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Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media

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Globalizzazione: aumentano i redditi ma si impoverisce la classe media  ATTUALITÀ
La globalizzazione ha aumentato i redditi nei paesi in via di sviluppo, con significativi miglioramenti delle condizioni di vita. D’altra parte, disuguaglianze e impoverimento della classe media indeboliscono la democrazia nei paesi industrializzati. Un recente rapporto Istat mostra che la diffusione della povertà ha raggiunto il suo apice a fine recessione, tra il 2015 e il 2016. È normale: la ripresa non fa salire subito lavoro e redditi.

Che fine ha fatto la classe media

Chi guadagna e chi perde con la globalizzazione

Nell’ultimo decennio l’impoverimento della classe media, le diseguaglianze crescenti all’interno dei diversi paesi, l’intensificarsi dei flussi migratori sono diventate tematiche centrali del dibattito economico.

Un contributo importante alla comprensione di questi fenomeni è contenuto nell’ultimo lavoro di Branko Milanovic (Ingiustizia globale. Migrazioni, disuguaglianze e il futuro della classe media, edito dalla Luiss University Press). Milanovic, che ha lavorato per molti anni all’interno di un osservatorio privilegiato come la Banca Mondiale, ha potuto raccogliere una serie impressionante di dati sulla distribuzione personale del reddito.

Le tendenze della diseguaglianza risultano abbastanza simili nei diversi paesi esaminati, anche se appaiono differenziati i periodi di svolta nei trend di lungo periodo, e i fattori (endogeni ed esogeni) che spiegano le svolte.

Figura 1 – Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Guadagno relativo nei redditi reali pro capite secondo il livello di reddito globale, 1988-2008

Le stime fornite da Milanovic consentono di identificare i gruppi di percettori che hanno “guadagnato” o sono stati danneggiati dai mutamenti nella disuguaglianza globale. Una rappresentazione molto efficace è contenuta nella figura 1, la famosa elephant chart poiché assomiglia a un elefante con la proboscide alzata. Essa mostra l’aumento cumulato, tra il 1988 e il 2008, nel reddito pro-capite percepito dai diversi gruppi di popolazione (percentili) calcolati sulla base della distribuzione mondiale del reddito. Il reddito è quello disponibile, cioè al netto delle imposte, espresso in dollari a parità di potere d’acquisto. I percentili vanno dai più poveri collocati a sinistra fino a quelli più ricchi (il 5 e l’1 per cento della popolazione) all’estrema destra.

Tre punti nella figura richiedono di essere commentati poiché corrispondono ai casi in cui il guadagno di reddito è stato il più elevato o invece il più piccolo.

Il punto A corrisponde al picco della curva e divide la distribuzione in due parti eguali, ognuna corrispondente al 50 per cento della popolazione. La parte sinistra sta peggio di coloro che ricevono il reddito mediano. La parte a destra sta meglio di coloro che ricevono il reddito mediano. I percettori che corrispondono al reddito mediano hanno beneficiato dell’aumento di reddito in termini reali più alto, pari a circa l’80 per cento. Appartengono alla classe media in paesi in via di sviluppo come la Cina, l’India, l’Indonesia e il Brasile e possono essere considerati i principali “vincitori” della globalizzazione.

Il punto B corrisponde ai percentili compresi tra il 65esimo e il 75esimo. Questi percettori – cittadini dei paesi industrializzati (Germania, Stati Uniti), degli ex-paesi sovietici e dell’America Latina, che non hanno beneficiato di alcun aumento di reddito – sono da considerarsi il gruppo veramente perdente e possono essere definiti una classe medio-alta globale.

Il punto C corrisponde al percentile più ricco. Il reddito reale del gruppo è cresciuto più del 60 per cento. Vi appartengono in misura preponderante percettori dei paesi industrializzati e sono loro i veri vincitori della globalizzazione. Circa metà sono americani.

La globalizzazione e la liberalizzazione nei movimenti di capitale e di lavoro spiegano in larga misura anche un altro recente fenomeno: la presenza di percettori di reddito da lavoro molto ricchi appartenenti al 10 per cento, se non addirittura all’1 per cento, della popolazione. Tra le possibili spiegazioni del fenomeno, si deve includere il funzionamento del mercato internazionale del lavoro per i manager e le cosiddette superstar.

