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Napoli -Trovate banconote false nel portabagagli, trasportavano 70.000 euro

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Viaggiavano su una semplice utilitaria trasportando 2.200 pezzi falsi dal valore di 70.000 euro, due uomini arrestati.

Il nucleo della Polizia Tributaria della guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato 70.000 euro in banconote false, all’incirca 2.200 pezzi, tutte del taglio di 20 e 50 euro. I soldi erano nascosti all’interno di una Fiat Multipla guidata da due italiani diretti verso Roma. I Finanzieri sono rimasti insospettiti dall’atteggiamento dei passeggeri, così che hanno deciso di fare un’indagine più approfondita e hanno ritrovato le banconote intatte avvolte nel cellophane. I due italiani, uno sardo ed uno calabrese, sono stati immediatamente denunciati alla Procura della Repubblica. Inoltre, sempre grazie all’ispezione, sono state rinvenute anche banconote in valuta estera, dollari americani , rumeni e cedi ganesi.

Castellammare: arriva la nuova campagna natalizia di sensibilizzazione alla raccolta differenziata

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La Città di Castellammare di Stabia avvia la nuova campagna di educazione ambientale.

L’amministrazione Comunale comunica, tramite il Sito Ufficiale della Città di Castellammare di Stabia, la nuova campagna natalizia di sensibilizzazione alla raccolta differenziata.

“A breve si provvederà, per le utenze domestiche ed assimilate, alla consegna porta a porta di un kit contenente il nuovo calendario di conferimento unificato, la cui data di entrata in vigore sarà comunicata successivamente, una guida alla raccolta differenziata con tutte le informazioni utili per il corretto conferimento delle varie frazioni nel rispetto del nuovo piano di raccolta ed una fornitura di sacchetti per tre mesi differenti per ciascuna frazione conferibile (organico, carta e cartone, vetro, plastica e lattine)”.

Commisione Antimafia: proposto inasprimento Daspo e celle negli stadi, i dettagli

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Commisione Antimafia, proposto inasprimento Daspo e celle negli stadi

La Commissione Antimafia ha scritto una relazione al legislatore in merito agli aspetti che sono emersi durante la conferenza riguardanti l’inasprimento della repressione. Come riportato da Tuttosport è stato proposto un Daspo che «abbia termini di efficacia più severi introducendo l’obbligo e non più la facoltà di imporre al destinatario di presentarsi negli uffici di pubblica sicurezza nel corso delle manifestazioni sportive». Inoltre è stata sottposta l’idea di introdurre delle celle negli stadi, come è stato fatto Inghilterra, «per trattenere temporaneamente soggetti in stato di fermo all’interno dello stadio e procedere poi al giudizio per direttissima».Infine è stata avanzata la non applicazione della responsabilità oggettiva per le società che partecipano  alla cattura dei deliquenti tramite telecamere o altri mezzi.

RYANAIR: cambio di rotta (sindacale)

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RYANAIR: cambio di rotta (sindacale) di Carmelo Toscano  ECONOMIA

Ryanair, la regina delle low cost, in questi ultimi mesi sta vivendo tempi difficili e tormentati. Noi passeggeri siamo tutti contenti, e meravigliati spesso, di poter volare con poche decine di euro per svariate destinazioni europee. La spiegazione è semplice: il personale viene pagato poco e con poche o nulle garanzie contrattuali e previdenziali. In Ryanair in pratica si lavora con gli obblighi del dipendente ma senza avere le garanzie del dipendente, perché figurano quasi tutti come lavoratori autonomi a partita IVA, con retribuzione lorda in base solo alle ore di volo  effettuate.

Inoltre, gli aeroporti pagano la compagnia per implementare i voli, anziché essere la compagnia a pagare l’aeroporto per usufruire dei servizi aeroportuali. Sembra l’uovo di Colombo, ma è la chiave del successo della flotta irlandese amministrata dall’estroso Michael O’Leary. Infatti, gli irlandesi scelgono un aeroporto secondario e su di esso implementano la rete dei voli, magari in concorrenza con un aeroporto vicino di maggiori dimensioni; vedi Bergamo e Linate, Palermo e Trapani, Bologna e Forlì. A quel punto il piccolo aeroporto vedendo crescere il suo volume di  affari fa ponti d’oro alla compagnia perché resti e sviluppi ulteriormente il traffico delle rotte. I finanziamenti pagati dagli aeroporti italiani alle varie low cost, per convincerle ad atterrare sulle loro piste, si stimano in 150 milioni di euro all’anno. Il finanziamento viene versato sotto forma di un contratto di comarketing con la causale ufficiale di promozione del territorio. I cui risultati nessuno controllerà ed in barba alle norme che vietano gli aiuti di stato ai privati.

