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FOTO – Un ospite d’onore per il Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno

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Un ospite d’onore per il Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno

Se nella giornata di ieri  Patrick Vieira è stato ospite del Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno per assistere agli allenamenti della squadra di Sarri a fare visita al Napoli, oggi è stato il turno di Fabio Cannavaro. L’allenatore del Guangzhou Evergrande, probabilmente studierà i metodi di allenamento de tecnico toscano.

Il club partenopeo ha pubblicato una foto dell’ex difensore campione del mondo, insieme a Maurizio Sarri e al ds Cristiano Giuntoli.

fabio cannavaro maurizio sarri castel volturno
foto: sscnapoli.it

 

 

Aharon Appelfeld: Trump è «un businessman, non un pazzo» 

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Interpellato sul caso innescato dal riconoscimento di Trump per Gerusalemme capitale di Israele, Aharon Appelfeld dichiara che il presidente Usa è «un businessman, non un pazzo» perché la città è il «luogo degli ebrei» e aggiunge: «C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei». Da qui un consiglio all’Europa perché non ascolti la propaganda, soprattutto quella islamista.

Dopo averlo sentito negare per oltre vent’anni finalmente arriva un politico e afferma che Gerusalemme appartiene agli ebrei. Se volete è addirittura ridicolo. C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei. È stata la propaganda, soprattutto quella islamista, a diffondere l’idea che la Città santa non avesse alcun rapporto con noi. Non si vuole riconoscere che invece Gerusalemme è il cuore d’Israele, è l’identità ebraica dello Stato.

LEGGI ANCHE –  YEHOSHUA: Trump come Nerone osserva soddisfatto fiamme su pace

Detto questo non sono certo contento. Parliamo di una storia incompleta, abbiamo deragliato dal percorso di pace, non vedo alcuna riconciliazione all’orizzonte a meno di riconoscere che Israele è lo Stato degli ebrei. È questo il punto, a mio parere: manca la volontà di trovare un accordo, se lo si volesse veramente tutto verrebbe risolto, compresa la questione di Gerusalemme.

Trump è un businessman, non è un pazzo. Nominando la capitale d’ Israele si è guardato bene dal parlare di tutta Gerusalemme. Lo ripeto, il punto di partenza è riconoscere l’identità ebraica del Paese – che è stato invece demonizzato per decenni – e poi tutto il resto sarà negoziabile. E mi meraviglio dell’Europa che, cresciuta com’è studiando il vecchio e il nuovo Testamento, si ostina a negare l’evidenza, non è possibile distinguere tra l’ebraismo e Gerusalemme. Facciamo piazza pulita della propaganda e poi torniamo a sederci a parlare di pace.

Capisco che i palestinesi siano delusi, vent’anni di trattative non hanno prodotto nulla. Ma non sono stati seri. L’idea di riportare a casa tre milioni di arabi della diaspora in un Paese piccolo come il nostro non può essere una pre-condizione perché è una follia, ci distruggerebbe da dentro. Ragioniamo in modo costruttivo piuttosto, la terra per la terra, l’acqua per l’acqua, chiediamo investimenti sostanziosi per entrambi all’America e all’Europa.

Il rischio di una guerra c’è, c’è sempre. Ma non scoraggiamoci, non mi pare che oggi la tensione sia maggiore rispetto al passato: siamo abituati a una costante Intifada a bassa intensità, non c’è mai stato un giorno di vera pace in Israele. Stiamo a guardare: Trump è diverso da Obama, e non tocca a me stabilire quale presidente sia il migliore. Il secondo voleva che gli Stati Uniti si disimpegnassero dalle vicende degli altri Paesi mentre il primo, con tutta evidenza, la pensa in maniera opposta.

AHARON APPELFELD

(testo raccolto da Francesca Paci/lastampa)

Pompei: ‘Aiutatemi a trovarli’ , l’appello dei derubati

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L’appello dell’uomo derubato a Pompei, si affida alla rete e posta il video dei ladri.

Questo è stato l’appello del giovane ragazzo derubato a via Pontenuovo a Pompei che si è subito mobilitato per mettere su internet i video dei ladri e della loro macchina. La vittima, ha chiesto aiuto tramite la rete, il suo è stato un grido disperato: “chi conosce queste persone mi contatti verso l’indirizzo al visibile“. La vicenda è avvenuta il 10 dicembre tra le 12:20 e le 12:24 a Pompei, a pochi passi da Castellammare di Stabia, quando le telecamere della sua villetta hanno ripreso con maestria la il totale lavoro dei ladri, dall’ingresso nell’abitazione con l’auto a quando sono andati via scappando; sono 5 i componenti individuati all’interno dell’ automobile nera. Intanto si aspettano rivolti dalle indagini della polizia, ma l’uomo non ha esitato, attraverso i social come dicevamo, a cercare tracce possibili dei suoi ladri.