La causa delle migrazioni

L’aumento della diseguaglianza all’interno dei paesi industrializzati è stato accompagnato da una diminuzione in quella globale tra paesi. La sua composizione è cambiata. Oggi è aumentato il peso della componente che dipende dalla localizzazione, quello che Milanovic definisce “premio di cittadinanza”. Molti lavoratori a elevato livello di qualificazione si spostano tra paesi europei. Il fattore determinante, in questo caso, non è solo la ricerca di un’occupazione generica, ma di un’occupazione più remunerativa o di una qualificazione più elevata. Sempre la ricerca di un’occupazione migliore spiega, oggi, il flusso di lavoratori a basso livello di qualificazione dal Messico, dal Sud America o dall’Asia verso gli Stati Uniti nonché dal Nord Africa o dal Medio Oriente verso l’Europa. Sono proprio i differenziali di reddito derivanti dal vivere in un paese invece che in un altro, oltre a fattori politici, a spiegare le migrazioni dai paesi più poveri verso quelli più ricchi.

Questi cambiamenti rappresentano una grossa sfida per gli equilibri – non solo economici, ma anche politici – interni e internazionali. Nei paesi industrializzati, e dunque anche in Italia, il divario nei livelli di vita tra i percettori più poveri (quella che un tempo era la classe media) e i percettori più ricchi è diventato così ampio che per colmarlo non sono più sufficienti le tradizionali politiche redistributive, basate su imposte e trasferimenti monetari. Il trasferimento di parti o di interi processi produttivi dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo ha indebolito il potere contrattuale dei lavoratori nei paesi ricchi.

Non v’è dubbio che l’aumento dei redditi nei paesi in via di sviluppo significhi anche miglioramenti nelle condizioni abitative, sanitarie e nei livelli d’istruzione, nonché la riduzione della povertà estrema. D’altra parte, l’impoverimento della classe media e l’aumento delle diverse forme di diseguaglianza nei paesi industrializzati indebolisce la democrazia e può alimentare, come già sta accadendo, mutamenti politici e sociali profondi e derive di tipo nazionalistico.

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lavoce.info/Che fine ha fatto la classe media (Renata Targetti Lenti)

Napoli, guardia di finanza sequestra banconote contraffatte

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e posto sotto sequestro oltre 2.200 banconote contraffatte per un valore facciale complessivo di quasi 70.000 euro, distinte in mazzette del taglio di 20 e 50 euro della nuova serie Europa.

Si tratta di un risultato di servizio originato dalla diuturna attività di controllo
economico del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale partenopeo, le quali, nel corso di un pattugliamento, hanno individuato e fermato, nei pressi dello svincolo autostradale in direzione di Roma, una Fiat multipla con a bordo due soggetti Italiani provenienti dal nord Italia.

Insospettiti dall’atteggiamento dei passeggeri, i finanzieri hanno proceduto ad un più approfondito controllo del mezzo, rinvenendo, occultate all’interno del portabagagli dell’auto, cinque voluminose mazzette di euro falsi, fresche di stampa e ancora avvolte in cellophane. I responsabili, un sardo e un calabrese, sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica. I preliminari accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatare una produzione di pregevole fattura, che, messa in circolazione, avrebbe certamente consentito di trarre facilmente in inganno un detentore non esperto.

Ulteriori ispezioni hanno consentito, inoltre, di individuare anche la disponibilità di cinque banconote in valuta estera – del taglio da 100 dollari americani, da 5 e 50.000 lei rumeni e da 20 cedi ghanesi – che, per fattura, sono risultate meritevoli di ulteriori accertamenti di genuinità.
Saranno, infatti, i prossimi approfondimenti a stabilire se le rotte della falsificazione, storicamente radicate nella città di Napoli, si stiano allargando verso ulteriori regioni di operatività del vecchio e del nuovo continente.

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli: ADL però rispose no!