Se il contratto di comarketing tarda ad essere rinnovato la compagnia non ci mette nulla ad affossare un  aeroporto. La triste esperienza la sta facendo l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani. Qui Ryanair ci è andata con la mano pesante, tagliando i voli internazionali per Baden Baden, Francoforte e Cracovia e quelli nazionali verso Genova, Parma, Trieste e perfino quello più importante verso Roma. Motivo? Trapani versava 17 milioni di euro l’anno come comarketing promozionale e adesso riesce a darne solo 14, che non soddisfano gli irlandesi. Risultato: circa mille persone – tra servizi diretti e indiretti – rischiano il lavoro. Per non parlare del danno all’indotto economico legato ai flussi turistici: gli albergatori del trapanese temono di perdere il 60 per cento dei turisti rispetto all’anno scorso.

Queste le premesse. Il personale di bordo, piloti ed assistenti di volo, hanno più volte richiamato l’attenzione sulle loro stressanti condizioni di lavoro, spesso costretti a turni defatiganti. Inoltre durante il servizio a bordo gli assistenti subiscono una pressione commerciale non indifferente.
Infatti, chi non vende abbastanza profumi, colazioni o gratta-e- vinci, riceve lettere di sanzione, che nello specifico significano diminuzione dei giorni di riposo a terra. Normalmente il servizio si articola in cinque giorni di lavoro e tre di riposo. Se vendi poco, lavori sei giorni (invece di 5) e riposi due giorni (invece di 3). Se questa non è una punizione? I piloti non pagati in modo adeguato, in diverse centinaia sono “emigrati” in altre Compagnie dove ricevono stipendi e trattamenti più gratificanti. Quelli rimasti, non sono stati con le mani in mano però e nelle varie  nazioni – Irlanda, Regno Unito, Italia, Spagna, Portogallo, Germania – hanno indetto un periodo di agitazioni e scioperi per il periodo natalizio, salvaguardando strettamente solo i giorni di festa di Natale veri e propri. Ma minacciando scioperi a scacchiera nei veri ambiti nazionali in questo periodo di vacanze nel quale la mobilità è maggiore e gli incassi della Compagnia pure. La compagnia ha reagito malamente inviando anche ai piloti una lettera di minaccia: chi sciopera subirà sanzioni. Consistenti in: blocco degli aumenti retributivi e delle promozioni; oppure trasferimenti non molto gratificanti. I sindacati per tutta risposta proclamano quattro ore di sciopero per venerdì 15 dicembre. A questo punto la Ryanair vira e corregge la rotta che teneva a barra ferma da 30 anni: invia una lettera ai piloti nella quale dichiara di riconoscere i loro sindacati e di voler avviare trattative con loro, a patto che essi tengano conto anche delle esigenze della compagnia che non vuole ulteriori danni di immagine dopo la figuraccia estiva della miriade di voli cancellati e gli inevitabili contenziosi accesi dai passeggeri delusi e
inviperiti.

Anche livello istituzionale l’ambiente è in fermento, infatti, alcuni ministri hanno preso chiaramente posizione a favore del diritto di sciopero del personale, stigmatizzando la scorrettezza della compagnia irlandese nei confronti del suo personale (il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda) ed annunciando ispezioni a Bergamo Orio al Serio, dove la compagnia ha la sua base italiana principale con annessa scuola di addestramento (il ministro del
lavoro Giuliano Polletti).

In una situazione così fluida ed in divenire, è difficile rispondere alla domanda che in questi giorni molti si pongono: riusciremo ancora a volare a prezzi stracciati?

Carmelo Toscano

Visto dalla Curva… Sud – Una bufera gialloblè!

Visto dalla Curva… Sud – Una bufera gialloblè!

A volte una bufera è così forte che non sai più dove rifugiarti. Vorresti lasciarti portare via dal vento, ma in quel momento una mano leggera stringe la tua. Quella mano è l’amore che è venuto per riportarti a casa. Probabilmente quando Romano Battaglia ha scritto questa frase aveva, in un mondo parallelo, già visto Juve Stabia – Reggina. E’ davvero incredibile come le condizioni di questa partita siano tutte riportate per filo e per segno dallo scrittore toscano.

