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Vicenda di Banca Etruria: la Procura punta Consob e Bankitalia

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La Procura di Arezzo svolge “approfondimenti d’indagine” sul ruolo di Banca d’Italia e della Consob nella vicenda di Banca Etruria. Quanto rivela il procuratore aretino Roberto Rossi alla Commissione parlamentare d’inchiesta, dicendo anche che il padre di Maria Elena Boschi non c’entra con la bancarotta dell’istituto di credito, scatena le reazioni del mondo renziano convinto da tempo di un accerchiamento studiato a tavolino. “Il Pd – commenta Marcello Sorgi – ha segnato due punti a suo favore”.

Etruria, nel mirino dei pm anche Consob e Bankitalia

Il procuratore di Arezzo: Pierluigi Boschi non c’entra con la bancarotta

ROMA – La procura di Arezzo sta svolgendo «approfondimenti» d’indagine sul ruolo di Banca d’Italia e Consob nella vicenda di Banca Popolare dell’Etruria. Le parole del procuratore di Arezzo Roberto Rossi, pronunciate nella parte secretata della sua audizione di fronte alla commissione d’inchiesta sulle banche – e riferite da fonti di vari schieramenti politici -, sono le più clamorose di una seduta già di per sé movimentata. Al momento, secondo quanto ricostruito, il fascicolo aperto da Rossi non prevede indagati né reati. Nel caso che emergessero possibili reati, l’inchiesta dovrebbe essere trasferita da Arezzo a Roma, la procura competente territorialmente.

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L’audizione di Rossi – che aveva rischiato il trasferimento per incompatibilità per la sua consulenza a Palazzo Chigi iniziata con Letta e proseguita con Renzi e per aver taciuto i 4 procedimenti da lui archiviati a carico di Pierluigi Boschi -, è durata oltre cinque ore ed è stata più volte secretata. Ma anche nella parte pubblica ha riservato più di una sorpresa. Secondo Rossi infatti, dalla Banca d’Italia era stato dato un giudizio di «partner di elevato standing» sulla Popolare di Vicenza per incentivarne l’aggregazione con Banca Etruria e «ci è sembrato un pochino strano» leggere da «fonti aperte» della situazione «di crisi» della Bpvi già nel periodo 2013-2014. Nelle parti secretate il pm ha chiarito meglio, spiegando che non sarebbero emerse prove documentali della volontà di Bankitalia di spingere verso la fusione con Vicenza, ma questa volontà sia stata invece esplicitata in più di una occasione nei colloqui con i vertici.

Nella parte aperta, a tenere banco è stata la vicenda di Pierluigi Boschi. L’allora vicepresidente di Banca Etruria Pierluigi Boschi – e padre di Maria Elena Boschi – non ha partecipato alle riunioni degli organi della banca che hanno deliberato finanziamenti finiti poi in sofferenza e che costituiscono «il reato di bancarotta», ha spiegato il procuratore. E per questa ragione Boschi non figura tra coloro per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. «Faccio questo lavoro da 30 anni, sono della vecchia scuola – ha premesso Rossi -, le persone si distinguono non per di chi sono figli o padri, per il loro orientamento sessuale o politico, ma per i comportamenti. Boschi entra in cda nel 2011 come amministratore senza deleghe diventa uno dei due vicepresidenti nel maggio 2014 assieme a Rosi. Noi sulla responsabilità per la bancarotta vediamo i comportamenti e questi discendono dalle delibere. I conflitti di interesse li abbiamo tutti evidenziati, per noi i crediti valgono se vanno poi in sofferenza altrimenti non costituiscono il reato bancarotta». Le parole di Rossi su Boschi hanno scatenato le polemiche in aula, con Carlo Sibilla (M5s) più volte interrotto da altri parlamentari mentre poneva domanda e Rossi.«La commissione – ha detto Sibilla – non indaga su rilievi solo penali, c’è una situazione politica di una gravità inaudita. Noi abbiamo il dovere di andare su aspetti politici».

