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I carabinieri di Capodimonte hanno arrestato un ladro che fuggiva sui tetti

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Arrestato ladro di San Carlo Arena che fuggiva sui tetti

Un imprenditore nel settore editoriale è stato seguito, a San Carlo Arena, fino in banca e rapinato di 90mila euro.

A seguito della rapina i carabinieri hanno arrestato un uomo di 30 anni che, per sfuggire all’ordinanza di custodia cautelare, ha provato a fuggire sui tetti. Il 2 ottobre seguì insieme a un complice un imprenditore di capodimonte che nella pausa pranzo stava percorrendo via Nicolardi, accompagnato in auto dalla figlia, per raggiungere la banca e versare gli incassi della sua attività: 90mila euro circa, tra assegni e denaro contante.

I malviventi iniziarono a seguire l’imprenditore in scooter, non appena quest’ultimo lasciò la sua attività commerciale, lo affiancarono fingendo un controllo di polizia. Il malcapitato aveva sospettato che ci fosse qualcosa di storto e mostrò diffidenza, quindi i rapinatori gli puntarono una pistola contro e lo rapinarono del borsello contenente l’incasso.

La vittima andò subito a denunciare l’accaduto ai carabinieri di capodimonte i quali hanno svolto le indagini che hanno portato all’esecuzione in carcere nei confronti di Emanuele Iaccarino, un 30enne che ha tentato fino all’ultimo momento di sfuggire all’arresto, fuggendo sui tetti dopo che i carabinieri vennero a bussare alla sua porta, ma è stato rincorso, bloccato e arrestato.

Nel corso della perquisizione domiciliare svolta dopo aver bloccato Iaccarino, inoltre, i militari hanno sequestrato 5.200 euro in contante ritenuti verosimilmente provento illecito e l’abbigliamento indossato durante la rapina. Indagini in corso sul suo complice.

Inter – Chievo, i neroazzurri potrebbero scavalcare il Napoli in vetta: formazioni ufficiali!

Inter – Chievo, i neroazzurri potrebbero scavalcare il Napoli in vetta: formazioni ufficiali!

Partita importantissima al Giuseppe Meazza, dove i neroazzurri di Spalletti, impegnati contro il Chievo, daranno l’assalto alla vetta della classifica occupata dal Napoli. Di seguito riportiamo le formazioni ufficiali:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Ranocchia, Santon; Borja Valero, Joao Mario; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi. ALLENATORE: Spalletti

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Bastien, Rigoni, De Paoli; Birsa; Meggiorini, Inglese. ALLENATORE: Maran

 

Napoli, donna domenicana riesce a sottrarsi alle violenze del compagno

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Donna domenicana riesce a sottrarsi alle violenze del compagno

Ieri una donna dominicana di 25 anni è riuscita a scappare per sottrarsi all’ennesimo sopruso, chiedendo aiuto ad una pattuglia della Polizia Locale ferma in strada. La ragazza, dopo essere stata tranquillizzata, ha raccontato agli agenti dell’unità operativa Tutela Emergenze Sociale e Minori, che questa volta a scatenare la furia del compagno 36enne, è stato un suo rifiuto ad avere un rapporto sessuale. Vedendosi respinto, l’uomo l’avrebbe accusata di tradimento iniziando a picchiarla violentemente dopo averle anche sottratto il cellulare.

La donna è stata prontamente condotta all’ospedale Cardarelli dove è stata accolta all’interno del Percorso Rosa curato dal Centro Dafne e dedicato alle vittime di violenza familiare e dove le è stata riscontrata una prognosi di 15 giorni, per contusioni ed ecchimosi varie. Ma non solo. Nella successiva denuncia la 25enne è riuscita rendere una dettagliata descrizione dei maltrattamenti fisici e psicologici a cui è stata sottoposta dal compagno sin dallo scorso mese di Maggio.

L’uomo anche lui dominicano è stato rintracciato in via Manzoni, risultando non solo con la fedina penale sporca ma anche irregolare sul suolo italiano. Attualmente gli è stato vietato di avvicinarsi ed avere contatti di alcun tipo con la ex compagna ed è stato deferito alla Magistratura, per i reati di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, come riporta il Mattino di Napoli.

