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Napoli, 81enne beffa i suoi rapinatori: in manette i due ragazzi

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Volevano derubarlo appena uscito dall’ufficio postale, ma l’uomo di 81 anni è stato più furbo dei due malviventi di 20 e 19 anni

Avevano seguito un anziano che aveva prelevato 500 euro da un ufficio postale per rapinarlo del fazzoletto dove avevano visto l’uomo sistemare i soldi. Senza però rendersi conto che nel frattempo l’81enne aveva riposto i contanti negli indumenti intimi. Doppia beffa per i due malviventi, arrestati dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata (Napoli) con l’accusa di rapina aggravata: sono residenti nel quartiere Piano Napoli di Boscoreale: hanno 20 e 19 anni. A bordo di una Suzuki Swift con targa ucraina, hanno seguito l’anziano dall’ufficio postale fino alla sua abitazione, a Poggiomarino, e mentre rincasava lo hanno tamponato per poi minacciarlo e bloccarlo.
Nelle fasi concitate, i due gli hanno portato via un fazzoletto avvolto a malloppo, convinti che contenesse i 500 euro che gli avevano visto prelevare. I carabinieri, attraverso videosorveglianza e testimonianze, hanno individuato i due.
Convalidato l’arresto, disposti i domiciliari in attesa del processo.

(ANSA).

“El Tanque” Denis pronto a rientrare in Italia!

“El Tanque” Denis pronto a rientrare in Italia!

Qualche anno fa, a fortune alterne, è stato sicuramente protagonista nel Napoli, poi al Friuli e infine a Bergamo. Ora German Denis sarebbe pronto a tornare in Italia visto il forte interesse della Cremonese. La squadra lombarda, protagonista di questa prima fase del campionato cadetto, avrebbe messo gli occhi sul “Tanque” in seguito all’infortunio del centravanti Mokulu. Una trattativa, in realtà, pensata già in estate e ora quasi definita con il Lanus. Lo riporta Gianluca Di Marzio sul suo sito.

Castellammare: “Questo falò non s’ha da fare”, altri 90 quintali di legna sequestrati

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Castellammare: “Questo falò non s’ha da fare”, altri 90 quintali di legna sequestrati

Castellammare di Stabia – Sequestri, sequestri e ancora sequestri di legna il tutto per impedire che vengano accesi i falò dell’Immacolata nei rioni. Anche questa volta è toccato ai ragazzi del centro antico: gli agenti dell commissariato di Polizia, in collaborazione con i dipendenti dell’Am Tecnology, hanno portato via circa 90 quintali di legna situata in via Licerta.

A pochi giorni dalla festività dell’Immacolata si intensifica il lavoro delle forze dell’ordine.

Casoria, protesta contro i ritardi di Trenitalia: soppressi quattro treni regionali

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I ritardi di Trenitalia sono all’ordine del giorno. Sono tanti i pendolari che per motivi di lavoro o di studio viaggiano in treno, e così per protestare contro i ritardi sempre più frequenti, quest’oggi c’è stata una manifestazione nei pressi della stazione di Casoria, bloccando la linea Napoli – Roma via Formia. La protesta è iniziata alle ore 8:40 ed è durata circa un’ora costando un ritardo di circa 70 minuti ai treni di passaggio per quella stazione, oltre alla soppressione di quattro treni regionali.

Reina carica l’ambiente: è lui l’uomo fondamentale per lo spogliatoio azzurro

Reina carica l’ambiente: è lui l’uomo fondamentale per lo spogliatoio azzurro

Il Napoli si appresta ad affrontare il delicatissimo incontro di Champions contro il Feyenoord e Pepe Reina, in condizione smagliante contro la Juventus, cerca di caricare l’ambiente. A tal proposito La Gazzetta dello Sport sottolinea: “Da sabato ha provato a rasserenare gli animi dei compagni, ha sdrammatizzato quanto accaduto contro i bianconeri e ha dato una mano a Sarri nel ‘resettare’. Per lui, che ha saltato solo la gara con il Chievo, non esiste turnover e anche a Rotterdam sarà al suo posto. Del resto se, nonostante il primo stop stagionale, il Napoli ha la miglior difesa (con Inter e Roma) della serie A il merito è anche suo”.

Scandalo Faito, abitanti ancora bloccati sulla montagna: i bambini faranno lezione dal pc

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Gli scolari residenti a Monte Faito saranno costretti a seguire le lezioni dal computer, perchè ancora bloccati nelle loro abitazioni. Sembrerebbe l’unica soluzione considerato che l’ex Statale 269, l’unica via che collega Faito alle altre zone, resta ancora impraticabile dopo la frana avvenuta ormai un mese fa, il 6 novembre scorso.

