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Napoli, pazza idea Ljajic per gennaio: i dettagli!

Napoli, pazza idea Ljajic per gennaio: i dettagli!

Clamorosa indiscrezione di mercato da Torino, proprio in vista del match tra i Granata e il Napoli: Adem Ljajic sarebbe stato offerto agli azzurri. Le voci di mercato sul serbo sarebbero aumentate in maniera vertiginosa dopo l’ultima esclusione contro la Lazio e il Corriere di Torino riporta di una grande intesa tra De Laurentiis e l’agente del calciatore, lo stesso di Maksimovic:

“L’idea nasce dall’entourage del numero 10 granata, intenzionato a capire se sia possibile immaginare uno spazio per il serbo oltre Torino: “Parliamone…”, in estrema sintesi la posizione del Napoli, che ufficiosamente smentisce ma sta lavorando come aprire un tavolo con Cairo e Petrachi”.

In caso di offerta a gennaio il Napoli potrebbe offrire sull’altro piatto della bilancia uno tra Emanuele Giaccherini e Arek Milik, pronto a rientrare in campo per febbraio.

Napoli, anche i vigili schierati con i militari per combattere il terrorismo

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Anche i vigili si addestreranno per combattere il terrorismo

Il commissario Antiracket e antiusura della Regione Campania, Franco Malvano, ha annunciato che anche la Polizia locale della Campania dovrà collaborare con le forze dell’ordine e, là dove sono già schierati con compiti di vigilanza degli «obiettivi sensibili», con i militari, nell’ambito delle strategie per scongiurare attentati di matrice terroristica.

«Certamente non si tratterà di istruirli per un’attività di carattere investigativo – afferma Malvano –  I vigili avranno un ruolo di supporto e, in caso di emergenza, dovranno sapersi relazionare con le forze deputate a contrastare il terrorismo per rendere le nostre città più sicure».

Malvano coordina da 7 anni un comitato tecnico consultivo istituito presso la Giunta regionale e composto dai comandanti della Polizia locale dei cinque capoluoghi di provincia campani più i referenti dei corpi di altre aree omogenee, come Unioni di Comuni e Comunità montane. L’organismo è convocato per la prossima settimana, quando il dirigente ad interim della Scuola regionale di Polizia locale di Benevento, Dionisio Limongelli, porterà alla conoscenza del comitato un documento che fisserà il programma dei corsi di formazione cui già da gennaio 2018 si sottoporranno gli agenti della Polizia locale. «Il comitato, inoltre – ha precisato Malvano – elaborerà ulteriori criteri su cui poggeranno le iniziative di carattere didattico».

In un prima momento si pensava di tenere i corsi solo a Benevento corsi, invece si svolgeranno su scala provinciale con docenti provenienti dalla Scuola regionale della Polizia locale. «Gli agenti dovranno conoscere i loro compiti nel caso si trovassero in uno scenario di attacco terroristico e a loro saranno fornite notizie utili sulle regole d’ingaggio» ha detto ancora Malvano. Per aree a rischio e per «obiettivi sensibili» si intendono zone già abitualmente presidiate dalla Polizia locale. Nel caso di Napoli, ad esempio, sono considerate tali la Stazione marittima, quella delle Fs di piazza Garibaldi e quelle della metropolitana; il lungomare; le aree museali. «Tutti luoghi già presidiati dai vigili urbani – ha concluso il commissario Malvano – che in caso di emergenza dovranno sapere come comportarsi».

L’iniziativa è stata anticipata a poche ore di distanza dal fermo di Yacine Gasry, l’algerino arrestato dai carabinieri del Ros in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Napoli dopo essere stato condannato in via definitiva a 4 anni, 9 mesi e 21 giorni di reclusione per associazione con finalità di terrorismo internazionale.

Napoli – Reina, per ora non sono previsti incontri per il rinnovo!

Napoli – Reina, per ora non sono previsti incontri per il rinnovo!

Nonostante l’ottimo rendimento in campionato con il minor numero di reti subite, così come Roma e Inter, e una indiscussa leadership all’interno dello spogliatoio, Pepe Reina sembrerebbe sempre più lontano dal Napoli. L’estremo difensore spagnolo infatti non ha ancora rinnovato il proprio contratto in scadenza nel prossimo giugno, nonostante però De Laurentiis non abbia ancora chiuso del tutto le porte. La situazione quindi resta complicata, così come riporta Il Mattino:

Non sono previsti al momento incontri tra il direttore sportivo Giuntoli e il su agente Quilon ma la situazione e’ comunque sempre da monitorare e non sono da escludere novità. Sarri lo considera fondamentale per il suo carisma e la sua grande qualità a giocare con i piedi e ne ha chiesto la riconferma in estate bloccando sul nascere tutte le ipotesi di cessioni. Reina lo sta ripagando con prestazioni all’altezza, una stagione molto importante che si concluderà con il Mondiale in Russia”. 

Hamsik: “Il record non mi assilla, finché la squadra vince sono il più felice al mondo”

Hamsik: “Il record non mi assilla, finché la squadra vince sono il più felice al mondo”

Il Capitano azzurro Marek Hamsik, ha rilasciato alcune battute per La Repubblica soffermandosi in particolar modo sul record di Maradona ormai ad un passo da tempo: “Non me ne frega niente del gol perduto: prima segnavo di più e la mia squadra non vinceva, ora sta accadendo il contrario e sono il giocatore più felice del mondo. Il record di Maradona non mi assilla: se arriva oggi contro il Torino è una soddisfazione in più, nient’altro. Diego rimarrà comunque insuperabile, veniva da un altro pianeta, lui”.

Pure Hamsik ha fatto un bel viaggio, però: 476 presenze e 114 gol con la maglia del Napoli, dal 2007 a oggi.

“Mi guardo indietro e ne sono orgoglioso, non è da tutti legarsi a vita alla stessa squadra, specie nel calcio moderno. Nel mio caso è stato semplice: sentivo che Napoli era il posto giusto per me e ho voluto che lo diventasse, a tempo indeterminato”.

Era un ragazzino, quando arrivò dal Brescia: ora ha superato i trent’anni e qualche rimpianto magari l’avrà avuto…

“Mai, non ho scelte da rinnegare, sto facendo la carriera che desideravo e che mi sono costruito. A petto in fuori. L’azzurro è stato il colore dallo Slovan di Bratislava, la mia prima squadra, della Nazionale slovacca e anche del Napoli. Era destino. Questa maglia è diventata la mia seconda pelle, mi gratifica essere considerato un bandiera”.

Undici stagioni. Qual è il ricordo più bello di Hamsik?

La prima Coppa Italia, erano tantissimi anni che i tifosi stavano aspettando una vittoria del Napoli”.

E il più brutto?