Bonus cultura per 18enni, 163 milioni spesi in 13 mesi

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Il Bonus cultura 18app riservato ai diciottenni – e che ha interessato circa 600 mila ragazzi nati nel 1998 – è costato oltre 163 milioni di euro in tredici mesi. La misura introdotta dal governo Renzi nel 2016 per i ragazzi nati nel 1998 è stata successivamente confermata anche per i ragazzi del 1999. In totale al 30 novembre 2017 sono 584.663 i diciottenni registrati che stanno utilizzando 18app. Per il bonus il governo ha messo a disposizione 270 milioni di euro per ciascuno degli anni.

LE SPESE

Libri, musica e biglietti per l’ingresso a concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei sono stati gli acquisti fatti dai neo maggiorenni. Il ministero per i Beni culturali e ambientali sottolinea anche che gli acquisti sono avvenuti nel 54% dei casi sulle piattaforme online e per il 46% direttamente nei circa 4 mila esercizi commerciali accreditati. La lettura – rileva il Mibact – si dimostra di gran lunga il prodotto culturale su cui i ragazzi hanno maggiormente investito: oltre l’80% del valore della spesa complessiva nei due anni del bonus ha riguardato i libri (98% libri cartacei, 2% ebook). Seguono concerti e musica con oltre il 10% della spesa, e cinema con oltre il 7% del valore degli acquisti.

LE NOVITA’ DELLA SECONDA EDIZIONE
Nella seconda edizione sono aumentati gli ambiti di spesa che ora includono anche l’acquisto di musica e i corsi di formazione.  Inoltre sono aumentate dell’8% le registrazioni, con 16.878 neo maggiorenni in più a completare le procedure di accreditamento, e si raddoppia la spesa, che cresce del 97% con un incremento di oltre 15,4 milioni di euro. Per il ministro Franceschini si tratta di “ottimi risultati che giustificano la conferma della misura nella legge di bilancio 2018 all’esame del Parlamento”.

Clamoroso al Vigorito, il primo punto in A lo regala il portiere Brignoli!

Clamoroso al Vigorito, il primo punto in A lo regala il portiere Brignoli!

Clamoroso al Vigorito. Davvero incredibile ciò che è successo oggi nell’impianto sannita dove, dopo 14 sconfitte consecutive, il Benevento conquista il primo punto della sua storia contro i diavoli di Milano. A rendere questa impresa ancor più stupefacente però ci ha pensato l’autore del gol decisivo, Alberto Brignoli, uno che di professione fa il portiere. L’estremo difensore, infatti, si è spinto in avanti su un calcio da fermo all’ultimo minuto e come il miglior attaccante l’ha messa dentro di testa per il 2-2 finale.

Napoli, ancora atti di violenza al Vomero

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Continuano gli atti di violenza al Vomero

Dopo gli ultimi fatti che hanno evidenziato di rosso la zona in cui la movida di Napoli è solita riunirsi la sera, ovvero il Vomero, le cose non sono di certo migliorate.

Infatti dopo gli ultimi fatti di cronaca nera, tra sparatorie, rapine, minacce e risse aggravate, nel corso della scorsa notte decine di automobili sono state danneggiati da ignoti, che hanno infranto i vetri delle automobili, parcheggiate in via niello Falcone, lanciandovi contro dei mattoni.

Pare proprio che gli sforzi delle forze dell’ordine non possano fare nulla contro questi atti di violenza gratuita che pare abbiano preso possesso del noto quartiere di Napoli. Forse ci vorrebbe solo l’operato di un esorcista per liberare dal male il quartiere.

 

Zielinski, arriva un rinnovo per lui: “Non si cambia qualcosa che funziona”

Zielinski rinnova con l’azienda che cura i suoi interessi: “Non si cambia qualcosa che funziona”

Piotr Zielinski, il centrocampista polacco tanto apprezzato da mister Sarri, ha annunciato sul proprio profilo Facebook di aver rinnovato con l’azienda che cura i suoi interessi, esattamente la BMG-SPORT Management. Ecco le sue parole: “Non si cambia qualcosa che funziona bene. Ecco perché rimango più a lungo con  BMG-SPORT Management“.