Al termine dell’audizione, il primo a parlare è Orfini: «Si sta sgretolando il castello di sciocchezze e sta emergendo la vera responsabilità» del fallimento di Banca Etruria «che è stata della Banca d’Italia» non solo in termini di vigilanza ma «per un suo ruolo financo eccessivo». Mentre i Cinquestelle definiscono «surreali le esultanze del Pd».

Bankitalia, dal canto suo, fa sapere che mai ha sostenuto il matrimonio con la Popolare di Vicenza. Dopo l’offerta autonoma avanzata da Vicenza e il rifiuto di Banca Etruria, via Nazionale, si ricorda, contestò non la mancata aggregazione con la popolare allora presieduta da Gianni Zonin ma il fatto che l’unica proposta di aggregazione ricevuta, che era proprio quella di Vicenza, non fosse stata portata a conoscenza dell’Assemblea.

vivicentro.it/economia
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lastampa/Etruria, nel mirino dei pm anche Consob e Bankitalia GIANLUCA PAOLUCCI

Pjanic sul match del San Paolo: “Tutti sperano che la Juve perda, vincere così sarebbe ancora più bello”

Pjanic sul match del San Paolo: “Tutti sperano che la Juve perda, vincere così sarebbe ancora più bello”

Il centrocampista macedone ex Roma, Miralem Pjanic, Ha rilasciato alcune battute per Il Corriere dello Sport, soffermandosi in particolare sulla partita del San Paolo:

Dove può arrivare la Juventus quest’anno?

“La verità è che la Juve ha una rosa importantissima, una grande rosa. Non c’ è dubbio, nessuno può mettere in dubbio questo. Poi chiaramente abbiamo delle cose da migliorare. Nella serie A spesso chi prende meno gol vince il campionato. Invece nella Champions sono le squadre che segnano di più ad essere pericolosissime. Quest’ anno proveremo a fare lo stesso cammino dell’ anno scorso e ad arrivare più in alto possibile. L’ obiettivo numero uno è tenere questo scudetto, sarebbe il settimo. Poi c’ è da centrare la qualificazione in Champions. L’ importante è essere in forma e in salute. La rosa è importante e tecnicamente certo si dovrà migliorare. Vedrà che ci riusciremo”.

Non le sembra che nel calcio moderno ci sia un po’ troppa attenzione all’aspetto fisico e tattico e poco al talento e all’estro? 

Sì, credo di sì. Ma oggi il giocatore deve sapere fare pressing, deve disturbare l’ avversario, gli attaccanti, deve saper difendere. Deve saper fare tutto. Ci vuole il talento individuale ma conta molto l’ organizzazione di squadra, il carattere, la voglia di vincere. Veder giocare oggi il Napoli è sempre bello, ma la Juve ha sempre vinto, perché alla fine la squadra fa la differenza. Non c’ è dubbio che il Napoli gioca il più bel calcio, però vincono gli altri. Almeno spero sarà così anche oggi…”

Come vede Napoli-Juventus?

Sarà una grande sfida tra due pretendenti allo scudetto. Loro lo stanno nascondendo, ma si vede chiaramente che stanno giocando per vincere lo scudetto e delle altre cose gli importa meno. Avranno a che fare con altre squadre che, come loro, vorranno vincerlo. Faccio i complimenti sinceri alla squadra di Sarri per quello che ha fatto. Il campionato è bello, aperto per tutti e vediamo. Vediamo e speriamo che saremo noi a vincerlo. Tutti sperano che la Juve perda, per questo vincere così sarebbe ancora più bello”

Divieto di circolazione a Benevento

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Un’ordinanza sindacale, ha disposto il divieto di circolazione a Benevento dalle 9 di questa mattina alle 13 e dalle ore 15 alle ore 19, a causa del superamento del valore massimo della media giornaliera di PM 10 E PM 2,5, registratosi nei giorni scorsi.

Sono esclusi dal divieto i mezzi pubblici, di soccorso e d’emergenza, i mezzi delle forze di polizia, le autovetture elettriche, le biciclette a pedalata assistita e le auto Euro 6.