La notte dell’Olimpico, con la tragedia di Ciro Esposito.Andammo in campo e vincemmo per lui, ma senza un sorriso. Nessuno di noi aveva voglia di festeggiare, mi è rimasta dentro l’atmosfera lugubre vissuta all’interno dello stadio”.

Presto batterà il record di gol di Maradona e quello di presenze di Bruscolotti. La sua missione di entrare nella storia del Napoli è quasi compiuta?

Macché. La mia missione sarà compiuta solo con la vittoria dello scudetto. Deve essere quello il punto d’arrivo della mia lunga storia con il Napoli. Poi potrò voltare pagina e dedicare un po’ più di tempo alla mia scuola calcio, che ho già inaugurato in Slovacchia. Ho deciso di insegnare ai bambini come si diventa un calciatore, quando smetterò con il pallone”.

Serviranno carisma e tempra da leader. Hamsik li ha?

Giudicate voi. Secondo me si può essere leader in molti modi e io ci provo dando l’esempio ai miei compagni, in campo e fuori. Ci pensa Sarri a sbattere i pugni sul tavolo, nel nostro spogliatoio“.

Torna la “Notte d’arte” a far illuminare il centro storico di Napoli

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A Napoli torna la “Notte d’arte”

Torna a Napoli la “Notte d’arte”. A partire dalle ore 18 il centro storico della cità partenopea si illumina per ospitare la sesta edizione della “Notte d’arte” dedicata a “Racconti, favole e leggende”. La kermesse, che colleziona ogni anno migliaia di visitatori, offre un cartellone con decine di spettacoli ed eventi, sparsi principalmente tra chiese e musei aperti.

Come la Cappella Sansevero, il monumento più visto di Napoli, visitabile eccezionalmente dalle 19 alle 23 con ingresso ridotto a 3 euro. Fino a mezzanotte sarà inoltre possibile ammirare la mostra “Museo della Follia” (7 euro) nella basilica della Pietrasanta, quella sull’“Esercito di terracotta” del primo imperatore cinese (Basilica dello Spirito Santo in via Toledo, dalle 20 alle 23, biglietto 8 euro) e, fino alle 22.30, il complesso monumentale di Santa Maria la Nova.

Spostandosi negli ambienti attorno al chiostro di San Domenico Maggiore, sarà attivo un ingresso ridotto a 5 euro per il “Piccolo regno incantato”: un percorso tematico declinato in 15 scene dedicate alle favole più celebri, da Cenerentola a Cappuccetto Rosso, fino a Peter Pan. Spazio alla musica: tra le performance in rassegna, c’è quella del pianista Vincenzo Danise,lo #scugnizzodeljazz, alle 22, nella chiesa di San Domenico Maggiore. Stessa ora, nel santuario di San Potito (via Salvatore Tommasi), c’è il live “That’s Napoli”, diretto dal maestro Carlo Morelli. Ancora, concerti a Palazzo Venezia (fino a mezzanotte) e musica itinerante a piazza Dante, piazza del Gesù e via Toledo.

La “Notte d’arte” vedrà protagoniste anche diverse scuole, tra le più antiche del centro storico. A cominciare dal liceo Genovesi, che ospiterà una performance degli studenti, dalle 18 alle 20. E dalle 20, il live dei “Vintinove e Trenta”. E se il Pimentel Fonseca proporrà visite guidate dalle 17 alle 20 e un evento musicale con il coro dell’Accademia della Musica, il liceo Vittorio Emanuele II aprirà la sua Biblioteca storica dalle 20.30 alle 22.30, mentre l’omonimo convitto accoglierà un “Fantagiro”. La Notte d’arte è organizzata dalla seconda municipalità, in collaborazione con l’assessorato comunale alla cultura e al turismo e con l’agenzia Love Studio.

Napoli – Vrsaljko, pronta un’alternativa se l’esterno non dovesse arrivare!

Napoli – Vrsaljko, pronta un’alternativa se l’esterno non dovesse arrivare!

Nel corso di Zona 11, in onda sui canali Rai Sport, l’esperto di calciomercato Ciro Venerato ha evidenziato un possibile piano d’emergenza nel caso in cui l’affare Vrsaljko saltasse:

Vrsaljko? C’è un vero e proprio braccio di ferro tra Atletico Madrid e Napoli per lui. A dire il vero c’è del mistero sulle cifre dell’offerta, c’è chi parla di una cifra di 18 + 2 milioni mentre in Spagna parlano di 25. Sicuramente al giocatore il Napoli offre sei mesi di contratto fino a giugno più altri cinque anni di contratto. Gli azzurri vogliono muoversi velocemente perché a giugno potrebbe inserirsi anche la Juventus sull’ex Sassuolo. Masina? E’ il tampone di emergenze, il piano B. Bisogna solamente capire se rinnoverà con il Bologna”.

Pagelle di Juve Stabia – Reggina: Branduani, Bachini e Viola i migliori

Le pagelle di Juve Stabia – Reggima, per i gialloblè spiccano volti alti per Branduani, Bachini, Viola e Mister Fabio Caserta

La Juve Stabia, nell’anticipo della Serie C, vince in rimonta contro la Reggina e incamera tre punti importanti che la porta al 5 posto in classifica in coabitazione con Rende e Virtus Francavilla ma con una partita in più.

Queste sono le pagelle dei calciatori gialloblè in campo:

Branduani voto 7

Non fa molte parate, pronto in qualsiasi momento a tenere in vita i suoi, ma la parata nel finale è degna di un big. Bisogna salvaguardarlo come nell’oasi WWF. Decisivo.

Nava voto 6,5

Nel primo tempo chiude due volte su Bianchimano, poi nella ripresa è più continuo anche nelle sgroppate sulla fascia che spesso portano al cross. E’ in crescita perenne.

Bachini voto 7

Non è sempre preciso e sicuro, ma segna il goal e sembra vestire le vesti del SuperMan con un deciso passo avanti nella ripresa. Come Branduani è da tenere sempre in campo, in qualsiasi caso.

Redolfi voto 6,5

Sembra tornato l’ottimo difensore di inizio campionato, prima del disaastro di Bisceglie. Bravo a farsi trovare pronto vista l’assenza pesante di Morero. Nelle gerarchia di Caserta è lui la prima riserva nei centrali difensivi, e lo merita.

Crialese voto 6

TI aspetti da lui sempre tantissimo, ma stavolta dopo un primo tempo non ensusiasmante, nella ripresa si sovrappone con continuità e mette in difficoltà Pasqualoni. Mette ottimi cross non sfruttati da Paponi e Simeri

Canotto voto 6

Sbaglia clamorosamente il goal del pareggio a fine primo tempo, e spesso vien da pensare che spreca il suo talento con troppi cross. E’ innegabile che gioca meglio come attaccante esterno nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 piuttosto che  da ala nel 4-4-2.