Mertens: “Senza Sarri non saremmo dove siamo adesso”

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Mertens: “Senza Sarri non saremmo dove siamo adesso”

Dries Mertens ai microfoni di Canale 21, ha parlato dell’attuale situazione del Napoli, del ruolo di Sarri e del rapporto con la città partenopea

L’attaccante belga del Napoli, Dries Mertens è intervenuto ai microfoni di Canale 21: “È un momento difficile ma in questi momenti si vede la forza di un gruppo. In questi momenti devi allenarti forte, continuare a lavorare e mai mollare. Non siamo stanchi, le partite sono tante e non le puoi vincere tutte. Non ho mai visto una squadra che non abbia avuto un momento difficile in campionato. Noi siamo sempre lì e vedremo chi sarà avanti alla fine”.

Su Sarri: “Secondo me senza Sarri non saremmo dove siamo adesso. Ha molte responsabilità, fa le sue scelte, ha cambiato il Napoli e da quando allena questa squadra ha fatto diventare forti anche giocatori normaIi”.

Chiusura sulla città di Napoli e sul momento del calcio italiano: “Mi piace vivere a Napoli, è molto diverso dal Belgio. Quando sono arrivato qui mi hanno sempre trattato bene, la gente mi ha aiutato a trovare casa e soprattutto a sentirmi a casa. Dispiace per l’uscita dell’Italia dai Mondiali, purtroppo ha trovato la Spagna sul suo cammino e non è riuscita a superarla. Il calcio in Belgio è cresciuto tanto perché ci sono grandissimi talenti“.

Juve Stabia-Reggina: quindici i match a Castellammare. Tutti i precedenti

Nella scorsa stagione la gara terminò con uno scoppiettante 3 a 3

Stabia e Reggina, si sono affrontate in gare di campionato quatto volte al “vecchio San Marco – Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, mai segno ics, ma due vittorie per parte. Questi i dettagli:

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione – girone ‘ H ‘

6 dicembre 1931 – 9° giornata d’andata: STABIA – REGGINA 0 – 1 gol vittoria degli amaranto di Lomello.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

27 marzo 1949 – 5° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 0 – 1 Sperti realizzò il gol vittoria per i calabresi.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

29 gennaio 1950 – 1° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 2 – 0 un gol per tempo del centrocampista Alfiero COLETTA regalarono la vittoria alle vespe.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

26 marzo 1951 – 11° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 1 – 0.

Juve Stabia e Reggina, si sono affrontate al “Menti” di Castellammare in gare di campionato più una gara di play off dieci volte, cinque sono le vittorie dei gialloblù, quattro pareggi e una sola vittoria degli amaranto. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato di IV° Serie – girone ‘ H ‘

6 maggio 1956 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 3 calabresi in gol con Leoni, Gatto e De Vito; gol delle vespe dell’attaccante MAJELLO.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale Serie C2 – girone ‘ D ‘

22 settembre 1985 – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 0 furono il terzino Alessandro TOGNARINI e dal bomber Marcello PRIMA ad andare in gol per le vespe.

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

21 novembre 1993 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 0 – 0 (arbitro Lorenzo Branzoni di Pavia).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

5 giugno 1994 – play off andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 0 (arbitro Ottavio Piretti di Ravenna) gialloblù in gol col centrocampista Antonio TALEVI e l’attaccante Giorgio LUNERTI.

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

19 marzo 1995 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 1 (arbitro Francesco Strazzera di Trapani) amaranto in vantaggio con Carrara e pari dell’attaccante Sasà BERTUCCELLI nei minuti di recupero.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie B

18 febbraio 2012 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 1 (arbitro Riccardo Pinzani di Empoli) doppio vantaggio delle vespe con Adriano MEZAVILLA e Marco SAU, poi le distanze furono ridotte dall’amaranto Freddi.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie B

30 ottobre 2012 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 0 (arbitro Dino Tommasi di Bassano del Grappa) gol vittoria di Fabio CASERTA.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B

8 febbraio 2014 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 1 (arbitro Aleandro Di Paolo di Avezzano rete stabiese di Antonio DI NARDO, poi a cinque dalla fine pareggiò Gerardi per i calabresi.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

