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Juve Stabia – Reggina, la presentazione della gara ed i probabili 22 in campo

Il campionato di Serie C si avvicina al giro di boa. Per la Juve Stabia la linea di demarcazione tra a prima e la seconda parte della stagione è amaranto: la squadra di Caserta, infatti, chiuderà il girone di andata con l’anticipo di domani (ore 20.45) del Menti contro la Reggina.

Entrambe le squadre non vengono da ultime giornate ricche di risultati, quindi c’è tanta voglia di invertire il trend negativo da ambo le parti. Alla Juve Stabia manca la vittoria al Menti dall’esordio tra mura amiche: nella gara contro il Rende fu Paponi a battezzare con il suo gol vittoria il nuovo manto erboso dell’impianto di Via Cosenza. Nelle ultime tre gare, due pareggi ed una vittoria per la Juve Stabia, apparsa a tratti più brillante in trasferta che in casa. Proprio Daniele Paponi è l’osservato speciale in casa gialloblù: il numero 10 stabiese torna a disposizione dopo circa due mesi di stop e domani, probabilmente a partita in corso, dovrebbe riassaporare il ritmo partita. Nessun problema di formazione particolare per Caserta e Ferrara, che ritrovano anche Allievi, di rientro dalla squalifica. Da valutare le condizioni di Strefezza, a disposizione, ma non al top della forma. In caso di forfait del brasiliano è pronto Berardi a schierarsi nuovamente nella posizione di trequartista dietro Simeri nel consueto 4-3-2-1.

La Reggina di Maurizi vive un periodo di profonda tensione. L’ultima sconfitta, il roboante 0-3 del Granillo della Sicula Leonzio, ha accentuato la tensione della piazza. A non essere serena è anche la squadra, che soffre le posizioni incerte di tre elementi rilevanti dell’organico amaranto: Bianchimano, De Francesco e Porcino. Gli ultimi risultati negativi hanno, inoltre, riacceso le luci sulle scelte estive della società calabrese, non ben viste dall’ambiente; una su tutte, quella di aver allontanato l’ex D.S. Martino in favore di Basile. Nonostante il contesto ambientale e di classifica non semplice, il tecnico reggino Maurizi alla vigilia ha caricato la propria squadra, confidando di non partire sconfitto verso Castellammare. Nei calabresi mancheranno gli infortunati Garufi e Sciamanna; non convocati Maesano, Silenzi e Bezziccheri. Da segnalare la presenza dell’ex Juve Stabia, Adrian Mezavilla, accolto presumibilmente dagli applausi di quelli che sono stati per quattro stagioni i suoi tifosi.

Probabili formazioni:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Nava, Morero, Bachini, Crialese, Mastalli, Viola, Lisi, Berardi (Strefezza), Canotto, Simeri.

Reggina (4-2-3-1): Cucchietti, Pasqualoni, Di Filippo, Laezza, Solerio, Marino, Mezavilla, De Francesco, Fortunato, Tulissi, Bianchimano.

“Un impegno mantenuto”, le parole di Vincenzo De Luca per il rilancio del Santobono

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Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione del nuovo reparto del Santobono, a presenziare Vincenzo De Luca: “l’amministrazione rilancia la città”.

“Un altro impegno mantenuto, un altro importante risultato di questa amministrazione per rilanciare la sanità campana”. Con queste parole Vincenzo De Luca questa mattina ha inaugurato un nuovo reparto di terapia intensiva pediatrica al Santobono di Napoli. Un centro assolutamente innovativo, uno tra i 25 in Italia, che ha 15 posti letto ed un percorso integrato di cura. La struttura è interamente dotata di congegni elettronici e robotici, in toto pari ad un valore di 2 milioni di euro. Durante la cerimonia, inoltre alle parole dette in relazione alla protesta dei medici che lo ha visto coinvolto, durante un suo incontro al Centro Direzionale qualche giorno prima, ha parlato del nuovo progetto ospedaliero dicendo che: “L’apertura del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale pediatrico “Santobono-Pausilipon” è un passo avanti importante anche per i Lea. Il “Santobono” è già l’ospedale pediatrico più importante del Sud Italia. Oggi si arricchisce di un reparto di terapia intensiva pediatrica che non esisteva. La cosa straordinaria è che abbiamo non solo un’eccellenza delle prestazioni sanitarie, ma anche una grande umanizzazione del rapporto con i pazienti e con i familiari dei pazienti” – “Completeremo questo intervento recuperando anche una palazzina dismessa che c’e’ nel “Pausilipon” proprio per creare una struttura di accoglienza per i familiari dei pazienti. Veramente un lavoro entusiasmante ed un punto di grande qualita’ nella nostra sanita’, che merita di essere valorizzata appieno”. Non mancano anche le considerazioni relative alla situazione critica che investe coloro che in prima persona sono coinvolti in questo progetto, i lavoratori: “Partiamo da una situazione difficile che abbiamo ereditato – spiega De Luca – ma stiamo facendo un lavoro importante per il risanamento definitivo della sanità e una riorganizzazione di eccellenza. I pagamenti devono avvenire in tempi immediati, vanno ridotte le liste d’attesa. Abbiamo impiegato 1.800 dipendenti in più nella sanità, ma non bastano. Non siamo ancora al punto giusto, chiederemo altri 4mila dipendenti restando nei parametri richiesti dal Ministero dell’Economia”.