Mastalli voto 6,5

Corre e lotta come un leone, in mezzo ad un centrocampo molto folto della compagine calabrese, e nel primo tempo è l’unico che fa capire agli avversari che possono subire centralmente. Come tutti, nella ripresa vola sulle ali dell’entusiasmo scaturito dalle reti

Viola voto 7

Era da 5,5 fino al goal, nonostante un’impressionante propensione a difendere anche sugli attaccanti avversari. Dopo il goal, si sblocca e tutta la squadra gira al doppio della velocità.

Lisi voto 5,5

Una prestazione un pò sottotono rispetto all’ultimo mese, e come per Canotto non riesce ad esprimersi al meglio nel 4-4-2, meglio nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3

Strefezza voto 6,5

Entra e cambia il volto nel match, insieme al goal del pari che arriva pochi secondi prima del suo ingresso. Sembra un altro atleta rispetto ai primi mesi del campionato

Simeri voto 5,5

Il suo rendimento non è continuo, in questo periodo sembra un pò in calo ma lotta e suda sempre la maglia. Tornerà il suo momento.

Paponi voto 6,5

La Juve Stabia con Paponi è da prime sei in classifica, senza ha perso un pò di posizioni. Il Papo è decisivo in questo campionato e bisogna preservare i suoi muscoli. Potrebbero portare le vespe molto in alto.

Caserta voto 7

Legge le partite come allenatori molto più esperti e questo è un suo pregio. Se la sua Juve Stabia, come contro la Casertana, cambia volto nella ripresa è perchè il suo allenatore le da i consigli giusti. Un vero trascinatore.

A cura di Mario Di Capua

Juve Stabia – Reggina 2 – 1. Caserta: Soddisfatto della prestazione ma c’è da migliorare (VIDEO)

La Juve Stabia torna alla vittoria al Romeo Menti dopo quella ottenuta con il Rende. Le Vespe superano in rimonta per 2-1 la Reggina.

Al termine dei 90 minuti, il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta, ha parlato ai nostri microfoni esprimendo la sua analisi sulla vittoria di oggi della sua squadra:

“Ai ragazzi piace farmi soffrire! Scherzi a parte, questa gara dimostra come ogni partita sia complicata. Anche alla fine del primo tempo ho detto alla squadra che avremmo vinto; c’era troppa voglia di portare a casa i 3 punti e così è stato.
Le lamentele di Agenore Maurizi sulla prima rete? Non so di cosa parla e non mi permetto di giudicare. Non ricordo lo sviluppo dell’azione. Sinceramente abbiamo subito tanti episodi dubbi nella stagione e guardo solo in casa mia. Guardando la prestazione delle due squadre, penso che la vittoria della Juve Stabia sia meritata.
La vittoria al Menti ci mancava e siamo soddisfatti per averla centrata. Siamo stati bravi dal punto di vista mentale e caratteriale a non perdere la calma dopo lo svantaggio: è un passaggio chiave per noi.
Ora non guardiamo alla classifica facendo calcoli e proiezioni. Pensiamo solo a fare ancora meglio, ben consapevoli di quanto fatto e in che condizioni.
La ripartenza che ci ha portato allo svantaggio? Sono errori che si vedono anche in Serie A ma questo non è una scusante. Dobbiamo migliorare in tutto: l’azione parte da un angolo battuto male da noi e questo fa capire i tanti aspetti su cui lavorare.
Ci può stare di sbagliare ma va detto che questi ragazzi danno l’anima in campo. Sotto questo punto di vista non posso dire nulla alla squadra.”

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Juve Stabia – Reggina 2 – 1. Viola: Vittoria di squadra; con l’Andria per dimenticare la gara di andata (VIDEO)

Luigi Viola è felice per il suo gol che ha dato la carica giusta alla Juve Stabia per ribaltare il risultato contro la Reggina.

Al termine della gara Juve Stabia – Reggina, che ha visto i gialloblè imporsi per due reti ad uno dopo essere passate in svantaggio, si è presentato il centrocampista delle Vespe, Luigi Viola, che hai nostri microfoni ha analizzato l’andamento della gara di questa sera.

Questo è l’estratto della sua intervista:

“Lavoriamo per fare bene e gare come quelle di oggi danno soddisfazione. Oggi c’era tanta voglia di portare a casa i 3 punti perché venivamo da un periodo non positivo quindi siamo contenti.
Secondo gol stagionale per me e non può che farmi piacere; l’importante è che la squadra abbia vinto per cui sono ancora più felice del gol realizzato al Matera.

Siamo carichi in vista della prossima gara che rappresenta l’inizio del girone di ritorno; la classifica è buona, vedendola ora, ma non dobbiamo accontentarci e dobbiamo puntare sempre più in alto.

Come si fa a correre tanto? Con tanto allenamento settimanale, poi questa è una mia caratteristica che metto volentieri al servizio della squadra.

Con la Fidelis Andria all’andata beccai il rosso e tre giornate di squalifica, che ancora adesso reputo esagerate, e perdemmo due punti nei minuti finali; per questi motivi ho ancora più voglia di rivalsa.

La dedica per il gol? Alla mia famiglia ed alla mia ragazza.”

A cura di Antonino Gargiulo

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Juve Stabia – Reggina 2-1, Maurizi: “Ci siamo fatti sopraffare”

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Agenore Maurizi al termine di Juve Stabia – Reggina mastica amara per un vantaggio iniziale della sua squadra che faceva ben sperare

Questa sera, allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, si è giocato l’anticipo della 19 giornata di serie C girone C, di fronte c’erano la Juve Stabia e la Reggina. Le Vespe conquistano una fantastica vittoria: dopo uno svantaggio iniziale, ribaltano la gara, e conquistano altri tre punti fondamentali in chiave salvezza.

Al termine della gara si è presentato in sala stampa il tecnico degli amaranto, mister Agenore Maurizi, che ha analizzato la prestazione di questa sera della sua squadra. Questo è l’estratto delle sue parole:

Mister questo vantaggio iniziale vi ha un illuso in un certo senso ?

“I problemi non si risolvono con un gol, alla prima difficoltà abbiamo lasciato campo agli avversari e ci siamo fatti sopraffare, inoltre c’è da aggiungere che ci sono stati molti errori arbitrali, ma non ci attacchiamo agli episodi”.

Cosa succede in casa Reggina?

“Bisogna uscire dalle crisi e non bisogna piangersi addosso, dobbiamo solo pensare a giocare bene e fare punti”.

Cosa bisogna fare per uscire dalla crisi?

“Lavorare il più possibile e provare a fare quanto meglio possibile”

a cura di Andrea Alfano

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Juve Stabia – Reggina, Paponi: Soddisfatto del mio rientro

Daniele Paponi è felice per il rientro in campo e per la prestazione sua e della Juve Stabia

Il rientro di Paponi ha dato la scossa alla Juve Stabia che oggi in rimonta riesce a conquistare la vittoria contro una “giovane” Reggina. Buona prova per la punta ex Latina che è stato ascoltato dai nostri inviati al Menti.