28 settembre 2014 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 1 (arbitro Saverio Pelagatti di Arezzo) vantaggio amaranto ad inizio ripresa di Armellino, pari delle vespe di Samuel DI CARMINE e gol vittoria di Samuele ROMEO a dieci dalla fine.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

25 febbraio 2017 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 3 – 3 (arbitro Alessandro Chindemi di Vioterbo) doppio vantaggio vespe con Mario MAROTTA e Francesco RIPA, accorciò Bangu per i calabresi; nella ripresa, ancora Mario MAROTTA allungò per gli stabiesi, ma nel finale, De Vito e Leonetti regalarono il pari ai reggini.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

 

YEHOSHUA: Trump come Nerone osserva soddisfatto fiamme su pace

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Abraham Yehoshua è critico nei confronti del presidente statunitense: «Trump come Nerone osserva soddisfatto le fiamme sulla pace. Ha lanciato una torcia accesa nel già scoppiettante falò del conflitto mediorientale».

Dopo non essere riuscito a costruire un muro fra gli Stati Uniti e il Messico, ad abolire l’Obamacare, a impedire l’arrivo di truppe iraniane nella Siria di Assad e a fermare la corsa al nucleare della Corea del Nord, che di recente ha lanciato un missile balistico ancora più potente e sofisticato dei precedenti in grado di colpire gran parte degli Stati Uniti, dopo i numerosi licenziamenti e la vergognosa gestione dell’amministrazione della Casa Bianca, Donald Trump ha deciso di fare qualcosa che non richiede uno sforzo particolare: ha riconosciuto Gerusalemme capitale di Israele, senza specificare se la Gerusalemme alla quale si riferisce è quella di prima della guerra del ’67 o quella dopo, alla quale è stata annessa la zona abitata dagli arabi denominata Al Quds, nonché villaggi e vaste aree palestinesi mai appartenuti al suo agglomerato urbano.

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Questa insensata e gratuita decisione è paragonabile al lancio di una torcia accesa nel già scoppiettante e pericoloso falò del conflitto mediorientale.

Dubito che prima di attizzare il fuoco il presidente degli Stati Uniti, che in campagna elettorale si vantava, utilizzando una rozza terminologia da palazzinaro, di voler portare palestinesi e israeliani a concludere “un affare”, abbia dato un’occhiata alla mappa di Gerusalemme e capito ciò che vede.

Gerusalemme è la capitale di Israele fin dalla sua fondazione nel 1948. Tutto il mondo lo sa. Il presidente egiziano Anwar Sadat, quando firmò la pace, si recò a Gerusalemme senza dubitare nemmeno per un istante che la città fosse la legittima capitale dello stato ebraico. E Abu Mazen ha tenuto in questa città colloqui con i primi ministri israeliani. La domanda, quindi, è perché mai gli Stati Uniti dovrebbero approvare qualcosa che è noto a tutti e come mai le rappresentanze diplomatiche dei Paesi che mantengono relazioni con Israele si trovino a Tel Aviv invece che a Gerusalemme.

Per trovare una risposta a questa domanda dobbiamo tornare al 1947, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decise di porre fine al mandato britannico in terra di Israele-Palestina e di dividere la regione in due stati, uno ebraico e l’altro palestinese. Gerusalemme, da sempre città nella quale ebrei e palestinesi vivevano in quartieri distinti, non sarebbe stata divisa ma avrebbe goduto di uno statuto speciale, per garantire a tutti il libero accesso ai luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteistiche – la moschea Al Aqsa, il Santo Sepolcro e il Muro del Pianto – entro le mura della Città Vecchia (un’area che occupa soltanto un chilometro quadrato). I palestinesi non accettarono questa risoluzione, mossero guerra agli israeliani e nel 1948 scoppiò un cruento conflitto durante il quale gli eserciti di sette Paesi arabi invasero lo stato di Israele per distruggerlo sul nascere.

Gli ebrei respinsero l’attacco, mantennero i territori loro assegnati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e conquistarono una parte di quelli destinati allo stato palestinese. Non riuscirono però a conquistare i quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, che rimasero in mano ai giordani unitamente alla Cisgiordania, mentre la Striscia di Gaza passò sotto il controllo dell’Egitto. Poiché i palestinesi e i Paesi arabi si rifiutarono di riconoscere lo stato ebraico, la regione rimase divisa per diciannove anni, fino alla guerra del giugno 1967, secondo le linee del cessate il fuoco riconosciute dall’armistizio arabo-israeliano siglato a Rodi nel 1949. Israele, nel frattempo, proclamò la zona ovest di Gerusalemme sua capitale e sebbene l’armistizio tra Israele e la Giordania prevedesse il libero accesso degli ebrei ai loro luoghi sacri nella Città Vecchia, i giordani, di fatto, lo impedirono. Così, fino al 1967, non ci furono palestinesi nella Gerusalemme ebraica né israeliani in quella giordano-palestinese.