Juve Stabia-Reggina, i convocati di mister Caserta

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Juve Stabia – Reggina, i convocati di mister Caserta

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Reggina, valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, venerdì 15 dicembre 2017, con inizio alle ore 20,45 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Berardi, Canotto, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

 

S.S. Juve Stabia

Sant’Antonio Abate, le chiede di esibire il biglietto ed il fidanzato lo aggredisce

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In preda alla gelosia a S.Antonio Abate un ragazzo sfascia un pullman, intervenute le forze dell’ordine.

Un normalissimo controllo di routine su un bus a Via Roma a Sant’Antonio abate è diventata una possibile tragedia: una ragazza come tante sulla fermata del bus viene avvicinata da un controllore che le chiede gentilmente d’esibire il biglietto. Il ragazzo, un 19enne operaio del posto, crede che quelle che vede da lontano siano delle avance ed interviene cercando di sfondare la porta del bus, con l’intento di aggredire lui e salvare la sua ragazza. I conducenti della linea Pagani-Castellammare hanno avvisato i Carabinieri di S.Antonio Abate che prontamente sono intervenuti denunciando il ragazzo per danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio. La vicenda ha evidenziato un comportamento anomalo e violento del ragazzo, potenzialmente pericoloso. 

Presentato il nuovo coach per la Salerno Basket ’92

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Presentato il nuovo coach per la Salerno Basket ’92

Dello Iacono sarà il nuovo coach della Salerno Basket ’92, che si sente già pronto per la sfida impegnativa contro la Givova Ladies Free Basketball Scafati

Nuovo corso sulla panchina Salerno Basket ’92. Romilda Palumbo ha infatti rassegnato le sue dimissioni per sopraggiunti motivi personali ed il suo posto sarà preso dall’esperto Luigi Dello Iacono, che guiderà la squadra già dall’importante sfida esterna di sabato contro la Givova Ladies Free Basketball Scafati.

Per patron Angela Somma – che ringrazia coach Palumbo “per il grande impegno e lo spessore dell’ottimo lavoro fatto finora, valso comunque il primo posto in classifica” – l’arrivo del nuovo tecnico potrà far crescere ulteriormente il giovane roster: “Dello Iacono porterà la sua esperienza maturata sulla panchina di compagini maschili, vincendo peraltro molti campionati. Sono certa che le ragazze sapranno riprendersi, dopo due sconfitte di fila, e dare soddisfazioni a loro stesse e alla società. Ho visto un grandissimo spirito da parte del coach nel suo primo allenamento”.

Dello Iacono non vede l’ora di iniziare. Nove campionati vinti in carriera sono tanti ed è pronto alla nuova avventura. “Ho accolto l’invito che mi ha fatto Angela Somma con grande entusiasmo. Le sono grato perché mi dà l’opportunità di aprire una finestra su un mondo affascinante, dopo anni di lavoro in ambito maschile, che mi riporta alla stagione 88/89 quando vinsi il campionato di Serie C femminile a Sarno. Speriamo sia di buon auspicio – dice il coach, reduce dall’avventura col Basket Sarno in C Silver maschile – Ho parlato con le ragazze, percependo una sensazione estremamente positiva: le vedo tutte determinate, hanno in media l’età della mia prima figlia, per cui mi sento a casa. Cercherò di essere per loro un buon padre, sia tecnicamente che anche nella vita di relazione per offrire un contributo alla loro crescita. L’obiettivo? Dare il massimo, cercherò di tirarlo fuori da ognuna delle atlete a disposizione. In itinere vedremo dove si potrà arrivare”.

Il percorso inizia in salita. Sabato le granatite alle 18:30 al PalaMangano sfideranno Scafati s, che nel girone di andata vinsero con il punteggio di 57-52. Uno scontro diretto in vetta alla seconda giornata di ritorno: in attesa del recupero che la Givova Ladies disputerà a Capri il 19 dicembre, Salerno è in testa con 12 punti assieme proprio a Scafati e Cercola. “Sappiamo che ci attende un esame non facile, perché Scafati ha il miglior roster del campionato. Ciononostante andremo lì a vendere cara la pelle, possiamo fare bene: confido nella verve della squadra e in un po’ di sana incoscienza giovanile che mi auguro possano farci iniziare col piede giusto”, il commento deciso di Dello Iacono.

Arbitreranno il match contro Scafati i signori Luca Mogavero di Bellizzi e Giovanni Femminella di Sassano.

Napoli, “Natale per i bambini all’insegna dell’integrazione e amicizia”: il programma

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“Natale per i bambini all’insegna dell’integrazione e amicizia”: il programma

Questo il programma dell’evento organizzato dal consolato onorario della Bielorussia a Napoli e dall’associazione culturale Belarus, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Ambasciata in Italia della Repubblica di Belarus.

Venerdi’ 15 dicembre, presso il Centro Polifunzionale San Francesco d’Assisi, di via Marechiaro, n° 80, alle ore 16.00, con la partecipazione del Teatro statale dei Burattini di Gomel, Belarus:

  • Festa con Ded Moroz (BABBO NATALE, Nonno Gelo) E LA SUA NIPOTE Snegurocika (FIOCCHETTO DI NEVE) e tanti altri personaggi famosi dei cartoni animati;
  • Rappresentazione di “Non tutte le lepre sono conigli” V. Tkachev, favola per bambini dai 3 anni in poi, in 2 atti, messa in scena di D.Gorelik; mus. A. Shevzov, regia artistica di S. Shumanskaya,
  • FOTO RICORDO con Ded Moroz e Snegurocika ed AUGURI a tutti partecipanti.