Questo è l’estratto dell’intervista rilasciata dall’attaccante della Juve Stabia:

“Abbiamo fatto una buona gara, dopo abbiam fatto tutto noi. Purtroppo abbiamo preso gol alla prima ripartenza ma siamo stati bravi a ribaltare la gara.

Fanno male i fischi dei tifosi dopo la prima frazione di gara. Diamo sempre il massimo ed anche oggi si è visto. Personalmente sto bene, ovviamente la condizione fisica non è al top ma sto crescendo.

Dobbiamo migliorare, soprattutto in casa. Non possiamo fare errori come quello di oggi. Siamo una squadra che quando è concentrata può fare bene.

I 25 punti del girone di andata sono a mio avviso positivi. Considerando che siamo una squadra giovane, nuova e che non abbiamo potuto contare sul Menti per un bel po’ c’è soddisfazione. L’obiettivo è fare ancora meglio nel girone di ritorno.”

A cura di Raffaele Izzo

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Juve Stabia – Reggina 2 – 1. Filippi: Vittoria meritata in un contesto ambientale desolante (VIDEO)

Il D.G. Clemente Filippi è felice per la vittoria della Juve Stabia con la Reggina ma non può essere soddisfatto della presenza di spettatori allo stadio con soli 45 paganti.

La Juve Stabia vittoriosa in rimonta contro la Reggina lo fa alla presenza di solo 45 spettatori paganti (oltre alla quota abbonati). Al termine della gara abbiamo ascoltato Clemente Filippi, Direttore Generale delle Vespe per analizzare questo disinteresse della città nei confronti della propria squadra di calcio.

Questo è l’estratto delle sue considerazioni rilasciate ai nostri microfoni:

“Quella di stasera è una vittoria bella, emozionante e meritata quindi ce la godiamo tutta. Questo risultato è arrivato in un contesto ambientale però intollerabile.
Siamo anche sfortunati perché in tutte le gare del Menti, il clima non è stato dei migliori, anche stasera con questa pioggia.
Penso che si debbano cambiare le regole della ripartizione degli introiti tra le società di Serie C. La Juve Stabia, sommando tutte le gare del Menti, non arriva a 2500 spettatori.
Anche stasera la situazione è stata desolante: 50 paganti per un anticipo;. certamente la diretta tv non ha aiutato ma, anche per una questione di orgoglio, mi sarei aspettato un pubblico diverso.
Spesso sento dire “teniamoci stretto Manniello” ma credo che anche un Presidente come il nostro, a lungo andare possa non accettare più certe condizioni ambientali.
Chiudiamo il girone di andata a 25 punti, quota rilevante per una squadra come la nostra. Speriamo di riuscire, nel girone di ritorno, ad invertire anche la malasorte che in questi mesi ci ha accompagnato. Anche stasera abbiamo subito gol alla prima e forse unica ripartenza presa.
Ci attende ora la gara interna con l’Andria: inutile inventare slogan e frasi per richiamare tifosi allo stadio. Abbiamo chiesto ed ottenuto l’anticipo della gara alle 14.30 così da aiutare chi ha esercizi commerciali. Più di questo non possiamo fare.”

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Juve Stabia-Reggina 2-1, la cronaca del match: vittoria meritata!

Juve Stabia-Reggina 2-1, la cronaca del match

La Juve Stabia ha affrontato la Reggina nell’anticpo anticipo del venerdì del campionato di serie C, girone C, valevole per la 19esima giornata.

Le formazioni ufficiali:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Redolfi, Bachini, Crialese, Canotto, Mastalli, Viola, Lisi, Paponi, Simeri. A disp. Bacci, Awua, Allievi, Capece, Costantini, Gaye, Matute, Berardi, Strefezza, Zarcone, Calò, D’Auria. All. Ferrara-Caserta

REGGINA – Cucchietti, Pasqualoni, Laezza, Gatti, Solerio, Mezavilla, Marino, De Francesco, Fortunato, Tulissi, Bianchimano. A disp. Licastro, Turrin, Di Livio, Auriletto, Tazza, Di Filippo, Amato, Sparacello. All. Maurizi

PRIMO TEMPO

Prova a partire forte la Reggina, si porta in area di rigore stabiese, ma Tulissi e Bianchimano vengono fermati da Viola che salva i suoi. Minuto 4, occasione per le Vespe con Paponi che apre per Crialese, traversone basso e deviazione che stava per sorprendere Cucchietti. Traversone di Nava, Lisi non ci arriva in spaccata. Ci prova De Francesco, palla alta sopra la traversa. Sugli sviluppi di un corner per la Juve Stabia, al minuto 16, la Reggina parte in contropiede e con Fortunato, servito da De Francesco, trova il vantaggio: 0-1. Calcio d’angolo per la Juve Stabia, Bachini di testa mette sul fondo. 24esimo, Paponi di testa riesce a colpire ma non ad indirizzare verso la porta, arriva Simeri ma la difesa spazza. 29Esimo, Nava per Simeri che aggancia e prova a girare col destro al volo, palla deviata in corner. Due minuti dopo, Nava al centro per Simeri che si fa anticipare in corner da Gatti. Brutto fallo di Fortunato su Canotto: giallo per lui. 44Esimo, prova Canotto ad andare al cross, ma Lisi non ci arriva. Simeri per Mastalli che non ci arriva, arriva Canotto che aggancia e calcia col destro da posizione favorevole ma fallisce la più ghiotta occasione da gol per i padroni di casa. Vengono concessi 2 minuti di recupero, ma la prima frazione termina col vantaggio ospite.

SECONDO TEMPO

Riparte la ripresa con il vento che adesso può favorire la Juve Stabia, così come fatto con la Reggina nella prima frazione. Minuto 59, il primo tiro della ripresa è di marca ospite con Marino che colpisce Allievi e la palla va in calcio d’angolo. 62esimo la svolta, calcio d’angolo al bacio di Mastalli, il rimpallo favorisce Viola che dal limite scarica tutta la rabbia e fa 1-1! Cambio per Caserta, dentro Strefezza e fuori Simeri: Vespe con il 4-2-3-1. Canotto scappa a sinistra, palla al centro che Strefezza non riesce ad agganciare, sfortunato anche Paponi che vede il pallone sfilare. Strefezza cerca Paponi che stacca e devia di testa sul fondo, Juve Stabia pericolosa. Pericolosissima la formazione di casa con Canotto che mette al centro ma Paponi e Lisi non riescono a deviare in gol, sfera in corner. Sugli sviluppi, al 73esimo, è Bachini ad impattare e a trovare il gol del 2-1: Juve Stabia in vantaggio, ancora Mastalli a pennellare dalla bandierina. Cambio per la Reggina, dentro Sparacello e fuori De Francesco. Giallo per Bachini per protesta. Fuori Fortunato e dentro Di Livio per la Reggina. Destro di Paponi, Cucchietti devia in calcio d’angolo. Nella Juve Stabia dentro anche Allievi e fuori Canotto che esce dolorante, crampi per lui. Occasionissima Reggina all’88esimo, con Viola che scivola in area e Marino calcia a botta sicura: miracoloso Branduani. Cambio per la Juve Stabia, fuori Paponi e dentro Costantini. Vengono concessi 4 minuti di recupero. Prossimo match, al Menti sabato prossimo contro la Fidelis Andria.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

