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Oggi all’università Suor Orsola Benincasa si terrà la premiazione per la migliore startup green

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Presso l’Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincaca, oggi alle ore 15.30 si terrà l’evento finale del contest :”Dall’idea all’impresa green“, la seconda edizione della “call to action” lanciata ogni anno da SeedUp per progetti imprenditoriali e startup neo costituite, è giunta alla seconda edizione e si prepara alla premiazione del miglior progetto/startup green con un primo “Seed” del valore di 10.000 euro.

Il contest è finalizzato all’individuazione di progetti meritevoli con cui poi concordare un percorso di pre-accelerazione. Anche quest’anno la call ha raccolto moltissime candidature provenienti da tutta Italia, sintomo di grande attenzione ed interesse verso l’attività di accelerazione di “SeedUp” e voglia di fare startup in Italia nonostante le tante difficoltà.

Il difficile compito di assegnare il premio in palio,  è affidato alla giuria composta da: Alberto Celentano CEO di SeedUp; Professor Massimo Marelli, preside corso di laurea in economia aziendale della Green economy Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Vittorio Ciotola, Presidente dei giovani industriali Confindustria Napoli; Angelo Bruscino Owner at Ambiente Spa, Equity Partner di SeedUp; Ludovico Capuano, notaio ex presidente associazione nazionale giovani Notai; Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività Invitalia S.p.A; Renato Esposito, Presidente di SeedUp; Luigi Congedo; Principal at BootstrabLab Venture Capital (Silicon Valley) External Advisor SeedUp.

Ospiti d’onore i professori del corso di Green Economy Alessandra Storlazzi, Paola Fiorentino, Paolo Ghionni oltre alla presenza del Rettore Lucio D’Alessandro e del Pro-rettore Valeria Del Tufo.

SeedUp è un “acceleratore di startup” che opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali. La società è stata fondata nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria. L’insieme delle esperienze maturate, del network e della professionalità dei soci, rende SeedUp il miglior socio e partner che un giovane imprenditore possa desiderare al suo fianco. La società, attraverso il programma di pre-accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

Salerno, confermata la condanna per la maestra che maltrattava i suoi alunni

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Confermata la condanna della maestra che maltrattava gli alunni

La maestra dell’asilo “La tana degli orsetti” di Fisciano, di cui era anche la direttrice, accusata di aver maltrattato i suoi alunni è stata condannata in primo grado e anche la Corte d’Appello, a cui l’imputata si è rivolta dopo la sentenza, ha confermato la condanna. Decaduto solo il reato di violenza privata per sopraggiunta prescrizione, la donna è stata condannata a una pena di quattro anni e nove mesi. La Corte d’Appello ha anche riconosciute tutte le richieste di risarcimento delle parti civili.

La vicenda – ricostruita assieme alla sentenza questa mattina su il Mattino –  è venuta alla luce grazie alla vigilanza dei genitori, insospettiti dai comportamenti dei loro figli a casa. Come quel bimbo di due anni che, dopo aver vomitato a causa di una malattia, si è precipitato dai genitori in lacrime, chiedendo scusa e promettendo che avrebbe pulito tutto. O di quella bambina notata dalla mamma sgridare e picchiare la bambola, per poi metterla faccia al muro perché non voleva mangiare.

Secondo quanto emerso la donna avrebbe riservato proprio questo trattamento ai bambini che erano affidati alle sue cure: costringendoli a pulire e a volte a mangiare il proprio vomito, strattonandoli e insultandoli, infliggendogli punizioni umilianti.

 

Omicidio La Rosa, fermate due persone

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Fermate due persone per l’omicidio di Andrea La Rosa, ex calciatore di serie C trovato morto in auto, la polizia indaga.

Sono state fermate questa notte due persone, un uomo e una donna per l’omicidio del calciatore Andrea La Rosa, trovato morto in un fusto contenuto all’interno di un portabagagli , un 35enne milanese ex calciatore di serie C e neo direttore sportivo del Brugherio calcio (Monza). Era scomparso il 14 novembre e da lì non avevamo avuto più alcuna traccia. L’auto è stata rintracciata sulla dai militari lungo la Milano-Meda, all’altezza del Comune di Varedo. Era ferma nell’intento di liberarsi del cadavere. Adesso sono in corso le indagini che stanno cercando di stabilire il motivo che ha spinto ad uccidere l’ex calciatore; dalle prime indagini, sembrerebbero esserci delle questioni di soldi non molto chiare e limpide.