La bufera rappresentata dal momento di campionato non certo esaltante e da quella incapacità di imporsi tra le mura amiche, un tempo fortino inespugnabile. Il forte vento che con raffiche spaventose quasi ricorda la Bora triestina e tiene a casa i meno innamorati. E poi quella mano leggera colorata di gialloblè che rappresenta l’amore, che con due carezze, o meglio due gol, riporta l’armonia.

Ma ancora più incredibile è il fatto che a riportare l’amore nella bufera stabiese ci abbia pensato esattamente un toscano di nascita come Matteo Bachini, nato a circa 30 kilometri dal paese di Battaglia. Un calciatore che di professione fa il difensore e dunque non certo abituato a segnare gol decisivi. Eppure ieri proprio il numero 19 ha preso il tempo ad uno che di incornate se ne intende dalle parti del Menti, Adriano Mezavilla, riportando la quiete dopo la tempesta tra le file delle vespe.

E’ davvero strano il destino quando decide di impegnarsi con tutte le sue forze.

RIPRODUZIONE RISERVATA

A cura di Aniello Sicignano

Castellammare: Natale solidale con gli alunni dell’I.C “F.di Capua”. Mercatini, pace e solidarietà

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Natale solidale promosso dall’I.C “Francesco di Capua”.

Natale solidale promosso dall’Istituto Comprensivo Francesco di Capua di Castellammare di Stabia. Tre giorni di mercatini, pace e solidarietà per vivere insieme la magia del Natale.

Lunedì 18 e Martedì 19 Dicembre, dalle ore 16 alle ore 18, saranno organizzati vari mercatini di Natale. Sarà possibile acquistare oggetti realizzati dai genitori e dai docenti della scuola, il ricavato delle vendite andrà a supportare varie attività dell’Istituto. Inoltre, sarà presente anche un” banco vendita Unicef”, in questo caso, il ricavato andrà tutto in beneficenza.

I mercatini continueranno nel “reparto Scuola Media” , con l’esposizione e la vendita dei Presepi dal Mondo. I docenti della scuola secondaria di primo grado, infatti, hanno ricevuto 14 Presepi dal Mondo, donati dalla Comunità Promozione e Sviluppo di Castellammare di Stabia. I Presepi saranno venduti tramite un’estrazione che prevede una quota di partecipazione di pochi euro.

Mercoledì 20 Dicembre,  l’Istituto Comprensivo continuerà le sue attività di promozione della solidarietà. Presso il Liceo Scientifico Francesco Severi si terrà la conferenza “Pace in tutte le lingue del mondo”. Interverranno tre Portatori di Pace di tre diverse religioni: Don Catello Malafronte, Parroco della Chiesa di S. Antonio da Padova di Castellammare, Miriam Rebhun dell’Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana di Napoli e Massimo Cozzolino, Imam della Comunità Islamica di Napoli.

L’evento si concluderà con l’esibizione del Coro e dell’Orchestra della scuola di Capua.

Napoli- vendono cibo avariato per il cenone, 4 denunciati

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Vendevano cibo senza nessun controllo tra le zone di San Giovanni a Teduccio e Barra: un ristoratore e tre venditori ambulanti denunciati.

Dai controlli e sequestri effettuati dai carabinieri di Napoli nelle zone di porta Capuana e nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra è emerso che venivano venduti carne e prodotti ittici senza nessuna indicazione di provenienza in pessime condizioni, molto rischiosi per la salute da 4 uomini abusivamente. I denunciati, erano pronti per vendere nelle prossime ore la merce, in quantità anche massicce durante questi giorni festivi, dove per il tradizionale cenone il cibo è uno dei protagonisti principali. Quattro sono i denunciati e nel ristorante in via Palepoli, sempre nel napoletano, sono stati sequestrati 10 chili in pessimo stato di conservazione. Come riportato da fanpage: “Una 58enne venditrice ambulante è stata denunciata perché stava vendendo su un banchetto a Porta Capuana circa 15 chili di frutti di mare senza alcuna indicazione sulla provenienza. Un 69enne aveva sistemato un banchetto in via Ravello con dieci chili di pesce esposto e un’altra signora, una 33enne, esponeva quindici chili di vongole sul corso Sirena. La merce è stata tutta sequestrata e distrutta.”