Due anni fa Dries Mertens avrebbe potuto lasciare Napoli, è questo l’incredibile retroscena riportato oggi dall’edizione della Gazzetta dello Sport, che sottolinea anche il fondamentale ruolo del patron azzurro in tal senso:

“I suoi gol sono l’essenza del gioco napoletano, la finalizzazione del lavoro che Sarri svolge nel corso della settimana. Da una sua intuizione è nato il Mertens centravanti, quell’attaccante dalle qualità nascoste, scoperte nel momento in cui l’allenatore gli ha cambiato la vita, spostandolo al centro dell’attacco. Da quel giorno, Dries ha trovato quella continuità che non aveva mai avuto negli anni precedenti, sia Benitez che Sarri l’hanno considerato l’alternativa a Lorenzo Insigne. Tant’è che nell’estate di due anni fa il giocatore avrebbe accettato volentieri il trasferimento altrove se solo Aurelio De Laurentiis non fosse stato inflessibile nel suo no”.

Torre Annunziata, uomo precipita dall’attico di un palazzo: ricoverato al Cardarelli in condizioni critiche

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Uomo precipita  da terzo piano mentre stendeva l’asfalto sull’attico di un palazzo

Tre giorni fa L. P. un abitante di 59 anni di Torre Annunziata è accaduto  da un palazzo di terzo piano di un palazzo mentre stava stendendo l’asfalto sull’attico, precipitando sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. L’uomo veniva trasportato prontamente da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Boscotrecase. Qui i medici, dopo avergli prestato le prime cure, lo trasferivano al Cardarelli di Napoli dove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Attualmente le sue condizioni rimangono gravi.

Intanto le forze dell’ordine stanno cercando di fare chiarezza sull’episodio. L’uomo, coniugato, era disoccupato e viveva di piccoli lavoretti.

Retata della polizia a Torre Annunziata: rinvenute armi in casa di un pregiudicato

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Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di polizia di Torre Annunziata hanno trovato della armi in casa di un noto pregiudicato del quartiere Provolera di Torre Annunziata. Gli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di Polizia oplontino – diretti dal Primo Dirigente Vincenzo Gioia e dalla vicequestore Elvira Arlì – hanno rinvenuto, nel corso di un controllo in una delle zone più a rischio criminalità, sei riproduzioni di armi comuni da sparo.

Nello specificio, i poliziotti hanno sequestrato cinque pistole ed una pistola mitragliatrice, tutte complete di caricatore, che l’uomo deteneva senza saperne giustificare la provenienza. Gli inquirenti non escludono che possano essere state utilizzate in azioni criminali. Per questo motivo, le armi saranno verificate dagli esperti della Polizia Scientifica. All’esito degli accertamenti si saprà se l’Autorità giudiziaria competente potrà definire eventuali ipotesi di reato.

 

Mertens a secco da troppo tempo, ma il Toro gli porta bene!

Mertens a secco da troppo tempo, ma il Toro gli porta bene!

Astinenza da record per un attaccante come Dries Mertens, abituato da un po’ di tempo a segnare a raffica, ma non negli ultimi due mesi. La Gazzetta dello Sport però ricorda che proprio il prossimo avversario degli azzurri porta bene al belga e a tal proposito scrive:

L’ultima volta che ha esultato in campionato è stato contro il Sassuolo, il 29 ottobre scorso, ma i precedenti contro Belotti e company sono ok: 5 gol nella passata stagione. Dal match con i neroverdi un lento declino, probabilmente fisico e mentale, che ne sta condizionando il rendimento. Un momento negativo, che genera perplessità per il sol fatto che l’attaccante belga non ha mai avuto pause così lunghe. I suoi gol sono l’essenza del gioco napoletano, la finalizzazione del lavoro che Sarri svolge nel corso della settimana”.

Arriva il bonus da 1000euro: ecco a chi spetta

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Arriva il bonus da 1000euro: ecco a chi spetta

Nella Legge di Stabilità sono inserite una serie di misure per la famiglia, soprattutto per le famiglie con figli. Tra le misure approvate, e in vigore, c’è anche il Buono nido di 1.000 euro, un bonus Nido spettante ai genitori, su specifica domanda all’Inps, a partire dall’anno 2017 per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati dei bambini nati dal 1 gennaio 2016 in poi. La normativa è inserita nella Legge di Stabilità 2017 ed è appunto chiamata “Buono nido e rifinanziamento voucher asili nido”. La domanda per il buono Nido di 1.000 euro può essere presentata a partire dal 17 luglio 2017.