Sabato 16 dicembre – presso PIAZZA DEL GESU’ NUOVO, dalle ore 12.00, con la partecipazione del Teatro statale dei Burattini di Gomel, Belarus.

  • Festa con Ded Moroz (BABBO NATALE, Nonno Gelo) E LA SUA NIPOTE Snegurocika (FIOCCHETTO DI NEVE) e tanti altri personaggi famosi dei cartoni animati. Sarà possibile esibirsi nel racconto delle poesie e nel canto delle canzoncine di natale a babbo natale e la sua nipotina fiocchetto di neve;
  • Attivita’ laboratoriali: PRODUZIONE DEI FIOCCHI DI NEVE di carta IN STILE BIELORUSSO “VITINANKA”,
  • FOTO RICORDO con Ded Moroz e Snegurocika E AUGURI a tutti partecipanti.
  • MOSTRA DELL’ARTIGIANATO TRADIZIONALE BILEORUSSO, uno spazio dedicato alla tradizione bielorussa ed alle creazioni di opere di importante valore culturale.

Domenica 17 dicembre presso la Chiesa S. Croce e Purgatorio, presso Piazza Mercato, Napoli, ore 10.30, con la partecipazione del Teatro statale dei Burattini di Gomel, Belarus:

  • “Buon Natale da Belarus” per le diverse comunità ed etnie presenti a Napoli si svolgerà la manifestazione dedicata al tema di Natale con con la partecipazione del Teatro statale dei Burattini di Gomel, belarus;
  • Festa con Ded Moroz (BABBO NATALE, Nonno Gelo) E LA SUA NIPOTE Snegurocika (FIOCCHETTO DI NEVE) e tanti altri personaggi famosi dei cartoni animati. Sarà possibile esibirsi nel racconto delle poesie e nel canto delle canzoncine di natale a babbo natale e la sua nipotina fiocchetto di neve;
  • Rappresentazione di “Non tutte le lepre sono conigli” V. Tkachev, favola per bambini dai 3 anni in poi, in 2 atti, messa in scena di D.Gorelik; mus. A. Shevzov, regia artistica di S. Shumanskaya,
  • FOTO RICORDO con Ded Moroz e Snegurocika E AUGURI a tutti partecipanti.

Napoli incontra la Bielorussia, presentato “Un Natale per i bambini all’insegna dell’integrazione e dell’amicizia”

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Napoli incontra la Bielorussia, presentato “Un Natale per i bambini all’insegna dell’integrazione e dell’amicizia”

Nell’aula consiliare di via Verdi, si è svolto questa mattina, la presentazione del programma “Un Natale per i bambini all’insegna dell’integrazione e dell’amicizia” organizzato dal consolato onorario della Bielorussia a Napoli e dall’associazione culturale Belarus, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Ambasciata in Italia della Repubblica di Belarus.

Alessandro Fucito, presidente del Consiglio comunale, insieme al vice presidente Fulvio Frezza e all’assessora alle Politiche sociali Roberta Gaeta, hanno accolto la delegazione bielorussa, composta dall’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Belarus in Italia, Aleksandr Guryanof, dal console onorario a Napoli Vincenzo Trani e dalla presidente dell’associazione Belarus Tatsiana Pumpuleva.

Una collaborazione tra Consiglio comunale, assessorato alle Politiche sociali, uffici comunali e comunità bielorussa a Napoli, ha detto il presidente Fucito nel discorso di benvenuto, che ha portato alla scelta di trasformare tre giorni di festa in programma in un punto di partenza da cui partire per sviluppare una collaborazione nello spirito di apertura al dialogo tra i popoli e all’accoglienza che caratterizza da sempre la città di Napoli. Il primo appuntamento,a Marechiaro, con   protagonisti i bambini napoletani e bielorussi, e quello che chiuderà il ciclo di incontri, previsto domenica nell’antica chiesa Santa Croce e Purgatorio in piazza Mercato, rappresentano due momenti significativi di apertura al dialogo e alla convivenza tra i popoli in luoghi di crocevia tra differenti culture.

Per rendere la nostra città ancora più accogliente e simbolo di dialogo, ha sottolineato l’assessora Gaeta, nessuna scelta poteva essere migliore di quella dell’istituto S. Francesco di Marechiaro, un luogo fortemente simbolico dove si incontrano i bambini e i ragazzi di Napoli ma anche le tante culture del mondo, quelle rappresentate dai molti ragazzi ospitati qui perché accolti dopo gli sbarchi. Accanto ai bambini, parleranno il linguaggio di accoglienza anche gli artisti, che in tanti hanno aderito all’iniziativa che costituirà il punto di partenza di un ulteriore percorso che toccherà diversi ambiti. Un ringraziamento è stato rivolto anche dal vice presidente del Consiglio Frezza, che ha ringraziato il presidente Fucito, la delegazione bielorussa e i tanti artisti, napoletani e della città bielorussa di Gomel, per aver dato vita ad un’iniziativa che favorisce scambi e reciproca conoscenza, dai presidenti delle commissioni Politiche sociali Maria Caniglia e Ambiente Marco Gaudini e dalla consigliera Francesca Menna che ha espresso apprezzamento per la scelta di dar voce ai bambini e agli artisti quali migliori portatori dei valori di inclusione e apertura.