La culla “ninna ho” del II Policlinico di Napoli ha accolto un’altra trovatella

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La culla “ninna ho” del II Policlinico di Napoli ha accolta un’altra trovatella

Una bambina di 4 mesi dell’est Europa con sospetta sindrome di down è stata abbandonata nella culla termica «ninna ho» presso il Policlinico Federico II di Napoli. È accaduto ieri intorno alle 13.30.

Letizia Capasso, medico di guardio, appena scattato l’allarme della Terapia Intensiva Neonatale della struttura ospedaliera, il medico di guardia Letizia Capasso, ha soccorso immediatamente la bambina, attivando il trasporto della piccola nel reparto di Neonatologia del Policlinico Federico II per tutti gli accertamenti del caso. La bimba è in buone condizioni.

Si tratta del secondo caso a Napoli avvenuto nel 2017. Lo scorso agosto, infatti, nella culla «ninna ho» del Policlinico federiciano è stato lasciato il piccolo Alessandro, tempestivamente curato dall’equipe medica del nosocomio. «Ninna ho» (www.ninnaho.org) della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus e del Network KPMG in Italia, è il primo Progetto Nazionale nato nel 2008 contro l’abbandono neonatale, che ha ricevuto il Patrocinio del Ministero della Salute e della Società Italiana di Neonatologia (SIN).

L’obiettivo di «ninna ho» è quello di diffondere, a tutte le donne, il messaggio che consente alle future mamme, italiane o straniere in grave difficoltà, di poter partorire in anonimato e sicurezza, per la propria salute e per quella del nascituro, presso tutte le strutture ospedaliere pubbliche, con assistenza sanitaria qualificata e senza essere giudicate.

Inoltre, «ninna ho», attraverso l’installazione di culle termiche, posizionate in un luogo facilmente raggiungibile di alcuni ospedali, intende offrire un’alternativa alle madri che, per gravi motivi, arrivano alla dolorosa scelta di separarsi dal proprio bambino. In tal senso, le culle «ninna ho» rappresentano un aiuto per scongiurare gesti disperati, come l’abbandono in strada o nei cassonetti e salvare vite umane più deboli e indifese.

Vigorito: “In Italia ci sono due campionati diversi. Serie A troppo squilibrata”

Vigorito: “In Italia ci sono due campionati diversi. Serie A troppo squilibrata”

Il presidente sannita, Oreste Vigorito, ha rilasciato alcune battute ai microfoni di Mediaset Premium: “Speriamo di mettere in difficoltà il Milan. Abbiamo una grande voglia di rivincita, il nostro campionato sta andando peggio di quanto ci saremmo aspettati. Sono convinto che abbiamo fatto degli errori, altrimenti avremmo 7-8 punti come gli altri. La serie A è squilibrata, se andiamo avanti così alla fine ci sarà un campionato a 10 squadre. Perché ci sono due campionati diversi? Questa è la vera domanda. E’ un campionato ingiusto, giochiamo contro dei mostri anche dal punto di vista economico. E’ più clamorosa la classifica del Milan, sicuramente con tutti i soldi che ha speso il Milan non avrei zero punti. Questo è il bello del calcio, il pallone non ruota verso le casseforti, per imbrigliarlo serve fantasia”. 

Castellammare, arrestata ladra di appartamenti

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Castellammare, arrestata ladra di appartamenti

Questa mattina è stata arrestata un donna di 35 anni  colta in flagranza di reato, mentre cercava di fuggire dopo essersi intrufulata in un appartamento di Castellammare di Stabia.

Erano quasi le 9 del mattino quando le forze dell’ordine hanno ricevuto una segnalazione a causa dei rumori sospetti provenienti dall’abitazione in zona Quisisana.

I Militari dell’Arma hanno acciuffato la malvivente con la refurtiva, composta prevalentemente da gioielli e soldi. Il valore della merce che è stata rinvenuta addosso alla sospettata ammonta a circa 1500 euro.

Adesso la donna, già nota alle forze dell’ordine, dovrà rispondere di furto aggravato.

