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Nuova edizione di “Scampia Storytelling”

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Nuovo progetto per il futuro dei giovani di Scampia

L’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA), torna nel quartiere di Scampia di Napoli con il progetto internazionale di lettura e scrittura:“Scampia Storytelling”.

L’evento si terrà domani, 24 novembre, alle 10 nella scuola “E. Montale” di Viale della Resistenza a Scampia.

L’associazione ha raccolto storie scritte da ragazzi di diverse nazioni, unendole a quelle dei bambini di Scampia. Si tratta di spaccati di vita quotidiana, per far conoscere non solo i problemi ma anche le belle realtà e le persone che le vivono. I racconti sono pubblicati nel blog www.scampiastories.wordpress.com, tradotti in spagnolo, portoghese, inglese, tedesco.

All’interno del progetto non solo prosa, ma anche poesia, fotografia e fumetto. Lo scrittore Roberto Piumini ha composto dei versi ispirandosi alle foto scattate nelle Vele dai bambini e poesie e fotografie si sono fuse in una graphic novel la cui trama è ispirata ad una storia vera accaduta a Scampia.

Il Centro Chikù, premiato in Europa per la sua operosità interculturale, preparerà il pranzo della giornata conclusiva del festival. In un clima di convivialità, verranno rese note le attività per il prossimo inverno, tra cui un corso di formazione per docenti tenuto dall’Associazione sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione.
L’obiettivo è incontrarsi leggendo e narrando storie, per tutto l’anno.

Il Comune di Napoli e la Regione Campania hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa voluta dagli scrittori che si impegnano a costruire una rete di storie tra i bambini di tutto il mondo. Nell’ultimo fine settimana di novembre, infatti, gli autori di libri per ragazzi si recheranno nelle Vele, in forma volontaria e gratuita, per condurre laboratori di lettura nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile. Il tema di quest’anno è, ancora una volta, il futuro.

Napoli-Juventus, si va verso il tutto esaurito

Sono 26mila i biglietti venduti in un solo giorno

Il flop di presenze visto al San Paolo, nell’ultimo match di Champions League, diventerà soltanto un brutto ricordo per la gara che vedrà il Napoli impegnato contro la Juventus tra le mura amiche.
Come ogni Napoli-Juventus che si rispetti, la vendita dei biglietti è partita col botto. Infatti, dopo l’apertura della prevendita i tagliandi d’accesso si sono polverizzati in pochissimo tempo: siamo già a quota 26mila ticket staccati.

Secondo quanto riportato da Il Mattino:
“Alla fine sono stati venduti, nel primo giorno, ventiseimila biglietti, che aggiunti ai circa seimila abbonamenti di questa stagione fanno trentaduemila presenze accertate. Ma ci sono ancora una decina di giorni in cui si potrà acquistare il prezioso tagliando. Disponibili biglietti in tutti i settori. Non è un caso se negli ultimi dieci anni la media di spettatori a Napoli-Juventus non è mai scesa sotto i 52mila spettatori con le dieci partite di campionato giocate in casa che da sole hanno portato nelle casse azzurre 17 milioni di euro, un incasso medio di 1,7 milioni”.

L’edizione odierna del quotidiano TuttoSport, invece, scrive:
“C’è nell’aria un record senza precedenti. L’incasso previsto da la sensazione che possa essere il più ricco di tutti i tempi. Ieri, al termine della prima giornata di vendita (inizio ore 14), sono stati smaltiti 26mila tagliandi. Dopo due ore dall’apertura dei botteghini, reali e virtuali, erano già diventati introvabili i tagliandi relativi al lato superiore delle due Curve, in appena 4 ore sono terminati anche i Distinti superiori e le Tribune. Procede a ritmo sostenuto anche la vendita dei settori inferiori della Curva B, tanto che si immagino l’esaurimento nella giornata di oggi. Questa fame di campionato e di Juve è la vera ragione che ha convinto i tifosi azzurri a disertare la gara di mercoledì contro lo Shakhtar”.

