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Juve Stabia – Reggina, al via la prevendita: ancora prezzo ridotto per la Curva!

Juve Stabia – Reggina, al via la prevendita: ancora prezzo ridotto per la Curva!

Al via la prevendita per l’ultimo match del girone d’andata di Serie C. La Juve Stabia attende al Menti la Reggina, reduce da una dura sconfitta in casa, e conferma il prezzo ridotto per la Curva. Questo il comunicato della società:

Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 20.45 di venerdì 15 dicembre, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Reggina, in programma venerdì 15 dicembre alle ore 20:45, e valevole per la 19a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018.
S.S. Juve Stabia, ha adottato ancora una volta, una netta riduzione del costo del tagliando per il settore Curva Sud proponendo l’iniziativa #unaserainsiemeate

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva Sud € 8 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa

Postal Office – Via Plinio il Vecchio

S.S. Juve Stabia

Maltrattamento di animali, Cirillo (M5S) vuole subito una nuova legge!

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Maltrattamento di animali, Cirillo (M5S) vuole subito una nuova legge!

La denuncia sui social network di una cagnolina con chiari segni di bruciature avvistata nella zona Panoramica di Castellammare di Stabia ha indotto il Consigliere del Movimento 5 Stelle, Luigi Cirillo, a richiedere un’accellerata per una nuova legge in merito. Cirillo richiede una “proposta di legge, finalizzata a garantire norme per la tutela degli animali… di pari passo alla proposta di sospensione temporanea della caccia in Campania, dopo le gravi conseguenze sulla fauna selvatica provocate dall’emergenza incendi dell’ultima stagione estiva” .

In una nota però Cirillo denuncia anche la lentezza in materia in quanto “da oltre un anno si lavora a rilento in Commissione Sanità” . Il consigliere regionale dei 5 Stelle denuncia quindi “ il vuoto normativo nella tutela degli animali e nei controlli contro i maltrattamenti”.

In un anno più di 600 casi di bullismo registrati in Campania!

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In un anno più di 600 casi di bullismo registrati in Campania!

Per l’esattezza sono stati ben 616 i casi di bullismo accertato nelle scuole campane nell’anno scolastico 2016-2017: sono i dati della ricerca “L’incidenza del bullismo nelle scuole della Campania”. I picchi più alti sono registrati nelle province di Napoli e Caserta. Nello specifico, nella provincia partenopea, sono stati registrati in media 3 casi per scuola, mentre in quella casertana  si registra una media di 2,5 casi per scuola.

Un dato davvero preoccupante se si pensa anche che il 28% dei docenti ritiene di non essere in grado di gestire autonomamente il problema. Aumentare la consapevolezza delle famiglie e dei ragazzi, spingere chi è vittima a non provare disagio nel “denunciare”, monitorare i casi sono alcuni dei ‘metodi’ per cercare di contrastare il fenomeno, di bloccare il bullismo prima che i ragazzi ne diventino vittime e prima che questa problematica divampi ancor di più.

Niente più raccomandate dalla PA, arriva il domicilio digitale

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L’Italia fa un passo avanti nella cittadinanza digitale: il Consiglio dei ministri approva il domicilio digitale, un sistema per ricevere le comunicazioni a un unico indirizzo online invece di inseguire le raccomandate.

Addio alle raccomandate, arriva il domicilio digitale

Via libera dal Consiglio dei ministri, partenza prevista, primavera 2018: ogni cittadino riceverà a un unico indirizzo online (il domicilio digitale) le comunicazioni della Pa

Le cartoline colorate lasciate nella buca delle lettere che ci comunicano la tentata consegna di una raccomandata o di un atto giudiziario da parte di qualche ente pubblico, con conseguente divinazione su quello che significano, sono più vicine all’estinzione. Certo, le grane dei cittadini non scompariranno allo stesso modo, ma almeno si potranno gestire online, riducendo i pellegrinaggi negli uffici e la corrispondenza cartacea. È l’intento che sta dietro all’idea del domicilio digitale, progetto a lungo vezzeggiato su cui il governo ha infine dato un’accelerata. Infatti il Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), ovvero l’insieme delle norme che dovrebbero regolare e incentivare il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, e che risale al 2005, ha visto l’ennesimo restyling. Il nuovo decreto è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.