Della situazione si è discusso ieri in comune, in presenza del sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, dei genitori degli alunni e dei responsabili dell’istituto Caulino. Tra le soluzione individuate la più attuabile è quella di svolgere le lezioni in videoconferenza.

I residenti di Monte Faito si sentono sempre più abbandonati dalle istituzioni, “una situazione gestita male” dissero e lo riconfermano. Dal 6 novembre scorso, quando l’ex statale 269 è stata ricoperta da detriti, vivono una situazione intollerabile. La strada, dichiarata intransitabile dalla Città metropolitana di Napoli, è stata riaperta in casi eccezionali, ma il pericolo resta e i cittadini di Faito sono stanchi di chiedere e di non essere aiutati. I 17 bambini che abitano la zona dovranno con ogni probabilità istruirsi tramite pc, perchè una risoluzione concreta sembra ancora lontana.

Champions League, il Napoli si qualifica agli ottavi se…

Champions League, il Napoli si qualifica agli ottavi se…

Il Napoli si appresta ad affrontare il decisivo incontro di Champions contro il Feyenoord per sancire il proprio destino europeo. Agli azzurri però non basterebbe una vittoria, unico risultato utile a disposizione, in quanto anche il Manchester City, già sicuro del primo posto, dovrebbe ottenere lo stesso risultato in Ucraina. Dunque gli azzurri approderebbero agli ottavi solamente se vi fosse questa unilateralità di risultati. Infatti gli uomini di Sarri raggiungerebbero lo Shakhtar a 9 punti e vista la miglior differenza reti negli scontri diretti conquisterebbero il secondo posto. In caso contrario Il Napoli sarà destinato all’inferno del giovedì di Europa League.

Clamoroso, il boss della ndrangheta torna su una panchina di Eccellenza: commissione antimafia indignata

Natale Iannì, l’allenatore- mafioso torna in panchina. Il “tecnico” calabrese, fu arrestato nel 2010 mentre era alla guida del Valle Grecanica, compagine in quel momento militante in Serie D, con l’accusa di essere uno dei boss di una cosca della ndrangheta. Adesso nonostante due gradi di giudizio abbiano confermato le sue attività illecite torna in panchina alla guida dell’ A.S.D. Reggiomediterranea. Queste le parole del presidente della squadra: ”Abbiamo valutato tutti gli aspetti e come sempre abbiamo agito con la massima onestà, perché non credo che chi ha sbagliato, pagando di persona, una volta uscito fuori dal carcere debba essere schivato da tutti e non gli si possa dare le opportunità per riscattarsi. Tra l’altro il signor Iannì, durante la carcerazione ha iniziato un percorso di studi che tra poco lo porterà a conseguire la laurea in giurisprudenza”. Prontamente arriva la risposta di Marco Di Lello, segretario della Commissione Bicamerale Antimafia e Presidente del Comitato Mafia e manifestazioni sportive, il quale ha dichiarato che “è impensabile che un condannato per mafia possa essere tesserato della Figc, e ancor più che possa guidare una squadra che nell’ allenatore deve riconoscere un modello”.

Maddaloni, ricevono mazzette per abbassare i costi delle pratiche di condono: due arrestati

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A Maddaloni, in provincia di Caserta, un uomo è stato arrestato con l’accusa di abbassare i costi delle pratiche di condono per i cittadini, previa mazzetta con una lauta somma di denaro. Si tratta del funzionario dell’Utc Michele Della Peruta è stato arrestato insieme al suo presunto complice, Michele Pietropaolo, il professionista che imbastiva le pratiche è stato raggiunto da un divieto di dimora. A far partire le indagini è stata fondamentale la denuncia di un pensionato, che ha fatto iniziare ad indagare sui colpevoli fino ad arrivare all’arresto di quest’oggi.

Santini: “Vrsaljko è ad un passo dal Napoli, invece Ounas…”

Santini: “Vrsaljko è ad un passo dal Napoli, invece Ounas…”

Durante il Processo di Biscardi, in onda su 7 Gold, il giornalista Santini ha rilasciato alcune dichiarazioni sul prossimo mercato del Napoli: “Sime Vrsaljko è ad un passo dal Napoli, la dirigenza azzurra ha scelto il terzino croato dell’Atletico Madrid per rinforzarsi sul mercato di gennaio. Invece Adam Ounas sarà ceduto, potrebbe finire o al Bologna per Simone Verdi oppure al Sassuolo per Domenico Berardi. Potrebbe esserci un ritorno clamoroso al Napoli, perché Roberto Insigne a Parma sta facendo molto bene e Sarri vorrebbe riportarlo subito in azzurro dopo averlo seguito in questo mesi. Inoltre mi dicono che ci sarebbero stati nuovi contatti tra l’entourage di Marek Hamsik e la Juventus”.