Da Torino attaccano Sarri: “Si lamenta sempre, prima il calendario poi il campo da gioco…”

Da Torino attaccano Sarri: “Si lamenta sempre, prima il calendario poi il campo da gioco…”

La vigilia di Napoli – Juventus si infiamma sempre di più e a gettar benzina sul fuoco ci pensa il quotidiano sportivo torinese, Tuttosport, che riporta alcune dichiarazioni del tecnico bianconero: ““Effettivamente quando Allegri dice che «non riesce più a star dietro a Maurizio Sarri» in quanto a – diciamo così – lagnanze, possibili alibi, attenuanti varie a cali di rendimento della squadra, beh, non è che lo faccia a caso… L’allenatore del Napoli ha inanellato un corposo e variegato campionario di dichiarazioni “contro”. Contro il calendario, contro la differenza di fatturati, contro il campo… Uno dei cavalli di battaglia di Sarri è quello del confronto di fatturati […] Poi c’è il filone dei terreni di gioco. Proprio pochi giorni fa il commento sul campo di Udine […] Infine la crociata sui calendari”.

Higuain ci tiene a sfidare il Napoli, può stringere i denti e scendere in campo dal 1′

Higuain ci tiene a sfidare il Napoli, può stringere i denti e scendere in campo dal 1′

Ormai il giorno tanto atteso è arrivato e manca sempre meno al fischio d’inizio del match forse più atteso della stagione. A tenere banco però è sempre lui, il Pipita Higuain, che nonostante l’operazione subita pochi giorni fa, vorrà esserci a tutti i costi contro gli uomini di Sarri. A tal proposito la Gazzetta ha riportato nella sua edizione odierna: “Higuain più sì che no. Allegri ieri ha provato molto il Pipita nel 3-4-2-1 con Dybala e Douglas Costa, riservandosi di decidere oggi se impiegarlo dall’inizio o no. Il dolore non è passato del tutto ma è meno intenso e l’argentino, che tiene molto a questa gara, potrebbe stringere i denti. A patto però che lui per primo se la senta e non si corrano rischi, perché martedì la Juve avrà una partita ancora più importante ad Atene, che vale la qualificazione agli ottavi di Champions”. 

Nel peggiore dei casi, comunque, Max Allegri ha già pronto un piano di riserva senza l’argentino e un 3-5-2 con Dybala e Douglas Costa, oppure un tridente offensivo con Dybala falso nueve e Cuadrado dentro.

I carabinieri di Montesarchio sventano truffa natalizia

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Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (Benevento) hanno individuato due pregiudicati entrambi originari del Sannio.

I due individui stavano perpetrando una truffa vendendo, porta a porta, biglietti della lotteria natalizia, riferendo agli ignari acquirenti di essere stati incaricati dal parroco che, ovviamente, in realtà era all’oscuro di ciò.

I due, un 30enne di Benevento e un 39enne della provincia, entrambi pregiudicati, condotti presso gli uffici del Comando Compagnia CC per gli accertamenti del caso, risultavano autori  già di 5 truffe. Al termine delle formalità di rito i due soggetti sono stati deferiti per il reato di truffa in concorso e muniti di foglio di via.

Saturday Night Fever (Recensione di Diana Marcopulopulos)