L’ambasciatore Aleksandr Guryanof ha ringraziato il consiglio comunale e la città per il sostegno e il rispetto da sempre manifestato nei confronti della comunità presente a Napoli da molti anni, espressione di una cooperazione iniziata positivamente e che si svilupperà sicuramente in futuro. Il presidente del Consiglio comunale e l’assessora alle Politiche sociali, ha annunciato l’ambasciatore, sono invitati a visitare il Paese per rafforzare ulteriormente questo legame. La città di Gomel, che rappresenta la Bielorussia in questo calendario di iniziative, ha aggiunto il console onorario Trani, offre molti spunti di interesse, a partire dalla tenacia con la quale, pur priva di particolari risorse economiche, ha saputo affrontare e superare la grave crisi verificatasi all’indomani della catastrofe nucleare della vicina Chernobyl. Un lungo lavoro di integrazione, per la presidente dell’associazione Bealrus Pumpuleva, è stato compiuto dai cittadini bielorussi presenti in città, ai quali in questi giorni si sono aggiunti molti cittadini e artisti di Belarus, che per animare la tre giorni di spettacoli e animazioni hanno fatto un lungo viaggio che segna l’inizio di un processo di vicinanza che si spera porterà ancora più frutti.

La cerimonia è terminata con il tradizionale scambio di doni.

FOTO – Un ospite d’onore per il Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno

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Un ospite d’onore per il Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno

Se nella giornata di ieri  Patrick Vieira è stato ospite del Napoli nel centro tecnico di Castel Volturno per assistere agli allenamenti della squadra di Sarri a fare visita al Napoli, oggi è stato il turno di Fabio Cannavaro. L’allenatore del Guangzhou Evergrande, probabilmente studierà i metodi di allenamento de tecnico toscano.

Il club partenopeo ha pubblicato una foto dell’ex difensore campione del mondo, insieme a Maurizio Sarri e al ds Cristiano Giuntoli.

fabio cannavaro maurizio sarri castel volturno
foto: sscnapoli.it

 

 

Aharon Appelfeld: Trump è «un businessman, non un pazzo» 

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Interpellato sul caso innescato dal riconoscimento di Trump per Gerusalemme capitale di Israele, Aharon Appelfeld dichiara che il presidente Usa è «un businessman, non un pazzo» perché la città è il «luogo degli ebrei» e aggiunge: «C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei». Da qui un consiglio all’Europa perché non ascolti la propaganda, soprattutto quella islamista.

Dopo averlo sentito negare per oltre vent’anni finalmente arriva un politico e afferma che Gerusalemme appartiene agli ebrei. Se volete è addirittura ridicolo. C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei. È stata la propaganda, soprattutto quella islamista, a diffondere l’idea che la Città santa non avesse alcun rapporto con noi. Non si vuole riconoscere che invece Gerusalemme è il cuore d’Israele, è l’identità ebraica dello Stato.

LEGGI ANCHE –  YEHOSHUA: Trump come Nerone osserva soddisfatto fiamme su pace

Detto questo non sono certo contento. Parliamo di una storia incompleta, abbiamo deragliato dal percorso di pace, non vedo alcuna riconciliazione all’orizzonte a meno di riconoscere che Israele è lo Stato degli ebrei. È questo il punto, a mio parere: manca la volontà di trovare un accordo, se lo si volesse veramente tutto verrebbe risolto, compresa la questione di Gerusalemme.

Trump è un businessman, non è un pazzo. Nominando la capitale d’ Israele si è guardato bene dal parlare di tutta Gerusalemme. Lo ripeto, il punto di partenza è riconoscere l’identità ebraica del Paese – che è stato invece demonizzato per decenni – e poi tutto il resto sarà negoziabile. E mi meraviglio dell’Europa che, cresciuta com’è studiando il vecchio e il nuovo Testamento, si ostina a negare l’evidenza, non è possibile distinguere tra l’ebraismo e Gerusalemme. Facciamo piazza pulita della propaganda e poi torniamo a sederci a parlare di pace.

Capisco che i palestinesi siano delusi, vent’anni di trattative non hanno prodotto nulla. Ma non sono stati seri. L’idea di riportare a casa tre milioni di arabi della diaspora in un Paese piccolo come il nostro non può essere una pre-condizione perché è una follia, ci distruggerebbe da dentro. Ragioniamo in modo costruttivo piuttosto, la terra per la terra, l’acqua per l’acqua, chiediamo investimenti sostanziosi per entrambi all’America e all’Europa.

Il rischio di una guerra c’è, c’è sempre. Ma non scoraggiamoci, non mi pare che oggi la tensione sia maggiore rispetto al passato: siamo abituati a una costante Intifada a bassa intensità, non c’è mai stato un giorno di vera pace in Israele. Stiamo a guardare: Trump è diverso da Obama, e non tocca a me stabilire quale presidente sia il migliore. Il secondo voleva che gli Stati Uniti si disimpegnassero dalle vicende degli altri Paesi mentre il primo, con tutta evidenza, la pensa in maniera opposta.

AHARON APPELFELD

(testo raccolto da Francesca Paci/lastampa)

Pompei: ‘Aiutatemi a trovarli’ , l’appello dei derubati

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L’appello dell’uomo derubato a Pompei, si affida alla rete e posta il video dei ladri.