Lapo Elkann: “Che soddisfazione battere il Napoli”

Lapo Elkann: “Che soddisfazione battere il Napoli”

Lapo Elkann, nipote del grande presidente Agnelli e presidente di Italia Indipendet Group, ha rilasciato alcune battute riportate dall’edizione odierna di Tuttosport: “La Juventus a Napoli ha fatto vedere di essere ancora la squadra più forte in Italia. Sono estremamente contento, ho rivisto la Juve che volevo, una Juve con grande grinta, dinamicità e soprattutto vincente. Per me, come per tutti i sostenitori bianconeri, è stata una grande soddisfazione battere il Napoli. E’ importante essere tornati in classifica a un punto da loro e adesso ci auguriamo di tornare presto al primo posto. Trovo che siano stati tutti bravi, la forza di un gruppo è il gruppo e in questo caso il gruppo ha dimostrato di essere più forte di quello del Napoli”.

Cammaroto: “Ho notizie certe, Lavezzi vuole tornare a Napoli a gennaio!”

Cammaroto: “Ho notizie certe, Lavezzi vuole tornare a Napoli a gennaio!”

Emanuele Cammaroto su NapoliMagazine.com: “Ho trascorso la giornata di sabato a cercare invano la data esatta delle esequie del Napoli Calcio, perché da venerdì sera di questo si parla sulle tv nazionali e su varie testate (pseudo) giornalistiche italiane. Poi ho visto la classifica e mi sono accorto che il Napoli è ancora primo in classifica. La gara del San Paolo ci consegna lo scivolone di un Napoli che non si reggeva in piedi e si è arreso non per virtù altrui ma solo per stanchezza propria. Pur nella sua versione peggiore degli ultimi tre anni, il Napoli cade dopo 26 partite facendo il 67% di possesso palla (sterile) contro un avversario di imbarazzante pochezza che alla fine ha goduto di una ripartenza dopo 12 minuti e ha piazzato 8 uomini e un pullman a due piano davanti alla propria area per 94 minuti. E’ già tempo di voltare pagina, archiviando pure l’eco delle solite volgari sceneggiate di un redivivo Giuda Lazzaro, che ancora una volta ha mancato di rispetto al pubblico napoletano e al presidente De Laurentiis. Prima di qualsiasi score sportivo conta altro e bene ha fatto la società partenopea, per 90 milioni, a cedere e allontanare un atleta che non merita il rispetto di Napoli e del Napoli e ha svelato ormai tutte le sue modeste qualità umane e morali. Non si illudano e non si esaltino, in definitiva, i gatti neri della disinformazione perché il Napoli non è morto e ci sarà tempo e modo per riprendersi quello che l’undici azzurro ha perso per strada in una opaca nottata in cui forse, con un pò di ingenuità in meno e un pò di accortezza in più, sarebbe bastato accontentarsi anche di un pareggio. Evidente che questo Napoli stia soffrendo l’assenza di Ghoulam, uno dei migliori esterni sinistri del mondo, così come manca Milik, quello che nei suoi primi mesi a Napoli spostava gli equilibri. Mertens centravanti, diciamolo con estrema franchezza, è una bella storia che dà la sensazione di di essere già al capolinea, perché l’effetto imprevedibilità è evaporato. Il belga può essere ancora determinante ma non è fatto di ferro, a gennaio servirà una punta importante che non sarà Inglese: Sarri ha già detto che serve altro. La società sta entrando nell’ordine di idee di fare due operazioni importanti, una in difesa con Vrsaljko che alla fine dovrebbe arrivare per una cifra di poco superiore ai 16 milioni più bonus, e l’altra proprio in avanti. Giuntoli valuta diverse soluzioni e i prossimi 20 giorni serviranno per tirare le fila sulle idee che ha il club. C’è l’accordo totale con Berardi ma non è stata ancora fatta l’offerta al Sassuolo, e allora resta da capire se arriverà a gennaio o si rimanderà l’affare a giugno. Mi arriva una voce piuttosto clamorosa che vedrebbe Lavezzi smanioso di tornare a Napoli e intenzionato a fare un tentativo di offrirsi al Napoli nei prossimi giorni. Il suo contratto extraterrestre con l’Hebei Fortune scade a fine dicembre e se ne andrà dalla Cina. Chi lo vuole lo prende a costo zero, altrettanto chiaro che nessuno pagherà mai 20 milioni all’anno, lo sa anche lui e per tornare in Europa chiederebbe 4 milioni. A 32 anni tornerebbe a Napoli per chiudere la sua carriera, lo intriga il gioco di Sarri e può dire ancora la sua. Ma realisticamente ADL non ama i cavalli di ritorno e ha già detto di no in passato ad altri sondaggi dell’entourage del giocatore. Ricordiamoci pure che c’è tenere conto di un’inchiesta in atto sulle frequentazioni dell’argentino nel periodo in cui era a Napoli”.  