“La Febbre del Sabato Sera “, uno spumeggiante e coinvolgente musical che ti proietta negli Anni ’70 facendoti rivivere quei momenti e quei giorni dove il divertimento era il ballo ed il sabato sera era la serata tanto attesa dai ragazzi . Giovedì sera è passata da Brescia al Gran Teatro Morato la nuova produzione della Febbre del Sabato Sera . Una produzione del Teatro Nuovo di Milano con la regia del bravo Claudio Insegno . Chi non conosce la storia di questo fantastico spettacolo !? , chi non ha visto il film? . Infatti il musical non è altro che la trasposizione teatrale del famoso film Saturday Night Fever uscito per la prima volta nelle sale cinematografiche nel 1977 ed interpretato dal giovane John Travolta . IL personaggio principale è il saltellante Italoamericano Tony Manero impersonificato dal talentoso Francesco Italiani con la sua gang che gli fa da contorno . I temi trattati sono attuali : il bullismo ,la rivalità tra gruppi etnici diversi, problemi di disoccupazione . Il Sabato Sera arriva spazzando via i problemi economici , sociali e familiari . La febbre del sabato sera è la discoteca con tutto ciò che gira intorno ad essa . Assistiamo ad una performance elevata nel ballo ,discreta nella recita , con qualche scivolata nel canto. Stupefacente la scenografia che riproduce su un telo la New York di quegli anni, il ponte di Verrazzano dove i bulli si sfidavano ,rischiando la propria vita, a percorrere in equilibrio il cornicione del ponte a 100 metri d’altezza .
Sbalorditivi i costumi , luccicanti abiti e pantaloni a zampa di elefante con camice con il collo a punta . Uno  spettacolo che ha carpito l’attenzione del pubblico per quasi tre ore coinvolgendolo a canticchiare tutte le famose canzone dei Bee Gees . Divertente , da vedere !

Centomila bambini in meno, rispetto al 2010.Breve analisi/non analisi sulle cause del “disagio”

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Centomila bambini in meno, rispetto al 2010. Queste sono le stime. Un paese con troppi anziani e pochi giovani, già si grida al pericolo estinzione. Tanti, troppi, pensano ai numeri, pochi, pochissimi provano a trovarne le cause.

Il motivo di tale “disagio” sociale? Nessuno osserva il mondo, quello vero di quando si esce, di quando si va al cinema, a lavoro, o a mangiare una pizza. Il problema è che ormai persiste la paura, la paura assillante e costante di non essere all’altezza, di non essere abbastanza, e noi giovani, che ancora non abbiamo un futuro certo, come mai potremmo mettere al mondo un nuovo futuro? Ormai sappiamo più o meno dai tempi delle medie, qualcuno anche prima, che diventare genitori non è poi così difficile, ora, invece, sappiamo anche che, esserlo per davvero, è cosa difficilissima. Nessuno dei miei coetanei pensa ad avere figli, legittimo. Nessuno della generazione precedente alla mia pensa di poter mantenere un figlio, preoccupante. Forse. Scrivo forse, perché non credo che un figlio sia, come pensano molti, il traguardo da raggiungere necessariamente. Credo che sia, invece, semplicemente una tappa che molti vogliono e preferiscono raggiungere, mentre altri preferiscono saltare. Nessuno ha torto, nessuno ha ragione.

Ovviamente, se proprio dovessimo individuare delle cause, queste sarebbero di natura sistemica. Alcune potrebbero essere rintracciate in un mondo del lavoro troppo spesso inesistente, nel prezzo della vita elevato, in una realtà universitaria troppo lunga, in una soglia sempre più alta di benessere richiesto, e soprattutto, nel fatto che il nostro non sia un paese a misura di donna, di bambino, di padre, di madre, di figlio, di nonno e via discorrendo. Questi i tanti motivi, anche se, comunque, credo non vi siano certezze a spiegare tale situazione. Mi muovo su una direzione di analisi incerta perché credo sia impossibile fornire verità e soluzioni assolute, questo, ovviamente, secondo il mio modesto parere. Scrivo ciò che scrivo, perché non voglio credere che ci sia un solo modo di vivere la vita, o un solo modo di essere felici (visto che spesso e volentieri la felicità viene associata alla mera riproduzione), anzi, non so nemmeno se sia il caso di parlarne, di non parlarne, di considerarlo un problema o meno. Unica cosa di cui sono sicura è che un mondo con meno giudizi, statistiche, imposizioni, non sarebbe poi così male. Anzi, in un mondo del genere, forse, non avremmo di questi problemi.

a cura di Maria Ida Sorrentino

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Video – ‘State senza pensieri’, l’incoraggiamento di Mertens e Genny per i tifosi del Napoli