Aggiornamento: stando agli ultimi aggiornamenti, sarebbero stati una madre ed un figlio ad uccidere il ragazzo,non volendo restituire i soldi che gli erano stati concessi; per questo motivo lo hanno sgozzato nella cantina di casa e poi hanno tentato di scioglierlo nell’acido ma il tentativo è stato vano. Sono stati così fermati Raffaele Rullo e sua madre Antonietta Biancaniello, con l’accusa di omicidio colposo ai danni del giovane ex calciatore.

Torre Annunziata, posta sotto sequestre la spiaggia di Rovigliano

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Torre Annunziata, posta sotto sequestre la spiaggia di Rovigliano

Ieri pomeriggio la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro la spiaggia di Rovigliano, cosiddetta spiaggia delle Sette Scogliere, situata a Torre Annunziata

Tale sequestro è stato effettuato al fine di preservare l’incolumità dei cittadini e dell’ambiente, infatti su questa spiaggia vi sono numerosi rifiuti, tra cui scarti edili, materiale militiate e depositi di rifiuti cancerogeni, dopo lunghi sopralluoghi da parte delle forze dell’ordine, il tribunale di Torre Annunziata ha ordinato i sigilli.

Suddetta spiaggia si espande per un area molto vasta di circa 137mila metri quadrati, da via Salina a via Solferino. Il sindaco Ascione ha dichiarato che sarà attuato un piano di caratterizzazione al fine di quantificare i rifiuti e stabilire i costi per la bonifica.

Castellammare, le forti piogge mandano in tilt la città: traffico e problemi, i dettagli

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Critica la situazione che sta interessando Castellammare di Stabia in queste ore, traffico manda in tilt le arterie principali per disagi galleria sorrentina, la protezione civile raccomanda la prevenzione.

Le condizioni critiche meteo previste per oggi 15 dicembre a Castellammare di Stabia sembrano essere gravose per il territorio stabiese, con situazioni di traffico nelle arterie principali della città, in particolare dopo gli episodi che hanno interessato la galleria sorrentina e che hanno portato alla chiusura. A questo, si aggiunge anche il rallentamento dovuto alle festività natalizie, gravando sulle già precarie condizioni meteorologiche che stanno interessando la città e che sembrano peggiorare, secondo i bollettini meteo, dalle 12 di oggi. Come già accennato precedentemente, le zone più a rischio dal punto di vista meteorologico saranno Napoli, le isole, la piana campana, l’area ​v​esuviana, l’Alto Volturno e il Matese, la Penisola Sorrentina ed Amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini. La Protezione Civile invita alla massima prudenza e, per quanto riguarda le autorità competenti, a ​”​porre in essere tutte le misure di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni, in attuazione di quanto previsto dai piani comunali​”​.

Castellammare, affiliato al clan d’Alessandro si toglie la vita in carcere

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Affiliato al clan D’Alessandro muore suicida in carcere

Vincenzo Guerriero, l’uomo di 39 anni originario di Castellammare di Stabia e affiliato al clan della camorra dei D’Alessandro, si è suicidato nel carcere di Benevento. L’uomo stava scontando l’ergastolo per aver ucciso, come mandante, Pietro Scelzo la sera del 18 novembre 2006.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, in merito all’accaduto ha dichiarato: “Il detenuto, ristretto nella articolazione di osservazione mentale, si è rinchiuso nel bagno e si è legato alle inferriate con il cordoncino di una tuta all’insaputa di un altro compagno di detenzione presente nella cella. A nulla sono valsi i soccorsi prestati dal personale di polizia penitenziaria e dal sanitario, che ha riscontrato il decesso dello sventurato”.

Il Ministero della Giustizia pare essere indifferente all’accaduto, e a ciò che sta avvenendo nelle carceri, in quanto quello di Guerriero è stato il quarto suicidio avvenuto in pochi giorni: altri detenuti si sono ammazzati, in un arco brevissimo di tempo, a Roma Regina Coeli, Terni, Milano San Vittore ed ora anche a Benevento. E due poliziotti penitenziari si sono tolti la vita, a distanza di poche settimane, a Padova e a Tolmezzo.

