutta la transizione energetica.Ritengo che ci siano tante energie pulite alternative che debbano essere esplorate e l'idrogeno è una di queste. È un vettore energetico straordinario perché è l'unico elemento chimico che bruciando produce energia e acqua e quindi non produce CO2, che è il nemico numero uno da sconfiggere”. Sono le parole di Alberto Dossi, presidente di Sapio, a margine dell’evento di presentazione del nuovo impianto di manutenzione di Rovato, il primo in Italia, specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno.

Nelle tre settimane trascorse dall’arrivo del treno sono state effettuate, da parte del costruttore dell’impianto e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno. “Come tutte le nuove tecnologie ci sono sostenitori e detrattori dell’idrogeno – spiega Dossi – L'importante come si diceva e avere convinzione andare avanti dimostrare coi fatti che questa tecnologia va e funziona.Oggi il problema più importante è rendere economicamente sostenibile l'idrogeno che arriva da elettrolisi ovvero a basso contenuto di carbonio.

Su questo ci stiamo lavorando ma io credo che con la collaborazione pubblico privato e con gli incentivi che stanno arrivando dal Pnrr di avere degli incentivi sull'acquisto dell'energia per poter abbassare il costo dell'idrogeno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, ematologo Passamonti: “Studi dimostrano migliore efficacia di momelotinib”

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(Adnkronos) – "L'efficacia del Jak inibitore momelotinib è stata analizzata in 3 importanti studi.Simplify 1 – che ha preso in considerazione pazienti-Jak inibitori naive e randomizzava momelotinib versus ruxolitinib – ha dimostrato che momelotinib è più efficace nel migliorare i livelli di emoglobina.

Lo studio Simplify 2, invece – con pazienti che avevano già ricevuto Jak inibitori e randomizzava momelotinib con il miglior trattamento disponibile a quei tempi – ha dimostrato l'efficacia di momelotinib nel controllo della splenomegalia e dei sintomi e anche un miglioramento dell'emoglobina".Lo ha detto Francesco Passamonti, professore di Ematologia all'università di Milano, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gsk in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1) per il trattamento della mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue.  "Il terzo studio è lo studio Momentum – aggiunge l'esperto – che randomizzava pazienti che avevano ricevuto ruxolitinib ed erano anemici a ricevere momelotinib versus danazolo, una terapia ormonale androgenica che utilizziamo oggi per il controllo dell'emoglobina.

Questo studio ci ha consentito di ottenere un rate di indipendenza a 24 settimane del 30% rispetto al meno del 20% con la terapia standard.Globalmente, quindi, l'efficacia nel rispetto della milza, del sintomo e dell'emoglobina è stata documentata in questi 3 studi". Dal punto di vista della tollerabilità, "possiamo dire che il farmaco è molto tollerato – conclude Passamonti – Non ci sono eventi avversi da segnalare.

Molto importante, come con gli altri Jak inibitori, una certa attenzione al rischio infettivo, perché la Jak inibizione porta ad una riduzione anche di alcuni sottotipi di linfociti T che può predisporre a certe infezioni.E' quindi importante vaccinare i pazienti e dare l'informazione del rischio effettivo, in modo che la gestione sia il più sicura possibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, Barone (Aipamm): “Momelotinib cura gestibile in autonomia”

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(Adnkronos) – "Momelotinib è una terapia, non una cura risolutiva, però ricordiamo che anche trascorrere tanto tempo in ospedale non fa bene alla salute”.Questa “è una terapia gestibile in autonomia dal paziente con un ricorso meno frequente al day hospital e agli specialisti.

Si tratta di un grande progresso nel nostro campo".Lo ha detto Antonella Barone, presidente Aipamm, Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, partecipando a un incontro con la stampa, organizzato oggi a Milano da Gsk, in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1), per il trattamento della mielofibrosi, un tumore raro particolarmente aggressivo del sangue che colpisce il midollo osseo, impedendogli di formare correttamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. "Il primo bisogno per i pazienti con malattie mieloproliferative è quello di avere un farmaco risolutivo che guarisca – prosegue Barone – Questo è sicuramente un bisogno ancora non soddisfatto, perché la malattia è molto complessa, ma rispetto al passato la ricerca è attiva e vitale.

Questo ha consentito di migliorare molto la qualità della vita dei pazienti e, con questi nuovi farmaci, di ricorrere meno alle cure ospedaliere", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terra Fuochi, ex ministro Costa: “Riunire cabina di regia e bonificare area”

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(Adnkronos) – "Il governo Meloni si sveglia dopo due anni e mezzo, si accorge solo ora della Terra dei Fuochi?In tre anni da ministro dell’Ambiente sono state fatte più cose che nei precedenti 50, dalla cabina di regia che ha coinvolto lo Stato, la Regione Campania, i Comuni interessati e i comitati, sino alla direzione unica sulle bonifiche al Ministero, poi alla definizione del Sito di interesse nazionale a Giugliano.