Ma cosa significa, in concreto, la rivoluzione in arrivo? Che ogni cittadino, associazione o ente avrà il diritto di scegliersi un domicilio digitale a un qualsiasi indirizzo di posta elettronica certificata o equivalente, dove potrà e dovrà ricevere anche ogni comunicazione avente valore legale della pubblica amministrazione.

Oggi professionisti e imprese dispongono già di un domicilio digitale. Le nuove norme puntano a includere anche il resto della popolazione, che ancora riceve comunicazioni legali solo tramite una raccomandata all’indirizzo di residenza. Con tutti i disguidi che ne possono seguire. Domani, invece, ci sarà prova digitale dell’invio e della ricezione. Ma come avverrà concretamente il processo di inclusione? «Verrà creato un registro dei domicili digitali delle persone fisiche da parte di Infocamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane, dove singoli cittadini potranno andare, registrarsi e inserire il loro indirizzo di posta certificata», spiega a La Stampa Guido Scorza, responsabile Affari regolamentari del Team per la Trasformazione Digitale della presidenza del Consiglio, che con il ministero della Pubblica Amministrazione e l’Agenzia per l’Italia Digitale ha lavorato ai correttivi. «A quel punto se sei una pubblica amministrazione dovrai scrivere a quell’indirizzo. E gli indirizzi dovranno essere usati solo per questo scopo». In pratica una volta che singoli cittadini decideranno, su base volontaria, di iscriversi al registro, le amministrazioni dovranno adeguarsi. Scorza azzarda anche una previsione per il lancio della piattaforma: primavera 2018. Il domicilio digitale era già previsto dal Codice, ma era agganciato alla nascita di un’Anagrafe nazionale della popolazione residente, il progetto di unificazione delle varie anagrafi territoriali. Che però richiede ancora tempo. Allora si è deciso intanto di sganciarlo e creare un registro apposito.

Tra le altre correzioni incluse, anche l’istituzione di un unico difensore civico digitale che sostituirà analoghe figure che dovevano nascere in tutte le amministrazioni statali ma che non hanno mai visto la luce. Il difensore dovrà agevolare l’attuazione dei diritti previsti dal Codice. Però potrà esercitare solo una moral suasion, un’opera di convincimento, sull’ente specifico.

E poi c’è il tema del riutilizzo di software da parte della Pa. «Le norme ora prevedono che si dovrà pubblicare tutto il software su cui la pubblica amministrazione dispone dei diritti in un unico sito, con descrizione, codice, licenza e documentazione», spiega Scorza. E gli enti pubblici dovranno verificare l’esistenza di prodotti già adatti alle loro esigenze prima di commissionarne di nuovi.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Niente più raccomandate dalla PA, arriva il domicilio digitale
lastampa/Addio alle raccomandate, arriva il domicilio digitale CAROLA FREDIANI

Oggi avvenne – Il 12 dicembre del ’93 Lippi asfaltava l’Atalanta!

Oggi avvenne – Il 12 dicembre del ’93 Lippi asfaltava l’Atalanta!

Il 12 dicembre il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, due in cadetteria, una in terza serie ed una in coppa Italia, ottenendo sei vittorie e sei pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 all’Atalanta nella quindicesima giornata della serie A-1993/94

Questa è la formazione schierata da Marcello Lippi, con l’attuale mister del Verona protagonista:

Di Fusco; Ferrara, Gambaro; Bordin, Cannavaro, Bia (77′ Corradini); Di Canio (13′ Policano), Thern, Fonseca, Buso, Pecchia

I gol: 52′ Valentini (autogol), 60′ Policano, 67′ Pecchia, 75′ Policano

Dopo le prime quattordici giornate il Napoli era decimo in classifica. Marcello Lippi riuscì nell’impresa di raggiungere il sesto posto finale e la qualificazione alla coppa Uefa.

Nel poker all’Atalanta una doppietta di Roberto Policano. Il difensore  vanta 15 gol nelle sue 111 presenze in maglia azzurra: 12 in 92 partite di serie A e 3 nelle 15 di coppa Italia. Nessun gol nelle sue 4 apparizioni nelle coppe europee.

Clamoroso Milan, Donnarumma vorrebbe annullare il rinnovo!

Clamoroso Milan, Donnarumma vorrebbe annullare il rinnovo!