De Laurentiis: “Il Napoli sarà protagonista ma non dipenderà solo da me”

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De Laurentiis: “Il Napoli sarà protagonista ma non dipenderà solo da me”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tv Luna, in cui parla del mondo del cinema, del suo Napoli, e lancia una appello ai tifosi.

Queste le parole di De Laurentiis “«Vacanze di Natale» è un’idea di mio figlio Luigi, in questi 35 anni ci siamo divertiti a raccontare i difetti degli italiani. Ruffini è sempre stato straordinario e puntuale nel saper far ridere. Ha reso i suoi personaggi come cartoni animati e devo dire che anche in questo caso è stato straordinario a mettere insieme chilometri di filmati senza una sceneggiatura. Sono rimasto affezionatissimo al primo film e credo che tutti gli italiani siano legati a questi film. In fin dei conti li hanno visti 4 generazioni. Come sono affezionato a Napoli-Cittadella. Al San Paolo erano in 60 mila. Ricordo il titolo de ‘Le Figaro’ che ci difinì regina d’Europa perchè quella settimana solo il Real Madrid fece più spettatori allo stadio. Mi fa piacere essere così in alto nel Ranking soprattutto dove tutto funziona male. Dare una continuità al Napoli in un contesto così difficile mi rende orgoglioso. Questo dimostra che qui si può lavorare e che i napoletani sono fantastici. In Italia il cinema non è mai stato considerato un’impresa di primo livello ma per me è stata una grande palestra. Il calcio cambierà molto nei prossimi 10 anni e dobbiamo essere pronti al cambiamento. La Disney ha comprato la Fox e le piattaforme sono in evoluzione e dobbiamo capire come legare il tifoso all’azienda calcistica. Ci dovrà essere un calcio più delettivo ed europeo, tanto ormai giochiamo già ogni tre giorni. Il Napoli sarà protagonista ma non dipenderà solo da me. Ai tifosi chiedo di credere in questo amore per la squadra perchè gli darà grandi soddisfazioni“.

Napoli: Clementino porta giocattoli e vestiti ai bambini ricoverati al Santobono Pausilipon

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Clementino dal cuore d’oro. Il famoso rapper napoletano è andato a visitare i bambini ricoverati presso l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.

Il cantante, vestito da Babbo Natale, ha rallegrato la giornata dei piccoli ricoverati, portando loro giocattoli, vestiti e un assegno da 2000 euro per la struttura. Il cantante ha poi caricato sulle sue pagine social le foto della giornata e ha poi postato il seguente messaggio:

” Oggi bellissima giornata all’ospedale Pausilipon Santobono di Napoli! Grazie al video “Un giorno all’improvviso” abbiamo regalato giocattoli, abbigliamento , un assegno da 2000 euro e tanti sorrisi a questo bambini !! Buon Natale piccoli amici !! “.

Jorginho: “Obiettivi? Dobbiamo essere uniti. Scudetto? Ci penso ogni sera”

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Jorginho: “Obiettivi? Dobbiamo essere uniti. Scudetto? Ci penso ogni sera”

Il centrocapista italo-brasiliano del Napoli Jorge Jorginho, è intervenuto ai microfoni di TV Luna dove ha parlato della sua situazione a Napoli, degli obiettivi, e della sua vita privata.

Come sto io e il Napoli? Io sto bene, credo che lo sia anche il Napoli. Anche se sembra in difficoltà, ma credo
sia un momento e siamo sulla strada giusta: stiamo facendo buone cose per continuare a far bene quest’anno.
Critiche eccessive dopo le ultime gare? Sì, qui è tutto molto esagerato e ingigantito. Dal mangiare che mangi
sempre tanto a tutto il resto, quindi credo le critiche siano normali, sinceramente non ho letto niente perchè cerco
di stare un po’ sereno nel mio, se vai a vedere tutto sprechi energie e non credo sia utile a noi. Dobbiamo
concentrarci sul lavoro e su ciò che dobbiamo fare. Sembra sia venuta la fine del mondo, sai (ride, ndr)? I risultati
non sono stati buoni ma siamo sulla strada giusta per tornare a far punti e sui nostri obiettivi. Dobbiamo stare
sereni e lavorare tanto: è il lavoro che paga.

Obiettivo? Credo che più che mai dobbiamo essere tutti uniti, sia qui che all’esterno di Castel Volturno: abbiamo
un percorso che facciamo da tre stagioni, credo che non possiamo abbatterci per due gare non vinte. Dobbiamo
andare oltre, lo stiamo facendo e siamo molto convinti che possiamo fare ancora meglio. Lavoriamo per questo.
Napoli di dicembre, non è cambiato nulla? Certo che è il solito Napoli, se vai a vedere abbiamo fatto due
pari di fila ma personalmente la squadra con la Fiorentina è tornata a fare quello che non stava facendo nelle
precedenti 2-3 gare. Creato di più, con intensità, per quello dico che siamo sulla strada giusta. Abbiamo creato
movimenti in profondità e altre buone cose.

Dualismo con Valdifiori? Falsissimo, incredibile. Non era così, Mirko è un bravissimo ragazzo: hanno detto e
continuano a dire tante cose che non esistono, io con lui avevo un buon rapporto. Vivevamo nello stesso parco e
venivamo insieme per la partita in macchina con Manolo Gabbiadini e Maggio, quindi non è assolutamente vero.
C’era competizione, ma sana: quella che fa bene al gruppo, la competizione fa alzare il livello dell’allenamento. Dai
più qualità ad allenamento e squadra, non esisteva nessun dualismo fra noi.

Diawara? E’ giusto e normale che ci sia competizione fra di noi, serve a farci allenare entrambi bene! Fa bene a
tutti, credo sia fondamentale che ci sia.

Torino-Napoli? Sicuramente mi aspetto una gara difficile, loro sono in salute e han fatto un risultato importante
a Roma. Sono carichi e possono pensare che siamo in calo, saranno motivati. Vogliamo abbattere queste loro
motivazioni e far vedere in campo chi vuole davvero vincere. E’ normale che vogliamo vincere, giochiamo sempre
per questo. E’ una delusione quando non ci riusciamo, siamo sempre tristi quando non vinciamo e siamo i primi a
tenerci tanto. A volte sembra che non siamo delusi, ma non è così!