L’attacco del Napoli ha giocato più di tutti: un fattore che alla lunga potrebbe pesare!

L’attacco del Napoli ha giocato più di tutti: un fattore che alla lunga potrebbe pesare!

I numeri parlano chiaro, l’attacco del Napoli ha giocato più di tutti gli altri. Un dato che alla lunga potrebbe pesare non poco sull’economia del campionato e Il Corriere del Mezzogiorno ha diramato una tabella molto interessante: ““Del resto, i componenti del tridente hanno partecipato a tutte e 22 gare della stagione per un totale di 5.498’. Insigne con 1.842 minuti, Callejon 1.835 e Mertens 1.821. Il belga, poi, non ha saltato un solo minuto da quando si è infortunato Milik. Nelle ultime 13 gare, tra campionato e Champions, non è mai stato sostituito. Un’enormità rispetto all’Inter capolista: 3865’ con Perisic che è sempre decisivo nonostante abbia disputato 1.350 minuti, Icardi 1319’ e Candreva 1196’. Anche la Juventus, che disputa la Champions, a differenza della squadra allenata da Spalletti ha fatto più turnover distribuendo i minuti diversamente per un totale di 4625’ con Dybala (1657), Higuain (1625) e Mandzukic (1343). Stesso discorso per la Roma, anzi meglio. Di Francesco, complice qualche infortunio di troppo, ha senza dubbio messo mano alle rotazioni. Dzeko ha solo 1690’ nelle gambe, mentre Perotti appena 1088’ e addirittura El Shaarawy 995’”.

Positano, uccise una ragazza investendola nel 2010: uomo condannato a due anni

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A fine ottobre dell’anno 2010, una ragazzina di 15 anni, fu investita, a Positano, da una Jeep Wrangler e morì poco dopo. L’uomo alla guida del suv è stato condannato dalla corte d’appello di Salerno a due anni di carcere. I giudici ricostruendo la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte della ragazza, la quale stava rientrando a casa dopo essere scesa dal pullman è stata investita alle ore 20, mentre a Positano era già buio pesto, hanno deciso questa pena.

Torre del Greco e Torre Annunziata unite per regalare un magnifico Natale ai bisognosi. L’iniziativa

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Torre del Greco e Torre Annunziata unite per regalare un magnifico Natale ai bisognosi. Appello a tutti i cittadini

Grande prova di solidarietà per Torre del Greco e Torre Annunziata: le città si apprestano a sostenere i bisognosi con una raccolta fondi, generi alimentari e di abbigliamento. Il Cardinale Crescenzio Sepe ha richiesto un Avvento di Carità, e le parrocchie del XIII Decano di Napoli hanno risposto prontamente.

Nelle tre settimane che precedono il Natale, le Chiese del territorio di Torre del Greco, Torre Annunziata, Trecase e Boscotrecase si dedicheranno a gesti concreti per rendere più agevoli le festività anche ai poveri.

Nel corso della prima settimana – dal 3 al 9 dicembre – sarà possibile donare abbigliamento invernale (maglioni, giubbotti, camicie, calzettoni, coperte e piumoni ecc) da destinare ai senza fissa dimora.

Dal 9 al 16 dicembre, invece, potranno essere donati generi alimentari (olio, pelati, latte, tonno, legumi in scatola) e dolci natalizi come pandori e panettoni che verranno poi distribuiti alle Mense del Decanato.

Infine, il 17 dicembre, sarà la volta delle donazioni in denaro che saranno destinati al Dormitorio pubblico di Napoli.

L’invito rivolto ai fedeli e alle persone che ad ogni modo intendono contribuire, è di accompagnare i doni con un biglietto d’auguri che sarà poi recapitato ai bisognosi. Il tutto, va consegnato nelle Parrocchie del territorio, come riporta Torresette

Salerno, auto in divieto di sosta impediscono l’arrivo dell’ambulanza: muore un ex professoressa

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A Salerno è morta una donna, Matilde Ferri, una professoressa in pensione, a causa di alcune auto in sosta selvaggia che ha impedito il repentino intervento dell’ autoambulanza . Le auto erano collocate in una zona di divieto di sosta, e non hanno permesso l’intervento dei sanitari, i quali sono dovuti scendere a piedi in via Madonna del Monte. E’ stato fatto di tutto per provare a rianimare la donna, ma non c’è stato niente da fare, e pochi minuti dopo è spirata. La donna era molto apprezzata in città per la sua attività di sostegno a molti ragazzi in difficoltà con un centro da lei fondato.