Unità, due stati indipendenti o un’Italia federalista, qual è la scelta migliore?

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Unità, due stati indipendenti come voleva Salemini, o un’Italia federalista?

Il grande pensatore e intellettuale Gaetano Salvemini, che in pubblico non mancava mai di esprimere il suo favore e tutto il suo appoggio all’Italia Unita, in realtà in privato maturava in lui un pensiero del tutto opposto, da quanto testimonia una lettera scritta da questo grande uomo di cultura e inviata il 16 marzo 1911 ad Alessandro Schiavi:

“Ogni giorno che passa diventa sempre più vivo in me il dubbio, se non sia il caso di solennizzare il cinquantennio [dell’Unità] lanciando nel Mezzogiorno la formula della separazione politica. A che scopo continuare con questa unità in cui siamo destinati a funzionare da colonia d’America per le industrie del Nord, e a fornire collegi elettorali ai Chiaroviglio del Nord […] Perché non facciamo due Stati distinti? Una buona barriera doganale al Tronto e al Garigliano. Voi vi consumate le vostre cotonate sul luogo. Noi vendiamo i nostri prodotti agricoli agli Inglesi, e comperiamo i loro prodotti industriali a metà prezzo. In cinquant’anni, abbandonati a noi, diventiamo un altro popolo. E se non siamo capaci di governarci da noi, ci daremo in colonia agli Inglesi i quali, è sperabile ci amministrino almeno come amministrano l’Egitto, e certo ci tratteranno meglio che non ci abbiano trattato nei cinquant’anni passati i partiti conservatori, che non si dispongano a trattarci nei prossimi cinquant’anni i cosiddetti democratici”. 

L’Unità d’Italia è la risultante di una serie di eventi complessi e contraddittori che spesso si sono concretizzati non rispettando l’impianto di idee che li aveva pensati e generati. Che il conto più salato per l’Unità d’Italia sia stato pagato dal Mezzogiorno è evidente.

La fine del protezionismo borbonico a favore della politica economica liberale di Cavour ha affossato il vivace apparato manifatturiero duosiciliano, relegando le regioni meridionali ad essere soltanto un polo di produzione agricola e soprattutto il principale sbocco di mercato per le merci e i prodotti delle industrie del nord.

La volontà di voler “piemontesizzare” a tutti i costi le altre realtà preunitarie della penisola non ha portato ai risultati sperati. Queste difficoltà erano note anche a Cavour e a chi, da dietro le quinte, ha curato la regia del processo unitario.

 Era volontà condivisa da molti quella di voler dar vita ad un’Italia federale con tutto il settentrione sotto il controllo dei Savoia, il centro Italia sotto la guida del Papa e il Mezzogiorno in mano ai Borbone delle Due Sicilie. L’imprevisto esito degli eventi bellici italiani, il mutamento e le pressioni provenienti dallo scenario internazionale hanno spianato la strada ad un cambiamento sostanziale, offrendo al Piemonte la possibilità d’imporsi senza condividere il potere con nessuno.
Più di un secolo e mezzo dopo gli eventi che hanno contraddistinto il Risorgimento la situazione tiene ancora banco. Circolano molte teorie bizzarre e spesso si abusa di un principio identitario, storico e culturale per promuovere proselitismi beceri e squallidi tornaconti, quando invece dovrebbe essere alimentato in modo genuino e disinteressato.