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‘State senza pensieri’: è questo il messaggio di Mertens per i tifosi del Napoli e di Gomorra

Dries Mertens si è prestato per dare voce a tutti quei fan che alla notizia della coincidenza dei due eventi così importanti di venerdì primo dicembre  hanno borbottato e storto il naso: stiamo parlando del big match che vede coinvolte le due antagoniste del calcio italiano Juve e Napoli in concomitanza con l’uscita degli episodi IV e V di Gomorra 3 la serie su Sky. All’interno del video, postato sul profilo twitter della squadra del Napoli,  il giocatore si presta a recitare le battute più famose della sceneggiatura insieme a Salvatore Esposito, per i fan Genny Savastano . Fortunatamente Sky ha pensato ad una soluzione per tutti gli appassionati del calcio e della serie tv tra le più amate tra gli italiani: trasmetterà le puntate in mattinata per permettere agli spettatori di guardare la partita alle 20:45.

Fonte: sscnapoli.it

 

La pizza più cara d’Italia costa 44 euro. Ecco gli ingredienti

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La pizza d’oro più cara d’Italia!

La pizza più cara d’Italia costa ben 44 euro. Il motivo di un prezzo così alto? Una spolverata d’oro a 23 carati.

La pizza viene realizzata, così come riporta il Corriere della Sera,dal ristorante ‘Corte dei medici’ di Catania. La pizza ‘Antonius Musa’ vanta, tra i suoi ingredienti, anche caviale, uova di quaglia, uova rosse di salmone, panna acida e erba cipollina.

Scala, la prima a Sant’Ambrogio con lo “Chénier” di Giordano

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Grande attesa per la prima di Sant’Ambrogio in programma alla Scala di Milano esattamente il 7 dicembre: sarà ’“Andrea Chénier” a inaugurare la stagione scaligera.

ANDREA CHENIER

L’opera di Umberto Giordano non viene rappresentata alla Scala da 32 anni. Una lacuna che Riccardo Chailly reputa grave, «visto che è un titolo così legato al Teatro e alla città». Uno dei motivi di questa assenza, ha aggiunto il maestro, «sta proprio nell’esigenza di trovare vocalità idonee e importanti». Vocalità che hanno il volto di Anna Netrebko, Yusif Eyvazov e Luca Salsi, «che calzano alle richieste di Giordano e sono capaci di tutte le riflessioni emotive che quest’opera impone agli interpreti».
Attesa anche per i costumi d’epoca che “sfileranno”, disegnati da Ursula Patzak che si è ispirata alla Rivoluzione francese ragionando «sia sullo slancio vitale che portò alla rivolta che sulla conclusione tragica dell’evento.
LA PRIMA IN DIRETTA

Dopo il successo del 7 dicembre 2016 con ‘Madama Butterfly’ vista in media da 2milioni 650 mila spettatori, anche questa volta la prima sarà trasmessa a cura di Rai Cultura dalla Rete 1, con la conduzione di Milly Carlucci e Antonio Di Bella, in una imponente ‘diretta’ con 12 telecamere in alta definizione, 40 microfoni tra la buca dell’orchestra e il palcoscenico, 20 radiomicrofoni per i solisti e il coro.

Juve Stabia-Casertana: nello scorso campionato finì in parità. Tutti i precedenti

Nella scorso campionato, al Menti vespe e falchetti pareggiarono con un rocambolesco 2 a 2 tra polemiche da ambo le parti

Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato al vecchio campo “San Marco” di Castellammare tre volte senza mai pareggiare, una vittoria per i rossoblù e due per i gialloblù. Questi i dettagli:

– 1925 / 1926 – Campionato Nazionale di Prima Divisione – Lega Sud

20 dicembre 1925 – 4° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 2.

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ R ‘

13° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 0.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

15 aprile 1951 – 11° giornata di ritorno: STABIA 6 – 1.