Date le circostanze (la mancata implementazione della decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1947 in merito a Gerusalemme e lo stato di continua tensione tra palestinesi e israeliani) i Paesi che strinsero relazioni diplomatiche con Israele preferirono stabilire le loro rappresentanze a Tel Aviv, finché la questione di Gerusalemme non si fosse risolta. Pur accettando infatti che Gerusalemme Ovest fosse la capitale di Israele, ne rinviarono il riconoscimento formale a dopo la normalizzazione dei rapporti tra giordano-palestinesi e israeliani. Nel giugno 1967, con la guerra dei Sei giorni, la situazione si capovolse.

Israele occupò le zone palestinesi di Gerusalemme, le incorporò e dichiarò la città unita sua capitale. Per la comunità internazionale, naturalmente, fu ancora più difficile accettare questo status. Se lo avesse fatto, infatti, avrebbe approvato l’annessione a Israele di 250 mila palestinesi privi di cittadinanza, un’eventualità che avrebbe vanificato (e che continua a vanificare) qualunque possibilità di riconciliazione e di pace tra Israele e i palestinesi. Per questo, a partire dal 1967, tutti i presidenti statunitensi, democratici e repubblicani, hanno sempre badato ad affermare che il riconoscimento finale, de iure, di Gerusalemme come capitale di Israele, avverrà solo dopo la firma di un accordo di pace.

Trump, con la sua gratuita dichiarazione, ha indirettamente approvato l’annessione israeliana delle zone palestinesi di Gerusalemme e ha compromesso seriamente il già vacillante processo di pace. Non c’è quindi da stupirsi se alcuni alleati degli Stati Uniti come la Francia e la Gran Bretagna abbiano letto al Consiglio di sicurezza dell’Onu una risoluzione contraria alla dichiarazione di Trump, e che arabi e musulmani organizzino manifestazioni di protesta in tutto il mondo.

Anche Trump, come Nerone, sta osservando stupefatto, o forse con piacere, le fiamme che ha appiccato in Medio Oriente? In ogni caso, l’ambiguo “affare” che vorrebbe vedere concluso fra israeliani e palestinesi si fa sempre più allucinante.

ABRAHAM B. YEHOSHUA

(traduzione di Alessandra Shomroni/lastampa)

Maratea tra ‘anima e cibo’, via Natale del benessere

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Dal 26 al 30 dicembre via ad Anima e Cibo: presente anche i ristoratori di Eboli.

Gli scrittori Fabio De Nunzio, Dora Albanese e Savino Zaba saranno ospiti della manifestazione “Anima e cibo”, in collaborazione con le associazioni “Monna Lisa Museum”, “Lucania Cuore”, “Csr Rimedi Centro Studi e Ricerca di Medicina Integrata” e “Basilicata a Way Of Living”, previsto nella piazzetta del Gesù di Fiumicello di Maratea (Potenza) dal 26 al 30 dicembre, contemporaneamente al Capodanno Rai 2018. Prevista anche la partecipazione dell’associazione “Tavole di Borgo” di Eboli, associazione di diverse attività di ristorazione “con l’obiettivo di rendere l’enogastronomia locale bagaglio di conoscenze appartenenti a tutti ed elevare le tradizioni territoriali ad esperienza diretta. Per l’occasione a Maratea gli associati si esibiranno in alcuni cooking show assieme agli chef dell’Unione regionale cuochi lucani e agli studenti del locale Istituto professionale alberghiero, favorendo l’unione tra la cucina cilentana e quella lucana” .(Fonte: Ansa)

Napoli, commissione Giovani su scorrimento graduatorie Polizia Locale

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Napoli, commissione Giovani su scorrimento graduatorie Polizia Locale

A causa del blocco spesa imposto dalla delibera della Corte di Conti, la commissione ai Giovani, con delega alla Polizia Locale, ha discusso della possibilità di procedere allo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione di nuovo personale. Durante la discussione è intervenuto Alberto Corona, capo staff dell’assessora alla Polizia Locale Alessandra Clemente.