Questi sono i drammi umani che vivono le carceri, ma il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria pensano ad altro. Pensano a mortificare le professionalità acquisite dal personale di Polizia Penitenziaria, pensano al sesso in cella, pensano ad allargare la vigilanza dinamica che vuol dire dare le carceri in mano ai penitenziari a tutto discapito della sicurezza.

E pensano ad aumentare dell’80% lo stipendio dei detenuti che lavorano senza pensare che la Polizia Penitenziaria ha un contratto di lavoro scaduto da 10 anni, donne e uomini che vivono i drammi del carcere in prima linea mentre Ministero della Giustizia e DAP pensano a come dare il colpo finale alla sicurezza tra le sbarre.

Francia, treno si schianta contro scuolabus

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Francia, treno si schianta contro scuolabus

Quattro bambini morti, il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale ed uno scuolabus a Millas, sull’asse ferroviario Perpignan-Villefranche de Conflent nel sud-ovest della Francia, non lontano dal confine spagnolo. Ci sono “24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno” afferma il prefetto che parla di incidente grave. Le vittime erano tutte a bordo dello scuolabus che trasportava studenti in maggioranza tra i 13 e i 17 anni. Il più giovane dei feriti, scrive Bfm sul suo sito internet, ha 8 anni. Tutti sono stati ricoverati nell’ospedale di Perpignan dove è stato attivato un numero di emergenza, mentre i genitori sono attesi ella scuola di Millau”dove saranno accolti e informati”.

Secondo la compagnia ferroviaria francese SNCF sono “sani e salvi” i 25 passeggeri del treno regionale che alle 16 si è scontrato con il minibus ad un passaggio a livello già considerato pericoloso e in cui, riferisce Le Figaro, ci sono già stati diversi incidenti minori. Sul posto è giunta la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne. Anche il premier Edouard Philippe intende recarsi sul luogo del terribile incidente.

-Ansa

Callejon: “Sconfitta con la Juve immeritata! Nessuno giocherà senza impegno l’Europa League”

Le sue parole

Josè Maria Callejon, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport: “Ho smesso da un po’ di segnare, come spesso capita in questo periodo dell’anno. Ma mi rifarò. Noi in crisi? Esagerati che siete! E’ una flessione momentanea e umana, con tante partite in rapidissima successione. Ci può stare che accada e non bisogna farne un dramma. Anzi: bisognerebbe pensare che, nonostante tutto, restiamo un punto dietro l’attuale capolista. Ci mancano Ghoulam e Milik, due infortuni che ci hanno tolto tanto. Ma siamo consapevoli che questi sono i rischi del mestiere e vanno fronteggiati. E poi è vero che siamo meno travolgenti che in settembre o in ottobre. Ma penso che ciò sia la norma: toccherà anche agli altri”.

Su Higuain e la Juve: “Ci hanno semplicemente battuto: 1-0 per loro, senza che lo meritassimo. E’ una sconfitta che fa male, per come è maturata ma anche perché ci ha tolto la possibilità di staccarli in maniera ragguardevole. Però non ne abbiamo fatto un dramma, né vivremo con quel tarlo dentro”. 

Champions? “Io a quelle partite non rinuncerei mai. E come me tutti noi del Napoli, che sappiamo quanto valga una manifestazione del genere. fatica, in certe notti, non le senti. E chi gioca al calcio a certi livelli vuole la Champions. Si riparte, con nuovi orizzonti: ora c’è l’Europa League, ad esempio, e nessuno di noi si permetterà di affrontarla con leggerezza. Sogno una bella estate, prima lo scudetto e poi il Mondiale con la Spagna. Prima di chiudere la carriera, ed ancora un po’ ce ne vuole, mi piacerebbe giocarne uno, vivere quelle sensazioni”.

Chi sono i più belli? “Ma noi, ovviamente. E lo dico senza presunzione. Chi ci vede giocare, si diverte; però garantisco che accade la stessa cosa a noi che siamo in campo: avvertiamo un senso di allegria, che dà energia”.