Juve Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato al campo “San Marco” prima e successivamente all’attuale stadio “Romeo Menti” undici volte, quattro le vittorie delle vespe, quattro i pareggi e tre le vittorie per i falchetti. Questi i dettagli:

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

2° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 2.

– 1960 / 1961 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

8° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 1 il gol vittoria dei rossoblù fu realizzato da autorete di D’Ambrosio a cinque minuti dalla fine.

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 4 – 2 il poker delle vespe con gli attaccanti CECCOTTI e MANCUSO, poi il mediano RAVAGLIA e l’attaccante AVALLONE.

– 1962 / 1963 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 match winner per le vespe fu il mediano ORESTE.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ F ‘

23 dicembre 1972 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 1 vantaggio dei falchetti con Pienti, pareggio delle vespe con lo stopper Paolo PIERBATTISTA a dieci dalla fine.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

11 novembre 1973 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0.

– 1977 / 1978 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 per i gialloblù il gol della vittoria fu dell’attaccante Giovanni FUMAROLA.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

29 febbraio 2004 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0 (arbitro Paolo Valeri di Roma 2).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

24 gennaio 2015 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 (arbitro Claudio Lanza di Nichelino (To)) dopo poco meno di dieci minuti William JIDAYI siglò il gol vittoria per i gialloblù.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

4 ottobre 2015 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 2 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) nel primo tempo vantaggio dei falchetti con Negro e pari delle vespe di Pietro ARCIDIACONO. Nella ripresa a dieci dalla fine, l’ex De Angelis regalò la vittoria ai casertani.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

2 aprile 2017 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 2 – 2 (arbitro Andrea Zingarelli di Siena) vespe subito in vantaggio con Francesco RIPA, pari e sorpasso dei falchetti con Ciotola e Orlando. Ad inizio ripresa, ancora Francesco RIPA pareggiò per i gialloblù.

Giovanni Matrone

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Luigi Di Maio di nuovo single: ‘rispettate la nostra privacy’

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E’ finita la storia d’amore del candidato presidente del consiglio del Movimento 5 stelle: restano fuori dai riflettori

L’ha comunicato ufficialmente Luigi Di Maio: la relazione con Virginia Virgulti è finita. La donna, dieci anni più grande di lui è stata la sua compagna per molto tempo. Di Maio, tra i suoi mille impegni politici in vista delle prossime primarie, dichiara di essere rimasto in ottimi rapporti con la compagna e che con serenità ognuno ha scelto di continuare sulla propria strada. La Virgulti chiede che venga rispettata la loro privacy , ovvero quella di una coppia che resta solo un ricordo.