 E’ necessario valutare se, in seguito al blocco della spesa disposto dalla delibera della Corte dei Conti dello scorso ottobre, sulla quale l’amministrazione ha fatto un ricorso su alcuni punti, è possibile procedere comunque allo scorrimento delle graduatorie degli idonei per il profilo di agente di Polizia Locale, per cui erano state già appostate risorse in bilancio. Questo il tema della riunione di oggi della commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere che, insieme ai consiglieri intervenuti, ha stabilito di riconvocare una successiva riunione congiunta con la commissione Lavoro per consultare in merito il Direttore Generale, Attilio Auricchio, l’Assessore al Lavoro e al Personale Enrico Panini, e per avere maggiori delucidazioni sulla possibilità di procedere a nuove assunzioni in un settore così essenziali per la città.

Vincenzo De Luca al Santobono: ‘Gridare è da cafoni’

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Dure le parole di Vincenzo De Luca in occasione dell’inaugurazione al Santobono: ” gridare è da cafoni e i plebei mancano di rispetto ai politici”.

Di nuovo al centro dell’attenzione c’è Vincenzo De Luca, il Presidente della Regione Campania, che questa mattina è arrivato a Napoli per inaugurare un nuovo reparto appartenente alla terapia intensiva dell’Ospedale Santobono. Il governatore, a proposito delle vicende che lo hanno visto coinvolto giorni fa in una discussione con dei medici avvenuta al Centro Direzionale durante un convegno pubblico dove è stato fortemente contestato, ha detto:  “Mi scuso per la voce frutto di una simpatica discussione sindacale. Ma a volte tu vai in un posto e c’è un gruppo di cafoni che si sente in diritto di alzare la voce” e ancora- insistendo sulla vicenda- ribadisce: “Uno degli elementi di plebeismo a Napoli e in Campania è il rapporto tra plebei e notabili politici. I politici usavano clientele e quindi i plebei si sentivano in diritto di mancare di rispetto ai politici”. Inoltre, ha rilasciato una dichiarazione riguardante le pessime condizioni del Cardarelli«Il Cardarelli un anno e mezzo fa era l’Afganistan – ha rilanciato De Luca – oggi non è più così. Puoi avere dei picchi, qualche affollamento del pronto soccorso ma abbiamo una realtà normale». Poi ha aggiunto: «Conta più una formica che passa su una finestra che il lavoro dei medici. Se ognuno di noi ragionasse sul contesto in cui lavora mollerebbe, perché spendiamo metà del nostro tempo a rincorrere le emergenze, le cose che non funzionano». (fonte: corriere del mezzogiorno)

Una cravatta per rinascere, le detenute di Pozzuoli per E.Marinella

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Le donne del carcere penitenziario di Pozzuoli a lavoro da E.Marinella per il loro reinserimento nella società.

Il ministero della Giustizia e l’azienda “E.Marinella” nota in tutto il mondo, insieme al progetto sartoria artigianale nella Casa Circondariale femminile di Pozzuoli ha creato una sartoria artigianale curato dalle donne in carcere per il confezionamento di cravatte sia per la Polizia Penitenziaria che per i cadeaux istituzionali. Questo progetto nasce per valorizzare il lavoro svolto dalle detenute  e per favorire il loro reinserimento nella società. Come spiega Metropolis: “questo lo scopo del progetto che ha portato alla creazione del laboratorio di sartoria artigianale all’interno della casa circondariale. ‘E. Marinella’ ha accolto l’invito del ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – a sostenere il progetto fornendo mobilio e macchinari per la realizzazione del laboratorio tessile all’interno della Casa Circondariale e ha messo a disposizione anche l’esperienza delle maestre artigiane che hanno periodicamente incontrato le detenute per permettere loro di svolgere un’ attività formativa-lavorativa. Il risultato del lavoro sarà presentato domani alle 15, nell’istituto penitenziario di Pozzuoli, alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Santi Consolo e del cavaliere Maurizio Marinella”.  Lo stesso Maurizio Marinella spiegaSiamo orgogliosi  di essere pionieri, assieme al ministro della Giustizia, della sperimentazione di un modello innovativo di formazione artigianale e reinserimento sociale alla cui visione ho subito aderito, grazie al presidente Santi Consolo e al DAP. Stiamo lavorando da mesi con entusiasmo e senso civico. Inoltre – aggiunge – sono onorato di poter contribuire con il nostro design alla realizzazione delle cravatte istituzionali destinate alla Polizia Penitenziaria“.