 

Circumvesuviana, aggressore a Villa dei Misteri: va in carcere 31enne, l’accaduto

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Vesuviana, aggressore a Villa dei Misteri: va in carcere 31enne, l’accaduto

E’ uno degli aggressori del giovane di Ercolano pestato a sangue alla stazione Cicumvesuviana di Villa dei Misteri. L. F., 31enne senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Piano di Sorrento a seguito di un provvedimento di misura cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura.

L’uomo – già ai domiciliari proprio per la rapina e l’aggressione al 22enne ercolanese, attuate insieme ad altre tre persone di cui due minorenni di Torre Annunziata – è accusato di aver rubato a Vico Equense, il 23 novembre scorso, il cellulare di una studentessa minorenne di Piano di Sorrento che viaggiava su un treno Circum.

Oggi avvenne – Nel 2000 il Napoli ne rifilava 6 alla Reggina!

Oggi avvenne – Nel 2000 il Napoli ne rifilava 6 alla Reggina!

Il 16 dicembre il Napoli ha giocato sedici partite, tredici in serie A, una in cadetteria e due in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie e cinque pareggi, con sei sconfitte.

Ricordiamo il 6-2 alla Reggina nell’undicesima giornata della serie A-2000/01

Questa è la formazione schierata da Emiliano Mondonico:

Mancini, Baldini, Quiroga, Troise, Pineda, Magoni, Matuzalem (75′ Jankulovski), Baccin, Pecchia (60′ Tedesco), Amoruso, Bellucci (60′ Sesa)

I gol: 5′ Baccin, 20′ Magoni, 34′ Amoroso (rig), 56′ Bellucci, 67′ Cozza (rig), 73′ Troise, 84′ Jankulovski, 87′ Mozart

Dopo le prime dieci giornate il Napoli, che aveva iniziato il campionato con Zdenek Zeman in panchina, era penultimo, alla pari con il Brescia e davanti soltanto alla Reggina. A fine stagione gli azzurri sono retrocessi in serie B insieme a Reggina, Vicenza e Bari concludendo il torneo al penultimo posto. Una delle poche gioie di quell’annata fu proprio la vittoria con la Reggina

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Reggina 2 – 1

La Juve Stabia si riprende il Menti. Grazie alle reti di Viola e Bachini, le Vespe superano la Reggina, passata in vantaggio con la rete di Fortunato

PODIO

Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, che in un secondo passa da un laconico S.V. al gradino più alto del nostro podio. Match senza particolari squilli per l’estremo difensore stabiese, incolpevole in occasione della rete del vantaggio amaranto ma superlativo nel finale. Il forcing della Reggina produce “solo”, a tempo pressoché scaduto, la conclusione a botta sicura di Marino: tiro forte e preciso, aiutato anche dal capitombolo di Viola. La parata di Branduani è però miracolosa e porta il Menti ad esultare quanto le reti precedenti di Viola e Bachini. Insieme a Sau, acquisto last minute del mercato estivo più azzeccato della recente storia stabiese.

Medaglia d’argento: a Matteo Bachini, che risolve i problemi dove non ci si aspetterebbe di trovarlo. L’assenza di Morero costituisce una prova di maturità per il giovane centrale, chiamato a comandare la retroguardia nei movimenti e nelle indicazioni; esame superato a pieni voti da Bachini che firma la rimonta con un poderoso colpo di testa. Lo stacco che porta il difensore a segnare è incredibile: Bachini si arrampica in cielo senza commettere fallo e schiaccia il pallone in rete. Nei movimenti e nella crescita, il difensore gialloblù ricorda sempre più Milan Skriniar, giovane centrale slovacco dell’Inter di Spalletti.