Enna, incontro e dibattito sulla violenza di genere

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Enna, sulla violenza di genere

Domenica 26 novembre, alle 18.30, al “Caffè letterario Al Kenisa” di Enna si terrà un incontro-dibattito sulla violenza di genere. A partire dai fatti di cronaca, e dalla ritrosia linguistica del femminile che cede al maschile, si affronteranno i temi dell’abuso, dell’acquiescenza, della speculazione. Introdurranno la giornalista Maria Chiara Graziano, la presidente di Intercultura Provincia di Enna Sofia Minnì, e il critico d’arte, nonché portavoce nazionale di Italia Attiva, Paolo Battaglia La Terra Borgese. Seguiranno gli interventi – coordinati dall’editorialista Gabriella Grasso – del sostituto procuratore della Repubblica di Enna Stefania Leonte, della docente dell’Accademia Belli Arti di Catania – in rappresentanza anche di Koobook Archive – Anna Guillot, dei deputati Ars Elena Pagana e Luisa Lantieri.

«La sopraffazione fisica – si legge nella nota di presentazione dell’evento – è un aspetto del multiforme universo maschilista che mal sopporta l’affannosa parità, interpretandola come minaccioso tentativo di illegittima appropriazione di quello che è sempre stato del maschio. L’intento dell’incontro è dunque fare Politica, nell’accezione di interessamento alla cosa pubblica; fare buona politica significa partecipare dei bisogni e delle necessità per migliorare le condizioni di tutti, specie delle categorie disagiate».

Tra i temi trattati vi sarà anche la presentazione del libro“L’ho uccisa perché l’amavo (Falso!)” con cui le due autrici, Loredana Lipperini e Michela Murgia, confutano le frasi che vengono usate quando si parla pubblicamente di femminicidio: “Ha ucciso la moglie in un raptus di gelosia”, “Ha strangolato la fidanzata che voleva lasciarlo”, “Perde la resta e dà a fuoco alla compagna che lo tradiva”, “È andata a cercarsela”. «Con queste frasi – commenta la nota di presentazione – si colpevolizza la vittima e si assolve l’autore dall’orribile reato. Un reato gravissimo che non ha una connotazione di classe. Dietro l’uccisione non c’è l’amore. Ci sono uomini che non sopportano che le donne pongano fine a una relazione che si è sfaldata, perché le considerano, non persone libere e autonome, ma sottomesse e di loro appartenenza. Sono queste le radici culturali della violenza sulle donne. Recidere queste radici richiede una rivoluzione culturale, che devono fare gli uomini, prima ancora delle donne».

Tentato omicidio a Castello di Cisterna

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In Campania, una donna di 47 anni ha tentato di uccidere la madre nel sonno

L’anziana signora, aggredita dalla figlia durante la notte, si risveglia dal sonno e riesce a scansare l’arma: un coltello da cucina. Chiedendo subito aiuto ai vicini la donna è stata salvata dall’intervento dei militari che hanno risolto la situazione bloccando la violenta aggressione. La vittima è stata subito trasportata in una clinica vicina, dai sanitari anch’essi presenti sul luogo. La signora è stata ricoverata con una prognosi di 10 giorni, mentre sua figlia è rinchiusa nel carcere di Pozzuoli con l’accusa di tentato omicidio.

Christian De Sica torna sul palco del San Carlo di Napoli

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Il ritorno di De Sica sul palcoscenico

De Sica torna a teatro. Il 27 dicembre Christian De Sica inaugurerà il suo spettacolo “Chrisitan racconta Christian De Sica” presso il teatro di Napoli San Carlo.

Si tratta di “un concerco enorme, con 55 orchestrali e Pino Strabioli: canterò le canzoni del mio reportorio e 4 brani del mio nuovo disco”, è così che l’attore descrive la sua nuova avventura sul palcoscenico.