Napoli, affrontate le problematiche territoriali del Welfare

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Affrontate in commissione le problematiche territoriali del Welfare.
Oggi,la commissione presieduta da Maria Caniglia e l’assessora Roberta Gaeta hanno incontrato, per la ricognizione delle problematiche territoriali del Welfare, le rappresentanti delle Municipalità Dieci e Seconda.
Costanza Boccardi, assessora alla Decima Municipalità, e Bianca Verde, presidente della commissione Welfare della Seconda, hanno esposto alla presidente Caniglia, all’assessora Gaeta e ai consiglieri della commissione Alessia Quaglietta (PD) e Luigi Zimbaldi (Dema), le problematiche con le quali in ambito di welfare le Municipalità si confrontano, focalizzando l’attenzione, oggi,  sugli interventi per i senza fissa dimora, nella Decima, e su quelli per gli anziani e i disabili che vivono una condizione di solitudine nella Seconda.In entrambi i casi, sui territori esiste una vasta rete di associazionismo e volontariato che affianca il Comune, per la quale però esiste un problema di coordinamento; ad esempio, l’assessora Boccardi lo ha sollecitato per la distribuzione dei pasti ai senza fissa dimora nella zona di Fuorigrotta dove la Municipalità ha chiesto a Grandi Stazioni e RFT la disponibilità di un locale nella stazione di Campi Flegrei per ospitare una mensa da asporto: questa consentirebbe di dare continuità alla distribuzione dei pasti evitando anche gli sprechi. Sempre per i senza fissa dimora, e per fronteggiare l’emergenza freddo, è stato sollecitato un intervento presso l’EAV per aprire di notte le stazioni, così come avviene per le stazioni della metropolitana. Occorre infine la disponibilità di aree e anche di strutture per ospitare chi dorme per strada e fornire servizi di base, come le docce, per le quali c’è disponibilità al finanziamento da parte di privati. Anche nella Seconda Municipalità,occorre coordinare gli interventi volontari per i senza fissa dimora, tra l’altro non disponibili a spostarsi in altri luoghi, anche non lontani, perché si sentono minacciati nella propria sicurezza. La consigliera Verde ha anche segnalato situazioni di forte disagio
vissute nel territorio sia da disabili – è il caso di una piccola zona, circondata da scale, di fronte all’ospedale dei Pellegrini,dove vivono ben 9 disabili che sono praticamente intrappolati in casa  che da anziani soli e malati privi del supporto familiare ai quali ancora, accanto ai servizi sociali comunali, provvede la solidarietà di quartiere e che andrebbero meglio censiti e più efficacemente aiutati.L’assessora Gaeta ha preso l’impegno a verificare la disponibilità di strutture ed ha spiegato che occorre far meglio circolare le informazioni sui servizi che il Comune, pur con scarsità di risorse, ha messo in piedi con carattere di continuità e in modo integrato e che affiancano il lavoro svolto dai centri di servizi sociali territoriali; così avviene, ad esempio, per i senza fissa dimora, per i quali, oltre al dormitorio comunale, la rete dei centri di accoglienza offre ricoveri per l’emergenza. Nell’ambito del Pon Inclusione, e sempre per affermare il principio dell’attenzione alla persona, sono previste anche iniziative innovative, come l’assegnazione di un alloggio per anziani indigenti presi in carico dai centri di accoglienza e accompagnati in un percorso di autonomia. Va inoltre approfondita, per rispondere al caso segnalato nella Seconda Municipalità, la possibilità di utilizzare fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Ferrero: “Se vincesse il Napoli sarei più contento”

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Le parole del presidente della Sampdoria Ferrero sulla sfida Napoli-Juventus

Le parole ai microfoni di Premium del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, sulla sfida Napoli-Juventus: “Consigli a Maurizio Sarri? Io posso consigliare solo al cuore. Se vincesse il Napoli sarei più contento. Niente contro la Juventus, ma se si scansa una volta lei dopo sei scudetti sarebbe cosa buona e giusta“.

Guardia di Finanza: scoperti dipendenti pubblici assenteisti

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Guardia di Finanza: scoperti dipendenti pubblici assenteisti

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno notificato 7 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti dipendenti della Regione Calabria, indagati per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico.

Le Fiamme Gialle, tramite un’intensa attività investigativa dedita all’ osservazione e controllo del personale dipendente della Regione Calabria impiegato alla sede di Cosenza, hanno verificato le condotte illecite di alcuni dipendenti pubblici.

I suddetti impiegati attestavano falsamente la propria presenza in servizio, allontandosi dal posto di lavoro senza autorizzazione.

Tramite l’utilizzo di microtelecamere installate nei pressi degli ingressi della struttura e del locale adibito a timbratura dei “badge” è stato possibile rilevare le modalità con cui dipendenti infedeli agivano: omettevano la timbratura o cedevano il proprio “badge” ad altri colleghi risultando così presenti al posto di lavoro mentre in realtà si allontanavano illegittimamente.

Per i sette dipendenti indagati il Giudice per le Indagini preliminari di Cosenza ha disposto l’applicazione della misura dell’obbligo di presentazione presso le Forze di polizia.

Nuovo arresto per un giornalista aggredito

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Ancora un altro arresto per l’aggressione al giornalista durante l’intervista ad Ostia

Finito in manette un altro ragazzo che ha aggredito Daniele Piervincenzi il 7 novembre insieme a Spada. Sarebbe stato anche lui complice delle percosse, dando al reporter una gravissima testata.