Castellammare – lunedì 18 dicembre interruzione dell’elettricità. Queste le zone interessate

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Castellammare senza elettricità: ecco quando e dove

Castellammare – E-Distribuzione ha reso noto che lunedì 18 dicembre alcuni lavori di manutenzione determineranno l’interruzione della fornitura di elettricità a Castellammare. La fascia oraria interessata va dalle 9,00 alle 16,00.

Le zone della città interessate sono le seguenti:

Viale Europa da 200 a 204, 204d, da 218 a 220, da 220b a 220c.

Via Cosenza 23, 35, da 39 a 45, da 51 a 77.

Viale Europa sn.

 

TV Luna – Insigne pronto a scendere in campo contro il Torino

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Insigne pronto a scendere in campo

Buone notizie per il Napoli: Lorenzo Insigne è di nuovo in forma e potrebbe scendere in campo contro il Torino, ma l’ultima parola spetta al tecnico toscano Maurizio Sarri.

A rendere noto il recupero di Insigne, dopo la rifinitura del Napoli a Torino, è stato il giornalista Carlo Alvino, tramite il tweet: “Anche dall’ultimo allenamento sostenuto da Lorenzo Insigne arrivano segnali positivi. Il giocatore è recuperato al 100% ora tocca a Sarri decidere il suo impiego

Le spoglie di Vittorio Emanuele tornano in Italia, resta un mistero la data

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Arrivano in Italia le spoglie di Vittorio Emanuele, re dal 1900 al 1946; saranno collocate accanto a quelle della moglie, la regina Elena.

Sepolto ad oggi ad Alessandria d’Egitto, le spoglie di Vittorio Emanuele III torneranno in Italia, per essere collocate accanto a quelle della moglie Elena nel Santuario di Vicoforte, nel Cuneese. La notizia si apprende da una nota che ci perviene dal rettore della basilica, don Meo Bessone. In attesa dello spostamento delle spoglie, resta chiusa la cappella di San Bernardo, dove ieri il rettore, ha celebrato la preghiera prevista dal rito delle esequie per l’arrivo delle spoglie della regina Elena. La chiesa dove troveranno posto le spoglie, non si sa ancora la data, è nota anche come mausoleo del duca Carlo Emanuele I  si fa risalire la costruzione ai primi anni del 600.

fonte: Ansa

Napoli è diventata territorio per le stese della camorra

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La città Napoli è diventata ormai il territorio delle stese della camorra. Del fenomeno delle stese se ne occupato stamane il quotidiano Il Roma con un dettagliato approfondimento di due pagine in cui si analizza quartiere per quartiere anche dal punto di vista numerico.

Ne escono fuori numeri impressionanti: 46 stese solo nella città di Napoli. A cui andrebbero aggiunte quelle in provincia come a Pozzuoli, Giugliano, Torre Annunziata, Castellammare, Acerra, Arzano, Ercolano, Torre del Greco e in altri ancora. Complessivamente i rioni coinvolti sono 7 con ben 302 colpi di armi da fuoco esplosi. Una vera e propria guerra insomma. Il primato spetta al rione Sanità dove dall’inizio dell’anno ci sono state ben nove stese nella faida tra i Vastarella-Tolomelli contro i Sequino-Savarese. Non va dimenticato che proprio in piazza San Vincenzo nel settembre del 2015 ci fu una stesa ad opera del clan Lo Russo che causò la morte del giovane innocente, il 17enne Genny Cesarano. La scorsa settimana quattro dei killer sono stati condannati all’ergastolo.

Sette le stese avvenute invece ai Quartieri Spagnoli e considerando anche Montesanto e Cavone si arriva fino ad 11. Qui i vecchi equilibri criminali sono saltati dopo il pentimento del boss Marco Mariano. La preoccupazione maggiore per le forze dell’ordine è nella zona orientale. A Ponticelli nell’ultimo mese ci sono state ben 7 stese conseguenze del blitz che ha portato in carcere  23 tra boss e gregari dei pericolosi Tatuati ovvero il clan De Micco che controllava in maniera militare e capillare tutto il quartiere.