Medaglia di bronzo: a Luigi Viola, il cui gol cambia la partita. A proposito di acquisti decisivi in sede di calciomercato,Gigi Viola è l’emblema della nuova Juve Stabia. Corsa, grinta, qualità e reti in un centrocampista completo, paragonabile ad una giacca scura: ideale in ogni occasione (e, tornando al calcio, con qualsiasi modulo). Il numero 15 della Juve Stabia è forse meno brillante del previsto ma compensa forse un pizzico di stanchezza con la staffilata che rimette in equilibrio la gara. Nel finale Viola è inoltre bravo a conquistare con furbizia due calci di punizione sugli sviluppi dei lanci lunghi degli amaranto. Centrocampista tuttofare.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Carlo Crialese, che innesca la rete del vantaggio della Reggina. La buona prova del terzino sinistro romano è purtroppo macchiata dal corner battuto molto male, che dà il via alla micidiale ripartenza della Reggina, conclusa da Fortunato con la rete del momentaneo 0 – 1. C’è da dire, che l’errore di Crialese è stato anche “aiutato” dal posizionamento errato della retroguardia di tutta la Juve Stabia: imprecisioni sottolineate anche nel post gara da un Fabio Caserta comunque soddisfatto.

Medaglia d’argento: a Simone Simeri, anche ieri non al top della forma. Sembra che i due mesi di lavoro straordinario, dovuti all’assenza di Paponi, abbiano portato il centravanti napoletano ad essere un po’ sulle gambe. Simeri appare un po’ lento nei movimenti e spesso troppo irruento nell’andare a contrasto con gli avversari. Sembra essere solo una questione fisica: il rientro di Paponi, attaccante con cui si sposa alla perfezione, e un po’ di riposo aiuteranno il carro armato gialloblù a tornare a fare fuoco.

Medaglia di bronzo: a Francesco Lisi, tanta quantità ma meno qualità del solito. L’esterno romano si trova sulla fascia “sbagliata”: soprattutto nel primo tempo tutto il gioco delle Vespe si concentra sulla corsia di Nava e Canotto, lasciando a Crialese ed appunto al 23 le briciole. Nella ripresa il copione non cambia ma Lisi è bravo, quando Mister Caserta lo arretra sulla linea mediana, a dare man forte a Viola e Mastalli. Anche lui appare un po’ stanco ma il cuore e la grinta non mancano mai.

Raffaele Izzo

Sicula Leonzio-Siracusa: 72 anni fa nacque il Derby della Provincia

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Massimino (CT) 2017/2018

Sicula Leonzio-Siracusa

Il Derby della Provincia vede scontrarsi la città di Siracusa con la cittadina di Lentini, il match per la prima volta avvenne nel 1946 l’anno in cui la squadra lentinese salì per la prima volta in serie C.

Era il  13 gennaio 1946, la gara fu disputata allo Stadio siracusano, “Stadio del Littorio“; gli aretusei vinsero 1-0 con una rete al 72′ di  Ottavio Paparella. La partita di ritorno fu disputata allo Stadio Comunale di Lentini, vinsero i lentinesi per 2-1 (25′ Scuderi, 82′ Gentile/27′ Carussio).

Dopo quel primo incontro il Siracusa si qualificò a tavolino per passare in serie B mentre la Leonzio concluse il campionato in nona posizione.

Passarono 23 anni prima che le due squadre rivali potessero incontrarsi nuovamente in campo, era il 5 ottobre 1969, quando anche il Siracusa si ritrovò in serie D girone I. Il match si disputò allo stadio Angelino Nobile di Lentini, vinse la squadra di casa per 1-0 (5′ Caldarella), la partita di ritorno invece ebbe un esito pari, 0-0.

La vittoria più clamorosa del Siracusa fu durante la giornata estiva del 28 Agosto 1991, il match fu disputato allo Stadio Angelino Nobile di Lentini, le due squadre siciliane si contendevano la qualificazione per la Coppa Italia 1990/1991;l Siracusa vinse per 6-0.

In campionato invece la vittoria che più si ricorda fu il 5-0 del Siracusa nella Stagione 1993/1994 allo Stadio Nicola De Simone.

In totale i tifosi hanno visto in campo il Derby della Provincia 36 volte con: 19 vittorie del Siracusa, 8 Pareggi e 9 vittorie della Sicula Leonzio di cui solo 6 volte in Serie C.