Lo spettacolo, secondo alcune anticipazioni dello showman, potrebbe presto andare in tournée. L’ultimo disco si chiama “Merry Christian” e uscirà il 24 novembre. Nelle 11 tracce prodotte da Niccolò Petitto ed eseguite da un’orchestra di 40 elementi diretta da Marco Tiso, l’attore e cantante gioca con il suo gusto swing e non solo, passando da ‘White Christmas’ e ‘Have Yourself a Merry Little Christmas’ a ‘Lacreme Napulitane’: “Sono contento di averla interpretata come ballad – dice a Federico Pucci dell’Ansa De Sica a proposito del classico partenopeo – Nessuno l’aveva mai incisa così, e lo stesso vale per ‘Astro del Ciel’ in chiave country: ci siamo voluti divertire”.

Un divertimento quasi in famiglia, vista la partecipazione al pianoforte di Riccardo Biseo, a lungo collaboratore nelle colonne sonore del fratello Manuel De Sica, e del figlio Brando alla regia del videoclip di ‘Jingle Bells’. Il senso di letizia traspare anche dalle liriche originali: il paroliere Vincenzo Incenzo ha infatti riadattato tre standard, scrivendo i testi di ‘Camminando nella fantasia’ (da ‘Winter Wonderland’, presente anche in originale), ‘Santa Claus domani verrà’ e ‘White Christian’.

Castellammare – Al vaglio del Consiglio la delibera «salva-Sint»

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Castellammare di Stabia – Lunedi 27 novembre si terrà il prossimo Consiglio Comunale e l’argomento principale sarà il futuro delle terme. Una tematica che coinvolge molti cittadini stabiesi. I lavoratori delle terme hanno incontrato a Palazzo Farnese il primo cittadino Antonio Pannullo. Il Consiglio Comunale dovrà infatti approvare la delibera «salva – Sint»  per salvare la partecipata che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme, con il relativo piano industriale della stessa azienda. Un progetto che si basa principalmente sull’investimento dei privati e che potrebbe essere già avviato a partire dal prossimo anno, così da dare avvio ad un nuovo capitolo per il settore termalistico stabiese.  A seguire lo svolgimento del Consiglio, ci saranno anche i lavoratori licenziati nel 2016 in seguito al falliemento della partecipata “Terme di Stabia spa”. Altro argomento previsto nel prossimo Consiglio comunale, è l’approvazione del pagamento di 865mila euro al Monte Paschi di Siena, per rispettare i termini presi come salvagente della Sint. Questi sono solo i primi passi che porteranno al bando di privatizzazione delle Antiche e Nuove Terme.

Milano, donna uccisa ritrovata in un parco cittadino

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Accade a pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Stamattina, un’anziana signora è stata ritrovata in una zona verde, al nord di Milano. Le cause del decesso non si sono ancora identificate anche se il cadavere mostra evidenti traumi. La donna, non ancora identificata, potrebbe avere una settantina d’anni. Sul posto erano presenti 118 e Polizia di Stato, ora è al lavoro la Polizia Scientifica per far luce sulla questione. Secondo alcuni testimoni, la donna avrebbe descritto il proprio aggressore prima di morire.

Napoli-Juventus sarà arbitrata dal sig. Di Bello

Ranghetti e Passeri gli assistenti con Damato al VAR

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la quattordicesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 26 novembre alle ore 15.00.