Davvero clamorosa la notizia apparsa oggi sulle colonne del Corriere della Sera. Il portiere stabiese, Gigio Donnarumma, infatti, avrebbe chiesto, attraverso i propri rappresentanti l’annullamento del faraonico contratto sottoscritto in estate con il Milan:

La tensione negli studi legali degli avvocati del Milan sarebbe salita a livelli altissimi dopoché è comparsa nelle ultime settimane la prima delle svariate mail dell’avvocato Rigo, consulente di Mino Raiola. Il clan del procuratore di Donnarumma invoca l’annullamento del contratto sottoscritto in estate appellandosi ad una presunta violenza morale che il ragazzo avrebbe subito: in quel martedì di luglio l’agente non era presente negli Uffici di Casa Milan, mentre l’avvocato Rigo per protesta lasciò la stanza nel momento degli autografi. Così Gigio, dopo tre mensilità, avrebbe inviato un documento ai dirigenti in cui sostiene di esser stato oggetto di pressioni psicologiche, firmando senza la necessaria serenità. Se dimostrato, la violenza morale che costituisce un vizio del consenso ai sensi dell’articolo 1435 del codice civile determina l’annullabilità del contratto”.

Castellammare, project financing per realizzare il centro sportivo “Giancarlo Siani”

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Castellammare: project financing per realizzare il centro sportivo “Giancarlo Siani”

Un project financing per rilanciare la realizzazione del centro sportivo “Giancarlo Siani” al rione Cmi. Questa è la proposta arrivata in commissione Urbanistica partita dai consiglieri comunali di opposizione Michele Starace (Per Castellammare) e Gaetano Cimmino (Prima Stabia).

Il progetto, prevederebbe la costruzione di una tendostruttura, di un campo esterno, di un ampio parcheggio e di fabbricati destinati ai servizi sanitari, igienici ed uffici.

La messa in opera del centro sportivo “Giancarlo Siani” rientra nel piano delle opere pubbliche da realizzare nel biennio  2017-2019 e richiede un investimento pari a un milione e 100mila euro, di cui circa 470mila euro erano stati finanziati dai PON Sicurezza del Ministero dell’interno; 180mila provenienti da un capitolo di bilancio, e 450mila mediante devoluzione di mutui certificati. Secondo i due consiglieri grazie al project financing si potrebbe rimediare alla scarsità di risorse del Comune ricorrendo a capitali privati per realizzare un progetto con infrastrutture ad uso della collettività.

La Givova Ladies Scafati batte Salerno e blinda il secondo posto

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La Givova Ladies Scafati batte Salerno e blinda il secondo posto

Ottima prestazione per le ragazze dell’under 20 della Givova Ladies Scafati, che al PalAnardi superano la Salerno Basket ’92 imponendosi 70-51

Le neroarancio iniziano bene: Sicignano e Porcu sono una sentenza dalla linea dei 3 punti. Le granata che cercano di rimanere agganciate come possono (14-10). Con il passare dei minuti accresce la fiducia nelle ragazze di coach Ottaviano, grazie anche all’ottima di difesa di Ottaviani e Sapienza nel pitturato. Per Salerno fioccano palle perse e a nulla servono i due timeout chiamati da coach Palumbo. Ci pensa poi un’indemoniata Falanga (26) a trovare più volte il fondo della retina per il +11 (24-13) con cui termina il primo quarto. Nei secondi dieci giri di lancetta sale in cattedra la sempre preziosa Sapienza. La lunga scafatese mangia letteralmente sulla testa di Ceccardi, che in un amen commette la quarta penalità. Le ospiti sono alle corde e non basta la sola De Mitri. Si va così al riposo con il punteggio fermo sul 40-26.

Alla ripresa delle ostilità la Givova Ladies infilza subito la spallata decisiva. E’ l’asse Falanga-Sapienza a mandare in crisi Salerno, con una serie infinita di realizzazioni. A completare l’opera è Porcu, che con la quarta bomba della sua serata spezza le gambe alle granata. Il 59-32 è solo l’ovvia equazione a un dominio territoriale assoluto. Nell’ultima frazione coach Ottaviano trova risposte importanti anche da Bellotti e Borgongino, che assieme a Di Michele aiutano Scafati a sigillare il risultato.

Meritata festa a fine gara per tutto il roster dell’under 20, che con questa vittoria blinda il secondo posto.