L’unica cosa che questo governo invece ha fatto è stata cancellare la direzione unica sulle modifiche”.Lo dice all’Adnkronos l’ex ministro dell’Ambiente del governo Conte I, Sergio Costa, a proposito delle parole riferite questa mattina dall’attuale titolare del ministero, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione alla commissione Ecomafie, sulla questione Terra dei Fuochi, a seguito della condanna inflitta all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu).  L’ex ministro Costa è stato comandante regione della Campania del Corpo forestale dello Stato e a seguire generale di Brigata dei Carabinieri forestali. “Voglio ricordare che la condanna della Cedu è riferita al periodo precedente al 2013 – evidenzia Costa – sull’oggetto della sentenza, sino a una certa data non è stato fatto nulla, i primi inquinamenti delle falde risalgono al 1971-1972, poi c’è stata l’escalation negli anni ‘80 e ‘90, poi si è preso coscienza della realtà, ma allora non c’erano leggi sull’ambiente: il primo decreto, quello Ronchi, risale al 1997, la prima norma più aggressiva al 2001, quando il danno era già fatto”, ricorda l’ex ministro. “Ho investigato sul tema Terra dei Fuochi sino al 2018, quando sono stato nominato ministro.

Mi resi conto che tutto era ricondotto alla questione giudiziaria, ed è stato un errore perché si doveva anche procedere alla messa in sicurezza del territorio e alle bonifiche, ma devo dire con onestà che fino al 2018 il tema non era all’ordine del giorno della politica, andando oltre la distinzione tra destra e sinistra”, racconta Costa. “Da ministro, il mio primo atto fu istituire la prima cabina regia Stato-Regione-Comuni-comitati-associazioni.Quella cabina di regia esiste tuttora, ha prodotto il Commissario straordinario della Terra dei Fuochi alla Prefettura di Napoli, il coordinamento quindi c’è, contrariamente a quanto dice il ministro Fratin.

Se non la riunisci, non funziona”.  Sull’accusa del ministro Pichetto Fratin di “eccesso di coinvolgimento e concertazione” che porterebbe a una “mancanza di coordinamento”, Costa risponde così: “Dico al ministro che si deve fare i conti con la Carta costituzionale che conferisce determinati poteri a Stato, Regione, Comuni.Vanno rispettate le competenze, non dico se è giusto o sbagliato, quello che dice la legge non può non essere applicato”. “Se ho preparato le fondamenta del palazzo, ora si dovrebbe solo partire con l’accordo di programma, con la messa in sicurezza e poi la bonifica dell’area, ma il governo Meloni non l’ha fatto.

Anzi, la direzione generale sulle bonifiche è stata cancellata.O negligenza, o sciatteria, o idea precisa di mettere da parte la questione.

La storia dice che le cose sono state fatte”.  "Ciò che è stato fatto non è sufficiente ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità", ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, riguardo alla cosiddetta Terra dei fuochi. "Come sapete, ormai da una decina di anni, sono state messe in campo una pluralità di azioni che hanno cercato di raggiungere gli obiettivi di risanamento ambientale e di tutela della salute dei cittadini.Queste azioni hanno visto il coinvolgimento sinergico di tutti i livelli istituzionali che, con grande senso di responsabilità, hanno cercato di portare sollievo ad una terra martoriata – ha spiegato – Il contributo settoriale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è stato inquadrato nell’ambito di una strategia complessiva che comprende, oltre ai temi ambientali, temi sanitari, salubrità dei prodotti agricoli, sicurezza del territorio, prevenzione e repressione degli illeciti". "La pluralità e la complessità degli interventi è ben riscontrabile da un esame veloce del Contratto istituzionale di sviluppo alla cui attuazione presiede il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.

Obiettivamente ciò che è stato fatto non è sufficiente, ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità come ci ricorda anche la sentenza della Corte europea", conclude. Quanto ai "rilievi mossi dalla sentenza" della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla 'Terra dei fuochi', "rispetto alla quale è comunque in corso una valutazione con l’Avvocatura dello Stato di ordine giuridico compresa l’eventuale proponibilità di un ricorso rispetto alla tempistica prospettata, impongono dunque un’azione immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte".  "Le azioni che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica porrà nei prossimi mesi saranno improntate a uno spiccato spirito di collaborazione istituzionale, fermo restando le specifiche competenze di ciascun attore istituzionale.I miei uffici sono attenzionati affinché sia garantito il massimo delle funzioni trasferite dall’anno 2018 sul coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale anche al fine di individuare ulteriori azioni e interventi di prevenzione del danno ambientale e dell'illecito ambientale nei terreni, nelle acque di falda e nei pozzi della regione Campania", aggiunge. Secondo la Corte europea, ha ricordato Pichetto, "la mancanza di organicità nell’azione delle autorità preposte, la lentezza e la parzialità di alcuni interventi sono elementi che lasciano supporre che le autorità italiane non abbiano agito con la diligenza richiesta dalla gravità della situazione e non abbiano dimostrato di aver fatto tutto ciò che poteva essere richiesto per proteggere le vite dei ricorrenti". "L’Italia è stata condannata ad adottare, senza indugio e comunque entro due anni dalla data in cui la sentenza diventerà definitiva, misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione, in linea con le raccomandazioni delineate dalla stessa sentenza, ossia: l’adozione di una strategia globale che unisca le misure esistenti e quelle prospettate; l’adozione di un meccanismo di monitoraggio indipendente; la creazione di una Piattaforma di informazione pubblica", spiega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero dei mezzi a Milano venerdì 14 febbraio, orario e chi si ferma