Tuttavia per quanto molti, ancora, e soprattutto, oggi condividano le riflessioni del Salvemini, non ci sono i presupposti economici per dar vita ad un Mezzogiorno forte politicamente e finanziariamente. Lo stesso discorso vale per un Nord senza Sud.

Più percorribile ed auspicabile sembrerebbe, invece, la strada verso quel federalismo che, già prima degli eventi del 1860-61, parve essere la possibilità migliore per far convivere al meglio i popoli della penisola italiana dalla cultura, mentalità e stili di vita diametralmente opposti.

Bassolino: “Higuain ci ha messo del suo nel rapporto con i tifosi”

Bassolino: “Higuain ci ha messo del suo nel rapporto con i tifosi”

Anche l’ex sindaco partenopeo, Antonio Bassolino, ha rilasciato alcune dichiarazioni per Il Corriere del Mezzogiorno inerenti al match tra Napoli e Juventus: “Venerdì sera che Napoli ho visto? Un Napoli sotto tono. Un vero peccato. Andare allo stadio è bellissimo, continua ad essere un rito collettivo pieno di energia. Ma i giocatori mi sono sembrati davvero scarichi. Soprattutto su alcuni di loro si sente il peso di tante partite. Insomma il Napoli non riusciva a penetrare, con la Juve che dopo il gol ha fatto catenaccio. Non c’era scioltezza. Il Napoli quest’anno, e a detta di tutti, gioca il calcio più bello e spettacolare. Ma da un paio di partite in qua… Higuain? Tanti altri sono andati via e senza rimpianto. Nel caso di Higuain qualche responsabilità ce l’ha pure lui. Sono talmente pochi i giocatori che legano il loro nome ad una squadra che, diciamocelo, Gonzalo ci ha messo del suo nel rapporto con i tifosi”.

Napoli, esplosa bomba sotto casa di un boss della camorra

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Esplosa bomba a Napoli sotto casa di un boss della camorra

Stanotte a Napoli, in via padre Ludovico da Casoria, è statp fatto esplodere un ordigno rudimentale proprio sotto l’abitazione di un uomo indagato per associazione camorristica, in via padre Ludovico da Casoria.

Secondo quanto riportato dalle prime informazioni disponibili, lo scoppio sarebbe avvenuto intorno alle cinque del mattino. Nell’esplosione sarebbe stata danneggiata un’auto che si trovava in sosta sulla strada sotto all’abitazione dell’uomo. Lo scoppio ha provocato anche il cedimento di un balconcino che affaccia sulla strada dal piano rialzato dell’edificio che si trova sulla stessa strada.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia di stato che hanno potuto constatare come, fortunatamente, non ci siano stati feriti. Nello scoppio dell’ordigno rudimentale, inoltre, sono stati infranti i vetri di molte abitazioni della zona. Gli agenti stanno cercando di capire cosa sia successo per poter riuscire a identificare il colpevole dell’attentato e assicurarlo così alla giustizia.

 

Le prime nevi imbiancano il Vesuvio e il resto della Campania

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Primi fiocchi imbiancano il Vesuvio

“The winter is coming” come direbbero gli Stark. Già dalle ultime ore le basse temperature hanno portato in Campania i primi fiocchi di neve sulle montagne della regione, prima fra tutte il Vesuvio. Imbiancata anche la catena montuosa dei Lattari. Stamattina molti abitanti del napoletano si sono affacciati e hanno potuto vedere, in lontananza, lo spettacolo della punta del vulcano innevata, coperta di un poco di bianco.

Imbiancati anche i monti Alburni, coperti per la prima volta da neve quest’inverno. Anche nelle prossime ore, con le basse temperature di questi giorni, le nevicate potrebbero proseguire e lo spettacolo dei monti campani e del Vesuvio imbiancati si dovrebbe ancora ammirare per giorni.

La perturbazione che sta interessando la Campania proseguirà su alcune aree del territorio almeno fino alle 18 di domani. In particolare, la proroga dell’allerta meteo per precipitazioni sparse con possibilità di rovesci e temporali anche di moderata intensità, riguarda le seguenti zone: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8).