Questo è stato l’appello del giovane ragazzo derubato a via Pontenuovo a Pompei che si è subito mobilitato per mettere su internet i video dei ladri e della loro macchina. La vittima, ha chiesto aiuto tramite la rete, il suo è stato un grido disperato: “chi conosce queste persone mi contatti verso l’indirizzo al visibile“. La vicenda è avvenuta il 10 dicembre tra le 12:20 e le 12:24 a Pompei, a pochi passi da Castellammare di Stabia, quando le telecamere della sua villetta hanno ripreso con maestria la il totale lavoro dei ladri, dall’ingresso nell’abitazione con l’auto a quando sono andati via scappando; sono 5 i componenti individuati all’interno dell’ automobile nera. Intanto si aspettano rivolti dalle indagini della polizia, ma l’uomo non ha esitato, attraverso i social come dicevamo, a cercare tracce possibili dei suoi ladri.

Mertens: “Senza Sarri non saremmo dove siamo adesso”

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Mertens: “Senza Sarri non saremmo dove siamo adesso”

Dries Mertens ai microfoni di Canale 21, ha parlato dell’attuale situazione del Napoli, del ruolo di Sarri e del rapporto con la città partenopea

L’attaccante belga del Napoli, Dries Mertens è intervenuto ai microfoni di Canale 21: “È un momento difficile ma in questi momenti si vede la forza di un gruppo. In questi momenti devi allenarti forte, continuare a lavorare e mai mollare. Non siamo stanchi, le partite sono tante e non le puoi vincere tutte. Non ho mai visto una squadra che non abbia avuto un momento difficile in campionato. Noi siamo sempre lì e vedremo chi sarà avanti alla fine”.

Su Sarri: “Secondo me senza Sarri non saremmo dove siamo adesso. Ha molte responsabilità, fa le sue scelte, ha cambiato il Napoli e da quando allena questa squadra ha fatto diventare forti anche giocatori normaIi”.

Chiusura sulla città di Napoli e sul momento del calcio italiano: “Mi piace vivere a Napoli, è molto diverso dal Belgio. Quando sono arrivato qui mi hanno sempre trattato bene, la gente mi ha aiutato a trovare casa e soprattutto a sentirmi a casa. Dispiace per l’uscita dell’Italia dai Mondiali, purtroppo ha trovato la Spagna sul suo cammino e non è riuscita a superarla. Il calcio in Belgio è cresciuto tanto perché ci sono grandissimi talenti“.

Juve Stabia-Reggina: quindici i match a Castellammare. Tutti i precedenti

Nella scorsa stagione la gara terminò con uno scoppiettante 3 a 3

Stabia e Reggina, si sono affrontate in gare di campionato quatto volte al “vecchio San Marco – Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, mai segno ics, ma due vittorie per parte. Questi i dettagli:

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione – girone ‘ H ‘

6 dicembre 1931 – 9° giornata d’andata: STABIA – REGGINA 0 – 1 gol vittoria degli amaranto di Lomello.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

27 marzo 1949 – 5° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 0 – 1 Sperti realizzò il gol vittoria per i calabresi.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

29 gennaio 1950 – 1° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 2 – 0 un gol per tempo del centrocampista Alfiero COLETTA regalarono la vittoria alle vespe.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

26 marzo 1951 – 11° giornata di ritorno: STABIA – REGGINA 1 – 0.

Juve Stabia e Reggina, si sono affrontate al “Menti” di Castellammare in gare di campionato più una gara di play off dieci volte, cinque sono le vittorie dei gialloblù, quattro pareggi e una sola vittoria degli amaranto. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato di IV° Serie – girone ‘ H ‘

6 maggio 1956 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 3 calabresi in gol con Leoni, Gatto e De Vito; gol delle vespe dell’attaccante MAJELLO.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale Serie C2 – girone ‘ D ‘

22 settembre 1985 – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 0 furono il terzino Alessandro TOGNARINI e dal bomber Marcello PRIMA ad andare in gol per le vespe.

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

21 novembre 1993 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 0 – 0 (arbitro Lorenzo Branzoni di Pavia).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

5 giugno 1994 – play off andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 0 (arbitro Ottavio Piretti di Ravenna) gialloblù in gol col centrocampista Antonio TALEVI e l’attaccante Giorgio LUNERTI.

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 – girone ‘ B ‘

19 marzo 1995 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 1 (arbitro Francesco Strazzera di Trapani) amaranto in vantaggio con Carrara e pari dell’attaccante Sasà BERTUCCELLI nei minuti di recupero.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie B

18 febbraio 2012 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 1 (arbitro Riccardo Pinzani di Empoli) doppio vantaggio delle vespe con Adriano MEZAVILLA e Marco SAU, poi le distanze furono ridotte dall’amaranto Freddi.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie B

30 ottobre 2012 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 0 (arbitro Dino Tommasi di Bassano del Grappa) gol vittoria di Fabio CASERTA.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B

8 febbraio 2014 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 1 – 1 (arbitro Aleandro Di Paolo di Avezzano rete stabiese di Antonio DI NARDO, poi a cinque dalla fine pareggiò Gerardi per i calabresi.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

28 settembre 2014 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – REGGINA 2 – 1 (arbitro Saverio Pelagatti di Arezzo) vantaggio amaranto ad inizio ripresa di Armellino, pari delle vespe di Samuel DI CARMINE e gol vittoria di Samuele ROMEO a dieci dalla fine.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

25 febbraio 2017 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – REGGINA 3 – 3 (arbitro Alessandro Chindemi di Vioterbo) doppio vantaggio vespe con Mario MAROTTA e Francesco RIPA, accorciò Bangu per i calabresi; nella ripresa, ancora Mario MAROTTA allungò per gli stabiesi, ma nel finale, De Vito e Leonetti regalarono il pari ai reggini.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

 

YEHOSHUA: Trump come Nerone osserva soddisfatto fiamme su pace

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Abraham Yehoshua è critico nei confronti del presidente statunitense: «Trump come Nerone osserva soddisfatto le fiamme sulla pace. Ha lanciato una torcia accesa nel già scoppiettante falò del conflitto mediorientale».