Lo spazio lasciato vuoto dai Bodo è stato preso d’assalto da quelli che erano stati messi ai margini. Le famiglie malavitose della zona ovvero i Minichini-Schisa, i Mascitelli, i Mammoliti-Baldassare, i De Luca Bossa e i Solla hanno cerato un’asse con I Rinaldi di San Giovanni a Teduccio e gli Aprea di Barra per scalzare i Bodo. E a proposito dei Rinaldi con a capo il boss Ciro “My way” sono impegnati da alcuni mesi in una guerra di stese lungo l’asse San Giovanni a Teduccio, Case Nuove, Piazza mercato, Forcella, Mercato della Maddalena contro i Mazzarella che ha prodotto 9 stese. Sembra essere tornata la calma a Pianura nell’ultimo anno, dopo le frizioni dello scorso anno, con solo tre stese. L’ultima risale al 28 novembre. Discorso analogo a Soccavo e al Rione Traiano dove, con gli arresti dello scorso anno la situazione sembra essere più tranquilla.

Il pranzo della solidarietà ad Ercolano, iniziative per i senza tetto

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La Chiesa di Santa Maria del Loreto organizza un pranzo per i senzatetto, la comunità stila un programma con eventi speciali per chi ne ha più bisogno.

Ercolano, in occasione delle festività natalizie ha deciso di adoperarsi con un gesto di solidarietà ed aiutare chi ne ha più bisogno: la chiesa di Santa Maria del Loreto ha organizzato il tradizionale pranzo di Natale per coloro che non possono permetterselo autonomamente. Padre Andrea De Luca, parroco della chiesa, insieme alle associazioni e tanti generosi fedeli, ha deciso di regalare solidarietà a chi ne ha più bisogno. Il programma prevede la partenza di un bus da Napoli con 70 ospiti verso la chiesa di Ercolano. Al pranzo sono state invitate famiglie con situazioni economiche difficili o che hanno perso una casa, ancora di più chi non l’ha mai avuta. Il momento conviviale sarà articolato da intermezzi musicali e l’arrivo alla fine di Babbo Natale con tanti doni. Questo è solo uno degli eventi organizzati da padre Andrea che durante tutto l’anno offre pasti caldi, indumenti e beni di prima necessità a Napoli, precisamente a Piazza Garibaldi, Museo Archeologico e Galleria Umberto. Prima del 25 dicembre sono previsti altri eventi, come un concerto di Natale mercoledì 20 alle 18:30 e lunedì 25 dicembre dopo la messa delle 18:30 seguirà una processione del bambinello nel quartiere della chiesa. Chiunque volesse aiutare la struttura può sostenere liberamente le attività dell’organismo parrocchiale al fine di agevolare i bisognosi e permettere a tutti di trascorrere un Natale, ma non solo, con un po’ d’amore in più, quello di una comunità che si aiuta.

Fonte: vesuviolive

Mihajlovic: “Il Napoli gioca il miglior calcio, ci hanno preso a pallonate lo scorso anno”

Mihajlovic: “Il Napoli gioca il miglior calcio, ci hanno preso a pallonate lo scorso anno”

L’allenatore granata Sinisa Mihajlovic ha parlato alla vigilia del difficilissimo incontro con il Napoli, sottolineando la voglia di rivalsa dei suoi uomini dopo la batosta dello scorso anno:

La vittoria di Roma ci ha stappato come una bottiglia di champagne, ci voleva. Non dobbiamo montarci la testa, spero sia servita anche all’ambiente per avere più equilibrio. Gli azzurri sono l’unica squadra che ci ha preso a pallonate (0-5 con doppietta di Callejon n.d.r.)- sottolinea Mihajlovic – spero che i giocatori abbiano la mia stessa voglia di rivincita. Giocano il miglior calcio. E recuperano Insigne, il che non è una grande notizia per noi – osserva -. Mi fa sorridere quando leggo che si mette in discussione Sarri, ha fatto un lavoro meraviglioso. Un momento di difficoltà ci può stare, ma le grandi squadre ripartono sempre, spero tra una settimana…”

Castellammare, le gallerie di Privati e Varano continua ad essere riaperte e richiuse

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Ancora dispute sulle gallerie di Privati e Varano

La chiusura delle gallerie Varano e Privati fa peggiorare sempre più la viabilità sulla Strada Statale 145 Sorrentina. Ma sorpresa le due gallerie sono state riaperte questa mattina alle ore 10.