Il livello di criticità idrogeologica, inoltre,  resta Giallo fino a domani sera anche se sulla Costiera Sorrentina i fenomeni andranno ad attenuarsi già nel corso della mattinata di domani. La Protezione civile regionale, inoltre, ricorda che fino alle 18 di questa sera vige la criticità idrogeologica di colore Giallo anche su Piana campana, Napoli, Isole e Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale).

 

Oggi avvenne – Nel 1989 Zola segnava il suo primo gol in azzurro!

Oggi avvenne – Nel 1989 Zola segnava il suo primo gol in azzurro!

Il 3 dicembre il Napoli ha giocato undici partite, nove in serie A e due in serie B, conquistando quattro vittorie e cinque pareggi, con due sconfitte.

Da ricordare, soprattutto, il primo gol in azzurro di Gianfranco Zola, nel 3-1 all’Atalanta del 1989.

Ricordiamo anche il 4-2 al Lecce nella quattordicesima giornata della serie A-2011/12

Questa è la formazione schierata da mister Mazzarri:

(3-4-2-1): De Sanctis, Fernandez, Aronica, Fideleff (75′ Grava), Maggio, Inler (66′ Hamsik), Dzemaili, Dossena, Pandev (60′ Gargano), Lavezzi, Cavani

I gol: 26′ Lavezzi, 33′ Cavani, 41′ Dzemaili, 53′ Muriel, 82′ Cavani, 93′ Corvia

Quel Napoli era sesto in classifica ed a fine torneo è riuscito a conquistare il quinto posto e la qualificazione all’Europa League.

Castellammare, uno scherzo che diventa notizia nazionale: la smentita dell’ex poliziotto stabiese

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Castellammare, uno scherzo che diventa notizia nazionale: la smentita dell’ex poliziotto stabiese

Uno scherzo che si trasforma in notizia nazionale. E’ quello che è successo all’ex poliziotto di Castellammare di Stabia Antonio Iozzino. Dopo aver pubblicato sul suo profilo Facebook il ritrovamento di circa 100mila euro, lungo la strada di Vico Equense, ha suscitato l’interesse di molti utenti e così da uno scherzo si è passati ad una notizia, da una notizia ad una bufala, e da una bufala alle scuse dell’autore del post: il signor Iozzino.

La smentita, resa necessaria per il gran clamore che ha originato una semplice beffa, è giunta pochi minuti fa: “Buongiorno a voi tutti cari amici…Vi chiedo umilmente ops di questo mio post inerente il ritrovamento di una somma di denaro …. che avevo copiato tramite un programma in rete…Non immaginavo che potesse essere condivisa da tanti e creare tanto interesse. Sono dispiaciuto, anche frastornato dalle telefonate e commenti, vi chiedo ancora scusa…Non sono una persona degna della vostra stima, ma ripeto, sono dispiaciuto assai di tutto ciò. Né farò tesoro di cosa possa essere su fb un innocuo scherzo da un programma che molti conoscono.
Vi prego di perdonarmi, sono stato un incosciente nel non saper valutare la potenza di fb su qualsiasi notizia falsa…Antonio Iozzino.”

Ancora maltempo. La Protezione Civile avvisa: “criticità su buona parte della Campania”

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La Protezione Civile della Regione Campania conferma  un alto livello di criticità su tutta la Regione.

Infatti : “la perturbazione che sta interessando la Campania continuerà ad insistere su alcune aree del territorio almeno fino alle 18 di domani. In particolare, la proroga dell’allerta meteo per precipitazioni sparse con possibilità di rovesci e temporali anche di moderata intensità, riguarda le seguenti zone: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8).
Il livello di criticità idrogeologica in tali aree resta Giallo fino a domani sera anche se sulla Costiera Sorrentina i fenomeni andranno ad attenuarsi già nel corso della mattinata di domani”.
E ancora: “La Protezione civile regionale, ricorda che fino alle 18 di questa sera vige la criticità idrogeologica di colore Giallo anche su Piana campana, Napoli, Isole e Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale).
Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire o contrastare i fenomeni, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile”.