“Ho un contratto con scadenza 2020, quando avevo trentatré anni. E quel giorno spero di poter resistere almeno un altro paio di stagioni. Non sono in grado di ipotizzare il futuro, né di negarmelo. Io posso dire che qui sono un uomo felice, anche se mi mancano la famiglia e i luoghi a cui sono legato. Ma sono anche un uomo fortunato, faccio il lavoro che volevo, mi dà soddisfazioni, una serenità interiore assoluta. Io qua ho trovato una città che mi ha aperto le proprie porte e mi ha fatto sentire come a casa mia. Vorrei poter avere la possibilità di giocare un anno con il mio gemello Juanmì. Il legame che c’è tra noi due è fortissimo, abbiamo la necessità di sentirci ripetutamente, anche cinque-sei volte al giorno, anche solo per chiederci, in video telefonata, come siamo, cosa stiamo facendo”.

Mertens: “Sono rimasto perché ho un patto, ma potevo guadagnare di più in Cina! Questa è la mia città, in futuro…”

Le sue parole

Dries Mertens ha rilasciato un’intervista ai colleghi del Corriere della Sera:

Mantiene fede al patto che avete fatto nello spogliatoio a inizio stagione?

«A voi piace raccontarla così, e va anche bene. Il patto, quello vero, l’ho fatto con la città che aspetta di vincere qualcosa da trent’anni. Sono rimasto a Napoli per questo».

Ha fatto gli auguri di compleanno a Higuain?

«Caspita, me ne sono dimenticato. Capita. Non credo ci abbia fatto caso».

Al San Paolo invece ha fatto caso al suo gol?

« È un fuoriclasse, lo sapevamo. Ma ora gioca in un’altra squadra. Non mi va di parlare di lui».

Un giorno anche lei potrebbe tornare da ex, aspettandosi magari un’accoglienza diversa.

«Sono rimasto a Napoli perché ho creduto in questo gruppo, nella forza di Sarri e del progetto. Potevo guadagnare molti più soldi in Cina, ma questa città è un po’ la mia città, i tifosi meritano di vincere. Ci stiamo provando e speriamo di riuscirci».

E dopo?

«Festeggeremo insieme. Poi c’è il Mondiale, mi dispiace non ci sia l’Italia. E non sarà la stessa cosa, purtroppo gli azzurri hanno trovato la Spagna».

Resta a Napoli?

«Ho un contratto di due anni».

Con una clausola di 28 milioni che lei stesso ha definito un affare per chi la paga.

«Da me non è venuto nessuno. In ogni caso, sono concentrato su questo momento, voglio continuare a divertirmi e vincere, al dopo non penso. Nel calcio può succedere di tutto, meglio non andare troppo oltre».

Non è un problema di stanchezza, fisica o mentale che sia?

«Non credo, siamo giovani e con tanta voglia di stare sul pezzo. Mi lamentavo quando non potevo giocarle tutte, non adesso che sono sempre in campo. Piuttosto siamo diventati vittime del nostro gioco. Le squadre ormai ci conoscono e studiano il modo per bloccarci. Qualcosa dovremmo cambiare per continuare a sorprendere e diventare più imprevedibili».

Non si arrabbi, ma nel frattempo il Napoli ha detto addio alla Champions.

«Giusto, ma ho sentito che l’abbiamo snobbata o che inconsciamente ci siamo applicati di meno. Abbiamo dato tutto, invece. Come faremo in Europa League. Nel calcio, poi, non tutto fila sempre liscio, ci sono gli episodi che non sono girati a nostro favore. E poi gli infortuni di giocatori importanti. Non è una giustificazione, certo. Durante una stagione devi mettere in conto che può capitare».

Mertens cosa farà da grande?

«Mai l’allenatore, troppo stress. Mi piacerebbe insegnare calcio ai bambini».

Sarri è stressato?

«Direi di sì… Cinque pacchetti di sigarette al giorno… Lei che dice?!».

Appostati e armati davanti a un palazzo: arrestati un 22enne e un 26enne

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Appostati e armati davanti a un palazzo: arrestati un 22enne e un 26enne

Erano appostati con fare sospetto nei pressi di un palazzo di via De Chirico a Monteruscello, in manette un 22enne e un 26enne. I carabinieri li hanno arrestati con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi.

Il 22enne, alla vista dei militari dell’Arma, che con molta probabilità non aveva ricosciuto, ha prima estratto una pistola per poi farla cadere e tentare una fuga. Il 26enne invece ha tentato invano di nascondersi all’interno del palazzo. Entrambi sono stati bloccati dai Carabinieri dell’aliquota operativa di Pozzuoli.