Fonte: Ansa

WhatsApp down in tutto il mondo !

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WhatsApp down!

La più famosa App di messaggistica down in tutto il mondo. il panico si scatena su Twitter.

Al momento non sono chiare le dinamiche del blocco. Intanto l’hashtag #WhatsAppDown domina Twitter.

Tantissime le segnalazioni anche da Singapore, Perù, Spagna.

Cellule del Partito comunista cinese in ogni compagnia straniera.

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Le cellule dovrebbero nascere a spese delle compagnie a capitale straniero. Vi sono già 106mila compagnie che hanno accettato. Timori che il Partito intervenga anche nel management delle aziende. Le Camere di commercio tedesche: Nessun partito politico all’interno delle strutture delle compagnie. Se continuano le pressioni, le compagnie tedesche potrebbero ritirarsi dal mercato cinese.

echino (AsiaNews/Agenzie) – Almeno 106mila compagnie a capitale straniero basate in Cina hanno deciso di aprire nelle loro sedi una cellula del Partito comunista cinese (Pcc). Secondo Qi Yu, vicecapo del Dipartimento centrale per l’organizzazione del Pcc, questo trend risponde a un preciso progetto del presidente Xi Jinping lanciato cinque anni fa al Congresso del Pcc.

Anche al Congresso di quest’anno Xi ha ribadito che il Pcc deve “guidare” e “aiutare” tutti gli aspetti della vita, anche le industrie private, le joint-ventures con stranieri, le industrie straniere.

Per Qi Yu, le cellule possono “aiutare a capire le politiche cinesi in maniera puntuale, risolvere dispute sindacali, offrire energia positive allo sviluppo delle compagnie”.

Un mese fa Qi Yu ha diffuso cifre secondo cui dal 2011, in cui vi erano 47mila compagnie straniere che hanno accettato la cellula del Partito, oggi il numero è più che raddoppiato.

Molti imprenditori e gruppi, pur dovendo coprire le spese per le nuove cellule, vedono in questa mossa un modo di ingraziarsi il governo e facilitare il proprio business.

Unica voce discordante è quella della comunità dei businessmen tedeschi che sospettano che la nascita delle cellule possa portare a ulteriori richieste da parte del Pcc, come ad esempio far entrare qualche quadro all’interno del management dell’azienda.

In una dichiarazione della settimana scorsa, la Delegazione tedesca dell’industria e del commercio in Cina, che rappresenta l’Associazione delle camere di commercio tedesche in Cina, ha dichiarato che il commercio degli stranieri si trova davanti a crescenti sfide, a causa dell’aumento dell’influenza del Partito sulle loro operazioni.

Il gruppo dice di aver ricevuto relazioni in cui sono evidenti tentativi da parte del Pcc di rafforzare la sua influenza in compagnie tedesche in Cina, senza che questo abbia alcuna base legale.

“Noi crediamo che alle compagnie a capitale straniero non si dovrebbe richiedere di promuovere lo sviluppo di alcun partito politico all’interno delle strutture delle compagnie”.

“Se questi tentativi di influenzare gli investimenti stranieri continuano – afferma la dichiarazione – non è da escludere che le compagnie tedesche si ritirino dal mercato cinese o riconsiderino le loor strategie di investimento”.

In compenso, l’Associazione si domanda come mai le loro richieste di aprire e liberare di più il mercato cinese agli investimenti stranieri non abbia effetto, nonostante le promesse fatte da Xi Jinping.

AsiaNews/Agenzie

Ufficiale – Agli ottavi di Coppa Italia il Napoli giocherà contro l’Udinese

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Agli ottavi di Coppa Italia il Napoli giocherà contro l’Udinese

I friuliani escono vincitori indiscussi dalla partita contro il Perugia vincendo 8-3. L’icontro di Tim Cup contro il Napoli, prevista il prossimo 19 dicembre al San Paolo, per l’Udinese è un’occasione per riscattarsi contro gli azzurri che li hanno battuti nella scorsa giornata di campionato.