Quello che si era potuto riscontrare in questi giorni, con nuove emergenze maltempo, era che effettivamente le gallerie non possono rimanere aperte a causa dei danni riportati alla tubatura e questo crea un disagio incredibile alla viabilità. Durante la riunione era stato ufficializzato che i lavori dell’ANAS dureranno circa tre mesi e comprenderanno appunto la ricostruzione della stessa tubatura. Il lavoro consiste anche nel convogliare le acque del rivolo lì poco distante in una condotta del tutto nuova. All’incontro importante erano presenti il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il sindaco di Castellammare Antonio Pannullo e il vice sindaco di Piano di Sorrento, Pasquale D’Aniello, oltre che il Genio Civile alcuni delegati regionali.

Dopo questa notizia si era scatenato il putiferio viste le accese e legittime proteste delle migliaia di persone che fanno uso del tratto di strada in questione per necessità. Il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, ha fatto una promessa: “Lunedì tutti i sindaci della penisola sorrentina saranno presenti sul cantiere insieme ai rispettivi tecnici e con il Genio civile la Protezione Civile e l’Anas per stabilire ruoli e tempi d’azione. Seguirà al comune di Castellammare di Stabia verbale dell’incontro”.

Taglialatela: “Con Benitez è stato un bel Napoli ma nessuno ci ha preso come Sarri”

Taglialatela: “Con Benitez è stato un bel Napoli ma nessuno ci ha preso come Sarri”

L’ex estremo difensore azzurro Pino Taglialatela ha rilasciato alcune battute per TMW Radio, soffermandosi sul momento degli azzurri e sul maggiore talento partenopeo, Lorenzo Insigne:

Insigne è il giocatore più determinante del Napoli finora, ora c’è un po’ di flessione però la squadra è sempre lì e se la giocherà. La gara col Torino non è semplice, penso che i granata siano galvanizzati dall’ottimo risultato con la Lazio. Non so se Inglese troverà più spazio di Pavoletti? Sarri ha le sue idee. Io dopo il Napoli di Maradona mi sono divertito solo con quello di Sarri. Con Benitez è stato un bel Napoli, e anche Mazzarri non è andato male, però nessuno ci ha preso come Sarri.

Reina? Penso che Reina fosse un nome già caldo per il Milan quando in estate non c’era l’accordo per il rinnovo con Donnarumma. Lui ha un ottimo rapporto con l’ambiente Napoli, è visto bene dai tifosi. Credo che quest’anno sia rimasto perché gli fa piacere rimanere al Napoli e abbiano non dico un patto fra giocatori ma l’idea di lottare fino alla fine. Donnarumma è il futuro dell’Italia. Sta giocando con un fardello sulle spalle da qualche tempo. Spero che lo lascino tranquillo, a me queste situazioni che non c’entrano col calcio danno fastidio perché non penso le meriti”.

Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media

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Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media  ATTUALITÀ
La globalizzazione ha aumentato i redditi nei paesi in via di sviluppo, con significativi miglioramenti delle condizioni di vita. D’altra parte, disuguaglianze e impoverimento della classe media indeboliscono la democrazia nei paesi industrializzati. Un recente rapporto Istat mostra che la diffusione della povertà ha raggiunto il suo apice a fine recessione, tra il 2015 e il 2016. È normale: la ripresa non fa salire subito lavoro e redditi.

Che fine ha fatto la classe media

Chi guadagna e chi perde con la globalizzazione

Nell’ultimo decennio l’impoverimento della classe media, le diseguaglianze crescenti all’interno dei diversi paesi, l’intensificarsi dei flussi migratori sono diventate tematiche centrali del dibattito economico.

Un contributo importante alla comprensione di questi fenomeni è contenuto nell’ultimo lavoro di Branko Milanovic (Ingiustizia globale. Migrazioni, disuguaglianze e il futuro della classe media, edito dalla Luiss University Press). Milanovic, che ha lavorato per molti anni all’interno di un osservatorio privilegiato come la Banca Mondiale, ha potuto raccogliere una serie impressionante di dati sulla distribuzione personale del reddito.

Le tendenze della diseguaglianza risultano abbastanza simili nei diversi paesi esaminati, anche se appaiono differenziati i periodi di svolta nei trend di lungo periodo, e i fattori (endogeni ed esogeni) che spiegano le svolte.

Figura 1 – Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Le stime fornite da Milanovic consentono di identificare i gruppi di percettori che hanno “guadagnato” o sono stati danneggiati dai mutamenti nella disuguaglianza globale. Una rappresentazione molto efficace è contenuta nella figura 1, la famosa elephant chart poiché assomiglia a un elefante con la proboscide alzata. Essa mostra l’aumento cumulato, tra il 1988 e il 2008, nel reddito pro-capite percepito dai diversi gruppi di popolazione (percentili) calcolati sulla base della distribuzione mondiale del reddito. Il reddito è quello disponibile, cioè al netto delle imposte, espresso in dollari a parità di potere d’acquisto. I percentili vanno dai più poveri collocati a sinistra fino a quelli più ricchi (il 5 e l’1 per cento della popolazione) all’estrema destra.