ATALANTA – BENEVENTO Lunedì 27/11 h.20.45
PASQUA
SANTORO – BACCINI
IV: PICCININI
VAR: DOVERI
AVAR: ALASSIO

BOLOGNA – SAMPDORIA Sabato 25/11 h.15.00
MARESCA
PAGANESSI – FIORE
IV: CHIFFI
VAR: ORSATO
AVAR: BALICE

CAGLIARI – INTER Sabato 25/11 h. 20.45
PAIRETTO
VUOTO – DEL GIOVANE
IV: PISCOPO
VAR: MARIANI
AVAR: MARTINELLI

CHIEVO – SPAL Sabato 25/11 h.18.00
PEZZUTO
MARRAZZO – LA ROCCA
IV: DI MARTINO
VAR: ABISSO
AVAR: ABBATTISTA

GENOA – ROMA 
GIACOMELLI
LO CICERO – FIORITO
IV: GUIDA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: TONOLINI

JUVENTUS – CROTONE h.20.45
GAVILLUCCI
LIBERTI – MONDIN
IV: ROS
VAR: BANTI
AVAR: CRISPO

LAZIO – FIORENTINA h.18.00
MASSA
SCHENONE – TASSO
IV: GHERSINI
VAR: FABBRI
AVAR: LONGO

MILAN – TORINO 
IRRATI
PERETTI – TOLFO
IV: SACCHI
VAR: TAGLIAVENTO
AVAR: VIVENZI

SASSUOLO – VERONA Sabato 25/11 h.18.00
VALERI
DOBOSZ – OPROMOLLA
IV: MARINI
VAR: CALVARESE
AVAR: GIALLATINI

UDINESE – NAPOLI 
DI BELLO
RANGHETTI – PASSERI
IV: MINELLI
VAR: DAMATO
AVAR: ILLUZZI

Scoperte innovative da parte dei ricercatori della Federico II

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Nuovo utilizzo per l’olio di frittura

Uno dei consigli che i medici danno più spesso ai pazienti, è quello di diminuire l’assunzione di cibi fritti, o di starne proprio alla larga.

Quindi sembra quasi ironico che dalle ultime ricerche, portate avanti  daun giovani gruppo di ricercatori chimici e biotecnologici dell’Università Federico II di Napoli, proprio l’olio di frittura può essere utilizzato per creare valvole cardiache e protesi.

 Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, infatti, i risultati promettenti ottenuti in laboratorio fanno ben sperare, tanto che si punta alla creazione di una startup. La ricerca è stata presentata a Milano in occasione del Circular Bieconomy Arena Meeting, un workshop che ha l’obiettivo di promuovere l’incontro tra ricercatori e sviluppatori.

Il biochimico Marco Vastano ha spiegato in cosa consiste precisamente lo studio: “In pratica l’olio di frittura esausto scartato dai ristoranti si può trasformare in una plastica biodegradabile e biocompatibile ideale per la produzione di imballaggi alimentari e perfino di protesi, valvole cardiache e adesivi per suture – le sue parole riportate dal quotidiano -. L’obiettivo è dare valore a quell’olio alimentare esausto che non viene riutilizzato per la produzione di biodiesel a causa dell’elevato contenuto di acidi grassi, difficili e costosi da eliminare”.

Per farlo, i ricercatori hanno provato ad utilizzare la fermentazione operata da alcuni batteri del suolo, “che permette di eliminare gli acidi grassi dando olio pulito (utile per la produzione di biodiesel) e una bioplastica biodegradabile e biocompatibile utilizzabile per il packaging e anche per produrre dispositivi biomedicali”.

Eseguita la prima operazione di cambio sesso in Campania

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Prima operazione di cambio sesso in Campania

A Salerno è stata eseguita la prima operazione chirurgina di cambio sesso, una donna di circa 30 anni è operata per diventare un uomo.

La paziente si è sottoposta da un intervento chirurgico di istero-annesectomia che consiste nell’asportazione dell’utero, delle tube di Falloppio e delle ovaie.

L’opeazione è stata svolta dai medici ginecologi Biagio Criscuolo e Teresa Bonavolontà. Dopo l’intervento il novello paziente dovrà rimanere in osservazione per circa una settimana.

Fonte: Il Mattino

39°anniversario dell’istituzione del Comune di Santa Maria la Carità

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Si festeggia oggi a Santa Maria la Carità il 39° anniversario dell’Istituzione dell’organismo comunale.