Tutte queste vittorie? Sapevamo che prima o poi arrivava un ostacolo, il campionato è lunghissimo: arrivano il
freddo, il campo pesante, cose che possono penalizzarci ma dobbiamo andare oltre e vincere anche quando ci sono
cose che non ci aiutano. Adesso vogliamo tornare a vincere.

Guardiola e Xabi Alonso parlano di me? Questi complimenti fanno benissimo, ti danno autostima e
motivazioni. Io però sono attaccato alla radice, da dove vengo: penso a tutto quello che ho fatto e conquistato,
quanto ho lavorato e sofferto per essere qui. Non voglio buttare via niente, potrebbe essere facile. Voglio crescere,
ho tanto da migliorare. Questi elogi mi fanno venire ancora più voglia di crescere.

Mamma mi spinse a diventare calciatore. Mi disse che calciavo già ad un anno e due mesi, a 4 anni facevo
scuola calcio. Giocavo in spiaggia con lei, mio papà mi ha sempre anche spinto a fare il calciatore. Diciamo che nei
momenti di difficoltà, io per fortuna ho avuto la mai famiglia al mio fianco. Sinceramente da solo sarebbe statadura, è arrivato un punto quando ero in Italia, che dissi piangendo a Verona: ‘ Per me è finita, torno’. Ero al
settore giovanile, dissi che questo mondo non faceva per me e volevo mollare. Volevo tornare in Brasile, avevo
sofferto troppo e volevo mollare il calcio. La mia famiglia mi disse: ‘Tu qui non ci torni, hai già sofferto troppo, ce
la farai’. Ho già mangiato la stessa cosa per tre giorni, oggi nessuno sa queste cose. Ho conosciuto anche tanti che
alla fine se ne sono tornati e non sono riusciti ad andare avanti.

20 euro a settimana? La chiamavamo la paghetta, penso a quei 20 euro quando parlavamo di non pensare
troppo e stare con i piedi per terra. Vivevo con 20 euro alla settimana e mangiavo la stessa cosa per tre giorni,
quando mi lavavo con l’acqua fredda anche in inverno. In quei momenti è stato difficile, ho vissuto così un anno e
mezzo. Poi per fortuna sono riuscito ad andare avanti, quello che semini, raccogli. Adesso è il momento di
raccogliere.

Jorginho genitore, cosa mi piacerebbe raccontargli della mia carriera? Quando crescerà, per fortuna
potrà vivere molte cose insieme a me. Spero di giocare dieci anni ancora, non lo so. Anche a Napoli! Spero possa
viverlo con me e gli racconterò il passato. Voglio che lui cresca diversamente dalla mia infanzia, non avevo tutto
quello che lui potrà avere. Cercherò comunque di dargli dei valori: rispetto, umiltà, valori umani che se non lo
facciamo noi, farà fatica in futuro nella vita. La cosa fondamentale è che io e mia moglie riusciamo a trasmettergli
questi valori, che sia un bravo ragazzo.

Compagnia? Ci stiamo organizzando per ancora un paio di figli!

Scudetto? Mamma mia, magari! Lo so che qui sarebbe incredibile, io ci penso ogni sera anche se non mi credete!
Mi hanno già raccontato cosa succederebbe, io vi giuro ho già sognato anche i palazzi blu e tante altre cose!
Potrebbe durare, non saprei, ma tanto tempo. Si parla con la famiglia quando ritorno, io ho detto: ‘Non lo so, non
ne ho idea quando verrò!’. Resterei volentieri qui un altro po’ a fine stagione per quell’obiettivo!

Auguri di Natale? Gli auguro tante cose buone ai tifosi azzurri, un Natale in pace in famiglia e poi per il resto di
sostenerci anche nelle difficoltà. Abbiamo bisogno di tutti, vi auguro un buon Natale e forza Napoli sempre!”.

Carcere femminile di Pozzuoli: inaugurato il progetto di sartoria artigianale

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Inaugurato, alla presenza del ministro della giustizia Andrea Orlando, il progetto di sartoria artigianale del carcere femminile di Pozzuoli.

Il laboratorio è stato sostenuto dall’Azienda Marinella che ha fornito macchinari, personale e tutto il materiale necessario. La produzione sarà realizzata dalle undici detenute coinvolte nel progetto.

Il Ministro ha poi dichiarato: “Credo che il carcere debba essere un’occasione per cercare di riconnettere l’esistenza di una persona con la società, e il lavoro da questo punto di vista è fondamentale. È un investimento utile anche per la società, perché si costruisce un percorso attraverso il quale si abbatte la recidiva. Stiamo cercando di ripetere queste esperienze in tutto il paese e ciò sarà ancora più possibile dopo l’approvazione definitiva della riforma dell’ordinamento penitenziario”.

La diffusione della povertà risale pian piano dal fondo

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La diffusione della povertà risale pian piano dal fondo  ECONOMIA
Un recente rapporto Istat mostra che la diffusione della povertà ha raggiunto il suo apice a fine recessione, tra il 2015 e il 2016. È normale: la ripresa non fa salire subito lavoro e redditi. Ma qualcosa si muove: il reddito medio delle famiglie al netto dell’inflazione è cresciuto per la prima volta dal 2009. Al di là della crisi conta anche la globalizzazione. Che migliora sensibilmente le condizioni di vita nei paesi emergenti ma impoverisce la classe media e accresce le disuguaglianze. Mentre gli stati nazionali assistono impotenti.

E ora la povertà risale pian piano dal fondo

In Italia la diffusione della povertà e la disuguaglianza sociale sono ancora temi di grande attualità. Sebbene i livelli pre-crisi siano ancora lontani, il momento peggiore sembra sia passato. Finalmente, il paese ha preso, forse, la strada giusta. Basta avere pazienza.

Il report Istat

Lo scorso 6 dicembre l’Istat ha pubblicato il report su Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie nel 2016 . Sulla base dell’indagine EU-SILC, svolta su un campione di circa 20 mila famiglie, ogni anno questo report fa il punto sull’evoluzione dei redditi delle famiglie italiane. Vi si trovano molti dati di grande interesse. I principali media hanno dato una lettura negativa dei suoi principali risultati (per esempio, si veda qui e qui), sottolineando in particolare l’aumento sia della povertà che della disuguaglianza. Ma il quadro che esce dal rapporto non è del tutto negativo.