Juve Stabia – Fidelis Andria: anticipato il calcio di inizio. I dettagli…

Juve Stabia – Fidelis Andria anticipata alle 14.30

Dopo la gara con la Reggina di domani che chiuderà il girone di andata, la Juve Stabia affronterà sabato 23 dicembre, ancora al menti, la Fidelis Andria.

La gara, inizialmente programmata per le 16.30, è stata anticipata alle 14.30 con il comune accordo tra le società. A comunicarlo la Lega con il comunicato di seguito riportato.

Si rende noto che la Lega, vista la richiesta avanzata dalla società Juve Stabia, in relazione ad esigenze organizzative, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara in questione in programma Sabato 23 Dicembre 2017, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, abbia inizio alle ore 14.30, anziché alle ore 16.30

Trump? Per Yehoshua è un Nerone. Per Appelfeld un businessman

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Sul caso di Gerusalemme capitale di Israele, innescato da Trump, la Stampa ha chiesto l’opinione a due scrittori: Abraham Yehoshua e Aharon Appelfeld.

Abraham Yehoshua* è critico nei confronti del presidente statunitense: «Trump come Nerone osserva soddisfatto le fiamme sulla pace. Ha lanciato una torcia accesa nel già scoppiettante falò del conflitto mediorientale». In ogni caso, l’ambiguo “affare” che vorrebbe vedere concluso fra israeliani e palestinesi si fa sempre più allucinante.

Per Aharon Appelfeld invece il presidente Usa è «un businessman, non un pazzo» perché la città è il «luogo degli ebrei» e aggiunge: «C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei». Da qui un consiglio all’Europa perché non ascolti la propaganda, soprattutto quella islamista. Stiamo a guardare: Trump è diverso da Obama, e non tocca a me stabilire quale presidente sia il migliore. Il secondo voleva che gli Stati Uniti si disimpegnassero dalle vicende degli altri Paesi mentre il primo, con tutta evidenza, la pensa in maniera opposta.

  1. Abraham B. Yehoshua nato a Gerusalemme nel 1936, è uno scrittore israeliano: il suo ultimo libro è «La Comparsa» (Einaudi)
  2. Aharon Appelfeld, nato nel 1932 in Bucovina (Romania). Ha raccontato la sua fuga da un campo nazista in «Storia di una vita» (Giuntina e Guanda)

redazione/lastampa

 

Sorrento: il Sindaco nominerà il nuovo Vicesindaco nel 2018

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Il Sindaco di Sorrento nominerà il Vicesindaco nel 2018.

Sorrento: il Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, nominerà il suo nuovo Vicesindaco nel 2018. Per il momento, si andrà avanti con una giunta senza numero due.

Nel settembre scorso, a sorpresa, il Vicesindaco Raffaella Cancellieri ,decise di rassegnare le proprie dimissioni. Cuomo provò a convincere il suo braccio destro a restare, ma il tentativo non andò a buon fine. Ormai, da tre mesi, è aperta la successione a Cancellieri, ma, a quanto pare, il sindaco di Sorrento preferirebbe completare la giunta con un assessore esterno.

Castellammare, le gallerie di Varano e Privati chiuse per tre mesi: ecco i motivi

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L’ Anas ha comunicato che le gallerie di Varano e Privati saranno chiuse per tre mesi

Le gallerie di Varano e Privati resteranno chiuse per tre mesi. E’ questa la decisione, che questa mattina presso la Prefettura di Napoli. La conclusione dei lavori, sarà per marzo 2018. A comunicarlo è stata una nota stampa dell’ Anas:

Si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura di Napoli, la riunione per fare il punto sui lavori di ripristino degli impianti delle gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’ sulla strada statale 145 “Sorrentina” tra gli svincoli di Castellammare Centro (km 3,600) e Castellammare Villa Cimmino (km 9,500), in provincia di Napoli.

All’incontro hanno preso parte, oltre al dirigente e ai tecnici Anas della Campania e ai rappresentanti del Genio Civile, Difesa suolo della Regione Campania e Arpac, anche i Sindaci di Castellammare di Stabia e dei comuni della Penisola Sorrentina.

Anas ha illustrato lo stato di fatto ed ha annunciato la possibilità di dare corso ai lavori di ripristino della continuità idraulica interrotta, già entro la fine di dicembre e, in tal caso, la conclusione dell’intervento potrebbe essere prevista già entro marzo 2018. Tuttavia nell’incontro in Prefettura, da un maggior approfondimento con gli Enti territoriali si è appreso che l’avvio dei lavori potrebbe essere subordinato ad una richiesta di dissequestro da presentarsi all’Autorità inquirente poichè l’area, in cui è previsto l’intervento, dalla ricostruzione presentata dai rappresentanti del Comune di Castellammare, sembrerebbe ricadere in una zona da molto tempo sequestrata quale discarica abusiva. La Prefettura, nel corso dell’incontro, ha richiesto anche un approfondimento sulla tematica allo stesso Comune di Castellammare. La tempistica, confermata in una sessantina di giorni lavorativi, rimane pertanto subordinata alla concreta disponibilità delle aree per l’intervento.