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(Adnkronos) – Sciopero dei mezzi pubblici a Milano domani, venerdì 14 febbraio 2025.Lo stop di bus, tram e metro di 24 ore è stato proclamato dal sindacato AL Cobas.

Sul sito Atm fa sapere che "il servizio delle nostre linee non è garantito dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio". Lo sciopero è stato proclamato “contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la “reinternalizzazione” dei servizi di TPL in appalto e/o sub-appalto; contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di ATM S.p.A.in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità; riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; aumento di € 150 netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro a indennità ferie, turni particolari e vestiario”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mielofibrosi, ematologo Vannucchi: “Nuovo Jak inibitore importante passo avanti”

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(Adnkronos) – "Momelotinib è il terzo Jak inibitore che abbiamo a disposizione da poco in Italia e rappresenta un importante passo avanti.E' una molecola che ha una doppia attività inibitoria nei confronti di Jak e di un recettore dell'attivina.

Migliora la capacità del midollo di produrre globuli rossi influenzando un'altra via di segnalazione intracellulare, che è la via delle proteine Smad.Quindi, mantenendo la sua efficacia nei confronti dell'ingrossamento della milza, chiamato splenomegalia, e della sintomatologia sistemica, è efficace nei pazienti anemici, ma soprattutto ha anche minor tossicità sulla produzione di globuli rossi da parte del midollo rispetto agli altri Jak inibitori".

Così Alessandro Vannucchi, professore di Ematologia dell'università di Firenze, intervenendo oggi a Milano a un incontro con la stampa organizzato da Gsk sulla disponibilità di momelotinib a cui l'Agenzia italiana del farmaco ha concesso la rimborsabilità per i pazienti colpiti da mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue, e raro, che colpisce il midollo osseo. "La mielofibrosi è considerata un tumore raro – spiega Vannucchi – Difficile stabilirne la reale incidenza.Consideriamo che in Italia probabilmente ci sono tra 500 e 600 nuovi casi diagnosticati ogni anno.

E' una malattia importante, perché la sopravvivenza mediana globale della popolazione di pazienti con mielofibrosi è stimata ancora attorno ai 6-7 anni.Sebbene l'introduzione dell'uso dei Jak inibitori abbia portato a un miglioramento nella sopravvivenza globale della malattia, resta il dato di fatto che l'unico approccio terapeutico per poter guarire è il trapianto di cellule staminali, che viene riservato però – conclude – ai pazienti più giovani e ai pazienti che abbiano delle caratteristiche particolarmente sfavorevoli della malattia stessa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Cosenza sono 17 in campionato a Castellammare

In oltre novanta anni, sono diciassette i precedenti disputati in campionato a Castellammare tra vespe e lupi

Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato a Castellammare cinque volte con una sola vittoria per le vespe, due pari e due vittorie per i lupi.

Questi i dettagli dei cinque precedenti:

(anni trenta – anni cinquanta)

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone F

11 ottobre 1931 – 2° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Masi.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

12 dicembre 1937 – 10° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 1 – 1 Pucci (C) e Gigino MICHETTI (S).

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

24 aprile 1949 – 11° giornata di ritorno: STABIA – COSENZA 2 – 2 (arbitro Forti di Roma) Gè (C), Andrea NESPOLO (S) su calcio di rigore, Geraci (C) e Luciano ICONDA (S).

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

16 ottobre 1949 – 4° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 Confalonieri.

– 1950 / 1951 – Campionato di Serie C girone D

7 gennaio 1951 – 16° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 3 – 1.

Juve Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato dodici volte a Castellammare, una sola volta i silani hanno espugnato il terreno di gioco stabiese, in quattro occasioni hanno pareggiato e in altre sette la vittoria se la sono aggiudicata i gialloblù.