Nella tabella 1 sintetizziamo i principali indicatori presentati nel rapporto. Si nota che molti dati in realtà non sono relativi al 2016, ma ai due anni precedenti. L’indagine SIlc infatti non rileva caratteristiche individuali dell’anno in corso, ma i redditi dell’anno solare precedente. Anche l’indice di bassa intensità lavorativa è costruito sulla base dell’anno t-1. Il primo indice della tabella, la quota di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, che è una sintesi dei tre indici che seguono, si riferisce in buona parte al 2015, non al 2016. E’ quindi un dato piuttosto vecchio, che risale soprattutto a due anni fa. Nel 2015 l’Italia era appena uscita dalla recessione, con un aumento del Pil solo dello 0,9 per cento. Ora che la ripresa sembra essersi consolidata, bisogna essere prudenti nell’usare questi dati per descrivere quello che sta accadendo alle condizioni di vita delle famiglie. Certo la situazione non è molto migliorata rispetto al 2015-16, ma sostenere che oggi stiano aumentando i poveri è azzardato, perché nessuna informazione è relativa alla situazione corrente.

Il rapporto Istat collega la crescita della disuguaglianza al forte incremento del reddito medio degli autonomi, che era crollato durante la crisi. I lavoratori indipendenti hanno redditi più sensibili al ciclo economico rispetto agli altri, e sono stati i primi a beneficiare della ripresa.

Primi segnali di svolta

Il dato del 30 per cento di persone a rischio di povertà o esclusione sociale cattura l’attenzione. Esistono ormai moltissimi indici sulla povertà (si veda l’appendice del report Istat per alcune definizioni), quindi, a seconda della misura che si usa, la percentuale di “poveri” può variare da meno del 10 per cento al 30 per cento. La povertà è un fenomeno complesso e come tale merita di essere studiata con molti indicatori, correndo però il rischio di creare confusione e di rendere difficile anche rispondere alla semplice domanda su quanti siano i poveri in Italia. L’indicatore migliore, ad oggi, è quello della povertà assoluta elaborato dall’Istat da circa un decennio. A differenza dell’indice di povertà relativa, cambiato poco nell’ultimo decennio, quello di povertà assoluta ci ha insegnato molto sugli effetti della crisi: la percentuale di persone in povertà assoluta è passata infatti da 3.6 per cento nel 2008 a 7.9 per cento nel 2016.

Nel complesso, i dati ci dicono che povertà e disagio economico dovrebbero aver raggiunto il punto peggiore proprio tra 2015 e 2016, al termine della crisi decennale. La ripresa economica non si traduce subito in aumento dei posti di lavoro e dei redditi delle famiglie, ma qualche segnale positivo c’è. Soprattutto se consideriamo che nello stesso 2015 il reddito medio delle famiglie è cresciuto per la prima volta dal 2009 in termini reali. Sarà interessante verificare se i vari indicatori di povertà sul 2017, quando saranno disponibili, inizieranno davvero a scendere.

Tabella 1  Indicatori di povertà e diseguaglianza dall’indagine Silc

Nota: i dati dell’ultima riga provengono da altri rapporti Istat. Nell’ultima colonna si precisa se la differenza tra gli indici è significativamente diversa da zero, tenendo conto della natura campionaria dei dati.

vivicentro.it/ECONOMIA

vivicentro.it/La diffusione della povertà risale pian piano dal fondo
lavoce.info/E ora la povertà risale pian piano dal fondo (Massimo Baldini)

I vincitori del premio “Italian Sport Awards”, gli Oscar del calcio

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I vincitori del premio “Italian Sport Awards”, gli Oscar del calcio

Un gala pirotecnico. Ritornano con tante novità e con ospiti illustri gli “Italian Sport Awards – La notte dei Campioni dello Sport Italiano – Gran Galà del Calcio”. L’evento, ideato e prodotto dal giornalista Donato Alfani e arrivato alla sua 7° edizione, si svolgerà lunedì 18 dicembre nella splendida cornice del Mec Hotel di Capaccio Paestum (Sa). Un premio diventato negli anni uno dei più importanti nel panorama nazionale patrocinato dal Coni e della Figc. Una serata che si preannuncia spettacolare grazie anche all’ausilio dei diversi media partner (Corriere dello Sport, Tuttosport, Sportitalia, Eleven Sports Italia, Radio Sportiva, Radio Castelluccio e Alfani Press), fondamentali nella realizzazione del format. Tante le stelle del nostro sport che verranno premiati per la stagione 2016-2017, dando lustro ai meriti sportivi ma non solo, gettando lo sguardo anche al vasto mondo mediale e della comunicazione.

Un sentito ringraziamento a tutti i partners, che rendono possibile l’evento: Givova, Prota Srl, 4G Energia, Trasud, Allianz/Agenzia di Capaccio, Caseificio Tenuta Lanza, Simoda Abbigliamento, Tipografia Vitolo, Antonio Pecchia Fotographer.

Un sentito grazie hai fratelli Acanfora (Mec & Cerere Hotel), per la loro ospitalità e professionalità.

“Siamo alla settima edizione e questo è già motivo d’orgoglio – ha affermato il presidente degli “Italian Sport Awards” Donato Alfani -. Vorrei ringraziare tutti i membri della giuria che con il loro voto hanno supportato questo format dando giusta riconoscenza ai maggiori talenti del nostro calcio”.

Di seguito, l’elenco dei vincitori

I PREMI

 SERIE A

Miglior Dirigente Sportivo dell’anno: Giovanni Carnevali (Sassuolo)

Miglior Presidente dell’anno: Claudio Lotito (Lazio)

Miglior Addetto Stampa: Stefano De Martino (Lazio)

Miglior Squadra dell’Anno:  Atalanta

Miglior Giocatore Rivelazione: Andrea Nalini (Crotone)

Miglior Arbitro di Lega Serie A dell’anno: Rocchi

Miglior Portiere dell’anno: Alex Cordaz (Crotone)

Miglior Difensore dell’anno: Federico Ceccherini (Crotone)

Miglior Centrocampista dell’anno: Marco Parolo (Lazio)

Miglior Attaccante dell’anno: Ciro Immobile (Lazio)

Miglior Calciatore dell’anno: Ciro Immobile (Lazio)

Miglior Procuratore dell’anno: Silvio Pagliari

Miglior Giovane Procuratore dell’anno: Mario Giuffredi

Miglior Allenatore dell’anno: Simone Inzaghi (Lazio)

Miglior Giovane Allenatore dell’anno: Massimo Rastelli (Cagliari)

Miglior Direttore Sportivo dell’anno: Gabriele Zamagna (Atalanta).