E’ stata una bellissima partita. Le ragazze ci hanno creduto dal 1’, entrando in campo molto concentrate – ha dichiarato coach Nicola Ottaviano– Poco prima della palla a due ho applicato due varianti difensive, eseguite alla perfezione, malgrado non siano mai state provate. E per me questo è sintomo di grande applicazione. Un applauso comunque a tutte da chi ha giocato a chi ha sostenuto dalla panchina. Inoltre vorrei dare grande merito anche allo staff, che mi permette sempre di lavorare con grande serenità”.

Givova Ladies Scafati- Salerno Basket ‘92 70-51 (24-13, 40-26, 59-32)

 Givova Ladies Scafati: Sicignano 9, Siano n.e., Aversa n.e., Porcu 14, Bellotti 4, Borgongino, Sapienza 17, Ottaviani, Baglieri n.e., Falanga 26, Di Michele. All. Ottaviano

 Salerno Basket ‘92: Esposito 2, Fontana 2, Melin, De Mitri 22, Arase n.e., Ledda n.e., Ceccardi 4, Assentato 10, Giulivo 9, Galdi 2. All. Palumbo

 Arbitri: Senatore e Pellegrino di Salerno 

Cragno, anche il portiere del Cagliari nella lista per sostituire Reina in estate!

Cragno, anche il portiere del Cagliari nella lista per sostituire Reina in estate!

Non solo Sportiello o Rulli, ma anche il giovane portiere del Cagliari, Alessio Cragno, è stato inserito nella lista dei papabili sostituti di Reina in estate. L’edizione odierna di Tuttosport sottolinea:

La società fa muro anche su Barella e Cragno. Il primo, inseguito da mezza serie A (Juventus in testa), resterà sino a fine stagione e il secondo, ormai consacratosi ai massimi livelli, dovrà valutare se cedere o meno alle lusinghe del Napoli, che cerca disperatamente un sostituto di Reina in vista della prossima stagione. Anche questa cessione per il club rossoblù sarebbe possibile però solo a fine stagione, visto che la rosa, al netto degli infortuni, è davvero ridotta all’osso”.

Operazione “Fronte del Porto”: smatellato traffico di stupefacenti

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Operazione “Fronte del Porto”: la Guardia di Finanza smatella traffico di stupefacenti

La Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Fronte del Porto” ha sequestrto 11,5 chili di cocaina ed ha arrestato in flagranza di reato tre soggetti. Sequestrato anche un elicottero “Alouette”, che i tafficanti utilizzavo per trasportare la droga dalla penisola in Sardegna.

Il velivolo era utilizzato per evitare gli stringenti controlli che i finanzieri effettuavano negli scali portuale ed areoportuali. L’elicottero era pilotato dal pluripregiudicato L.S. 41 anni emiliano.

Gli agenti del G.I.C.O. di Cagliari hanno svolto approfondite e parallele indagini patrimonaili incentrare sulla figura del pilota. L’attività investigativa ha portatola Direzione Distrettuale di Cagliari ad emettere un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti del pluripregiudicato. Sono stati sottoposti a sequestro beni per un valore complessivo di 500mila euro. Oltre all’elicottero sopracitato, risultato schermato tramite Trust registrato nel New Mexico, sono state sequestrate 3 autovetture e quote di due società di capitali, fraudolentemente intestate a prestanome.

Lo stesso L.S., circa 3 settimane fa, era stato arrestato in flagranza di reato dalle Fiamme Gialle di Pavia, poichè coinvolto nel traffico di contrabbando di tabacchi lavorati all’estero. I finanzieri avevano scoperto una manifattura, allestista con impianti industriali, dedita alla produzione e impacchettamento di sigarette da immettere sul mercato.

Hamsik, i suoi inserimenti in zona tiro sono ormai un lontano ricordo!

Hamsik, i suoi inserimenti in zona tiro sono ormai un lontano ricordo!

Marek Hamsik è sicuramente lo specchio di questo Napoli in difficoltà. Non al meglio dall’inizio della stagione il Capitano ha mostrato nelle ultime uscite ancora più fatica e la Gazzetta dello Sport ha voluto sottolineare:

Il Capitano è l’unico superstite di quella che è stata la catena di sinistra, quella parte di campo dove si è sempre sviluppata la manovra con i continui inserimenti di Ghoulam e le diavolerie tecniche di Insigne. Con i loro infortuni, Hamsik ha perso i punti di riferimento. Sta faticando parecchio, dall’inizio della stagione, per ritrovarsi, non tanto dal punto di vista fisico quanto su quello tattico. I suoi inserimenti in zona tiro sono ormai un lontanissimo ricordo”.