Alle ore 10:00 partirà la manifestazione nella Sala consiliare con i saluti del Sindaco Giosuè Calo Maria Antonio D’Amora. A seguire, ci sarà la presentazione dei candidati del consiglio comunale dei ragazzi dell’ IC “E. Borrelli ” per terminare alle 11:30 nella chiesa della città dove si svolgerà una funzione religiosa. L’intera cittadinanza può liberamente partecipare all’evento.

 

Mdp e Si rompono con il PD su lavoro, sanità universale e sul “meno tasse per tutti”

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A sinistra Mdp e Si sanciscono la rottura con il Pd sull’alleanza elettorale. A dividere i partiti è in particolare il lavoro, la sanità universale e il no a una campagna elettorale su meno tasse per tutti. Il nome di Pietro Grasso è quello che i due gruppi vorrebbero come capolista, ma il suo portavoce sostiene che «le riserve sul futuro non sono ancora sciolte».

Nessun accordo col Pd, Mdp rompe sull’art.18 e schiera Grasso leader

Ma Civati non esclude accordi nei collegi per aiutare i Dem. “Ad esempio: non candidare D’Alema dove corre la Boschi”

ROMA – «Questa legge elettorale è stato un autodafé del Pd», sorride beffardo Nicola Fratoianni mentre esce dalla Camera accendendosi l’ennesima sigaretta. «Volevano costringerci ad allearci facendo quella legge lì e invece…». Invece la sinistra radicale ha resistito testarda, convinta che andando col Pd avrebbe perso solo voti. «Se andiamo con loro che possiamo portare alla causa?», chiede polemico Pippo Civati che si accompagna al segretario di Si. Dunque l’unica cosa che a questo punto si può fare, «se non continuano a darci addosso…», è la premessa dell’inventore di Possibile, «è un qualche accordo per non fargli troppo male nei collegi…». Ovvero? «Beh, che per esempio si può evitare di candidare Massimo D’Alema proprio dove si candida la Boschi… e via dicendo», butta lì Civati. Nel giorno della lacerazione plastica dei due fronti in aula alla Camera sull’articolo 18, dunque non si captano solo gli strali come quello di Speranza sulle «finte aperture del Pd che getta la maschera».

«Desistenze» mascherate 

All’ora di pranzo la rottura viene certificata con il niet sillabato a favore di telecamere dagli emissari di Bersani e compagni dopo l’incontro con Fassino. E forse per gli strascichi che avrà questa rottura, per il senso di colpa che aleggia da ambo le parti verso il popolo della sinistra, non sono solo i tamburi di guerra a rimbombare, ma anche le sirene di una tregua da rincorrere con qualche stratagemma. Ecco perché la tentazione che attrae alcuni dei compagni somiglia ad una sorta di «desistenza» mascherata: un accordo per non confliggere troppo, piazzando dove serve al Pd avversari incolori. Se il Pd potrà far correre i suoi big senza un nemico a sinistra di peso, la gara sarà meno dura: e questo può valere per un Delrio o un Richetti che si dovessero trovare di fronte Vasco Errani nel loro collegio, e così via. Non che la sinistra ambisca a conquistare svariate poltrone nell’uninominale, dove difficilmente potrà spuntarla da sola.

La rivincita dei rottamati  

Si vedrà, anche perché non è detto che tutti la pensino come Civati, tanto che i più pugnaci già si vedono ad insidiare i generali renziani sul loro terreno. La sfida dei vecchi contro i giovani leoni è quella evocata da un ex big dei Ds come Fabio Mussi domenica scorsa all’assemblea di Si: candidarsi nei collegi per drenare più consensi dove si può.