SERIE B:

Miglior Portiere dell’anno: Francesco Bardi (Frosinone)

Miglior Difensore dell’anno: Daniele Mignanelli (Ascoli)

Miglior Centrocampista dell’anno: Danilo Soddimo (Frosinone)

Miglior Attaccante dell’anno: Massimo Coda (Salernitana)

Miglior Calciatore dell’anno: Amato Ciciretti (Benevento)

Miglior Goal dell’anno: Massimo Coda (Spal-Salernitana)

Miglior Procuratore dell’anno: Augusto Carpeggiani

Miglior Allenatore dell’anno: Christian Bucchi (Perugia)

Miglior Direttore Sportivo dell’anno: Filippo Fusco (Verona)

Miglior Dirigente Sportivo dell’anno: Salvatore Di Somma (Benevento)

Miglior Presidente dell’anno: Oreste Vigorito (Benevento)

Miglior Addetto Stampa: Iris Travaglione (Benevento)

Miglior Squadra  Lega B: Benevento Calcio

Miglior Giocatore Rivelazione: Lorenzo Del Pinto (Benevento)

Miglior Giocatore Esordiente: Andrea Favilli (Ascoli)

Miglior Arbitro: Gianluca Manganiello.

Premi  Speciali a Walter Novellino e Angelo D’Angelo (Avellino)

LEGA PRO:

Miglior Portiere dell’anno: Francesco Forte (Maceratese/Rende)

Miglior Difensore dell’anno: Ramzi Aya (Fidelis Andria/Catania)

Miglior Centrocampista dell’anno: Antonio Vacca (Foggia)

Miglior Attaccante dell’anno: Fabio Mazzeo (Foggia)

Miglior Calciatore dell’anno: Riccardo Bocalon (Alessandria/Salernitana)

Miglior Goal dell’anno: Davide Moscardelli (Arezzo)

Miglior Bomber dell’anno: Leonardo Mancuso (Sambenedettese/Pescara)

Miglior Procuratore dell’anno: Claudio Parlato

Miglior Allenatore dell’anno: Filippo Inzaghi (Venezia)

Miglior Presidente dell’anno: Franco Fedeli (Sambenedettese)

Miglior Direttore Sportivo dell’anno: Pasquale Logiudice (Juve Stabia)

Miglior Dirigente Sportivo dell’anno: Giuseppe Di Bari (Foggia)

Miglior Addetto Stampa: Lorenzo Ansaldi (Paganese)

Miglior Squadra Lega Pro: Parma

Miglior Giocatore Rivelazione: Ivan Varone (Unicusano Fondi/Ternana)

Miglior Calciatore Esordiente: Alessandro Mastalli (Juve Stabia)

Miglior Arbitro Lega Pro dell’anno: Antonio Giua – Asssistenti: Lorenzo Abagnara, Davide Imperiale

 

SERIE D:

Premi a: Mestre, Bisceglie, Arzachena, Sicula Leonzio, Fermana, Ravenna, Gavorrano

 

SPORT MARKETING AWARDS

Miglior Spot Sportivo dell’anno: Fiat

Miglior Campagna Promo Pubblicitaria: AS Roma

Miglior Campagna Promo Pubblicitaria Federazione: Rugby

Miglior Partnership con atleta: Gregorio Paltrinieri

Miglior Direttore Marketing club: Massimo Cecchini (Sassuolo)

Miglior Direttore Marketing Federazione: Carlo Cecchinato (Rugby)

Miglior Sito web Interattivo Club: Crotone

Miglior Sito web Interattivo Federazione: Federscherma

Miglior Società fornitrice di servizi allo sport: Givova

Miglior uso della tecnologia Federazione: Federtennis

Miglior Fan Club: Frosinone

Miglior promozione/campagna esperienziale per i tifosi: Genoa

MEDIA AWARDS:

Giornalista Sportivo dell’anno Uomo: Andrea Santoni (Corriere dello Sport)

Giornalista Sportivo dell’anno Donna: Fabiana Della Valle (La Gazzetta dello Sport)

Miglior Telecronista Sportivo: Ricky Buscaglia (Mediaset Premium)

Miglior Conduttore Sportivo: Pierluigi Pardo (Mediaset)

Miglior Commento Tecnico: Antonio Di Gennaro (Mediaset)

Miglior Telecronista Tifoso: Raffaele Auriemma (Mediaset)

Miglor Opinionista Sportivo: Mario Sconcerti (Rai)

Miglior Giornalista Bordocampo Uomo: Massimo Ugolini (Sky)

Miglior Giornalista Bordocampo Donna: Marina Presello (Sky)

Miglior Direttore di testata sportiva Quotidiano: Alessandro Vocalelli

Miglior Direttore di rete: Federico Ferri (Sky Sport)

Miglior Programma Televisivo Sportivo: Tiki Taka

Miglior Direttore di Testata: Claudio Brachino

Miglior Format Sportivo TV Nazionale: Sky Calcio

Miglior Rubrica Sportiva Tv: Novantesimo Minuto

Miglior Tg Sportivo: Sky Sport 24

Miglior Redazione Sportiva Tv: Premium Sport

Miglior Redazione Sportiva Web: calciomercato.com

Miglior Redazione Sportiva Agenzia di stampa: Ansa

Miglior Redazione Sportiva Quotidiano: Tuttosport

Miglior Quotidiano Sportivo: Corriere Dello Sport

 

 

 

Miglior Quotidiano Sportivo Online: Sportmediaset

Miglior Settimanale Sportivo: Sportweek

Miglior Mensile Sportivo: Guerin Sportivo

Miglior Portale Sportivo: Tuttomercatoweb

Miglior Web Tv sportiva: Eleven Sports Italia

Miglior Radio Sportiva: Radio Sportiva

Miglior Format “Eventi Sportivi”: Mediaset “Premium Champions”

Premio Speciale: Sky Serie B

Premi Speciali Tv Campane: Canale 21 “Campania Sport”, Ottochannell “Off-side”, Telecolore “Gol su Gol”

Premio Speciale: Suor Paola

PREMIO alla Carriera: Giancarlo De Sisti

Battipaglia: scuole senza riscaldamenti. Disposta la chiusura per tre giorni

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Battipaglia, scuole senza riscaldamenti.

Succede a Battipaglia: ancora senza riscaldamenti, ancora scuole chiuse.A quanto pare, non è bastato l’acquisto delle stufe alogene per scaldare gli alunni. Gli uffici del Comune di Battipaglia hanno comunque disposto la chiusura sino al 18 Dicembre della scuola “A. Patri”, così come riporta “Il Mattino”.

Considerato che la disattivazione degli impianti di riscaldamento non consente di garantire, durante il periodo invernale ed il freddo attuale, le normali condizioni di salubrità delle aule scolastiche destinate ai bambini da tre a undici anni – scrivono gli uffici – ordina la sospensione temporanea, per i giorni 15, 16 e 18 dicembre, delle attività didattiche della scuola elementare A. Patri di via Aversana”.
Questa è una sospensione che si aggiunge a quella dei giorni passati, infatti, già lo scorso 11 Dicembre, a causa di alcuni guasti di diverse caldaie nelle scuole, l’Amministrazione fu costretta ad emanare un’ordinanza di sospensione di tre giorni.