Grasso ha lasciato il PD: perchè? Sorgi fa una sua analisi

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Marcello Sorgi indaga sulle motivazioni che hanno spinto Grasso a lasciare il Pd e definisce l’ipotesi di alleanza con il M5S “un’alternativa che nasce dalla fragilità dell’attuale stagione politica”.

L’alternativa che nasce dalla fragilità

Del lungo e appassionato intervento con cui domenica Pietro Grasso s’è assunto la responsabilità di guidare verso il voto la sinistra di Mdp, Si e «Possibile», colpivano essenzialmente due cose.

La prima era l’amarezza personale, un dolore esplicitato fino all’intimità, che ha portato il presidente del Senato a lasciare il Pd, che lo aveva candidato e in maggioranza eletto alla seconda carica dello Stato.

Una decisione sofferta, eppure ineludibile, determinata, è parso di capire, non solo dalla mancata condivisione delle scelte fondamentali di questa legislatura, a cominciare dalla tentata cancellazione del Senato, ma dall’assoluta impossibilità di esprimere le sue riserve e trovare un minimo d’ascolto in un luogo di dibattito.

Grasso insomma, catapultato da Bersani al vertice di Palazzo Madama, dopo l’arrivo di Matteo Renzi alla segreteria del Pd s’è sentito solo. Con il nuovo leader immaginava di poter costruire lo stesso tipo di rapporto che aveva avuto con il predecessore, invece ha trovato il silenzio, la cortina di indifferenza, l’assenza di consigli (e sì che ne aveva bisogno, trovandosi alla sua prima esperienza parlamentare), di cui faticava a trovare le ragioni, sentendosi a mala pena sopportato.

Così il distacco maturato apertamente dopo la fiducia imposta sulla nuova legge elettorale, che aveva praticamente impedito ai senatori di discutere il testo del Rosatellum, in realtà era cominciato molto prima, quando già un anno fa Grasso, sottovoce, aveva fatto sapere di sentirsi più vicino al «No» che non al «Sì» al referendum.

Chi ha memoria di rapporti difficili tra autorevoli «esterni» siciliani e sinistra, paragona impropriamente la rottura tra Renzi e Grasso a quella, assai più sanguinosa, tra Enrico Berlinguer e Leonardo Sciascia alle elezioni del 1979. Ma pur essendo difficile avvicinare la storia del supermagistrato antimafia amico di Falcone e Borsellino con quella dello scrittore eretico, entrato in Parlamento con Pannella e sull’onda del pamphlet «L’affaire Moro», in cui senza clemenza inchiodava la Dc alle proprie responsabilità per l’assassinio del leader sequestrato dalle Brigate rosse, qualcosa che le collega c’è di sicuro, non fosse solo il carattere dei siciliani, l’ombrosità, la permalosità, il modo antico di litigare togliendosi il saluto e la possibilità di parlarsi per sempre.

In questo senso la seconda cosa, strettamente connessa alla prima, del discorso di Grasso, è che se qualcuno dei suoi compagni d’avventura, all’indomani del voto, e magari in presenza di un risultato buono o discreto, dovesse lontanamente pensare di andarselo a spendere nel campo di una rinegoziazione con il Pd, Grasso non ci starà. Non a caso, dalla tribuna su cui è salito per assumere la leadership e dire «Io ci sono!», ha parlato di valori, di giustizia, di eguaglianza, della sua storia personale piena di sacrifici e lutti non rimarginabili, ma non ha inserito alcun accenno alle alleanze possibili, come invece normalmente usa fare un leader politico, e come perfino Renzi fa, fingendo di crederci, quando ancora si augura «la vittoria del centrosinistra», inteso come insieme separato che dovrà prima o poi ritrovare l’unità.

Si sa: D’Alema e Bersani sperano che il leader del Pd alle politiche prenda la botta definitiva che lo spinga a togliersi di mezzo, e solo allora ritengono che possa chiudersi la ferita che ha portato alla scissione. Ma Grasso, sul futuro di Renzi e sulla sua capacità di resistenza, è più pessimista: non considera così semplice una ricomposizione a breve termine. Pensa piuttosto a un’alternativa che – nascendo da quel pezzo di società civile impegnata da cui lui stesso proviene, forgiata nella lotta antimafia e in buona parte rifluita verso l’astensionismo o il voto ai 5 Stelle – non si inquadri obbligatoriamente nello schema politica-antipolitica, populismo-antipopulismo, sinistra di governo o di opposizione, ma delinei una prospettiva diversa, che i mutati (molto più, spera, nella prossima legislatura) rapporti di forza potrebbero rendere realistica. Una scomposizione trasversale dei gruppi parlamentari che il ritorno al proporzionale e la fragilità dichiarata in partenza delle attuali alleanze potrebbero alla fine incoraggiare. Trasformando Grasso e la pattuglia della sinistra che lo sostiene in interlocutori, forse alleati, di un prossimo governo a 5 Stelle.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Grasso ha lasciato il PD: perchè? Sorgi fa una sua analisi
lastampa/L’alternativa che nasce dalla fragilità MARCELLO SORGI

Mertens e Hamsik inseriti nella top 100 mondiale!