Ecco, così oscilla il pendolo nel giorno della doppia rottura: in aula sull’art.18 e in un’oretta di profferte di Fassino ai compagni di Si e Mdp. Con la storiella raccontata alla fine con perfidia, secondo cui ogni volta che stavano per alzarsi, Fassino tirava fuori dalla borsa un’altro testo di legge, un’altra carta delle buone intenzioni. Il mediatore mette sul piatto misure sul Jobs Act per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato, più tutele in caso di licenziamento, raddoppio dei fondi per il reddito di inclusione. L’avvio del superamento del superticket. Niente da fare, copione già scritto: Mdp è lanciata verso l’assemblea del 3 dicembre, dove Piero Grasso sarà incoronato leader della lista unitaria con Sinistra italiana e Possibile.

Grasso leader del listone  

Una lista che stando ai sondaggi che circolano anche nel Pd può ambire ad un 10% grazie alla guida della seconda carica dello Stato. Il quale pare non avere alcuna intenzione di scivolare verso Pisapia e verso il Pd. «È un uomo che le scelte le matura e raramente le cambia», tagliano corto i suoi.

Fassino oggi vedrà Tabacci, Luigi Manconi e Ciccio Ferrara di Campo progressista, ma non Pisapia. Il clima non è sereno dopo che Renzi da Vespa ha ironizzato sui piccoli, «a sinistra ci sono 29 sigle…». L’intesa deve ancora maturare, serve prima il riconoscimento di «pari dignità», che allo stato non c’è, ad opera di Renzi. Il Pd conta di andare in coalizione con Pisapia, la Bonino – che oggi lancia Più Europa – e con i centristi. «Invece di sbeffeggiarci, Renzi dovrebbe pregare Pisapia di candidarsi…» avvertono i futuri alleati.

vivicentro.it/politica
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lastampa/Nessun accordo col Pd, Mdp rompe sull’art.18 e schiera Grasso leader CARLO BERTINI

Sacchi: “Il Napoli è una squadra che risolleva il morale”

Sacchi: “Il Napoli è una squadra che risolleva il morale”

L’ex ct della nazionale italiana, Arrigo Sacchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni per la Gazzetta in rosa a favore del Napoli: “In uno dei momenti più tristi del calcio italiano ci pensa il Napoli a risollevare il morale con un secondo tempo da favola. Gli azzurri veri vincono 3 a 0 contro lo Shakhtar Donetsk, in un interessante match tra due collettivi magnifici interpreti del calcio totale. La partita ha avuto due facce, con un primo tempo in cui gli azzurri erano lenti, con scarso movimento di palle e pressing poco convinto. Con l’organizzazione e collaborazione di tutti il Napoli ne è uscito indenne. Il Napoli è tornato ad essere la squadra che diverte e incanta tutti gli amanti del bel gioco. Il secondo tempo è stato uno spettacolo di emozioni e di armonia, un vero divertimentificio con azioni veloci e ficcanti che annullano le sensazioni di un gruppo stanco e poco brillante. Gli azzurri sono migliorati tutti, come di solito accade quando si gioca bene”.

Rinascita Ischia I.V. : l’armatore D’Abundo pronto ad entrare in società?

A cura di Simone Vicidomini

In casa Rinascita Ischia sta per arrivare un colpo di un calibro davvero eccezionale. In società dovrebbe entrare a far parte l’armatore Emanuele D’Abundo,che potrebbe rilevare la parte maggiore della società isolana. Al momento non siamo a conoscenza di quando avverrà questo passaggio. L’amatore comunque già da tempo è al fianco della squadra gialloblu,perchè ha garantito attraverso la sua compagnia marittima Medmar,il transito gratis sui suoi traghetti, ogni volta che la squadra debba giocare in terra ferma per le gare di campionato. Lo stesso imprenditore durante l’estate era stato vicino già alla società quando si cercò di acquistare il titolo dei Nero Stellati Frattese in serie D. Un’ipotesi tramontata fin da subito,anche perchè il club di Fratta aveva qualche decorrenza economica e non solo. Di certo l’ingresso in società di una persona come Emanuele D’Abundo,potrebbe garantire davvero tanto a questa società nuova sia sotto l’aspetto economico ma anche per il futuro,perchè potrebbe esserci il ritorno dell’Ischia Calcio in altre categorie importanti,partendo magari proprio con l’Eccellenza,come si fece in passato fino ad arrivare a una Serie D,meritata e conquistata sul campo. Sognare non costa nulla…e l’Ischia Calcio ha bisogno di rinascere !