Dopo non essere riuscito a costruire un muro fra gli Stati Uniti e il Messico, ad abolire l’Obamacare, a impedire l’arrivo di truppe iraniane nella Siria di Assad e a fermare la corsa al nucleare della Corea del Nord, che di recente ha lanciato un missile balistico ancora più potente e sofisticato dei precedenti in grado di colpire gran parte degli Stati Uniti, dopo i numerosi licenziamenti e la vergognosa gestione dell’amministrazione della Casa Bianca, Donald Trump ha deciso di fare qualcosa che non richiede uno sforzo particolare: ha riconosciuto Gerusalemme capitale di Israele, senza specificare se la Gerusalemme alla quale si riferisce è quella di prima della guerra del ’67 o quella dopo, alla quale è stata annessa la zona abitata dagli arabi denominata Al Quds, nonché villaggi e vaste aree palestinesi mai appartenuti al suo agglomerato urbano.

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Questa insensata e gratuita decisione è paragonabile al lancio di una torcia accesa nel già scoppiettante e pericoloso falò del conflitto mediorientale.

Dubito che prima di attizzare il fuoco il presidente degli Stati Uniti, che in campagna elettorale si vantava, utilizzando una rozza terminologia da palazzinaro, di voler portare palestinesi e israeliani a concludere “un affare”, abbia dato un’occhiata alla mappa di Gerusalemme e capito ciò che vede.

Gerusalemme è la capitale di Israele fin dalla sua fondazione nel 1948. Tutto il mondo lo sa. Il presidente egiziano Anwar Sadat, quando firmò la pace, si recò a Gerusalemme senza dubitare nemmeno per un istante che la città fosse la legittima capitale dello stato ebraico. E Abu Mazen ha tenuto in questa città colloqui con i primi ministri israeliani. La domanda, quindi, è perché mai gli Stati Uniti dovrebbero approvare qualcosa che è noto a tutti e come mai le rappresentanze diplomatiche dei Paesi che mantengono relazioni con Israele si trovino a Tel Aviv invece che a Gerusalemme.

Per trovare una risposta a questa domanda dobbiamo tornare al 1947, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decise di porre fine al mandato britannico in terra di Israele-Palestina e di dividere la regione in due stati, uno ebraico e l’altro palestinese. Gerusalemme, da sempre città nella quale ebrei e palestinesi vivevano in quartieri distinti, non sarebbe stata divisa ma avrebbe goduto di uno statuto speciale, per garantire a tutti il libero accesso ai luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteistiche – la moschea Al Aqsa, il Santo Sepolcro e il Muro del Pianto – entro le mura della Città Vecchia (un’area che occupa soltanto un chilometro quadrato). I palestinesi non accettarono questa risoluzione, mossero guerra agli israeliani e nel 1948 scoppiò un cruento conflitto durante il quale gli eserciti di sette Paesi arabi invasero lo stato di Israele per distruggerlo sul nascere.

Gli ebrei respinsero l’attacco, mantennero i territori loro assegnati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e conquistarono una parte di quelli destinati allo stato palestinese. Non riuscirono però a conquistare i quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, che rimasero in mano ai giordani unitamente alla Cisgiordania, mentre la Striscia di Gaza passò sotto il controllo dell’Egitto. Poiché i palestinesi e i Paesi arabi si rifiutarono di riconoscere lo stato ebraico, la regione rimase divisa per diciannove anni, fino alla guerra del giugno 1967, secondo le linee del cessate il fuoco riconosciute dall’armistizio arabo-israeliano siglato a Rodi nel 1949. Israele, nel frattempo, proclamò la zona ovest di Gerusalemme sua capitale e sebbene l’armistizio tra Israele e la Giordania prevedesse il libero accesso degli ebrei ai loro luoghi sacri nella Città Vecchia, i giordani, di fatto, lo impedirono. Così, fino al 1967, non ci furono palestinesi nella Gerusalemme ebraica né israeliani in quella giordano-palestinese.

Date le circostanze (la mancata implementazione della decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1947 in merito a Gerusalemme e lo stato di continua tensione tra palestinesi e israeliani) i Paesi che strinsero relazioni diplomatiche con Israele preferirono stabilire le loro rappresentanze a Tel Aviv, finché la questione di Gerusalemme non si fosse risolta. Pur accettando infatti che Gerusalemme Ovest fosse la capitale di Israele, ne rinviarono il riconoscimento formale a dopo la normalizzazione dei rapporti tra giordano-palestinesi e israeliani. Nel giugno 1967, con la guerra dei Sei giorni, la situazione si capovolse.