Ritrovata e sottoposta a sequestro l’arma: un revolver calibro 10.35 con 6 cartucce tamburo, privo di elementi identificativi, illegalmente detenuto e di provenienza illecita. Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Poggioreale.

Il Volkswagen Maggiolino: l’auto senza tempo

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Il Maggiolino (Käfer in tedesco, Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’auto prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Maggiolini
Maggiolini

Il Maggiolino è, a mio avviso, l’automobile più conosciuta al mondo.

Parte integrante della rinascita industriale tedesca nel dopoguerra, il Maggiolino é il primo modello Volkswagen in assoluto ed è l’auto più longeva della storia, prodotta ininterrottamente per 65 anni.

Il Maggiolino è anche l’auto più venduta al mondo, con oltre 21 milioni e mezzo di esemplari, in versione aggiornate in pochi particolari e pressocché uguali al progetto originari.

Il Maggiolino è entrata di diritto tra le automobili più culturalmente influenti del XX secolo e per la sua diffusione world wide, è forse il primo esempio di world car.

La produzione dell’utilitaria tedesca ebbe inizio per scelta di Adolf Hitler, che nel 1934 annunciò la sua idea di mettere in commercio un’auto che potesse avere un costo di acquisto accessibile a tutti affinché l’automobile non rimanesse un privilegio per pochi.

C’è da dire che la motorizzazione di massa avrebbe permesso alla Germania maggiore flessibilità per il posizionamento delle fabbriche nei confronti dei quartieri residenziali.

Ferdinand Porsche ebbe il compito da Adolf Hitler di disegnare un’auto che potesse viaggiare agevolmente in autostrada, che potesse trasportare 5 persone o 3 soldati con un mitragliatore e superare i 100 km/h e non avere un prezzo superiore ai 1000 Reichsmark, considerando che un operaio guadagnava in media 130 Reichsmark al mese, ma i meno abbienti erano stipendiati con circa 110 Reichsmark al mese, con ben poche possibilità di risparmio.

Nel 1936 vennero presentato i primi tre prototipi, due berline ed una cabriolet, ispirati alla Tatra V570. La casa automobilistica ceca era molto gradita ad Adolf Hitler, tanto che la vicenda dei brevetti Tatra e del ruolo di Volkswagen nella loro violazione continuerà anche dopo la seconda guerra mondiale, finendo nel 1961 con un risarcimento milionario da parte della casa tedesca.

Tatra
Tatra

Il Maggiolino venne inizialmente denominato Kraft durch Freude-Wagen, ovvero “auto della Forza attraverso la Gioia”. I mostruosi investimenti necessari per l’enorme capacità produttiva richiesta alla fabbrica, uniti al fatto che il prezzo previsto per l’auto non garantiva un ritorno congruo, per rispettare la promessa propagandistica, fu deciso che i lavoratori tedeschi dovettero rispettare uno schema di accantonamento che prevedeva una quota da devolvere ogni settimana per potere aver in seguito diritto all’auto di famiglia.

Le enormi somme anticipate dai lavoratori permisero la realizzazione del grande complesso produttivo Volkswagen (in tedesco “auto-del-popolo”) nei pressi del castello di Wolfsburg.

La vetturetta veniva semplicemente chiamata Volkswagen, essendo l’unico modello destinato alle vendite. Debuttò al Salone di Berlino nel 1939, riscuotendo un notevole successo anche se, sfortunatamente, nello stesso anno, lo scoppio di una nuova guerra mondiale portò a convertire la Volkswagen per la produzione bellica.

Finita la guerra, ripresa la produzione, ci fu una flessione della domanda alla fine degli anni 60. e la mancanza di nuovi modelli misero in crisi l’azienda. La fusione con l’Audi e la NSU consentì di sfruttare il progetto di una berlina a tre volumi iniziato dalla NSU fin dal 1967: nacque così il modello K70, prima autovettura a marchio VW con motore raffreddato ad acqua e trazione anteriore. Una vettura che non ebbe lo sperato successo e fu prodotta fino al 1975 in pochi esemplari. I problemi finanziari ereditati dalla NSU, gettarono la casa tedesca in una situazione di grave crisi finanziaria.

Pensando a un modello nuovo, erede ideale del Maggiolino, fu incaricato l’italiano Giorgetto Giugiaro il quale progettò, ispirandosi la famosissima Golf, entrata in produzione nel 1974 e mostratasi all’altezza di poter raggiungere il successo commerciale del Maggiolino.