L’ultima partita vinta dal Siracusa in terra lentinese fu anche l’ultima volta che le due squadre si trovarono in campo, il 3 febbraio 2013 quando il Siracusa sprofondò in Eccellenza. Al 65′ Favara portò gli aretusei alla vittoria.

L’ultima vittoria in casa della Sicula Leonzio fu il 16 novembre 2003 con una rete al 10′ di  Galluzzo.

Dopo 5 anni dall’ultimo incontro, si apre nuovamente il match della provincia, bianco neri contro azzurri, leoni contro leoni.

Un giorno solo e il fischio d’inizio vedrà in campo due squadre in lotta per conquistare punti utili per la classifica.

 

Designazione arbitrale

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Torre del Greco, torna l’annuale gala di beneficenza organizzato da Assocoral

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Torna l’annuale appuntamento con la beneficenza a Torre del Greco

L’appuntamento prenatalizio con la beneficenza targato Assocoral si rinnova per la quinta volta: l’associazione nazionale dei produttori di corallo e cammeo ha riorganizzato il suo gala charity, i cui proventi saranno devoluti alla mensa per i poveri della parrocchia SS Annunziata, al pellegrinaggio di giugno 2018 ad Assisi dell’Unitalsi e ad altre realtà del territorio.

” La nostra iniziativa è arrivata alla quinta edizione diventando un must prenatalizio del territorio. La nostra speranza è di fare sempre meglio. Ringrazio gli sponsor sia tecnici che economici che credono nella nostra iniziativa e nella valorizzazione del territorio” dichiara Gigia Altobelli, consigliere Assocoral delegato all’organizzazione della serata.

Serata che si terrà sabato 16 dicembre presso la suggestiva cornice dell’hotel Marad di via Benedetto Croce: la cena sarà allietata dal live degli Spillenzia e dal dj set di Davide Ranno.

Per partecipare o fare una donazione basterà scrivere a info@assocoral.it

L’evento, raccoglie ogni volta cifre sempre maggiori, vedendo di anno in anno aumentare il proprio successo di pubblico: l’edizione 2016 ha sfiorato i 10.000 euro.

Torino – Napoli, senza vittoria si aprirebbe una piccola crisi!

Torino – Napoli, senza vittoria si aprirebbe una piccola crisi!

Dopo le pensanti sconfitte con Feyenoord e Juventus e il pareggio interno con la Fiorentina che è costato il primato agli azzurri, il Napoli è chiamato al riscatto con il Torino. A proposito di questo momento dei partenopei La Gazzetta dello Sport scrive:

Occorrono reti pesanti, servono per non compromettere il lavoro e le ambizioni di questo Napoli. Zero gol nelle ultime due partite, un inedito o quasi per il collettivo di Maurizio Sarri la cui forza si raccoglie proprio intorno al rendimento del tridente offensivo. Un calo, quello degli attaccanti, che è costato il primato e l’eliminazione dalla Champions League e che potrebbe aprire ad un principio di crisi se stasera non dovessero sbloccarsi e, soprattutto, se il Napoli non dovesse vincere. Si aspetta la reazione, Sarri. Dalla squadra, certo, che sconta le fatiche di questa prima parte della stagione, vivace e concreta nella fase iniziale, meno brillante e efficace in questo periodo”.

Il rapper Clementino fa visita ai bambini dell’ospedale Santobono vestito da Babbo Natale

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Clementino visitai bambini dell’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli

Clementino il noto rapper napoletano ha fatto visita ieri ai bambini malati ricoverati all’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli. Vestito da Babbo Natale è riuscito a strappare sorrisi ai tanti piccoli presenti. Oltre al divertimento, il cantante ha portato anche un contributo considerevole: il sacco di doni conteneva tantissimi giocattoli, vestiti e, soprattutto, un assegno da 2.000 euro per la struttura.

Lo stesso artista ha parlato dell’esperienza in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Oggi bellissima giornata all’ospedale Pausilipon Santobono di Napoli! Grazie al video “Un giorno all’improvviso” abbiamo regalato giocattoli, abbigliamento , un assegno da 2000 euro e tanti sorrisi a questo bambini !! Buon Natale piccoli amici !!”. All’evento ha partecipato anche la Curva B del Napoli.