Questi i dettagli dei dodici precedenti:

(anni cinquanta – anni novanta)

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV Serie girone H

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 GALLO e CANONICO.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 MUNAO.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 marzo 1973 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 3 – 0 Pasquale PIRONE, Pasquale SANTOSUOSSO e Adelchi MALAMAN.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

27 gennaio 1974 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 RIZZA (JS) e Codognato (C).

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

13 gennaio 1980 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 Perrotta (C) e Bruno GRAZIANI (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 marzo 1998 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Antonio Pascariello di Lecce) Michele MENOLASCINA.

(anni duemiladieci ai giorni nostri)

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone B

19 dicembre 2010 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 1 (arbitro Valerio Marini di Roma 1) Diego ALBADORO (JS), Adriano Sartorio MEZAVILLA (JS) e Essabr (C).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

11 marzo 2015 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Fabio Piscopo di Imperia) Cesca (C) e Samuel DI CARMINE (JS).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

17 ottobre 2015 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Criaco (C) e Sergio CONTESSA (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

30 ottobre 2016 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Francesco RIPA e Salvatore SANDOMENICO.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

31 marzo 2018 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 2 (arbitro Alessandro Meleleo di Casarano) Calamai (C), Dermaku (C) e Lino MARZORATI (JS).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie Bkt

29 dicembre 2019 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Francesco FORTE su calcio di rigore.

I precedenti a Cosenza

Ferrovie, Gibelli (Asstra): “Treno a idrogeno scommessa vinta per Fnm”

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(Adnkronos) – “Il treno a idrogeno è per Fnm una scommessa vinta.Abbiamo iniziato sei anni fa con un'idea e oggi è un progetto che è diventato uno standard non solo per l'Italia ma per l'intera Europa.

Siamo orgogliosi che questo avvenga in Lombardia.Ecco quali saranno i prossimi passi dopo quello di oggi. Così Andrea Angelo Gibelli, presidente di Asstra, durante l’evento di presentazione dell’impianto di manutenzione del primo treno a idrogeno italiano che si è svolto a Rovato in provincia di Brescia.

Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da FNM grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse PNRR – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Oggi c’è un ricongiungimento formale tra il treno e la sua infrastruttura.Siamo molto orgogliosi perché è un nostro progetto quello di costruire una serie di impianti per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno che è un unicum come modello a livello europeo”. Un passo importante verso l’obiettivo della neutralità energetica: “Nel 2019 non c’era il Pnrr e non c’era una strategia sull’idrogeno.

Noi abbiamo messo a confronto in termini assolutamente neutri tutte le tecnologie.La prima candidata era l’elettrificazione, ma aveva delle criticità.

L'idrogeno si candidava, invece, ad essere una tecnologia che proprio per una zona montana era quella più affidabile.Dopo sei anni riteniamo di esserci ulteriormente rafforzati in questa convinzione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, assessore Lucente: “Treno a idrogeno unico a livello europeo”

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(Adnkronos) – “Questa giornata è importantissima perché lanciamo qualcosa che a livello nazionale ed europeo è unico.Vogliamo far partire questo treno il prima possibile, nel giro di un anno lo vedremo circolare.

In una prima fase sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo, ma poi si può immaginare una Lombardia che utilizza il treno a idrogeno anche se altre tratte” ha dichiarato, Franco Lucente, assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia, durante l’evento di presentazione del primo treno a idrogeno italiano che è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. “Il treno è il mezzo più sostenibile, se poi a questo aggiungiamo il fatto che ne forniamo alcuni a idrogeno e abbiamo insistito tanto sull’elettrico abbiamo abbattuto ancora di più nel mondo ferroviario le emissioni a livello ambientale.

Il rispetto dell’ambiente è fondamentale, contiamo che l’idrogeno possa aiutare tanto.Lo vedremo nei prossimi anni, siamo fiduciosi” ha concluso Lucente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la Wada ribadisce: “Chiediamo da uno a due anni di squalifica”

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(Adnkronos) – "Jannik Sinner?Come abbiamo dichiarato a settembre, la Wada ritiene che la conclusione di ‘nessuna colpa o negligenza’ non fosse corretta secondo le norme correnti, e chiede un periodo di sospensione compreso tra uno e due anni.

La Wada non chiede la cancellazione di alcun risultato salvo quelli già imposti in primo grado.Poiché la questione è ora pendente dinanzi al Tas, la Wada non commenterà ulteriormente".

Sono le parole di James Fitzgerald, portavoce della Wada, che in un’intervista al quotidiano La Stampa ha ribadito la posizione dell’Agenzia Mondiale Antidoping sul numero uno al mondo del tennis, coinvolto nel caso Clostebol e in attesa del processo che si terrà a Losanna il 16 e 17 aprile dopo il ricorso proprio della Wada. "Direi che il principio della responsabilità oggettiva è di fondamentale importanza per sostenere la correttezza nello sport – ha aggiunto Fitzgerald, con chiaro riferimento a Sinner

 -.Senza di esso non ci sarebbe alcun antidoping e i drogati vincerebbero.