Mertens e Hamsik inseriti nella top 100 mondiale!

Importantissimo riconoscimento per Mertens e Hamsik i quali sono stati inseriti dagli americani di ESPN all’interno della lista dei migliori al mondo divisi per ruolo.

  • Il belga è la terza migliore ala offensiva dietro Sanchez dell’Arsenal e Manè del Liverpool:

Il cambio di carriera di Mertens è una delle storie più incredibili nel calcio europeo di alto livello. Era un’ala alternativa ad Insigne, poi il ko di Milik gli ha aperto le porte da centravanti. Ha già segnato 34 gol ed è fondamentale nel gioco del Napoli, una squadra dallo stile veloce con pochi eguali in Europa”.

  • Il Capitano azzurro, invece, è quinto nella classifica dei centrocampisti centrali alle spalle di Modric e Kross del Real Madrid, Kantè del Chelsea e Pogba del Manchester United:

Quasi un eroe non celebrato è un calciatore mai banale: occhi e orecchie del gioco del Napoli per un decennio, ha portato qualità creativa e tattica praticamente impossibili da sostituire. E’ una figura inconfondibile, con il numero 17 e la cresta. Dopo Benitez ha ritrovato periodi migliori con Sarri, gli manca solo un gol per eguagliare il record assoluto di gol nella storia del Napoli, 115, appartenente a Diego Armando Maradona”.

Lutto in Fincantieri: muore operaio di 38 anni

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Chioggia – Muore a 38 anni stroncato da un infarto. Ha avuto un malore mentre era a cena con la moglie a casa di amici. I presenti hanno tentato di aiutarlo con un massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi del 118 ma, Nicola Boscolo, non si è più ripreso. E’ successo sabato scorso.

38 anni, dipendente della Fincantieri, per passione istruttore di nuoto presso le piscine Clodia, Nicola lascia la moglie, la madre e il fratello. La città di Chioggia si unisce al dolore dei familiari. I funerali saranno svolti domani 6 dicembre.

Napoli, metropolitana in tilt: treni sospesi dalle 9 di mattina

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Napoli, metropolitana in tilt: treni sospesi dalle 9 di mattina

Sono stati sospesi dalle 9 di questa mattina i treni sulla tratta Dante-Garibaldi della Linea 1 del metrò. Disagi per i pendolari in queste ore. L’Anm sta cercando di rivolvere la situazione. Intanto il servizio metropolitano è attivo solo tratta Piscinola-Dante e Dante-Piscinola.

Rai, cambiano le frequenze televisive per la Costa d’Amalfi: tutti i dettagli!

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Su richiesta del Ministero dello Sviluppo Italiano, la Rai è obbligata a cambiare le frequenze televisive in Campania nel periodo di tempo che va dal 5 al 12 dicembre. Le televisioni dovranno riessere sintonizzate, per poter vedere i canali RAI 1 2 3 e RAI News. Questa decisione partirà dalla Costa d’Amalfi dove quest’oggi, escluso gli abitanti di Tramonti e della Maiori interna, dovranno disintonizzare i propri televisori. Questa decisione da parte del Ministero, coinvolgerà circa 700 mila persone.

Milik resta a Napoli: ipotesi Chievo molto difficile!

Milik resta a Napoli: ipotesi Chievo molto difficile!

Arek Milik non dovrebbe partire, anzi è pronto a dare il suo contributo per la scalata alla vetta. Questo quanto emerso ieri dalle parole del calciatore polacco che, a margine della conferenza stampa di presentazione del calendario azzurro, ha voluto sottolineare come la sua volontà sia quella di restare in azzurro. A tal proposito Il Mattino ha anche aggiunto: “Il Chievo, in effetti, non ha nemmeno mai fatto i salti di gioia all’idea di De Laurentiis di vedersi girare l’attaccante polacco”. Arek dunque non partirà e il suo rientro in squadra è previsto già per il periodo natalizio, mentre bisognerà attendere gli inizi di febbraio per averlo totalmente a disposizione.