Siracusa-Juve Stabia: 0-0. La partita in cui vincono i tifosi.

Serie C Girone C – 18ª giornata

Domenica 11 Dicembre 2017 ore 14:30
Stadio Nicole De Simone 2017/2018

Siracusa – Juve Stabia 0-0

Partita dal sapore equilibrato quella che si è disputata allo stadio Nicola De Simone, Siracusa e Juve Stabia offrono uno spettacolo con qualche particolari colpo di scena, purtroppo non incisivo. Un match po’ animato sul campo, malgrado il gemellaggio sugli spalti, ma a parte qualche tiro in porta gli “equilibri non sono stati spostati”.

Il Siracusa ci prova con  Catania (al 32′ per ben due volte)  e Grillo (all’8′ del secondo tempo), ma Branduani riesce a dimostrare le grandi doti da portiere.

Non è da meno il portiere degli aretusei, Tomei, che con i suoi tipici balzi mostra il suo lato felino e la palla non riesce a scalfire la rete azzurra.

La situazione poteva cambiare se Calò al 38′ del secondo tempo non avesse preso la traversa o il goal di Scardina non fosse stato annullato, ma il risultato del pareggio è più che apprezzato.

I giocatori del Siracusa appaiono a tratti stanchi, ma stato d’animo più che giusto visto il grande risultato ottenuto in 18 giornate di campionato.

In comune in questo match le due squadre hanno l’ottima difesa, ma poco gioco riescono a creare in area di attacco.

Il vero spettacolo però si avverte sugli spalti, gli aretusei aspettavano i fratelli stabiesi dall’inizio del campionato e prima del fischio iniziale, oltre alla coreografia in onore della squadra campana, Nicola De Simone viene ricordato con una gigantografia.

Il vero vincitore di questa diciottesima giornata di campionato è senza dubbio il tifo che si è creato fra le due tifoserie, la fratellanza e il trentennale gemellaggio.

I cori riempiono le strade e non importa se pochi punti sono stati portati a casa, domenica è stata la giornata dove Sirastabia era il vero protagonista.

 

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Napoli – Torino: c’è poco ottimismo per il recupero di Insigne!

Napoli – Torino: c’è poco ottimismo per il recupero di Insigne!

Il Napoli si appresta ad affrontare una settimana delicatissima in vista dell’importante match di Torino contro i granata, reduci da una convincente vittoria contro la Lazio. Sarri è chiamato a curare il Mal di Gol del proprio attacco ma molto probabilmente, ancora una volta, dovrà rinunciare al proprio diamante grezzo; Lorenzo Insigne. L’edizione odierna di Repubblica sottolinea:

L’attenzione generale è concentrata tutta sulle condizioni fisiche di Lorenzo Insigne, assente per infortunio nelle ultime due partite con Feyenoord e Fiorentina. Non c’è molto ottimismo per il suo recupero contro il Torino. Sicuramente, però, il talento di Frattamaggiore ci proverà, vista anche la difficoltà dei compagni in attacco. Ritrovare il gol sarà fondamentale e Sarri non sembra intenzionato a rinunciare al tridente. Si tratta di stringere i denti fino alla fine di gennaio. Non c’è altra scelta”.

Paura a New York, ma la gente «stringe i denti e va avanti»

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New York riscopre la paura del terrorismo quando un uomo di 27 anni cammina nel tunnel di Midtown che collega le stazioni tra la Settima e l’Ottava Avenue di Manhattan e tenta di farsi esplodere. L’ordigno, costruito artigianalmente, è difettoso e l’unico a ferirsi, alla fine, è proprio l’attentatore: Akayed Ullah, originario del Bangladesh. Dirà di aver agito per vendicare Gaza dopo la decisione di Donald Trump sul riconoscimento di Gerusalemme quale capitale dello Stato di Israele. L’Isis tenta di cavalcare l’ondata di mobilitazione islamica e incita i seguaci: “Colpite ovunque gli americani”.

“ New York stringe i denti e va avanti – scrive Gianni Riotta -. Se Port Authority ritorna bersaglio del terrorismo non è un caso, e fa rabbrividire chi intuisce come, in America e in Europa, a lungo dovremo convivere con la guerra ai killer islamisti ”.