Israele occupò le zone palestinesi di Gerusalemme, le incorporò e dichiarò la città unita sua capitale. Per la comunità internazionale, naturalmente, fu ancora più difficile accettare questo status. Se lo avesse fatto, infatti, avrebbe approvato l’annessione a Israele di 250 mila palestinesi privi di cittadinanza, un’eventualità che avrebbe vanificato (e che continua a vanificare) qualunque possibilità di riconciliazione e di pace tra Israele e i palestinesi. Per questo, a partire dal 1967, tutti i presidenti statunitensi, democratici e repubblicani, hanno sempre badato ad affermare che il riconoscimento finale, de iure, di Gerusalemme come capitale di Israele, avverrà solo dopo la firma di un accordo di pace.

Trump, con la sua gratuita dichiarazione, ha indirettamente approvato l’annessione israeliana delle zone palestinesi di Gerusalemme e ha compromesso seriamente il già vacillante processo di pace. Non c’è quindi da stupirsi se alcuni alleati degli Stati Uniti come la Francia e la Gran Bretagna abbiano letto al Consiglio di sicurezza dell’Onu una risoluzione contraria alla dichiarazione di Trump, e che arabi e musulmani organizzino manifestazioni di protesta in tutto il mondo.

Anche Trump, come Nerone, sta osservando stupefatto, o forse con piacere, le fiamme che ha appiccato in Medio Oriente? In ogni caso, l’ambiguo “affare” che vorrebbe vedere concluso fra israeliani e palestinesi si fa sempre più allucinante.

ABRAHAM B. YEHOSHUA

(traduzione di Alessandra Shomroni/lastampa)

Maratea tra ‘anima e cibo’, via Natale del benessere

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Dal 26 al 30 dicembre via ad Anima e Cibo: presente anche i ristoratori di Eboli.

Gli scrittori Fabio De Nunzio, Dora Albanese e Savino Zaba saranno ospiti della manifestazione “Anima e cibo”, in collaborazione con le associazioni “Monna Lisa Museum”, “Lucania Cuore”, “Csr Rimedi Centro Studi e Ricerca di Medicina Integrata” e “Basilicata a Way Of Living”, previsto nella piazzetta del Gesù di Fiumicello di Maratea (Potenza) dal 26 al 30 dicembre, contemporaneamente al Capodanno Rai 2018. Prevista anche la partecipazione dell’associazione “Tavole di Borgo” di Eboli, associazione di diverse attività di ristorazione “con l’obiettivo di rendere l’enogastronomia locale bagaglio di conoscenze appartenenti a tutti ed elevare le tradizioni territoriali ad esperienza diretta. Per l’occasione a Maratea gli associati si esibiranno in alcuni cooking show assieme agli chef dell’Unione regionale cuochi lucani e agli studenti del locale Istituto professionale alberghiero, favorendo l’unione tra la cucina cilentana e quella lucana” .(Fonte: Ansa)

Napoli, commissione Giovani su scorrimento graduatorie Polizia Locale

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Napoli, commissione Giovani su scorrimento graduatorie Polizia Locale

A causa del blocco spesa imposto dalla delibera della Corte di Conti, la commissione ai Giovani, con delega alla Polizia Locale, ha discusso della possibilità di procedere allo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione di nuovo personale. Durante la discussione è intervenuto Alberto Corona, capo staff dell’assessora alla Polizia Locale Alessandra Clemente.

 E’ necessario valutare se, in seguito al blocco della spesa disposto dalla delibera della Corte dei Conti dello scorso ottobre, sulla quale l’amministrazione ha fatto un ricorso su alcuni punti, è possibile procedere comunque allo scorrimento delle graduatorie degli idonei per il profilo di agente di Polizia Locale, per cui erano state già appostate risorse in bilancio. Questo il tema della riunione di oggi della commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere che, insieme ai consiglieri intervenuti, ha stabilito di riconvocare una successiva riunione congiunta con la commissione Lavoro per consultare in merito il Direttore Generale, Attilio Auricchio, l’Assessore al Lavoro e al Personale Enrico Panini, e per avere maggiori delucidazioni sulla possibilità di procedere a nuove assunzioni in un settore così essenziali per la città.

Vincenzo De Luca al Santobono: ‘Gridare è da cafoni’

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Dure le parole di Vincenzo De Luca in occasione dell’inaugurazione al Santobono: ” gridare è da cafoni e i plebei mancano di rispetto ai politici”.

Di nuovo al centro dell’attenzione c’è Vincenzo De Luca, il Presidente della Regione Campania, che questa mattina è arrivato a Napoli per inaugurare un nuovo reparto appartenente alla terapia intensiva dell’Ospedale Santobono. Il governatore, a proposito delle vicende che lo hanno visto coinvolto giorni fa in una discussione con dei medici avvenuta al Centro Direzionale durante un convegno pubblico dove è stato fortemente contestato, ha detto:  “Mi scuso per la voce frutto di una simpatica discussione sindacale. Ma a volte tu vai in un posto e c’è un gruppo di cafoni che si sente in diritto di alzare la voce” e ancora- insistendo sulla vicenda- ribadisce: “Uno degli elementi di plebeismo a Napoli e in Campania è il rapporto tra plebei e notabili politici. I politici usavano clientele e quindi i plebei si sentivano in diritto di mancare di rispetto ai politici”. Inoltre, ha rilasciato una dichiarazione riguardante le pessime condizioni del Cardarelli«Il Cardarelli un anno e mezzo fa era l’Afganistan – ha rilanciato De Luca – oggi non è più così. Puoi avere dei picchi, qualche affollamento del pronto soccorso ma abbiamo una realtà normale». Poi ha aggiunto: «Conta più una formica che passa su una finestra che il lavoro dei medici. Se ognuno di noi ragionasse sul contesto in cui lavora mollerebbe, perché spendiamo metà del nostro tempo a rincorrere le emergenze, le cose che non funzionano». (fonte: corriere del mezzogiorno)

Una cravatta per rinascere, le detenute di Pozzuoli per E.Marinella

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Le donne del carcere penitenziario di Pozzuoli a lavoro da E.Marinella per il loro reinserimento nella società.