Tre punti nella figura richiedono di essere commentati poiché corrispondono ai casi in cui il guadagno di reddito è stato il più elevato o invece il più piccolo.

Il punto A corrisponde al picco della curva e divide la distribuzione in due parti eguali, ognuna corrispondente al 50 per cento della popolazione. La parte sinistra sta peggio di coloro che ricevono il reddito mediano. La parte a destra sta meglio di coloro che ricevono il reddito mediano. I percettori che corrispondono al reddito mediano hanno beneficiato dell’aumento di reddito in termini reali più alto, pari a circa l’80 per cento. Appartengono alla classe media in paesi in via di sviluppo come la Cina, l’India, l’Indonesia e il Brasile e possono essere considerati i principali “vincitori” della globalizzazione.

Il punto B corrisponde ai percentili compresi tra il 65esimo e il 75esimo. Questi percettori – cittadini dei paesi industrializzati (Germania, Stati Uniti), degli ex-paesi sovietici e dell’America Latina, che non hanno beneficiato di alcun aumento di reddito – sono da considerarsi il gruppo veramente perdente e possono essere definiti una classe medio-alta globale.

Il punto C corrisponde al percentile più ricco. Il reddito reale del gruppo è cresciuto più del 60 per cento. Vi appartengono in misura preponderante percettori dei paesi industrializzati e sono loro i veri vincitori della globalizzazione. Circa metà sono americani.

La globalizzazione e la liberalizzazione nei movimenti di capitale e di lavoro spiegano in larga misura anche un altro recente fenomeno: la presenza di percettori di reddito da lavoro molto ricchi appartenenti al 10 per cento, se non addirittura all’1 per cento, della popolazione. Tra le possibili spiegazioni del fenomeno, si deve includere il funzionamento del mercato internazionale del lavoro per i manager e le cosiddette superstar.

La causa delle migrazioni

L’aumento della diseguaglianza all’interno dei paesi industrializzati è stato accompagnato da una diminuzione in quella globale tra paesi. La sua composizione è cambiata. Oggi è aumentato il peso della componente che dipende dalla localizzazione, quello che Milanovic definisce “premio di cittadinanza”. Molti lavoratori a elevato livello di qualificazione si spostano tra paesi europei. Il fattore determinante, in questo caso, non è solo la ricerca di un’occupazione generica, ma di un’occupazione più remunerativa o di una qualificazione più elevata. Sempre la ricerca di un’occupazione migliore spiega, oggi, il flusso di lavoratori a basso livello di qualificazione dal Messico, dal Sud America o dall’Asia verso gli Stati Uniti nonché dal Nord Africa o dal Medio Oriente verso l’Europa. Sono proprio i differenziali di reddito derivanti dal vivere in un paese invece che in un altro, oltre a fattori politici, a spiegare le migrazioni dai paesi più poveri verso quelli più ricchi.

Questi cambiamenti rappresentano una grossa sfida per gli equilibri – non solo economici, ma anche politici – interni e internazionali. Nei paesi industrializzati, e dunque anche in Italia, il divario nei livelli di vita tra i percettori più poveri (quella che un tempo era la classe media) e i percettori più ricchi è diventato così ampio che per colmarlo non sono più sufficienti le tradizionali politiche redistributive, basate su imposte e trasferimenti monetari. Il trasferimento di parti o di interi processi produttivi dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo ha indebolito il potere contrattuale dei lavoratori nei paesi ricchi.

Non v’è dubbio che l’aumento dei redditi nei paesi in via di sviluppo significhi anche miglioramenti nelle condizioni abitative, sanitarie e nei livelli d’istruzione, nonché la riduzione della povertà estrema. D’altra parte, l’impoverimento della classe media e l’aumento delle diverse forme di diseguaglianza nei paesi industrializzati indebolisce la democrazia e può alimentare, come già sta accadendo, mutamenti politici e sociali profondi e derive di tipo nazionalistico.

vivicentro.it/ATTUALITÀ
vivicentro/Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media
lavoce.info/Che fine ha fatto la classe media (Renata Targetti Lenti)

Napoli, guardia di finanza sequestra banconote contraffatte

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e posto sotto sequestro oltre 2.200 banconote contraffatte per un valore facciale complessivo di quasi 70.000 euro, distinte in mazzette del taglio di 20 e 50 euro della nuova serie Europa.