Il pericolo della Jihad di Natale

Nel 1935, con l’America affamata dalla Depressione, il presidente Roosevelt decise di aiutare gli scrittori impoveriti, incapaci ormai di scrivere una sola riga. Il suo leggendario programma di sussidi – Federal Writers’ Project – fu ospitato a New York nel cavernoso Port Authority, dove metro, treni e autobus affollano, oggi come allora, una frettolosa umanità. Tra pendolari e senza tetto, si misero in coda i futuri giganti della letteratura americana, il novellista John Cheever, Richard Wright, autore di «Ragazzo negro», Ralph Ellison, maestro de «L’uomo invisibile», pagati al venerdì, tre dollari al giorno.

I loro fantasmi aleggiavano ieri sul convulso terminal dell’Ottava Avenue, 8000 bus al giorno, 65 milioni di passeggeri l’anno, quando Akayed Ullah, emigrato dal Bangladesh a Brooklyn, ha lasciato brillare il corsetto con un ordigno rudimentale, Velcro, zip, tubi ed esplosivo, come si impara da ricette online.

Il botto prematuro ha svuotato la stazione gremita del lunedì prefestivo, scosso New York, ferito solo il terrorista con altri passanti storditi, e troppo in fretta i siti han titolato «Attentato fallito!». Neppure per sogno, Isis considera un successo – e i suoi canali esultano ai «maiali infedeli in fuga» sotto Natale – che un «soldato» armato abbia violato il cuore di Manhattan, seminando paura. In un prezioso lavoro di controinformazione, dall’account twitter @rcallimachi la saggista del New York Times Rukmini Callimachi spiega la psicologia del raid di Ullah: venendo dopo la strage downtown del 31 ottobre, 8 morti e quindici feriti con il camion di Sayfullo Saipov a falciare ciclisti, e la bomba in pentola a pressione di Ahmad Khan Rahimi, 17 settembre 2016, 31 feriti, l’attacco di ieri a Port Authority sfibra i nervi a cittadini e polizia.

Contar cadaveri non è l’unica strategia di Isis, che colpita sul campo in Siria e Iraq, richiama all’attacco le cellule, attive o dormienti, in Occidente. Akayed Ullah potrebbe esser stato in contatto diretto con il network del terrore islamico, o avere scelto il terrorismo ascoltando i sermoni online dei predicatori radicali, l’effetto non muta, ricordare ad americani ed europei, residenti e turisti, lavoratori pacifici, militari e manager, che la guerra continua, malgrado, prematuramente, si parli di «pace in Siria».

E dove, se non a New York a dieci giorni da Natale, questo messaggio deve scoccare? Dove, se non dietro il Rockefeller Center con albero festoso e pista di pattinaggio, a venti minuti dal Central Park con le carrozze cariche di bambini imbacuccati nel freddo, davanti alle chiese con i fedeli a intonare inni antichi, le vetrine dei saldi e il Babbo Natale dell’Esercito della Salvezza a raccogliere offerte scuotendo il campanone?

Se leggete queste righe, se ieri, tra amici, parenti, viaggiatori, tanti hanno mandato sms e telefonato, «Tutto ok? State bene?», se qualcuno cambia biglietto all’ultimo momento per Capodanno o cancella la prenotazione restandosene a casa, allora il colpo è andato a segno e «la guerra più lunga» del terrore fondamentalista, non conoscerà quartiere. Si scrive che Ullah volesse protestare contro l’uscita di Trump su Gerusalemme capitale, vedremo cosa dirà alla polizia ma paura ha comunque fatto e farà. New York stringe i denti e va avanti, lo so bene, ho passato la vita, come i miei figli, su quei treni e in quelle stazioni, verso l’hangar spoglio del Port Authority, l’ente che governava anche il World Trade Center abbattuto con 2753 morti nel 2001. Ne era allora a capo Lew Eisenberg, l’attuale ambasciatore Usa in Italia, che passò mesi a contare vittime e ricostruire macerie. Se Port Authority ritorna bersaglio del terrorismo non è un caso, e fa rabbrividire chi intuisce come, in America e in Europa, a lungo dovremo convivere con la guerra ai killer islamisti.

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Siracusa-Juve Stabia: il racconto nelle immagini

Serie C Girone C – 18ª giornata

Domenica 11 Dicembre 2017 ore 14:30
Stadio Nicole De Simone 2017/2018

Siracusa-Juve Stabia:0-0

Diciottesima giornata di campionata al De Simone, due squadre dal passato importante si sfidano in un match dove da padrone fa il pubblico.