Golf GTI
Golf GTI

E intanto il Maggiolino si era rifatto una vita nel sud-america e, il 30 luglio del 2003, esce dal montaggio anche l’ultimo Maggiolino è conservato al Museo Volkswagen di Wolfsburg.

Uno degli ultimi Maggiolino fu donato a Papa Giovanni Paolo II ed è attualmente esposto presso il Padiglione delle Carrozze, all’interno dei Musei Vaticani. L’ultimo Maggiolino uscito dalla catena di montaggio.

Ciò che è certo è che il Maggiolino, anche nei modellini, nei gadget e nei disegni in generale, è il mezzo che più si avvicina all’auto per eccellenza come intesa nella mente, anche dei bambini. Numerosissimi gli appassionati e altrettanto numerosi i raduni dedicati in tutta Italia. Festa di colori anche in diversi gruppi facebook dedicati.

Maggiolini a Milano
Maggiolini a Milano

Trovato morto il calciatore scomparso di serie C

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Era all’interno di un portabagagli chiuso in un fusto, Andra La Rosa trovato morto dopo la sua sparizione il 14 novembre.

Andrea La Rosa, calciatore di serie C poi diventato direttore Brugherio calcio è stato trovato morto dopo numerose ricerche che venivano effettuate dalla sua scomparsa il 14 novembre scorso. Secondo le informazioni del Corriere della sera: “è stato trovato dai carabinieri a bordo di una macchina che viaggiava lungo la Milano-Meda, nel Monzese. Il corpo era all’interno del bagagliaio, chiuso in un fusto. Stando a quanto trapela, il cadavere era integro, non era legato ed era seminudo. Al volante della vettura, fermata dai militari, una donna, ora sotto interrogatorio negli uffici del Nucleo investigativo della caserma di via della Moscova da parte del pm Eugenio Fusco. I militari, poco più tardi, avrebbero fermato anche un uomo. Investigatori e inquirenti stanno vagliando la loro posizione”. Le ultime notizie che si avevano relative a La Rosa risalivano allo spostamento presso Via Certosa e dopo, quando sono stati effettuati i controlli dei Carabinieri, non era risultato nessun spostamento del ragazzo fuori dall’Italia. Le ultime notizie risalivano a quando l’ex calciatore era stato visto il 14 novembre nella sede della società di calcio Brugherio 1968, di cui era direttore sportivo, per la presentazione del nuovo allenatore Marco El Sheikh. Aveva poi raccontato di avere un appuntamento con un amico in zona Quarto Oggiaro a Milan. Nessuno ha detto di aver notato La Rosa agitato ma sembravano poco limpide delle situazioni lavorative legate al danaro. 

CLAMOROSO: Reggia di Caserta sotto sequestro!

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Misure di sicurezza previste per la Reggia di Caserta, sequestrate sei stanze per i controlli dopo il crollo.

I carabinieri hanno messo sotto sequestro sei stanze della prestigiosissima Reggia, sita a Caserta, dove domenica 10 dicembre c’è stato un crollo del soffitto, proprio in una delle stanze. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto i sigilli per la struttura a seguito del soffitto ceduto, proprio al di sopra di una panchina dove i turisti si sedevano durante il tragitto. Non ci sono stati feriti e nessuno ha riportato lesioni, ma è stata premura delle forze dell’ordine mettere sotto controllo la struttura, per avviare ulteriori accertamenti al fine di controllare la sicurezza della prestigiosissima realtà storica e garantirne l’accesso in totale normalità e tranquillità.

Fonte: Ansa

Napoli, un nuovo titolare riapre la salumeria antiracket alla Duchesca

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Napoli, un nuovo titolare riapre la salumeria antiracket alla Duchesca

Il vecchio titolare chiuse a luglio la sua attività, dopo cinque mesi il garzone la riapre

Lo scorso luglio Ciro Scarciello, il titolare della Salumeria alla Duchessa, decise di chiudere la sua attività in seguito alle continue minacce di stampo camorristico. Dopo cinque mesi, a riaprire la salumeria non c’è più il vecchio titolare, bensì il ragazzo che ha lavorato con Scarciello per otto anni: Alessio De Martino.