La Svezia non è l’Italia: condannato per stupro on line; sentenza applicata

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Italica impunità (e ridicolaggine) e rigore (serietà) svedese. Di questa vergogna ho appena avuto modo di scrivere (con anche accluso un minimissimissimo elenco di vergognose sentenze) e continuo qui visto che è oggetto di altri articoli che partono da una sentenza appena pronunciata ed attuata in Svezia (siamo in Svezia, mica in Italia) che aggiorna la lotta alle perversioni con i tempi ed i mezzi attuali. La nuova codificazione definisce, e condanna, quella che si chiama sextortion ed è l’ennesima frontiera dell’aberrazione online che spesso coinvolge minori. In Svezia un uomo condannato a 10 anni di carcere

Si può commettere uno stupro online? Una sentenza

Si può essere condannati per stupro senza aver mai toccato la vittima? È concepibile una violenza sessuale online, senza contatto fisico? Sì, lo è. Un uomo di 41 anni in Svezia è stato condannato il 30 novembre a 10 anni di carcere per aver violentato 26 minori in tre Paesi diversi, senza mai aver incontrato le giovani vittime.

Lo racconta in un servizio il sito Vice. Bjorn Samstrom, un uomo di Stoccolma, è stato dichiarato colpevole di aver costretto 26 ragazze e un ragazzo che vivevano negli Stati Uniti, in Canada e in Gran Bretagna a esibirsi in atti sessuali davanti alle loro webcam minacciando di morte i loro parenti. Altra minaccia: la pubblicazione delle loro immagini più intime su siti pornografici.

LEGGI ANCHE: DIFFERENZE: Italia, stupratori e pedofili non condannati. Svezia, condannato per stupro online

Secondo la legge svedese, lo stupro non deve comportare il rapporto sessuale. “È solo l’immaginazione del predatore sessuale che stabilisce i limiti”, ha affermato al quotidiano canadese National Post Annika Wennerström, uno dei procuratori coinvolti nel caso. “La tecnologia non conosce limiti. Quindi dobbiamo adattare la nostra mentalità a ‘Che cosa può essere uno stupro?’ Diciamo che uno stupro può essere cose diverse. Non è sempre necessario avere il caso da manuale di un attacco fisico o di una coercizione fisica”.

Un caso internazionale, destinato a far discutere anche fuori dai confini svedesi. Con questa sentenza il tribunale di Stoccolma mette in evidenza una forma di violenza sessuale nuova, anche se già ben nota, definita ‘sextortion’, che si potrebbe tradurre estorsione sessuale online. Un fenomeno in rapida crescita secondo Vice. Se ne è parlato un anno fa in un rapporto del Brookings Institute. Definendo il crimine e la sua portata, gli autori hanno scritto : “Ciascun caso di sextortion coinvolge un aggressore che invade efficacemente le case di un numero talvolta elevato di vittime remote e richiede la produzione di attività sessuali da loro. I casi di sextortion riguardano quelli che sono effettivamente online, assalti sessuali a distanza, a volte a grandi distanze, a volte persino attraversando i confini internazionali, e talvolta … coinvolgono un gran numero di vittime”.

Gli autori del rapporto Brookings hanno affermato che è tempo per gli Stati Uniti di approvare uno statuto federale sulla sextortion. (Solo cinque stati, California è l’ultimo, hanno statuti specifici che rendono illegale ricattare qualcuno minacciando di rilasciare immagini esplicite di loro).

Benjamin Wittes, autore principale dei rapporti di Brookings, ha riconosciuto a Broadly, il canale di Vice dedicato alle donne, all’inizio di quest’anno che è difficile convincere la gente a considerare un ‘nuovo’ crimine”. “Non è mai stato possibile farlo prima di commettere un crimine sessuale contro qualcuno che si trova in un altro Paese”, ha detto. “Puoi dire ‘organizzazione criminale internazionale’ e questo ha un senso intuitivo. Qui stiamo parlando della violenza stessa che trascende i confini giurisdizionali internazionali”. E prescinde evidentemente dal contatto fisico, equiparando il ricatto sessuale a distanza, online, con lo stupro.

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