Il ministero della Giustizia e l’azienda “E.Marinella” nota in tutto il mondo, insieme al progetto sartoria artigianale nella Casa Circondariale femminile di Pozzuoli ha creato una sartoria artigianale curato dalle donne in carcere per il confezionamento di cravatte sia per la Polizia Penitenziaria che per i cadeaux istituzionali. Questo progetto nasce per valorizzare il lavoro svolto dalle detenute  e per favorire il loro reinserimento nella società. Come spiega Metropolis: “questo lo scopo del progetto che ha portato alla creazione del laboratorio di sartoria artigianale all’interno della casa circondariale. ‘E. Marinella’ ha accolto l’invito del ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – a sostenere il progetto fornendo mobilio e macchinari per la realizzazione del laboratorio tessile all’interno della Casa Circondariale e ha messo a disposizione anche l’esperienza delle maestre artigiane che hanno periodicamente incontrato le detenute per permettere loro di svolgere un’ attività formativa-lavorativa. Il risultato del lavoro sarà presentato domani alle 15, nell’istituto penitenziario di Pozzuoli, alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Santi Consolo e del cavaliere Maurizio Marinella”.  Lo stesso Maurizio Marinella spiegaSiamo orgogliosi  di essere pionieri, assieme al ministro della Giustizia, della sperimentazione di un modello innovativo di formazione artigianale e reinserimento sociale alla cui visione ho subito aderito, grazie al presidente Santi Consolo e al DAP. Stiamo lavorando da mesi con entusiasmo e senso civico. Inoltre – aggiunge – sono onorato di poter contribuire con il nostro design alla realizzazione delle cravatte istituzionali destinate alla Polizia Penitenziaria“.

Juve Stabia – Fidelis Andria: anticipato il calcio di inizio. I dettagli…

Juve Stabia – Fidelis Andria anticipata alle 14.30

Dopo la gara con la Reggina di domani che chiuderà il girone di andata, la Juve Stabia affronterà sabato 23 dicembre, ancora al menti, la Fidelis Andria.

La gara, inizialmente programmata per le 16.30, è stata anticipata alle 14.30 con il comune accordo tra le società. A comunicarlo la Lega con il comunicato di seguito riportato.

Si rende noto che la Lega, vista la richiesta avanzata dalla società Juve Stabia, in relazione ad esigenze organizzative, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara in questione in programma Sabato 23 Dicembre 2017, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, abbia inizio alle ore 14.30, anziché alle ore 16.30

Trump? Per Yehoshua è un Nerone. Per Appelfeld un businessman

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Sul caso di Gerusalemme capitale di Israele, innescato da Trump, la Stampa ha chiesto l’opinione a due scrittori: Abraham Yehoshua e Aharon Appelfeld.

Abraham Yehoshua* è critico nei confronti del presidente statunitense: «Trump come Nerone osserva soddisfatto le fiamme sulla pace. Ha lanciato una torcia accesa nel già scoppiettante falò del conflitto mediorientale». In ogni caso, l’ambiguo “affare” che vorrebbe vedere concluso fra israeliani e palestinesi si fa sempre più allucinante.

Per Aharon Appelfeld invece il presidente Usa è «un businessman, non un pazzo» perché la città è il «luogo degli ebrei» e aggiunge: «C’è la Bibbia e ci sono valanghe di libri di Storia sul rapporto tra Gerusalemme e gli ebrei». Da qui un consiglio all’Europa perché non ascolti la propaganda, soprattutto quella islamista. Stiamo a guardare: Trump è diverso da Obama, e non tocca a me stabilire quale presidente sia il migliore. Il secondo voleva che gli Stati Uniti si disimpegnassero dalle vicende degli altri Paesi mentre il primo, con tutta evidenza, la pensa in maniera opposta.

  1. Abraham B. Yehoshua nato a Gerusalemme nel 1936, è uno scrittore israeliano: il suo ultimo libro è «La Comparsa» (Einaudi)
  2. Aharon Appelfeld, nato nel 1932 in Bucovina (Romania). Ha raccontato la sua fuga da un campo nazista in «Storia di una vita» (Giuntina e Guanda)

redazione/lastampa

 

Sorrento: il Sindaco nominerà il nuovo Vicesindaco nel 2018

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Il Sindaco di Sorrento nominerà il Vicesindaco nel 2018.

Sorrento: il Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, nominerà il suo nuovo Vicesindaco nel 2018. Per il momento, si andrà avanti con una giunta senza numero due.

Nel settembre scorso, a sorpresa, il Vicesindaco Raffaella Cancellieri ,decise di rassegnare le proprie dimissioni. Cuomo provò a convincere il suo braccio destro a restare, ma il tentativo non andò a buon fine. Ormai, da tre mesi, è aperta la successione a Cancellieri, ma, a quanto pare, il sindaco di Sorrento preferirebbe completare la giunta con un assessore esterno.