Se un atleta positivo a una sostanza proibita non dovesse spiegare da dove proviene, o come è entrata nel suo organismo, sarebbe fin troppo facile per chi ha imbrogliato sfuggire a sanzioni significative". In chiusura, un altro appunto del portavoce Wada: "È risaputo che alcune sostanze possono essere assunte allo scopo di mascherare l’ingestione di altre.La classe di sostanza degli agenti mascheranti comprende principalmente i diuretici, ma include anche probenecid e gli espansori al plasma, nonché sostanze con una struttura chimica simile che alterano i campioni di doping, modificano escrezioni urinarie o nascondono la presenza di altri agenti dopanti.

Importante che tali agenti mascheranti siano presenti nell’elenco delle sostane e dei metodi proibiti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025 e la polemica sul voto, Conti: “L’anno scorso strategia”. Poi si scusa

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(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo 2025 non è immune alle polemiche e questa volta il bersaglio è il meccanismo di voto della serata finale.I giornalisti accreditati, infatti, lamentano di avere un peso minore rispetto alle altre componenti del voto, aprendo un nuovo capitolo nelle controversie sanremesi.  Carlo Conti, durante la conferenza stampa di presentazione della terza serata del festival, nel tentativo di chiarire la nuova modalità di voto, ha inavvertitamente acceso la miccia della polemica, tirando in ballo le discussioni dell'anno precedente. "Mi pare che l'anno scorso qualcosa sia stato fatto", ha dichiarato Conti, alludendo alle accuse di una presunta coalizione della sala stampa per impedire la vittoria di Geolier nel duello con Angelina Mango, trionfatrice dell'edizione 2024. La frase non è passata inosservata, suscitando l'immediata reazione dei giornalisti presenti, che hanno chiesto un chiarimento al direttore artistico.

Conti si è affrettato a precisare: "Era solo una battuta sul polverone che si è alzato, che ho vissuto da telespettatore e che mi aveva infastidito.Nessun riferimento a combine.

Mi scuso se sono stato frainteso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, 10 giorni al voto: confronto tv tra Scholz, Merz, Habeck e Weidel

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(Adnkronos) – I candidati alla carica di cancelliere per i partiti socialdemocratico, Spd, Olaf Scholz, cristianodemocratico e cristiano sociale (Unione, Cdu e Csu) Friedrich Merz, Verdi, Robert Habeck, e Alternativa per la Germania (Afd), Alice Weidel, si incontreranno per un dibattito a quattro nel corso del quale risponderanno alle domande del pubblico all'interno del programma dell'emittente Zdf 'Klartext' alle 19.25.   Scholz e Merz si sono già incontrati per un confronto a due in tv domenica scorsa.Merz è in netto vantaggio nei sondaggi dall'inizio della campagna elettorale.

La CDU/CSU ha attualmente circa il 29% dei consensi, mentre Scholz e la SPD sono solo al terzo posto con il 16%, dietro all'AfD con il 20-21%.Secondo i sondaggi, i Verdi sono attualmente tra il 12 e il 14%. Secondo un sondaggio, Scholz ha vinto – anche se di misura – il duello televisivo con il candidato della Cdu/Csu Friedrich Merz domenica: nell'inchiesta Forschungsgruppe Wahlen, il 37% degli aventi diritto al voto ha dichiarato che Scholz ha fatto meglio di Merz.

Il 34% ha assegnato un vantaggio al leader della Cdu, mentre il 29% non vede alcuna differenza.  Scholz è risultato più credibile (42%) e simpatico (46%) agli occhi degli spettatori.Merz è riuscito a convincere solo il 31 e il 27% degli intervistati nelle categorie credibilità e simpatia.

Dal punto di vista dei telespettatori, i due avversari non si sono differenziati in termini di competenza, ricevendo entrambi il 36% dei voti.  Mentre Scholz è stato accolto meglio dalle donne e ha conquistato il 43% delle telespettatrici (Merz: 29%), il leader della CDU Merz ha avuto più probabilità di conquistare gli uomini con il 40% (Scholz: 30%).Tra gli intervistati più giovani, Scholz è risultato nettamente in vantaggio: il 47% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha votato per Scholz e solo il 25% per Merz.  Tra le prove mediatiche affrontate dal cancelliere uscente e dal suo principale avversario c'è stato anche l'incontro a gennaio con le giovanissime generazioni: un gruppo di 18 bambini e ragazzini di età compresa tra i 7 e i 14 anni presso la scuola intitolata al fisico Nikola Tesla a Pankow, Berlino per una trasmissione su Sat.1.