 

Pizarro: “Spalletti è un fenomeno ma spero che alla fine festeggino gli azzurri”

Pizarro: “Spalletti è un fenomeno ma spero che alla fine festeggino gli azzurri”

L’ex regista di Roma, Fiorentina e Udinese, David Pizzarro, allenato anche da Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune battute per la Rosea di Milano:

Pizarro che idea si è fatto di questa stagione?

“La squadra da battere resta sempre la Juve: organico superiore a tutte le altre. Adesso però per il bene del calcio italiano sarebbe bene che squadre come Napoli, Roma o Inter riuscissero a spezzare questa serie bianconera”

Fa il tifo per qualcuno in particolare?

“Amo il calcio che fa il Napoli perché sono un romantico: bado molto alla qualità. Alla Fiorentina con Montella abbiamo messo in campo un gioco simile a quello di Sarri, spero che a fine anno a festeggiare siano gli azzurri”

Non la prenderà bene il suo amico Spalletti. Cosa pensa del suo lavoro all’Inter?

“Luciano è un fenomeno, il fuoriclasse dei tecnici. Lo dico perché lo conosco e so quanto sia ampio il merito di aver plasmato un Inter così forte, a sua immagine e somiglianza. Il vero top player neroazzurro è Spalletti”.

 

Castellammare, Pannullo dà il via al piano per rilanciare il termalismo stabiese

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Pannullo dà il via al piano per rilanciare il termalismo stabiese

Quattro appuntamenti da Castellammare di Stabia al Parlamento Europeo, passando per Napoli e Roma. Una road maps a tappe forzate con un solo obiettivo: rilanciare il termalismo in città e non solo salvaguardare i posti di lavoro, ma crearne di nuovo.

Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare di Stabia, e Biagio Vanacore, presidente della SINT, hanno annunciato il programma di appuntamenti istituzionali che porteranno entro fine gennaio 2018 alla presentazione a Bruxelles del nuovo piano industriale della partecipata dal Comune: “Abbiamo intenzione di presentare il documento in quattro momenti ufficiali – spiega Pannullo – il primo insieme a Regione, sindacati e lavoratori, poi all’Unione Industriali di Napoli, successivamente presso le sedi romane degli ordini professionali e infine al Parlamento Europeo”.

Si tratta di quattro appuntamenti cadenzati fino a fine gennaio 2018: “Una prima fase di ascolto – continua il primo cittadino – che ci porterà entro febbraio 2018 alla manifestazione di interesse e per aprile al bando di gara. Il nostro obiettivo, che vogliamo condividere con l’intera città a partire dai lavoratori e dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, che ringrazio per il voto espresso nell’ultimo consiglio comunale, è quello di rilanciare il termalismo a Castellammare di Stabia”.

Per Biagio Vanacore, presidente della Sint: “Inizia ora una fase di confronto e di ascolto per formulare al meglio la manifestazione di interesse, per la quale i legali della partecipata e dell’Advisor, al momento ci stanno indirizzando verso una manifestazione negoziale di dialogo comparativo prevista dall’Anac guidata da Cantone. Questo serve soprattutto per mettere insieme i potenziali attori ricorrendo a quelli che sono i parametri sul quale verte il piano industriale che sono i più ampi possibili, perché passano dal termalismo come sempre è stato inteso in questa città, fino a quello in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, senza dimenticare la medicina riabilitativa, per poi passare al fitness e benessere, fino all’attività di tipo turistico ricettivo, visto che disponiamo oltre che di alberghi anche del più grande centro congressi nel territorio tra Napoli e Sorrento”.

Napoli – Torino, il grande ex Maksimovic ancora assente!

Napoli – Torino, il grande ex Maksimovic ancora assente!

Ancora una volta il grande ex Nicola Maksimovic non potrà affrontare la sua vecchia squadra, con la quale ha disputato 76 partite tra campionato e Coppa, prima di passare agli azzurri per la cifra di circa 28 milioni. Nemmeno il 14 maggio scorso (risultato finale 0-5) era presente nell’elenco dei convocati di Maurizio Sarri e adesso qualcuno aveva cominciato a sospettare ragioni che non fossero di stretta natura tecnica ma che, magari, si ricollegassero allo screzio avuto a metà agosto 2016 con il suo ex tecnico Mihajlovic. “Per me Maksimovic è morto”, fu questo il duro commento del coach granata per sancire la frattura definitiva con il difensore, partito poi qualche giorno dopo.