Per consentire la risoluzione della problematica, Anas ha già redatto due progetti esecutivi: uno per ripristinare la continuità idraulica della tubazione, presentato appunto quest’oggi in Prefettura e condiviso con gli Enti, l’altro, che verrà appaltato subito dopo, per il ripristino degli impianti gravemente danneggiati. L’importo complessivo dei due interventi è di un milione e 330mila euro (740mila euro per il ripristino della funzionalità della tubazione e 590mila euro per la riattivazione definitiva degli impianti) e sono già state reperite le risorse finanziare per l’esecuzione dei lavori. A seguito delle eccezionali precipitazioni atmosferiche dello scorso 6 novembre sono stati infatti riscontrati significativi danni sia agli impianti all’interno delle cabine di gestione delle gallerie che a un tratto di tubazione di diametro 5 metri su cui si è creata una strozzatura in conseguenza del crollo della ripa a valle del torrente ‘Rivo Calcarella’. Attualmente, quindi, in condizioni ordinarie, la continuità idraulica nell’area viene garantita attraverso l’utilizzo di un sistema di pompe idrovore, mentre in condizioni di straordinarietà (ovvero durante precipitazioni particolarmente intense) si rende necessaria l’interdizione al traffico.

 

Nell’ incontro in Prefettura è emersa, inoltre, la condivisa necessità di istituire più stringenti canali di collaborazione fra gli Enti presenti sia al fine di assicurare la manutenzione del versante del “Rivo Calcarella” a monte del tombino e diminuirne gli apporti detritici, sia al fine di assicurare una gestione dei livelli di allerta del bacino tesa a minimizzare le chiusure della statale. Nelle more dell’attivazione di tale sinergia, Anas ha ribadito che è necessario, per la sicurezza della circolazione, continuare ad effettuare le chiusure del tratto stradale al presentarsi dei livelli di allerta del bacino a monte del tombino ostruito e che proseguiranno le chiusure programmate nella fascia oraria notturna compresa tra le ore 22.00 e le ore 6.30.

Del Genio: “Napoli favorito? Lo dicono solo per mettere pressione alla squadra”

Del Genio: “Napoli favorito? Lo dicono solo per mettere pressione alla squadra”

Il giornalista Paolo Del Genio è intervenuto su Kiss Kiss Napoli soffermandosi sulla corsa scudetto che vede la squadra partenopea protagonista:

“Il calcio è bello perché uno sport di squadra, con alchimie tecniche, tattiche e fisiche che possono annullare alcuni valori economici. Ma sappiamo gli scudetti vinti dai giocatori della Juventus, gli ingaggi, quindi è chiaro che c’è malafede da parte di chi ha definito favorito il Napoli per lo Scudetto. Con affetto vi dico diffidate, siete indirizzati sulla strada sbagliata da chi ci vuole male. I nomi li conoscete, di giornalisti e giornali, chi parla di Napoli che ‘deve vincere’ perché è favorito per me è inqualificabile, mettono pressione così ed i presupposti per criticare una squadra che sta facendo il massimo, ma è un miracolo vincere”.

Villaricca, chiedono un regalo di Natale di 2500 euro: due arrestati per estorsione

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I Carabinieri fermano due uomini per estorsione

I Carabinieri hanno fermato due persone vicine al clan camorristico Ferrara – Cacciapuoti per estorsione. Si tratta di un 58enne imparentato con il capo dell’ organizzazione criminale e di un suo complice 51enne, i quali pretendevano di ricevere la somma di 2500 euro, giustificandolo come regalo di Natale. Adesso i due dovranno rispondere in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dopo l’ arresto, i due sono stati portati presso il carcere di Poggioreale in attesa del processo, che sancirà la loro condanna.

Il biotestamento è legge dello Stato

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Il biotestamento è legge: è stata approvato al Senato con 180 a favore, 71 contrari e 6 astenuti.