Prova difficile, se si pensa, ricorda Der Spiegel, che tra i vari mezzi errori e scandali in miniatura costati la cancelleria nel 2021 all'allora candidato della Cdu, Armin Laschet, c'è stata l'intervista rilasciata a due bambini che valse a Laschet l'accusa di essere stato scontroso.Scholz e Merz – che non si sono incontrati in questa occasione perché 'convocati' in due giorni diversi – hanno cercato dunque di risultare simpatici: "A scuola ero un pasticcione, Scholz è un nerd", ha scherzato il candidato dell'Unione, mentre Scholz ha risposto senza esitare alla domanda cara a diversi bambini: "toast burro e Nutella o solo Nutella?.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diaco apre BellaMa’ con lettera a Fedez: “Ho vissuto il tuo stesso disagio”

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(Adnkronos) – "Ciao Federico, mai avrei pensato di aprire BellaMa’ mandando in onda una tua canzone". "Oggi ho deciso di dedicarti la copertina di BellaMa’ mandando in onda per intero la tua canzone con la speranza che il tuo grido di dolore possa far capire, a chi sta vivendo il tuo stesso disagio interiore, quanto sia indispensabile imparare a maturare relazioni umane autentiche e non filtrate da quel surrogato dell’esistenza che sono i social".Così il conduttore di BellaMa’, Pierluigi Diaco, ha aperto la puntata della sua fortunata trasmissione pomeridiana, in onda su Rai 2, rivolgendosi direttamente al rapper milanese, mandando in onda per intero la sua esibizione a Sanremo, per poi aprire un confronto in studio sul testo della canzone.   "Non ho alcuna riserva nei confronti della tua persona anche perché non ti conosco – è la premessa di Diaco – e non ci siamo mai parlati.

Non mi piace il personaggio che ti sei costruito negli anni, non mi è mai piaciuta la fiera della vanità digitale che hai messo su con diabolica maestria e non amo le persone che preferiscono sentirsi un profilo invece che degli esseri umani.Non amo i sentimenti svenduti sui social.

Però, un giornalista e un conduttore che lavora per il servizio pubblico, non può mai far prevalere il suo giudizio personale per il rispetto che si deve al pubblico".  Il conduttore di BellaMa' si rivede in Fedez e confessa: "La tua canzone mi ha emozionato anche perché, parli, con sincerità, di una condizione che ho vissuto sulla mia pelle e so quindi cosa significa tentare di imparare a guardare il mondo con occhi nuovi quando il buio si insinua prepotente dentro di te.Quindi buona vita Federico e buon ascolto ai telespettatori”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Maneskin: dalla conquista del mondo a separati al Festival

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(Adnkronos) – Era il 2021 quando i Maneskin vinsero il Festival di Sanremo con il brano ‘Zitti e buoni’.Lo stesso brano li portò a vincere l’Eurovision Song Contest nello stesso anno.  Da quel momento, cavalcando il grande apprezzamento ricevuto dalla platea internazionale dell'Eurovision, è cominciata la loro ascesa: dai marciapiedi di Roma a icone mondiali del rock.

I Maneskin hanno portano la loro musica nei cinque continenti, partendo dagli Stati Uniti e arrivando a suonare in tutti gli angoli del pianeta, grazie anche all'endorsement di vere leggende del rock, da Mick Jagger (i Rolling Stones fanno aprire alla band italiana uno dei loro concerti) a Slash dei Guns n' Roses, fino a quello di ieri dei Duran Duran.Ma quando la favola dei musicisti romani era all'apice, la storia prende un'altra piega.

E a Sanremo 2025, Damiano David e Victoria De Angelis arrivano da 'separati in casa'.  Dopo il tour mondiale, che ha registrato il tutto esaurito, i componenti dei Maneskin hanno intrapreso strade diverse.Soprattutto Damiano David, frontman della band, e Victoria De Angelis, la bassista.

Il primo si è dedicato alla carriera da solista, prima con il singolo d'esordio ‘Silverlines’ e poi con ‘Born with a Broken Heart’, presentato ieri, mercoledì 12 febbraio, sul palco del Festival di Sanremo 2025.  Victoria, invece, si è dedicata al dj set: ha cominciato un lungo tour statunitense oltre ad aver pubblicato un singolo assieme alla popstar brasiliana Anitta, a cui si aggiunge la collaborazione con Halsey, con la quale collabora in 'Ego', singolo della cantante americana.  Ci sono tutti i presupposti che farebbero pensare alla separazione definitiva dei Maneskin.Ma, stando alle dichiarazioni rilasciate dai due in alcune interviste, in realtà il gruppo si sarebbe solo preso una pausa, una fase con progetti paralleli individuali.  Ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, Damiano aveva sottolineato: “Non ci siamo sciolti, stiamo solo facendo un Erasmus.