“Abbiamo già ascoltato Antonio Cafasso, responsabile della mensa del Colosimo, ottenendo la disponibilità a riaprire il discorso intrapreso e poi interrotto con Scarciello perché vogliamo aiutare Alessio De Martino che ha deciso di aprire nuovamente quella salumeria in cui ha lavorato per otto anni come garzone”.

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che è andato a trovarlo nella sua salumeria, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali: “La decisione di Alessio è da supportare con tutte le risorse e, anche se il quartiere ha cominciato a tornare in quella salumeria, è importante che si faccia di tutto per aumentare gli incassi in questi primi mesi, che sono i più duri per l’avvio di un’attività commerciale”.

“Alessio ci ha confermato che Scarciello non aveva più voglia di tenere aperta quella salumeria, al di là delle conseguenze della sua intervista televisiva” ha aggiunto Borrelli per il quale “ora, al di là di tutte le possibili polemiche, è importante che quella salumeria sia stata riaperta ed è bello che a riaprirla sia stato proprio chi in quell’attività ha lavorato negli ultimi otto anni, non ricevendo, tra l’altro, tutto quanto gli era dovuto”.

Via al toto Sanremo 2018, ecco i nomi dei big in gara

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E’ iniziato il toto Sanremo, via alle nomination per la lista dei cantanti in gara, tra questi i giovani dei talent, ma anche Enzo Avitabile e gli storici Pooh.

Domani sera su Rai1 durante il programma Sarà Sanremo verranno svelati i nomi dei big che quest’anno parteciperanno al Festival di Sanremo 2018; stando alle voci di corridoio: “tra le affezionate, sono pronte a calcare il palco dell’Ariston Annalisa, Nina Zilli, Noemi e Loredana Bertè. I loro nomi sono quelli che circolano da più tempo e una loro conferma garantirebbe già una discreta quota rosa nel cast di questo Festival. In lizza anche Anna Tatangelo. Dall’ultimo serale di Amici, stando alle ultime voci trapelate, potrebbero arrivare a sorpresa Emma, che ha da poco concluso di incidere il nuovo album, ed Elisa. A catalizzare l’attenzione anche il nome di Ornella Vanoni. Claudio Baglioni sarà riuscito a convincere l’interprete classe 1934 a mettersi in gioco? Pure Deborah Iurato ha presentato un brano così come, pare, Alexia. Per quanto riguarda i gruppi Le Vibrazioni, i Negrita, Lo Stato Sociale e i Decibel con Enrico Ruggeri sono in pole per l’Ariston. Anche i The Giornalisti avrebbero presentato un brano. Tra gli uomini spiccano Giovanni Caccamo e Max Gazzè, mentre due nomi circolano sempre più insistentemente e sono quelli di Coez (ma non ne saremmo così sicuri) e di Mario Biondi. Marco Carta tenta da anni il ritorno a Sanremo e da anni viene scartato: riuscirà la vittoria a Tale e Quale Show a dargli la giusta spinta? Difficile. Ottime chance, invece, per Enzo Avitabile”. Non mancano però anche le proposte fatte per i duetti, che vedrebbero in gara gli storici membri dei Pooh: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, ma anche  coppie come Vanessa Incontrada e Nicolò Agliardi oppure Fabrizio Moro ed il terzo classificato al festival 2017, Ermal Meta.

Fonte: davidemaggio.it

Roma-Cagliari, arbitrerà Damato. Con lui la Roma non perde dal 2013

NOTIZIE AS ROMA – Sarà Antonio Damato a dirigere la sfida tra Roma e Cagliari, in programma sabato sera alle 20.45 all’Olimpico. Posado e Santoro saranno gli assistenti, Nasca il quarto ufficiale. Alla VAR designato Guida mentre la AVAR è stata affidata a Tonolini. Questo quanto si apprende dal sito aia-figc.it.
Sono 31 in totale le volte in cui Damato e la Roma si sono incrociati: 29 in campionato e due in Coppa Italia. In campionato sono arrivate 17 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte: l’ultima risale addirittura al 13 gennaio 2013 sul campo del Catania.

RISCATTO – La Roma dovrà subito ripartire dopo la battuta d’arresto in esterna contro il Chievo per presentarsi il 23 dicembre allo Stadium contro la Vecchia Signora staccata di pochissimi punti. Domani alle 13,45 la conferenza stampa di presentazione della partita di mister Di Francesco.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Allerta meteo, dalle 12 di domani: nuovi forti rischi per le piogge e la galleria sorrentina, la situazione

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Allerta meteo in Campania, forti piogge e preoccupazione per le condizioni della galleria sorrentina.