Siracusa-Juve Stabia termina con un giusto 0-0, ma la vera festa è sugli spalti. Il gemellaggio fra le due tifoserie rende la giornata la più importante del campionato.

Gli emozionanti scatti di Martina Visicale racchiudono i momenti salienti del match.

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Napoli – Berardi, non solo Tonelli: gli azzurri mettono sul piatto anche una nuova pedina!

Napoli – Berardi, non solo Tonelli: gli azzurri mettono sul piatto anche una nuova pedina!

Il Napoli vuole fare sul serio per portare in Campania, magari già a gennaio, Domenico Berardi. In tal senso, sulle pagine del Mattino, si può apprendere come i partenopei siano disposti a mettere sul piatto della bilancia non una ma ben due contropartite tecniche:

Con il Sassuolo il discorso è ben avanzato perché il club azzurro avrebbe messo sul piatto due difensori, Maksimovic o Tonelli, in grado di essere una valida contropartita per arrivare a Berardi. Al Sassuolo serve certamente un difensore centrale per sopperire alla ormai imminente partenza di Paolo Cannavaro, che a gennaio raggiungerà, con molta probabilità, il fratello Fabio in Cina nello staff del Guangzhou”.

Milik brucia le tappe, pronto a gennaio il 4-2-3-1 con lui e Inglese!

Milik brucia le tappe, pronto a gennaio il 4-2-3-1 con lui e Inglese!

Arek Milik brucia le tappe del suo rientro e si allontana sempre più l’ipotesi di una sua cessione a gennaio per reintegrarlo fin da subito nel progetto azzurro. Roberto Inglese però arriverebbe ugualmente all’ombra del Vesuvio e a tal proposito La Repubblica precisa:

Con il bomber del Chievo resterebbe anche il polacco per puntare sul 4-2-3-1. Il piano B dunque è già pronto, anche se il Napoli potrà metterlo in pratica solamente da gennaio. Tutto merito delle buone notizie arrivate in queste ultime ore dal mercato ma soprattutto dall’infermeria. Il polacco, visitato ieri a Roma dall’ortopedico Mariani, sta infatti bruciando le tappe del suo recupero. Nel giro di un mese, dopo la sosta di campionato prevista per inizio 2018, Sarri avrà dunque a disposizione due attaccanti in più, pedine fondamentali per dare finalmente un po’ di respiro ai titolarissimi. Con Inglese e Milik, specialmente quando il polacco rientrerà a pieno regime, il tecnico potrà infatti permettersi quelle rotazioni nel reparto offensivo che al momento non gli sono consentite. Nel Napoli tornerà infatti d’attualità il piano B con il 4-2-3-1″. 

“Gatta Cenerentola” vince il Premio Caligari al Noir in Festival

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“Gatta Cenerentola” vince il Premio Caligari al Noir in Festival

Il film di animazione “Gatta Cenerentola“, basato sull’omonima fiaba di Giambattista Basile e diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, continua a raccogliere premi.

Dopo le ottime critiche e gli importanti riconoscimenti ottenuti durante l’ultima edizione della Mostra di Venezia,  e  dopo aver ricevuto la candidatura agli Oscar 2018 come “Miglior film d’animazione vince il Premio Caligari al miglior film noir italiano uscito nel 2017. A ritirate il premio assegnato da una giuria popolare di giovani studenti, è Massimiliano Gallo, l’attore che presta la propria voce al boss della storia Salvatore Lo Giusto.

Juve Stabia – Amodio a “Il Pungiglione Stabiese”: Il cammino delle Vespe è positivo; sul mercato di gennaio…

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese”, programma dedicato alla Juve Stabia in onda ogni lunedì sulla pagina Facebook di ViViCentro, Roberto Amodio, ex Capitano delle Vespe.

Amodio ha analizzato il momento della Juve Stabia.

Queste le sue parole:

Il derby col Siracusa dimostra ancora una volta come quello in corso sia un campionato difficile, dove non ci sono squadre e gare scontate. Organici in difficoltà per intere settimane, all’improvviso si rialzano e infilano filotti di risultati positivi. Il caso della Paganese, squadra in netta ripresa che ha bloccato il Lecce, ci insegna molto in tal senso.