Dopo tanti anni, sono arrivato al punto in cui avevo la necessità di esprimere un lato diverso di me, un lato che avevo tenuto io stesso nascosto”.Nello stesso periodo, il frontman si è legato sentimentalmente all’attrice a cantante statunitense, Dove Cameron. Victoria De Angelis ha ammesso a 'Cosmopolitan' che non è stato semplice pensare a un progetto da solista: “Da sola si sente più pressione e all’inizio ero un po’ nervosa.

Con la band siamo molto legati, quindi mi sono dovuta abituare anche a viaggiare da sola.Ma mi diverto molto anche così”. Quattro anni dopo la vittoria dei Maneskin a Sanremo, Damiano David è tornato sul palco del Teatro Ariston come super ospite della seconda serata della kermesse canora per presentare il suo progetto da solista.

E questa sera, giovedì 13 febbraio, accanto ai superospiti della terza serata, i Duran Duran, salirà sul palco la bassista Victoria De Angelis.A quanto apprende l'Adnkronos, la giovane musicista suonerà il basso in uno dei brani che la band britannica porterà sul palco del Teatro Ariston di Sanremo.  Proprio ieri Simon Le Bon aveva tessuto le lodi dei Maneskin nella conferenza stampa tenuta dalla band all'Ariston Roof: "Dovreste essere fiori di avere una rock band così in Italia".

Peccato che proprio questo Sanremo 2025 sembra sancire un passaggio decisivo sul futuro della band: dalla conquista del mercato mondiale alla 'separazione in casa' all'Ariston.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Biffoni (Alstom): “Portiamo in Italia un treno al top della tecnologia”

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(Adnkronos) – "Oggi è una giornata importantissima per noi perché riusciamo a portare in Italia un treno che è al top della tecnologia.Il treno già di suo è un mezzo green.

In questo caso riusciamo a sostituire i treni diesel con i treni ad idrogeno e che quindi non hanno emissioni di Co2".Queste le parole di Marco Biffoni, responsabile commerciale e business development di Alstom Italia, l’azienda che ha realizzato il treno a idrogeno arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.  Il convoglio, che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr, è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

Biffoni poi spiega: "E' un treno che garantisce una capacità di trasporto importante in termini di passeggeri.E' estremamente innovativo perché è il primo treno in Italia che utilizza la tecnologia dell'idrogeno per produrre energia elettrica e quindi può sostituire quelli che sono i treni diesel.

E' un gioiello di tecnologia e ha un'accoglienza per i passeggeri assolutamente importante". Il treno a idrogeno è ora atteso da altre importanti tappe: "Ha già fatto una serie di test -conclude Biffoni- che gli hanno consentito tutta quella che è la messa a punto di un treno nuovo in termini di tecnologia.Ora sta facendo test di refueling dell'idrogeno dopodiché inizierà i test sul territorio sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo per finire la messa a punto e poi procedere verso quella che sarà l'entrata del servizio commerciale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Federimprese Europa-Cne: progetto Esg per accompagnare le imprese

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(Adnkronos) – Accompagnare le imprese nel percorso verso la sostenibilità aziendale articolata nelle tre dimensioni Esg, ambientale, sociale e di governance, per aumentare la competitività, mettendo al centro il capitale umano.Questo l’obiettivo del progetto di Federimprese Europa, in partnership con Confederazione Nazionale Esercenti (Cne), che insieme hanno creato un dipartimento ad hoc, un registro/albo per ‘Sustainability Manager’ (Smc) e un Comitato Tecnico Scientifico che valuti l'impatto di ogni idea-progetto.  Compito del Sustainability Manager l’elaborazione di un assessment dell’impresa che fotografi lo stato attuale dell’azienda rispetto all’obiettivo di sostenibilità con un’analisi approfondita dell’impatto ambientale di ogni singola attività aziendale e di tutte le attrezzature e le risorse presenti all’interno dell’organizzazione.  Una volta raccolti tutti i dati, l’Smc sottopone il report al Comitato Tecnico che lo analizza, stabilisce la distanza da percorrere e tutti i passi necessari al raggiungimento del traguardo della sostenibilità in impresa con un progetto di durata triennale che prevede tutti gli interventi che l’azienda eseguirà in ambito Esg sostenuti da una pianificazione personalizzata di accesso alle più importanti risorse di finanza agevolata.

Inoltre, verrà svolto un percorso di monitoraggio durante tutta la fase di attuazione del progetto di sostenibilità aziendale verificandone gli sviluppi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Victoria De Angelis suonerà sul palco con i Duran Duran

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Victoria De Angelis, a quanto apprende l'Adnkronos, suonerà il basso in uno dei brani che i Duran Duran porteranno stasera a Sanremo 2025.Proprio ieri Simon Le Bon aveva tessuto le lodi dei Maneskin nella conferenza stampa tenuta dalla band all'Ariston Roof: "Dovreste essere fieri di avere una rock band così in Italia". Peccato che proprio questo Sanremo 2025 sembra sancire un passaggio decisivo sul futuro della band: dalla conquista del mercato mondiale alla 'separazione in casa' all'Ariston, dove il frontman Damiano David ieri sera è stato superospite per presentare il suo progetto solista e omaggiare Lucio Dalla.