Rinascita Ischia I.V. : l’armatore D’Abundo pronto ad entrare in società?

Moriva di parto a 29 anni, 14 medici a processo per omicidio colposo

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Moriva di parto a 29 anni, 14 medici a processo per omicidio colposo

Nel 2014 la 29enne F.O. di Gricignano D’Aversa moriva di parto mentre portava avanti una difficile gravidanza trigemellare. A causa di una setticemia, la giovane donna che era al settimo mese di gravidanza, era stata condotta nell’ospedale di San Giuliano di Giugliano, poi trasferita Clinica Pinetagrande di Castel Volturno.

Il guo di Santa Maria di Capua Vetere ha emesso il decreto che dispone il giudizio di omicidio colposo aggravato nei confronti dei  14 medici che si alternarono nei vari ricoveri della giovane donna. La prima udienza si terrò il prossimo 2 febbraio.

A riportare la notizia è Il Mattino

Scafati per Stati Generali dello sfruttamento

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Gli studenti di Scafati si uniscono per combattere a favore dei propri diritti nella manifestazione degli Stati Generali dello sfruttamento.

Venerdì 24 novembre presso il Liceo Scientifico di Scafati partirà la manifestazione dell’Unione degli studenti e della Rete della Conoscenza Scafati in occasione degli Stati Generali dello Sfruttamento. Alle 08:30 è previsto il raduno dei manifestanti diretti a Napoli. E’ indetta un’assemblea pubblica a cui la cittadinanza può arbitrariamente partecipare.

Se vi arriva questo messaggio su Buffon non apritelo, è una truffa: vi spieghiamo cosa accade

Se vi arriva questo messaggio non apritelo, è una truffa: vi spieghiamo cosa accade

“L’Italia è in lutto: è morto Gigi Buffon”, non aprite questo messaggio social perchè è una truffa. Come svelato da bufale.net, quando si clicca sulla notizia si aprono dei banner pubblicitari e delle offerte forse autoinstallanti. Ma il rischio è il furto di dati e di credito, per cui è importante, se si clicca sul link, tenere sotto controllo il credito ed eventualmente contattare subito il proprio operatore per disinstallare il servizio.

ESCLUSIVA – Longobardi sul dissesto idrogeologico: “Domani presenteremo a Roma la richiesta per ottenere lo stato di emergenza”

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ESCLUSIVA – Longobardi sul dissesto idrogeologico: “Domani presenteremo a Roma la richiesta per ottenere lo stato di emergenza”