Ma la ragione dell’odierna assenza di Maksimovic è legata unicamente a motivi di salute: come ha scritto il Napoli sul sito ufficiale, il difensore “è bloccato dall’influenza”. A riportarlo è l’edizione odierna di Tuttosport.

Castellammare, scatta la ricerca dell’abuso edilizio, pioggia di sanzioni: diversi denunciati, i dettagli

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Castellammare, scatta la ricerca dell’abuso edilizio, pioggia di sanzioni: diversi denunciati, i dettagli

A novembre c’è stata una raffica di controlli della Polizia Municipale per prevenire e contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio sul territorio comunale. Nel comune di Castellammare di stabia, l’amministrazione ha deciso di adottare la politica del pugno duro rispetto alla possibilità di costruire senza alcuna autorizzazione. Nei giorni scorsi sono state ratificate tutte le denunce effettuate nel mese di novembre dalla polizia municipale di Castellammare di stabia. In particolare sono stati trovati numerosi immobili abusivi con realizzazioni effettuate senza alcuna autorizzazione di alcuna natura. Controlli in via Suppezzo in due strutture diverse di proprietà della stessa persona. In via Licerta è scattata la denuncia per un immobile realizzato senza autorizzazione. Stesso discorso anche per le strutture di traversa Schito e via Schito.

Napoli – Torino, Insigne c’è ma forse non dal primo minuto!

Napoli – Torino, Insigne c’è ma forse non dal primo minuto!

Dopo le pesantissime assenze con Feyenoord e Fiorentina, Lorenzo Insigne torna finalmente a disposizione di Maurizio Sarri. Il talento di Frattamaggiore però ha nelle gambe solo pochi allenamenti dopo settimane di lavoro differenziato ed è per questo che il tecnico toscano deciderà di impiegarlo o meno dall’inizio solo nell’immediato pre partita.

La tentazione di schierarlo nuovamente titolare con Callejon e Mertens è forte, visto anche l’andamento delle ultime partite che ha confermato l’essenzialità del numero ventiquattro nel gioco azzurro. Ma non è da escludere la possibilità che Sarri lo faccia partire dalla panchina, con Zielinski nuovamente titolare, per poi inserire l’asso azzurro nel corso della gara. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Mattino.

I giganti della musica napoletana in lista per Sanremo: Peppe Servillo in coppia con Enzo Avitabile

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I giganti della musica napoletana in lista per Sanremo

Peppe Servillo ed Enzo Avitabile insieme a Sanremo. I due si esibiranno insieme sul palco dell’Ariston fra i «grandi» del Festival di Sanremo 2018, che vede la direzione artistica di Claudio Baglioni. I due «santoni» della musica campana di ricerca e d’avanguardia, non saranno però i soli esponenti della regione in gara al prossimo Festival.

Ci saranno infatti anche i The Kolors. Gli idoli dei giovanissimi, dal tormentone facile, vincitori del talent «Amici» di Maria De Filippi nel 2015, tornano così in gara per vedersela non più con dei coetanei, ma con gente del calibro di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Luca Barbarossa. Una bella sfida per Stash e Co.

Peppe Servillo, invece, un Festival l’ha già vinto, quello del 2000, insieme con gli Avion Travel, interpretando «Sentimento». A Sanremo, però, non sarà né con la Piccola Orchestra né con il Solis String Quartet, con i quali si esibisce spesso e volentieri, ma quindi con Enzo Avitabile. Il soul man di Marianella torna anche lui in «gara» dopo gli svariati premi vinti per musiche e le canzoni originali nel 2017, riconducibili alla colonna sonora del film di Edoardo De Angelis, «Indivisibili». Avitabile quest’anno ha vinto due David di Donatello, due Nastri d’Argento e pure uno speciale Premio Ubu per il teatro, ringraziando sempre «Napoli e le periferie del mondo, fonti inesauribili di ispirazione».