A parlare per prima della possibile presenza di Victoria sul palco con i Duran Duran era stata Selvaggia Lucarelli sulle sue storie di Instagram.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Missione salvezza contro il Cosenza, tra assenze e voglia di riscatto

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La Juve Stabia si prepara al secondo appuntamento interno consecutivo di questo 2025.Dopo il rotondo e netto successo contro il Bari a Castellammare di Stabia arriva il Cosenza.Sarà questa la classica partita per cuori forti.La squadra di Alvini ha battuto nello scorso week end la Carrarese.

Una vittoria importante per la classifica ma soprattutto per l’umore ed inoltre i Lupi con questa vittoria hanno mandato un messaggio importante al campionato di non essere ancora morta, a differenza della squadra di Calabro che è in piena crisi di risultati.La squadra di Pagliuca, ancora assente per squalifica, invece ha la possibilità di chiudere il discorso salvezza o almeno iniziare a giocare con la matematica.Bisogna dire che non manca moltissimo per scrivere nuove pagine tutte da raccontare alle generazioni future.Certo che il periodo non è proprio fortunato in casa delle Vespe.

Pierobon e Mussolini mancheranno per squalifica e Bellich difficilmente sarà protagonista in campo perché il difensore è uscito ko dalla gara contro il Bari.Con Andreoni non ancora al top si spera di recuperare Fortini.Insomma un problema grave sulle corsie esterne e toccherà a Pagliuca inventare qualche soluzione in materia di uomini o moduli.Questa partita sarà importante per la classifica ma soprattutto sarà importante per i tifosi delle Vespe.

Avete presente il famoso fumetto “V x vendetta” un titolo simile.La retrocessione con Fabio Caserta in panchina brucia ancora ma il Cosenza in versione on Fire di quel periodo fece saltare il banco.Tradotto, se il Cosenza non avesse fatto la rimonta la storia molto probabilmente sarebbe stata diversa con le Vespe che con ogni probabilità si sarebbero regalate la salvezza nonostante le tantissime difficoltà dovute nel corso della ripresa del campionato nel periodo del COVID 19.Una storia che fa malissimo ai colori gialloblù ma anche l’occasione di riscrivere una nuova storia e magari il discorso salvezza passa anche da questa sfida contro il Cosenza.

Importante, non decisiva ma per importanza della classifica sarà fondamentale fare punti da consegnare alla classifica e fare un passo decisivo verso quel qualcosa che la società del Presidente Andrea Langella merita a pieni voti.

Sanremo, Alotta: “Con il cancro per 2 volte, viva grazie al consiglio di 2 amiche”

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(Adnkronos) – "Ho avuto un incontro-scontro 2 volte con il cancro e sono salva per 2 amiche.Ecco perché la prevenzione è molto importante".

Così la cantante Francesca Alotta, intervenendo questa mattina al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo, ha raccontato la sua esperienza. "Nel primo caso – ricorda l'artista – non me n'ero accorta.Una mia amica invece" ha dato un consiglio che "mi ha salvato la vita.

L'altra volta il professor Ascierto", presidente della Fondazione Melanoma e presente al talk, "mi ha salvato la vita perché", sempre "una mia amica, si è accorta, mentre ero andata in una trasmissione, che avevo un neo.Io non avevo mai creduto di avere questo problema dei nei, quindi non ho mai fatto una mappatura.

Ero a Napoli per lavoro e mi hanno parlato di questo grande scienziato, che era il professor Ascierto, che è straordinario.Sono andata: effettivamente era un melanoma.

Ho fatto il secondo intervento e, per fortuna, è stato preso in tempo". La cantante di 'Non amarmi', brano con cui vinse Sanremo nel 1992 insieme ad Aleandro Baldi per le nuove proposte, nel suo appello a fare "almeno una volta all'anno la mappatura" dei nei, che "non è invasiva e fastidiosa" e "salva la vita", raccomanda di fare anche tutti gli altri controlli, in particolare alle donne "per il seno e il pap test".Invitando a "non arrendersi", Alotta sottolinea l'importanza della prevenzione "che oggi si può fare" e, sul ruolo della musica, conclude: "Sono testimonial anche dell'Aism", Associazione italiana sclerosi multipla, "e conosco tantissime persone che cantano.

Con la musica riescono a superare in maniera molto, molto più forte la malattia.Credo che la musica e l'arte in generale servano.

Quindi l'hashtag 'la prevenzionein10note' va benissimo, assolutamente, per tutti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)