Da domani 15 dicembre, il maltempo investirà metà penisola, dal centro alla Sardegna, con piogge molto forti su Aquilano, Latinense, Frusinate e la Campania. Episodi sparsi di pioggia anche in Sicilia e parzialmente al Nord, dove episodi di piovaschi arriveranno al Nordest e sulla Romagna. Situazione critica per il Sud Italia che vedrà durante la giornata una serie di forti piogge interessare tutta la regione Campania, specie sul napoletano, avellinese e casertano. Altrove qualche episodio di piovasco. A dispetto delle perturbazioni sparse, le temperature resteranno stazionarie.

Le zone più a rischio dal punto di vista meteorologico saranno Napoli, le isole, la piana campana, l’area ​v​esuviana, l’Alto Volturno e il Matese, la Penisola Sorrentina ed Amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini. La Protezione Civile invita alla massima prudenza e, per quanto riguarda le autorità competenti, a ​”​porre in essere tutte le misure di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni, in attuazione di quanto previsto dai piani comunali​”​.

 

Cinque anni fa nasceva “Napoli tra le mani”

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Compie gli anni “Napoli tra le mani”, domani evento al Suor orsola Benincasa alle 10.

Domani sono 5 anni dalla nascita di “Napoli tra le mani” un progetto per l’arte libera, ad oggi una realtà attiva e presente sul territorio,  che: “mette insieme un polo formativo di grande eccellenza e tradizione nel settore dei beni culturali come l’Università Suor Orsola Benincasa, le tre Soprintendenze napoletane (con il grande Polo Museale della Campania), alcuni dei più importanti luoghi d’arte di Napoli e della Campania e associazioni a carattere nazionale che si occupano di persone con disabilità”.(fonte:ansa). Il cuore del progetto si trova nello SAAD, cioè il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità del Suor Orsola Benincasa, fondato da Ornella De Sanctis e diretto ad oggi dal sociologo Ciro Pizzo. E’ stato organizzato per l’occasione un evento che avrà inizio domani alle 10 al Suor Orsola Benincasa.

 

Napoli, Capodanno: “Questo Natale, al Vomero, verrà ricordato come il peggiore”

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Napoli, Capodanno: “Questo Natale, al Vomero, verrà ricordato come il peggiore”

Il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno, interviene, sulla mancanza di luminarie nel quartiere Vomero. 

Non era mai accaduto in passato che, a pochi giorni dalle festività natalizie, il Vomero, fosse privo delle caratteristiche luminarie natalizie che, in passato, hanno sempre addobbato diverse strade e piazze del quartiere collinare” commenta amaro Capodanno.

“A parte i filari fatti installare, a spese dei privati, lungo alcuni tratti stradali, come via Cilea e via Bernini – sottolinea il presidente del Cominato – si osserva solo un addobbo natalizio, costituito da una fontana luminosa, posto in piazza Vanvitelli, nei pressi del varco d’accesso dell’isola pedonale di via Scarlatti, che, però, resta spento, dal momento che non risulta neppure che si sia provveduto all’allacciamento”.

Capodanno conclude il suo intervento dichiarando: “Al Vomero questo Natale verrà ricordato come il peggiore dell’attuale scorcio di secolo, non solo per i ritardi che stanno caratterizzando l’installazione dei caratteristici addobbi ma anche per il complessivo stato di abbandono che si osserva girando per le strade del quartiere. Nei giorni scorsi ha dovuto fare i conti anche con diverse strade totalmente al buio, con l’illuminazione pubblica afflitta da un improvviso blackout, continuato per alcuni giorni, causato dal furto di poche decine di metri di cavi elettrici in rame. Inoltre i residenti devono fare i conti con una micro criminalità che è diventata sempre più aggressiva e pericolosa, come testimonia il grave episodio verificatosi sabato scorso in via Merliani, con il riproporsi di vicende rispetto alle quali non sembra che, sino ad oggi, si siano levate tante voci dai palazzi del potere, laddove invece occorrerebbe invocare da più parti provvedimenti immediati tesi a stroncare definitivamente siffatti episodi delinquenziali “.

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