Il Vicepresidente della Commissione Bilancio, Alfonso Longobardi, ha rilasciato in esclusiva alcune battute sulle problematiche ambientali legate al dissesto idrogeologico: “La Regione è vicina ai cittadini del Faito e proprio oggi, Mercoledì 22 novembre, si è tenuta una riunione per avere un quadro completo delle azioni da attuare. Primi sopralluoghi erano stati, però, già effettuati da me stesso in persona per capire il reale valore economico da mettere a disposizione e prime opere di smottamento sono state realizzate, nelle settimane scorse, con l’ausilio del Genio Civile. Per l’esattezza sono stati stanziati, oltre ai primi 70mila euro, anche altri 40mila euro in favore del comune di Vico Equense. La Regione Campania continua a fare la propria parte ma è assolutamente indispensabile un coordinamento con tutti gli organismi istituzionali preposti così da garantire l’ulteriore e decisivo impiego di uomini, mezzi e risorse utili a difendere il territorio e metterlo in sicurezza. A tal proposito domani (oggi n.d.r.) saranno consegnate presso Roma le migliaia di firme dei cittadini, raccolte tra Castellammare, Gragnano, Vico Equense e paesi limitrofi, per richiedere lo stato di emergenza. Inoltre aggiungo che altri lavori sono stati avviati, in questi giorni, anche presso il Monte Pendolo. Il nostro obiettivo è quello di prevenire future situazioni del genere ed evitare nuove catastrofi”.  Infine il consigliere regionale ha commentato anche l’opera di installazione della pedana per disabili presso la Chiesa del Rosario di Gragnano: “E’ stato davvero un onore aiutare i nostri amici speciali e mi rende orgoglioso la soddisfazione dei cittadini. Anzi colgo l’occasione per sottolineare che siamo pronti a raccogliere le richieste anche di altre parrocchie e altri cittadini, non solo di Gragnano ma anche di Castellammare e dintorni”

A cura di Aniello Sicignano

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Circumvesuviana, chiusura fermata Ponte Persica: decisione che parte 10 anni fa ma quanti disagi, le ultime

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Circumvesuviana, chiusura fermata Ponte Persica: decisione che parte 10 anni fa ma quanti disagi, le ultime

La chiusura della stazione della Circumvesuviana di Ponte Persica sta creando molti disagi ai residenti. E’ così che il sindaco di Pompei Pietro Amitrano ha incontrato il presidente Eav Umberto De Gregorio per scongiurare la soppressione dell’unico mezzo di trasporto a disposizione degli abitanti della periferia.

All’incontro di ieri erano presente anche il primo cittadino di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo e alcuni suoi consiglieri. La soppressione della stazione era stata prevista già dieci anni fa ma fu poi «congelata». Da ieri sono stati avviati i lavori e non possono essere fermati. Oggi è previsto un incontro con la Regione per decidere la data di un tavolo tecnico il quale cercherà una soluzione.

Cose che accadono (things that happen): Dibba lascia il palazzo

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Sarò ingenuo, ma la decisione del parlatore seriale Alessandro Di Battista di lasciare il Palazzo mi sembra sincera. La stanza dei bottoni è uno dei luoghi più uggiosi del mondo, specie da quando sono scomparsi i bottoni, saldamente nelle mani della finanza internazionale.

«Che» Dibba

Di Battista detto Dibba è un oratore efficace, l’unico grillino (a parte Grillo) non imparentato con una marca di sonniferi. Ma basta guardarlo in faccia per capire che in quella stanza si annoia. Se vuoi il potere, devi amarlo. Provare un piacere fisico per la trattativa estenuante, il ricatto insinuante, il compromesso debilitante. Gli innamorati del potere gli hanno attribuito dei doppi fini che in realtà appartengono al loro modo di pensare. Con le dovute proporzioni, ci mancherebbe, Dibba sta a Di Maio come «Che» Guevara a Fidel. L’uno è un artista, l’altro un burocrate. E gli artisti, persino gli artisti del nulla, stanno più simpatici dei burocrati perché danno l’impressione di amare la vita più del potere. Prendete una popstar italiana di fama internazionale come Berlusconi. Gli è bastato uscire dal teatrino della politica per perdere chili e riguadagnare consensi. Compreso quello di Scalfari, l’arcinemico, che dopo averlo dipinto per vent’anni come l’anello di congiunzione tra un padrino e un playboy ha dichiarato di preferirlo a Di Maio. A sinistra qualcuno comincia a preferirlo anche a Renzi, che forse sarebbe già tornato in auge, se un anno fa avesse trovato la forza di sparire. Ma, proprio perché non l’ha avuta, rischia di sparire adesso.

lastampa/«Che» Dibba (Massimo Gramellini)