La partita con la Reggina è da prendere con le molle. Si tratta di una squadra che magari ha perso qualche buona occasione in casa ma che in trasferta ha fatto risultati importanti. Verrà a Castellammare per cercare di sfruttare, con le ripartenze, eventuali errori della Juve Stabia. Bisognerà stare attenti e cercare di non farsi condizionare dai due pareggi delle ultime gare. Sono state gare anche sfortunate quindi non devono minare la serenità della squadra.

Inevitabilmente i numeri dicono che la Juve Stabia ha al momento qualche difficoltà a trovare il gol; forse in tal senso anche l’assenza di Paponi ha influito sul rendimento in zona gol. Le Vespe sono poi una squadra giovane quindi poco incline a mantenere il risultato: dopo aver trovato il vantaggio, la squadra non è ancora matura, a volte, per gestirlo bene. Penso comunque che in rosa ci sono giocatori dalla gamba importante come Lisi, Canotto, Strefezza ecc. Il rientro di Paponi darà un contributo importante anche in termini di esperienza e personalità.

Episodi arbitrali? Lamentarsi non è nostro costume e non fa mai piacere, ma c’è da dire che ultimamente abbiamo assistito a decisioni davvero scandalose. Ovviamente non c’è malafede; a mio avviso si tratta di un livello della classe arbitrale di per sé molto basso. Speriamo che gli episodi sfavorevoli alla Juve Stabia siano terminati.

Mercato di gennaio? Non si può comprare senza prima cedere. Le regole sui tesserati, under ed over sono molto vincolanti quindi non permettono grosse mosse in sede di mercato di riparazione: se non si incastrano scambi con altre squadre, si può fare poco. Tra l’altro, se non erro, penso che tutti gli over siano stati utilizzati quindi rientrano appieno nel progetto tecnico; forse solo Capece ha giocato meno del previsto. Si potrebbe azzardare qualcosa su qualche giovane che sta trovando poco spazio, ma è presto per dirlo.

A proposito di giovani, Bachini sta facendo una grande stagione. E’ partito in sordina ma ora sta trovando fiducia e grandi prestazioni. Commette ancora qualche piccolo errore ma giocando con continuità affinerà il suo gioco. Due stagioni fa avevamo un calciatore come Carillo, classe 1996 prodotto nel nostro settore giovanile, criticato da tutti e che ora invece è titolare in una grande squadra come il Pisa. Il suo percorso ci conferma come sia necessario dare il giusto tempo di crescita ai ragazzi più giovani.

Tornando alla gara di Siracusa, il match a mio avviso ha confermato la crescita della squadra e l’ottima indole data da Caserta. La Juve Stabia non va su nessun campo per difendere a oltranza, ma sempre per impostare il proprio gioco; poi certo di fronte c’era il Siracusa che è un’ottima squadra quindi ci sta di subire alcune ripartenze e conclusioni avversarie. Anche la scorsa settimana, le Vespe hanno sofferto solo a causa di un calciatore (Alfageme) che si esalta contro la Juve Stabia, ma penso si possa dire che la Casertana, a livello di prestazione, non ha certo fatto soffrire i gialloblù. Quest’anno c’è meno qualità nell’organico stabiese: c’è meno qualità e forse più gamba quindi la crescita, che già sta avvenendo, non può essere immediata.

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Pandev: “Conosco bene l’ambiente di Napoli e meriterebbero lo scudetto più di tutti”

Pandev: “Conosco bene l’ambiente di Napoli e meriterebbero lo scudetto più di tutti”

L’ex azzurro Goran Pandev, attuale attaccante del Genoa, ha rilasciato alcune battute per la Rosea di Milano, esponendosi anche in vista della lotta scudetto:

A Genova Gasperini praticamente lo ha riportato lei nel settembre 2013

E’ vero. Con il Napoli feci una doppietta che costò il posto a Liverani. Con lui avevo condiviso cinque anni alla Lazio. Io ero giovane, lui esperto, mi riprendeva spesso, mi urlava. Dopo quella partita gli ho detto: ‘Hai visto? Ti ho fatto cacciare’. Naturalmente scherzavo, Fabio è un amico e mi dispiacque molto”.

Inter, Lazio e Napoli lottano per lo scudetto. Da ex per chi tifa?

“L’Inter ha un grande vantaggio: non deve giocare nelle coppe. La Lazio è una sorpresa solo per chi non conosce Inzaghi. Il Napoli ha preso qualche schiaffo ma gioca il calcio migliore. So come a Napoli vivono l’attesa dello scudetto e forse proprio per questo lo meriterebbero più di tutti”.