Il testo aveva avuto,ad aprile scorso, l’approvazione della Camera, senza subire modifiche nel passaggio al Senato. Dopo lunghe battaglie e dopo gli appelli di tanti personaggi pubblici, senatori a vita e sindaci d’Italia, il lungo iter  si conclude con la scelta personale del malato di scegliere se vivere o morire. La legge sarà calendarizzata tra il 15 e il 17 Dicembre 2017 , altrimenti salterà in questa Legislatura.

Il biotestamento è la manifestazione delle volontà sui trattamenti ammessi o esclusi nelle fasi finali di una malattia. La legge afferma il diritto del malato di decidere o meno su come farsi curare, anche quando non sarà in grado di esprimersi. Il paziente potrà esprimere le sue decisioni per iscritto o attraverso un audio con le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), ci sarà poi un fiduciario, che  dovrà far rispettare la volontà del malato quando non sarà più in grado di farlo di persona. Se ci dovessero essere delle cure possibili in un momento successivo, sarà possibile modificare le volontà.

 

Dalla Spagna annunciano: “Reina pronto a firmare un triennale con il Milan!”

Dalla Spagna annunciano: “Reina pronto a firmare un triennale con il Milan!”

Dopo le indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane arrivano conferme anche dalla Spagna: Pepe Reina sarebbe sempre più vicino al Milan. Ad annunciare la notizia la prestigiosa trasmissione sportiva iberica “El Chiringuito de Jugones”, che da ormai per imminente l’affare.

Pepe Reina, infatti sarebbe ormai in scadenza con il Napoli mentre i rapporti tra la società di via Turati e Donnarumma sarebbero sempre più tesi. Così secondo Josep Pedrerol, giornalista e conduttore della trasmissione citata in precedenza, non ci sarebbero più dubbi sull’operazione: “Pepe Reina firmerà per il Milan e per lui è pronto addirittura un triennale”.

I Carabinieri ritrovano un cadavere in campagna: era di un uomo 39 enne

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Ritrovato dai Carabinieri un corpo di un 39 enne deceduto per arresto cardiaco

I Carabinieri della stazione di Vallo della Lucania, hanno rinvenuto questa mattina un cadavere di un uomo di 39 anni. L’uomo, secondo la ricostruzione dei fatti, non era rientrato a casa in serata e la famiglia aveva dato l’ allerta alle forze dell’ ordine, le quali si sono messe subito alla ricerca dell’ uomo. Il corpo è stato ritrovato in campagna aperta e secondo il referto dei medici, sarebbe morto a causa di un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo.

Napoli – Torino, conduzione affidata a Mazzoleni!

Napoli – Torino, conduzione affidata a Mazzoleni!

Sarà quello di Mazzoleni il fischietto che dirigerà il delicatissimo match dell’Olimpico tra Torino e Napoli. Di seguito riportiamo tutte le designazioni per la 17a giornata di andata del campionato italiano 2017/2018:

TORINO – NAPOLI Sabato 16/12 h.18.00
MAZZOLENI
TEGONI – VIVENZI
IV: FOURNEAU
VAR: FABBRI
AVAR: LO CICERO

ATALANTA – LAZIO h.20.45
IRRATI
MELI – DI FIORE
IV: MANGANIELLO
VAR: ROCCHI
AVAR: SCHENONE

BENEVENTO – SPAL h.18.00
PASQUA
PRETI – GORI
IV: BALICE
VAR:MARESCA
AVAR: MARINI

BOLOGNA – JUVENTUS
BANTI
DI VUOLO – DE MEO
IV: MARINELLI
VAR: DOVERI
AVAR: TASSO

CROTONE – CHIEVO
PAIRETTO
COSTANZO – BOTTEGONI
IV: SAIA
VAR: ABISSO
AVAR: LA PENNA

FIORENTINA – GENOA
CALVARESE
LONGO – GALETTO
IV: SACCHI
VAR: VALERI
AVAR: RAPUANO

H. VERONA – MILAN h.12.30
ORSATO
ALASSIO – CARBONE
IV: GIUA
VAR: AURELIANO
AVAR: GHERSINI

INTER – UDINESE Sabato 16/12 h.15.00
MARIANI
FIORITO – DI IORIO
IV: PICCININI
VAR: MASSA
AVAR: PERETTI

ROMA – CAGLIARI Sabato 16/12 h.20.45
DAMATO
POSADO – SANTORO
IV: NASCA
VAR: GUIDA
AVAR: TONOLINI

SAMPDORIA – SASSUOLO
GAVILLUCCI
RANGHETTI – ZAPPATORE
IV: BARONI
VAR: TAGLIAVENTO
AVAR: PAGANESSI