Si tratta di un risultato di servizio originato dalla diuturna attività di controllo
economico del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale partenopeo, le quali, nel corso di un pattugliamento, hanno individuato e fermato, nei pressi dello svincolo autostradale in direzione di Roma, una Fiat multipla con a bordo due soggetti Italiani provenienti dal nord Italia.

Insospettiti dall’atteggiamento dei passeggeri, i finanzieri hanno proceduto ad un più approfondito controllo del mezzo, rinvenendo, occultate all’interno del portabagagli dell’auto, cinque voluminose mazzette di euro falsi, fresche di stampa e ancora avvolte in cellophane. I responsabili, un sardo e un calabrese, sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica. I preliminari accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatare una produzione di pregevole fattura, che, messa in circolazione, avrebbe certamente consentito di trarre facilmente in inganno un detentore non esperto.

Ulteriori ispezioni hanno consentito, inoltre, di individuare anche la disponibilità di cinque banconote in valuta estera – del taglio da 100 dollari americani, da 5 e 50.000 lei rumeni e da 20 cedi ghanesi – che, per fattura, sono risultate meritevoli di ulteriori accertamenti di genuinità.
Saranno, infatti, i prossimi approfondimenti a stabilire se le rotte della falsificazione, storicamente radicate nella città di Napoli, si stiano allargando verso ulteriori regioni di operatività del vecchio e del nuovo continente.

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Dries Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli, è questo l’incredibile retroscena riportato oggi dall’edizione della Gazzetta dello Sport, che sottolinea anche il fondamentale ruolo del patron azzurro in tal senso:

“I suoi gol sono l’essenza del gioco napoletano, la finalizzazione del lavoro che Sarri svolge nel corso della settimana. Da una sua intuizione è nato il Mertens centravanti, quell’attaccante dalle qualità nascoste, scoperte nel momento in cui l’allenatore gli ha cambiato la vita, spostandolo al centro dell’attacco. Da quel giorno, Dries ha trovato quella continuità che non aveva mai avuto negli anni precedenti, sia Benitez che Sarri l’hanno considerato l’alternativa a Lorenzo Insigne. Tant’è che nell’estate di due anni fa il giocatore avrebbe accettato volentieri il trasferimento altrove se solo Aurelio De Laurentiis non fosse stato inflessibile nel suo no”.

Torre Annunziata, uomo precipita dall’attico di un palazzo: ricoverato al Cardarelli in condizioni critiche

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Uomo precipita  da terzo piano mentre stendeva l’asfalto sull’attico di un palazzo

Tre giorni fa L. P. un abitante di 59 anni di Torre Annunziata è accaduto  da un palazzo di terzo piano di un palazzo mentre stava stendendo l’asfalto sull’attico, precipitando sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. L’uomo veniva trasportato prontamente da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Boscotrecase. Qui i medici, dopo avergli prestato le prime cure, lo trasferivano al Cardarelli di Napoli dove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Attualmente le sue condizioni rimangono gravi.

Intanto le forze dell’ordine stanno cercando di fare chiarezza sull’episodio. L’uomo, coniugato, era disoccupato e viveva di piccoli lavoretti.

Retata della polizia a Torre Annunziata: rinvenute armi in casa di un pregiudicato

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Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di polizia di Torre Annunziata hanno trovato della armi in casa di un noto pregiudicato del quartiere Provolera di Torre Annunziata. Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di Polizia oplontino – diretti dal Primo Dirigente Vincenzo Gioia e dalla vicequestore Elvira Arlì – hanno rinvenuto, nel corso di un controllo in una delle zone più a rischio criminalità, sei riproduzioni di armi comuni da sparo.

Nello specificio, i poliziotti hanno sequestrato cinque pistole ed una pistola mitragliatrice, tutte complete di caricatore, che l’uomo deteneva senza saperne giustificare la provenienza. Gli inquirenti non escludono che possano essere state utilizzate in azioni criminali. Per questo motivo, le armi saranno verificate dagli esperti della Polizia Scientifica. All’esito degli accertamenti si saprà se l’Autorità giudiziaria competente potrà definire eventuali ipotesi di reato.